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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 28 novembre 2008

PLACIDO DOMINGO SI ISPIRA POESIE GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 28 NOV. 2008 (VIS). Questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione dell'Album, "Amore Infinito" - canzoni ispirate alle poesie di Giovanni Paolo II - Karol Wojtyla (ed. Deutsche Grammophon) del Maestro Placido Domingo.

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Vescovo Giampaolo Crepaldi, Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace; il Maestro Placido Domingo; il Monsignor Giuseppe A. Scotti, Presidente del Consiglio di Amministrazione della Libreria Editrice Vaticana; il Signor Michael Lang, Presidente della Deutsche Grammophon; il Signor Fernando Marin, Presidente di Tredici S.P.A. ed il Signor Adrian Berwick, Produttore Esecutivo del progetto "Amore Infinito" (Tredici S.P.A.).

  Il Vescovo Crepaldi ha detto che la "singolare iniziativa (...) vede riunite insieme due arti, la poesia e la musica, che, nel loro ispirato combinarsi, hanno prodotto un Album di canzoni intitolato 'Amore infinito'".

  "L'ascolto delle canzoni, magnificamente interpretate dal Maestro Placido Domingo e dalla London Symphony Orchestra, fa emergere il ricordo di Giovanni Paolo II e di tutta una vita, spesso segnata da drammatiche scadenze, vissuta con la passione di Dio e dell'uomo. Quale il segreto di questa poetica wojtyliana, tradottasi anche in tanti testi poetici? Il punto di partenza lo individuerei in questo: per Giovanni Paolo II tutto nasce da un sì di Dio all'uomo, nasce da un disegno di amore infinito di Dio. Il sì di Dio all'uomo significa un sì alla sua dignità, ai suoi bisogni autentici. Significa un sì al mondo - 'cosa buona' e a tutto quanto c'è di bello, di buono, di giusto nella vita".

    Il Segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace ha sottolineato che: "Con il suo sì all'uomo, Dio lo prende in mano e lo innalza al di sopra di tutte le cose del creato. Gli assegna un destino di eternità. La luce del sì di Dio all'uomo rischiara quindi l'intera esistenza, fa comprendere meglio chi l'uomo sia e quale sia il suo destino. Fa anche comprendere meglio il vero valore delle relazioni tra gli uomini: il riferimento alla comune figliolanza e fratellanza aiuta la grammatica delle relazioni umane, in modo tale  che siano conformi alla dignità della persona e al suo vero bene".

   "Il sì originario di Dio, infatti, ci dice che egli chiama l'uomo amandolo, lo convoca sacrificandosi e questo, tra le religioni, è qualcosa di inaudito tranne che per il cristianesimo. Alla fonte del cristianesimo non c'è un sì dell'uomo a Dio, ma il contrario".

  Il Vescovo Crepaldi ha concluso il suo intervento affermando: "I testi della canzoni toccano molti temi - affetti familiari, lavoro, guerra, patria....-, ma tutti hanno la loro radice ispirativa nel sì di Dio all'uomo, nell'Amore infinito di Dio".

  Monsignor Scotti ha spiegato che "Amore Infinito" è un album "che riprende con grande rispetto le parole delle composizioni poetiche di Karol Wojtyla per esaltarle e farle correre attraverso la musica e il canto. E' un album dove il canto e la musica sono indubbiamente prevalenti, ma alla base c'è un incontro. E' l'incontro di Domingo con un uomo, un credente, un Papa, che gli ha offerto una prospettiva di vita. Ecco quindi che un artista, uno abituato a scrutare uomini e cose attraverso lo spettro dell'arte, non può non rimanere colpito e affascinato da un alto uomo, un Papa, che gli offre un punto di vista vero e meritevole di attenzione".

  "Ecco allora che, facendosi eco di Karol Wojtyla, Placido Domingo può dire a tutti noi con la forza travolgente (...) del suo canto che 'il mondo è pieno di forze nascoste che coraggiosamente denuncio e nomino' e aggiungere, immediatamente, che 'quest'amore ha spiegato ogni cosa, quest'amore è tutto per me', e, senza paura, affermare con la stessa fierezza di Giovanni Paolo II che 'Gesù è venuto in questo mondo per mostrare a tutti noi l'amore di Dio'".

  "Si realizza in un certo senso in questo album di Domingo, quanto Benedetto XVI ha scritto il 25 novembre per la tredicesima seduta pubblica della Pontificie Accademie: 'Bisogna tornare a comprendere anche l'intima connessione che lega la ricerca della bellezza con la ricerca della verità e della bontà".

  "C'è dunque in questo primo lavoro di Placido Domingo, la consapevolezza che non abbiamo ancora scavato nella ricca eredità umana, culturale e spirituale che Wojtyla ci ha fatto intravedere e che può aiutarci a farci meglio comprendere (...) che il mondo e la storia ci sono affidati e tocca a noi, adesso, diventare artefici e costruttori di un futuro dove uomini e natura sono riconciliati con sé stessi e con Dio e le vicende drammatiche a cui assistiamo attoniti in questi giorni ce lo confermano ancora di più".
OP/CANZONI GIOVANNI PAOLO II:DOMINGO/...               VIS 20081128 (770)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 NOV. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

  - Sette Presuli della Conferenza Episcopale del Cile, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Carlos Eduardo Pellegrín Barrera, S.V.D., di Chillán.

