Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

venerdì 26 gennaio 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 26 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Prelatura di Cafayate (Argentina), presentata dal Vescovo Cipriano García Fernández, O.S.A., per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la Diocesi di Ensenada (Messico), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Tijuana e dalla Diocesi di Mexicali, rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Tijuana.

- Ha nominato il Sacerdote Sigifredo Noriega Barceló primo Vescovo della nuova Diocesi di Ensenada (superficie: 52.646; popolazione: 658.899; cattolici: 621.346; sacerdoti: 43; religiosi: 72), Messico. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della Diocesi di Ciudad Obregón (Messico), è nato a Granados (Messico) nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1976.

- Ha concesso il Suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Armeno-Cattolica, riunitosi a Bzommar (Libano), dal 4 al 13 settembre 2006, dell'Arciprete Emmanuel Dabbaghian, ad Arcivescovo di Baghdad degli Armeni (cattolici: 2.000; sacerdoti: 2; religiosi: 2), Iraq. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1933 ad Aleppo (Siria), ed è stato ordinato sacerdote nel 1967. È stato sinora Sincello per la Georgia dell'Ordinariato per gli Armeni dell'Europa Orientale e Parroco della Parrocchia Armena Cattolica di Tbilissi in Georgia.
RE:ECE:NER/.../GARCÍA:NORIEGA:DABBAGHIAN               VIS 20070126 (200)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 26 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Arcivescovo di Québec (Canada).

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Emilia-Romagna), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Silvio Cesare Bonicelli, di Parma.

    - Il Vescovo Luciano Monari, di Piacenza-Bobbio.

    - Il Vescovo Adriano Caprioli, di Reggio Emilia-Guastalla, con l'Ausiliare Vescovo Lorenzo Ghizzoni.

    - L'Arcivescovo Giuseppe Verucchi, di Ravenna-Cervia.

    - Il Vescovo Antonio Lanfranchi, di Cesena-Sarsina.

- Il Signor Prayitno Bambang, Ambasciatore di Indonesia, in visita di congedo.

  Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/.../...                                       VIS 20070126 (120)


IL MONDO ATTENDE TESTIMONIANZA COMUNE DEI CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 26 GEN. 2007 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, il Papa ha presieduto la Celebrazione dei Secondi Vespri della solennità della Conversione di San Paolo, a conclusione della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani. Alla celebrazione hanno preso parte  Rappresentanti delle altre Chiese e Comunità ecclesiali presenti a Roma.

  Il Santo Padre ha ricordato nell'omelia che le parole del Vangelo di Marco "Fa udire i sordi e fa parlare i muti", sono state il tema biblico proposto dalle Comunità cristiane del Sud Africa per la meditazione della Settimana di Preghiera ed ha affermato che esse "costituiscono una buona notizia, che annuncia la venuta del Regno di Dio e la guarigione dalla incomunicabilità e dalla divisione".

  "L'ascolto della Parola" - ha proseguito il Pontefice - "è prioritario per il nostro impegno ecumenico. Non siamo infatti noi a fare o ad organizzare l'unità della Chiesa. La Chiesa non 'fa' se stessa e non vive di se stessa, ma della parola che viene dalla bocca di Dio".

  "Chi si pone all'ascolto della parola di Dio" - ha ribadito Benedetto XVI - "può e deve poi parlare e trasmetterla agli altri, a coloro che non l'hanno mai ascoltata, o a chi l'ha dimenticata e sepolta sotto le spine delle preoccupazioni e degli inganni del mondo".

  "Dobbiamo chiederci" - ha esortato il Papa - "noi cristiani, non siamo diventati forse troppo muti? Non ci manca forse il coraggio di parlare e di testimoniare come hanno fatto coloro che erano i testimoni della guarigione del sordomuto nella Decapoli? Il nostro mondo (...) attende soprattutto la testimonianza comune dei cristiani. L'unità non può certamente imporre; essa va condivisa e fondata su una comune partecipazione all'unica fede. Ascoltare e parlare, comprendere gli altri e comunicare la propria fede, sono dimensioni pertanto essenziali della prassi ecumenica. Il dialogo onesto e leale costituisce lo strumento tipico ed imprescindibile della ricerca dell'unità".

"È indispensabile certo" - ha detto ancora il Santo Padre - "'esporre con chiarezza tutta la dottrina' per un dialogo che affronti, discuta e superi le divergenze ancora esistenti tra i cristiani, ma al tempo stesso 'il modo ed il metodo di enunciare la fede cattolica non deve in alcun modo essere di ostacolo al dialogo con i fratelli'".

  "Il dialogo ecumenico" - ha sottolineato il Pontefice - "comporta l'evangelica correzione fraterna e conduce a un reciproco arricchimento spirituale nella condivisione delle autentiche esperienze di fede e di vita cristiana. Perchè ciò avvenga occorre implorare senza stancarsi l'assistenza della grazia di Dio e l'illuminazione dello Spirito Santo".

  A conclusione dell'omelia il Santo Padre ha affidato all'intercessione di San Paolo "infaticabile costruttore dell'unità della Chiesa, (...) i frutti dell'ascolto e della testimonianza comune che abbiamo potuto sperimentare nei molti incontri fraterni e dialoghi avvenuti nel corso del 2006, tanto con le Chiese d'Oriente quanto con le Chiese e Comunità ecclesiali in Occidente".

  Benedetto XVI ha infine ringraziato "quanti hanno contribuito ad intensificare il dialogo ecumenico con la preghiera, con l'offerta della loro sofferenza e con la loro infaticabile azione".
HML/VESPRI:ECUMENISMO/SAN PAOLO                    VIS 20070126 (530)


giovedì 25 gennaio 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 25 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo David Motiuk, finora Ausiliare dell'Arcivescovo Metropolita di Winnipeg degli Ucraini (Canada), Vescovo dell'Eparchia di Edmonton degli  Ucraini (cattolici: 28.750; sacerdoti: 42; religiosi: 57; diaconi permanenti: 5), Canada.

