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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 22 settembre 2009

STATISTICHE CHIESA CATTOLICA NELLA REPUBBLICA CECA


CITTA' DEL VATICANO, 22 SET. 2009 (VIS). In occasione del prossimo Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI nella Repubblica Ceca, (26-28 settembre), sono state pubblicate le statistiche della Chiesa cattolica nella Repubblica Ceca. I dati, a cura dell'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa, sono aggiornati al 31 dicembre 2008.

  La Repubblica Ceca, capitale Praga, conta una popolazione di 10.380.000 abitanti, dei quali 3.290.000 cattolici; il 31,7% della popolazione. Il Paese è ripartito in 9 circoscrizioni ecclesiastiche; 2.576 parrocchie; e 70 sono i centri pastorali di altro tipo. Attualmente la Chiesa cattolica ceca conta 20 Vescovi; 1.956 sacerdoti; 1.725 religiosi; 160 membri laici di Istituti Secolari e 1.109 catechisti. I seminaristi minori sono 7 e i maggiori 184.

  Un totale di 15.977 studenti frequentano i 79 centri di istruzione cattolici, dalle scuole materne e primarie agli istituti superiori e università. Riguardo ai Centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi, la Chiesa cattolica nella Repubblica Ceca conta 50 ospedali; 98 ambulatori; 134 case per anziani, invalidi e minorati; orfanotrofi e asili nido; 59 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita; 170 centri speciali di educazione o rieducazione sociali e 28 istituzioni di altro tipo.
OP/STATISTICHE REPUBBLICA CECA/...                   VIS 20090922 (200)


L CONGRESSO EUCARISTICO INTERNAZIONALE: DUBLIN 2012


CITTA' DEL VATICANO, 22 SET. 2009 (VIS). Il Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali rende noto in un Comunicato reso pubblico oggi, che la celebrazione del prossimo Congresso avrà luogo dal 10 al 17 giugno del 2012 a Dublin (Irlanda), sul tema: "The Eucharist: Communion with Christ and with one another. L'Eucaristia: Comunione con Cristo e tra di noi".

  "La formulazione di questo tema nasce dalla felice coincidenza della celebrazione del Congresso con il 50° anniversario dell'inaugurazione del Concilio Vaticano II che, afferma l'Arcivescovo della capitale irlandese Monsignor Diarmuid Martin, 'è stato un momento di rinnovamento e di approfondimento dell'insegnamento della Chiesa e della sua autocomprensione come Corpo di Cristo e Popolo di Dio".

  "Il tema trova diretta ispirazione nel numero 7 della Costituzione 'Lumen Gentium: 'Partecipando realmente del Corpo del Signore nella frazione del pane eucaristico, siamo elevati alla comunione con lui e tra di noi: 'Perché c'è un solo pane, noi tutti non formiamo che un solo corpo, partecipanti noi tutti di uno stesso pane'. Così noi tutti diventiamo membri di quel corpo, 'e siamo membri gli uni degli altri'".

  "L'Arcivescovo di Dublino sottolinea anche la possibilità di sviluppare l'argomento del prossimo Congresso Eucaristico Internazionale con la riflessione su alcuni tempi importanti quali: la comunione con Cristo come fondamento dell'esistenza cristiana; l'Eucaristia come forma di vita per i presbiteri, le famiglie cristiane, le comunità religiose; il gesto dello 'spezzare il pane' come principio della solidarietà cristiana; l'Eucaristia seme di vita per il mondo della sofferenza e della fragilità; l'ecumenismo e la partecipazione all'unico pane".
COM-EIC/CONGRESSO EUCARISTICO/DUBLIN:MARTIN   VIS 20090922 (270)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 22 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- L'Arcivescovo Luigi Ventura, Nunzio Apostolico in Francia, finora Nunzio Apostolico in Canada.

- Membri della Congregazione per la Dottrina della Fede: l'Arcivescovo Walmor Oliveira de Azevedo, di Belo Horizonte (Brasile) ed il Vescovo Mario del Valle Moronta Rodríguez, di San Cristóbal de Venezuela (Venezuela).
NN:NA/.../...                                         VIS 20090922 (60)

lunedì 21 settembre 2009

COMUNICATO COMMISSIONE BILATERALE SANTA SEDE ISRAELE


CITTA' DEL VATICANO, 19 SET. 2009 (VIS). Un Comunicato rilasciato nel tardo pomeriggio di venerdì 18 settembre, rende noto che: "La Commissione di lavoro bilaterale permanente fra la Santa Sede e lo Stato di Israele si è incontrata il 15 e 16 settembre, per continuare i negoziati sull'Accordo Economico".

