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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 18 aprile 2007

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 APR. 2007 (VIS). Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva in udienza il Signor Ban Ki-moon, Segretario Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, e Seguito.
AP/.../...                                         VIS 20070418 (40)


CAPPELLANIE D'AEROPORTO PER UNA RISPOSTA AL TERRORISMO


CITTA' DEL VATICANO, 18 APR. 2007 (VIS). "Dialogo nelle Cappellanie d'Aeroporto per una risposta al terrorismo" è il tema del XIII Seminario Mondiale dei Cappellani Cattolici e Membri delle Cappellanie dell'Aviazione Civile, che avrà luogo a Roma, dal 23 al 26 aprile prossimo.

  "Il Seminario" - rende noto un Comunicato - "organizzato dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, intende sostenere ed incoraggiare il lavoro pastorale di coloro che si occupano di tale settore della mobilità umana".

  "Preliminare alle relazioni del Seminario sarà un approfondimento del 'problema del male', affidato al Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., il quale illustrerà 'riflessioni filosofiche e teologiche' al riguardo".

  Esperti delle Nazioni Unite e dell'Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA) spiegheranno le strategie messe in atto dalle loro istituzioni per proteggere le strutture e i lavoratori aeroportuali, i passeggeri e il pubblico in generale.

  "Questo Seminario" - si legge nel Comunicato - "intende dare il suo contributo per contrastare il terrorismo mediante il dialogo ecumenico e interreligioso negli aeroporti del mondo. In essi infatti si svolge la missione di operatori pastorali appartenente alle diverse Chiese e comunità ecclesiali e alle grandi religioni. Inoltre vi lavorano e transitano persone di culture, nazionalità e religioni diverse, rendendo gli aeroporti palestre di dialogo quotidiano tra i popoli. Per aiutare i partecipanti a scoprire le vie del dialogo, il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, parlerà sul 'Dialogo interreligioso per contrastare il terrorismo' e il Vescovo Brian Farrell, L.C., Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, tratterà della 'Collaborazione ecumenica in relazione alle minacce del terrorismo'".

 Sono infine in programma le testimonianze di due cappellani, il Reverendo David Baratelli, cappellano dell'aeroporto di Newark (Stati Uniti d'America), durante e subito dopo l'attacco alle Torri Gemelle del "World Trade Center" di New York e del cappellano dell'aeroporto di Heathrow (Londra, Regno Unito), Reverendo Paschal Ryan, al momento della scoperta dei piani per un attentato a quell'aeroporto.
CON-SM/CAPPELLANIE AVIAZIONE CIVILE/...               VIS 20070418 (350)


ANGOLA: PERSEVERARE NELL'OPERA DI RICONCILIAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 18 APR. 2007 (VIS). Nei saluti al termine dell'Udienza, Papa Benedetto XVI ha ricordato in particolare l'Angola, precisando che 400 anni fa, sotto il Pontificato di Papa Paolo V, giunse a Roma il primo Ambasciatore di colore, proveniente dal regno cristiano dell'Africa. L'Ambasciatore, rappresentante del Regno del Congo, attuale Angola, era Don Antonio Emanuel Ne Vunda, cugino del Re Alvaro II.

  "Invoco la benedizione di Dio sull'intera Nazione" - ha detto il Santo Padre - "affinché ogni cittadino contribuisca a consolidare la pace conseguita da cinque anni che promette di dar voce al popolo ed instaurare un governo autenticamente democratico. Invito il popolo angolano a perseverare nell'opera di riconciliazione dei cuori che ancora sanguinano per le ferite della guerra e mi rallegro dell'opera di ricostruzione in corso, mentre ricordo alle autorità religiose e civili il loro dovere di privilegiare i più poveri. Dio benedica l'Angola".
AG/ANGOLA/...                                VIS 20070418 (160)


CLEMENTE: CONOSCERE VERITÀ MEDIANTE LA FEDE E LE VIRTÙ

CITTA' DEL VATICANO, 18 APR. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ripreso, per l'Udienza Generale del Mercoledì, le catechesi sui Padri della Chiesa, dedicando la catechesi odierna a San Clemente Alessandrino.

  "Clemente Alessandrino" - ha ricordato il Papa - "nacque probabilmente ad Atene intorno alla metà del secondo secolo. Da Atene ereditò quello spiccato interesse per la filosofia, che avrebbe fatto di lui uno degli alfieri del dialogo tra fede e ragione nella tradizione cristiana". In seguito si trasferì ad Alessandria che abbandonò durante la persecuzione del 202-203 per rifugiarsi in Cappadocia dove morì verso il 215.

  "Le opere più importanti che di lui ci rimangono sono tre" - ha precisato il Papa - "il 'Protrettico', il 'Pedagogo' e gli 'Stromati'. Anche se non pare che fosse questa l'intenzione originaria dell'autore, è un fatto che tali scritti costituiscono una vera trilogia, destinata ad accompagnare efficacemente la maturazione spirituale del cristiano. Il 'Protrettico', (...), è una 'esortazione' rivolta a chi inizia il cammino della fede. Meglio ancora, il 'Protrettico' coincide con una Persona: il Figlio di Dio, il 'Logos' Gesù Cristo, che si fa 'esortatore' degli uomini, affinché intraprendano con decisione la via della Verità. Lo stesso Gesù Cristo si fa poi 'Pedagogo', cioè 'educatore' di quelli che, in forza del Battesimo, sono ormai diventati figli di Dio. Il medesimo Gesù Cristo, infine, è anche 'Didascalo', cioè 'Maestro' che propone gli insegnamenti più profondi".

  "Nel suo complesso, la catechesi clementina accompagna passo passo il cammino del catecumeno e del battezzato perché, con le due 'ali' della fede e della ragione, essi giungano a un'intima conoscenza della Verità, che è Gesù Cristo, il Verbo di Dio. Solo questa conoscenza della persona che è la verità, è la 'vera gnosi', l'espressine greca che sta per 'conoscenza' per 'intelligenza'".

