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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 2 maggio 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, questa mattina, in udienze separate:

- Il Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

- Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.

- Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- Il Monsignore Massimo Camisasca, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo.

- Il Cardinale Giovanni Battiste Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20060502 (100)

IL PAPA RECITA ROSARIO SANTUARIO MADONNA DIVINO AMORE


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAG. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si è recato in visita al Santuario della Madonna del Divino Amore, a Castel di Leva a sud di Roma, dove ha guidato la recita del Rosario davanti all'immagine della Madonna del Divino Amore del vecchio Santuario. Successivamente ha visitato in forma privata il nuovo Santuario, consacrato da Papa Giovanni Paolo II nel 1999.

Rivolgendosi ai fedeli presenti, il Santo Padre ha espresso la sua gioia nel poter "rinnovare l'esperienza del mio amato Predecessore Giovanni Paolo II, che, esattamente 27 anni or sono, primo giorno del mese di maggio 1979, compì la sua prima visita da Pontefice a questo Santuario".

"Abbiamo recitato il Santo Rosario" - ha detto il Papa - "percorrendo i cinque misteri 'gaudiosi', che fanno passare davanti agli occhi del nostro cuore gli inizi della nostra salvezza, dal concepimento di Gesù per opera dello Spirito Santo nel grembo della Vergine Maria fino al ritrovamento di Lui, ormai dodicenne, nel Tempio".

Ricordando quanto scritto nell'Enciclica "Deus caritas est", che "Maria è una donna che ama", Benedetto XVI ha sottolineato che "Maria è il frutto e il segno dell'amore che Dio ha per noi, della sua tenerezza e della sua misericordia. Per questo, insieme ai nostri fratelli nella fede di ogni tempo e di ogni luogo, ci rivolgiamo a Lei nelle nostre necessità e speranze, nelle vicende liete e dolorose della vita. Il mio pensiero va in questo momento, con profonda partecipazione, alla famiglia dell'isola di Ischia, colpita dalla sciagura avvenuta ieri".

"Da qui, da questo Santuario del Divino Amore" - ha proseguito il Pontefice -"attendiamo dunque un forte aiuto e sostegno spirituale per la Diocesi di Roma per me suo Vescovo e per gli altri Vescovi miei collaboratori, per i sacerdoti, per le famiglie, per le vocazioni, per i poveri, i sofferenti, gli ammalati, per i bambini e per gli anziani, per tutta l'amata nazione italiana".

"Attendiamo specialmente l'energia interiore per adempiere il voto fatto dai romani il 4 giugno 1944, quando chiesero solennemente alla Madonna del Divino Amore che questa Città fosse preservata dagli orrori della guerra e furono esauditi: il voto e la promessa cioè di correggere e migliorare la propria condotta morale, per renderla più conforme a quella del Signore Gesù".

"Anche oggi c'è bisogno di conversione a Dio, a Dio Amore, perché il mondo sia liberato dalle guerre e dal terrorismo. Ce lo ricordano purtroppo le vittime, come i militari caduti giovedì scorso a Nassiriya, in Iraq, che affidiamo alla paterna intercessione di Maria, Regina della pace".

Al termine del discorso il Papa è rientrato in elicottero in Vaticano.
BXVI-VISITA/SANTUARIO DIVINO AMORE/... VIS 20060502 (460)

BEATIFICAZIONE DI TRE SACERDOTI IN ITALIA E IN INDIA


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2006 (VIS). Il Cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano (Italia), ha presieduto questa mattina in Piazza Duomo a Milano, la cerimonia di Beatificazione dei sacerdoti Luigi Monza e Luigi Biraghi. Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, su incarico di Papa Benedetto XVI, ha dato lettura della formula di Beatificazione.

Come ha ricordato il Cardinale Tettamanzi durante la Messa, è la prima volta nella storia della Chiesa Ambrosiana, che si celebra un cerimonia di Beatificazione a Milano.

Il Padre Monza (1898-1954) fu imprigionato durante il regime fascista. Nel 1937 fondò l'Istituto Secolare Piccole Apostole della Carità, una comunità di consacrate che cercano di diffondere nella società la carità dei primi cristiani mediante la loro professione e il servizio apostolico e realizzano la loro specifica missione al servizio della vita mediante l'Opera denominata "Nostra Famiglia", istituzione dedicata ai bambini disabili in vari paesi del mondo.

