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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 26 ottobre 2007

UDIENZA AL PRIMO MINISTRO DI ISLANDA


CITTA' DEL VATICANO, 26 OTT. 2007 (VIS). Nella tarda mattina di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza il Primo Ministro della Repubblica d'Islanda, Sua Eccellenza il Signor Geir H. Haarde, il quale, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Nel corso dei cordiali colloqui, sono stati rilevati il mutuo rispetto e la stima a cui sono improntati i rapporti fra lo Stato islandese e la Chiesa cattolica, ed il contributo che quest'ultima offre alla società, specialmente in campo educativo e sociale. Sono stati inoltre affrontati temi internazionali di comune interesse, sottolineando la necessità di un impegno sempre maggiore della comunità internazionale nella promozione della pace, nella lotta contro la povertà e in favore della tutela dell'ambiente".
OP/PRIMO MINISTRO ISLANDA/HAARDE                   VIS 20071026 (170)


NOSTRA EPOCA NECESSITA MAESTRI FEDE E ARALDI VANGELO


CITTA' DEL VATICANO, 26 OTT. 2007 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nella Basilica di San Pietro, il Santo Padre ha rivolto alcune parole di saluto agli studenti delle Università Pontificie e delle Facoltà ecclesiastiche che hanno assistito alla Santa Messa di inaugurazione dell'Anno Accademico, celebrata dal Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica.

  "Cercate di creare tra di voi" - ha detto il Pontefice agli studenti - "un clima dove l'impegno dello studio e la fraterna cooperazione vi siano di comune arricchimento per quanto concerne non solo l'aspetto culturale, scientifico e dottrinale, bensì anche il lato umano e spirituale".

  "Roma è ricca di memorie storiche" - ha ricordato il Papa agli studenti - "di capolavori d'arte e di cultura; è soprattutto piena di eloquenti testimonianze cristiane".

  "Sono nate, nel corso del tempo, Università e Facoltà ecclesiastiche, ormai più che secolari, dove si sono formate intere generazioni di sacerdoti e operatori pastorali tra i quali non mancano grandi santi e illustri uomini di Chiesa".

  Citando la Costituzione Apostolica di Giovanni Paolo II "Sapientia christiana" che indica le finalità delle istituzioni universitarie: "'Coltivare e promuovere, mediante la ricerca scientifica, le proprie discipline, ed anzitutto approfondire la conoscenza della Rivelazione cristiana e di ciò che con essa è collegato, enucleare le verità in essa contenute, considerare alla loro luce i nuovi problemi che sorgono e presentarle agli uomini del proprio tempo nel modo adatto alle diverse culture", il Santo Padre ha riaffermato che tale impegno è "quanto mai urgente nella nostra epoca post-moderna, dove si avverte il bisogno di una nuova evangelizzazione, che abbisogna di maestri nella fede e di araldi e testimoni del Vangelo convenientemente preparati".

  "Il periodo di permanenza a Roma può e deve servire a prepararvi per svolgere nel modo migliore il compito che vi attende in diversi campi di azione apostolica. La missione evangelizzatrice propria della Chiesa domanda, in questo nostro tempo, non solo che si propaghi dappertutto il messaggio evangelico, ma che penetri in profondità nei modi di pensare, nei criteri di giudizio e nei comportamenti della gente. In una parola, occorre che tutta la cultura dell'uomo contemporaneo sia permeata dal Vangelo".
AC/ATENEI PONTIFICI/GROCHOLEWSKI                   VIS 20071026 (340)



giovedì 25 ottobre 2007

UDIENZA PRESIDENTE PRESIDENZA DI BOSNIA ED ERZEGOVINA


CITTA' DEL VATICANO, 25 OTT. 2007 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Presidente della Presidenza di Bosnia ed Erzegovina, Signor Zeljko Komsic, che si è successivamente incontrato con il Segretario di Stato, Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, in occasione dello Scambio degli Strumenti di Ratifica dell'Accordo fondamentale e del Protocollo Addizionale fra la Santa Sede e la Bosnia ed Erzegovina. Era presente anche l'Eminentissimo Cardinale Vinko Puljic, Arcivescovo di Sarajevo".