  "Clemente riprende la dottrina secondo cui il fine ultimo dell'uomo" - ha proseguito il Pontefice - "è divenire simili a Dio. (...) Ciò è possibile grazie alla connaturalità con Lui,  che l'uomo ha ricevuto nel momento della creazione, per cui egli è già di per sé - sia pure imperfettamente - immagine di Dio. Tale connaturalità permette di conoscere le realtà divine, a cui l'uomo aderisce anzitutto per fede e, attraverso la fede vissuta, la pratica della virtù, può crescere fino alla contemplazione di Dio".

  "Due virtù soprattutto ornano l'anima del 'vero gnostico'. La prima è la libertà dalle passioni (apátheia); l'altra è l'amore, la vera passione, che assicura l'intima unione con Dio. (...) Così l'ideale etico della filosofia antica, cioè la liberazione dalle passioni, viene da Clemente ridefinito e coniugato con l'amore, nel processo incessante di assimilazione a Dio".

  "In questo modo l'Alessandrino costruisce la seconda grande occasione di dialogo tra l'annuncio cristiano e la filosofia greca. (...) Per lui la tradizione filosofica greca, quasi al pari della Legge per gli Ebrei, è ambito di 'rivelazione', sono due rivoli che in definitiva vanno al 'Logos' stesso".

  San Clemente, ha concluso il Pontefice, "può servire d'esempio ai cristiani, ai catechisti e ai teologi del nostro tempo", ai quali Giovanni Paolo II, nell'Enciclica "Fides et ratio", "raccomandava di 'recuperare ed evidenziare al meglio la dimensione metafisica della verità, per entrare in un dialogo critico ed esigente con il pensiero filosofico contemporaneo".
AG/CLEMENTE ALESSANDRINO/...                       VIS 20070418 (550)


TELEGRAMMA CORDOGLIO VITTIME STRAGE CAMPUS VIRGINIA


CITTA' DEL VATICANO, 18 APR. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha inviato, nel pomeriggio di ieri, al Vescovo  Francis Xavier DiLorenzo, di Richmond (Stati Uniti d'America), un telegramma di cordoglio per le 32 vittime della strage di ieri al Campus universitario di Virginia Tech (Stati Uniti d'America).

  "Profondamente addolorato nell'apprendere la notizia della strage perpetrata al Campus Virginia Tech, Sua Santità Papa Benedetto XVI mi ha pregato di trasmettere l'assicurazione delle sue ferventi preghiere per le vittime, le loro famiglie e per l'intera comunità universitaria. A seguito di tale insensata tragedia, il Santo Padre invoca il Signore Nostro Padre affinché sia di conforto a tutti coloro che hanno perso i loro cari e conceda loro la forza spirituale che trionfa sulla violenza con il potere del perdono, la speranza e l'amore che riconcilia".
TGR/MASSACRO:VIRGINIA/DE LORENZO                   VIS 20070418 (160)


martedì 17 aprile 2007

DIVENTARE UOMINI E DONNE DELLA MISERICORDIA DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2007 (VIS). Alle 10:00 di questa mattina, Domenica II di Pasqua, intitolata alla Divina Misericordia, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto sul sagrato della Basilica Vaticana, con la partecipazione di 50.000 fedeli, la Celebrazione Eucaristica in occasione del Suo 80° genetliaco che ricorre il 16 aprile.

  Hanno concelebrato con il Papa sessanta Cardinali, gli Arcivescovi e Vescovi Capi Dicastero della Curia Romana, i Vescovi Ausiliari ed una rappresentanza dei Presbiteri della Diocesi di Roma. Alla Santa Messa era presente una Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, guidata da Sua Eminenza Ioannis (Zizioulas), Metropolita di Pergamo, inviato personalmente dal Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Sua Santità Bartolomeo I.

  All'inizio della Santa Messa, Papa Benedetto XVI ha ricordato che il Servo di Dio
Giovanni Paolo II volle "che questa domenica fosse celebrata come la Festa della Divina Misericordia: nella parola 'misericordia'" - ha detto Benedetto XVI - il Papa polacco "trovava riassunto e nuovamente interpretato per il nostro tempo l'intero mistero della Redenzione. Egli visse sotto due regimi dittatoriali e, nel contatto con povertà, necessità e violenza, sperimentò profondamente la potenza delle tenebre, da cui è insidiato il mondo anche in questo nostro tempo. Ma sperimentò pure, e non meno fortemente, la presenza di Dio che si oppone a tutte queste forze con il suo potere totalmente diverso e divino: con il potere della misericordia".

  "È la misericordia" - ha proseguito il Pontefice - "che pone un limite al male. In essa si esprime la natura tutta peculiare di Dio - la sua santità, il potere della verità e dell'amore".

  "Due anni orsono, dopo i primi Vespri di questa Festività, Giovanni Paolo II terminava la sua esistenza terrena. Morendo egli è entrato nella luce della Divina Misericordia di cui, (...), ora ci parla in modo nuovo. Abbiate fiducia - egli ci dice - nella Divina Misericordia! Diventate giorno per giorno uomini e donne della misericordia di Dio!".

  "Proprio in questi giorni" - ha ricordato Papa Benedetto XVI - "particolarmente illuminati dalla luce della divina misericordia, cade una coincidenza per me significativa: posso volgere indietro lo sguardo su 80 anni di vita".

  "Ho sempre considerato un grande dono della Misericordia Divina che la nascita e la rinascita (battesimo) siano state a me concesse, per così dire insieme, nello stesso giorno, nel segno dell'inizio della Pasqua. Così, in uno stesso giorno, sono nato membro della mia propria famiglia e della grande famiglia di Dio".