Monsignor Biraghi (1801-1879) fu Direttore Spirituale del Seminario Maggiore di Milano. Realizzò un'intensa opera caritativa e di sostegno ai paesi di missione. Nel 1838 fondò l'Istituto Internazionale Suore di Santa Marcellina, dedite in numerosi paesi all'educazione cristiana della gioventù e alle missioni.

Il Cardinale Varkey Vithayathil, Arcivescovo di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi, ha presieduto oggi domenica la cerimonia di Beatificazione a Ramapuram (India), del sacerdote Augustine Thevarparampil (1891-1973). In questa città nacque "Kunjachan" (piccolo sacerdote) come era popolarmente conosciuto il nuovo Beato. Svolse la maggior parte del suo ministero sacerdotale nella sua parrocchia, la Chiesa di Sant'Agostino a Ramapuram, dove fu per più di quaranta anni uno dei tre sacerdoti assistenti. Battezzò più di cinquemila "dalits" o intoccabili, gli ultimi fra gli ultimi nel sistema delle caste in India, che chiamava sempre "miei figli".
.../BEATIFICAZIONI ITALIA:INDIA/... VIS 20060502 (300)

RISURREZIONE DI CRISTO DATO CENTRALE CRISTIANESIMO


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2006 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare il Regina Coeli con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro.

"Nel tempo pasquale la liturgia" - ha detto il Papa prima della recita della preghiera mariana - "ci offre molteplici stimoli per rinsaldare la nostra fede nel Cristo risorto. Nell'odierna III Domenica di Pasqua, ad esempio, San Luca narra come i due discepoli di Emmaus, dopo averlo riconosciuto, 'nello spezzare il pane', si recarono pieni di gioia a Gerusalemme per informare gli altri di quanto era loro accaduto".

"In questo e in altri racconti" - ha spiegato il Santo Padre - "si coglie un ripetuto invito a vincere l'incredulità e a credere nella risurrezione di Cristo, perché i suoi discepoli sono chiamati ad essere testimoni proprio di questo evento straordinario. La risurrezione di Cristo è il dato centrale del cristianesimo, verità fondamentale da riaffermare con vigore in ogni tempo, poiché negarla come in vario modo si è tentato di fare e si continua a fare o trasformarla in un avvenimento puramente spirituale, è vanificare la stessa nostra fede. 'Se Cristo non è risuscitato - afferma San Paolo - allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la nostra fede'".

"Nei giorni che seguirono la risurrezione del Signore, gli Apostoli restarono raccolti tra loro, confortati dalla presenza di Maria, e dopo l'Ascensione perseverarono insieme a Lei in orante attesa della Pentecoste. La Madonna fu per loro madre e maestra, ruolo che continua a svolgere verso i cristiani di tutti i tempi. Ogni anno, nel tempo pasquale, riviviamo più intensamente questa esperienza e forse proprio per questo la tradizione popolare ha consacrato a Maria il mese di maggio, che normalmente cade tra la Pasqua e la Pentecoste".

"A Maria" - ha concluso il Pontefice - "affidiamo le necessità della Chiesa e del mondo intero, specialmente in questo momento segnato da non poche ombre".
ANG/RISURREZIONE/... VIS 20060502 (340)

CONCLUSIONE PLENARIA PONTIFICIA ACCADEMIA SCIENZE SOCIALI


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2006 (VIS). Alle 11:30 di questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo una Conferenza Stampa a conclusione della XII Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, tenutasi in Vaticano, dal 28 aprile al 2 maggio, sul tema: "Gioventù che scompare? Solidarietà con i bambini ed i ragazzi in un'epoca turbolenta".

Nel corso della Conferenza, la Professoressa Mary Ann Glendon, Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, ha spiegato che "Questo argomento fa parte di un progetto pluriennale dell'Accademia che esamina le vaste implicazioni dei cambiamenti demografici degli ultimi decenni" e che la discussione apre "una nuova possibilità per il magistero sociale della Chiesa, che fino ad oggi non si è ancora soffermato in maniera così esplicita sulla situazione dei giovani come invece lo ha fatto per esempio sull'occupazione o sulle donne o sui poveri".

La Plenaria, sempre nell'ambito del tema principale, ha affrontato, fra le altre questioni, l'oppressione e lo sfruttamento della popolazione infantile, il cosiddetto "inverno demografico", il vuoto spirituale che "impedisce agli ideali profondi di radicarsi". Si è parlato anche di come il secolo XX sia stato "il secolo dei bambini", per il gran numero di carte e trattati internazionali volti a proteggere i giovani.

