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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 10 aprile 2006

UDIENZA AI RAPPRESENTANTI CASA EDITRICE POLACCA ZNAK


CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i rappresentanti della Casa Editrice polacca Znak, che con la sua attività apporta "un valido contributo alla formazione del volto spirituale di Cracovia, della Polonia e della Chiesa".

"So che quest'ambiente" - ha proseguito il Pontefice - "non si limita all'attività connessa alla pubblicazione di libri, ma si impegna nella promozione della cultura cristiana intesa in senso largo, e anche intraprende opere caritative".

"Siete giunti a Roma in connessione con l'anniversario della morte del mio grande predecessore Giovanni Paolo II. So che già come Vescovo di Cracovia egli ha avuto per Znak particolare sollecitudine. (...) Ha sempre apprezzato l'attiva partecipazione dei laici alla vita della Chiesa e ha sorretto le loro opportune iniziative. Non a caso ha affidato appunto alla Vostra Casa Editrice il suo ultimo libro intitolato 'Memoria e identità'".

"Sono certo" - ha concluso Benedetto XVI - "che il suo patrocinio perdura ancora e che egli implora per voi la benedizione e le grazie di Dio. A Voi chiedo di rimanere - per onorare la sua memoria - fedeli a Cristo e alla Chiesa. Non si spenga il Vostro zelo nel propagare la cultura basata sui valori eterni!".
AC/CULTURA/CASA EDITRICE ZNAK VIS 20060408 (220)

VIAGGIO DI BENEDETTO XVI IN POLONIA 25-28 MAGGIO


CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2006 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha annunciato oggi che nei giorni 25-28 maggio, il Santo Padre Benedetto XVI compirà un Viaggio Apostolico in Polonia, recandosi a Warszawa, Czestochowa, Kraków, Wadowice, Kalwaria Zebrzydowska ed Auschwitz.
OP/VIAGGIO PAPA POLONIA/NAVARRO-VALLS VIS 20060408 (60)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha concesso la comunione ecclesiastica richiestaGli da Sua Beatitudine Antonios Naguib, canonicamente eletto il 30 marzo 2006 Patriarca di Alessandria dei Copti Cattolici nel Sinodo dei Vescovi della Chiesa Copta Cattolica.

- Ha nominato il Vescovo Benoît Rivière, finora Ausiliare di Marseille (Francia), Vescovo di Autun (superficie: 8.575; popolazione: 547.000; cattolici: 522.000; sacerdoti: 260; religiosi: 522; diaconi permanenti: 24), Francia. Il Vescovo Rivière succede al Vescovo Raymond Séguy, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Ramón Castro Castro, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Yucatán (Messico), Vescovo di Campeche (superficie: 55.858; popolazione: 752.000; cattolici: 601.600; sacerdoti: 59; religiosi: 151), Messico.

- Ha nominato il Padre Athanasius Schneider, dell'Ordine dei Canonici Regolari della Santa Croce, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Karaganda (superficie: 711.300; popolazione: 3.433.300; cattolici: 40.000; sacerdoti; 17; religiosi: 34), Kazakhstan. Il Vescovo eletto, finora Cancelliere della Curia diocesana della medesima circoscrizione ecclesiastica, è nato nel 1961 a Tokmak (Kyrgyzstan) ed è stato ordinato sacerdote nel 1990.

- Ha nominato Membri della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei" i Cardinali: William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede; Jean-Pierre Ricard, Arcivescovo di Bordeaux (Francia) ed Antonio Cañizares Llovera, Arcivescovo di Toledo (Spagna).
NER:NEA:NA/.../... VIS 20060408 (240)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Faure Essozimna Gnassingbe, Presidente della Repubblica del Togo, e Seguito.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Sua Altezza Imperiale e Reale l'Arciduca Otto d'Austria e Seguito.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20060408 (70)

ANGELUS: CONSEGNA DELLA CROCE E GIORNATA GIOVENTÙ


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2006 (VIS). Al termine della solenne Celebrazione Liturgica della Domenica delle Palme e della Passione del Signore, il Papa ha recitato l'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro.

Benedetto XVI ha ricordato che al termine della preghiera mariana, una delegazione di giovani di Colonia, dove si è tenuta l'ultima Giornata Mondiale della Gioventù, avrebbe consegnato ai giovani di Sydney la Croce delle Giornate Mondiali della Gioventù che "l'amato Giovanni Paolo II ha affidato ai giovani nel 1984 affinché la portassero nel mondo quale segno dell'amore di Cristo per l'umanità" insieme con l'Icona della Beata Vergine Maria.

