CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina è stato resto pubblico un Comunicato della Conferenza dei Vescovi Cattolici dello Sri Lanka nel quale i Presuli esprimono "le loro sincere condoglianze" a tutte le persone colpite dal maremoto che ha colpito il Sud-Est asiatico il 26 dicembre scorso.
I Vescovi assicurano preghiere "a tutti coloro che hanno subito la perdita dei loro cari - genitori e figli - ai feriti e a tutti i senzatetto. Troviamo tuttavia consolazione" - scrivono i Vescovi - "nelle Sacre Scritture (Salmo 145-146), perché non siamo abbandonati a noi stessi e le vicissitudini dei nostri giorni non sono dominate dal caos o dal fato, e così lanciamo un appello alle nostre popolazioni affinché si facciano coraggio ed affrontino l'attuale situazione senza perdersi d'animo. Chiediamo a tutti ed in particolare ai cattolici di soccorrere tutte le persone colpite indipendentemente dalla differenze etniche o di religione".
Con il presente Comunicato, che porta la data del 27 dicembre, il Vescovo Joseph Vianney Fernando, Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici dello Sri Lanka ed il Vescovo Marius Peiris, Segretario Generale, invitano "tutti coloro che si trovano nelle aree colpite, alla calma ed al rispetto della legalità e che resistano alla tentazione dello sciacallaggio e non approfittino delle disgrazie altrui". Invitano altresì "tutti coloro che sono rimasti incolumi ad offrire aiuti materiali e finanziari ed assistenza psicologica alle vittime" e le Associazioni Cattoliche "a pregare per chiedere al Signore di dare alle nostre popolazioni coraggio e determinazione per superare questa calamità".
"Il grave momento presente" - conclude il Comunicato - "esige unità per assistere in tutti i modi possibili, tutti coloro che sono rimasti colpiti da questa terribile catastrofe naturale".
.../MAREMOTO SUD-EST ASIA/VESCOVI SRI LANKA VIS 20041230 (280)
CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Padre Peter-Hans Kolvenbach, Preposito Generale della Compagnia di Gesù.
AP/.../... VIS 20041230 (30)
CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Freddy Jesús Fuenmayor Suárez, finora Vescovo di Cabimas (Venezuela), Vescovo di Los Teques (superficie: 2.295; popolazione: 1.261.000; cattolici: 1.061.000; sacerdoti: 61; religiosi: 245; diaconi permanenti: 15), Venezuela. Il Vescovo Fuenmayor Suárez succede al Vescovo Ramón Ovidio Pérez Morales, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/.../FUENMAYOR SUÁREZ:PÉREZ MORALES VIS 20041230 (90)
CITTA' DEL VATICANO, 29 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha dedicato l'ultima Udienza Generale di quest'anno, tenutasi nell'Aula Paolo VI, al tema: "La nascita di Gesù contemplata nel Presepe".
Giovanni Paolo II ha detto ai 6.500 pellegrini presenti che: "Nella Notte Santa Iddio ha rivolto all'umanità di ogni tempo e di ogni luogo la sua definitiva Parola di salvezza. (...) La liturgia di questo periodo è tutta una meditazione ed un approfondimento del mistero dell'Incarnazione".
"Continuiamo a sostare davanti al Presepe! In questa tradizionale rappresentazione della Natività 'l'eterno ed onnipotente Creatore' ci parla per mezzo del Figlio, Signore dell'universo che si è fatto bambino per incontrare l'uomo. La Vergine Maria è la prima ad accoglierlo e a presentarlo al mondo. Accanto a Lei c'è Giuseppe, chiamato ad essere, come Padre, il custode del Redentore".
"Completano la scena gli angeli" - ha proseguito il Pontefice - "che proclamano festanti la 'gloria di Dio' e annunciano la 'pace agli uomini', ed i pastori, rappresentanti della gente umile e povera della terra. Si aggiungeranno tra qualche giorno i Magi, venuti da lontano per adorare il Re dell'universo".
