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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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sabato 17 novembre 2007

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2007 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, l'8 novembre, all'età di 77 anni.

- L'Arcivescovo Maurice Noël Léon Couve De Murville, emerito di Birmingham (Gran Bretagna), il 3 novembre, all'età di 78 anni.

- Il Vescovo Joachim Phayao Manisap, emerito di Nakhon Ratchasima (Tailandia), il 3 novembre, all'età di 78 anni.

- Il Vescovo Pablo Antonio Vega Matnilla, emerito di Juigalpa (Nicaragua), il 14 novembre, all'età di 88 anni.
.../DEFUNTI/...                                   VIS 20071117 (110)

venerdì 16 novembre 2007

PERENNE VITALITÀ VOCAZIONE MISSIONARIA CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 16 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in Vaticano circa cento Superiori Generali delle Società Missionarie di Vita Apostolica, che partecipano ad un Incontro promosso dalla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, il cui Prefetto è il Cardinale Ivan Dias.

  "La vostra assemblea" - ha detto il Papa nel suo discorso - "testimonia in modo eloquente la perenne vitalità della vocazione missionaria della Chiesa e lo spirito di comunione che unisce i vostri membri (...) al Successore di Pietro ed al suo ministero apostolico universale".

  "Nell'ambito dell'unità gerarchica del Corpo di Cristo, arricchito dalla varietà dei doni e dei carismi donati dallo Spirito, la comunione con i successori degli Apostoli rimane criterio e garanzia della fecondità di tutta l'attività missionaria. Per la comunione nella fede della Chiesa, la speranza e l'amore sono in se stessi segni e anticipazioni di quella unità e pace che è il progetto di Dio in Cristo per tutta la famiglia umana".

  "Una delle promettenti indicazioni di un rinnovamento della coscienza missionaria della Chiesa negli ultimi decenni" - ha affermato il Papa - "è stato il crescente desiderio di numerosi uomini e donne laici, (...), di cooperare generosamente alla 'missio ad gentes'. Come ha sottolineato il Concilio, l'opera di evangelizzazione è un dovere fondamentale che coinvolge tutto il Popolo di Dio".

  "Data l'ampiezza e l'importanza del contributo degli associati laici all'opera delle diverse Società, le forme vere e proprie della loro cooperazione devono essere naturalmente disciplinate da statuti specifici e chiare direttive che rispettino l'identità canonica di ciascun istituto".

  Benedetto XVI ha espresso riconoscenza a tutti i missionari che "Oggi, come in passato, (...) continuano a lasciare le proprie famiglie e le proprie case, (...), con l'unico scopo di proclamare la Buona Novella di Cristo e di servirLo nei loro fratelli e sorelle. Molti di loro, anche nella nostra epoca, hanno eroicamente confermato la loro predicazione con lo spargimento del proprio sangue, e hanno contribuito a fondare la Chiesa in terre lontane".

  Nonostante una certa diminuzione "del numero di giovani attratti dalle società missionarie, ed il conseguente declino della diffusione dell'attività missionaria (...) la missione 'ad gentes' è ancora all'inizio", ha detto Papa Benedetto citando Giovanni Paolo II.

  "Consapevole delle sfide che vi attendono, vi incoraggio a seguire fedelmente le orme dei vostri fondatori, rinnovando i carismi e lo zelo apostolico da essi ereditato, confidando che Cristo continuerà a lavorare con voi e a confermare la vostra predicazione con segni della sua presenza e della sua potenza".
AC/SOCIETÁ MISSIONARIE/...                           VIS 20071116 (430)


PLENARIA E CONGRESSO MONDIALE SULLO SVILUPPO UMANO

CITTA' DEL VATICANO, 16 NOV. 2007 (VIS). Problemi e prospettive dello sviluppo umano oggi, a 40 anni dalla 'Populorum progressio" sono i temi che saranno approfonditi dalla Plenaria del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace (20-21 novembre) e dal II Congresso Mondiale degli Organismi Ecclesiali del settore, in programma a Roma dal 22 al 24 novembre.

  Un Comunicato del Dicastero rende noto che i Membri e i consultori "rifletteranno sull'attualità dello storico documento papale, con speciale riguardo alla dimensione morale dello sviluppo, alle nuove povertà ed alla globalizzazione, ai conflitti e al disarmo, alla salvaguardia e promozione dei diritti umani".

  Tra i relatori figurano, oltre al Cardinale Renato Raffaele Martino e il Vescovo Giampaolo Crepaldi, rispettivamente Presidente e Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, il Cardinale Oscar Rodríguez Maradiaga, S.D.B., Arcivescovo di Tegucigalpa (Honduras) e l'Arcivescovo Laurent Monsengwo Pasinya, di Kisangani (Repubblica Democratica del Congo), Presidente di Pax Christi.

  Oltre 300 delegati provenienti da più di 80 Paesi dei cinque continenti parteciperanno al II Congresso mondiale degli organismi ecclesiali operanti per la Giustizia e la pace, sul tema: "Quarantesimo anniversario della 'Populorum Progressio': lo sviluppo di tutto l'uomo, lo sviluppo di tutti gli uomini'".