"Il passaggio della Croce" - ha detto il Santo Padre - "è diventato una 'tradizione' (...) una consegna altamente simbolica, da vivere con grande fede, impegnandosi a compiere un cammino di conversione sulle orme di Gesù".

"Questa fede ce la insegna Maria Santissima, che per prima 'ha creduto' e ha portato la sua propria croce insieme al Figlio, gustando poi con Lui la gioia della risurrezione. Perciò la Croce dei giovani è accompagnata da un'icona della Vergine, che riproduce quella di Maria 'Salus Populi Romani', venerata nella Basilica di Santa Maria Maggiore, la più antica Basilica dedicata alla Madonna in Occidente".

"La Croce e l'Icona mariana delle Giornate della Gioventù" - ha concluso il Papa - "dopo aver fatto tappa in alcuni Paesi dell'Africa, per manifestare la vicinanza di Cristo e della sua Madre alle popolazioni di quel Continente, provate da tante sofferenze, dal prossimo febbraio saranno accolte in diverse regioni dell'Oceania, per attraversare quindi le diocesi d'Australia e giungere infine a Sydney nel luglio 2008".
ANG/CROCE:GMG/... VIS 20060410 (280)

LA CROCE SEGNO DI RICONCILIAZIONE E DI AMORE


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2006 (VIS). Questa mattina migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo hanno partecipato alla Celebrazione Eucaristica della Domenica delle Palme e della Passione del Signore, presieduta dal Papa in Piazza San Pietro, in occasione della XXI Giornata Mondiale della Gioventù, sul tema: "Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino".

Prima della Santa Messa, il Papa ha benedetto le palme e gli ulivi accanto all'obelisco di Piazza San Pietro e successivamente in processione si è diretto all'altare.

Benedetto XVI ha iniziato l'omelia ricordando che da vent'anni "grazie a Papa Giovanni Paolo II, la Domenica delle Palme è diventata in modo particolare il giorno della gioventù - il giorno in cui i giovani in tutto il mondo vanno incontro a Cristo desiderando di accompagnarlo nelle loro città e nei loro paesi, affinché Egli sia in mezzo a noi e possa stabilire nel mondo la sua pace".

"Se noi vogliamo andare incontro a Gesù e poi camminare insieme con Lui sulla sua strada, dobbiamo però chiedere: Che via è quelle su cui Egli intende guidarci? Che cosa ci aspettiamo da Lui? Che cosa Egli s'aspetta da noi?".

Il Papa, commentando il testo del profeta Zaccaria sul re che verrà sopra un puledro d'asina, ha affermato: "In primo luogo (Zaccaria) dice che Egli sarà un re dei poveri, un povero tra i poveri e per i poveri", ed ha ribadito che: "Uno può essere materialmente povero, ma avere il cuore pieno di bramosia della ricchezza e del potere che deriva dalla ricchezza. (...) La libertà interiore è il presupposto per il superamento della corruzione e dell'avidità che ormai devastano il mondo; tale libertà può essere trovata soltanto se Dio diventa la nostra ricchezza".

"Come seconda cosa" - ha proseguito il Pontefice - "il profeta ci mostra che questo re sarà un re di pace: egli farà sparire i carri da guerra e i cavalli da battaglia, spezzerà gli archi ed annuncerà la pace. Nella figura di Gesù questo si concretizza mediante il segno della Croce. (...) La nuova arma, che Gesù ci dà nelle mani, è la Croce - segno di riconciliazione, segno dell'amore che è più forte della morte. Ogni volta che ci facciamo il segno della Croce dobbiamo ricordarci di non opporre all'ingiustizia un'altra ingiustizia, alla violenza un'altra violenza,; ricordarci che possiamo vincere il male soltanto con il bene e mai rendendo male per male".

Riferendosi alla terza affermazione del profeta "il preannuncio dell'universalità" - il Papa ha detto: "Cristo domina facendosi Egli stesso il nostro pane e donandosi a noi. È in questo modo che Egli costruisce il suo Regno. (...) Entriamo nel suo regno di pace e salutiamo in Lui in certo qual modo anche tutti i nostri fratelli e sorelle, ai quali Egli viene, per divenire veramente un regno di pace in mezzo a questo mondo lacerato".

"Tutte e tre le caratteristiche annunciate dal profeta - povertà, pace, universalità - sono riassunte nel segno della Croce. Per questo, con buona ragione, la Croce è diventata il centro delle Giornata Mondiali della Gioventù. C'è stato un periodo - e non è ancora del tutto superato - in cui si rifiutava il cristianesimo proprio a causa della Croce. La Croce parla di sacrificio, si diceva, la Croce è segno di negazione della vita. Noi invece vogliamo la vita intera senza restrizioni e senza rinunce".