  "Sì, ringrazio Dio perché ho potuto fare l'esperienza di che cosa significa 'famiglia'; ho potuto fare l'esperienza di che cosa vuol dire paternità, cosicché la parola su Dio come Padre mi si è resa comprensibile dal di dentro (...). Ringrazio Dio perché ho potuto fare l'esperienza profonda di che cosa significa bontà materna, sempre aperta a chi cerca rifugio e proprio così in grado di darmi la libertà. (...)  Ringrazio in modo particolare perché, fin dal primo giorno, ho potuto entrare e crescere nella grande comunità dei credenti".

  "Nascita e rinascita; famiglia terrena e grande famiglia di Dio" - ha detto ancora il Pontefice - "è questo il grande dono delle molteplici misericordie di Dio, il fondamento sul quale ci appoggiamo".

  Chiamato al ministero sacerdotale il 29 giugno del 1951, nella festa dei santi Pietro e Paolo, Benedetto XVI ha ricordato la sua vocazione al ministero sacerdotale come "un dono nuovo ed esigente" nel quale ha potuto sperimentare che "Egli, il Signore, non è soltanto Signore, ma anche amico. Egli ha posto la sua mano su di me e non mi lascerà".

  "Con il peso accresciuto della responsabilità" - ha affermato il Papa - "il Signore ha portato anche nuovo aiuto nella mia vita. Ripetutamente vedo con gioia riconoscente quanto è grande la schiera di coloro che mi sostengono con la loro preghiera; che con la loro fede e con il loro amore mi aiutano a svolgere il mio ministero; che sono indulgenti con la mia debolezza, riconoscendo anche nell'ombra di Pietro la luce benefica di Gesù Cristo".
 
  "Le misericordie di Dio" - ha sottolineato il Santo Padre a conclusione dell'omelia - "ci accompagnano giorno per giorno. Basta che abbiamo il cuore vigilante per poterle percepire. Siamo troppo inclini ad avvertire solo la fatica quotidiana che a noi, come figli di Adamo, è stata imposta. Se però apriamo il nostro cuore, allora possiamo, pur immersi in essa, constatare continuamente anche quanto Dio sia buono con noi; come Egli pensi a noi proprio nelle piccole cose, aiutandoci così a raggiungere quelle grandi".
HML/MISERICORDIA DIVINA:COMPLEANNO/...               VIS 20070417 (780)


RIUNIONE CAPI DICASTERO VIAGGIO DEL SANTO PADRE IN BRASILE

CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2007 (VIS). Questa mattina, nella Sala delle Congregazioni del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto una Riunione dei Capi Dicastero della Curia Romana. Nel corso dell'incontro si è parlato soprattutto del Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI in Brasile, dal 9 al 14 maggio prossimo, e della situazione della Chiesa in America Latina.
.../RIUNIONE CAPI DICASTERO/...                 VIS 20070417 (80)


PELLEGRINAGGIO DEL PAPA ALLA TOMBA DI SANT'AGOSTINO


CITTA' DEL VATICANO, 17 APR. 2007 (VIS). Sabato 21 e domenica 22 aprile, il Santo Padre Benedetto XVI si recherà in Visita Pastorale alle Diocesi di Vigevano e Pavia (Italia), in occasione del 750° anniversario della Bolla "Licet Ecclesiae Catholicae", con la quale Papa Alessandro IV riunificò varie obbedienze agostiniane in un unico grande Ordine.

  Poco tempo dopo la sua elezione al Pontificato (19 aprile 2005), Papa Benedetto XVI fu invitato dal Priore Generale dell'Ordine Agostiniano, Padre Robert F. Prevost, a venerare di persona le spoglie di Sant'Agostino, custodite nella Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro (Pavia). Accogliendo tale invito il Santo Padre visiterà la Basilica ed accenderà una Lampada votiva davanti all'Urna del Santo, a perenne memoria del pellegrinaggio.

  Prima di entrare nella Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro, il Santo Padre benedirà il progetto e la prima pietra del Centro Culturale Agostiniano che l'Ordine intende costituire ed intitolare a "Benedetto XVI" a motivo dei forti legami spirituali e teologici che lega Papa Benedetto XVI al Padre della Chiesa Agostino.
BXVI-VISITA/SANT'AGOSTINO/VIGEVANO:PAVIA               VIS 20070417 (180)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo John Ribat, M.S.C., finora Vescovo di Bereina (Papua Nuova Guinea), Arcivescovo Coadiutore di Port Moresby (superficie: 120.224; popolazione: 531.658; cattolici: 196.713; sacerdoti: 56; religiosi: 297), Papua Nuova Guinea.

  Sabato 14 aprile è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Utrecht (Paesi Bassi), presentata dal Cardinale Adrianus Johannes Simonis, per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Phát Diêm (Vietnam), presentata dal Vescovo Joseph Nguyên Van Yên, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Vincentius Sensi Potokota, finora Vescovo di Maumere (Indonesia), Arcivescovo di Ende (superficie: 5.084; popolazione: 454.000; cattolici: 416.000; sacerdoti: 167; religiosi: 721), Indonesia.
NER:RE/.../RIBAT:SIMONIS:NGUYÊN:SENSI POTOKOTA    VIS 20070417 (140)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Edmund Stoiber, Ministro Presidente della Baviera, con la Consorte e Seguito.

- Il Signor Peter Harry Carstensen, Ministro Presidente del Land Schleswig-Holstein e Seguito.

- Sua Eminenza Ioannis Zizioulas, Metropolita di Pergamo (Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli).

- Il Cardinale Friedrich Wetter, Amministratore Apostolico di München und Freising (Repubblica Federale di Germania), con una Delegazione del Capitolo Metropolitano.

