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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 16 aprile 2013

PROFONDO CORDOGLIO DEL PAPA ATTENTATO BOSTON

Città del Vaticano, 16 aprile 2013 (VIS). Papa Francesco - tramite il Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone - ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Cardinale Sean O'Malley, Arcivescovo di Boston (Stati Uniti d'America), per l'attentato che ha colpito ieri sera la città mentre vi si svolgeva una maratona, causando tre vittime e il ferimento di oltre cento persone.

"Profondamente addolorato all'apprendere la notizia della perdita di vite umane e dei gravi feriti causati dall'attentato perpetrato nella serata di ieri a Boston - si legge nel telegramma - Sua Santità Papa Francesco mi prega di trasmetterle il suo affetto e la sua vicinanza nella preghiera. A seguito delle conseguenze di questa inaudita tragedia, Sua Santità invoca la pace di Dio sulle vittime, la sua consolazione su coloro che soffrono e la sua forza su quanti sono impegnati nelle operazioni di emergenza e di soccorso. In questo tempo di cordoglio il Santo Padre prega affinché tutti i bostoniani siano uniti nella determinazione a non essere sopraffatti dal male, ma di combattere il male con il bene, operando insieme per edificare una società più giusta, libera e sicura per le generazioni future".






AUGURI DI PAPA FRANCESCO A BENEDETTO XVI PER 86° GENETLIACO

Città del Vaticano, 16 aprile 2013 (VIS). Questa mattina in occasione dell'ottantaseiesimo genetliaco del Papa emerito Benedetto XVI, il Santo Padre Francesco ha iniziato la celebrazione della Messa nella Cappella della Casa Santa Marta invitando alla preghiera tutti i presenti con queste parole: “Oggi è il compleanno di Benedetto XVI, offriamo la Messa per lui, perché il Signore sia con lui, lo conforti e gli dia molta consolazione”.

Nel corso della mattinata, il Papa Francesco ha poi fatto una cordiale telefonata di auguri a Benedetto XVI a Castelgandolfo, estendendo i suoi saluti e auguri anche al fratello, Monsignor Georg Ratzinger, che si trovava da diversi giorni a Castelgandolfo, dove si è trattenuto proprio per festeggiare in forma familiare e fraterna la ricorrenza odierna, e che festeggerà il suo onomastico il prossimo 23 aprile, come il Santo Padre.

CENTRO INTERNAZIONALE PER LA FAMIGLIA A NAZARETH: SEGNO DI INCORAGGIAMENTO PER LE FAMIGLIE DI TUTTO IL MONDO

Città del Vaticano, 16 aprile 2013 (VIS). Questa mattina, l'Arcivescovo Vincenzo Paglia, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia ed il Dottor Salvatore Martinez, Presidente nazionale del movimento "Rinnovamento nello Spirito Santo" hanno presentato presso la Sala Stampa della Santa Sede, la Fondazione Vaticana "Centro Internazionale Famiglia di Nazareth", che sorgerà nei pressi della città di Nazareth sulla sommità della collina che domina il centro abitato e la Basilica dell'Annunciazione. Alla Conferenza Stampa è intervenuto anche il Vescovo Giacinto-Boulos Marcuzzo, Ausiliare di Gerusalemme dei Latini e Vicario Patriarcale a Nazareth.

L'Arcivescovo Paglia ha tracciato brevemente la storia della creazione del Centro ricordando che fu il Beato Giovanni Paolo II che voleva essere ricordato come "il Papa della famiglia", che in occasione del II Incontro Mondiale delle Famiglie a Rio de Janeiro (1997), comunicò l'intuizione di un Centro Internazionale per la Famiglia a Nazareth e nel cammino verso il Giubileo del 2000, pose la costruzione di questo Centro come segno di incoraggiamento per le famiglie di tutto il mondo. Tuttavia la costruzione del Centro tardava a concretizzarsi e soltanto nel 2009, alla vigilia del Viaggio pastorale in Terra Santa di Papa Benedetto XVI, la Segreteria di Stato della Santa Sede e il Cardinale Ennio Antonelli, allora Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, decisero di recuperare l’iniziativa e di verificare la disponibilità del Movimento ecclesiale "Rinnovamento nello Spirito" ad assumere la responsabilità progettuale. Dopo lunghi e non facili accordi con le autorità ecclesiastiche, civili e politiche in Israele, si giunse all’approvazione del progetto esecutivo e nel 2012, in occasione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie a Milano, il "Centro internazionale Famiglia di Nazareth" fu presentato come "opera segno" del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Nell'ottobre dello stesso anno, Benedetto XVI diede adeguata configurazione giuridica al progetto disponendo l'erezione della Fondazione Vaticana "Centro Internazionale Famiglia di Nazareth" dotata di personalità giuridica canonica pubblica e civile vaticana e l'approvazione "ad experimentum" del relativo Statuto. Tale fondazione, insediatasi ufficialmente lo scorso 18 gennaio 2013, ha sede presso i locali del Pontificio Consiglio della Famiglia ed è presieduta dal Dottor Salvatore Martinez, Presidente del "Rinnovamento nello Spirito".

