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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 23 dicembre 2002

LA TRADIZIONE DEI DONI DI NATALE NON PERDA IL SUO SENSO


CITTA' DEL VATICANO, 22 DIC. 2002 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi, quarta Domenica d'Avvento, il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare la preghiera dell'Angelus insieme ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro.

  Parlando del presepe, il Papa ha affermato che la sua semplicità "contrasta però con l'immagine del Natale che talora viene proposta in modo insistente dai messaggi pubblicitari. Anche la bella tradizione di scambiarsi, tra familiari ed amici, i doni in occasione del Natale, sotto l'urto di una certa mentalità consumistica rischia di perdere il suo autentico senso 'natalizio'".

  Giovanni Paolo II ha detto che l'usanza di scambiarsi doni si comprende "a partire dal fatto che Gesù in persona è il Dono di Dio all'umanità, di cui i nostri doni in questa festa vogliono essere riflesso ed espressione. Per tale ragione, è quanto mai opportuno privilegiare quei gesti che manifestano solidarietà ed accoglienza verso i poveri e i bisognosi".

  Dopo aver ricordato la scena che si contempla nel presepe soffermando lo sguardo "sulla Vergine e su Giuseppe, che attendono la nascita di Gesù", il Papa ha detto che le condizioni indispensabili per prepararsi al Natale sono "il silenzio interiore e la preghiera, che permettono di contemplare il mistero che si commemora (…) [e] la disponibilità ad accogliere la volontà di Dio".

  "Il 'si' di Maria e di Giuseppe" - ha concluso il Papa - "è pieno e coinvolge tutta la loro persona: spirito, anima e corpo. Così sia per ciascuno di noi! Gesù, che tra qualche giorno verrà a far risplendere di gioia il nostro presepe, possa trovare in ogni famiglia cristiana una generosa accoglienza, così come avvenne a Betlemme nella Notte Santa".
ANG/NATALE/…                              VIS 20021223 (300)

IL PAPA RICEVE IN UDIENZA IL PRINCIPE VITTORIO EMANUELE


CITTA' DEL VATICANO, 23 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede Joaquín Navarro-Valls ha rilasciato la seguente dichiarazione:

  "Il Santo Padre ha ricevuto in udienza questa mattina Sua Altezza Reale il Principe Vittorio Emanuele di Savoia con la Consorte ed il Figlio".

  "Giovanni Paolo II ha dato il benvenuto in Vaticano agli ospiti e si è quindi intrattenuto con loro per una ventina di minuti in un cordiale colloquio nel corso del quale si sono scambiati gli auguri di Natale e per l'Anno Nuovo".

  "Il principe Vittorio Emanuele ha ringraziato il Santo Padre per questa udienza che ha definito 'storica' per la sua famiglia".

  "Successivamente il Principe con la Consorte ed il Figlio si sono incontrati con Sua Eminenza il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato".
OP/UDIENZA SAVOIA/NAVARRO-VALLS              VIS 20021223 (150)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 23 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Sua Altezza Reale il Principe Vittorio Emanuele di Savoia con la consorte e il figlio.

- L'Arcivescovo Domenico Caloyera, emerito di Izmir (Turchia).

  Sabato 21 dicembre il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/…                                    VIS 20021223 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore George Cosmas Zumaire Lungu Vescovo di Chipata (superficie: 69.106; popolazione: 1.480.967; cattolici: 274.007; sacerdoti: 46; religiosi: 179), Zambia. Il Vescovo eletto è nato a Zumaire (Zambia) nel 1960 e ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1985. Finora è stato Amministratore Apostolico della medesima diocesi.

  Sabato 21 dicembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Melchor Sánchez de Toca y Alameda Capo Ufficio nel Pontificio Consiglio della Cultura.

- Ha nominato il Vescovo Kevin McDonald, di Northampton (Gran Bretagna), membro del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso.

- Ha nominato membri del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti gli Arcivescovi Francesco Monterisi, Segretario della Congregazione per i Vescovi, e Pier Luigi Celata, Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso, e il Vescovo Giampalo Crepaldi, Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

- Ha nominato membri del Comitato di Presidenza del Pontificio Consiglio per la Famiglia il Patriarca Angelo Scola, di Venezia, gli Arcivescovi George Pell, di Sydney (Australia), e André Vingt-Trois, di Tours (Francia) e il Vescovo Anders Arborelius, di Stockholm (Svezia).

- Ha nominato membri del Pontificio Consiglio per la Famiglia i Signori Francisco e Geraldine Padilla (Filippine), e Michael M. Waldstein e Susie Burnham Waldstein (Austria).

- Ha nominato Consultori del Pontificio Consiglio per la Famiglia il Monsignore Renzo Bonetti, della Diocesi di Verona, il Padre David Maria A. Jaeger, O.F.M., della Custodia di Terra Santa, il Professor Carl Albert Anderson, Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo (Stati Uniti d'America), il Professore Pedro Morandé Court, Decano della Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università Cattolica del Cile, la Professoressa Dina Nerozzi Frajese, docente all'Università di Tor Vergata a Roma, il Dottor Timothy T. O'Donnell, Presidente del "Christendom College" (Stati Uniti d'America); la Signora Antonia Willemsen, Segretaria dell'"Aiuto alla Chiesa che soffre" (Germania).

- Ha concesso il suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Copta-Cattolica, riunitosi al Cairo il 19 dicembre 2002, del Monsignor Antonios Aziz Mina, Capo Ufficio della Congregazione per le Chiese Orientali, a Vescovo Ausiliare del Patriarca di Alessandria dei Copti-Cattolici (cattolici: 91.500; sacerdoti: 120; religiosi: 389), in Egitto. Il Vescovo eletto è nato a Minya (Egitto) nel 1955 e ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1978.
NER:NA:NEA/…/…                         VIS 20021223 (400)

venerdì 20 dicembre 2002

DECRETI DELLA CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI


CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, in presenza del Santo Padre, dei membri della Congregazione delle Cause dei Santi e dei Postulatori delle rispettive cause, sono stati promulgati diciotto nuovi Decreti. Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione, ha letto un profilo biografico dei futuri Beati e Santi.

  I Decreti riguardano le seguenti cause:

VIRTÙ EROICHE

- Servo di Dio Carlo Gnocchi, italiano, Sacerdote Diocesano e Fondatore dell'Opera "Pro Juventute", (1902-1956).

- Serva di Dio Maria Teresa di San Giuseppe (al secolo: Anna Maria Tauscher van den Bosch), tedesca, Fondatrice della Congregazione delle Suore Carmelitane del Divin Cuore di Gesù (1855-1938).

- Serva di Dio Maria Crocifissa (al secolo: Rosa Curcio), italiana, Fondatrice della Congregazione delle Suore Carmelitane Missionarie di S. Teresa del Bambin Gesù, (1877-1957).

- Serva di Dio Teresa di Calcutta (al secolo: Agnese Gonxha Bojaxhiu), macedone, Fondatrice delle Congregazioni delle Missionarie e dei Missionari della Carità, (1910-1997).

MIRACOLI

- Venerabile Servo di Dio Giacomo Alberione, italiano, Sacerdote, Fondatore della "Famiglia Paolina", (1884-1971).

- Venerabile Servo di Dio Valentino Paquay, belga, Sacerdote professo dell'Ordine dei Frati Minori, (1828-1905).

- Venerabile Serva di Dio Bonifacia Rodríguez Castro, spagnola, Fondatrice della Congregazione delle Serve di San Giuseppe, (1837-1905).

- Venerabile Serva di Dio Giulia Salzano, italiana, Fondatrice della Congregazione delle Suore Catechiste del S. Cuore di Gesù, (1846-1929).

- Venerabile Serva di Dio Maria di Gesù Crocifisso (al secolo: Maria Petkovic, croata, Fondatrice della Congregazione delle Figlie della Misericordia, (1892-1966).

- Venerabile Serva di Dio Teresa di Calcutta (al secolo: Agnese Gonxha Bojaxhiu), macedone, Fondatrice delle Congregazioni delle Missionarie e dei Missionari della Carità, (1910-1997).

- Venerabile Servo di Dio Giovanni Merz, bosniaco, laico (1896-1928).

- Beato Daniele Comboni, italiano, Vescovo titolare di Claudiopoli, Vicario Apostolico dell'Africa Centrale, Fondatore degli Istituti dei Missionari Comboniani del Cuore di Gesù e delle Suore Missionarie Comboniane Pie Madri della Nigrizia, (1831-1881).

- Beato Giuseppe Sebastiano Pelczar, polacco, Vescovo di Przemysl dei Latini, Fondatore della Congregazione delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù (1842-1924).

- Beato Arnoldo Janssen, tedesco, Sacerdote, Fondatore della Società del Verbo Divino e delle Congregazioni delle Missionarie Serve dello Spirito Santo nonché delle Serve dello Spirito Santo dell'Adorazione Perpetua (1837-1909).

- Beato Giuseppe Freinademetz, italiano, Sacerdote professo della Società del Verbo Divino, (1852-1909).

- Beata Maria de Mattias, italiana, Fondatrice della Congregazione delle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo, (1805-1866).

- Beata Angela della Croce (al secolo: Maria degli Angeli Guerrero González), spagnola, Fondatrice della Congregazione delle Sorelle della Compagnia della Croce (1846-1932).

- Beata Virginia Centurione ved. Bracelli, italiana, Fondatrice delle Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario, (1587-1651).
CSS/DECRETI/SARAIVA                          VIS 20021220 (450)

PREPARATE IL CUORE PER ACCOGLIERE IL BAMBINO GESÙ


CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi un gruppo di ragazzi e ragazze dell'Azione Cattolica Italiana venuti, come ormai da tradizione, a presentargli gli auguri di Natale.

  Parlando del Natale, Giovanni Paolo II ha detto che "il Bambino Gesù ci rivelerà l'amore infinito del Padre celeste, che non si stanca di cercare ogni suo figlio. Dalla grotta di Betlemme si irradierà anche nel mondo di oggi la bellezza del suo Regno di giustizia e di pace. Preparate il cuore per accoglierlo! Egli vi renderà felici".

  "Lo slogan che vi accompagna durante quest'anno associativo" - ha proseguito il Papa - "è: 'Mani per tutti, tutti per mano'. Le mani non vanno utilizzate per stringere egoisticamente i beni materiali e quasi ad essi 'aggrapparsi'. Occorre, al contrario, imparare a tenerle aperte per accogliere l'amore di Dio: mani sempre pronte a ricevere e a donare il suo amore".

  "Vivete così" - ha concluso Giovanni Paolo II - "e proponete questo cammino anche ai vostri coetanei! Offrirete in tal modo un prezioso contributo al rinnovamento che l'Azione Cattolica Italiana ha intrapreso".
AC/NATALE/AZIONE CATTOLICA ITALIANA          VIS 20021220 (200)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

  In serata è previsto che il Santo riceva in udienza il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/…/…                                    VIS 20021220 (50)

giovedì 19 dicembre 2002

PRESENTAZIONE CREDENZIALI NUOVO AMBASCIATORE SLOVACCO


CITTA' DEL VATICANO, 19 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto le Lettere credenziali del nuovo ambasciatore della Repubblica Slovacca presso la Santa Sede, la Signora Dagmar Babcanová.

  Nel suo discorso, il Santo Padre ha messo in evidenza che la Chiesa cattolica, nella quale si riconoscono molti cittadini slovacchi, "svolge la propria missione nel pieno riconoscimento della sovranità dello Stato democratico, con il quale intende intrattenere un dialogo cordiale e costruttivo, nel rispetto delle reciproche competenze, mossa dall'intento di contribuire al benessere e al progresso della Nazione".

