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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 21 febbraio 2006

RADIO VATICANA: "PONTE" TRA IL SANTO PADRE E IL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa in occasione del 75° anniversario della Radio Vaticana, sul tema: "75 anni di Radio Vaticana: nuove vie per il servizio della Chiesa e prospettive".

Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore Generale dell'emittente ha ricordato che la missione della Radio Vaticana, formulata nello Statuto, è: "Annunciare con libertà, fedeltà ed efficacia il messaggio cristiano e collegare il centro della cattolicità con i diversi Paesi del mondo: diffondendo la voce e gli insegnamenti del Romano Pontefice, informando sull'attività della Santa Sede, facendosi eco della vita cattolica nel mondo, orientando a valutare i problemi del momento alla luce del magistero ecclesiastico e nella costante attenzione ai segni dei tempi".

La Radio Vaticana, ha detto Padre Lombardi, si caratterizza per la multiculturalità - trasmette in 45 lingue - e per la sua flessibilità di intervento. Lo strumento radio si mantiene vitale dovunque, e in certe parti del mondo è assolutamente il più capace di penetrazione capillare ed efficace.

Padre Lombardi ha ricordato che la Radio Vaticana ha completato il passaggio dall'analogico al digitale ed è in prima linea nella sperimentazione della trasmissione digitale in onde medie e corte ed ha sviluppato un sistema originale di pubblicazione in Internet di testi e audio e di testi in lingue e soprattutto in molti alfabeti diversi. La pagina web www.radiovaticana.org permette alla Radio Vaticana di agire come un'agenzia di informazione, soprattutto nelle lingue in cui non esiste alcuna agenzia cattolica di informazione e di svolgere un utile servizio per il mondo laico della comunicazione. Ad esempio la pagina giapponese è la più frequentata in assoluto per le ricerche della voce "Vaticano".

Il Direttore della Radio Vaticana ha concluso il suo intervento precisando che la Radio offre stages di formazione per giovani giornalisti o studenti di comunicazioni sociali: una media di 50 l'anno, 140 durante il solo anno 2000.

Sacerdoti, religiosi e laici sono 384 in servizio presso la Radio Vaticana (59 nazionalità), per 64 ore di trasmissione quotidiana. La media di ore quotidiane di trasmissione è 64. I costi totali annuali raggiungono i 20-25 milioni di euro, dei quali il 57% corrisponde a costi del personale.

Il Direttore dei Programmi, Padre Andrzej Koprowski, S.I. ha ricordato prima di tutto che uno degli obiettivi della Radio Vaticana è di "essere 'ponte' tra il Santo Padre - la Santa Sede - la Chiesa universale e le rispettive società e le rispettive Chiese particolari".

Successivamente, riferendosi ai programmi dell'emittente nel contesto ecclesiale e giornalistico mondiale, Padre Koprowski ha precisato che le redazioni linguistiche sono state create in momenti specifici della vita della Chiesa e del mondo. "La Seconda Guerra Mondiale e il comunismo ateo dopo la seconda guerra mondiale hanno spinto la Radio Vaticana ad orientarsi verso i Paesi e le Chiese particolari che stavano soffrendo di più. Così abbiamo una ricchezza di programmi e di lingue prima di tutto dei paesi europei, e dell'est e sud-Europa".

La Chiesa si è sviluppata molto nei diversi Continenti. Non solo in America Latina, ma anche in Africa ed in Asia. Padre Koprowski ha spiegato in particolare che "la lingua e la cultura araba, non sono più 'esclusività' del Medio Oriente, ma anche di diverse altre regioni d'Europa e del mondo. Giacché la visione del 'mondo arabo' e di quello 'musulmano' non sono soltanto una questione politica, ma anche culturale, sociale ed ecclesiale di prima categoria, come dimostrano le ultime settimane".

Altro punto chiave è l'Asia. "Conosciamo bene lo sviluppo della Chiesa in India e siamo consapevoli del ruolo del cristianesimo dell'India per il futuro della Chiesa universale così come anche dell'importanza che si sviluppino, e rimangano aperti legami 'universali' tra la Chiesa in India, la Santa Sede e le Chiese particolari negli altri Continenti. Menziono soltanto la necessità vitale per la Chiesa di dialogare e comprendere le culture degli altri Paesi dell'immenso Continente Asiatico: Cina, Giappone, Vietnam, ecc..."

"C'è anche da osservare che la situazione culturale e 'religiosa' negli stessi Paesi europei postcomunisti cambia e favorisce oggi forme di collaborazione nuove tramite i media locali, pubblici e privati, cattolici e non".
OP/RADIO VATICANA/LOMBARDI VIS 20060221 (700)

IL PAPA RICORDA DON GIUSSANI A UN ANNO DALLA MORTE


CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2006 (VIS). Oggi è stata pubblicata una Lettera del Santo Padre indirizzata a Don Julián Carrón, successore di Monsignor Luigi Giussani, Fondatore del Movimento Comunione e Liberazione, di cui domani ricorre il primo anniversario della morte.

