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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 1 aprile 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Michael Gerard Duca, Vescovo di Shreveport (superficie: 28.837; popolazione: 824.000; cattolici: 40.500; sacerdoti: 51; religiosi: 70; diaconi permanenti: 22), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto, finora Rettore del "Holy Trinity Seminary" a Irving (Stati Uniti d'America), è nato a Dallas (Stati Uniti d'America), nel 1952 ed è stato ordinato sacerdote nel 1978.
NER/.../DUCA                                                     VIS 20080401 (70)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI APRILE

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2008 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di aprile è la seguente: "Perché i cristiani, anche nelle situazioni difficili e complesse dell'odierna società non si stanchino di proclamare con la loro vita che la risurrezione di Cristo è sorgente di speranza e di pace".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché i futuri presbiteri delle giovani Chiese siano sempre più formati culturalmente e spiritualmente per evangelizzare le loro nazioni e tutto il mondo".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/APRILE/…                           VIS 20080401 (100)


lunedì 31 marzo 2008

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale delle Antille, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Robert Rivas, O.P., di Castries (Santa Lucia) ed Amministratore Apostolico di Kingstown (San Vincenzo e Grenadine).

    - Il Vescovo Gabriel Malzaire, di Roseau (Dominica) ed Amministratore Apostolico di Saint John's-Basseterre (Antigua e Barbuda, Saint Kittis e Nevis).

    - Il Vescovo Vincent Darius, O.P., di Saint' George's in Grenada (Grenada).

- Il Signor Nurlan Danenov, Ambasciatore del Kazakhstan, in visita di congedo.
AP:AL/.../...                                                               VIS 20080331 (110)


SALESIANI: CUSTODIRE E RAVVIVARE FEDELTÀ CHIAMATA

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere questa mattina in Vaticano i partecipanti al XXVI Capitolo Generale della Società Salesiana di San Giovanni Bosco, ha ricordato che il Capitolo "si colloca in un periodo di grandi cambiamenti sociali, economici, politici" ma anche di "comunicazioni più intense fra i popoli" e di "un più vivace confronto  sui valori spirituali che danno senso all'esistenza".

  In tale contesto il Papa ha inteso sottolineare in particolare "gli appelli che i giovani ci rivolgono, soprattutto le loro domande sui problemi di fondo" che "fanno riferimento agli intensi desideri di vita piena, di amore autentico, di libertà costruttiva che essi nutrono. Sono situazioni che interpellano a fondo la Chiesa e la sua capacità di annunciare oggi il Vangelo di Cristo con tutta la sua carica di speranza".

  Commentando di seguito il tema del Capitolo Generale "Da mihi animas, cetera tolle", i cui lavori sono quasi alla conclusione, il Papa ha affermato che con tale tema il Capitolo "si è proposto di ravvivare la passione apostolica in ogni Salesiano ed in tutta la Congregazione. Ciò aiuterà a caratterizzare meglio il profilo del Salesiano, in modo che egli diventi sempre più consapevole della sua identità di persona consacrata 'per la gloria di Dio' e sia sempre più infiammato di slancio pastorale 'per la salvezza delle anime'".

  "Don Bosco" - ha detto ancora il Pontefice - "volle che la continuità del suo carisma nella Chiesa fosse assicurata dalla scelta della vita consacrata. Anche oggi il movimento salesiano può crescere in fedeltà carismatica solo se al suo interno continua a permanere un nucleo forte e vitale di persone consacrate".

  "Tutta la Congregazione deve tendere ad essere continuamente 'memoria vivente del modo di essere e di agire di Gesù come Verbo incarnato di fronte al Padre e di fronte ai fratelli. (...) Cristo sia il centro della vostra vita! (...) Da qui nasce l'amore ardente per il Signore Gesù, l'aspirazione ad immedesimarsi con Lui assumendone i sentimenti e la forma di vita, l'abbandono fiducioso al padre, la dedizione alla missione evangelizzatrice, che devono caratterizzare ogni Salesiano".

  "Il processo di secolarizzazione" - ha rilevato Papa Benedetto XVI - "che avanza nella cultura contemporanea, non risparmia purtroppo nemmeno le comunità di vita consacrata. Occorre per questo vigilare su forme e stili di vita che rischiano di rendere debole la testimonianza evangelica, inefficace l'azione pastorale e fragile la risposta vocazionale".

  "Vi domando" - ha detto il Papa ai partecipanti al Capitolo - "di aiutare i vostri Confratelli a custodire e a ravvivare la fedeltà alla chiamata. (...) La parola di Dio e la Liturgia siano le sorgenti della spiritualità salesiana! In particolare la 'lectio divina', praticata quotidianamente da ogni Salesiano, e l'Eucaristia, celebrata ogni giorno nella comunità, ne siano l'alimento ed il sostegno".

  "Cari Salesiani, sia vostro impegno" - ha esortato il Pontefice - "formare laici con cuore apostolico, invitando tutti a camminare nella santità di vita che fa maturare discepoli coraggiosi ed autentici apostoli".

  Menzionando la Lettera inviata ai fedeli della Diocesi di Roma sulla "grande emergenza educativa", il Santo Padre ha sottolineato che "l'aspetto più grave dell'emergenza educativa è il senso di scoraggiamento che prende molti educatori, in particolare genitori ed insegnanti, di fronte alle difficoltà che presenta oggi il loro compito".

  "Alla radice della crisi dell'educazione c'è infatti una crisi di fiducia nella vita, che, in fondo, non è altro che sfiducia in quel Dio che ci ha chiamati alla vita".

