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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 25 febbraio 2011

“LINEAMENTA” SINODO NUOVA EVANGELIZZAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2011 (VIS). Alle 11:30 di venerdì 4 marzo, presso la Sala Stampa della Santa Sede si terrà la Conferenza Stampa di presentazione dei “Lineamenta” per la XIII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi (Città del Vaticano, 7 – 28 ottobre 2012), sul tema: “La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana”.

Alla Conferenza Stampa interverranno l’Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei vescovi ed il Monsignor Fortunato Frezza, Sotto-Segretario del Sinodo dei Vescovi.
OP/ VIS 20110225 (90)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, questa mattina, in udienze separate:

- Sua Beatitudine Cardinale Nasrallah Pierre Sfeir, Patriarca di Antiochia dei Maroniti (Libano).

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine,in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L’Arcivescovo Ramon C. Argüelles, di Lipa.

- L’Arcivescovo Romulo G. Valles, di Zamboanga.

- L’Arcivescovo Jesus A. Dosado, C.M., di Ozamiz.

- L’Arcivescovo Antonio J. Ledesma, S.I., di Cagayan de Oro.

- Il Vescovo Pierre Morissette, di Saint-Jérôme (Canada), Presidente della Conferenza del Vescovi Cattolici del Canada; con il Vice Presidente: Arcivescovo Richard William Smith, di Edmonton; e con il Segretario Generale:
Monsignor Patrick Power.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP:AL/ VIS 20110225 (130)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignor Giuseppe Pellegrini, Vescovo di Concordia-Pordenone (superficie: 2.675; popolazione: 359.334; cattolici: 351.580; sacerdoti: 306; religiosi: 305; diaconi permanenti: 16), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Monteforte d'Alpone, (Italia), nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979. Finora Vicario Generale della Diocesi di Verona, succede al Vescovo Ovidio Poletto, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Reverendo William J. Waltersheid, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Pittsburgh (superficie: 9.722; popolazione: 1.963.000; cattolici: 803.000; sacerdoti: 482; religiosi: 1.316; diaconi permanenti: 42), Stati Uniti d’America. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Ashland (Stati Uniti d’America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. È stato finora Vicario per il Clero e la Vita Religiosa.
NER:RE:NEA/ VIS 20110225 (160)

giovedì 24 febbraio 2011

BENEDETTO XVI RICEVE PRESIDENTE DEL LIBANO

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2011 (VIS). Nella tarda mattinata la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

“Oggi, nel Palazzo Apostolico, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza Sua Eccellenza il Signor Michel Sleiman, Presidente della Repubblica del Libano. Successivamente, il Presidente ha incontrato l’Eminentissimo Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, il quale era accompagnato dall’Eccellentissimo Segretario per i Rapporti con gli Stati, Monsignor Dominique Mamberti”.

“Nel corso dei cordiali colloqui è stato sottolineato che il Libano, a motivo della presenza di diverse comunità cristiane e musulmane, rappresenta un messaggio di libertà e di rispettosa convivenza non solo per la Regione ma anche per il mondo intero. In tale contesto la promozione della collaborazione e del dialogo fra le confessioni religiose si rivela sempre più necessaria”.

“Si è quindi rilevata l’importanza dell’impegno delle Autorità civili e religiose per educare le coscienze alla pace e alla riconciliazione e si è auspicato che la formazione del nuovo Governo favorisca la desiderata stabilità della Nazione, chiamata ad affrontare importanti sfide interne e internazionali”.

“Nel proseguo dei colloqui ci si è soffermati sulla situazione del Medio Oriente, con particolare riferimento ai recenti avvenimenti in alcuni Paesi arabi, ed è stata espressa la comune convinzione che è urgente risolvere i conflitti ancora aperti nella Regione”.

“Infine, particolare attenzione è stata dedicata alla situazione dei Cristiani in tutta la regione ed al contributo che essi possono offrire per il bene dell’intera società”.
OP/ VIS 20110224 (250)

PROGRAMMA VISITA PASTORALE SAN MARINO-MONTEFELTRO

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2011 (VIS). È stato reso pubblico il programma della Visita Pastorale di Benedetto XVI alla Diocesi di San Marino-Montefeltro, il 19 giugno prossimo.

Alle ore 8:00 è prevista la partenza in elicottero dall’eliporto vaticano e l’arrivo all’eliporto di Torraccia, nella Repubblica di San Marino, alle ore 9:15. Alle 10:00, nello Stadio di Serravalle, il Papa presiederà la Concelebrazione Eucaristica e reciterà l’Angelus Domini.

Successivamente Benedetto XVI si recherà a Valdragone per il pranzo ed il saluto degli organizzatori diocesani della Visita e dei Membri della Fondazione Internazionale “Giovanni Paolo II”.

Nel pomeriggio, avrà inizio la visita ufficiale alla Repubblica di San Marino. Il Santo Padre sarà in Piazza della Libertà dove sarà accolto dai Capitani Reggenti, Giovanni Francesco Ugolini e Andrea Zafferani.

