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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 17 marzo 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale del Camerun, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Antoine Ntalou, di Garoua.

- Il Vescovo Jean-Bosco Ntep, di Edéa

- Il Vescovo Dieudonné Bogmis, di Eséka.

- Il Vescovo Dieudonné Watio, di Nkongsamba, con il Vescovo emerito Thomas Nkuissi.

- Il Vescovo Philippe Albert-Joseph Stevens, di Maroua-Mokolo.

- Il Vescovo Joseph Djida, O.M.I., di Ngaoundéré.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../... VIS 20060317 (100)

SCAMBIO MESSAGGI PAPA BENEDETTO XVI E PATRIARCA ALESSIO II


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico lo scambio di messaggi, del febbraio scorso, fra il Santo Padre Benedetto XVI e Sua Santità Alessio II, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie.

Nel corso di un colloquio a Mosca, il 20 febbraio scorso, il Cardinale Roger Etchegaray, Vice-Decano del Collegio Cardinalizio, ha consegnato al Patriarca un Messaggio del Santo Padre, accompagnato dal dono della medaglia d'oro del Pontificato. A sua volta, Sua Santità Alessio II, al termine di una solenne Liturgia nella Cattedrale di San Salvatore, in occasione del suo compleanno ed onomastico, ha consegnato al Cardinale Etchegaray una Lettera ed una croce pettorale, quale segno di gratitudine e di stima.

Nel suo Messaggio il Papa scrive di associarsi "spiritualmente, invocando dal Signore abbondanti benedizioni per la Sua Persona e il Suo ministero, generosamente dedito alla grande causa del Vangelo".

"I gesti e le parole di rinnovata fraternità fra Pastori del gregge del Signore stanno ad indicare come una sempre più intensa collaborazione nella verità e nella carità contribuisca ad incrementare lo spirito di comunione, che deve guidare i passi di tutti i battezzati".

Benedetto XVI afferma che: "Il mondo contemporaneo ha bisogno di sentire voci che indicano la via della pace, del rispetto per tutti, della condanna di ogni violenza, della superiore dignità di ogni persona e degli innati diritti che le competono".

Sua Santità Alessio II ringrazia il Santo Padre Benedetto XVI per i suoi cordiali auguri e scrive: "Nel nostro tempo, in cui il secolarismo sta rapidamente sviluppandosi, il cristianesimo si trova di fronte a gravi sfide che necessitano di una comune testimonianza".

"Sono convinto che uno dei compiti prioritari per le nostre Chiese, che possiedono una visione comune su numerosi problemi attuali del mondo contemporaneo, debba essere oggi la difesa e l'affermazione all'interno della società dei valori cristiani, di cui l'umanità vive da più di un millennio. Spero che a ciò contribuirà anche la rapida risoluzione dei problemi che si interpongono tra le due Chiese".

Il Patriarca Alessio conclude la lettera ricambiando "a Vostra Santità gli auguri di buona salute, invocando il copioso aiuto divino nell'adempimento dell'alto ufficio di Primate della Chiesa Cattolica Romana".
BXVI-LETTERA/AUGURI/ALESSIO II VIS 20060317 (380)

MEZZI COMUNICAZIONE: TENDERE BENE COMUNE E NON PROFITTO


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano l'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali e i partecipanti all'Assemblea Plenaria Annuale del Dicastero.

Il Papa ha elogiato l'impegno di tutti nello "importante apostolato" delle comunicazioni sociali "sia come forma diretta di evangelizzazione, che come contributo alla promozione di tutto ciò che è buono e vero per la società umana". Successivamente Benedetto XVI ha fatto riferimento al Suo primo Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali dedicato al concetto di mezzi di comunicazione come "rete che facilita la comunicazione, la comunione e la cooperazione".

Nel Messaggio, il Santo Padre ricorda inoltre che "il Decreto del Concilio Vaticano II 'Inter Mirifica' aveva già riconosciuto l'enorme potere dei media nell'informare la mente degli individui e nel dare forma ai loro pensieri. Quaranta anni dopo ci rendiamo conto, più cha mai, dell'urgente necessità di convogliare quel potere a beneficio di tutta l'umanità".