  "Nel corso dei cordiali colloqui sono stati trattati argomenti relativi all'attuazione dell'Accordo stesso e, in particolare all'impegno della Chiesa nei campi dell'educazione, delle attività sociali e caritative e dell'assistenza pastorale ai fedeli cattolici. Si è ribadito il contributo della comunità cattolica per favorire la pacifica convivenza fra le diverse etnie e i gruppi religiosi nel Paese".

  "Il Presidente Komsic ha invitato il Santo Padre a recarsi in visita in Bosnia ed Erzegovina".
OP/UDIENZA/PRESIDENTE BOSNIA ED ERZEGOVINA       VIS 20071025 (200)



UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 25 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Cardinale Emmanuel Wamala, Arcivescovo emerito di Kampala (Uganda), e Seguito.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Gabon, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Basile Mvé Engone, S.D.B., di Libreville.

    - Il Vescovo Timothée Modibo-Nzockena, di Franceville.

    - Il Vescovo Dominique Bonnet, C.S.Sp., di Mouila.
AP:AL/.../...                                            VIS 20071025 (80)



IN BREVE


MONSIGNOR FRANCESCO FOLLO, OSSERVATORE PERMANENTE DELLA SANTA SEDE PRESSO L'U.N.E.S.C.O. (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura), ha pronunciato un intervento, il 22 ottobre scorso - il cui testo è stato reso pubblico nella serata di ieri - alla 34ma Sessione della Conferenza Generale dell'U.N.E.S.C.O., attualmente in corso a Parigi (Francia), dal 16 ottobre al 3 novembre. Monsignor Follo ha posto l'accento sull'educazione integrale della persona umana, sul riconoscimento del fatto religioso nella sfera pubblica, sullo sviluppo urbano e la protezione della natura.

L'ARCIVESCOVO CELESTINO MIGLIORE, Osservatore Permanente della Santa  Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto il 19 ottobre scorso, alla 62ma Sessione dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., in merito all'attuazione del Partenariato per lo sviluppo dell'Africa (New Partnership for Africa's Development - NEPAD), nel suo settimo anno di esistenza. L'Arcivescovo Migliore ha ribadito che uno degli obiettivi di primaria importanza di tale istituzione, creata dai Capi di Stato e di Governo del Sud Africa, Nigeria, Senegal, Algeria ed Egitto, sia quello di "porre fine alla emarginazione dell'Africa nel processo di globalizzazione e promuovere la piena e proficua integrazione del Continente nell'economia globale".
.../IN BREVE/...                                  VIS 20071025 (190)


PRESENTAZIONE "PROCESSUS CONTRA TEMPLARIOS"


CITTA' DEL VATICANO, 25 OTT. 2007 (VIS). Alle 11:30 di questa mattina, nell'Aula Vecchia del Sinodo, ha avuto luogo la presentazione in anteprima mondiale dell'opera "Processus contra Templarios", il terzo volume degli Exemplaria Praetiosa dell'Archivio Segreto Vaticano, realizzato in collaborazione con la Società Scrinium.

  L'opera raccoglie in facsimili conformi agli originali gli atti del processo ai Templari (28 giugno 1308 - 1311), custoditi nell'Archivio Segreto Vaticano. Un elegante volume accompagna i facsimili e presenta la trascrizione degli atti processuali per la prima volta (dalla vecchia trascrizione di Schottmüller del 1887), in edizione critica. L'edizione rigorosamente limitata a 799 esemplari è già stata richiesta da collezionisti, studiosi e biblioteche di tutto il mondo.

  Alla conferenza stampa di presentazione dell'opera "Processus contra Templarios" sono intervenuti l'Arcivescovo Raffaele Farina, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, il Vescovo Sergio Pagano, Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano ed in qualità di Relatori, gli Officiali dell'Archivio Segreto Vaticano, Barbara Frale e Marco Maiorino, il Medievalista Franco Cardini, l'Archeologo e scrittore Valerio Massimo Manfredi, e Ferdinando Santoro, Presidente di Scrinium, fiduciaria Archivio Segreto Vaticano.
ARCH/PROCESSUS CONTRA TEMPLARIOS/...                   VIS 20071025 (190)



