Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

martedì 14 settembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Paolo Mario Virgilio Atzei, O.F.M.Conv., finora Vescovo di Tempio-Ampurias (Sassari, Italia), Arcivescovo Metropolita di Sassari (superficie: 1.978; popolazione: 224.603; cattolici: 223.100; sacerdoti: 162; religiosi: 309; diaconi permanenti: 3), Italia.
NER/.../ATZEI VIS 20040914 (50)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2004 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Pacifico, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Anthony Sablan Apuron, O.F.M.Cap., di Agaña (Guam).

- L'Arcivescovo Michel-Marie-Bernard Calvet, S.M., di Nouméa (Nuova Caledonia).

- Il Vescovo Amando Samo, di Caroline Islands (Stati Federati di Micronesia e Palau).

- Il Vescovo Tomas Aguon Camacho, di Chalan Kanoa (Isole Marianne Settentrionali).

- Padre James C. Gould, S.I., Prefetto Apostolico di Marshall Islands.
AL/.../... VIS 20040914 (110)

MINISTRO INTERNO STATO DI ISRAELE IN UDIENZA DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2004 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione:

"Il Ministro dell'Interno dello Stato di Israele, Sua Eccellenza il Signor Avraham Poraz, accompagnato dall'Ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, Sua Eccellenza il Signor Oded Ben-Hur, dal Consigliere Dottor Paltiel Varon, e dal Direttore del Dipartimento per le Relazioni con i Cristiani, Dottor Cesare Marjeh, è stato ricevuto questa mattina, alle 9.45, dal Segretario di Stato di Sua Santità, il Cardinale Angelo Sodano, che era accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, e dai Monsignori Franco Coppola e Joseph Murphy, Officiali della Segreteria di Stato".

"Il Cardinale Segretario di Stato, ricordato che le posizioni della Santa Sede sulla pace, sul conflitto israelo-palestinese e, in generale, sulla situazione in Medio Oriente erano ben note al Governo israeliano - avendo avuto modo di illustrarle anche personalmente nel corso delle ultime visite in Vaticano del Capo dello Stato di Israele e del Ministro degli Affari Esteri - ha proposto che l'incontro si concentrasse sulle questioni di competenza del Ministro".

"Nel corso del colloquio, si è fatto riferimento al 'Fundamental Agreement' del 1993 e al 'Legal Personality Agreement' del 1997. In particolare, si è parlato del regime dei visti d'ingresso in Israele per il personale religioso della Chiesa Cattolica, questione circa la quale il Ministro ha assicurato di aver dato le istruzioni necessarie per una soddisfacente soluzione. Si è esaminato anche lo stato di avanzamento delle trattative, in corso a Gerusalemme, per la realizzazione di un accordo che definisca il regime fiscale delle istituzioni ecclesiastiche in Israele".

"Il Ministro si è quindi recato a Castel Gandolfo, dove è stato ricevuto in Udienza dal Santo Padre".
OP/MINISTRO INTERNO ISRAELE/SODANO VIS 20040914 (310)

TERZO CENTENARIO FONDAZIONE SUORE DEL DIVINO AMORE


CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo di una Lettera, datata 11 settembre, che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha indirizzato a Madre Matilde Fravolini, Superiora Generale delle Suore del Divino Amore, nella ricorrenza del terzo centenario della famiglia religiosa, (13 settembre 2005), fondata il 13 settembre 1705 dal Cardinale Marco Antonio Barbarigo, Vescovo di Montefiascone e Corneto (Tarquinia), .

Ricordando il ministero episcopale del Cardinale Marco Antonio Barbarigo, il Papa sottolinea l'impegno profuso nell'attuazione della riforma ecclesiastica, nelle opere di evangelizzazione, nella catechesi e nella celebrazione dei Sinodi diocesani e in particolare sottolinea che il Porporato "già tre secoli or sono si impegnò nella promozione sociale della donna. Sulle sue orme il vostro Istituto è chiamato oggi ad aiutare le donne in difficoltà a riscoprire la loro dignità secondo il progetto di Dio e la loro vocazione all'amore. Riconoscere il giusto ruolo della donna nella società contribuisce a tutelare i valori della famiglia, della vita e della pace".

