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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 29 settembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Anuar Battisti, finora Vescovo di Toledo (Brasile), Arcivescovo Metropolita di Maringá (superficie: 6.325; popolazione: 582.191; cattolici: 403.369; sacerdoti: 59; religiosi: 158; diaconi permanenti: 13), Brasile. L'Arcivescovo eletto è nato a Lajeado (Brasile) nel 1953, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1980 e la consacrazione episcopale nel 1998.

- Il Vescovo Vincent Barwa, finora Vescovo di Purnea (India), Ausiliare dell'Arcidiocesi di Ranchi (superficie: 5.299; popolazione: 2.796.892; cattolici: 115.201; sacerdoti: 183; religiosi: 945), India.
NER:NEA/.../BATTISTI:BARWA VIS 20040929 (90)

MEZZI COMUNICAZIONE AL SERVIZIO COMPRENSIONE FRA I POPOLI


CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2004 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha annunciato che il tema scelto dal Santo Padre Giovanni Paolo II per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2005 è il seguente: "I mezzi di comunicazione al servizio della comprensione tra i popoli".

L'annuncio del tema avviene il 29 settembre, Festa degli Arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele, quest'ultimo designato Patrono di quanti lavorano nella radio.

In un Comunicato l'Arcivescovo Foley scrive: "Il tema scelto dal Santo Padre riflette il suo desiderio che i media contribuiscano ad un dialogo autentico e ad una reciproca conoscenza tra i popoli, conducendo alla comprensione, alla giustizia e ad una pace duratura". Fra le responsabilità del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali è la preparazione dei materiali di studio sul tema prescelto, successivamente sottoposti all'attenzione delle Conferenze Episcopali.

"La Giornata Mondiale delle Comunicazioni" - sottolinea l'Arcivescovo Foley - "l'unica celebrazione mondiale voluta dal Concilio Vaticano II (Inter mirifica, 1963), è celebrata in quasi tutti i Paesi, per decisione dei Vescovi del mondo, la domenica che precede la Pentecoste (nel 2005, l'8 maggio)".

"Tradizionalmente" - scrive ancora l'Arcivescovo Foley nel Comunicato - "il Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale viene reso pubblico il 24 gennaio, giorno dedicato alla memoria di San Francesco di Sales, Patrono dei giornalisti. Le Conferenze Episcopali e gli Uffici diocesani hanno così il tempo per preparare il materiale necessario alle celebrazioni nazionali e locali".
CON-CS/GIORNATA MONDIALE COMUNICAZIONI/FOLEY VIS 20040929 (250)

GIORNATA MONDIALE MALATO: "CRISTO, SPERANZA PER L'AFRICA"


CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la Giornata Mondiale del Malato che si celebrerà l'11 febbraio prossimo, presso il Santuario di Maria Regina degli Apostoli, a Yaoundé, (Camerun), sul tema: "Cristo, speranza per l'Africa".

Nel Messaggio, datato 8 settembre, il Papa scrive: "I conflitti e le guerre che travagliano non poche regioni africane rendono più difficili gli interventi volti a prevenire e curare" le tante malattie che devastano il Continente.

"Esorto" - scrive ancora il Pontefice - "coloro che ne hanno la possibilità a non cessare di impegnarsi a fondo per porre fine a simili tragedie. Ricordo poi ai responsabili del commercio di armi quanto ho scritto: 'Coloro che alimentano le guerre in Africa mediante il traffico di armi sono complici di odiosi crimini contro l'umanità'".

Riferendosi al dramma dell'Aids, Giovanni Paolo II ricorda che per combattere tale patologia "in modo responsabile, occorre accrescerne la prevenzione mediante l'educazione al rispetto del valore sacro della vita e la formazione alla pratica corretta della sessualità". Al riguardo il Santo Padre sottolinea che le infezioni da contagio per via sessuale "possono essere evitate soprattutto mediante una condotta responsabile e l'osservanza della virtù della castità".

