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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 1 novembre 2004

PATRIMONIO VALORI CRISTIANI CONTINUI ISPIRARE EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Marek Belka, Presidente del Consiglio dei Ministri della Polonia, con la Consorte e Seguito, a Roma per la firma ieri in Campidoglio, del Trattato Costituzionale dell'Unione Europea.

Il Santo Padre ha definito la cerimonia della firma di ieri "un evento che in un certo senso conclude il processo dell'allargamento della Comunità a quegli Stati che sempre hanno cooperato alla formazione delle fondamenta spirituali ed istituzionali del Vecchio Continente, ma che durante gli ultimi decenni sono rimasti per così dire ai margini di esso. La Sede Apostolica e io personalmente abbiamo cercato di sostenere tale processo affinché l'Europa potesse respirare pienamente con due polmoni: con lo spirito dell'Occidente e dell'Oriente".

"Ho fiducia che" - ha proseguito il Pontefice - "pur mancando nella Costituzione Europea un esplicito riferimento alle radici cristiane della cultura di tutte le nazioni che compongono oggi la Comunità, i valori perenni elaborati sul fondamento del Vangelo dalle generazioni di coloro che ci hanno preceduto, continueranno ad ispirare gli sforzi di coloro che si assumono la responsabilità della formazione del volto del nostro Continente. Spero che questa struttura, che in fondo è una comunità di libere nazioni, non soltanto farà il possibile per non privarle del loro patrimonio spirituale, ma anche lo custodirà come fondamento dell'unità".

"Come ho detto a Gniezno nel 1997" - ha ricordato ancora il Pontefice - "non è possibile costruire una durevole unità 'separandosi dalle radici dalle quali sono cresciuti i paesi d'Europa e dalla grande ricchezza della cultura spirituale dei secoli passati. Non ci sarà l'unità dell'Europa fino a quando essa non si fonderà nell'unità dello spirito'".

Il Papa ha ringraziato il Primo Ministro, il Governo e il Parlamento della Polonia per essersi adoperati affinché "la nuova Costituzione dell'Unione Europea sia intesa nello spirito dei valori europei, alla base dei quali c'è la visione cristiana dell'uomo e della politica come servizio dedicato all'uomo e a tutta la comunità".
AC/CRISTIANITÀ:EUROPA/POLONIA:BELKA VIS 20041103 (340)

venerdì 29 ottobre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Padre Mario Alberto Molina Palma, O.A.R., Vescovo di Quiché (superficie: 8.378; popolazione: 614.063; cattolici: 491.250; sacerdoti: 30; religiosi: 96), Guatemala. Il Vescovo eletto, finora Parroco di "Santa María Goretti" a Guatemala, è nato nel 1948 a Panamá City (Panamá), è stato ordinato sacerdote nel 1975 ed ha emesso la professione religiosa solenne nell'Ordine degli Agostiniani Recolletti nel 1977.

- Il Vescovo Joaquín María López de Andújar y Cánovas del Castillo, Vescovo di Getafe (superficie: 2.295; popolazione: 1.243.212; cattolici: 1.118.890; sacerdoti: 237; religiosi: 666; diaconi permanenti: 5), Spagna. È stato finora Vescovo Ausiliare della medesima Diocesi.
NER/.../MOLINA:LÓPEZ VIS 20041029 (120)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20041029 (30)

SEMINARIO PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2004 (VIS). La Pontificia Accademia delle Scienze, sotto la presidenza del Professor Nicola Cabibbo, Professore di fisica teorica alla Università la Sapienza di Roma, ha promosso dal 31 ottobre al 2 novembre, un Seminario sul tema: "Interazioni fra i mutamenti globali e la salute umana". Il Seminario avrà luogo presso la sede centrale della Pontificia Accademia, nella Casina Pio IV, nei Giardini Vaticani.

I partecipanti, fra i quali sei membri della Pontificia Accademia e 23 studiosi provenienti da 11 Paesi, rifletteranno sui seguenti temi: gli effetti degli aerosol sull'ambiente; clima e salute; nuove malattie infettive della fauna - minacce alla biodiversità e alla salute umana; interazioni fra tendenze demografiche e salute umana; cambiamenti del clima e diritti umani; indicatori e misurazioni della vulnerabilità delle popolazioni umane: future generazioni di modelli.