  "Questo dialogo" - ha proseguito il Papa - "si prospetta di particolare valore in questa fase in cui la Slovacchia, dopo un duro periodo di persecuzione, sta rifiorendo nella libertà e vuole realizzare un autentico progresso a tutti i livelli. E' importante che in questa fase di tumultuose trasformazioni non si ceda alle fallaci prospettive, che trovano la loro radice nel materialismo pratico e nel consumismo sfrenato. Confido che il popolo slovacco, attingendo alla ricca tradizione di valori morali che da sempre lo contraddistinguono, sappia anche in futuro far fronte ai pericoli di una modernità sorda ai valori dello spirito.".

  Parlando dell'ingresso della Slovacchia nell'Unione Europea, Giovanni Paolo II ha detto che ciò apporterà alla nuova Europa "un contributo quanto mai significativo di cultura e di valori". Inoltre, ha proseguito il Papa, per le nuove generazioni è "una concreta possibilità di miglior utilizzo delle proprie energie, a vantaggio del bene comune. E' questo anche il mio fervido auspicio".

  Il Papa ha sottolineato che "sui giovani si fonderà la società di domani. Occorre dunque, che lo Stato venga loro incontro, offrendo l'indispensabile sostegno per la loro formazione e per il successivo inserimento nel mondo del lavoro". In questo senso, ha detto Giovanni Paolo II, è molto importante favorire "il formarsi di nuove e solide famiglie, fondate sul matrimonio e aperte alla vita (…). Era questo uno degli intenti dell'Accordo-base, firmato fra la Santa Sede e la Repubblica Slovacca nel 2000". Il Papa ha poi concluso, esprimendo l'auspicio che "il nuovo clima creato da tale intesa favorirà una sempre migliore collaborazione fra le Autorità dello Stato e i Pastori della Chiesa, al fine di servire sempre meglio il bene comune della Nazione".
CD/CREDENZIALI SLOVACCHIA/BABCANOVA          VIS 20021219 (380)

GIOVANNI PAOLO II RICEVE LE FIGLIE DI SANT'ANNA


CITTA' DEL VATICANO, 19 DIC. 2002 (VIS). Giovanni Paolo II ha ricevuto oggi in udienza le religiose che partecipano al capitolo generale delle Figlie di Sant'Anna, Congregazione fondata dalla Beata Rosa Gattorno.

  Nel discorso consegnato alla Superiora, Suor Anna Maria Luisa Prandina, il Papa scrive che il tema di riflessione scelto dal capitolo, "Fedeltà allo Spirito, con Cristo e madre Rosa, per entrare nei 'processi storici' prendendo il largo con ottimismo pasquale", rappresenta "un'occasione propizia per fare memoria grata del passato, per vivere con passione il presente, e per aprirvi con fiducia al futuro".

  "Il vostro Istituto" - prosegue il Santo Padre - "ha ulteriormente esteso (…) la sua presenza missionaria, prodigandosi al servizio di tante persone bisognose, specialmente nei settori dell'educazione, della promozione umana, della sanità e dell'assistenza agli anziani".

  Infine, Giovanni Paolo II ricorda alle religiose la fondamentale importanza della preghiera, dell'Eucaristia, "presenza viva di Cristo tra gli uomini", e le esorta a non perdersi d'animo nonostante la preoccupazione per "il calo numerico del personale religioso e l'indebolimento delle forze in Italia". Il Papa conclude dicendo loro: "Imitando la vostra Fondatrice sappiate confidare in Dio (…): [poiché] da Gesù e dal suo Spirito scaturirà la forza propulsiva che vi farà consolidare le vostre attuali attività e vi spingerà a nuovi traguardi apostolici e missionari"
AC/…/FIGLIE SANT'ANNA                      VIS 20021219 (230)

CARDINALE RE PRENDE POSSESSO TITOLO SABINA-POGGIO MIRTETO


CITTA' DEL VATICANO, 19 DIC. 2002 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha comunicato oggi che il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, prenderà possesso del Titolo della Chiesa Suburbicaria di Sabina-Poggio Mirteto domenica 22 dicembre alle ore 16:00, nella Cattedrale di Poggio Mirteto.
OCL/TITOLO CHIESA/RE                       VIS 20021219 (60)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 19 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Sua Beatitudine il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Monsignore Renato Volante, Osservatore permanente presso le Organizzazioni e gli Organismi delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.; I.F.A.D.; P.A.M.).

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/…/…                                    VIS 20021219 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 19 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Don Angelo Amato, S.D.B., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Molfetta nel 1938 e ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1967. Finora è stato Professore Ordinario di Teologia nella Pontificia Università Salesiana.

- Padre Brian Farrell, L.C., Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, elevandolo in pari tempo alla dignità episcopale. Il Vescovo eletto è nato a Dublino (Irlanda) nel 1944, è entrato nella Congregazione dei Legionari di Cristo nel 1961 e ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1969. Finora è stato Capo Ufficio nella Sezione per gli Affari Generali della Segreteria di Stato.
NA/…/AMATO:FARRELL                      VIS 20021219 (130)

mercoledì 18 dicembre 2002

UDIENZA: LA NOSTRA VITA È UN'ATTESA DELLA VENUTA DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC. 2002 (VIS). Nell'ultima Udienza Generale del 2002, celebrata nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha dedicato la sua catechesi al Natale.

  Giovanni Paolo II ha ricordato che "la liturgia dell'Avvento, permeata di costanti richiami all'attesa gioiosa del Messia, ci aiuta a cogliere in pienezza il valore e il significato del mistero del Natale. Non si tratta di commemorare soltanto l'evento storico, che oltre duemila anni or sono si registrò in un piccolo borgo della Giudea. E' necessario piuttosto comprendere che l'intera nostra vita deve essere un 'avvento', un'attesa vigile della definitiva venuta di Cristo. Per predisporre il nostro animo ad accogliere il Signore (…), dobbiamo imparare a riconoscerlo presente negli eventi dell'esistenza quotidiana".

  "La Chiesa" - ha proseguito il Papa - "ci offre, nella liturgia di questi giorni, tre singolari 'guide', che ci indicano gli atteggiamenti da assumere per andare incontro a questo divino 'ospite' dell'umanità.

  Anzitutto, ha detto il Papa, Isaia, che "esorta a mantenersi vigili nella preghiera, per riconoscere 'i segni' della venuta del Messia. C'è poi Giovanni il Battista, precursore del Messia, che si presenta come 'voce di uno che grida nel deserto', predicando 'un battesimo di conversione per il perdono dei peccati'. E' la sola condizione per riconoscere il Messia ormai presente nel mondo. Ed infine Maria, che, in questa novena di preparazione al Natale, ci guida verso Betlemme. Maria è la donna del 'si' che, a differenza di Eva, fa suo senza riserve il progetto di Dio. Diviene in tal modo una luce chiara per i nostri passi e il modello più alto a cui ispirarci".
AG/NATALE/…                             VIS 20021218 (280)

AI PELLEGRINI: ACCOGLIERE DIO NELLA VITA QUOTIDIANA


CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC. 2002 (VIS). Al termine della catechesi dell'Udienza Generale del mercoledì, Giovanni Paolo II ha salutato i numerosi pellegrini riuniti nell'Aula Paolo IV e ha rivolto qualche parola speciale ai fedeli della Croazia, Nazione che quest'anno ha regalato l'albero di Natale posto in Piazza San Pietro.

  L'albero, che proviene dal parco nazionale di Gorski kotar, è alto ventotto metri, pesa sette tonnellate ed è decorato con i tradizionali cuori croati.

  "Sono grato" - ha detto il Papa - "per il dono dell'albero di Natale, offerto come segno dei legami profondi del Popolo croato con la Sede di Pietro, che durano da quattordici secoli (…) e in modo particolare a quanti si sono impegnati per realizzare l'idea dell'albero, lanciata quattro anni fa dalla Conferenza Episcopale Croata, all'indomani della mia Visita pastorale a Zagreb, Marjia Bistrica, Split e Solin".

  "Il gentile omaggio della Croazia" - ha proseguito il Papa - "ricorderà nei prossimi giorni ai visitatori di questa Aula e ai pellegrini, che si recheranno in Piazza San Pietro in Vaticano, il Mistero dell'Incarnazione, il quale ha illuminato gli orizzonti dell'umanità con una nuova speranza. Possa la luce di tale speranza aiutare gli uomini e i popoli del nostro tempo a riconoscere nel Bambino nato a Betlemme l'Emmanuele, il Dio con noi, e ad accoglierlo nella propria vita quotidiana per proseguire fiduciosi il cammino sulle vie della storia!".

  Il Santo Padre si è quindi rivolto a un gruppo di pellegrini del Molise, regione colpita, lo scorso novembre, da un terremoto nel quale sono morti cinquantaquattro bambini. "Mentre assicuro la mia costante preghiera per voi e per i vostri familiari" - ha detto il Papa -, "vi incoraggio a guardare al domani con fiducia e speranza. Auspico altresì che non cessino l'attenzione e la solidarietà da parte dell'intera Nazione verso le vostre comunità".
AG/SALUTI/…                              VIS 20021218 (320)

2002: OLTRE QUATTROCENTOMILA FEDELI ALLE UDIENZE GENERALI


CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC. 2002 (VIS). Secondo quanto comunicato dalla Prefettura della Casa Pontificia, nel 2002 oltre quattrocentomila persone hanno partecipato alle quarantasei Udienze Generali del mercoledì, celebrate in Piazza San Pietro o nell'Aula Paolo VI.

  L'Udienza Generale odierna è stata l'ultima di quest'anno. Nel corso degli incontri del mercoledì, in ventiquattro anni di pontificato il Papa ha incontrato quasi diciassette milioni di persone in 1.064 udienze.
…/UDIENZE PAPA/…                            VIS 20021218 (80)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.
AP/…/TRUJILLO                                VIS 20021218 (30)

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC. 2002 (VIS). Nelle scorse settimane sono deceduti i Prelati:

- Il Vescovo Adolfo Gerstner, emerito di Concordia (Argentina), il 4 dicembre, all'età di 81 anni.
- L'Arcivescovo Eduardo Picher Peña, già Ordinario Militare per il Perù, il 30 novembre, all'età di 82 anni.
- Il Vescovo Dante Sandrelli, emerito di Formosa (Argentina), l'8 dicembre, all'età di 80 anni.
…/DECEDUTI/…                                VIS 20021218 (70)

martedì 17 dicembre 2002

VERITÀ, GIUSTIZIA, AMORE E LIBERTÀ: CONDIZIONI PER LA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, l'Arcivescvo Renato R. Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha presentato il Messaggio di Giovanni Paolo II per la XXXVI Giornata Mondiale della Pace, il cui tema è "'Pacem in terris': un impegno permanente".

  Alla conferenza stampa l'Arcivescovo Martino era accompagnato dal Vescovo Giampaolo Crepaldi e da Monsignor Frank J. Dewane, rispettivamente Segretario e Sotto-Segretario del medesimo Dicastero.

  L'Arcivescovo Martino ha affermato che, dopo aver constatato che "il mondo a cui Giovanni XXIII si rivolgeva era in un profondo stato di disordine", il Papa ricorda che solo due anni prima, nel 1961, veniva costruito il "muro di Berlino" e il mondo doveva affrontare la crisi dei missili a Cuba. "Dentro questo scenario storico (…) la 'Pacem in terris' costituì un decisivo momento di rottura perché riaffermò il fondamentale valore della pace come aspirazione della gente di ogni parte della terra a vivere in sicurezza, giustizia e speranza". Il Beato Giovanni XXIII ha esposto le "condizioni essenziali" per la pace: "la verità, la giustizia, l'amore e la libertà".

  "Mi pare assai rilevante" - ha proseguito l'Arcivescovo - "la connessione che il Santo Padre coglie tra la consapevolezza dei valori spirituali (il Papa parla anche di 'sensibilità spirituale') e le conseguenze pubbliche e politiche che tale consapevolezza può avere. Tale connessione ha dimostrato storicamente tutta la sua rilevanza soprattutto sul terreno dei diritti umani".