"La liturgia del tempo natalizio ci invita ad accorrere festosi alla grotta di Betlemme per incontrare Gesù Cristo, nostro Salvatore: 'Venite, fedeli! Venite, adoriamo il Signore Gesù!'. A Lui apriamo le porte del cuore, perché ci accompagni ora e lungo tutto l'anno che tra poco inizierà".
Nei suoi 26 anni di Pontificato, Giovanni Paolo II ha incontrato più di diciassette milioni e mezzo di fedeli in 1.160 Udienze Generali. Nel corso del 2004, più di 2 milioni e 200mila fedeli e pellegrini hanno partecipato ad incontri pubblici con il Santo Padre.
AG/NATALE/... VIS 20041229 (290)
CITTA' DEL VATICANO, 29 DIC. 2004 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato le vittime del terremoto che ha devastato il Sud-Est dell'Asia nella notte del 26 dicembre ed ha invitato tutti alla solidarietà verso le popolazioni colpite dal cataclisma.
"Le notizie che continuano a giungere dall'Asia" - ha detto il Papa - "mostrano sempre più la vastità dell'immane catastrofe, che ha colpito in particolare l'India, l'Indonesia, lo Sri Lanka e la Thailandia".
"La comunità internazionale e molte organizzazioni umanitarie si sono rapidamente mobilitate per i soccorsi. Così stanno facendo anche numerose istituzioni caritative della Chiesa. Nel clima natalizio di questi giorni invito tutti i credenti e gli uomini di buona volontà a contribuire generosamente a questa grande opera di solidarietà verso popolazioni già duramente provate ed esposte ora al rischio di epidemie. Io resto loro molto vicino con l'affetto e la preghiera, specialmente a quanti sono feriti e senzatetto, mentre affido alla misericordia divina le innumerevoli persone che hanno perso la vita".
AG/TERREMOTO ASIA/... VIS 20041229 (180)
CITTA' DEL VATICANO, 29 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Vescovo José Horacio Gomez, finora Ausiliare di Denver (Stati Uniti d'America), Arcivescovo Metropolita dell'Arcidiocesi di San Antonio (superficie: 60.013; popolazione: 1.959.950; cattolici: 644.357; sacerdoti: 351; religiosi: 1.090; diaconi permanenti: 312), Stati Uniti d'America. L'Arcivescovo eletto, nato a Monterrey (Messico) nel 1951, ordinato sacerdote della Prelatura dell'Opus Dei nel 1978, ed ordinato Vescovo nel 2001, succede all'Arcivescovo Patrick F. Flores, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha eretto la nuova Provincia Ecclesiastica di Galveston-Houston (Stati Uniti d'America), elevando tale sede ad Arcidiocesi Metropolitana ed assegnandole come suffraganee le Diocesi di Austin, Beaumont, Brownsville, Corpus Christi, Tyler e Victoria in Texas, finora appartenenti alla Provincia Ecclesiastica di San Antonio.
- Ha nominato il Vescovo Joseph Anthony Fiorenza, primo Arcivescovo Metropolita di Galveston-Houston (superficie: 23.257; popolazione: 4.704.532; cattolici: 1.006.425; sacerdoti: 438; religiosi: 726; diaconi permanenti: 250), Stati Uniti d'America. L'Arcivescovo eletto è stato finora Vescovo della medesima sede.
- Ha conferito la dignità arcivescovile al Vescovo Daniel Nicholas Dinardo, Coadiutore di Galveston-Houston (Stati Uniti d'America).
- Ha nominato il Vescovo Jerome E. Listecki, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Chicago (Stati Uniti d'America), Vescovo di La Crosse (superficie: 39.037; popolazione; 848.455; cattolici: 203.341; sacerdoti: 212; religiosi: 508; diaconi permanenti: 25), Stati Uniti d'America.
- Ha nominato il Vescovo Robert James Carlson, finora Vescovo di Sioux Falls (Stati Uniti d'America), Vescovo di Saginaw (superficie: 18.006; popolazione: 724.142; cattolici: 139.824; sacerdoti: 114; religiosi: 138; diaconi permanenti: 14), Stati Uniti d'America.
- Ha eretto la Diocesi Castanhal (Brasile), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Belém do Pará e dalla Diocesi di Bragança do Pará, rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Belém do Pará.