Successivamente è previsto un Incontro ufficiale con i Membri del Governo, del Congresso e del Corpo Diplomatico della Repubblica ed un discorso del Santo Padre. Infine è in programma una visita alla Basilica di San Marino e la Venerazione delle Reliquie del Santo Patrono della Repubblica.

Alle 18:30, il Santo Padre partirà in elicottero alla volta di Pennabilli (Rimini), dove visiterà la Cattedrale e terrà un Incontro con i giovani della Diocesi.

Al termine il Papa ripartirà in elicottero per il Vaticano dove l’arrivo è previsto alle 21:00.
PV-SAN MARINO/ VIS 20110224 (230)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sette Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Vescovo Reynaldo G. Evangelista, di Boac.

- Il Vescovo Buenaventura M. Famadico, di Gumaca.

- Il Vescovo Rolando Joven T. Tirona, O.C.D., Prelato di Infanta.

- Il Vescovo Julius S. Tonel, Prelato di Ipil.

- Il Vescovo Martin S. Jumoad, Prelato di Isabela.

- Il Vescovo Elenito R. Galido, di Iligan.

- Il Vescovo Emilio Z. Marquez, di Lucena.
AL/ VIS 20110224 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Berlin (Germania), presentata dal Cardinale Georg Maximilian Sterzinsky, per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Vescovo Franz-Josef Overbeck, di Essen (Repubblica Federale di Germania), Ordinario Militare per la Repubblica Federale di Germania.

- Ha nominato il Sacerdote Helmut Dieser, Vescovo Ausiliare di Trier (superficie: 12.870; popolazione: 2.484.000; cattolici: 1.525.000; sacerdoti: 1.005; religiosi: 2.302; diaconi permanenti: 166), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto è nato a Neuwied (Repubblica Federale di Germania) nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. È stato finora Parroco di Adenau, Dümpelfeld, Kaltenborn e Kaltenborn-Herschbach (Repubblica Federale di Germania).

- Ha nominato il Reverendo Eugenio Andrés Lira Rugarcía, Vescovo Ausiliare di Puebla (superficie: 20.932; popolazione: 4.664.000; cattolici: 4.339.000; sacerdoti: 585; religiosi: 1.121; diaconi permanenti: 1), Messico. Il Vescovo eletto è nato nel 1965 a Puebla (Messico) ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. È stato finora Presidente della Commissione Diocesana per la Pastorale delle Comunicazioni.

- Ha nominato il Reverendo Dagoberto Sosa Arriaga, Vescovo Ausiliare di Puebla, Messico. Il Vescovo eletto è nato a La Loma (Messico) nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. È stato finora Vicario Episcopale per la Pastorale e Parroco della Parrocchia “Santa María de la Asunción” in Amazoc (Messico).
RE:NA:NER:NEA/ VIS 20110224 (240)

mercoledì 23 febbraio 2011

ROBERTO BELLARMINO PUNTO RIFERIMENTO ECCLESIOLOGIA CATTOLICA

CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2011 (VIS). Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell’Udienza Generale di oggi, tenutasi nell’Aula Paolo VI, con la partecipazione di 7.500 persone, alla figura di San Roberto Bellarmino (1542-1621), figura di spicco in un’epoca difficile “quando una grave crisi politica e religiosa provocò il distacco di intere Nazioni dalla Sede Apostolica”.

San Roberto Bellarmino “ebbe un’eccellente formazione umanistica prima di entrare nella Compagnia di Gesù il 20 settembre 1560”. Compì gli studi di filosofia e teologia, tra il Collegio Romano, Padova e Lovanio. Fu creato Cardinale dal Papa Clemente VIII e nominato Arcivescovo di Capua, ricoprendo incarichi di alta responsabilità al servizio del Papa. Fu membro delle Congregazioni del Sant’Uffizio, dell’Indice, dei Riti, dei Vescovi e della Propagazione della Fede. Ebbe anche incarichi diplomatici, presso la Repubblica di Venezia e l’Inghilterra, a difesa dei diritti della Sede Apostolica. Nei suoi ultimi anni compose vari libri di spiritualità nei quali condensò il frutto dei suoi esercizi spirituali annuali. Fu beatificato nel 1923 e canonizzato nel 1930 da Papa Pio XI che lo proclamò Dottore della Chiesa nel 1931.

“Le sue ‘Controversiae’ costituirono un punto di riferimento ancora valido per l’ecclesiologia cattolica sulle questioni circa la Rivelazione, la natura della Chiesa, i Sacramenti e l’antropologia teologica. In esse appare accentuato l’aspetto istituzionale della Chiesa, a motivo degli errori che allora circolavano su tali questioni. Tuttavia Bellarmino chiarì anche gli aspetti invisibili della Chiesa come Corpo Mistico e li illustrò con l’analogia del corpo e dell’anima, al fine di descrivere il rapporto tra le ricchezze interiori della Chiesa e gli aspetti esteriori che la rendono percepibile”.