Fondata nell'agosto 1603, la Pontificia Accademia delle Scienze conta 79 membri, fra i quali 25 Premi Nobel e due membri nominati il 25 ottobre 2004. L'Accademia conta inoltre 7 membri onorari e 4 accademici "perdurante munere", vale a dire membri nel periodo durante il quale ricoprono una determinata carica. Padre Gorge Coyne, S.I., Direttore della Specola Vaticana, è uno di tali membri. Infine 9 membri formano il Consiglio Accademico e cinque officiali lavorano nell'ufficio Vaticano di questa Istituzione.
AC/CAMBIAMENTI GLOBALI:SALUTE/CABIBBO VIS 20041029 (240)

DOTTRINA SOCIALE CHIESA ESSENZIALE MESSAGGIO CRISTIANO

CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2004 (VIS). Nel ricevere questa mattina i partecipanti all'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha detto nel suo discorso che la dottrina sociale della Chiesa può aiutare i cristiani nella vita quotidiana e guidarli nel loro impegno a rendere il mondo un luogo dove regni la pace, la giustizia e la solidarietà.

Il Papa ha rivolto una saluto affettuoso ai partecipanti al "Primo Congresso Mondiale degli Organismi ecclesiali operanti per la giustizia e la pace", ricordando che le loro riflessioni sono state dedicate ad individuare le "forme più adeguate per l'annuncio del Vangelo nella complessa realtà del nostro tempo".

Definendo il Compendio della dottrina sociale della Chiesa, recentemente pubblicato, "uno strumento in grado di aiutare i cristiani nel loro quotidiano impegno di rendere più giusto il mondo, nella prospettiva evangelica di un 'vero umanesimo solidale'", il Santo Padre ha sottolineato che la dottrina sociale della Chiesa "fa parte essenziale del messaggio cristiano" e "va sempre meglio conosciuta, diffusa integralmente e testimoniata con una costante e coerente azione pastorale".

"In un tempo come il nostro" - ha proseguito Giovanni Paolo II - "caratterizzato dalla globalizzazione della questione sociale, la Chiesa invita tutti a riconoscere e ad affermare la centralità della persona umana in ogni ambito e manifestazione della socialità". Infine il Papa ha ribadito che la dottrina sociale della Chiesa apre le persone "agli orizzonti della carità. Questa, infatti, è l'ora della carità, anche della carità sociale e politica, capace di animare, con la grazia del Vangelo, le realtà umane del lavoro, dell'economia, della politica, disegnando le strade della pace, della giustizia e dell'amicizia tra i popoli".
AC/DOTTRINA SOCIALE:CON-IP/MARTINO VIS 20041029 (290)

IRAN: LIBERTÀ RELIGIOSA E DI CULTO PER TUTTI I CITTADINI


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il Signor Mohammad Javad Faridzadeh, nuovo Ambasciatore della Repubblica Islamica dell'Iran, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

Il Papa ha fatto riferimento alla preoccupazione dell'Iran davanti "al deteriorarsi della situazione internazionale e di fronte alle minacce che, a diversi livelli, gravano sull'umanità" ed ha affermato che per "giungere ad un ordine internazionale equilibrato" è necessario "l'impegno degli Stati a dotarsi di strumenti stabili, efficaci e riconosciuti, come l'Organizzazione delle Nazioni Unite e le altre Organizzazioni internazionali. Quest'azione a favore della pace implica anche un'azione coraggiosa contro il terrorismo e per costruire un mondo nel quale tutti possano riconoscersi figli dello stesso Dio Onnipotente e misericordioso".

"Da parte sua, la Santa Sede" - ha proseguito il Papa - "non lesinerà sforzi per convincere i responsabili degli Stati a rinunciare in ogni occasione alla violenza o alla forza e a fare sempre prevalere il negoziato come mezzo per superare i dissidi e i conflitti che possono sorgere tra le nazioni, i gruppi e gli individui".

Giovanni Paolo II, riprendendo le parole dell'Ambasciatore, ha riaffermato il dovere come credenti di annunciare "i valori fondamentali espressi nella religione, che garantiscono, attraverso la legge naturale, segno dell'impronta di Dio nell'uomo, la dignità di ogni persona umana e che regolano i rapporti degli uomini con i loro simili. Come ho tante volte ricordato, i fedeli cattolici, da parte loro, si preoccupano in ogni circostanza di rendere testimonianza a favore di una cultura della vita, che rispetti l'essere umano dal suo concepimento fino alla sua morte naturale, e che garantisca la difesa dei suoi diritti e dei suoi doveri imprescindibili. Fra questi diritti fondamentali figura in primo piano il diritto alla libertà religiosa".