  "Le Delegazioni hanno lavorato in modo costruttivo" - si legge ancora nel Comunicato - "per conseguire gli obiettivi comuni. Il prossimo incontro della Commissione si terrà il 28 e 29 ottobre 2009, invece che il 14 e 15, come precedentemente annunciato".
OP/COMMISSIONE BILATERALE/SANTA SEDE:ISRAELE   VIS 20090921 (100)


ANNUNCIO DEL PAPA SINODO CHIESA CATTOLICA MEDIO ORIENTE


CITTA' DEL VATICANO, 19 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI, accogliendo il desiderio espresso in diverse circostanze dai Patriarchi e Arcivescovi Maggiori cattolici, li ha convocati ad un incontro che si è tenuto oggi, sabato 19 settembre 2009, nella residenza estiva di Castel Gandolfo.

  Erano presenti, con il Santo Padre, il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, con alcuni collaboratori e i "Capi e Padri" di tutte le Chiese Orientali cattoliche in comunione con il Vescovo di Roma:

  Sua Beatitudine Cardinale Pierre Sfeir, Patriarca di Antiochia dei Maroniti (Libano); Sua Beatitudine Cardinale Emmanuel III Delly, Patriarca di Babilonia dei Caldei (Iraq); Sua Beatitudine Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Hali? (Ucraina); Sua Beatitudine Cardinale Varkey Vithayathil, C.Ss.R., Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi (India); Sua Beatitudine Antonios Naguib, Patriarca di Alessandria dei Copti (Egitto); Sua Beatitudine Grégoire III Laham, Patriarca di Antiochia dei Greco-Melkiti (Siria); Sua Beatitudine Ignace Youssif III Younan, Patriarca di Antiochia dei Siri (Libano); Sua Beatitudine Nerses Bedros XIX Tarmouni, Patriarca di Cilicia degli Armeni (Libano); Sua Beatitudine Lucian Mure?an, Arcivescovo Maggiore di F?g?ra? e Alba Iulia dei Romeni (Romania);   Sua Beatitudine Baselios Moran Mor Cleemis Thottunkal, Arcivescovo Maggiore di Trivandrum dei Siro-Malankaresi (India); Sua Beatitudine Fouad Twal, Patriarca Latino di Gerusalemme.

  Un Comunicato rende noto che i Rappresentanti delle Chiese Orientali, hanno unanimamente ringraziato il Santo Padre per questa iniziativa e nei loro interventi hanno sottolineato "i due aspetti della fedeltà che li distingue: il legame col patrimonio dell'Oriente cristiano e il legame col Successore di Pietro, quale Pastore universale, col suo carisma di unità nella verità e nell'amore. I Presuli hanno presentato questioni particolari e alcuni problemi più generali, quali il fenomeno migratorio, mostrando attenzione per il contesto ecumenico e interreligioso in cui le loro Chiese si trovano a vivere".

  Nel suo discorso ai Presuli, Benedetto XVI ha ricordato che già all'inizio del suo Pontificato nel 2005 intraprese "un pellegrinaggio ideale al cuore dell'Oriente cristiano", di cui l'incontro odierno è una tappa di un cammino che intende proseguire.

  Successivamente il Santo Padre ha ricordato la richiesta dei Rappresentanti delle Chiese Orientali di tenere "incontri più frequenti con il Vescovo di Roma per rafforzare ulteriormente la comunione delle vostre Chiese con il Successore di Pietro ed esaminare insieme, in tale occasione, eventuali tematiche di particolare importanza".

