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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 12 settembre 2003

TELEGRAMMA UCCISIONE MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI SVEZIA


CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio che il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, al Signor Goran Persson, Primo Ministro di Svezia, nell'apprendere la notizia dell'uccisione, ieri a Stoccolma, della Signora Anna Lindh, Ministro degli Affari Esteri di Svezia.

"Profondamente rattristato nell'apprendere la notizia della morte violenta della Signora Anna Lindh, Ministro degli Affari Esteri, Sua Santità Papa Giovanni Paolo II invia sentite condoglianze al Governo svedese, ai familiari della defunta e all'intera Nazione. Raccomandando l'anima della Signora Lindh alla benevolente misericordia di Dio Onnipotente, Sua Santità invoca i doni divini del conforto e della fortezza su quanti piangono la sua scomparsa".

"Aggiungo" - scrive il Cardinale Sodano - "l'espressione personale della mia simpatia in questa triste circostanza e assicuro a tutti le mie preghiere".
TGR/SCOMPARSA MINISTRO:SVEZIA/SODANO VIS 20030912 (160)

giovedì 11 settembre 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Oruro (Bolivia), presentata dal Vescovo Braulio Sáez García, O.C.D., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Braulio Sáez García, O.C.D, finora Vescovo di Oruro (Bolivia), Ausiliare dell'Arcidiocesi di Santa Cruz de la Sierra (superficie: 50.000; popolazione: 2.033.739; cattolici: 1.400.000; sacerdoti: 177; religiosi: 746; diaconi permanenti: 2), Bolivia.

- Ha nominato il Vescovo Isaac Mar Cleemis Thottunkal, finora Ausiliare dell'Ardiciocesi di Trivandrum dei Siro-Malankaresi (India), Vescovo di Tiruvalla dei Siro-Malankaresi (superficie: 31.500; popolazione: 13.145.970; cattolici: 56.176; sacerdoti: 185; religiosi: 393), India.
RE:NEA:NER/…/SAEZ:THOTTUNKAL VIS 20030911 (120)

GIOVANNI PAOLO II INIZIA 102° VIAGGIO APOSTOLICO SLOVACCHIA


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2003 (VIS). Alle 9:30 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II è partito per una visita pastorale di quattro giorni nella Repubblica Slovacca, dando inizio al suo 102° Viaggio Apostolico fuori d'Italia. Dopo in volo di un'ora e 40 minuti, l'aereo papale è atterrato a Bratislava, città di 428.672 abitanti situata sulle rive del Danubio, dal 1993 capitale della nuova Repubblica indipendente di Slovacchia.

All'aeroporto di Bratislava, il Santo Padre è stato accolto dalle autorità civili, religiose e militari, il Papa ha detto di voler abbracciare, "tutti i figli della Slovacchia, insieme ai rappresentanti delle minoranze nazionali e di altre religioni" ed ha aggiunto: "Mi piacerebbe poter incontrare e parlare con tutti e con ciascuno, visitare ogni famiglia, percorrere il vostro bel territorio, venire in tutte le comunità ecclesiali di questa amata Nazione!".

"La storia civile e religiosa della Slovacchia" - ha detto il Papa all'inizio del suo discorso - "è stata scritta anche con il contributo di eroici e dinamici testimoni del Vangelo. Desidero qui rendere un grato omaggio a tutti loro. Penso ovviamente ai gloriosi Fratelli di Tessalonica, i santi Cirillo e Metodio, apostoli dei popoli slavi, ma penso anche agli altri generosi servitori di Dio e degli uomini, che hanno illustrato con le loro virtù queste contrade. Ad essi si aggiungono ora il Vescovo Vasil' Hopko e Suor Zdenka Schelingová, che avrò la gioia di ascrivere domenica prossima all'albo dei Beati".