Il Papa ribadisce inoltre il dovere dei governi e delle autorità civili di fornire corrette informazioni riguardo a questa malattia e di dedicare risorse sufficienti all'educazione dei giovani ed alla cura della salute. "Un plauso convinto" - scrive il Santo Padre - "va alle industrie farmaceutiche che si impegnano a tenere bassi i costi dei medicinali utili nella cura dell'Aids. (...) Vorrei, in particolare, ricordare qui con ammirazione i tanti operatori sanitari, gli assistenti religiosi e i volontari che, da buoni Samaritani, spendono la vita accanto alle vittime dell'Aids e si prendono cura dei loro familiari".

"L'annuale celebrazione della Giornata Mondiale del Malato" - scrive ancora Giovanni Paolo II - "offre a tutti la possibilità di comprendere meglio l'importanza della pastorale della salute. (...) È proprio nel momento della malattia che si pone con più urgenza il bisogno di trovare risposte adeguate alle questioni ultime riguardanti la vita dell'uomo: le questioni sul senso del dolore, della sofferenza e della stessa morte, considerata non soltanto come un enigma con cui faticosamente confrontarsi, ma come mistero in cui Cristo incorpora a Sé la nostra esistenza".
MESS/GIORNATA MONDIALE MALATO/... VIS 20040929 (400)

CERCARE CONTINUAMENTE CRISTO SULLE VIE DELLA FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2004 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi tenutasi in Piazza San Pietro, è stato il Salmo 44: "Le nozze del Re", carme in onore di un sovrano ebraico, composto da uno scriba di corte.

Giovanni Paolo II ha spiegato che la tradizione giudaica ha trasformato il testo, il cui protagonista è un re ebraico, in "un canto al re Messia" e la tradizione cristiana ha riletto "il Salmo in chiave cristologia e, per la presenza della regina, anche in prospettiva mariologica".

"Il profilo dello sposo regale è tracciato in modo solenne, col ricorso a tutto l'apparato di una scena di corte". - ha detto ancora il Santo Padre - "A questo punto, vorremmo sottolineare due elementi. Innanzitutto la bellezza dello sposo, segno di uno splendore interiore e della benedizione divina: 'Tu sei il più bello tra i figli dell'uomo'. Proprio sulla base di questo versetto la tradizione cristiana raffigurò il Cristo in forma di uomo perfetto e affascinante. In un mondo spesso segnato da bruttezze e brutture questa immagine è un invito a ritrovare la 'via pulchritudinis' nella fede, nella teologia e nella vita sociale per ascendere alla bellezza divina".

Il Santo Padre ha proseguito affermando: "La bellezza, però, non è fine a se stessa. La seconda nota che vorremmo proporre riguarda proprio l'incontro tra bellezza e giustizia. (...) La bellezza si deve coniugare con la bontà e la santità di vita così da far risplendere nel mondo il volto luminoso di Dio buono, mirabile e giusto".

"Certo è che" - ha concluso il Pontefice - "la 'Lettera agli Ebrei', applicando il Salmo a Cristo, non ha esitazione nel riconoscere la divinità piena e non meramente simbolica al Figlio entrato nella sua gloria".

Al termine dell'Udienza, dando il benvenuto ai suoi connazionali, il Papa ha rivolto parole di saluto in particolare ai partecipanti al pellegrinaggio di "Solidarnosc" ed ha detto: "Questo movimento, nato in terra polacca, aprì le porte della libertà in molti paesi d'Europa. Mi rallegro perché lo spirito di 'Solidarnosc' continua ad unire nella nostra Patria così tante persone. Auspico che questo sano spirito penetri anche l'Europa unita. Benedico tutti di cuore. Dio vi sia propizio!".
AG/SALMO 44/... VIS 20040929 (380)

GIOIA DEL PAPA LIBERAZIONE VOLONTARIE ITALIANE IN IRAQ


CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2004 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, in una dichiarazione rilasciata ieri sera ai giornalisti, a seguito della liberazione in Iraq delle due volontarie italiane Simona Pari e Simona Torretta sequestrate il 7 settembre scorso, ha detto: "Il Papa ha appreso con grande gioia la notizia della liberazione delle due volontarie italiane. Il suo pensiero è andato anche alle famiglie e, con esse e con tutte le persone di buona volontà, ringrazia Dio per questo gesto di umanità".
OP/RILASCIO ITALIANE IRAQ/NAVARRO-VALLS VIS 20040929 (100)

AMORE E VERITÀ DUE POLI MISSIONE AFFIDATA SUCCESSORI PIETRO


CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, ha presieduto la Santa Messa in suffragio dei Sommi Pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo I. I due temi centrali dell'omelia, amore e verità, sono stati definiti dal Cardinale Ratzinger come "i due poli della missione affidata ai successori di San Pietro".