  I partecipanti al II Congresso, si legge in una Nota del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, approfondiranno "i nuovi scenari mondiali creatisi dopo lo storico documento e le sfide attuali dello sviluppo alla luce della dottrina sociale della Chiesa, in particolare quelle dell'ecologia umana, del pluralismo e del dialogo interculturale, nonché della nuova 'governance' nell'ambito della globalizzazione. Non mancheranno un'attenzione speciale e un approfondimento al riguardo dell'impegno pastorale della Chiesa per lo sviluppo integrale e lo sviluppo solidale oggi nel mondo".
CON-IP/SVILUPPO UMANO/MARTINO                       VIS 20071116 (290)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Jean-Claude Périsset, Nunzio Apostolico nella Repubblica Federale di Germania.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Kenya, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Philip Sulumeti, di Kekamega.

   - Il Vescovo Joseph Mairura Okemwa, di Kisii.

   - Il Vescovo Maurice Anthony Crowley, S.P.S., di Kitale.

   - Il Vescovo Patrick Joseph Harrington, S.M.A., di Lodwar.

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà tre Presuli della Conferenza Episcopale del Kenya, in Visita "ad Limina Apostolorum":

      - L'Arcivescovo Boniface Lele, di Mombasa.

      - Il Vescovo Paul Darmanin, O.F.M.Cap., di Garissa.

     - Il Vescovo Francis Baldacchino, O.F.M.Cap., di Malindi.
AP:AL/.../...                                       VIS 20071116 (140)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 16 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Matthew Man-Oso Ndagoso, Arcivescovo di Kaduna (superficie: 17.044; popolazione: 5.230.000; cattolici: 382.638; sacerdoti: 96; religiosi: 35), Nigeria. Finora Vescovo di Maiduguri (Nigeria), l'Arcivescovo eletto succede all'Arcivescovo Peter Yariyok Jatau, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../NDAGOSO:JATAU                                     VIS 20071116 (70)

giovedì 15 novembre 2007

DOCUMENTO CATTOLICO-ORTODOSSO NATURA CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2007 (VIS). E' stato reso noto oggi il documento finale dell'Assemblea Plenaria della Commissione Mista Internazionale per il Dialogo teologico congiunto fra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa, tenutosi dall'8 al 14 ottobre a Ravenna (Italia).  La Commissione era presieduta dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e da S.E. Ioannis, Metropolita di Pergamo (Patriarcato Ecumenico).

  Titolo del documento: "Le "conseguenze ecclesiologiche e canoniche della natura sacramentale della Chiesa. Comunione ecclesiale, conciliarità e autorità".

  Commentando il testo - che conta 46 paragrafi - il Porporato afferma in una intervista rilasciata alla Radio Vaticana, che: "Questo documento parla della tensione fra autorità e conciliarità, ovvero sinodalità, a livello locale, cioè della diocesi, a livello regionale e universale. Il passo importante è che per la prima volta le Chiese ortodosse ci hanno detto sì, esiste questo livello universale della Chiesa e anche a livello universale c'è conciliarità, sinodalità e autorità; vuol dire che c'è anche un Primato: secondo la prassi della Chiesa antica, il primo vescovo è il vescovo di Roma, non c'è dubbio su questo".

  "Però non abbiamo parlato" - ha proseguito il Cardinale Kasper - "di quelli che sono i privilegi del vescovo di Roma, abbiamo indicato soltanto la prassi per la discussione futura. Questo documento è un modesto primo passo e come tale dà speranza, ma non possiamo esagerarne l'importanza".

  Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani" ha precisato inoltre che: "La prossima volta dovremo tornare sul ruolo del vescovo di Roma nella Chiesa universale nel primo millennio, poi dovremo parlare anche del secondo millennio, del Concilio Vaticano I, il Vaticano II, e questo non sarà facile, la strada è molto lunga e difficile ma questo documento ci dà speranza, abbiamo raggiunto un primo passo importante".

  Il Cardinale Kasper ha poi commentato il fatto che la Delegazione della Chiesa Ortodossa-russa abbia abbandonato la riunione spiegando che "c'era un problema inter-ortodosso, sul riconoscimento della Chiesa autonoma dell'Estonia, c'è una differenza tra Costantinopoli e Mosca".

  "Questa è una questione inter-ortodossa, non possiamo interferire, ma noi siamo molto rattristati e preoccupati perché per noi è importante che la Chiesa ortodossa russa partecipi anche nel futuro al nostro dialogo. Perciò non possiamo interferire, ma vogliamo chiedere a Mosca e Costantinopoli di fare del loro meglio per trovare una soluzione, un compromesso e se loro vogliono possiamo anche facilitare questa soluzione o a livello bilaterale, tra Mosca e Costantinopoli, o a livello pan-ortodosso, ma non c'è dubbio, noi vogliamo la partecipazione della Chiesa ortodossa-russa. ? una Chiesa molto importante; non vogliamo fare il dialogo senza i russi e vogliamo lavorare per questo scopo".
CON-UC/DOCUMENTO RAVENNA/KASPER                   VIS 20071115 (450)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Presidente della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei".