"In forza della speciale consacrazione a Dio che vi contraddistingue" - scrive il Pontefice - "siete chiamate ad essere testimoni della misericordia di Dio in ogni situazione. In particolare, vi esorto a coltivare nelle vostre case lo spirito d'accoglienza, aprendovi ai bisogni degli altri per diffondere il buon profumo della carità. (...) A quella Fonte divina attingete il calore della carità che siete chiamate a trasmettere attraverso le varie attività di animazione liturgica, di catechesi, di formazione negli oratori giovanili, nelle scuole professionali e nei laboratori, di assistenza nelle case-famiglia per donne sole con figli e nei centri di accoglienza e ascolto per persone deboli ed emarginate".
GPII-LETTERA/SUORE DIVINO AMORE/... VIS 20040914 (280)

lunedì 13 settembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Otto Presuli della Conferenza Episcopale della Nuova Zelanda, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Thomas Stafford Williams, Arcivescovo di Wellington, con il Coadiutore, Vescovo John Atcherley Dew.

- Il Vescovo Patrick James Dunn, di Auckland, con l'Ausiliare Robin Walsh Leamy, S.M., emerito di Rarotonga.

- Il Vescovo John Jerome Cunneen, di Christchurch.

- Il Vescovo Colin David Campbell, di Dunedin.

- Il Vescovo Denis George Browne, di Hamilton in New Zealand.

- Il Vescovo Peter James Cullinane, di Palmerston North.

- Il Professor Aurelian Bondrea, Rettore dell'Università "Spiru Haret" di Bucarest (Romania).

- L'Arcivescovo Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, Josef Clemens, Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

Sabato 11 settembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Stefan Soroka, di Philadelphia degli Ucraini, con il Vescovo Wolodymyr Walter Paska, già Ausiliare.

- Il Vescovo John M. Kudrik, di Parma dei Ruteni.

- Il Vescovo Andrew Pataki, di Passaic dei Ruteni.

- L'Arcivescovo Basil Myron Schott, O.F.M., di Pittsburgh dei Bizantini.

- Il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
AL:AP/.../... VIS 20040913 (230)

SIATE UOMINI DI SPERANZA DI FRONTE "ECLISSI SENSO DI DIO"


CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2004 (VIS). Questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, nel ricevere i Vescovi della Nuova Zelanda al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha affermato che la loro Visita "da una Nazione insulare così distante (...) 'salvaguarda le legittime differenze e tuttavia è attenta ad assicurare che la particolarità non danneggi l'unità ma sia al suo servizio".

"La Nuova Zelanda" - ha proseguito il Pontefice - "va orgogliosa del suo patrimonio culturale, pervaso da una ricca diversità culturale, tuttavia come molti altri paesi soffre oggi gli effetti di un irrefrenabile secolarismo. Le vostre relazioni inequivocabilmente indicano l'urgente necessità del messaggio liberatore di Cristo in una società che sperimenta le tragiche conseguenze dell'eclissi del senso di Dio: l'allontanamento dalla Chiesa; le minacce alla vita della famiglia; la facilità dell'aborto e della prostituzione; una visione della vita distorta che ricerca il piacere e il 'successo' invece della bontà e della saggezza".

"Di fronte a tali inquietanti sviluppi" - ha ribadito il Pontefice - "il popolo neozelandese deve guardare a voi come uomini di speranza, che predicano ed insegnano con passione lo splendore della Verità di Cristo che dissipa l'oscurità ed illumina l'autentico cammino della vita".

Giovanni Paolo II ha ancora affermato che tutti i fedeli "sono chiamati a condividere la vostra testimonianza", in particolare "attraverso la gioiosa partecipazione al culto". Tuttavia, ha rilevato il Papa, "la crescente mancanza del rispetto del precetto della Messa domenicale, del quale ognuno di voi ha parlato con profonda preoccupazione, affievolisce la luce di testimonianza della presenza di Cristo nel vostro Paese. Quando il precetto domenicale è subordinato al popolare concetto di 'fine settimana', indebitamente dominato dal divertimento e dallo sport, invece di essere autenticamente santificato e ravvivato, le persone rimangono intrappolate in un inesorabile e spesso vana ricerca della novità e mancano di sperimentare la freschezza della 'acqua viva' di Gesù".

"Dalla sua sacra liturgia" - ha detto ancora il Santo Padre - "la Chiesa trae forza ed ispirazione per la sua missione evangelizzatrice. (...) È un dovere che nessun credente può ignorare. Inviati dal Signore nella vigna - la casa, la scuola, il posto di lavoro, le organizzazioni civili - i discepoli di Cristo non hanno tempo per 'stare sulla piazza disoccupati', né possono lasciarsi così assorbire dagli affari interni della vita parrocchiale da farsi distrarre dal precetto della evangelizzazione attiva del prossimo".