    - Il Vescovo Pedro Felipe Bacarreza Rodríguez, di Los Angeles.

    - Il Vescovo Manuel Camino Vial Risopatrón, dei Padri di Schönstatt, di Temuco.

    - Il Vescovo Ignacio Francisco Ducasse Medina, di Valdivia.

    - L'Arcivescovo Manuel Gerardo Donoso Donoso, SS.CC., di La Serena, con il Vescovo Ausiliare Luis Gleisner Wobbe.

    - Il Vescovo Gaspar Francisco Quintana Jorquera, C.M.F., di Copiapó.

- L'Arcivescovo Martin Krebs, Nunzio Apostolico in Guinea e in Mali, con i Familiari.

  Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre riceverà tre Presuli della Conferenza Episcopale del Cile,  in Visita "ad Limina Apostolorum":

-    L'Arcivescovo Cristián Caro Cordero, di Puerto Montt

-    Il Vescovo René Osvaldo Rebolledo Salinas, di Osorno.

-    Il Vescovo Bernardo Miguel Bastres Florence, S.D.B., di Punta Arenas,
AL:AP/.../...                                       VIS 20081128 (160)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 28 NOV. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Marcel Utembi Tapa, finora Vescovo di Mahagi-Nioka (Repubblica Democratica del Congo), Arcivescovo di Kisangani (150.123; popolazione: 1.265.000, cattolici: 575.020; sacerdoti: 91; religiosi: 193), Repubblica Democratica del Congo.

- Il Sacerdote William Avenya, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Makurdi (superficie: 24.461; popolazione: 3.288.000; cattolici:1.483.180; sacerdoti: 157; religiosi: 163), Nigeria. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Ishangev Tiev, (Nigeria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1981. Dal 1996 è stato Segretario Generale dell'AECWA.

- Il Sacerdote Jean-Pierre Batut, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Lyon (superficie: 5.087; popolazione: 1.745.000; cattolici: 1.207.000; sacerdoti: 523; religiosi: 2.201; diaconi permanenti: 59), Francia. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia di Saint-Eugêne et Sainte-Cécile, è nato nel 1954 a Parigi (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1984.

- Il Monsignor Nicolas Souchu, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Rennes (superficie: 6.775; popolazione: 930.000; cattolici: 817.000; sacerdoti: 410; religiosi: 1.352; diaconi permanenti: 26), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Neuilly-sur-Seine (Francia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. E' stato finora Vicario Generale della Diocesi di Orléans.
NER:NEA/.../...                                   VIS 20081128 (190)


giovedì 27 novembre 2008

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO ATTENTATO MUMBAY

CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2008 (VIS). Di seguito riportiamo il testo che il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre, al Cardinale Oswald Gracias, Arcivescovo di Bombay (India), per gli attentati terroristici della notte scorsa che hanno causato più di 100 vittime e 300 feriti:

  "Profondamente preoccupato per l'esplosione di violenza a Mumbai, il Santo Padre cortesemente La prega di voler trasmettere le sue sentite condoglianze alle famiglie delle vittime dei tre brutali attentati, ed assicurare le pubbliche Autorità, i cittadini, e quanti sono rimasti coinvolti, della sua vicinanza spirituale.  Sua Santità lancia un pressante appello affinché cessino tutti gli atti di terrorismo, che gravemente offendono la famiglia umana e gravemente destabilizzano la pace e la solidarietà necessarie ad edificare una civiltà degna della nobile vocazione dell'umanità di amare Dio e il prossimo. Il Santo Padre prega per l'eterno riposo dei defunti ed invoca da Dio il dono della fortezza e della consolazione per i feriti e per quanti sono in lutto".
TGR/ATTENTATI:MUMBAI/BERTONE:GRACIAS               VIS 20081127 (180)


DUE RELIGIOSE RAPITE IN KENIA SIANO RILASCIATE AL PIÙ PRESTO

CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2008 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione:

  "Sono ormai oltre 15 giorni che le due religiose italiane Suor Maria Teresa Olivero e Suor Caterina Giraudo sono state rapite in Kenya, dove sono note per il loro generoso impegno in favore dei più poveri. Il prolungarsi del sequestro è seguito con preoccupazione dal Santo Padre, che è vicino nella preghiera alla sofferenza non solo delle due religiose rapite, ma anche dei familiari e del 'Movimento Contemplativo Missionario P. de Foucauld' a cui appartengono. L'auspicio è che questa situazione dolorosa e gravemente ingiusta di cui sono vittime persone del tutto innocenti e benemerite possa risolversi al più presto".
OP/RELIGIOSE RAPITE/LOMBARDI                       VIS 20081127 (140)


ALLO STUDIO POSSIBILE VIAGGIO DEL PAPA IN TERRA SANTA

CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2008 (VIS). In risposta ad una notizia apparsa su di un quotidiano israeliano relativa ad un eventuale viaggio del Papa in Terra Santa, Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato la dichiarazione che segue:

  "Confermo che esistono contatti a livello diplomatico fra la Santa Sede e Israele per studiare la possibilità di un Viaggio del Papa in Terra Santa il prossimo anno".
OP/VIAGGIO PAPA TERRA SANTA/LOMBARDI         VIS 20081127 (90)


SANTA SEDE E CONFERENZA FAO: PANE QUOTIDIANO PER TUTTI

CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2008 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il discorso del Monsignor Renato Volante, Capo della Delegazione della Santa Sede alla 35 Sessione Speciale della Conferenza della F.A.O. (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura), dedicata a valutare i risultati della gestione della F.A.O. e ad analizzare le proposte per meglio far fronte alla situazione del mondo rurale e le prospettive dell'alimentazione.