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Kenya, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Zacchaeus Okoth, di Kisumu.

- Il Vescovo Norman King'oo Wambua, di Bungoma.

 - Il Vescovo Cornelius Kipng'eno Arap Korir, di Eldoret.

- Il Vescovo Philip Anyolo, di Homa Bay.

- Il Vescovo Virgilio Pante, I.M.C., di Maralal.

  Il Santo Padre riceverà questo pomeriggio il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP:AL/.../...                                       VIS 20071115 (110)

mercoledì 14 novembre 2007

SAN GEROLAMO: COERENZA VITA E PAROLA DI DIO

CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2007 (VIS). Questa mattina nel corso dell'Udienza Generale, il Santo Padre Benedetto XVI si è nuovamente soffermato  sulla figura di San Gerolamo a proseguimento della catechesi iniziata mercoledì della settimana passata. Alle migliaia di persone convenute in Piazza San Pietro, il Papa ha ripresentato la figura di San Gerolamo "'innamorato' della Parola di Dio" e "dottore eminente nell'interpretazione delle Sacre Scritture".

  La Bibbia era per Gerolamo, ha affermato il Pontefice, "stimolo e sorgente della vita cristiana per tutte le situazioni e per ogni persona. Leggere la Scrittura è conversare con Dio".

  "Per Girolamo un fondamentale criterio di metodo nell'interpretazione delle Scritture era la sintonia con il magistero della Chiesa" - ha aggiunto il Papa, osservando che: "Non possiamo mai da soli leggere le Scritture. Troviamo troppe porte chiuse e scivoliamo facilmente nell'errore. La Bibbia è stata scritta dal Popolo di Dio e per il Popolo di Dio, sotto l'ispirazione dello Spirito Santo. Solo in questa comunione con il Popolo di Dio possiamo realmente entrare con il 'noi' nel nucleo della verità che Dio stesso ci vuol dire". Al riguardo Papa Benedetto XVI ha ricordato la frase di San Geronimo: "'Io sono con chiunque sia unito alla Cattedra di San Pietro".

  Girolamo "non trascura l'aspetto etico. Spesso anzi egli richiama il dovere di accordare la vita con la Parola divina e solo vivendola troviamo anche la capacità di capirla. Tale coerenza è indispensabile per ogni cristiano, e particolarmente per il predicatore, affinché le sue azioni, quando fossero discordanti rispetto ai discorsi, non lo mettano in imbarazzo".

  Sempre in tema di coerenza, il Padre della Chiesa osserva: "Il Vangelo deve tradursi in atteggiamenti di vera carità, perché in ogni essere umano è presente la Persona stessa di Cristo.  (...) Girolamo concretizza: bisogna 'vestire Cristo nei poveri, visitarlo nei sofferenti, nutrirlo negli affamati, alloggiarlo nei senza tetto".

  "Girolamo, (...) ci ha lasciato anche un insegnamento ricco e vario sull'ascetismo cristiano. Egli ricorda che un coraggioso impegno verso la perfezione richiede una costante vigilanza, frequenti mortificazioni, anche se con moderazione e prudenza, un assiduo lavoro intellettuale o manuale per evitare l'ozio, e soprattutto l'obbedienza a Dio".

  "Non può essere taciuto" - ha detto ancora il Pontefice - "infine, l'apporto dato da Girolamo in materia di pedagogia cristiana. (...) Tra le principali intuizioni (...) come pedagogo si devono sottolineare l'importanza attribuita a una sana e integrale educazione fin dalla prima infanzia, (...) l'esigenza dello studio per una più completa formazione umana. Inoltre un aspetto abbastanza disatteso nei tempi antichi, ma ritenuto vitale dal nostro autore, è la promozione della donna, a cui riconosce il diritto ad una formazione completa".

  Il Santo Padre ha concluso la catechesi ponendo l'accento sullo "efficace contributo" di Girolamo "alla salvaguardia degli elementi positivi e validi delle antiche culture ebraica, greca e romana nella nascente civiltà cristiana".
AG/GERONIMO/...                                   VIS 20071114 (440)


RELIQUIE SANTA TERESA DEL BAMBINO GESÙ A ROMA

CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2007 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, il Santo Padre ha rivolto particolari parole di saluto ai pellegrini delle Diocesi di Bayeux e Lisieux, accompagnati dal Vescovo Pierre-Auguste Pican, S.D.B., a motivo del pellegrinaggio con le reliquie di Santa Teresa del Bambino Gesù e del Santo Volto.

  Il Santo Padre ha ricordato che: "Centoventi anni orsono, Teresina di Lisieux venne in pellegrinaggio a Roma per incontrare Papa Leone XIII e chiedere il permesso di entrare nel Carmelo nonostante la giovane età. Ottanta anni fa Papa Pio XI la proclamò Patrona delle Missioni e, nel 1997, Papa Giovanni Paolo II la proclamò Dottore della Chiesa".

