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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 16 settembre 2005

"DEI VERBUM": CHIESA DEVE SEMPRE RINNOVARSI E RINGIOVANIRE


CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2005 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti al Congresso Internazionale "La Sacra Scrittura nella vita della Chiesa", tenutosi a Roma dal 14 al 18 settembre, su iniziativa del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e dalla Federazione Biblica Cattolica (FBC). Obiettivo del Congresso è la celebrazione del 40° anniversario della promulgazione della Costituzione Dogmatica sulla Rivelazione Divina "Dei Verbum" del Concilio Vaticano II.

Il Santo Padre ha ringraziato in particolare la FBC "per la sua attività, per la pastorale biblica che promuove, per l'adesione fedele alle indicazioni del Magistero e per lo spirito aperto alla collaborazione ecumenica in campo biblico". Allo stesso tempo, il Pontefice ha espresso la sua "profonda gioia" per la presenza al Congresso dei Delegati Fraterni delle Chiese e Comunità Ecclesiali di Oriente ed Occidente e dei rappresentanti delle grandi religioni del mondo.

Ricordando la Sua personale partecipazione all'elaborazione della "Dei Verbum", all'epoca del Concilio Vaticano II, Papa Benedetto XVI ha affermato che: "La Chiesa non vive da se stessa ma del Vangelo e dal Vangelo sempre e nuovamente trae orientamento per il suo cammino. È una annotazione che ogni cristiano deve raccogliere ed applicare a se stesso: solo chi si pone innanzitutto in ascolto della parola può poi diventarne annunciatore".

"Chiesa e Parola di Dio sono tra loro inscindibilmente legate. La Chiesa vive della Parola di Dio e la Parola di Dio risuona nella Chiesa, nel suo insegnamento e in tutta la sua vita".

"Siamo grati a Dio" - ha detto ancora il Santo Padre - "che in questi ultimi tempi, grazie anche all'impulso impresso dalla Costituzione dogmatica 'Dei Verbum', è stata più profondamente rivalutata l'importanza fondamentale della Parola di Dio. È derivato da ciò un rinnovamento nella vita della Chiesa, soprattutto nella predicazione, nella catechesi, nella teologia, nella spiritualità e nello stesso cammino ecumenico. La Chiesa deve sempre rinnovarsi e ringiovanire e la Parola di Dio, che non invecchia mai, né mai si esaurisce, è il mezzo privilegiato a tale scopo".

Il Santo Padre Benedetto XVI ha terminato il suo discorso affermando che: "In questo contesto, vorrei soprattutto evocare e raccomandare l'antica tradizione della 'Lectio divina': l'assidua lettura della Sacra Scrittura accompagnata dalla preghiera" - che "realizza quell'intimo colloquio in cui, leggendo, si ascolta Dio che parla e, pregando. Gli si risponde con fiduciosa apertura del cuore. Questa prassi, se efficacemente promossa, recherà alla Chiesa - ne sono convinto - una nuova primavera spirituale. Quale punto fermo della pastorale biblica, la 'Lectio divina' va perciò ulteriormente incoraggiata, mediante l'utilizzo anche di metodi nuovi, attentamente ponderati, al passo con i tempi".
AC/CHIESA:DEI VERBUM/... VIS 20050916 (460)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2005 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina, in udienze separate, quattro Vescovi della Conferenza Episcopale del Messico, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Lázaro Pérez Jiménez, Vescovo di Celaya.

- Il Vescovo José de Jesús Martínez Zepeda, di Irapuato.

- Il Vescovo Rodrigo Aguilar Martínez, di Matehuala.

- Il Vescovo Mario De Gasperín Gasperín, Vescovo di Querétaro.
AP/.../... VIS 20050916 (60)

RABBINI CAPO D'ISRAELE: RELIGIONE PACE


CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2005 (VIS). Questa mattina è stato pubblicato il testo del discorso del Santo Padre ai Rabbini Capo di Israele, Signor Shlomo Moshe Amar e Signor Yona Metzger, che il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto ieri, giovedì 15 settembre, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.

Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato, nel suo discorso, che la visita dei Rabbini Capo d'Israele sottolinea i risultati positivi derivanti dalla Dichiarazione del Concilio Vaticano II "Nostra Aetate", della quale quest'anno si celebra il quarantesimo anniversario, che è stata pietra angolare sulla strada della riconciliazione dei Cristiani con il Popolo Ebraico.

"La Vostra visita" - ha proseguito il Papa - "è un ulteriore progresso verso l'edificazione di rapporti più profondi fra Cattolici ed Ebrei che ha tratto nuovo impulso ed energia dalla Costituzione Dogmatica sulla Divina Rivelazione 'Dei Verbum'" del Concilio Vaticano II e dalle numerose forme di contatto, dialogo e cooperazione che hanno la loro origine nei principi e nello spirito di questo documento".

Successivamente, il Santo Padre, ha citato il discorso pronunciato alla Sinagoga di Colonia, nel quale ha ribadito che occorre "trasmettere ai giovani la torcia della speranza che Dio ha dato al Popolo Ebraico ad ai Cristiani affinché (...) le generazioni future (...) edifichino un mondo più giusto e pacifico e che tutti abbiano gli stessi diritti e il medesimo senso di comunanza.

"Gli occhi del mondo sono costantemente rivolti alla Terra Santa, Terra Santa per gli Ebrei, i Cristiani ed i Musulmani" - ha proseguito il Pontefice - "Purtroppo assistiamo troppo spesso ad atti di violenza e di terrore, causa di immenso dolore per tutte le persone che vivono in Terra Santa. È necessario perseverare affinché la religione e la pace proseguano all'unisono".

Infine il Papa, rivolgendo il suo pensiero alle Comunità Cristiane di Terra Santa, afferma che esse "affrontano nuove e importanti sfide" ed esprimendo soddisfazione per il fatto che "le relazioni diplomatiche fra la Santa Sede e lo Stato di Israele hanno raggiunto forme più solide e stabili di cooperazione"", ha auspicato "la realizzazione del 'Fundamental Agreement' su questioni ancora non risolte".
AC/NOSTRA AETATE/AMAR:METZGER VIS 20050916 (370)

giovedì 15 settembre 2005

FONDAMENTALE DIALOGO CHIESA CULTURA CONTEMPORANEA


CITTA' DEL VATICANO, 15 SET. 2005 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", i Vescovi delle Circoscrizioni Ecclesiastiche messicane di Monterrey, Morelia e San Luis Potosí (Nord Est Centro). Nel suo discorso, il Santo Padre ha ricordato che la Nazione Messicana ha innanzitutto "l'obiettivo di trasformare le sue strutture sociali perché siano in sintonia con la dignità della persona e dei suoi diritti fondamentali".

"I cattolici, la maggioranza della popolazione messicana, sono chiamati a collaborare alla realizzazione di tale missione" - ha affermato il Santo Padre - " riscoprendo il proprio impegno di fede e il sentimento di unità della loro presenza nel mondo. D'altra parte, 'la separazione tra la fede che professano e la vita quotidiana di molti deve considerarsi come uno degli errori più gravi del nostro tempo '".

Il Santo Padre ha successivamente espresso la preoccupazione per il deterioramento, in alcuni ambienti, "di sane forme di convivenza e della gestione della cosa pubblica" e per il dilagare "della corruzione, impunità, del narcotraffico e del crimine organizzato. Tutto questo" - ha detto il Santo Padre Benedetto XVI - "genera diverse forme di violenza, indifferenza e disprezzo del valore inviolabile della vita" ed ha ricordato l'Esortazione Apostolica Post-Sinodale "Ecclesia in America" nella quale il Suo Predecessore denuncia "'i disagi sociali' del nostro tempo".

"Infatti in Messico il popolo vive frequentemente in condizioni di povertà. Molti fedeli, tuttavia, hanno fede in Dio, sentimento religioso accompagnato da espressioni ricche di umanità, senso dell'ospitalità, fratellanza e solidarietà. Questi valori sono messi a rischio dalla migrazione all'estero, dove molti lavorano in condizioni precarie, in uno stato di abbandono e affrontando con difficoltà un contesto culturale diverso dalla loro tradizione sociale e religiosa".