  "Seguendo l'agenda di questa Conferenza" - ha detto il Presule - "l'approccio della Delegazione della Santa Sede evidentemente non vuole offrire soluzioni tecniche, ma piuttosto un orientamento ideale che possa concorrere a delle scelte concrete avendo a cuore le esigenze della persona umana, specie se queste ultime sono limitate a condizioni di vita che ne compromettono una dignitosa esistenza".

  "Se si considerano i dati sulle attività svolte dalla F.A.O., essi mostrano un impegno costante ed attivo, ma soprattutto sempre più rispondente alle esigenze degli Stati membri, specialmente quelli il cui sistema economico richiede strade diverse per lo sviluppo del settore agricolo e per soddisfare i bisogni alimentari in crescita".

  "Allo stesso tempo, proprio guardando al necessario impegno futuro della F.A.O., risulta chiaro l'avanzare di situazioni 'nuove' che coinvolgono il settore dell'agricoltura e quindi domandano ulteriori sforzi che non possono essere richiesti solo alla struttura dell'Organizzazione, ma anche ai suoi singoli Stati membri".

  "Riformare la F.A.O. significa oggi condividere l'idea che la lotta contro la fame è una situazione determinata da molteplici fattori e dagli obiettivi che la animano ed intorno ai quali si elaborano strategie spesso purtroppo orientate a favorire singoli settori piuttosto che a fornire una visione unitaria: quella che pone al centro le esigenze della persona. Gli effetti negativi di una tale impostazione riguardo al settore agricolo risultano in molti casi evidenti, specialmente in quelle aree su cui maggiormente gravano la povertà, il sottosviluppo e la denutrizione, nonché il degrado ambientale".

  "La Delegazione della Santa Sede è fermamente convinta che la struttura della F.A.O. ed i suoi impegni conseguenti, devono sottolineare la funzione portante dell'agricoltura nei processi di sviluppo, promuovendo anzitutto non la semplice managerialità, ma criteri di gestione oculati e interventi realmente funzionali ai bisogni".

  "Questo significa che un'ordinata ricerca che voglia rafforzare la produzione agricola in ragione di una domanda crescente di alimenti non può dimenticare le ragioni della sicurezza degli alimenti - e quindi la salute dei consumatori - come pure della sostenibilità della produzione agricola, e cioè la protezione ambientale. Per questi obiettivi che tutti gli Stati, a diverso modo, invocano come prioritari, è necessario che la F.A.O. possa continuare a disporre di risorse e della necessaria fiducia da parte della Comunità internazionale nel suo insieme".

  "La Santa Sede, da parte sua," - ha concluso Monsignor Volante - "vuole qui riaffermare la disponibilità della Chiesa cattolica, delle sue strutture e forme di organizzazione a contribuire in questo sforzo perché ogni persona possa ricevere 'il pane quotidiano', come del resto ricorda anche il motto della F.A.O. 'Fiat panis'!".
DELSS/RIFORMA F.A.O./VOLANTE                       VIS 20081127 (500)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Emil Paul Tscherrig, Nunzio Apostolico in Svezia, Danimarca, Finlandia, Islanda e Norvegia.

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale del Cile, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Pablo Lizama Riquelme, di Antofagasta.

    - Il Vescovo Héctor Eduardo Vargas Bastidas, S.D.B., di Arica.

    - Il Vescovo Marco Antonio Órdenes Fernández, di Iquique.

    - Il Vescovo Guillermo Patricio Vera Soto, Prelato di Calama.

    - L'Arcivescovo Ricardo Ezzati Andrello, S.D.B., di Concepción, con il Vescovo Ausiliare eletto Pedro Ossandón Buljevic.
AP:AL/.../...                                         VIS 20081127 (90)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Canonico Florencio Armando Colín Cruz, Vescovo Ausiliare di México (superficie: 1.479; popolazione: 8.699.000; cattolici: 7.580.684; sacerdoti: 1.672; religiosi: 7.024; diaconi permanenti: 130), Messico. Il Vescovo eletto è nato nel 1950 ad Acambay (Messico) ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. E' stato finora Canonico effettivo nel Capitolo della Basilica di "Nuestra Señora de Guadalupe" e Parroco della Parrocchia di "Capucinas".
NEA/.../COLIN CRUZ                                 VIS 20081127 (80)


mercoledì 26 novembre 2008

CHIAMATI A VIVERE NELL'AMORE DI CRISTO PER IL PROSSIMO


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2008 (VIS). Proseguendo la catechesi dedicata a San Paolo, per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo Vi, il Papa si è soffermato sulle conseguenze che scaturiscono dall'essere giustificati per la fede e dall'azione della Spirito nella vita cristiana.

  Il Santo Padre ha affermato che "non è casuale che San Paolo, nella 'Lettera ai Galati' ponga l'accento, in modo radicale, sulla gratuità della giustificazione, sottolinei pure la relazione tra la fede e le opere".