- Ha nominato il Vescovo Carlos Verzeletti, finora Ausiliare di Belém do Pará (Brasile), primo Vescovo della Diocesi di Castanhal (superficie: 14.338; popolazione: 688.306; cattolici: 405.000; sacerdoti: 40; religiosi: 136), Brasile.
- Ha nominato il Vescovo Pedro José Conti, finora Vescovo di Santíssima Conceição do Araguaia (Brasile), Vescovo di Macapá (superficie: 148.000; popolazione: 339.000; cattolici: 279.000; sacerdoti: 33; religiosi: 62; diaconi permanenti: 13), Brasile.
NER:RE:ECE/.../... VIS 20041229 (360)
CITTA' DEL VATICANO, 25 DIC. 2004 (VIS). A mezzanotte, nella Patriarcale Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha celebrato la Santa Messa della Notte per la Solennità del Natale del Signore 2004. Trenta Cardinali hanno concelebrato con il Papa. Durante il canto del "Gloria in excelsis Deo", bambini provenienti da Perù, Guatemala, Polonia, Italia, Corea, Australia e Repubblica Democratica del Congo, hanno presentato un omaggio floreale all'immagine di Gesù Bambino.
Nell'omelia, Giovanni Paolo II ha parlato del vincolo esistente fra la nascita di Gesù e l'Eucaristia, nell'Anno dell'Eucaristia.
"Nel Figlio della Vergine" - ha detto il Papa - "'avvolto in fasce' e deposto 'in una mangiatoia' (Lc 2,12), riconosciamo e adoriamo 'il Pane disceso dal cielo' (Gv 6,41.51), il Redentore venuto sulla terra per dare la vita al mondo".
Ricordando che Betlemme, nella lingua ebraica, significa "casa del pane", il Papa ha detto che in questa città "è nato Colui che, nel segno del pane spezzato, avrebbe lasciato il memoriale della sua Pasqua. L'adorazione del Bambino Gesù diventa, in questa Notte Santa, adorazione eucaristica".
"Adoriamo Te, Signore" - ha proseguito il Pontefice - "realmente presente nel Sacramento dell'altare, Pane vivo che dai vita all'uomo. Ti riconosciamo come nostro unico Dio, fragile Bambino che stai inerme nel presepe! 'Nella pienezza dei tempi, ti sei fatto uomo tra gli uomini per unire la fine al principio, cioè l'uomo a Dio'".
"Sei nato in questa Notte, nostro divin Redentore, e per noi, viandanti sui sentieri del tempo, ti sei fatto cibo di vita eterna. Ricordati di noi, eterno Figlio di Dio, che nel grembo verginale di Maria Ti sei incarnato! L'intera umanità, segnata da tante prove e difficoltà, ha bisogno di Te" - Infine il Santo Padre ha concluso l'omelia con questa invocazione: "Resta con noi. Pane vivo disceso dal Cielo per la nostra salvezza! Resta con noi per sempre. Amen!".
Durante la preghiera dei fedeli si è pregato per i governanti delle nazioni e i responsabili degli organismi internazionali affinché nulla lascino d'intentato per stabilire la pace e per vincere il male con il bene. Si è pregato ancora affinché la Terra Santa "conosca tempi di prosperità e di pacifica convivenza, nel rispetto reciproco dei suoi abitanti; sia terra sicura e ospitale per pellegrini e ricercatori della verità". Infine si è pregato per il rispetto della vita umana, per i bambini di strada, per gli ammalati e gli ultimi nella società.
HML/MESSA DI MEZZANOTTE/... VIS 20041228 (420)
CITTA' DEL VATICANO, 25 DIC. 2004 (VIS). Nel tradizionale messaggio natalizio che il Papa ha letto dal Sagrato della Basilica Vaticana, Giovanni Paolo II ha lanciato un appello per la cessazione delle violenze e l'incoraggiamento del dialogo e della riconciliazione.
"Davanti al presepe in cui il Bambino di Betlemme giace inerme" - ha detto il Papa - "cessino le tante forme di dilagante violenza, causa di inenarrabili sofferenze, si spengano i numerosi focolai di tensione, che rischiano di degenerare in conflitti aperti; si rafforzi la volontà di cercare soluzioni pacifiche, rispettose delle legittime aspirazioni di uomini e popoli".