Rilevando che "le lettere pastorali dei Vescovi rappresentano un bell'esempio del modo nel quale voi cercate con ardore di presentare la verità di Cristo nella pubblica arena", Giovanni Paolo II ha incoraggiato i Presuli "a continuare ad assicurarvi che le vostre affermazioni trasmettano in modo chiaro l'insegnamento magistrale della Chiesa nella sua interezza", specialmente "nella difesa della santità ed unicità del matrimonio. (...) L'istituzione del matrimonio necessariamente comporta la complementarità di marito e moglie che partecipano all'attività creativa di Dio dando la vita ed educando i figli. (...) Ogni tentativo di equiparare il matrimonio ad altre forme di coabitazione viola il suo ruolo unico nel piano di Dio per l'umanità".

Giovanni Paolo II ha espresso apprezzamento "per il notevole contributo delle vostre scuole cattoliche", ed ha ribadito che: "esse devono essere agenti di evangelizzazione al centro della vita parrocchiale!". Infine il Papa ha concluso il suo discorso ribadendo che: "la catechesi e la educazione religiosa attualmente rappresentano un difficile apostolato", ed ha invitato i Presuli "ad assicurarvi che le vostre istituzioni di educazione terziaria siano fonti vibranti di solida catechesi".
AL/.../NUOVA ZELANDA VIS 20040913 (580)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO SCOMPARSA PATRIARCA PETROS VII


CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire al Santo Sinodo del Patriarcato Greco Ortodosso di Alessandria e di tutta l'Africa, un telegramma di cordoglio per la scomparsa del Patriarca Petros VII di Alessandria in un incidente aereo, l'11 settembre scorso:

"Sono rimasto profondamente rattristato nell'apprendere la notizia della tragica morte di Sua Beatitudine Petros VII, Patriarca dell'illustre sede di Alessandria, che il Signore ha chiamato a sé insieme agli Arcivescovi Metropoliti Irinaios di Pelusium e Crisostomo di Cartagine, al Vescovo Nektarios di Madagascar, ai Vicari Patriarcali di Atene e Cipro, e ad alcuni amici e familiari. La tragica morte del Patriarca Petros VII durante un viaggio alla Montagna Sacra è fonte di grande dolore per le Chiese Sorelle Ortodosse del Patriarcato di Alessandria, per il Vescovo di Roma e nella Chiesa Cattolica, e per tutti coloro che apprezzavano il ministero del defunto Patriarca nella Chiesa in Africa ed il suo impegno per l'unità dei cristiani. Ricordo con gratitudine il nostro fraterno scambio di corrispondenza, la nostra vicinanza spirituale, la partecipazione del Patriarcato Greco Ortodosso di Alessandria a significativi avvenimenti come 'La Giornata Mondiale di Preghiera per la Pace nel Mondo' ad Assisi nel 2002 ed i costruttivi contributi del Patriarca Petros al dialogo teologico nelle Chiese Ortodosse nel loro complesso e presso la Commissione Mista Internazionale. Prego il Signore affinché conceda 'grazia su grazia' al suo fedele servitore e accolga lui e i suoi compagni di viaggio terreni nella luce eterna e nella pace riservata ai giusti. Parimenti invoco lo spirito di saggezza di guidare e sostenere il Patriarcato di Alessandria in questo momento di dolore".
TGR/SCOMPARSA PATRIACA PETROS/ALESSANDRIA VIS 20040913 (280)

VEGLI MARIA SULL'UMANITÀ SEGNATA SCONVOLGENTE VIOLENZA

CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2004 (VIS). Ai pellegrini riuniti nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo per recitare l'Angelus, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nelle riflessioni precedenti la recita della preghiera mariana, ha ricordato: "Secondo un'antica tradizione, si celebra oggi la festa del Nome di Maria. Legato indissolubilmente a quello di Gesù, questo nome è per i cristiani il più dolce, perché a tutti ricorda la Madre comune. A Lei Gesù morente ci ha tutti affidati come figli".

"Vegli Maria" - ha detto il Santo Padre - "sull'umanità in quest'ora segnata da sconvolgenti esplosioni di violenza. Vegli specialmente sulle nuove generazioni, desiderose di costruire un futuro di speranza per tutti. Ho colto questa viva aspirazione ad un mondo di giustizia e di pace anche nei ragazzi, nei giovani e negli adulti dell'Azione Cattolica Italiana, che ho incontrato domenica scorsa a Loreto in occasione del loro pellegrinaggio nazionale".

