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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 25 maggio 2009

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Nikola Kekic, Vescovo di Krizevci per i fedeli di rito bizantino (Croazia). Il Vescovo eletto è nato nel 1943 a Stari Grad (Croazia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1970. Finora Rettore del Seminario greco-cattolico di Zagabria e Parroco della Concattedrale dei Santi Cirillo e Metodio, succede al Vescovo Slavomir Miklovs, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Eparchia, presentata in conformità al canone 210, paragrafo 1, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

  Sabato 23 maggio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato il Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, Arcivescovo di Lima, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del IV centenario dell'Arcidiocesi di Ayacucho (Perù), che avranno luogo il 20 luglio 2009.
NER:NA/.../...                                       VIS 20090525 (150)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAG. 2009 (VIS).  Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

- S.E. Rita Levi Montalcini, Professore emerito di neurobiologia nell'Istituto di neurobiologia del C.N.R.; Premio Nobel 1986; Accademico della Pontificia Accademia delle Scienze.

- Il  Signor Bartolomej Kajtazi, Ambasciatore della ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia, in visita di congedo.

  Sabato 23 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Beniamino Stella, Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica.

- Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Quattordici Presuli della Conferenza Episcopale del Perù, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Pedro Ricardo Barreto Jimeno, S.I. di Huancayo.

    - Il Vescovo Jaime Rodríguez Salazar, M.C.C.J., di Huánuco.

    - Il Vescovo Richard Daniel Alarcón Urrutia, di Tarma.

    - Il Vescovo Antonio Santarsiero Rosa, O.S.I., di Huacho.

    - Il Vescovo Julián García Centeno, O.S.A., Vicario Apostolico di Iquitos.

    - Il Vescovo Santiago María García de la Rasilla Domínguez, S.I., Vicario Apostolico di Jaén en Perù o San Francisco Javier.

    - Il Vescovo Gaetano Galbusera Fumagalli, S.D.B., Vicario Apostolico di Pucallpa.

    - Il Vescovo Francisco González Hernández, O.P., Vicario Apostolico di Puerto Maldonado.

    - Il Vescovo Juan Tomás Oliver Climent, O.F.M., Vicario Apostolico di Requena.

    - Il Vescovo Alberto Campos Hernández, O.F.M., Vicario Apostolico di San José del Amazonas.

-    Il Vescovo Anton Žerdín, O.F.M., Vicario Apostolico di San Ramon.

    - Il Vescovo José Luis Astigarraga Lizarralde, C.P., Vicario Apostolico di Yurimaguas.

- Il Vescovo José Ignacio Alemany Grau, C.SS.R., emerito di Chachapoyas.
AP:AL/.../...                                       VIS 20090525 (290)

COMPENDIO LETTERA DEL SANTO PADRE ALLA CHIESA IN CINA


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha diffuso oggi un Comunicato relativo alla pubblicazione sul sito web ufficiale della Santa Sede, in data 24 maggio, del "Compendio della Lettera del Santo Padre Benedetto XVI alla Chiesa in Cina".

  Il Comunicato precisa che in data "27 maggio 2007, Solennità di Pentecoste, il Santo Padre Benedetto XVI inviò una Lettera ai Vescovi, ai presbiteri, alle persone consacrate e ai fedeli laici della Chiesa cattolica nella Repubblica Popolare Cinese".

"Con questa Lettera'" - spiega il Comunicato - "il Santo Padre intende 'offrire alcuni orientamenti in merito alla vita della Chiesa e all'opera di evangelizzazione in Cina', per aiutare i cattolici cinesi a scoprire ciò che da loro vuole il Signore e Maestro, Gesù Cristo, 'la chiave, il centro e il fine di tutta la storia umana' (n. 2)".

  "L'utilità della suddetta Lettera" - si legge ancora nel Comunicato - "è confermata dalla grande e favorevole accoglienza che è stata ad essa riservata da parte dei cattolici cinesi che hanno potuto conoscerla. Dalle informazioni, che giungono dalla Cina, risulta che il Documento pontificio ha dato origine non soltanto a incontri di studio per approfondire il contenuto ma anche a molte iniziative di carattere pastorale: esso sta diventando un sicuro punto di riferimento per la soluzione dei vari problemi che la comunità cattolica si trova ad affrontare sul piano sia dottrinale, sia pratico e disciplinare".

  "Nel secondo anniversario della pubblicazione della Lettera pontificia, la Santa Sede offre alla Chiesa in Cina un 'Compendio', che, secondo il genere letterario catechistico di domande e risposte, ripresenta gli elementi fondamentali, espressi da Benedetto XVI".

  "Il 'Compendio' ripropone fedelmente, nella struttura e nel linguaggio, i contenuti della suddetta Lettera, riportando ampi estratti del suo testo. Esso, con l'aggiunta di alcune note a piè di pagina e di due brevi Appendici, si presenta come un autorevole strumento che può favorire una conoscenza più approfondita del pensiero di Sua Santità su alcuni punti particolarmente delicati".

  "Il Santo Padre Benedetto XVI ha approvato il 'Compendio' e ne ha autorizzato la pubblicazione come documento della Sede Apostolica. Il documento sarà disponibile nel sito web ufficiale della Santa Sede, nelle lingue cinese (caratteri semplificati e tradizionali) e inglese, a partire dal 24 maggio corrente".
OP/COMPENDIO LETTERA CHIESA CINA/...                   VIS 20090525 (390)

CARDINALE DE GIORGI INVIATO SPECIALE SANTO PADRE A SARSINA


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2009 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica la Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Salvatore De Giorgi, Arcivescovo emerito di Palermo, Suo Inviato Speciale alla celebrazione conclusiva del millennio della dedicazione della Concattedrale di Sarsina (Italia), che avrà luogo il 31 maggio 2009. La Lettera, redatta in latino, è datata 2 aprile 2009.