Sottolineando che "la mobilità umana è una priorità pastorale nei rapporti di cooperazione con le Chiese del Nord America" (meta principale dell'emigrazione messicana), il Santo Padre ha spiegato ancora che fra i migranti "oltre ai fattori economici e sociali, esiste un'apprezzabile unità proveniente da una fede comune fraterna e solidale, frutto delle diverse forme di presenza e d'incontro con Gesù Cristo vivo, forme che sono esistite ed esistono nella storia d'America".

Però, l'appartenenza ad una comunità ecclesiale è difficile per molti battezzati che "sotto l'influenza di innumerevoli proposte di pensiero e di costumi, rimangono indifferenti ai valori del Vangelo e di conseguenza, sono indotti a comportamenti contrari alla visione cristiana della vita".

Il Papa ha esortato i Vescovi con queste parole: "Tutto ciò, unito all'attività delle sette e dei nuovi gruppi religiosi in America, lungi dal lasciarvi indifferenti, deve stimolare le vostre Chiese particolari a riservare ai fedeli un'attenzione religiosa più personalizzata, consolidando le strutture di comunione e proponendo una purificata religiosità popolare, al fine di rendere più viva la fede di tutti i cattolici. Formare la fede dei cattolici, in maniera responsabile, è una missione urgente, per aiutarli a vivere con gioia e coraggio nel mondo".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso affermando: "Tutto ciò implica, nella pratica pastorale la necessità di rivedere le nostre mentalità, (...) e di ampliare i nostri orizzonti (...) per rispondere ai grandi interrogativi dell'uomo di oggi. Come Chiesa missionaria, tutti siamo chiamati a comprendere le sfide che la cultura post-moderna pone alla nuova evangelizzazione del Continente. Il dialogo della Chiesa con la cultura del nostro tempo è vitale per la Chiesa stessa e per il mondo".
AL/.../MESSICO VIS 20050915 (770)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 15 SET. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di San Carlos de Ancud (Cile), presentata dal Vescovo Juan Luis Ysern De Arce, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Florindo Agurto Muñoz, O.S.M., finora Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Professor Agostino Paravicini Bagliani e la Professoressa Emilia Hrabovec Membri del Pontificio Comitato di Scienze Storiche.
RE:NER:NA/.../... VIS 20050915 (80)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 15 SET. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sua Beatitudine il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Signor Shlomo Moshe Amar, Rabbino Capo di Israele.

- Il Signor Yona Metzger, Rabbino Capo di Israele e Seguito.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva:

- Il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica.

- L'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, con l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario del medesimo Dicastero.
AP/.../... VIS 20050915 (100)

mercoledì 14 settembre 2005

TEMPIO: LUOGO COMUNIONE VISIBILE TRA DIO E L'UOMO


CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2005 (VIS). Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'udienza del mercoledì che si è svolta a Piazza San Pietro, al Salmo 131, "Le promesse di Dio al re Davide". " Il salmo - ha detto il Papa - si riferisce al trasporto dell'Arca dell'Alleanza, il segno più chiaro per Israele della sua elezione divina".

"Il nostro inno - ha proseguito - sembra supporre una dimensione liturgica: probabilmente veniva utilizzato durante lo svolgersi di una processione, con la presenza di sacerdoti e fedeli e il coinvolgimento di un coro".

Nel Salmo, il re Davide si impegna solennemente "a non entrare nel palazzo reale di Gerusalemme e a non andare tranquillo a riposare, se prima non avrà trovato una dimora per l'Arca del Signore". Ne deriva che - ha osservato il Santo Padre - "nel centro stesso della vita sociale ci deve essere una presenza che evoca il mistero di Dio trascendente - Dio e l' uomo camminano insieme nella storia, e il tempio ha il compito di segnalare in modo visibile questa comunione".