  "Nell'educazione dei giovani" - ha detto ancora il Papa - "è estremamente importante che la famiglia sia un soggetto attivo. Essa è spesse volte in difficoltà nell'affrontare le sfide dell'educazione; tante volte è incapace di offrire il suo specifico apporto, oppure è assente. La predilezione e l'impegno a favore dei giovani, che sono caratteristica del carisma di Don Bosco, devono tradursi in un pari impegno per il coinvolgimento e la formazione delle famiglie. (...) Curare le famiglie non è sottrarre forze al lavoro per i giovani, anzi è renderlo più duraturo e più efficace. Vi incoraggio perciò ad approfondire le forme di questo impegno, su cui già vi siete incamminati; ciò tornerà anche a vantaggio dell'educazione ed evangelizzazione dei giovani".

  "Di fronte a questi molteplici compiti è necessario che la vostra Congregazione assicuri, specialmente ai suoi membri" - ha concluso il Pontefice - "una solida formazione (...) senza accontentarsi della mediocrità, superando le difficoltà della fragilità vocazionale, favorendo un solido accompagnamento spirituale e garantendo nella formazione permanente la qualificazione educativa e pastorale".
AC/.../SALESIANI                                           VIS 20080331 (750)


DALLA MISERICORDIA DIVINA SCATURISCE AUTENTICA PACE

CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2008 (VIS). Alle 12:00 di oggi, II Domenica di Pasqua, della Divina Misericordia, il Santo Padre Benedetto XVI ha guidato la recita del Regina Coeli dal Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, dove ha trascorso alcuni giorni di riposo e da dove ha fatto ritorno questo pomeriggio in Vaticano.

  Nell'introdurre la recita della preghiera mariana il Santo Padre ha ricordato che "Durante il Giubileo del 2000, l'amato Servo di Dio Giovanni Paolo II stabilì che in tutta la Chiesa la Domenica dopo Pasqua, oltre che 'Domenica in Albis', fosse denominata anche 'Domenica della Divina Misericordia'. Questo avvenne in concomitanza con la canonizzazione di Faustina Kowalska, umile Suora polacca, nata nel 1905 e morta nel 1938, zelante messaggera di Gesù Misericordioso".

  "La misericordia è in realtà" - ha sottolineato il Pontefice - "il nucleo centrale del messaggio evangelico, è il nome stesso di Dio, il volto con il quale Egli si è rivelato nell'antica Alleanza e pienamente in Gesù Cristo, incarnazione dell'Amore creatore e redentore. Questo amore di misericordia illumina anche il volto della Chiesa, e si manifesta sia mediante i Sacramenti, in particolare quello della Riconciliazione, sia con le opere di carità, comunitarie e individuali. (...). Dalla misericordia divina, che pacifica i cuori, scaturisce poi l'autentica pace nel mondo, la pace tra popoli, culture e religioni diverse".

  "Come Suor Faustina, Giovanni Paolo II si è fatto a sua volta apostolo della Divina Misericordia. La sera dell'indimenticabile sabato 2 aprile 2005, quando chiuse gli occhi a questo mondo, era proprio la vigilia della seconda Domenica di Pasqua, e molti notarono la singolare coincidenza, che univa in sé la dimensione mariana - il primo sabato del mese - e quella della Divina Misericordia".

  "In effetti, il suo lungo e multiforme pontificato ha qui il suo nucleo centrale; tutta la sua missione a servizio della verità su Dio e sull'uomo e della pace nel mondo si riassume in quest'annuncio, come egli stesso ebbe a dire a Cracovia-?agiewniki nel 2002, inaugurando il grande Santuario della Divina Misericordia: 'Al di fuori della misericordia di Dio non c'è nessun'altra fonte di speranza per gli esseri umani'. Il suo messaggio, come quello di Santa Faustina, riconduce dunque al volto di Cristo, suprema rivelazione della misericordia di Dio. Contemplare costantemente quel Volto: questa è l'eredità che egli ci ha lasciato, e che noi con gioia accogliamo e facciamo nostra".

  Il Papa ha precisato infine che, il primo Congresso Apostolico Mondiale della Divina Misericordia in programma a Roma nei prossimi giorni, sarà da lui inaugurato con la celebrazione della Santa Messa in Piazza San Pietro la mattina di mercoledì 2 aprile, terzo anniversario della morte di Giovanni Paolo II.

  "Poniamo il Congresso sotto la celeste protezione di Maria santissima 'Mater Misericordiae'. A Lei affidiamo la grande causa della pace nel mondo, perché la misericordia di Dio compia ciò che è impossibile alle sole forze umane, e infonda nei cuori il coraggio del dialogo e della riconciliazione".
 
  Al termine della preghiera mariana, il Santo Padre ha rivolto parole di saluto ai numerosi pellegrini radunati nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo e a quanti lo ascoltavano in collegamento audio-video con Piazza San Pietro, in modo speciale a quanti hanno preso parte alla Santa Messa celebrata nella chiesa di Santo Spirito in Sassia dal Cardinale Tarcisio Bertone, in occasione della festa della Divina Misericordia ed ha detto: "Cari fratelli e sorelle, l'intercessione di Santa Faustina e del Servo di Dio Giovanni Paolo II vi aiutino ad essere autentici testimoni dell'amore misericordioso. Quale esempio da imitare mi piace oggi indicare Madre Celestina Donati, fondatrice della Congregazione delle Figlie Povere di San Giuseppe Calasanzio, che oggi, a Firenze, sarà proclamata Beata".
ANG/MISERICORDIA DIVINA/...                           VIS 20080331 (610)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha elevato a Chiesa metropolitana la sede di Lille (Francia), assegnandole come suffraganee l'Arcidiocesi di Cambrai, finora sede metropolitana, e la Diocesi di Arras.

- Ha nominato il Vescovo Laurent Ulrich, Arcivescovo Metropolita di Lille (superficie: 2.288; popolazione: 1.580.000; cattolici: 1.070.000; sacerdoti: 577; religiosi: 935; diaconi permanenti: 61), Francia.