Spiegando il senso profondo del progetto, l'Arcivescovo Paglia ha ricordato le parole di Benedetto XVI nel benedire la prima pietra dell'erigendo Centro presso il Monte del Precipizio di Nazareth nel 2009: “Preghiamo affinché esso promuova una forte vita familiare in questa regione, offra sostegno ed assistenza alle famiglie ovunque, e le incoraggi nella loro insostituibile missione nella società”.

"Sulla scorta di queste preziose indicazioni - ha proseguito l'Arcivescovo Paglia - il Centro Internazionale per la Famiglia, persegue la seguente missione: Centro di spiritualità familiare, di formazione alla vita genitoriale e familiare, di pastorale per gli operatori, di preparazione alla nuova evangelizzazione, attività fondate sulla soggettività ecclesiale e sociale della famiglia; Osservatorio permanente di studio sulla pastorale familiare nel mondo e in special modo in Terra Santa e nel Medio Oriente; sostegno materiale alle famiglie in difficoltà, in special modo della Terra Santa, attraverso progetti internazionali di raccolta fondi".

"Ci sono luoghi - ha concluso l'Arcivescovo Paglia - dotati di una straordinaria forza evocativa e simbolica. Nazareth è uno di questi. È il luogo dove Gesù è cresciuto; lì era la sua casa, lì ha vissuto con Giuseppe e Maria: la sua famiglia. (...) Una terra - oggi più ancora che ai suoi tempi - gravida di tensioni e di dolori. Ma forse proprio per questo, una terra che più di ogni altra, reclama il diritto alla pace e alla fratellanza universale. (...) Le Famiglie cristiane possono diventare coautrici di questo sogno".

Il Dottor Salvatore Martinez, Presidente del "Centro internazionale per la Famiglia" ha auspicato che esso "divenga un luogo privilegiato per la diffusione del 'Vangelo della Famiglia', una 'vetrina' di tutto il bello, il buono, il vero, il giusto che la famiglia propone e testimonia nel mondo". Il Centro, ha informato il Dottor Martinez è edificato su terreno di proprietà della Santa Sede e su un terreno confinante, e si articola in due corpi di fabbrica su un'estensione di un ettaro. Sarà costituito da un Auditorium da 500 posti; un Centro pastorale diocesano; Sale d’incontro e di studio; una Chiesa da 500 posti; un Alloggio per la Comunità residenziale; un Albergo con 100 camere e un Ristorante pensati per l’accoglienza di famiglie; una Ludoteca e spazi esterni d’intrattenimento per bambini; disimpegni esterni, parcheggi e aree di svago. La costruzione finita del Centro, con arredi e allestimenti tecnologici, comporterà una spesa approssimativa di 12 milioni di euro e sarà e sempre rimarrà della Santa Sede.

Il Dottor Martinez ha annunciato inoltre il lancio del "Portale della Famiglia", "una proposta unica nel panorama internazionale. Nasce con lo scopo di assicurare a tutte le famiglie, in regime di 'sussidiarietà orizzontale' e all’insegna della 'economia del dono', una vasta gamma di servizi gratuiti che supportino le scelte e le necessità che nonni, genitori e figli incontrano ogni giorno nel cammino della vita. Il Portale, inizialmente on line in lingua italiana, è destinato ad avere analoghe realizzazioni in altri Paesi e idiomi del mondo. Medici, psicologi, economisti, avvocati, educatori, sacerdoti interagiranno con le famiglie.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 16 aprile 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Michael W. Banach, Nunzio Apostolico in Papua Nuova Guinea.

lunedì 15 aprile 2013

IL PAPA RICEVE IL PRESIDENTE DEL GOVERNO SPAGNOLO: NECESSITÀ DI DIALOGO TRA TUTTE LE COMPONENTI DELLA SOCIETÀ

Città del Vaticano, 15 aprile 2013 (VIS). Stamani, lunedì 15 aprile 2013, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Signor Mariano Rajoy Brey, Presidente del Governo spagnolo, è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Francesco. Successivamente, si è incontrato con il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, il quale era accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

In un clima di cordialità, i colloqui hanno permesso uno scambio di vedute sulla non facile situazione economico-finanziaria mondiale che la Spagna sta affrontando, come altri Paesi europei, e che ha provocato una grave crisi occupazionale, coinvolgendo molte famiglie, particolarmente i giovani. In tale contesto, è stata espressa la vicinanza della Chiesa e si è rilevato il notevole lavoro che sta compiendo la Caritas ed altre Associazioni caritative ecclesiali a favore dei più bisognosi. Si è pure fatto riferimento all’attuale assetto politico-istituzionale del Paese, ravvisando la necessità di un dialogo nella società e tra tutte le sue componenti, basato sul rispetto reciproco e tenendo presente valori, quali la giustizia e la solidarietà, nella ricerca del bene comune.

Inoltre, ci si è soffermati sulle buone relazioni bilaterali tra la Santa Sede e la Spagna che, nello spirito degli Accordi del ’79, sono andate sempre più consolidandosi, come pure su questioni di attualità e di interesse per la Chiesa nel Paese. In particolare, si è parlato dell’istituzione del matrimonio e della famiglia e dell’importanza dell’educazione religiosa. Non è mancato un riferimento alla situazione internazionale, con particolare attenzione all’America Latina.