RATIFICA ACCORDO SANTA SEDE E BOSNIA ED ERZEGOVINA

CITTA' DEL VATICANO, 25 OTT. 2007 (VIS). Questa mattina, nella Sala dei Trattati del Palazzo Apostolico Vaticano, il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato ed il Signor Zeljko Komsic, Presidente della Presidenza di Bosnia ed Erzegovina, hanno proceduto allo scambio degli strumenti di ratifica dell'Accordo di Base fra la Santa Sede e la Bosnia ed Erzegovina, firmato a Sarajevo il 19 aprile 2006 e del relativo Protocollo addizionale, sottoscritto il 29 settembre 2006.

  Un Comunicato della Segreteria di Stato rende noto che alla cerimonia sono intervenuti, da parte della Santa Sede, tra gli altri; il Cardinale Vinko Puljic, Arcivescovo Metropolita di Sarajevo e Presidente della Conferenza Episcopale di Bosnia ed Erzegovina, l'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati ed il Monsignore Pietro Parolin, Sottosegretario per i Rapporti con gli Stati. Da parte della Bosnia ed Erzegovina erano presenti, tra gli altri, il Signor Sven Alkalaj, Ministro degli Affari Esteri ed il Signor Miroslav Palameta, Ambasciatore della Bosnia ed Erzegovina presso la Santa Sede.

  Il Cardinale Bertone ha affermato che con tale atto "entrano in vigore le disposizioni pattuite nell'Accordo di Base, firmato il 19 aprile 2006, mediante il quale sono state definite alcune disposizioni di interesse comune per la vita e l'attività della Comunità Cattolica in Bosnia ed Erzegovina. Esse si riferiscono, in modo particolare, al riconoscimento della personalità giuridica della Chiesa Cattolica e dei suoi enti nell'ambito della società civile, della sua indipendenza nel culto e nell'apostolato, del suo specifico apporto nei campi culturale, educativo, pastorale, militare, assistenziale, caritativo e dei mass-media del Paese".
SS/ACCORDO SANTA SEDE-BOSNIA/BERTONE               VIS 20071025 (270)



mercoledì 24 ottobre 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Pablo Emiro Salas Anteliz, Vescovo di Espinal (superficie: 14.000; popolazione: 439.000; cattolici: 331.000; sacerdoti: 98; religiosi: 39), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a Valledupar (Colombia) nel 1957 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1984. È stato finora diocesano per la Pastorale nella Diocesi di Valledupar (Colombia).
NER/.../SALAS ANTELIZ                                 VIS 20071024 (70)



AMBROGIO: CATECHESI INSEPARABILE TESTIMONIANZA VITA

CITTA' DEL VATICANO, 24 OTT. 2007 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI ha proseguito la catechesi per l'Udienza Generale di oggi, dedicata ai Padri della Chiesa, soffermandosi sulla figura di Sant'Ambrogio, Vescovo di Milano. All'Udienza, tenutasi in Piazza San Pietro, hanno assistito oltre 30.000 persone.

  Ambrogio  (340 circa - 397), uno dei più importanti Dottori della Chiesa, "imparò a conoscere e a commentare la Bibbia dalle opere di Origene, il maestro indiscusso della 'scuola alessandrina'. In questo modo Ambrogio" - ha spiegato il Pontefice - "trasferì nell'ambiente latino la meditazione delle Scritture avviata da Origene, iniziando in Occidente la pratica della 'lectio divina'. Il metodo della 'lectio' giunse a guidare tutta la predicazione e gli scritti di Ambrogio, che scaturiscono precisamente dallo 'ascolto orante' della Parola di Dio".

  Con Ambrogio, "i neofiti e i catecumeni, a giudizio del Vescovo, dopo aver imparato l'arte del vivere bene, potevano ormai considerarsi preparati ai grandi misteri di Cristo. Così la predicazione di Ambrogio (...) parte dalla lettura dei Libri sacri (...) per vivere in conformità alla divina rivelazione".

  "È evidente che la testimonianza personale del predicatore e il livello di esemplarità della comunità cristiana" - ha osservato il Santo Padre - "condizionano l'efficacia della predicazione. Da questo punto di vista è significativo un passaggio delle Confessioni di Sant'Agostino. Egli" - ha spiegato il Papa - "stava cercando, ma non era in grado di trovare realmente la verità cristiana".