- Ha nominato l'Arcivescovo Angelo Mottola, finora Nunzio Apostolico in Iran, Nunzio Apostolico in Montenegro.
NER:NA/.../MOTIUK:MOTTOLA                             VIS 20070125 (60)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale George Pell, Arcivescovo di Sydney (Australia).

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Emilia-Romagna), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Benito Cocchi, di Modena-Nonantola.

    - Il Vescovo Maurizio Galli, di Fidenza.

    - Il Monsignore Douglas Regattieri, Vicario Generale di Carpi.
AP:AL/.../...                                 VIS 20070125 (70)


UDIENZA AL PRIMO MINISTRO REPUBBLICA SOCIALISTA VIÊT NAM


CITTA' DEL VATICANO, 25 GEN. 2007 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Stamani, giovedì 25 gennaio 2007, il Primo Ministro della Repubblica Socialista del Viêtnam, Sua Eccellenza il Signor Nguyên Tân Dung, è stato ricevuto in Udienza dal Santo Padre Benedetto XVI e si è successivamente incontrato con l'Eminentissimo Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "La Santa Sede ha manifestato il suo compiacimento per la visita, che segna un nuovo e importante passo verso la normalizzazione dei rapporti bilaterali. Questi, negli ultimi anni, hanno registrato concreti progressi, aprendo maggiori spazi di libertà religiosa per la Chiesa Cattolica in Viêtnam".

  "Nel corso dei colloqui ci si è soffermati sui problemi ancora aperti, che si auspica saranno affrontati e risolti attraverso i canali di dialogo esistenti e porteranno ad una fruttuosa cooperazione tra Chiesa e Stato, cosicché i cattolici possano dare sempre più efficacemente il loro positivo contributo per il bene comune del Paese, la promozione dei valori morali, in particolare nella gioventù, la diffusione di una cultura della solidarietà e l'assistenza caritativa in favore dei ceti più deboli della popolazione".

  "Inoltre, si è proceduto ad uno scambio di opinioni sull'attualità internazionale, in vista di un comune impegno per la pace e per la soluzione negoziata dei gravi problemi del presente".

  "È stata questa la prima volta che un Primo Ministro della Repubblica Socialista del Viêtnam incontra il Santo Padre e le più alte Autorità della Segreteria di Stato".
OP/PRIMO MINISTRO/VIÊTNAM                           VIS 20070125 (280)


PAROLA DI DIO RICHIEDE SPECIALE VENERAZIONE E OBBEDIENZA


CITTA' DEL VATICANO, 25 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina i Membri del Consiglio Ordinario del Sinodo dei Vescovi impegnati nella preparazione della XII Assemblea Generale Ordinaria, in programma nell'ottobre 2008, sul tema: "La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa".

  Il Papa ha sottolineato l'importanza di tale argomento "poiché" - ha detto - "l'azione spirituale, che esprime e alimenta la vita e la missione della Chiesa, si fonda necessariamente sulla Parola di Dio. Questa, inoltre, essendo destinata a tutti i discepoli del Signore - come ci ha ricordato la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani - richiede speciale venerazione e obbedienza, affinché sia accolta anche quale urgente richiamo alla piena comunione tra i credenti in Cristo".

  Ricordando che i Membri del Consiglio Ordinario del Sinodo dei Vescovi si apprestano a completare la stesura finale dei "Lineamenta" (prima bozza del tema del Sinodo), il Santo Padre si è detto certo che essi "serviranno come strumento prezioso affinché tutta la Chiesa possa approfondire la tematica della prossima Assemblea sinodale".

  "Formulo di cuore l'auspicio" - ha concluso il Pontefice - "che ciò aiuti a riscoprire l'importanza della Parola di Dio nella vita di ogni cristiano, di ogni comunità ecclesiale ed anche civile".
AC/SINODO:PAROLA DI DIO/...                           VIS 20070125 (230)


mercoledì 24 gennaio 2007

BAMBINI E MEZZI COMUNICAZIONE: SFIDA PER L'EDUCAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2007 (VIS). È stato pubblicato oggi, memoria liturgica di San Francesco di Sales, Patrono dei giornalisti, il Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che si celebrerà il 20 maggio 2007, sul tema: "I bambini e i mezzi di comunicazione: una sfida per l'educazione".

  Di seguito riportiamo estratti del Messaggio annuale, pubblicato in lingua italiana, inglese, francese, tedesca, spagnola e portoghese.

  Il tema della 41° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, "ci invita a riflettere su due aspetti che sono di particolare rilevanza. Uno è la formazione dei bambini. L'altro, forse meno ovvio ma non meno importante, è la formazione dei media".

  "Le complesse sfide che l'educazione contemporanea deve affrontare sono spesso collegate alla diffusa influenza dei media nel nostro mondo. (...) In verità, vi è chi afferma che l'influenza formativa dei media è in competizione con quella della scuola, della Chiesa e, forse, addirittura con quella della famiglia. Per molte persone, la realtà corrisponde a ciò che i media definiscono come tale".

  "Il rapporto tra bambini, media ed educazione può essere considerato da due prospettive: la formazione dei bambini da parte dei media e la formazione dei bambini per rispondere in modo appropriato ai media. (...) Dentro questo contesto, l'adeguata formazione ad un uso corretto dei media è essenziale per lo sviluppo culturale, morale e spirituale dei bambini".

  "Educare i bambini ad essere selettivi nell'uso dei media è responsabilità dei genitori, della Chiesa e della scuola. Il ruolo dei genitori è di primaria importanza. Essi hanno il diritto e il dovere di garantire un uso prudente dei media, formando la coscienza dei loro bambini affinché siano in grado di esprimere giudizi validi e obiettivi che li guideranno nello scegliere o rifiutare i programmi proposti. Nel fare questo, i genitori dovrebbero essere incoraggiati e sostenuti dalla scuola e dalla parrocchia, nella certezza che questo difficile, sebbene gratificante, aspetto dell'essere genitori è sostenuto dall'intera comunità".

