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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 2 settembre 2013

VISITA PASTORALE DI PAPA FRANCESCO AD ASSISI

Città del Vaticano, 2 settembre 2013 (VIS). Il 4 ottobre prossimo il Santo Padre compirà una visita pastorale ad Assisi, città natale di San Francesco. La partenza in elicottero dall'eliporto vaticano è prevista alle ore 7:00 e l'arrivo nel campo sportivo dell'Istituto Serafico di Assisi, è previsto alle 7:45. Qui Papa Francesco incontrerà i bambini disabili e ammalati dell'Istituto.

Alle 8:45 il Santo Padre si recherà in visita privata al Santuario di San Damiano dove sosterà in preghiera e, successivamente, raggiungerà il Vescovado per un incontro con i Bisognosi assistiti dalla Caritas. Al termine il Papa si recherà in autovettura alla Basilica Superiore di San Francesco dove saranno ad accoglierlo i Frati Minori Conventuali. Seguirà una visita, in privato, nella Cripta, per la venerazione della tomba di San Francesco.

Alle 11:00 il Santo Padre celebrerà la Santa Messa in Piazza San Francesco e al termine della celebrazione eucaristica si recherà al Centro di prima accoglienza della Caritas presso la stazione ferroviaria, in Santa Maria degli Angeli. Il Papa consumerà il pranzo con gli ospiti del Centro. Al termine il Santo Padre si recherà in visita privata all'Eremo delle Carceri e sosterà in preghiera nella Cella di San Francesco. Alle 15:15, nella Cattedrale di San Rufino, Papa Francesco incontrerà il Clero, le Persone di Vita Consacrata, i Membri dei Consigli Pastorali della Diocesi e, al termine dell'incontro, si trasferirà in auto alla Basilica di Santa Chiara dove sosterà nella cripta per la venerazione del corpo della Santa e si raccoglierà in preghiera silenziosa davanti al Crocifisso di San Damiano. Successivamente, in auto, raggiungerà Santa Maria degli Angeli ed alle 17:45 incontrerà i giovani dell'Umbria sul Piazzale della Basilica. Alle 18:30 Papa Francesco si dirigerà al Santuario di Rivotorto per una visita privata al "Tugurio" di San Francesco. Infine, alle 19:15, dopo il saluto alle autorità che lo avranno accolto nella mattinata, Papa Francesco farà rientro in Vaticano dove l'atterraggio dell'elicottero papale all'eliporto è previsto alle ore 20:00.

VISITA DEL CATHOLICOS MORAN BASELIOS MARTHOMA PAULOSE II

Città del Vaticano, 2 settembre 2013 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso noto questa mattina che dal 4 al 6 settembre farà visita al Santo Padre Papa Francesco Sua Santità Moran Baselios Marthoma Paulose II, Catholicos della Chiesa ortodossa sira malankarese, radicata in India. L’incontro si inserisce nel corso della visita pastorale del Catholicos ai fedeli ortodossi siri malankaresi presenti in Europa.

La Chiesa ortodossa malankarese è divisa in due comunità: la Chiesa sira ortodossa malankarese, in piena comunione con il Patriarca siro ortodosso d’Antiochia, e la Chiesa ortodossa sira malankarese, con a capo Sua Santità Moran Baselios Marthoma Paulose II, Chiesa ortodossa autonoma. Oggi la Chiesa ortodossa sira malankarese conta circa 2.500.000 membri in 30 diocesi, servite da 33 vescovi e da oltre 1700 sacerdoti.

Di grande rilievo sono stati gli incontri che hanno avuto luogo tra il Beato Papa Giovanni Paolo II ed il Catholicos Moran Mar Baselios Marthoma Mathews I, nel 1983 a Roma e nel 1986 a Kottayam, in India. In tale occasione, fu istituita la Commissione Mista internazionale per il dialogo tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa sira malankarese. Un importante frutto di questi contatti è stata la Dichiarazione cristologica comune firmata nel 1990 da Papa Giovanni Paolo II e dal Catholicos Moran Mar Baselios Marthoma Mathews I.

Dal 1989, due dialoghi paralleli hanno luogo una volta all’anno nel Kerala (India del sud), uno con la Chiesa sira ortodossa malankarese e l’altro con la Chiesa ortodossa sira malankarese. Questi dialoghi si occupano principalmente di questioni legate a tre tematiche: la storia della Chiesa in India, l’ecclesiologia e la testimonianza comune.

Il Catholicos Moran Baselios Marthoma Paulose II, oltre ad incontrare il Santo Padre giovedì 5 settembre, visiterà la Tomba dell’Apostolo Pietro e sarà ricevuto presso il Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani.


IL CARDINALE TAURAN IN GIORDANIA

Città del Vaticano, 2 settembre 2013 (VIS). Sarà il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, a rappresentare la Santa Sede alla Conferenza Internazionale "Le sfide degli Arabi Cristiani" in Medio Oriente (The challenges facing Arab Christians) che si svolgerà ad Amman (Giordania), il 3-4 settembre 2013.

La Conferenza promossa dalla Casa reale Hascemita, era stata oggetto dei colloqui nel corso della visita dei Reali di Giordania al Santo Padre, il 29 agosto scorso.

IL PAPA INDICE UNA GIORNATA DI DIGIUNO E DI PREGHIERA PER LA PACE IN SIRIA, IN MEDIO ORIENTE E NEL MONDO INTERO

Città del Vaticano, 1° settembre 2013 (VIS). Papa Francesco ha lanciato un forte appello per la pace in Siria manifestando la sua sofferenza e preoccupazione per il conflitto e chiedendo alle parti interessate e alla comunità internazionale di impegnarsi nei negoziati lasciando da parte gli interessi di parte. L'appello è stato lanciato durante l'Angelus in Piazza San Pietro in presenza di migliaia di fedeli. Riportiamo integralmente le parole del Santo Padre

"Quest’oggi, cari fratelli e sorelle, vorrei farmi interprete del grido che sale da ogni parte della terra, da ogni popolo, dal cuore di ognuno, dall’unica grande famiglia che è l’umanità, con angoscia crescente: è il grido della pace! È il grido che dice con forza: vogliamo un mondo di pace, vogliamo essere uomini e donne di pace, vogliamo che in questa nostra società, dilaniata da divisioni e da conflitti, scoppi la pace; mai più la guerra! Mai più la guerra! La pace è un dono troppo prezioso, che deve essere promosso e tutelato.

Vivo con particolare sofferenza e preoccupazione le tante situazioni di conflitto che ci sono in questa nostra terra, ma, in questi giorni, il mio cuore è profondamente ferito da quello che sta accadendo in Siria e angosciato per i drammatici sviluppi che si prospettano.

Rivolgo un forte Appello per la pace, un Appello che nasce dall’intimo di me stesso! Quanta sofferenza, quanta devastazione, quanto dolore ha portato e porta l’uso delle armi in quel martoriato Paese, specialmente tra la popolazione civile e inerme! Pensiamo: quanti bambini non potranno vedere la luce del futuro! Con particolare fermezza condanno l’uso delle armi chimiche! Vi dico che ho ancora fisse nella mente e nel cuore le terribili immagini dei giorni scorsi! C’è un giudizio di Dio e anche un giudizio della storia sulle nostre azioni a cui non si può sfuggire! Non è mai l’uso della violenza che porta alla pace. Guerra chiama guerra, violenza chiama violenza!

Con tutta la mia forza, chiedo alle parti in conflitto di ascoltare la voce della propria coscienza, di non chiudersi nei propri interessi, ma di guardare all’altro come ad un fratello e di intraprendere con coraggio e con decisione la via dell’incontro e del negoziato, superando la cieca contrapposizione. Con altrettanta forza esorto anche la Comunità Internazionale a fare ogni sforzo per promuovere, senza ulteriore indugio, iniziative chiare per la pace in quella Nazione, basate sul dialogo e sul negoziato, per il bene dell’intera popolazione siriana.

Non sia risparmiato alcuno sforzo per garantire assistenza umanitaria a chi è colpito da questo terribile conflitto, in particolare agli sfollati nel Paese e ai numerosi profughi nei Paesi vicini. Agli operatori umanitari, impegnati ad alleviare le sofferenze della popolazione, sia assicurata la possibilità di prestare il necessario aiuto.