  Benedetto XVI ha ricordato che Sant'Agostino riferisce nelle sue Confessioni che "a spingerlo alla conversine definitivamente non furono anzitutto le belle omelie (pure da lui assai apprezzate) di Ambrogio. Fu piuttosto la testimonianza del Vescovo e della sua Chiesa milanese, che pregava e cantava, compatta come un solo corpo" . Il Vescovo di Ippona narra anche la sua sorpresa nel vedere che Ambrogio, quando non era con la gente per le cui necessità si prodigava, "leggeva le Scritture a bocca chiusa, solo con gli occhi. Di fatto, nei primi secoli cristiani la lettura era strettamente concepita ai fini della proclamazione, e il leggere ad alta voce facilitava la comprensione pure a chi leggeva".

  "In quella 'lettura a fior di labbra', dove il cuore si impegna a raggiungere l'intelligenza della Parola di Dio" - ha sottolineato il Santo Padre - "si può intravedere il metodo della catechesi ambrosiana: è la Scrittura stessa, intimamente assimilata, a suggerire i contenuti da annunciare per condurre alla conversione dei cuori. Così, stando al magistero di Ambrogio e di Agostino, la catechesi è  inseparabile dalla testimonianza di vita".

  "Chi educa alla fede" - ha detto ancora il Pontefice - "non può rischiare di apparire una specie di clown che recita 'per mestiere'. Piuttosto (...), egli deve essere come il discepolo amato, che ha poggiato il capo sul cuore del Maestro, e lì ha appreso il modo di pensare, di parlare e di agire".

  "Il Santo Vescovo Ambrogio (...) morì a Milano nella notte fra il 3 e il 4 aprile del 397. Era l'alba del Sabato Santo. Il giorno prima, verso le cinque del pomeriggio, si era messo a pregare, disteso sul letto, con le braccia aperte in forma di croce. (...) In quel Venerdì Santo del 397 le braccia spalancate di Ambrogio morente esprimevano la sua mistica partecipazione alla morte e alla risurrezione del Signore. Era questa la sua ultima catechesi: nel silenzio delle parole, egli parlava ancora con la testimonianza della vita".
AG/AMBROGIO/...                                           VIS 20071024 (590)


martedì 23 ottobre 2007

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, nella giornata di ieri in udienza, l'Arcivescovo Piero Marini, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali.
AP/.../...                                         VIS 20071023 (40)


RAFFORZARE IMPEGNO ELIMINAZIONE ORDIGNI ESPLOSIVI


CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2007 (VIS). Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha recentemente lanciato un appello per l'eliminazione dei residuati bellici esplosivi nei paesi che sono stati teatro di conflitti.

  Un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace rende noto che il Cardinale Martino ha ricevuto, il 18 ottobre scorso, la Signora Heidi Kuhn, fondatrice dell'organizzazione internazionale "Roots of Peace", con sede principale negli Stati Uniti, impegnata nella rimozione dei residuati bellici nei paesi segnati dal conflitto e nella loro sostituzione con vigne.

  Nel Comunicato si legge inoltre che: "Ogni 30 minuti una persona è uccisa o menomata da residuati bellici esplosivi (RBE) nei paesi teatro di conflitto. Ogni anno 20.000 civili restano uccisi o feriti a causa dell'esplosione di mine o munizioni  a grappolo. Questo crudele tipo di ordigno non discrimina tra popolazione civile e combattenti, è ideato per infliggere la massima sofferenza e non sempre per uccidere".

  "I residuati bellici esplosivi" - prosegue il Comunicato - "danneggiano l'economia dei paesi teatro di conflitto. A causa di questi si prolunga la paura tra la popolazione civile, e spesso si accentua la dipendenza dagli aiuti della comunità internazionale. Secondo stime impiantare una mina costa 3 dollari, mentre la rimozione costa 1000 dollari. Ci sono circa 70 milioni di mine nelle aree di circa 70 paesi nel mondo".