  Il Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ha detto che il Papa sottolinea "l'elaborazione di un concetto di bene comune - principio classico della dottrina sociale, dentro un orizzonte mondiale, proponendo pertanto il concetto di 'bene comune universale'".

  Giovanni Paolo II, ha proseguito l'Arcivescovo Martino, si sofferma sulla necessità di "superare, a tutti i livelli nazionali e internazionali, la separazione tra le esigenze della morale e quelle politiche (…). Il problema della pace rettamente intesa non può prescindere da questioni legate ai principi morali, soprattutto quelli connessi all'affermazione della dignità e dei diritti umani".

  "Se il nuovo nome della pace è lo sviluppo" - ha sottolineato l'Arcivescovo Martino - "il disarmo per lo sviluppo dovrebbe diventare più necessario ogni giorno (…). Non si potrà eliminare la fame finché nel mondo si investono tanti miliardi di dollari all'anno in spese militari".

  Il Messaggio del Santo Padre si conclude "con un invito a coltivare un'adeguata spiritualità della pace", ha osservato l'Arcivescovo Martino. "Nella prospettiva cristiana, la realizzazione della pace, infatti, non riguarda solamente le istituzioni nazionali o internazionali (…). Ognuno di noi, nel proprio ambiente professionale, deve pertanto sentire il grave dovere di incrementare la pace con gesti personali di pace"
OP/GIORNATA MONDIALE PACE/MARTINO          VIS 20021217 (460)

MESSAGGIO GIORNATA MONDIALE PACE 2003: "PACEM IN TERRIS"


CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio di Giovanni Paolo II per la XXXVI Giornata Mondiale della Pace, che si celebrerà il 1° gennaio 2003. Il Messaggio è datato 8 dicembre, solennità dell'Immacolata Concezione. Riportiamo qui di seguito alcuni estratti del documento.

  "1. Sono trascorsi quasi quarant'anni da quell'11 aprile 1963, in cui Papa Giovanni XXIII pubblicò la storica Lettera enciclica 'Pacem in terris' (…). Rivolgendosi 'a tutti gli uomini di buona volontà', il mio venerato Predecessore (…) compendiava il suo messaggio di pace al mondo nella prima affermazione dell'Enciclica: 'La pace in terra, anelito profondo degli esseri umani di tutti i tempi, può venire instaurata e consolidata solo nel pieno rispetto dell'ordine stabilito da Dio'".

  "2. In realtà, il mondo a cui Giovanni XXIII si rivolgeva era in un profondo stato di disordine. Il XX secolo era iniziato con una grande attesa di progresso. L'umanità aveva invece dovuto registrare, in sessant'anni di storia, lo scoppio di due guerre mondiali, l'affermarsi di sistemi totalitari devastanti, l'accumularsi di immense sofferenze umane e lo scatenarsi, nei confronti della Chiesa, della più grande persecuzione che la storia abbia mai conosciuto".

  "Solo due anni prima della 'Pacem in terris', nel 1961, il 'muro di Berlino' veniva eretto per dividere e mettere l'una contro l'altra non soltanto due parti di quella Città, ma anche due modi di comprendere e di costruire la città terrena".

  "Inoltre, proprio sei mesi prima della pubblicazione dell'Enciclica (…), il mondo, a causa della crisi dei missili a Cuba, si trovò sull'orlo di una guerra nucleare. La strada verso un mondo di pace, di giustizia e di libertà sembrava bloccata. Molti ritenevano che l'umanità fosse condannata a vivere per tanto tempo ancora in quelle precarie condizioni di 'guerra fredda' (…). L'uso delle armi atomiche, infatti, l'avrebbe trasformata in un conflitto che avrebbe messo a repentaglio il futuro stesso dell'umanità".

  "3. Papa Giovanni XXIII non era d'accordo con coloro che ritenevano impossibile la pace. Con l'Enciclica, egli fece sì che questo fondamentale valore - con tutta la sua esigente verità - cominciasse a bussare da entrambe le parti di quel muro e di tutti i muri".

  "Da spirito illuminato qual era, Giovanni XXIII identificò le condizioni essenziali per la pace in quattro precise esigenze dell'animo umano: la verità, la giustizia, l'amore e la libertà".

  "4. (…) La fine del colonialismo, la nascita di nuovi Stati indipendenti, la difesa più efficace dei diritti dei lavoratori, la nuova e gradita presenza delle donne nella vita pubblica, gli apparivano come altrettanti segni di un'umanità che stava entrando in una nuova fase della sua storia, una fase caratterizzata dalla 'convinzione che tutti gli uomini sono uguali per dignità naturale'".

  "Davanti alla crescente consapevolezza dei diritti umani che andava emergendo a livello sia nazionale che internazionale, Giovanni XXIII intuì la forza insita nel fenomeno ed il suo straordinario potere di cambiare la storia (…). La strada verso la pace, insegnava il Papa nell'Enciclica, doveva passare attraverso la difesa e la promozione dei diritti umani fondamentali".

  "Sulla base della convinzione che ogni essere umano è uguale in dignità e che, di conseguenza, la società deve adeguare le sue strutture a tale presupposto, sorsero ben presto i movimenti per i diritti umani (…) [che] contribuirono al rovesciamento di forme di governo dittatoriali e spinsero a sostituirle con altre forme più democratiche e partecipative. Essi dimostrarono, in pratica, che pace e progresso possono essere ottenuti solo attraverso il rispetto della legge morale universale, scritta nel cuore dell'uomo".

  "5. (…) Davanti ad un mondo che stava diventando sempre più interdipendente e globale, Papa Giovanni XXIII suggerì che il concetto di bene comune doveva essere elaborato con un orizzonte mondiale (…). Una delle conseguenze di questa evoluzione era l'evidente esigenza che vi fosse un'autorità pubblica a livello internazionale, che potesse disporre dell'effettiva capacità di promuovere tale bene comune universale".

  "Non sorprende perciò che Giovanni XXIII guardasse con grande speranza all'Organizzazione delle Nazioni Unite, costituita il 26 giugno 1945. Egli vedeva in essa uno strumento credibile per mantenere e rafforzare la pace nel mondo".

  "Non solo la visione precorritrice di Papa Giovanni XXIII, la prospettiva cioè di un'autorità pubblica internazionale a servizio dei diritti umani, della libertà e della pace, non si è ancora interamente realizzata, ma si deve registrare, purtroppo, la non infrequente esitazione della comunità internazionale nel dovere di rispettare e applicare i diritti umani. Questo dovere tocca tutti i diritti fondamentali e non consente scelte arbitrarie, che porterebbero a realizzare forme di discriminazione e di ingiustizia. Allo stesso tempo, siamo testimoni dell'affermarsi di una preoccupante forbice tra una serie di nuovi 'diritti' promossi nelle società tecnologicamente avanzate e diritti umani elementari che tuttora non vengono soddisfatti soprattutto in situazioni di sottosviluppo: penso, ad esempio, al diritto al cibo, all'acqua potabile, alla casa, all'auto- determinazione e all'indipendenza. La pace richiede che questa distanza sia urgentemente ridotta e infine superata".

  "Una più grande consapevolezza dei doveri umani universali sarebbe di grande beneficio alla causa della pace, perché le fornirebbe la base morale del riconoscimento condiviso di un ordine delle cose che non dipende dalla volontà di un individuo o di un gruppo".

  "6. Resta comunque vero che, nonostante molte difficoltà e ritardi, nei quarant'anni trascorsi si è avuto un notevole progresso verso la realizzazione della nobile visione di Papa Giovanni XXIII (…). [E'] sicuramente significativo che, nei quarant'anni trascorsi dalla 'Pacem in terris', molte popolazioni del mondo siano diventate più libere, strutture di dialogo e di cooperazione tra le nazioni si siano rafforzate e la minaccia di una guerra globale nucleare, quale si profilò drasticamente ai tempi di Papa Giovanni XXIII, sia stata efficacemente contenuta".

  "Che ci sia un grande disordine nella situazione del mondo contemporaneo è constatazione da tutti facilmente condivisa. L'interrogativo che si impone è perciò il seguente: quale tipo di ordine può sostituire questo disordine, per dare agli uomini e alle donne la possibilità di vivere in libertà, giustizia e sicurezza?".

  "[Il] problema dell'ordine negli affari mondiali, che è poi il problema della pace rettamente intesa, non può prescindere da questioni legate ai principi morali. In altre parole, emerge anche da questa angolatura la consapevolezza che la questione della pace non può essere separata da quella della dignità e dei diritti umani. Proprio questa è una delle perenni verità insegnate dalla 'Pacem in terris', e noi faremmo bene a ricordarla e a meditarla in questo quarantesimo anniversario".

  "Non è forse questo il tempo nel quale tutti devono collaborare alla costituzione di una nuova organizzazione dell'intera famiglia umana, per assicurare la pace e l'armonia tra i popoli, ed insieme promuovere il loro progresso integrale?".

  "7. (…) Proprio perché le persone sono create con la capacità di elaborare scelte morali, nessuna attività umana si situa al di fuori della sfera dei valori etici. La politica è un'attività umana; perciò anch'essa è soggetta al giudizio morale. Questo è vero anche per la politica internazionale".

  "Forse non c'è un altro luogo in cui si avverta con uguale chiarezza la necessità di un uso corretto dell'autorità politica, quanto nella drammatica situazione del Medio Oriente e della Terra Santa. Giorno dopo giorno e anno dopo anno, l'effetto cumulativo di un esasperato rifiuto reciproco e di una catena infinita di violenze e di vendette ha frantumato sinora ogni tentativo di avviare un dialogo serio sulle reali questioni in causa. La precarietà della situazione è resa ancor più drammatica dallo scontro di interessi esistente tra i membri della comunità internazionale. Finché coloro che occupano posizioni di responsabilità non accetteranno di porre coraggiosamente in questione il loro modo di gestire il potere e di procurare il benessere dei loro popoli, sarà difficile immaginare che si possa davvero progredire verso la pace".

  "8. C'è un legame inscindibile tra l'impegno per la pace e il rispetto della verità. L'onestà nel dare informazioni, l'equità dei sistemi giuridici, la trasparenza delle procedure democratiche danno ai cittadini quel senso di sicurezza, quella disponibilità a comporre le controversie con mezzi pacifici e quella volontà di intesa leale e costruttiva che costituiscono le vere premesse di una pace durevole (…). Le ripercussioni negative, che sul processo di pace hanno gli impegni presi e poi non rispettati, devono indurre i Capi di Stato e di Governo a ponderare con grande senso di responsabilità ogni loro decisione".

  "Se tutti gli impegni assunti devono essere rispettati, speciale cura deve essere posta nel dare esecuzione agli impegni assunti verso i poveri (…). La sofferenza causata dalla povertà risulta drammaticamente accresciuta dal venir meno della fiducia. Il risultato finale è la caduta di ogni speranza. La presenza della fiducia nelle relazioni internazionali è un capitale sociale di valore fondamentale".

  "9. A voler guardare le cose a fondo, si deve riconoscere che la pace non è tanto questione di strutture, quanto di persone (…). Gesti di pace nascono dalla vita di persone che coltivano nel proprio animo costanti atteggiamenti di pace (…). Gesti di pace sono possibili quando la gente apprezza pienamente la dimensione comunitaria della vita (…). Gesti di pace creano una tradizione e una cultura di pace".

  "La religione possiede un ruolo vitale nel suscitare gesti di pace e nel consolidare condizioni di pace. Essa può esercitare questo ruolo tanto più efficacemente, quanto più decisamente si concentra su ciò che le è proprio: l'apertura a Dio, l'insegnamento di una fratellanza universale e la promozione di una cultura di solidarietà".