 "Quanto a me" - ha detto ancora Papa Benedetto XVI - "avverto come precipuo dovere promuovere quella sinodalità tanto cara all'ecclesiologia orientale e salutata con apprezzamento dal Concilio Ecumenico Vaticano II". Ricordando l'Esortazione Apostolica "Orientale Lumen", di Giovanni Paolo II e la stima che l'Assise conciliare ha riservato alle Chiese Orientali, Benedetto XVI ha sottolineato che tale stima "è da me pienamente condivisa, insieme all'auspicio che le Chiese Orientali Cattoliche 'fioriscano' per assolvere 'con rinnovato vigore apostolico la missione loro affidata... di promuovere l'unità di tutti i cristiani, specialmente orientali, secondo il decreto sull'ecumenismo...' (Orientalium Ecclesiarum, 1)".

  "L'orizzonte ecumenico" - ha affermato il Papa - "è spesso connesso a quello interreligioso. In questi due ambiti è tutta la Chiesa ad avere bisogno dell'esperienza di convivenza che le vostre Chiese hanno maturato fin dal primo millennio cristiano".

  Ricordando che nel presente incontro emergeranno certamente quelle problematiche che preoccupano i Presuli, il Santo Padre ha detto: "Non dimentico, in particolare, l'appello di pace che avete posto nelle mie mani alla fine dell'Assemblea del Sinodo dei Vescovi dello scorso ottobre. E, parlando di pace, il pensiero va, in primo luogo, alle regioni del Medio Oriente".

  "Colgo pertanto l'occasione per dare l'annuncio dell'Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per il Medio Oriente, da me convocato e che si terrà dal 10 al 24 ottobre 2010, sul tema: 'La Chiesa cattolica in Medio Oriente: comunione e testimonianza: 'La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un'anima sola' (At 4,32)", ha concluso il Santo Padre il quale al termine dell'incontro ha condiviso il pasto con i Rappresentanti delle Chiese Orientali Cattoliche".
AC/CHIESE ORIENTALI/...                               VIS 20090921 (670)


CARDINALE RODÉ INVIATO SPECIALE MILLENNIO ALBA IULIA


CITTA' DEL VATICANO, 19 SET. 2009 (VIS). Oggi è stata pubblicata la Lettera con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Franc Rodé, C.M., Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, Suo Inviato Speciale alla celebrazioni del millennio dell'Arcidiocesi di Alba Iulia (Romania), che avranno luogo il 29 settembre 2009. La Lettera redatta in latino, porta la data del 24 agosto.

  Il Cardinale Inviato Speciale sarà accompagnato da una Missione composta dal Monsignore Ferenc Potyó, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Alba Iulia e dal Monsignor Gergely Kovács, Capo Ufficio presso il Pontificio Consiglio della Cultura.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/RODÉ                   VIS 20090921 (120)


RIGETTARE VIOLENZA COLTIVANDO SENTIMENTI RISPETTO


CITTA' DEL VATICANO, 20 SET. 2009 (VIS). Questa mattina, prima della recita dell'Angelus con i fedeli e i pellegrini convenuti nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha commentato un passo della "Lettera di Giacomo" (3,16-4,3), seconda lettura della Messa di questa domenica, nella quale viene descritta la vera sapienza".

  "E come Dio dal quale proviene, la sapienza non ha bisogno di imporsi con la forza" - ha affermato il Papa - "perché detiene il vigore invincibile della verità e dell'amore, che si afferma da sé. Perciò è pacifica, mite e arrendevole; non usa parzialità, né tanto meno ricorre a bugie; è indulgente e generosa, si riconosce dai frutti di bene che suscita in abbondanza".

  "Perché non fermarsi a contemplare ogni tanto la bellezza di questa sapienza? Perché non attingere dalla fonte incontaminata dell'amore di Dio la sapienza del cuore, che ci disintossica dalle scorie della menzogna e dell'egoismo? Questo vale per tutti, ma, in primo luogo, per chi è chiamato ad essere promotore e 'tessitore' di pace nelle comunità religiose e civili, nei rapporti sociali e politici e nelle relazioni internazionali".

  "Ai nostri giorni" - ha constatato il Pontefice - forse anche per certe dinamiche proprie delle società di massa, si constata non di rado un carente rispetto della verità e della parola data, insieme ad una diffusa tendenza all'aggressività, all'odio e alla vendetta".

  "Per coloro che fanno opera di pace - scrive san Giacomo - viene seminato nella pace un frutto di giustizia" (Gc 3,18). Ma per fare opere di pace" - ha sottolineato il Santo Padre - "bisogna essere uomini di pace, mettendosi alla scuola della 'sapienza che viene dall'alto', per assimilarne le qualità e produrne gli effetti".