  Il Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ha ribadito la necessità che la Chiesa rafforzi "il proprio impegno, particolarmente a livello locale, per liberare il mondo dal pericolo delle mine, che causano tanta sofferenza e morte nei paesi che cercano di ristabilire un ordine di giustizia e pace dopo le atrocità di un conflitto".
CON-IP/ORDIGNI/MARTINO                           VIS 20071023 (300)


lunedì 22 ottobre 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 22 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Valentin Reynoso Hidalgo, M.S.C., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Santiago de los Caballeros (superficie: 3.691; popolazione: 1.187.000; cattolici: 969.000; sacerdoti: 99; religiosi: 241; diaconi permanenti: 116), Repubblica Dominicana. Il Vescovo eletto è nato a Nagua (Repubblica Dominicana), nel 1942, ha emesso i voti temporanei nella Congregazione dei Missionari del Sacro Cuore nel 1972, quelli perpetui nel 1975 ed è stato ordinato presbitero nel 1975. È stato finora Parroco di "Nuestra Señora de la Altagracia" a Santiago de los Caballeros (Repubblica Dominicana).

  Sabato 20 ottobre è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato il Professor Luis Ernesto Derbez Bautista, che è Presidente del Centro di Globalizzazione e Democrazia all'Istituto Tecnologico di Monterrey (Città del Messico), Membro Ordinario della Pontificia Accademia della Scienze Sociali.
NEA:NA/.../...                                       VIS 20071022 (150)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 21 OTT. 2007 (VIS).  Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Leopoldo José Brenes Solórzano, di Managua (Nicaragua).
AP/.../...                                         VIS 20071022 (40)


UDIENZA PRESIDENTE REPUBBLICA CENTROAFRICANA


CITTA' DEL VATICANO, 20 OTT. 2007 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico questa mattina il Comunicato che segue:

  "Stamane, Sua Eccellenza il Signor François Bozizé, Presidente della Repubblica Centroafricana, ha reso visita a Sua Santità Benedetto XVI e successivamente si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che era accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Durante i cordiali colloqui, sono stati passati in rassegna temi attinenti alla situazione della Repubblica Centroafricana, con particolare riguardo al processo di pace e al ruolo svolto dalla Chiesa negli ambiti del dialogo nazionale, della sanità e dell'istruzione. Non è mancato un riferimento alla necessità del sostegno della Comunità internazionale affinché il Paese possa superare la povertà e le altre difficoltà attualmente sperimentate".
OP/PRESIDENTE REP. CENTROAFRICANA/BOZIZÉ               VIS 20071022 (150)


MAI LE RELIGIONI POSSONO DIVENTARE VEICOLI DI ODIO


CITTA' DEL VATICANO, 21 OTT. 2007 (VIS).  Alle ore 13:00, nell'Aula Magna del Seminario arcivescovile a Capodimonte, il Santo Padre Benedetto XVI ha salutato i Capi delle Delegazioni che partecipano all'Incontro Internazionale per la Pace, promosso dalla Comunità di Sant'Egidio, sul tema: "Per un mondo senza violenza - Religioni e culture in dialogo".

  "Ciò che voi rappresentate" - ha detto il Santo Padre - "esprime in un certo senso i differenti mondi e patrimoni religiosi dell'umanità, a cui la Chiesa cattolica guarda con sincero rispetto e cordiale attenzione".

  "L'odierno incontro ci riporta idealmente al 1986, quando il venerato mio Predecessore Giovanni Paolo II invitò sul colle di San Francesco alti Rappresentanti religiosi a pregare per la pace, sottolineando in tale circostanza il legame intrinseco che unisce un autentico atteggiamento religioso con la viva sensibilità per questo fondamentale bene dell'umanità" - ha proseguito il Papa, ricordando anche che: "Nel 2002, dopo i drammatici eventi dell'11 settembre dell'anno precedente, lo stesso Giovanni Paolo II riconvocò ad Assisi i leader religiosi, per chiedere a Dio di fermare le gravi minacce che incombevano sull'umanità, specialmente a causa del terrorismo".