  "Nella stessa Lettera ai Galati Paolo" - ha proseguito il Pontefice - "dirà che, portando i pesi gli uni degli altri, i credenti adempiono il comandamento dell'amore (cfr Gal 6,2). Giustificati per il dono della fede in Cristo, siamo chiamati a vivere nell'amore di Cristo per il prossimo, perché è su questo criterio che saremo alla fine della nostra esistenza giudicati".

  "L'amore cristiano è quanto mai esigente poiché sgorga dall'amore totale di Cristo per noi: quell'amore che ci reclama, ci accoglie, ci abbraccia, ci sostiene, sino a tormentarci, poiché costringe ciascuno a non vivere più per se stesso, chiuso nel proprio egoismo, ma per 'Colui che è morto e risorto per noi' (cfr 2 Cor 5,15). L'amore di Cristo ci fa essere in Lui quella creatura nuova (cfr 2 Cor 5,17) che entra a far parte del suo Corpo mistico che è la Chiesa".

  "Vista in questa prospettiva, la centralità della giustificazione senza le opere, oggetto primario della predicazione di Paolo, non entra affatto in contraddizione con la fede operante nell'amore; anzi esige che la nostra stessa fede si esprima in una vita secondo lo Spirito".

  "Spesso si è vista un'infondata contrapposizione tra la teologia di San Paolo e quella di San Giacomo" - ha rilevato il Pontefice - "che nella sua Lettera scrive: "Come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta' (2,26). In realtà, mentre Paolo è preoccupato anzitutto di dimostrare che la fede in Cristo è necessaria e sufficiente, Giacomo pone l'accento sulle relazioni consequenziali tra la fede e le opere (cfr Gc 2,2-4). Pertanto sia per Paolo sia per Giacomo la fede operante nell'amore attesta il dono gratuito della giustificazione in Cristo".

  "Spesso siamo portati a cadere negli stessi fraintendimenti che hanno caratterizzato la comunità di Corinto: quei cristiani pensavano che, essendo stati giustificati gratuitamente in Cristo per ,a fedel, 'tutto fosse loro lecito'. E pensavano, e spesso sembra che lo pensino anche cristiani oggi, che sia lecito creare divisini nella Chiesa. Corpo di Cristo, celebrare l'Eucaristia senza farci carico dei fratelli più bisognosi, aspirare ai carismi migliori senza renderci conto che siamo membra gli uni degli altri, e così via. Disastrose sono le conseguenze di una fede che non s'incarna nell'amore, perché si riduce all'arbitrio e al soggettivismo più nocivo per noi e per i fratelli".

  "Al contrario, seguendo San Paolo, dobbiamo prendere rinnovata coscienza che, proprio perché giustificati in Cristo, non apparteniamo più a noi stessi, ma siamo diventati tempio dello Spirito e siamo perciò chiamati a glorificare Dio nel nostro corpo con tutta la nostra esistenza (cfr 1 Cor 6,19). Sarebbe uno svendere il valore inestimabile della giustificazione se, comprati a caro prezzo dal sangue di Cristo, non lo glorificassimo con il nostro corpo, con tutta la nostra esistenza. Sarebbe uno svendere il valore inestimabile della giustificazione se, comprati a caro prezzo dal sangue di Cristo, non lo glorificassimo con  il nostro copro".

  Benedetto XVI ha concluso la catechesi ponendo in rilievo che: "Se l'etica che Paolo propone ai credenti non scade in forme di moralismo e si dimostra attuale per noi, è perché, ogni volta, riparte sempre dalla relazione personale e comunitaria con la giustificazione in Cristo, per inverarsi nella vita secondo lo Spirito. Questa è essenziale: l'etica cristiana non nasce da una sistema di comandamenti, ma è conseguenza della nostra amicizia con Cristo. Questa amicizia influenza la vita: se è vera si incarna e si realizza nell'amore per il prossimo. Per questo, qualsiasi decadimento etico non si limita alla sfera individuale, ma è nello stesso tempo svalutazione della fede personale e comunitaria: da questa deriva e su essa incide in modo determinante".

  Al termine dell'Udienza, nei saluti ai pellegrini di lingua spagnola, il Santo Padre ha ricordato: "la marcia per chiedere la libertà delle persone rapite, che avrà luogo venerdì prossimo in Colombia. Elevo a Dio" - ha detto il Papa - "ferventi preghiere affinché cessi questo flagello e si raggiungano quanto prima la concordia e la pace in questa diletta Nazione".
AG/SAN PAOLO:GIUSTIFICAZIONE/...                       VIS 20081126 (760)


VISITA DEL CATHOLICOS ARAM I: VERSO PIENA UNITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2008 (VIS). Prima della catechesi dell'Udienza Generale del Mercoledì, il Santo Padre Benedetto XVI ha rivolto brevi parole a Sua Santità Aram I, Catholicos di Cilicia degli Armeni, Capo di una Delegazione di Vescovi e fedeli laici  armeni.

  "Questa fraterna visita" - ha affermato il Pontefice - "è una significativa occasione per rafforzare i legami di unità già esistenti fra noi, mentre ci incamminiamo verso la piena unità, che è obiettivo di tutti i seguaci di Cristo e dono da invocare quotidianamente dal Signore".