Il Santo Padre ricorda Monsignor Giussani come "padre e maestro di tanti giovani, ai quali ha indicato Cristo come il centro della loro esistenza" e rende grazie a Dio "del dono di così zelante sacerdote, innamorato dell'uomo, perché innamorato di Cristo".

"Ricordo con emozione la solenne celebrazione dei suoi funerali nel Duomo di Milano, che mi ha dato modo ancora una volta di constatare la stima e l'apprezzamento che egli, nel corso della sua feconda esistenza, ha saputo suscitare attorno alla sua persona, al suo insegnamento e alla sua opera apostolica".

"Come ebbi a sottolineare nel corso delle esequie, del caro Don Giussani, colpivano soprattutto la salda fedeltà a Cristo e lo sforzo incessante di comunicare le ricchezze del messaggio evangelico ad ogni categoria sociale".

Il Papa chiede ai suoi figli spirituali "di continuare a camminare sulle sue orme, seguendo il suo insegnamento e restando sempre in comunione con i Vescovi e le altre componenti ecclesiali. Assicuro a tale fine la mia preghiera, chiedendo al Signore che Comunione e Liberazione possa servire la causa del Vangelo nella gioia, proseguendo nell'opera iniziata dal suo venerato fondatore".
BXVI-LETTERA/DON GIUSSANI/CARRON VIS 20060221 (240)

TELEGRAMMA PER VIOLENTE PROTESTE IN NIGERIA


CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2006 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire un Messaggio a nome del Santo Padre Benedetto XVI alle autorità civili ed ecclesiastiche della Nigeria per i violenti scontri degli ultimi giorni nel Nord del Paese che hanno causato diverse vittime.

"Rattristato nell'apprendere le tragiche conseguenze delle recenti violente proteste nella Nigeria del Nord, Sua Santità Benedetto XVI assicura a tutti coloro che sono stati colpiti, la sua vicinanza nella preghiera e raccomanda il Reverendo Padre Michael Gajere e tutti i defunti alla misericordia divina dell'Onnipotente. Sulle famiglie in lutto il Santo Padre invoca le divine benedizioni di fortezza e consolazione e nello stesso tempo prega per quanti si adoperano per la sicurezza incoraggiandoli nei loro sforzi di assicurare la pace e di promuovere le regole della legge alla quale aspirano tutte le persone di buona volontà".
TGR/NIGERIA/SODANO VIS 20060221 (160)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato Legato Pontificio per le Basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli in Assisi il Cardinale Attilio Nicora, Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.

- Ha nominato il Monsignor Eduardo Eliseo Martín, Vescovo di Villa de la Concepción del Río Cuarto (superficie: 58.519; popolazione: 412.000; cattolici: 391.400; sacerdoti: 91; religiosi: 75; diaconi permanenti: 17), Argentina. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale e Parroco della Cattedrale della Diocesi di Venado Tuerto (Argentina), è nato a Venado Tuerto nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Il Vescovo Martín succede al Vescovo Ramón Artemio Staffolani, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NA:NER:RE/.../MARTÍN:STAFFOLANI:NICORA VIS 20060221 (140)

lunedì 20 febbraio 2006

PRESENTAZIONE DELL'ANNUARIO PONTIFICIO 2006


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2006 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha presentato questa mattina al Santo Padre l'edizione 2006 dell'Annuario Pontificio - la prima del Pontificato di Benedetto XVI - in presenza dell'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, e di quanti hanno collaborato all'edizione del volume.

Una nota annuncia alcune novità riguardanti l'Annuario. Nel 2005 sono state erette dal Santo Padre 15 nuove Sedi Vescovili, 1 Sede Metropolitana e 1 Amministrazione Apostolica. In tutto sono stati nominati 170 nuovi Vescovi.

Di una popolazione mondiale di 6.388 milioni, i cattolici sono 1.098 milioni, secondo calcoli effettuati nel periodo che va dal 2003 al 2004. Si registra un incremento assoluto di 12 milioni di fedeli (una percentuale del 1,1%). Confrontando questi dati con l'evoluzione della popolazione mondiale, nello stesso periodo passata da 6.301 a 6.388 milioni, si osserva che la presenza relativa dei fedeli cattolici battezzati diminuisce di un millesimo, passando da 17,2 cattolici, per ogni 100 abitanti, nel 2003 a 17,1 nel 2004.