  "Nel rispetto delle differenze delle varie religioni, tutti siamo chiamati" - ha ribadito il Pontefice - "a lavorare per la pace e ad un impegno fattivo per promuovere la riconciliazione tra i popoli. ? questo l'autentico 'spirito di Assisi', che si oppone ad ogni forma di violenza e all'abuso della religione quale pretesto per la violenza. Di fronte a un mondo lacerato da conflitti, dove talora si giustifica la violenza in nome di Dio, è importante ribadire che mai le religioni possono diventare veicoli di odio; mai, invocando il nome di Dio, si può arrivare a giustificare il male e la violenza".

  "Al contrario, le religioni" - ha sottolineato Papa Benedetto XVI - "possono e devono offrire preziose risorse per costruire un'umanità pacifica, perché parlano di pace al cuore dell'uomo. La Chiesa cattolica intende continuare a percorrere la strada del dialogo per favorire l'intesa fra le diverse culture, tradizioni e sapienze religiose. Auspico vivamente che questo spirito si diffonda sempre più soprattutto là dove più forti sono le tensioni, là dove la libertà e il rispetto per l'altro vengono negati e uomini e donne soffrono per le conseguenze dell'intolleranza e dell'incomprensione".

  Al termine dell'Incontro, il Santo Padre ha pranzato con i Cardinali e i Vescovi della Campania e con i partecipanti all'Incontro Internazionale per la Pace. Alle 16:00 il Papa si è recato in autovettura panoramica al Duomo e raggiunta la Cappella di San Gennaro ha sostato in Adorazione del Santissimo Sacramento ed ha venerato le Reliquie di San Gennaro.

  Infine, conclusa la visita in Duomo, il Papa è ripartito in elicottero alle 17:30 per giungere in Vaticano un'ora dopo.
PV-ITALIA/INCONTRO INTERRELIGIOSO/NAPOLI               VIS 20071022 (470)


ANGELUS: AIUTI SPIRITUALI E MATERIALI PER LE MISSIONI


CITTA' DEL VATICANO, 21 OTT. 2007 (VIS). Al termine della Santa Messa celebrata in Piazza del Plebiscito a Napoli, prima di recitare la preghiera mariana dell'Angelus, il Santo Padre Benedetto XVI ha rivolto ai fedeli presenti un breve indirizzo.

  Rivolgendo un particolare saluto alle Delegazioni giunte da varie parti del mondo a Napoli per partecipare all'Incontro Internazionale per la Pace, promosso dalla Comunità di Sant'Egidio, sul tema: "Per un mondo senza violenza - Religioni e culture in dialogo", il Santo Padre ha auspicato che: "anche questa importante iniziativa culturale e religiosa (possa) contribuire a consolidare la pace nel mondo".

  "Preghiamo per questo. Ma preghiamo quest'oggi anche, e in modo speciale, per i missionari. Si celebra infatti la Giornata Missionaria Mondiale" - ha ricordato il Santo Padre - "che ha un motto assai significativo: 'Tutte le Chiese per tutto il mondo'. Ogni Chiesa particolare è corresponsabile dell'evangelizzazione dell'intera umanità e questa cooperazione tra le Chiese fu incrementata dal Papa Pio XII con l'Enciclica 'Fidei donum', 50 anni or sono".

  "Non facciamo mancare il nostro sostegno spirituale e materiale a quanti operano sulle frontiere della missione: sacerdoti, religiosi, religiose e laici, che non di rado incontrano nel loro lavoro gravi difficoltà, e talora persino persecuzioni".

  Infine, riferendosi alla 45ma  Settimana Sociale dei cattolici italiani, tenutasi in questi giorni a Pistoia e Pisa, il Papa ha affermato:  "Molti sono i problemi e le sfide che stanno oggi davanti a noi. Si richiede un forte impegno di tutti, specialmente dei fedeli laici operanti nel campo sociale e politico, per assicurare ad ogni persona, e in particolare ai giovani, le condizioni indispensabili per sviluppare i propri talenti naturali e maturare generose scelte di vita a servizio dei propri familiari e dell'intera comunità".
PV-ITALIA/ANGELUS/NAPOLI                           VIS 20071022 (300)


NAPOLI HA BISOGNO PROFONDO RINNOVAMENTO SPIRITUALE


CITTA' DEL VATICANO, 21 OTT. 2007 (VIS). In una giornata fredda e piovosa,  il Santo Padre Benedetto XVI ha compiuto la Visita Pastorale a Napoli (Italia), dove alle ore 10:00 ha celebrato la Santa Messa davanti a più di 20.000 persone nella centrale Piazza del Plebiscito e successivamente ha inaugurato l'Incontro Internazionale per la Pace organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio.
 