  "L'educazione ai media dovrebbe essere positiva. Ponendo i bambini di fronte a quello che è esteticamente e moralmente eccellente, essi vengono aiutati a sviluppare la propria opinione, la prudenza e la capacità di discernimento. È qui importante riconoscere il valore fondamentale dell'esempio dei genitori e i vantaggi nell'introdurre i giovani ai classici della letteratura infantile, alle belle arti e alla musica nobile. Mentre la letteratura popolare avrà sempre il proprio posto nella cultura, la tentazione di far sensazione non dovrebbe essere passivamente accettata nei luoghi di insegnamento".

  "Come l'educazione in generale, quella ai media richiede formazione nell'esercizio della libertà. Si tratta di una responsabilità impegnativa. Troppo spesso la libertà è presentata come un'instancabile ricerca del piacere o di nuove esperienze. Questa è una condanna, non una liberazione! La vera libertà non condannerebbe mai un individuo - soprattutto un bambino - all'insaziabile ricerca della novità. Alla luce della verità, l'autentica libertà viene sperimentata come una risposta definitiva al 'sì' di Dio all'umanità, chiamandoci a scegliere, non indiscriminatamente ma deliberatamente, tutto quello che è buono, vero e bello. I genitori sono i guardiani di questa libertà e, dando gradualmente una maggiore libertà ai loro bambini, li introducono alla profonda gioia della vita".

  "Questo desiderio profondamente sentito di genitori ed insegnanti di educare i bambini nella via della bellezza, della verità e della bontà può essere sostenuto dall'industria dei media solo nella misura in cui promuove la dignità fondamentale dell'essere umano, il vero valore del matrimonio e della vita familiare, le conquiste positive ed i traguardi dell'umanità. Da qui, la necessità che i media siano impegnati nell'effettiva formazione e nel rispetto dell'etica viene visto con particolare interesse ed urgenza non solo dai genitori, ma anche da coloro che hanno un senso di responsabilità civica".

 "Mentre si afferma che molti operatori dei media vogliono fare quello che è giusto, occorre riconoscere che quanti lavorano in questo settore si confrontano con 'pressioni psicologiche e dilemmi etici speciali' che a volte vedono la competitività commerciale costringere i comunicatori ad abbassare gli standard".

   "Ogni tendenza a produrre programmi - compresi film d'animazione e video games - che in nome del divertimento esaltano la violenza, riflettono comportamenti anti-sociali o volgarizzano la sessualità umana, è perversione, ancor di più quando questi programmi sono rivolti a bambini e adolescenti. Come spiegare questo 'divertimento' agli innumerevoli giovani innocenti che sono nella realtà vittime della violenza, dello sfruttamento e dell'abuso?".

  "Faccio nuovamente appello ai responsabili dell'industria dei media, affinché formino ed incoraggino i produttori a salvaguardare il bene comune, a sostenere la verità, a proteggere la dignità umana individuale e a promuovere il rispetto per le necessità della famiglia".

  "La Chiesa stessa, alla luce del messaggio della salvezza che le è stato affidato, è anche maestra di umanità e vede con favore l'opportunità di offrire assistenza ai genitori, agli educatori, ai comunicatori ed ai giovani. Le parrocchie ed i programmi delle scuole oggi dovrebbero essere all'avanguardia per quanto riguarda l'educazione ai media".
MESS/GIORNATA MONDIALE COMUNICAZIONI/...             VIS 20070124 (950)


PAPA RIPERCORRE TAPPE ECUMENICHE 2007


CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha nuovamente dedicato la catechesi dell'Udienza Generale del Mercoledì, tenutasi questa mattina nell'Aula Paolo VI, alla Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani che si conclude domani con la celebrazione dei Vespri nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura.

  "La cura di ristabilire l'unione - afferma il Concilio Vaticano II -  riguarda tutta la Chiesa, sia i fedeli che i pastori" - ha detto il Papa -  "Pregando, e pregando insieme, i cristiani diventano più consapevoli del loro stato di fratelli, anche se ancora divisi".

  "Ripercorrendo il cammino degli ultimi quarant'anni, sorprende come il Signore ci abbia risvegliato dal torpore dell'autosufficienza e dell'indifferenza; come ci renda sempre più capaci di 'ascoltarci' e non soltanto di 'sentirci'".

  L'ecumenismo, ha proseguito il Santo Padre "è un processo lento, è una strada lenta e in salita, come ogni strada di pentimento. Un cammino però che, dopo le iniziali difficoltà e proprio in esse, presenta anche ampi spazi di gioia, soste rinfrescanti, e permette di tanto in tanto di respirare a pieni polmoni l'aria purissima della piena comunione".
 
  "L'esperienza di questi ultimi decenni" - ha proseguito il Pontefice - "dimostra che la ricerca dell'unità tra i cristiani si compie a svariati livelli e in innumerevoli circostanze: nelle parrocchie, negli ospedali, nei contatti tra la gente, nella collaborazione tra le comunità locali in ogni parte del mondo, e specialmente nelle regioni dove compiere un gesto di buona volontà nei confronti del fratello richiede un grande sforzo ed anche una purificazione della memoria".

  "In questo contesto di speranza" - ha precisato Papa Benedetto XVI - "si collocano anche gli incontri e gli eventi che segnano costantemente il mio ministero, il ministero del Vescovo di Roma, Pastore della Chiesa universale". Successivamente il Papa ha ripercorso gli eventi più significativi del 2006 come "la visita ufficiale dell'Alleanza Mondiale delle Chiese Riformate (...), delle Delegazioni dell'Alleanza Battista Mondiale e dell''Evangelical Lutheran Church'".

  Il Santo Padre si è soffermato anche sugli incontri con "i gerarchi della Chiesa Ortodossa di Georgia" e sul "Vertice dei Capi Religiosi, tenutosi a Mosca nel luglio 2006, durante il quale il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Alessio II, "ha sollecitato, con uno speciale messaggio, l'adesione della Santa Sede".