INCONTRO SUPERIORI CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE CON LCWR (PRESIDENZA DELLA CONFERENZA SUPERIORE RELIGIOSE DEGLI STATI UNITI D'AMERICA)

Città del Vaticano, 15 aprile 2013 (VIS). Un Comunicato della Congregazione per la Dottrina della Fede rende noto l'incontro di oggi dei Superiori della Congregazione per la Dottrina della Fede con la Presidenza della Conferenza delle Superiore Religiose (LCWR) degli Stati Uniti d'America. All'incontro hanno preso parte anche l'Arcivescovo Peter J. Sartain, di Seattle, Delegato della Santa Sede per la Valutazione Dottrinale del LCWR.

Essendo il primo incontro con la Presidenza del LCWR, il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Arcivescovo Gerhard Ludwig Müller, ha espresso la sua gratitudine per l'importante contributo che le Religiose offrono alla Chiesa negli Stati Uniti d'America particolarmente nei numerosi istituti di istruzione e nelle istituzioni a favore dei poveri che negli anni sono state fondate e dirette da Religiose.

Il Prefetto ha poi ricordato l'insegnamento del Concilio Vaticano II relativamente all'importante missione delle Religiose nel promuovere una visione di comunione ecclesiale fondata sulla fede in Gesù Cristo e sugli insegnamenti della Chiesa fedelmente trasmessi nelle varie epoche sotto la guida del Magistero. L'Arcivescovo Müller ha anche sottolineato che la Presidenza della Conferenza delle Superiore Religiose, come la LCWR, ha il fine di promuovere gli sforzi congiunti fra Istituti membri e la collaborazione con le Conferenze Episcopali locali e i singoli Vescovi. Perciò tali Conferenze sono costituite e rimangono sotto la direzione della Santa Sede.

Infine, l'Arcivescovo Müller ha informato la Presidenza di aver recentemente discusso la Valutazione Dottrinale con Papa Francesco, il quale ha riaffermato le conclusioni della Valutazione e il programma della Presidenza della Conferenza delle Superiore Religiose.

È sincero desiderio della Santa Sede - conclude il Comunicato - che tale Incontro contribuisca a promuovere la testimonianza integrale delle Religiose, fondata sulle solide basi della fede e dell'amore cristiano, con il fine di preservarla e rafforzarla per l'arricchimento della Chiesa e della società e per le generazioni future.

L’INCOERENZA DEI FEDELI E DEI PASTORI TRA LA PAROLA E IL MODO DI VIVERE MINA LA CREDIBILITÀ DELLA CHIESA.

Città del Vaticano, 15 aprile 2013 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, in occasione della sua prima visita alla Basilica Ostiense, Papa Francesco ha presieduto la Santa Messa nella Basilica di San Paolo fuori le Mura. Hanno concelebrato con il Santo Padre il Cardinale James Michael Harvey, Arciprete della Basilica e Dom Edmund Power, O.S.B, Padre Abate dell'Abbazia di San Paolo.

"Siamo sulla tomba di San Paolo - ha ricordato il Papa nell'omelia - un umile e grande Apostolo del Signore, che lo ha annunciato con la parola, lo ha testimoniato col martirio e lo ha adorato con tutto il cuore. Sono proprio questi i tre verbi sui quali vorrei riflettere alla luce della Parola di Dio che abbiamo ascoltato: annunciare, testimoniare, adorare".

"Nella Prima Lettura colpisce la forza di Pietro e degli altri Apostoli. Al comando di tacere, di non insegnare più nel nome di Gesù, di non annunciare più il suo Messaggio, essi rispondono con chiarezza: 'Bisogna obbedire a Dio, invece che agli uomini'. E non li ferma nemmeno l’essere flagellati, il subire oltraggi, il venire incarcerati. Pietro e gli Apostoli annunciano con coraggio, con parresia, quello che hanno ricevuto, il Vangelo di Gesù. E noi? Siamo capaci di portare la Parola di Dio nei nostri ambienti di vita? Sappiamo parlare di Cristo, di ciò che rappresenta per noi, in famiglia, con le persone che fanno parte della nostra vita quotidiana? La fede nasce dall’ascolto, e si rafforza nell’annuncio".

"L’annuncio di Pietro e degli Apostoli - ha sottolineato Papa Francesco - non è fatto solo di parole, ma la fedeltà a Cristo tocca la loro vita, che viene cambiata, riceve una direzione nuova, ed è proprio con la loro vita che essi rendono testimonianza alla fede e all’annuncio di Cristo. Nel Vangelo, Gesù chiede a Pietro per tre volte di pascere il suo gregge e di pascerlo con il suo amore, e gli profetizza: 'Quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi'. È una parola rivolta anzitutto a noi Pastori: non si può pascere il gregge di Dio se non si accetta di essere portati dalla volontà di Dio anche dove non vorremmo, se non si è disposti a testimoniare Cristo con il dono di noi stessi, senza riserve, senza calcoli, a volte anche a prezzo della nostra vita".