Che cosa possiamo fare noi per la pace nel mondo? Come diceva Papa Giovanni: a tutti spetta il compito di ricomporre i rapporti di convivenza nella giustizia e nell’amore.

Una catena di impegno per la pace unisca tutti gli uomini e le donne di buona volontà! È un forte e pressante invito che rivolgo all’intera Chiesa Cattolica, ma che estendo a tutti i cristiani di altre Confessioni, agli uomini e donne di ogni Religione e anche a quei fratelli e sorelle che non credono: la pace è un bene che supera ogni barriera, perché è un bene di tutta l’umanità".

Ripeto a voce alta: non è la cultura dello scontro, la cultura del conflitto quella che costruisce la convivenza nei popoli e tra i popoli, ma questa: la cultura dell’incontro, la cultura del dialogo; questa è l’unica strada per la pace.

Il grido della pace si levi alto perché giunga al cuore di tutti e tutti depongano le armi e si lascino guidare dall’anelito di pace.

Per questo, fratelli e sorelle, ho deciso di indire per tutta la Chiesa, il 7 settembre prossimo, vigilia della ricorrenza della Natività di Maria, Regina della Pace, una giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria, in Medio Oriente, e nel mondo intero, e anche invito ad unirsi a questa iniziativa, nel modo che riterranno più opportuno, i fratelli cristiani non cattolici, gli appartenenti alle altre Religioni e gli uomini di buona volontà.
Il 7 settembre in Piazza San Pietro - qui - dalle ore 19.00 alle ore 24.00, ci riuniremo in preghiera e in spirito di penitenza per invocare da Dio questo grande dono per l’amata Nazione siriana e per tutte le situazioni di conflitto e di violenza nel mondo. L’umanità ha bisogno di vedere gesti di pace e di sentire parole di speranza e di pace! Chiedo a tutte le Chiese particolari che, oltre a vivere questo giorno di digiuno, organizzino qualche atto liturgico secondo questa intenzione.

A Maria chiediamo di aiutarci a rispondere alla violenza, al conflitto e alla guerra, con la forza del dialogo, della riconciliazione e dell’amore. Lei è madre: che Lei ci aiuti a trovare la pace; tutti noi siamo i suoi figli! Aiutaci, Maria, a superare questo difficile momento e ad impegnarci a costruire ogni giorno e in ogni ambiente un’autentica cultura dell’incontro e della pace. Maria, Regina della pace, prega per noi!".


PAPA FRANCESCO RICORDA I BEATI VLADIMIR GHIKA E ANTONIO FRANCO

Città del Vaticano, 1 settembre 2013 (VIS). Dopo la recita dell'Angelus, il Santo Padre ha ricordato che, ieri, a Bucarest (Romania), è stato proclamato beato Vladimir Ghika, sacerdote diocesano, nato a Istanbul e morto martire a Bucarest nel 1954 e che, domani, a Messina (Italia), avrà luogo la beatificazione di Antonio Franco, Prelato Ordinario di Santa Lucia del Mela, vissuto tra i secoli XVI e XVII.

Il Santo Padre ha anche ricordato la Giornata per la custodia del creato, promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana che si celebra oggi ed ha detto in merito: "È molto bello il tema di quest’anno: 'La famiglia educa alla custodia del creato'".

"Attraverso Maria, il Signore ci fa sentire la sua tenerezza! Ci uniamo oggi a tutti i fedeli di Siracusa nella ricorrenza del 60° anniversario delle lacrime della Madonna", ha aggiunto Papa Francesco prima di prendere congedo dai fedeli con queste parole: "E oggi ce ne andiamo con questo desiderio di pregare per la pace. Vi aspetto il prossimo sabato alle 19!".


BENEDETTO XVI CELEBRA LA MESSA PER IL "RATZINGER SCHÜLERKREIS"

Città del Vaticano, 1° settembre 2013 (VIS). Questa mattina il Papa emerito Benedetto XVI ha celebrato la Santa Messa nella Cappella del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano in occasione della chiusura del tradizionale seminario estivo dei suoi ex-allievi, il cosiddetto "Ratzinger Schülerkreis". L'incontro degli studenti ha avuto luogo a Castel Gandolfo, ma quest'anno Benedetto XVI non vi ha partecipato. La XXXVIII edizione del "Ratzinger Schulerkreis" ha avuto per tema: "La questione di Dio sullo sfondo della secolarizzazione" alla luce della produzione filosofica e teologica di Rémi Brague, teorico francese premiato l'anno scorso con il "Premio Ratzinger" per la teologia.

Una cinquantina di persone ha partecipato alla Messa concelebrata con il Papa emerito dal Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, dal Cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna, dall'Arcivescovo Georg Gänswein, Prefetto della Casa Pontificia, dall'Arcivescovo Barthelemy Adoukonou, Segretario del Pontificio Consiglio della Cultura, e dal Vescovo Ausiliare di Amburgo, Monsignor Hans-Jochen Jaschke.

Il Papa emerito ha commentato, nell'omelia, il Vangelo di oggi nel quale Gesù invita i suoi discepoli a prendere l'ultimo posto. “Un posto che può sembrare molto buono - ha detto, può rivelarsi essere un posto molto brutto (...) Chi, in questo mondo e in questa Storia forse viene spinto in avanti e arriva ai primi posti, deve sapere di essere in pericolo; deve guardare ancora di più al Signore, misurarsi a Lui, misurarsi alla responsabilità per l’altro, deve diventare colui che serve, quello che nella realtà è seduto ai piedi dell’altro, e così benedice e a sua volta diventa benedetto”.

La Croce, nella Storia - ha spiegato il Papa emerito - è l’ultimo posto” e il “Crocifisso non ha nessun posto, è un ‘non-posto’, è un nessuno” eppure Giovanni nel Vangelo vede "questa umiliazione estrema" come "la vera esaltazione. Così, Gesù è più alto; sì, è all’altezza di Dio perché l’altezza della Croce è l’altezza dell’amore di Dio, l’altezza della rinuncia di se stessi e la dedizione agli altri. Così, questo è il posto divino, e noi vogliamo pregare Dio che ci doni di comprendere questo sempre di più, e di accettare con umiltà, ciascuno a modo proprio, questo mistero dell’esaltazione e dell’umiliazione”.

L'ARCIVESCOVO PIETRO PAROLIN NUOVO SEGRETARIO DI STATO

Città del Vaticano, 31 agosto 2013 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha accettato, secondo il Canone 354 del Codice di Diritto Canonico, le dimissioni del Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, chiedendogli, però, di rimanere in carica fino al 15 ottobre 2013, con tutte le facoltà inerenti a tale ufficio. Nel medesimo tempo il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Pietro Parolin, Nunzio Apostolico in Venezuela, nuovo Segretario di Stato. Egli prenderà possesso del suo ufficio il 15 ottobre 2013.

In quell'occasione, Sua Santità riceverà in Udienza Superiori ed Officiali della Segreteria di Stato, per ringraziare pubblicamente il Cardinale Tarcisio Bertone per il suo fedele e generoso servizio alla Santa Sede e per presentare loro il nuovo Segretario di Stato.

L'Arcivescovo Pietro Parolin è nato a Schiavon (Vicenza, Italia) il 17 gennaio 1955 ed è stato ordinato sacerdote il 27 aprile 1980. È laureato in Diritto Canonico. Entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1986, ha prestato la propria opera presso le Rappresentanze Pontificie in Nigeria e in Messico e presso la Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato. È stato nominato Sotto-Segretario della Sezione Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato nel 2002. Nel 2009 è stato nominato Nunzio Apostolico in Venezuela ed elevato in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. Ha ricevuto l’ordinazione episcopale dalle mani di Papa Benedetto XVI il 12 settembre dello stesso anno.