  Dopo aver ricordato la visita in Vaticano dell'Arcivescovo di Canterbury e Primate della Comunione Anglicana, Benedetto XVI ha rievocato l'"indimenticabile" Viaggio in Turchia e l'incontro con Sua Santità Bartolomeo I ad Istanbul, ed ha detto: "colgo l'occasione per salutare ancora una volta Sua Santità Bartolomeo I (...); lo assicuro della mia preghiera e del mio impegno ad agire affinché si traggano le conseguenze di quell'abbraccio di pace che ci siamo dati durante la Divina Liturgia nella chiesa di San Giorgio al Fanar".

 "Questi momenti" - ha concluso il Pontefice - "pongono in luce l'impegno - spesso silenzioso, ma forte - che ci accomuna nel ricercare l'unità. Essi ci incoraggiano a fare ogni sforzo per proseguire in questa salita lenta ma importante".
AG/UNITA' CRISTIANI/...                                   VIS 20070124 (450)


martedì 23 gennaio 2007

ECUMENISMO SPIRITUALE: MISSIONE DI TUTTI


CITTA' DEL VATICANO, 23 GEN. 2007 (VIS). Questa mattina il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, ha tenuto una conversazione sulla situazione attuale dell'ecumenismo nel contesto della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani (18-25 gennaio).

  Alla conversazione, tenutasi nella Sala Stampa della Santa Sede, sono intervenuti anche il Vescovo Brian Farrell, Segretario, ed il Monsignor Eleuterio F. Fortino, Sotto-Segretario, del medesimo Pontificio Consiglio.

  Il Cardinale Kasper ha ricordato che l'anno appena conclusosi è stato particolarmente proficuo dal punto di vista ecumenico con il Viaggio del Santo Padre in Turchia dove si è proceduto alla firma di una Dichiarazione Comune con sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, e la ripresa dei lavori della Commissione Mista Internazionale per il Dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme.

  Attualmente uno degli temi principali di dibattito è il primato petrino con tutte le questioni di ordine teologico, canonico ed emotivo che ne scaturiscono. "È necessario continuare a pregare" - ha sottolineato il Cardinale - "ed avere pazienza. Per ora sono state analizzate e discusse le risposte fatte pervenire da diverse chiese".

  Riguardo ad un possibile ed auspicato incontro fra il Santo Padre Benedetto XVI e Sua Santità Alessio II, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, "per il momento non vi è nulla di concreto", ha affermato il Cardinale Kasper precisando, però, che i rapporti con la Chiesa ortodossa russa sono migliorati e che esiste una stretta collaborazione anche con alcuni dicasteri della Curia Romana e diverse Diocesi.

  Il Cardinale Kasper ha smentito che la Santa Sede abbia abbandonato i rapporti con le comunità protestanti, affermando che sono: "solo insinuazioni senza fondamento". Nel corso dell'anno passato infatti, diverse Delegazioni ecumeniche sono state ricevute dal Santo Padre ed hanno partecipato alle Udienze Generali del Mercoledì.

  Per quanto attiene ai prossimi avvenimenti ecumenici, il Porporato ha segnalato la celebrazione dell'Assemblea Ecumenica Europea in programma a Sibiu (Romania), in settembre, l'Assemblea Plenaria della Commissione Mista Internazionale per il Dialogo teologico fra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme che avrà luogo a Ravenna (Italia), nel 2007 ed alla quale potrebbe assistere il Santo Padre. Infine il Secondo Congresso Ecumenico dei Movimenti e Comunità Insieme per l'Europa, previsto a Stuttgart (Germania).

  Al termine della Conferenza Stampa, il Cardinale Kasper ha presentato il volume intitolato "L'Ecumenismo spirituale. Linee guida per la sua attuazione", appena pubblicato in italiano, inglese e francese e che prossimamente uscirà anche in lingua tedesca. Il volume offre suggerimenti pratici, pastorali, per rafforzare l'ecumenismo spirituale "che è" - si legge all'inizio del testo - "l'anima di tutto il movimento ecumenico". Il volume si rivolge a quanti sono impegnati nel lavoro ecumenico nelle diverse Diocesi e parrocchie, anche se tutti i membri della Chiesa sono chiamati a dare il proprio contributo, soprattutto con la preghiera.
OP/ECUMENISMO/KASPER                                   VIS 20070123 (470)


TELEGRAMMA PER LA MORTE DELL'ABBÉ PIERRE


CITTA' DEL VATICANO, 23 GEN. 2007 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma che il Santo Padre ha fatto pervenire, tramite il Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, al Cardinale Jean-Pierre Ricard, Arcivescovo di Bordeaux (Francia) e Presidente della Conferenza Episcopale Francese, per la morte, avvenuta ieri, all'età di 94 anni, dell'Abbé Pierre, Fondatore della Comunità di Emmaus.

  "Informato della morte dell'Abbé Pierre, il Santo Padre rende grazie per la sua opera a favore dei diseredati, con la quale ha offerto una testimonianza di carità che ci viene da Cristo. Affidando il defunto alla misericordia divina, il Papa chiede al Signore di accogliere nella pace del Suo Regno questo sacerdote che tutta la vita ha lottato contro la povertà. In segno di consolazione e di speranza, Sua Santità invia di cuore, a voi, ai familiari del defunto, ai membri delle Comunità di Emmaus e a tutte le persone riunite per la cerimonia di addio, la Benedizione Apostolica.
TGR/MORTE ABBÉ PIERRE/RICARD                       VIS 20070123 (160)


FIRMA PROTOCOLLO INSEGNAMENTO TEOLOGIA IN BAVIERA


CITTA' DEL VATICANO, 23 GEN. 2007 (VIS).  Venerdì 19 gennaio scorso, nel "Palazzo Principe Carlo" di Monaco di Baviera (Repubblica Federale di Germania) è stato firmato un Protocollo Addizionale al Concordato con la Baviera del 29 marzo 1924, che regola alcune questioni riguardanti l'insegnamento della teologia sia nelle Facoltà di Teologia Cattolica delle Università statali sia in altri Centri di istruzione della Baviera.