Il Papa ha inoltre ricordato che: "Prossimamente, il vostro Paese entrerà a pieno titolo a far parte della Comunità dei popoli europei. Carissimi, alla costruzione dell'identità della nuova Europa portate il contributo della vostra ricca tradizione cristiana. Non ci si accontenti unicamente della ricerca di vantaggi economici. Una grande ricchezza, infatti, può creare anche una grande povertà. Solo edificando, pur con sacrificio e nelle difficoltà, una società che rispetti la vita umana in tutte le sue espressioni, che promuova la famiglia come luogo dell'amore reciproco e della crescita della persona, che ricerchi il bene comune e sia attenta alle esigenze dei più deboli, si avrà la garanzia di un futuro fondato su solide basi e ricco di bene per tutti".

Il Papa ha letto la prima e l'ultima parte del suo discorso in lingua slovacca, mentre un sacerdote ha letto le altre parti. Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, conversando con i giornalisti ha precisato: "Nonostante il Papa volesse continuare a leggere il suo discorso, mi sembra logico che se si può allevare il qualche modo il suo sforzo in questo viaggio, lo si faccia". Il Dr. Navarro-Valls ha osservato anche che non è la prima volta che il Papa non ha terminato di leggere il suo discorso, anche se forse, è la prima volta che una circostanza del genere si è verificata durante la cerimonia di benvenuto.

Al termine della cerimonia di benvenuto, il Papa si è recato presso la Nunziatura Apostolica di Bratislava, dove alle 12:30, ha incontrato il Presidente della Repubblica, Signor Rudolf Schuster. Successivamente ha incontrato in udienze separate, il Presidente del Consiglio Nazionale Slovacco, Signor Pavol Hrusovsky ed il Primo Ministro, Signor Mikulas Dzurinda.

La prima visita che il Santo Padre compì nella Repubblica Slovacca risale all'aprile 1990, prima della divisione consensuale della Cecoslovacchia nelle due Repubbliche indipendenti Ceca e Slovacca, il 1° gennaio 1993. La seconda visita del Papa alla Repubblica Slovacca, si svolse dal 30 giugno al 3 luglio 1995. Nel presente pellegrinaggio apostolico il Santo Paolo raggiungerà le Diocesi che non ha ancora visitato nelle due precedenti visite.

L'azione pastorale di Giovanni Paolo II per la Chiesa in Slovacchia dall'inizio dell'indipendenza ha avuto particolare rilevanza. Il Papa ha nominato i due Cardinali e tutti i Vescovi attuali della Slovacchia; nel 1995 ha elevato ad Arcidiocesi la Diocesi di Kosice; nel 1997 ha eretto l'Esarcato Apostolico di Kosice per i fedeli cattolici di rito bizantino ed ha elevato numerose chiede al grado di Basilica. Nel 1980, ha creato in Canada la Diocesi slovacca di rito bizantino dei Santi Cirillo e Metodio e nel 1997 a Roma ha fondato il Pontificio Collegio Slovacco dei Santi Cirillo e Metodio.
PV-SLOVACCHIA/ARRIVO/BRATISLAVA VIS 20030911 (600)

mercoledì 10 settembre 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza l'Arcivescovo Francisco Javier Lozano, Nunzio Apostolico in Croazia.
AP/…/…. VIS 20030910 (30)

UDIENZA GENERALE: DIO INDICA IL CAMMINO DELLA GIUSTIZIA


CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II è partito in auto da Castel Gandolfo per raggiungere il Vaticano, dove alle 10:30, in Piazza San Pietro, ha avuto luogo l'Udienza Generale. Tema della catechesi del Papa è stato il Cantico di Ezechiele: "Dio rinnoverà il suo popolo".

Nelle parole di commento al Cantico, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha affermato che il profeta Ezechiele fu "testimone di una delle epoche più tragiche vissute dal popolo ebraico: quella del crollo del regno di Giuda e della sua capitale Gerusalemme, a cui ha fatto seguito la vicenda amara dell'esilio babilonese".