"Pascere il gregge di Cristo ed amare il Signore" "sono la stessa cosa. È l'amore di Cristo, che guida le pecore sulla retta strada e costruisce la Chiesa." - ha affermato il Decano del Collegio Cardinalizio e, riferendosi a Papa Paolo VI, ha ricordato che: "Questa fu la sua visione del Concilio, la sua visione anche del Primato: noi tutti ai piedi di Cristo, per essere servi di Cristo, per servire il Vangelo: L'essenza del cristianesimo è Cristo - non una dottrina, ma una persona, ed evangelizzare è guidare all'amicizia con Cristo - alla comunione d'amore col Signore, che è la vera luce della nostra vita".

Il Primato, ha proseguito il Cardinale Ratzinger "nella sua intima essenza non è un esercizio di potere, ma è 'portare il peso degli altri', è responsabilità dell'amore. L'amore è proprio il contrario dell'indifferenza nei confronti dell'altro. (...) L'amore di Cristo è amore per i poveri, per i sofferenti. Sappiamo bene come i nostri Papi fossero impegnati con forza contro l'ingiustizia, per i diritti degli oppressi, quelli senza potere".

"L'amore sarebbe cieco senza la verità" - ha detto infine il Cardinale Ratzinger - L'indefettibilità della fede di Pietro è basata sulla preghiera di Gesù, il Figlio di Dio: 'Ho pregato per te, che non venga meno la tua fede'. Questa preghiera di Gesù è il fondamento sicuro della funzione di Pietro per tutti i secoli e l'orazione dopo la comunione può giustamente dire che i Sommi Pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo I hanno 'con coraggio apostolico' confermato i loro fratelli. In un tempo dove vediamo come Satana 'vaglia come il grano' i discepoli di Cristo, la fede imperturbabile dei Papi fu visibilmente la roccia sulla quale sta la Chiesa".
.../MESSA DEFUNTI PONTEFICI/RATZINGER VIS 20040929 (30)

martedì 28 settembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 28 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Abraham Escudero Montoya, di Espinal.

- Il Vescovo Fabio Suescún Mutis, Ordinario Militare.

- Il Vescovo Antonio Bayter Abud, M.X.Y., Vicario Apostolico di Inírida.

- Il Vescovo Eulises González Sánchez, Vicario Apostolico di San Andrés y Providencia.

Nel pomeriggio di ieri Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Misael Vacca Ramírez, di Yopal.

- Il Vescovo Luis Felipe Sánchez Aponte, di Chiquinquirá.

- Il Vescovo Francisco Javier Múnera Correa, I.M.C., Vicario Apostolico di San Vicente-Puerto Leguízamo.

- Il Vescovo Héctor Javier Pizarro Acevedo, O.A.R., Vicario Apostolico di Trinidad.
AL/.../... VIS 20040928 (140)

"COR UNUM": INVIO A NOME DEL SANTO PADRE $US100,000 AD HAITI C

"COR UNUM": INVIO A NOME DEL SANTO PADRE $US100,000 AD HAITI
CITTA' DEL VATICANO, 28 SET. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Pontificio Consiglio "Cor Unum" ha reso pubblico il Comunicato, di seguito riportato, che annuncia l'invio di US$100,000 al popolo di Haiti colpito dall'uragano Jeanne:

"Come è noto, in questi giorni si è abbattuto su Haiti il disastroso uragano Jeanne, che ha mietuto fino ad ora oltre 2000 vittime nella regione dell'Artibonite con capoluogo Gonaives, causando danni irreparabili all'agricoltura. Vittime e danni anche nella zona Nord Ovest di Port-de-Paix. Le cifre sono approssimative: alcune zone sono tutt'ora raggiungibili soltanto con gli elicotteri. A Gonaives le acque non hanno risparmiato nemmeno un dispensario per malati di Aids, uccidendo un missionario assieme ai suoi malati; le case distrutte sono almeno l'80% e 250 mila i senza tetto".