  Per la Santa Sede ha firmato, come Plenipotenziario, l'Arcivescovo Erwin Josef Ender, Nunzio Apostolico in Germania e per lo Stato Libero di Baviera, il Ministro Presidente, Dottor Edmund Stoiber.

  Un Comunicato rende noto che il presente Protocollo Addizionale al Concordato con la Baviera, in particolare "stabilisce nuove norme per le Facoltà di Teologia Cattolica delle Università di Bamberga e di Passavia, che rimarranno quiescenti per quindici anni a partire dall'entrata in vigore del presente accordo: durante tale periodo, entrambe le istituzioni continueranno ad esistere come Istituti di Teologia Cattolica".
.../ACCORDO INSEGNAMENTO TEOLOGIA/BAVIERA         VIS 20070123 (160)


lunedì 22 gennaio 2007

LETTERE CREDENZIALI AMBASCIATORE ROMANIA SANTA SEDE

CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il Signor Marius Gabriel Lazurca, nuovo Ambasciatore di Romania presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

All'inizio del suo discorso il Papa ha affermato che la Santa Sede ha accolto con soddisfazione l'ammissione della Romania nell'Unione Europea ed ha posto in rilievo la "antica tradizione cristiana" della Nazione, esprimendo l'auspicio che essa possa apportare il suo "contributo originale all'edificio europeo, affinché questo non sia unicamente una potenza economica e un grande mercato di beni di consumo, ma trovi un nuovo slancio politico, culturale e spirituale, in grado di costruire un futuro promettente per le nuove generazioni".

"Da anni" - ha proseguito Papa Benedetto XVI - "il suo Paese è impegnato in una profonda opera di rinnovamento della società, con l'obiettivo di curare le ferite del passato e permettere a tutti di godere delle libertà fondamentali e di beneficiare del progresso economico e sociale. (...) È ugualmente importante" - ha ribadito il Pontefice - "garantire a tutti un giusto accesso ad una giustizia indipendente e trasparente, in grado di lottare efficacemente contro coloro che non rispettano il bene comune e che stravolgono le leggi per il proprio profitto. In tale prospettiva, auspico una rinnovata attenzione alle famiglie più povere, affinché possano educare i propri figli nella dignità".

Il Papa si è rallegrato per "i progressi compiuti dal governo nella delicata gestione della restituzione dei beni confiscati alle comunità religiose" ed ha auspicato anche che "le norme che regolano la libertà religiosa, che è una libertà fondamentale, siano pienamente rispettate, in particolare per quanto concerne la Chiesa greco-cattolica".

Assicurando la disponibilità della Chiesa cattolica a studiare con le Autorità competenti il modo di superare le eventuali difficoltà che potessero emergere nei rapporti reciproci, Benedetto XVI ha espresso la sua "preoccupazione" riguardante il progetto di costruire accanto alla Cattedrale di San Giuseppe a Bucarest un imponente edificio di 19 piani ed ha ricordato che l'Arcivescovo di Bucarest ha ripetutamente presentato diverse istanze alle competenti Autorità dello Stato "al fine di preservare il patrimonio storico ed i valori di fede che essa rappresenta, non solo per la comunità cattolica, ma per tutta la popolazione rumena".

Il Santo Padre ha pregato l'Ambasciatore di trasmettere i suoi saluti a Sua Beatitudine Teoctist, Patriarca Ortodosso di Romania ed ha formulato voti affinché "i fedeli cattolici ed ortodossi continuino ad intrattenere rapporti fraterni nella vita quotidiana e, promuovano, a tutti i livelli, occasioni di dialogo. Auspico in particolare che l'Incontro ecumenico europeo, che deve aver luogo a Sibiu nel settembre prossimo, costituisca una tappa importante su questo cammino intrapreso insieme verso l'unità".

Rivolgendo infine un particolare saluto alla comunità cattolica di Romania, il Papa ha detto: "So che i fedeli cattolici prendono parte attiva alla vita del paese, in particolare sul piano spirituale e sociale e li incoraggio vivamente a testimoniare con coraggio il ruolo insostituibile della famiglia nella società".
CD/LETTERE CREDENZIALI/ROMANIA:LAZURCA VIS 20070122 (490)

GRANDI SFIDE PER LA CHIESA IN AMERICA LATINA

CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in Vaticano i 50 Partecipanti alla Plenaria della Pontificia Commissione per l'America Latina, presieduta dal Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, che ha avuto per tema: "La famiglia e l'educazione cristiana in America Latina".

"La Chiesa in America Latina" - ha detto il Santo Padre - "affronta enormi sfide: il mutamento culturale derivante da una comunicazione sociale che influisce sulle opinioni e le abitudini di milioni di persone; i flussi migratori che tante ripercussioni hanno sulla vita familiare e nella pratica religiosa nel nuovo ambiente; il riemergere di interrogativi su come i popoli debbano preservare la propria memoria storica e il proprio futuro democratico; la globalizzazione, il secolarismo, la povertà crescente e i problemi ecologici, soprattutto nelle grande città, la violenza e il narcotraffico".

Alla luce di tutto ciò il continente latinoamericano ha urgente necessità di "una nuova Evangelizzazione che ci stimoli ad approfondire i valori della nostra fede, perché siano per noi linfa e configurino la identità di quegli amati popoli che un giorno ricevettero la luce del Vangelo".

"Gli uomini e le donne dell'America Latina hanno una grande sete di Dio" - ha affermato il Pontefice spiegando che: "Quando nella vita delle comunità emerge un sentimento di orfanità rispetto a Dio Padre, è indispensabile l'opera dei Vescovi, dei sacerdoti e degli altri operatori pastorali, che diano testimonianza, come Cristo, che il Padre è sempre Amore provvidente rivelatosi nel suo Figlio".