Nel momento in cui è stata resa pubblica la nomina a Segretario di Stato, l'Arcivescovo Parolin ha ringraziato il Santo Padre manifestando la sua "totale disponibilità" e la sua volontà "a collaborare con Lui e sotto la Sua guida per la maggior gloria di Dio, il bene della Santa Chiesa e il progresso e la pace dell’umanità, affinché essa trovi ragioni per vivere e sperare". "Il mio pensiero - ha detto l'Arcivescovo Parolin in una dichiarazione - va alle persone che sono state parte della mia vita in famiglia, nelle parrocchie in cui sono nato e in cui ho prestato servizio, nella cara Diocesi di Vicenza, a Roma, nei Paesi dove ho lavorato, Nigeria, Messico e, ultimo, Venezuela, che lascio con rimpianto. Penso pure al Papa emerito Benedetto XVI, che mi ha ordinato Vescovo, alla Segreteria di Stato, che è già stata la mia casa per molti anni (...) Mi pongo, con trepidazione, ma anche con fiducia e serenità, in questo nuovo servizio al Vangelo, alla Chiesa e al Papa Francesco, disposto – come Lui ci ha chiesto fin dall’inizio – a camminare, edificare-costruire e confessare".

"Che la Madonna, che a me piace invocare con i titoli di Monte Berico, Guadalupe e Coromoto, ci dia 'il coraggio di camminare in presenza del Signore, con la Croce del Signore; di edificare la Chiesa sul sangue del Signore, che è versato sulla Croce; e di confessare l’unica gloria, il Cristo crocifisso. E così la Chiesa andrà avanti'. E, come si dice in Venezuela: '¡Que Dios les bendiga!'".

IL PAPA CONFERMA NEI RISPETTIVI UFFICI I SUPERIORI DELLA SEGRETERIA DI STATO E DELLA CASA PONTIFICIA

Città del Vaticano, 2 settembre 2013 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha confermato nei rispettivi uffici l'Arcivescovo Giovanni Angelo Becciu, Sostituto per gli Affari Generali; l'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati; l'Arcivescovo Georg Gänswein, Prefetto della Prefettura della Casa Pontificia; il Monsignore Peter Wells, Assessore per gli Affari Generali ed il Monsignore Antoine Camilleri, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati.

UDIENZE

Città del Vaticano, 2 settembre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Signor Veselin Šukovic. Ambasciatore del Montenegro, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

- Il Cardinale Godfried Danneels, Arcivescovo emerito di Mechelen-Brussel (Belgio).

- Il Dottor Héctor Negri, Presidente della Corte Suprema di Giustizia della Provincia di Buenos Aires (Argentina).

Sabato 31 agosto il Santo Padre Francesco ha ricevuto collegialmente presso la Domus Sanctae Marthae, in speciale Udienza, il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato; il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali; l'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati; il Monsignor Peter B. Wells, Assessore per gli Affari Generali; il Monsignor Antoine Camilleri, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati e il Monsignor Alberto Ortega Martin, Officiale della Segreteria di Stato per i Rapporti con gli Stati.

Sabato 31 agosto il Santo Padre Francesco ha ricevuto presso la Domus Sanctae Marthae il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.


mercoledì 31 luglio 2013

IL PAPA CELEBRA LA MESSA CON I GESUITI NELLA FESTA DI SANT'IGNAZIO DI LOYOLA

Città del Vaticano, 31 luglio 2013 (VIS). Nella festa di Sant'Ignazio di Loyola, Fondatore della Compagnia di Gesù, Ordine al quale appartiene il Pontefice, Papa Francesco ha celebrato questa mattina, alle 8:15, la Santa Messa con i gesuiti nella Chiesa romana del Gesù, dove sono custodite le reliquie di Sant'Ignazio. È stata una Messa in forma privata - come le Sante Messe che il Papa celebra nella cappella della Casa Santa Marta - alla quale hanno assistito i sacerdoti della Compagnia di Gesù, amici e collaboratori. Il Papa è stato accolto da centinaia di persone che hanno atteso la fine della celebrazione per poterlo salutare.

Hanno concelebrato con il Papa, Monsignor Luis Ladaria, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, il Generale della Compagnia di Gesù, Padre Adolfo Nicolas, i membri del suo Consiglio e oltre duecento gesuiti.

Nell'omelia il Papa ha proposto una riflessione su tre concetti: "mettere al centro Cristo e la Chiesa; lasciarsi conquistare da Lui per servire; sentire la vergogna dei nostri limiti e peccati, per essere umili davanti a Lui e ai fratelli".

"Lo stemma di noi Gesuiti - ha detto Papa Francesco - è un monogramma, l’acronimo di 'Iesus Hominum Salvator' (IHS). Ci ricorda continuamente una realtà che non dobbiamo mai dimenticare: la centralità di Cristo per ciascuno di noi e per l’intera Compagnia, che Sant’Ignazio volle proprio chiamare 'di Gesù' per indicare il punto di riferimento. (...) E questo porta noi Gesuiti e tutta la Compagnia ad essere 'decentrati', ad avere davanti il 'Cristo sempre maggiore' (...). Cristo è la nostra vita! Alla centralità di Cristo corrisponde anche la centralità della Chiesa: sono due fuochi che non si possono separare: io non posso seguire Cristo se non nella Chiesa e con la Chiesa. E anche in questo caso noi Gesuiti e l’intera Compagnia non siamo al centro, siamo, per così dire, 'spostati', siamo al servizio di Cristo e della Chiesa. (...) Essere uomini radicati e fondati nella Chiesa: così ci vuole Gesù. Non ci possono essere cammini paralleli o isolati. Sì, cammini di ricerca, cammini creativi, sì, questo è importante: andare verso le periferie, le tante periferie (...) ma sempre in comunità, nella Chiesa, con questa appartenenza che ci dà coraggio per andare avanti".

Il cammino per vivere questa duplice centralità consiste nel "lasciarsi conquistare da Cristo. Io cerco Gesù, io servo Gesù perché Lui mi ha cercato prima (...). In spagnolo c’è una parola che è molto grafica, che lo spiega bene: (...) 'El nos primerea'. È primo sempre.
(...) Essere conquistato da Cristo per offrire a questo Re tutta la nostra persona e tutta la nostra fatica (...), imitarlo nel sopportare anche ingiurie, disprezzo, povertà. (...) Lasciarsi conquistare da Cristo significa essere sempre protesi verso ciò che mi sta di fronte, verso la meta di Cristo".

"Nel Vangelo - ha ricordato Papa Francesco - Gesù ci dice: 'Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà… Chi si vergognerà di me… (...) La vergogna del Gesuita. L’invito che fa Gesù è di non vergognarsi mai di Lui, ma di seguirlo sempre con dedizione totale, fidandosi e affidandosi a Lui".

"Ma guardando a Gesù, come ci insegna sant’Ignazio nella Prima Settimana - ha detto il Papa - soprattutto guardando il Cristo crocifisso, noi sentiamo quel sentimento tanto umano e tanto nobile che è la vergogna di non essere all’altezza (...). E questo ci porta sempre, come singoli e come Compagnia, all’umiltà, a vivere questa grande virtù. Umiltà che ci rende consapevoli ogni giorno che non siamo noi a costruire il Regno di Dio, ma è sempre la grazia del Signore che agisce in noi; umiltà che ci spinge a mettere tutto noi stessi non a servizio nostro o delle nostre idee, ma a servizio di Cristo e della Chiesa, come vasi d’argilla, fragili, inadeguati, insufficienti, ma nei quali c’è un tesoro immenso che portiamo e che comunichiamo".

"A me è sempre piaciuto pensare al tramonto del gesuita - ha confessato il Papa - quando un gesuita finisce la sua vita, quando tramonta. E a me vengono sempre due icone di questo tramonto del gesuita: una classica, quella di san Francesco Saverio, guardando la Cina" e "L’altro tramonto, l’altra icona che mi viene come esempio, è quella di Padre Arrupe nell’ultimo colloquio nel campo dei rifugiati (...) - Due tramonti, due icone che a tutti noi farà bene guardare, e tornare a queste due. E chiedere la grazia che il nostro tramonto sia come il loro".

Infine Papa Francesco ha esortato i presenti a rivolgersi alla Vergine affinché "ci faccia provare la vergogna per la nostra inadeguatezza di fronte al tesoro che ci è stato affidato, per vivere l’umiltà di fronte a Dio. Accompagni il nostro cammino la paterna intercessione di sant’Ignazio e di tutti i Santi Gesuiti, che continuano ad insegnarci a fare tutto, con umiltà, ad maiorem Dei gloriam".

