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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 5 giugno 2009

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Onorevole Peter Harry Carstensen, Ministro Presidente del Land Schleswig-Holstein (Repubblica Federale di Germania), e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Venezuela, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo César Ramón Ortega Herrera, di Barcelona.

- Il Vescovo Felipe González González, O.F.M.Cap., Vicario Apostolico di Tucupita.

- Il Vescovo Mons. Ramón Antonio Linares Sandoval, di Barinas.

- Il Vescovo Mariano José Parra Sandoval, di Ciudad Guayana.

- L'Arcivescovo Joseph Spiteri, Nunzio Apostolico in Sri Lanka, con i Familiari.

Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre riceverà il Cardinale Sean Baptist Brady, Arcivescovo di Armagh e Primate d'Irlanda, e l'Arcivescovo Diarmuid Martin, di Dublin (Irlanda).
AP:AL/.../... VIS 20090605 (130)

APPELLO DEL PAPA ATTUARE CONVENZIONE ONU DIRITTI INFANZIA


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un Messaggio, a firma del Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, all'Ufficio internazionale cattolico dell'infanzia (BICE), a motivo dello "Appello mondiale a una nuova mobilitazione per l'infanzia", lanciato nel Palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra.

A venti anni dalla ratifica (della Convenzione dell'O.N.U. sui diritti dell'infanzia), c'è 'un bisogno urgente' di mettere in atto in modo completo la Convenzione ONU sui diritti dei bambini. Questa applicazione, rileva il Papa, è ancora più necessaria "di fronte alle nuove sfide" del mondo attuale, è scritto nel Messaggio, letto ieri dall'Arcivescovo Silvano Tomasi, C.S., Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra.

Il Santo Padre mette l'accento sul "rispetto dell'inviolabile dignità e dei diritti dei bambini", sul "riconoscimento della fondamentale missione educativa della famiglia" e sul "bisogno di un ambiente sociale stabile che possa favorire lo sviluppo fisico, culturale e morale di ogni bambino".

Al termine del messaggio il Papa non manca di incoraggiare le organizzazioni cattoliche, che, come tante altre ONG, "continuano a lavorare generosamente per la corretta attuazione della Convenzione e la costruzione di un avvenire di speranza, sicurezza e felicità per i bambini del nostro mondo".
MESS/CONVENZIONE DIRITTI INFANZIA/BERTONE VIS 20090605 (220)

giovedì 4 giugno 2009

UDIENZE



CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- I Membri della Presidenza del Consiglio Episcopale dell'America Latina (C.E.L.A.M.):

- L'Arcivescovo Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida (Brasile), Presidente.

- L'Arcivescovo Baltazar Enrique Porras Cardozo, di Mérida (Venezuela), Primo Vice Presidente.

- L'Arcivescovo Andrés Stanovnik, O.F.M.Cap., di Corrientes (Argentina), Secondo Vice Presidente.

- Il Vescovo José Leopoldo González González, Ausiliare di Guadalajara (Messico), Segretario Generale.

- L'Arcivescovo Philip Edward Wilson, di Adelaide (Australia), Presidente della Conferenza Episcopale Australiana con il Vescovo William Martin Morris, di Toowoomba (Australia).

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Venezuela, in Visita "ad Limian Apostolorum":

- L'Arcivescovo Roberto Lückert León, di Coro.

- L'Arcivescovo Rafael Padrón Sánchez, di Cumaná

- L'Arcivescovo Manuel Felipe Dias Sánchez, di Calabozo.

- Il Vescovo Ulises Antonio Gutiérrez Reyes, O.deM., di Carora.
AP:AL/.../... VIS 20090604 (170)

mercoledì 3 giugno 2009

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Luis María De Larrea y Legarreta, emerito di Bilbao (Spagna), il 27 maggio, all'età di 91 anni.

- L'Arcivescovo Joseph Duval, emerito di Rouen (Francia), il 23 maggio all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Roger Louis Kaffer, già Ausiliare di Joliet in Illinois (Stati Uniti d'
America), il 28 maggio, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Gorge M. Anathil, S.V.D., emerito di Indore (India), il 3 maggio, all'età di 76 anni.

- Il Vescovo Carlos José Boaventura Kloppenburg, O.F.M., emerito di Novo Hamburgo (Brasile), l'8 maggio, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo David Picão, emerito di Santos (Brasile), il 30 aprile, all'età di 85 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20090603 (140)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo George Joseph Lucas, Arcivescovo Metropolita di Omaha (superficie: 36.392; popolazione: 897.254; cattolici: 230.430; sacerdoti: 283; religiosi: 416; diaconi permanenti: 193), Stati Uniti d'America. L'Arcivescovo eletto è nato a Saint Louis (Stati Uniti d'America), nel 1949, è stato ordinato sacerdote nel 1975 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1999. Finora Vescovo di Springfield in Illinois (Stati Uniti d'America), succede all'Arcivescovo Elden Francis Curtiss, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha elevato la Prefettura Apostolica di Mongo al rango di Vicariato Apostolico, con la medesima denominazione e configurazione territoriale.