"Esattamente quattro mesi fa la tremenda inondazione del Rio Soleil aveva messo in ginocchio Haiti e la Repubblica Dominicana. Solo in Haiti la calamità causò oltre 1500 morti. Per questo il Papa inviò sul posto il Presidente del Pontifico Consiglio 'Cor Unum', l'Arcivescovo Paul Josef Cordes, dal 22 al 25 giugno, per portare un messaggio di speranza ed un contributo economico per la ricostruzione".

"Oggi il Pontificio Consiglio 'Cor Unum' in contatto con la Conferenza Episcopale Haitiana, rispondendo alla necessità manifestata dalla Caritas locale, invia a nome del Santo Padre un aiuto di US$100,000 dollari per l'acquisto di generi di prima necessità: acqua potabile, cibo, medicine".
CON-CU/AIUTI/HAITI VIS 20040928 (250)

PROCLAMAZIONE DI CINQUE NUOVI BEATI IL 3 OTTOBRE


CITTA' DEL VATICANO, 28 SET. 2004 (VIS). Una Notificazione dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice annuncia che domenica 3 ottobre, alle 10:00, il Santo Padre Giovanni Paolo II presiederà l'Eucaristia sul sagrato della Basilica Vaticana e proclamerà Beati i Servi di Dio:

Pierre Vigne, Presbitero, Fondatore della Congregazione delle Suore del Santissimo Sacramento.

Joseph-Marie Cassant, Presbitero, Monaco dell'Ordine Cistercense Riformato.

Anna Katharina Emmerick, Vergine, dell'Ordine delle Canonichesse Regolari di Sant'Agostino.

Maria Ludovica De Angelis, Vergine, della Congregazione delle Figlie di Nostra Signora della Misericordia di Savona.

Carlo d'Austria, Imperatore e Re.

"Nella vita dei cinque nuovi Beati" - si legge nella Notificazione - "la centralità del Mistero Eucaristico si manifesta come fonte della carità e della missione della Chiesa. La loro testimonianza è invito per tutti i fedeli ad iniziare con gioia e impegno l'Anno dell'Eucaristia".
OCL/BEATIFICAZIONI/... VIS 20040928 (150)

TEMA DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 28 SET. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Comunicato che annuncia il tema del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la XXXVIII Giornata Mondiale della Pace, che si celebrerà il 1° gennaio 2005: "Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male" (Rm 12,21).

"Il tema" - si legge nel Comunicato - "intende sollecitare una presa di coscienza sul male come causa e fonte di conflitti e guerre e, nello stesso tempo, sul legame inscindibile tra il bene morale e la pace. La pace è, infatti, un bene che si presenta come il frutto di scelte ispirate al bene e orientate al bene. Il Messaggio si proporrà di sollecitare tutti quei comportamenti che siano improntati all'esercizio di una responsabilità, personale e collettiva, che ha nella volontà di ricercare il bene una sua peculiare caratteristica".

La "volontà di ricercare il bene e di fuggire il male non può non prendere in considerazione i tanti problemi sociali ed economici che gravano sulla vita dei popoli - di disuguaglianze, privazioni di ogni genere, ingiustizie diffuse, insicurezza... -, nella ricerca, decisa e solerte, di trovare una soluzione ad essi improntata all'equità e alla solidarietà".
.../TEMA GIORNATA MONDIALE PACE/... VIS 20040928 (200)

PARTENZA DEL PAPA DA CASTEL GANDOLFO

CITTA' DEL VATICANO, 28 SET. 2004 (VIS). Come di consueto, al termine del soggiorno estivo a Castel Gandolfo e prima di rientrare in Vaticano, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ringraziato questa mattina il Sindaco, i Membri dell'Amministrazione Comunale, le Forze dell'Ordine e l'intera cittadinanza, per "la calorosa ospitalità riservatami durante questi mesi".

Il Santo Padre ha detto di aver trascorso "giorni sereni e riposanti. Ora mi appresto a fare ritorno in Vaticano, confortato anche dalla vostra spirituale vicinanza e preghiera. Per tutto questo vi ringrazio di cuore, anche a nome dei miei Collaboratori".