  La Missione che accompagnerà il Cardinale Salvatore De Giorgi è composta da Dom Fabrizio Messina Cecchetti, Priore dell'Abbazia benedettina di Santa Maria del Monte (Cesena) e dal Monsignore Pierluigi Tonelli, Parroco della Parrocchia della Madonna delle Rose (Cesena).
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/DE GIORGI            VIS 20090525 (120)

SACERDOTI ROBUSTA STRUTTURA INTERIORE E DEDITI BENE ANIME


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2009 (VIS). Questa mattina, nella Sala dei Papi del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i membri della Comunità della Pontificia Accademia Ecclesiastica, accompagnati dal Presidente Arcivescovo Beniamino Stella.

  "Saluto (...) voi tutti" - ha detto il Papa ai sacerdoti - "che in questi anni della vostra giovinezza sacerdotale vi state preparando a servire la Chiesa e il suo Pastore universale, in un singolare ministero, quale è appunto quello svolto nelle Rappresentanze Pontificie. In effetti, il servizio nelle Nunziature Apostoliche si può considerare, in qualche misura, come una specifica vocazione sacerdotale, un ministero pastorale che comporta un particolare inserimento nel mondo e nelle sue problematiche spesso assai complesse, di carattere sociale e politico".

  "Quella capacità di dialogo con la modernità che vi è richiesta, nonché il contatto con le persone e le istituzioni che esse rappresentano, esigono una robusta struttura interiore e una solidità spirituale in grado di salvaguardare e anzi di evidenziare sempre meglio la vostra identità cristiana e sacerdotale. Solo così potrete evitare di risentire degli effetti negativi della mentalità mondana, e non vi lascerete attrarre né contaminare da logiche troppo terrene".

  "Nei momenti di oscurità e di difficoltà interiore, volgete il vostro sguardo verso Cristo che un giorno vi ha fissati con amore e vi ha chiamati a stare con Lui e ad occuparvi, alla sua scuola, del suo Regno. Ricordate sempre che è essenziale e fondamentale per il ministero sacerdotale, in qualunque modo lo si eserciti, mantenere un legame personale con Gesù. Egli ci vuole suoi 'amici', amici che cercano la sua intimità, seguono i suoi insegnamenti e si impegnano a farlo conoscere ed amare da tutti".

  "Il Signore ci vuole santi" - ha proseguito il Pontefice - "cioè tutti 'suoi', non preoccupati di costruirci una carriera umanamente interessante o comoda, non alla ricerca del plauso e del successo della gente, ma interamente dediti al bene delle anime, disposti a compiere fino in fondo il nostro dovere con la consapevolezza di essere 'servi inutili', lieti di poter offrire il nostro povero apporto alla diffusione del Vangelo".

  "Cari sacerdoti" - ha esortato il Papa - "siate, in primo luogo, uomini di intensa preghiera, che coltivano una comunione di amore e di vita con il Signore. Senza questa solida base spirituale come sarebbe possibile perseverare nel vostro ministero? Chi così lavora nella vigna del Signore sa che quanto viene realizzato con dedizione, con sacrificio e per amore, non va mai perduto. E se talora ci è dato di assaporare il calice della solitudine, dell'incomprensione e della sofferenza, se il servizio ci risulta talora pesante e la croce qualche volta dura da portare, ci sostenga e ci sia di conforto la certezza che Dio sa rendere tutto fecondo".

  "Occasione quanto mai preziosa per rinnovare e rafforzare la vostra risposta generosa alla chiamata del Signore (...) è l'Anno Sacerdotale, che avrà inizio il prossimo 19 giugno, solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù e Giornata di santificazione sacerdotale. Valorizzate al massimo questa opportunità per essere sacerdoti secondo il cuore di Cristo, come San Giovanni Maria Vianney, il Santo Curato d'Ars, del quale ci apprestiamo a celebrare il 150º anniversario della morte".
AC/MINISTERO SACERDOTALE/STELLA                   VIS 20090525 (540)

PREGHIERA CADUTI DI TUTTE LE GUERRE E DI TUTTE LE NAZIONI


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAG. 2009 (VIS). Terminata la celebrazione dei Vespri, alle 18:00, il Papa ha raggiunto in automobile il vicino Cimitero Militare Polacco dove riposano 1052 soldati caduti nella drammatica battaglia per espugnare l'altura occupata dalle truppe tedesche, nel maggio del 1944.

  Dopo la visita privata al cimitero, il Papa si è portato sul piazzale centrale dove ha acceso una lampada votiva e recitato la preghiera per i caduti di tutte le guerre e di tutte le Nazioni:

"O Dio, nostro Padre,
fonte inesauribile di vita e di pace,
accogli nel tuo abbraccio misericordioso
i caduti della guerra che qui ha infuriato,
i caduti di ogni guerra che ha insanguinato la terra.
Concedi loro di godere la luce senza tramonto,
che nel riflesso del tuo chiarore
illumina la buona coscienza di ogni uomo e di ogni donna di buona
volontà.
Tu, che nel Tuo Figlio Gesù Cristo hai concesso all'umanità sofferente
Una testimonianza altra del tuo amore per noi,
Tu che nel Cristo Signore nostro
Hai posto il segno di una sofferenza mai inutile
ma feconda della tua redentrice,
Concilia quanti nel mondo ancora soffrono
per l'odio cieco di guerre fratricide
la forza della speranza senza tramonto,
il sogno di una civiltà dell'amore definitivamente attuata,
il coraggio di una quotidiana e reale azione di pace,
Donaci il tuo Spirito Paraclito
Perché uomini del nostro tempo,
possano comprendere che il dono della pace
è molto più prezioso di qualsiasi tesoro corruttibile,
e che nell'attesa del giorno senza tramonto
tutti siamo chiamati a essere costruttori di pace per il domani dei Tuoi
figli.
Rendi tutti i cristiani più convinti testimoni della vita
Quale dono inestimabile del tuo amore,
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen".