"Il Salmo termina con una celebrazione festosa che vede, da un lato, il popolo adorante, ossia l'assemblea liturgica e, dall'altro lato, il Signore che torna a rendersi presente e operante nel segno dell'arca collocata in Sion. L'anima della liturgia è in questo incrocio tra sacerdoti e fedeli, da una parte, e il Signore con la Sua potenza, dall'altra".

Il Papa ha sottolineato, infine, la supplica di aiuto per il sovrano nelle prove della vita e nella quale "è facile intuire una dimensione messianica".

" Il termine 'consacrato' - ha spiegato Benedetto XVI - traduce infatti il termine ebraico 'Messia': lo sguardo dell'orante corre così oltre le vicende del regno di Giuda e si proietta verso la grande attesa del 'Consacrato' perfetto, il Messia".
AG/SALMO 131/... VIS 20050914 (310)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2005 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto alla fine dell'udienza generale:

- S.E. Mons. Emil Paul Tscherrig, Nunzio Apostolico in Corea e in Mongolia.

- S.E. Mons. Mario Zenari, Nunzio Apostolico in Sri Lanka.

- S.E. Mons. Luigi Bonazzi, Nunzio Apostolico in Cuba.

- S.E. Mons. Giovanni Angelo Becciu, Nunzio Apostolico in Angola e in São Tomè e Príncipe.

- S.E. Mons. Anselmo Guido Pecorari, Nunzio Apostolico in Rwanda.
AP/.../... VIS 20050914 (80)

PAPA BENEDICE STATUA DI SAN JOSEMARIA ESCRIVA


CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2005 (VIS). Al termine dell'udienza generale di oggi, il Papa ha benedetto una statua di San Josemaría Escrivá, fondatore dell'Opus Dei, la quale è stata collocata all'esterno della Basilica di San Pietro.

La scultura in marmo, di poco più di cinque metri d'altezza, è stata collocata in una nicchia della facciata del transetto sinistro della Basilica, chiamato anche braccio di San Giuseppe, molto vicino all'entrata della Sacrestia. Le nicchie di questa zona della Basilica sono state destinate da Giovanni Paolo II ad accogliere le sculture di santi e fondatori del nostro tempo.

La statua di San Josemaría, opera dello scultore italiano Romano Cosci, si trova vicino ad altre statue delle stesse dimensioni, tra le quali quella di San Gregorio, l'Illuminatore, l'apostolo dell'Armenia; quella della santa carmelitana Teresa di Gesù delle Ande e quella di san Marcellino Champagnat, fondatore dei Fratelli Maristi.

Prima dell'arrivo del Santo Padre, il Prelato dell'Opus Dei, Mons. Javier Echevarría, il Cardinal Francesco Marchisano, Archiprete della Basilica Vaticana e lo scultore, Romano Cosci, hanno pronunciato ognuno un discorso, intervallati dai canti del coro della Cappella "Giulia", diretto da Mons. Pablo Colino.
AG/STATUA SAN JOSEMARIA/.. VIS 20050914 (200)

martedì 13 settembre 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Philip Tartaglia, finora Rettore del Pontificio Collegio Scozzese a Roma, Vescovo di Paisley (superficie: 580; cattolici: 79.400; sacerdoti: 71; religiosi: 49), Gran Bretagna. Il Vescovo eletto, nato a Glasgow nel 1951, ordinato sacerdote nel 1975.
NER/.../... VIS 20050913 (60)

IMPEGNARSI A FAVORE DELLA PACE E DEL DIALOGO


CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2005 (VIS). A nome del Santo Padre Benedetto XVI, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire un Messaggio ai partecipanti al XIX Incontro Internazionale uomini e religioni, promosso dalla Comunità di Sant'Egidio, sul tema: "Il coraggio di un umanesimo di pace".

Nel Messaggio, indirizzato al Cardinale Philippe Barbarin, Arcivescovo di Lione, città nella quale si celebra quest'anno l'incontro dall'11 al 13 settembre, il Cardinale Sodano scrive che il Papa "si unisce volentieri con la preghiera a tutte le persone riunite per riflettere e pregare per la pace e per l'amicizia fra i popoli".