- Ha nominato il Padre Petro Herkulan Malchuk, O.F.M., finora Economo della Provincia dell'Ordine dei Frati Minori in Ucraina, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Odessa-Simferopol dei Latini (superficie: 113.363; popolazione: 10.100.000; cattolici: 18.000; sacerdoti: 37; religiosi: 50), Ucraina. Il Vescovo eletto è nato nel 1965 a Sloboda Rashkiv (Moldova), è stato ordinato sacerdote nel 1992 ed ha emesso la professione perpetua nell'Ordine dei Frati Minori nel 1993.

- Ha nominato il Cardinale Godfried Danneels, Arcivescovo di Malines-Bruxelles, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del 75° anniversario delle apparizioni della "Vierge des Pauvres", che avranno luogo nel Santuario di Banneux (Belgio), il 31 maggio 2008.
ECE:NER:NEA:NA/.../...                               VIS 20080331 (180)


venerdì 28 marzo 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Münster (Germania), presentata dal Vescovo Reinhard Lettmann, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Francisco Morreno Barrón, finora Ausiliare di Morelia (Messico), Vescovo di Tlaxcala (superficie: 4.060; popolazione: 1.064.000; cattolici: 996.000; sacerdoti: 161; religiosi: 274; diaconi permanenti: 2), Messico.
RE:NER/.../LETTMANN:MORENO BARRÓN                     VIS 20080328 (70)

DIVERSI MODELLI AUTORITÀ VITA RELIGIOSA CHIESA LATINA

CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2008 (VIS). "Diversi modelli di autorità presenti nella vita religiosa della Chiesa Latina" è il tema della Giornata Accademica promossa dalla Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università San Tommaso d'Aquino (Angelicum), dell'Ordine dei Frati Predicatori, in occasione del XXV anniversario della Promulgazione del Codice di Diritto Canonico.

  "Ai relatori è affidato il compito di presentare" - si legge nell'Opuscolo della Pontificia Università che illustra il programma della Giornata prevista mercoledì 9 aprile prossimo - "lo specifico modello di autorità, proprio dell'Ordine di appartenenza (sia a livello personale che collegiale, come anche dei diversi livelli: Superiore, Generale, Provinciale, Locale), così come si presenta ad una lettura della storia, ma soprattutto delle Regole e delle Costituzioni riviste all'indomani del 1983".

  Titoli delle Relazioni sono: "'L'Abate Vicario di Cristo' l'autorità nella vita monastica", del Padre Sebastiano Paciolla, O.Cist., Docente presso il Pontificio Ateneo Sant'Anselmo; "L'autorità religiosa nei Frati Predicatori come Ordine Mendicante", del Padre Robert Ombres, O.P., Docente presso la Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università San Tommaso d'Aquino; "L'autorità religiosa nella Compagnia di Gesù", del Padre Robert Geisinger, S.I., Docente presso la Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università Gregoriana; "Autorità e governo nelle Congregazioni moderne", del Padre Luigi  Sabbarese, C.S., Docente presso la Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università Urbaniana.

  Presiederà la sessione mattutina il Cardinale Franc Rodé, C.M., Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica. Il Rettore Magnifico dell'Angelicum, Professor Padre Joseph Agius, O.P., darà il benvenuto, a cui seguirà l'introduzione ai lavori del Professore Padre Bruno Esposito, O.P., Decano della Facoltà; la sessione pomeridiana sarà presieduta dall'Arcivescovo Francesco Coccoplamerio, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi. Moderatore della Giornata sarà Padre Agostino Montan, CSJ, Docente presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense.
.../GIORNATA AUTORITÀ VITA RELIGIOSA/ANGELICUM VIS 20080328 (320)


giovedì 27 marzo 2008

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2008 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Peter Poreku Dery, Arcivescovo emerito di Tamale (Ghana), il 6 marzo, all'età di 89 anni.

- Il Vescovo Romeu Brigenti, già Ausiliare di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile), il 10 marzo, all'età di 91 anni.

- Il Vescovo Kevin John Dunn, di Hexham and Newcastle (Gran Bretagna), il 1° marzo, all'età di 57 anni.

- Il Vescovo Urbanus Joseph Kioko, emerito di Machakos (Kenya), il 2 marzo, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo Pierre Mamie, emerito di Lausanne, Genève et Fribourg (Svizzera), il 14 marzo, all'età di 88 anni.

- L'Arcivescovo Gastone Mojaisky-Perrelli, emerito di Sant'Angelo dei Lombardi Conza-Nusco-Bisaccia (Italia), il 5 marzo, all'età di 93 anni.

- L'Arcivescovo Paulos Faraj Rahho, di Mossul dei Caldei (Iraq), il 12 marzo, all'età di 65 anni.

- Il Vescovo Denys Tapsoba, M.Afr., emerito di Ouahigouya (Burkina Faso), il 13 marzo, all'età di 91 anni.
.../DEFUNTI/...                                   VIS 20080327 (170)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Fausto Gabriel Trávez Trávez, O.F.M., finora Vicario Apostolico di Zamora (Ecuador), Vescovo di Babahoyo (superficie: 6.531; popolazione: 761.000; cattolici: 563.000; sacerdoti: 30; religiosi: 44), Ecuador. Succede al Vescovo Jesús Martínez de Ezquerecocha Suss, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/TRÁVEZ:DE EZQUERECOCHA SUSC                     VIS 20080327 (90)

POSSESSI CARDINALIZI

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2008 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, annuncia che:

  - Sabato 5 aprile, alle ore 18:00, il Cardinale Raffaele Farina, S.D.B., Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, prenderà possesso della Diaconia di San Giovanni della Pigna, Vicolo della Minerva, 51.

  - Sabato 5 aprile, alle ore 18:00, il Cardinale Agustín García-Gasco Vicente, Arcivescovo Metropolita di Valencia (Spagna), prenderà possesso del Titolo di San Marcello, Piazza San Marcello, 5.