  "Se ciascuno, nel proprio ambiente" - ha detto infine il Papa - "riuscisse a rigettare la menzogna e la violenza nelle intenzioni, nelle parole e nelle azioni, coltivando con cura sentimenti di rispetto, di comprensione e di stima verso gli altri, forse non risolverebbe tutti i problemi della vita quotidiana, ma potrebbe affrontarli più serenamente ed efficacemente".
ANG/SAPIENZA/...                                           VIS 20090921 (340)


SOSTEGNO MILITARI IMPEGNATI MISSIONI INTERNAZIONALI PACE


CITTA' DEL VATICANO, 20 SET. 2009 (VIS). Dopo la recita dell'Angelus, il Santo Padre Benedetto XVI ha detto: "Per le numerose situazioni di conflitto che esistono nel mondo, ci giungono, quasi quotidianamente, tragiche notizie di vittime sia tra i militari che tra i civili".

  "Sono fatti a cui mai possiamo abituarci e che suscitano profonda riprovazione, nonché sconcerto nelle società che hanno a cuore il bene della pace e della civile convivenza".

  "In questi giorni, la notizia del gravissimo attentato in Afghanistan ad alcuni militari italiani mi ha provocato profondo dolore" - ha detto il Papa - "Mi unisco con la preghiera alla sofferenza dei familiari e delle comunità civili e militari e, al tempo stesso, penso con eguali sentimenti di partecipazione agli altri contingenti internazionali, che anche di recente hanno avuto vittime e che operano per promuovere la pace e lo sviluppo delle istituzioni, così necessarie alla coesistenza umana".

  "A tutti assicuro il mio ricordo davanti al Signore, con un particolare pensiero alle care popolazioni civili, e per tutti invito ad elevare a Dio la nostra preghiera".

  "Desidero qui anche rinnovare il mio incoraggiamento alla promozione della solidarietà tra le Nazioni per contrastare la logica della violenza e della morte, favorire la giustizia, la riconciliazione, la pace e sostenere lo sviluppo dei popoli partendo dall'amore e dalla comprensione reciproca, come ho scritto recentemente nella mia Enciclica 'Caritas in veritate' (n. 72)".

  "Da sabato prossimo, 26 settembre, a lunedì 28" - ha annunciato il Santo Padre - " a Dio piacendo, compirò un viaggio apostolico nella Repubblica Ceca. (...) La Repubblica Ceca si trova geograficamente e storicamente nel cuore dell'Europa, e dopo essere passata attraverso i drammi del secolo scorso, ha bisogno, come l'intero Continente, di ritrovare le ragioni della fede e della speranza".

  "Sulle orme del mio amato predecessore Giovanni Paolo II, che visitò quel Paese per ben tre volte, anch'io renderò omaggio agli eroici testimoni del Vangelo, antichi e recenti, e incoraggerò tutti ad andare avanti nella carità e nella verità".

  "Ringrazio fin d'ora" - ha concluso il Pontefice - "quanti mi accompagneranno con la preghiera in questo viaggio, perché il Signore lo benedica e lo renda fruttuoso".
ANG/CONFLITTI:VIAGGIO REPUBBLICA CECA               VIS 20090921 (370)


UNIONE SIGNORE SEGRETO FECONDITÀ MINISTERO PASTORALE


CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2009 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Papa ha ricevuto i partecipanti al Convegno promosso per i Vescovi che da poco hanno intrapreso il loro ministero pastorale.

  Nell'incontro di quest'anno, il Santo Padre ha ricordato l'importanza di "non dimenticare che uno dei compiti essenziali del Vescovo è proprio quello di aiutare, con l'esempio e con il fraterno sostegno, i sacerdoti a seguire fedelmente la loro vocazione, e a lavorare con entusiasmo e amore nella vigna del Signore".

  "Condizione indispensabile perché produca frutti di bene" - ha sottolineato il Pontefice - "è che il sacerdote resti unito al Signore; sta qui il segreto della fecondità del suo ministero. (...) L'attenzione ai problemi di ogni giorno e le iniziative tese a condurre gli uomini sulla vita di Dio non devono mai distrarci dall'unione intima e personale con Cristo. L'essere a disposizione della gente non deve diminuire o offuscare la nostra disponibilità verso il Signore".