"La Santa Sede" - ha ribadito il Santo Padre - "conta sul sostegno della Autorità iraniane per permettere ai fedeli della Chiesa cattolica presenti in Iran, come agli altri cristiani, la libertà di professare la loro religione e per favorire il riconoscimento della personalità giuridica delle istituzioni ecclesiastiche, agevolando così il loro lavoro in seno alla società iraniana. Di fatto, la libertà di culto non è che un aspetto della libertà religiosa, che deve essere la stessa per tutti i cittadini di un Paese".

Il Papa ha concluso il suo discorso ribadendo la necessità che sussista "la possibilità effettiva per ognuno, nel rispetto delle leggi del Paese, di esprimere liberamente le proprie convinzioni religiose, di riunirsi con i propri fratelli per celebrare il culto dovuto a Dio, come anche di garantire, attraverso la catechesi, la trasmissione dell'insegnamento religioso ai bambini, e il suo approfondimento presso i giovani e gli adulti".
CD/LETTERE CREDENZIALI/IRAN:FARIDZADEH VIS 20041029 (450)

giovedì 28 ottobre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote René Sócrates Sándigo Jiron, Vescovo di Juigalpa (superficie: 12.435; popolazione: 271.968; cattolici: 131.000; sacerdoti: 24; religiosi: 46), Nicaragua. Il Vescovo eletto, finora Vicario Episcopale della regione di Rivas e Parroco di "San Jorge", è nato a Diria (Nicaragua) nel 1965 ed è stato ordinato sacerdote nel 1992.
NER/.../SÁNDIGO JIRON VIS 20041028 (70)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Telesphore Placidus Toppo, Arcivescovo di Ranchi (India).
AP/.../... VIS 20041028 (30)

INTERVENTO SANTA SEDE ALL'O.N.U. CULTURA DELLA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2004 (VIS). Ieri a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto alla Sessione Plenaria dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., sull'Articolo 35: "Una cultura della pace".

Affermando che: "è evidente che il mondo ha più che mai bisogno di pace" - l'Arcivescovo Migliore ha precisato che: "Sin dal 1967 i Papi hanno offerto il loro contributo inviando un Messaggio, il 1° di gennaio di ogni anno, a tutte le persone di buona volontà, proponendo ogni volta un nuovo tema riguardante il conseguimento della pace".

L'Arcivescovo ha ricordato l'opera svolta dalle Nazioni Unite enumerando le operazioni di mantenimento della pace intraprese in quest'ultimo anno, la creazione di un Direttorio Esecutivo Anti-Terrorismo e Il Decennio Internazionale per una cultura della pace e della non violenza per l'infanzia nel mondo, ed ha affermato: "Generalmente la cultura dominante sembra alle volte suscitare reazioni culturali contro la pace autentica e creare sospetti riguardo ad essa. Similmente la globalizzazione non è in grado di impedire le minacce alla pace a causa di rivendicazioni culturali che tendono a creare barriere fra i popoli".

"La difesa della pace, così spesso entità fragile, deve essere rafforzata. Si può raggiungere questo obiettivo coltivando in tutte le persone di buona volontà l'imperativo a diventare agenti di pace. Queste persone sono i suoi architetti, i suoi costruttori ed anche i suoi ponti".

Riferendosi agli incontri dell'U.N.E.S.C.O. in varie regioni del mondo, l'Osservatore Permanente ha osservato che: "Dobbiamo riconoscere che sono già state gettate le fondamenta per l'edificazione di una cooperazione interreligiosa. (...) Questi incontri hanno esaminato argomenti quali il terrorismo, la risoluzione dei conflitti, l'Hiv/Aids, il ruolo dei capi religiosi nell'allentare le tensioni, nel neutralizzare le minacce ai valori religiosi usati come pretesto per giustificare la violenza, il sostegno del disarmo e della non proliferazione". La Santa Sede, ha concluso l'Arcivescovo Migliore "esige un impegno più incisivo nel sottolineare i profondi legami fra la promozione della cultura della pace ed il rafforzamento del disarmo e del processo di non proliferazione".
DELSS/CULTURA PACE/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20041028 (360)

CARDINALE SODANO: ANNUNCIARE VANGELO DI GIUSTIZIA E PACE


CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha inaugurato, presso la sede del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, il primo Congresso mondiale degli organismi ecclesiali operanti per la giustizia e la pace, che si conclude sabato 30 ottobre.