  Terminata la visita al Cimitero, il Santo Padre ha raggiunto in automobile il Piazzale Pax dell'Abbazia di Montecassino e, preso congedo dalla Autorità che lo avevano accolto al mattino, alle 18:30 si è imbarcato sull'elicottero che alle 19:00 è atterrato all'eliporto del Vaticano.
PV-ITALIA/CIMITERO/MONTECASSINO                   VIS 20090525 (350)

PATRIMONIO CRISTIANO IMMENSA RICCHEZZA SPIRITUALE EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAG. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, alle 16:30, Papa Benedetto XVI ha incontrato la Comunità Monastica di Montecassino ed alcuni organizzatori della Visita. Processionalmente, al canto delle "Laudes regiae", il Santo Padre ha raggiunto la Basilica per la Celebrazione dei Vespri.

  La cerimonia ha avuto inizio alle 17:00, con la partecipazione di Abati, Abadesse, e delle Comunità di Monaci e Monache Benedettini. Dopo il saluto dell'Abate Ordinario di Montecassino, Dom Pietro Vittorelli, Papa Benedetto XVI ha tenuto l'omelia.

"Quasi a conclusione dell'odierna mia visita, mi è particolarmente gradito sostare in questo luogo sacro, in questa Abbazia, quattro volte distrutta e ricostruita" - ha ricordato il Papa - " l'ultima volta dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale di 65 anni fa. 'Succisa virescit': le parole del suo nuovo stemma ne indicano bene la storia. Montecassino, come secolare quercia piantata da san Benedetto, è stata 'sfrondata' dalla violenza della guerra, ma è risorta più vigorosa".

  "Non vivere più per se stessi, ma per Cristo: ecco ciò che dà senso pieno alla vita di chi si lascia conquistare da Lui. Lo manifesta chiaramente la vicenda umana e spirituale di San Benedetto, che, abbandonato tutto, si pose alla fedele sequela di Gesù. Incarnando nella propria esistenza il Vangelo, è diventato iniziatore d'un vasto movimento di rinascita spirituale e culturale in Occidente".

  "Vorrei qui fare cenno a un evento straordinario della sua vita, di cui riferisce il biografo San Gregorio Magno e a voi certamente ben noto. Si potrebbe quasi dire che anche il santo Patriarca fu 'elevato in alto' in una indescrivibile esperienza mistica. (...) San Benedetto" - ha spiegato il Pontefice - "ricevette questo dono divino non certo per soddisfare la sua curiosità intellettuale, ma piuttosto perché il carisma di cui Iddio lo aveva dotato avesse la capacità di riprodurre nel monastero la vita stessa del cielo e ristabilirvi l'armonia del creato mediante la contemplazione e il lavoro".

  "Giustamente, pertanto, la Chiesa lo venera come 'eminente maestro di vita monastica' e 'dottore di sapienza spirituale nell'amore alla preghiera e al lavoro' (...) Benedetto fu esempio luminoso di santità e indicò ai monaci come unico grande ideale Cristo; fu maestro di civiltà che, proponendo un'equilibrata ed adeguata visione delle esigenze divine e delle finalità ultime dell'uomo, tenne sempre ben presenti anche le necessità e le ragioni del cuore, per insegnare e suscitare una fraternità autentica e costante, perché nel complesso dei rapporti sociali non si perdesse di mira un'unità di spirito capace di costruire ed alimentare sempre la pace".

  "Non a caso è la parola 'Pax' ad accogliere i pellegrini e i visitatori alle porte di questa Abbazia, ricostruita dopo l'immane disastro del secondo conflitto mondiale; essa si eleva come silenzioso monito a rigettare ogni forma di violenza per costruire la pace: nelle famiglie, nelle comunità, tra i popoli e nell'intera umanità".

  "Alla sua scuola i monasteri sono diventati, nel corso dei secoli, fervidi centri di dialogo, di incontro e di benefica fusione tra genti diverse, unificate dalla cultura evangelica della pace. I monaci hanno saputo insegnare con la parola e con l'esempio l'arte della pace attuando in modo concreto i tre 'vincoli' che Benedetto indica come necessari per conservare l'unità dello Spirito tra gli uomini: la Croce, che è la legge stessa di Cristo; il libro e cioè la cultura; e l'aratro, che indica il lavoro, la signoria sulla materia e sul tempo".

  "Grazie all'attività dei monasteri, articolata nel triplice impegno quotidiano della preghiera, dello studio e del lavoro" - ha ribadito il Santo Padre - "interi popoli del continente europeo hanno conosciuto un autentico riscatto e un benefico sviluppo morale, spirituale e culturale, educandosi al senso della continuità con il passato, all'azione concreta per il bene comune, all'apertura verso Dio e la dimensione trascendente. Preghiamo perché l'Europa sappia sempre valorizzare questo patrimonio di principi e di ideali cristiani che costituisce un'immensa ricchezza culturale e spirituale".

  "Ciò è possibile però" - ha concluso il Pontefice - "soltanto se si accoglie il costante insegnamento di San Benedetto, ossia il 'quaerere Deum', cercare Dio, come fondamentale impegno dell'uomo. L'essere umano non realizza appieno sé stesso, non può essere veramente felice senza Dio. (...) Da questo luogo, dove riposano le sue spoglie mortali, il Santo Patrono d'Europa continua ad invitare tutti a proseguire la sua opera di evangelizzazione e di promozione umana".