"Bambino di Betlemme, Profeta di pace" - ha proseguito il Pontefice - "incoraggia i tentativi di dialogo e di riconciliazione, sostieni gli sforzi di pace che timidi, ma carichi di speranza, sono attualmente in atto per un presente e un futuro più sereno di tanti nostri fratelli e sorelle nel mondo".
Pensando al Continente africano, il Papa ha ricordato "la tragedia del Darfur in Sudan, la Costa d'Avorio e la Regione dei Grandi Laghi" e successivamente ha detto: "Con viva apprensione seguo le vicende dell'Iraq. E come non volgere uno sguardo di partecipe ansia, ma anche di inestinguibile fiducia, alla Terra di cui Tu sei Figlio?".
"Dappertutto c'è bisogno di pace!" - ha esclamato il Pontefice - "Tu, che sei il Principe della pace vera, aiutaci a capire che l'unica via per costruirla è fuggire il male con orrore e perseguire sempre e con coraggio il bene. Uomini di buona volontà di ogni popolo della terra, venite con fiducia al presepe del Salvatore! 'Non toglie i regni umani chi dà il Regno dei cieli'" - ha detto il Papa riferendosi all'Inno dei Vespri dell'Epifania - "Accorrete ad incontrare Colui che viene per insegnarci la via della verità, della pace e dell'amore".
Al termine della lettura del Messaggio natalizio, il Papa - compiendo un nobile sforzo - ha presentato ai fedeli presenti in Piazza San Pietro e a quanti lo ascoltavano alla radio e alla televisione, gli auguri di Natale in 62 lingue e successivamente ha impartito la Benedizione "Urbi et Orbi".
MESS/URBI ET ORBI/... VIS 20041228 (360)
CITTA' DEL VATICANO, 26 DIC. 2004 (VIS). La Santa Famiglia, festa di oggi, è stato il tema centrale delle riflessioni del Santo Padre Giovanni Paolo II prima di recitare l'Angelus con le migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.
"Il Figlio di Dio" - ha spiegato il Pontefice - "si prepara a compiere la sua missione redentrice, vivendo in modo laborioso e nascosto nella santa casa di Nazaret. In tal modo Egli, unito ad ogni uomo per l'incarnazione, ha santificato la famiglia umana".
"La Santa Famiglia, che ha dovuto superare non poche prove dolorose, vegli su tutte le famiglie del mondo, specialmente su quelle che versano in condizioni difficili. Aiuti, altresì, gli uomini di cultura e i responsabili politici perché difendano l'istituto familiare fondato sul matrimonio e lo sostengano nell'affrontare le gravi sfide del tempo presente".
"In questo 'Anno dell'Eucaristia'" - ha concluso il Santo Padre - "la famiglia cristiana ritrovi la luce e la forza per camminare unita e crescere come 'chiesa domestica' soprattutto nell'assidua partecipazione alla celebrazione eucaristica domenicale. Maria, Regina della Famiglia, prega per noi!".
ANG/SANTA FAMIGLIA/... VIS 20041228 (190)
CITTA' DEL VATICANO, 26 DIC. 2004 (VIS). Dopo la recita dell'Angelus, Giovanni Paolo II ha lanciato un appello in favore delle popolazioni del Sud-Est asiatico devastato dal terremoto verificatosi nella notte fra il 25 e il 26 dicembre.
"La festa del Natale" - ha detto il Santo Padre - "è stata rattristata dalle notizie che giungono dal Sud-Est dell'Asia per il forte terremoto che ha colpito l'Indonesia con conseguenze in altri Paesi, come lo Sri Lanka, l'India, il Bangladesh, il Myanmar, la Thailandia, la Malesia e le Maldive".
"Preghiamo per le vittime di questa immane tragedia ed assicuriamo la nostra solidarietà per quanti soffrono, mentre auspichiamo che la comunità internazionale si adoperi per portare sollievo alle popolazioni colpite".