"Nessuna società, nessuna cultura" - ha concluso la Professoressa Glendon - "possono permettersi di lasciare che la gioventù scompaia, perché con essa svanirebbero anche la vera speranza e i nobili ideali di ogni nazione".
OP/GIOVANI/GLENDON VIS 20060502 (250)

ORDINAZIONE 15 NUOVI SACERDOTI DOMENICA 7 MAGGIO


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2006 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice annuncia che domenica prossima, 7 maggio, alle 9:00, nella Basilica di San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà la Santa Messa e conferirà l'Ordinazione presbiterale a 15 diaconi della Diocesi di Roma.
OCL/ORDINAZIONE SACERDOTALE/... VIS 20060502 (60)

TELEGRAMMA MORTE DEL CARDINALE ARGENTINO PRIMATESTA


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2006 (VIS). Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo di Cordoba (Argentina), Carlos José Ñañez, per la scomparsa, ieri, all'età di 87 anni, del Cardinale Raúl Francisco Primatesta, Arcivescovo emerito di Cordoba (Argentina):

"Nell'apprendere la triste notizia della morte del Signor Cardinale Raúl Francisco Primatesta, Arcivescovo emerito di Cordoba, offro fervide preghiere, unito ai fedeli di questa comunità diocesana e ai fedeli di San Rafael, dove il defunto Porporato esercitò con sollecitudine il suo ministero episcopale, invocando Dio affinché conceda l'eterno riposo a colui che per molti anni è stato Suo zelante pastore".

"Ricordando la sua generosa azione pastorale che lo distinse nella sua missione episcopale in questa Nazione, e la sua opera a favore dell'applicazione della dottrina del Concilio Vaticano II e del rinnovamento della Chiesa in fedeltà a Cristo e al Successore di Pietro, esprimo le mie sentite condoglianze a Lei, al Signor Vescovo Ausiliare, al clero, alle comunità religiose e ai fedeli di questa diletta Arcidiocesi e anche ai suoi familiari, mentre di cuore imparto, anche ai partecipanti alla Santa Messa delle esequie, la confortante Benedizione Apostolica, in segno di fede e di speranza cristiana nel Signore Risorto".
TGR/SCOMPARSA/PRIMATESTA VIS 20060502 (200)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Jean-Pierre Kutwa, finora Arcivescovo di Gagnoa (Costa d'Avorio), Arcivescovo Metropolita di Abidjan (superficie: 3.810, popolazione: 2.540.000, cattolici: 762.000; sacerdoti: 258; religiosi: 716; diaconi permanenti: 1), Costa d'Avorio. L'Arcivescovo Kutwa succede al Cardinale Bernard Agré, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 29 aprile è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato il Monsignore Francis Assisi Chullikatt, finora Consigliere di Nunziatura, Nunzio Apostolico in Giordania e in Iraq, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Bolghatty (India) nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1978.
NER:RE:NN/.../KUTWA:AGRÉ:CHULLIKATT VIS 20060502 (130)

venerdì 28 aprile 2006

AIUTARE BAMBINI E GIOVANI A CONSEGUIRE AUTENTICA FELICITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 28 APR. 2006 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre ai partecipanti alla XII Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, in programma in Vaticano dal 28 aprile al 2 maggio, sul tema: "Gioventù che sparisce? Solidarietà con i bambini e i giovani in un'epoca turbolenta".

Benedetto XVI precisa che attualmente esistono "due significative e connesse tendenze: da una parte, un aumento dell'aspettativa di vita e, dall'altra, una diminuzione dell'indice di natalità".

"Questa situazione" - prosegue il Pontefice - "è il risultato di cause molteplici e complesse" le cui "ragioni ultime sono morali e spirituali; esse sono legate ad una preoccupante mancanza di fede, di speranza e di amore. (...) Forse la mancanza di amore creativo ed aperto alla speranza è la ragione per la quale molte coppie scelgono di non sposarsi, perchè così tanti matrimoni falliscono, e perché gli indici di natalità sono diminuiti in modo significativo".