  Al termine della Celebrazione dei Vespri, il Santo Padre si è recato al Sepolcro dei Santi Benedetto e Scolastica, dietro l'altare maggiore della Basilica, per venerarne le Reliquie.
PV-ITALIA/VESPRI/MONTECASSINO                       VIS 20090525 (750)

PACE SI COSTRUISCE VINCENDO IL MALE DENTRO DI SÉ


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAG. 2009 (VIS). Al termine della Santa Messa e prima della recita del Regina Caeli, il Papa ha rivolto alcune parole ai fedeli convenuti in Piazza Miranda a Cassino, che da oggi prende il nome di Piazza Benedetto XVI.

  Nell'introdurre la preghiera mariana del tempo pasquale il Papa ha esclamato: "Quanto bisogno ha la comunità cristiana e l'intera umanità di assaporare appieno la ricchezza e la potenza della pace di Cristo! (...) All'ingresso dell'Abbazia di Montecassino e di ogni altro monastero benedettino, è posta come motto la parola "PAX": la comunità monastica, infatti, è chiamata a vivere secondo questa pace, che è dono pasquale per eccellenza".
  "Come sapete, nel mio recente viaggio in Terra Santa mi sono fatto pellegrino di pace, e oggi - in questa terra segnata dal carisma benedettino - mi è data l'occasione per sottolineare, ancora una volta, che la pace è in primo luogo dono di Dio, e dunque la sua forza sta nella preghiera".

  "E' dono affidato, però, all'impegno umano" - ha ribadito Benedetto XVI - "Anche l'energia necessaria per attuarlo si può attingere dalla preghiera. E' pertanto fondamentale coltivare un'autentica vita di preghiera per assicurare il progresso sociale nella pace. (...) Solo imparando, con la grazia di Cristo, a combattere e vincere il male dentro di sé e nelle relazioni con gli altri, si diventa autentici costruttori di pace e di progresso civile".

  "La Vergine Maria, Regina della Pace, aiuti tutti i cristiani, nelle diverse vocazioni e situazioni di vita, ad essere testimoni della pace, che Cristo ci ha donato e ci ha lasciato come missione impegnativa da realizzare dappertutto".

  "Oggi, 24 maggio" - ha ricordato il Papa - "memoria liturgica della Beata Vergine Maria, Aiuto dei Cristiani - che è venerata con grande devozione nel Santuario di Sheshan a Shanghai -, si celebra la Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina. Il mio pensiero va a tutto il Popolo cinese. In particolare saluto con grande affetto i cattolici in Cina e li esorto a rinnovare in questo giorno la loro comunione di fede in Cristo e di fedeltà al Successore di Pietro. La nostra comune preghiera ottenga un 'effusione dei doni dello Spirito Santo, affinché l'unità fra tutti i cristiani, la cattolicità e l'universalità della Chiesa siano sempre più profonde e visibili".

  Nel salutare i fedeli nelle diverse lingue, Benedetto XVI ha auspicato che la testimonianza spirituale di San Benedetto aiuti i popoli del Continente europeo a rimanere fedeli alle proprie radici cristiane e ad edificare una Europa unita e solidale, fondata sulla ricerca della giustizia e della pace".

  Al termine della recita del Regina Caeli, il Santo Padre è partito in autovettura diretto all'Abbazia di Montecassino, per il pranzo con i monaci benedettini, dopo una breve sosta alla Casa della Carità in Via Casilina, che accoglie persone bisognose, poveri e immigrati. Il Papa ha scoperto una targa a ricordo della Visita Pastorale e con una Preghiera ha benedetto ed inaugurato la struttura.
PV-ITALIA/REGINA CAELI/CASSINO                       VIS 20090525 (510)

VALIDE SOLUZIONI CRISI OCCUPAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAG. 2009 (VIS). Alle 10:15 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la Concelebrazione Eucaristica nella Solennità dell'Ascensione, nella Piazza di Miranda di Cassino (Cassino), dove è giunto in elicottero dall'eliporto Vaticano.

  Nell'omelia, ricordando l'Ascensione del Signore, che si celebra oggi in Italia e in molti paesi del mondo, il Papa ha detto alle 20.000 persone presenti che: "Il 'cielo' non indica un luogo sopra le stelle, ma qualcosa di molto più ardito e sublime: indica Cristo stesso, la Persona divina che accoglie pienamente e per sempre l'umanità, Colui nel quale Dio e uomo sono per sempre inseparabilmente uniti. E noi ci avviciniamo al cielo, anzi, entriamo nel cielo, nella misura in cui ci avviciniamo a Gesù ed entriamo in comunione con Lui. Pertanto, 1'odierna solennità dell'Ascensione ci invita a una comunione profonda con Gesù morto e risorto, invisibilmente presente nella vita di ognuno di noi".

  "Cari fratelli e sorelle, sentiamo echeggiare in questa nostra celebrazione l'appello di San Benedetto a mantenere il cuore fisso sul Cristo, a nulla anteporre a Lui" - ha ricordato Benedetto XVI ed ha affermato: "Questo non ci distrae, al contrario ci spinge ancor più ad impegnarci nel costruire una società dove la solidarietà sia espressa da segni concreti. Ma come? La spiritualità benedettina, a voi ben nota, propone un programma evangelico sintetizzato nel motto: 'ora et labora et lege', la preghiera, il lavoro, la cultura".

  "Innanzitutto la preghiera, che è la più bella eredità lasciata da San Benedetto ai monaci (...) La preghiera (...) è il sentiero silenzioso che ci conduce direttamente nel cuore di Dio; è il respiro dell'anima che ci ridona pace nelle tempeste della vita. (...) Possa l'attento ascolto della Parola divina" - ha auspicato il Papa - "nutrire la vostra preghiera e rendervi profeti di verità e di amore in un corale impegno di evangelizzazione e di promozione umana".