ANG/TERREMOTO SUDEST ASIATICO/... VIS 20041228 (130)
CITTA' DEL VATICANO, 28 DIC. 2004 (VIS). Nel primo pomeriggio di oggi è stato reso pubblico un Comunicato del Pontificio Consiglio "Cor Unum" che annuncia che il Santo Padre: "ha disposto l'invio di un Suo primo aiuto alle popolazioni dei paesi colpiti dal terremoto e dal maremoto che hanno violentemente sconvolto il Sud-Est Asiatico raggiungendo anche alcuni Paesi dell'Africa".
"Per incarico di Sua Santità, il Pontificio Consiglio Cor Unum, tramite le rispettive Rappresentanze Pontificie, ha inviato soccorsi d'urgenza in Sri Lanka, in India, in Thailandia, in Indonesia ed in Somalia".
"Nella Chiesa, come per altro ovunque nel mondo, si è levato unanime un coro di solidarietà fraterna con risposte concrete agli appelli delle popolazioni colpite: la Conferenza Episcopale Italiana ha stanziato 3.000.000 di Euro, la rete Caritas ha già raccolto la somma di oltre due milioni di dollari americani. Alcune Caritas (Austria, Paesi Bassi, Stati Uniti) hanno già inviato esperti sul posto al fine di sostenere l'opera della varie Caritas Nazionali. Anche il "Jesuit Refugee Services" appoggia l'azione delle Chiese locali".
"Cor Unum, che nel nome del Papa segue da vicino l'evolvere degli eventi e l'opera delle diverse organizzazioni ecclesiali, fa appello ai fedeli affinché, singolarmente e comunitariamente, sostengano con generosità l'impegno delle rispettive Chiese locali e delle loro Organizzazioni caritative affinché si possa presto avviare il programma di riabilitazione delle popolazioni tanto duramente toccate dalla devastante calamità".
"Quanti vogliono affidare al Santo Padre il loro gesto d'amore per gli sventurati fratelli asiatici, possono farlo tramite versamento su conto corrente postale n. 603035 intestato a Pontificio Consiglio Cor Unum - 00120 Città del Vaticano indicando la motivazione "emergenza Asia".
.../AIUTI UMANITARI/COR UNUM VIS 20041228 (280)
CITTA' DEL VATICANO, 23 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Sua Beatitudine Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.
- Il Signor Hansrudolf Hoffmann, Ambasciatore della Svizzera in visita di congedo.
AP/.../... VIS 20041223 (50)
CITTA' DEL VATICANO, 23 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Monsignore Mario Ceccobelli, finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve (Italia), Vescovo di Gubbio (superficie: 900; popolazione: 48.000; cattolici: 47.200; sacerdoti: 51; religiosi: 107; diaconi permanenti: 7), Italia. Il Vescovo eletto, nato a Marsciano (Perugia), nel 1941 ed ordinato sacerdote nel 1966, succede al Vescovo Pietro Bottaccioli, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni della XIII Giornata Mondiale del Malato, che avranno luogo a Yaoundé (Camerun), nei giorni dal 9 all'11 febbraio 2005.
NER:RE:NA/.../CECCOBELLI:BOTTACCIOLI:LOZANO VIS 20041223 (130)
CITTA' DEL VATICANO, 22 DIC. 2004 (VIS). La catechesi per l'Udienza Generale di oggi che il Santo Padre ha tenuto nell'Aula Paolo VI, è stata dedicata al Mistero del Natale.
Giovanni Paolo II ha affermato: "In questo tempo di immediata preparazione alle Feste Natalizie, la liturgia ci ripropone spesso l'invocazione 'Vieni, Signore Gesù'".
"A Natale" - ha proseguito il Pontefice - "contempleremo il grande mistero di Dio, che si fa uomo nel seno della Vergine Maria. Egli nasce a Betlemme per condividere la nostra fragile condizione umana! Viene tra noi e porta la salvezza al mondo intero. La sua missione sarà radunare gli uomini e i popoli nell'unica famiglia dei figli di Dio. Possiamo dire che nel Mistero del Natale ci è dato di contemplare un 'salto di qualità' nella storia della salvezza".