Al termine della Messa il Papa ha sostato in preghiera davanti agli altari di Sant'Ignazio e di San Francesco Saverio, alla Cappella della Madonna della Strada e alla tomba del Padre Pedro Arrupe.

PAPA FRANCESCO ANNUNCIA IL TEMA DELLA 47° GIORNATA MONDIALE DELLA PACE

Città del Vaticano, 31 luglio 2013 (VIS). “Fraternità, fondamento e via per la pace” è il tema della 47ma Giornata Mondiale della Pace, la prima di Papa Francesco.

La Giornata mondiale della Pace è stata voluta da Paolo VI e viene celebrata il primo giorno di ogni anno. Il Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace viene inviato alle Chiese particolari e alle cancellerie di tutto il mondo, per richiamare il valore essenziale della pace e la necessità di operare instancabilmente per conseguirla.

Papa Francesco ha scelto come tema del suo primo Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace la fraternità. Sin dall’inizio del suo ministero di vescovo di Roma, il Papa ha sottolineato l’importanza di superare una 'cultura dello scarto' e di promuovere la 'cultura dell’incontro', per camminare verso la realizzazione di un mondo più giusto e pacifico.

La fraternità è una dote che ogni uomo e donna reca con sé in quanto essere umano, figlio di uno stesso Padre. Davanti ai molteplici drammi che colpiscono la famiglia dei popoli – povertà, fame, sottosviluppo, conflitti, migrazioni, inquinamenti, disuguaglianza, ingiustizia, criminalità organizzata, fondamentalismi -, la fraternità è fondamento e via per la pace.

La cultura del benessere fa perdere il senso della responsabilità e della relazione fraterna. Gli altri, anziché nostri 'simili', appaiono antagonisti o nemici e sono spesso 'cosificati'. Non è raro che i poveri e i bisognosi siano considerati un 'fardello', un impedimento allo sviluppo. Tutt’al più sono oggetto di aiuto assistenzialistico o compassionevole. Non sono visti cioè come fratelli, chiamati a condividere i doni del creato, i beni del progresso e della cultura, a partecipare alla stessa mensa della vita in pienezza, ad essere protagonisti dello sviluppo integrale ed inclusivo.

La fraternità, dono e impegno che viene da Dio Padre, sollecita all’impegno di essere solidali contro le diseguaglianze e la povertà che indeboliscono il vivere sociale, a prendersi cura di ogni persona, specie del più piccolo ed indifeso, ad amarla come se stessi, con il cuore stesso di Gesù Cristo.

In un mondo che accresce costantemente la propria interdipendenza, non può mancare il bene della fraternità, che vince il diffondersi di quella globalizzazione dell’indifferenza, alla quale Papa Francesco ha più volte accennato. La globalizzazione dell’indifferenza deve lasciare posto ad una globalizzazione della fraternità.

La fraternità impronti tutti gli aspetti della vita, compresi l’economia, la finanza, la società civile, la politica, la ricerca, lo sviluppo, le istituzioni pubbliche e culturali.

Papa Francesco, all’inizio del suo ministero, con un Messaggio che si pone in continuità con quello dei suoi Predecessori, propone a tutti la via della fraternità, per dare un volto più umano al mondo.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 31 luglio 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Ljubljana (Slovenia), presentata dal Vescovo Stres, C.M., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Maribor (Slovenia), presentata dal Vescovo Marjan Turnšek, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Frank J. Caggiano, Vescovo di Bridgeport (superficie: 1.621; popolazione: 955.000; cattolici: 479.000; sacerdoti: 272; religiosi: 362; diaconi permanenti: 103), Stati Uniti d'America. È stato finora Ausiliare della diocesi di Brooklyn (Stati Uniti d'America).



ELENCO ATTIVITÀ SANTO PADRE MAGGIO-LUGLIO 2013

Città del Vaticano, 31 luglio 2013 (VIS). Di seguito riportiamo un resoconto dei principali avvenimenti relativi all'attività del Santo Padre e della Santa Sede, dal maggio a luglio 2013.


MAGGIO

2: Il Papa emerito Benedetto XVI rientra in Vaticano dopo un soggiorno di due mesi nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo e si trasferisce nel monastero "Mater Ecclesiae" recentemente ristrutturato.

2: Udienza al Signor Aleksander Avdeev, Ambasciatore della Federazione Russa, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.
3: Il Santo Padre Francesco riceve in Udienza il Signor Michel Sleiman, Presidente della Repubblica del Libano.

3-5: Pellegrinaggio delle Confraternite a Roma, nell'ambito delle "Giornate delle Confraternite e della Pietà Popolare", promosse in occasione dell'Anno della Fede.

6: Ricevuto in udienza il Presidente della Confederazione Elvetica, Signor Ueli Maurer.

8: Papa Francesco riceve le partecipanti all'Assemblea Plenaria dell'Unione Internazionale delle Superiore Generali.

10: Incontro tra Papa Francesco e Papa Tawadros II, Capo della Chiesa Ortodossa Copta d'Egitto.

12: VII Domenica di Pasqua. Canonizzazione dei Beati: Antonio Primaldo e Compagni, Martiri di Otranto; Laura di Santa Caterina da Siena Montoya y Upegui e Maria Guadalupe García Zavala.

13: Il Santo Padre Francesco riceve in udienza il Presidente della Repubblica della Colombia, Signor Juan Manuel Santos Calderón.

14: Quest'anno, per la prima volta, la Santa Sede partecipa alla Biennale di Venezia (1° giugno, 24 novembre 2013) con un Padiglione ispirato al racconto biblico della Genesi.

15: Entro fine anno l'Istituto per le Opere di Religione (IOR) prevede di aprire un suo sito internet su cui verrà pubblicato anche il "Rapporto Annuale" delle sue attività.

16: Quattro nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede: il Signor David Shoul, di Antigua e Barbuda; il Signor Lameck Nthekela, del Botswana; il Signor Bolot Iskovich Otunbaev, del Kyrgyzstan ed il Signor Jean-Paul Senninger, del Gran Ducato di Lussemburgo ricevuti dal Santo Padre in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

18: Il Santo Padre riceve in udienza la Signora Angela Merkel, Cancelliere della Repubblica Federale di Germania, e Seguito.

18-19: "Giornata dei movimenti, delle nuove comunità, delle associazioni e delle aggregazioni laicali", nella Solennità di Pentecoste e nel cinquantesimo anniversario dall'inizio del Concilio Ecumenico Vaticano II.

19: Il Cardinale Baselios Cleemis Thottunkal, Arcivescovo Maggiore di Trivandrum dei Siro-Malankaresi, prende possesso del Titolo di San Gregorio VII al Gelsomino, Via del Cottolengo, 4, Roma.

22: Visita alla Casa di Accoglienza "Dono di Maria", delle Missionarie della Carità, situata nei pressi di Piazza San Pietro, al lato del Palazzo del Sant'Uffizio.

22: Udienza al Signor Thomas Boni Yayi, Presidente della Repubblica del Benin.

23: Il Presidente della Repubblica di El Salvador, Signor Carlos Mauricio Funes Cartagena, ricevuto in udienza.

23: La Pontificia Università Lateranense istituisce la Cattedra "Socializzazione politica in Africa" che porta il nome del Cardinale Bernardin Gantin.

26: Solennità della Santissima Trinità, Visita pastorale alla Parrocchia romana dei “Santi Elisabetta e Zaccaria” a Valle Muricana (Prima Porta).

26: Il Cardinale James Michael Harvey, Arciprete della Papale Basilica di San Paolo fuori le Mura, prende possesso della Diaconia di San Pio V a Villa Carpegna, Largo San Pio V, 3, Roma.

31: Udienza al Presidente della LXVII sessione dell'Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, Signor Vuk Jeremic.


GIUGNO

1: Udienza al Signor José Mujica Cordano, Presidente Repubblica Orientale dell’Uruguay.

2: Nella Solennità del Corpus Domini e nel contesto dell'Anno della Fede, il Santo Padre presiede, nella Basilica di San Pietro, una solenne Adorazione Eucaristica in comunione con le cattedrali e le parrocchie di tutto il mondo.

3: Il Santo Padre riceve in udienza il Signor Jorge Carlos Fonseca, Presidente della Repubblica di Capo Verde, e seguito.