  "Perciò" - ha proseguito il Pontefice - "Vostra Santità, invoco la grazia dello Spirito Santo sul vostro pellegrinaggio alle tombe degli Apostoli Pietro e Paolo, e invito tutti i presenti a pregare con fervore il Signore che la vostra visita, ed i vostri incontri, segnino un ulteriore progresso verso la piena unità".

 "Vostra Santità" - ha detto ancora il Papa rivolgendosi al Catholicos Aram I - "desidero esprimere la mia speciale gratitudine per il suo costante impegno personale nell'ambito dell'ecumenismo, specialmente nella Commissione Internazionale Congiunta per il Dialogo Teologico fra la Chiesa Cattolica e le Chiese Ortodosse Orientali e nel Consiglio Mondiale delle Chiese".

  "Sulla parete laterale esterna della Basilica Vaticana è collocata una statua di San Gregorio l'Illuminatore, fondatore della Chiesa Armena, che uno degli storici armeni ha definito 'il nostro progenitore e padre nel Vangelo!" - ha ricordato il Papa - "La presenza di questa statua evoca le sua sofferenze nel convertire il popolo armeno alla cristianesimo, ma anche i numerosi martiri e confessori della fede la cui testimonianza portò ricchi frutti nella storia del vostro popolo. La cultura e la spiritualità armena sono pervase dall'orgoglio nella testimonianza dei progenitori, che hanno sofferto con fedeltà e coraggio in comunione con l'Agnello sacrificato per la salvezza del mondo".

  "San Gregorio l'Illuminatore e soprattutto la Vergine Madre di Dio, illuminino il nostro cammino e ci guidino vero la pienezza dell'unità che tutti desideriamo".
AG/UNITÀ/ARAM I                                   VIS 20081126 (330)


martedì 25 novembre 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la Diocesi di Gómez Palacio (Messico), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Durango, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.

- Ha nominato il Vescovo José Guadalupe Torres Campos, primo Vescovo di Gómez Palacio (superficie: 27.405; popolazione: 531.465; cattolici: 475.129; sacerdoti: 49; religiosi: 70), Messico. E' stato finora Vescovo Ausiliare di Ciudad Juárez (Messico).
ECE:NER/.../TORRES CAMPOS                             VIS 20081125 (60)


BELLEZZA INSEPARABILE RICERCA VERITÀ E BONTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un Messaggio all'Arcivescovo Giafranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, in occasione dell'annuale Seduta pubblica delle Accademie Pontificie. Quest'anno la Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon, organizzatrice dell'evento, ha scelto il tema: 'Universalità della bellezza: estetica ed etica a confronto".

  "La necessità e l'urgenza di un rinnovato dialogo tra estetica ed etica, tra bellezza, verità e bontà," - scrive il Papa - "ci vengono riproposte non solo dall'attuale dibattito culturale ed artistico, ma anche dalla realtà quotidiana. A diversi livelli, infatti, emerge drammaticamente la scissione, e talvolta il contratto tra le due dimensioni, quella della ricerca della bellezza, compresa però riduttivamente come forma esteriore, come apparenza da perseguire a tutti i costi, e quella della verità e bontà delle azioni che si compiono per realizzare una certa finalità".

  "Infatti, una ricerca della bellezza che fosse estranea o avulsa dall'umana ricerca della verità e della bontà si trasformerebbe, come purtroppo succede, in mero estetismo, e, soprattutto per i più giovani, in un itinerario che sfocia nell'effimero, nell'apparire banale e superficiale o addirittura in una fuga verso paradisi artificiali che mascherano e nascondono il vuoto e l'inconsistenza interiore".

  Il Santo Padre ricorda ancora di aver più volte sottolineato: "la necessità e l'impegno di un allargamento degli orizzonti della ragione", per "tornare a comprendere anche l'intima connessione che lega la ricerca della bellezza con la ricerca della verità e della bontà. (...) Se questo impegno è valido per tutti, lo è ancor di più per il credente, per il discepolo di Cristo, chiamato dal Signore a 'rendere ragione' a tutti della bellezza e della verità della propria fede".

  La bellezza delle opere che i credenti compiono per rendere "gloria al Padre", seguendo il mandato di Cristo "manifesta ed esprime, in una sintesi eccellente, la bontà e la verità profonda del gesto, come pure la coerenza e la santità di chi lo compie. (...) La nostra testimonianza, allora deve nutrirsi di questa bellezza (...) e per questo è necessario saper comunicare con il linguaggio delle immagini e dei simboli (...) per raggiungere efficacemente i nostri contemporanei".

  Benedetto XVI ricorda, inoltre, la recente Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi durante la quale i Vescovi hanno ribadito "il valore perenne di una 'bella testimonianza ' per l'annuncio del Vangelo, sottolineando l'importanza del saper eleggere e scrutare la bellezza delle opere d'arte, ispirate dalla fede e promosse dai credenti, per scoprirvi  un singolare itinerario che avvicina a Dio e alla sua Parola".