“In questa monumentale opera, che tenta di sistematizzare le varie controversie teologiche dell’epoca” – ha spiegato il Pontefice – “egli evita ogni taglio polemico e aggressivo nei confronti delle idee della Riforma, ma utilizzando gli argomenti della ragione e della Tradizione della Chiesa, illustra in modo chiaro ed efficace la dottrina cattolica”.

“Tuttavia, la sua eredità sta nel modo in cui concepì il suo lavoro. I gravosi uffici di governo non gli impedirono, infatti, di tendere quotidianamente verso la santità con la fedeltà alle esigenze del proprio stato di religioso, sacerdote e vescovo. (...) La sua predicazione e le sue catechesi presentano quel medesimo carattere di essenzialità che aveva appreso dall’educazione ignaziana, tutta rivolta a concentrare le forze dell’anima sul Signore Gesù intensamente conosciuto, amato e imitato”.

“Nel ‘De gemitu columbae’ - Il gemito della colomba, dove la colomba rappresenta la Chiesa - richiama con forza clero e fedeli tutti ad una riforma personale e concreta della propria vita seguendo quello che insegnano la Scrittura e i Santi (...). Il Bellarmino insegna con grande chiarezza e con l’esempio della propria vita che non può esserci vera riforma della Chiesa se prima non c’è la nostra personale riforma e la conversione del nostro cuore”.

“’Se hai saggezza, comprendi che sei creato per la gloria di Dio e per la tua eterna salvezza’. (...) Avvenimenti prosperi o avversi, ricchezze e povertà, salute e malattia, onori e oltraggi, vita e morte, il sapiente non deve né cercarli, né fuggirli per se stesso” – scrive San Roberto Bellarmino – “Ma sono buoni e desiderabili solo se contribuiscono alla gloria di Dio e alla tua felicità eterna, sono cattivi e da fuggire se la ostacolano’”.

“Queste, ovviamente, non sono parole passate di moda, ma parole da meditare a lungo oggi da noi per orientare il nostro cammino su questa terra. Ci ricordano che il fine della nostra vita è il Signore (...). Ci ricordano l’importanza di confidare nel Signore, di spenderci in una vita fedele al Vangelo, di accettare e illuminare con la fede e con la preghiera ogni circostanza e ogni azione della nostra vita, sempre protesi all’unione con Lui”.

Prima dell’Udienza Generale il Santo Padre ha benedetto la Statua di San Marone – Fondatore della Chiesa Maronita, particolarmente diffusa in Siria e Libano – collocata nell’ultima nicchia esterna ancora libera della Basilica Vaticana. La statua, realizzata in marmo di Carrara, alta 5,40 metri, è opera dello scultore spagnolo Marco Augusto Dueñas.

Presenti il Cardinale Nasrallah Pierre Sfeir, Patriarca di Antiochia dei Maroniti, il Presidente della Repubblica del Libano Michel Sleiman e Autorità civili e religiose.
AG/ VIS 20110223 (700)

IL PAPA RICORDA VITTIME TERREMOTO NUOVA ZELANDA

CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2011 (VIS). Al termine dell’Udienza Generale di oggi il Papa ha ricordato “il nuovo e potente terremoto, ancora più devastante di quello dello scorso settembre, che ha colpito la città di Christchurch, Nuova Zelanda, causando considerevoli perdite di vite umane, molte persone disperse, e ingenti danni agli edifici.

“In questo momento” – ha proseguito il Santo Padre – “il mio pensiero va in particolare a tutte le persone messe a dura prova da questa tragedia. Chiediamo a Dio di alleviare le loro sofferenze e di sostenere quanti sono impegnati nelle operazioni di soccorso. Vi chiedo di unirvi a me nella preghiera per tutti coloro che hanno perso la vita”.
AG/ VIS 20110223 (130)

VISITA DI BENEDETTO XVI ALLE FOSSE ARDEATINE

CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2011 (VIS). Un Comunicato della Prefettura della Casa Pontificia rende noto che: “Accogliendo l’invito dell’Associazione Nazionale tra le Famiglie Italiane dei Martiri caduti per la libertà della Patria (A.N.F.I.M.), il Santo Padre si recherà in visita privata al Sacrario delle Fosse Ardeatine, nel 67 anniversario dell’eccidio, domenica 27 marzo 2001, alle ore 10.