Rivolgendosi agli Agenti di Polizia, della Guardia di Finanza e ai Militari dell'Arma dei Carabinieri, Giovanni Paolo II ha detto: "sento il dovere di esprimervi la mia stima e il mio apprezzamento per il generoso e fedele servizio che svolgete a tutela dell'ordine e della sicurezza. Vi ringrazio per aver contribuito al sereno e tranquillo mio soggiorno in questa bella località. Vi auguro di essere sempre testimoni dei valori di giustizia, lealtà e spirito di sacrificio, che trovano la loro sorgente più profonda nell'amore per Dio e per il prossimo".

Il rientro del Papa in Vaticano è previsto domani mattina alle 9:00.
AC/PARTENZA CASTEL GANDOLFO VIS 20040928 (210)

lunedì 27 settembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 27 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Jean-Pierre Grallet, O.F.M., finora Superiore del Convento dei Frati Minori Francescani di Strasbourg (Francia), Vescovo Ausiliare di Strasbourg (superficie: 8.280; popolazione: 1.713.416; cattolici: 1.300.000; sacerdoti: 907; religiosi: 2.146; diaconi permanenti: 50), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1941 a Rozelieures in Lorena (Francia), ha pronunciato i voti solenni nell'Ordine dei Frati Minori nel 1968 ed è stato ordinato sacerdote nel 1969.

Sabato 25 settembre è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato Giudici della Corte d'Appello dello Stato della Città del Vaticano, il Monsignore Kenneth E. Boccafola, il Monsignor Josef Huber ed il Padre Giuseppe Urru, O.P.
NEA:NA/.../.... VIS 20040927 (120)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate due Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Luis Augusto Castro Quiroga, I.M.C., di Tunja.

- Il Vescovo Jorge Enrique Jiménez Carvajal, C.I.M., Coadiutore di Cartagena.

Sabato 25 settembre, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate sei Presuli della
Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Víctor Manuel López Forero, di Bucaramanga, con l'Ausiliare Vescovo Juan Vicente Cordoba Villota, S.I.

- Il Vescovo Jaime Prieto Amaya, di Barrancabermeja.

- Il Vescovo Darío de Jesús Monsalve Mejía, di Málaga-Soatá.

- Il Vescovo Ismael Rueda Sierra, di Socorro y San Gil.

- Il Vescovo Luis Albeiro Cortés Rendón, di Vélez.
AP/.../... VIS 20040927 (130)

IN BREVE


IL CARDINALE JEAN-LOUIS TAURAN, ARCHIVISTA E BIBLIOTECARIO di Santa Romana Chiesa, ha tenuto l'omelia della Messa solenne celebrata nella Cattedrale di Santo Stefano a Vienna , (Austria), il 17 settembre scorso, in occasione della XLVIII Conferenza Generale dell'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (A.I.E.A.). Nell'omelia, il cui testo è stato reso pubblico oggi, il Cardinale Tauran rivolgendosi ai Rappresentanti ed ai Membri delle Agenzie delle Nazioni Unite a Vienna, afferma che essi "hanno una particolare vocazione - proclamare che la pace è possibile! (...) Come cristiani e per vocazione noi testimoniamo la pace mediante la condanna di tutti i tipi di violenza; mediante il rinnegamento di ideologie che sostengono la violenza e i sistemi politici che la promuovono; mediante l'eliminazione della violenza in tutte le categorie sociali. La violenza è l'imposizione del proprio giudizio, che non mitiga i propri diritti con la carità. La violenza è l'esclusione del più debole e del meno dotato, come pure è affermazione di uno spirito di vendetta. (...) Nel mondo spietato che abbiamo costruito, i cristiani sono chiamati ad esercitare ciò che oserei definire 'il potere del cuore'. (...) In questo improbo compito, i cristiani possono contare sul sostegno dei credenti delle altre religioni. Più che mai, specialmente nell'attuale contesto internazionale, è estremamente urgente dare testimonianza, attraverso gesti concreti, che le grandi religioni sono fattori di pace e per la pace, e non di guerra".