Il Papa ha ribadito inoltre che: "All'uomo, che con il peccato si era allontanato dal Creatore, viene ora offerto in Cristo il dono di una nuova e più piena comunione con Lui. Si riaccende così nel suo cuore la speranza, mentre si riaprono per l'umanità le porte del paradiso".
Il Santo Padre ha terminato la catechesi auspicando che: "La celebrazione del Natale ormai alle porte costituisca per tutti un'occasione propizia per vivere in profondità il valore e il significato del grande evento della nascita di Gesù".
AG/NATALE/... VIS 20041222 (230)
CITTA' DEL VATICANO, 22 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Sebastião Bandeira Coêlho, finora Rettore del Seminario Maggiore della Diocesi di Balsas (Brasile), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Manaus (superficie: 64.079; popolazione: 1.405.835; cattolici: 1.200.000; sacerdoti: 122; religiosi: 266), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Riaçao (Brasile) nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984.
NEA/.../COÊLHO VIS 20041222 (70)
CITTA' DEL VATICANO, 21 DIC. 2004 (VIS). Alle 11:00 di questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha accolto i Membri del Collegio Cardinalizio, gli Arcivescovi, Vescovi ed i Capi Ufficio della Curia Romana per l'annuale scambio di auguri di Natale. Dopo un discorso del Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, il Papa si è, a sua volta, rivolto ai presenti.
Ringraziando i collaboratori della Curia per la "presenza e per l'affetto di cui circondate la mia persona", il Santo Padre ha affermato: "Il passare degli anni fa sentire in modo sempre più vivo il bisogno dell'aiuto di Dio e dell'aiuto degli uomini. Grazie per la costante 'sintonia' con cui operate insieme con me al servizio della Chiesa universale".
"Il divino Bambino" - ha proseguito il Pontefice - "che adoreremo nel presepe è l'Emmanuele, il Dio con noi realmente presente nel sacramento dell'Altare. (...) Si resta senza parole dinanzi a così grande dono e mistero! (...) Dal Figlio di Dio fatto uomo, 'Lumen gentium', la Chiesa ha ricevuto l'alta missione di essere 'il segno e lo strumento dell'intima comunione con Dio e dell'unità di tutto il genere umano'. Cari Fratelli, prendiamo sempre più consapevolezza che la comunione con Dio e l'unità fra tutti gli uomini, a partire dai credenti, è nostro impegno prioritario".
"La celebrazione dell'Anno dell'Eucaristia mira, tra l'altro, a rendere ancor più viva questa sete di unità, additandone l'unica e inesauribile sorgente: Cristo stesso".
Giovanni Paolo II ha reso grazie a Dio "perché lo sforzo ecumenico a vari livelli va intensificandosi, grazie a costanti contatti, incontri ed iniziative", quali "la visita della Delegazione Ecumenica della Finlandia e soprattutto quelle del Patriarca Ecumenico Bartolomeo I", il giugno scorso, "e, poco meno di un mese fa, per la consegna del dono delle reliquie dei Santi Gregorio di Nazianzo e Giovanni Crisostomo". In merito il Papa ha auspicato di cuore che: "anche il ritorno dell'icona della Madre di Dio di Kazan in Russia contribuisca ad accelerare l'unità di tutti i discepoli di Cristo".
"Unità della Chiesa ed unità del genere umano! Mi capita di leggere questa aspirazione all'unità sui volti di pellegrini di ogni età. L'ho colta in particolare nel raduno della gioventù della Svizzera a Berna e in quello dell'Azione Cattolica Italiana a Loreto".
"Grande è la responsabilità dei credenti" - ha ribadito il Santo Padre - "specialmente nei confronti delle nuove generazioni, alle quali va trasmesso inalterato il patrimonio cristiano. Per questo in più occasioni (...), non ho mancato di incoraggiare i cattolici europei a restare fedeli a Cristo. È infatti nel cuore che si alimentano quelle radici cristiane dell'Europa dalle quali in non piccola parte dipende il futuro solidale e giusto del Continente e del mondo intero".
Il Papa ha concluso il suo discorso alla Curia Romana riferendosi al tema del Messaggio per la prossima Giornata Mondiale della Pace, il 1° gennaio prossimo, e affermando: "occorre non lasciarsi mai vincere dal male, ma vincere con il bene il male".