  "Al termine di questa udienza" - ha detto ancora il Papa - "avrò la gioia di pregare davanti alle sue reliquie, come i numerosi fedeli che potranno fare altrettanto, nel corso della settimana, in diverse chiese di Roma. Santa Teresa avrebbe voluto apprendere le lingue bibliche per meglio leggere le Scritture. Seguendo il suo esempio e quello di San Gerolamo, possiate anche voi dedicarvi regolarmente alla lettura della Bibbia. Familiarizzandovi con la parola di Dio, rincontrerete il Cristo per rimanere in intimità con Lui".

  Successivamente, rivolgendosi ai familiari dei militari italiani che quattro anni fa persero la vita nell'attentato di Nassirya (Iraq), il Papa ha detto: "La memoria di questi nostri fratelli e di quanti hanno sacrificato il bene supremo della vita per il nobile intento della pace contribuisca a sostenere il cammino della rinascita, piena di speranza, del caro popolo iracheno".
AG/SANTA TERESA LISIEUX:IRAQ/...                       VIS 20071114 (270)


RELIQUIE SANTA TERESA DEL BAMBINO GESÙ A ROMA

CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2007 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, il Santo Padre ha rivolto particolari parole di saluto ai pellegrini delle Diocesi di Bayeux e Lisieux, accompagnati dal Vescovo Pierre-Auguste Pican, S.D.B., a motivo del pellegrinaggio con le reliquie di Santa Teresa del Bambino Gesù e del Santo Volto.

  Il Santo Padre ha ricordato che: "Centoventi anni orsono, Teresina di Lisieux venne in pellegrinaggio a Roma per incontrare Papa Leone XIII e chiedere il permesso di entrare nel Carmelo nonostante la giovane età. Ottanta anni fa Papa Pio XI la proclamò Patrona delle Missioni e, nel 1997, Papa Giovanni Paolo II la proclamò Dottore della Chiesa".

  "Al termine di questa udienza" - ha detto ancora il Papa - "avrò la gioia di pregare davanti alle sue reliquie, come i numerosi fedeli che potranno fare altrettanto, nel corso della settimana, in diverse chiese di Roma. Santa Teresa avrebbe voluto apprendere le lingue bibliche per meglio leggere le Scritture. Seguendo il suo esempio e quello di San Gerolamo, possiate anche voi dedicarvi regolarmente alla lettura della Bibbia. Familiarizzandovi con la parola di Dio, rincontrerete il Cristo per rimanere in intimità con Lui".

  Successivamente, rivolgendosi ai familiari dei militari italiani che quattro anni fa persero la vita nell'attentato di Nassirya (Iraq), il Papa ha detto: "La memoria di questi nostri fratelli e di quanti hanno sacrificato il bene supremo della vita per il nobile intento della pace contribuisca a sostenere il cammino della rinascita, piena di speranza, del caro popolo iracheno".
AG/SANTA TERESA LISIEUX:IRAQ/...                       VIS 20071114 (270)


CONFERENZA INTERNAZIONALE PASTORALE MALATI ANZIANI

CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2007 (VIS). Alle 12:30 di questa mattina, nell'Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la presentazione della XXII Conferenza Internazionale sul tema: "La Pastorale nella Cura dei Malati Anziani", promossa dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, che si terrà nei giorni 15, 16 e 17 novembre 2007 in Vaticano, presso l'Aula Nuova del Sinodo.

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute; il Vescovo José L. Redrado, O.H., Segretario del medesimo Pontificio Consiglio; il Padre Felice Ruffini, M.I., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio; il Professor Roberto Bernabei, Direttore del Dipartimento di Scienze Gerontologiche, Geriatriche e Fisiche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, Presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria; e il Professor Massimo Petrini, Direttore del Centro di Promozione e Sviluppo dell'Assistenza Geriatrica, dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.

  "Oggi, nel mondo" - ha affermato il Cardinale Lozano - "vivono 390 milioni di persone di oltre 65 anni e si prevede che aumentino fino ad 800 milioni per il 2025. Cinquecento milioni abitano in Paesi con una speranza di vita oltre i 60 anni; d'altra parte, 50 milioni di persone vivono in Paesi dove la percentuale di vita non supera i 45 anni; Sierra Leone, in Africa, per esempio, ha una percentuale uguale a 39 anni".

  "Davanti a questi fatti e ad altri simili" - ha proseguito il Porporato - "ci siamo posti la domanda: come assistere meglio pastoralmente queste persone, data la grandissima importanza della vita nella sua tappa definitiva?"

  Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute ha precisato che esperti di 20 paesi prenderanno in esame "la situazione demografica, le principali malattie, antiche e nuove, nel contesto della globalizzazione, le origini di queste malattie ai livelli: personale, tecnico, scientifico, socio-politico ed ecologico".

  Nel corso della Conferenza, ha aggiunto il Cardinale,  "Studieremo la Rivelazione riguardo ai malati di età avanzata: la Sacra Scrittura, gli scritti dei Santi Padri, la Storia della Chiesa".