- Ha nominato il Padre Henri Coudray, S.I., primo Vicario Apostolico di Mongo (superficie: 540.000; popolazione: 1.700.000; cattolici: 6.000; sacerdoti: 9; religiosi: 18), Ciad. Il Vescovo eletto, attuale Prefetto Apostolico della medesima circoscrizione ecclesiastica, è nato nel 1942 a Pont-de-Beauvoisin (Francia), è stato ordinato sacerdote nel 1973 ed ha emesso la professione solenne nel 1980.
NER:RE:ECE/.../LUCAS:CURTIS:COUDRAY VIS 20090603 (180)

RABANO MAURO, ESEGETA, FILOSOFO, POETA E PASTORE


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2009 (VIS). Papa Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi, a Rabano Mauro, Abate del Monastero di Fulda, Arcivescovo di Magonza e "praeceptor Germaniae". All'Udienza tenuta in Piazza San Pietro hanno assistito oltre 17.000 persone.

Nato a Magonza intorno al 780, Rabano entrò giovanissimo in un monastero benedettino. "Con la sua capacità lavorativa assolutamente eccezionale contribuì forse più di tutti a tener viva" - ha detto il Santo Padre - "quella cultura teologica, esegetica e spirituale alla quale avrebbero attinto i secoli successivi".

Grazie alla sua "straordinaria cultura" - ha ricordato il Pontefice - "divenne consigliere di Principi. (...) Eletto dapprima Abate del famoso monastero di Fulda e poi Arcivescovo della città natale, Magonza, non smise per questo di proseguire nei suoi studi, dimostrando con l'esempio della sua vita che si può essere simultaneamente a disposizione degli altri, senza privarsi per questo di un congruo tempo per la riflessione, lo studio e la meditazione. Così Rabano Mauro fu esegeta, filosofo, poeta, pastore e uomo di Dio".

"Le sue opere" - ha proseguito il Papa - "riempiono ben sei volumi della Patrologia Latina del Migne. A lui si deve con probabilità uno degli inni più belli e conosciuti della Chiesa latina, il 'Veni Creator Spiritus', sintesi straordinaria di pneumatologia cristiana".

"Il primo impegno teologico di Rabano si espresse, in effetti, sotto forma di poesia ed ebbe come oggetto il mistero della Santa Croce in un'opera intitolata 'De laudibus Sanctae Crucis', concepita in modo tale da proporre non soltanto contenuti concettuali ma anche stimoli più squisitamente artistici, utilizzando sia la forma poetica che la forma pittorica all'interno dello stesso codice manoscritto. (...) "Questo metodo di combinare tutte le arti, l'intelletto, il cuore e i sensi, che proveniva dall'Oriente, avrebbe ricevuto enorme sviluppo in Occidente toccando vertici ineguagliabili nei codici miniati della Bibbia e in altre opere di fede e di arte, che fiorirono in Europa fino all'invenzione della stampa ed anche oltre".

"Esso dimostra in ogni caso in Rabano Mauro una consapevolezza straordinaria della necessità di coinvolgere, nella esperienza della fede, non soltanto la mente e il cuore, ma anche i sensi mediante quegli altri aspetti del gusto estetico e della sensibilità umana che portano l'uomo a fruire della verità con tutto se stesso, 'spirito, anima e corpo'. Questo è importante: la fede non è solo pensiero, ma tocca tutto il nostro essere".

Di Rabano Mauro "rimasero anche famosi i 'Carmina', proposti per essere utilizzati soprattutto nelle celebrazioni liturgiche. (...) Egli però non si dedicava all'arte poetica come fine a se stessa, ma piegava l'arte e ogni altro tipo di conoscenza all'approfondimento della Parola di Dio. Cercò perciò, con estremo impegno e rigore, di introdurre i suoi contemporanei, ma soprattutto i ministri (vescovi, presbiteri e diaconi) alla comprensione del significato profondamente teologico e spirituale di tutti gli elementi della celebrazione liturgica. (...) Dal momento che parte integrante della celebrazione liturgica è la Parola di Dio, a quest'ultima Rabano Mauro si dedicò con massimo impegno durante l'intera sua esistenza. Produsse spiegazioni esegetiche appropriate pressoché per tutti i libri biblici dell'Antico e del Nuovo Testamento con intento chiaramente pastorale".