Successivamente, citando le parole di San Paolo nella Lettera di agli Efesini "non siete più stranieri né ospiti, ma concittadini dei santi e familiari di Dio", Papa Benedetto scrive: "Questo sublime ritratto di una vita di comunione impegna tutti gli aspetti della nostra vita come cristiani e per voi, in modo particolare, si traduce nella sfida di incoraggiare le comunicazioni sociali e le industrie di intrattenimento perché siano protagoniste di verità e promotrici di pace".

Per affrontare tale sfida, prosegue il Pontefice, "tale impegno esige solidi valori da parte di coloro che operano nell'industria dei mezzi di comunicazione così ricca di influenza, per garantire che la promozione del bene comune non sia mai sacrificata ad una ricerca egoista del profitto o a un programma ideologico poco credibile".

Benedetto XVI ha sottolineato ancora che un altro argomento di capitale importanza è "l'urgente necessità di mantenere e sostenere il matrimonio e la vita familiare, fondamento di ogni cultura e società" e in merito ha ribadito che occorre presentare ai bambini e ai giovani "modelli edificanti di vita e di amore umano", che non degradino né mettano in ridicolo "la dignità che Dio ha dato ad ogni persona umana, né minino il valore della famiglia".

Il Papa conclude il suo Messaggio invitando i responsabili dei mezzi di comunicazione a promuovere il bene e la verità "in particolare rispetto al significato dell'esistenza umana e sociale, e a denunciare ciò che è falso, particolarmente le tendenze perniciose che erodono il tessuto della società civile".
AC/PLENARIA:COMUNICAZIONI SOCIALI/FOLEY VIS 20060317 (430)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Pio Taofinu'u, Arcivescovo emerito di Samoa-Apia (Isole Samoa), il 20 gennaio, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo João José Burke, O.F.M., di Miracema do Tocantins (Brasile), il 14 marzo all'età di 70 anni.

- L'Arcivescovo Giovanni Ceirano, Nunzio Apostolico, il 30 gennaio, all'età di 78 anni.

- Il Vescovo Jean Hermil, emerito di Viviers (Francia), il 10 marzo, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Antonio de Hornedo Correa, emerito di Chachapoyas (Perù), il 10 gennaio, all'età di 90 anni.

- L'Arcivescovo Mario Epifano Abdallah Mgulunde, di Tabora (Tanzania), il 14 marzo, all'età di 74 anni.

- Il Vescovo John Joseph Paul, emerito di La Crosse (Stati Uniti d'America), il 5 marzo, all'età di 87 anni.

- L'Arcivescovo Donato Squicciarini, Nunzio Apostolico (Italia), il 5 marzo, all'età di 78 anni.

- Il Vescovo Ramón Artemio Staffolani, emerito di Villa de la Concepción del Rio Cuarto (Argentina), l'8 marzo, all'età di 75 anni.

- L'Arcivescovo Antonio Maria Travia, già Elemosiniere di Sua Santità, il 5 febbraio, all'età di 92 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20060317 (190)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Heiner Koch, Vescovo Ausiliare di Köln (superficie. 6.181; popolazione: 5.370.000; cattolici: 2.196.771; sacerdoti: 1.316; religiosi: 2.509; diaconi permanenti: 292), Germania. Il Vescovo eletto è nato a Düsseldorf (Germania) nel 1954 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. È stato finora Pro-Vicario Generale, Direttore dell'Ufficio Pastorale della Curia Arcivescovile e Canonico del Capitolo Metropolitano.
NEA/.../KOCH VIS 20060317 (70)

giovedì 16 marzo 2006

RELIGIONI MONOTEISTE: COOPERARE NELLA GIUSTIZIA E PACE


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2006 (VIS). Nel ricevere questa mattina in Vaticano una Delegazione dell'American Jewish Committe (Comitato Ebraico Americano), il Santo Padre Benedetto XVI ha auspicato che l'incontro "incoraggi gli sforzi per consolidare l'amicizia fra il popolo ebraico e la Chiesa cattolica".