"Ma questo vale per tutti: il Vangelo va annunciato e testimoniato. (...) Nel grande disegno di Dio ogni dettaglio è importante, anche la tua, la mia piccola e umile testimonianza, anche quella nascosta di chi vive con semplicità la sua fede nella quotidianità dei rapporti di famiglia, di lavoro, di amicizia. Ci sono i santi di tutti i giorni, i santi 'nascosti', una sorta di 'classe media della santità', come diceva uno scrittore francese, quella 'classe media della santità' di cui tutti possiamo fare parte".

"Ma in varie parti del mondo c’è anche chi soffre (...) a causa del Vangelo; c’è chi dona la sua vita per rimanere fedele a Cristo (...). Ricordiamolo bene tutti: non si può annunciare il Vangelo di Gesù senza la testimonianza concreta della vita. (...) Mi viene in mente adesso un consiglio che san Francesco d’Assisi dava ai suoi fratelli: predicate il Vangelo e, se fosse necessario, anche con le parole. Predicare con la vita: la testimonianza. L’incoerenza dei fedeli e dei Pastori tra quello che dicono e quello che fanno, tra la parola e il modo di vivere mina la credibilità della Chiesa".

"Ma tutto questo è possibile soltanto se riconosciamo Gesù Cristo, perché è Lui che ci ha chiamati, ci ha invitati a percorrere la sua strada, ci ha scelti. Annunciare e testimoniare è possibile solo se siamo vicini a Lui, proprio come Pietro, Giovanni e gli altri discepoli nel brano del Vangelo di oggi sono attorno a Gesù Risorto; c’è una vicinanza quotidiana con Lui, ed essi sanno bene chi è, lo conoscono (...). E questo è un punto importante per noi: vivere un rapporto intenso con Gesù, un’intimità di dialogo e di vita, così da riconoscerlo come 'il Signore'. da Adorarlo!".

"Vorrei che ci ponessimo tutti una domanda: Tu, io, adoriamo il Signore? Andiamo da Dio solo per chiedere, per ringraziare, o andiamo da Lui anche per adorarlo? Che cosa vuol dire allora adorare Dio? (...) Ognuno di noi, nella propria vita, in modo consapevole e forse a volte senza rendersene conto, ha un ben preciso ordine delle cose ritenute più o meno importanti. Adorare il Signore vuol dire dare a Lui il posto che deve avere; adorare il Signore vuol dire affermare, credere, non però semplicemente a parole, che Lui solo guida veramente la nostra vita; adorare il Signore vuol dire che siamo convinti davanti a Lui che è il solo Dio, il Dio della nostra vita, il Dio della nostra storia".

"Questo - ha affermato il Pontefice - ha una conseguenza nella nostra vita: spogliarci dei tanti idoli piccoli o grandi che abbiamo e nei quali ci rifugiamo, nei quali cerchiamo e molte volte riponiamo la nostra sicurezza. Sono idoli che spesso teniamo ben nascosti; possono essere l’ambizione, il carrierismo, il gusto del successo, il mettere al centro se stessi, la tendenza a prevalere sugli altri, la pretesa di essere gli unici padroni della nostra vita, qualche peccato a cui siamo legati, e molti altri. Questa sera vorrei che una domanda risuonasse nel cuore di ciascuno di noi e che vi rispondessimo con sincerità: ho pensato io a quale idolo nascosto ho nella mia vita, che mi impedisce di adorare il Signore? Adorare è spogliarci dei nostri idoli anche quelli più nascosti, e scegliere il Signore come centro, come via maestra della nostra vita".

"Il Signore - ha concluso Papa Francesco - ci chiama ogni giorno a seguirlo con coraggio e fedeltà; ci ha fatto il grande dono di sceglierci come suoi discepoli; ci invita ad annunciarlo con gioia come il Risorto, ma ci chiede di farlo con la parola e con la testimonianza della nostra vita, nella quotidianità. Il Signore è l’unico, l’unico Dio della nostra vita e ci invita a spogliarci dei tanti idoli e ad adorare Lui solo. Annunciare, testimoniare, adorare".


REGINA CAELI: PREGHIAMO PER I CRISTIANI CHE SOFFRONO PERSECUZIONE

Città del Vaticano, 15 aprile 2013 (VIS). La pagina degli Atti degli Apostoli che riferisce la prima predicazione degli Apostoli a Gerusalemme e come i sommi sacerdoti e i capi della città cercassero di stroncare sul nascere la comunità dei credenti in Cristo, è stato il tema centrale del Regina Caeli di questa terza Domenica di Pasqua.

Il Papa ha spiegato alle migliaia di persone convenute in Piazza San Pietro che i dodici che erano stati imprigionati con l'ordine di non insegnare più nel nome di Cristo, risposero ai persecutori: "'Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini. Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù ... lo ha innalzato alla sua destra come capo e salvatore ... E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo'". "Allora - ha detto il Papa - fecero flagellare gli Apostoli e comandarono loro nuovamente di non parlare più nel nome di Gesù. Ed essi se ne andarono, così dice la Scrittura, 'lieti di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per il nome di Gesù'".