  "Altro cardine della spiritualità benedettina è il lavoro" - ha ricordato il Pontefice - "Umanizzare il mondo lavorativo è tipico dell'anima del monachesimo, e questo è anche lo sforzo della vostra Comunità che cerca di stare a fianco dei numerosi lavoratori della grande industria presente a Cassino e delle imprese ad essa collegate. So quanto sia critica la situazione di tanti operai. Esprimo la mia solidarietà a quanti vivono in una precarietà preoccupante, ai lavoratori in cassa-integrazione o addirittura licenziati. La ferita della disoccupazione che affligge questo territorio induca i responsabili della cosa pubblica, gli imprenditori e quanti ne hanno la possibilità a ricercare, con il contributo di tutti, valide soluzioni alla crisi occupazionale, creando nuovi posti di lavoro a salvaguardia delle famiglie".

  "A questo proposito, come non ricordare che la famiglia ha oggi urgente bisogno di essere meglio tutelata, poiché è fortemente insidiata nelle radici stesse della sua istituzione? Penso poi ai giovani che fanno fatica a trovare una degna attività lavorativa che permetta loro di costruirsi una famiglia. Ad essi vorrei dire: non scoraggiatevi, cari amici, la Chiesa non vi abbandona!".

  "Appartiene infine alla vostra tradizione anche l'attenzione al mondo della cultura e dell'educazione. (...) So (...) che, in preparazione a questa mia visita, avete tenuto un recente convegno sul tema dell'educazione per sollecitare in tutti la viva determinazione a trasmettere ai giovani i valori irrinunciabili del nostro patrimonio umano e cristiano. Nell'odierno sforzo culturale teso a creare un nuovo umanesimo, fedeli alla tradizione benedettina voi intendete giustamente sottolineare anche l'attenzione all'uomo fragile, debole, alle persone disabili e agli immigrati".

  "Cari fratelli e sorelle! Non è difficile percepire che la vostra Comunità, questa porzione di Chiesa che vive attorno a Montecassino, è erede e depositaria della missione, impregnata dello spirito di San Benedetto, di proclamare che nella nostra vita nessuno e nulla devono togliere a Gesù il primo posto; la missione di costruire, nel nome di Cristo, una nuova umanità all'insegna dell'accoglienza e dell'aiuto ai più deboli".
PV-ITALIA/MESSA/CASSINO                                   VIS 20090525 (650)

venerdì 22 maggio 2009

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG. 2009 (VIS).- Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sedici Presuli della Conferenza Episcopale Peruviana in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, Arcivescovo di Lima, con gli Ausiliari Vescovo Adriano Tomasi Travaglia, O.F.M.; Vescovo Guillermo Martìn Abanto Guzmàn e Vescovo Raùl Antonio Chau Quispe.

- Il Vescovo Kay Martìn Schmalhausen Panizo, S.C.V., Prelato di Ayaviri.

- Il Vescovo Mario Busquets Jordà, Prelato di Chuquibamba.

- Il Vescovo José Marìa Ortega Trinidad, Prelato di Juli.

- Il Vescovo Juan Carlos Vera Plasencia, M.S.C., Prelato di Caravelì.

- Il Vescovo Domenico Berni Leonardi, O.S.A., Prelato di Chuquibambilla.

- Il Vescovo Miguel La Fay Bardi, O. Carm., Prelato di Sicuani.

- Il Vescovo Ricardo Garcìa Garcìa, Prelato di Yauyos.

- Il Vescovo Fortunato Pablo Urcey, O.A.R., Prelato di Chota.

- Il Vescovo Sebastiàn Ramis Torrens, T.O.R., Prelato di Huamachuco.

- Il Vescovo Rafael Alfonso Escudero Lòpez-Brea, Prelato di Moyobamba.

- Il Vescovo Miguel Irizar Campos, C.P., di Callao.

- Il Vescovo Raimundo Revoredo Ruìz, C.M., Prelato emerito di Juli.

  Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../...                                                                                      VIS 20090522 (200)

PROGRAMMA DELLA VISITA PAPALE A CASSINO E MONTECASSINO


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG. 2009 (VIS).- È stato pubblicato oggi il programma della Visita Pastorale di Benedetto XVI a Cassino e a Montecassino, prevista domenica 24 maggio.

  Il Santo Padre partirà alle 9,00 in elicottero dall'eliporto del Vaticano e atterrerà mezz'ora dopo al Campo sportivo 'Salveti' di Cassino. Alle 10,15 il Papa presiederà una Concelebrazione Eucaristica e terrà l'omelia in Piazza Miranda, a Cassino. Dopo la recita del Regina Coeli il Papa si recherà in automobile all'Abbazia di Montecassino e durante il percorso sosterà alla Casa della Carità di Cassino.

  Alle 13:30 è in programma il pranzo nell'Abbazia di Montecassino e dopo un breve saluto alla Comunità monastica, il Santo Padre celebrerà alle 17:00, i Vespri con gli Abati benedettini e la Comunità dei monaci e monache benedettini nella Basilica dell'Abbazia, in cui pronuncerà un'omelia. In seguito Benedetto XVI visiterà in forma privata il Cimitero Militare polacco di Montecassino.

  Il Papa salirà di nuovo a bordo dell'elicottero alle 18:30 e arriverà all'eliporto vaticano alle 19:00.
PV-CASSINO:MONTECASSINO/PROGRAMMA/...                  VIS 20090522 (160)

COSTRUIRE UN'EUROPA FEDELE ALLE SUE RADICI CRISTIANE


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG. 2009 (VIS).- Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina, in Vaticano, il Presidente della Repubblica della Bulgaria, Georgi Parvanov e successivamente, il Presidente della ex-Repubblica Jugoslava della Macedonia, Gjeorge Ivanov, accompagnati dalle rispettive Consorti e dal ispettivo Seguito, in occasione dell'annuale commemorazione dei Santi Cirillo e Metodio.