  - Domenica 6 aprile, III di Pasqua, alle ore 11:00, il Cardinale Théodore-Adrien Sarr, Arcivescovo Metropolita di Dakar (Senegal), prenderà possesso del Titolo di Santa Lucia a Piazza d'Armi, Via di Santa Lucia, 5.
OCL/POSSESSI CARDINALIZI/...                                   VIS 20080327 (120)


MESSA SUFFRAGIO GIOVANNI PAOLO II E BEATIFICAZIONE FIRENZE

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2008 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto che:

- Mercoledì 2 aprile 2008, alle ore 10:30, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà, sul sagrato della Basilica Vaticana, la Santa Messa nel III anniversario della morte del Servo di Dio Giovanni Paolo II.
 
- Domenica 30 marzo 2008, II Domenica di Pasqua, alle ore 15:30, avrà luogo nella Cattedrale di Firenze la Beatificazione della Serva di Dio Celestina della Madre di Dio (Maria Anna Donati).
OCL/.../...                                       VIS 20080327 (100)


mercoledì 26 marzo 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Thomas Kwaku Mensah, finora Vescovo di Obuasi (Ghana), Arcivescovo di Kumasi (superficie: 5.118; popolazione: 1.579.000; cattolici: 363.000; sacerdoti: 79; religiosi: 127), Ghana. L'Arcivescovo eletto succede all'Arcivescovo Peter Kwasi Sarpong, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Gabriel Justice Yaw Anokye, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Kumasi (Ghana), Vescovo della Diocesi di Obuasi (superficie: 6.350; popolazione: 1.004.790; cattolici: 100.243; sacerdoti: 48; religiosi: 44), Ghana.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Port Moresby (Papua Nuova Guinea), presentata dall'Arcivescovo Brian James Barnes, O.F.M., per raggiunti limiti d'età. Gli succede l'Arcivescovo John Ribat, M.S.C., Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato il Vescovo Ramón Alfredo Dus, finora Ausiliare di Reconquista (Argentina), Vescovo di Reconquista (superficie: 35.000; popolazione: 267.500; cattolici: 235.000; sacerdoti: 42; religiosi: 58), Argentina.

    Martedì 25 marzo è stato resto noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Augustine Tochukwu Ukwuoma, finora Parroco della "Saint Teresa Church" a Uli (Nigeria), Vescovo di Orlu (superficie: 929; popolazione: 996.000; cattolici: 571.015; sacerdoti: 287; religiosi: 168), Nigeria. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a Amucha (Nigeria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. Succede al Vescovo Gregory O. Ochiagha, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

  Giovedì 20 marzo è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre John Niyiring, O.S.A., Superiore Provinciale degli Agostiniani in Nigeria, Vescovo di Kano (superficie: 43.178; popolazione: 9.504.000; cattolici: 139.353; sacerdoti: 38; religiosi: 19), Nigeria. Il Vescovo eletto è nato nel 1960, a Zonkwa (Nigeria) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1992. Succede al Vescovo Patrick Francis Sheehan, O.S.A., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Giuseppe Fiorini Morosini, O.M., già Superiore Generale dell'Ordine dei Minimi, Vescovo di Locri-Gerace (superficie: 1.248; popolazione: 130.779; cattolici: 117.701; sacerdoti: 80; religiosi: 164; diaconi permanenti: 5), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Paola nel 1945, ha emesso i voti temporanei nell'Ordine dei Minimi nel 1961, i voti solenni nel 1966 ed è stato ordinato sacerdote nel 1969.

  Mercoledì 19 marzo è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Dominic Ryõji Miyahara, finora Vescovo di Oita, Vescovo della Diocesi di Fukuoka (superficie: 14.808; popolazione: 7.729.183; cattolici: 31.065; sacerdoti: 78; religiosi: 442), Giappone.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Rio do Sul (Brasile), presentata dal Vescovo José Jovêncio Balestieri, S.D.B., in conformità al canone 401, paragrafo 2 del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Augustinho Petry, finora Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Monsignor Oswaldo Brenes Álvarez, Vescovo di Ciudad Quesada (superficie: 9.838; popolazione: 270.321; cattolici: 216.257; sacerdoti: 43; religiosi: 28), Costa Rica. Il Vescovo eletto è nato a Liberia (Costa Rica), nel 1942 ed è stato ordinato sacerdote nel 1966. E' stato finora Vicario Generale della Diocesi di Tilarán e Parroco della "Inmaculada Concepción" a Bocas de Nosara.

- Ha nominato il Reverendo Adam Balabuch, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Swidnica (superficie: 4.060; popolazione: 679.600; cattolici: 671.699; sacerdoti: 371; religiosi: 558), Polonia. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Scinawka Srednia (Polonia) ed è stato ordinato sacerdote il 24 maggio 1986. E' stato finora Vicario Generale di Swidnica, Rettore del Seminario Maggiore, Docente di Omiletica e Membro del Consiglio Presbiterale, del Collegio dei Consultori e del Consiglio Pastorale.
NER:RE:NEA/.../...                                   VIS 20080326 (610)


IN CRISTO RISORTO CERTEZZA NOSTRA RISURREZIONE FINALE


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2008 (VIS). Oltre 30.000 persone hanno assistito questa mattina in Piazza San Pietro all'Udienza Generale del Mercoledì. Giunto in elicottero dal Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Papa ha dedicato la catechesi al tempo pasquale.

  "Tutta la liturgia del tempo pasquale" - ha detto Benedetto XVI - "canta la certezza e la gioia della risurrezione del Cristo (...) realtà centrale della fede cristiana, nella sua ricchezza dottrinale e inesauribile vitalità".

  La Pasqua di Cristo, ha proseguito il Pontefice, "è anche la nostra Pasqua, perché nel Cristo risorto ci è data la certezza della nostra risurrezione finale. . (...) La morte del Signore dimostra l'immenso amore con cui Egli ci ha amati sino a sacrificarsi per noi; ma solo la sua risurrezione è 'prova sicura', è certezza che quanto Egli afferma è verità".

