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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 16 giugno 2008

VOCAZIONE CHIESA CHE E' IN PUGLIA PONTE POPOLI E CULTURE


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2008 (VIS). Alle ore 15:30 di oggi pomeriggio, il Santo Padre Benedetto XVI è partito dall'aeroporto di Roma-Ciampino diretto a Santa Maria di Leuca e Brindisi e dopo uno scalo tecnico all'aeroporto militare "Fortunato Cesari" di Galatina, si è recato in elicottero a Punta Rìstola di Santa Maria di Leuca. Infine ha raggiunto in auto il Santuario di Santa Maria 'de finibus terrae' dove si è soffermato in adorazione del Santissimo Sacramento e per venerare l'immagine della Madonna.

  Alle ore 17:30, sul Piazzale del Santuario, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la Celebrazione eucaristica.

  "In questo luogo storicamente così importante per il culto della Beata Vergine Maria" - ha detto il Papa nell'omelia - "ho voluto che la liturgia fosse dedicata a Lei, Stella del mare e Stella della speranza".

  "Sul mare della vita e della storia, Maria risplende come Stella di speranza. Non brilla di luce propria, ma riflette quella di Cristo, Sole apparso all'orizzonte dell'umanità, così che seguendo la Stella di Maria possiamo orientarci nel viaggio e mantenere la rotta verso Cristo, specialmente nei momenti oscuri e tempestosi".

  "La fede di Pietro e la fede di Maria si coniugano in questo Santuario. (...) Entrambi, insieme, vi aiuteranno, cari fratelli e sorelle, a 'ripartire da Cristo', a rinnovare la vostra fede, perché risponda alle esigenze del nostro tempo".

    "Maria vi insegna a restare sempre in ascolto del Signore nel silenzio della preghiera, ad accogliere con generosa disponibilità la sua Parola col profondo desiderio di offrire voi stessi a Dio, la vostra vita concreta, affinché il suo Verbo eterno, per la potenza dello Spirito Santo, possa ancora 'farsi carne' oggi, nella nostra storia".

  "In modo complementare, anche San Pietro vi insegnerà a sentire e credere con la Chiesa, saldi nella fede cattolica; vi porterà ad avere il gusto e la passione dell'unità, della comunione, la gioia di camminare insieme con i Pastori; e, al tempo stesso, vi parteciperà l'ansia della missione, di condividere il Vangelo con tutti, di farlo giungere fino agli estremi confini della terra".

  "'De finibus terrae': il nome di questo luogo santo è molto bello e suggestivo, perché riecheggia una delle ultime parole di Gesù ai suoi discepoli. Proteso tra l'Europa e il Mediterraneo, tra l'Occidente e l'Oriente, esso ci ricorda che la Chiesa non ha confini, è universale. (...) La Chiesa che è in Puglia possiede una spiccata vocazione ad essere ponte tra popoli e culture".

  "Cari amici" - ha sottolineato il Pontefice - "noi sappiamo bene, perché il Signore Gesù su questo è stato molto chiaro, che l'efficacia della testimonianza è proporzionata all'intensità dell'amore. A nulla vale proiettarsi fino ai confini della terra, se prima non ci si vuole bene e non ci si aiuta gli uni gli altri all'interno della comunità cristiana. (...) In un contesto che tende a incentivare sempre più l'individualismo, il primo servizio della Chiesa è quello di educare al senso sociale, all'attenzione per il prossimo, alla solidarietà e alla condivisione".

  "Qui, nel Salento, come in tutto il Meridione d'Italia" - ha concluso il Pontefice - "le Comunità ecclesiali sono luoghi dove le giovani generazioni possono imparare la speranza, non come utopia, ma come fiducia tenace nella forza del bene".

  Terminata la Celebrazione Eucaristica nel Piazzale del Santuario di Santa Maria di Leuca, il Papa ha raggiunto in auto l'eliporto di Punta Rìstola e alle ore 19:30 è partito alla volta di Brindisi.
PV-ITALIA/MESSA/SANTA MARIA DI LEUCA                   VIS 20080616 (590)


GIOVANI SIATE APOSTOLI DEI VOSTRI COETANEI

CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2008 (VIS). Atterrato alle 20:00 all'aeroporto di Brindisi, il Santo Padre è stato accolto dalle Autorità politiche, civili ed ecclesiastiche della Regione Puglia e successivamente, si è diretto in auto al Piazzale Lenio Flacco, dove - alle ore 20.30 - ha incontrato la Cittadinanza e in modo particolare i Giovani dell'Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni.

  "Brindisi" - ha ricordato il Pontefice - "un tempo luogo d'imbarco verso l'Oriente per commercianti, legionari, studiosi e pellegrini, resta una porta aperta sul mare. Negli ultimi anni, i giornali e la televisione hanno mostrato le immagini di profughi sbarcati a Brindisi dalla Croazia e dal Montenegro, dall'Albania e dalla Macedonia. Mi sembra doveroso ricordare con gratitudine gli sforzi che sono stati compiuti e che continuano ad essere dispiegati (...) per dare loro rifugio e assistenza".

  "Cari Brindisini, questa solidarietà" - ha sottolineato il Pontefice - "fa parte delle virtù che formano il vostro ricco patrimonio civile e religioso: continuate con slancio rinnovato a costruire insieme il vostro futuro. Fra i valori radicati nella vostra Terra vorrei richiamare il rispetto della vita e specialmente l'attaccamento alla famiglia, esposta oggi al convergente attacco di numerose forze che cercano di indebolirla. Quanto è necessario ed urgente, anche di fronte a queste sfide, che tutte le persone di buona volontà si impegnino a salvaguardare la famiglia, solida base su cui costruire la vita dell'intera società!".