"Ricordando la loro testimonianza" - ha detto infine il Pontefice - "vorrei qui richiamare le tre consegne che a Loreto ho affidato all'Azione Cattolica: la 'contemplazione' per camminare sulla strada della santità: la 'comunione' per promuovere la spiritualità dell'unità; la 'missione' per essere fermento evangelico in ogni luogo. La Madonna aiuti l'Azione Cattolica a proseguire con entusiasmo nel proprio impegno di testimonianza apostolica, operando sempre in stretto legame con la Gerarchia, e partecipando in modo responsabile alla pastorale parrocchiale e diocesana".
ANG/MARIA:AZIONE CATTOLICA/... VIS 20040913 (240)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Rogelio Cabrera López, finora Vescovo di Tapachula (Messico), Vescovo di Tuxtla Gutiérrez (superficie: 22.629; popolazione: 1.197.500; cattolici: 924.000; sacerdoti: 110; religiosi: 255), Messico.

- Ha nominato il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni conclusive del Decimo Centenario del martirio di San Benedetto da Benevento e compagni, evangelizzatoridella Polonia, che avranno luogo a Benevento il 13 e 14 novembre.
NER:NA/.../LÓPEZ:GROCHOLEWSKI VIS 20040913 (90)

POUPARD: URGENTE COOPERAZIONE POPOLI, RELIGIONI, CULTURE


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2004 (VIS). Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha partecipato nel pomeriggio di oggi, alla Seconda Giornata dell'Interdipendenza, organizzata dal Comune di Roma in Piazza del Campidoglio, sul tema: "In memoria dell'11 settembre - Dialogo per la pace".

Il Cardinale Poupard si è detto "intimamente commosso" di partecipare ad un incontro "che ci vede riuniti in nome del dialogo per la pace, (...) in memoria dell'11 settembre, una data che ha segnato in modo tragico e continua a segnare la nostra memoria e la nostra storia comune".

"L'11 settembre rappresenta l'inizio di una nuova fase di crudeltà e disumanità, segnate dalla sanguinosa strage degli innocenti. Siamo rimasti tutti inorriditi davanti alle immagini dei bambini di Beslan.(...) Ci sembra che la nostra umanità sia regredita di secoli o millenni in questi ultimi mesi, in questi ultimi giorni".

Ricordando le due giovani volontarie italiane, sequestrate a Baghdad, il cui sequestro, "come quello di tanti altri civili, non ha alcuna giustificazione possibile", il Cardinale Poupard ha affermato: "Non possiamo accettare questa regressione di umanità da parte di questa gente spietata e senza cuore, per la quale non esistono più uomini e fratelli ma solo oggetti da usare e da abbattere senza il minimo rispetto della sacralità della vita umana. Non possiamo abituarci a questo vivere, a questa perdita del senso dell'esistenza umana, della sua sacralità e intangibilità".

"Questa sera vogliamo riaffermare che la cooperazione tra i popoli, le religioni e le culture non è una scelta tra tante, magari secondaria e accessoria, è ora una urgenza pressante, una vera necessità: tutti siamo chiamati a lavorare insieme come famiglia umana per realizzare il tanto auspicato mondo di pace".
.../PACE:UNDICI SETTEMBRE/POUPARD VIS 20040913 (290)

MARIA CI INCORAGGIA A RAVVIVARE LA FEDE IN CRISTO SALVATORE


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Vescovo Lucio Soravito De Franceschi, di Andria-Rovigo (Italia), in occasione del XVII Colloquio Internazionale di Mariologia, che si tiene a Rovigo dal 10 al 12 settembre.

Il Convegno, promosso dalla Congregazione delle Serve di Maria Riparatrici, in occasione del cinquantesimo anniversario dell'incoronazione dell'immagine dell'Addolorata venerata a Rovigo, ha per tema: "Lo sguardo di Maria sul mondo contemporaneo". "Il tema prescelto" - scrive Giovanni Paolo II nel Messaggio datato 8 settembre, Natività della Beata Vergine Maria - "invita a considerare, (...) con gli occhi della Vergine Santa le vicende lieti e tristi del nostro tempo".