Il Santo Padre pone in evidenza che i bambini e i giovani "spesso, invece di sentirsi amati e curati, sono meramente tollerati. In 'un'epoca di turbolenza' essi frequentemente non ricevono una guida morale adeguata da parte degli adulti, a grave detrimento dello loro sviluppo intellettuale e spirituale. Molti bambini ora crescono in una società che dimentica Dio e l'innata dignità della persona umana creata ad immagine di Dio. In un mondo caratterizzato da processi di globalizzazione sempre più rapidi, essi sono spesso esposti unicamente a visioni materialistiche dell'universo, della vita e della realizzazione umana".

"I genitori, gli educatori e i responsabili delle comunità (...) non possono mai rinunciare al loro dovere di inculcare nei bambini e nei giovani il compito di scegliere un progetto di vita volto alla autentica felicità, in grado di distinguere fra verità e falsità, fra bene e male, giustizia ed ingiustizia, mondo reale e mondo della 'realtà virtuale'".

Benedetto XVI invita i partecipanti alla Plenaria ad affrontare nei prossimi giorni il tema della libertà interiore, "condizione per l'autentica crescita umana. Dove tale libertà manchi o è a rischio, i giovani sperimentano la frustrazione e sono incapaci di lottare generosamente per gli ideali che plasmano la loro vita di individui e membri della società".

I cristiani, conclude il Papa "devono essere convinti che la fede, vissuta nella pienezza della carità e trasmessa alle nuove generazioni, è un elemento essenziale nell'edificazione di un futuro migliore e nella salvaguardia della solidarietà intergenerazionale".
MESS/PLENARIA/ACAD-SS VIS 20060428 (410)

TELEGRAMMA DEL SANTO PADRE PER ATTENTATO A NASSIRIYA


CITTA' DEL VATICANO, 28 APR. 2006 (VIS). Pubblichiamo di seguito il telegramma di cordoglio per le vittime dell'attentato del 27 aprile contro un automezzo militare italiano a Nassiriya in Iraq, inviato dal Santo Padre Benedetto XVI - tramite il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato - all'Ordinario Militare per l'Italia, il Vescovo Angelo Bagnasco.

"Appresa con profondo dolore la notizia dell'attentato a Nassiriya dove militari italiani hanno perso la vita insieme ad un commilitone rumeno nel generoso adempimento della missione di pace, il Sommo Pontefice esprime ferma riprovazione per il nuovo atto di violenza che aggiungendosi ad altre efferate azioni perpetrate in Iraq, costituisce un ulteriore ostacolo sulla via della concordia e della. ripresa di quel tormentato Paese. Sua Santità desidera far pervenire l'espressione della sua profonda vicinanza spirituale ai familiari delle vittime per così grave lutto che colpisce le forze armate italiane e rumene e le intere rispettive comunità nazionali e mentre assicura fervide preghiere di suffragio per le giovani vite stroncate, invoca il celeste conforto per quanti ne piangono la tragica dipartita ed invia at tutti una speciale Benedizione Apostolica con particolare pensiero per i feriti e quanti civili e militari sono impegnati nell'arduo compito al servizio di quella popolazione così provata".
TGR/ATTENTATO NASSIRIYA/BAGNASCO VIS 20060428 (230)

DECRETI DELLA CONGREGAZIONE PER LE CAUSE DEI SANTI

CITTA' DEL VATICANO, 28 APR. 2006 (VIS). Oggi, nel corso di una udienza privata al Cardinale Josè Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il Santo Padre Benedetto XVI ha autorizzato la Congregazione a promulgare i seguenti Decreti:

MIRACOLI

- Beato Filippo Smaldone, italiano, Sacerdote Diocesano, Fondatore della Congregazione delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori (1848-1923).

- Beato Raffaele Guìzar Valencia, messicano, Vescovo di Vercruz (1878-1938).
- Beata Rosa Venerini, italiana, Fondatrice della Congregazione delle Maestre Pie Venerini, (1656-1728).

- Beata Teodora Guérin, francese, (al secolo Anna Teresa), Fondatrice della Congregazione delle Suore della Provvidenza di Saint Mary of the Woods (1798-1856).

- Venerabile Servo di Dio Basile Antonio Maria Moreau, francese, Sacerdote e Fondatore della Congregazione della Santa Croce, (1799-1873).

- Venerabile Servo di Dio Mariano De La Mata Aparicio, spagnolo, Sacerdote professo dell'Ordine di Sant'Agostino, (1905-1983).

- Venerabile Serva di Dio Margarita Maria Lopez De Maturana, spagnola, Fondatrice dell'Istituto delle Suore Mercedarie Missionarie (1884-1934).