  Rivolgendosi ai numerosi giovani presenti, il Santo Padre ha detto: "Conosco, in particolare, il peso che grava su non pochi di voi e sul vostro futuro a causa del fenomeno drammatico della disoccupazione, che colpisce anzitutto i ragazzi e le ragazze del Mezzogiorno d'Italia. Allo stesso modo, so che la vostra giovinezza è insidiata dal richiamo di facili guadagni, dalla tentazione di rifugiarsi in paradisi artificiali o di lasciarsi attrarre da forme distorte di soddisfazione materiale".

  "Non lasciatevi irretire dalle insidie del male!" - ha esclamato il Pontefice - "Ricercate piuttosto un'esistenza ricca di valori, per dare vita ad una società più giusta e più aperta al futuro. (...) Dipende da voi e dal vostro cuore far sì che il progresso si tramuti in un bene maggiore per tutti. E la via del bene - voi lo sapete - ha un nome: si chiama amore".

  "E l'amore di Dio ha il volto dolce e compassionevole di Gesù Cristo. Eccoci dunque giunti al cuore del messaggio cristiano: Cristo è la risposta ai vostri interrogativi e problemi; in Lui viene avvalorata ogni onesta aspirazione dell'essere umano. (...). SeguiteLo fedelmente e, per poterLo incontrare, amate la sua Chiesa, sentitevene responsabili, non rifuggite dall'essere, ciascuno nel suo ambito, coraggiosi protagonisti".

  "Della Chiesa voi siete il volto giovane: non fate perciò mancare il vostro contributo, perché il Vangelo che essa proclama possa propagarsi dappertutto. Siate apostoli dei vostri coetanei!".

  Terminato l'incontro, il Santo Padre ha raggiunto in auto l'Episcopio di Brindisi dove ha trascorso la notte.
PV-ITALIA/INCONTRO GIOVANI/BRINDISI                    VIS 20080616 (490)


LA CHIESA CHIAMATA AD INSTAURARE REGNO DELLA VITA

CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina, alle 9:15, il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato, nella sede dell'Episcopio di  Brindisi le Monache di Clausura delle Benedettine e delle Carmelitane di Ostuni e successivamente in auto ha raggiunto la banchina di Sant'Apollinare dove alle 10:00 ha presieduto la Celebrazione Eucaristica ed ha tenuto l'omelia, davanti a 70.000 persone.

  "I testi biblici che abbiamo ascoltato" - ha detto il Papa nell'omelia - "ci aiutano a comprendere la realtà della Chiesa (...). Nella prima Lettura, l'autore sacro narra il patto di Dio con Mosè e con Israele al Sinai. E' una delle grandi tappe della storia della salvezza, uno di quei  momenti (...), nei quali il confine tra Antico e Nuovo Testamento scompare e si manifesta il perenne disegno del Dio dell'Alleanza: il disegno di salvare tutti gli uomini mediante la santificazione di un popolo. (...) Ponendo al centro della sua nuova comunità i Dodici". Gesù "fa capire di essere venuto a portare a compimento il disegno del Padre celeste, (...) quando i Dodici, (...) proclameranno il Vangelo parlando tutte le lingue. Si manifesterà allora la Chiesa universale, raccolta in un unico Corpo di cui Cristo risorto è il Capo e, al tempo stesso, inviata da Lui a tutte le nazioni, fino agli estremi confini della terra".

  "I Dodici dovranno cooperare con Gesù nell'instaurare il Regno di Dio, cioè la sua signoria benefica, portatrice di vita, e di vita in abbondanza per l'intera umanità. In sostanza, la Chiesa, come Cristo e insieme con Lui, è chiamata e invitata a instaurare il Regno della vita e a scacciare il dominio della morte, perché trionfi nel mondo la vita di Dio. Trionfi Dio che è Amore".

  "Questo è il disegno di Dio: diffondere sull'umanità e sul cosmo intero il suo amore generatore di vita. Un progetto che tuttavia il Signore vuole attuare solamente nel rispetto della nostra libertà, perché l'amore di sua natura non si può imporre. La Chiesa è allora, in Cristo, lo spazio di accoglienza e di mediazione dell'amore di Dio. In questa prospettiva appare chiaramente come la 'santità' e la 'missionarietà' della Chiesa costituiscono due facce della stessa medaglia: solo in quanto santa, cioè colma dell'amore divino, la Chiesa può adempiere la sua missione, ed è proprio in funzione di tale compito che Dio l'ha scelta e santificata quale sua proprietà".

  In merito al binomio "santità'-missione" il Santo Padre ha ribadito che "è utile riflettere che i dodici Apostoli non erano uomini perfetti, scelti per la loro irreprensibilità morale e religiosa. Erano sicuramente credenti, pieni di entusiasmo e di zelo, ma segnati dai loro limiti umani, talora anche gravi. (...) Come noi. Come tutti i cristiani (...) La Chiesa è la comunità dei peccatori che credono all'amore di Dio e si lasciano trasformare da Lui, e così diventano santi".

  "Il Vangelo di oggi" - ha proseguito il Pontefice - "ci suggerisce lo stile della missione, cioè l'atteggiamento interiore che si traduce in vita vissuta. Non può che essere quello di Gesù: lo stile della 'compassione'. (...) La compassione cristiana non ha niente a che vedere col pietismo, con l'assistenzialismo. Piuttosto, è sinonimo di solidarietà e condivisione, ed è animato dalla speranza. (...) Animati dalla speranza nella quale siete stati salvati, anche voi, fratelli e sorelle di questa antica Chiesa di Brindisi, siate segni e strumenti della compassione, della misericordia di Cristo".
PV-ITALIA/OMELIA/BRINDISI                           VIS 20080616 (570)


PACE E COOPERAZIONE FRA I POPOLI DI ORIENTE ED OCCIDENTE

CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2008 (VIS). Al termine della Santa Messa celebrata alla Banchina di Sant'Apollinare nel Porto di Brindisi, il Papa ha guidato la recita dell'Angelus.