  "E' importante ribadire questa verità fondamentale della nostra fede, la cui verità storica è ampiamente documentata, anche se oggi, come in passato, non manca chi in modi diversi la pone in dubbio o addirittura la nega. L'affievolirsi della fede nella risurrezione di Gesù rende di conseguenza debole la testimonianza dei credenti. (...) Al contrario, l'adesione del cuore e della mente a Cristo morto e risuscitato cambia la vita e illumina l'intera esistenza delle persone e dei popoli".

  "Specialmente in quest'Ottava di Pasqua la liturgia ci invita ad incontrare personalmente il Risorto e a riconoscerne l'azione vivificatrice negli eventi della storia e del nostro vivere quotidiano".

  "Oggi mercoledì, ad esempio, ci viene riproposto l'episodio commovente dei due discepoli di Emmaus (cfr Lc 24, 13-35). Dopo la crocifissione di Gesù, immersi nella tristezza e nella delusione, essi facevano ritorno a casa sconsolati. Durante il cammino discorrevano tra loro (...); fu allora che Gesù si avvicinò, si mise a discorrere con loro e ad ammaestrarli (...). Cominciando poi da Mosé e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. L'insegnamento di Cristo - la spiegazione delle profezie - fu per i discepoli di Emmaus come una rivelazione inaspettata, luminosa e confortante".

  "In tutto l'anno liturgico, particolarmente nella Settimana Santa e nella Settimana di Pasqua, il Signore è in cammino con noi e ci spiega le Scritture, ci fa capire questo mistero: tutto parla di Lui. E questo dovrebbe far ardere anche i nostri cuori, così che possano aprirsi anche i nostri occhi. Il Signore è con noi, ci mostra la vera via".

  "Come i due discepoli riconobbero Gesù nello spezzare il pane, così oggi, nello spezzare il pane, anche noi riconosciamo la sua presenza. I discepoli di Emmaus lo riconobbero e si ricordarono dei momenti in cui Gesù aveva spezzato il pane. E questo spezzare il pane ci fa pensare proprio alla prima Eucaristia celebrata nel contesto dell'Ultima Cena (...). Ogni domenica la comunità rivive così la Pasqua del Signore e raccoglie dal Salvatore il suo testamento di amore e di servizio fraterno".
AG/PASQUA/...                                   VIS 20080326 (410)


TELEGRAMMA CORDOGLIO MORTE CARDINALE SUÁREZ RIVERA

CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Cardinale Francisco Robles Ortega, Arcivescovo di Monterrey (Mexico), per la morte, avvenuta sabato 22 marzo, del Cardinale Adolfo Antonio Suárez Rivera, Arcivescovo emerito di Monterrey.

  Il Papa si unisce con "ferventi preghiere di suffragio" a quanti piangono il Porporato invocando "il Signore affinché conceda la Sua pace a colui che ha servito con tanta dedizione e generosità la Chiesa nel corso del suo ministero pastorale", prima a guida della Diocesi di Tepic y Tlalnepantla e dopo come Arcivescovo di Monterrey.
TGR/SCOMPARSA SUAREZ RIVERA/ROBLES ORTEGA      VIS 20080326 (110)


MISSIONARI MARTIRI E LOTTA CONTRO TUBERCOLOSI

CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2008 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, Lunedì dell'Angelo, il Santo Padre Benedetto XVI nel Cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, dove trascorre un breve periodo di riposo, per guidare la recita del Regina Cæli con i fedeli e i pellegrini presenti, in collegamento audio-video con Piazza San Pietro.

  "Nella solenne Veglia pasquale è tornato a risuonare, dopo i giorni della Quaresima, il canto dell'Alleluia" - ha detto il Papa nell'introdurre la preghiera mariana -  "parola ebraica (...), che significa 'Lodate il Signore'. Nei giorni del tempo pasquale questo invito alla lode rimbalza di bocca in bocca, di cuore in cuore. Riecheggia a partire da un avvenimento assolutamente nuovo: la morte e risurrezione di Cristo".

  "Questa esperienza" - ha esclamato il Pontefice - "ha inscritto una volta per sempre l'alleluia nel cuore della Chiesa! Da quella stessa esperienza deriva anche la preghiera che noi recitiamo quest'oggi e ogni giorno del tempo pasquale al posto dell'Angelus: l'antifona mariana Regina Caeli. Il testo è breve e ha la forma diretta di un annuncio: è come una nuova 'annunciazione' a Maria, fatta questa volta non da un angelo, ma dai cristiani che invitano la Madre a rallegrarsi perché il suo Figlio, da lei portato nel grembo, è risorto come aveva promesso".

  "Cari fratelli e sorelle, lasciamo che l'alleluia pasquale si imprima profondamente anche in noi" - ha detto il Papa - "così che non sia soltanto una parola, ma l'espressione della nostra stessa vita: l'esistenza di persone che invitano tutti a lodare il Signore e lo fanno con il loro comportamento da 'risorti'".

  Dopo il Regina Coeli, il Santo Padre ha ricordato che oggi si celebra l'annuale Giornata di preghiera e di digiuno per i missionari martiri, per "ricordare e pregare per questi nostri fratelli e sorelle - vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e laici - caduti lungo il 2007, mentre svolgevano il loro servizio missionario" ed ha sottolineato che "è un dovere di gratitudine per tutta la Chiesa e uno stimolo per ciascuno di noi a testimoniare in modo sempre più coraggioso la nostra fede e la nostra speranza in Colui che sulla Croce ha vinto per sempre il potere dell'odio e della violenza con l'onnipotenza del suo amore".