  Nell'omelia, commentando le Letture bibliche di questa domenica che hanno come tema principale 'la necessità di pregare sempre senza stancarsi', il Santo Padre ha detto ai napoletani: "Di fronte a realtà sociali difficili e complesse, come sicuramente è anche la vostra, occorre rafforzare la speranza, che si fonda sulla fede e si esprime in una preghiera instancabile. ? la preghiera a tenere accesa la fiaccola della fede".

  "La fede" - ha proseguito il Pontefice - "ci assicura che Dio ascolta la nostra preghiera e ci esaudisce al momento opportuno, anche se l'esperienza quotidiana sembra smentire questa certezza".

  "In effetti, davanti a certi fatti di cronaca" - ha sottolineato il Papa - "o a tanti quotidiani disagi della vita di cui i giornali non parlano neppure, sale spontaneamente al cuore la supplica dell'antico profeta: 'Fino a quando, Signore, implorerò e non ascolti, a te alzerò il grido: "Violenza!" e non soccorri?' (Ab 1,2). La risposta a questa invocazione accorata è una sola: Dio non può cambiare le cose senza la nostra conversione, e la nostra vera conversione inizia con il 'grido' dell'anima, che implora perdono e salvezza".

  Riferendosi alla realtà della città partenopea, il Papa ha ricordato che: "Per molti però vivere non è semplice: sono tante le situazioni di povertà, di carenza di alloggio, di disoccupazione o sottoccupazione, di mancanza di prospettive future. C'è poi il triste fenomeno della violenza. Non si tratta solo del deprecabile numero dei delitti della camorra, ma anche del fatto che la violenza tende purtroppo a farsi mentalità diffusa, insinuandosi nelle pieghe del vivere sociale, nei quartieri storici del centro e nelle periferie nuove e anonime, col rischio di attrarre specialmente la gioventù, che cresce in ambienti nei quali prospera l'illegalità, il sommerso e la cultura dell'arrangiarsi".

  "Quanto è importante allora intensificare gli sforzi" - ha esortato il Pontefice - " per una seria strategia di prevenzione, che punti sulla scuola, sul lavoro e sull'aiutare i giovani a gestire il tempo libero. È necessario un intervento che coinvolga tutti nella lotta contro ogni forma di violenza, partendo dalla formazione delle coscienze e trasformando le mentalità, gli atteggiamenti, i comportamenti di tutti i giorni".

  "Preghiamo il Signore perché faccia crescere nella comunità cristiana" - ha concluso Papa Benedetto XVI - "una fede autentica e una salda speranza, capace di contrastare efficacemente lo scoraggiamento e la violenza".

  "Napoli ha certo bisogno di adeguati interventi politici, ma prima ancora di un profondo rinnovamento spirituale; ha bisogno di credenti che ripongano piena fiducia in Dio, e con il suo aiuto si impegnino per diffondere nella società i valori del Vangelo. Chiediamo per questo l'aiuto di Maria e dei vostri santi Protettori, in particolare di San Gennaro".
PV-ITALIA/MESSA/NAPOLI                           VIS 20071022 (520)


venerdì 19 ottobre 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 19 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Franco Croci, Consultore della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.
NA/.../CROCI                                                 VIS 20071019 (30)


IL SIGNORE NON È SOVRANO INESORABILE MA PADRE AMOROSO


CITTÀ DEL VATICANO, 19 OTT. 2005 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI - di cui oggi ricorre il primo semestre di Pontificato - ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale del mercoledì al Salmo 129, "Dal profondo a Te grido, Signore", che è, ha ricordato il Papa, "uno dei Salmi più celebri ed amati dalla tradizione cristiana". L'Udienza si è tenuta in Piazza San Pietro con la partecipazione di 40.000 persone.

