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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 19 novembre 2003

UDIENZA GENERALE: CRISTO, SERVO DI TUTTI


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2003 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Cantico biblico che fa parte del secondo capitolo della Lettera di San Paolo ai cristiani di Filippi, città greca, prima tappa dell'annunzio missionario dell'Apostolo in Europa.

Giovanni Paolo II ha affermato che la preghiera "Cristo, servo di Dio", descrive la "kenosis", del Figlio di Dio, cioè lo "'svuotamento' della sua gloria divina" nell'Incarnazione "fino alla morte sulla croce, il supplizio degli schiavi che ne ha fatto l'ultimo degli uomini, rendendolo vero fratello dell'umanità sofferente, peccatrice e reietta".

"Dall'altro lato" - ha proseguito il Santo Padre - "ecco l'ascesa trionfale che si compie nella Pasqua quando Cristo viene ristabilito dal Padre nello splendore della divinità ed è celebrato Signore da tutto il cosmo e da tutti gli uomini ormai redenti. (…) Dio ora 'esalta' suo Figlio conferendogli un 'nome' glorioso, che, nel linguaggio biblico, indica la persona stessa e la sua dignità".

Il Santo Padre ha concluso la catechesi ricordando che il Cristo glorioso "reca ancora i segni della passione, cioè della sua vera umanità, ma si rivela ora nello splendore della divinità. Vicino a noi nella sofferenza e nella morte, Cristo ora ci attrae a sé nella gloria, benedicendoci e facendoci partecipi della sua eternità".
AG/CANTICO FILIPPESI/… VIS 20031119 (230)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza l'Arcivescovo Rino Passigato, Nunzio Apostolico in Perù.
AP/…/… VIS 20031119 (30)

PROBLEMA IMMIGRAZIONE INTERPELLA CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina si è svolta la seconda giornata dei lavori del V Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati, in corso a Roma fino al 22 novembre, sul tema: "Ripartire da Cristo. Per una rinnovata pastorale dei migranti e dei rifugiati", con la partecipazione del Cardinale Paul Poupard, dell'Arcivescovo Agostino Marchetto e dell'Arcivescovo Pier Luigi Celata.

"L'immigrazione forzata o volontaria" - ha affermato l'Arcivescovo Marchetto, Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati - "mette in luce la necessità di operare una trasformazione profonda di Istituzioni e di persone, per creare e vivere una cultura dell'accoglienza, un amore cristiano non folcloristico o cieco, ma genuino, per le diverse culture, con esercizio, oltre all'ospitalità, della grammatica del dialogo, del rispetto reciproco e della convivenza interculturale e interreligiosa".

Il Cardinale Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha ricordato che: "Come ogni essere umano ha diritto al riconoscimento e al rispetto della propria identità, cosa che non lo esonera dai suoi doveri verso la collettività, così ogni minoranza culturale ha diritto al riconoscimento della propria identità. Si tratta di un diritto inerente alla propria natura, che la valorizza agli occhi dell'insieme della società e ne facilita l'integrazione nell'insieme dei popoli. Il suo non rispetto, invece, è per un gruppo di uomini fonte di umiliazione, suscita una forte rivendicazione e acquisisce, molto spesso, forme di un'estrema violenza. (..) La tragica attualità di questo inizio del terzo millennio mostra bene, in numerose regioni del mondo, non soltanto l'attualità di questo spinoso problema".

L'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, ha sottolineato nel suo intervento che: "Tra gli effetti del crescente fenomeno delle migrazioni e dei rifugiati vi è sicuramente quello di dar vita in breve tempo, (...) ad un pluralismo di etnie, di culture e di credenze. (…) In questa prospettiva, come afferma lo stesso Messaggio, il fenomeno migratorio può essere visto con favore, come occasione propizia per lo sviluppo del dialogo interreligioso, che è 'una delle sfide più significative del nostro tempo".
…/MIGRANTI:RIFUGIATI/… VIS 20031119 (340)

TUTTI SIAMO GRANDEMENTE DEBITORI RELIGIOSE DI CLAUSURA


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2003 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che venerdì prossimo 21 novembre, memoria liturgica della Presentazione di Maria Santissima al Tempio, si celebra la "Giornata per le claustrali".