"Quando la fede non si nutre di preghiera e di meditazione della Parola di Dio; quando la vita sacramentale langue, allora prosperano le sette e i nuovi gruppi pseudoreligiosi, che provocano l'allontanamento dalla Chiesa di numerosi cattolici. Nella mancanza di risposte alle proprie aspirazioni più profonde, che potrebbero trovare la loro realizzazione in una vita di fede condivisa, hanno origine situazioni di vuoto spirituale. (...) È importante perciò il senso di appartenenza ecclesiale, dove il cristiano cresce e matura nella comunione con i propri fratelli, figli di uno stesso Dio e Padre".

"Per il futuro della Chiesa in America Latina e nel Caribe è importante che i cristiani approfondiscano ed assumano lo stile di vita proprio dei discepoli di Gesù (...). Il vero discepolo cresce e matura nella famiglia, nella comunità parrocchiale e diocesana; si converte in missionario quando annuncia la persona di Cristo e il suo Vangelo in tutti gli ambienti (...). In particolare, i frequenti fenomeni di sfruttamento ed ingiustizia, di corruzione e violenza, interpellano i cristiani con urgenza affinché vivano con coerenza la propria fede e si sforzino di ricevere una solida formazione dottrinale e spirituale, contribuendo all'edificazione di una società più giusta, più umana e cristiana".

Il Papa ha ricordato in proposito che la famiglia cristiana è "un luogo privilegiato per vivere e trasmettere la fede e le virtù. A casa si custodisce il patrimonio della fede; a casa i figli ricevono il dono della vita, si sentono amati così come sono e apprendono i valori che li aiuteranno a vivere come figli di Dio".

Benedetto XVI ha concluso il suo discorso invocando l'intercessione della Vergine Maria affinché le comunità ecclesiali dell'America Latina e del Caribe ed i partecipanti alla V Conferenza dell'Episcopato Latinoamericano "individuino le strade più percorribili perché quei popoli abbiano la vita in Cristo e costruiscano nel cosiddetto 'Continente della speranza', un futuro degno per ogni uomo e per ogni donna".
AC/PLENARIA CAL/RE VIS 20070122 (530)

IL PAPA INDIRIZZA UNA LETTERA AI CATTOLICI IN CINA

CITTA' DEL VATICANO, 22 GEN. 2007 (VIS). Di seguito riportiamo il Comunicato reso pubblico dalla Sala Stampa della Santa Sede, al termine della riunione che ha avuto luogo in Vaticano il 19 e 20 gennaio scorso, sulla situazione della Chiesa cattolica nella Cina Continentale:

"Il Papa Benedetto XVI, nel desiderio di approfondire la conoscenza della situazione della Chiesa cattolica nella Cina Continentale, ha convocato un'apposita Riunione, che ha avuto luogo nel Palazzo Apostolico Vaticano nei giorni 19 e 20 gennaio 2007".

"Ai lavori, presieduti da Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, hanno preso parte alcuni rappresentanti dell'Episcopato cinese (Hong Kong, Macao e Taiwan) e coloro che, per la Santa Sede, seguono più da vicino la questione cinese. L'ampio ed articolato dibattito è stato animato da franchezza e da fraterna cordialità".

"Alla luce della travagliata storia della Chiesa in Cina e dei principali avvenimenti degli ultimi anni, sono stati presi in esame i problemi ecclesiali più gravi e urgenti, che attendono adeguate soluzioni in relazione ai principi fondamentali della costituzione divina della Chiesa e della libertà religiosa. Si è preso atto, con profonda riconoscenza, della luminosa testimonianza, offerta da Vescovi, sacerdoti e fedeli, i quali, senza cedere a compromessi, hanno mantenuto la propria fedeltà alla Sede di Pietro, a volte anche a prezzo di gravi sofferenze. Con particolare gioia si è, altresì, constatato che oggi la quasi totalità dei Vescovi e dei sacerdoti è in comunione con il Sommo Pontefice".

"Sorprendente, inoltre, è stata la crescita numerica della comunità ecclesiale che, anche in Cina, è chiamata ad essere testimone di Cristo, a guardare in avanti con speranza e a misurarsi, nell'annuncio del Vangelo, con le nuove sfide che la società sta affrontando".

"Nella molteplicità dei contributi dei partecipanti è emersa la volontà di proseguire il cammino di un dialogo rispettoso e costruttivo con le Autorità governative, per superare le incomprensioni del passato. Si è, inoltre, auspicato di pervenire a una normalizzazione dei rapporti ai vari livelli, al fine di consentire la pacifica e fruttuosa vita della fede nella Chiesa e di lavorare insieme per il bene del Popolo cinese e per la pace nel mondo".

"Il Santo Padre, che è stato ampiamente ragguagliato in merito alle proposte maturate nel corso della Riunione, ha benevolmente deciso di indirizzare una Sua Lettera ai cattolici in Cina".
OP/CHIESA CATTOLICA CINA/... VIS 20070122 (400)

L'ECUMENISMO È UN'ESPERIENZA DIALOGICA PROFONDA

CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2007 (VIS). Poco prima di mezzogiorno il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

"L'odierna domenica" - ha ricordato il Papa - "cade durante la 'Settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani', che, (...), si celebra ogni anno, (...), tra il 18 ed il 25 gennaio. Per il 2007 il tema è un'espressione tratta dal Vangelo di Marco, e riferisce la meraviglia della gente per la guarigione del sordomuto operata da Gesù: 'Fa udire i sordi e fa parlare i muti' (Mc 7,37)".