MONSIGNOR LEO BOCCARDI, RAPPRESENTANTE PERMANENTE ALLA XLVIII Conferenza Generale dell'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (A.I.E.A.), tenutasi a Vienna dal 20 al 24 settembre, è intervenuto il 22 settembre scorso e nel suo discorso in inglese, reso pubblico oggi, ha affermato: "Gli atti di violenza recentemente commessi in Russia ed in altre parti del mondo offendono gravemente tutta l'umanità. Le continue violazioni della dignità umana e le vittime innocenti del terrorismo richiamano l'attenzione di tutti sulla necessità di affrontare le cause che sono alla base di tali moderne forme di barbarie, per affrontarle in modo efficace. Dobbiamo anche continuare a credere nel dialogo come mezzo essenziale per ristabilire la pace e la sicurezza". Il Rappresentante della Santa Sede ha ricordato "le continue minacce alla pace e alla stabilità dovute alla proliferazione di armi di distruzione di massa" e ha ribadito che insieme agli avvertimenti relativi all'aumento della proliferazione nucleare, esistono paesi interessati all'acquisizione illecita di armi di distruzione di massa e ha sottolineato "il rischio che i terroristi riescano ad avere accesso a tali materiali e tecnologie". Rilevando la crescente mancanza di sicurezza in Medio Oriente, in particolare in Terra Santa e in Iraq, Monsignor Boccardi ha sottolineato la necessità di promuovere "le applicazioni pacifiche delle tecnologie nucleari" poiché esse "possono dare un significativo contributo alla soluzione dei problemi più urgenti", quali la gestione delle scorte di acqua potabile, dei raccolti, la lotta alla malnutrizione, la cura delle malattie e il rendere disponibile una maggiore tolleranza al sale nei climi aridi.
.../IN BREVE/... VIS 20040927 (490)

COMPRENSIONE E TRATTAMENTO UMANO DEI CARCERATI


CITTA' DEL VATICANO, 27 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il Capo e i Funzionari del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, l'Ispettore Generale dei Cappellani e gli Agenti in prova di Polizia Penitenziaria Femminile che da poco hanno concluso l'anno di formazione.

"Ho appreso con piacere" - ha detto il Papa alle Agenti - "che durante il corso avete dimostrato un impegno encomiabile raggiungendo risultati incoraggianti. Mi congratulo con voi e colgo l'occasione per offrirvi un suggerimento: abbiate sempre cura della vostra vita spirituale. Infatti, la vostra funzione richiede una solida maturità umana, che vi permetta di coniugare la fermezza con l'attenzione alle persone. A tale scopo, giova certamente il vostro essere donne, con quelle qualità propriamente femminili che incidono positivamente sul rapporto interumano".

Giovanni Paolo II ha rilevato inoltre che: "Per una felice coincidenza, ricorre oggi, 27 settembre, la memoria liturgica di San Vincenzo de' Paoli, grande santo della carità. Egli soffrì personalmente le durezze del carcere, e insegnò alle 'Dame', poi Figlie della Carità, una speciale attenzione per quella categoria di poveri che sono i 'forzati'. Chiedeva di avere con loro comprensione e di esigere per essi un trattamento umano".

"Il valore primario della persona umana" - ha concluso il Pontefice - "dev'essere alla base di ogni etica civile e professionale e della relativa formazione. Pertanto, sono lieto di porre voi e il vostro lavoro sotto la protezione di San Vincenzo de' Paoli".
AC/CARCERATI/FUNZIONARI PENITEZIARI VIS 20040927 (240)

CARDINALE SWIATEK, TESTIMONE FEDELE DI CRISTO E DEL VANGELO


CITTA' DEL VATICANO, 27 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha consegnato al Cardinale Kazimierz Swiatek, Arcivescovo di Minsk-Mohilev (Bielorussia), il Premio "Fidei testis", conferito dall'Istituto "Paolo VI" di Brescia, durante il Simposio tenuto nei giorni scorsi nel XXV anniversario di fondazione.

Il Premio "Fidei testis" - ha detto il Santo Padre - "è, infatti, titolo più di ogni altro appropriato per un cristiano; a maggior ragione lo è per un Pastore insignito della Porpora cardinalizia, che negli anni difficili della persecuzione della Chiesa in Europa dell'Est ha dato fedele e coraggiosa testimonianza a Cristo e al suo Vangelo".