  "Da questo luogo così suggestivo" - ha detto il Papa - "desidero pertanto rinnovare il messaggio cristiano di cooperazione e di pace fra tutti i popoli, specialmente tra quelli che fanno corona a questo mare, antica culla di civiltà, e quelli del Vicino e Medio Oriente".

  "E mi piace farlo con le parole che ho usato due mesi fa a New York, rivolgendomi all'Assemblea dell'O.N.U.: "'L'azione della comunità internazionale e delle sue istituzioni, supposto il rispetto dei principi che sono alla base dell'ordine internazionale, non deve mai essere interpretata come un'imposizione indesiderata e una limitazione di sovranità. Al contrario, è l'indifferenza o la mancanza di intervento che recano danno reale. Ciò di cui vi è bisogno è una ricerca più profonda di modi di prevenire e controllare i conflitti, esplorando ogni possibile via diplomatica e prestando attenzione ed incoraggiamento anche ai più flebili segni di dialogo o di desiderio di riconciliazione".

  "Da questo lembo d'Europa proteso nel Mediterraneo, tra Oriente e Occidente, ci rivolgiamo ancora una volta a Maria, Madre che ci 'indica la via' - 'Odegitria' -, donandoci Gesù, Via della pace. (...)".

  "La sua materna protezione difenda sempre questa vostra Città e Regione, l'Italia, l'Europa e il mondo intero dalle tempeste che minacciano la fede e i veri valori; permetta alle giovani generazioni di prendere il largo senza paura per affrontare con cristiana speranza il viaggio della vita. Maria, Porto di salvezza, prega per noi!".

  Conclusa la Celebrazione Eucaristica con la recita dell'Angelus, il Santo Padre, rientrato in Episcopio, ha pranzato con i Vescovi della Puglia.
PV-ITALIA/ANGELUS/BRINDISI                                  VIS 20080616 (300)


PREGHIERA, MOMENTO FONDAMENTALE VITA SACERDOTALE


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2008 (VIS). Alle 16:45, il Papa ha avuto un incontro con i sacerdoti, diaconi e seminaristi, nella Cattedrale di San Lorenzo di Brindisi.

  Rivolgendosi in particolare ai sacerdoti, il Santo Padre ha affermato: "Perché la vostra sia una fede forte e vigorosa occorre, come ben sapete, alimentarla con un'assidua preghiera. Siate pertanto modelli di preghiera, diventate maestri di preghiera".

  "Dobbiamo tuttavia convincerci: il momento della preghiera è il più importante nella vita del sacerdote, quello in cui agisce con più efficacia la grazia divina, dando fecondità al suo ministero. Pregare è il primo servizio da rendere alla comunità".

  Rallegrandosi per l'ìnaugurazione del nuovo Seminario Arcivescovile - che poterà il nome di Benedetto XVI - il Papa ha ribadito che: "La preparazione accurata dei seminaristi e la formazione permanente dei presbiteri e degli altri operatori pastorali costituiscono preoccupazioni prioritarie per il Vescovo, al quale Iddio ha affidato la missione di guidare, come saggio pastore, il Popolo di Dio che vive in questa vostra Città".

  "Un'ulteriore occasione di crescita spirituale per le vostre Comunità è il Sinodo diocesano, il primo dopo il Concilio Vaticano II e dopo l'unificazione delle due diocesi di Brindisi e di Ostuni. Esso è l'occasione per rilanciare l'impegno apostolico dell'intera Diocesi, ma è soprattutto momento privilegiato di comunione, che aiuta a riscoprire il valore del servizio fraterno".

   "E' compito del Sinodo" - ha proseguito il Pontefice - "aiutare la vostra Chiesa locale, in tutte le sue componenti, a riscoprire il senso e la gioia del servizio: una servizio per amore. Ciò vale innanzitutto per voi, cari sacerdoti, configurati a Cristo 'Capo e Pastore', sempre pronti a guidare il suo gregge. Siate riconoscenti e lieti del dono ricevuto! Siate generosi nello svolgimento del vostro ministero! Poggiatelo su un'assidua preghiera e una permanente formazione culturale, teologia e spirituale!".

  Al termine del discorso, Papa Benedetto XVI ha invitato l'intera Diocesi a prepararsi all'Anno Paolino, che inizierà il 28 giugno prossimo. "Esso potrà essere l'occasione per un generoso rilancio missionario, per un più profondo annuncio della Parola di Dio, accolta, meditata e tradotta in apostolato fecondo, come avvenne appunto per l'Apostolo delle genti".

  Al termine dell'incontro il Papa ha raggiunto l'aeroporto di Brindisi-Casale, e dopo un'ora di volo è atterrato all'aeroporto di Roma-Ciampino da dove è rientrato in Vaticano.
PV-ITALIA/INCONTRO SACERDOTI/BRINDISI               VIS 20080616 (390)


INCONTRO COMITATO CONGIUNTO ISLAMICO-CATTOLICO

CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Comunicato del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso relativo al 14° Incontro del Comitato Congiunto Islamico-Cattolico, tenutosi in Vaticano dall'11 al 13 giugno scorso.

  La Delegazione cattolica era guidata dal Cardinale  Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, mentre la Delegazione islamica era guidata dal Professor Hamid bin Ahmad Al-Rifaie, Presidente del Forum Internazionale Islamico per il Dialogo (Jedda, Arabia Saudita).

  Tema dell'Incontro è stato: "Cristiani e Musulmani, testimoni del Dio della giustizia, della pace e della compassione in un mondo che soffre a causa della violenza". Il tema è stato esaminato in una prospettiva religiosa, secondo l'insegnamento delle due tradizioni religiose. Gli intervenuti hanno trovato un accordo comune sui seguenti punti:

1. Dalla intrinseca dignità di ogni essere umano sorgono diritti e doveri fondamentali.

2. La giustizia è una priorità del nostro mondo. Essa esige, oltre alla applicazione dei provvedimenti giuridici esistenti, il rispetto delle necessità fondamentali degli individui e dei popoli, in un  atteggiamento di amore, fraternità e solidarietà. Non vi può essere una vera e duratura pace, senza la giustizia.