5: Morte, all'età di 91 anni, del Cardinale Stanislaw Nagy, S.C.I., Diacono di Santa Maria della Scala.

6: Udienza al Signor Mohamed Taher Rabbani, Ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran, in occasione della Presentazione delle Lettere Credenziali.

7: Udienza al Signor Mikayel Minasyan, Ambasciatore di Armenia, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

8: Il Santo Padre riceve in visita ufficiale il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano.

10: Udienza al Signor Mariano Palacios Alcocer, nuovo Ambasciatore del Messico, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

13: Il Santo Padre Francesco riceve in Udienza il Presidente del Governo della Repubblica di Slovenia, Signora Alenka Bratušek.

14: Visita dell'Arcivescovo di Canterbury, Sua Grazia Justin Welby.

15: Il Cardinale Luis Antonio G. Tagle, Arcivescovo di Manila (Filippine), prende possesso del Titolo di San Felice da Cantalice a Centocelle, Piazza San Felice da Cantalice, 20, Roma.

15: Udienza al Presidente della Commissione Europea, Signor José Manuel Durão Barroso.

17: Udienza al Presidente della Repubblica Bolivariana di Venezuela, Signor Nicolás Maduro Moros.

24: Udienza al Primo Ministro della Repubblica di Malta, Dottor Joseph Muscat.

24: Il Santo Padre istituisce una Pontificia Commissione Referente sull’Istituto per le Opere di Religione con Chirografo del 24 giugno 2013.


LUGLIO

4: Visita privata del Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, On. Enrico Letta, al Santo Padre.

4: Adesione dell'Autorità di Informazione Finanziaria della Santa Sede, Stato della Città del Vaticano, al Gruppo Egmont che riunisce le Unità di Informazione Finanziaria (FIUs) a livello mondiale.

4-7: "Giornata dei Seminaristi, Novizie, Novizi e quanti sono in cammino vocazionale", sul tema "Mi fido di te!", in occasione dell'Anno della Fede.

5: Pubblicazione della prima Enciclica di Papa Francesco, intitolata "Lumen fidei".

6: Udienza al Signor Anthony Thomas Aquinas Carmona, Presidente della Repubblica di Trinidad e Tobago, con la Consorte, e Seguito.

8: Visita del Santo Padre a Lampedusa.

11: Pubblicazione della Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio di Papa Francesco sulla giurisdizione degli organi giudiziari dello Stato della Città del Vaticano in materia penale.

22-29: Viaggio Apostolico in Brasile in occasione della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù.

26: L’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) della Santa Sede e Città del Vaticano firma un Protocollo d’intesa con la propria controparte italiana, l’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) della Banca d’Italia.

28: Muore, all'età di 99 anni, il Cardinale Ersilio Tonini, Arcivescovo emerito di Ravenna-Cervia (Italia).

AVVISO

Città del Vaticano, 31 luglio 2013 (VIS). Informiamo i nostri lettori che nel mese di agosto il servizio del V.I.S. non sarà tramesso. Le trasmissioni del servizio riprenderanno lunedì 2 settembre.

martedì 30 luglio 2013

PAPA FRANCESCO PARLA CON I GIORNALISTI NELL'AEREO PAPALE

Città del Vaticano, 30 luglio 2013 (VIS). Nel corso del viaggio di ritorno da Rio de Janeiro a Roma, Papa Francesco ha parlato per quasi un'ora e mezza con i giornalisti che erano a bordo dell'aereo papale. Le domande erano improvvisate come le risposte di Papa Francesco a tutte le domande, da quelle relative alla sua sicurezza personale ai rapporti con la Curia romana, dal viaggio in Brasile, alla sua collaborazione con Benedetto XVI e della situazione dei divorziati risposati.

Il Papa ha detto di essere contento del suo primo Viaggio all'estero da Pontefice, sottolineando di essere stato colpito dalla "bontà e sofferenza del popolo brasiliano". "La bontà, il cuore del popolo brasiliano è grande, è vero: è grande. È un popolo tanto amabile (...) che anche nella sofferenza sempre trova una strada per cercare il bene da qualche parte. E questo va bene: è un popolo allegro, il popolo ha sofferto tanto!". "È stato un viaggio bello, spiritualmente mi ha fatto bene". "Trovare la gente fa bene, possiamo sempre ricevere tante cose belle dagli altri”.

Riguardo alle misure di sicurezza il Papa ha commentato: "Non c'è stato un incidente in tutta Rio de Janeiro, in questi giorni, e tutto era spontaneo. Con meno sicurezza, io ho potuto stare con la gente, abbracciarla, salutarla, senza macchine blindate... è la sicurezza di fidarsi di un popolo. È vero che sempre c'è il pericolo che ci sia un pazzo... eh, sì, che sia un pazzo che faccia qualcosa; ma anche c'è il Signore! Ma, fare uno spazio di blindaggio tra il vescovo e il popolo è una pazzia, e io preferisco questa pazzia: fuori, e correre il rischio dell'altra pazzia. Preferisco questa pazzia: fuori. La vicinanza fa bene a tutti".

Il Papa ha anche ripetuto la sua scelta di risiedere a Santa Maria, perché, ha detto: "Ma io non posso vivere da solo, o con un piccolo gruppetto! Ho bisogno di gente, di trovare gente, di parlare con la gente... Ognuno deve vivere come il Signore gli chiede di vivere. Ma, l'austerità - una austerità generale, - credo che sia necessaria per tutti noi che lavoriamo al servizio della Chiesa".

Alla domanda sul contenuto della borsa nera che ha portato con sé in questo viaggio, Papa Francesco ha risposto: "Non c'era la chiave della bomba atomica! Mah! La portavo perché sempre ho fatto così... E dentro, cosa c'è. C'è il rasoio, c'è il breviario, c'è l'agenda, c'è un libro da leggere - ne ho portato uno su Santa Teresina di cui io sono devoto... Io sono andato sempre con la borsa quando viaggio: è normale. Ma dobbiamo essere normali!".

Relativamente alla domanda sulle commissioni che ha istituito per la riforma dello IOR (Istituto per le Opere di Religione) e sul caso di Monsignor Scarano - Responsabile di servizio della Contabilità Analitica dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica della Santa Sede (APSA), arrestato alla fine di giugno dalle Autorità italiane nel contesto di un'inchiesta su corruzione e frode - Papa Francesco ha detto di aver formato queste commissioni per riformare e sanare lo Ior. "Alcuni dicono che, forse, è meglio che sia una banca, altri che sia un fondo di aiuto, altri dicono di chiuderlo. (...) Io mi fido del lavoro delle persone dello Ior, che stanno lavorando su questo, anche della Commissione". "Trasparenza e onestà" devono essere le caratteristiche dello IOR. "C'è un monsignore in galera e non perché assomigliava precisamente alla beata Imelda...Provo dolore per queste cose perché si dà scandalo. (...) In Curia ci sono dei santi... e anche se c'è qualcuno che non è tanto santo, questi sono quelli che fanno più rumore: voi sapete che fa più rumore un albero che cade che non una foresta che cresce".
Il Pontefice ha anche parlato di Monsignor Ricca, Prelato dello IOR, sul conto del quale una rivista italiana ha pubblicato notizie relative alla sua intimità e sulle presunta "lobby gay" del Vaticano. "Quello di Monsignor Ricca - ha detto Papa Francesco - ho fatto quello che il Diritto Canonico manda a fare, che è la 'investigatio previa' (un'inchiesta prima di nominarlo prelato dello IOR) E da questa investigatio non c'è niente di quello di cui l'accusano, non abbiamo trovato niente di quello. Questa è la risposta. Ma io vorrei aggiungere un'altra cosa su questo : io vedo che tante volte nella Chiesa, al di fuori di questo caso ed anche in questo caso, si vanno a cercare 'i peccati di gioventù', per esempio, e questo si pubblica. Non i delitti, eh? i delitti sono un'altra cosa: l'abuso sui minori è un delitto. No, i peccati. Ma se una persona laica, o prete, o suora, ha fatto un peccato, il Signore perdona, il Signore dimentica e questo per la nostra vita è importante. (...) Il Signore dimentica e noi non abbiamo il diritto di non dimenticare (...). Tante volte penso a San Pietro: ha fatto uno dei peggiori peccati che è rinnegare Cristo, e con questo peccato lo hanno fatto Papa. (...) Si scrive tanto della lobby gay. Io ancora non ho trovato chi mi dia la carta d'identità in Vaticano con 'gay'. Dicono che ce ne sono. Credo che quando uno si trova con una persona così, deve distinguere il fatto di essere una persona gay, dal fatto di fare una lobby, perché le lobby, tutte non sono buone. Quello è cattivo. Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, ma chi sono io per giudicarla?".