  "Ricorre oggi anche la Giornata Mondiale per la Lotta contro la Tubercolosi. Sono particolarmente vicino ai malati e alle loro famiglie e auspico che cresca l'impegno a livello mondiale per debellare questo flagello".
ANG/ALLELUIA/MISSIONARI:TUBERCOLOSI                       VIS 20080326 (410)


PASQUA: RISURREZIONE GESÙ ESSENZIALMENTE EVENTO D'AMORE

CITTA' DEL VATICANO, 23 MAR. 2008 (VIS). Alle 10:30 di questa mattina - Domenica di Pasqua nella Risurrezione del Signore - il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto sul sagrato della Basilica Vaticana, ornato di piante e fiori provenienti dai Paesi Bassi, la solenne celebrazione della Messa del giorno. Alle 12:00, dal sagrato della Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI ha rivolto ai fedeli presenti in Piazza San Pietro ed a quanti lo ascoltano attraverso la radio e la televisione il Messaggio pasquale, in diverse lingue ed ha impartito la Benedizione "Urbi et Orbi".

  Nelle parole: "Resurrexi, et adhuc tecum sum. Alleluia! - Sono risorto, sono sempre con te. Alleluia!" che "risuonano all'inizio dell'odierna Santa Messa" - ha detto il Papa - "la Chiesa riconosce la voce stessa di Gesù che, risorgendo da morte, si rivolge al Padre colmo di felicità e d'amore ed esclama: Padre mio, eccomi! Sono risorto, sono ancora con te e lo sarò per sempre; il tuo Spirito non mi ha mai abbandonato. (...) La morte e risurrezione del Verbo di Dio incarnato è un evento di amore insuperabile, è la vittoria dell'Amore che ci ha liberati dalla schiavitù del peccato e della morte. Ha cambiato il corso della storia, infondendo un indelebile e rinnovato senso e valore alla vita dell'uomo".

  "Con il suo sacrificio redentore Gesù di Nazareth ci ha resi figli adottivi di Dio, così che ora possiamo inserirci anche noi nel dialogo misterioso tra Lui e il Padre. (...)  In questa prospettiva" - ha proseguito il Pontefice - "avvertiamo che l'affermazione rivolta oggi da Gesù risorto al Padre, - 'Sono ancora e sempre con te' - riguarda come di riflesso anche noi, 'figli di Dio e coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare alla sua gloria' (cfr Rm 8,17)".

  "Entriamo così nella profondità del mistero pasquale. L'evento sorprendente della risurrezione di Gesù è essenzialmente un evento d'amore (...). Dall'odierna solennità, che ci fa rivivere l'esperienza assoluta e singolare della risurrezione di Gesù, ci viene dunque un appello a convertirci all'Amore; ci viene un invito a vivere rifiutando l'odio e l'egoismo e a seguire docilmente le orme dell'Agnello immolato per la nostra salvezza".

  "Fratelli e sorelle cristiani di ogni parte del mondo, uomini e donne di animo sinceramente aperto alla verità! Che nessuno chiuda il cuore all'onnipotenza di questo amore che redime! Gesù Cristo è morto e risorto per tutti: Egli è la nostra speranza! Speranza vera per ogni essere umano. Oggi, come fece con i suoi discepoli in Galilea prima di tornare al Padre, Gesù risorto invia anche noi dappertutto come testimoni della sua speranza e ci rassicura: Io sono con voi sempre, tutti i giorni, fino alla fine del mondo (cfr Mt 28,20). Fissando lo sguardo dell'animo nelle piaghe gloriose del suo corpo trasfigurato, possiamo capire il senso e il valore della sofferenza, possiamo lenire le tante ferite che continuano ad insanguinare l'umanità anche ai nostri giorni".

  "Nelle sue piaghe gloriose riconosciamo i segni indelebili della misericordia infinita del Dio di cui parla il profeta: Egli è colui che risana le ferite dei cuori spezzati, che difende i deboli e proclama la libertà degli schiavi, che consola tutti gli afflitti e dispensa loro olio di letizia invece dell'abito da lutto, un canto di lode invece di un cuore mesto (cfr Is 61,1.2.3). Se con umile confidenza ci accostiamo a Lui, incontriamo nel suo sguardo la risposta all'anelito più profondo del nostro cuore: conoscere Dio e stringere con Lui una relazione vitale, che colmi del suo stesso amore la nostra esistenza e le nostre relazioni interpersonali e sociali".

  "Quante volte le relazioni tra persona e persona, tra gruppo e gruppo, tra popolo e popolo, invece che dall'amore, sono segnate dall'egoismo, dall'ingiustizia, dall'odio, dalla violenza!" - ha esclamato il Pontefice - "Sono le piaghe dell'umanità, aperte e doloranti in ogni angolo del pianeta, anche se spesso ignorate e talvolta volutamente nascoste; piaghe che straziano anime e corpi di innumerevoli nostri fratelli e sorelle. Esse attendono di essere lenite e guarite dalle piaghe gloriose del Signore risorto (cfr 1 Pt 2,24-25) e dalla solidarietà di quanti, sulle sue orme e in suo nome, pongono gesti d'amore, si impegnano fattivamente per la giustizia e spargono intorno a sé segni luminosi di speranza nei luoghi insanguinati dai conflitti e dovunque la dignità della persona umana continua ad essere vilipesa e conculcata. L'auspicio è che proprio là si moltiplichino le testimonianze di mitezza e di perdono!".