  Sabato 14 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../...                                       VIS 20070417 (100)


IN BREVE


IL CARDINALE CHRISTOPH SCHÖNBORN, ARCIVESCOVO DI VIENNA (AUSTRIA), con il Professor Daniele Garrone, Decano della Facoltà Valdese di Teologia di Roma, e il Professor Massimo Cacciari, Ordinario di Estetica all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano (Italia), sono intervenuti nel pomeriggio di venerdì 13 aprile, nell'Aula Nuova del Sinodo in Vaticano, alla Conferenza Stampa di presentazione del libro di Papa Benedetto XVI "Gesù di Nazaret". Il Cardinale Schönborn ha ricordato nel suo intervento che "al di là dello splendore delle analisi, di tutte le ricchezze di intuizioni e di prospettive di cui questo libro è straricco, tutto è mosso dalla passione trattenuta per Colui che egli ora ha l'incarico di rappresentare sulla terra".

IL SANTO PADRE HA INDIRIZZATO UNA LETTERA AL CARDINALE IVAN DIAS, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, con la quale nomina il Porporato Suo Inviato Speciale alle celebrazioni di chiusura del centenario dell'evangelizzazione del Ghana settentrionale, che avranno luogo a Navrongo il 23 aprile 2007. La missione che accompagnerà il Cardinale Dias è composta dal Monsignor Roger Aboteyuure, della Diocesi di Navrongo-Bolgatanga e dal Padre Francis Bomamsam, M.Afr., Superiore Provinciale in Ghana ed in Nigeria dei Missionari d'Africa.
.../IN BREVE/...                                   VIS 20070417 (190)





LA MUSICA SIA ISPIRAZIONE COSTRUZIONE MONDO AMORE E PACE


CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2007 (VIS). Questa mattina, giorno del suo 80° Genetliaco, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza alcuni compatrioti ed alle 13:00, nella Sala Ducale del Palazzo Apostolico Vaticano, ha pranzato con i Membri del Collegio Cardinalizio.

  Alle ore 18:00, nell'Aula Paolo VI, ha avuto luogo un concerto in Suo onore, offerto dall'orchestra radiosinfonica di Stoccarda (SWR), diretta dal Maestro Gustavo Dudamel, che ha eseguito musiche di Giovanni Gabrieli (1554/57-1612), Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) e Antonin Dvorak (1841-1904).

  Al termine del Concerto, il Papa ha ringraziato il Maestro e gli interpreti ed ha rivolto loro le parole che seguono: "Sono convinto che la musica - e qui penso in particolare al grande Mozart e naturalmente a molti altri compositori - sia veramente il linguaggio universale della bellezza, capace di unire fra loro gli uomini di buona volontà su tutta la terra e di portarli ad alzare lo sguardo verso l'Alto ed ad aprirsi al Bene e al Bello assoluti, che hanno la loro ultima sorgente in Dio stesso".

  "Nel guardare indietro alla mia vita" - ha detto Papa Benedetto - "ringrazio Iddio per avermi posto accanto la musica quasi come una compagna di viaggio, che sempre mi ha offerto conforto e gioia".

  "Ringrazio anche le persone che, fin dai primi anni della mia infanzia, mi hanno avvicinato a questa fonte di ispirazione e di serenità. Ringrazio coloro che uniscono musica e preghiera nelle lode armoniosa di Dio e delle sue opere: essi ci aiutano a glorificare il Creatore e Redentore del mondo, che è opera meravigliosa delle sue mani".

  "Ecco il mio auspicio" - ha concluso il Pontefice - "che la grandezza e la bellezza della musica possano donare anche a voi, cari amici, nuova e continua ispirazione per costruire un mondo di amore, di solidarietà e di pace".

  Al termine del concerto, i presenti hanno intonato "Buon compleanno" in italiano ed in tedesco.
BXVI-CONCERTO/MUSICA:PREGHIERA/...                   VIS 20070417 (330)


REGINA COELI: COOPERARE OPERA DI PACE DI DIO NEL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2007 (VIS). Al termine della Celebrazione Eucaristica presieduta sul sagrato della Basilica Vaticana in occasione del Suo 80° genetliaco, il Santo Padre Benedetto XVI ha recitato il 'Regina Cæli' con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  "A tutti rinnovo dal profondo del cuore il mio grazie più sincero" - ha detto il Santo Padre - "che estendo alla Chiesa intera, la quale come una vera famiglia, specialmente in questi giorni, mi circonda del suo affetto".

  Successivamente Papa Benedetto XVI ha ricordato che fu proprio il Servo di Dio Giovanni Paolo II - che venne a mancare proprio dopo i primi Vespri - ad istituire la Festività della Domenica della Divina Misericordia.

  "Questa Domenica" - ha spiegato il Pontefice - "conclude la settimana o, più propriamente, l''Ottava' di Pasqua, che la liturgia considera come un unico giorno: 'il giorno che ha fatto il Signore' (Sal 117,24). Non è un tempo cronologico, ma spirituale, che Dio ha aperto nel tessuto dei giorni quando ha risuscitato Cristo dai morti. Lo Spirito Creatore, infondendo la vita nuova ed eterna nel corpo sepolto di Gesù di Nazaret, ha portato a compimento l'opera della creazione dando origine ad una 'primizia': primizia di un'umanità nuova che al tempo stesso è primizia di un nuovo mondo e di una nuova era".

  "Questo rinnovamento del mondo si può riassumere in una parola: la stessa che Gesù risorto pronunciò come saluto, e ben più come annuncio della sua vittoria ai discepoli: 'Pace a voi!'".

  "La Pace è il dono che Cristo ha lasciato ai suoi amici (cfr Gv 14,27) come benedizione destinata a tutti gli uomini e a tutti i popoli. Non la pace secondo la mentalità del 'mondo', come equilibrio di forze, ma una realtà nuova, frutto dell'Amore di Dio, della sua Misericordia. È la pace che Gesù Cristo ha guadagnato a prezzo del suo Sangue e che comunica a quanti confidano in Lui. "Gesù, confido in te": in queste parole si riassume la fede del cristiano, che è fede nell'onnipotenza dell'Amore misericordioso di Dio".