L’eccidio delle Fosse Ardeatine è il massacro compiuto a Roma dalle truppe di occupazione della Germania nazista il 24 marzo 1944, ai danni di 335 civili e militari italiani, come atto di rappresaglia in seguito a un attacco partigiano contro le truppe germaniche avvenuto il giorno prima in Via Rasella
OP/ VIS 20110223 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare dell’Arcidiocesi di Brasilia (Brasile) presentata dal Vescovo Francisco de Paula Victor, per raggiunti limiti d’età.
RE/ VIS 20110223 (40)

martedì 22 febbraio 2011

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 22 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Gérald Cyprien Lacroix, I.S.P.X., Arcivescovo Metropolita di Québec (superficie: 35.180; popolazione: 1.192.108; cattolici: 1.027.166; sacerdoti: 737; religiosi: 3.515; diaconi permanenti: 91), Canada. L’Arcivescovo eletto, finora Ausiliare di Québec (Canada), è nato a Saint-Hilaire de Dorset (Canada), nel 1957, ha emesso i voti perpetui nel 1982 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988 e consacrato Vescovo nel 2009.

- Ha nominato il Vescovo Gilles Lemay, Vescovo di Amos (superficie: 127.237; popolazione: 111.220; cattolici: 88.875; sacerdoti: 35; religiosi: 96), Canada. Finora Ausiliare di Québec, succede al Vescovo Eugéne Tremblay, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Monsignore Charles Drennan, Vescovo Coadiutore della Diocesi di Palmerston North (superficie: 36.200; popolazione: 470.000; cattolici: 59.099; sacerdoti: 58; religiosi: 141), Nuova Zelanda. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Christchurch (Nuova Zelanda), ed è stato ordinato sacerdote nel 1996. È stato finora Cancelliere e Amministratore della Cattedrale di Christchurch (Nuova Zelanda).

- Ha nominato il Reverendo Jean Kockerols, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Malines-Bruxelles (superficie: 3.635; popolazione: 2.524.000; cattolici: 1.615.000; sacerdoti: 1.909; religiosi: 3.761; diaconi permanenti: 90), Belgio. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Brecht (Belgio) ed è stato ordinato sacerdote nel 1993. È stato finora Decano di Bruxelles-Sud.

- Ha nominato il Canonico Jean-Luc Hudsyn, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Malines-Bruxelles (Belgio). Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a Uccle (Belgio) ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. È stato finora Vicario episcopale per il Brabante Vallone.
- Ha nominato il Canonico Léon Lemmens, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Malines-Bruxelles (Belgio). Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Boorsem (Belgio) ed è stato ordinato sacerdote nel 1977. È stato finora Officiale della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Ha nominato l’Arcivescovo Edward Joseph Adams, Nunzio Apostolico in Grecia, finora Nunzio Apostolico nelle Filippine.

- Ha nominato il Vescovo Joseph Kalathiparambil, Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, finora Vescovo di Calicut (India).

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di San Luis (Argentina), presentata dal Vescovo Jorge Luis Lona, per raggiunti limiti d’età. Gli succede Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Pedro Daniel Martínez, finora Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.
NER:RE:NEC:NEA:NN:NA/ VIS 20110222 (350)

PRESENTAZIONE MESSAGGIO SANTO PADRE QUARESIMA 2011

CITTA' DEL VATICANO, 22 FEB. 2011 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, si è tenuta la Conferenza Stampa di presentazione del Messaggio di Benedetto XVI per la Quaresima 2011, dal titolo: "Con Cristo siete sepolti nel Battesimo, con lui siete anche risorti” (cfr Col 2,12), desunto dalla Lettera di San Paolo ai Colossessi.

Alla Conferenza stampa sono intervenuti il Cardinale Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”; il Monsignor Giampietro Dal Toso, Segretario, il Monsignor Segundo Tejado Muñoz, Sottosegretario del medesimo Dicastero; e la Signora Myriam García Abrisqueta, Presidentessa di “Manos Unidas” Spagna.

Il Cardinale Sarah, nel sottolineare il nesso tra Battesimo e carità che il Papa ribadisce nel Messaggio, ha affermato: “Di fronte ai mali reali che accadono ovunque nel mondo – disastri naturali, malattie, carestie, guerre – siamo certamente obbligati a trovare soluzioni per alleviare concretamente la sofferenza (...) ma Cristo ha fondato la Chiesa per dare molto di più. Sia a livello mondiale che personale, i vari aspetti della sofferenza (...) richiedono una risposta che può venire soltanto dalla certezza di possedere la vita eterna”, promessa che ci è stata fatta nel Battesimo. La nuova natura che riceviamo con il Battesimo “è fonte da cui scaturiscono specifici atti di carità, a beneficio delle nostre sorelle e dei nostri fratelli”.

Il Presidente di “Cor Unum” ha quindi sottolineato tre elementi chiave del Messaggio del Santo Padre che sono “una ‘bussola’ per ravvivare la vita soprannaturale che ci è stata donata nel Battesimo. Prima di tutto il Santo Padre fissa appuntamenti concreti con eventi e persone specifiche nel corso delle cinque domeniche di Quaresima, proponendoci la Parola di Dio che viene proclamata in quelle occasioni. Così facendo, desidera farci sperimentare un incontro personale con Cristo, risposta ai desideri più profondi della persona umana e del mondo. In secondo luogo, l’incontro con Cristo, nella Sua Parola e nei sacramenti, si manifesta in opere concrete di misericordia. (...) In terzo luogo il Papa ci propone il periodo della Quaresima come (...) un ‘cammino’ (...) per far fruttificare il seme piantato con il Battesimo”.