"Maria, con il cuore trafitto dalla spada del dolore, ci incoraggia a ravvivare la fede in Colui che ci ha salvato versando il suo sangue prezioso per tutti gli uomini. (...) Il suo amore materno ci è di sprone ad aprire l'animo alle sofferenze degli altri e particolarmente a quanti sono in cerca di risposte valide ai profondi interrogativi dell'esistenza".
MESS/VERGINE/SORAVITO VIS 20040913 (190)

AI VESCOVI USA: PREGARE PER L'ELIMINAZIONE DEL TERRORISMO


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, trentatre Vescovi della Regione Ecclesiastica della Pennsylvania e del New Jersey (Stati Uniti d'America), fra i quali otto Vescovi delle Chiese Orientali, in occasione della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum":

"Il Cardinale Justin Rigali" - ha detto il Santo Padre riferendosi al discorso pronunciato dall'Arcivescovo di Philadelphia - "ci ha ricordato che oggi ricorre il terzo anniversario degli attacchi terroristici sferrati contro gli Stati Uniti d'America. Vi assicuro della mia vicinanza al popolo americano e mi unisco a voi nella preghiera per l'eliminazione del terrorismo e per la crescita della civiltà dell'amore".

"Le nostre considerazioni di oggi" - ha proseguito il Pontefice - "sono dedicate all'esercizio della sacra autorità del Vescovo, che deve essere radicata nell'autorità morale di una vita conforme alla condivisione della consacrazione a Cristo ed alla missione. Ciò esige uno stile pastorale ispirato all'esempio di Cristo, il Buon Pastore, volto a promuovere la santità, la comunione e la missione della comunità ecclesiale".

"Come attesta la secolare Tradizione della Chiesa, l'autorità apostolica è una forma di servizio reso al Corpo di Cristo" - ha affermato il Santo Padre. "La storia ha ampiamente dimostrato che il fermo e saggio esercizio dell'autorità apostolica, particolarmente in momenti di crisi, ha permesso alla Chiesa di preservare la sua integrità, indipendenza e fedeltà al Vangelo di fronte alle minacce provenienti dall'esterno e dall'interno".

Il Santo Padre ha detto ancora che: "Il Vescovo è innanzitutto testimone, maestro e modello di santità, ma anche saggio amministratore dei beni della Chiesa. Il potere sacro che egli legittimamente esercita deve essere radicato nell'autorità morale di una vita completamente conforme alla condivisione della consacrazione a Cristo e alla sua missione. (...) I Vescovi devono essere considerati successori degli Apostoli non solo nell'autorità e nel sacro potere, ma soprattutto per la loro vita e testimonianza apostolica".

"Nei nostri incontri" - ha precisato Giovanni Paolo II - "molti di voi hanno espresso la preoccupazione sulla crisi di fiducia nella alte gerarchie della Chiesa provocata dai recenti scandali degli abusi sessuali, sulla generale responsabilità del governo della Chiesa ad ogni livello e i rapporti fra Vescovi, clero e fedeli laici. Sono convinto che oggi, come in ogni altro momento difficile della sua storia, la Chiesa troverà le risorse per un autentico rinnovamento nella saggezza, nella visione e zelo dei Vescovi che si distinguono per la loro santità".

Il Papa ha quindi fatto riferimento "all'odierna necessità che ogni Vescovo sviluppi uno stile pastorale sempre più aperto alla collaborazione con tutti" ed ha ribadito che: "una solida ecclesiologia di comunione (...) non deve essere fraintesa come una concessione al modello democratico di governo secolare, ma come una esigenza intrinseca dell'esercizio dell'autorità episcopale e un mezzo necessario di rafforzamento di quella autorità".

"Ogni atto di governo ecclesiastico, conseguentemente, deve essere volto alla promozione della comunione e della missione. (...) I tre 'munera' dell'insegnamento, santificazione e governo sono chiaramente inseparabili ed interconnessi. (...) L'esperienza dimostra che quando si dà priorità meramente alla stabilità esterna, che comporta un falso senso di sicurezza, si può perdere lo slancio alla conversione personale, al rinnovamento ecclesiale e allo zelo missionario, derivandone un falso senso. Il periodo doloroso dell'auto-esame provocato dagli avvenimenti degli ultimi due anni porterà frutti spirituali solo se porterà l'intera comunità cattolica americana ad una più profonda comprensione dell'autentica natura e missione della Chiesa, ed ad un più intenso impegno affinché la Chiesa nel vostro paese rifletta, in ogni aspetto della sua vita, la luce della grazia e della verità di Cristo".
AL/.../STATI UNITI D'AMERICA VIS 20040913 (610)

venerdì 10 settembre 2004

UDIENZE

UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2004 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Nove Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo John Joseph Myers, di Newark, Superiore della Missione "sui iuris" di Turks and Caicos, con gli Ausiliari: Vescovo Edgar M. da Cunha, S.D.V.; Vescovo Gaetano Aldo Donato; Vescovo John W. Flesey; e i due Vescovi già Ausiliari: Vescovo David Arias, O.A.R. e Vescovo Dominic Anthony Marconi.