"Desidero assicurare" - ha detto il Pontefice - "la speciale vicinanza mia e dell'intera Comunità ecclesiale a queste nostre sorelle, che il Signore chiama alla vita contemplativa. Rinnovo al tempo stesso l'invito a tutti i credenti affinché non facciano mancare ai monasteri di clausura il necessario sostegno spirituale e materiale. Siamo, infatti, grandemente debitori a queste persone che si consacrano interamente all'incessante preghiera per la Chiesa e per il mondo!".
AG/GIORNATA CLAUSTRALI/… VIS 20031119 (130)

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli scomparsi nelle ultime settimane:

- Vescovo Georges Biard, M.Afr., emerito di Mopti (Mali), il 31 ottobre, all'età di 78 anni.

- L'Arcivescovo André Collini, emerito di Toulouse (Francia), il 10 novembre, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Adolfo Rodríguez Vidal, emerito di Los Angeles (Cile), il 9 novembre, all'età di 83 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20031119 (70)

martedì 18 novembre 2003

SENSIBILIZZARE MEDIA ELIMINARE USO STEREOTIPI XENOFOBI


CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Cardinale Stephen Fumio Hamao ha inaugurato il V Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati, in corso a Roma, dal 17 al 22 novembre, sul tema: "Ripartire da Cristo. Per una rinnovata pastorale dei migranti e rifugiati". I partecipanti, provenienti da 99 nazioni di tutti i continenti, sono 297.

Il Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti ha posto in evidenza l'urgenza per la Chiesa "di lavorare per un nuovo mondo più fraterno, più accogliente nella solidarietà, più libero e pacifico".

La Signora Gabriella Rodríguez, Referente delle Nazioni Unite sui Diritti Umani dei Migranti, intervenendo sul tema: "L'attuale situazione delle migrazioni internazionali", ha affermato che i mezzi di comunicazione "hanno anche offerto una visione distorta degli effetti delle migrazioni, producendo reazioni certo non favorevoli nei confronti dei migranti". Enumerando i pericoli ai quali sono sottoposte tutte le persone costrette a emigrare: "traffico illecito di esseri umani", "sfruttamento sessuale di donne e bambini, senza dimenticare il lavoro che si potrebbe definire forzato", la Signora Rodríguez ha ribadito che è di fondamentale importanza "promuovere l'uso di meccanismi di informazione e di denuncia; - sensibilizzare i mezzi di comunicazione, per eliminare l'uso di stereotipi razzisti e xenofobi".

Il Cardinale Theodore McCarrick, Arcivescovo di Washington (Stati Uniti d'America), riferendosi ai profughi ha ribadito che: "La Chiesa deve essere un difensore e dare testimonianza della comune fraternità. Infatti l'attuale situazione mondiale ci ha mostrato la triste realtà di milioni di persone che hanno perduto il diritto o l'opportunità di esercitare il diritto, di restare a casa propria".

Nel pomeriggio è prevista una Tavola Rotonda durante la quale i rappresentanti dei cinque continenti presenteranno le rispettive situazioni e le conseguenti sfide.
…/MIGRANTI:RIFUGIATI/HAMAO VIS 20031118 (300)

MESSAGGIO FINE RAMADAN: SIATE AUTENTICI COSTRUTTORI PACE


CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ai musulmani per la fine del Ramadan "Id al-Fitr 1424 A.H./2003 A.D.". Il Messaggio, il cui tema è: "Costruire oggi la pace", è stato pubblicato in francese, inglese e italiano e porta la firma dell'Arcivescovo Michael L. Fitzgerald, Presidente del Pontificio Consiglio.

L'Arcivescovo Fitzgerald ricorda quest'anno la Lettera Enciclica di Papa Giovanni XXIII, "Pacem in Terris", nella quale Papa Giovanni "propone di considerare la pace come un edificio che poggia su quattro pilastri: Verità, Giustizia, Amore e Libertà".