Il Papa ha risposto anche alla domanda sull'accesso ai Sacramenti dei divorziati risposati. "Credo - ha detto - che questo sia il tempo della misericordia. (...) Con riferimento al problema della Comunione alle persone in seconda unione, perché i divorziati possono fare la Comunione, non c'è problema, ma quando sono in seconda unione, non possono. (...) Ma anche - una parentesi - gli Ortodossi hanno una prassi differente. Loro seguono la teologia dell'economia, come la chiamano, e danno una seconda possibilità, lo permettono. Ma credo che questo problema - chiudo la parentesi - si debba studiare nella cornice della pastorale matrimoniale. e per questo, due cose; primo: uno dei temi da consultare con questi otto del Consiglio dei cardinali, con i quali ci riuniremo l'1, il 2 e il 3 ottobre, è come andare avanti nella pastorale matrimoniale, e questo problema uscirà lì. E, una seconda cosa: è stato con me, quindici giorni fa, il segretario del Sinodo dei Vescovi, per il tema del prossimo Sinodo. Era un tema antropologico, ma parlando e riparlando, andando e tornando, abbiamo visto questo tema antropologico: la fede come aiuta la pianificazione della persona, ma nella famiglia, e andare quindi sulla pastorale matrimoniale. Siamo in cammino per una pastorale matrimoniale un po' profonda. E questo è un problema di tutti, perché ci sono tanti, no?"

Relativamente alla partecipazione delle donne nella Chiesa, Papa Francesco ha affermato che con riferimento all'ordinazione delle donne: "La Chiesa ha parlato e dice: 'No'. L'ha detto Giovanni Paolo II, ma con una formulazione definitiva", ma nel contempo ha ricordato che: "La Madonna, Maria, era più importante degli Apostoli, dei vescovi e dei diaconi e dei preti, come, è quello che dobbiamo cercare di esplicitare meglio, perché credo che manchi una esplicitazione teologica di questo".

Parlando della presenza di Benedetto XVI in Vaticano, Papa Francesco ha affermato: "È come avere il nonno a casa, ma il nonno saggio. Quando in una famiglia il nonno è a casa, è venerato, è amato, è ascoltato. Lui è un uomo di una prudenza! Non si immischia. Io gli ho detto tante volte: 'Santità, lei riceva, faccia la sua vita, venga con noi...' È venuto, per la inaugurazione e la benedizione della statua di San Michele... Per me, è come avere il nonno a casa: il mio papà. Se io avessi una difficoltà o una cosa che non ho capito, telefonerei, 'Ma, mi dica, posso farlo, quello?'. E quando sono andato, per parlare di quel problema grosso di 'Vatileaks', lui mi ha detto tutto con una semplicità... al servizio".

Per leggere l'intervista al Santo Padre nella sua totalità andare al seguente link:

http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/july/documents/papa-francesco_20130728_gmg-conferenza-stampa_it.html

IL PAPA PARTECIPA AL DOLORE CHE HA COLPITO LA CAMPANIA

Città del Vaticano, 30 luglio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire - tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato - un telegramma di cordoglio al Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli e Presidente della Conferenza Episcopale della Regione Campania, per l'incidente stradale di domenica scorsa nel quale hanno perso la vita 38 persone, tra le quali diversi bambini, che erano a bordo di un pullman precipitato da un viadotto sull'autostrada A16 Napoli-Canosa.

"Il Santo Padre esprime la sua profonda partecipazione al dolore che colpisce codesto territorio campano e, mentre assicura fervide preghiere di suffragio per le numerose vittime, affinché Dio Padre conceda loro il riposo eterno, invoca dal Signore una pronta guarigione per i feriti, ed invia come conforto per coloro che piangono la perdita dei propri cari, una speciale Benedizione Apostolica".


ELENCO ATTIVITÀ SANTO PADRE GENNAIO-APRILE 2013

Città del Vaticano, 30 luglio 2013 (VIS). Di seguito riportiamo un resoconto dei principali avvenimenti relativi all'attività del Santo Padre e della Santa Sede, dal gennaio ad aprile 2013.

GENNAIO

7: Video-messaggio del Santo Padre Benedetto XVI in occasione del Congresso nazionale della Chiesa in Cambogia, sul tema: "Il Concilio Vaticano II e la Chiesa".

8: "Va’ e anche tu fa’ lo stesso" è il tema del Messaggio della XXI Giornata Mondiale del Malato che si celebra l'11 febbraio, memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes, nel Santuario mariano di Altötting (Germania).

10: Udienza alla Signora Slavica Karacic, Ambasciatore di Bosnia Erzegovina, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

12: Il Santo Padre riceve Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto di Monaco, accompagnato dalla Consorte Principessa Charlène.

13: Celebrazione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato.

18-25: Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, sul tema: "Quel che il Signore esige da noi", ispirato ad un passo del profeta Michea.

18: Le Conferenze Episcopali di Francia e Germania rendono pubblica una dichiarazione congiunta in occasione del 50° anniversario del Trattato dell'Eliseo, firmato il 22 gennaio 1963 dal Generale Charles de Gaulle e dal Cancelliere Konrad Adenauer, che suggellò la riconciliazione fra le due nazioni nemiche durante la Seconda Guerra Mondiale.

19: Udienza ai partecipanti all'assemblea plenaria del Pontificio Consiglio "Cor Unum" sul tema: "Carità, nuova etica e antropologia cristiana".

22: Il Santo Padre Benedetto XVI riceve per la prima volta in udienza il Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista del Vietnam, Signor Nguyên Phu Trong.

24: Morte, all'età di 83 anni, del Cardinale Jozef Glemp, Arcivescovo emerito di Gniezno e di Varsavia e Primate della Polonia.

24: Presentazione del Messaggio di Benedetto XVI per la XLVII Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, (12 maggio), sul tema: "Reti sociali: porte di verità e di fede, nuovi spazi di evangelizzazione".

25: Giornata di Studio "Il Codice: una riforma voluta e richiesta dal Concilio" in occasione del XXX anniversario della promulgazione del Codice di Diritto Canonico.

25: "Ministrorum institutio" è il titolo del Motu proprio con il quale il Santo Padre modifica la Costituzione apostolica "Pastor bonus" (Giovanni Paolo II, 1988) e trasferisce la competenza sui seminari dalla “Congregazione per l’Educazione Cattolica” alla “Congregazione per il Clero”.
25: Motu Proprio "Fides per doctrinam", datato 16 gennaio, con il quale il Santo Padre modifica la Costituzione apostolica "Pastor bonus" e trasferisce la competenza sulla Catechesi dalla Congregazione per il Clero al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.


FEBBRAIO

1: Presentazione del Messaggio del Santo Padre per la Quaresima 2013, datato 15 ottobre 2012, dal titolo: "Credere nella carità suscita carità. 'Abbiamo conosciuto e creduto l'amore che Dio ha in noi'".

6-9: Assemblea Plenaria annuale del Pontificio Consiglio della Cultura dedicata al tema: "Culture giovanili emergenti".

8: Morte, all'età di 94 anni, del Cardinale Giovanni Cheli, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

11: Nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico, il Santo Padre tiene il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione, il 12 maggio 2013, dei Beati: Antonio Primaldo e compagni (1480), martiri di Otranto; Laura de Santa Catalina de Siena Montoya y Upegui (1874-1949), vergine, fondatrice della Congregazione delle suore missionarie della Beata Vergine Maria Immacolata e di Santa Caterina da Siena; Maria Guadalupe García Zavala (1878-1963), cofondatrice della Congregazione delle Serve di Santa Margherita Maria e dei Poveri.