"La Domenica delle Palme, però, ci dice che il vero grande 'Sì' è proprio la Croce, che proprio la Croce è il vero albero della vita. Non troviamo la vita impadronendoci di essa, ma donandola. L'amore è un donare se stessi, e per questo è la via della vita vera simboleggiata dalla Croce".
HML/DOMENICA PALME/... VIS 20060410 (630)

GIOVANI UNIV: INCONTRO CON CRISTO FA DIVENTARE APOSTOLI


CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi nell'Aula Paolo VI i partecipanti all'Incontro Internazionale "UNIV 2006", accompagnati dai familiari. Tema dell'Incontro, al quale prendono parte giovani provenienti da 32 paesi, è: "Cultura e mezzi di comunicazione sociale".

Il Papa ha rivolto parole di saluto al Vescovo Javier Echevarría Rodríguez, Prelato dell'Opus Dei, istituzione che ha promosso l'Incontro, ed ha ricordato che la presenza a Roma degli universitari, in particolare nel periodo pasquale permette "di incontrare Cristo più intimamente, specialmente attraverso la contemplazione della sua passione, morte e risurrezione".

"È Lui, che, come ho scritto nel Messaggio per la XXI Giornata Mondiale della Gioventù" - ha detto Papa Benedetto - "orienta i vostri passi, i vostri studi universitari e le vostre amicizie, negli andirivieni della vita quotidiana. Anche per ciascuno di voi, come avvenne per gli Apostoli, l'incontro personale con il Divin Maestro che vi chiama amici può essere l'inizio di un'avventura straordinaria: quella di diventare apostoli tra i vostri coetanei, per condurli a fare la vostra stessa esperienza di amicizia con il Dio fatto Uomo".

"Di grande interesse è il tema che state approfondendo nel vostro Congresso (...) Dobbiamo purtroppo constatare che non sempre in questo nostro tempo le nuove tecnologie e i mass media favoriscono le relazioni personali, il dialogo sincero, l'amicizia tra le persone; non sempre aiutano a coltivare l'interiorità del rapporto con Dio. Per voi, lo so bene, l'amicizia e i contatti con gli altri, specialmente con i vostri coetanei, rappresentano una parte importante della vita quotidiana. È necessario che riteniate Gesù come uno dei vostri amici più cari, anzi il primo. (...) E solo in Lui è possibile trovare la forza per offrire ai fratelli affetto umano e carità soprannaturale, in uno spirito di servizio che si manifesta soprattutto nella comprensione".

"Chi ha scoperto Cristo" - ha proseguito il Pontefice - "non può non portare anche altri verso di Lui, dato che una grande gioia non va tenuta per sé ma va comunicata. È questo il compito al quale vi chiama il Signore; è questo l''apostolato di amicizia' che San Josemaría, Fondatore dell'Opus Dei, descrive come 'amicizia 'personale', abnegata, sincera: a tu per tu, da cuore a cuore'. Ogni cristiano è invitato ad essere amico di Dio e, con la sua grazia, ad attrarre a lui i propri amici. (...) È ancora San Josemaría a ricordarvi alcune parole chiave di questo vostro itinerario spirituale: 'Comunione, unione, comunicazione, confidenza: Parola, Pane, Amore'".

"Se coltiverete l'amicizia con Gesù, se sarete assidui nella pratica dei Sacramenti" - ha concluso il Papa citando le parole del Messaggio per la XXI Giornata Mondiale della Gioventù - "e specialmente dei sacramenti della penitenza e dell'Eucaristia, sarete in grado di diventare la 'nuova generazione di apostoli, radicati nella parola di Cristo, capaci di rispondere alle sfide del nostro tempo e pronti a diffondere dappertutto il Vangelo'".
AC/CULTURA:COMUNICAZIONE/UNIV VIS 20060410 (480)

venerdì 7 aprile 2006

INCONTRO DEL PAPA CON I GIOVANI IN PIAZZA SAN PIETRO


CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, in Piazza San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha partecipato ad un incontro con i giovani della Diocesi di Roma e del Lazio, in preparazione alla XXI Giornata della Gioventù che si celebrerà il 9 aprile prossimo, Domenica delle Palme, in tutte le Diocesi del mondo, sul tema: "Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino".

All'inizio dell'Incontro orchestre e cori hanno interpretato diversi brani musicali accompagnati in alcuni casi da coreografie. Al momento di festa hanno partecipato anche cantanti italiani, fra i quali Ron e Giuseppe Povia.