Il progetto iniziale per la 'Settimana'" - ha spiegato il Pontefice - "adattato poi dal Comitato Misto internazionale, è stato preparato dai fedeli di Umlazi, in Sud Africa, città molto povera, dove l'aids ha assunto proporzioni di pandemia e dove ben poche sono le speranze umane. Ma Cristo risorto è speranza per tutti. Lo è specialmente per i cristiani. Eredi di divisioni avvenute in epoche passate, essi hanno voluto in questa circostanza lanciare un appello: Cristo può tutto, egli 'fa udire i sordi e fa parlare i muti' (Mc 7,37), è capace cioè di infondere nei cristiani il desiderio ardente di ascoltare l'altro, di comunicare con l'altro e di parlare insieme a lui il linguaggio dell'amore reciproco".

"L'ecumenismo è un'esperienza dialogica profonda, un 'ascoltarsi' e 'parlarsi'" - ha sottolineato il Pontefice - "un conoscersi meglio; è un compito che tutti possono svolgere, specialmente per quanto riguarda 'l'ecumenismo spirituale', basato sulla preghiera e la condivisione per ora possibile tra i cristiani".

Il Papa ha auspicato che: "l'anelito per l'unità, tradotto in preghiera e fraterna collaborazione per alleviare le sofferenze dell'uomo, possa diffondersi sempre più" ed ha espresso la sua riconoscenza "a quanti, in ogni parte del mondo, con convinzione e costanza pregano e operano per l'unità".

Al termine della recita dell'Angelus, Papa Benedetto XVI ha ricordato che la Diocesi di Roma celebra oggi la "Giornata della scuola cattolica", e rivolgendo i suoi saluti ai dirigenti, docenti, genitori e alunni, ha detto: "Cari amici, come dice efficacemente il tema della Giornata, gli istituti scolastici cattolici si pongono al servizio della crescita integrale della persona: 'cuore, intelligenza e libertà'. Vi rinnovo l'espressione del mio apprezzamento per il lavoro che svolgete, cercando sempre di coniugare la qualità dell'istruzione con l'impegno educativo. Per questo vi incoraggio e vi sostengo con la mia preghiera".
ANG/UNITÀ:SCUOLE CATTOLICHE/... VIS 20070122 (420)

MILLENARI RAPPORTI MUTUA STIMA SANTA SEDE E MONTENEGRO

CITTA' DEL VATICANO, 22 GEN. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in Vaticano il Signor Antun Sbutega, primo Ambasciatore della Repubblica del Montenegro presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

Benedetto XVI, per il tramite dell'Ambasciatore, ha espresso vivo compiacimento al Presidente della Repubblica del Montenegro, alle altre Autorità dello Stato "e all'intera società civile montenegrina che, nella sua pluralità etnica, ha voluto instaurare un dialogo diretto e cordiale con la Santa Sede" ed ha ricordato che: "Lungo le alterne vicende dei secoli, i popoli attivi nell'attuale Crna Gora hanno conservato sempre un dinamico e cordiale rapporto con le altre genti vicine, tanto da offrire interessanti apporti alla vita di Nazioni europee".

Ricordando il Principe Nicola del Montenegro che nel 1886 stipulò un convenzione con la quale si provvedeva ai bisogni spirituali dei cittadini cattolici, il Papa ha affermato: "Riflettendo, dunque sui secoli trascorsi, quando il messaggio evangelico della salvezza ha raggiunto le terre del Montenegro, abbracciando la tradizione orientale e insieme quella occidentale, la Sua Patria, (...), si è caratterizzata sempre come luogo privilegiato di quell'incontro ecumenico che è da tutti auspicato. Anche l'incontro tra cristiani e musulmani ha trovato in Montenegro realizzazioni convincenti".

"Occorre proseguire su questa strada, sulla quale la Chiesa si augura che tutti convergano nell'impegno di unire gli sforzi a servizio della nativa nobiltà dell'essere umano" - ha proseguito il Pontefice - "La Chiesa infatti vede in questo una parte significativa della sua missione a servizio dell'uomo nella sua interezza di pensiero, di azione, di progettazione, nel rispetto delle tradizioni che identificano una terra come tale".

Esprimendo il suo convincimento che il Montenegro, nell'ambito europeo, "non mancherà di dare il proprio attivo apporto sia nell'ambito civile, quanto in quello politico, sociale, culturale e religioso", il Papa ha affermato che una delle priorità della Nazione "è il rafforzamento dello stato di diritto nei vari ambiti della vita pubblica" per promuovere "la crescita nei cittadini della fiducia sociale, (...), sia come singoli sia come comunità all'interno delle quali hanno scelto di raggrupparsi, e questo si tradurrà in una generale maturazione nella cultura della legalità".

Successivamente, soffermandosi sulla situazione dei cattolici nel Paese, Papa Benedetto XVI ha affermato: "Il pieno riconoscimento della vita e degli scopi della comunità cattolica nel contesto della società montenegrina, attuato oltre un secolo fa, è risultato utile alla sovranità dello Stato e gradito alla missione specifica della Chiesa. In quella specifica circostanza storica, come non notare il rispettoso atteggiamento della Chiesa Ortodossa del tempo, che non si oppose ad una intesa con la Sede Apostolica?. Essa, anzi, vide in questo passo un utile strumento per meglio sovvenire ai bisogni spirituali della popolazione".

Il Papa ha concluso il suo discorso riaffermando la stima della Sede Apostolica "per le nobili stirpi che abitano il Montenegro" ed ha auspicato il proseguimento del "dialogo fraterno con l'Ortodossia, tanto presente e viva nel Paese" di cui "sono testimoni i millenari rapporti di reciproca considerazione".
CD/CREDENZIALI/MONTENEGRO:SBUTEGA VIS 20070122 (500)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 22 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Emilia-Romagna), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna, con l'Ausiliare Vescovo Ernesto Vecchi.

- Il Vescovo Claudio Stagni, di Faenza-Modigliana.

- L'Arcivescovo Paolo Rabitti, di Ferrara-Comacchio.

- Il Vescovo Tommaso Ghirelli, di Imola.

- Il Cardinale Paul Shan Kuo-hsi, S.I., di Kaohsiung (Taiwan).

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa e Seguito, per la presentazione del Papiro Bodmer XIV-XV.