"Il contesto di questa pagina" - ha proseguito il Pontefice - "trasformata in inno dalla liturgia, vuole cogliere il senso profondo della tragedia vissuta dal popolo in quegli anni. (…) Dio, infatti, non è indifferente di fronte al bene e al male; egli entra misteriosamente in scena nella storia dell'umanità col suo giudizio che, prima o poi, smaschera il male, difende le vittime, indica la via della giustizia".

Il Santo Padre ha successivamente ribadito che: "La meta dell'azione di Dio non è mai la rovina, la condanna pura e semplice, l'annientamento del peccatore. (…) L'umanità, infatti, è destinata a nascere ad una nuova esistenza. (…) Dal nostro petto verrà strappato il 'cuore di pietra', gelido e insensibile, segno dell'ostinazione nel male. Dio vi immetterà un 'cuore di carne', cioè una sorgente di vita e di amore". Il Santo Padre ha concluso la catechesi affermando: "Emergerà, così, quella 'nuova creazione'" di "creature nuove, trasformate dallo Spirito di Cristo risorto".

Al termine dell'Udienza, dopo le parole di saluto rivolte ai pellegrini stranieri nelle diverse lingue, il Santo Padre ha detto: "Mi accingo domani a compiere con grande speranza il mio terzo viaggio apostolico in Slovacchia, terra arricchita dalla testimonianza di eroici discepoli di Cristo, che hanno lasciato eloquenti impronte di santità nella storia della Nazione. Carissimi Fratelli e Sorelle, vi invito ad accompagnarmi con la preghiera. Affido questo Viaggio apostolico alla Madre del Redentore, tanto venerata in Slovacchia. Sia Lei a guidare i miei passi e ottenga per il popolo slovacco una rinnovata primavera di fede e di civile progresso".
AG/CANTICO EZECHIELE/… VIS 20030910 (380)

martedì 9 settembre 2003

SEMINARIO VESCOVI MADRE LINGUA INGLESE IN TERRE DI MISSIONE


CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2003 (VIS). La Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli ha promosso un Seminario di studio, presso il Pontificio Collegio San Paolo Apostolo in Roma, riservato ai Vescovi di madre lingua inglese nominati negli ultimi cinque anni e assegnati in terre di missione.

Sono 169 i Vescovi che partecipano al Seminario (63 provenienti da 15 nazioni africane; 88 da 15 nazioni asiatiche, 5 da cinque nazioni dell'America e 13 provenienti dalla Papua Nuova Guinea, Oceania), oltre che numerosi membri della Curia Romana. Il Seminario, inaugurato ieri con un discorso del Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, si concluderà il 20 settembre.

Nel suo discorso di apertura, il Cardinale Sepe ha ricordato l'origine, lo sviluppo e i doveri dell'attività missionaria della Chiesa in generale e della Congregazione in particolare.

Il programma dei lavori dei prossimi giorni prevede due conferenze quotidiane, spazi riservati alle domande, discussioni e dibattiti. Nel corso del seminario, particolare attenzione sarà riservata al triplice "munus" del Vescovo: insegnamento, santificazione e governo, relativamente a situazioni specifiche dei territori di missione. I partecipanti esamineranno inoltre altri argomenti quali la formazione in seminario, i rapporti con la Curia Romana e con le Conferenze Episcopali, la dottrina sociale, l'ecumenismo, le opere caritative ed il dialogo inter-religioso.

Il programma comprende anche una gita al Santuario della Beata Vergine del Rosario a Pompei il 14 settembre, Festa dell'Esaltazione della Croce. Il 20 settembre, al termine della Concelebrazione della Santa Messa nella Basilica di San Pietro, i Vescovi saranno ricevuti in udienza privata dal Santo Padre Giovanni Paolo II.
CEP/SEMINARIO VESCOVI:MISSIONE/SEPE VIS 20030909 (270)

lunedì 8 settembre 2003

GIOVANI AZIONE CATTOLICA PARTECIPANO VEGLIA DI PREGHIERA


CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2003 (VIS). Circa 2000 giovani provenienti da diverse Diocesi Italiane, accompagnati da Responsabili e Soci dell'Azione Cattolica, hanno partecipato, questa sera, ad una Veglia di preghiera all'interno della Basilica Vaticana. In segno di vicinanza spirituale con i giovani, il Santo Padre ha fatto accendere un lume alla finestra del Suo Appartamento privato nel Palazzo Apostolico in Piazza San Pietro.