Il numero dei sacerdoti nel 2004 si è attestato su 405.891, ripartiti per un terzo fra i sacerdoti religiosi e per il restante due terzi fra i diocesani. Nel complesso i sacerdoti sono aumentati dal 2003 al 2004 di 441 unità. Questo vale a livello planetario, perché per i singoli continenti le dinamiche sono differenziate. I sacerdoti aumentano in Africa e Asia, il loro numero rimane stazionario in America e Oceania e diminuisce in Europa.

Dal 1978 i diaconi permanenti sono in crescita in tutto il mondo e nel 2004 erano 32.324. Essi sono presenti sopratutto in America del Nord e in Europa.

I candidati al sacerdozio, diocesani e religiosi, sono aumentati passando da 112.373 nel 2003 a 113.044 nel 2004. Le vocazioni sono aumentate in Africa e Asia e sono diminuite in Europa.
AP/ANNUARIO PONTIFICIO 2006/SODANO VIS 20060220 (300)

DIACONI PERMANENTI: SERVITORI DELLA VERITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Papa ha ricevuto 400 diaconi permanenti della Diocesi di Roma in occasione del 25 anniversario del ripristino del diaconato permanente nella Diocesi di Roma.

"L'unione con Cristo" - ha affermato Benedetto XVI - "da coltivare attraverso la preghiera, la vita sacramentale e in particolare l'adorazione eucaristica, è di massima importanza per il vostro ministero affinché esso possa realmente testimoniare l'amore di Dio".

Ringraziando i diaconi per il servizio che svolgono nelle comunità parrocchiali romane, dedicandosi in particolare alla pastorale battesimale e a quella familiare, il Santo Padre ha sottolineato che negli ambienti di lavoro essi devono essere "servitori della Verità. Annunciando il Vangelo, potrete donare la Parola capace di illuminare e dare significato al lavoro dell'uomo, alla sofferenza degli ammalati, e aiuterete le nuove generazioni a scoprire la bellezza della fede cristiana. Sarete, in tal modo, diaconi della Verità che rende liberi, e condurrete gli abitanti di questa città ad incontrare Gesù Cristo. Accogliere il Redentore nella propria vita è per l'uomo fonte di una gioia profonda, una gioia che può donare la pace anche nei momenti di prova".

Il Papa ha ribadito che l'evangelizzazione deve essere accompagnata dalla testimonianza della carità e riferendosi ai molti poveri "spesso provenienti da paesi molto lontani dall'Italia, che bussano alle porte delle comunità parrocchiali per chiedere aiuto", ha esortato i diaconi con queste parole: "Accogliete questi fratelli con grande cordialità e disponibilità, e cercate, per quanto possibile, di aiutarli nelle loro necessità".

"Esprimo la mia gratitudine" - ha proseguito il Pontefice - "a quanti fra voi sono impegnati in questa silenziosa e quotidiana testimonianza della carità. Attraverso il vostro servizio, infatti, anche i poveri percepiscono di far parte di quella grande famiglia dei figli di Dio, che è la Chiesa".

Benedetto XVI ha concluso il suo discorso sottolineando che la vocazione dei diaconi "è una grazia particolare per la vostra vita familiare, che in questo modo è chiamata ad aprirsi più all'accoglienza della volontà del Signore e delle necessità della Chiesa. Il Signore ricompensi la disponibilità con la quale le vostre mogli e i vostri figli vi accompagnano nel vostro servizio all'intera comunità ecclesiale".
AC/SERVIZIO/DIACONI PERMANENTI VIS 20060220 (370)

PERMETTERE A TUTTI LIBERA PRATICA PROPRIA RELIGIONE


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto in udienza i Presuli della Conferenza Episcopale del Senegal, Mauritania, Capo Verde e Guinea Bissau, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

Il Santo Padre Benedetto XVI ha affermato che la grande diversità delle situazioni umane ed ecclesiali delle suddette Chiese particolari "rende talvolta difficile una buona armonizzazione del lavoro dei Pastori". Tuttavia "per compiere la missione che avete ricevuto dal Signore e conferirle una fecondità apostolica sempre più grande, i legami di comunione effettivi rimangono essenziali".

"Camminando con il suo popolo, il Vescovo deve suscitare, guidare e coordinare l'azione evangelizzatrice, affinché la fede si accresca e si diffonda fra gli uomini. In questa prospettiva, il Vangelo deve essere pienamente radicato nella cultura dei vostri popoli".

Il Santo Padre ha sottolineato che "per vivere nella fedeltà agli impegni battesimali, ognuno deve avere una solida formazione della fede, al fine di affrontare i fenomeni nuovi della vita contemporanea come lo sviluppo dell'urbanizzazione, la disoccupazione di numerosi giovani, le seduzioni materialiste di ogni tipo, o l'influenza di idee provenienti da molteplici fronti".