3. La pace è un dono di Dio e richiede anche l'impegno di tutti gli esseri umani, e particolarmente dei credenti, chiamati ad essere vigili testimoni di pace in un mondo afflitto da molte forme di violenza.

4. I cristiani e i musulmani credono in un Dio compassionevole e perciò considerano loro dovere dimostrare compassione verso ogni persona umana, in particolare verso i bisognosi e i deboli.

5. Le religioni, se autenticamente praticate, effettivamente contribuiscono alla promozione della fratellanza e dell'armonia nella famiglia umana.

  Il Comunicato termina segnalando che i partecipanti sono stati ricevuti in udienza da Benedetto XVI "che li ha incoraggiati a continuare ad adoperarsi per la promozione della giustizia e della pace".
CON-DIR/COMITATO CATTOLICO:ISLAM/TAURAN               VIS 20080616 (320)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Cleveland (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Alexander James Quinn per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Petrus Boddeng Timang, Vescovo di Banjarmasin (superficie: 37.530; popolazione: 3.135.000; cattolici: 18.200; sacerdoti: 22; religiosi: 22), Indonesia. Il Vescovo eletto è nato nel 1947, a Malakri (Indonesia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1974. E' stato finora Parroco della Cattedrale di Makassar (Indonesia) e Membro del Collegio dei Consultori. Succede al Vescovo Fransiskus Xaverius Rocharjanta Prajasuta, M.S.F., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Yves Marie Monot, C.S.Sp., Vescovo di Ouesso (superficie: 66.044; popolazione: 90.000; cattolici: 24.989; sacerdoti: 9; religiosi: 19), Repubblica del Congo. Il Vescovo eletto, finora Amministratore Apostolico della medesima Diocesi, è nato nel 1944 a Pont-l'Abbé (Francia). Ha emesso i voti perpetui e la consacrazione apostolica nel 1972 ed è stato ordinato sacerdote nel luglio dello stesso anno.

- Ha nominato il Cardinale Nicolás de Jesús López Rodríguez, Arcivescovo di Santo Domingo, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del III Congresso Americano Missionario (CAM3) e dell'VIII Congresso Missionario Latinoamericano (COMLA8), che avranno luogo a Quito (Ecuador) dal 12 al 17 agosto 2008.
RE:NER:NA/.../...                                   VIS 20080616 (240)


CAMERUN: EDIFICARE UNA SOCIETÀ PACIFICA E UNIFICATA

CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Signor Antoine Zanga, nuovo Ambasciatore del Camerun presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

  Salutando le Autorità civili e religiose del Paese, il Papa ha invitato i cattolici del Camerun ad "essere sempre parte attiva della 'res publica' (...) facendo risplendere i valori umani e cristiani fondamentali nella gestione della vita sociale, per lo sviluppo della nazione ed il benessere di tutti".

  "Il vostro Paese" - ha detto Benedetto XVI all'Ambasciatore - "come numerosi altri, in particolare nel Continente africano, soffre specialmente a causa della congiuntura economica attuale, che riguarda numerose famiglie che mancano anche del minimo per soddisfare i bisogni più elementari e che non favorisce la crescita nazionale. Ma vi sono anche alcuni elementi interni che possono ostacolare tale crescita. Ogni nazione deve perseguire la stabilità economica e sociale, dedicandosi instancabilmente a questo obiettivo, organizzandosi con i propri mezzi e nel rispetto delle proprie istituzioni; ogni Nazione deve promuovere micro-progetti che impegnino localmente uomini e donne, anche per contrastare efficacemente traffici illeciti e fenomeni di corruzione. Invito dunque la popolazione del Camerun ad essere sempre più acutamente consapevole del bene comune".

  "Occorre anche augurarsi che la Comunità internazionale, mediante aiuti adeguati che centrino il bersaglio, e mediante una politica economica su scala mondiale, possa contribuire a rompere il circolo vizioso del sottosviluppo e dell'estrema povertà; conviene anche prendere in considerazione i diversi fenomeni che hanno una nefasta incidenza sulle popolazioni, quali i cataclismi, il riscaldamento del pianeta, le pandemie, le guerre e il terrorismo".

  Il Santo Padre ha espresso poi l'auspicio che le istituzioni internazionali con le quali operano le Autorità del Camerun perseguano "un alleggerimento o un annullamento del debito, ed una divisione più equa delle ricchezze, permettendo alla vostra diletta Nazione di trovare un nuovo slancio economico e sociale, per il bene di tutti i suoi abitanti e per dare alla gioventù una nuova speranza in un futuro migliore".

  Riferendosi all'aumento di rifugiati provenienti dai paesi vicini, il Papa ha invitato "le Nazioni della Regione a rispondere sempre più alle esigenze di sicurezza e di pace, per affrontare i diversi focolai di violenza, di cui l'insieme della popolazione innocente, e la Chiesa stessa, sono purtroppo spesso le vittime". Papa Benedetto XVI ha ricordato la tragica morte di Monsignor Yves Plumey, del Padre gesuita Engelbert Mveng e più recentemente del fratello claretiano tedesco Anton Probst, ed ha ribadito che: "Uno dei doveri fondamentali dei Responsabili politici è senza  dubbio offrire ai concittadini una situazione sociale pacificata e la concordia, adoperandosi per porre fine alle tensioni e allo scontento, alla base dei conflitti, e per far prevalere il dialogo e il rispetto della legittima diversità culturale fra i gruppi sociali ed etnici, per costruire ed unificare la Nazione".

  Benedetto XVI ha lanciato un appello a "tutte le persone coinvolte nella vendita o nel traffico di armi, con profitti spesso molto lucrosi, ad interrogarsi sulle conseguenze del proprio comportamento" ed ha auspicato che la comunità internazionale intervenga con le Autorità in tale ambito.