La Presidentessa di “Manos Unidas” ha ricordato che “le donne dell’Unione Mondiale delle Organizzazioni Femminili Cattoliche, da oltre 50 anni, hanno lanciato un grido d’allarme contro la fame nel mondo. In una bella espressione del “genio femminile” nella Chiesa, esse hanno reso pubblico un manifesto (...) mosse, dalla loro natura e dall’essere madri, a dare e proteggere la vita; e come donne cattoliche chiamate da Gesù Cristo, “a dare testimonianza di un amore universale ed effettivo per la famiglia umana”.

“Già dal principio” – ha concluso la Presidentessa – “sapevano che bisognava lottare contro la fame di pane, di cultura e la fame di Dio (...) In tal modo, questa organizzazione della Chiesa in Spagna ha potuto essere a fianco degli uomini e delle donne di oltre 60 paesi con 25.000 progetti di sviluppo”.
OP/ VIS 20110222 (480)

IN QUARESIMA RINNOVARE GRAZIA RICEVUTA BATTESIMO

CITTA' DEL VATICANO, 22 FEB. 2011 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio di Benedetto XVI per la Quaresima 2011. Il Messaggio, datato 4 novembre 2010, ha per titolo l’affermazione di San Paolo nella Lettera ai Colossesi: "Con Cristo siete sepolti nel Battesimo, con lui siete anche risorti” (cfr Col 2,12). Di seguito riportiamo estratti del documento:

“Il fatto che nella maggioranza dei casi il Battesimo si riceva da bambini mette in evidenza che si tratta di un dono di Dio: nessuno merita la vita eterna con le proprie forze. La misericordia di Dio, che cancella il peccato e permette di vivere nella propria esistenza ‘gli stessi sentimenti di Cristo Gesù’ (Fil 2,5), viene comunicata all'uomo gratuitamente “.

“Il Battesimo, quindi, non è un rito del passato, ma l'incontro con Cristo che informa tutta l'esistenza del battezzato, gli dona la vita divina e lo chiama ad una conversione sincera, avviata e sostenuta dalla Grazia, che lo porti a raggiungere la statura adulta del Cristo”.

“Un nesso particolare lega il Battesimo alla Quaresima come momento favorevole per sperimentare la Grazia che salva. (...) Da sempre, infatti, la Chiesa associa la Veglia Pasquale alla celebrazione del Battesimo: in questo Sacramento si realizza quel grande mistero per cui l'uomo muore al peccato. (...) Questo dono gratuito deve essere sempre ravvivato in ciascuno di noi e la Quaresima ci offre un percorso analogo al catecumenato, che per i cristiani della Chiesa antica, come pure per i catecumeni d'oggi, è una scuola insostituibile di fede e di vita cristiana: davvero essi vivono il Battesimo come un atto decisivo per tutta la loro esistenza”.

“Per intraprendere seriamente il cammino verso la Pasqua e prepararci a celebrare la Risurrezione del Signore - la festa più gioiosa e solenne di tutto l'Anno liturgico - che cosa può esserci di più adatto che lasciarci condurre dalla Parola di Dio? Per questo la Chiesa, nei testi evangelici delle domeniche di Quaresima, ci guida ad un incontro particolarmente intenso con il Signore, facendoci ripercorrere le tappe del cammino dell'iniziazione cristiana: per i catecumeni, nella prospettiva di ricevere il Sacramento della rinascita, per chi è battezzato, in vista di nuovi e decisivi passi nella sequela di Cristo e nel dono più pieno a Lui”.

“Il percorso quaresimale trova il suo compimento nel Triduo Pasquale, particolarmente nella Grande Veglia nella Notte Santa: rinnovando le promesse battesimali, riaffermiamo che Cristo è il Signore della nostra vita, quella vita che Dio ci ha comunicato quando siamo rinati ‘dall'acqua e dallo Spirito Santo’, e riconfermiamo il nostro fermo impegno di corrispondere all'azione della Grazia per essere suoi discepoli”.

“Il nostro immergerci nella morte e risurrezione di Cristo attraverso il Sacramento del Battesimo, ci spinge ogni giorno a liberare il nostro cuore dal peso delle cose materiali, da un legame egoistico con la ‘terra’, che ci impoverisce e ci impedisce di essere disponibili e aperti a Dio e al prossimo”.