  "Il tempo che il sacerdote e il Vescovo consacrano a Dio nella preghiera è sempre quello meglio impiegato, perché la preghiera è l'anima dell'attività pastorale, la 'linfa' che ad essa infonde forza, è il sostegno nei momenti di incertezza e di scoraggiamento e la sorgente inesauribile di fervore missionario e di amore fraterno verso tutti",

  "Al centro della vita sacerdotale c'è l'Eucaristia" - ha detto infine Benedetto XVI - "Un modo privilegiato di prolungare nella giornata la misteriosa azione santificante dell'Eucaristia è la devota recita della Liturgia delle Ore, come pure l'adorazione eucaristica, la 'lectio divina' e la preghiera contemplativa del Rosario. Il Santo Curato d'Ars ci insegna quanto siano preziose l'immedesimazione del sacerdote al Sacrificio eucaristico e l'educazione dei fedeli alla presenza eucaristica e alla comunione".
AC/.../VESCOVI NOVELLI                               VIS 20090921 (300)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 19 SET. 2009 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castelgandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Renato Boccardo, di Spoleto-Norcia (Italia).
AP/.../..                                       VIS 20090921 (50)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membro del Pontificio Consiglio "Cor Unum", la Signora María Inmaculada García  Abrisqueta, Presidente dell'Associazione spagnola "Manos Unidas".
NA/.../GARCÍA ABRISQUETA                                     VIS 20090921 (40)

venerdì 18 settembre 2009

DOLORE DEL PAPA MORTE PARACADUTISTI A KABUL


CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2009 (VIS). Ieri sera, Benedetto XVI ha espresso il suo dolore per la morte di sei militari italiani del 186.o Reggimento Paracadutisti Folgore, caduti vittime a Kabul (Afghanistan), di una attentato terrorista che ha causato la morte di 15 persone.

  Il Santo Padre ha assicurato la "sua vicinanza nella preghiera per le vittime" ed ha manifestato "la sua vicinanza alle famiglie e a tutte le persone coinvolte", come ha riferito il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I.

  "Quello che ferisce di più" - ha affermato Padre Lombardi - "è il fatto che continui questa violenza proprio nei confronti di persone che sono impegnate per la pace. (...) Ci si augura che tutto questo sangue alla fine possa essere sostituito dalla pace per cui tante persone sono impegnate e stanno donando la loro vita".
OP/ATTENTATO KABUL/LOMBARDI                       VIS 20090918 (150)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2009 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Nordeste 2), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Matias Patrício de Macêdo, di Natal, con l'Arcivescovo emerito Monsignor Heitor de Araújo Sales.

    - Il Vescovo Manoel Delson Pedreira da Cruz, O.F.M., di Caicó.

    - Il Vescovo Mariano Manzana, di Mossoró.

- L'Arcivescovo Hilarion di Volokolamsk, Presidente del Dipartimento per le Relazioni Ecclesiastiche Esterne del Patriarcato di Mosca.

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà in udienza il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), Presidente della Conferenza Episcopale Italiana
AL:AP/.../...                                               VIS 20090918 (110)


IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Paul Lé Dac Trong, già Ausiliare di Hà Noi (Vietnam), il 7 settembre, all'età di 91 anni.

- Il Vescovo Giovanni Melis Fois, emerito di Nuoro (Italia), il 3 settembre, all'età di 92 anni.

- Il Vescovo Andrzej Józef Sliwinski, emerito di Elblag (Polonia), il 9 settembre, all'età di 70 anni.
.../DEFUNTI/...                                                     VIS 20090918 (80)

giovedì 17 settembre 2009

MISSIONE INSOSTITUIBILE DEL SACERDOTE


CITTA' DEL VATICANO, 17 SET. 2009 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto i Presuli della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (Settore Nordeste 2), al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  In merito alle prerogative dei membri della Chiesa, il Papa ha affermato che "l'identità specifica dei fedeli ordinati e dei laici è intesa nella diversità essenziale fra sacerdozio ministeriale e sacerdozio comune, per cui è necessario evitare la secolarizzazione dei sacerdoti e la clericalizzazione dei laici".