Successivamente il Papa ha fatto riferimento alla recente celebrazione del 40° anniversario della Dichiarazione del Concilio Vaticano II "Nostra aetate" ed ha sottolineato che essa "ha accresciuto il nostro comune desiderio di conoscerci meglio e di sviluppare un dialogo caratterizzato dal rispetto e dall'amore reciproco".

"Gli ebrei e i cristiani hanno un ricco patrimonio comune" - ha soggiunto il Santo Padre - "In molti modi ciò rende unico il nostro rapporto fra le religioni del mondo. La Chiesa non può mai dimenticare quel popolo eletto con il quale Dio stabilì una santa alleanza".

"l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam credono in un solo Dio, Creatore del cielo e della terra. Ne consegue che le tre religioni monoteistiche sono chiamate a cooperare l'una con l'altra per il bene comune dell'umanità, servendo la causa della giustizia e della pace nel mondo. Ciò è specialmente importante oggi quando occorre dedicare particolare attenzione ad insegnare il rispetto di Dio, delle religioni e dei loro simboli, dei luoghi santi e dei luoghi di culto".

Il Santo Padre ha concluso il breve discorso ricordando che i leader religiosi "hanno la responsabilità di adoperarsi per la riconciliazione attraverso l'autentico dialogo ed atti di solidarietà umana" ed ha augurato ai membri del Comitato Ebraico Americano che la presente visita "vi riconfermi nel vostro impegno ad edificare ponti di comprensione attraverso tutte le barriere".
AC/.../COMITATO EBRIACO AMERICANO VIS 20060316 (280)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Camerun, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Christian Wiyghan Tumi, Arcivescovo di Douala.

- Il Vescovo Samuel Kleda, di Batouri.

- Il Vescovo Jan Ozga, di Doumé-Abong'Mbang.

- Il Vescovo Eugeniusz Juretzko, O.M.I., di Yokadouma.

- Il Vescovo Joseph Atanga, S.I., di Bafoussam.

- Il Vescovo Paul Hinder, O.F.M.Cap.,Vicario Apostolico di Arabia.

- Il Vescovo Camillo Ballin, M.C.C.I., Vicario Apostolico di Kuwait.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva:

- Il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/.../... VIS 20060316 (130)

IN BREVE


DOMANI, VENERDÌ 17 MARZO, ALLE 9.00, nella Cappella "Redemptoris Mater" nel Palazzo Apostolico, avranno inizio le Prediche della Quaresima 2006, alla presenza del Santo Padre Benedetto XVI. Il Predicatore della Casa Pontificia, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., terrà le Meditazioni sul tema "Memores beatae Passionis" (Ricordando la beata Passione), (Canone Romano). Alle prediche sono invitati i Cardinali, gli Arcivescovi, i Vescovi, i Prelati della Famiglia Pontificia, della Curia Romana e del Vicariato di Roma, i Superiori Generali e i Procuratori degli Ordini Religiosi facenti parte della Cappella Pontificia. Le altre prediche della Quaresima avranno luogo il 31 marzo ed il 7 aprile.

LA SERVA DI DIO ELIA DI SAN CLEMENTE (al secolo Teodora Fracasso), Vergine dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi, sarà beatificata il prossimo sabato 18 marzo, alle ore 18:30, nel corso di una Celebrazione Eucaristica nella Cattedrale di Bari, presieduta dall'Arcivescovo Francesco Cacucci. La futura Beata è nata a Bari nel 1901 ed è morta nel 1927. Il Decreto sul miracolo per la sua Beatificazione è stato promulgato nel dicembre 2005.
.../IN BREVE/... VIS 060316 (180)

CHIESA GRECO-CATTOLICA UCRAINA VINCOLO SUCCESSORE PIETRO


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata un Lettera del Papa al Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini, a motivo del sessantesimo anniversario dei "tristi eventi di cui fu testimone, all'inizio di marzo di sessanta anni fa, la Cattedrale di San Giorgio a Leopoli".