- Il Vescovo John Michael Botean, di Saint George's in Canton dei Romeni

- Il Vescovo William C. Skurla, di Van Nuys dei Ruteni.

- Il Vescovo Ephrem Joseph Younan, di Our Lady of Deliverance of Newark, Visitatore Apostolico per i Siro-Cattolici nell'America Centrale e Venezuela.

- L'Arcivescovo Bruno Forte, di Chieti-Vasto (Italia), con i Familiari.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../... VIS 20040910 (160)

giovedì 9 settembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo in udienze separate:

- Il Signor Vuk Draskovic, Ministro degli Esteri di Serbia e Montenegro, con la Consorte e Seguito.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Paul Gregory Bootkoski, di Metuchen.

- Il Vescovo Arthur Joseph Serratelli, di Paterson, con il Vescovo emerito Frank Joseph Rodimer.

- Il Vescovo John Mortimer Smith, di Trenton.

- Il Monsignore James M. Lyons, Amministratore Diocesano di Harrisburg.
AP:AL/.../... VIS 20040909 (100)

CENTENARIO INCORONAZIONE NUESTRA SEÑORA APARECIDA


CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II all'Arcivescovo Raymundo Damasceno Assis, di Aparecida, ed ai Vescovi, Sacerdoti, Religiosi, Religiose e laici del Brasile in occasione del Centenario dell'Incoronazione di Nuestra Señora Aparecida, Regina e Patrona del Brasile.

Del Messaggio, datato 17 luglio, è stata data ieri lettura durante la solenne Concelebrazione Eucaristica nel Santuario di Aparecida, presieduta dall'Inviato Speciale del Santo Padre Giovanni Paolo II, Cardinale Eugênio de Araújo Sales, Arcivescovo emerito di São Sebastião do Rio de Janeiro.

Ricordando che fu Papa San Pio X ad incoronare Nuestra Señora, Regina del Brasile nel 1904, il Santo Padre Giovanni Paolo II scrive: "Il patrocinio di Maria su di una nazione non è possibile senza la cooperazione dei suoi protetti, poiché presuppone il proprio libero consenso, che si rinnova ogni giorno; presuppone che ci si renda degni di tale patrocino, espresso in un impegno di vita ispirato alle profonde e solide certezze della fede".

Rivolgendosi in particolare ai Vescovi, il Papa sottolinea l'importanza di "assumere con autentico spirito pastorale l'antichissima devozione mariana del vostro popolo. (...) Perché tale devozione sia un cammino per l'incontro, nella fede, con Dio in Gesù Cristo, dipende molto dall'esempio dei pastori e degli agenti della pastorale".

"Aiutate pertanto tutti i fedeli" - conclude il Pontefice - "a vivere la propria devozione mariana con una testimonianza chiara e coraggiosa di amore a Cristo, che esprima l'identità personale e comunitaria dei cattolici, contro il pericolo del secolarismo e del consumismo, e al tempo stesso, favorisca nelle famiglie la pratica delle virtù cristiane. Parimenti, questa devozione contribuirà a consolidare i vincoli di comunione con i Pastori della Chiesa di Cristo, affrontando la disgregazione della fede, tante volte fomentata dal proselitismo delle sette".
MESS/INCORONAZIONE VERGINE APARECIDA/ASSIS VIS 20040909 (300)

UDIENZA MEMBRI MOVIMENTO INTERNAZIONALE DI SCHÖNSTATT


CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2004 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 2.000 Membri del Movimento Internazionale di Schönstatt, in occasione dell'inaugurazione del Santuario "Matri Ecclesiae Dedicatum" e del Centro Internazionale con sede a Belmonte, nel quartiere Casalotti, (Roma). I membri sono venuti in pellegrinaggio a Roma per le celebrazioni in corso dal 7 al 9 settembre, provenienti da varie parti del mondo.