Un Comunicato del Dicastero reso pubblico nella serata di ieri, precisa che al Congresso sul tema: "Annunciare il Vangelo della giustizia e della pace", partecipano trecento operatori degli organismi ecclesiali provenienti da 92 Paesi, oltre ai rappresentanti di 15 Conferenze episcopali regionali e di varie organizzazioni internazionali.

"La Chiesa, lungo la sua storia, " - ha detto il Cardinale Sodano ai presenti - "si è sempre impegnata, sia come istituzione sia tramite i suoi fedeli, nella promozione della giustizia e della pace. Noi abbiamo la responsabilità di continuare in questo solco, annunciando il Vangelo di Cristo, che è Vangelo di giustizia e di pace".

Ricordando l'Enciclica "Populorum progressio" (1967), nella quale Papa Paolo VI scriveva che "il mondo era malato", il Segretario di Stato ha affermato: "Da allora la malattia sembra essersi aggravata e si sono moltiplicate le ingiustizie e le violenze: basti pensare ai luoghi dove l'umiliazione è divenuta sistema di vita; alle zone dove dilagano la guerra, la guerriglia e il terrorismo; ai campi profughi; agli esiliati; alle discriminazioni razziali e religiose; ai posti di lavoro dove si ha l'impressione di essere usati come mezzi; alla mancanza di libertà politica e sindacale, e a tanti atteggiamenti nei quali l'equità e la pace sono assenti".

Il Cardinale Sodano ha ribadito che il panorama negativo "non può farci dimenticare come in molte parti del mondo siano migliorate le condizioni economiche, sanitarie, lavorative e anche culturali e spirituali. Sono ancora molti, tuttavia, coloro che si trovano sottoposti a uno sfruttamento inumano. La sua estensione non può essere vista soltanto come un dato statistico da studiare asetticamente: dietro ci sono esseri umani con la loro inalienabile dignità".

Nel suo intervento, il Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Cardinale Renato Raffaele Martino, ha ribadito che obiettivo del Congresso è di trovare le soluzioni più efficaci ed opportune per rilanciare l'azione pastorale della Chiesa nella società e per affrontare le grandi sfide attuali.
CON-IP/CONGRESSO GIUSTIZIA:PACE/SODANO VIS 20041028 (380)

CONTRIBUTO DEL CRISTIANESIMO NEL PLASMARE CIVILTÀ EUROPEA

CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Presidente della Commissione Europea Onorevole Romano Prodi, a Roma per la firma, domani, del Trattato Costituzionale Europeo, da parte dei Rappresentanti di venticinque Stati Membri dell'Unione Europea.

Il Papa ha sottolineato che: "Il luogo prescelto - quello stesso in cui nel 1957 nacque la Comunità Europea - riveste un chiaro valore simbolico: chi dice Roma, dice, infatti, irradiazione di valori giuridici e spirituali universali".

"La Santa Sede" - ha ricordato il Pontefice - "ha favorito la formazione dell'Unione Europea, ancor prima che si strutturasse giuridicamente, e ne ha poi seguito con attivo interesse le varie tappe. Essa si è anche sempre sentita in dovere di esprimere apertamente le giuste attese di un grande numero di cittadini cristiani d'Europa, che chiedevano il suo interessamento".

"Per questo" - ha proseguito il Santo Padre - "la Santa Sede ha ricordato a tutti come il Cristianesimo, nelle sue varie espressioni, abbia contribuito alla formazione di una coscienza comune dei Popoli europei ed abbia dato un grande apporto a plasmare la loro civiltà. Riconosciuto o meno nei documenti ufficiali, è questo un dato innegabile che nessuno storico potrà dimenticare".

Il Santo Padre si è felicitato con il Presidente Prodi per l'opera svolta durante il suo mandato a guida della Commissione Europea ed ha auspicato che: "le difficoltà sorte in questi giorni a riguardo della nuova Commissione possano trovare una soluzione di rispetto reciproco in spirito di concordia fra tutte le istanze interessate".