MARTIRIO

- Venerabili Servi di Dio Cruz Laplana y Laguna, spagnolo, Vescovo di Cuenca, (1875-1936) e Fernando Espanol Berdié, spagnolo, Sacerdote Diocesano (1875-1936).

- Venerabili Servi di Dio Narciso Esténaga Echevarrìa, spagnolo, Vescovo di Ciudad Real, (1882-1936) e 10 Compagni.

- Venerabili Servi di Dio Liberio Gonzalez Nombela, spagnolo, Sacerdote Diocesano (1896-1936) e 12 Compagni del clero diocesano.

- Venerabili Servi di Dio Eusebio del Nino Jesus (al secolo: Ovidio Fernàndez Arenillas), spagnolo, Sacerdote professo dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi (1888-1936) e 15 Compagni dello stesso Ordine Carmelitano.

- Venerabili Servi di Dio Felix Echevarrìa Gorostiaga, spagnolo, Sacerdote professo dell'Ordine dei Frati Minori (1893-1936) e 6 Compagni dello stesso Ordine Francescano.

- Venerabili Servi di Dio Teodosio Rafael (al secolo: Diodoro López Hernàndez), spagnolo, Religioso professo dell'Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane (1898-1936) e 3 Compagni dello stesso Istituto.

- Venerabile Serva di Dio Sara Salkahazì, ungherese, dell'Istituto delle Suore dell'Assistenza, (1899-1944).

VIRTÙ EROICHE

- Venerabile Servo di Dio Ciriaco Maria Sancha y Hervas, spagnolo, Cardinale di Santa Romana Chiesa, Arcivescovo di Toledo, Fondatore della Congregazione delle Suore della Carità del Cardinale Sancha (1833-1909).

- Venerabile Serva di Dio Vincenza Maria Poloni, italiana, Fondatrice dell'Istituto delle Suore della Misericordia di Verona (1802-1855).
- Venerabile Serva di Dio Maria Bucchi (al secolo: Maria Matilde), italiana, Fondatrice della Congregazione delle Suore del Preziosissimo Sangue di Monza (1812-1882).

- Venerabile Serva di Dio Speranza Gonzàles Puig, spagnola, Fondatrice della Congregazione delle Missionarie Ancelle del Cuore Immacolato di Maria (1823-1885).

- Venerabile Serva di Dio Caterina Coromina Agustì, spagnola, Fondatrice dell'Istituto delle Suore Giuseppine della Carità (1824-1893).

- Venerabile Serva di Dio Maria Dolores Márquez Romero De Onoro, spagnola, Fondatrice della Congregazione delle Filippesi Figlie di Maria Addolorata (1817-1904).

- Venerabile Serva di Dio Maria Rosa Flesch (al secolo: Margherita), tedesca, Fondatrice della Congregazione delle Suore Francescane di S. Maria degli Angeli (1826-1906).

- Venerabile Serva di Dio Giuseppina Nicoli, italiana, della Società delle Figlie della Carità (1863-1924).
CSS/DECRETI/SARAIVA VIS 20060428 (530)

CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL PAPA MESE DI MAGGIO E GIUGNO

CITTA' DEL VATICANO, 28 APR. 2006 (VIS). - Pubblichiamo il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre Benedetto XVI nei mesi di maggio e giugno:

MAGGIO

- Lunedì, 1: Alle ore 17.30, visita al Santuario della Madonna del Divino Amore. Celebrazione del Rosario.

- Sabato, 6: Alle ore 9.30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa in occasione del V Centenario della fondazione del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia.

- Domenica, 7: IV Domenica di Pasqua. Alle ore 9.00, nella Basilica Vaticana, Ordinazione presbiterale dei Diaconi della Diocesi di Roma.

- Giovedì, 25 - Domenica, 28: Viaggio Apostolico in Polonia

GIUGNO

- Sabato, 3: Alle ore 20.30, in Piazza San Pietro, Veglia di Pentecoste con la partecipazione dei Movimenti Ecclesiali e delle Nuove Comunità.

- Domenica, 4: Solennità di Pentecoste. Alle ore 9.30, in Piazza San Pietro, Santa Messa.

- Giovedì, 15: Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo. Alle ore 19.00, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Santa Messa, Processione a Santa Maria Maggiore e Benedizione Eucaristica.