Il Papa è giunto in Piazza San Pietro alle 18:00 e ha salutato i giovani accogliendo la Croce della Giornata Mondiale della Gioventù portata a spalla dai ragazzi dell'Arcidiocesi tedesca di Colonia, dove nell'agosto scorso si è tenuta la XX Giornata Mondiale della Gioventù.

Maddalena Santoro, sorella del sacerdote Andrea Santoro, assassinato nel febbraio scorso a Trebisonda (Turchia), ha letto un breve testo ricordando la figura e la testimonianza del fratello, che era sacerdote nella Diocesi di Roma. Al termine della lettura il Santo Padre si è alzato per abbracciarla e per ringraziarla della sua partecipazione all'atto.

Successivamente il Papa ha risposto alle domande di cinque giovani sulla Sacra Scrittura, sull'amore, sull'apostolato e sulla vocazione e sul rapporto tra scienza e fede.

"Occorre leggere la Sacra Scrittura" - ha risposto Benedetto XVI ad uno studente di ingegneria che ha chiesto come percepire nella vita quotidiana la Bibbia come Parola di Dio - "non come un libro storico, come leggiamo, ad esempio, Omero, Ovidio, Orazio; occorre leggerla realmente come Parola di Dio, ponendosi cioè in colloquio con Dio. Si deve inizialmente pregare, parlare con il Signore: 'Aprimi la porta'".

Il Papa ha consigliato inoltre la lettura della Sacra Scrittura accompagnata dai "maestri della lectio divina" ed ha aggiunto che "Non si può leggere da soli la Sacra Scrittura. Certo è sempre importante leggere la Bibbia in modo molto personale, in un colloquio personale con Dio, ma nello stesso tempo è importante leggerla in una compagnia di persone con cui si cammina (...) Penso che dobbiamo imparare questi tre elementi: leggere in colloquio personale con il Signore; leggere accompagnati da maestri che hanno l'esperienza della fede, che sono entrati nella Sacra Scrittura; leggere nella grande compagnia della Chiesa, nella cui Liturgia questi avvenimenti diventano sempre di nuovo presenti".

In merito alla seconda domanda relativa all'amore, il Papa ha ricordato che nelle prime pagine della Scrittura si trova una definizione dell'amore e del matrimonio: "'L'uomo abbandonerà padre e madre, seguirà la donna e saranno una carne, un'unica esistenza'. Siamo all'inizio e già ci è data una profezia di che cos'è il matrimonio; e questa definizione anche nel Nuovo Testamento rimane identica. (...) È un sacramento del Creatore dell'universo, iscritto quindi proprio nell'essere umano stesso. (...) Quindi il sacramento del matrimonio non è invenzione della Chiesa".

In merito all'apostolato Benedetto XVI ha affermato: "Il primo punto è conoscere Dio, conoscerlo sempre di più, riconoscere nella mia vita che Dio c'è, e che Dio c'entra. (...) Il secondo punto, dicevo, presenta la questione: quale Dio? Ci sono infatti tante immagini false di Dio, un Dio violento, ecc. La seconda questione quindi è: riconoscere il Dio che ci ha mostrato il suo volto in Gesù, che ha sofferto per noi, che ci ha amati fino alla morte e così ha vinto la violenza. Occorre rendere presente, innanzitutto nella nostra 'propria' vita, il Dio vivente, il Dio che non è uno sconosciuto, un Dio inventato, un Dio solo pensato, ma un Dio che si è mostrato, ha mostrato sé stesso e il suo volto".

Rispondendo alla domanda di un altro giovane che ha chiesto al Papa come ha deciso di diventare sacerdote, Benedetto XVI ha detto: "Quanto a me, sono cresciuto in un mondo molto diverso da quello attuale, ma infine le situazioni si somigliano. Da una parte vi era ancora la situazione di 'cristainità', in cui era normale andare in chiesa ed accettare la fede come la rivelazione di Dio e cercare di vivere secondo la rivelazione; dall'altra parte, vi era il regime nazista, che affermava a voce alta: 'Nella nuova Germania non ci saranno più sacerdoti, non ci sarà più vita consacrata, non abbiamo più bisogno di questa gente; cercatevi un'altra professione'. Ma proprio sentendo queste voci 'forti', nel confronto con la brutalità di quel sistema dal volto disumano, ho capito che c'era invece molto bisogno di sacerdoti. Questo contrasto, il vedere quella cultura antiumana mi ha confermato nella convinzione che il Signore, il Vangelo, la fede ci mostravano la strada giusta e noi dovevamo impegnarci perchè sopravvivesse questa strada".