Nella Lettera datata 22 febbraio, festa della Cattedra di San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ricorda che a quell'epoca "un gruppo di ecclesiastici, raccolti in uno pseudo-sinodo che si arrogò il diritto di rappresentare la Chiesa, attentò gravemente all'unità ecclesiale. Si intensificarono poi le violenze contro quanti erano rimasti fedeli all'unità con il Vescovo di Roma, provocando ulteriori sofferenze e costringendo la Chiesa a ridiscendere nelle catacombe".

Nonostante tali indicibili prove, continua il Santo Padre "la Divina Provvidenza non permise la scomparsa di una comunità che, per secoli, era stata considerata legittima e vivace parte dell'identità del popolo ucraino. La Chiesa greco-cattolica continuò così a rendere la propria testimonianza all'unità, alla santità, alla cattolicità e apostolicità della Chiesa di Cristo".

Il Papa auspica che il presente anniversario divenga stimolo per la comunità greco-cattolica ucraina "ad approfondire il suo intimo e convinto legame con il Successore di Pietro" e sottolinea che "Nel paziente cammino della fede vissuta giorno per giorno, nella comunione con i Successori degli Apostoli la cui unità visibile è garantita dal Successore di Pietro, la Comunità cattolica ucraina è riuscita a conservare viva la sacra Tradizione nella sua integrità".

"Perché questo patrimonio prezioso della 'Paradosis' permanga in tutta la sua ricchezza, è importante assicurare la presenza dei due grandi filoni dell'unica Tradizione - il filone latino e quello orientale - ambedue con la molteplicità di manifestazioni storiche che l'Ucraina ha saputo esprimere".

Benedetto XVI conclude la Lettera ribadendo che: "Duplice è la missione affidata alla Chiesa greco-cattolica in comunione piena con Pietro: è suo compito, da una parte, mantenere visibile nella Chiesa cattolica la tradizione orientale, dall'altra, favorire l'incontro delle tradizioni, testimoniando non solo la loro compatibilità, ma anche la loro profonda unità nella diversità".
BXVI-LETTERA/UNITÀ SUCCESSORE PIETRO/HUSAR VIS 20060316 (350)

mercoledì 15 marzo 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto al termine dell'Udienza Generale l'Arcivescovo Faustino Sainz Muñoz, Nunzio Apostolico in Gran Bretagna.
AP/.../... VIS 20060315 (30)

NUOVA CATECHESI DEL PAPA: RAPPORTO TRA CRISTO E LA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina, per l'Udienza Generale del Mercoledì, il Santo Padre Benedetto XVI ha iniziato un nuovo ciclo di catechesi dedicata al mistero del rapporto tra Cristo e la Chiesa considerandolo a partire dall'esperienza degli Apostoli alla luce del compito ad essi affidato. L'Udienza si è tenuta in Piazza San Pietro con la partecipazione di più di 30.000 pellegrini.

"La Chiesa" - ha spiegato il Papa - "è stata costituita sul fondamento degli Apostoli come comunità di fede, di speranza e di carità. (...) La Chiesa cominciò a costituirsi quando alcuni pescatori di Galilea incontrarono Gesù, si lasciarono conquistare dal suo sguardo, dalla sua voce, dal suo invito caldo e forte: 'Seguitemi, vi farò pescatori di uomini!'".

"Dopo Maria, riflesso puro della luce di Cristo, sono gli Apostoli, con la loro parola e la loro testimonianza, a consegnarci la verità di Cristo. La loro missione non è tuttavia isolata, ma si colloca dentro un mistero di comunione, che coinvolge l'intero Popolo di Dio e si realizza a tappe, dall'antica alla nuova Alleanza".

Il Santo Padre ha sottolineato che: "Si fraintende del tutto il messaggio di Gesù se lo si separa dal contesto della fede e della speranza del popolo eletto: (...) Gesù si rivolge anzitutto a Israele, per farne la 'raccolta' nel tempo escatologico giunto con lui. E come quella di Giovanni, così la predicazione di Gesù è al tempo stesso chiamata di grazia e segno di contraddizione e di giudizio per l'intero popolo di Dio".