"La spiccata sensibilità pastorale lo portò poi a farsi carico soprattutto di uno dei problemi più sentiti dai fedeli e dai ministri sacri del suo tempo: quello della Penitenza. Fu compilatore infatti di 'Penitenziari' - così li si chiamava - nei quali, secondo la sensibilità dell'epoca, venivano elencati peccati e pene corrispondenti, utilizzando per quanto possibile motivazioni attinte alla Bibbia, alle decisioni dei Concili e alle Decretali dei Papi. (...) Allo stesso intento pastorale rispondevano opere come 'De disciplina ecclesiastica' e 'De institutione clericorum' in cui, attingendo soprattutto ad Agostino, Rabano spiegava ai semplici e al clero della sua diocesi gli elementi fondamentali della fede cristiana, erano una specie di piccoli catechismi".

"Penso che Rabano Mauro rivolga queste parole anche a noi oggi" - ha concluso il Pontefice - "nei tempi di lavoro, con i suoi ritmi frenetici, e nei tempi delle vacanze dobbiamo riservare momenti a Dio (...) e soprattutto non dobbiamo dimenticare la domenica come giorno del Signore, il giorno della liturgia, per percepire nella bellezza delle nostre chiese, della musica sacra e della Parola di Dio, la bellezza stessa di Dio, lasciandolo entrare nella nostra essere. Solo così la nostra via diventa grande, diventa vera vita".

A conclusione della catechesi Benedetto XVI ha salutato i vari gruppi presenti e rivolgendosi ai pellegrini polacchi ha ricordato che: "In questo giorni la Chiesa in Polonia commemora il 30° anniversario del primo pellegrinaggio di Giovanni Paolo II nella Patria" ed ha affermato: "Mi unisco nel ringraziamento per tutto ciò che grazie a quella visita si è compiuto nella Polonia e nell'Europa".
AG/RABANO MAURO/... VIS 20090603 (1050)

martedì 2 giugno 2009

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Hlib Lonchyna, M.S.U., Amministratore Apostolico "sede vacante" dell'Esarcato Apostolico per i fedeli Ucraini di rito bizantino residenti in Gran Bretagna. E' stato finora Vescovo di Curia dell'Arcivescovato Maggiore di Kyiv-Haiye (Ucraina).

- Ha nominato l'Arcivescovo Fortunato Baldelli, Penitenziere Maggiore. Finora Nunzio Apostolico in Francia, l'Arcivescovo Balzelli succede al Cardinale James Francis Stafford, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al medesimo incarico presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:NA:RE/.../... VIS 20090602 (90)

lunedì 1 giugno 2009

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Anthony Ademu Adaji, M.S.P., Vescovo di Idah (superficie: 12.898; popolazione: 1.465.000; cattolici: 202.069; sacerdoti: 55; religiosi; 207), Nigeria. Il Vescovo Ademu Adaji è stato finora Ausiliare della medesima Diocesi.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare di Roma (Italia), presentata dal Vescovo Enzo Dieci, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Guerino Di Tora, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Roma (superficie: 881; popolazione: 2.809.000; cattolici: 2.473.000; sacerdoti: 5.936; religiosi: 28.347; diaconi permanenti: 110), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Roma (Italia), nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. E' stato finora Direttore della Caritas Diocesana di Roma e Rettore della Chiesa di Santa Cecilia in Trastevere.

- Ha nominato il Monsignore Giuseppe Marciante, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Roma (superficie: 881; popolazione: 2.809.000; cattolici: 2.473.000; sacerdoti: 5.936; religiosi: 28.347; diaconi permanenti: 110), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Catania (Italia), nel 1951ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. E' stato finora Parroco della Parrocchia di "San Romano Martire" e Membro del Collegio di Consultori e del Consiglio Presbiterale Diocesano di Roma.
NER:RE:NEA/.../... VIS 20090601 (200)

CELEBRAZIONI E VIAGGI DEL SANTO PADRE GIUGNO-SETTEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo il calendario delle celebrazioni e dei Viaggi del Santo Padre nei mesi di giugno, agosto e settembre:

GIUGNO

- Giovedì 11: Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo: nella Basilica di San Giovanni in Laterano, alle 19:00, Santa Messa, Processione a Santa Maria Maggiore e Benedizione Eucaristica.

- Venerdì 19: Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù: Basilica Vaticana, alle 18:00, Secondi Vespri per l'inizio dell'Anno Sacerdotale.

- Domenica 21, XII Domenica "per annum": Visita Pastorale a San Giovanni Rotondo.

- Domenica 28: Basilica di San Paolo fuori le Mura, alle 18:00, Primi Vespri della Solennità dei Santi Pietro e Paolo per la chiusura dell'Anno Paolino.

- Lunedì 29 giugno: Solennità dei Santi Pietro e Paolo: Basilica Vaticana, alle 9:30, Santa Messa e imposizione del Pallio ai nuovi Metropoliti.

AGOSTO

- Sabato 15: Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria: Santa Messa, alle 8:00, nella Chiesa Parrocchiale di San Tommaso da Villanova a Castel Gandolfo.