"La verità" - afferma il Presidente del Pontificio Consiglio - "è il primo pilastro, perché include il riconoscere che gli esseri umani non sono padroni di se stessi, ma sono chiamati a compiere la volontà di Dio. (…) La verità, inoltre, conduce ognuno a riconoscere i propri diritti, ma anche i propri doveri verso gli altri".

"Inoltre" - continua l'Arcivescovo Fitzgerald - "la pace non può esistere senza la giustizia, il rispetto per la dignità e i diritti di ogni persona. È la mancanza di giustizia nelle relazioni personali, sociali e internazionali, che causa tanta inquietudine nel mondo d'oggi e conduce alla violenza".

Dell'amore, l'Arcivescovo sottolinea che esso "implica la capacità di riconoscere che apparteniamo tutti ad un'unica famiglia umana", ed "Il perdono è essenziale per ricostruire la pace dopo un conflitto, perché apre la possibilità di ricominciare, su nuove basi, una relazione ricostituita. Tutto questo presuppone la libertà" che "permette alle persone di agire secondo la ragione e di assumere la responsabilità delle proprie azioni".

Il Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ai quattro pilastri aggiunge un quinto, la preghiera, e, a questo proposito, ricorda le parole di Giovanni Paolo II: "La preghiera non è una forma di fuga. Al contrario, essa ci permette di affrontare la realtà con la forza che proviene da Dio".

A conclusione del Messaggio, l'Arcivescovo Fitzgerald chiede la benedizione di Dio per tutti i musulmani e le loro famiglie ed auspica che "questa benedizione" sia "sorgente di conforto in particolare per coloro che hanno sofferto o che ancora soffrono a causa di conflitti armati. Possa il Dio della bontà dare a tutti noi la forza di essere veri costruttori di pace".
CON-DIR/MESSAGGIO FINE RAMADAN/FITZGERALD VIS 20031118 (390)

PARROCCHIE: CHIESA VISIBILE STABILITA SU TUTTA LA TERRA


CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha indirizzato ai Vescovi italiani un Messaggio in occasione della 52° Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.), in corso in questi giorni ad Assisi.

"La vostra sollecitudine di Pastori" - scrive il Papa - "si concentrerà in questa occasione su un tema di fondamentale importanza nella vita e nella missione della Chiesa, quello della parrocchia. Molto opportunamente, nel programma della vostra Assemblea, essa è presentata come 'Chiesa che vive tra le case degli uomini' (…). Condivido con voi la convinzione del ruolo centrale e insostituibile che compete alla parrocchia nel rendere possibile, e in un certo senso facile e spontanea per ogni persona e famiglia, la partecipazione alla vita della Chiesa. Come affermava infatti il Concilio Vaticano II, (…) le parrocchie 'rappresentano in certo modo la Chiesa visibile stabilita su tutta la terra'".

Il Santo Padre ha posto in evidenza: "La fitta presenza delle parrocchie su tutto il territorio italiano, la loro vitalità e capacità di svolgere un servizio pastorale e anche sociale attento ai bisogni della popolazione" ed ha ricordato che l'Assemblea cercherà di individuare "le vie più idonee a conservare e incrementare questa ricchezza, in mezzo ai grandi mutamenti sociali e culturali del nostro tempo".

"Per raggiungere questi risultati" - scrive ancora il Pontefice - "sarà particolarmente importante che le parrocchie italiane mantengano quel caratteristico stile 'familiare' che le distingue e che fa di loro, in certo senso, delle grandi 'famiglie di famiglie': così le parrocchie saranno un ambiente di vita caldo e accogliente e potranno offrire un grande contributo alla difesa e alla promozione di quella realtà preziosa e insostituibile, ma oggi purtroppo continuamente minacciata, che è la famiglia".

Al termine del Messaggio, il Papa esprime il suo "più vivo apprezzamento" per la sollecitudine pastorale con la quale i Vescovi seguono la vita sociale dell'Italia e ricorda che: "Questa diletta Nazione, che tanto ha contribuito e contribuisce alla costruzione dell'Europa e alla diffusione di autentici valori di civiltà, continua ad essere travagliata da vari problemi e contrasti, mentre non è ancora del tutto estirpata la mala pianta del terrorismo politico".