Nel suo breve discorso in lingua tedesca, il Papa ha affermato che l'edificazione di questo Santuario Mariano a Roma rende più profondi i legami con il Successore di Pietro e con la Chiesa Universale, ed ha ricordato che il Movimento, il cui Apostolato è dedicato all'ideale della santità cristiana, ha numerose sedi nel mondo.

Il Santo Padre ha sottolineato in particolare l'attenzione che il Movimento riserva alla famiglia, cellula fondamentale della società, alla cultura ed alla Chiesa, e come il medesimo si adoperi per contrastare le minacce contro la vita nel mondo moderno, in particolare quella rappresentata dall'aborto. Infine il Papa ha sottolineato l'omaggio, nell'intimità delle loro case, che i Membri del Movimento rendono alla Vergine Maria, Madre ed Educatrice, così che ogni abitazione diviene "chiesa domestica".
SANTUARIO MARIANO/SCHÖNSTATT VIS 20040909 (210)

mercoledì 8 settembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Francesco Canalini, finora Nunzio Apostolico in Australia, Nunzio Apostolico in Svizzera e in Liechtenstein.

- Ha accolto la rinuncia presentata dall'Arcivescovo Pier Giacomo De Nicolò dall'incarico di Nunzio Apostolico in Svizzera e Liechtenstein, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Mario Roberto Cassari, attualmente Nunzio Apostolico in Costa d'Avorio e in Burkina Faso, Nunzio Apostolico in Niger.
NN/.../CANALINI:DE NICOLÒ:CASSARI VIS 20040908 (80)

MONDO HA BISOGNO SPIRITO DI ASSISI, DI PACE E NON DI VIOLENZA


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II indirizzato al Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, ed a tutti i Rappresentanti delle Chiese e Comunità ecclesiali e delle grandi Religioni mondiali, riuniti a Milano per il XVIII Incontro dal titolo: "Religioni e culture: il coraggio di un nuovo umanesimo". Il Papa rivolge parole di saluto anche agli organizzatori, il Cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano e la Comunità di Sant'Egidio.

Il Santo Padre esprime "gioia" nel constatare che il pellegrinaggio di pace iniziato ad Assisi nel 1986 "non si sia fermato, ma continui e cresca sia come numero di partecipanti che come frutti" e che lo "spirito di Assisi" riviva nell'incontro odierno di Milano.

Giovanni Paolo II ricorda che: "Nel 1993, i leader religiosi, riuniti per la prima volta a Milano (...) lanciavano un appello al mondo: "'Nessun odio, nessun conflitto, nessuna guerra trovi nelle religioni un incentivo. La guerra non può essere motivata dalle religioni. Che le parole delle religioni siano sempre parole di pace!'. (...) Negli anni trascorsi, tanti hanno recepito questo appello e si sono messi al servizio della pace (...). Purtroppo, nuovi conflitti sono sorti, anzi si è diffusa una mentalità per cui il conflitto tra mondi religiosi e civiltà è considerato quasi un inevitabile lascito della storia".

"Non è così! Sempre la pace è possibile! Sempre si deve cooperare per sradicare dalla cultura e dalla vita i semi di amarezza e incomprensione in essi presenti, come anche la volontà di prevalere sull'altro, l'arroganza del proprio interesse e il disprezzo dell'altrui identità. (...) Il conflitto non è mai inevitabile! E le religioni hanno un particolare compito nel richiamare tutti gli uomini e le donne a questa consapevolezza (...) Questo è quello che ho chiamato lo 'spirito di Assisi'. Il nostro mondo ha bisogno di questo spirito".

"Il mondo ha bisogno di pace. Ogni giorno giungono notizie di violenze, di attentati terroristici, di operazioni militari. Il mondo sta forse abbandonando la speranza di raggiungere la pace?".

Giovanni Paolo II chiede a tutti "di non cedere alla logica della violenza, della vendetta e dell'odio, ma anzi di perseverare nel dialogo. Occorre spezzare quella catena mortale che imprigiona e insanguina troppe parti del pianeta. I credenti di tutte le religioni possono molto a questo fine".

"Fra alcuni giorni ricorderemo quel terribile 11 settembre 2001 che portò la morte nel cuore degli Stati Uniti. Sono ormai passati tre anni e da quel giorno, purtroppo, il terrorismo sembra aumentare le sue minacce di distruzione. Non c'è dubbio che si richiedano fermezza e decisione nel combattere gli operatori di morte. Allo stesso tempo, tuttavia, è necessario adoperarsi in ogni modo per sradicare quanto può favorire l'affermarsi di questa deriva del terrore: in particolare la miseria, la disperazione e il vuoto dei cuori".