  Citando infine la Lettera agli Artisti di Giovanni Paolo II che "invitava a riflettere sull'intimo e fecondo dialogo tra la Sacra Scrittura e le diverse forma artistiche, da cui sono scaturiti innumerevoli capolavori", Benedetto XVI lancia un appello agli accademici ed artisti ricordando che la loro missione è "suscitare meraviglia e desiderio del bello, formare la sensibilità degli animi e alimentare la passione per tutto ciò che è autentica espressione del genio umano e riflesso della Bellezza divina".
MESS/ETICA:ESTETICA/PONTIFICIE ACCADEMIE               VIS 20081125 (520)


lunedì 24 novembre 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 NOV. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Paul Mandla Khumalo, C.M.M., finora Vescovo di Witbank (Sud Africa), Arcivescovo Metropolita di Pretoria (superficie: 16.580; popolazione: 4.994.000; cattolici: 192.510; sacerdoti: 113; religiosi: 302; diaconi permanenti: 11), Sud Africa e Ordinario Militare per il Sud Africa. L'Arcivescovo Khumalo succede all'Arcivescovo George Francis Daniel, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo della medesima Arcidiocesi e dell'Ordinariato Militare, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre José Luís Gerardo Ponce de León, I.M.C., Vicario Apostolico di Ingwavuma (superficie: 12.309; popolazione: 617.923; cattolici: 24.029; sacerdoti: 7; religiosi: 14 Sud Africa. Il Vescovo eletto, Finora Segretario Generale e Procuratore Generale dell'Istituto Missioni della Consolata, è nato nel 1961 a Buenos Aires (Argentina), ha emesso i primo voti nel 1983, la professione solenne nel 1985 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986.

- Ha nominato il Vescovo Désiré Tsarahazana, finora Vescovo della Diocesi di Fenoarivo Atsinanana (Madagascar), Vescovo di Toamasina (superficie: 23.690; popolazione: 1.957.000; cattolici: 771.000; sacerdoti: 41; religiosi:138), Madagascar. Il Vescovo Tsarahazana succede al Vescovo René Rakotondrabé, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Georges Varkey Puthiyakulangara, M.E.P., Vescovo Coadiutore della Diocesi di Port-Bergé  (superficie: 23.367; popolazione: 579.000; cattolici: 16.161; sacerdoti: 16; religiosi: 47), Madagascar. Il Vescovo eletto, finora Direttore diocesano dell'insegnamento cattolico, nella Diocesi di Mahajanga (Madagacar), è nato nel 1953 Endoor (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1982.

Sabato 22 novembre il Santo Padre ha nominato:

- Il Cardinale Julián Herranz, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del 1750° anniversario del martirio del Vescovo San Fruttuoso e dei Diaconi Sant'Augurio e Sant'Eulogio, conosciuti come i protomartiri di Tarragona (Spagna), che  avranno luogo in detta Città, il 25 gennaio 2009.
 
- Il Vescovo Ajé Yapo, finora Vescovo di Yamoussoukro (Costa d'Avorio), Arcivescovo di Gagnoa (superficie: 21.951; popolazione: 1.320.000; cattolici: 132.000; sacerdoti: 122; religiosi: 59), Costa d'Avorio.

- Il Reverendo Silvestre San, Vescovo di Denpasar (superficie: 25.756; popolazione: 8.171.781; cattolici: 32.083; sacerdoti: 36; religiosi: 96), Indonesia. Il Vescovo eletto, finora Rettore del Seminario Maggiore di Ritapiret (Indonesia), è nato nel 1961 a Maupongo (Indonesia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1988.

- Il Reverendo Ariel Edgardo Torrado Mosconi, Vescovo Ausiliare di Santiago del Estero (superficie: 81.969; popolazione: 653.000; cattolici: 587.000; sacerdoti: 71; religiosi: 109; diaconi permanenti: 13), Argentina. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a 25 de Mayo (Argentina), ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1990. E' stato finora Parroco della Parrocchia di San Isidro Labrador ed Assessore dell'Istituto di Cultura dell'Università Cattolica Argentina.

- Il Dottor Thomas Han Hong-Soon, Revisore Internazionale presso la Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.
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UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 24 NOV. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, Arcivescovo di Santiago del Chile (Cile), in Visita "ad Limina Apostolorum" con gli Ausiliari: Vescovo Cristián Contreras Villarroel, Vescovo Andrés Arteaga Manieu e Vescovo Fernando  Natalio Chomalí Garib.

- La Signora Konji Sebati, Ambasciatore del Sud Africa, in visita di congedo.

- Sua Santità Aram I, Catholicos di Cilicia degli Armeni.

  Sabato 22 novembre, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, per la presentazione della terza edizione tipica del Messale Romano.
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RISPETTO RELIGIONI E GRUPPI ETNICI, GARANZIA DI PACE

CITTA' DEL VATICANO, 24 NOV. 2008 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI e Sua Santità Aram I, Catholicos della Chiesa Apostolica Armena di Cilicia, hanno presieduto un incontro di preghiera, nella Cappella "Redemptoris Mater " del Palazzo Apostolico Vaticano, al quale ha assistito anche una Delegazione dei Vescovi del Catholicos.

  Rivolgendosi al Catholicos, il Santo Padre ha detto che nel corso della visita alla Basilica di San Paolo con la comunità monastica ricorderà "i santi e martiri armeni", quali San Nerses Shnorkhali e San Nerses de Lambon, il Vescovo di Tarso noto come "il secondo Paolo di Tarso". Quella testimonianza ebbe il suo culmine nel secolo XX, che fu un tempo di indicibile sofferenza per il Popolo armeno".