"Egli chiede agli uomini del nostro tempo, e particolarmente ai giovani, di avere il coraggio di guardare con speranza all'avvenire del pianeta. La violenza, qualunque essa sia, non può essere una maniera di risolvere i conflitti. Essa ipoteca gravemente l'avvenire e non è rispettosa né delle persone né dei popoli".

"Possano gli uomini di oggi implorare da Dio il dono della sua pace, sostenendosi alla promessa di Cristo: "Vi lascio la pace, vi do la mia pace", affinché siano capaci di accoglierne tutte le esigenze e d'essere anche costruttori di pace!".
MESS/PACE:SANT'EGIDIO/BARBARIN VIS 20050913 (210)

lunedì 12 settembre 2005

ARCIVESCOVO LAJOLO: CHIESA FATTORE DI UNITÀ TRA LE NAZIONI


CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2005 (VIS). "Il ruolo della Chiesa e dei cristiani nel futuro dell'Europa" è stato il tema dell'intervento dell'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per le Relazioni con gli Stati, alla Conferenza internazionale della Pontificia Accademia di Teologia svoltasi a Cracovia (Polonia), nella giornata di venerdì scorso.

L'Arcivescovo ha sottolineando nel suo intervento che "l'attenzione dei Papi per l'Europa è stata sempre viva e propositiva", e ha ricordato tra le altre la figura di Pio XII, che appoggiò pubblicamente l'idea della formazione di una "Unione Europea". L'Arcivescovo ha continuato affermando che "Giovanni Paolo II ha svolto un ruolo storico nel far crollare, proprio a partire dalla Polonia, l'innaturale divisione dell'Europa imposta da un'ideologia materialista e da un potere antiumano".

Successivamente, l'Arcivescovo ha fatto riferimento alla presenza nell'Antico Continente "della Chiesa in quanto istituzione (...) e dei cristiani in quanto membri della Chiesa e cittadini dell'Europa (...). Una presenza come realtà umana, sociale, concretamente percepibile nella sua identità religiosa e non confondibile con nessuna altra realtà". "Sarebbe una falsificazione politica se l'Europa volesse ignorare tale realtà o prescindere da essa".

In relazione al contributo specifico che la Chiesa e i cristiani possono dare all'Europa, "la Chiesa - ha affermato l'Arcivescovo - "è 'columna et firmamentum veritatis' (...), una vera paladina della ragione umana, capace di raggiungere non solo verità matematiche o verità delle scienze fisiche naturali, ma le verità ultime sull'uomo: quelle che sole possono manifestare il senso decisivo della nostra condizione umana e consentono quindi i grandi orientamenti dello spirito".

La Chiesa, inoltre, è "communio caritatis"," comunione di tutte le chiese particolari con quella di Roma e tra di loro. Nella Chiesa si attua, come in nessun'altra realtà umana, l'unità del tutto nella diversità delle parti; in essa si rispecchia la varietà delle genti, delle loro lingue, dei loro costumi e delle loro tradizioni nell'unicità della fede e della morale. E' così che la Chiesa si fa spontaneamente fattore di unità tra le diverse nazioni".

"Date le coordinate fondamentali, di cui ho detto" - ha proseguito l'Arcivescovo Lajolo - " è facile indicare alcune istituzioni di diverso, ma sempre grande rilievo pubblico, per le quali la Chiesa ha dato, e non cesserà mai di dare, un suo contributo specifico: la famiglia, gli istituti educativi, le istituzioni assistenziali".