  Rivolgendosi alla Delegazione della Repubblica di Bulgaria, il Papa ha specificato che "il patrimonio spirituale dei santi compatroni di Europa ha segnato la vita dei popoli slavi; il suo esempio ha sostenuto la testimonianza e la fedeltà di numerosi cristiani, che nel corso dei secoli hanno dedicato la propria vita alla diffusione del messaggio di salvezza, operando allo stesso tempo per la costruzione di una società giusta e solidale".

  "Che la loro testimonianza si mantenga viva all'interno della vostra nazione affinché la Bulgaria, grazie anche a questa fonte di luce e speranza, contribuisca efficacemente alla costruzione di un'Europa che sia fedele alle proprie radici cristiane. I valori di solidarietà e giustizia, di libertà e pace, affermati ancora una volta oggi, trovino sempre maggior forza e solidità nell'insegnamento eterno di Cristo, che si traduce nella vita dei suoi discepoli di tutti i tempi".

  Nell'Udienza alla Delegazione della ex-Repubblica Jugoslava in Macedonia, il Santo Padre ha segnalato che il ricordo dei Santi Cirillo e Metodio "invita tutti coloro che sono uniti da un'unica fede in Gesù Cristo a contemplare la sua eroica testimonianza evangelica. Allo stesso tempo, ci sfida a conservare il patrimonio di ideali e valori che hanno trasmesso nelle parole e nelle opere".

  "La vostra amata terra, segnata dall'influenza di questi due grandi santi, intende essere sempre più luogo di incontro e di dialogo pacifico fra le numerose sfere sociali e religiose del Paese. La mia speranza, che oggi rinnovo di cuore - "ha concluso il Pontefice - "è che continuiate a progredire in questa direzione".
AC/CIRILLO:METODIO/MACEDONIA:BULGARIA               VIS 20090522 (310)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAG. 2009 (VIS).- Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Salvador Giménez Valls, finora Vescovo Ausiliare di Valencia (Spagna), Vescovo di Menorca (superficie; 701; popolazione: 86.976; cattolici: 78.695: sacerdoti: 40: religiosi: 61) Spagna.
NER/.../GIMENEZ VALLS                                                        VIS 20090522 (40)

mercoledì 20 maggio 2009

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2009 (VIS).- Il Santo Padre ha nominato:

 - Il Vescovo Joseph R. Cistone, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Philadelphia (Stati Uniti d'America), Vescovo di Saginaw (superficie 18.006, popolazione 751.000, cattolici 144.000, sacerdoti 100, religiosi 111, diaconi permanenti 15), Stati Uniti d'America.

- L'Avvocato Piero Antonio Bonnet, Giudice Unico dello Stato della Città del Vaticano, che nel contempo conserva la carica di Giudice del Tribunale.

- L'Avvocato Paolo Papanti-Pelletier, Giudice del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano.
NER:NA/.../CISTONE:BONNET:PAPANTI-PELLETIER          VIS 20090520 (80)

LE RELIGIONI POSSONO RAFFORZARE LA COESIONE SOCIALE


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2009 (VIS).- Dal 18 al 20 maggio si sono riunite ad Amman (Giordania) due Delegazioni del Reale Istituto di Studi Interreligiosi e del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, per esaminare il tema "Religione e società civile".

 In un Comunicato reso pubblico a mezzogiorno di oggi, si afferma che la Delegazione del Reale Istituto era presieduta dal suo Direttore, l'Ambasciatore Hasan Abu Nimah e la Delegazione del Dicastero Vaticano, dal suo Presidente, il Cardinale Jean-Louis Tauran.

 Alla fine del primo colloquio, i partecipanti hanno manifestato il loro accordo riguardo "l'importanza della società civile per uno sviluppo profondo e integrale di individui e comunità, riconoscendo il contributo particolare e indispensabile che la società civile è in grado di garantire come importante centro di dialogo nel contesto dell'esercizio responsabile della libertà".

 "I partecipanti" - prosegue il Comunicato - "hanno sottolineato l'importanza di educare i giovani ai valori del rispetto reciproco e alla cultura del dialogo, il rifiuto della violenza, per promuovere la convivenza pacifica sulla base della piena cittadinanza".

 Inoltre, è stata posta in evidenza "l'importanza della democrazia e il ruolo della legge in un Paese che rispetti le differenze etniche, culturali e religiose e che applichi l'uguaglianza fra i cittadini sulla base del rispetto della dignità umana e i relativi diritti fondamentali dell'uomo, in particolare la libertà e la giustizia".

 "Le religioni" - scrivono i partecipanti - "hanno un ruolo specifico nella società civile, offrendo motivi per i contributi dei cittadini al bene comune, basati sulla fede in Dio e che trascendono il profitto politico e la ricerca della pace".

 Il Comunicato termina segnalando che gli assistenti hanno insistito sul "ruolo che possono svolgere le religioni nell'ambito del rafforzamento della partecipazione e coesione sociale, offrendo il proprio appoggio alla costruzione di uno Stato stabile e prospero, basato sul principio di sussidiarietà".

 La prossima riunione si terrà a Roma fra due anni, e sarà preceduta da un incontro preparatorio in cui si definiranno temi e modalità.
CON-DIR/RELIGIONE:SOCIETA/AMMAN:TAURAN              VIS 20090520 (330)

GIOVANI: TESTIMONIARE LA FEDE CON LE NUOVE TECNOLOGIE



CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2009 (VIS).- Alla fine dell'Udienza Generale di questo mercoledì, tenutasi in Piazza San Pietro, il Papa ha richiamato l'attenzione sulla Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali che si terrà domenica 24 maggio.