  "Come consuetudine nel nostro Dicastero, a continuazione, ci sarà un dialogo interreligioso su questa Pastorale ed ascolteremo il punto di vista dell'Ebraismo, Islamismo, Induismo e Buddismo, senza omettere uno sguardo alla cultura attuale postmoderna".

  "Giungeremo quindi alle conclusioni pratiche: cosa dobbiamo fare dal punto di vista religioso nella catechesi, nell'educazione alla fede, nei sacramenti? E dal punto di vista biomedico riguardo le ricerche, i medicamenti, le nutrizioni, lo stile di vita, la cura, l'accompagnamento e le Istituzioni? Sull'aspetto socio-politico, come trattare l'argomento attraverso i Mass Media, nei sistemi nazionali ed internazionali di salute, nelle legislazioni, nei problemi migratori, nelle risorse economiche, scientifiche e tecnologiche, nella politica alimentare e nell'igiene sociale?"

  "Riguardo alle famiglie" - ha segnalato infine il Cardinale Lozano - "quale comportamento si deve adottare con questi malati? (...) Quale dovrebbe essere il supporto spirituale che dobbiamo offrire a questi malati, specialmente attraverso i sacramenti, la preghiera e le visite che vengono loro fatte?".
.../CONGRESSO MALATI ANZIANI/LOZANO                VIS 20071114 (500)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Augustinho Petry, finora Vescovo Ausiliare dell'Ordinariato Militare per il Brasile, Vescovo Coadiutore di Rio do Sul (superficie: 8.909; popolazione: 284.000; cattolici: 231.000; sacerdoti: 59; religiosi: 226), Brasile.

- Ha nominato il Reverendo János Székely, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Esztergom-Budapest (superficie. 1.543; popolazione: 2.100.000; cattolici: 1.264.867; sacerdoti: 398; religiosi: 775; diaconi permanenti: 19), Ungheria. Il Vescovo eletto, finora Vicario Episcopale per la Cultura e Rettore della Scuola Superiore di Teologia di Esztergom, è nato nel 1964 ed è stato ordinato sacerdote nel 1991.
NEC:NEA/.../PETRY:SZÉKELY                           VIS 20071114 (100)


martedì 13 novembre 2007

LOURDES: 150° ANNIVERSARIO APPARIZIONI DELLA VERGINE

CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2007 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, è stato presentato il programma delle celebrazioni per il 150° anniversario delle Apparizioni dell'Immacolata Concezione a Bernadette Soubirous a Lourdes.

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Vescovo Jacques Perrier, di Tarbes et Lourdes, il Padre Vincenzo Battaglia, O.F.M., Presidente della Pontificia Accademia Mariana Internazionale ed il Signor Alessandro Pinna dell'Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali (UNITALSI) di Roma.

  Il Vescovo Perrier ha ricordato che in occasione del 150° anniversario delle apparizioni della Beata Maria Vergine a Lourdes, dall'8 dicembre 2007, Solennità dell'Immacolata Concezione, all'8 dicembre 2008, si terrà un anno giubilare che "si integra nella prospettiva della nuova evangelizzazione".

  "I santuari e i pellegrinaggi" - ha detto il Presule - "hanno oggi una importanza fondamentale nella vita religiosa, particolarmente nella vita religiosa delle persone molto lontane dalla pratica religiosa abituale. I santuari sono luoghi di evangelizzazione silenziosa". In proposito il Vescovo di Lourdes ha ricordato che il Congresso mariano-mariologico, in programma dal 4 all'8 settembre 2008 a Lourdes, sul tema: "Le apparizioni della Vergine Maria: fra storia, fede e teologia",  terrà conto della rinnovata attrattiva esercitata dai santuari, ed in particolare dai santuari mariani.

  Per quanto riguarda un possibile pellegrinaggio del Santo Padre a Lourdes in occasione dei 150 anni delle apparizioni, il Vescovo Perrier ha assicurato la presenza di Benedetto XVI "anche se per il momento non conosciamo la data".

  Il Vescovo di Lourdes ha sottolineato che: "Nell'ampia missione della Chiesa, abbiamo individuato dodici settori nei quali Lourdes ha una certa competenza, grazie al suo messaggio iniziale ed ai suoi 150 anni di storia".

  "La missione della Chiesa in ognuno dei suddetti settori sarà illustrata, nel corso dell'anno giubilare, da pellegrinaggi, incontri o iniziative che, da lungo tempo, hanno assunto tali caratteristiche. La missione della Chiesa con i malati sarà illustrata dai pellegrinaggi dell'U.N.I.T.A.LS.I.". Sono in programma anche missioni con i volontari, i giovani, i disabili, per invitare all'unità dei cristiani, alla conversione, alla pace, e così via. 

  Il Vescovo Perrier ha segnalato che l'11 febbraio prossimo, festa della Beata Maria Vergine di Lourdes, Giornata Mondiale del Malato, si commemora la prima delle diciotto apparizioni della Vergine a Bernadette (l'ultima fu il 16 luglio 1858, Festa della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo). La settimana seguente, il 18 febbraio, festa di Santa Bernadette, si celebrerà l'inizio della 'quindicina delle apparizioni': la Signora chiede a Bernadette di recarsi ogni giorno alla Grotta. Bernadette promette e mantiene fede alla sua promessa, nonostante tutte le difficoltà".