  "La fede e la devozione del popolo armeno sono state costantemente sostenute dalla memoria dei numerosi martiri che hanno testimoniato il Vangelo nei secoli. Che la grazia di quella testimonianza continui a forgiare la cultura della Nazione Armena e ispirare nei credenti di Cristo una fiducia ancora più grande nel potere salvifico della Croce".

  Facendo riferimento all'incontro fra Chiesa Cattolica e Chiese Orientali Ortodosse, al quale partecipano delegati di nazionalità armena, il Santo Padre ha auspicato il chiarimento delle "questioni teologiche che ci hanno diviso nel passato ma che ora appaiono aperte ad un maggiore consenso". In merito il Papa ha auspicato che l'attuale lavoro della Commissione Internazionale, che esamina il tema: "La natura, costituzione e missione della Chiesa ", faccia sì che molti degli aspetti specifici del nostro dialogo teologico trovino il contesto e soluzioni adeguate".

  "Una maggiore comprensione ed apprezzamento della tradizione apostolica che noi condividiamo contribuirà ad una più efficace testimonianza comune ai valori spirituali e morali senza i quali un ordine più giusto non può esistere. Perciò, confido che si cercheranno nuovi strumenti più pratici per dare espressione alle dichiarazioni comuni che abbiamo già firmato".

  Al termine del suo discorso, il Santo Padre ha affermato di non poter mancare di assicurare "la sua quotidiana preghiera e profonda sollecitudine per il popolo del Libano e del Medio Oriente. Come non addolorarsi delle tensioni e conflitti che continuano a vanificare gli sforzi per promuovere la riconciliazione e la pace ad ogni livello di vita civile e politica nella regione?".

  "Ultimamente ci siamo tutti rattristati dalla 'escalation' di  persecuzioni e violenze contro i cristiani in alcune parti del Medio Oriente ed altrove. Solo quando i paesi coinvolti potranno determinare il proprio destino, ed i vari gruppi etnici e comunità religiose si accetteranno e si rispetteranno a vicenda, si potrà costruire la pace sulle solide basi della solidarietà, della giustizia e del rispetto per i legittimi diritti degli individui e dei popoli".
AC/..../CATHOLICOS ARAM I                           VIS 20081124 (450)


BEATIFICAZIONI GIAPPONE E CUBA, GRANDE CARESTIA UCRAINA

CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2008 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, il Papa ha ricordato che domani 24 novembre, "in Giappone, nella città di Nagasaki, avrà luogo la beatificazione di 188 martiri, tutti giapponesi, uomini e donne, uccisi nella prima parte del XVII secolo. In questa circostanza, così significativa per la comunità cattolica e per tutto il Paese del Sol Levante, assicuro la mia spirituale vicinanza".

  "Sabato prossimo, (29 novembre) inoltre," - ha ricordato ancora il Pontefice - "a Cuba sarà proclamato beato Fratel José Olallo Valdés, dell'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio. Alla sua celeste protezione affido il popolo cubano, specialmente i malati e gli operatori sanitari". Rivolgendosi ai pellegrini di lingua spagnola, il Papa ha rivolto un saluto speciale ai pastori e ai fedeli di Cuba che assisteranno a Camagüey alla Beatificazione ed ha auspicato che "l'esempio e l'intercessione del nuovo Beato aiuti la Chiesa nella sua missione evangelizzatrice e conceda una rinnovata vitalità apostolica a tutti i cubani che sono fieri di essere discepoli e missionari di Gesù Cristo".

  Il Santo Padre, rivolgendo un cordiale saluto ai pellegrini ucraini, ha affermato: "Cari fratelli e sorelle, in questi giorni ricorre il 75° anniversario dell'Holodomor - la 'grande carestia' - che negli anni 1932-1933 ha causato milioni di morti in Ucraina e in altre regioni dell'Unione Sovietica durante il regime comunista. Nell'auspicare vivamente che nessun ordinamento politico possa più, in nome di una ideologia, negare i diritti della persona umana e la sua libertà e dignità, assicuro la mia preghiera per tutte le vittime innocenti di quella immane tragedia, e invoco la santa Madre di Dio perché aiuti le Nazioni a procedere sulle vie della riconciliazione e costruire il presente e il futuro nel rispetto reciproco e nella ricerca sincera della pace".
ANG/BEATI GIAPPONE:CUBA:UCRAINA/...                   VIS 20081124 (310)


PELLEGRINI AMALFI-CAVA DE' TIRRENI: COLLABORARE REGNO DIO

CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti al pellegrinaggio dell'Arcidiocesi italiana di Amalfi-Cava de' Tirreni, accompagnati dall'Arcivescovo Orazio Soricelli. Motivo del pellegrinaggio alla tomba dell'Apostolo Pietro, con le reliquie di Sant'Andrea, Patrono dell'Arcidiocesi, è il VIII centenario della traslazione delle reliquie del Santo da Costantinopoli alla città di Amalfi.

  Il Papa ha ricordato che il 30 novembre si concluderà l'anno giubilare dell'Arcidiocesi con la Santa Messa celebrata nella Cattedrale di Amalfi dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato. "E' stato un anno singolare" - ha rilevato il Pontefice - "che ha avuto il suo culmine nel solenne atto commemorativo dell'8 maggio scorso, presieduto dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, quale mio Inviato Speciale".