  "In tale prospettiva" - ha proseguito il Santo Padre - "i fedeli laici devono impegnarsi ad esprimere nella realtà, anche attraverso l'impegno politico, la visione antropologica cristiana e la dottrina sociale della Chiesa. I sacerdoti devono continuare ad essere lontani dalla politica, per favorire l'unità e la comunione di tutti i fedeli e per poter essere un punto di riferimento per tutti".

  Benedetto XVI ha segnalato che: "la scarsità nel numero di presbiteri non giustifica una partecipazione più attiva e numerosa dei laici. In realtà nella misura in cui i fedeli sono consapevoli delle loro responsabilità nella Chiesa, tanto più risalta la realtà specifica ed il ruolo insostituibile del sacerdote quale pastore di tutta la comunità, testimone di autenticità della fede e dispensatore in nome di Cristo dei misteri della salvezza".

  "La funzione del presbitero è essenziale e insostituibile per l'annuncio della Parola e la celebrazione dei sacramenti, soprattutto dell'Eucaristia. (...) Per cui è urgente chiedere al Signore di inviare operai per la sua messe; è necessario che i sacerdoti esprimano la gioia della fedeltà alla propria identità con l'entusiasmo per la missione".

  Il Papa ha sottolineato che "la mancanza di sacerdoti non deve considerarsi una situazione normale o tipica del futuro" ed ha esortato i Vescovi ad "unire gli sforzi per suscitare nuove vocazioni sacerdotali e trovare i pastori indispensabili per le vostre Diocesi, aiutandovi vicendevolmente perché tutti dispongano di presbiteri con una buona formazione e in buon numero, per sostenere la vita di fede e la missione apostolica dei fedeli".

  Ricordando il 150 anniversario della morte del Santo Curato d'Ars, che quest'anno la Chiesa commemora con l'Anno Sacerdotale, Benedetto XVI ha affermato che San Jean-Marie Vianney "continua ad essere un modello attuale per i presbiteri, soprattutto nel vivere il celibato quale esigenza del dono totale di se stessi, espresso da quella carità pastorale che il Concilio Vaticano II presenta come centro unificatore dell'essere e dell'operare del sacerdote".

  Il Santo Padre ha concluso il suo discorso assicurando i Presuli che "già si manifestano numerosi segni di speranza per il futuro delle Chiese particolari, un futuro che Dio sta preparando attraverso la dedizione e la fedeltà con la quale esercitate il vostro ministero episcopale".
AL/.../BRASILE                                   VIS 20090917 (450)


CARDINALE BERTONE E PRIMO MINISTRO DI ROMANIA


CITTA' DEL VATICANO, 17 SET. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nella tarda mattinata il Comunicato che segue:

  "Questa mattina, Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, ha ricevuto Sua Eccellenza il Signor Emil Boc, Primo Ministro di Romania. Egli aveva incontrato il Santo Padre Benedetto XVI al termine dell'Udienza Generale del 16 settembre".

  "I cordiali colloqui hanno permesso un fruttuoso scambio di opinione sui temi di attualità internazionale e di soffermarsi, in particolare, su alcuni aspetti della cooperazione bilaterale tra Santa Sede e Romania. Non si è mancato di toccare anche questioni di rilievo per i rapporti tra la Chiesa Cattolica e lo Stato romeno. Al riguardo, l'Eminentissimo Segretario di Stato si è interessato, fra altro, della situazione della Cattedrale di San Giuseppe di Bucarest, nonché delle comunità cattoliche in Romania".
OP/INCONTRO PRIMO MINISTRO ROMANIA/BERTONE     VIS 20090917 (170)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 SET. 2009 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

  - Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Antônio Muniz Fernandes, O.Carm., di Maceió, con l'Arcivescovo emerito Edvaldo Gonçalves Amaral, S.D.B.

    - Il Vescovo Dulcênio Fontes de Matos, di Palmeira dos Índios.

    - Il Vescovo Valério Breda, S.D.B., di Penedo.