Ponendo in rilievo la collaborazione generosa dei sacerdoti nell'opera evangelizzatrice, il Papa ha auspicato che la loro "formazione iniziale e permanente faccia di essi uomini equilibrati umanamente e spiritualmente, capaci di rispondere alle sfide alle quali sono chiamati, sia nella vita personale che pastorale. Inoltre, assegnando alla formazione umana e intellettuale il posto che le spetta, si avrà cura di dare loro una solida formazione spirituale, per rafforzare la loro vita di intimità con Dio nella preghiera e nella contemplazione, e per permettere loro di discernere la presenza e l'azione del Signore nelle persone che sono affidate alla loro cura pastorale".

Benedetto XVI ha sottolineato che "Uno dei compiti verso i quali la Chiesa nella vostra regione manifesta in modo visibile il suo amore per il prossimo è il suo impegno a favore dello sviluppo sociale. Numerose strutture ecclesiali permettono alle vostre comunità di mettersi efficacemente al servizio dei più poveri, segno della coscienza che l'amore del prossimo radicato nell'amore di Dio, è costitutivo della vita cristiana. (...) Sovente voi esercitate il servizio all'uomo in collaborazione con uomini e donne che non condividono la fede cristiana, in particolare con dei musulmani. Gli sforzi così dispiegati per un incontro, nella verità, dei credenti di diverse tradizioni religiose contribuiscono alla realizzazione concreta del bene autentico delle persone e della società".

"È fondamentale approfondire sempre più" - ha ribadito il Pontefice - "i rapporti fraterni fra le comunità, al fine di favorire uno sviluppo armonioso della società, riconoscendo la dignità di ogni persona e permettendo a tutti il libero esercizio della propria religione".

Riferendosi infine alle tensioni esistenti in Guinea Bissau, il Papa ha ricordato lo sforzo della Chiesa locale "nella promozione del dialogo e della cooperazione fra tutti i componenti della Nazione" ed ha invitato i Presuli "attraverso la parola illuminata dalla fede", a dare testimonianza "costante di fedeltà al Vangelo e di generoso servizio pastorale" continuando ad essere "punti di riferimento e di orientamento sicuro per tutti i compatrioti".
AL/.../SENEGAL:MAURITANIA:CAPO VERDE:GUINEA B VIS 20060220 (530)

LA MISERICORDIA DI DIO GUARISCE L'ESSERE UMANO


CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2006 (VIS). Il racconto delle guarigioni operate da Cristo all'inizio del suo ministero, presentate nel Vangelo di queste domeniche, è stato il nuovo tema di meditazione del Santo Padre Benedetto XVI prima di recitare l'Angelus con i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Il paralitico curato da Cristo, narrato nella pagina evangelica odierna, "è immagine di ogni essere umano a cui il peccato impedisce di muoversi liberamente (...) di dare il meglio di sé. In effetti, il male, annidandosi nell'animo, lega l'uomo con i lacci della menzogna, dell'ira, dell'invidia e degli altri peccati e a poco a poco lo paralizza. Per questo Gesù (...) dice prima: 'Ti sono rimessi i tuoi peccati', e solo dopo, 'Alzati, prendi il tuo lettuccio e va' a casa tua' e lo guarisce completamente. Il messaggio è chiaro: l'uomo, paralizzato dal peccato, ha bisogno della misericordia di Dio, che Cristo è venuto a donargli, perché, guarito nel cuore, tutta la sua esistenza possa rifiorire".

"Anche oggi l'umanità" - ha proseguito il Pontefice - "porta i segni del peccato, che le impedisce di progredire speditamente in quei valori di fraternità, di giustizia, di pace che pure si è proposta in solenni dichiarazioni. Perchè? (...) Sappiamo bene che, sul piano storico, le cause sono molteplici e il problema è complesso. Ma la Parola di Dio ci invita ad avere uno sguardo di fede e a confidare, come quelle persone che portarono il paralitico, che solo Gesù può guarire veramente".

"La scelta di fondo dei miei Predecessori, specialmente dell'amato Giovanni Paolo II, è stata di condurre gli uomini del nostro tempo a Cristo Redentore perché, per intercessione di Maria Immacolata, li potesse risanare. Anch'io ho voluto proseguire su questa strada. In modo particolare, con la prima Enciclica 'Deus caritas est', ho inteso additare ai credenti e al mondo intero Dio come fonte di autentico amore. Solo l'amore di Dio può rinnovare il cuore dell'uomo, e solo se guarisce nel cuore l'umanità paralizzata può rialzarsi e camminare".