  "10. Il beato Giovanni XXIII era persona che non temeva il futuro (…). [Egli] non esitò a proporre ai leader del suo tempo una visione nuova del mondo. È questa l'eredità che egli ci ha lasciato. Guardando a lui, in questa Giornata Mondiale della Pace 2003, siamo invitati ad impegnarci in quei medesimi sentimenti che furono suoi: fiducia in Dio misericordioso e compassionevole, che ci chiama alla fratellanza; fiducia negli uomini e nelle donne del nostro come di ogni altro tempo, a motivo dell'immagine di Dio impressa ugualmente negli animi di tutti. È partendo da questi sentimenti che si può sperare di costruire un mondo di pace sulla terra".

  "All'inizio di un nuovo anno nella storia dell'umanità, è questo l'augurio che mi sale spontaneo dal profondo del cuore: che nell'animo di tutti possa sbocciare uno slancio di rinnovata adesione alla nobile missione che l'Enciclica 'Pacem in terris' proponeva quarant'anni fa a tutti gli uomini e le donne di buona volontà".

  "Il quarantesimo anniversario della 'Pacem in terris' è un'occasione quanto mai opportuna per fare tesoro dell'insegnamento profetico di Papa Giovanni XXIII. Le comunità ecclesiali studieranno come celebrare questo anniversario in modo appropriato durante l'anno, con iniziative che non mancheranno di avere carattere ecumenico e interreligioso".
MESS/GIORNATA MONDIALE PACE 2003/…                  VIS 20021217 (1780)

ACCORDO SANTA SEDE - TURINGIA: FACOLTÀ TEOLOGICA ERFURT


CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. 2002 (VIS). Lo scorso 16 dicembre presso la sede della Nunziatura Apostolica di Berlino, l'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Nunzio Apostolico in Germania, e il Ministro-Presidente dello Stato Libero di Turingia, Bernhard Vogel, hanno proceduto allo scambio degli Strumenti di ratifica dell'Accordo firmato il 19 novembre 2002 fra la Santa Sede e lo Stato Libero di Turingia per incorporare la Facoltà Teologica di Erfurt nell'Università statale della medesima città. L'Accordo è entrato in vigore il giorno dello scambio degli Strumenti di ratifica, a norma dell'articolo 9 dell'Accordo medesimo.
…/RATIFICA/TURINGIA                          VIS 20021217 (100)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza l'Arcivescovo Jean-Pierre Ricard, di Bordeaux (Francia), Presidente della Conferenza Episcopale Francese, con il Vescovo Georges Pontier, di La Rochelle, e Monsignor Stanislas Lalanne, rispettivamente Vice-Presidente e Segretario Generale della medesima Conferenza Episcopale.
AP/…/…                                    VIS 20021217 (50)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il sacerdote Michael Apochi Vescovo di Otukpo (superficie: 9,600; popolazione: 1.520.000; cattolici: 454.000; sacerdoti: 48; religiosi: 30), Nigeria. Il Vescovo eletto è nato a Ichama District (Nigeria) nel 1960 e ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1986.

- Ha nominato il Monsignore Gabriele Giordano Caccia, finora Consigliere di Nunziatura in servizio presso la Segreteria di Stato, Assessore per gli Affari Generali della Segreteria di Stato.

- Ha nominato il Monsignore Francesco Borgia Trân Van Kha, finora Aiutante di Studio della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Capo Ufficio nella medesima Congregazione.
NER:NA/…/APOCHI:GIORDANO:TRAN             VIS 20021217 (110)

lunedì 16 dicembre 2002

F.O.C.S.I.V.: L'AMORE VERSO IL PROSSIMO NON CONOSCE RISERVE


CITTA' DEL VATICANO, 14 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti all'Assemblea Annuale della Federazione degli Organismi Cristiani di Servizio Internazionale Volontariato (F.O.C.S.I.V.), che celebrano quest'anno il XXX anniversario di fondazione.

  Il Papa ha ricordato che fin dalle origini la F.O.C.S.I.V. si è distinta "per l'impegno con cui ha costantemente promosso lo sviluppo degli ultimi, attraverso l'azione generosa di migliaia di volontari, inviati dal 1972 ad oggi nei Paesi del cosiddetto Terzo mondo dai vari Organismi che compongono la Federazione".

  "Ciò che caratterizza la vostra benemerita Federazione, chiamata ad operare assieme a tanti altri organismi di assistenza e di promozione umana, è l'ispirazione cristiana che ne orienta e sostiene l'azione in tante parti del mondo".

  "Il cristiano" - ha proseguito il Santo Padre - "è chiamato a rendere in qualche modo 'sperimentabile', attraverso la sua dedizione ai fratelli, la tenerezza provvidente del Padre celeste. L'amore verso il prossimo, per non conoscere riserve e stanchezze, ha bisogno di alimentarsi alla fornace della carità divina. Ciò suppone soste prolungate di preghiera, l'attento costante ascolto della Parola di Dio e soprattutto un'esistenza centrata sul mistero dell'Eucaristia".

  "Il segreto dell'efficacia di ogni vostro progetto è, pertanto, il costante riferimento a Cristo. Proprio questo hanno testimoniato non pochi vostri amici, che si sono contraddistinti come autentici e generosi operai del Vangelo, talora sino al sacrificio della vita. Seguendo il loro esempio, carissimi Fratelli e Sorelle, andate avanti con fiducia. Intensificate anzi il vostro slancio apostolico per rispondere alle urgenze di quanti oggi sono costretti a vivere in condizioni di disagio o di abbandono".
AC/…/FOCSIV                             VIS 20021216 (280)

RIEMPIRE I CUORI DI GIOIA IN VISTA DEL NATALE GIÀ PROSSIMO


CITTA' DEL VATICANO, 15 DIC. 2002 (VIS). Oggi, terza domenica di Avvento, detta tradizionalmente "Gaudete" per il Natale ormai prossimo, il Santo Padre ha celebrato la Messa nell'Aula Paolo VI per la comunità della parrocchia romana di San Giovanni Nepomuceno Neumann.

  Nell'omelia il Papa ha affermato che "di fronte alle immancabili difficoltà della vita, alle incertezze e alle paure per il futuro, alla tentazione dello scoraggiamento e della delusione, la Parola di Dio ripropone sempre il 'lieto annunzio' della salvezza (…). Questa letizia, preannuncio della gioia del Natale ormai prossimo, possa pervadere il cuore di ciascuno di noi e ogni ambito della nostra esistenza".

  Dopo aver ricordato che la parrocchia, fondata due anni fa, "non dispone ancora di un adeguato centro di culto", Giovanni Paolo II ha detto: "Proprio in questa terza domenica di Avvento, la diocesi celebra la Giornata di preghiera e di sensibilizzazione perché tutte le zone della Città, specialmente quelle di periferia, abbiano una chiesa con le strutture necessarie al normale svolgimento delle attività liturgiche, formative e pastorali. Mi auguro che quanto prima anche per voi sia possibile realizzare questo progetto, senza tuttavia perdere mai lo stile missionario che in questi anni ha reso viva e dinamica la vostra famiglia parrocchiale".

  Il Santo Padre ha esortato i fedeli a prendersi cura in modo particolare dei bambini e degli adolescenti, "non facendo mancare loro attenzione, amicizia e fiducia. Sostenete le famiglie, in particolare quelle giovani e quelle povere o in difficoltà".

  Infine, ricordando san Giovanni Nepomuceno, "questa grande figura di Vescovo missionario, straordinario pioniere del Vangelo nell'America del Nord a metà del diciannovesimo secolo", il Papa ha concluso dicendo: "Imitatene lo zelo per l'annuncio del Vangelo e l'ardente amore per la Chiesa e per il prossimo bisognoso".
HML/…/SAN GIOVANNI NEPOMUCENO              VIS 20021216 (310)

ANGELUS: SEGNO DI SPERANZA ATTRAVERSO FAMIGLIE CRISTIANE


CITTA' DEL VATICANO, 15 DIC. 2002 (VIS). A mezzogiorno, dopo l'incontro con la comunità della parrocchia romana di San Giovanni Nepomuceno Neumann, Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio per la preghiera dell'Angelus con i numerosi pellegrini riuniti in Piazza San Pietro.

  Come ogni anno nella terza domenica di Avvento, erano presenti molti bambini per fare benedire al Papa le statuette del Bambino Gesù che verranno collocate nei Presepi delle case e delle parrocchie romane.

  "La vostra allegria" - ha detto il Papa rivolgendosi ai bambini - "ben si intona con lo spirito di gioia tipico della terza Domenica di Avvento". "Il Natale" - ha quindi proseguito il Santo Padre - "è per eccellenza festa della famiglia, perché Dio, nascendo in una famiglia umana, l'ha eletta quale prima comunità consacrata dal suo amore".

  Infine il Papa ha ricordato che dal 22 al 26 gennaio 2003 a Manila, nelle Filippine, si terrà il Quarto Incontro Mondiale delle Famiglie, che segue quelli celebrati a Roma (1994), Rio de Janeiro (1997) e di nuovo a Roma per il Grande Giubileo dell'Anno 2000. "Il prossimo appuntamento" - ha detto il Santo Padre - "servirà a rilanciare nel terzo millennio il Vangelo della famiglia (…). Il mondo ha bisogno di un segno di speranza, che venga proprio dalle famiglie cristiane".
ANG/FAMIGLIE/…                          VIS 20021216 (230)

DECRETO DI "RECOGNITIO": NORME SUGLI ABUSI SUI MINORI


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2002 (VIS). Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, ha indirizzato una Lettera al Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stai Uniti, Monsignor Wilton Daniel Gregory, con la quale comunica il decreto di "recognitio" per le "Essential Norms for Diocesan/Eparchial Policies Dealing with Allegations of Sexual Abuse of Minors by Priests or Deacons" (Essential Norms), ossia le norme diocesane per le politiche diocesani/eparcali relative agli abusi sessuali sui minori da parte di sacerdoti o diaconi.

  Nella Lettera, redatta in lingua inglese e datata 8 dicembre, il Cardinale Re esprime il suo "rinnovato e sincero apprezzamento per la sollecitudine e la determinazione pastorale con cui i Vescovi degli Stati Uniti hanno affrontato la terribile situazione causata da tali aberranti crimini".

  "La Santa Sede" - prosegue il Cardinale - "sostiene in pieno gli sforzi compiuti dai Vescovi per prevenire questo male. La legge universale della Chiesa ha sempre considerato questo crimine come una delle offese più gravi che un ministro consacrato possa commettere e ha stabilito che debba essere punito con le pene più severe, senza escludere, se il caso lo richiede, la dismissione dallo stato clericale (cfr. canone 1395, paragrafo 2). Inoltre, nel 2001 il Santo Padre aveva già deliberato che questo crimine dovesse essere incluso tra i delitti più gravi ('gravioria delicta') dei clerici, per sottolineare l'avversione della Santa Sede verso questo tradimento della fiducia che i fedeli giustamente ripongono nei ministri di Cristo, e per assicurare che i colpevoli siano puniti in modo adeguato. Pertanto ha conferito alla Congregazione per la Dottrina della Fede speciale competenza in questa materia, applicabile all'intera Chiesa, stabilendo una procedura particolare da seguire".

  Il Prefetto ricorda che "la Santa Sede è unita spiritualmente alle vittime degli abusi e alle loro famiglie e incoraggia i Vescovi, i sacerdoti e l'intera comunità cattolica a mostrare loro una particolare sollecitudine. Questa vicinanza viene ora confermata ancora una volta con l'approvazione delle 'Essential Norms' (…), che nella loro attuale formulazione intendono proteggere in modo efficace i minori e stabilire una procedura rigorosa e precisa per punire in modo giusto quanti sono colpevoli di offese tanto abominevoli".

  "Al contempo, assicurando l'accertamento della realtà dei fatti, le norme approvate tutelano i diritti umani inviolabili, tra cui anche il diritto di difesa, e garantiscono il rispetto della dignità di tutte le persone coinvolte, a cominciare dalle vittime. Inoltre, sostengono il principio, fondamentale in tutti i sistemi giuridici, che una persona è considerata innocente fino a quando un regolare processo o la sua spontanea ammissione ne dimostra la colpevolezza".