"Sono pertanto al vostro fianco" - conclude il Pontefice - "nell'opera che ognuno di voi svolge per favorire la serenità e la concordia nei rapporti tra le diverse forze e componenti politiche, sociali e istituzionali. Condivido (…) il vostro continuo impegno a tutela della vita umana, della famiglia fondata sul matrimonio, della concreta libertà scolastica e (…) la vostra sollecitudine per lo sviluppo dell'occupazione e per il sostegno delle fasce più povere della popolazione. (…) Mi unisco spiritualmente a voi per invocare il dono della pace sull'umanità tormentata da tanti sanguinosi conflitti. Insieme a voi affido al Signore gli Italiani che sono caduti in Iraq, compiendo il loro dovere al servizio di quelle popolazioni".
MESS/…/CEI VIS 20031118 (480)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Gap (Francia), presentata dal Vescovo Georges Lagrange, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Jean-Michel Di Falco, finora Ausiliare della medesima Diocesi.
RE:NER/…/LAGRANGE:DI FALCO VIS 20031118 (60)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sua Beatitudine il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Cardinale Paul Shan Kuo-hsi, Vescovo di Kaohsiung (Taiwan).
AP/…/… VIS 20031118 (50)

lunedì 17 novembre 2003

TELEGRAMMA CORDOGLIO DEL SANTO PADRE ATTENTATI ISTANBUL


CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio inviato dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, per gli attentati terroristici di questa mattina nei pressi di due Sinagoghe ad Istanbul (Turchia), che hanno causato numerose vittime:

"Informato degli attentati che hanno colpito il centro di Istanbul, il Santo Padre mi incarica di rivolgere a tutta la Nazione e alle persone coinvolte, le più vive condoglianze. Il Santo Padre chiede all'Onnipotente di accogliere nel suo Regno i defunti e di sostenere i feriti, le famiglie duramente provate e tutti i fedeli toccati da questa nuova tragedia, che colpisce tutti gli uomini di buona volontà. Il Santo Padre invoca l'Altissimo affinché assista i prestatori di soccorsi e tutti coloro che assistono le persone in lutto. Il Papa lancia ancora una volta un appello agli uomini e alle donne del mondo intero affinché si mobilitino in favore della pace e contro il terrorismo, nel rispetto della libertà dei credenti e delle convinzioni personali, perché mai più l'appartenenza religiosa sia fonte di conflitti che insanguinano e sfigurano l'umanità".
TGR/ATTENTATI SINAGOGHE/TURCHIA VIS 20031117 (200)

CENTO ANNI DI VITA E DI ATTIVITÀ DELL'U.N.I.T.A.L.S.I.


CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto nell'Aula Paolo VI gli 8.500 partecipanti al pellegrinaggio organizzato dall'U.N.I.T.A.L.S.I. che commemora i cento anni di vita e di attività, ed i cui soci si impegnano ad accompagnare i malati ai pellegrinaggi ai santuari mariani internazionali.

Giovanni Paolo II ha esortato tutti i soci dell'U.N.I.T.A.L.S.I., malati e disabili, volontari, medici e sacerdoti, "a mantenere vivo il carisma della vostra associazione ecclesiale. Alimentate la vostra esistenza personale e il lavoro nell'U.N.I.T.A.L.S.I. con l'ascolto della Parola e la preghiera, con un'intensa vita sacramentale e una ricerca incessante della volontà divina. È questo il modo con cui si rende 'il culto spirituale' gradito a Dio".

Ricordando che le origini dell'Associazione sono legate al Santuario mariano di Lourdes, il Papa ha affermato: "Ad imitazione di Colei che, dopo aver accolto nel suo seno la 'Parola fatta carne', si mise in viaggio per raggiungere Elisabetta, rendetevi anche voi disponibili per ogni servizio umile e semplice. La Madonna non vi farà mancare il suo aiuto e in ogni situazione sarà il vostro sostegno".
AC/…/UNITALSI VIS 20031117 (200)

AI VESCOVI INDIA: PREGIUDIZIO INCOMPATIBILE DIGNITÀ UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi delle Provincie Ecclesiastiche di Madras-Mylapore, Madurai e Pondicherry-Cuddalore, al termine della serie di Visite "ad Limina Apostolorum" dei Vescovi dell'India. Nel suo discorso il Santo Padre ha sottolineato l'importanza di promuovere un "autentico spirito di solidarietà nella Chiesa e nella società".