- Giovedì, 29: Solennità dei Santi Pietro e Paolo. Alle ore 9.30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa e imposizione del Pallio ai Metropoliti.
OCL/CELEBRAZIONI MAGGIO:GIUGNO/... VIS 20060428 (220)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 APR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale José Saraiva Martìns, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Vescovo, Robert James Carlson, di Saginaw (Stati Uniti d'America).

- La Signora Cherie Blair.

Il Santo Padre, questo pomeriggio, riceverà l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20060428 (30)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI MAGGIO


CITTA' DEL VATICANO, 28 APR. 2006 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della preghiera del Santo Padre Benedetto XVI, per il mese di maggio, è la seguente: "Perchè la ricchezza dei doni, che lo Spirito Santo dispensa nella Chiesa, contribuisca a far crescere la pace e la giustizia nel mondo".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perchè nei Paesi di missione i responsabili delle pubbliche istituzioni promuovano e diffondano, con opportune leggi, la vita umana dal suo concepimento al suo termine naturale".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/MAGGIO/... VIS 20060428 (90)

giovedì 27 aprile 2006

MESSAGGIO DEL PAPA CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI


CITTA' DEL VATICANO, 27 APR. 2006 (VIS). Oggi è stato pubblicato un Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI al Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, in occasione della chiusura della Sessione Plenaria di questo Dicastero.

"La Chiesa, fin dall'inizio" - si legge nel Documento - ha dedicato "nel corso dei secoli, un'attenzione sempre più vigile alle procedure che conducono i Servi di Dio agli onori degli altri. Le Cause dei Santi, infatti, sono considerate 'cause maggiori' sia per la nobiltà della materia tratta sia per la loro incidenza nella vita del popolo di Dio".

Successivamente il Papa ricorda gli interventi dei Pontefici per migliorare la celebrazione e lo studio delle cause, citando, fra gli altri, i provvedimenti di Giovanni Paolo II che, nel 1983, promulgò la Costituzione Apostolica "Divinus perfectionis Magister" e le "Normae servandae in inquisitionibus ab Episcopis faciendis in Causis Sanctorum".

"L'esperienza di oltre vent'anni da quel testo ha suggerito a codesta Congregazione di predisporre un'opportuna 'Istruzione per lo svolgimento dell'inchiesta diocesana nelle Cause dei Santi'" che "si rivolge prevalentemente ai Vescovi diocesani" e costituisce il primo tema esaminato dalla Congregazione. Tale Istruzione "intende agevolare la fedele applicazione delle citate 'Normae servandae' al fine di salvaguardare la serietà delle investigazioni che si svolgono nelle inchieste diocesane sulle virtù dei Servi di Dio oppure sui casi di asserito martirio o sugli eventuali miracoli".

"È chiaro che non si potrà iniziare una Causa di beatificazione e canonizzazione se manca una comprovata fama di santità, anche se ci si trova in presenza di persone che si sono distinte per coerenza evangelica e per particolari benemerenze ecclesiali e sociali".

Riferendosi al secondo tema esaminato dalla Plenaria "il miracolo nelle Cause dei Santi", Papa Benedetto XVI ricorda che "Oltre a rassicurarci che il Servo di Dio vive in cielo in comunione con Dio, i miracoli costituiscono la divina conferma del giudizio espresso dall'autorità ecclesiastica sulla sua vita virtuosa. Auspico che la Plenaria possa approfondire questo argomento alla luce della tradizione della Chiesa, dell'odierna teologia e delle più accreditate acquisizioni della scienza. Non va dimenticato che nell'esame degli asseriti eventi miracolosi confluisce la competenza degli scienziati e dei teologi, sebbene la parola decisiva spetti alla teologia, la sola in grado di dare del miracolo un'interpretazione di fede. (...) È poi da tenere presente chiaramente che la prassi ininterrotta della Chiesa stabilisce la necessità di un miracolo fisico, non bastando un miracolo morale".

Del terzo tema "Il martirio", il Papa scrive: "Se il motivo che spinge al martirio resta invariato, avendo in Cristo la fonte e il modello, sono invece mutati i contesti culturali del martirio e le strategie 'ex parte persecutoris', che sempre meno cerca di evidenziare in modo esplicito la sua avversione alla fede cristiana (...) ma simula differenti ragioni, per esempio di natura politica o sociale. È certo necessario reperire prove inconfutabili sulla disponibilità al martirio, come effusione del sangue, e sulla sua accettazione da parte della vittima, ma è altrettanto necessario che affiori direttamente o indirettamente, pur sempre in modo moralmente certo, l'odium Fidei' del persecutore. Se difetta questo elemento, non si avrà un vero martirio secondo la perenne dottrina teologica e giuridica della Chiesa".