  Infine il Papa ha ricordato l'opera della Chiesa nel settore sanitario e scolastico  in Camerun, molto apprezzata dalla popolazione, ed ha affermato che: "Le comunità ecclesiastiche locali, i missionari e le istituzioni caritative cattoliche presenti sul territorio cerchino soprattutto il bene e la crescita della persona della quale hanno a cuore la salute".
CD/LETTERE CREDENZIALI:CAMERUN/ZANGA               VIS 20080616 (980)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate due Presuli della Conferenza Episcopale del Pakistan, in Visita ad "Limina Apostolorum":

    L'Arcivescovo Evarist Pinto, di Karachi.

    Il Vescovo Max John Rodrigues, di Hyderabad.
AL/.../...                                 VIS 20080616 (50)


venerdì 13 giugno 2008

PAPA BENEDETTO XVI RICEVE IN UDIENZA PRESIDENTE BUSH

CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Stamani, venerdì 13 giugno 2008, il Presidente degli Stati Uniti d'America Sua Eccellenza il Signor George W. Bush, è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Benedetto XVI".

  "Per ricambiare la cordialità dell'accoglienza ricevuta dal Sommo Pontefice durante le recente Visita compiuta negli Stati Uniti d'America, l'Udienza si è svolta secondo un protocollo particolare: il Santo Padre ha accolto il Presidente Bush accompagnato dalla Consorte, Signora Laura, e dall'Ambasciatore presso la Santa Sede, Signora Mary Ann Glendon, all'ingresso della Torre di San Giovanni nei Giardini Vaticani. Successivamente Sua Santità ed il Presidente degli Stati Uniti sono saliti nello studio al piano superiore per l'incontro privato, mentre la Signora Laura e l'Ambasciatore Signora Glendon, si sono intrattenute con l'Eccellentissimo Prefetto della Casa Pontificia, Monsignor James Michael Harvey, e successivamente è giunto l'Eminentissimo Segretario di Stato, il Cardinale Tarcisio Bertone".

  "Nel cordiale colloquio, il Santo Padre ha rinnovato prima di tutto la propria gratitudine per la calorosa e speciale accoglienza ricevuta negli Stati Uniti d'America e alla Casa Bianca durante il Suo Viaggio dell'aprile scorso, e per l'impegno nella difesa dei valori morali fondamentali. Si è poi parlato dei principali temi di politica internazionale: le relazioni fra gli Stati Uniti d'America e l'Europa, il Medio Oriente e l'impegno per la pace nella Terra Santa, la globalizzazione, la crisi alimentare ed il commercio internazionale, l'attuazione degli obiettivi del Millennio (MDGs - "Millennium Development Goals")".

  "Al termine dell'incontro, dopo lo scambio dei doni, Benedetto XVI ed il Presidente Bush hanno compiuto una breve passeggiata nei Giardini, fino alla Grotta della Madonna di Lourdes, dove sono stati raggiunti dalla Signora Bush e dal seguito. Il Coro della Cappella Sistina ha eseguito due mottetti".
OP/UDIENZA/BUSH                               VIS 20080613 (310)


APPROVATI STATUTI CAMMINO NEOCATECUMENALE

CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina, il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, ha reso pubblico il decreto di approvazione definitiva degli Statuti del Cammino Neocatecumenale.

  Nel corso di una cerimonia presso la sede del Dicastero, il Porporato ha reso noto il Decreto con cui viene promulgata la versione finale degli Statuti, agli iniziatori del Cammino, Kiko Argüello e Carmen Hernández ed al sacerdote italiano Mario Pezzi.

  Gli Iniziatori del Cammino Neocatecumenale hanno manifestato la loro "riconoscenza e gratitudine al Papa Benedetto XVI che con tanto amore ha seguito e approvato la conclusione dei lavori".

  "L'iter di approvazione si è protratto perché il Cammino Neocatecumenale, quale strumento per l'iniziazione cristiana degli adulti, produce frutti di diversa natura - dal rinnovamento delle parrocchie alla figura dei catechisti itineranti e delle famiglie in missione; dalla formazione di presbiteri per la nuova evangelizzazione nei più di settanta seminari diocesani 'Redemptoris Mater' nel mondo, alla nuova esperienza della 'missio ad gentes' in Europa, Asia e America - interessando con ciò le competenze di cinque diversi dicasteri vaticani: la Congregazione per la Dottrina della Fede, la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, la Congregazione per il Clero e la Congregazione per l'Educazione Cattolica, che hanno esaminato con cura gli Statuti, insieme al Pontificio Consiglio per i Laici, che ha coordinato e concluso il processo".

  Alla fine del Comunicato, i tre Fondatori Kiko Argüello, Carmine Hernández e Don Mario Pezzi scrivono: "Dopo l'approvazione degli Statuti, davanti alle grandi sfide che attendono la Chiesa, siamo lieti di poterci offrire al Santo Padre ed ai Vescovi, per la nuova evangelizzazione e la trasmissione della fede alle nuove generazioni".

  Il Cammino è sempre stato sostenuto dai Pontefici, da Paolo VI a Benedetto XVI. Nel 1990, Giovanni Paolo II riconobbe "il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni" mentre auspicava che "i Fratelli nell'Episcopato valorizzino e aiutino - insieme con i loro presbiteri - quest'opera per la nuova evangelizzazione, perché essa si realizzi secondo le linee proposte dagli iniziatori, nello spirito di servizio all'Ordinario del luogo e in comunione con lui, e nel contesto dell'unità della Chiesa particolare con la Chiesa universale".

  Il 29 giugno 2002, con un Decreto del Pontificio Consiglio per i Laici, sono stati approvati gli Statuti del Cammino Neocatecumenale "ad experimentum", nel corso di cinque anni, che si concludono con l'attuale approvazione definitiva.