Il Papa ha raccontato che "la bellezza della liturgia" e "la teologia" lo hanno aiutato a scoprire la Sua vocazione. "Naturalmente non sono mancate le difficoltà. Mi domandavo se avevo realmente la capacità di vivere per tutta la vita il celibato. Essendo un uomo di formazione teorica e non pratica, sapevo anche che non basta amare la Teologia per essere un buon sacerdote". Occorre "entrare realmente in amicizia con Gesù, in una relazione personale con Lui e non sapere solo da altri o dai libri chi è Gesù, ma vivere una relazione sempre più approfondita di amicizia personale con Gesù, nella quale possiamo cominciare a capire quanto Egli ci chiede. E poi, l'attenzione a ciò che io sono, alle mie possibilità: da una parte coraggio e dall'altra umiltà e fiducia e apertura, con l'aiuto anche degli amici, dell'autorità della Chiesa ed anche dei sacerdoti, delle famiglie: cosa vuole il Signore da me? Certo, ciò rimane sempre una grande avventura, ma la vita può riuscire solo se abbiamo il coraggio dell'avventura, la fiducia che il Signore non mi lascerà mai solo, che il Signore mi accompagnerà, mi aiuterà".

Infine Benedetto XVI ha parlato del rapporto fra scienza e fede spiegando che: "Il grande Galileo ha detto che Dio ha scritto il libro della natura nella forma del linguaggio matematico. Lui era convinto che Dio ci ha donato due libri: quello della Sacra Scrittura e quello della natura. E il linguaggio della natura - questa era la sua convinzione - è la matematica, quindi essa è un linguaggio di Dio, del Creatore (...) Mi sembra una cosa quasi incredibile che una invenzione dell'intelletto umano e la struttura dell'universo coincidano: la matematica inventata da noi ci dà realmente accesso alla natura dell'universo e lo rende utilizzabile per noi (...) In questo senso mi sembra proprio che la matematica - nella quale come tale Dio non può apparire - ci mostri la struttura intelligente dell'universo. E così vediamo che c'è una razionalità soggettiva e una razionalità oggettivata nella materia, che coincidono (...) E quanto più noi possiamo strumentalizzare il mondo con la nostra intelligenza, tanto più appare il disegno della Creazione".

"Alla fine, per arrivare alla questione definitiva, direi: Dio o c'è o non c'è. Ci sono solo due opzioni. O si riconosce la priorità della ragione, della Ragione creatrice che sta all'inizio di tutto ed è il principio di tutto - la priorità della ragione è anche priorità della libertà - o si sostiene la priorità dell'irrazionale, per cui tutto quanto funziona sulla nostra terra e nella nostra vita sarebbe solo occasionale, marginale, un prodotto irrazionale - la ragione sarebbe un prodotto della irrazionalità. Non si può ultimamente 'provare' l'uno o l'altro progetto, ma la grande opzione del Cristianesimo è l'opzione per la razionalità e per la priorità della ragione".

A conclusione dell'incontro il Papa ha consegnato simbolicamente ad alcuni giovani la Sacra Bibbia volendo proporla a tutti i presenti come "'lampada per i propri passi". Infine Benedetto XVI ha ricordato Giovanni Paolo II "un grande testimone della Parola di Dio" e si è recato, accompagnato da alcuni giovani, alle Grotte Vaticane per pregare sulla Sua tomba, portando la Croce dell'Anno Santo e l'Icona di Maria Santissima "Salus Populi Romani".
.../GIOVANI DIOCESI DI ROMA/... VIS 20060407 (1.320)

RIUNIONE BENEDETTO XVI CON CAPI DICASTERO CURIA ROMANA

CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2006 (VIS). Alle 10:30 di questa mattina, nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto una riunione con i Capi Dicastero della Curia Romana.
.../RIUNIONI CAPI DICASTERO/... VIS 20060407 (50)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20060407 (40)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha creato la nuova Diocesi di Novo Mesto con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Ljubljana (Slovenia), rendendola suffraganea della stessa sede Metropolitana. Ha nominato il Vescovo Andrej Glavan, finora Ausiliare di Ljubljana, primo Vescovo della nuova Diocesi.

- Ha creato la nuova Diocesi di Celje con territorio dismembrato dalla Diocesi di Maribor (Slovenia). Ha nominato il Vescovo Anton Stres, C.M., finora Ausiliare di Maribor, primo Vescovo della nuova Diocesi.

- Ha creato la nuova Diocesi di Murska Sobota, con territorio dismembrato dalla Diocesi di Maribor (Slovenia). Ha nominato il Monsignore Marjan Turnsek, finora Rettore del Seminario Vescovile di Maribor, primo Vescovo della nuova Diocesi. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Celje (Slovenia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1981.