  "L'autentica comunione ecclesiale tra la Conferenza Episcopale e la Sede Apostolica, dimostrata ancora una volta in queste dolorose circostanze, spinge tutti noi a pregare intensamente Dio affinché da questa crisi emergano, come ha affermato il Santo Padre, 'un sacerdozio più santo, un episcopato più santo, una Chiesa più santa'. Così, i vincoli di comunione che uniscono i Vescovi ai loro sacerdoti e diaconi e i fedeli ai loro Pastori saranno ulteriormente rafforzati".

  "La Santa Sede, inoltre, unitamente ai Vescovi degli Stati Uniti, si sente obbligata nella giustizia e nella gratitudine a riaffermare e difendere il buon nome della grande maggioranza dei sacerdoti e dei diaconi che sono, e che sono sempre stati, esemplari nella loro fedeltà alle esigenze della loro vocazione ma che sono stati ingiustamente offesi o calunniati per associazione. Come ha affermato il Santo Padre, non possiamo dimenticare 'l'immenso bene spirituale, umano e sociale che la grande maggioranza dei sacerdoti e dei religiosi negli Stati Uniti ha fatto e sta tuttora facendo'. In effetti, appare necessario dedicare ogni risorsa disponibile per ripristinare l'immagine pubblica del sacerdozio cattolico come vocazione degna e nobile al servizio generoso e spesso di sacrificio al servizio del Popolo di Dio".

  "Per quanto riguarda i sacerdoti, i religiosi e i diaconi, chiedo ai rappresentati della Conferenza Episcopale di continuare a riunirsi con la Conferenza dei Superiori Maggiori per esaminare con attenzione i diversi aspetti delle loro situazioni particolari e di inviare alla Santa Sede qualunque accordo raggiunto".
…/NORME SACERDOTI STATI UNITI/RE              VIS 20021216 (690)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Stjepan Mesic, Presidente della Repubblica di Croazia, con la consorte e seguito;

- L'Arcivescovo Giuseppe Lazzarotto, Nunzio Apostolico in Irlanda.

  Sabato 14 dicembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Antonio Mennini, Rappresentante della Santa Sede presso la Federazione Russa.

- L'Arcivescovo Marc Ouellet, di Québec (Canada).

- Il Signor Tayaab Siddiqui, Ambasciatore del Pakistan, in visita di congedo.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/…                                 VIS 20021216 (100)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre, accogliendo la richiesta dell'Episcopato francese, ha disposto il seguente riordinamento delle Province ecclesiastiche di Francia:

A) Ha eretto le Province ecclesiastiche di:

  - Marseille, finora arcidiocesi immediatamente soggetta alla Santa Sede, elevando a Chiesa metropolitana l'omonima sede, assegnandole come suffraganee le arcidiocesi di Aix e di Avignon, finora sedi metropolitane, e le diocesi di Ajaccio, Digne, Fréjus-Toulon, Gap, Nice, e nominando Arcivescovo Metropolita di Marseille Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Bernard Panafieu;

  - Clermont, elevando a Chiesa metropolitana l'omonima sede, assegnandole come suffraganee le diocesi di Le Puy-en-Velay, Moulins, Saint Flour, e nominando Arcivescovo Metropolita di Clermont Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Hippolyte Simon;

  - Dijon, elevando a Chiesa metropolitana l'omonima sede, assegnandole come suffraganee l'arcidiocesi di Sens, finora sede metropolitana, le diocesi di Autun, Nevers, e la Prelatura della "Mission de France" o Pontigny, e nominando Arcivescovo Metropolita di Dijon Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Michel Coloni;

  - Montpellier, elevando a Chiesa metropolitana l'omonima sede, assegnandole come suffraganee le diocesi di Carcassonne, Mende, Nîmes, Perpignan-Elne, e nominando Arcivescovo Metropolita di Montpellier Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Guy Thomazeau;

  - Poitiers, elevando a Chiesa metropolitana l'omonima sede, assegnandole come suffraganee le diocesi di Angoulême, La Rochelle, Limoges, Tulle, e nominando Arcivescovo Metropolita di Poitiers Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Albert Rouet.

B) Ha assegnato, come suffraganee:

  - Alla Chiesa metropolitana di Bordeaux le diocesi di Aire, Agen, Bayonne, Périgueux;

  - Alla Chiesa metropolitana di Lyon, le diocesi di Annency, Belley-Ars, Grenoble, Saint-Etienne, Valence, Viviers, e l'arcidiocesi di Chambéry, Saint-Jean-de-Maurienne et Tarentaise, finora sede metropolitana;

  - Alla Chiesa metropolitana di Reims, le diocesi di Amiens, Beauvais, Châlons, Langres, Soissons, Troyes;

  - Alla Chiesa metropolitana di Rennes, le diocesi di Angers, Laval, Le Mans, Luçon, Nantes, Quimper, Saint-Brieuc, Vannes;

  - Alla Chiesa metropolitana di Toulouse, le arcidiocesi di Albi e di Auch, finora sedi metropolitane, e le diocesi di Cahors, Montauban, Pamiers, Rodez, Tarbes et Lourdes;

  - Alla Chiesa metropolitana di Tours, l'arcidiocesi di Bourges, finora sede metropolitana, e le diocesi di Blois, Chartres, Orléans.

C) Ha confermato, come suffraganee:

  - Alla Chiesa metropolitana di Besançon, le diocesi di Belfort-Montbéliard, Nancy, Saint-Claude, Saint-Dié, Verdun;

  - Alla Chiesa metropolitana di Cambrai, le diocesi di Arras, Lille;

  - Alla Chiesa metropolitana di Paris, le diocesi di Créteil, Evry-Corbeil-Essonnes, Meaux, Nanterre, Pontoise, Saint-Denis, Versailles;

  - Alla Chiesa metropolitana di Rouen, le diocesi di Bayeux, Coutances, Evreux, Le Havre, Sées.

D) Ha confermato come "immediate subiectae Sanctae Sedi" l'arcidiocesi di Strasbourg e la diocesi di Metz.

  Sabato 14 dicembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Ngozi (Burundi), presentata dal Vescovo Stanislas Kaburungu, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Gervais Banshimiyubusa, Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Padre Joachim Ntahondereye, finora Professore di Teologia morale al Seminario Maggiore di Gitega, Vescovo di Muyinga (superficie: 5.767; popolazione: 959.920; cattolici: 525.027; sacerdoti: 31; religiosi: 122), Burundi. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a Camzai (Burundi) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1980.

- Ha nominato Consultori della Congregazione delle Cause dei Santi: il Monsignore Jair Ferreira Pena; Don Miguel Vasco Costa de Salis Amaral; Padre Fernando José Monteiro Guimarães, C.SS.R.
ECE:RE:NER:NA/…/…                         VIS 20021216 (550)

venerdì 13 dicembre 2002

IL PAPA AGLI AMBASCIATORI: LA PACE È DOVERE DI TUTTI


CITTA' DEL VATICANO, 13 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto, in forma collettiva, le Lettere Credenziali di sette nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede, della Sierra Leone, della Giamaica, dell'India, del Ghana, della Norvegia, del Rwanda e del Madagascar. Il Santo Padre ha pronunciato un discorso in lingua francese e ha consegnato ad ogni Ambasciatore un discorso scritto relativo ai problemi specifici di ogni singolo Paese.

  I nuovi Ambasciatori sono: il Signor Fode Maclean Dabor, Ambasciatore della Sierra Leone; la Signora Marcia Gilbert-Roberts, Ambasciatrice della Giamaica; il Signor Praveen Lal Goyal, Ambasciatore dell'India; il Signor Albert Owusu-Sarpong, Ambasciatore del Ghana; la Signora Helga Hernes, Ambasciatrice di Norvegia; il Signor Emmanuel Kayitana Imanzi, Ambasciatore del Rwanda; ed il Signor Jean-Pierre Razafy-Andriamihaingo, Ambasciatore del Madagascar.

  "La pace" - ha sottolineato il Pontefice - "è uno dei beni più preziosi per gli individui, per i popoli e per gli Stati. (...) Senza la pace, non si può avere l'autentico sviluppo degli individui, delle famiglie, della società e dell'economia stessa. La pace è un dovere per tutti. Volere la pace non è segno di debolezza ma di forza".

  Ribadendo che la pace si realizza rispettando l'ordine e il diritto internazionale, il Santo Padre ha affermato: "Inoltre, occorre considerare il valore primario delle azioni comuni e multilaterali per la risoluzione dei conflitti nei diversi continenti".

  "Le miserie e le ingiustizie," - ha detto ancora il Santo Padre - "sono fonte di violenza e contribuiscono al mantenimento e allo sviluppo di conflitti locali e regionali. Penso in particolare ai paesi nei quali la fame si sviluppa in maniera endemica. La comunità internazionale è chiamata a mettere tutto in opera perché tali flagelli siano a poco a poco eliminati, in particolare mediante mezzi materiali e umani che aiutino i popoli che ne hanno bisogno. Un sostegno più importante all'organizzazione delle economie locali permette senza dubbio alle popolazioni autoctone di prendere in mano il loro avvenire".

  "La povertà" - ha proseguito il Pontefice - "pesa oggi in maniera allarmante sul mondo, mettendo in pericolo gli equilibri politici, economici e sociali. (…) Occorre riconoscere il diritto di ognuno ad avere il necessario e a poter beneficiare di una parte della ricchezza nazionale". In tal senso, il Papa ha lanciato un urgente appello alla comunità internazionale "perché al più presto, si ripensi la duplice questione della ripartizione delle ricchezze del pianeta e di una assistenza tecnica e scientifica equa rispetto ai paesi poveri, che costituiscono i doveri dei paesi ricchi. Il sostegno allo sviluppo" - ha concluso il Papa - "passa in effetti per la formazione in tutti i campi".
CD/LETTERE CREDENZIALI/…                     VIS 20021213 (410)

ARTISTI DEL CONCERTO "NATALE IN VATICANO" RICEVUTI DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 13 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina in udienza gli artisti che partecipano al tradizionale Concerto di Natale che si celebra tutti gli anni in Vaticano e che quest'anno si terrà nell'Aula Paolo VI, il 14 dicembre.

  Il Papa, esprimendo il suo apprezzamento e gratitudine a quanti hanno collaborato a questo evento, ha ricordato che la finalità di "tale appuntamento artistico" è "quella (…) di contribuire allo sforzo della Diocesi di Roma per la costruzione di nuove chiese, con annesse strutture pastorali, nelle zone periferiche della Città".

  "Già molto è stato da voi fatto" - ha proseguito il Santo Padre - "con spirito di cristiana solidarietà, partecipando in maniera concreta al programma della nuova evangelizzazione, che coinvolge tutti i credenti".

  Infine, il Santo Padre ha detto: "Desidero rinnovarvi il mio 'grazie' sincero a nome anche delle comunità parrocchiali che beneficeranno della vostra generosità".
AC/CONCERTO NATALE/…                     VIS 20021213 (170)

DICHIARAZIONE DEL CARDINALE BERNARD FRANCIS LAW


CITTA' DEL VATICANO, 13 DIC. 2002 (VIS). Di seguito riportiamo la traduzione della dichiarazione rilasciata dal Signor Cardinale Bernard Francis Law, Arcivescovo di Boston (Stati Uniti d'America), al termine dell'Udienza con il Santo Padre Giovanni Paolo II:

  "Sono profondamente grato al Santo Padre per aver accettato le mie dimissioni quale Arcivescovo di Boston".

  "È mia fervente preghiera che questa azione possa aiutare l'Arcidiocesi di Boston a sperimentare la guarigione, la riconciliazione e l'unità di cui si ha disperatamente bisogno".

  "A tutti coloro che hanno sofferto per i difetti e gli errori, chiedo scusa e supplico il perdono".