  Sua Altezza Reale il Granduca Henri di Lussemburgo e Seguito in occasione della consegna del "Premio Van Thuân Solidarietà e Sviluppo".
AL:AP/.../...                                                         VIS 20090917 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 17 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- In data 15 settembre, ha accettato la rinuncia al governo pastorale del Vicariato Apostolico di Mitu (Colombia), presentata dal Vescovo Gustavo Angel Ramírez, M.X.Y., per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Dublin (Irlanda), presentata dal Vescovo Fiachra O'Ceallaigh, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Vincenzo Manzella, Vescovo di Cefalù (superficie: 1.718; popolazione: 113.254; cattolici: 110.930; sacerdoti: 96; religiosi: 133; diaconi permanenti: 8), Italia. Finora Vescovo di Caltagirone (Italia), il Vescovo Manzella succede al Vescovo Francesco Sgalambro, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
RE:NER/.../...                                       VIS 20090917 (120)

mercoledì 16 settembre 2009

SIMEONE IL NUOVO TEOLOGO: AMORE DIVINO CI APRE AGLI ALTRI


CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di questo Mercoledì, svoltasi nell'Aula Paolo VI, alla figura di Simeone il Nuovo Teologo, monaco orientale dell'Asia Minore "i cui scritti hanno esercitato un notevole influsso sulla teologia e sulla spiritualità dell'Oriente, in particolare per ciò che riguarda l'esperienza dell'unione mistica con Dio".

  "Simeone il Nuovo Teologo nacque nel 949 a Galatai, in Paflagonia (Asia Minore), da una nobile famiglia di provincia" - ha detto il Santo Padre - "Ancora giovane, si trasferì a Costantinopoli per intraprendere gli studi ed entrare al servizio dell'imperatore" e per progredire nel cammino dell'unione con Dio sotto la guida spirituale di Simeone il Pio "un semplice monaco del monastero di 'Studios', a Costantinopoli". Simeone il Nuovo Teologo morì nel 1022.

  "Simeone concentra la sua riflessione sulla presenza dello Spirito Santo nei battezzati e sulla consapevolezza che essi devono avere di tale realtà spirituale. La vita cristiana - egli sottolinea - è comunione intima e personale con Dio. (...) La vera conoscenza di Dio non viene dai libri, ma dall'esperienza spirituale. Nasce da un cammino di purificazione interiore, (...) passa attraverso un profondo pentimento e dolore sincero per i propri peccati, per giungere all'unione con Cristo, fonte di gioia e di pace".

  "Questo santo monaco orientale" - ha sottolineato il Papa - "ci richiama tutti ad un'attenzione alla vita spirituale, alla presenza nascosta di Dio in noi (...). Se infatti giustamente ci si preoccupa di curare la nostra crescita fisica, umana ed intellettuale, è ancor più importante non trascurare la crescita interiore, che consiste nella conoscenza di Dio, nella vera conoscenza (...) e nella comunione con Dio, per sperimentare il suo aiuto in ogni momento e in ogni circostanza".

  Simeone - ha proseguito il Papa - "ebbe la prova sicura che la fonte dell'amore in lui era la presenza di Cristo e che avere in sé un amore che va oltre le mie personali intenzioni indica che la fonte dell'amore sta in me. (...). L'amore di Dio cresce in noi se rimaniamo uniti a Lui con la preghiera e con l'ascolto della sua parola, con l'apertura del cuore. Solamente l'amore divino ci fa aprire il cuore agli altri e ci rende sensibili alle loro necessità, facendoci considerare tutti come fratelli e invitandoci a rispondere con l'amore all'odio e con il perdono all'offesa".

  "Lo stesso giovane Simeone" - ha detto ancora il Santo Padre - "aveva trovato un direttore spirituale, che ebbe ad aiutarlo molto e del quale conservò grandissima stima (...) Rimane valido per tutti - sacerdoti, persone consacrate e laici, e specialmente per i giovani - l'invito a ricorrere ai consigli di un buon padre spirituale, capace di accompagnare ciascuno nella conoscenza profonda di se stesso, e condurlo all'unione intima con il Signore, affinché la sua esistenza si conformi sempre più al Vangelo".

  "Per andare verso il Signore abbiamo sempre bisogno di una guida, di un dialogo. Non possiamo farlo solo con le nostre riflessioni. E questo è anche il senso della ecclesialità della nostra fede, di trovare questa guida".
AG/SIMEONE NUOVO TEOLOGO                       VIS 20090916 (490)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina, al termine dell'Udienza Generale, il Signor Emil Boc, Primo Ministro di Romania e Seguito.
AP/.../...                                         VIS 20090916 (30)

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