"La violenza genera sempre violenza" - conclude il Pontefice. "Per questo, la guerra è da considerarsi sempre una sconfitta: una sconfitta della ragione e dell'umanità. Venga presto, allora, un sussulto spirituale e culturale che porti gli uomini a bandire la guerra. Sì, mai più la guerra!".
MESS/INCONTRO:PACE/MILANO:KASPER VIS 20040908 (550)

PREGHIERA PER BAMBINI DI BESLÁN E FUTURO DI PACE PER TUTTI


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2004 (VIS). Nel corso dell'Udienza Generale di oggi, Festa liturgica della Natività della Beata Vergine Maria, il Papa ha inviato a contemplare Maria Bambina ed a "pensare ai tanti piccoli inermi di Beslán, in Ossezia, vittime di un barbaro sequestro e tragicamente trucidati". Al termine della catechesi il Santo Padre ha pregato per la giustizia, per la pace e la solidarietà nel mondo, per le tante persone rapite in Iraq, in particolare per la due giovani volontarie italiane sequestrate ieri a Baghdad.

Il Santo Padre ha ricordato ai 7.500 pellegrini presenti nell'Aula Paolo VI, che i bambini di Beslán si trovavano "all'interno di una scuola, luogo in cui si apprendono i valori che danno senso alla storia, alla cultura e alla civiltà dei popoli: il rispetto reciproco, la solidarietà, la giustizia e la pace. Tra quelle mura essi hanno invece sperimentato l'oltraggio, l'odio e la morte, nefaste conseguenze di un crudele fanatismo e di un insano disprezzo della persona umana".

"Lo sguardo" - ha proseguito il Pontefice - "in questo momento, si allarga a tutti i bimbi innocenti che, in ogni parte della terra, sono vittime della violenza degli adulti. Bambini costretti ad impugnare le armi ed educati ad odiare ed uccidere; bambini indotti a mendicare nelle strade, sfruttati per facili guadagni; bambini maltrattati e umiliati dalla prepotenza e dai soprusi dei grandi; bambini abbandonati a se stessi, privati del calore della famiglia e di una prospettiva di futuro; bambini che muoiono di fame, bambini uccisi nei tanti conflitti in varie regioni del mondo".

"È un alto grido di dolore dell'infanzia offesa nella sua dignità. Esso non può, non deve lasciare indifferente nessuno. Carissimi Fratelli e Sorelle, davanti alla culla di Maria Bambina prendiamo rinnovata coscienza del dovere che tutti abbiamo di tutelare e difendere queste fragili creature e di costruire per loro un futuro di pace. Preghiamo insieme perché siano create per loro le condizioni di un'esistenza serena e sicura".

Al termine della catechesi il Papa ha invitato i fedeli a pregare per i bambini di Beslán, per i genitori, parenti ed amici con essi trucidati, perché Dio li accolga nella sua misericordia. Si è ugualmente pregato per tutti i sequestrati e in particolare per le due giovani volontarie italiane, sequestrate ieri a Baghdad "perché siano trattate con rispetto e restituite presto incolumi all'affetto dei loro cari".

Il Papa ha infine invitato i fedeli a pregare per la giustizia e la pace nel mondo, "perché il Signore illumini le menti di quanti sono soggiogati dalla funesta suggestione della violenza ed apra i cuori di tutti al dialogo e alla riconciliazione, per costruire un futuro di speranza e di pace".
AG/VIOLENZA BAMBINI/... VIS 20040908 (460)

martedì 7 settembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2004 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Dieci Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Justin Francis Rigali, Arcivescovo di Phildelphia, con gli Ausiliari, Vescovo Robert Patrick Maginnis; Vescovo Michael Francis Burbidge; Vescovo Joseph Robert Cistone ed il Vescovo Joseph Patrick McFaddan.

- Il Vescovo Donald William Wuerl, di Pittsburgh, con l'Ausiliare William Joseph Winter.

- Il Vescovo Joseph Francis Martino, di Scranton, con l'Ausiliare Vescovo John Martin Dougherty, e con il Vescovo emerito James Clifford Timlin.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/.../... VIS 20040907 (120)
Copyright © VIS - Vatican Information Service