  "Il Salmo che abbiamo ascoltato, conosciuto come il 'De profundis'" - ha spiegato il Santo Padre - "è, prima di tutto, un canto alla misericordia divina ed alla riconciliazione tra il peccatore e il Signore. (...) Si apre con una voce che sale dalle profondità del male e della colpa (...) e poi si sviluppa in tre momenti dedicati al tema del peccato e del perdono".

  Commentando i versetti:"Se consideri le colpe Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono; perciò avremo il tuo timore", il Santo Padre ha osservato che: "è significativo il fatto che a generare il timore, atteggiamento di rispetto misto ad amore, non sia il castigo, ma il perdono. Più che la collera di Dio, deve provocare in noi un santo timore la sua magnanimità generosa e disarmante. Dio, infatti, non è un sovrano inesorabile che condanna il colpevole, ma un padre amoroso, che dobbiamo amare non per paura di una punizione, ma per la sua bontà pronta a perdonare".

  Nella seconda parte del Salmo, "fioriscono nel cuore del salmista pentito l'attesa, la speranza, la certezza che Dio pronuncerà una parola liberatrice e cancellerà il peccato", mentre nella terza parte, "la salvezza personale, prima implorata dall'orante, è ora estesa a tutta la comunità" e "si innesta nella fede storica del popolo dell'alleanza, 'redento' dal Signore, non solo dalle angustie dell'oppressione egiziana, ma anche 'da tutte le colpe'".

  "Partendo dal gorgo tenebroso del peccato, la supplica del salmista giunge all'orizzonte luminoso di Dio, ove domina 'la misericordia e la redenzione', due grandi caratteristiche del Dio d'amore".

  In ultimo, il Santo Padre ha inquadrato il Salmo nel solco della tradizione cristiana, citando la meditazione di Sant'Ambrogio che, nel suo trattato su "La penitenza", scrive: "Se vuoi essere giustificato, confessa il tuo misfatto: un'umile confessione dei peccati scioglie l'intrico delle colpe. Tu vedi con quale speranza di perdono ti spinga a confessare".

  Alla fine dell'udienza e dopo avere salutato i pellegrini nelle diverse lingue, il Santo Padre ha benedetto la statua di Santa Mariana de Jesús Paredes y Flores, "il Giglio di Quito" (1618-1645), la prima Santa dell'Ecuador, canonizzata da Pio XII nel 1950. La statua sarà collocata in una nicchia laterale all'esterno della Basilica Vaticana.
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RIUNIONE PER GRUPPI LINGUISTICI


CITTA' DEL VATICANO, 19 OTT. 2005 (VIS). I Padri Sinodali si sono riuniti questa mattina per gruppi linguistici o Circoli Minori per preparare gli Emendamenti collettivi alle proposte. Al termine delle riunione di oggi  pomeriggio, sempre per gruppi linguistici, le proposte saranno consegnate alla Segreteria Generale del Sinodo. Successivamente, sarà proiettato nell'Aula del Sinodo il film "San Pietro", del regista Giulio Base. Si tratta di un omaggio del Dottor Ettore Bernabei, Presidente della "Lux Vide", che in onore dei Padri Sinodali ha voluto offrire la visione di questo film in anteprima. La Rai lo metterà in onda tra qualche settimana.

  Nel corso della diciannovesima Congregazione Generale, tenutasi ieri mattina, l'Arcivescovo Nicola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, ha offerto al Santo Padre Benedetto XVI la prima copia del primo volume dell'Enchiridion del Sinodo dei Vescovi, opera creata in occasione del 40° anniversario dell'istituzione del Sinodo dei Vescovi.

  In una nota informativa si legge: "Si tratta di una raccolta di documenti attinenti al Sinodo dei Vescovi, dalle sue origini fino al 1988, di grande interesse non solo per i Membri del Collegio Episcopale, bensì per ricercatori, storici e teologi, ai quali fornisce una documentazione di prima importanza per la vita e la missione della Chiesa successivamente al Concilio Vaticano II".

  Il Santo Padre ha deciso di offrire il medesimo volume ai partecipanti al Sinodo, "come segno di gratitudine e di incoraggiamento nella fedeltà, nella comunione e nell'amore alla Chiesa incentrata nel mistero dell'Eucaristia".
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