  Il Cammino Neocatecumenale, nato in Spagna nel 1964, è diffuso attualmente in più di 100 paesi del mondo, alcuni territorio di missione. Seguendo la linea di rinnovamento suscitata dal Concilio Vaticano II, il Cammino si colloca al servizio dei Vescovi diocesani e dei parroci come una modalità di riscoperta del sacramento del Battesimo e di educazione permanente nella fede, proposta ai fedeli che desiderano ravvivare nella loro vita la ricchezza dell'iniziazione cristiana, percorrendo questo itinerario di catechesi e di conversione. Il Cammino Neocatecumenale è, inoltre, uno strumento per l'iniziazione cristiana degli adulti che si preparano a ricevere il Battesimo.
.../STATUTI CAMMINO NEOCATECUMENALE/...               VIS 20080613 (510)


RELIQUIE PIER GIORGIO FRASSATI TRASLATE SYDNEY GMG

CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2008 (VIS). Le reliquie di Pier Giorgio Frassati (Torino 1901-1925), studente, alpinista e membro del Terz'Ordine Domenicano, proclamato Beato da Giovanni Paolo II nel 1990, saranno traslate a Sydney (Australia), in occasione della XXIII Giornata Mondiale della Gioventù (15-20 luglio).

  Mercoledì 18 giugno, alle 18:00, il Cardinale Severino Paletto, Arcivescovo di Torino, presiederà con l'Arcivescovo Mark Coleridge di Canberra (Australia), una Messa solenne nel Duomo di Torino dove sono custodite le spoglie del Beato Pier Giorgio Frassati. L'urna contenente il corpo del Beato verrà trasferita al Cottolengo dove si svolgerà una veglia di preghiera.

  La mattina del 19 giugno, le reliquie saranno portate all'aeroporto di Milano Malpensa da cui partiranno per l'Australia alle 13:45.

  Per desiderio degli organizzatori australiani, Pier Giorgio Frassati sarà uno dei dieci patroni ufficiali del grande raduno giovanile, come informa un Comunicato del Pontificio Consiglio per i Laici. La devozione per Pier Giorgio Frassati è molto sentita anche in terra australiana, la presenza delle sue reliquie è considerata uno degli eventi principali della Giornata Mondiale della Gioventù.

  Al suo arrivo a Sydney, l'urna verrà deposta nella chiesa di Saint Benedict dove il 4 luglio, giorno dedicato alla memoria liturgica del Beato, si terrà una celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Gorge Pell, Arcivescovo di Sydney.

  Dall'11 al 22 luglio il corpo di Pier Giorgio verrà posto nella cattedrale della città, dove tutti i giovani presenti alla GMG avranno la possibilità di rendergli omaggio. Lungo il percorso che condurrà all'urna, saranno allestiti 10 pannelli con immagini e pensieri del giovane Beato. La sera del 14 luglio, alle 19:00, avrà luogo una veglia speciale attorno alle reliquie. Dal 15 al 18 luglio sarà anche possibile visitare presso la "Exhibition Hall" una mostra sulla vita di Frassati, portata a Sydney dal Servizio di Pastorale Giovanile della C.E.I.
CON-L/RELIQUIE FRASSATI/GMG                       VIS 20080613 (310)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Miguel Maury Buendía, Nunzio Apostolico in Kazakhstan, con i Familiari.

- Il Vescovo Paolo De Nicolò, Reggente della Prefettura della Casa Pontificia, con i Familiari.

  Nel pomeriggio il Santo Padre Riceverà il Cardinale  Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi).
AP/.../...                                         VIS 20080613 (70)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Graham Rose, Vescovo della Diocesi di Dundee (superficie: 51.867; popolazione: 1.706.000; cattolici: 94.484; sacerdoti: 29; religiosi: 27), Sud Africa. Il Vescovo eletto è nato a Evander (Sud Africa), nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. E' stato finora Parroco di Actonville, nell'Arcidiocesi di Johannesburg (Sud Africa).
NER/.../GRAHAM ROSE                                 VIS 20080613 (70)


giovedì 12 giugno 2008

CATTOLICI DEL BANGLADESH: PROMUOVERE UNITÀ E PACE

CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2008 (VIS). "L'integrità personale e la santità di vita sono componenti essenziali della testimonianza dei Vescovi", ha detto Papa Benedetto XVI ai Presuli della Conferenza Episcopale del Bangladesh, che ha ricevuto, questa mattina, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  "I Vescovi" - ha proseguito il Pontefice - "devono essere pazienti, miti e gentili nello spirito delle beatitudini. In tal modo essi conducono i fedeli a vedere tutte le realtà umane alla luce del Regno dei Cieli. (...) Buona parte della vostra gente soffre a causa della povertà, dell'isolamento e della discriminazione, e si rivolge a voi alla ricerca di una guida spirituale che li conduca a riconoscere nella fede, e a sperimentare nell'anticipazione, che essi sono davvero benedetti dal Signore".

  "Per un'efficace trasmissione del deposito fidei" - ha proseguito il Santo Padre - "apprezzo i vostri sforzi per assicurarvi che i catechisti laici siano sufficienti nel numero, ben preparati, e stimati dai fedeli. (...) Come sapete bene dalla vostra esperienza pastorale, i catechisti hanno un ruolo fondamentale nel preparare i laici a ricevere i sacramenti. Ciò è particolarmente vero nell'opera sempre più importante di preparare i giovani uomini e le giovani donne a riconoscere nel Sacramento del Matrimonio un impegno di tutta la vita all'amore fedele ed una via verso la santità".

  "Frequentemente ho espresso la mia preoccupazione sulla difficoltà dell'uomo e della donna moderna ad assumere un impegno che duri tutta la vita" - ha sottolineato il Papa - "C'è un'urgente necessità da parte di tutti i cristiani a riaffermare  la gioia della donazione totale in risposta alla chiamata radicale del Vangelo. Un chiaro segno di tale impegno radicale si scorge nelle numerose vocazioni al sacerdozio ed alla vita consacrata", in Bangladesh.