"Nella società pluralistica ed ideologicamente variegata di oggi è necessario che i cristiani sappiano anzitutto misurare e raccogliere le proprie forze, e poi unire le loro forze a quelle degli altri uomini di buona volontà, nella ricerca di una Europa che sia all'altezza dell'eredità spirituale che i nostri padri ci hanno lasciato, di una Europa quale sognata dai grandi spiriti del secolo XX".
.../CRISTIANI IN EUROPA/LAJOLO:CRACOVIA VIS 20050912 (460)

CARDINALE TOMKO AL CONGRESSO EUCARISTICO SLOVACCO


CITTA` DEL VATICANO, 10 SETT 2005 (VIS).- Oggi è stata resa pubblica la Lettera, in cui il Santo Padre Benedetto XVI nomina Suo Inviato Speciale, il Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni conclusive del Congresso Eucaristico Nazionale slovacco (Bratislava-Petrzlka, 18 settembre).

Accompagneranno il Cardinale Tomko, il Monsignor Hubertus Matheus Maria van Megen, Segretario della Nunziatura Apostolica in Slovacchia, ed i Sacerdoti Cyril Jancisin, Segretario della Conferenza Episcopale Slovacca e Tybor Hajdu dell'Arcidiocesi di Bratislava-Trnava.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/SLOVACCHIA VIS 20050912 (90)

IL PAPA RINGRAZIA 31° STORMO AERONAUTICA MILITARE


CITTA' DEL VATICANO, 10 SETT 2005 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi, per la prima volta, i componenti del 31º Stormo dell'Aeronautica Militare Italiana, che lo accompagnano nei Suoi viaggi in aereo entro i confini dell'Italia, e li ha ringraziati del loro servizio.

"Nell'adempimento del vostro lavoro" - ha affermato il Papa - "voi potete mettere a disposizione della Chiesa le vostre capacità e il bagaglio di competenze e di esperienze che avete acquisito, cooperando così, nella maniera a voi propria, con il Ministero del Successore di Pietro".

Il Santo Padre ha assicurato che l'incontro di oggi con i piloti e le loro famiglie è stato "uno stimolo a ricordare al Signore la famiglia di ciascuno di voi, perchè Egli illumini con la Sua grazia i momenti favorevoli e quelli difficili, arricchendo gli uni e gli altri di valore soprannaturale".
AC/.../AERONAUTICA MILITARE VIS 20050912 (150)

EUCARISTIA RENDE ATTUALE SACRIFICIO REDENZIONE CRISTO


CITTA` DEL VATICANO, 11 SETT 2005 (VIS).- Prima della recita dell'Angelus di questa mattina, con i fedeli convenuti nel Cortile Interno del Palazzo Apostolico di Castelgandolfo, il Papa ha parlato della festa dell''Esaltazione della Santa Croce, che si celebra il 14 settembre.

"Nell'Anno dedicato all'Eucaristia" - ha detto il Santo Padre-, "questa ricorrenza acquista un significato particolare: ci invita a meditare sul profondo e indissolubile legame che unisce la Celebrazione Eucaristica e il Mistero della Croce. Ogni Santa Messa, infatti, rende attuale il Sacrificio Redentore di Cristo".

"L'Eucaristia è dunque il memoriale dell'intero mistero pasquale: passione, morte, discesa agli inferi, risurrezione e ascensione al cielo, e la Croce è la manifestazione toccante dell'atto d'amore infinito con il quale il Figlio di Dio ha salvato l'uomo e il mondo dal peccato e dalla morte. Per questo il segno della Croce è il gesto fondamentale della preghiera del cristiano. Segnare se stessi con il segno della Croce è pronunciare un sì visibile e pubblico a Colui che è morto per noi e che è risorto, al Dio che nell'umiltá e debolezza del suo amore è l'Onnipotente, più forte di tutta la potenza e l'intelligenza del mondo".

Dopo aver messo in rilievo che l'Eucaristia "è mistero di morte e di gloria come la Croce", e che è "il passaggio attraverso cui Cristo è entrato nella sua gloria e ha riconciliato l'umanità intera, sconfiggendo ogni inimicizia", il Papa ha detto: "Per questo la liturgia ci invita a pregare con fiduciosa speranza: Mane nobiscum Domine! Resta con noi, Signore, che con la tua santa Croce hai redento il mondo!"