Al termine della recita dell'Angelus, il Papa ha ricordato le vittime della gigantesca frana che ha sepolto due villaggi nelle Filippine, la settimana scorsa, ed ha detto: "In modo particolare i nostri cuori si volgono verso coloro che soffrono le devastanti conseguenze della frana nelle Filippine. Vi chiedo di unirvi a me nella preghiera per le vittime, per i loro cari e per tutte le persone colpite. Che le famiglie in lutto sperimentino la consolazione della presenza del Signore e i responsabili delle operazioni di soccorso siano certi della nostra sollecitudine e sostegno!".
ANG/MISERICORDIA CRISTO:FILIPPINE/... VIS 20060220 (440)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Kay Martin Schmalhausen Panizo, S.C.V., Vescovo Prelato di Ayaviri (superficie: 32.300; popolazione: 179.300; cattolici: 175.800; sacerdoti: 17; religiosi: 28), Perù. Il Vescovo eletto, finora Cappellano e Professore di Etica presso l'Università Cattolica "San Pablo" in Arequipa (Perù), è nato a Lima (Perù) nel 1964, ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Succede al Vescovo Juan Godayol Colom, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Prelatura Territoriale, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Rémi Joseph Gustave Sainte-Marie, finora Vescovo della Diocesi di Dedza (Malawi), Vescovo Coadiutore della Diocesi di Lilongwe (superficie: 24.025; popolazione: 4.068.000; cattolici: 774.760; sacerdoti: 112; religiosi: 324), Malawi.
NER:NEC/.../PANIZO:SAINTE-MARIE VIS 20060220 (150)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Vescovo Andrea Maria Erba, emerito di Velletri-Segni (Italia).

Sabato 18 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi).

- L'Arcivescovo Pietro Sambi, Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d'America e Osservatore Permanente presso l'Organizzazione degli Stati Americani.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20060220 (90)

FONDAZIONE SAHEL CONTRIBUISCE DIALOGO INTERRELIGIOSO


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel.

Il Papa ha salutato il Vescovo Pierre Bassène di Kolda (Senegal), Presidente del Consiglio di Amministrazione ed ha ricordato che la Fondazione, istituita nel 1980, è nata dalla solidarietà dei fedeli, in particolare in Germania, che risposero generosamente all'appello di Ouagadougou, lanciato dal mio Venerato Predecessore, in favore dei popoli del Sahel che a quel tempo dovevano affrontare le conseguenze di una drammatica siccità".

"Affidata alla responsabilità dei Vescovi dei paesi interessati per lottare contro la desertificazione di questa regione d'Africa, la Fondazione si è sviluppata pienamente come una opera della Chiesa, manifestando, attraverso numerosi progetti sostenuti e messi in opera da più di venti anni, che l'amore del prossimo, che è una missione per ogni fedele ma anche per l'intera comunità ecclesiale, deve esprimersi in gesti concreti".

Il Santo Padre ha concluso il suo breve discorso incoraggiando i membri della Fondazione "a proseguire con determinazione, grazie al sostegno attivo del Consiglio Pontificio 'Cor Unum', questa opera di fraternità cristiana, che è al servizio dell'uomo e che contribuisce al dialogo interreligioso e alla rivelazione dell'amore di Dio agli abitanti di questa terra".
AC/FONDAZIONE SAHEL/BASSENE VIS 20060220 (220)

LA PACE ESIGE IL RISPETTO DELLE CONVINZIONI RELIGIOSE


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere le Lettere Credenziali del Signor Ali Achour, nuovo Ambasciatore del Marocco presso la Santa Sede, ha ringraziato il diplomatico per i cordiali saluti che il Re del Marocco Mohammed VI gli ha fatto pervenire tramite suo, ed ha riaffermato la sua stima "per la tradizione di accoglienza e di comprensione che, da secoli, caratterizza i rapporti del Regno del Marocco con la Chiesa cattolica".

Il Santo Padre, ricordando che il Marocco ha appena celebrato il cinquantesimo anniversario dell'indipendenza, ha elogiato gli sforzi compiuti dal Paese per avanzare "verso un futuro moderno, democratico e prospero". I progressi conseguiti in questi anni, ha proseguito il Pontefice, devono consentire "a tutti i marocchini di vivere nella sicurezza e nella dignità, in modo che ognuno possa partecipare attivamente alla vita sociale e politica del Paese".

Il Papa ha successivamente fatto riferimento alla "collaborazione sempre più stretta fra i paesi che si affacciano sul Mediterraneo (...) chiamato ad essere un luogo di incontro e di dialogo fra i popoli e le culture" ed ha enumerato alcuni gravi problemi che tali paesi devono affrontare quali "il fenomeno migratorio" che "costituisce un dato importante nei rapporti fra gli Stati".

"I migranti provenienti da regioni meno privilegiate" - ha affermato il Santo Padre - "alla ricerca di migliori condizioni di vita, giungono sempre più numerosi a bussare alle porte dell'Europa", per cui è necessario "che le istituzioni del Paese di accoglienza o di transito facciano in modo di non considerarli come merce o mera forza lavoro, e rispettino i loro diritti fondamentali e la loro dignità umana".