"Possa l'Unione Europea" - ha auspicato il Pontefice al termine del suo discorso - "esprimere sempre il meglio delle grandi tradizioni dei suoi Stati membri, operare attivamente in campo internazionale per la pace tra i Popoli, ed offrire un aiuto generoso per la crescita dei Popoli più bisognosi degli altri continenti".

In una breve dichiarazione relativa all'udienza al Presidente Prodi, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha precisato che: "Successivamente , l'On. Prodi ha reso visita all'Eminentissimo Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato. Al colloquio era presente Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati. Nel corso dei colloqui si sono passati in rassegna alcuni problemi attuali, con speciale riferimento all'unità europea, ed al ruolo internazionale dell'Europa, soprattutto per la pace nel mondo e per lo sviluppo dei popoli, in particolare quelli dell'Africa".
AC/COSTITUZIONE EUROPEA/PRODI VIS 20041028 (400)

UDIENZA PAPALE CENTENARIO FONDAZIONE EDITRICE "LA SCUOLA"


CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto una delegazione di 45 membri della Società Editrice "La Scuola" di Brescia, in occasione del centenario di fondazione, nel maggio 1904, ad opera di un gruppo di laici cattolici, fra i quali il padre del Papa Paolo VI e di alcuni sacerdoti. La delegazione era accompagnata dal Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi ed originario di Brescia e dal Vescovo della Diocesi di Brescia, Monsignor Giulio Sanguineti.

Il Santo Padre ha fatto riferimento alla storia della Società Editrice e ne ha ricordato i "giorni difficili, come quelli del bombardamento aereo che si abbatté sull'Editrice durante la seconda guerra mondiale e la distrusse" e di come "Con l'aiuto di Dio ed il coraggio di tante persone generose fu possibile ricominciare".

Il Papa ha ricordato che l'Editrice "La Scuola" "ha attraversato l'intero secolo cercando di rimanere sempre fedele, pur nel mutare delle situazioni sociali e culturali, al disegno e agli scopi dei fondatori. (...) Essa fu pensata e voluta come uno strumento per assicurare alla scuola italiana l'ispirazione cristiana. Impresa non facile, considerati gli orientamenti di non piccola parte della cultura attuale. (...) La verità di Cristo, presentata con rispetto delle posizioni altrui e testimoniata con la coerenza della propria vita, è un bene per tutti gli operatori scolastici: genitori e figli, insegnanti e studenti, scuole statali e non statali".

"Il centenario che state celebrando" - ha detto ancora il Pontefice - "è occasione anche per gettare lo sguardo sul futuro. Non mancano prove e problemi. La Chiesa fa grande affidamento su di voi nel preparare le opportune proposte per la formazione scolastica delle nuove generazioni. In comunione con il vostro Vescovo e in cordiale dialogo con la comunità cattolica italiana, continuate ad essere seminatori di speranza, restando fedeli agli ideali dei fondatori".
AC/EDITRICE LA SCUOLA/... VIS 20041028 (320)

mercoledì 27 ottobre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 27 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Assis (Brasile), presentata dal Vescovo Antonio de Sousa, C.S.S., per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Mauricio Grotto de Camargo, finora Coadiutore della medesima Diocesi.
RE/.../DE SOUSA VIS 20041027 (44)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- L'Arcivescovo Dominique Mamberti, Nunzio Apostolico in Sudan e in Eritrea.

Il Papa ha ricevuto ieri in udienze separate:

- Il Vescovo Fernando Guimaraes Kevanu, di Ondjiva (Angola), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Abílio Rodas de Sousa Ribas, di São Tomé e Príncipe (São Tomé e Príncipe), in Visita "ad Limina Apostolorum".
AP:AL/.../... VIS 20041027 (70)

CREDO RELIGIOSO E LIBERTÀ SONO VALORI POSITIVI


CITTA' DEL VATICANO, 27 OTT. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri a New York, davanti alla Terza Commissione, sull'Articolo 105b: "Eliminazione di tutte le forme di intolleranza religiosa".

L'Arcivescovo ha definito la libertà religiosa come "la ricerca dell'uomo sulle cose ultime che soddisfano i desideri più profondi e più intimi dell'animo umano", aggiungendo che il credo religioso e la libertà (...) devono essere considerati come valori positivi e non essere manipolati o visti come una minaccia alla convivenza pacifica ed alla reciproca tolleranza".