  Il 25 marzo si ricorda la sedicesima apparizione della Vergine alla giovane veggente: "In questo giorno, Festa dell'Annunciazione, la Signora" - ha ricordato il Vescovo Perrier - "dice infine il suo nome: 'Io sono l'Immacolata Concezione'".

  Continuando con il programma giubilare, il Vescovo Perrier ha precisato che in coincidenza con la Giornata Mondiale della Gioventù di Sydney (Australia), nel luglio 2008, dal 15 al 20 dello stesso mese, a Lourdes è prevista l'animazione di gruppi di giovani artisti cristiani.

  Il "cammino del Giubileo" che i pellegrini sono invitati a seguire, va simbolicamente dal Battesimo all'Eucaristia e comprende quattro tappe: il battistero parrocchiale dove fu battezzata Bernadette; l'abituro dove abitò la famiglia Soubirous dal novembre 1856. L'abitazione nella sua miseria ed oscurità fa risaltare il carattere paradossale delle preferenze divine. (...) Il cammino verso la Grotta. L'entrata dalla porta Saint-Michel, il passaggio sotto le arcate e l'attraversamento della Grotta e la Cappella del ricovero dove Bernadette ricevette la Prima Comunione il 3 giugno 1858.

  Il Giubileo è stato occasione di numerose pubblicazioni, destinate a tutte le età e a persone di cultura cristiana diversa. Una Messa del Giubileo è stata composta dal Maestro di Cappella dei Santuari, Fra Jean-Paul Lécot. I mosaici che rappresentano i Misteri Luminosi del Rosario sulla facciata della Basilica di "Notre-Dame du Rosaire", realizzati da Padre Marko Ivan Rupnik, in omaggio a Papa Giovanni Paolo II, saranno inaugurati l'8 dicembre.

  Nel corso dell'Anno Giubilare si prevede a Lourdes un afflusso di 8 milioni di pellegrini.
OP/GIUBILEO LOURDES/PERRIER                       VIS 20071113 (660)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Melbourne (Australia), presentata dal Vescovo Hilton Deakin, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Hervé Giraud, finora Vescovo Ausiliare di Lyon (Francia), Vescovo Coadiutore di Soissons (superficie: 7.378; popolazione: 535.489; cattolici: 390.000; sacerdoti: 113; religiosi: 169; diaconi permanenti: 15), Francia.
RE:NEC/.../DEAKIN:GIRAUD                             VIS 20071113 (70)

lunedì 12 novembre 2007

CONFRATERNITE: SCUOLE POPOLARI DI FEDE VIVA

CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2007 (VIS). Questa mattina, al termine della Santa Messa, il Santo Padre si è recato in Piazza San Pietro per salutare i quarantamila Membri delle Confraternite delle Diocesi italiane ivi convenute.

  Nel suo breve discorso il Papa ha ricordato "l'importanza e l'influsso che le Confraternite hanno esercitato nelle comunità cristiane d'Italia sin dai primi secoli dello scorso millennio" e come molte di esse sono "diventate aggregazioni di fedeli laici dediti a porre in luce alcuni tratti della religiosità popolare legati alla vita di Gesù Cristo (...), alla devozione verso la Vergine Maria ed i Santi, unendo quasi sempre concrete opere di misericordia e di solidarietà".

  "Si comprende meglio questo spirito di fraterna carità" - ha detto ancora il Papa - "se si tiene conto che esse cominciarono a sorgere durante il Medio Evo, quando ancora non esistevano forme strutturate di assistenza pubblica che garantissero interventi sociali e sanitari per le fasce più deboli delle collettività".

  "Le Confraternite non sono però semplici società di mutuo soccorso oppure associazioni filantropiche" - ha precisato il Santo Padre - "ma un insieme di fratelli che, volendo vivere il Vangelo nella consapevolezza di essere parte viva della Chiesa, si propongono di mettere in pratica il comandamento dell'amore, che spinge ad aprire il cuore agli altri, particolarmente a chi si trova in difficoltà".

  "Nella stagione di grandi cambiamenti che stiamo attraversando, la Chiesa in Italia ha bisogno anche di voi, cari amici, per far giungere l'annuncio del Vangelo della carità a tutti, percorrendo vie antiche e nuove. Radicate sul solido fondamento della fede in Cristo, le vostre benemerite Confraternite, con la singolare molteplicità di carismi e la vitalità ecclesiale che le contraddistingue, continuino dunque a diffondere il messaggio della salvezza tra il popolo, operando sulle molteplici frontiere della nuova evangelizzazione!".