"La situazione precaria di tanti stranieri deve favorire la solidarietà fra le nazioni interessate al fine di contribuire allo sviluppo dei paesi d'origine dei migranti. In effetti, questi problemi non si possono risolvere con politiche unicamente nazionali. È con una collaborazione sempre più intensa fra tutti i paesi interessati che progredirà efficacemente la ricerca di soluzioni a queste dolorose situazioni".

Successivamente Benedetto XVI ha sottolineato il contributo del Marocco "al consolidamento del dialogo fra civiltà, culture e religioni" ed ha ricordato che "nel contesto internazionale che noi conosciamo attualmente, la Chiesa cattolica rimane convinta che, per favorire la pace e la comprensione fra i popoli e fra gli uomini, è necessario ed urgente che siano rispettati le religioni e i loro simboli, e che i credenti non siano l'oggetto di provocazioni che feriscano (...) i loro sentimenti religiosi".

"Tuttavia, l'intolleranza e la violenza non possono mai giustificarsi come risposte alle offese, poiché non sono risposte compatibili con i principi sacri della religione; è per questo non si può che deplorare le azioni di coloro che approfittano deliberatamente dell'offesa causata ai sentimenti religiosi per fomentare atti di violenza, ancor più se ciò accade per fini estranei alla religione".

Il Papa ha concluso il suo discorso ricordando che per i credenti e per tutti gli uomini di buona volontà, l'unica via che porta alla pace e alla fraternità è quella del "rispetto delle convinzioni e delle pratiche religiose altrui, affinché, in modo reciproco in tutte le società, sia realmente assicurato a ciascuno l'esercizio della religione liberamente scelta".
CD/LETTERE CREDENZIALI/MAROCCO:ACHOUR VIS 20060220 (540)

venerdì 17 febbraio 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale del Senegal, Mauritania, Capo Verde e Guinea-Bissau, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Maixent Coly, di Ziguinchor (Senegal).

- Il Vescovo Martin Albert Happe, M.Afr., di Nouakchott (Mauritania).

- Il Vescovo Arlindo Gomes Furtado, di Mindelo (Capo Verde).

- Il Vescovo Paulino do Livramento Évora, C.S.Sp., di Santiago de Cabo Verbe (Capo Verde).

- Il Vescovo Carlos Pedro Zilli, P.I.M.E., di Bafatá (Giunea Bissau).

- Il Vescovo José Câmnate na Bissign, di Bissau (Guinea Bissau).

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../... VIS 20060217 (130)

IN BREVE

IL CARDINALE ANGELO SODANO, SEGRETARIO DI STATO, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre Benedetto XVI, un telegramma di cordoglio al Vescovo Precioso D. Cantilas, di Maasin (Filippine), per le vittime della gigantesca frana che ha seppellito due interi villaggi delle Filippine. Il Santo Padre invoca la consolazione divina per i familiari delle vittime e chiede che i soccorsi siano prestati con rapidità e generosità.

IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI DI SPAGNA, Signor Miguel Angel Moratinos, ha reso visita in Vaticano al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato. Nel corso dell'incontro sono stati passati in rassegna diversi argomenti riguardanti i rapporti bilaterali fra Spagna e Santa Sede. Il Signor Ministro ha assicurato la più ampia disponibilità del Governo di Spagna ad accogliere il Santo Padre nella sua visita a Valencia nel prossimo mese di luglio, in occasione del V Incontro Internazionale delle Famiglie. Egli ha pure invitato la Santa Sede ad appoggiare l'iniziativa del Governo spagnolo per "Una Alianza de Civilizaciones entre el mundo occidental y el mundo arabe y musulman".
.../IN BREVE/... VIS 20060217 (180)

CIVILTÀ CATTOLICA: DIVULGARE FEDELMENTE MAGISTERO CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI nel ricevere gli Scrittori e i collaboratori della rivista italiana "Civiltà Cattolica", curata dai Gesuiti, ha ricordato che fu il Predecessore, il Beato Pio IX, che, nel 1850, la "istituì 'in modo perpetuo', dotandola di un particolare Statuto, nel quale è stabilito uno speciale legame con la Santa Sede".

La rivista "La Civiltà Cattolica" - ha detto il Papa - "per essere fedele alla sua natura e al suo compito, non mancherà, pertanto, di rinnovarsi continuamente, leggendo correttamente i 'segni dei tempi'. In realtà, oggi va sempre più affermandosi una cultura caratterizzata dal relativismo individualista e dallo scientismo positivista; una cultura, quindi, tendenzialmente chiusa a Dio e alla sua legge morale, anche se non sempre pregiudizialmente avversa al cristianesimo. È grande perciò lo sforzo che i cattolici sono chiamati a compiere per sviluppare il dialogo con la cultura odierna e aprirla ai valori perenni della Trascendenza".