  "La Chiesa è cattolica: una comunità che abbraccia i popoli di tutte le razze e di tutte le lingue, non è limitata ad una cultura o ad un particolare sistema sociale, economico e politico. (...) Tale caratteristica conferisce alla Chiesa un'abilità connaturale a promuovere l'unità e la pace".

  "Cari fratelli, voi e il vostro popolo, quali promotori di armonia e pace, avete molto da offrire alla vostra Nazione. Nell'amore per il vostro Paese siete ispiratori di tolleranza, moderazione e comprensione. Incoraggiando le persone che condividono importanti valori a collaborare per il bene comune, voi contribuite a consolidare la stabilità del vostro Paese, e a mantenerla nel futuro. Tali sforzi, anche se non poderosi, danno effettivo sostegno alla maggioranza dei vostri compatrioti che promuovono la nobile tradizione del Paese al rispetto reciproco, alla tolleranza e all'armonia sociale".

  In merito al dialogo interreligioso il Papa ha affermato che esso è "componente essenziale della missione 'ad gentes' della Chiesa. (...) Il dialogo, fondato sul rispetto reciproco e sulla verità, non può mancare di avere una positiva influenza sul clima sociale del vostro Paese. La delicatezza di tale compito richiede, attraverso la preparazione del clero e dei fedeli laici, prima di tutto l'offerta di una più profonda conoscenza della fede ed aiutando i laici a meglio comprendere l'Islam, il Buddismo ed altre religioni presenti nella vostra regione".

  Infine Benedetto XVI ha menzionato l'Anno Paolino che "sarà per tutta la Chiesa un rinnovato invito ad annunciare con inesauribile coraggio la Buona Novella di Gesù Cristo (...). Mi rendo ben conto delle difficoltà della missione a voi affidata. Come i primi cristiani, voi vivete in una piccola comunità fra una vasta popolazione non-cristiana. La vostra presenza è un segno che la predicazione del Vangelo, che ebbe inizio a Gerusalemme e in Giudea, continua a diffondersi fino agli estremi confini della terra, in accordo con il destino universale che il Signore volle dare ad essa".
AL/.../BANGLADESH                               VIS 20080612 (610)


INSTRUMENTUM LABORIS SINODO VESCOVI SU PAROLA DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2008 (VIS). L'Arcivescovo Nicola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, ha presieduto questa mattina nella Sala Stampa della Santa Sede, la presentazione dell'"Instrumentum laboris" della XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, in programma dal 5 al 26 ottobre 2008, sul tema: "La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa".

  L'Arcivescovo Eterovic ha spiegato che nell'"Instrumentum laboris" del Sinodo si sottolinea che la finalità dell'Assemblea "è soprattutto d'indole pastorale e missionaria" e che essa "avrà due importanti punti di riferimento. Il primo è il precedente Sinodo sull'Eucaristia e il secondo è l'Anno Paolino che incomincerà il 28 giugno. (...) Il ricordo di San Paolo, Apostolo delle genti, non mancherà di suscitare un rinnovato slancio missionario della Chiesa a beneficio dell'umanità intera. Il centro di tale dinamismo rimane la celebrazione dell'Eucaristia domenicale".

  L'"Instrumentum laboris", pubblicato in lingua inglese, francese, spagnola, italiana, tedesca, portoghese e polacca, è diviso in tre parti: 1) "Il Mistero di Dio che ci parla"; 2) "La Parola di Dio nella vita della Chiesa"; 3) "La Parola di Dio nella missione della Chiesa".

  "La prima parte" - ha affermato il Segretario Generale del Sinodo - "è divisa in tre capitoli. Nel primo si cerca di spiegare il contenuto del termine 'Parola di Dio che assume notevole ampiezza nella Rivelazione divina. (...) Il secondo capitolo è dedicato al tema dell'ispirazione e della verità della Sacra Scrittura, come pure del suo rapporto con la Parola di Dio. (...) Si impone, dunque, la riflessione sul rapporto tra Tradizione, Scrittura e Magistero per una retta interpretazione ecclesiale della Sacra Scrittura. Il terzo capitolo ribadisce l'atteggiamento che dovrebbe avere il credente di fronte alla Parola di Dio. Esso è caratterizzato dall'ascolto: a Dio che parla".

  "La seconda parte" - ha precisato l'Arcivescovo Eterovic - "è divisa in due capitoli. Il primo constata che la Parola di Dio vivifica la Chiesa che nasce e vive della Parola di Dio. (...) Il secondo capitolo, poi, descrive la Parola di Dio nei molteplici servizi della Chiesa. Il Ministero della Parola, che si esprime in vari modi, ha come luogo privilegiato le celebrazioni liturgiche".

  "Occorre pertanto curare bene la liturgia della Parola, le letture, l'omelia, la preghiera dei fedeli, parti essenziali della Santa Messa. (...) Il Documento, poi, ripresenta l'attualità della teologia e, in particolare, dell'esegesi, secondo il senso della Chiesa e cioè interpretando la Scrittura nel contesto della viva Tradizione della Chiesa, valorizzando l'eredità dei Padri e restando in attento ascolto delle indicazioni del Magistero".