  Benedetto XVI ha ricordato che nel Messaggio di questo anno "tutti coloro che utilizzano le nuove tecnologie, specialmente i giovani, sono invitati a farne un uso sicuro e a rendersi conto del grande potere che esse hanno di stringere rapporti di amicizia e solidarietà e contribuire a un mondo migliore".

 "Le nuove tecnologie" - ha affermato - "hanno prodotto dei cambiamenti fondamentali nell'ambito della diffusione delle notizie e dell'informazione e nel modo di comunicare e relazionarsi delle persone. Desidero esortare coloro che accedono alla rete di cercare di mantenere e promuovere una cultura per il rispetto, il dialogo e l'amicizia  autentica affinché fioriscano valori come la verità, l'armonia e la comprensione".

 Rivolgendosi in particolare ai giovani, Benedetto XVI ha chiesto loro di testimoniare la fede con le nuove tecnologie. "Utilizzate tali tecnologie per far conoscere il Vangelo, in maniera tale che la Buona Novella dell'amore infinito di Dio per tutti noi risuoni in modi diversi nel nostro mondo sempre più tecnologico".
AG/NUOVE TECNOLOGIE/...                                                      VIS 20090520 (190)

BENEDETTO XVI RICORDA VIAGGIO IN TERRA SANTA


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2009 (VIS).- Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale dei Mercoledì al Viaggio Apostolico in Terra Santa (8-15 maggio), "pellegrinaggio per eccellenza alle sorgenti della fede - ha detto - e al tempo stesso di una visita pastorale alla Chiesa che vive in Terra Santa".

  Ai 20.000 fedeli presenti in Piazza San Pietro il Santo Padre ha ricordato la prima tappa del suo Viaggio, la Giordania, dove si trovano il Monte Nebo, da cui Mosé vide la terra promessa e morì senza mai potervi arrivare, e Betania, oltre il Giordano dove Gesù fu battezzato da San Giovanni Battista. Il memoriale di Mosé sul Monte Nebo "parla - ha spiegato il Santo Padre - della nostra condizione di pellegrini tra un "già" e un "non ancora", tra una promessa così grande e bella da sostenerci nel cammino e un compimento che ci supera, e che supera anche questo mondo. La Chiesa vive in se stessa questa 'indole escatologica' e 'pellegrinante'".

 Il Pontefice ha ricordato anche la benedizione delle prime pietre di due chiese in Betania e ha affermato che essa era "segno dell'apertura e del rispetto che vigono nel Regno Ascemita per la libertà religiosa e per la tradizione cristiana, e ciò merita grande apprezzamento (...) Quanto è importante che cristiani e musulmani coabitino pacificamente nel mutuo rispetto! Grazie a Dio, e all'impegno dei governanti, in Giordania questo avviene. Ho pregato pertanto affinché anche altrove sia così, pensando specialmente ai cristiani che vivono invece realtà difficili nel vicino Iraq".

 "In Giordania" - ha proseguito il Pontefice - "vive un'importante comunità cristiana, incrementata da profughi palestinesi e iracheni. Si tratta di una presenza significativa e apprezzata nella società, anche per le sue opere educative e assistenziali, attente alla persona umana indipendentemente dalla sua appartenenza etnica e religiosa".

 "Quale segno dell'impegno della Chiesa nell'ambito della cultura" - ha ricordato il Papa" - ho inoltre benedetto la prima pietra dell'Università di Madaba, del Patriarcato Latino di Gerusalemme. Ho provato grande gioia nel dare avvio a questa nuova istituzione scientifica e culturale, perché essa manifesta in modo tangibile che la Chiesa promuove la ricerca della verità e del bene comune, ed offre uno spazio aperto e qualificato a tutti coloro che vogliono impegnarsi in tale ricerca, premessa indispensabile per un vero e fruttuoso dialogo tra civiltà".

 In seguito il Santo Padre ha rievocato il soggiorno in Israele dove "fin dall'arrivo" - ha detto - "mi sono presentato come pellegrino di fede nella Terra dove Gesù è nato, ha vissuto, è morto ed è risorto, e, al tempo stesso, come pellegrino di pace per implorare da Dio che là dove Egli ha voluto farsi uomo, tutti gli uomini possano vivere da suoi figli, cioè da fratelli".

 "In quella Terra benedetta da Dio sembra a volte impossibile uscire dalla spirale della violenza. Ma nulla è impossibile a Dio e a quanti confidano in Lui! Per questo la fede nell'unico Dio giusto e misericordioso, che è la più preziosa risorsa di quei popoli, deve poter sprigionare tutta la sua carica di rispetto, di riconciliazione e di collaborazione". Il Papa ha precisato di aver manifestato tale auspicio al Gran Muftì e ai Capi della Comunità Islamica di Gerusalemme, e al Gran Rabbinato di Israele, ed anche in occasione dell'incontro con le Organizzazioni impegnate nel dialogo inter-religioso.

 "Gerusalemme è il crocevia delle tre grandi religioni monoteiste, e il suo stesso nome - 'città della pace' - esprime il disegno di Dio sull'umanità: formare di essa una grande famiglia (...) E' questo che ebrei, cristiani e musulmani sono chiamati a testimoniare, per onorare con i fatti quel Dio che pregano con le labbra. Ed è esattamente questo che ho portato nel cuore, in preghiera, visitando, a Gerusalemme (...) il Muro del Pianto - e la Cupola della Roccia, luoghi simbolici rispettivamente dell'Ebraismo e dell'Islam".