- Ha elevato la Diocesi di Maribor ad Arcidiocesi Metropolitana, assegnandole come suffraganee le Diocesi di Celje e di Murska Sobota (Slovenia) ed ha elevato il Vescovo Franc Kramberger, di Maribor, alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Lenart (Slovenia) nel 1936, è stato ordinato sacerdote nel 1960 ed ha ricevuto la Consacrazione Episcopale nel 1980.
ECE:NER/.../... VIS 20060407 (200)

giovedì 6 aprile 2006

IL PAPA RICEVE L'ON. SHIMON PEREZ PREMIO NOBEL PER LA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2006 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato nella tarda mattinata di oggi la seguente dichiarazione:

"Stamani l'Onorevole Shimon Peres, già Primo Ministro dello Stato d'Israele e Premio Nobel per la Pace, ha reso visita a Sua Santità Benedetto XVI. Successivamente, si è incontrato con il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, presenti l'Ambasciatore d'Israele presso la Santa Sede, Sua Eccellenza Signor Oded Ben-Hur, ed il Sotto-Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati, Monsignor Pietro Parolin".

"Nel corso dei colloqui vi è stato uno scambio di opinioni sul problema della pace in Terra Santa, nel rispetto delle Risoluzioni delle Nazioni Unite e degli Accordi finora conclusi. In tale contesto vi è stata unanimità nel condannare ogni forma di terrorismo sotto qualsiasi pretesto si tenti di giustificarlo".

"Si sono anche esaminati i rapporti tra lo Stato d'Israele e la Santa Sede, alle luce degli Accordi sottoscritti nel 1993 e nel 1997, come le relazioni delle Autorità israeliane con le Comunità cristiane esistenti nel Paesi".

"L'Onorevole Shimon Peres ha infine invitato il Sommo Pontefice a recarsi in visita in Israele".
OP/VISITA SHIMON PERES/... VIS 20060406 (210)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sua Beatitudine Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, e Seguito.
AP/.../... VIS 20060406 (90)

IMMIGRAZIONE PUÒ GENERARE LAVORO E PRODURRE BENEFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2006 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri a New York, alla XXXIX Sessione della Commissione su Popolazione e Sviluppo.

Nel suo discorso l'Arcivescovo Migliore ha precisato che il lavoro della Commissione verte attualmente "sull'analisi delle tendenze e dell'impatto sulla popolazione di problemi quali lo sviluppo dello Hiv (virus di immunodeficienza umana), sconosciuto 60 anni fa, e il fenomeno della migrazione con le sue rispettive conseguenze".

Il fenomeno della migrazione, ha detto l'Osservatore Permanente "alle volte è visto come una minaccia e soggetto a manipolazioni per benefici politici a breve termine, a scapito dei diritti naturali della persona umana come il diritto alla vita, alla cittadinanza, al lavoro e allo sviluppo".

"Per i Paesi meta dell'immigrazione, l'impatto economico delle migrazioni internazionali è generalmente positivo. Nonostante la presenza di migranti internazionali possa causare un certo effetto negativo sui salari dei non migranti o possa elevare il tasso di disoccupazione nel caso di stipendi fissi, tali effetti sono di solito esigui a livello nazionale. Nel medio e lungo termine, la migrazione può perfino generare lavoro e produrre benefici economici".

Il Nunzio Apostolico ha sottolineato che "la migrazione di personale qualificato può nuocere ai piani di sviluppo dei paesi di origine, specialmente per i paesi piccoli in via di sviluppo che perdono alte quote di cittadini qualificati, tuttavia, i migranti qualificati che mantengono i legami con il proprio paese d'origine possono stimolare il trasferimento di tecnologie e capitali".

"A causa del basso tasso di natalità, i tre quarti della crescita della popolazione nei paesi sviluppati si devono alla migrazione, e per il 2030 la crescita totale della popolazione nei paesi sviluppati potrebbe risultare totalmente dalla migrazione. (...) Occorre esaminare attentamente l'impatto sociale della migrazione dei paesi ricettori che presentano bassi indici di natalità".

L'Arcivescovo Migliore ha concluso il suo discorso affermando che "esiste una crescente consapevolezza che l'immigrazione non può essere l'unica soluzione ai problemi demografici e lavorativi dei paesi che accolgono i migranti".
DELSS/POPOLAZIONE:SVILUPPO/MIGLIORE VIS 20060406 (350)

TELEGRAMMA SCOMPARSA SEGRETARIO PARTICOLARE PAOLO VI


CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano (Italia), per la scomparsa, avvenuta ieri all'età di 82 anni, dell'Arcivescovo Pasquale Macchi, Prelato emerito di Loreto e Segretario Particolare del Papa Paolo VI.