SETTEMBRE

Domenica 6: XXIII Domenica "per annum": Visita Pastorale a Viterbo-Bagnoregio.

Sabato 26-Lunedì 28: Viaggio Apostolico nella Repubblica Ceca.
OCL/CALENDARIO GIUGNO:SETTEMBRE/... VIS 20090601 (200)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI GIUGNO


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2009 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di giugno è la seguente: "Perché l'attenzione internazionale verso i Paesi più poveri susciti un più concreto aiuto, in particolare per sollevarli dallo schiacciante onere del debito estero".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché le Chiese particolari operanti nelle regioni segnate dalla violenza siano sostenute dall'amore e dalla vicinanza concreta di tutti i cattolici del mondo".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/GIUGNO/… VIS 20090601 (100)

IL SANTO PADRE RICEVE IN UDIENZA PRESIDENTE UCRAINA


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2009 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

"Questa mattina, Sua Santità Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza Sua Eccellenza il Signor Viktor Yushchenko, Presidente dell'Ucraina. Successivamente, il medesimo Capo di Stato, accompagnato dal Ministro degli Affari Esteri ad interim, Signor Volodymyr Khandogiy, ha incontrato Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, e Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

"Nel corso dei cordiali colloqui ci si è soffermati sulla situazione internazionale. A livello bilaterale sono stati evocati con compiacimento i buoni rapporti esistenti tra l'Ucraina e la Santa Sede, nonché alcune prospettive di approfondimento della collaborazione in ambito culturale e sociale. Esprimendo la volontà di trovare soluzioni eque alle questioni ancora aperte tra lo Stato e la Chiesa, non si è mancato di rilevare il contributo offerto anche dalla Chiesa cattolica alla società ucraina per l'educazione ai valori cristiani e alla loro diffusione e l'importanza del dialogo tra i cristiani per promuovere l'unità, nel rispetto di tutti e in ordine ad una pacifica convivenza".
OP/UDIENZA PRESIDENTE/UCRAINA VIS 20090601 (200)

VISITAZIONE DI MARIA, IMMAGINE CHIESA MISERICORDIOSA


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2009 (VIS). Conclusa la Celebrazione Eucaristica nella Basilica Vaticana per la Solennità di Pentecoste, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare il Regina Cæli con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

"La Chiesa sparsa nel mondo intero rivive oggi, solennità della Pentecoste, il mistero della propria nascita, del proprio 'battesimo' nello Spirito Santo" - ha detto il Santo Padre - "Lo Spirito Santo è l'anima della Chiesa. Senza di Lui a che cosa essa si ridurrebbe? Sarebbe certamente un grande movimento storico, una complessa e solida istituzione sociale, forse una sorta di agenzia umanitaria. Ed in verità è così che la ritengono quanti la considerano al di fuori di un'ottica di fede. In realtà, però, nella sua vera natura e anche nella sua più autentica presenza storica, la Chiesa è incessantemente plasmata e guidata dallo Spirito del suo Signore. E' un corpo vivo, la cui vitalità è appunto frutto dell'invisibile Spirito divino".

"Cari amici, quest'anno la solennità di Pentecoste cade nell'ultimo giorno del mese di maggio" - ha ricordato il Papa - "in cui abitualmente si celebra la bella festa mariana della Visitazione. Questo fatto ci invita a lasciarci ispirare e come istruire dalla Vergine Maria, la quale fu protagonista di entrambi gli eventi. A Nazaret, Ella ricevette l'annuncio della sua singolare maternità, e, subito dopo aver concepito Gesù per opera dello Spirito Santo, dallo stesso Spirito d'amore fu spinta ad andare in aiuto dell'anziana parente Elisabetta, giunta al sesto mese di una gravidanza pure prodigiosa. La giovane Maria, che porta in grembo Gesù e, dimentica di sé, accorre in aiuto del prossimo, è icona stupenda della Chiesa nella perenne giovinezza dello Spirito, della Chiesa missionaria del Verbo incarnato, chiamata a portarlo al mondo e a testimoniarlo specialmente nel servizio della carità".

"Invochiamo pertanto l'intercessione di Maria Santissima, perché ottenga alla Chiesa del nostro tempo di essere potentemente rafforzata dallo Spirito Santo. In modo particolare" - ha concluso il Papa - "sentano la presenza confortatrice del Paraclito le comunità ecclesiali che soffrono persecuzione per il nome di Cristo, perché, partecipando alle sue sofferenze, ricevano in abbondanza lo Spirito della gloria".