"Come tanti luoghi nel mondo, l'India presenta numerosi problemi sociali. In un certo modo queste sfide sono esacerbate dall'ingiusto sistema della divisione in caste che nega la dignità umana di interi gruppi di persone. A tale riguardo, ripeto ciò che ho affermato durante la mia prima visita pastorale nel vostro Paese: 'L'ignoranza e il pregiudizio devono essere sostituiti dalla tolleranza e dalla comprensione. L'indifferenza e la lotta delle classi devono trasformarsi in fratellanza e servizio. La discriminazione fondata sulla razza, colore, credo, sesso e origine etnica deve essere rigettata perché incompatibile con la dignità umana'".

Successivamente Giovanni Paolo II ha avuto parole di encomio per le numerose iniziative della Conferenza Episcopale e delle Chiese individuali "per contrastare questa ingiustizia" ed ha esortato i Vescovi a continuare "ad assicurarvi che particolare attenzione sia dedicata a coloro che appartengono alle caste inferiori. (…) Ogni traccia di pregiudizio basato sulle caste nei rapporti fra i cristiani si contrappone all'autentica solidarietà umana (…), e rappresenta un grave ostacolo per la missione evangelizzatrice della Chiesa. Perciò si devono riformare i costumi e le tradizioni che perpetuano o rafforzano la divisione in caste".

In merito al tema della nuova evangelizzazione, il Santo Padre ha sottolineato che essa è "di fondamentale importanza nelle società moderne, nelle quali vaste parti della popolazione si trovano in situazioni disperate che spesso li costringono a cercare soluzioni rapide e facili a problemi complessi. Questo senso di irreparabilità può spiegare, in parte, perché tante persone (…) siano attratte dalle sette fondamentaliste che offrono effimero fervore emotivo e la promessa di ricchezza e di promozione sociale".

"La nostra risposta", - ha proseguito il Pontefice - "deve essere la 'ri-evangelizzazione' (…) il successo della quale dipende dalla nostra abilità nel dimostrare la vacuità di tali promesse, convincendo le persone che Cristo e il Suo Corpo condividono le loro sofferenze". Rivolgendosi al clero, il Santo Padre ha affermato che "come uomini di fede, i sacerdoti non devono permettere che la tentazione del potere o del guadagno materiale li allontani dalla loro vocazione, né possono permettere alle differenze etniche o di casta di distoglierli dalla loro missione fondamentale di diffondere il Vangelo. (…) I Vescovi devono amare e rispettare i loro sacerdoti. Allo stesso modo i sacerdoti devono amare ed onorare i loro Vescovi. (…) Le differenze personali o le circostanze della nascita non devono mai influire sul loro ruolo essenziale".

Infine Giovanni Paolo II ha ricordato che "il fermo impegno al sostegno reciproco assicura la nostra unità nella missione, fondata su Cristo e che 'ci permette di accostarci a tutte le culture, a tutte le concezioni ideologiche, a tutti gli uomini di buona volontà' (…). La Chiesa invita i fedeli ad affrontare con prudenza e carità la discussione e la collaborazione con i membri di altre religioni. (…) La Chiesa Cattolica in India ha promosso la dignità di ogni persona umana ed il diritto corrispondente di tutti i popoli alla libertà religiosa. Il suo incoraggiamento alla tolleranza ed al rispetto delle altre religioni è dimostrato dai numerosi programmi di scambio inter-religioso da voi promossi a livello nazionale e locale. Vi incoraggio a continuare queste discussioni franche ed utili con i membri di altre religioni che ci aiuteranno a coltivare la ricerca reciproca della verità, dell'armonia e della pace".
AL:INDIA/… VIS 20031117 (630)

IL PAPA RINNOVA FERMA CONDANNA ATTI TERRORISTICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 NOV. 2003 (VIS). Prima della recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto riferimento agli attentati terroristici di mercoledì e di sabato in Iraq e Turchia e ha espresso la sua ferma condanna per questo tipo di attacchi:

"Ancora una volta, in questi ultimi giorni, il terrorismo ha compiuto la sua opera nefasta, particolarmente devastante in Iraq ed in Turchia. Mentre continuo a pregare per le vittime, rinnovo l'attestazione della mia vicinanza spirituale alle tante famiglie che piangono i loro morti. Esprimo al tempo stesso viva solidarietà a tutti coloro che si adoperano per curare i feriti e rimediare ai danni provocati. Nessuno può abbandonarsi alla tentazione dello scoramento o della ritorsione: il rispetto della vita, la solidarietà internazionale, l'osservanza della legge devono prevalere sull'odio e sulla violenza".

Il Santo Padre ha ugualmente rinnovato la sua "ferma condanna anche per ogni azione terroristica compiuta, in questi ultimi tempi, in Terra Santa. Debbo al tempo stesso rilevare che, purtroppo, in quei luoghi il dinamismo della pace sembra essersi fermato. La costruzione di un muro tra il popolo israeliano e quello palestinese è vista da molti come un nuovo ostacolo sulla strada verso una pacifica convivenza. In realtà, non di muri ha bisogno la Terra Santa, ma di ponti! Senza riconciliazione degli animi, non ci può essere pace".

"Affidiamo al Dio della misericordia e della pace, per intercessione di Maria Santissima, i popoli di quella parte del mondo. I responsabili" - ha concluso il Pontefice - "abbiano il coraggio di riprendere il dialogo e il negoziato, liberando così la strada verso un Medio Oriente riconciliato nella giustizia e nella pace".
ANG/ATTENTATI IRAQ:TURCHIA/… VIS 20031117 (290)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Anthony Muheria, della Prelatura dell'Opus Dei, Vescovo di Embu (superficie: 2.822; popolazione: 489.737; cattolici: 167.983; sacerdoti: 45; religiosi: 92), Kenya. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 a Kaburugi (Kenya) ed è stato ordinato sacerdote nel 1993.

- Ha nominato il Monsignore Jose Romeo Orquejo Lazo, finora membro del comitato per il programma "Assist" della Conferenza Episcopale, Vescovo della Diocesi di Kalibo (superficie: 1.817; popolazione: 472.782; cattolici: 414.671; sacerdoti: 52; religiosi: 65), Filippine. Il Vescovo eletto è nato a San Jose de Buenavista (Filippine) ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.
NER/…/MUHERIA:ORQUEJO LAZO VIS 20031117 (110)

PRESA DI POSSESSO CHIESA TITOLARE CARDINALE PHAM MINH MÂN

CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2003 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha comunicato oggi che domenica 23 novembre 2003, alle ore 18:00, il Cardinale Jean-Baptiste Pham Minh Mân, Arcivescovo Metropolita di Thành-Phô Hô Chí Minh (Viêt Nam), prenderà possesso del Titolo di San Giustino, Viale Alessandrino, 144 (Roma).
OCL/CHIESA TITOLARE/PHAM MINH MÂN VIS 20031117 (70)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate otto Presuli della Conferenza Episcopale del Belgio, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Godfried Danneels, Arcivescovo di Mechelen-Brussel, con gli Ausiliari Vescovo Rémy Victor Vancottem, Vescovo Jan De Bie e Vescovo Jozef De Kesel.

- Il Vescovo Paul Schruers, di Hasselt con il Coadiutore Vescovo Patrick Hoogmartens.

- Il Vescovo Paul Van den Berghe, di Antwerpen.

- Il Vescovo Roger Joseph Vangheluwe, di Brugge.

Sabato 15 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Joseph Anthony Irudayaraj, S.D.B., di Dharmapuri.

- Il Vescovo Devadass Ambrose Mariadoss, di Tanjore.

- Il Vescovo Singaboyan Sebastianappan, di Salem.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/…/… VIS 20031117 (150)

venerdì 14 novembre 2003

AIUTARE PERSONE DEPRESSE A RITROVARE VOGLIA DI VIVERE


CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti alla XVIII Conferenza Internazionale su "La Depressione", organizzata dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute.