La Veglia, promossa dal Settore Giovani dell'Azione Cattolica Italiana, è stata preceduta da una fiaccolata che, partendo dai Giardini di Castel Sant'Angelo si è snodata lungo Via della Conciliazione fino ad arrivare, alle 20:45, alla Basilica di San Pietro.
…/VEGLIA PREGHIERA/AZIONE CATTOLICA ITALIANA VIS 20030908 (120)

VESCOVI DELL'INDIA IN VISITA "AD LIMINA" RICEVUTI DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2003 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi delle Provincie Ecclesiastiche di Agra, Delhi e Bhopal, al termine della Visita "Ad Limina Apostolorum".

Ricordando la presenza millenaria della Chiesa in India, il Santo Padre ha affermato che "l'Apostolo Tommaso, San Francesco Saverio e Madre Teresa di Calcutta sono solo alcuni dei notevoli esempi di zelo missionario da sempre presente in India". Nonostante le difficoltà, ha aggiunto il Pontefice, è sempre esistito il grande desiderio di evangelizzare e proclamare Gesù Cristo.

Il Santo Padre ha espresso apprezzamento per la "serietà della preparazione" che i Vescovi offrono ai laici che prestano la loro collaborazione al clero, specialmente in considerazione dell'esiguità nel numero di sacerdoti in molte regioni dell'India. Il Papa ha ricordato "il notevole impegno dei laici nella catechesi, nei consigli pastorali, nelle piccole comunità cristiane, nei gruppi di preghiera ed in numerosi programmi di sviluppo sociale e umano". Tali attività, ha affermato ancora il Pontefice, "non sono da intendersi come un'espansione del ruolo del clero, ma come una realtà condivisa da ogni cristiano nella grazia ricevuta con il Battesimo e con la Cresima".

"Sin dai primi tempi della sua presenza sul suolo indiano" - ha affermato Giovanni Paolo II - "la Chiesa Cattolica ha dimostrato un profondo impegno sociale nell'ambito dell'assistenza sanitaria, dello sviluppo, dell'assistenza sociale e nell'educazione in particolare", che è, "un fattore chiave nel preparare i giovani cattolici a diventare adulti credenti".

"Molte vostre scuole hanno percentuali elevate di insegnanti non cattolici. La loro presenza nelle nostre istituzioni potrebbe contribuire ad accrescere la comprensione ed il rispetto reciproco fra fedeli cattolici e seguaci di altre religioni in un'epoca nella quale le incomprensioni fra i cattolici e gli appartenenti ad altre religioni possono essere, per molti, fonte di sofferenza".

Il Papa ha sottolineato che il maggiore contributo delle scuole cattoliche alla società indiana "è la loro cattolicità senza compromessi. (…) Per questa ragione è essenziale che i vostri istituti d'istruzione mantengano una forte identità cattolica. Ciò richiede un curriculum contraddistinto dalla partecipazione alla preghiera e la celebrazione dell'Eucaristia ed una buona preparazione di tutti gli insegnanti, non solo nella loro materia di insegnamento, ma anche nella fede cattolica".

Successivamente, il Papa ha ribadito l'importanza della presenza dei sacerdoti nelle istituzioni cattoliche, affermando che ciò rappresenta "un modo di promuovere le vocazioni". I giovani che pensano alla vita religiosa, sono attratti "dall'esempio di sacerdoti zelanti che non solo amano il sacerdozio ma esercitano il loro ministero con gioia e dedizione".