Sabato 20 gennaio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- I Padri Trappisti dell'Abbazia delle Tre Fontane per la benedizione degli agnelli in occasione della Memoria Liturgica di Sant'Agnese.

- I Presidenti della Quinta Conferenza dell'Episcopato Latino-Americano:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina;
- Il Cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, Arcivescovo di Santiago de Chile (Cile) e Presidente del CELAM.
- Il Cardinale Geraldo Majella Agnelo, Arcivescovo di São Salvador da Bahia (Brasile) e Presidente della Conferenza Episcopale Brasiliana.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../... VIS 20070122 (200)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 22 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Michael W. Banach, finora Consigliere di Nunziatura presso la Segreteria di Stato, Rappresentante Permanente della Santa Sede presso l'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (A.I.E.A.), presso l'Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa (O.S.C.E.) e presso la Commissione Preparatoria del Trattato sull'Interdizione Globale degli Esperimenti Nucleari (CTBTO), come pure Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (O.N.U.D.I.) e presso l'Ufficio delle Nazioni Unite a Vienna.

Il Cardinale Varkey Vithayathil, C.SS.R., Arcivescovo Maggiore della Chiesa Siro-Malabarese, ha accettato, con il consenso del Sinodo Permanente ed in conformità al canone 210 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, la rinuncia al governo pastorale dell'Arcieparchia di Changanacherry dei Siro-Malabaresi (India), presentata dall'Arcivescovo Metropolita Joseph Powathil.

- Il Cardinale Varkey Vithayathil, C.SS.R., Arcivescovo Maggiore della Chiesa Siro-Malabarese, ha trasferito, con il consenso del Sinodo della Chiesa Siro-Malabarese ed in conformità al canone 85, paragrafo 2, 2°, del Codice dei Canoni della Chiese Orientali, il Vescovo Joseph Perumthottam da Ausiliare dell'Arcieparchia di Changanacherry dei Siro-Malabaresi (India), ad Arcivescovo Metropolita della medesima Arcieparchia (superficie: 24.595; popolazione: 9.300.000; cattolici: 382.086; sacerdoti: 555; religiosi: 3.101), India. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1948 a Punnathura (India), è stato ordinato sacerdote nel 1974 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 2002.

- Il Cardinale Varkey Vithayathil, C.SS.R., Arcivescovo Maggiore della Chiesa Siro-Malabarese, ha accettato, con il consenso del Sinodo Permanente ed in conformità al canone 210, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, la rinuncia al governo pastorale dell'Arcieparchia di Trichur dei Siro-Malabaresi (India), presentata dall'Arcivescovo Jacob Thoomkuzhy.

- Il Cardinale Varkey Vithayathil, C.SS.R., Arcivescovo Maggiore della Chiesa Siro-Malabarese, ha trasferito, con il consenso del Sinodo della Chiesa Siro-Malabarese ed in conformità al canone 85, paragrafo 2, 2°, del Codice dei Canoni della Chiese Orientali, il Vescovo Andrews Thazhath da Ausiliare dell'Arcieparchia di Trichur dei Siro-Malabaresi (India), ad Arcivescovo Metropolita della medesima Arcieparchia (superficie: 2.000; popolazione: 2.611.548; cattolici: 460.728; sacerdoti: 394; religiosi: 3.172), India. L'Arcivescovo eletto è nato a Pudukad (India) nel 1951, è stato ordinato sacerdote nel 1977 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 2004.

Sabato 20 gennaio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Padre Angelus Kujur, S.I., Vescovo di Purnea (superficie: 15.733; popolazione: 8.349.215; cattolici: 24.923; sacerdoti: 44; religiosi: 69), India. Il Vescovo eletto, è nato nel 1946 a Mundaltoli (India), è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1968 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. È stato finora Direttore del Centro del "Jeevan Dhara" di Chotparua, Raiganj (India).

- Il Reverendo Paulinus Chukwuemeka Ezeokafor, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Awka (1.551; popolazione: 1.265.779; cattolici: 623.874; sacerdoti: 277; religiosi: 136), Nigeria. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Nanka (Nigeria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. È stato finora Rettore del Seminario Minore di San Domenico Savio di Akpu (Nigeria).

- L'Arcivescovo Bruno Forte, di Chieti-Vasto (Italia), Membro del Pontificio Consiglio della Cultura.
NN:RE:NER:NEA:NA/.../... VIS 20070122 (450)

venerdì 19 gennaio 2007

CONVINCENTE TESTIMONIANZA VERITÀ DEL VANGELO

CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto una Delegazione Ecumenica della Finlandia in occasione della Festa di Sant'Enrico, Patrono del Paese.

"Negli ultimi anni" - ha affermato il Papa nel suo discorso - "i rapporti fra i cristiani in Finlandia si sono sviluppati in modo tale da offrire molte speranze per il futuro dell'ecumenismo; i cristiani pregano e lavorano insieme offrendo una pubblica testimonianza comune della parola di Dio".

"Sono proprio queste convincenti testimonianze delle verità del Vangelo, che guidano e salvano, che tutti gli uomini e le donne cercano ed hanno bisogno di sentire. Ciò esige coraggio da parte dei cristiani".

Ponendo in rilievo che con la Dichiarazione comune sulla dottrina della Giustificazione "i luterani e i cattolici hanno colmato una considerevole distanza dal punto di vista teologico", il Papa ha affermato che: "Nonostante resti ancora molto da fare, è incoraggiante constatare che il dialogo fra cattolici e luterani in Finlandia e Svezia stia esaminando l'argomento: 'Giustificazione nella vita della Chiesa'".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso esprimendo l'auspicio che "queste conversazioni contribuiscano efficacemente alla ricerca della piena e visibile unità della Chiesa, mentre contemporaneamente offrano una più chiara risposta alle questioni fondamentali che riguardano la vita e la società".
AC/.../DELEGAZIONE ECUMENICA FINLANDIA VIS 20070119 (220)
Copyright © VIS - Vatican Information Service