Dopo il Regina Caeli, Papa Benedetto XVI si è rivolto ai giovani dell'Abruzzo che: "In questi giorni, (...) si stanno raccogliendo numerosi intorno alla Croce delle Giornate Mondiali della Gioventù (...). In comunione con i giovani di quella terra duramente colpita dal terremoto, chiediamo a Cristo morto e risorto di effondere su di loro il suo Spirito di consolazione e di speranza".
ANG/PENTECOSTE/... VIS 20090601 (440)

AMORE INFINITO SPIRITO SANTO NON CI ABBANDONA


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2009 (VIS). Alle 9:30 di oggi, Domenica di Pentecoste, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto nella Basilica Vaticana la Santa Messa della Solennità. La Kammerorchester di Colonia e il Coro del Duomo hanno interpretato la Harmoniemesse, l'ultima delle "Messe" composte dal grande musicista Joseph Haydn, del quale quest'anno ricorre il bicentenario della morte.

Il Papa ha descritto nell'omelia le immagini della Pentecoste, che rievocano lo Spirito Santo che inonda Maria e gli Apostoli nel Cenacolo di Gerusalemme, sotto forma di "vento impetuoso" e di "lingue di fuoco".

"Quello che l'aria è per la vita biologica" - ha affermato il Papa - "lo è lo Spirito Santo per la vita spirituale; e come esiste un inquinamento atmosferico, che avvelena l'ambiente e gli esseri viventi, così esiste un inquinamento del cuore e dello spirito, che mortifica ed avvelena l'esistenza spirituale".

"Allo stesso modo in cui non bisogna assuefarsi ai veleni dell'aria - e per questo l'impegno ecologico rappresenta oggi una priorità -, altrettanto si dovrebbe fare per ciò che corrompe lo spirito. Sembra invece che a tanti prodotti inquinanti la mente e il cuore che circolano nelle nostre società - ad esempio immagini che spettacolarizzano il piacere, la violenza o il disprezzo per l'uomo e la donna - a questo sembra che ci si abitui senza difficoltà. (...) La metafora del vento impetuoso di Pentecoste fa pensare a quanto invece sia prezioso respirare aria pulita, sia con i polmoni, quella fisica, sia con il cuore, quella spirituale, l'aria salubre dello spirito che è l'amore!".

"Impossessatosi delle energie del cosmo - il 'fuoco' - l'essere umano sembra oggi affermare se stesso come dio e voler trasformare il mondo escludendo, mettendo da parte o addirittura rifiutando il Creatore dell'universo. L'uomo non vuole più essere immagine di Dio, ma di se stesso; si dichiara autonomo, libero, adulto".

"Nelle mani di un uomo così, il 'fuoco' e le sue enormi potenzialità diventano pericolosi: possono ritorcersi contro la vita e l'umanità stessa, come dimostra purtroppo la storia. A perenne monito rimangono le tragedie di Hiroshima e Nagasaki, dove l'energia atomica, utilizzata per scopi bellici, ha finito per seminare morte in proporzioni inaudite".

Infine, il Papa ha spiegato come gli Apostoli vinsero la paura quando lo Spirito Santo si posò su di loro il giorno di Pentecoste. "Non avevano alcun timore, perché si sentivano nelle mani del più forte. Sì, cari fratelli e sorelle, lo Spirito di Dio, dove entra, scaccia la paura; ci fa conoscere e sentire che siamo nelle mani di una Onnipotenza d'amore: qualunque cosa accada, il suo amore infinito non ci abbandona".

"Lo dimostra" - ha concluso il Pontefice - "la testimonianza dei martiri, il coraggio dei confessori della fede, l'intrepido slancio dei missionari, la franchezza dei predicatori, l'esempio di tutti i santi, alcuni persino adolescenti e bambini. Lo dimostra l'esistenza stessa della Chiesa che, malgrado i limiti e le colpe degli uomini, continua ad attraversare l'oceano della storia, sospinta dal soffio di Dio e animata dal suo fuoco purificatore".
HML/PENTECOSTE/... VIS 20090601 (500)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20090601 (60)

APPRENDERE DA MARIA RICONOSCERE PRESENZA PARACLITO


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2009 (VIS). Questa sera, alle 20:00, nei Giardini Vaticani, a conclusione del mese mariano, si è svolta la tradizionale processione con la recita del Santo Rosario dalla Chiesa di Santo Stefano degli Abissini, antistante l'abside della Basilica di San Pietro, alla Grotta della Madonna di Lourdes.

Alle ore 21, il Santo Padre Benedetto XVI è giunto alla Grotta di Lourdes e prima di impartire la Benedizione Apostolica ha rivolto ai fedeli presenti alcune parole:

"La grande festa di Pentecoste" - ha detto il Papa - "ci invita a meditare sul rapporto tra lo Spirito Santo e Maria, un rapporto strettissimo, privilegiato, indissolubile. La Vergine di Nazaret fu prescelta per diventare la Madre del Redentore ad opera dello Spirito Santo: nella sua umiltà, trovò grazia agli occhi di Dio".