Il Santo Padre ha quindi affermato che oggi "più che mai, i sacerdoti sono chiamati ad essere segni di contraddizione in società che diventano ogni giorno sempre più secolari e materialistiche. (…) La lusinga della società consumistica ed un'interpretazione dell'esistenza umana in chiave individualistica, materialistica ed edonistica (…) può alle volte insinuarsi nella vita dei nostri seminaristi e sacerdoti, inducendoli a condurre un'esistenza non vissuta secondo la logica del dare e della generosità". I Vescovi hanno, quindi, una missione speciale da compiere nell'assicurarsi che ciò non accada nei seminari e nella vita del clero a loro affidato.

"Preparare i sacerdoti richiede anche che i seminaristi siano educati nelle numerose e diverse tradizioni della nostra fede cattolica" - ha concluso il Pontefice. "Ciò è particolarmente vero in India, che ha la fortuna di avere cattolici orientali e latini così vicini gli uni agli altri. Il numero dei cattolici siro-malabaresi e siro-malankaresi presenti nelle vostre regioni, rappresenta una sfida per tutti i fedeli a rispettare le necessità e i desideri di tutti coloro che celebrano la stessa fede in modi diversi".
AL/…/INDIA VIS 20030908 (620)

BOLIVIA: IL FUTURO DEVE ESSERE FONDATO SULLA PACE SOCIALE


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2003 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il nuovo Ambasciatore della Bolivia presso la Santa Sede, Signor Valentín Abecia Baldivieso, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. Nel suo discorso al diplomatico, il Santo Padre ha affermato che la situazione nella quale si trova il Paese: "non deve essere causa di divisioni né deve fomentare odio e rancore fra quanti sono chiamati ad essere i costruttori della Nazione. È ben noto che il futuro di una nazione deve fondarsi sulla pace sociale che è frutto della giustizia".

Ricordando che i Vescovi della Bolivia hanno offerto la loro collaborazione nei momenti di maggiore difficoltà "per promuovere iniziative pacificatrici che favoriscano la comprensione e la riconciliazione", Giovanni Paolo II ha affermato che: "l'onestà, la sobrietà, la responsabilità per il bene comune, la solidarietà, lo spirito di sacrificio e la cultura del lavoro, possono assicurare uno sviluppo maggiore".

"I boliviani" - ha proseguito il Pontefice - "con le grandi qualità che li contraddistinguono, devono essere i principali protagonisti ed artefici del progresso del Paese, cooperando alla stabilità politica che consenta a tutti di partecipare alla vita pubblica". Il Papa ha auspicato che: "L'azione del governo riesca a superare la grave e prolungata crisi finanziaria che colpisce principalmente i settori più deboli della società".

Successivamente Giovanni Paolo II ha precisato che: "Il doloroso e grande problema della povertà, con gravi conseguenze nel campo educativo, sanitario ed abitativo, rappresenta una sfida urgente per i governanti e i responsabili della cosa pubblica relativamente al futuro della Nazione. Tutto ciò richiede una seria presa di coscienza per affrontare con decisione la situazione attuale, esistente a tutti i livelli, cooperando così ad un vero impegno per il bene comune".

"Penso" - ha soggiunto il Papa - "ai contadini, ai minatori, agli abitanti dei quartieri ai margini delle città, e a quanti sono vittime di un materialismo che esclude l'essere umano e agisce unicamente per interesse di arricchimento o di potere. Di fronte a tutto ciò" - ha concluso il Santo Padre - "la Chiesa, con l'apporto della sua dottrina sociale, cerca di stimolare e favorire iniziative adeguate con l'obiettivo di superare situazioni di emarginazione che colpiscono tanti fratelli bisognosi, e per eliminare le cause della povertà".
CD/CREDENZIALI/BOLIVIA:ABECIA VIS 20030908 (400)

IL PAPA INIZIA IDEALE PELLEGRINAGGIO SANTUARIO POMPEI


CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2003 (VIS). Questa mattina, numerosi erano i fedeli presenti nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo per recitare insieme al Santo Padre l'Angelus ed ascoltare la meditazione di Giovanni Paolo II sul Santo Rosario.