11: Al termine del Concistoro per le cause di canonizzazione, Benedetto XVI annuncia al Collegio Cardinalizio, con una dichiarazione pronunciata in latino, la sua rinuncia al ministero di Vescovo di Roma, a partire dalle 20:00 del 28 febbraio 2013.

14: "Sarò sempre vicino a voi nella preghiera" dice il Santo Padre ai parroci e al clero della Diocesi di Roma, accompagnati dal Cardinale Vicario Agostino Vallini e dai Vescovi Ausiliari.

14: L'Arcivescovo Georg Gänswein, Prefetto della Casa Pontificia e Segretario Particolare di Benedetto XVI, continua a ricoprire entrambe le funzioni ed accompagna il Papa nel soggiorno a Castel Gandolfo e nel monastero dove il Santo Padre dimora dopo la rinuncia al pontificato.

15: Il Santo Padre Benedetto XVI riceve in Udienza il Signor Traian Basescu, Presidente della Romania.

15: La Commissione Cardinalizia di Vigilanza dell’Istituto per le Opere di Religione (I.O.R.), nomina, a norma degli Statuti, il nuovo Presidente del Consiglio di Sovrintendenza nella persona dell’Avvocato Ernst von Freyberg.

16: Il Papa riceve in udienza privata il Senatore Mario Monti, Presidente del Consiglio dei Ministri italiano.

16: Udienza al Presidente della Repubblica di Guatemala, Signor Otto Fernando Pérez Molina.

22: La Santa Sede e la Repubblica del Sud Sudan, stabiliscono relazioni diplomatiche, a livello di Nunziatura Apostolica da parte della Santa Sede e di Ambasciata da parte della Repubblica del Sud Sudan.

23: Il Santo Padre riceve per un incontro di commiato il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, accompagnato dalla Consorte.

24: Ultimo Angelus del Pontificato di Benedetto XVI, con la partecipazione di oltre duecentomila persone.

25: Pubblicazione della Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio del Santo Padre Benedetto XVI, su alcune modifiche relative all'elezione del Romano Pontefice, fra le quali la facoltà lasciata ai Cardinali di anticipare l'inizio del Conclave.

25: Morte del Cardinale belga Julien Ries, all'età di 92 anni.

26: Alla fine del suo Pontificato Benedetto XVI è "Pontefice emerito" o "Papa emerito" e conserva il nome di "Sua Santità Benedetto XVI". Indossa l'abito talare bianco semplice, senza la mantellina.

27: Ultima Udienza Generale del Pontificato di Benedetto XVI, con la partecipazione di decine di migliaia di persone.

27: Il Santo Padre riceve in udienza il Signor Ivan Gasparovic, Presidente della Repubblica Slovacca.

28: Il Santo Padre Benedetto XVI saluta il Collegio del Cardinali nell'ultimo giorno del suo Pontificato.

28: Morte, all'età di 92 anni, del Cardinale Jean Honoré, Arcivescovo emerito di Tours (Francia).
28: Poco dopo le 17:00, Benedetto XVI lascia, per l'ultima volta da Sommo Pontefice, il Vaticano, diretto a Castel Gandolfo, dove soggiorna temporaneamente in attesa di trasferirsi al Monastero dove risiedevano le suore di clausura sul colle Vaticano.
MARZO

1: Nel primo giorno di Sede Vacante, il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, convoca i Cardinali alla prima Congregazione Generale, come prevede la Costituzione Apostolica "Universi dominici gregis".

8: Ottava Congregazione Generale durante la quale si fissa al 12 marzo la data d'inizio del Conclave.

12: Messa "Pro eligendo Romano Pontifice", officiata dal Decano del Collegio Cardinalizio, Cardinale Angelo Sodano, e concelebrata da più di cento cardinali, elettori e non elettori.

12: I 115 Cardinali elettori entrano in Conclave.

13: Il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, S.I., eletto Sommo Pontefice, 265° successore di Pietro, sceglie il nome di Francesco, nome, per la prima volta, adottato da un Papa.
14: Celebrazione liturgica del Santo Padre con i 114 Cardinali Elettori che hanno partecipato al Conclave. La Messa concelebrata "Pro Ecclesia" è celebrata in latino, con le letture in italiano.

15: Il nuovo Romano Pontefice riceve tutti i Cardinali, elettori e non elettori, nella Sala Clementina.

16: Nell'Aula Paolo VI, Udienza di Papa Francesco a tutti i giornalisti accreditati a Roma, permanenti e temporanei.

17: Santa Messa nella parrocchia di Sant'Anna in Vaticano.

17: Primo Angelus del Pontificato di Papa Francesco.

18: Udienza e pranzo con la Presidente dell'Argentina, Signora Cristina Fernández Kirchner.

19: Solennità di San Giuseppe, Patrono della Chiesa Universale, in Piazza San Pietro celebrazione della Messa per l'inizio del Ministero petrino.

20: Udienza alle Delegazioni di Delegati Fraterni.

20: Il Papa riceve in udienza la Signora Dilma Roussef, Presidente del Brasile, e Seguito.

22: Nella Sala Regia: Udienza al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede.

23: Incontro con il Papa emerito Benedetto XVI e pranzo, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.

25: Il Giardino Quadrato, creato nel Cinquecento per volontà di Papa Paolo III - il Papa Farnese che nel 1534 commissionò a Michelangelo il "Giudizio Universale" - da oggi è aperto al pubblico che visita i Musei Vaticani.

27: Prima Udienza Generale di Papa Francesco che ha per tema una riflessione sulla Settimana Santa.

28: Nel giorno del Giovedì Santo Papa Francesco celebra la "Messa nella Cena del Signore" all’Istituto Penale per Minori di Casal del Marmo in Roma e non nella Basilica di San Giovanni in Laterano, come è consuetudine in questo giorno.


APRILE

5: Presentazione del primo numero della nuova versione cartacea e digitale della rivista "La Civiltà Cattolica".

7: II Domenica di Pasqua e della Divina Misericordia. Nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Celebrazione eucaristica di insediamento del Vescovo di Roma sulla Cathedra Romana.

7: Il Cardinale John Olorunfemi Onaiyekan, Arcivescovo di Abuja (Nigeria), prende possesso del Titolo di San Saturnino, Via Avigliana, 3, Roma.
9: Il Santo Padre riceve in udienza il Segretario Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, Signor BanKi-moon.

10: Morte, all'età di 90 anni, del Cardinale Lorenzo Antonetti, Presidente emerito dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, già Delegato Pontificio per la Patriarcale Basilica di San Francesco in Assisi

11: Il Santo Padre riceve in udienza il primo ministro del Mozambico, Signor Alberto Clementino Vaquina.

13: Il Santo Padre costituisce un gruppo di Cardinali che lo consigli nel governo della Chiesa universale e che studi un progetto di revisione della Costituzione Apostolica "Pastor bonus" sulla Curia Romana.

14: Nella Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura, il Santo Padre Francesco celebra la Santa Messa in occasione della prima visita alla Basilica Ostiense.

15: Udienza al Signor Mariano Rajoy Brey, Primo Ministro di Spagna con la Consorte, e Seguito.

16: Presentazione della Fondazione Vaticana "Centro Internazionale Famiglia di Nazareth", che sorgerà nei pressi della città di Nazareth sulla sommità della collina che domina il centro abitato e la Basilica dell'Annunciazione.

17: Il Santo Padre riceve il Signor Saleh Mohammad Al Ghamdi, Ambasciatore del Regno dell’Arabia Saudita in Italia, Latore di un Messaggio del Re Abdullah bin Abdulaziz Al Saud.

- 19: Udienza al Signor Rafael Correa Delgado, Presidente della Repubblica dell'Ecuador, e Seguito.

- 22: Il Cardinale Rubén Salazar Gómez prende possesso del Titolo di San Gerardo Maiella, Via Romolo Balzani, 74, Roma.

- 26: Il Santo Padre Francesco riceve in udienza il Signor Andry Nirina Rajoelina, Presidente dell’Alta Autorità della Transizione della Repubblica del Madagascar.