  "Cari fratelli e sorelle, lasciamoci illuminare dalla luce sfolgorante di questo Giorno solenne; apriamoci con sincera fiducia a Cristo risorto, perché la forza rinnovatrice del Mistero pasquale si manifesti in ciascuno di noi, nelle nostre famiglie, nelle nostre città e nelle nostre Nazioni. Si manifesti in ogni parte del mondo. Come non pensare in questo momento, in particolare, ad alcune regioni africane, quali il Darfur e la Somalia, al martoriato Medio Oriente, e specialmente alla Terra Santa, all'Iraq, al Libano, e infine al Tibet, regioni per le quali incoraggio la ricerca di soluzioni che salvaguardino il bene e la pace! Invochiamo la pienezza dei doni pasquali, per intercessione di Maria che, dopo aver condiviso le sofferenze della passione e crocifissione del suo Figlio innocente, ha sperimentato anche la gioia inesprimibile della sua risurrezione".
BXVI-SETTIMANA SANTA/DOMENICA PASQUA/...               VIS 20080326 (880)


MAGDI ALLAM GIORNALISTA ORIGINE EGIZIANA BATTEZZATO PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2008 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha rilasciato sabato sera ai giornalisti la seguente dichiarazione:

  "Nel corso della Veglia pasquale di questa notte il Santo Padre amministrerà il battesimo a 7 persone, 5 donne e due uomini provenienti da diversi Paesi".

  "Com'è noto, il Santo Padre amministra normalmente il sacramento del Battesimo in due circostanze liturgiche. Nella festa del Battesimo del Signore, nella Cappella Sistina, amministra il battesimo a un gruppo di bambini neonati. Nella Veglia pasquale invece amministra il Battesimo e gli altri due sacramenti della iniziazione cristiana (Confermazione e Comunione) a un gruppo di adulti di diversa nazionalità e condizione, che hanno compiuto il necessario cammino di preparazione spirituale e catechetica, che nella tradizione cristiana si chiama 'catecumenato'".

  "I catecumeni che riceveranno il Battesimo questa notte provengono dall'Italia, dal Camerun, dalla Cina, dagli Stati Uniti, dal Perù. Fra di essi vi è anche il Dottor Magdi Allam, noto giornalista di origine egiziana, Vicedirettore 'ad personam' del 'Corriere della Sera'".

  "Per la Chiesa cattolica ogni persona che chiede di ricevere il Battesimo dopo una profonda ricerca personale, una scelta pienamente libera e un'adeguata preparazione, ha il diritto di riceverlo".

  "Per parte sua, il Santo Padre amministra il Battesimo nel corso della liturgia pasquale ai catecumeni che gli sono stati presentati, senza fare 'differenza di persone', cioè considerandoli tutti ugualmente importanti davanti all'amore di Dio e benvenuti nella comunità della Chiesa".
OP/BATTESIMO/ALLAM                                       VIS 20080326 (260)


SABATO SANTO: SUO ANDARE VIA SI TRASFORMA IN NUOVO VENIRE


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2008 (VIS). Alle 21:00 il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto, nella Basilica Vaticana, la solenne Veglia nella Notte Santa di Pasqua, durante la quale ha amministrato il Sacramento del Battesimo e della Confermazione ad alcuni catecumeni provenienti da diversi Paesi.

  La Veglia ha avuto inizio nell'atrio della Basilica di San Pietro con la benedizione del fuoco e l'accensione del cero pasquale. Alla processione verso l'Altare con il cero pasquale e il canto dell'Exsultet, hanno fatto seguito la Liturgia della Parola, la Liturgia Battesimale e la Liturgia Eucaristica, concelebrata con i Cardinali.

  "Nel suo discorso d'addio, Gesù" - ha detto il Papa nell'omelia - "ha annunciato ai discepoli la sua imminente morte e risurrezione con una frase misteriosa. Dice: 'Vado e vengo da voi' (Gv 14, 28). Il morire è un andare via. (...).  Ma nel caso di Gesù c'è una novità unica che cambia il mondo. (...) Proprio nell'andare via, Egli viene. Il suo andare inaugura un modo tutto nuovo e più grande della sua presenza. Col suo morire Egli entra nell'amore del Padre. Il suo morire è un atto d'amore. L'amore, però, è immortale. Per questo il suo andare via si trasforma in un nuovo venire, in una forma di presenza che giunge più nel profondo e non finisce più".

  "Nella sua vita terrena Gesù, come tutti noi, era legato alla condizioni esterne dell'esistenza corporea (...) La corporeità pone dei limiti alla nostra esistenza. (...) Gesù, invece, che ora mediante l'atto dell'amore è totalmente trasformato, è libero da tali barriere e limiti. Egli è in grado di passare non solo attraverso le porte esteriori chiuse, come ci raccontano i Vangeli (cfr Gv 20, 19). Può passare attraverso la porta interiore tra l'io e il tu, la porta chiusa tra l'ieri e l'oggi, tra il passato ed il domani. (...) Il suo andare via diventa un venire nel modo universale della presenza del Risorto, in cui Egli è presente ieri, oggi ed in eterno; in cui abbraccia tutti i tempi e tutti i luoghi. Ora può oltrepassare anche il muro dell'alterità che separa l'io dal tu".

  "Le parole misteriose di Gesù nel Cenacolo ora - mediante il Battesimo - si rendono per voi di nuovo presenti. Nel Battesimo il Signore entra nella vostra vita per la porta del vostro cuore. Noi non stiamo più uno accanto all'altro o uno contro l'altro. Egli attraversa tutte queste porte. È questa la realtà del Battesimo: Egli, il Risorto, viene, viene a voi e congiunge la vita sua con quella vostra, tenendovi dentro al fuoco aperto del suo amore. Voi diventate un'unità, sì, una cosa sola con Lui, e così una cosa sola tra di voi".

  "Le persone battezzate e credenti non sono mai veramente estranee l'una per l'altra" - ha sottolineato il Santo Padre - "Possono separarci continenti, culture, strutture sociali o anche distanze storiche. Ma quando ci incontriamo, ci conosciamo in base allo stesso Signore, alla stessa fede, alla stessa speranza, allo stesso amore, che ci formano. Allora sperimentiamo che il fondamento delle nostre vite è lo stesso. Sperimentiamo che nel più profondo del nostro intimo siamo ancorati alla stessa identità, a partire dalla quale tutte le diversità esteriori, per quanto grandi possano anche essere, risultano secondarie".