Il Santo Padre ha detto: "Tra un mese esatto, il 7 ottobre, conto di recarmi, a Dio piacendo, nel Santuario di Pompei. Sarà quello un momento particolarmente significativo dell'Anno del Rosario, inaugurato il 16 ottobre scorso con la firma, in Piazza San Pietro, della Lettera Apostolica 'Rosarium Virginis Mariae'. Desidero quest'oggi iniziare un ideale pellegrinaggio verso quel celebre Tempio mariano, centro della spiritualità del Rosario, contemplando con Maria il volto di Cristo nei suoi misteri gaudiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi".

"La festa liturgica della Natività della Vergine Santa, che ricorre domani, 8 settembre" - ha proseguito il Pontefice - "è quanto mai propizia per intraprendere questo itinerario spirituale. La sua nascita, infatti, costituisce una sorta di 'prologo' dell'Incarnazione: Maria, come aurora, precede il sole del 'giorno nuovo', preannunciando la gioia del Redentore".

Il Papa ha detto ancora: "La Vergine Maria aiuti il popolo cristiano a riscoprire il Santo Rosario come preghiera semplice ma di grande profondità. Detta bene, essa introduce all'esperienza viva del mistero divino e procura ai cuori, alle famiglie, all'intera comunità quella pace di cui abbiamo tanto bisogno".
ANG/ROSARIO/… VIS 20030908 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del II Congresso Missionario Americano, che avrà luogo a Città del Guatemala, dal 25 al 30 novembre 2003.
NA/…/… VIS 20030908 (60)

SCOMPARSA AD 80 ANNI DEL CARDINALE OTUNGA


CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo Raphael S. Ndingi Mwana'a Nzeki, di Nairobi (Kenya), per la scomparsa, all'età di 80 anni, del Cardinale Maurice Michael Otunga, Arcivescovo emerito della medesima Arcidiocesi. Di seguito riportiamo il testo del telegramma:

"Appresa con profonda tristezza la notizia della scomparsa del Cardinale Maurice Michael Otunga, desidero assicurare Lei e tutti i fedeli dell'Arcidiocesi di Nairobi, delle mie preghiere al Dio Pastore che, nel suo tenero amore, porterà presto questo suo servo fedele nel luogo allestito per lui al banchetto celeste. Mi unisco a Lei nel rendere grazie all'Onnipotente, per le numerose grazie concesse alla Chiesa attraverso i lunghi anni di generoso servizio del Cardinale Otunga come Sacerdote e Vescovo. Con le mie sentite condoglianze a tutti coloro che piangono la perdita di questo devoto Pastore, di cuore impartisco la Benedizione Apostolica in segno di conforto e pace nel Signore Risorto".
TGR/SCOMPARSA OTUNGA/NZEKI VIS 20030908 (170)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo:

- L'Arcivescovo Ivan Jurkovic, Nunzio Apostolico in Bielorussia.

- L'Onorevole Enrico Gasbarra, Presidente della Provincia di Roma, con la Consorte.

Sabato 6 settembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sua Beatitudine Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Vescovo Joseph Vu Van Thien, di Hai Phòng (Viêt Nam).
AP/…/… VIS 20030908 (90)

LA PACE SI COSTRUISCE CON IL DIALOGO E L'INCONTRO


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II indirizzato al Cardinale Roger Etchegaray, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e ai Rappresentanti delle Chiese e Comunità Cristiane e delle grandi Religioni mondiali, che partecipano al XVII Incontro Internazionale di Preghiera per la Pace. Promosso come tutti gli anni dalla Comunità di Sant'Egidio, il tema dell'Incontro, in corso dal 7 al 9 settembre ad Aachen (Repubblica Federale di Germania), è: "Tra guerra e pace: religioni e culture si incontrano".

"Troppo poco in questi anni si è investito," - scrive Giovanni Paolo II nel Messaggio datato 5 settembre - "per difendere la pace e per sostenere il sogno di un mondo libero dalle guerre. Si è invece preferita la via dello sviluppo degli interessi particolari, profondendo ingenti ricchezze in altri modi, soprattutto per spese militari".