"Maria, presente sul Calvario presso la Croce, è ugualmente presente, con la Chiesa e come Madre della Chiesa, in ciascuna delle nostre Celebrazioni eucaristiche. Per questo, nessuno meglio di Lei può insegnarci a comprendere e vivere con fede e amore la Santa Messa, unendoci al sacrificio redentore di Cristo. Quando riceviamo la Santa Comunione, anche noi, come Maria e a Lei uniti, ci stringiamo al Legno, che Gesù col suo amore ha trasformato in strumento di salvezza, e pronunciamo il nostro Amen, il nostro sì all'Amore crocifisso e risorto".
ANG/CROCE:EUCARISTIA/... VIS 20050912 (370)

SOLIDARIETÀ DEL PAPA VITTIME URAGANO KATRINA


CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2005 (VIS). Un Comunicato del Pontificio Consiglio "Cor Unum", rende noto che il Santo Padre Benedetto XVI ha incaricato l'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Dicastero, di recare testimonianza della Sua solidarietà, ed il Suo aiuto concreto alle popolazioni colpite dall'uragano Katrina, recentemente abbattutosi nel Sud degli Stati Uniti d'America, in particolare nella zona di New Orleans.

L'Arcivescovo Cordes si recherà sabato prossimo in Louisiana dove incontrerà il Vescovo di Baton Rouge, Roberth Muench ed il Reverendo Larry Snyder, Presidente della "Catholic Charities" degli Stati Uniti d'America.

"Nella Cattedrale di Baton Rouge, durante la Celebrazione Eucaristica di domenica 11, saranno ricordate le vittime della catastrofe naturale, assieme a tutte le vittime della violenza nel 4° anniversario dell'11 settembre 2001. (...) Nel pomeriggio la Delegazione della Santa Sede - di cui fa parte il Cardinale Theodore Edgar McCarrick, Arcivescovo di Washington, incontrerà i Vescovi della regione, Alfred Hughes e Vescovo Thomas Rodi, ed il Governatore della Louisiana. Successivamente la Delegazione visiterà gli sfollati del delta del Mississipi rifugiati a Baton Rouge e parlerà anche con le numerose persone impegnate nell'opera di soccorso".

Lunedì 12, dopo l'incontro con altre Autorità locali, è prevista una Conferenza Stampa e nel pomeriggio una visita a Biloxi nel Mississipi".

Martedì 13 settembre, il Presidente di "Cor Unum" si recherà a Washington DC per incontrare le Autorità Federali. Il rientro in Vaticano è fissato per il 14 settembre.

Questa missione dell'Inviato del Papa, oltre a portare un segno della vicinanza spirituale e materiale del Santo Padre Benedetto XVI, intende anche incoraggiare le istituzioni cattoliche che si stanno adoperando nella fase di emergenza, per contribuire a preparare e ad avvicinare il momento della ricostruzione".
CON-CU/HURACAN KATRINA/CORDES VIS 20050912 (290)

RISOLVERE PROBLEMA POVERTÀ, MALATTIE E FAME


CITTÀ DEL VATICANO, 11 SETT 2005 (VIS).- Dopo la recita dell'Angelus nella Residenza Estiva di Castelgandolfo, il Santo Padre Benededtto XVI ha ricordato la riunione dei Capi di Stato e di Governo che inizia mercoledì prossimo a New York, e ha rievocato oggi, 11 settembre, le vittime del terrorismo nel mondo.

Il Santo Padre ha affermato che il 14 settembre prossimo si inaugura a New York, presso la Sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, "un Vertice di Capi di Stato e di Governo che tratterà importanti temi relativi alla pace mondiale, al rispetto dei diritti umani, alla promozione ed allo sviluppo e rafforzamento dell'Organizzazione delle Nazioni Unite".

Dopo aver segnalato che il Cardinale Segretario di Stato, Angelo Sodano, sarà Suo Rappresentante al Vertice di new York, il Santo Padre ha affermato: "Formulo fervidi voti perchè i governanti ivi riuniti trovino soluzioni idonee a realizzare i grandi obiettivi prefissi, in spirito di concordia e generosa solidarietà. Auspico il particolare successo nella messa in opera di efficaci misure concrete per rispondere ai più urgenti problemi posti dall'estrema povertà, dalle malattie e dalla fame, che affliggono tanti popoli".