"D'altra parte, non va dimenticato che oggi nel mondo" - ha proseguito il Pontefice - "ci sono anche tanti segni di speranza. (...) Tali sono, ad esempio, la nuova sensibilità per i valori religiosi da parte di tanti uomini e donne, la rinnovata attenzione nei confronti della Sacra Scrittura, il rispetto dei diritti umani in misura ben maggiore di quanto avveniva anche in un passato recente, la volontà di dialogo con le altre religioni. In particolare, la fede in Gesù può aiutare molti a cogliere il senso della vita e dell'avventura umana, offrendo loro quei punti di riferimento che spesso mancano in un mondo tanto frenetico e disorientato".

In merito Papa Benedetto ha ribadito che la missione di una rivista di cultura come "Civiltà Cattolica" è quella di "partecipare al dibattito culturale contemporaneo, sia per proporre, in modo serio e nello stesso tempi divulgativo, le verità della fede cristiana in maniera chiara e insieme fedele al Magistero della Chiesa, sia per difendere senza spirito polemico la verità, talvolta deformata anche attraverso accuse prive di fondamento alla comunità ecclesiale".

Il Papa ha indicato il Concilio Vaticano II come "faro sulla strada che 'La Civiltà Cattolica' è chiamata a percorrere" ed ha affermato che le ricchezze dottrinali e pastorali del Concilio e "soprattutto, l'ispirazione di fondo non sono state ancora assimilate appieno dalla comunità cristiana, anche se sono passati 40 anni dalla sua conclusione".

"Si tratta di divulgare e sostenere" - ha concluso il Pontefice - "l'azione della Chiesa in tutti i campi della sua missione. Un particolare impegno la Rivista deve porre nella diffusione della Dottrina sociale della Chiesa, uno dei temi che durante i suoi 155 anni di vita essa ha più ampiamente trattato".
AC/CIVILTÀ CATTOLICA/... VIS 20060217 (440)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Lorenzo Ghizzoni, Vescovo Ausiliare di Reggio Emilia-Guastalla (superficie: 2.394; popolazione: 508.677; cattolici: 485.527; sacerdoti: 337; religiosi: 444; diaconi permanenti: 67), Italia. Il Vescovo eletto, finora Rettore del Seminario vescovile diocesano e Vice Direttore del Centro Nazionale Vocazioni, è nato a Cognento (Reggio Emilia) nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979.

- Ha concesso il Suo assenso all'elezione canonicamente fatta il 7 febbraio 2006 dal Sinodo della Chiesa Greco-Melkita cattolica, riunitosi a Ain Traz, dal 6 all'11 febbraio, dell'Archimandrita Elias Chacour, finora Parroco di Ibillin e Presidente di 'Mar Elias Educational Institutions', ad Arcivescovo di Akka dei greco-melkiti cattolici (cattolici: 67.890; sacerdoti: 39; religiosi: 59), Israele. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1939 a Biram (Galilea) ed è stato ordinato presbitero nel 1965.
NEA:NER/.../GHIZZONI:CHACOUR VIS 20060217 (150)

giovedì 16 febbraio 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Fouad Siniora, Presidente del Consiglio dei Ministri del Libano, con la Consorte e Seguito.

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale del Senegal, Mauritania, Capo Verde e Guinea-Bissau, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Théodore-Adrien Sarr, di Dakar.

- Il Vescovo Benjamin Ndiaye, di Kaolack.

- Il Vescovo Jean-Pierre Bassène, di Kolda.

- Il Vescovo Ernest Sambou, di Saint-Louis du Sénégal.

- Il Vescovo Jean-Noël Diouf, di Tambacounda.

- Il Vescovo Jacques Sarr, di Thiès.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Fortunato Baldelli, Nunzio Apostolico in Francia.
AP:AL/.../... VIS 20060216 (110)

RADIO VATICANA: NUOVE VIE PER IL SERVIZIO DELLA CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2006 (VIS). Martedì 21 febbraio, alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa in occasione del 75° anniversario di Radio Vaticana, dal titolo: "La Radio Vaticana al traguardo dei 75 anni. Nuove vie per il servizio della Chiesa e prospettive".

Alla Conferenza Stampa interverranno il Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore Generale, il Padre Andrzej Koprowski, S.I., Direttore dei Programmi, l'Ingegner Sandro Piervenanzi, Vice-Direttore Tecnico ed il Signor Pietro Cocco, Responsabile del Web Team Radio Vaticana.
OP/RADIO VATICANA/LOMBARDI VIS 20060216 (100)

GRANDE DEVOZIONE DEL POPOLO LIBANESE VERSO IL PAPA

CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo una Dichiarazione della Sala Stampa della Santa Sede relativa alla visita in Vaticano del Signor Fouad Siniora, Presidente del Consiglio dei Ministri del Libano.