Infine Papa Benedetto XVI, riferendosi agli obiettivi indicati da Giovanni Paolo II nella Costituzione apostolica "Divinus perfectionis Magister", relativi alla convenienza di maggiormente associare i Vescovi alla Sede Apostolica nel trattare le Cause dei Santi, afferma che, coerentemente con tali indicazioni, eletto alla Cattedra di Pietro ha "dato esecuzione al diffuso auspicio che venisse maggiormente sottolineata, nelle modalità celebrative, la differenza sostanziale tra la beatificazione e la canonizzazione e che nei riti di beatificazione venissero coinvolte più visibilmente le Chiese particolari, fermo restando che solo al Romano Pontefice compete concedere il culto ad un Servo di Dio".
MESS/CONGREGAZIONE CAUSE SANTI/SARAIVA VIS 20060427 (630)

LA LEGGE DI DIO NON ELIMINA LA LIBERTÀ DELL'UOMO


CITTA' DEL VATICANO, 27 APR. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi in Vaticano i Membri della Pontificia Commissione Biblica, il cui Presidente è il Cardinale William Joseph Levada, al termine della Sessione Plenaria annuale dedicata ad approfondire il rapporto tra Bibbia e morale.

Il Santo Padre ha salutato con affetto i partecipanti ricordando di averli personalmente conosciuti durante gli anni del suo incarico come Presidente della medesima Commissione, ed ha sottolineato l'importanza del tema oggetto della Plenaria.

"L'impulso primordiale dell'essere umano" - ha detto Benedetto XVI, riferendosi al tema della Plenaria - "infatti, è il suo desiderio di felicità e di una vita pienamente riuscita. Oggi, tuttavia, sono molti a pensare che tale realizzazione debba essere raggiunta in maniera autonoma, senza nessun riferimento a Dio e alla sua legge. Alcuni sono arrivati a teorizzare un'assoluta sovranità della ragione e della libertà nell'ambito delle norme morali: tali norme costituirebbero l'ambito di un'etica solamente 'umana', sarebbero cioè l'espressione di una legge che l'uomo autonomamente dà a se stesso: i fautori di questa 'morale laica' affermano che l'uomo, come essere razionale, non solo può ma addirittura deve decidere liberamente il valore dei suoi comportamenti".

"Questa errata convinzione" - ha proseguito il Pontefice - "si basa su un presunto conflitto tra la libertà umana ed ogni forma di legge. (...) La legge di Dio non attenua né tanto meno elimina la libertà dell'uomo, ma, al contrario, la garantisce e la promuove. (...) La legge morale, stabilita da Dio nella creazione e confermata nella rivelazione veterotestamentaria, trova in Cristo il suo compimento e la sua grandezza. Gesù Cristo è la via della perfezione, la sintesi viva e personale della perfetta libertà nell'obbedienza totale alla volontà di Dio".

"Rivelando il Padre e il suo modo di agire" - ha spiegato Benedetto XVI - "Gesù allo stesso tempo rivela le norme del giusto agire umano. Egli afferma questa connessione in modo esplicito ed esemplare quando, concludendo il suo insegnamento sull'amore dei nemici, dice: 'Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli'".

"Il cammino tracciato da Gesù con il suo insegnamento non è una norma imposta dall'esterno. Gesù stesso percorre questo cammino e non ci chiede altro che di seguirlo. (...) Nella ricerca di un'etica cristologicamente ispirata occorre dunque tenere sempre presente che Cristo è il Logos incarnato che ci rende partecipi della sua vita divina e con la sua grazia ci sostiene nel cammino verso la nostra vera realizzazione".