Anche se la predicazione di Gesù "è sempre un appello alla conversione personale, egli in realtà mira continuamente alla costituzione del Popolo di Dio che è venuto a radunare ed a salvare. Risulta perciò unilaterale e priva di fondamento l'interpretazione individualistica dell'annuncio che Cristo fa del Regno. (...) In realtà, questo individualismo è un'accentuazione tipicamente moderna: nella prospettiva della tradizione biblica e nell'orizzonte dell'ebraismo, in cui l'opera di Gesù si colloca pur con tutta la sua novità, risulta chiaro che tutta la missione del Figlio fatto carne ha una finalità comunitaria".

L'elezione dei dodici Apostoli, numero che "richiama evidentemente le dodici tribù d'Israele, rivela già il significato di azione profetico-simbolica implicito nella nuova istituzione. (...) Scegliendo i Dodici, introducendoli ad una comunione di vita con sé e rendendoli partecipi della sua missione di annuncio del Regno in parole ed opere, Gesù vuol dire che è arrivato il tempo definitivo in cui giungono a compimento le promesse di Dio".

"I dodici Apostoli sono così il segno più evidente della volontà di Gesù riguardo all'esistenza e alla missione della sua Chiesa, la garanzia che fra Cristo e la Chiesa non c'è alcuna contrapposizione. È pertanto del tutto inconciliabile con l'intenzione di Cristo uno slogan di moda alcuni anni fa: 'Gesù sì, Chiesa no'".

"Tra il Figlio di Dio fatto carne e la sua Chiesa v'è una profonda, inscindibile e misteriosa continuità, in forza della quale Cristo è presente oggi nel suo popolo e in particolare in coloro che degli Apostoli sono i successori".
AG/RAPPORTO CRISTO:CHIESA/... VIS 20060315 (520)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Aachen (Germania), presentata dal Vescovo Karl Reger, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote Johannes Bündgens, Vescovo Ausiliare di Aachen (superficie: 3.937; popolazione: 2.053.633; cattolici: 1.192.828; sacerdoti: 648; religiosi: 1.215; diaconi permanenti: 62), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia S. Clemente a Heimbach, è nato a Eschweiler (Repubblica Federale di Germania) nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

- Ha nominato il Sacerdote Dirceu Vegini, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Curitiba (superficie: 12.923; popolazione: 2.806.000; cattolici: 2.025.000; sacerdoti: 484; religiosi: 2.146; diaconi permanenti: 71), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia "Nossa Senhora Auxiliadora" di Colorado (Brasile), è nato a Massaranduba (Brasile) nel 1952 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984.

Sua Beatitudine Nerses Bedros XIX, Patriarca di Cilicia degli Armeni, con il consenso del Sinodo della Chiesa Armeno-Cattolica, ha trasferito a norma del canone 85 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, il Vescovo Kevork Khazoumian, Esarca patriarcale armeno di Gerusalemme e di Amman, a Coadiutore dell'Arcivescovo di Istanbul degli Armeni, (Turchia).
RE:NEA:NEC/.../... VIS 20060315 (200)

martedì 14 marzo 2006

UDIENZA AL PRESIDENTE REPUBBLICA ARABA D'EGITTO MUBARAK


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Dr. Joaquín Navarro-Valls Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato la dichiarazione che segue relativa all'incontro del Santo Padre con il Presidente della Repubblica Araba d'Egitto, Signor Mohammed Hosni Mubarak:

"Il cordiale colloquio, che si è prolungato per circa mezz'ora, ha preso avvio dalla constatazione delle buone relazioni tra la Santa Sede e la Repubblica Araba d'Egitto e della situazione dei rapporti interreligiosi in quel Paese".

"L'incontro ha permesso di passare in rassegna i temi relativi alle prospettive di una pace stabile in Medio Oriente. Vi è stato un approfondito scambio di idee sulla situazione in Iraq ed anche uno sguardo alle tematiche riguardanti la Repubblica Islamica d'Iran".
OP/EGITTO:IRAQ:IRAN/MUBARAK VIS 20060314 (140)

VENERDÌ SANTO: COLLETTA "PRO TERRA SANCTA"


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2006 (VIS). In una Lettera indirizzata ai Vescovi di tutto il mondo, il Cardinale Ignace Moussa Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, raccomanda che le comunità ecclesiali sostengano i cristiani di Terra Santa, in particolare mediante la tradizionale Colletta "pro Terra Sancta".