"Oggi, 16 febbraio 2006, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza Sua Eccellenza il Signor Fouad Siniora, Presidente del Consiglio dei Ministri del Libano. Successivamente, questi si è incontrato con il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato".

"La visita del Capo del Governo libanese e della Delegazione ufficiale che l'accompagnava, ha inteso confermare la grande devozione del popolo libanese verso il Romano Pontefice, come verso la Santa Sede in generale, sempre molto vicino a quella nobile Nazione".

"Nel corso dei colloqui vi è stato uno scambio di opinioni sulla situazione esistente in Libano e nel Medio Oriente in generale, sottolineando il comune impegno di lavorare per educare le popolazioni alla riconciliazione ed alla pace, nel rispetto dei diritti umani ed in particolare della libertà religiosa".

"Una speciale considerazione è stata riservata alla situazione dei cristiani ed al contributo che essi intendono dare al progresso del Paese nel solco degli orientamenti tracciati, in vista del Giubileo del 2000, dalla Esortazione Apostolica 'Una speranza nuova per il Libano' del Papa Giovanni Paolo II, di venerata memoria".
OP/.../SINIORA VIS 20060216 (220)

mercoledì 15 febbraio 2006

BENEDETTO XVI CONCLUDE LA CATECHESI DI GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2006 (VIS). La catechesi dell'Udienza Generale di oggi, come ha ricordato Papa Benedetto, è stata l'ultima "del lungo itinerario intrapreso anni fa" dallo "indimenticabile Papa Giovanni Paolo II" che "aveva voluto percorrere nelle sue catechesi l'intera sequenza dei Salmi e dei Cantici che costituiscono il tessuto orante fondamentale della Liturgia delle Lodi e dei Vespri".

"Pervenuti ormai alla fine di questo pellegrinaggio testuale, simile a un viaggio nel giardino fiorito della lode, dell'invocazione, della preghiera e della contemplazione, lasciamo ora spazio a quel Cantico che idealmente suggella ogni celebrazione dei Vespri, il Magnificat".

"È un canto che rivela (...) la spiritualità (...) di quei fedeli che si riconoscevano 'poveri' non solo nel distacco da ogni idolatria della ricchezza e del potere, ma anche nell'umiltà profonda del cuore, spoglio dalla tentazione dell'orgoglio, aperto all'irruzione della grazia divina salvatrice".

Se la prima parte del Magnificat è "la celebrazione della grazia divina che ha fatto irruzione nel cuore e nell'esistenza di Maria, rendendola la Madre del Signore" - ha spiegato il Santo Padre, la testimonianza personale di Maria "non è solitaria e intimistica, perché la Vergine Madre è consapevole di avere una missione da compiere per l'umanità e la sua vicenda si inserisce all'interno della storia della salvezza".

Il secondo movimento del cantico mariano "ha una tonalità più corale, quasi che alla voce di Maria si associ quella dell'intera comunità dei fedeli che celebrano le scelte sorprendenti di Dio. Nell'originale greco del Vangelo di Luca abbiamo sette verbi all'aoristo, che indicano altrettante azioni che il Signore compie in modo permanente nella storia. (...) In questo settenario di opere divine è evidente lo 'stile' a cui il Signore della storia ispira il suo comportamento: egli si schiera dalla parte degli ultimi". Sant'Ambrogio commenta il testo del Magnificat con queste parole: "Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio; se, secondo la carne, una sola è la madre di Cristo, secondo la fede tutte le anime generano Cristo".

Prima dell'udienza, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Papa ha salutato nella Basilica di San Pietro un gruppo di studenti italiani e i partecipanti al pellegrinaggio promosso dalla Famiglia Religiosa "Frères de Saint-Jean"

Rivolgendosi agli studenti provenienti da varie parti d'Italia, Benedetto XVI ha menzionato la recente pubblicazione dell'Enciclica "Deus caritas est" nella quale ha voluto "ricordare che è l'amore di Dio la sorgente e il motivo della nostra vera gioia. Invito ciascuno di voi a comprendere ed accogliere sempre più questo Amore che cambia la vita e vi rende testimoni credibili del Vangelo".

Successivamente il Santo Padre ha invitato i partecipanti della Famiglia Religiosa "Frères de Saint-Jean", che celebra il trentesimo anniversario di fondazione, a considerare il loro pellegrinaggio come "un tempo di rinnovamento, preoccupandosi di verificare ciò che è stato vissuto per trarne tutti gli insegnamenti e per operare un discernimento sempre più profondo delle vocazioni che si presentano e delle missioni alle quali siete chiamati, in una collaborazione fiduciosa con i pastori delle Chiese locali".
AG/MAGNIFICAT/FRERES SAINT JEAN VIS 20060215 (520)
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