"Che cosa sia realmente l'uomo, appare in modo definitivo nel Logos fattosi uomo; la fede in Cristo ci dona il compimento dell'antropologia. Perciò il rapporto con Cristo definisce la più alta realizzazione dell'agire morale dell'uomo. (...) Non è un agire dettato da norme soltanto esteriori, ma proviene dal rapporto vitale che connette i credenti a Cristo e a Dio".
AC/LEGGE DIVINA:LIBERTÁ/LEVADA VIS 20060427 (480)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 27 APR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

- Il Cardinale Rosario José Castillo Lara, Presidente emerito della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano.
AP/.../... VIS 20060427 (60)

FIRMA ACCORDO SANTA SEDE E BOSNIA ED ERZEGOVINA


CITTA' DEL VATICANO, 27 APR. 2006 (VIS). Mercoledì 19 aprile, primo anniversario dell'elezione del Santo Padre Benedetto XVI, è stato firmato nel Palazzo della Presidenza di Sarajevo un Accordo di Base fra la Santa Sede e la Bosnia ed Erzegovina, con cui vengono confermati alcuni principi e definite alcune disposizioni circa questioni di interesse comune.

Per la Santa Sede ha firmato l'Arcivescovo Alessandro D'Errico, Nunzio Apostolico a Sarajevo e per la Bosnia ed Erzegovina, il Signor Ivo Miro Jovic, Membro croato della Presidenza collegiale del Paese.

Secondo un Comunicato reso pubblico oggi, l'Accordo "prendendo atto della rispettiva indipendenza e autonomia dello Stato e della Chiesa e della loro disponibilità alla mutua collaborazione, fissa il quadro giuridico dei reciproci rapporti. In particolare, vengono regolati la posizione giuridica della Chiesa cattolica nella società civile; la libertà e indipendenza nell'attività apostolica e nella regolazione degli ambiti di propria competenza; la libertà di culto e di azione nei campi culturale, educativo, pastorale, caritativo e dei mass-media. Il testo prevede anche la gestione di scuole cattoliche di ogni grado; l'assistenza spirituale alle forze armate, nelle prigioni e negli ospedali; l'organizzazione di strutture cattoliche sanitarie e caritative".

L'Accordo, conclude il Comunicato "entrerà in vigore dopo lo scambio degli strumenti di ratifica".
OP/ACCORDO SANTA SEDE:BOSNIA/D'ERRICO VIS 20060427 (220)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 27 APR. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- L'Arcivescovo Longinus Cunha, di Ende (Indonesia), il 6 aprile, all'età di 60 anni.

- Il Vescovo Charles Joseph Henderson, già Ausiliare di Southwark (Gran Bretagna), il 10 aprile, all'età di 81 anni.

- L'Arcivescovo Pasquale Macchi, Prelato emerito di Loreto (Italia), il 5 aprile, all'età di 82 anni.

- L'Arcivescovo José Méndez Asensio, emerito di Granada (Spagna), il 15 aprile, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo André Nguyên Van Nam, emerito di My Tho (Viêt Nam), il 16 marzo, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Sebastian Valloppilly, emerito di Tellicherry dei Siro-Malabaresi (India), il 4 aprile, all'età di 94 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20060427 (130)

mercoledì 26 aprile 2006

IL PAPA RICORDA LA TRAGEDIA DI CHERNOBYL


CITTA' DEL VATICANO, 26 APR. 2006 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale il Papa ha ricordato che venti anni fa, il 26 aprile 1986, avvenne l'esplosione del quarto reattore della centrale nucleare di Chernobyl (Ucraina), il più grave incidente industriale e ambientale della storia.

L'esplosione di Chernobyl produsse una pioggia radioattiva che si estese fino all'ex Unione Sovietica, all'Europa Orientale, alla Scandinavia, all'Inghilterra e all'est degli Stati Uniti. Danni irreparabili all'ambiente, tumori, mutazioni e deformazioni genetiche ed un numero elevatissimo di decessi furono il risultato degli effetti devastanti della radioattività.

"Proprio oggi ricorre il ventesimo anniversario del tragico incidente avvenuto nella centrale nucleare di Chernobyl. In tale circostanza," - ha detto il Santo Padre - "sento il dovere di esprimere vivo apprezzamento per le famiglie, le associazioni, le amministrazioni civili e le comunità cristiane che, nel corso di questi anni, si sono adoperate per ospitare e curare adulti e specialmente bambini colpiti delle conseguenze di quel doloroso evento".

"Mentre ancora una volta preghiamo per le vittime di una calamità di così vasta portata e per quanti ne portano nel loro corpo i segni, invochiamo dal Signore luce per coloro che sono responsabili delle sorti dell'umanità, perchè con uno sforzo corale si ponga ogni energia al servizio della pace, nel rispetto delle esigenze dell'uomo e della natura".
AG/CHERNOBYL/... VIS 20060426 (230)
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