"La Terra del Signore" - si legge nella Lettera - "continua ad essere, infatti, teatro di conflitto che si prolunga da decenni e che priva le comunità e le istituzioni cattoliche di mezzi adeguati al mantenimento e alla promozione delle attività religiose, umanitarie e culturali. Tale dolorosa situazione produce povertà e disoccupazione, con pesanti conseguenze sulle famiglie e sulla intera popolazione. Ed alimenta il preoccupante fenomeno del continuo esodo dei cristiani, soprattutto delle giovani coppie alle quali non è prospettato un avvenire sicuro e dignitoso".

"Ma la presenza dei cristiani in Terra Santa è più che mai necessaria per l'avvenire pacifico di quell'area e per il bene di tutta la Chiesa universale, che deve trovare presenti in quei Luoghi Santi comunità vive che professano la fede evangelica".

Il Cardinale Daoud ricorda che nell'udienza ai partecipanti all'Assemblea della "Riunione delle Opere in Aiuto alle Chiese Orientali" (R.O.A.C.O.), nel giugno 2005, il Santo Padre Benedetto XVI ha sottolineato che: "Alcuni segnali positivi, che ci giungono in questi ultimi mesi, rendono più salda la speranza che non tardi ad avvicinarsi il giorno della riconciliazione tra le varie comunità operanti in Terra Santa; e per questo non cessiamo di pregare con fiducia". Ecco la responsabilità che incombe sulla Chiesa Universale nei confronti della Chiesa Madre di Gerusalemme, "verso cui tutti i cristiani hanno un debito indimenticabile", secondo le parole stesse del Papa.

"A tutti i cattolici del mondo si fa" - conclude la Lettera - "dunque, dovere di accompagnare con la preghiera e la solidarietà concreta le comunità cristiane di quella Terra benedetta".
CEO/COLLETTA TERRA SANTA/DAOUD VIS 20060314 (320)

PLENARIA DEL PONTIFICIO CONSIGLIO COMUNICAZIONI SOCIALI


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2006 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha pronunciato questa mattina la prolusione della Riunione Plenaria del suo Dicastero, che si tiene in Vaticano dal 13 al 18 marzo.

Come di consueto l'inaugurazione della Riunione Plenaria si è aperta con una Santa Messa, celebrata alle 17:30 di ieri pomeriggio, nella Cappella Santa Marta in Vaticano.

I partecipanti - 60 tra membri e consultori del Pontificio Consiglio - tracceranno un bilancio sulla ricezione e applicazione dell'ultima Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II intitolata "Il rapido sviluppo", pubblicata nel febbraio 2005.

In occasione della Plenaria, i comitati o dipartimenti di comunicazioni sociali continentali e nazionali consegneranno ai responsabili del Dicastero rapporti contenenti una sintesi dell'attività svolta nell'anno precedente, testi che forniscono una documentata visione d'insieme dell'impegno delle comunicazioni sociali cattoliche nel mondo.
CON-CS/PLENARIA/FOLEY VIS 20060314 (150)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Trier (Repubblica Federale di Germania), presentata dal Vescovo Leo Schwarz per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote Stephan Ackermann, Vescovo Ausiliare di Trier (superficie: 12.870; popolazione: 2.500.000; cattolici: 1.592.042; sacerdoti: 1.068; religiosi: 2.774, diaconi permanenti: 143), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto, è nato a Mayen (Repubblica Federale di Germania), nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. È stato finora Rettore della Casa di Studi "S. Lamberto" per vocazioni adulte a Burg Lantershofen (Repubblica Federale di Germania).
NEA:RE/.../SCHWARZ:ACKERMANN VIS 20060314 (110)

lunedì 13 marzo 2006

ANNUNCIO E TESTIMONIANZA VANGELO PRIMO SERVIZIO CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto i partecipanti al Convegno Internazionale promosso dalla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli e dalla Pontificia Università Urbaniana, in occasione del 40° anniversario del Decreto conciliare "Ad gentes".