“Attraverso le pratiche tradizionali del digiuno, dell'elemosina e della preghiera, espressioni dell'impegno di conversione, la Quaresima educa a vivere in modo sempre più radicale l'amore di Cristo. Il digiuno, che può avere diverse motivazioni, acquista per il cristiano un significato profondamente religioso: rendendo più povera la nostra mensa impariamo a superare l'egoismo per vivere nella logica del dono e dell'amore; sopportando la privazione di qualche cosa - e non solo di superfluo - impariamo a distogliere lo sguardo dal nostro ‘io’, per scoprire Qualcuno accanto a noi e riconoscere Dio nei volti di tanti nostri fratelli. Per il cristiano il digiuno non ha nulla di intimistico, ma apre maggiormente a Dio e alle necessità degli uomini, e fa sì che l'amore per Dio sia anche amore per il prossimo”.

“Nel nostro cammino ci troviamo di fronte anche alla tentazione dell'avere, dell'avidità di denaro, che insidia il primato di Dio nella nostra vita. La bramosia del possesso provoca violenza, prevaricazione e morte; per questo la Chiesa, specialmente nel tempo quaresimale, richiama alla pratica dell'elemosina, alla capacità, cioè, di condivisione. L'idolatria dei beni, invece, non solo allontana dall'altro, ma spoglia l'uomo, lo rende infelice, lo inganna, lo illude senza realizzare ciò che promette, perché colloca le cose materiali al posto di Dio, unica fonte della vita”.

“La pratica dell'elemosina è un richiamo al primato di Dio e all'attenzione verso l'altro, per riscoprire il nostro Padre buono e ricevere la sua misericordia”.

“In tutto il periodo quaresimale, la Chiesa ci offre con particolare abbondanza la Parola di Dio. Meditandola ed interiorizzandola per viverla quotidianamente, impariamo una forma preziosa e insostituibile di preghiera, perché l'ascolto attento di Dio, che continua a parlare al nostro cuore, alimenta il cammino di fede che abbiamo iniziato nel giorno del Battesimo. La preghiera ci permette anche di acquisire una nuova concezione del tempo: senza la prospettiva dell'eternità e della trascendenza, infatti, esso scandisce semplicemente i nostri passi verso un orizzonte che non ha futuro. Nella preghiera troviamo, invece, tempo per Dio, per conoscere che ‘le sue parole non passeranno’ (cfr Mc 13,31), per entrare in quell'intima comunione con Lui ‘che nessuno potrà toglierci’ (cfr Gv 16,22) e che ci apre alla speranza che non delude, alla vita eterna”.

“Il periodo quaresimale è momento favorevole per riconoscere la nostra debolezza, accogliere, con una sincera revisione di vita, la Grazia rinnovatrice del Sacramento della Penitenza e camminare con decisione verso Cristo”.

“Cari fratelli e sorelle, mediante l'incontro personale col nostro Redentore e attraverso il digiuno, l'elemosina e la preghiera, il cammino di conversione verso la Pasqua ci conduce a riscoprire il nostro Battesimo. Rinnoviamo in questa Quaresima l'accoglienza della Grazia che Dio ci ha donato in quel momento, perché illumini e guidi tutte le nostre azioni. Quanto il Sacramento significa e realizza, siamo chiamati a viverlo ogni giorno in una sequela di Cristo sempre più generosa e
Autentica”.
MESS/ VIS 20110222 (970)

PRESA DI POSSESSO DIACONIA CARDINALE BALDELLI

CITTA' DEL VATICANO, 22 FEB. 2011 (VIS). L’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto questa mattina che Domenica 27 febbraio, alle ore 18:30, il Cardinale Fortunato Baldelli, Penitenziere Maggiore, prenderà possesso della Diaconia di Sant’Anselmo all’Aventino, Piazza dei Cavalieri di Malta, 5 (Roma).
OCL/ VIS 20110222 (60)

lunedì 21 febbraio 2011

50° ANNIVERSARIO FONDAZIONE PONTIFICIO COLLEGIO FILIPPINO

CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Rettore, gli alunni e i professori del Pontificio Collegio Filippino, di cui ricorre il cinquantesimo di fondazione per volere del Beato Giovanni XXIII.

Il Pontificio Collegio Filippino, ha detto il Papa, “ha compiuto la missione affidatagli in molti modi. La sua prima e più importante missione rimane quella di assistere gli studenti nella formazione nelle scienze sacre. Il Collegio ha bene portato a termine questa missione. (...) Permettetemi di incoraggiare l’attuale generazione di alunni del Collegio, a crescere nella fede, a perseguire l’eccellenza nei vostri studi, e a trarre profitto da ogni occasione che vi si presenta per conseguire maturità spirituale e teologica, in modo da essere in grado di affrontare ciò che vi attende in futuro”.

“Una formazione sacerdotale completa” – ha sottolineato il Pontefice – “non include soltanto gli studi accademici: oltre alla componente intellettuale qui offertavi, gli studenti del Collegio Filippino ricevono anche una formazione spirituale mediante la storia viva della Chiesa di Roma e il brillante esempio dei suoi martiri, il cui sacrificio li configura perfettamente alla persona di Gesù Cristo”.