  "Ai Vescovi, sacerdoti, diaconi, religiosi e laici, con i quali ho avuto il privilegio di lavorare al fine di adempiere la missione della Chiesa, esprimo la mia profonda gratitudine. La mia gratitudine si estende anche a tutti coloro con i quali ho operato nel servire il bene comune; questi ultimi comprendono coloro che appartengono a comunità ecumeniche, ebraiche e più ampiamente interreligiose, come pure pubblici ufficiali della società civile".

  "Le particolari circostanze di questo momento suggeriscono un silenzioso congedo. Vi prego di ricordarmi nelle vostre preghiere".
…/DICHIARAZIONE/LAW                     VIS 20021213 (190)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 13 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:
- Il Cardinale Bernard Francis Law, Arcivescovo di Boston (Stati Uniti d'America).

- L'Arcivescovo Lorenzo Baldisseri, Nunzio Apostolico in Brasile.

- L'Arcivescovo Giovanni d'Aniello, Rappresentante Pontificio nella Repubblica Democratica del Congo.
AP/…/…                                   VIS 20021213 (50)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 13 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Gianfranco Todisco, P.O.C.R., finora Consigliere della Congregazione dei Pii Operai Catechisti Rurali - Missionari Ardorini e Parroco del Santuario Mariano di Montalto Uffugo in Cosenza, Vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa (superficie: 1.316; popolazione: 91.000; cattolici: 90.000; sacerdoti: 54; religiosi: 108; diaconi permanenti: 11), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Napoli (Italia), nel 1946, ha emesso i voti perpetui nel 1968 ed è stato ordinato nel 1970. Il Vescovo Todisco succede al Vescovo Vincenzo Cozzi, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignor Ronald William Gainer, Vescovo di Lexington (superficie: 42.520; popolazione: 1.436.583; cattolici: 47.583; sacerdoti: 68; religiosi: 174; diaconi permanenti: 33), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a Pottsville (Pennsylvania, Stati Uniti d'America), nel 1947 ed è stato ordinato sacerdote nel 1973. Finora è stato Vicario Giudiziale della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Monsignor Ignatius Wang, finora Cancelliere della Curia e Direttore arcidiocesano della Società di Propaganda Fide, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di San Francisco (superficie: 2.620; popolazione: 1.760.300; cattolici: 422.500; sacerdoti: 384; religiosi: 1.072; diaconi permanenti: 72), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1934 a Peking (Cina) ed è stato ordinato sacerdote nel 1959.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Boston (Stati Uniti d'America), presentata dal Cardinale Bernard Francis Law, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Richard Gerard Lennon, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Boston (Stati Uniti d'America), Amministratore Apostolico della medesima Arcidiocesi.
NER:RE:NEA/…/…                         VIS 20021213 (270)

mercoledì 11 dicembre 2002

SANTA MESSA PER GLI UNIVERSITARI DEGLI ATENEI ROMANI


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto ieri sera, nella Basilica di San Pietro, la tradizionale Messa per gli universitari degli atenei romani. L'Eucaristia è stata celebrata dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

  L'omelia, tenuta dal Santo Padre, aveva per tema il "Libro della consolazione" di Isaia, il quale, ha affermato il Pontefice, ci aiuta a meglio comprendere il messaggio di gioia del Natale, poiché profetizzò che "La nascita di Cristo è annuncio consolante per l'intera umanità", e "'allora si rivelerà la gloria del Signore e ogni uomo la vedrà'".

  Il Papa ha proseguito l'omelia chiedendosi: "La gloria di Dio e la gloria degli uomini: c'è forse gloria umana che possa confrontarsi con quella divina?" e, riferendosi ai "grandi della terra, come Nabucodonosor, (…) (che) sono 'come l'erba', come il fiore 'che appassisce quando il soffio del Signore spira su di essi'", ha affermato: "Nulla resiste a Dio. Solo Lui, con la sua onnipotenza, regge l'universo, e guida le sorti degli uomini e della storia". Successivamente riferendosi al secolo appena trascorso, il Papa ha esclamato: "Quanto fragili si sono dimostrate potenze che pretendevano imporre il loro dominio! Anche la scienza, la tecnica, la cultura, quando mostrano pretese di onnipotenza, si rivelano in fondo come l'erba che in fretta secca, come un fiore che avvizzisce e muore".

  Le parole del Profeta Isaia, ha proseguito il Pontefice, "non mortificano la libertà umana; al contrario, l'arricchiscono (…). In questa prospettiva, un grande aiuto offre la pastorale universitaria, che la Chiesa con diligente cura promuove nei centri di studio e di ricerca scientifica".

  Ricordando la sua personale esperienza nell'università, il Santo Padre ha detto: "Dal quotidiano contatto con alunni e professori ho appreso che occorre fornire una formazione integrale, atta a preparare i giovani alla vita: un insegnamento che li educhi ad assumere in maniera responsabile il loro ruolo nella famiglia e nella società con una competenza non solo professionale, ma anche umana e spirituale. Da quegli anni, che hanno segnato la mia esistenza, ho tratto utili ammaestramenti, che ho cercato di riproporre nel saggio di etica cristiana 'Amore e responsabilità', e nell'opera drammatica sul matrimonio 'La bottega dell'orefice'".

  Il Papa ha concluso l'omelia riferendosi al brano del Vangelo letto durante la Messa: il pastore che abbandona novantanove pecore per andare alla ricerca di quella smarrita, ed ha detto: "Dio non considera l'umanità come una massa anonima, ma si sofferma su ogni individuo e di ciascuno si prende cura personalmente. Cristo è il vero Pastore che raduna con il suo braccio il gregge".
AC/MESSA UNIVERSITARI/…                     VIS 20021211 (420)

IL SIGNORE NON CI ABBANDONA NONOSTANTE I NOSTRI PECCATI


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2002 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Cantico del Profeta Geremia: "Lamento del popolo in tempo di fame e di guerra, che "la Liturgia delle Lodi propone nel giorno in cui commemora la morte del Signore, il venerdì".

  "Il contesto da cui sorge questa lamentazione è rappresentato da un flagello che spesso colpisce la terra del Vicino Oriente: la siccità" - ha detto il Santo Padre -, e, a questo dramma naturale "il profeta ne intreccia un altro (…) la tragedia della guerra. (…) La descrizione è purtroppo tragicamente attuale in tante regioni del nostro pianeta".

  Giovanni Paolo II ha affermato che la seconda parte del Cantico è "una supplica collettiva rivolta a Dio. (…) Oltre alla spada e alla fame, c'è, infatti, una tragedia maggiore, quella del silenzio di Dio, che non si rivela più e sembra essersi rinchiuso nel suo cielo, quasi disgustato dell'agire dell'umanità. (…) Ormai ci si sente soli e abbandonati, privi di pace, di salvezza, di speranza. Il popolo, lasciato a se stesso, si trova come sperduto e invaso dal terrore".

  "Non è forse questa solitudine esistenziale la sorgente profonda di tanta insoddisfazione, che cogliamo anche ai giorni nostri? Tanta insicurezza e tante reazioni sconsiderate hanno la loro origine nell'aver abbandonato Dio, roccia di salvezza".

  Il Papa ha sottolineato che a questo punto del Cantico "il popolo ritorna a Dio e gli rivolge un'intensa preghiera. Riconosce innanzitutto il proprio peccato con una breve ma sentita confessione della colpa. (…) Il silenzio di Dio era, dunque, provocato dal rifiuto dell'uomo. Se il popolo si converte e ritorna al Signore, anche Dio si mostrerà disponibile ad andargli incontro per abbracciarlo".

  "Insieme con gli Israeliti" - ha concluso il Pontefice - "anche noi possiamo dunque essere certi che il Signore non ci abbandona per sempre ma, dopo ogni prova purificatrice, egli ritorna a far 'brillare il suo volto su di noi'".
AG/CANTICO GEREMIA/…                     VIS 20021211 (340)

ANNIVERSARIO MISSIONE SANTA SEDE PRESSO U.N.E.S.C.O.


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di un Messaggio, che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha indirizzato il 25 novembre scorso al Monsignor Francesco Follo, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'U.N.E.S.C.O. (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura), a motivo del L anniversario della presenza della Missione della Santa Sede presso detta Organizzazione.

  Il Santo Padre ha ricordato la figura del Beato Papa Giovanni XXIII, che, prima della sua elezione al soglio pontificio, fu primo Osservatore Permanente della Missione della Santa Sede presso l'U.N.E.S.C.O. Successivamente il Papa ha fatto riferimento alla storia dell'U.N.E.S.C.O., Organizzazione creata all'indomani della Seconda Guerra Mondiale, per elogiarne "la nobile missione" che è quella di favorire "la conoscenza reciproca delle culture e promuovere il dialogo istituzionale, mediante ogni tipo di iniziativa a livello internazionale".

  "Da parte sua, la Chiesa cattolica" - conclude il Papa - "(…) desidera continuare ad incoraggiare con determinazione l'incontro pacifico fra gli uomini, attraverso le culture e la considerazione della dimensione religiosa e spirituale degli individui, che fa parte della loro storia".
MESS/L ANNIVERSARIO UNESCO/FOLLO             VIS 20021211 (190)

LA PUBBLICITÀ DEVE CONTRIBUIRE AL BENESSERE DEGLI INDIVIDUI


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2002 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, è intervenuto ieri sera ad un Incontro tenutosi a Montecarlo (Monaco), sul tema: "Responsabilità sociale professionale, dignità e diritti umani".

  L'Arcivescovo ha ricordato che negli ultimi anni il suo Dicastero ha pubblicato diversi documenti relativi all'etica: nella pubblicità, nelle comunicazioni e in Internet, nei quali vengono sottolineati "tre principi fondamentali etici validi in tutti i tipi di comunicazione: verità, dignità della persona umana, bene comune".

  "La dignità della persona umana può essere valorizzata o lesa dalla pubblicità e da tutti i mezzi di comunicazione. Quanto spesso vediamo pubblicità che trattano gli individui - specialmente le donne - alla stregua di oggetti, molto spesso oggetti sessuali?" - si è chiesto l'Arcivescovo. "Quanto spesso ci siamo accorti che la pubblicità non cerca di contribuire positivamente al benessere dell'individuo ma cerca di ottenere maggiori vantaggi? Gli individui sono considerati alla stregua di numeri, e non come esseri umani da servire".

  "La persona umana e la comunità umana" - ha proseguito l'Arcivescovo Foley - "sono il fine e la misura dell'uso dei mezzi di comunicazione. Per conseguire lo sviluppo integrale della persona, la comunicazione deve essere interpersonale". Lo sviluppo integrale della persona esige, ha concluso il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, "attenzione alla 'dimensione interiore', dimensione che è eminentemente morale, se non religiosa e spirituale. (…) Gli individui hanno dignità irriducibile e importanza specifica, e non possono essere sacrificati agli interessi collettivi".
…/ETICA:PUBBLICITÀ/MONACO:FOLEY             VIS 20021211 (250)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma, con il Vescovo Vincenzo Apicella, Ausiliare di Roma per il settore pastorale Ovest, con il Padre Danilo Bislacco, C.SS.R. (Congregazione del Santissimo Redentore), Parroco della Parrocchia di San Giovanni Nepomuceno Neumann, e due Vicari Parrocchiali.
AP/…/…                                   VIS 20021211 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Gílio Felício, finora Ausiliare di São Salvador da Bahia (Brasile), Vescovo di Bagé (superficie: 35.554; popolazione: 380.183; cattolici: 304.146; sacerdoti: 34; religiosi: 120; diaconi permanenti: 1), Brasile.

- Il Sacerdote Dominique-Marie You, finora Direttore Spirituale nel Seminario propedeutico "Santa Terezinha" di São Salvador da Bahia, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Salvador da Bahia (superficie: 5.277; popolazione: 3.327.498; cattolici: 2.661.998; sacerdoti: 243; religiosi: 922; diaconi permanenti: 44), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Gassin (Francia) nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981.