"Io mi domando: - ha detto Papa Francesco - dove trovavano i primi discepoli la forza per questa loro testimonianza? Non solo: da dove venivano loro la gioia e il coraggio dell’annuncio, malgrado gli ostacoli e le violenze? Non dimentichiamo che gli Apostoli erano persone semplici, non erano scribi, dottori della legge, né appartenenti alla classe sacerdotale. Come hanno potuto, con i loro limiti e avversati dalle autorità, riempire Gerusalemme con il loro insegnamento? È chiaro che solo la presenza con loro del Signore Risorto e l’azione dello Spirito Santo possono spiegare questo fatto (...). La loro fede si basava su un’esperienza così forte e personale di Cristo morto e risorto, che non avevano paura di nulla e di nessuno, e addirittura vedevano le persecuzioni come un motivo di onore, che permetteva loro di seguire le orme di Gesù e di assomigliare a Lui, testimoniandolo con la vita".

"Questa storia della prima comunità cristiana ci dice una cosa molto importante, che vale per la Chiesa di tutti i tempi, anche per noi: quando una persona conosce veramente Gesù Cristo e crede in Lui, sperimenta la sua presenza nella vita e la forza della sua Risurrezione, e non può fare a meno di comunicare questa esperienza. E se questa persona incontra incomprensioni o avversità, si comporta come Gesù nella sua Passione: risponde con l’amore e con la forza della verità".

"Pregando insieme il Regina Caeli - ha concluso il Papa - chiediamo l’aiuto di Maria Santissima affinché la Chiesa in tutto il mondo annunci con franchezza e coraggio la Risurrezione del Signore e ne dia valida testimonianza con segni di amore fraterno. L’amore fraterno è la testimonianza più vicina che noi possiamo dare che Gesù è con noi vivo, che Gesù è risorto. Preghiamo in modo particolare per i cristiani che soffrono persecuzione; in questo tempo ci sono tanti cristiani che soffrono persecuzione, tanti, tanti, in tanti Paesi: preghiamo per loro, con amore, dal nostro cuore. Sentano la presenza viva e confortante del Signore Risorto".

Dopo il Regina Caeli, il Santo Padre ha ricordato che ieri, a Venezia (Italia), è stato proclamato Beato Don Luca Passi, sacerdote bergamasco del secolo diciannovesimo, fondatore dell’Opera laicale Santa Dorotea e dell’Istituto delle Suore Maestre di Santa Dorotea e che oggi in Italia si celebra la Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, sul tema "Le nuove generazioni oltre la crisi".

"Questo Ateneo - ha detto Papa Francesco - nato dalla mente e dal cuore di Padre Agostino Gemelli e con un grande sostegno popolare, ha preparato migliaia e migliaia di giovani ad essere cittadini competenti e responsabili, costruttori del bene comune. Invito a sostenere sempre questo Ateneo, perché continui ad offrire alle nuove generazioni un’ottima formazione, per affrontare le sfide del tempo presente".


UDIENZE

Città del Vaticano, 15 aprile 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Sua Beatitudine Fouad Twal, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, e Seguito.

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale del Triveneto, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L'Arcivescovo Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia.

- L'Arcivescovo Antonio Mattiazzo, Arcivescovo-Vescovo di Padova.

- Il Vescovo Giuseppe Zenti, di Verona.

- Il Vescovo Lucio Soravito de Franceschi, di Adria-Rovigo.

- Il Vescovo Giuseppe Andrich, di Belluno-Feltre.

- Il Vescovo Beniamino Pizziol, di Vicenza.

- Il Vescovo Adriano Tessarollo, di Chioggia.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 15 aprile 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accolto le dimissioni del Vescovo Giuseppe Nazzaro, O.F.M., al governo pastorale del Vicariato Apostolico di Aleppo dei Latini (Siria), presentate per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Georges Abou Khazen, O.F.M. all’ufficio di Amministratore Apostolico del Vicariato Apostolico di Aleppo dei Latini "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" (Siria).

- Ha nominato il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del IV centenario dell’arrivo dell’icona della Beata Vergine Maria a Budslau (Bielorussia), previste per i giorni 5 e 6 luglio 2013 nel Santuario Nazionale che si trova nel territorio dell’Arcidiocesi di Minsk-Mohilev.

sabato 13 aprile 2013

COMUNICATO DELLA SEGRETERIA DI STATO

Città del Vaticano, 13 aprile 2013 (VIS)..- Il Santo Padre Francesco, riprendendo un suggerimento emerso nel corso delle Congregazioni Generali precedenti il Conclave, ha costituito un gruppo di Cardinali per consigliarlo nel governo della Chiesa universale e per studiare un progetto di revisione della Costituzione Apostolica Pastor bonus sulla Curia Romana.

Tale gruppo è costituito da:

-Card. Giuseppe Bertello, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano;

-Card. Francisco Javier Errázuriz Ossa, Arcivescovo emerito di Santiago de Chile (Cile).

-Card. Oswald Gracias, Arcivescovo di Bombay (India).