“Sono certo” – ha continuato il Papa – “che ognuno di voi si sentirà ispirato dall’unione con il mistero di Cristo e abbraccerà la chiamata del Signore alla santità che esige da voi come sacerdoti il completo dono a Dio della vostra vita e del vostro lavoro. Facendo ciò in compagnia di altri giovani sacerdoti e seminaristi qui convenuti da tutto il mondo, voi farete ritorno a casa, come quelli che vi hanno preceduto, con un grato e permanente senso della storia della Chiesa di Roma, delle sue radici nel mistero pasquale di Cristo e della sua meravigliosa universalità”.

“Ora che vi trovate a Roma” – ha detto ancora il Papa – “non trascurate le necessità pastorali per le quali è giusto che anche i sacerdoti che studiano, considerino le esigenze di coloro che li circondano, anche i membri della comunità di filippini che vivono a Roma e nelle adiacenze. Nel far ciò, fate in modo che l’uso del vostro tempo sia ben bilanciato fra la sollecitudine pastorale locale e le necessità accademiche del vostro soggiorno, a beneficio di tutti”.

“Vi esorto” – ha detto infine il Papa – “a ritornare nelle Filippine con un affetto incrollabile per il Successore di Pietro e con il desiderio di rafforzare e conservare la comunione che lega la Chiesa nella carità attorno a lui. In tal modo, avendo completato i vostri studi, sarete certamente lievito del Vangelo nella vita nella vostra diletta Nazione”.
AC/ VIS 20110221 (440)

PRESENTAZIONE ANNUARIO PONTIFICIO 2011

CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2011 (VIS). Questa mattina è stata presentata al Santo Padre, dal Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato e dall’Arcivescovo Filoni, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, l’edizione dell’Annuario Pontificio 2011, in presenza dei collaboratori che hanno curato la nuova edizione e la stampa del volume.

Una Nota precisa che dalla lettura del volume si possono desumere alcune novità relative alla vita della Chiesa cattolica nel mondo, a partire dal 2010. Durante tale anno sono state erette dal Santo Padre 10 nuove Sedi Vescovili, 1 Esarcato Apostolico e 1 Vicariato Apostolico; sono state elevate: 1 Diocesi a Sede Metropolitana, 2 Prelature a Diocesi, 2 Prefetture e 1 Amministrazione Apostolica a Vicariati Apostolici.

I fedeli battezzati nel mondo sono passati da 1.166 milioni nel 2008 a 1.181 nel 2009 con un aumento assoluto di 15 milioni di fedeli e percentuale pari all’1,3%.

La distribuzione dei cattolici fra i continenti differisce notevolmente da quella della popolazione. L’America, dal 2008 al 2009, ha mantenuto quanto a popolazione, un’incidenza costante sul totale planetario pari al 13,6%; di contro i cattolici hanno raggiunto nei due anni, il 49,4% della popolazione cattolica nel mondo. In Asia la crescita è stata dal 10,6% al 10,7%, ma essa è notevolmente inferiore a quella che il continente ha per quanto riguarda la popolazione mondiale (60,7%). L’Europa ha un peso per la popolazione inferiore di tre punti percentuali a quello dell’America, ma la sua incidenza nel mondo cattolico è quasi la metà di quella dei paesi americani (24%). Tanto per i paesi africani quanto per quelli oceanici il peso della popolazione sul totale è poco dissimile da quello dei cattolici (15,2% e 0,8%, rispettivamente, per l’Africa e Oceania).

La Nota precisa inoltre che il numero dei Vescovi nel mondo è passato, dal 2008 al 2009, da 5.002 a 5.065, con un aumento dell’1,3%. Il numero dei sacerdoti, sia diocesani che religiosi è aumentato, nel corso degli ultimi dieci anni, passando da 405.178 nel 2000 a 410.593 nel 2009. Tale aumento è diverso in ogni continente: in Europa diminuisce il clero diocesano, mentre aumenta negli altri continenti. Tuttavia occorre precisare che tranne che nell’Asia e nell’Africa, il clero religioso è ovunque diminuito.

I diaconi permanenti sono aumentati di oltre il 2,5%, passando da 37.203 del 2008 a 38.155 del 2009. La presenza dei diaconi è migliorata a ritmi elevanti in Oceania (19%) e in Asia (16%), mentre in Europa e in America i diaconi sono cresciuti, nell’ultimo biennio, rispettivamente dal 2,3% al 2,6%.

Fra il personale che collabora con l’attività pastorale dei Vescovi e dei sacerdoti, le religiose costituiscono il gruppo più numeroso, nonostante le flessione nel loro numero. Nel 2008 esse erano nel mondo 739.068 riducendosi, nel 2009 a 729.371. La crisi quindi rimane, nonostante l’Africa e l’Asia, dove invece c’è un loro aumento.