  "Cari fratelli e sorelle, mentre vi ringrazio nuovamente per la vostra vicinanza spirituale in occasione del mio genetliaco e dell'anniversario della mia elezione a Successore di Pietro, vi affido tutti a Maria 'Mater Misericordiae', Madre di Gesù che è l'incarnazione della Divina Misericordia. Con il suo aiuto lasciamoci rinnovare dallo Spirito per cooperare all'opera di pace che Dio sta compiendo nel mondo e che non fa rumore, ma si attua negli innumerevoli gesti di carità di tutti i suoi figli".
ANG/DIVINA MISERICORDIA/...                           VIS 20070417 (440)


venerdì 13 aprile 2007

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto ieri in udienza il Cardinale Christoph Schönborn, O.P., Arcivescovo di Vienna.
AP/.../...                                         VIS 20070413 (30)



GESÙ DI NAZARETH: IL CAMMINO DEL PAPA VERSO GESÙ


CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2007 (VIS). "Gesù di Nazareth", il volume di Benedetto XVI, sarà nelle librerie italiane lunedì 16 aprile, giorno dell'ottantesimo compleanno del Pontefice. In contemporanea usciranno anche l'edizione tedesca e quella polacca. Il volume di 448 pagine sarà tradotto in venti lingue.

  La Casa editrice Rizzoli che, per incarico della Libreria Editrice Vaticana, ha curato in tutto il mondo la vendita dei diritti dell'opera, ha reso pubblico questa mattina un Comunicato Stampa nel quale si legge che: "'Gesù di Nazaret' è la prima parte di un'opera in due volumi, e prende in esame la vita pubblica di Cristo dal Battesimo nel Giordano alla Trasfigurazione".

  "Il libro trasmette tutto il fascino dell'esperienza particolarissima del fine teologo chiamato a diventare Successore di Pietro. Da un lato, infatti, si tratta di un racconto pastorale che, 'attraverso uno straordinario commento ai Vangeli, offre un'introduzione ai principi del Cristianesimo (...). Dall'altro, il testo è un saggio che conserva la veste rigorosamente scientifica che contraddistingue gli scritti e i discorsi del Ratzinger teologo".

  "Le preoccupazioni pastorali e la eccezionale dottrina teologica del Papa concorrono a determinare l'assunto centrale dell'opera: la convinzione che per capire la figura di Gesù Cristo sia necessario partire dalla sua unione col Padre".

  "Il metodo storico-critico è indispensabile" - si legge ancora nel Comunicato - "per un'esegesi seria, e ha dischiuso una grande quantità di materiali e conoscenze che ci consentono di ricostruire la figura di Gesù con una profondità che pochi decenni fa non riuscivamo a immaginare. Ma solo la fede può far comprendere che Gesù è Dio; e se alla luce di questa convinzione si leggono i testi sacri con gli strumenti offerti dal metodo storico-critico, allora questi testi ci rivelano - in tutta la loro complessità ma anche con chiarezza - una via e una figura che sono degne di fede".

  "Per Ratzinger, fede e ricerca critica sono complementari, non antagoniste, e il Gesù dei Vangeli è il Gesù storico".

  In una Sinossi del volume intitolata "Il cammino del Papa verso Gesù", si legge che il libro "rispecchia la ricerca personale del 'volto del Signore' da parte di Joseph Ratzinger e non vuol essere un documento del Magistero".

  "Per Benedetto XVI, nel testo biblico si trovano tutti gli elementi per affermare che il personaggio storico Gesù Cristo è anche effettivamente il Figlio di Dio venuto sulla terra per salvare l'umanità".

  "Basandosi sul fatto dell'intima unità tra l'Antico e il Nuovo Testamento e avvalendosi dell'ermeneutica cristologica che vede in Gesù Cristo la chiave dell'intera Bibbia, Joseph Ratzinger presenta il Gesù dei Vangeli come il 'nuovo Mosè' che adempie le antiche attese di Israele. Questo nuovo e vero Mosè deve condurre il popolo di Dio alla libertà vera e definitiva. Lo fa con passi successivi che, tuttavia, lasciano sempre intravedere il piano di Dio nella sua interezza".

  "L'immersione di Gesù" - si legge ancora nella Sinossi - "nelle acque del Giordano è simbolo della sua morte e della sua discesa 'agli inferi - una realtà presente, però, in tutta la sua vita. Per salvare l'umanità (...), (Egli) deve vincere le tentazioni principali che minacciano, in forme diverse, gli uomini di tutti i tempi e, trasformandole in obbedienza, riaprire la strada verso Dio (cap. 2), verso la vera Terra promessa che è il 'regno di Dio'".

  "Il tema del 'regno di Dio' (cap. 3) che attraversa tutto l'annuncio di Gesù viene ulteriormente approfondito nella riflessine sul 'Discorso della montagna' (cap. 4)", in cui "le Beatitudini costituiscono i punti cardine della nuova Legge e, al contempo, sono un autoritratto di Gesù". Si dimostra così che "questa Legge non è soltanto - come nel caso di Mosè - il risultato di un colloquio 'faccia a faccia' con Dio, ma reca in sé la pienezza che proviene dall'intima unione di Gesù con il Padre".

  "Un elemento fondamentale" della vita dell'essere umano "è il parlare con Dio e l'ascoltare Dio. Per questo Benedetto XVI dedica un capitolo intero alla preghiera, spiegando il 'Padre nostro', che Gesù stesso ci ha insegnato".