-Card. Reinhard Marx, Arcivescovo di München und Freising (Germania).

-Card. Laurent Monsengwo Pasinya, Arcivescovo di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo).

-Card. Sean Patrick O’Malley, O.F.M. Cap., Arcivescovo di Boston (U.S.A.).

-Card. George Pell, Arcivescovo di Sydney (Australia).

-Card. Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga, S.D.B., Arcivescovo di Tegucigalpa (Honduras), con funzione di coordinatore.

-S.E. Mons. Marcello Semeraro, Vescovo di Albano, con funzione di segretario.

La prima riunione collettiva del gruppo è stata fissata per i giorni 1 - 3 ottobre 2013; Sua Santità è tuttavia sin d’ora in contatto con i menzionati Cardinali.

UDIENZE

Città del Vaticano, 13 aprile 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi-

- Il Cardinale Stanislaw Ryłko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.

- Il Signor Néstor Osorio, Presidente del Consiglio Economico e Sociale dell'ONU (ECOSOC).

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 13 aprile 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Aldo Cavalli, Nunzio Apostolico in Libia, attualmente Nunzio Apostolico in Malta.

- Ha nominato l'Arcivescovo Léon Kalenga Badikebele, Nunzio Apostolico in Belize, attualmente Nunzio Apostolico in El Salvador.

- Ha nominato il Reverendo Godfrey Igwebuike Onah, Vescovo della Diocesi di Nsukka (superficie: 3.179; popolazione: 841.000; cattolici: 480.326; sacerdoti: 213; religiosi: 225), Nigeria. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 ad Imilike Ani (Nigeria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. Dal 1984 al 1987 è stato Vicario parrocchiale di St. Mary, Opanda/Nimbo; dal 1987 al 1988 è stato Professore nel Seminario Seat of Wisdom, Owerri; dal 1992 è stato Professore di Filosofia presso la Pontificia Università Urbaniana e in altre Università in Italia; dal 1993 al 1994 è stato Collaboratore pastorale della parrocchia San Pio X, Roma; dal 1994 al 1997 è stato Amministratore Parrocchiale a S. Antonio di Padova e Santa Palomba nella Diocesi di Albano, Roma; dal 1997 al 2000 ha operato presso il Centro per l’Apostolato Missionario, Diocesi di Albano; dal 2000 al 2005 è stato Cappellano del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (MEIC), nella Diocesi di Albano; dal 2001 al 2007 è stato Direttore dell’Istituto per la Ricerca su non-Fede e Cultura, Facoltà di Filosofia, Università Urbaniana; dal 2003 al 2009 è stato Prefetto degli Studi, Pontificio Collegio Urbano, Roma; nel 2003 è stato Peritus alla XI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sull’Eucaristia; nel 2004 Peritus alla XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla Parola di Dio; dal 2008 Vice Rettore della Pontificia Università Urbaniana, Roma e Consultore della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi. Succede al Vescovo Francis Emmanuel Ogbonna Okobo, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti di età.

- Ha nominato il Reverendo Udumala Bala Show Reddy, Vescovo della Diocesi di Warangal (superficie: 27.702; popolazione: 7.724.845; cattolici: 66.385; sacerdoti: 138; religiosi: 554), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Ghanpur (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1979. Dal 1979 al 1980 è stato Vicario Parrocchiale a Dornakal; dal
1980 al 1984 è stato Parroco a Produtur; dal 1984 al 1985 è stato Parroco a Ravi Nuthala; dal 1985 al 1986 è stato Parroco a Cherumadaram; dal 1986 al 1987 è stato Amministratore Finanziario e Cancelliere della Diocesi; dal 1987 al 1990 è stato Procuratore e Insegnante di Catechetica al St. John’s Regional Seminary, Hyderabad; dal 1994 al 1997 è stato Professore di Teologia Morale al St. John’s Regional Seminary di Hyderabad; dal 1997 al 2006 è stato Rettore del St. John’s Regional Seminary di Hyderabad; è stato finora Vice-Segretario Generale della C.C.B.I. a Bangalore.






venerdì 12 aprile 2013

IL PAPA ALLA COMMISSIONE BIBLICA: LA NOSTRA FEDE NON HA AL CENTRO SOLTANTO UN LIBRO, MA UNA STORIA DI SALVEZZA

Città del Vaticano, 12 aprile 2013 (VIS). I membri della Pontificia Commissione Biblica, presieduta dall'Arcivescovo Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, sono stati ricevuti questa mattina dal Santo padre al termine dell'annuale Assemblea plenaria, sul tema: "L'ispirazione e la verità della Bibbia".

Nel suo discorso il Papa ha sottolineato che questo tema "riguarda non soltanto il singolo credente, ma la Chiesa intera, poiché la vita e la missione della Chiesa si fondano sulla Parola di Dio, la quale è anima della teologia e, insieme, ispiratrice di tutta l'esistenza cristiana".