Ricordando che fra pochi giorni ricorre il secondo anniversario del tragico attentato alle "Torri Gemelle" di New York, il Santo Padre scrive: "Purtroppo, assieme alle Torri, sembrano esser crollate anche molte speranze di pace. Guerre e conflitti continuano a prosperare e ad avvelenare la vita di tanti popoli, soprattutto dei Paesi più poveri dell'Africa, dell'Asia e dell'America Latina. Penso alle decine di guerre ancora in atto e a quella 'guerra' diffusa che è rappresentata dal terrorismo".

"Quando potranno cessare tutti i conflitti? Quando i popoli potranno finalmente vedere un mondo pacificato?" - si chiede il Pontefice - "Non si facilita certo il processo di pace se si lasciano prosperare, con colpevole incoscienza, ingiustizie e disparità nel nostro pianeta. Spesso i Paesi poveri sono divenuti luoghi di disperazione e fucina di violenza. Noi non vogliamo accettare che la guerra domini la vita del mondo e dei popoli".

Il Santo Padre Giovanni Paolo II sottolinea che la città di Aachen, posta nel cuore del continente europeo, "parla delle sue antiche radici, a cominciare da quelle cristiane che (…) non sono una memoria di esclusivismo religioso, ma un fondamento di libertà, perché rendono l'Europa un crogiolo di culture e di esperienze differenti. È da queste radici antiche che i popoli europei hanno tratto la spinta che li ha condotti a toccare i confini della terra e a raggiungere le profondità dell'uomo, della sua intangibile dignità, della fondamentale uguaglianza di tutti, dell'universale diritto alla giustizia e alla pace".

"È mia convinzione che l'Europa" - scrive ancora il Pontefice - "ancorandosi saldamente alle sue radici, accelererà il processo di unione interna e offrirà il suo indispensabile contributo per il progresso e la pace tra tutti i popoli della terra".

Infine il Papa ribadisce che "c'è urgente bisogno di unità. Le genti di religioni e di culture diverse sono chiamate a scoprire la via dell'incontro e del dialogo. Unità non è uniformità. Ma la pace non si costruisce nella mutua ignoranza, bensì nel dialogo e nell'incontro. Questo è il segreto dell'Incontro di Aachen".
MESS/PACE:RELIGIONI/ETCHEGARAY VIS 20030908 (500)

CLARETIANI DAL PAPA IN OCCASIONE CAPITOLO GENERALE


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2003 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i novanta partecipanti al Capitolo Generale dei Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria, detti Claretiani.

Nel suo discorso in lingua spagnola, il Santo Padre ha detto che: "Per un'adeguata comprensione dei segni dei tempi e della missione evangelizzatrice che i Missionari Claretiani devono promuovere e sviluppare nelle più diverse regioni della terra, saranno di grande utilità gli orientamenti offerti nelle Esortazioni Post-Sinodali dirette ai diversi continenti. Allo stesso modo, in questa epoca di cambiamenti, la Lettera Apostolica 'Novo millennio ineunte' offre anche la cornice appropriata per una spiritualità apostolica centrata essenzialmente sulla persona di Gesù".

"Quando nel vasto orizzonte della società possiamo vedere non pochi segni di una diffusa cultura della morte, nel riflettere sul tema scelto per il Capitolo, 'Che essi possano avere la vita', voi vi sentite mandati dal Signore Gesù a proclamare il Dio della vita. Questi sono momenti nei quali la vita, immenso dono del Padre, deve essere difesa, coltivata e resa degna, soprattutto fra i più indifesi, attraverso parole di speranza e gesti disinteressati di accoglienza e solidarietà".

Il Papa ha infine espresso l'auspicio che il Capitolo Generale trasmetta "attraverso le parole ed i gesti evangelici, direttive ed incoraggiamento a tutti i membri dell'Istituto".
AC/CAPITOLO:CLARETIANI/… VIS 20030908 (240)

venerdì 5 settembre 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Chacko Thottumarichal, S.V.D., di Jhabua.