Il Nunzio ha puntualizzato che "le autorità religiose hanno una speciale responsabilità nell'eliminare qualsiasi tipo di abuso e di cattiva rappresentazione del credo religioso e della libertà. Hanno nelle loro mani potere e risorse in grado di resistere alla lotta contro il terrorismo; sono chiamati a creare e diffondere una sensibilità religiosa, culturale e sociale che mai soccomberà di fronte ad atti di terrore, ma che, invece, li rigetterà e condannerà come bieche profanazioni. (...) Nello stesso tempo, le autorità pubbliche, i legislatori, i giudici hanno una grave ed evidente responsabilità nel favorire la convivenza pacifica tra i diversi gruppi religiosi e nel fare di tali gruppi i loro collaboratori nella costruzione della società".

L'Arcivescovo Migliore ha sottolineato che "la tendenza di coloro ai quali piacerebbe confinare le espressioni religiose nella propria sfera privata, ignora e svaluta la natura delle autentiche convinzioni religiose". Ai credenti, ha aggiunto, dovrebbe essere permesso "mantenere appropriate istituzioni caritatevoli o umanitarie, (...) lavorare nel campo sociale, educativo ed umanitario, ed essere, nello stesso tempo, distinti religiosamente, agire in armonia con la loro rispettiva missione, senza trascurare qualsiasi impegno religioso o valore morale nel costruire il bene comune. I tentativi di secolarizzare o di interferire negli affari interni delle istituzioni religiose svaluta la loro ragione di essere vere fabbriche della società".

"La Santa Sede - ha concluso l'Arcivescovo Migliore - continuerà con forza a proclamare la dignità umana come libertà di coscienza e libertà religiosa a livello individuale e sociale".
DELSS/INTOLLERANZA RELIGIOSA/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20041027 (320)

IL PAPA CONDIVIDE SOFFERENZE VITTIME TERRORISMO


CITTA' DEL VATICANO, 27 OTT. 2004 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi in Piazza S.Pietro, Giovanni Paolo II ha salutato i pellegrini olandesi, croati, sloveni, ungheresi e polacchi. Ha anche avuto speciali parole per il popolo dell'Iraq, dicendo: "Ogni giorno accompagno nella preghiera la cara popolazione irachena, intenta a ricostruzione le Istituzioni del proprio Paese".

"Allo stesso tempo" - ha aggiunto il Papa - "incoraggio i cristiani a continuare con generosità ad offrire il proprio fondamentale contributo per la riconciliazione dei cuori. Infine, esprimo affettuosa partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime ed alle sofferenze degli ostaggi e di tutti gli innocenti colpiti dalla cieca barbarie del terrorismo".
AG/IRAQ/.... VIS 20041027 (100)

UDIENZA GENERALE: LA RICCHEZZA UMANA NON SALVA


CITTA' DEL VATICANO, 27 OTT. 2004 (VIS). Nel corso dell'Udienza Generale di oggi, celebrata in piazza S.Pietro, il Papa ha commentato la seconda parte del Salmo 48, "La ricchezza umana non salva", che, come nella prima parte, "condanna l'illusione generata dall'idolatria della ricchezza".

Rivolgendosi a 20.000 pellegrini, il Santo Padre ha affermato che il Salmo propone "una realistica e severa meditazione sulla morte, traguardo ineludibile fondamentale dell'esistenza umana".

"Spesso" - ha continuato Giovanni Paolo II - "noi cerchiamo in tutti i modi di ignorare questa realtà, allontanandone il pensiero dal nostro orizzonte. Ma questa fatica, oltre che inutile, è anche inopportuna. La riflessione sulla morte, infatti, si rivela benefica perché relativizza tante realtà secondarie che abbiamo purtroppo assolutizzato, come appunto, la ricchezza, il successo, il potere".

Giovanni Paolo II ha spiegato che " il Salmo dà una svolta decisiva. Se il denaro non riesce a 'riscattarci' dalla morte, c'è, però, uno che può redimerci da quell'orizzonte oscuro e drammatico": Dio.

"Si apre così" - ha affermato il Santo Padre - "per il giusto, un orizzonte di speranza e di immortalità. (....) Dio stesso versa un riscatto e strappa dalle mani della morte il suo fedele, perché Egli è l'unico che può vincere la morte, inesorabile nei confronti delle creature umane".