  "Il contatto profondo degli uomini con Dio Padre mediante Gesù nello Spirito Santo li raccoglie nel 'noi' di una nuova famiglia che, mediante la scelta dei Dodici, rimanda alle origini di Israele. (...) Pur nella sua composizione quanto mai eterogenea, la nuova famiglia di Gesù, la Chiesa di tutti i tempi, trova in Lui il suo centro unificante e l'orientamento per vivere il carattere universale del suo Vangelo".

  "Per rendere più accessibile il contenuto del suo messaggio e farlo diventare, appunto, orientamento pratico, Gesù si serve della forma della parabola. Egli avvicina le realtà che intende comunicare - (...) - alla comprensione dell'ascoltatore attraverso il ponte della similitudine con le realtà a lui ben conosciute. Accanto a questo aspetto umano c'è però anche una spiegazione puramente teologica del senso delle parabole, che Joseph Ratzinger evidenza con un'analisi di rara profondità".

  "Anche il capitolo seguente tratta di similitudini usate da Gesù per spiegare il suo mistero: sono le grandi immagini giovannee. Prima di analizzarle, il Papa espone un riassunto molto interessante dei vari risultati della ricerca scientifica su chi era l'evangelista Giovanni" ed "apre al lettore nuovi orizzonti che rivelano Gesù in modo sempre più chiaro come il 'Verbo di Dio' fattosi uomo per la nostra salvezza, come il 'Figlio di Dio'".

  "Questa visione viene ulteriormente ampliata negli ultimi due capitoli. 'Il racconto della trasfigurazione di Gesù (...) spiega e approfondisce la confessione di Pietro e, al tempo stesso, la collega al mistero della morte e della risurrezione'. Ambedue gli eventi sono momenti decisivi per il Gesù terreno come anche per i suoi discepoli. Ora viene stabilito definitivamente qual è la vera missione del Messia di Dio e qual è il destino di chi vuole seguirlo. (...) Una profonda analisi dei titoli che, secondo i Vangeli, Gesù ha utilizzato per sé, conclude il libro del Pontefice".

  "Accanto all'uomo di fede, (...) accanto al coltissimo teologo, che spazia sui risultati delle analisi dottrinali antiche e recenti, emerge nel libro anche il pastore che riesce davvero a 'favorire nel lettore la crescita di un vivo rapporto' con Gesù Cristo (...). In questa prospettiva il Pontefice non teme di denunciare un mondo che, escludendo Dio e aggrappandosi solo alle realtà visibili e materiali, rischia di autodistruggersi nella ricerca egoistica di un benessere solo materiale diventando sordo per la vera chiamata dell'essere umano a divenire, nel Figlio, figlio di Dio e a raggiungere così la vera libertà nella 'Terra promessa' del 'Regno di Dio'".
BXVI-LIBRO/GESÙ DI NAZARETH/...                     VIS 070413 (1100)


giovedì 12 aprile 2007

ASSEMBLEA PLENARIA DELLA PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA


CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2007 (VIS). La Pontificia Commissione Biblica terrà l'Assemblea Plenaria annuale, dal 16 al 20 aprile, presso la "Domus Sanctae Marthae" in Vaticano.

  Presiederà l'Assemblea il Cardinale William J. Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e dirigerà i lavori il Padre Klemens Stock, S.J., Segretario Generale della Commissione. Nel corso delle riunioni si concluderà l'approfondimento dello studio avente come tema il rapporto tra Bibbia e morale.
.../PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA/LEVADA:STOCK     VIS 20070412 (90)


INVESTRE SULL'INDIVIDUO PER PROMUOVERE LO SVILUPPO


CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2007 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Nunzio Apostolico ed Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York, è intervenuto il 10 aprile scorso, alla 40ma Sessione della Commissione su Popolazione e Sviluppo del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, sull'articolo 4: "Cambiamenti strutturali dell'età delle popolazioni e loro implicazioni per lo sviluppo".

  L'Arcivescovo Migliore ha ricordato che l'attuale Sessione coincide con il 40° anniversario dell'Enciclica di Paolo VI "Populorum Progressio" che, ribadendo il ruolo "dell'individuo e della società, come fulcro delle politiche di sviluppo e come protagonista del proprio sviluppo, anche oggi offre una guida sicura alle politiche demografiche per promuovere una cultura rispettosa dei diritti dei membri più deboli della famiglia umana, specialmente prima della nascita ed in età molto avanzata".

  "I rapporti presentati alla Commissione quest'anno" - ha proseguito il Nunzio Apostolico - "confermano che la dipendenza dalla popolazione attiva è destinata ad aumentare in alcune zone dove il crescente numero di persone anziane peserà in modo sempre più rilevante sulla popolazione attiva". Il Nunzio ha auspicato che "gli stati si adoperino per promuovere il rispetto della vita umana in tutte le sue fasi e per trovare soluzioni giuste ed appropriate e non meramente pragmatiche. In questa sede, in particolare, la promozione della solidarietà fra le generazioni è fondamentale".

  Analizzando la situazione dell'Africa che per il 2050 avrà la proporzione di dipendenza fra popolazione attiva ed anziani più bassa del mondo, il Presule ha affermato che tale fenomeno darà al Continente "un vantaggio senza precedenti in termini economici, potendo contare su di una forza lavoro giovane e numerosa". Per fare in modo che l'Africa non perda questa opportunità di sviluppo, le nazioni devono "investire nel suo capitale umano e nelle infrastrutture per sostenere la crescita economica. Poiché numerosi membri di tale forza lavoro sono già nati ed in età scolare" la Delegazione della Santa Sede ritiene che "l'investimento più decisivo  da fare sia nell'ambito educativo".