Benedetto XVI ricorda "la profonda spiritualità e il generoso impegno episcopale che hanno contraddistinto il ministero del compianto Presule" ed eleva "fervide preghiere al Signore perché lo accolga quale servo buono e fedele nel gaudio eterno ricompensando la sua costante dedizione alle diffusione del Vangelo e della devozione alla Santissima Vergine Maria".

Alle esequie presiedute dal Cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano, sabato 8 aprile alle ore 10:30 nel Duomo di Milano, parteciperà, a nome del Santo Padre, il Cardinale Attilio Nicora, Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.
TGR/MORTE MACCHI/TETTAMANZI VIS 20060406 (150)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Dieter Scholz, S.I., Vescovo di Chinhoyi (superficie: 56.000; popolazione: 1.679.101; cattolici: 84.290; sacerdoti: 28; religiosi: 94), Zimbabwe. Il Vescovo eletto, finora Direttore del Centro di Formazione ad Harare (Zimbabwe), è nato nel 1938 a Berlino (Germania), è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1958, è stato ordinato sacerdote nel 1969 ed ha emesso i voti perpetui nel 1982.

- Ha nominato il Reverendo John Baptist Lee Keh-mien, Vescovo di Hsinchu (superficie: 4.750; popolazione: 3.225.165; cattolici: 52.090; sacerdoti: 102; religiosi: 165), Taiwan. Il Vescovo eletto, finora Rettore del Seminario Interdiocesano a Hsinchuang (Taiwan), è nato a Tainan Hsien (Taiwan) nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990.

- Ha nominato il Sacerdote Fernando Chomali Garib, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Santiago de Chile (superficie: 9.132; popolazione: 5.411.320; cattolici: 3.755.456; sacerdoti: 816; religiosi: 3.344; diaconi permanenti: 228), Cile. Il Vescovo eletto, finora Moderatore della Curia e Presidente delefato del Consiglio economico della medesima Arcidiocesi, è nato a Santiago de Chile (Cile), nel 1957 ed è stato ordinato sacerdote nel 1991.

- Accogliendo la proposta presentata dalla Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ai sensi dell'Art. 30, paragrafo 1 dello Statuto, ha confermato Segretario Generale della medesima Conferenza, per il prossimo quinquennio, il Vescovo Giuseppe Betori.
NER:NEA:NA/.../... VIS 20060406 (230)

mercoledì 5 aprile 2006

LA CHIESA DELL'AMORE È ANCHE LA CHIESA DELLA VERITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2006 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di 30.000 pellegrini, è stato "Il servizio alla comunione" nella Chiesa.

"La sorgente della comunione dei discepoli fra loro e con Dio è lo Spirito che effonde l'amore di Dio nei nostri cuori." - ha detto il Papa - "Sant'Ireneo diceva in proposito: 'Dove c'è la Chiesa, li c'è anche lo Spirito di Dio; e dove c'è lo Spirito di Dio, lì c'è la Chiesa ed ogni grazia; poiché lo Spirito è verità'. Questo intimo legame con lo Spirito non annulla la nostra umanità con tutta la sua debolezza, e così la comunità dei discepoli ben conosce la prova, costituita soprattutto dai contrasti circa le verità di fede, con le conseguenti lacerazioni della comunione".

"Che la Chiesa nascente" - ha proseguito il Pontefice - "fosse ben consapevole di queste tensioni possibili nell'esperienza della comunione lo mostra bene la prima Lettera di Giovanni: non c'è voce nel Nuovo Testamento che si levi con più forza per evidenziare la realtà e il dovere dell'amore fraterno fra i cristiani; ma la stessa voce si indirizza con drastica severità agli avversari che sono stati membri della comunità e ora non lo sono più. La Chiesa dell'amore è anche la Chiesa della verità, intesa anzitutto come fedeltà al Vangelo affidato dal Signore Gesù ai suoi".

"La comunione" - ha spiegato il Papa - "nasce dalla fede suscitata dalla predicazione apostolica, si nutre dello spezzare il pane e delle preghiere, e si esprime nella carità fraterna e nel servizio. (...) Gli Apostoli e i loro successori sono pertanto i custodi e i testimoni autorevoli del deposito della verità consegnato alla Chiesa, come sono anche i ministri della carità rivelata e donata dal Signore Gesù. Il loro è, in tal senso, anzitutto un servizio di amore: e la carità che essi vivono e promuovono è inseparabile dalla verità che custodiscono e trasmettono. La verità e l'amore sono due volti dello stesso dono che viene da Dio e che grazie al ministero apostolico è custodito nella Chiesa e ci raggiunge fino al nostro presente!".
AG/CHIESA AMORE:VERITÀ/... VIS 20060405 (380)

PACE PER I PAESI BASCHI E RICORDO DI GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2006 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale il Papa salutando i pellegrini spagnoli ha ricordato che il 7 aprile prossimo ricorre il 500° anniversario della nascita di San Francesco Saverio, "il grande missionario gesuita che predicò il Vangelo in Asia, aprendo molte porte a Cristo".