 Il Papa ha inoltre ricordato la sua visita al Mausoleo di Yad Vashem, in onore delle vittime dell'Olocausto e ha esclamato: "Ogni persona umana è sacra, ed il suo nome è scritto nel cuore del Dio Eterno. Mai va dimenticata la tremenda tragedia della 'Shoah'! Occorre al contrario che sia sempre nella nostra memoria quale monito universale al sacro rispetto della vita umana, che riveste sempre un valore infinito".

 Il pellegrinaggio di Benedetto XVI ha avuto "come scopo prioritario la visita alle Comunità cattoliche della Terra Santa, e ciò è avvenuto in diversi momenti anche a Gerusalemme, a Betlemme e a Nazaret". Riferendosi in particolare al suo incontro nel Cenacolo con il Custode di Terra Santa il Papa ha segnalato che hanno "meditato insieme sulla nostra vocazione ad essere una cosa sola, a formare un solo corpo e un solo spirito, a trasformare il mondo con la mite potenza dell'amore".

 Ma i "momenti culminanti di comunione con i fedeli cattolici sono state soprattutto le celebrazioni eucaristiche", come quella della Valle di Josafat a Gerusalemme dove il Papa ha parlato della Resurrezione di Cristo "quale forza di speranza e di pace per quella Città e per il mondo intero"; quella a Betlemme, nei territori palestinesi "con la partecipazione anche di fedeli provenienti da Gaza, che ho avuto la gioia di confortare di persona - ha detto - assicurando loro la mia particolare vicinanza".

 "Betlemme, il luogo nel quale è risuonato il canto celeste di pace per tutti gli uomini, è simbolo della distanza che ancora ci separa dal compimento di quell'annuncio: precarietà, isolamento, incertezza, povertà. Tutto ciò ha portato tanti cristiani ad andare lontano. Ma la Chiesa continua il suo cammino, sorretta dalla forza della fede e testimoniando l'amore con opere concrete di servizio ai fratelli, quali, ad esempio, il 'Caritas Baby Hospital' di Betlemme (...) e l'azione umanitaria nei campi profughi".

 Il Pontefice ha visitato il campo di Aida dove "ho voluto assicurare" - ha detto -"alle famiglie che vi sono ospitate, la vicinanza e l'incoraggiamento della Chiesa universale, invitando tutti a ricercare la pace con metodi non violenti, seguendo l'esempio di San Francesco d'Assisi". Benedetto XVI ha parlato dell'ultima Messa con la quale ha chiuso l'anno della Santa Famiglia di Nazareth dove ha pregato "per tutte le famiglie, affinché siano riscoperti la bellezza del matrimonio e della vita familiare" e del suo incontro nella Basilica dell'Annunciazione con i pastori, i religiosi, i sacerdoti e laici della Galilea dove "abbiamo cantato la nostra fede nella potenza creatrice e trasformante di Dio".

 Il Viaggio del Papa in Terra Santa si è concluso il 15 maggio con la visita al Santo Sepolcro e "due importanti incontri ecumenici a Gerusalemme: al Patriarcato Greco-Ortodosso (...) e alla Chiesa Patriarcale Armena Apostolica".

 "Mi piace ricapitolare l'intero itinerario che mi è stato dato di effettuare proprio nel segno della Risurrezione di Cristo: malgrado le vicissitudini che lungo i secoli hanno segnato i Luoghi santi, malgrado le guerre, le distruzioni, e purtroppo anche i conflitti tra cristiani, la Chiesa ha proseguito la sua missione, sospinta dallo Spirito del Signore risorto. Essa è in cammino verso la piena unità, perché il mondo creda nell'amore di Dio e sperimenti la gioia della sua pace".
AG/VIAGGIO TERRA SANTA/...                                               VIS 20090520 (1150)

martedì 19 maggio 2009

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle passate settimane:

- Il Vescovo George M. Anathil, S.V.D., emerito di Indore (India), il 3 maggio, all'età di 76 anni.
- Il Vescovo Carlos José Boaventura Kloppenburg, O.F.M:, emerito di Novo Hamburgo (Brasile), l'8 maggio, all'età di 89 anni.

- Il Vescovo David Picão, emerito di Santos (Brasile), all'età di 85 anni.
.../DEFUNTI/...                             VIS 20090519 (70)

FRANCOBOLLO LEV PER GIORNATA LIBRO E COPYRIGHT


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2009 (VIS). La Libreria Editrice Vaticana (LEV) celebra domani 20 maggio con un francobollo (euro 0,60) ed il relativo annullo, la Giornata Mondiale del Libro e del Copyright. Il francobollo riproduce un bozzetto di Maria Carmela Perrini partendo dal Codice Vaticano.

  Inoltre verrà inoltre presentato domani il numero 0 della Rivista bimestrale "Editoria Vaticana", sempre pubblicata dalla LEV. Infine in collaborazione con la Rivista "Rogate", dedicata alle vocazioni religiose, la LEV ha pubblicato una ricerca sulle lettura dei libri da parte dei sacerdoti.
LEV/FRANCOBOLLO/PERRINI                                   VIS 20090519 (100)

IL SANTO PADRE RICEVE PRESIDENTE POLONIA


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nel pomeriggio di ieri il seguente Comunicato:

  "Questo pomeriggio, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Presidente della Repubblica di Polonia, Sua Eccellenza il Signor Lech Aleksander Kaczy?ski, il quale ha anche incontrato Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Nel corso dei cordiali colloqui, il Presidente ha voluto manifestare gratitudine al Santo Padre per l'attenzione sempre riservata alla Polonia. Sono state affrontate alcune questioni bilaterali e regionali, rilevando altresì l'affinità di posizioni tra la Santa Sede e la Polonia in vari ambiti internazionali".
OP/UDIENZA PRESIDENTE POLONIA/...                   VIS 20090519 (130)
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