  Tale investimento, secondo le stime dell'Organizzazione delle Nazioni Unite risalenti all'anno 1998, costerebbe nove bilioni di dollari. "Tale prezzo non si può considerare troppo elevato per un obiettivo di tale portata", ha affermato l'Arcivescovo Migliore ricordando che l'educazione, soprattutto delle bambine e delle giovani "può avere un notevole impatto sulla crescita della popolazione. Quando la donna ha una educazione migliore viene maggiormente rispettata, è in grado di guadagnare un salario, (...) ed ha maggiore influenza sugli affari familiari".

  "Investire in tal modo negli individui, particolarmente nell'educazione, è senza dubbio preferibile alla imposizione giuridica di limiti, a misure correttive artificiose ed a politiche drastiche, e all'inaccettabile pratica dell'eliminazione dei feti, soprattutto femminili, allo scopo di ridurre la crescita della popolazione".
DELSS/POPOLAZIONE:SVILUPPO/MIGLIORE:ONU               VIS 20070412 (470)


PROGRAMMA VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE IN BRASILE


CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2007 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso noto il programma del Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI  in Brasile in occasione della V Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi, in programma dal 9 al 14 maggio 2007.

  La partenza del Santo Padre è prevista mercoledì 9 maggio 2007 dall'aeroporto romano di Fiumicino con destinazione aeroporto internazionale di São Paulo/Guarulhos, dove il Papa giungerà alle 16:30. Dopo la cerimonia di benvenuto ed il discorso del Santo Padre, alle 17:30 è previsto il trasferimento in elicottero dall'aeroporto internazionale di São Paulo/Guarulhos all'aeroporto di Campo de Marte a São Paulo dove Benedetto XVI riceverà il saluto delle autorità locali. Alle 18.10 è previsto il trasferimento in auto panoramica dall'aeroporto di Campo de Marte al Monastero di São Bento a São Paulo. All'arrivo saluto del Papa e benedizione della folla dal balcone del Monastero di São Bento a São Paulo.

  Giovedì, 10 maggio 2007, alle 8:00, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa in privato nella Cappella del Monastero di São Bento a São Paulo ed alle 10:30 si recherà in auto al Palacio dos Bandeirantes a São Paulo dove, alle 11:00, renderà una visita di cortesia al Presidente della Repubblica. Al rientro nel Monastero di São Bento, avrà luogo un breve incontro del Santo Padre con i rappresentanti di altre confessioni cristiane e di altre religioni. Alle 13:15 è in programma il pranzo con il Praesidium della Conferenza Episcopale del Brasile (CNBB) e con i Membri del Seguito papale nel Monastero di São Bento a São Paulo. Alle 17:30 il Papa raggiungerà in auto lo Stadio municipale di Pacaembu "Paulo Machado de Carvalho" a São Paulo, per incontrare i giovani e pronunciare un discorso.

  Il giorno seguente, venerdì 11 maggio, alle 9:30, è prevista la celebrazione della Santa Messa e la Canonizzazione del Beato Frei Galvão. Nel pomeriggio, dopo il congedo dal Monastero di São Bento a São Paulo, il Santo Padre si recherà in auto panoramica alla Catedral da Sé a São Paulo per un incontro con i Vescovi del Brasile.

  Alle 18:00 il Papa partirà in elicottero dall'aeroporto di Campo de Marte a São Paulo diretto ad Aparecida, dove l'arrivo è previsto alle 19.00. Dopo il saluto delle Autorità locali, il Papa raggiungerà in auto panoramica il Seminario "Bom Jesús" dove trascorrerà la notte.

  Sabato 12 maggio, dopo la celebrazione della Santa Messa in privato nella Cappella del Seminario, il Papa raggiungerà in auto la Fazenda da Esperança a Guaratinguetá, dove visiterà la Chiesa ed incontrerà la comunità locale. Lo stesso giorno, di ritorno al Seminario "Bom Jesús" ad Aparecida, il Santo Padre consumerà il pranzo con il Praesidium della V Conferenza Generale dell'Episcopato latinoamericano e dei Caraibi e con i Membri del Seguito papale. Infine si recherà in auto panoramica al Santuario dell'Aparecida per la recita del Santo Rosario e l'incontro con i sacerdoti, i religiosi, le religiose, i seminaristi e diaconi.

  Domenica 13 maggio, il Papa si recherà in auto panoramica al Santuario dell'Aparecida per presiedere la celebrazione della Santa Messa di inaugurazione della V Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi e guidare la recita del Regina Coeli. Nel pomeriggio Benedetto XVI pronuncerà un discorso alla Sessione inaugurale dei lavori della V Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi. Alle 18:50, dopo il congedo dal Seminario "Bom Jesús", il Santo Padre partirà in elicottero dall'eliporto del Santuario dell'Aparecida per l'aeroporto internazionale di São Paulo/Guarulhos. Al termine della cerimonia di congedo, Papa Benedetto XVI pronuncerà un breve discorso e salirà a bordo dell'aereo papale per rientrare all'aeroporto di Roma/Ciampino alle 12:45 di lunedì 14 maggio.
BXVI-PROGRAMMA/VIAGGIO BRASILE/...                   VIS 20070412 (630)


mercoledì 11 aprile 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Geraldo Lyrio Rocha, finora Arcivescovo di Vitória da Conquista (Brasile), Arcivescovo Metropolita di Mariana (superficie: 22.680; popolazione: 1.163.320; cattolici: 927.300; sacerdoti: 200; religiosi: 286; diaconi permanenti: 15), Brasile.

- Ha nominato il Vescovo Bruno Pedron, S.D.B., finora Vescovo di Jardim (Brasile), Vescovo di Ji-Paraná (superficie: 100.000; popolazione: 733.000; cattolici: 409.000; sacerdoti:  49; religiosi: 103), Brasile.  Il Vescovo Pedron succede al Vescovo Antônio Possamai, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Santiago Agrelo Martínez, O.F.M., Arcivescovo di Tanger (superficie: 28.000; popolazione: 4.200.000; cattolici: 2.000; sacerdoti: 9; religiosi: 89), Marocco. Il Vescovo eletto, finora Professore all'Istituto Teologico di Compostela e Parroco in parrocchie rurali, è nato nel 1942 in Spagna. Ha emesso i voti Solenni nell'Ordine dei Frati Minori nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1966.