"Le Sacre Scritture - ha affermato il Papa - sono la testimonianza in forma scritta della Parola divina, il memoriale canonico che attesta l'evento della Rivelazione. La Parola di Dio, dunque, precede ed eccede la Bibbia. È per questo che la nostra fede non ha al centro soltanto un libro, ma una storia di salvezza e soprattutto una Persona, Gesù Cristo, Parola di Dio fatta carne. Proprio perché l'orizzonte della Parola divina abbraccia e si estende oltre la Scrittura, per comprenderla adeguatamente è necessaria la costante presenza dello Spirito Santo che 'guida a tutta la verità'. Occorre collocarsi nella corrente della grande Tradizione che, sotto l'assistenza dello Spirito Santo e la guida del Magistero, ha riconosciuto gli scritti canonici come Parola rivolta da Dio al suo popolo e non ha mai cessato di meditarli e di scoprirne le inesauribili ricchezze".

"Il Concilio Vaticano II - ha ricordato il Pontefice - lo ha ribadito con grande chiarezza nella Costituzione dogmatica 'Dei Verbum': 'Tutto quanto concerne il modo di interpretare la Scrittura è sottoposto in ultima istanza al giudizio della Chiesa, la quale adempie il divino mandato e ministero di conservare e interpretare la parola di Dio'. (...) Infatti, la Sacra Scrittura è Parola di Dio in quanto è messa per iscritto sotto l'ispirazione dello Spirito Santo; invece la sacra Tradizione trasmette integralmente la Parola di Dio, affidata da Cristo Signore e dallo Spirito Santo agli Apostoli, ai loro successori, affinché questi, illuminati dallo Spirito di verità, con la loro predicazione fedelmente la conservino, la espongano e la diffondano".

"L'interpretazione delle Sacre Scritture non può essere soltanto uno sforzo scientifico individuale, ma dev’essere sempre confrontata, inserita e autenticata dalla tradizione vivente della Chiesa. Questa norma è decisiva per precisare il corretto e reciproco rapporto tra l'esegesi e il Magistero della Chiesa. I testi ispirati da Dio sono stati affidati alla Comunità dei credenti, alla Chiesa di Cristo, per alimentare la fede e guidare la vita di carità".

Il Papa ha preso congedo dai membri della Commissione Biblica formulando i suoi ringraziamenti per il loro prezioso lavoro ed auspicando che in questo Anno della Fede esso "contribuisca a far risplendere la luce della Sacra Scrittura nel cuore dei fedeli".

VISITA PRIVATA DEL SANTO PADRE ALLA SEGRETERIA DI STATO

Città del Vaticano, 12 aprile 2013 (VIS). Questa mattina, alle ore 10:00, il Santo Padre Francesco si è recato nella sala della Biblioteca della Segreteria di Stato per incontrare tutto il personale delle due Sezioni della Segreteria, che vi era riunito. Si tratta di quasi 300 persone, non solo sacerdoti, ma anche religiosi, religiose, laici e laiche.

Il Cardinale Segretario di Stato, Tarcisio Bertone, ha rivolto al Papa un breve indirizzo di saluto e di presentazione, assicurando il servizio dedicato e cordiale di tutti i presenti, che operano nella Segreteria di Stato, che è a pieno titolo “Segreteria del Papa”.

Il Papa ha risposto con brevi parole tutte centrate sul tema della sincera e cordiale gratitudine per l’accoglienza che gli è stata riservata e per il molto lavoro svolto in questo periodo, ricordando che domani sarà già un mese dalla sua elezione, e apprezzando l’impegno impagabile di servizio svolto da tutti i membri della Segreteria di Stato.

Dopo aver impartito la benedizione, il Papa ha salutato personalmente ognuno dei presenti. L’incontro è durato circa 50 minuti.

UDIENZE

Città del Vaticano, 12 aprile 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza otto Presuli della Conferenza Episcopale della Toscana,in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Antonio Buoncristiani, di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino.

- L'Arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, di Pisa.

- Il Vescovo Giovanni De Vivo, di Pescia.

- Il Vescovo Rodolfo Cetoloni, O.F.M., di Montepulciano-Chiusi-Pienza.

- Il Vescovo Alberto Silvani, di Volterra.

- Il Vescovo Simone Giusti, Vescovo di Livorno.

- Il Vescovo Guglielmo Borghetti, di Pitigliano-Sovana-Orbetello.

- Il Vescovo Carlo Ciattini, di Massa Marittima-Piombino.


giovedì 11 aprile 2013

IL PAPA RICORDA 50° ANNIVERSARIO DELLA "PACEM IN TERRIS" DI GIOVANNI XXIII

Città del Vaticano, 11 aprile 2013 (VIS). Questa mattina Papa Francesco ha ricevuto nella Sala Clementina i membri della "Papal Foundation" nel corso della loro annuale visita a Roma. La "Papal Foundation", associazione cattolica statunitense istituita a Philadelphia (Stati Uniti d'America), nel 1990, dal defunto Cardinale John Krol, finanzia le necessità della Chiesa nel mondo.