  "Questa intima natura del Battesimo come dono di una nuova identità" - ha spiegato il Pontefice - "viene rappresentata dalla Chiesa nel Sacramento mediante elementi sensibili. (...) l'acqua" e "in secondo luogo la luce". Commentando le Letture della Veglia Pasquale, il Papa ha ricordato che: "Gesù appare come il nuovo Pastore, quello definitivo che porta a compimento ciò che Mosè aveva fatto: Egli ci conduce fuori dalle acque mortifere del mare, fuori dalle acque della morte. (...)  Nel Battesimo ci prende come per mano, ci conduce sulla via che passa attraverso il Mar Rosso di questo tempo e ci introduce nella vita duratura, in quella vera e giusta".

  "In secondo luogo c'è il simbolo della luce e del fuoco. (...) Gesù Cristo ha veramente preso la luce dal cielo e l'ha portata sulla terra - la luce della verità e il fuoco dell'amore che trasforma l'essere dell'uomo. Egli ha portato la luce, ed ora sappiamo chi è Dio e come è Dio. Così sappiamo anche come stanno le cose riguardo all'uomo; che cosa siamo noi e per che scopo esistiamo. Venir battezzati significa che il fuoco di questa luce viene calato giù nel nostro intimo. Per questo, nella Chiesa antica il Battesimo veniva chiamato anche il Sacramento dell'illuminazione".

  "Nella Chiesa antica c'era la consuetudine" - ha detto il Papa al termine dell'melia - "che il Vescovo o il sacerdote dopo l'omelia esortasse i credenti esclamando: 'Conversi ad Dominum' - volgetevi ora verso il Signore. Ciò significava innanzitutto che essi si volgevano verso Est - nella direzione del sorgere del sole come segno del Cristo che torna, (...) Era collegata con ciò poi l'altra esclamazione che ancora oggi, prima del Canone, viene rivolta alla comunità credente: 'Sursum corda' - in alto i cuori, fuori da tutti gli intrecci delle nostre preoccupazioni, dei nostri desideri, delle nostre angosce, della nostra distrazione - in alto i vostri cuori, il vostro intimo!".

  "In ambedue le esclamazioni" - ha concluso il Pontefice - "veniamo in qualche modo esortati ad un rinnovamento del nostro Battesimo: Conversi ad Dominum - (...). Sempre di nuovo dobbiamo volgerci verso di Lui, che è la Via, la Verità e la Vita. (...) E sempre di nuovo dobbiamo lasciare che il nostro cuore sia sottratto alla forza di gravità, che lo tira giù, e sollevarlo interiormente in alto: nella verità e l'amore".
BXVI-SETTIMANA SANTA/SABATO SANTO/...               VIS 20080326 (930)


VENERDÌ SANTO: PASSIONE DEL SIGNORE E VIA CRUCIS COLOSSEO


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAR. 2008 (VIS). Alle 17:00 di oggi, Venerdì Santo, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto, nella Basilica Vaticana, la celebrazione della Passione del Signore. Durante la Liturgia della Parola, è stato riascoltato il racconto della Passione secondo Giovanni; quindi il Predicatore della Casa Pontificia, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M. Cap., ha tenuto l'omelia. La Liturgia della Passione è proseguita con la Preghiera universale e l'adorazione della Santa Croce e si è conclusa con la Santa Comunione.

  Alle 21:15, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto al Colosseo il pio esercizio della Via Crucis, trasmesso in mondovisione. I testi delle meditazioni e delle preghiere proposte quest'anno per le stazioni della Via Crucis sono stati composti dal Cardinale Joseph Zen Ze-kiun, S.D.B., Vescovo di Hong Kong. Filo conduttore delle meditazioni sono state le persecuzioni sofferte dalla Chiesa Cattolica in varie parti del mondo.

  In una serata fredda e piovosa, il Santo Padre Benedetto XVI ha seguito la cerimonia dalla collina del Palatino ed ha portato la Croce alla ultima Stazione. La Croce è stata portata anche dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma; da una religiosa del Burkina Faso; da una famiglia romana; una donna in sedia a rotelle; due frati francescani della Custodia di Terra Santa e una giovane cinese.

  Al termine della cerimonia, il Santo Padre ha pronunciato alcune parole:  "La Croce" - ha detto - " è sorgente di vita immortale, è scuola di giustizia e di pace, è patrimonio universale di perdono e di misericordia; è prova permanente di un amore oblativo e infinito che ha spinto Dio a farsi uomo vulnerabile come noi sino a morire crocifisso".

  "Purtroppo" - ha rilevato il Pontefice - "non sempre gli uomini riescono a percepire la profondità di quest'amore sconfinato che Iddio nutre per le sue creature. Per Lui non c'è differenza di razza e cultura. Gesù Cristo è morto per affrancare l'intera umanità dalla ignoranza di Dio, dal cerchio di odio e vendetta, dalla schiavitù del peccato. La Croce ci rende fratelli".

  "Tanti, anche nella nostra epoca, non conoscono Dio e non possono trovarlo nel Cristo crocifisso; tanti sono alla ricerca di un amore e di una libertà che escluda Dio; tanti credono di non aver bisogno di Dio. Cari amici, dopo aver vissuto insieme la passione di Gesù, lasciamo questa sera che il suo sacrifico sulla Croce ci interpelli; permettiamo a Lui di porre in crisi le nostre umane certezze; apriamogli il cuore: Gesù è la Verità che ci rende liberi di amare. Non temiamo! Morendo il Signore ha salvato i peccatori, cioè tutti noi".

  "Questa è la verità del Venerdì Santo" - ha concluso Benedetto XVI - "sulla croce il Redentore ci ha restituito la dignità che ci appartiene, ci ha resi figli adottivi di Dio che ci ha creati a sua immagine e somiglianza".
BXVI-SETTIMANA SANTA/VENERDÌ SANTO                   VIS 20080326 (490)


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