Il Santo Padre Benedetto XVI ha affermato che con l'approvazione del Decreto "Ad gentes", il 7 dicembre 1965, "è stato dato un rinnovato impulso alla missione della Chiesa. (...) Essa ha assunto una ancor più chiara consapevolezza della sua innata vocazione missionaria, riconoscendovi un elemento costitutivo della sua stessa natura".

"L'annuncio e la testimonianza del Vangelo" - ha detto il Papa - "sono il primo servizio che i cristiani possono rendere a ogni persona e all'intero genere umano".

Ricordando quanto aveva constatato Giovanni Paolo II che in questi ultimi anni "la 'missio ad gentes' pare talora subire una fase di rallentamento per difficoltà dovute al mutato quadro antropologico, culturale, sociale e religioso dell'umanità", Papa Benedetto ha sottolineato che "La Chiesa è oggi chiamata a confrontarsi con sfide nuove ed è pronta a dialogare con culture e religioni diverse, cercando di costruire insieme a ogni persona di buona volontà la pacifica convivenza dei popoli. (...) Non sono infatti solo i popoli non cristiani e le terre lontane, ma anche gli ambiti socio-culturali e soprattutto i cuori, i veri destinatari dell'attività missionaria del Popolo di Dio".

"La Chiesa" - ha ribadito Benedetto XVI - "è chiamata a servire l'umanità del nostro tempo, confidando unicamente in Gesù, lasciandosi illuminare dalla sua Parola e imitandolo nel donarsi generosamente ai fratelli. Essa è strumento nelle sue mani, e per questo compie quanto le è possibile, cosciente che chi opera tutto è sempre il Signore".

"Con l'apporto di tutti i cristiani l'annuncio del Vangelo risulterà certamente sempre più comprensibile ed efficace. Maria, Stella dell'evangelizzazione, aiuti e sostenga coloro che in tante regioni del mondo operano sulle frontiere avanzate della missione".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso ricordando "quanti, anche di recente, hanno dato la vita per il Vangelo. Il loro sacrificio ottenga una rinnovata primavera, ricca di frutti apostolici per l'evangelizzazione".
AC/EVANGELIZZAZIONE:AD GENTES/... VIS 20060313 (340)

VIVERE DELLA PAROLA DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina si sono conclusi gli Esercizi Spirituali del Santo Padre e della Curia Romana, tenutisi nella settimana appena trascorsa nella Cappella "Redemptoris Mater" in Vaticano.

A conclusione degli Esercizi, parlando a braccio, il Santo Padre Benedetto XVI si è rivolto a tutti i partecipanti e ha ringraziato in particolare il Predicatore degli Esercizi, Cardinale Marco Cé, Patriarca emerito di Venezia (Italia).

Il Papa ha ricordato che il Predicatore degli Esercizi "ci ha guidato sulle orme di San Marco nel cammino con Gesù verso Gerusalemme" ed ha detto: "All'inizio, Lei ci ha subito fatto capire il carattere profondamente ecclesiale di questo 'sacramentum exercitii'".

"Non possiamo portare al mondo il lieto annuncio, che è Cristo stesso in persona" - ha proseguito il Pontefice - "se non siamo noi stessi in una profonda unità con Cristo, se non lo conosciamo profondamente, personalmente, se non viviamo della sua Parola".

"Insieme con il carattere ecclesiastico ed ecclesiale di questi Esercizi, Lei" - ha detto il Santo Padre rivolgendosi al Cardinale Cé - "ha mostrato anche il carattere cristologico. Ci ha fatto attenti al Maestro interiore; ci ha aiutato ad ascoltare il Maestro che parla con noi e in noi; ci ha aiutato a rispondere, a parlare con il Signore, ascoltando la sua Parola".

"Alla fine, Signor Cardinale ci ha guidato in un cammino mariano. Questo cammino mariano ci chiama ad inserirci nella parola di Dio, a collocare la nostra vita all'interno della Parola di Dio e così a lasciar permeare il nostro essere da questa Parola, perché possiamo essere testimoni della Parola vivente, di Cristo stesso nel nostro tempo".