"Mi unisco a questa celebrazione ringraziando il Signore per questo grande dono alla sua Chiesa" - ha detto il Papa - "Nel contemplare la figura di San Francesco Saverio, ci sentiamo chiamati a pregare per coloro che dedicano la propria vita alla missione evangelizzatrice, proclamando la bellezza del messaggio salvifico di Gesù".

"Al tempo stesso" - ha proseguito Papa Benedetto - "vi invito a pregare perché, per intercessione di questo Santo, tutti intensifichino i propri sforzi per consolidare gli orizzonti di pace che sembrano aprirsi nei Paesi Baschi e in tutta la Spagna, e a superare gli ostacoli che possono presentarsi lungo questo cammino".

Il Santo Padre ha rivolto parole di saluto anche ai pellegrini polacchi presenti all'Udienza ed ha detto: "Insieme a voi ringrazio Dio per il Pontificato del mio grande Predecessore Giovanni Paolo II. La sua spirituale presenza e il patrimonio del suo insegnamento ci fortifichino nella fede e ci aiutino nel cammino verso l'incontro con Cristo. Dio benedica voi e le vostre famiglie. Sia lodato Gesù Cristo!".
AG/SAVERIO:PAESI BASCHI:GIOVANNI PAOLO II/... VIS 20060405 (240)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Joviano de Lima Júnior, S.S.S., finora Vescovo di São Carlos (Brasile), Arcivescovo Metropolita di Ribeirão Preto (superficie: 8.897; popolazione: 942.306; cattolici: 756.000; sacerdoti: 124; religiosi: 207; diaconi permanenti: 15), Brasile. L'Arcivescovo eletto è nato a Uberaba (Brasile) nel 1942, ha emesso la professione religiosa nel 1964, è stato ordinato sacerdote nel 1969 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1995. Succede all'Arcivescovo Arnaldo Ribeiro, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di incaricato dell'assistenza spirituale degli emigrati ungheresi, presentata dal Vescovo Attila Miklósházy, S.I., per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../JÚNIOR:RIBEIRO:MIKLÓSHÁZY VIS 20060405 (130)

INCONTRO RESPONSABILI GIORNATE DELLA GIOVENTÙ


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2006 (VIS). Dal 7 al 9 aprile si terrà a Sassone di Ciampino (Roma), il primo Incontro internazionale dei responsabili delle Giornate Mondiali della Gioventù.

Un Comunicato reso pubblico nel pomeriggio di ieri rende noto che all'Incontro, organizzato dal Pontificio Consiglio per i Laici, partecipano 250 delegati di 85 paesi e rappresentanti di 45 comunità, associazioni e movimenti giovanili cattolici.

Nel corso della prima giornata, il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Colonia (Germania), analizzerà i frutti della Giornata Mondiale della Gioventù dello scorso agosto per la Diocesi di Colonia e per la pastorale giovanile dell'intera Germania e le sfide organizzative e logistiche.

Il giorno seguente, il Cardinale George Pell, Arcivescovo di Sydney (Australia), parlerà delle sfide e delle aspettative della Chiesa australiana in vista della Giornata Mondiale della Gioventù 2008, che si terrà a Sydney (Australia).

Il 9 aprile, domenica delle Palme, XXI Giornata Mondiale della Gioventù, i delegati parteciperanno alla Santa Messa delle Palme presieduta da Benedetto XVI in Piazza San Pietro. Al termine della celebrazione eucaristica, i giovani tedeschi passeranno la Croce della Giornata Mondiale della Gioventù ai giovani australiani.

Prima di raggiungere l'Australia, lunedì 10 aprile, la Croce dei giovani sarà portata in pellegrinaggio a Dakar (Senegal), dove resterà per tutte le celebrazioni pasquali: è solo la prima tappa di un lungo percorso attraverso una ventina di Paesi del continente africano che si concluderà nel febbraio 2007.

Dal febbraio 2007, conclude il Comunicato, la Croce sarà portata in pellegrinaggio con un lungo percorso attraverso le numerose isole dell'Oceania, fino a raggiungere la meta finale, Sydney, nel luglio 2008.
.../GIORNATE MONDIALI GIOVENTÙ/... VIS 20060405 (280)
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