  "Guardando all'esempio e ricorrendo all'intercessione di Sant'Andrea voi" - ha detto il Papa ai pellegrini dell'Arcidiocesi - "volete infatti ridare nuovo slancio alla vostra vocazione apostolica e missionaria, allargando le prospettive del vostro cuore alle attese di pace tra i popoli, intensificando la preghiera per l'unità tra tutti i cristiani. Vocazione, missione ed ecumenismo sono pertanto le tre parole-chiave che vi hanno orientato in questo impegno spirituale e pastorale".

  Domenica 23 novembre, solennità di Cristo Re "La Parola di Dio ci ricorderà anche che il volto di Cristo, Re universale, è quello del giudice, perché Dio è al tempo stesso Pastore buono e misericordioso e Giudice giusto".

  "Decisivo è il criterio del giudizio" - ha proseguito il Pontefice - "Questo criterio è l'amore, la carità concreta nei confronti del prossimo, in particolare dei 'piccoli', delle persone in maggiore difficoltà (...) Cristo si identifica con i suoi 'fratelli più piccoli', e il giudizio finale sarà il rendiconto di quanto è già avvenuto nella vita terrena".

  "Cari fratelli e sorelle, è questo ciò che interessa a Dio. A Lui non importa la regalità storica, ma vuole regnare nei cuori delle persone, e da lì sul mondo: Egli è re dell'universo intero, ma il punto critico, la zona dove il suo regno è a rischio, è il nostro cuore, perché lì Dio si incontra con la nostra libertà. Noi, e solo noi, possiamo impedirgli di regnare su noi stessi, e quindi possiamo porre ostacolo alla sua regalità sul mondo: sulla famiglia, sulla società, sulla storia".

  "Gesù vuole associarci alla sua regalità; ecco perché ci invita a collaborare all'avvento del suo Regno di amore, di giustizia e di pace. Sta a noi rispondergli, non con le parole, ma con i fatti: scegliendo la via dell'amore fattivo e generoso verso il prossimo, noi permettiamo a Lui di estendere la sua signoria nel tempo e nello spazio".
AC/CRISTO RE/AMALFI                               VIS 20081124 (450)


REGNO CRISTO PORTA COMPIMENTO TUTTO BENE UOMO E STORIA

CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2008 (VIS). Alle ore 12:00 di questa mattina,  il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Nell'ultima domenica dell'anno liturgico e Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'universo: "Il Vangelo odierno insiste proprio sulla regalità universale di Cristo giudice" - ha detto il Papa - "con la stupenda parabola del giudizio finale, che san Matteo ha collocato immediatamente prima del racconto della Passione (25,31-46). Le immagini sono semplici, il linguaggio è popolare, ma il messaggio è estremamente importante: è la verità sul nostro destino ultimo e sul criterio con cui saremo valutati. "Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto" (Mt 25,35) e così via".

  "Chi non conosce questa pagina? Fa parte della nostra civiltà. Ha segnato la storia dei popoli di cultura cristiana: la gerarchia di valori, le istituzioni, le molteplici opere benefiche e sociali. In effetti, il regno di Cristo non è di questo mondo, ma porta a compimento tutto il bene che, grazie a Dio, esiste nell'uomo e nella storia. Se mettiamo in pratica l'amore per il nostro prossimo, secondo il messaggio evangelico, allora facciamo spazio alla signoria di Dio, e il suo regno si realizza in mezzo a noi. Se invece ciascuno pensa solo ai propri interessi, il mondo non può che andare in rovina".

  "Cari amici, il regno di Dio non è una questione di onori e di apparenze, ma, come scrive San Paolo, è "giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo" (Rm 14,17). Al Signore sta a cuore il nostro bene, cioè che ogni uomo abbia la vita, e che specialmente i suoi figli più 'piccoli' possano accedere al banchetto che lui ha preparato per tutti. Perciò, non sa che farsene di quelle forme ipocrite di chi dice 'Signore, Signore' e poi trascura i suoi comandamenti (cfr Mt 7,21). Nel suo regno eterno, Dio accoglie quanti si sforzano giorno per giorno di mettere in pratica la sua parola".
ANG/CRISTO RE/...                            VIS 20081124 (370)


venerdì 21 novembre 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Giambattista Diquattro, Nunzio Apostolico in Bolivia, finora Nunzio Apostolico in Panama.

- Ha nominato il Padre Paul Desfarges, S.I., Vescovo di Constantine (superficie: 110.522; popolazione: 11.372.000; cattolici: 300; sacerdoti. 18; religiosi: 34), Algeria. Il Vescovo eletto, è nato a Saint-Etienne (Francia) nel 1944, è stato ordinato sacerdote nel 1975 ed ha emesso i voti solenni nel 1981. Finora Superiore della Comunità dei Gesuiti ad Algeri e Direttore della Casa per Ritiri spirituali "Ben Smen" ad Algeri (Algeria), succede al Vescovo Gabriel Piroird, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Yves Le Saux, Vescovo di Le Mans (superficie: 6.244; popolazione: 530.000; cattolici: 349.000; sacerdoti: 166; religiosi: 480; diaconi permanenti: 28), Francia. Il Vescovo eletto, membro della "Communauté de l'Emmanuel", finora Responsabile dei seminaristi, dei diaconi e dei sacerdoti della stessa Comunità, è nato nel 1960 a Hennebont (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1986.
NN:NER:RE/.../...                                   VIS 20081121 (180)


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