- 30: Udienza al Signor Shimon Peres, Presidente dello Stato d’Israele.



lunedì 29 luglio 2013

L'ESPERIENZA DELLA GMG NON PUÒ RIMANERE RINCHIUSA NELLA VOSTRA VITA O NEL PICCOLO GRUPPO DELLA PARROCCHIA, DEL MOVIMENTO, DELLA VOSTRA COMUNITÀ

Città del Vaticano, 29 luglio 2013 (VIS). Alle 10:00 di ieri, domenica 28 luglio, (15:00 ora di Roma), il Papa ha celebrato la Santa Messa per la XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù sul Lungomare di Copacabana. La celebrazione avrebbe dovuto tenersi nel "Campus Fidei" di Guaratiba che può accogliere milioni di persone, ma a causa del maltempo è stata spostata a Capocabana. Alla celebrazione hanno partecipato quasi tre milioni di fedeli. Quasi un milione di persone si è aggiunta ai due milioni di giovani che avevano trascorso la notte sulla spiaggia dopo la Veglia di sabato. Erano presenti 1.500 Vescovi e 15.000 sacerdoti. Fra le Autorità i Presidenti di Brasile, Argentina, Bolivia e Suriname. La liturgia eucaristica ha avuto inizio con l'inno ufficiale della GMG, cantato da un coro di cui facevano parte sacerdoti di tutto il Brasile, inclusi quelli che evangelizzano tramite la musica sacra. I canti per la Santa Messa sono stati scelti dopo un concorso nazionale cui hanno partecipato brani scritti da giovani di tutto il Paese.

Il Papa ha dedicato l'omelia al tema della XXVIII: "Andate e fate discepoli tutti i popoli" (Mt 28,19) e nel ricordare le emozioni di questi giorni: il "vivere la fede insieme ai giovani provenienti dai quattro angoli della terra", ha affermato "ma ora tu devi andare e trasmettere questa esperienza agli altri. Oggi, alla luce della Parola di Dio che abbiamo ascoltato, che cosa ci dice il Signore? Che cosa ci dice il Signore? Tre parole: 'Andate, senza paura, per servire'".

"In questi giorni, qui a Rio - ha detto il Papa ai giovani - avete potuto fare la bella esperienza di incontrare Gesù e di incontrarlo assieme, avete sentito la gioia della fede. Ma l'esperienza di questo incontro non può rimanere rinchiusa nella vostra vita o nel piccolo gruppo della parrocchia, del movimento, della vostra comunità. Sarebbe come togliere l'ossigeno a una fiamma che arde. La fede è una fiamma che si fa sempre più viva quanto più si condivide, si trasmette, perché tutti possano conoscere, amare e professare Gesù Cristo che è il Signore della vita e della storia".

"Condividere l’esperienza della fede, (...) annunciare il Vangelo è il mandato che il Signore affida a tutta la Chiesa, anche a te; è un comando, che, però, non nasce dalla volontà di dominio, dalla volontà di potere, ma dalla forza dell’amore, dal fatto che Gesù per primo è venuto in mezzo a noi e non ci ha dato qualcosa di Sé, ma ci ha dato tutto Se stesso, Egli ha dato la sua vita per salvarci e mostrarci l’amore e la misericordia di Dio. Gesù (...) ci accompagna, è sempre accanto a noi in questa missione d'amore".

"Dove ci invia Gesù? Non ci sono confini, non ci sono limiti: ci invia a tutti. Il Vangelo è per tutti e non per alcuni. Non è solo per quelli che ci sembrano più vicini, più ricettivi, più accoglienti. È per tutti. Non abbiate paura di andare e portare Cristo in ogni ambiente, fino alle periferie esistenziali, anche a chi sembra più lontano, più indifferente. Il Signore cerca tutti, vuole che tutti sentano il calore della sua misericordia e del suo amore".

"In particolare, vorrei che questo mandato di Cristo: 'Andate', risuonasse in voi giovani della Chiesa in America Latina" perché "Questo Continente ha ricevuto l’annuncio del Vangelo, che ha segnato il suo cammino e ha portato molto frutto. Ora (...) la Chiesa ha bisogno di voi, dell'entusiasmo, della creatività e della gioia che vi caratterizzano".

"Qualcuno potrebbe pensare: 'Non ho nessuna preparazione speciale, come posso andare e annunciare il Vangelo?'" - ha detto il Pontefice spiegando il concetto "senza paura". "Caro amico, la tua paura non è molto diversa da quella di Geremia, abbiamo appena ascoltato nella lettura, quando è stato chiamato da Dio a essere profeta. 'Ahimè, Signore Dio! Ecco, io non so parlare, perché sono giovane'. Dio dice anche a voi quello che ha detto a Geremia: 'Non avere paura [...], perché io sono con te per proteggerti'. Lui è con noi! (...) Gesù poi non ha detto: 'Va' , ma 'Andate': siamo inviati insieme. Cari giovani, sentite la compagnia dell’intera Chiesa e anche la comunione dei Santi in questa missione. Quando affrontiamo insieme le sfide, allora siamo forti, scopriamo risorse che non sapevamo di avere. Gesù non ha chiamato gli Apostoli perché vivessero isolati, li ha chiamati per formare un gruppo, una comunità".

L’ultima parola: per servire: "è lasciare che la nostra vita si identifichi con quella di Gesù, è avere i suoi sentimenti, i suoi pensieri, le sue azioni. E la vita di Gesù è una vita per gli altri, la vita di Gesù è una vita per altri. È una vita di servizio. (...) Evangelizzare è testimoniare in prima persona l'amore di Dio, è superare i nostri egoismi, è servire chinandoci a lavare i piedi dei nostri fratelli come ha fatto Gesù".

"Andate, senza paura, per servire. Seguendo queste tre parole - ha concluso il Pontefice - sperimenterete che chi evangelizza è evangelizzato, chi trasmette la gioia della fede, riceve più gioia. Cari giovani, nel ritornare alle vostre case non abbiate paura di essere generosi con Cristo, di testimoniare il suo Vangelo. (...) Portare il Vangelo è portare la forza di Dio per sradicare e demolire il male e la violenza; per distruggere e abbattere le barriere dell'egoismo, dell'intolleranza e dell’odio; per edificare un mondo nuovo. Cari giovani: Gesù Cristo conta su di voi! La Chiesa conta su di voi! Il Papa conta su di voi!".



CRACOVIA: CITTÀ SEDE GMG 2016

Città del Vaticano, 29 luglio (VIS). Al termine della Santa Messa, il Papa ha ringraziato i giovani "per tutte le gioie che mi avete dato in questi giorni" e prima della recita dell'Angelus ha detto:

"La Vergine Immacolata intercede per noi in Cielo come una buona madre che custodisce i suoi figli. Maria ci insegni con la sua esistenza che cosa significa essere discepolo missionario. Ogni volta che preghiamo l'Angelus, facciamo memoria dell'evento che ha cambiato per sempre la storia degli uomini. Quando l’angelo Gabriele annunciò a Maria che sarebbe diventata la Madre di Gesù, del Salvatore, lei, anche senza capire il pieno significato di quella chiamata, si è fidata di Dio, ha risposto: 'Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola'. Ma immediatamente dopo che cosa ha fatto? Dopo aver ricevuto la grazia di essere la Madre del Verbo incarnato, non ha tenuto per sé quel regalo; si è sentita responsabile, ed è partita, è uscita dalla sua casa ed è andata in fretta ad aiutare la parente Elisabetta, che aveva bisogno di aiuto; ha compiuto un gesto di amore, di carità e di servizio concreto, portando Gesù che aveva in grembo. E questo gesto l’ha fatto in fretta!".

"Ecco, cari amici, il nostro modello. Colei che ha ricevuto il dono più prezioso da parte di Dio, come primo gesto di risposta si muove per servire e portare Gesù. Chiediamo alla Madonna che aiuti anche noi a donare la gioia di Cristo ai nostri familiari, ai nostri compagni, ai nostri amici, a tutti. Non abbiate mai paura di essere generosi con Cristo. Ne vale la pena! Uscire e andare con coraggio e generosità, perché ogni uomo e ogni donna possa incontrare il Signore".

"Cari giovani - ha annunciato infine il Papa - abbiamo un appuntamento nella prossima Giornata Mondiale della Gioventù, nel 2016, a Cracovia, in Polonia. Per l’intercessione materna di Maria, chiediamo la luce dello Spirito Santo sul cammino che ci porterà a questa nuova tappa di gioiosa celebrazione della fede e dell’amore di Cristo".

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