Prima di terminare, Benedetto XVI si è rivolto ai pellegrini di lingua inglese, dicendo: "Oggi, 11 settembre, ricordiamo le vittime della violenza terrorista nel mondo. Che Dio ispiri gli uomini e le donne di buona volontà di tutti i luoghi della terra affinchè rinuncino all'odio e costruiscano un mondo di giustizia, di solidarietà e di pace".
ANG/VERTICE ONU:TERRORISMO/SODANO VIS 20050912 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Ha elevato l'Esarcato Apostolico per i fedeli di rito armeno residenti negli Stati Uniti e in Canada al rango di Eparchia con il nome di "Our Lady of Nareg in New York for Armenian Catholics", con la medesima configurazione territoriale dell'attuale Esarcato"

- Ha nominato il Vescovo Manuel Batakain, finora Esarca Apostolico per i fedeli di rito armeno residenti negli Stati Uniti d'America e in Canada, primo Vescovo dell'Eparchia "Our Lady of Nareg in New York for Armenian Catholics", (cattolici: 36.000; sacerdoti: 14; religiosi: 20).

Sabato 10 settembre, è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del 1° Congresso Eucaristico Internazionale Universitario, che si svolgerà a Murcia (Spagna), dal 9 al 13 novembre prossimo.

- Per un quinquennio, Consultori della Commissione per i rapporti religiosi con i Musulmani presso il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso: il Reverendo Andrea Pacini (Italia); il Reverendo José Luis Sánchez Nogales (Spagna), il Reverendo Padre Daniel A. Madigan, S.I. (Australia), la Reverenda Sr. Gerardette Philips, R.S.C.J. (India), la Dott.ssa Sandra Keating (Stati Uniti d'America), e il Prof. Lamin Sanneh (Stati Uniti d'America).
ECE:NER:NA/.../... VIS 20050912 (170)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo:

- Le Loro Maestà il Re Abdullah II di Giordania e la Regina Rania, e Seguito.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Messico, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Miguel Patiño Velazquez, M.S.F., di Apatzingán.

- Il Vescovo José Luis Castro Medellín, M.S.F., di Tacambaro.

- Il Vescovo Carlos Suárezá Cazares, di Zamora.

- L'Arcivescovo Luis Morales Reyes, di San Luis Potosí, con l'Arcivescovo emerito Arcivescovo Arturo Antonio Szymankírez.

Sabato 10 settembre, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate sei Presuli della Conferenza dell'Episcopato Messicano in Visita "ad Limina":

- Il Vescovo Ricardo Watty Urquidi, M.Sp.S., di Nuevo Laredo.

- Il Vescovo Alonso Gerardo Garza Treviño, de Piedras Negras.

- Il Vescovo José Raúl Vera López, O.P., de Saltillo.

- Il Vescovo José Luis Dibildox Martínez, de Tampico.

- L'Arcivescovo Alberto Suárez Inda, di Morelia, con il Vescovo Ausiliare Francisco Moreno Barrón.
AP:AL/.../... VIS 20050912 (170)

venerdì 9 settembre 2005

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:
- S E. il Signor Svetozar Marovi, Presidente di Serbia e Montenegro, con la Consorte e Seguito.

- Sette presuli della Conferenza Episcopale del Messico, in visita "ad Limina":

- L'Arcivescovo Francisco Robles Ortega, di Monterry con gli Ausiliari, Vescovo Gustavo Rodríguez Vega e Vescovo Alfonso Cortés Contreras.

- Vescovo Roberto Octavio Balmori Cinta, di Ciudad Valles.

- Vescovo Antonio González Sánchez, di Ciudad Victoria.

- Vescovo Ramón Calderón Batres, di Linares.

- Vescovo Faustino Armedáriz Jiménez, di Matamoros.
AP:AL/.../... VIS 20050909 (100)
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