"Nei venticinque anni trascorsi dalla creazione della Fondazione, - ha affermato Papa Francesco - voi e i vostri affiliati avete aiutato il Successore di Pietro sostenendo molte opere di apostolato e di carità particolarmente vicine al suo cuore. In questi anni, avete contribuito in modo significativo alla crescita di molte Chiese particolari nei Paesi in via di sviluppo sostenendo, tra le altre cose, la formazione permanente del clero e dei religiosi, offrendo aiuto, assistenza medica e cura ai poveri e ai bisognosi, e creando opportunità di formazione e di lavoro particolarmente necessarie".

Infine il Papa, nel ricordare che oggi ricorre il cinquantesimo anniversario dell’Enciclica "Pacem in terris", del Beato Giovanni XXIII, ha auspicato che tale ricorrenza "sia di stimolo ad impegnarsi sempre nel promuovere la riconciliazione e la pace ad ogni livello".


IL SANTO PADRE RICEVE IN UDIENZA IL PRIMO MINISTRO DEL MOZAMBICO

Città del Vaticano, 11 aprile 2013 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha ricevuto oggi in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Primo Ministro del Mozambico, Signor Alberto Clementino Vaquina, il quale ha poi incontrato il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

"Durante i cordiali colloqui - si legge in un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede - il Primo Ministro ha rinnovato al Santo Padre le felicitazioni del popolo mozambicano per la Sua elezione al Soglio Pontificio.

Nel prosieguo dei colloqui si è espresso compiacimento per le buone relazioni esistenti tra la Santa Sede e il Mozambico, ulteriormente consolidate dall’Accordo bilaterale fra le Parti, firmato il 7 dicembre 2011 e ratificato lo scorso anno. In particolare, ci si è soffermati sul contributo positivo della Chiesa cattolica alla pace e allo sviluppo del Paese, soprattutto attraverso le sue opere educative, caritative ed assistenziali.

Infine, sono state brevemente passate in rassegna alcune sfide e problematiche che attualmente interessano l’Africa australe".


PRIMA EDIZIONE "PREMIO INTERNAZIONALE ECONOMIA E SOCIETÀ" DELLA FONDAZIONE "CENTESIMUS ANNUS"

Città del Vaticano, 11 aprile 2013 (VIS). Nel corso di una Conferenza Stampa tenutasi questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Domenico Calcagno, Presidente dell'APSA, ha reso noti i nomi dei vincitori della prima edizione del Concorso internazionale "Economia e Società". Il premio è stato conferito "ex aequo" alle opere: "Ciudadania, migraciones y religion. Un diálogo ético desde la fe cristiana" del Professor Julio Luis Martínez Martínez, S.I. e al volume "L'economia del bene comune", del Professor Stefano Zamagni. Il premio "Economia e società" è indetto dalla Fondazione "Centesimus Annus Pro Pontifice" per promuovere la conoscenza della Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica.

Il Padre Julio Luis Martínez Martínez, membro della Compagnia di Gesù, insegna Teologia Morale e Filosofia Sociale e Politica alla Pontificia Università Comillas di Madrid (Spagna) e dal 2012 è Rettore della stessa Università. Le sue pubblicazioni riguardano le tematiche della bioetica, del rapporto tra religione politica e immigrazione.

Il Professor Stefano Zamagni, italiano, è Professore Ordinario di Economia Politica all'Università di Bologna e Adjunct Professor of International Political Economy alla sede di Bologna della "Johns Hopkins University". Ha al suo attivo numerose pubblicazioni scientifiche e di economia e di storia dell'economia. È intervenuto spesso nel dibattito culturale attuale su temi quali la famiglia, il multiculturalismo, la laicità.


CORDOGLIO DEL SANTO PADRE PER LA MORTE DEL CARDINALE LORENZO ANTONETTI

Città del Vaticano, 11 aprile 2013 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio che il Santo Padre Francesco ha fatto pervenire al Vescovo di Novara S.E. Monsignor Franco Giulio Brambilla, per la morte, all'alba di ieri mattina, all'età di 90 anni, del Cardinale Lorenzo Antonetti, Presidente emerito dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, già Delegato Pontificio per la Patriarcale Basilica di San Francesco in Assisi

"Nell’apprendere la triste notizia della scomparsa del venerato Cardinale Lorenzo Antonetti, desidero esprimere sentimenti di vivo cordoglio a codesta comunità diocesana, che lo annovera tra i suoi figli più illustri, come pure al nipote Mario, agli altri nipoti e rispettivi familiari e a quanti lo hanno conosciuto e stimato. Ricordo il compianto porporato per tanti anni solerte collaboratore della Santa Sede, in particolare come Rappresentante pontificio in diversi paesi, in Segreteria di Stato, poi come Presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica e infine quale Delegato Pontificio per la Basilica Papale di San Francesco in Assisi: ovunque egli ha reso apprezzata testimonianza di fervoroso zelo sacerdotale e di fedeltà al Vangelo. Mentre elevo fervide preghiere al Signore Gesù affinché, auspice la Vergine Maria, voglia donare al defunto Cardinale il premio eterno promesso ai suoi fedeli discepoli, invio di cuore a Vostra Eccellenza, all’intero presbiterio e a quanti condividono il dolore per la sua dipartita, una speciale confortatrice Benedizione Apostolica".

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