  "Voi potrete portare a compimento questa vostra importante missione, se coltiverete sempre un amore profondo verso il Signore e una docile ubbidienza ai vostri Pastori." - ha concluso il Pontefice -. "A queste condizioni, mantenendo ben saldi i requisiti della 'evangelicità' e della 'ecclesialità', le vostre Confraternite continueranno ad essere scuole popolari di fede vissuta e fucine si santità; potranno proseguire ad essere nella società 'fermento' e 'lievito' evangelico e contribuire a suscitare quel risveglio spirituale che tutti auspichiamo".
AC/CONFRATERNITE/...                               VIS 20071112 (380)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Eparchia di Hajdúdorog e dell'Esarcato Apostolico di Miskolc (Ungheria), presentata dal Vescovo Szilard Keresztes, in conformità al canone 210, paragrafo 1 e 2 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- Ha nominato il Reverendo Michael Gorge Mabuga Msonganzila, del clero di Manza e Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Tanzania, Vescovo di Musoma (superficie: 29.549; popolazione: 1.390.000; cattolici: 250.000; sacerdoti: 114; religiosi: 47), Tanzania. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Bukumbi (Tanzania), ed è stato ordinato sacerdote nel 1984.

- Ha nominato il Vescovo Jean-Louis Bruguès, O.P., finora Vescovo di Angers (Francia), Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica, elevandolo in parti tempo alla dignità di Arcivescovo.

- Ha nominato il Monsignor Grzegorz Kaszak, finora Rettore del Pontificio Istituto Ecclesiastico Polacco in Roma, Segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

- Ha nominato il Padre Waldemar Barszcz, T.O.R., Capo Ufficio nella Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, finora Officiale del medesimo Dicastero.

- Ha  nominato il Padre Leonello Leidi, C.P., Capo Ufficio nella Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, finora Officiale del medesimo Dicastero.

- Ha nominato il Padre Gianfranco Grieco, O.F.M.Conv., finora Redattore de "L'Osservatore Romano", Capo Ufficio nel Pontificio Consiglio per la Famiglia.
RE:NER:NA/.../....                                   VIS 20071112 (250)


SAN MARTINO DI TOURS MODELLO DI SOLIDARIETÀ

CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato le riflessioni che precedono la recita dell'Angelus domenicale a San Martino, Vescovo di Tours, (IV secolo), "uno dei santi più celebri e venerati d'Europa", che la Chiesa ricorda oggi.

  Davanti alle migliaia di pellegrini convenuti in Piazza Santo Pietro, il Papa ha ricordato gli episodi salienti della vita del Santo, il battesimo all'età di venti anni, la carriera militare, la scelta della vita sacerdotale e monastica ed infine il famoso atto di carità fraterna, quando "ancora giovane soldato, incontrò per la strada un povero intirizzito e tremante per il freddo. Prese allora il proprio mantello e, tagliatolo in due con la spada, ne diede metà a quell'uomo".
 
  "Il gesto caritatevole di san Martino" - ha spiegato il Pontefice - "si iscrive nella stessa logica che spinse Gesù a moltiplicare i pani per le folle affamate, ma soprattutto a lasciare se stesso in cibo all'umanità nell'Eucaristia (...). E' la logica della condivisione, con cui si esprime in modo autentico l'amore per il prossimo".

  "Ci aiuti san Martino a comprendere che soltanto attraverso un comune impegno di condivisione, è possibile rispondere alla grande sfida del nostro tempo: quella cioè di costruire un mondo di pace e di giustizia, in cui ogni uomo possa vivere con dignità" - ha detto il Papa sottolineando che: "Questo può avvenire se prevale un modello mondiale di autentica solidarietà, in grado di assicurare a tutti gli abitanti del pianeta il cibo, l'acqua, le cure mediche necessarie, ma anche il lavoro e le risorse energetiche, come pure i beni culturali, il sapere scientifico e tecnologico".
ANG/SAN MARTINO/...                               VIS 20071112 (280)


ELEZIONI PRESIDENTE PASSAGGIO CRUCIALE PER IL LIBANO

CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2007 (VIS). Questa mattina, al termine della recita dell'Angelus, il Papa ha espresso le sua preoccupazione per la situazione politica in Libano, riguardo alla prossima elezione del nuovo presidente

  "L'Assemblea Nazionale libanese" - ha detto il Santo Padre - "sarà prossimamente chiamata ad eleggere il nuovo Capo dello Stato. Come dimostrano le numerose iniziative intraprese in questi giorni, si tratta di un passaggio cruciale, dal quale dipende la stessa sopravvivenza del Libano e delle sue istituzioni. Faccio mie le preoccupazioni espresse recentemente dal Patriarca maronita, Sua Beatitudine il Cardinale Nasrallah Sfeir, e il suo auspicio affinché nel nuovo Presidente possano riconoscersi tutti i Libanesi. Supplichiamo insieme Nostra Signora del Libano, perché ispiri a tutte le parti interessate il necessario distacco dagli interessi personali e una vera passione per il bene comune".

  Benedetto XVI ha poi rivolto uno speciale saluto alla comunità argentina di Roma ed alla Famiglia Salesiana in occasione della beatificazione di Zeffirino Namuncurá, che ha luogo oggi a Chimpay, in Argentina, dove la celebrazione è presieduta dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato.