  "La terza parte" - ha affermato l'Arcivescovo Eterovic - "è articolata in tre capitoli. Nel primo si ribadisce la missione della Chiesa nel proclamare la Parola di Dio (...). Tale missione si compie tramite l'evangelizzazione e la catechesi. (...) Nel secondo capitolo si indica come realizzare la vocazione comune dei fedeli a ricevere e a donare la Parola di Dio" secondo i compiti e le responsabilità della missione ecclesiale. "Il terzo capitolo è dedicato ai rapporti ecumenici ed interreligiosi, senza dimenticare i nessi della Bibbia con coloro che si dichiarano lontani dalla Chiesa o addirittura non credenti. (...) La Sacra Scrittura è un importante vincolo di unità con gli altri cristiani. (...) Un rapporto del tutto speciale unisce i cristiani con gli Ebrei, con i quali condividono buona parte delle Scritture. (...) Si fanno importanti considerazioni nei riguardi di fedeli appartenenti alle religioni tradizionali e (...), in modo particolare, all'Islam. Anche se il cristianesimo è piuttosto la religione della persona di Gesù Cristo e non del Libro, il fatto che possiede la Sacra Scrittura rappresenta un punto importante nel dialogo interreligioso".

  Infine il Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi ha ricordato "il grande contributo del Santo Padre Benedetto XVI" all'"Instrumentum laboris" ed ha affermato che "Essendo l'intelligenza della Scrittura nella Chiesa di importanza vitale, il Santo Padre ne ha parlato numerose volte, arricchendo la riflessione teologica e spirituale su tale tema. L'argomento è stato poi, oggetto di suoi numerosi studi, dal tuttora valido commento alla costituzione dogmatica 'Dei Verbum" del Concilio Vaticano II "fino al libro 'Gesù di Nazaret'".
OP/SINODO:PAROLA DIO/ETEROVIC                       VIS 20080612 (680)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Giovanni Bulaitis, Nunzio Apostolico in Albania.

  Due Presuli della Conferenza Episcopale del Bangladesh, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Paul Ponen Kubi, C.S.C., di Mymensingh.

    - Il Vescovo Gervas Rozario, di Rajshahi.

- Il Signor Fredrik Vahlquist, Ambasciatore di Svezia, in visita di congedo.

- Il Signor Pavel Jajtner, Ambasciatore della Repubblica Ceca, in visita di congedo.
AP:AL/.../...                                         VIS 20080612 (80)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha annoverato tra i Membri:

- della Congregazione per le Chiese Orientali il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia).

- della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti: il Cardinale Agustín García-Gasco Vicente, Arcivescovo di Valencia (Spagna); il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia); il Cardinale Théodore-Adrien Sarr, Arcivescovo di Dakar (Senegal); il Cardinale John Patrick Foley, Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

- della Congregazione delle Cause dei Santi: il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum"; il Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e Presidente della Fabbrica di San Pietro; il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontifico Consiglio per i Laici; il Cardinale Raffaele Farina, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.

- della Congregazione per i Vescovi: il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi (Francia); il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia); il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano; il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.

- della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli: il Cardinale Théodore-Adrien Sarr, Arcivescovo di Dakar (Senegal); il Cardinale John Njue, Arcivescovo di Nairobi; il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali; il Cardinale John Patrick Foley, Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme; il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".

- della Congregazione per il Clero: il Cardinale Odilo Pedro Scherer, Arcivescovo di São Paulo (Brasile); il Cardinale John Njue, Arcivescovo di Nairobi (Kenya); il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".

- della Congregazione per l'Educazione Cattolica: il Cardinale Raffaele Farina, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.

- del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica: il Cardinale Lluís Martínez Sistach, Arcivescovo di Barcelona (Spagna).

- del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani: il Cardinale Seán Baptist Brady, Arcivescovo di Armagh (Irlanda); il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- del Comitato di Presidenza del Pontificio Consiglio per la Famiglia: il Cardinale Agustín García-Gasco Vicente, Arcivescovo di Valencia (Spagna); il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi (Francia).

- del  Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace: il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".

- del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti: il Cardinale Daniel N. DiNardo, Arcivescovo di Galveston-Houston (Stati Uniti d'America).

- del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso: il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- del Pontificio Consiglio della Cultura: il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica: il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- della Pontificia Commissione per l'America Latina: il Cardinale Francisco Robles Ortega, Arcivescovo di Monterrey (Messico); il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.

- della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa: il Cardinale Seán Baptist Brady, Arcivescovo di Armagh (Irlanda); il Cardinale Raffaele Farina, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.
NA/.../...                                       VIS 20080612 (540)


mercoledì 11 giugno 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Luís Gonzaga Silva Pepeu, O.F.M.Cap., finora Vescovo di Afogados da Ingazeira (Brasile), Arcivescovo Metropolita di Vitória da Conquista (superficie: 25.089; popolazione: 751.000; cattolici: 563.000; sacerdoti: 47; religiosi: 58; diaconi permanenti: 4), Brasile. L'Arcivescovo eletto è nato a Caruaru nel 1957, è stato ordinato sacerdote nel 1982 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2001.

- Il Reverendo Antônio Carlos Rossi Keller, Vescovo di Frederico Westphalen (superficie: 11.473; popolazione: 405.000; cattolici: 314.000; sacerdoti: 57; religiosi: 140), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a São Paulo (Brasile) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977. E' stato finora Parroco della Parrocchia "Santo Antônio" nell'Arcidiocesi di São Paulo.
NER/.../GONZAGA SILVA PEPEU:ROSSI KELLER               VIS 20080611 (130)

IL PAPA RICORDA INIZIATIVE FEDELI DI ASSISI

CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2008 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale il Santo Padre ha rivolto parole di saluto ai pellegrini della Diocesi italiana di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino ed ha ricordato la sua Visita Pastorale ad Assisi nel giugno dello scorso anno.

  "Cari amici" - ha detto il Papa - "vi ringrazio ancora una volta per la calorosa accoglienza che mi avete riservato in quella giornata ricca di fede e di spiritualità. Anche in virtù di quel nostro incontro, possa la vostra Comunità diocesana conoscere una rinnovata vitalità spirituale e operare con ogni energia nel programma pastorale che, ad ottocento anni dalla 'conversione' di San Francesco, vi vede impegnati a vivere ora l'anno della 'comunione', in preparazione all'anno della 'missione'".
AG/SALUTI/ASSISI                                   VIS 20080611 (130)


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