Poco dopo la sua Ordinazione Sacerdotale, ha ricordato il Pontefice, "la Provvidenza La chiamò a percorrere la 'via crucis' della persecuzione, solidale con la passione del popolo cristiano a Lei affidato, portando in prima persona la croce della prigionia, dell'ingiusta condanna, dei campi di lavoro con il loro carico di fatica, freddo, fame".

Ricordando le parole pronunciate dal Porporato: "Si poteva sopravvivere solo con la fede", Giovanni Paolo II ha detto: "E il Signore Le ha concesso una fede forte e coraggiosa per superare quella lunga e dura prova, al termine della quale Ella è ritornata nella comunità ecclesiale quale testimone ancora più credibile del Vangelo: 'Fidei testis'".

"Con la parola e con l'esempio - ha concluso il Pontefice - "ha annunciato a tutti, credenti e non credenti, la verità di Cristo, luce che illumina ogni uomo".
AC/PREMIO/SWIATEK VIS 20040927 (250)

PAROLE DI SALUTO DEL PAPA DIPENDENTI VILLE PONTIFICIE


CITTA' DEL VATICANO, 26 SET. 2004 (VIS). Prima di far ritorno in Vaticano - mercoledì 29 settembre - il Papa ha ricevuto nel pomeriggio di oggi il Direttore Generale e i dipendenti delle Ville Pontificie, ringraziandoli per "l'impegno e la fedeltà" con cui svolgono i compiti a loro affidati.

"Ritornando in Vaticano" - ha detto il Santo Padre - "porterò con me il caro ricordo dei giorni sereni e riposanti che ho potuto trascorrere al Castello, grazie anche al vostro aiuto. Confido nella vostra preghiera e, da parte mia, vi assicuro che non mancherò di pregare il Signore, affinché vi accompagni sempre con la sua assistenza".
AC/PARTENZA/CASTEL GANDOLFO VIS 20040927 (120)

CONDANNA SQUILIBRIO TRA RICCHEZZA E POVERTÀ MONDO DI OGGI


CITTA' DEL VATICANO, 26 SET. 2004 (VIS). Nelle riflessioni precedenti la recita dell'Angelus, il Papa ha condannato "lo squilibrio tra ricchezza e povertà nel mondo di oggi" ed ha ricordato che: "Il Vangelo di questa Domenica propone la parabola del 'ricco epulone' e del povero Lazzaro. Il ricco vive nell'opulenza e nel lusso non curandosi del mendicante che giace affamato alla sua porta. Ma, dopo la morte, la situazione si capovolge: Lazzaro è accolto in paradiso, mentre il ricco finisce nei tormenti".

Rivolgendosi ai fedeli riuniti nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha affermato: "Questa celebre pagina evangelica è quanto mai appropriata in riferimento al problema dello squilibrio tra ricchezza e povertà nel mondo di oggi. Proprio nei giorni scorsi, a New York, si è tenuto un importante Incontro di Capi di Stato e di Governo per una più solidale ed efficace azione 'contro la fame e la povertà'. Ad esso è intervenuto anche il Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano, portando l'adesione della Santa Sede a tale nuova iniziativa".

"La Chiesa Cattolica" - ha sottolineato il Pontefice - "assicura tutto il suo impegno per sradicare dal mondo il flagello della fame e le altre conseguenze della miseria. In tale contesto, mi piace ricordare anche la riunione di tutti i Nunzi Apostolici in Africa, tenutasi nei giorni scorsi in Vaticano".

"Preghiamo il Signore affinché sostenga gli sforzi della comunità internazionale in ordine alla giustizia e allo sviluppo solidale. Questa, infatti, è la via che può garantire al mondo un futuro di pace".