L'Annunciazione, la visita della Vergine alla cugina Elisabetta, "L'intera vicenda della nascita di Gesù e della sua prima infanzia" - ha sottolineato il Pontefice - "è guidata in maniera quasi palpabile dallo Spirito Santo, anche se non viene sempre nominato. Il cuore di Maria, in perfetta consonanza con il Figlio divino, è tempio dello Spirito di verità, dove ogni parola e ogni avvenimento vengono custoditi nella fede, nella speranza e nella carità".

"La fede di Maria" - ha affermato ancor il Papa - "sostenne quella dei discepoli fino all'incontro con il Signore risorto, e continuò ad accompagnarli anche dopo la sua Ascensione al cielo, nell'attesa del 'battesimo nello Spirito Santo'. Nella Pentecoste, la Vergine Madre appare nuovamente come Sposa dello Spirito, per una maternità universale nei confronti di tutti coloro che sono generati da Dio per la fede in Cristo. Ecco perché Maria è per tutte le generazioni immagine e modello della Chiesa, che insieme allo Spirito cammina nel tempo invocando il ritorno glorioso di Cristo: 'Vieni, Signore Gesù'".

"Alla scuola di Maria" - ha concluso il Pontefice - "impariamo anche noi a riconoscere la presenza dello Spirito Santo nella nostra vita, ad ascoltare le sue ispirazioni e a seguirle docilmente".
AC/ROSARIO MESE MAGGIO/GIARDINI VATICANI VIS 20090601 (340)

CARDINALE O'BRIEN INVIATO SPECIALE CENTENARIO LONG TOWER


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2009 (VIS). Oggi è stato resa pubblica la Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Keith Michael Patrick O'Brien, Arcivescovo di Saint Andrews and Edinburgh (Scozia, Gran Bretagna), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del centenario della fondazione della Chiesa di "Long Tower", nella città di Derry (Irlanda), che avranno luogo il 9 giugno 2009.

La Missione che accompagnerà il Cardinale è composta dal Sacerdote Thomas P. Donnelly, Parroco emerito di "Nazareth House", Fahan, Co. Donegal e Storico esperto sulla vita di San Colomba ed il Sacerdote Michael Canny, Amministratore della "St. Eugene's Cathedral" di Derry.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/O'BRIEN VIS 20090601 (120)

DIALOGO DEL PAPA CON RAGAZZI INFANZIA MISSIONARIA


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2009 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza 7.000 Bambini dell'Opera per l'Infanzia Missionaria, provenienti da tutti il mondo, ed ha risposto alle domande rivolte da tre di loro.

"Pensi che le diverse culture un giorno potranno vivere senza litigare nel nome di Gesù?" - ha chiesto una bambina di dodici anni.

Santo Padre: "(...) Devo dire che ho vissuto gli anni della scuola elementare in un piccolo paese di 400 abitanti, molto lontano dai grandi centri. Eravamo quindi un po' ingenui e in questo paese c'erano, da una parte, agricoltori molto ricchi e anche altri meno ricchi ma benestanti, e, dall'altra, poveri impiegati, artigiani. La nostra famiglia poco prima dell'inizio della scuola elementare era arrivata in questo paese da un altro paese, quindi eravamo un po' stranieri per loro, anche il dialetto era diverso. In questa scuola, quindi, si riflettevano situazioni sociali molto diverse. Vi era tuttavia una bella comunione tra di noi. (...) Abbiamo collaborato bene e, devo dire, qualche volta naturalmente anche litigato, ma dopo ci siamo riconciliati e abbiamo dimenticato quanto era avvenuto. Questo mi sembra importante. Qualche volta nella vita umana sembra inevitabile litigare; ma importante resta, comunque, l'arte di riconciliarsi, il perdono, il ricominciare di nuovo e non lasciare amarezza nell'anima".

"Tutti eravamo cattolici, e questo era naturalmente un grande aiuto. Così abbiamo imparato insieme a conoscere la Bibbia, cominciando dalla creazione fino al sacrificio di Gesù sulla croce, e poi anche gli inizi della Chiesa. Abbiamo imparato insieme il catechismo, abbiamo imparato insieme a pregare, ci siamo insieme preparati per la prima confessione, per la prima comunione: quello fu un giorno splendido. Abbiamo capito che Gesù stesso viene da noi e che Lui non è un Dio lontano: entra nella mia propria vita, nella mia propria anima. E se lo stesso Gesù entra in ognuno di noi, noi siamo fratelli, sorelle, amici e dobbiamo quindi comportarci come tali. Per noi, questa preparazione sia alla prima confessione come purificazione della nostra coscienza, della nostra vita, e poi anche alla prima comunione come incontro concreto con Gesù che viene da me, che viene da noi tutti, sono stati fattori che hanno contribuito a formare la nostra comunità".