AC/AUGURI NATALE:CURIA/... VIS 20041221 (500)
CITTA' DEL VATICANO, 21 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Reverendo Maurice Gardès, Arcivescovo di Auch (superficie: 6.261; popolazione: 172.335; cattolici: 152.500; sacerdoti: 107; religiosi: 187; diaconi permanenti: 7), Francia. L'Arcivescovo eletto è nato nel dipartimento del Rodano, arcidiocesi di Lyon (Francia) nel 1945 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Finora Vicario Episcopale, succede all'Arcivescovo Maurice Fréchard, C.S.Sp., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Vescovo Manuel da Rocha Felício, finora Ausiliare di Lisboa (Portogallo), Vescovo Coadiutore di Guarda (superficie: 6.758; popolazione: 265.000; cattolici: 250.000; sacerdoti: 186; religiosi: 165), Portogallo.
- Ha nominato il Monsignore António Francisco dos Santos, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Braga (superficie: 2.832; popolazione: 964.304; cattolici: 944.304; sacerdoti: 583; religiosi: 944; diaconi permanenti: 7), Portogallo. Il Vescovo eletto, nato a Tendasi (Portogallo) nel 1948, ordinato sacerdote nel 1972, è stato finora Pro-Vicario Generale della Diocesi di Lamego (Portogallo).
NER:RE:NEC:NEA/.../ VIS 20041221 (180)
CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Delegati del Forum delle Associazioni Familiari, riuniti per la "Conferenza di Programma", e ha avuto parole di apprezzamento per l'attività decennale svolta a favore delle famiglie, e per il fatto di "essere voce di chi non ha voce e di essere portavoce dei diritti della famiglia".
"La famiglia non è solo il cuore della vita cristiana" - ha detto il Papa - "essa è anche il fondamento della vita sociale e civile, e per questo costituisce un capitolo centrale nell'insegnamento sociale cristiano". Giovanni Paolo II ha sottolineato che: "Occorre approfondire (...) la valenza sociale, originaria e irrinunciabile di quell'unione tra l'uomo e la donna che si attua nel matrimonio e che dà origine alla comunità familiare. Chi distrugge questo tessuto fondamentale dell'umana convivenza causa una ferita profonda alla società e provoca danni spesso irreparabili".
Facendo riferimento agli attacchi al matrimonio e alla famiglia, il Santo Padre ha rilevato che essi "si fanno ogni giorno più forti e radicali sia sul versante ideologico che sul fronte normativo" ed ha affermato: "Il tentativo di ridurre la famiglia ad esperienza affettiva privata, socialmente irrilevante; di confondere i diritti individuali con quelli propri del nucleo familiare costituito sul vincolo del matrimonio; di equiparare le convivenze alle unioni matrimoniali; di accettare, e in alcuni casi favorire, la soppressione di vite umane innocenti con l'aborto volontario; di snaturare i processi naturali della generazione dei figli introducendo forme artificiali di procreazione, sono solo alcuni degli ambiti in cui è evidente il sovvertimento in atto nella società".
"Nessun progresso civile può derivare dalla svalutazione sociale del matrimonio e dalla perdita di rispetto per la dignità inviolabile della vita umana" - ha ribadito il Pontefice. "Ciò che viene presentato come progresso di civiltà o conquista scientifica, in molti casi è di fatto una sconfitta per la dignità umana e per la società. (...) La verità dell'uomo (...) non può essere sacrificata al dominio delle tecnologie e alla prevaricazione dei desideri sui diritti autentici".
A conclusione del suo discorso, il Santo Padre ha esortato le Associazioni Cattoliche "assieme a tutti gli uomini di buona volontà che credono nei valori della famiglia e della vita" a non cedere "alle pressioni di una cultura che minaccia i fondamenti stessi del rispetto della vita e della promozione della famiglia".