  Martedì 10 aprile è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Des Moines (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Joseph L. Charron, C.PP.S., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Hipólito Reyes Larios, Arcivescovo Metropolita di Jalapa (superficie: 6.137; popolazione: 1.156.000; cattolici: 1.105.000; sacerdoti: 144; religiosi: 309), Messico. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Orizaba (Messico), è nato a Ciudad Mendoza (Messico) nel 1946, è stato ordinato sacerdote nel 1973 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 2000. Succede all'Arcivescovo Sergio Obeso Rivera, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Reinaldo Del Prette Lissot, Arcivescovo Metropolita di Valencia en Venezuela (superficie: 3.921; popolazione: 1.981.767; cattolici: 1.771.000; sacerdoti: 121; religiosi: 244; diaconi permanenti: 1), Venezuela.  L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Maracay (Venezuela), è nato a Valencia (Venezuela), nel 1952, è stato ordinato sacerdote nel 1976 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1994.

  Giovedì 5 aprile è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato il Vescovo Salvatore Visco, Vescovo di Isernia-Venafro (superficie: 740; popolazione: 63.000; cattolici: 60.000; sacerdoti: 75; religiosi: 70; diaconi permanenti: 12), Italia. Il Vescovo Visco è stato  finora Vicario Generale della medesima Diocesi.
NER:RE/.../...                                               VIS 20070411 (390)


TESTIMONI MORTE E NUOVA VITA DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2007 (VIS). Oltre 50.000 persone hanno partecipato, questa mattina, in Piazza San Pietro, all'Udienza Generale odierna. Il Papa che ha raggiunto la Piazza in elicottero proveniente da Castel Gandolfo, ha dedicato la catechesi al tempo pasquale.

  Rinnovando ai fedeli gli auguri di Pasqua, Benedetto XVI ha parlato delle diverse apparizioni di Gesù dopo la Risurrezione, apparizioni che costituiscono "anche per noi un invito ad approfondire il messaggio della Pasqua" e "ci stimolano a ripercorrere l'itinerario spirituale di quanti hanno incontrato Cristo e lo hanno riconosciuto in quei primi giorni dopo gli eventi pasquali".

  "L'Evangelista Giovanni" - ha ricordato il Pontefice - "narra che Pietro e lui stesso, udita la notizia data da Maria Maddalena, erano corsi, quasi a gara, verso il sepolcro (cfr Gv 20, 3s). I Padri della Chiesa hanno visto in questo loro rapido affrettarsi verso la tomba vuota un'esortazione a quell'unica competizione legittima tra credenti: la gara nella ricerca di Cristo. E che dire di Maria Maddalena? Piangente resta accanto alla tomba vuota con l'unico desiderio di sapere dove abbiano portato il suo Maestro. Lo ritrova e lo riconosce quando viene da Lui chiamata per nome".

  "Anche noi, se cerchiamo il Signore con animo semplice e sincero, lo incontreremo, anzi sarà Lui stesso a venirci incontro; si farà riconoscere, ci chiamerà per nome, ci farà cioè entrare nell'intimità del suo amore".

  "Quest'oggi, Mercoledì fra l'Ottava di Pasqua, la liturgia ci fa meditare su un altro singolare incontro del Risorto, quello con i due discepoli di Emmaus. (...) Avevano il Cristo alla loro tavola, noi lo abbiamo nella nostra anima! (...) Cari fratelli e sorelle, anche noi, come Maria Maddalena, Tommaso e gli altri apostoli, siamo chiamati ad essere testimoni della morte e risurrezione di Cristo. Non possiamo conservare per noi la grande notizia. Dobbiamo recarla al mondo intero".

 Se gli Apostoli hanno il Cristo alla loro tavola, ha detto il Pontefice ricordando la cena di Emmaus, "noi lo abbiamo nella nostra anima. (...) Nel prologo degli Atti degli Apostoli, San Luca afferma che il Signore risorto 'si mostrò (agli apostoli) vivo, dopo la sua passione (...). Quando l'autore sacro dice che 'si mostrò vivo' non vuole dire che Gesù fece ritorno alla vita di prima, come Lazzaro. La Pasqua che noi celebriamo, (...), significa 'passaggio' e non 'ritorno', perchè Gesù non è tornato nella situazione precedente, ma 'ha varcato una frontiera verso una condizione più gloriosa, nuova e definitiva".

 "A Maria Maddalena il Signore aveva detto: 'Non trattenermi, perché non sono ancora salito al Padre'. (Gv 20,17). Un'espressione che ci sorprende, soprattutto se confrontata con quanto invece avviene con l'incredulo Tommaso. Lì, nel Cenacolo, fu il Risorto stesso a presentare le mani e il costato all'Apostolo perché li toccasse e da questo traesse la certezza che era proprio Lui (cfr Gv 20,27). In realtà, i due episodi non sono in contrasto; al contrario, l'uno aiuta a comprendere l'altro. Maria Maddalena vorrebbe riavere il suo Maestro come prima, ritenendo la croce un drammatico ricordo da dimenticare. Ormai però non c'è più posto per un rapporto con il Risorto che sia meramente umano. Per incontrarlo non bisogna tornare indietro, ma porsi in modo nuovo in relazione con Lui: bisogna andare avanti". Gesù mostra a Tommaso le sue ferite "non per dimenticare la croce, ma per renderla anche nel futuro indimenticabile (...). Compito del discepolo è di testimoniare la morte e la risurrezione del suo Maestro e la sua vita nuova".
AG/RISURREZIONE/...                            VIS 20070411 (590)


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