Il numero dei candidati al sacerdozio nel mondo è cresciuto dello 0,82%, passando da 117.024 unità nel 2008, a 117.978 nel 2009, con un’evoluzione diversa in ogni continente. Gran parte dell’aumento è attribuibile ad Asia e Africa, con ritmi di crescita del 2,39% e del 2,20%, rispettivamente. L’Europa e l’America hanno registrato una contrazione, rispettivamente, dell’1,64% e 0,17% nello stesso periodo.
AP/ VIS 20110221 (530)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Monsignor Claro M. Caluya, Amministratore Diocesano di Masbate.

- Il Vescovo Arturo M. Bastes, S.V.D., di Sorsogon.

- Il Vescovo Manolo A. de los Santos, di Virac.

- Il Vescovo Pedro D. Arigo, Vicario Apostolico di Puerto Princesa.

- Il Vescovo Edgardo S. Juanich, Vicario Apostolico di Taytay.

- Il Vescovo Leopoldo S. Tumulak, Ordinario Militare.

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/ VIS 20110221 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor Miguel Angel D’Annibale, Vescovo Ausiliare di Río Gallegos (superficie: 265.614; popolazione: 300.000; cattolici: 210.000; sacerdoti: 55; religiosi: 94; diaconi permanenti: 9), Argentina. Il Vescovo eletto è nato a Buenos Aires (Argentina) nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. È stato finora Vicario Generale della Diocesi di San Isidro (Argentina).

- L’Arcivescovo Ivan Jurkovic, Nunzio Apostolico nella Federazione Russa, finora Nunzio Apostolico in Ucraina.

- il Reverendo Juan Nsue Edjang Mayé, Vescovo della Diocesi di Ebebiyin (superficie: 12.000; popolazione: 204.000; cattolici: 164.000; sacerdoti: 33; religiosi: 89), Guinea Equatoriale. Il Vescovo eletto è nato a Mikomeseng-Kie Ntem (Guinea Equatoriale), nel 1957 ed è stato ordinato sacerdote nel 1995. È stato finora Parroco delle Parrocchie di Nostra Signora del Carmen e di Maria Ausiliatrice nell’Isola di Bioko.
NEA:NN:NER/ VIS 20110221 (150)

PERFEZIONE CARITÀ CRISTIANA: RICONCILIAZIONE CON NEMICI

CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2011 (VIS). Durante la recita dell’Angelus con i fedeli riuniti in Piazza San Pietro, il Papa ha ricordato che: “In questa settima domenica del Tempo Ordinario, le letture bibliche ci parlano della volontà di Dio di rendere partecipi gli uomini della sua vita: ‘Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo’ - si legge nel Libro del Levitico (19,1)”.

“Con queste parole, e i precetti che ne conseguono” – ha spiegato il Pontefice – “il Signore invitava il popolo che si era scelto ad essere fedele all’alleanza con Lui camminando sulle sue vie e fondava la legislazione sociale sul comandamento ‘amerai il tuo prossimo come te stesso’ (Lv 19,18). Se ascoltiamo, poi, Gesù, nel quale Dio ha assunto un corpo mortale per farsi prossimo di ogni uomo e rivelare il suo amore infinito per noi, ritroviamo quella stessa chiamata, quello stesso audace obiettivo”.

“Gesù stesso dice: ‘Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli’ (Mt 5,44-45). Chi accoglie il Signore nella propria vita e lo ama con tutto il cuore è capace di un nuovo inizio. Riesce a compiere la volontà di Dio: realizzare una nuova forma di esistenza animata dall’amore e destinata all’eternità (...). Se siamo veramente consapevoli di questa realtà” – ha concluso il Pontefice – “e la nostra vita ne viene profondamente plasmata, allora la nostra testimonianza diventa chiara, eloquente ed efficace”.

Infine il Santo Padre ha ricordato che “dopodomani, 22 febbraio, celebreremo la festa della Cattedra di San Pietro. A lui, primo degli Apostoli, Cristo ha affidato il compito di Maestro e di Pastore per la guida spirituale del Popolo di Dio, affinché esso possa innalzarsi fino al Cielo. Esorto, pertanto, tutti i Pastori ad ‘assimilare quel ‘nuovo stile di vita’ che è stato inaugurato dal Signore Gesù ed è stato fatto proprio dagli Apostoli’”.

Dopo l’Angelus il Papa ha rivolto ai fedeli i saluti nelle diverse lingue ed ha ribadito la necessità della riconciliazione. “Quando si soffre per il male” – ha detto Benedetto XVI – “la persecuzione, l’ingiustizia, evitiamo la rivincita, la vendetta e l’odio, e preghiamo per i persecutori. ‘Vinciamo il male col bene’. Affidiamo a Dio tutte queste avversità per raggiungere la libertà e la pace spirituale”.

Esprimendosi in lingua spagnola il Santo Padre ha riaffermato come la liturgia di oggi invita “alla pienezza della vita cristiana ed alla perfezione della carità, mediante il perdono dei nemici e la preghiera per coloro che perseguitano, fonte di duratura riconciliazione”.
ANG/ VIS 20110221 (430)
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