Nel suo discorso il Papa ha affermato: "Il diffondersi degli stati depressivi è diventato preoccupante. Vi si rivelano fragilità umane, psicologiche e spirituali, che almeno in parte sono indotte dalla società. È importante prendere coscienza delle ripercussioni che hanno sulle persone i messaggi veicolati dai media, i quali esaltano il consumismo, la soddisfazione immediata dei desideri, la corsa ad un benessere materiale sempre maggiore. Occorre proporre nuove vie, perché ciascuno possa costruire la propria personalità coltivando la vita spirituale, fondamento di un'esistenza matura".

Coloro che si prendono cura della persona depressa devono "aiutarla a ritrovare la stima di sé, la fiducia nelle proprie capacità, l'interesse per il futuro, la voglia di vivere. Per questo, è importante tendere la mano ai malati, far loro percepire la tenerezza di Dio, integrarli in una comunità di fede e di vita in cui possano sentirsi accolti, capiti, sostenuti, degni, in una parola, di amare e di essere amati". Nel percorso spirituale, ha proseguito il Pontefice, possono essere di grande aiuto, la lettura e la meditazione dei Salmi, la recita del Rosario, la partecipazione all'Eucaristia, "sorgente di pace interiore".

Giovanni Paolo II ha ribadito che di fronte al fenomeno della depressione, la Chiesa e la società devono "proporre alle persone, e specialmente ai giovani, figure ed esperienze che li aiutino a crescere sul piano umano, psicologico, morale e spirituale. In effetti, l'assenza di punti di riferimento non può che contribuire a rendere le personalità più fragili, inducendole a ritenere che tutti i comportamenti si equivalgano". A tale riguardo, il ruolo della famiglia, della scuola, dei movimenti giovanili, delle associazioni parrocchiali, è "molto rilevante".

"Significativo è pure il ruolo delle istituzioni pubbliche" - ha concluso il Pontefice - "per assicurare condizioni di vita dignitose, in particolare alle persone abbandonate, malate e anziane. Ugualmente necessarie sono le politiche per la gioventù, tese ad offrire alle nuove generazioni motivi di speranza, preservandole dal vuoto o da suoi pericolosi riempitivi".
AC/DEPRESSIONE/… VIS 20031114 (370)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum".

- L'Arcivescovo Michael Augustine, di Pondicherry and Cuddalore.

- Il Vescovo Jude Gerald Paulraj, di Palayamkottai.

- Il Vescovo Antony Devotta, di Tiruchirapalli.

- Il Vescovo Peter Remigius, di Kumbakonam.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/…/… VIS 20031114 (80)

ARCIVESCOVO FOLEY: EDUCAZIONE MEZZI DI COMUNICAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2003 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è intervenuto oggi al Seminario Internazionale su: "L'educazione dei mezzi di comunicazione: esperienze nel mondo", organizzato dall'Unione Internazionale della Stampa Cattolica ed in corso presso la Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA), di Roma.

"L'educazione dei media è assolutamente essenziale nel mondo di oggi" - ha affermato l'Arcivescovo Foley - "ma devo ammettere che ho incontrato l'opposizione della comunità accademica e degli operatori dei mezzi di comunicazione".

"Gli insegnanti" - ha spiegato il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali - "si oppongono a tale principio perché per molti di essi il settore dei media non è un settore serio. Come possono trascurare la profonda influenza dei media sui giovani! (…) Gli insegnanti possono e devono aiutare i giovani a sviluppare il senso critico e ad essere intelligenti fruitori dei mezzi di comunicazione".

"Gli operatori sono contrari perché l'educazione dei media può e deve sviluppare il senso critico del pubblico, e qualche volta ho l'impressione che alcuni operatori dei media preferiscano (…) coloro che acriticamente guardano spettacoli di intrattenimento e notiziari ed acquistano la maggior parte degli articoli pubblicizzati".

"Considerando tutto ciò, è importante conoscere le esperienze in materia di educazione dei mezzi di comunicazione realizzate nel mondo. Abbiamo bisogno di tale educazione e di condividere le nostre esperienze", ha concluso l'Arcivescovo Foley.
…/MEZZI COMUNICAZIONE/FOLEY VIS 20031114 (230)
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