AC/FORUM ASSOCIAZIONI FAMILIARI/... VIS 20041220 (400)
CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere il Signor Ferenc Gyurcsany, Primo Ministro della Repubblica di Ungheria, ha ricordato l'ingresso quest'anno del Paese nell'Unione Europea ed ha affermato di aver fiducia "che il Paese darà al futuro del Continente il suo specifico contributo con il ricco patrimonio di valori culturali e spirituali, che, dall'epoca di Santo Stefano, ha formato l'anima del popolo ungherese".
"Al riguardo" - ha proseguito il Pontefice - "penso in particolare ai giovani della Nazione, e all'importanza della loro formazione ai valori morali e civili. Questa è un'area di particolare preoccupazione per la Chiesa che cerca di contribuire al bene comune compiendo la sua missione educativa e religiosa. Apprezzo quindi grandemente gli accordi giuridici stabiliti fra l'Ungheria e la Santa Sede negli ultimi anni, in particolare l''Accordo sul Finanziamento delle Attività del Servizio Pubblico ed altre Attività Religiose intraprese in Ungheria dalla Chiesa Cattolica'".
Giovanni Paolo II ha detto che tale Accordo "definisce giuridicamente il ruolo della Chiesa in un ambito importante della società ungherese, con il dovuto rispetto dei diritti umani relativamente alla libertà religiosa e all'educazione". Il Papa ha concluso il suo discorso auspicando che "uno spirito di costruttiva cooperazione" continui a contraddistinguere il rapporto di lavoro fra la Chiesa e la società ungherese.
AC/PRIMO MINISTRO/UNGHERIA VIS 20041220 (230)
CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina, a Lisbona, presso la Sede del Ministero degli Affari esteri portoghese, il Segretario per i Rapporti con gli Stati, Arcivescovo Giovanni Lajolo, ed il Ministro degli Affari esteri e delle Comunità Portoghesi, Signor António Víctor Monteiro Martins, hanno proceduto allo scambio degli Strumenti di ratifica del Concordato fra la Santa Sede e la Repubblica Portoghese, firmato in Vaticano il 18 maggio 2004, per regolare le materie di comune interesse tra la Chiesa e lo Stato.
L'Accordo, che aggiorna il Concordato del 7 maggio 1940, regola la posizione giuridica della Chiesa Cattolica e delle sue istituzioni. Lo Stato garantisce alla Chiesa il pubblico e libero esercizio delle sue attività, in particolare per quanto riguarda il culto, il magistero e il ministero, nonché la giurisdizione in materia ecclesiastica; riconosce inoltre la libertà religiosa, segnatamente negli ambiti di coscienza, culto, riunione, associazione, espressione pubblica, insegnamento e attività caritativa".
In una dichiarazione successiva allo scambio degli Strumenti di ratifica, l'Arcivescovo Lajolo ha sottolineato i: "due grandi principi che ispirano il Concordato: quello della libertà della Chiesa; (...) e quello della cooperazione, che consente alla Chiesa, nel rispetto della competenza propria dello Stato, di associarsi ad altre istituzioni pubbliche e private nel servizio della società, per il bene dell'uomo; e ciò sopratutto attraverso le sue opere educative e caritative, in corrispondenza a quelli che sono due fondamenti ideali del suo agire: la verità e la carità".
"Di grande rilievo sono certo anche le clausole relative all'insegnamento della religione e della morale cattolica nelle scuole pubbliche (cfr. art. 19), alla possibilità di erigere nuove scuole cattoliche e al riconoscimento ufficiale dell'Università cattolica portoghese (cfr. art 21 §1 e §3): come non vedere l'importanza di un'intesa nel campo della formazione dei giovani, che rappresentano il futuro della Chiesa e della società?".
Il Segretario per i Rapporti con gli Stati ha inoltre citato "come una delle disposizioni tipiche dei concordati contemporanei - quella per la salvaguardia del patrimonio culturale (cfr. art. 23): esso è in Portogallo straordinariamente ricco ed è stato in gran parte plasmato da quei valori religiosi che costituiscono il fondamento sul quale si sono sviluppate le nobili tradizioni del popolo portoghese. La destinazione di spazi a fini religiosi (...) indica la volontà di continuare a fare di tali valori spirituali un punto di riferimento anche per il futuro".
SS/CONCORDATO PORTOGALLO/LAJOLO VIS 20041220 (400)
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