A conclusione della recita dell'Angelus, nelle parole di saluto rivolete ai pellegrini presenti in cinque lingue, Giovanni Paolo II ha ricordato che domani ricorre la memoria liturgica di San Vincenzo de' Paoli e che il 30 settembre si celebra la Giornata Marittima Mondiale, promossa dall'Organizzazione delle Nazioni Unite. "Il mio pensiero" - ha detto il Papa - "va a tutti i lavoratori del mare, e prego che essi possano vivere dignitosamente e nella sicurezza".
ANG/FAME:POVERTÀ/... VIS 20040927 (340

INVIATO SPECIALE CENTENARIO MARTIRIO DI SAN BENEDETTO


CITTA' DEL VATICANO, 25 SET. 2004 (VIS). Oggi è stata pubblicata una Lettera del Santo Padre, redatta in latino e datata 6 agosto, con la quale Giovanni Paolo II nomina il Cardinale Silvano Piovanelli, Arcivescovo emerito di Firenze (Italia), Suo Inviato Speciale alla celebrazione del XVII Centenario del martirio di San Benedetto, in programma a San Benedetto del Tronto, il 3 ottobre 2004.

Il Cardinale Inviato Speciale sarà accompagnato da una Missione composta dal Monsignore Romualdo Scarponi, Prelato d'Onore di Sua Santità, Vicario Generale della Diocesi di San Benedetto del Tronto e Parroco della Parrocchia di San Benedetto Martire e dal Monsignore Giovanni Anelli, Cappellano di Sua Santità e Canonico Penitenziere della Cattedrale di San Benedetto del Tronto.
GPII-LETTERA/INVIATO SPECIALE/PIOVANELLI VIS 20040927 (130)

EUROPA: NECESSITÀ VALORI CRISTIANI EDIFICAZIONE SOCIETÀ


CITTA' DEL VATICANO, 25 SET. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Roger Etchegaray, Inviato Speciale alle Settimane Sociali di Francia, tenutesi a Lille dal 23 al 26 settembre, sul tema: "Europa, partecipare all'edificazione di una società da inventare".

Giovanni Paolo II scrive che il centenario delle Settimane Sociali "è un'occasione per riscoprire l'antica tradizione del Magistero sociale della Chiesa e i numerosi santi che, sin dai primi secoli, hanno avuto una notevole influenza sul Continente europeo, come San Benedetto, i Santi Cirillo e Metodio, San Bonifacio, San Tommaso Moro, i Martiri di Pontons de Rochefort, Edith Stein, Massimiliano Kolbe, Santa Brigida di Svezia; tutti hanno dimostrato che il Vangelo e i valori cristiani sono un terreno fertile per la vita degli individui e dei popoli, ma anche per l'edificazione della società".

Ricordando che quest'anno si commemora il 60° anniversario della Liberazione, il Santo Padre scrive che questa data "ci fa pensare allo scandalo rappresentato dalle guerre". Questi ultimi anni, scrive ancora Giovanni Paolo II, "sono stati caratterizzati da numerosi gesti di riconciliazione e dal desiderio di fare del Continente un'Europa di fratelli".

Riferendosi all'Unione Europea, il Papa ribadisce che: "Una autentica integrazione, per conservare tutta la sua ricchezza, deve saper preservare le culture e le identità nazionali, che possono far parte del patrimonio comune e contribuire alla crescita di tutto il Continente".

Il Papa sottolinea che l'apertura fra Est ed Ovest "invita anche gli europei ad intensificare i loro rapporti di cooperazione fra Nord e Sud, per sconfiggere i flagelli come la miseria, le pandemie, i conflitti di ogni tipo. Di fronte a queste emergenze, siamo tutti chiamati a partecipare ad un vero sviluppo duraturo, che passi attraverso le cooperazioni internazionali fondate sull'associazione e la solidarietà, preoccupate di preservare la ricchezza della terra e di far beneficiare tutti i popoli delle risorse del pianeta, in una condivisione giusta ed equa".

"In questo spirito" - conclude il Pontefice - "la presenza dei cristiani nella vita sociale costituisce un'autentica testimonianza. (...) L'impegno dei cristiani in politica è importante. Li invito a non sottrarsi alla loro missione in questo ambito, ricercando sempre la coerenza fra il Vangelo, la Tradizione divina ed apostolica, il Magistero della Chiesa e le scelte e decisioni che sono chiamati a prendere".
MESS/SETTIMANE SOCIALI/ETCHEGARAY VIS 20040927 (390)
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