- Il Padre Ján Babjak, S.J., finora Professore di Spiritualità Orientale presso la Facoltà teologica dell'Università di Trnava (Slovacchia), Vescovo dell'Eparchia di Presov (cattolici: 175.000; sacerdoti: 263; religiosi: 117; diaconi permanenti: 1), Slovacchia. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a Hazine nad Cirichou (Slovacchia), è stato ordinato sacerdote nel 1978 ed è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1987. Il Vescovo Babjak succede al Vescovo Ján Hirka, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Eparchia, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:NEA:NER/…/…                        VIS 20021211 (200)

martedì 10 dicembre 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Miami (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Gilberto Fernández, in conformità ai canoni 411 e 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Kevin Michael Britt, finora Ausiliare di Detroit (Stati Uniti d'America), Vescovo Coadiutore di Grand Rapids (superficie: 17.592; popolazione: 1.167.900; cattolici: 158.050; sacerdoti: 146; religiosi: 318; diaconi permanenti: 18), Stati Uniti d'America.

- Ha nominato il Reverendo Pierre-André Dumas, finora Rettore del Seminario Maggiore Interdiocesano di Port-au-Prince, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Port-au-Prince (superficie: 5.500; popolazione: 3.500.000; cattolici: 2.500.000; sacerdoti: 235; religiosi: 853; diaconi permanenti: 4), Haïti. Il Vescovo eletto è nato nel 1962 a Saint-Jean du Sud (Haïti), ed è stato ordinato sacerdote nel 1991.

- Ha nominato il Padre Simon Saint-Hillien, C.S.C., finora Segretario permanente della Conferenza Episcopale di Haïti, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Port-au-Prince. Il Vescovo eletto è nato nel 1951 a Gonaïves (Haïti), ha emesso la prima professione religiosa nella Congregazione della Santa Croce nel 1976, quella perpetua nel 1980 ed è stato ordinato sacerdote nel medesimo anno.

- Ha nominato l'Arcivescovo Tarcisio Bertone, S.D.B., finora Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, e, dal 1991 al 1995, Arcivescovo di Vercelli (Italia), Arcivescovo Metropolita di Genova (superficie: 966; popolazione: 831.533; cattolici: 773.325; sacerdoti: 729; religiosi: 2.001; diaconi permanenti: 21), Italia.
RE:NEC:NEA:NER/…/…                         VIS 20021210 (230)

AI VESCOVI BRASILE: PARTICOLARE ATTENZIONE VITA CONSACRATA


CITTA' DEL VATICANO, 10 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto un gruppo di Presuli della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, Regione Nord Est III, al termine della loro Visita "ad Limina Apostolorum".

  Parlando della vita consacrata il Santo Padre ha detto che: "la società contemporanea  deve vedere in questi uomini e donne l'armonia esistente fra umano e divino, fra cose visibili e cose invisibili".

  "Ciò che vediamo oggi in tutta la geografia nazionale" - ha affermato il Santo Padre - "è frutto del lavoro nascosto, silenzioso e benemerito di molti laici e di tanti religiosi e religiose che hanno contribuito e contribuiscono all'edificazione dell'anima cristiana del popolo brasiliano".

  Ricordando che "numerose comunità religiose di vita attiva e contemplativa sono senza dubbio una grande ricchezza della Chiesa" brasiliana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha detto: "La Chiesa non può non esprimere la sua gioia e il suo apprezzamento per tutto quello che i religiosi hanno realizzato attraverso le università, le scuole, gli ospedali e le altre opere e istituzioni. (…) Chiedo a Dio di ricompensare abbondantemente tutte le comunità religiose per la collaborazione prestata".

  Riferendosi ai mezzi di comunicazione, il Papa ha sottolineato l'importanza del loro giusto orientamento "perché non si lascino trascinare da ideologie contrarie al Magistero della Chiesa e si impegnino a mantenere l'unità con la sede di Pietro".

  Il Santo Padre ha esortato i responsabili delle Congregazioni e Istituti delle diverse Diocesi Brasiliane a "offrire ai novizi e alle novizie una formazione umana, intellettuale e spirituale che permetta una conversione di tutto il loro essere a Cristo, perché la consacrazione configuri ogni volta di più la sua offerta al Padre. Le attività e i programmi della Conferenza Nazionale dei Religiosi" - ha detto ancora il Papa - "devono soprattutto 'essere contraddistinte dal rispetto e dalla speciale obbedienza al Successore di Pietro e alle direttrici' emanate dalla Sede Apostolica".

  "Come Conferenza e anche come singoli pastori" - ha proseguito il Pontefice - "esaminate senza dubbio, con obiettività e rispetto la crescente diminuzione di vocazioni che si sta verificando in molti istituti, mentre altri fioriscono continuamente.  È parte costitutiva del vostro ministero" - ha detto il Papa ai Presuli - "appoggiare e orientare l'osservanza dei consigli evangelici. (…) La cura della vita religiosa è specialmente urgente quando si discute sull'identità vocazionale".

  Il Papa ha concluso il suo discorso ricordando che: "il rinnovamento della vita religiosa dipenderà dalla crescita nell'amore di Dio. (…) L'unico modo effettivo di scoprire ogni volta di più la propria identità, è arduo però consolatore, cammino di conversione sincera e personale, con un umile riconoscimento delle proprie imperfezioni e peccati; e la fiducia nella forza della Risurrezione di Cristo aiuterà a superare tutta l'aridità e la fiacchezza, a eliminare il senso di disillusione sperimentato in certe occasioni".
AL/…/BRASILE                             VIS 20021210 (480)

lunedì 9 dicembre 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sua Beatitudine Mesrob II (Mutafyan), Patriarca Armeno di Istanbul, e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Nord Est III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Esmeraldo Barreto de Farias, di Paulo Afonso.

    - Il Vescovo Tommaso Cascianelli, C.P., di Irecê.

    - Il Vescovo Paulo Romeu Dantas Bastos, di Alagoinhas.

    - Il Vescovo José Rodrigues de Souza, C.SS.R., di Juazeiro.

  Sabato 7 dicembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Alejandro Toledo, Presidente della Repubblica del Perù e Seguito.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Nord Est III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo José Edson Santana de Oliveira, di Eunápolis.

    - Il Vescovo Mário Rino Sivieri, di Propriá.

    - Il Vescovo Luiz Flávio Cappio, O.F.M., di Barra.
AP:AL/…/…                                   VIS 20021209 (150)

IN BREVE


OGGI È STATA RESA PUBBLICA UNA LETTERA DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II indirizzata al Vescovo Yves Boivineau, di Annecy (Francia), in occasione del quarto centenario dell'ordinazione episcopale - l'8 dicembre - di San Francesco di Sales, Vescovo di Ginevra e Dottore della Chiesa.  "Il vostro predecessore" - scrive il Papa - "'una delle più grandi figure della Chiesa e della storia'", fu "uomo d'unità in un'epoca in cui le divisioni erano una piaga nel fianco della Chiesa".

L'ARCIVESCOVO JOHN P. FOLEY, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha pronunciato un breve discorso, la sera di venerdì 6 dicembre, nella Pontificia Università Gregoriana a motivo del 75° anniversario dell'Unione Cattolica Internazionale della Stampa. "Essere giornalisti cattolici non vuol dire che si può o si deve ignorare la realtà" - ha detto l'Arcivescovo Foley -Essere giornalisti cattolici significa soprattutto essere impegnati nella verità - anche verità che ci rendono tristi a livello personale".
…/IN BREVE/…                             VIS 20021209 (160)

CARDINALE LAW A ROMA INFORMARE SANTA SEDE DIOCESI BOSTON


CITTA' DEL VATICANO, 9 DIC. 2002 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato oggi la dichiarazione che segue:

  "Posso confermare la presenza del Cardinale Bernard Francis Law a Roma".

  "Il Cardinale è venuto per informare la Santa Sede sui diversi aspetti della situazione nella sua Diocesi di Boston".
OP/DIOCESI BOSTON/NAVARRO-VALLS:LAW           VIS 20021209 (70)

150° ANNIVERSARIO PONTIFICIO COLLEGIO BEDA


CITTA' DEL VATICANO, 9 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere oggi i membri della Comunità del Pontificio Collegio Beda, in occasione del 150° anniversario di fondazione, ha detto di unirsi a tutti i presenti "nel dare lode a Dio per le numerose grazie concesse alla Chiesa attraverso l'opera del Collegio nei suoi 150 anni di esistenza".

  "Era un'epoca tumultuosa" - ha detto il Santo Padre - "quando il Beato Papa Pio IX fondò il 'Collegio Pio'. La società era in fermento, e alla Chiesa non furono risparmiate le difficoltà dell'epoca. In Inghilterra, alcuni anglicani avevano deciso di chiedere l'ordinazione sacerdotale nella Chiesa Cattolica; e ciò spinse il Papa a fondare il Collegio. Alla fine del XIX secolo, sempre in tempi turbolenti, il Collegio sperimentò nuova vitalità e nel 1897 divenne Pontificio Collegio Beda, in onore del grande Santo e studioso inglese che Papa Leone XIII avrebbe proclamato Dottore della Chiesa in quello stesso periodo".

  Il Santo Padre ha anche ricordato che "nel 1960 il Collegio si trasferì nella sua sede attuale nei pressi della Basilica di San Paolo, (…) ed aprì le porte agli studenti di molti Paesi. Questo è un grande servizio offerto a tutta la Chiesa dai Vescovi d'Inghilterra e del Galles, e io ringrazio tutti loro per la loro generosità".
AC/PONTIFICIO COLLEGIO BEDA/…                 VIS 20021209 (240)

OMAGGIO ALL'IMMACOLATA: "MARIA, DONACI GIORNI DI PACE"


CITTA' DEL VATICANO, 8 DIC. 2002 (VIS). Alle ore 16:00 di oggi, Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, il Santo Padre si è recato in Piazza di Spagna, per il tradizionale omaggio alla statua dell'Immacolata. Al Suo arrivo nella Piazza, il Papa ha benedetto un cesto di rose che è stato poi deposto ai piedi della colonna dell'Immacolata.

  Il Papa, invocando la Vergine, ha pronunciato queste parole: "Vergine Madre, Salus Populi Romani! Veglia, Ti prego, sull'amata Diocesi di Roma: su Pastori e fedeli, su parrocchie e comunità religiose. Veglia specialmente sulle famiglie: tra i coniugi regni sempre l'amore, suggellato dal Sacramento, i figli camminino sulle vie del bene e della vera libertà, gli anziani si sentano avvolti da attenzione ed affetto. Suscita, Maria, in tanti giovani cuori risposte radicali alla 'chiamata per la missione', tema sul quale la Diocesi va riflettendo in questi anni. Grazie ad una intensa pastorale vocazionale, Roma sia ricca di nuove forze giovanili, dedite con entusiasmo all'annuncio del Vangelo nella Città e nel mondo".

  "'Sancta Maria, Mater Dei, ora pro nobis! Prega, o Madre, per tutti noi. Prega per l'umanità che soffre miseria e ingiustizia, violenza e odio, terrore e guerre. Aiutaci a contemplare col santo Rosario i misteri di Colui che 'è la nostra pace', affinché ci sentiamo tutti coinvolti in un preciso impegno di servizio alla pace. Abbi uno sguardo di particolare attenzione alla terra in cui desti alla luce Gesù, terra che insieme avete amato e che ancor oggi è tanto provata. Prega per noi, Madre della speranza! 'Donaci giorni di pace, vegli sul nostro cammino. Fa' che vediamo il tuo Figlio, pieni di gioia nel cielo'. Amen!".