  "Rendiamo grazie a Dio per la straordinaria testimonianza di questo giovane studente di diciannove anni che, animato dalla sua devozione all'Eucaristia e dal suo amore per Cristo, desiderava essere salesiano e sacerdote per mostrare la via diretta al cielo ai suoi fratelli mapuches. Con la sua vita illumina il nostro cammino fino alla santità, invitandoci ad amare i nostri fratelli con l'amore con il quale ci ama Dio. Chiediamo a Maria Ausiliatrice che l'esempio del nuovo Beato, produca abbondanti frutti di vita cristiana, principalmente fra i giovani".
ANG/LIBANO:BEATIFICAZIONE NAMUNCURÁ/...               VIS 20071112 (280)


CONSOLIDARE ORDINE DEMOCRATICO IN INDONESIA

CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2007 (VIS).  Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere in udienza il Signor Suprapto Martosemoto, nuovo Ambasciatore dell'Indonesia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali, ha elogiato la determinazione dell'Indonesia "di perseguire politiche volte a promuovere i nobili obiettivi della democrazia e dell'armonia sociale, incastonati nella Costituzione".

  "Tale determinazione, che richiede sacrificio (...), e la collaborazione di tutti i gruppi sociali e politici, è indispensabile per superare le forze della polarizzazione e del conflitto, per promuovere il rinnovamento della vita economica ed il consolidamento di un giusto ordine democratico nel pieno rispetto dei diritti di ogni individuo e di ogni comunità".

  Il Papa ha ricordato che in questo momento una "delle più serie minacce all'ideale di unità nazionale alla quale aspira il Paese, è il fenomeno del terrorismo internazionale", esprimendo il suo apprezzamento per la posizione adottata dal governo indonesiano di "condanna della violenza terroristica, sotto qualsivoglia pretesto perpetrata, quale offesa criminale che, nel suo disprezzo per la vita umana e per la libertà, mette a repentaglio le fondamenta stesse della società".

  "Ciò in particolar modo quando viene invocato il santo nome di Dio quale giustificazione di tali atti. La Chiesa ad ogni livello, fedele all'insegnamento del suo Maestro, condanna inequivocabilmente la manipolazione della religione a fini politici, mentre sollecita l'applicazione del diritto umanitario internazionale in ogni aspetto della lotta al terrorismo".

  "L'Indonesia, Paese multi-religioso che conta la popolazione musulmana più numerosa al mondo, ha un ruolo importante e positivo nella promozione della cooperazione interreligiosa, sia entro i suoi confini che nell'ambito della comunità internazionale. Il dialogo, il rispetto per le convinzioni altrui e la collaborazione a servizio della pace sono gli strumenti più idonei per garantire la concordia sociale".

  Al riguardo il Papa ha posto l'accento sui promettenti risultati dei "crescenti esempi di cooperazione fra cristiani e musulmani in Indonesia, volti in particolare a prevenire i conflitti di natura etnica e religiosa nelle aree più a rischio".

  Riferendosi successivamente alla situazione dei cattolici indonesiani, che sebbene "siano una piccola minoranza, desiderano partecipare pienamente alla vita della Nazione", il Papa ha ricordato che essi: "Attraverso il loro sistema di istituzioni educative e sanitarie, cercano di offrire un servizio significativo ai loro fratelli e sorelle, a prescindere dalla religione, e di inculcare i valori morali fondamentali per un autentico progresso civile ed una pacifica convivenza".

  "Mentre il loro diritto al libero esercizio della propria religione in completa uguaglianza con i loro concittadini è garantito dalla Costituzione nazionale, la protezione di questo diritto umano fondamentale richiede vigilanza costante da parte di tutti".

  Benedetto XVI ha quindi ricordato che l'Indonesia ha recentemente aderito all'Accordo Internazionale sui Diritti Civili e Politici che "contribuirà a consolidare ulteriormente la libertà e la legittima autonomia dei cristiani e delle loro istituzioni".

  "Mentre attualmente l'Indonesia fa parte in qualità di membro non-permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, profitto della presente occasione per esprimere la mia fiducia che i principi che ispirano le vostre politiche nazionali di pacificazione, dialogo e tolleranza consentano all'Indonesia di offrire un proficuo contributo alla soluzione dei conflitti globali e alla promozione di una pace fondata sulla solidarietà internazionale e sulla preoccupazione per lo sviluppo integrale degli individui e dei popoli".
CD/CREDENZIALI/INDONESIA:MARTOSEMOTO               VIS 20071112 (540)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.

  Sabato 10 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale del Portogallo, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Cardinale José da Cruz Policarpo, Patriarca di Lisbona, con gli Ausiliari: il Vescovo Tomás Pedro Barbosa da Silva Nunes, il Vescovo Anacleto Cordeiro Gonçalves de Oliveira ed il Vescovo Carlos Alberto de Pinho Moreira Azevedo.

    - Il Vescovo António de Sousa Braga, S.C.I., di Angra.

    - Il Vescovo António José Cavaco Carrilho, di Funchal, con il Vescovo emerito Teodoro de Faria.
AP:AL/.../...                                            VIS 20071112 (140)

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