"Abbiamo trovato la capacità di vivere insieme, di essere amici, e benché dal 1937, cioè da più di settanta anni, non sia più stato in quel paese, siamo restati ancora amici. Quindi abbiamo imparato ad accettarci l'un l'altro, a portare il peso l'uno dell'altro. Questo mi sembra importante: nonostante le nostre debolezze ci accettiamo e con Gesù Cristo, con la Chiesa troviamo insieme la strada della pace e impariamo a vivere bene".

Seconda domanda: "Caro Papa Benedetto XVI, cosa voleva dire per te quando eri ragazzo il motto: 'I bambini aiutano i bambini'? Avresti mai pensato di diventare Papa?"

Santo Padre: "A dire la verità, non avrei mai pensato di diventare Papa, perché, come ho già detto, sono stato un ragazzo abbastanza ingenuo in un piccolo paese molto lontano dai grandi centri (...). Naturalmente abbiamo conosciuto, venerato e amato il Papa - era Pio XI - ma per noi era a un'altezza irraggiungibile, un altro mondo quasi: un nostro padre, ma tuttavia una realtà molto superiore a tutti noi. E devo dire che ancora oggi ho difficoltà a capire come il Signore abbia potuto pensare a me, destinare me a questo ministero. Ma lo accetto dalle sue mani, anche se è una cosa sorprendente e mi sembra molto oltre le mie forze. Ma il Signore mi aiuta".

Terza domanda: "Tu sei il primo missionario, noi ragazzi come possiamo aiutarti ad annunciare il Vangelo?".

Santo Padre: "Direi che un primo modo è questo: collaborare con la Pontificia Opera dell'Infanzia Missionaria. Così siete parte di una grande famiglia, che porta avanti il Vangelo nel mondo. (...) Avete un bel programma, indicato dalla vostra portavoce: ascoltare, pregare, conoscere, condividere, solidarizzare".

"Pregare è una cosa molto importante, che può cambiare il mondo, perché rende presente la forza di Dio. (...) Poi, ascoltare, cioè imparare realmente che cosa ci dice Gesù. Inoltre, conoscere la Sacra Scrittura, la Bibbia. Nella storia di Gesù impariamo il volto di Dio, impariamo come è Dio. (...) E anche condividere, non volere le cose solo per se stessi, ma per tutti; dividere con gli altri (...), nel nostro personale piccolo mondo, che fa parte del grande mondo. E così diventiamo insieme una famiglia, dove uno ha rispetto per l'altro: sopportare l'altro nella sua alterità".

"Tutto questo vuol dire semplicemente vivere in questa grande famiglia della Chiesa, in questa grande famiglia missionaria: Vivere i punti essenziali come la condivisione, la conoscenza di Gesù, la preghiera, l'ascolto reciproco e la solidarietà è un'opera missionaria, perché aiuta a far sì che il Vangelo diventi realtà nel nostro mondo".
AC/.../INFANZIA MISSIONARIA VIS 20090601 (810)

FINE SETTEMBRE VIAGGIO DEL PAPA REPUBBLICA CECA


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2009 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

"Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Presidente della Repubblica Ceca, Sua Eccellenza il Signor Václav Klaus, il quale ha successivamente incontrato Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

"Nel corso dei cordiali colloqui ci si è soffermati sulla situazione del Paese, affrontando in particolare alcune questioni legate alle relazioni con la Chiesa Cattolica, come pure sul futuro dell'Europa, tenendo presente l'importanza del suo patrimonio culturale, spirituale e cristiano. Il Presidente Klaus ha espresso vivo compiacimento per la visita che Sua Santità compirà nei nel prossimo mese di settembre, dal 26 al 28, nella Repubblica Ceca, recandosi a Praga, Brno e Stará Boleslav".
OP/VIAGGIO PAPA/REPUBBLICA CECA VIS 20090601 (170)

venerdì 29 maggio 2009

UDIENZE



CITTA' DEL VATICANO, 29 MAG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo Interreligioso.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20090529 (70)

INGIUSTIZIE FRA NAZIONI ATTENTATI ALLA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAG. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto le Lettere Credenziali di otto nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede: Signor Danzannorov Boldbaatar (Mongolia); Signora Chitra Narayanan (India); Signor Charles Borromée Todjinou (Benin); Signor Robert Carey Moore-Jones (Nuova Zelanda); Signor George Johannes (Sud Africa); Signor Beyon Luc Adolphe Tiao (Burkina Faso); Signor Neville Melvin Gertze (Namibia); Signor Rolf Trolle Andersen (Norvegia). Il Santo Padre ha rivolto un discorso collettivo e successivamente ha consegnato a ciascun Diplomatico un discorso specifico relativo alla situazione del singolo Paese.

"Le mie preghiere e il mio pensiero vanno in particolare alle comunità cattoliche presenti nei vostri Paesi" - ha assicurato il Papa ai nuovi Ambasciatori - "Siate certi che esse desiderano collaborare fraternamente all'edificazione nazionale apportando, al meglio delle proprie possibilità, il proprio contributo fondato sul Vangelo".