Il Santo Padre ha messo in evidenza che per questo motivo il salmista "invita a 'non temere' e a non invidiare il ricco sempre più arrogante nella sua gloria, perché, giunto alla morte, sarà spogliato di tutto, non potrà portare con sé né oro né argento, né fama, né successo. Il fedele, invece, non sarà abbandonato dal Signore che gli indicherà 'il sentiero della vita, gioia piena della sua presenza, dolcezza senza fine alla sua destra'".
AG/SALMO 48/... VIS 20041027 (260)

martedì 26 ottobre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 26 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Claude Rault, M.Afr., Vescovo di Laghouat (superficie: 2.107.780; popolazione: 3.858.288; cattolici: 2.000; sacerdoti: 16; religiosi: 42), Algeria. Il Vescovo eletto, finora Provinciale dei Padri Bianchi in Algeria e Tunisia, è nato a Poilly (Francia), nel 1940, ha fatto la professione definitiva nel 1966 ed è stato ordinato sacerdote nel 1968.

- Ha nominato il Sacerdote Gonzalo Galván Castello, Vescovo di Autlán (superficie: 13.494; popolazione: 317.189; cattolici: 299.896; sacerdoti: 103; religiosi: 180; diaconi permanenti: 2), Messico. Il Vescovo eletto, nato a León (Messico) nel 1951 ed ordinato sacerdote nel 1977, è stato finora Vicario giudiziale della Diocesi di León (Messico).

- Ha nominato il Padre Pedro Pablo Elizondo Cárdenas, L.C., Vescovo Prelato di Cancún-Chetumal (superficie: 50.843; popolazione: 1.150.000; cattolici: 900.000; sacerdoti: 52; religiosi: 144; diaconi permanenti: 3), Messico. Il Vescovo eletto è nato a San José de Gracia (Messico), nel 1949, ha emesso i primi voti nei Legionari di Cristo nel 1968, ha emesso la professione perpetua nel 1974 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Finora Vicario Episcopale della medesima Prelatura, succede al Vescovo Jorge Bernal Vargas, L.C., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Prelatura, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../... VIS 20041026 (210)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 26 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Vescovo Pierre Raffin, O.P., di Metz (Francia), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'Angola, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Eugenio Dal Corso, P.S.D.P., di Saurímo.

- Il Vescovo José Francisco Moreira dos Santos, O.F.M.Cap., di Uíje.

- L'Arcivescovo Zacarias Kamwenho, di Lubango.
AL/.../.... VIS 20041026 (70)

INCONTRO IN SUD AFRICA SULLA DIVERSITÀ DELLE CULTURE


CITTA' DEL VATICANO, 26 OTT. 2004 (VIS). Dal 27 al 30 ottobre a Johannesburg (Sud Africa), i Membri e Consultori Africani del Pontificio Consiglio della Cultura, parteciperanno ad un Incontro, presieduto dal Cardinale Paul Poupard, sul tema: "Una sola famiglia di Dio nella diversità delle culture".

All'Incontro saranno presenti anche i Vescovi responsabili della pastorale della cultura di Angola, São Tomé, Botswana, Lesotho, Mozambico, Namibia, Sud Africa, Swaziland e Zimbabwe.

Un Comunicato reso pubblico questa mattina precisa che l'Incontro fa parte di una serie di iniziative che hanno lo scopo di promuovere la pastorale della cultura nelle diverse parti del mondo, con particolare attenzione all'evangelizzazione delle culture. Il tema dell'ultimo Incontro proposto dai Vescovi dell'Africa Centrale e tenutosi nel Continente Africano a Yaoundé (Camerun) nel 2000, è stato "Una cultura cristiana della pace".

Domani, nella sessione di apertura, il Cardinale Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, terrà una relazione sul tema: "L'Eucaristia e la Chiesa, sorgente e strumento dell'unità dei popoli nella loro diversità culturale".

Il Comunicato annuncia inoltre che l'Incontro darà importanza ai diversi valori culturali presenti in Africa, poiché essi "esprimono l'anima di un popolo" e particolare attenzione sarà dedicata "all'Incarnazione e alla Redenzione come fondamenti per l'inculturazione, e al modo in cui il Vangelo assume e purifica le culture segnate dal peccato".
CON-C/INCONTRO CULTURA AFRICA/POUPARD VIS 20041026 (230)
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