"Così, con nuovo coraggio, con nuova gioia" - ha concluso il Pontefice - "andiamo verso la Pasqua, verso la celebrazione del Mistero di Cristo, che è sempre più di una celebrazione o di un rito: è Presenza e Verità".
AC/ESERCIZI SPIRITUALI/CE VIS 20060313 (310)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Cardinale Eusébio Oscar Scheid, S.C.J., Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro, Suo Inviato Speciale al XV Congresso Eucaristico Nazionale del Brasile, che sarà celebrato a Florianópolis dal 18 al 21 maggio 2006.

- Ha accolto la rinuncia presentata per limiti di età dal Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, e per ora ha unito la presidenza di detto Consiglio a quella del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Di conseguenza il Papa ha nominato il Cardinale Renato Raffaele Martino, nuovo Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- Al fine di favorire un dialogo più intenso fra gli uomini di cultura e gli esponenti delle varie religioni, ha unito per ora la presidenza del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso a quella del Pontificio Consiglio della Cultura e, di conseguenza, ha nominato il Cardinale Paul Poupard come Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.
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UNIVERSITARI: AMORE DIO ILLUMINI VOSTRO CAMMINO


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto una Veglia di preghiera in occasione della IV Giornata Europea degli Universitari, sul tema: "L'umanesimo cristiano, via per una nuova cooperazione tra Europa e Africa".

L'Incontro di preghiera degli studenti degli atenei romani prevedeva collegamenti via satellite con gli universitari di Bonn, Dublino, Friburgo, Madrid, Monaco di Baviera, Salamanca, San Pietroburgo, Sofia, Abidjan, Antananarivo, Owerri e Nairobi.

Alle 18:00 il Santo Padre è giunto nell'Aula Paolo VI e ha guidato la recita del Rosario. A conclusione della preghiera, il Papa ha rivolto agli universitari presenti in Aula e collegati dalle varie città europee e africane, alcune parole.

"Questa Veglia mariana" - ha detto Benedetto XVI - "cara al Papa Giovanni Paolo II, getta ponti di fraternità tra i giovani universitari d'Europa, e questa sera li prolunga all'interno del grande continente africano, affinché cresca la comunione tra le nuove generazioni e si diffonda la civiltà dell'amore. Per questo desidero far giungere agli amici che sono collegati con noi dall'Africa un abbraccio particolarmente affettuoso, che vorrei estendere a tutte le care popolazioni africane".

Dopo aver pronunciato parole di saluto in spagnolo, inglese, tedesco, francese, russo e bulgaro, il Santo Padre ha consegnato la Lettera l'Enciclica "Deus caritas est" a dieci rappresentanti degli studenti ed ha detto: "In tal modo, simbolicamente, intendo consegnarla a tutti gli universitari d'Europa e d'Africa, con l'augurio che la verità fondamentale della fede cristiana - Dio è amore - illumini il cammino di ciascuno di voi e si irradi attraverso la vostra testimonianza ai compagni di studio".

"Questa verità sull'amore di Dio, origine, senso e fine dell'universo e della storia, è stata rivelata da Gesù Cristo, con la parola e con la vita, massimamente nella sua Pasqua di morte e risurrezione. Essa è alla base della sapienza cristiana che, come lievito, è in grado di far fermentare ogni cultura umana, perché esprima il meglio di sé e cooperi alla crescita di un mondo più giusto e pacifico".

Il Papa ha invitato gli universitari a leggere il Messaggio per la XXI Giornata Mondiale della Gioventù che quest'anno si celebrerà nelle diverse diocesi la prossima Domenica delle Palme ed a partecipare "al tradizionale appuntamento per tutti i giovani, che avrà luogo nel pomeriggio di giovedì 6 aprile, in Piazza San Pietro" ed ha detto: "Accoglieremo la Croce pellegrina proveniente da Colonia e ricorderemo con cuore grato, a circa un anno dalla sua morte, il mio grande predecessore Giovanni Paolo II".

La Veglia di preghiera si è conclusa con il pellegrinaggio della Croce degli Universitari dall'Aula Paolo VI alla Chiesa di Sant'Agnese in Agone, in Piazza Navona.
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