"L'impegno al servizio della pace ed il rafforzamento di relazioni fraterne fra nazioni è il nucleo della vostra missione di diplomatici. Oggi, nella crisi sociale ed economica mondiale, è urgente prendere nuovamente coscienza che occorre lottare, efficacemente, per stabilire una pace autentica in vista dell'edificazione di un mondo più giusto e più prospero per tutti. Le ingiustizie spesso lampanti fra le nazioni, e all'interno dei confini di un paese, come pure tutti i processi che contribuiscono a suscitare divisioni fra i popoli o a emarginarli, sono pericolosi attentati alla pace e creano seri rischi di conflitto".

"La pace" - ha sottolineato il Pontefice - "non si può costruire che cercando con coraggio di eliminare le disparità generate da sistemi ingiusti, al fine di assicurare a tutti un livello di vita che consenta una esistenza degna e prospera. Tali disparità sono ancora più evidenti a causa della crisi finanziaria ed economica attuale che si espande attraverso diverse vie nei paesi di basso reddito". Benedetto XVI ha menzionato fra tali disparità "il riflusso degli investimenti stranieri, la caduta della domanda di materie prime e la tendenza a diminuire gli aiuti internazionali. A ciò si aggiunge la regressione delle rimesse degli emigranti, vittime della recessione che affligge anche i paesi che li accolgono".

"Questa crisi" - ha ammonito il Pontefice - "può trasformarsi in catastrofe umana per gli abitanti di numerosi paesi fragili". La crisi economica fra l'altro "provoca la disperazione, conduce certe persone alla ricerca angosciosa di una soluzione per permettere loro di sopravvivere ogni giorno. Questa ricerca è purtroppo accompagnata da atti di violenza, individuali o collettivi, che possono portare a conflitti interni che rischiano di destabilizzare ancor più società già indebolite".

"Per affrontare l'attuale situazione di crisi e trovarvi soluzione" - ha rilevato Benedetto XVI - "alcuni paesi hanno deciso di non diminuire gli aiuti ai paesi più minacciati, proponendosi anzi di aumentarli. Converrebbe che il loro esempio sia seguito da altri paesi sviluppati al fine di permettere a quelli che ne hanno bisogno, di sostenerne l'economia e di consolidare le misure sociali destinate a proteggere le popolazioni più bisognose. Lancio un appello per un accresciuta fraternità e solidarietà, ed una generosità globale realmente vissuta. Tale condivisione richiede che i paesi sviluppati ritrovino il senso della misura e della sobrietà nell'economia e nel modo di vivere".

"Non potete ignorare" - ha detto il Papa ai Diplomatici - "che nuove forme di violenza si sono manifestate in questi ultimi anni, e che purtroppo si appoggiano al Nome di Dio per giustificare atti pericolosi. (...) Tali eccessi hanno talvolta portato a vedere nelle religioni una minaccia per le società. Le religioni sono allora attaccate e screditate, e le si accusa di non essere fattori di pace. I responsabili religiosi hanno il dovere di accompagnare i credenti e di illuminarli affinché possano progredire nella santità e interpretare le parole divine nella verità".

"Conviene dunque favorire l'emergenza di un mondo dove le religioni e le società possano aprirsi le une alle altre, e ciò grazie all'apertura che esse praticano nel proprio ambito e fra di loro. Ciò significherebbe offrire una autentica testimonianza di vita. Sarebbe creare uno spazio che renderebbe il dialogo positivo e necessario. Apportando al mondo il proprio contributo, la Chiesa cattolica desidera testimoniare un visione positivo del futuro dell'umanità".

Nel discorso che il Papa ha consegnato al nuovo Ambasciatore dell'India, Benedetto XVI esprime "profonda preoccupazione per i cristiani che hanno sofferto a causa di esplosioni di violenza in alcune aree entro i confini del Paese. (....) Faccio appello a tutti affinché dimostrino rispetto per la dignità umana rigettando l'odio e rinunciando alla violenza in tutte le sue forme".

Rivolgendosi al nuovo Ambasciatore del Sud Africa, il Papa, nel ricordare che il popolo sudafricano ha dato prova di "grande coraggio morale e saggezza nell'affrontare le ingiustizie del passato", ha auspicato che "nell'attuale lotta conto la povertà e la corruzione, tale coraggio e saggezza prevalgano". In merito al flagello dell'Aids, il Papa ha affermato che: "La Chiesa prende sul serio il suo compito nella campagna contro la diffusione dell'Hiv/Aids, ribadendo la fedeltà nell'ambito del matrimonio e astinenza al di fuori di essi. Allo stesso tempo la Chiesa offre assistenza a livello pratico ai malati nel vostro continente e nel resto del mondo".
CD/CREDENZIALI/... VIS 20090529 (850)
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