  Dopo l'omaggio all'Immacolata in Piazza di Spagna, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha raggiunto la Patriarcale Basilica di Santa Maria Maggiore per un momento di preghiera in privato davanti all'icona della Madre di Dio "Salus Populi Romani", ed infine è rientrato in Vaticano.
GPII-IMMACOLATA/…/…                     VIS 20021209 (330)

PREGHIERE PER LA GALIZIA COLPITA DISASTRO AMBIENTALE


CITTA' DEL VATICANO, 8 DIC. 2002 (VIS). Oggi, Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, dopo l'Angelus, il Papa ha rivolto parole di saluto ai pellegrini presenti in Piazza San Pietro ed ha fatto riferimento, in particolare, al prossimo incontro riguardante l'ammissione di nuovi Paesi nell'Unione Europea e al disastro ambientale che ha colpito la costa della Galizia, causato dall'affondamento di una petroliera.

  Il Santo Padre ha invitato i fedeli "ad accompagnare con la preghiera i responsabili politici, che si riuniranno a Copenhagen, in Danimarca, nei prossimi giorni 12 e 13 dicembre, per concludere importanti negoziati relativi all'adesione di nuovi Paesi all'Unione Europea. Questo Continente potrà così arricchirsi dell'apporto delle tradizioni culturali e religiose di Nazioni che, lungo i secoli, ci hanno lasciato un prezioso patrimonio comune di civiltà".

  Successivamente il Santo Padre ha rivolto parole di saluto ai pellegrini di lingua spagnola e ha espresso "la sua vicinanza al caro popolo gallego, che vive momenti di incertezza davanti alla grave catastrofe che ha colpito la costa ponendo in pericolo il faticoso lavoro degli uomini del mare e il progresso di questa comunità. Mentre esorto tutti ad impegnarsi a fondo per risolvere questo difficile problema, chiedo a Dio che si trovino presto soluzioni appropriate e la Galizia viva con rinnovata speranza il suo futuro".

  "Martedì prossimo, 10 dicembre, alle ore 17:00" - ha ricordato il Pontefice - "presiederò nella Basilica di San Pietro la Santa Messa per gli universitari degli Atenei di Roma. Invito studenti e professori a questo tradizionale appuntamento d'Avvento, al quale prenderanno parte rappresentanti delle più antiche Università d'Europa, venuti per il Forum iniziato ieri presso 'La Sapienza' di Roma".
ANG/…/…                                 VIS 20021209 (290)

NOSTRI CUORI APERTI RINGRAZIAMENTO MARIA IMMACOLATA


CITTA' DEL VATICANO, 8 DIC. 2002 (VIS). Alle ore 12 di oggi, II Domenica di Avvento e Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.
 
  Nell'introdurre la preghiera mariana, il Papa ha detto: "Con la recita dell''Angelus', ogni giorno per ben tre volte torniamo a ripetere: 'Et Verbum caro factum est - Il Verbo si è fatto carne'. Nel tempo di Avvento questa parole evangeliche assumono un significato ancor più intenso, poiché la liturgia ci fa rivivere il clima dell'attesa dell'Incarnazione del Verbo".

  "Per questo l'Avvento offre il contesto ideale alla solennità di Maria Immacolata. L'umile fanciulla di Nazaret, che con il 'sì' all'angelo ha mutato il corso della storia, è stata preservata da ogni macchia di peccato sin dal suo concepimento. A beneficiare dell'opera della salvezza compiuta da Cristo è stata per prima proprio Lei, prescelta sin dall'eternità per esserne la madre.".

  "Per tale ragione" - ha proseguito il Santo Padre - "quest'oggi i nostri occhi restano fissi sul mistero della sua Immacolata Concezione, mentre il cuore si apre ad un corale cantico di ringraziamento. (…) A Lei con gioia rinnoverò questo pomeriggio il tradizionale omaggio in Piazza di Spagna, facendomi interprete della devozione della Diocesi di Roma e della Chiesa intera".
ANG/IMMACOLATA CONCEZIONE/…             VIS 20021209 (250)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 9 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Gabriel V. Reyes, finora Vescovo di Kalibo (Filippine), Vescovo di Antipolo (superficie: 1.859; popolazione: 3.035.046; cattolici: 2.579.789; sacerdoti: 124; religiosi: 676), Filippine. Il Vescovo Reyes succede al Vescovo Crisostomo A. Yalung, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha eretto la Diocesi di Novaliches (superficie: 137,74; popolazione: 1.658.872; cattolici: 1.492.984; sacerdoti: 121), Filippine, con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Manila, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana ed ha nominato il Vescovo Teodoro C. Bacani, Jr., finora Ausiliare di Manila, primo Vescovo di Novaliches.

- Ha eretto la Diocesi di Parañaque, (superficie: 126,50; popolazione: 1.381.000; cattolici: 1.269.122; sacerdoti: 133), Filippine, con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Manila, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana ed ha nominato il Vescovo Jesse E. Mercado, finora Ausiliare di Manila, primo Vescovo di Parañaque.

- Ha nominato il Vescovo Péter Erdö, finora Ausiliare della Diocesi di Székesfehérvár (Ungheria), Arcivescovo di Esztergom-Budapest (superficie: 1.543; popolazione: 2.094.000; cattolici: 1.258.000; sacerdoti: 359; religiosi: 978; diaconi permanenti: 15), Ungheria. Il Vescovo Erdö succede al Cardinale Lászlo Paskai, O.F.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE:ECE/…/…                        VIS 20021209 (230)

DIRITTO LIBERTÀ RELIGIOSA LEGATO DIRITTI FONDAMENTALI

CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2002 (VIS). L'Arcivescovo Jean-Louis Tauran, Segretario per i Rapporti con gli Stati e Capo della Delegazione della Santa Sede alla X Riunione del Consiglio dei Ministri degli Esteri dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), svoltasi il 6 e 7 dicembre a Oporto (Portogallo), è intervenuto ieri sul tema: "Il rispetto della libertà religiosa: un 'test' per l'osservanza dei diritti fondamentali".

  "Essendo attivamente coinvolti in una riflessione sui temi d'attualità" - ha affermato l'Arcivescovo Tauran all'inizio del suo discorso - "quali il terrorismo, il traffico di esseri umani, la tolleranza e la discriminazione, l'OSCE ha manifestato ancora una volta la sua vocazione a formare uno spazio di libertà, di giustizia e di stabilità, nella prospettiva di una comprensione globale della sicurezza, specifica della nostra Organizzazione".

  "Questi ultimi mesi" - ha detto ancora il Capo della Delegazione della Santa Sede - "nel corso dei loro lavori, le nostre delegazioni hanno spesso osservato che nessuno Stato, nessuna democrazia può funzionare senza un certo consenso sui valori essenziali dell'esistenza umana. Fra di questi, le convinzioni religiose", relativamente alle quali l'Arcivescovo ha detto di voler esprimere alcune gravi preoccupazioni.

  "L'anno che sta per concludersi ha visto deteriorarsi in modo allarmante le condizioni d'esercizio del diritto alla libertà di religione, in violazione degli impegni presi nel quadro di questa Organizzazione." - ha proseguito l'Arcivescovo Tauran. "In alcuni Paesi qui rappresentati, sono state adottate o stanno per esserlo, leggi restrittive in materia di libertà religiosa. I responsabili delle comunità di credenti, fra i quali un Vescovo cattolico, sono stati espulsi dal Paese dove esercitavano il loro apostolato o è stato loro impedito di raggiungere i loro fedeli".

  "Tali atteggiamenti, sovente adottati in modo arbitrario, esprimono diffidenza rispetto al fatto religioso, scarsa conoscenza del ruolo delle religioni nella società civile, disprezzo degli impegni internazionali liberamente sottoscritti e discriminazione verso i credenti". Gli impegni internazionali, ha precisato l'Arcivescovo Tauran, comprendono i Documenti del processo di Helsinki, e in particolare il Documento finale di Vienna (1989).

  "Inoltre, quando, per ragioni storiche, una confessione è maggioritaria, e alcuni diritti e privilegi le sono riconosciuti, ciò non può verificarsi a detrimento delle libertà fondamentali delle altre confessioni presenti sul territorio nazionale".

  Al termine del suo discorso, il Segretario per i Rapporti con gli Stati, ha citato le parole del Santo Padre Giovanni Paolo II ai membri del Corpo Diplomatico accreditati presso la Santa Sede, nel gennaio 1989: "Il diritto alla libertà di religione è così strettamente legato agli altri diritti fondamentali che si può sostenere a giusto titolo che il rispetto della libertà religiosa è come un 'test' per l'osservanza degli altri diritti fondamentali".
DELSS/LIBERTÀ RELIGIOSA/OPORTO                 VIS 20021209 (450)

PRESIDENTE DEL PERÙ RICEVUTO DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2002 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:

  "Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto in udienza Sua Eccellenza il Signor Alejandro Toledo Manrique, Presidente della Repubblica del Perù".

  "Successivamente, il Signor Presidente si è incontrato con Sua Eccellenza Monsignor Leonardo Sandri, Sostituto per gli Affari Generali, e Monsignor Pietro Parolin, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "I colloqui hanno permesso di soffermarsi sulle relazioni tra Chiesa e Stato in Perù e di passare in rassegna alcune questioni internazionali di particolare attualità".
OP/UDIENZA PRESIDENTE PERÙ/NAVARRO-VALLS     VIS 20021209 (110)

IL PAPA RICORDA PELLEGRINAGGIO A CRACOVIA AGOSTO SCORSO


CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre, nel ricevere in udienza un gruppo di fedeli dell'Arcidiocesi di Cracovia (Polonia), ha ricordato il pellegrinaggio a Cracovia dell'agosto scorso.

  In merito al suo pellegrinaggio di tre giorni a Cracovia il Santo Padre ha detto: "Tutti questi ricordi e tutte le esperienze si sono risvegliati durante i tre giorni del mio soggiorno a Cracovia. Si può dire però che si sono risvegliati in un particolare contesto teologico e spirituale. Continuamente si iscrivevano nell'immenso mistero della Divina Misericordia, che abbiamo cercato di studiare a fondo, lasciandoci portare con fede dall'eccezionale 'genius loci'".

  "Dedicando il nuovo tempio della Divina Misericordia, avevo coscienza che questo luogo avesse una particolare eloquenza per il mondo contemporaneo. Non ho esitato a definirlo il centro mondiale del culto della Divina Misericordia, anche se so bene che in diversi angoli del mondo crescono numerosi santuari, nei quali viene diffuso il messaggio lasciatoci da Santa Faustina, e i fedeli ottengono tante grazie".

  "Non posso non menzionare Kalwaria Zebrzydowska, i Sentieri e il Santuario, che è anch'esso da quattrocento anni un segno della Divina Misericordia. Lo è grazie a Maria, che per prima ha partecipato ai frutti della morte e della risurrezione del Figlio. Prego, affinché in questo Santuario i fedeli, guardando Maria, imparino la speranza, di cui troveremo il compimento nella casa del Padre".

  Il Papa ha terminato il suo discorso chiedendo ai presenti di portare il suo saluto agli abitanti di Cracovia, della Regione di Malopolska e a tutti i Connazionali: "Trasmettete loro la mia gratitudine per lo spirito di preghiera e per l'indimenticabile atmosfera di fede, che abbiamo vissuto durante i giorni del pellegrinaggio".
AC/DIVINA MISERICORDIA/…                           VIS 20021209 (290)

venerdì 6 dicembre 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo José Soleibe Arbeláez, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Cali (Colombia), Vescovo di Caldas (superficie: 1.250; popolazione: 212.040; cattolici: 200.450; sacerdoti: 53; religiosi: 94), Colombia.
NER/…/SOLEIBE                               VIS 20021206 (40)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, questa mattina, in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Nord Est III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Hildebrando Mendes Costa, di Estância.

    - Il Vescovo Czeslaw Stanula, C.SS.R., di Itabuna.

    - Il Vescovo Francisco Batistela, C.SS.R., di Bom Jesus da Lapa.

    - Il Vescovo André de Witte, di Ruy Barbosa.

    - Il Vescovo Mauro Montagnoli, C.S.S., di Ilhéus.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

  In serata è previsto che il Santo Padre riceva il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/…/…                             VIS 20021206 (120)
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