- L'Arcivescovo Vincent Michael Concessao, di Delhi con l'Ausiliare Vescovo Anil Couto.

- Il Vescovo Symphorian Thomas Keeprath, O.F.M. Cap., di Jullundur.

- Il Vescovo Peter Celestine Elampassery, O.F.M. Cap., di Jammu-Srinagar.

- Il Vescovo Gerald John Mathias, di Simla and Chandigarh.

- L'Arcivescovo Justin Francis Rigali, di Philadelphia (Stati Uniti d'America).
AL:AP/…/… VIS 20030905 (90)

CONFERENZA TRATTATO BANDO TOTALE TEST NUCLEARI


CITTA' DEL VATICANO, 5 SET. 2003 (VIS). Questo pomeriggio è stato reso pubblico il testo del discorso pronunciato ieri mattina da Monsignor Pietro Parolin, Sotto-Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato e Capo della Delegazione della Santa Sede alla Terza Conferenza dell'O.N.U. sull'entrata in vigore del Trattato relativo al Bando Totale dei Test Nucleari, in corso a Vienna, dal 3 al 5 settembre.

Monsignor Parolin ha trasmesso all'Assemblea i saluti del Santo Padre Giovanni Paolo II ed ha affermato: "Il Papa desidera rinnovare il suo appello in favore di uno sforzo comune e generoso per la pace e la sicurezza". La Santa Sede, ha detto ancora Monsignor Parolin, "nel ratificare il Trattato il 18 luglio 2001, ha inteso favorire la promozione di una cultura della pace basata sul primato del diritto e sul rispetto della vita umana".

Il Sotto-Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati ha proseguito il suo discorso affermando che: "La stretta cooperazione internazionale ed un approccio multilaterale, sono essenziali per affrontare la minaccia che le armi di distruzione di massa pongono alla pace e alla sicurezza internazionale. Una cosiddetta 'pace' basata sulle armi nucleari non può essere il genere di pace che noi auspichiamo per il XXI secolo. Il presente stato di regime di non-proliferazione e il disarmo nucleare indicano che molti ancora credono nell'uso della forza e si affidano alle armi nucleari. Ciò significa, purtroppo, che la forza e il primato del diritto, la fiducia negli altri e la volontà di dialogo non sono ancora diventate priorità".

"La Santa Sede" - ha concluso il Capo della Delegazione - "desidera parlare per conto di tutte quelle persone di buona volontà che si sforzano di rendere il mondo un luogo più sicuro e di non impegnarsi in una nuova corsa agli armamenti".
DELSS/TRATTATO TEST NUCLEARI/VIENNA:PAROLIN VIS 20030905 (320)

CALENDARIO CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 5 SET. 2003 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha pubblicato il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre Giovanni Paolo II nei mesi di settembre, ottobre e novembre.

SETTEMBRE

- Giovedì 11 - Domenica 14: Viaggio Apostolico nella Repubblica Slovacca.

- Sabato 27: Alle ore 18:00, all'Altare della Confessione nella Basilica Vaticana, Santa Messa nel XXV anniversario della morte dei Sommi Pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo I.

OTTOBRE

- Domenica 5: XXVII Domenica "per annum". Alle ore 10:00, in Piazza San Pietro, Canonizzazione dei Beati: Daniele Comboni, Arnold Janssen e Josef Freinademetz.

- Martedì 7: Visita Pastorale al Santuario della Beata Maria Vergine del Santo Rosario di Pompei.

- Giovedì 16: alle ore 18:00, in Piazza San Pietro, Santa Messa in occasione del XXV di Pontificato del Santo Padre Giovanni Paolo II.

- Domenica 19: XXIX Domenica "per annum". Alle ore 10:00, in Piazza San Pietro, Beatificazione della Serva di Dio Madre Teresa di Calcutta.

- Venerdì 24: alle ore 17:30 nella Basilica Vaticana, Santa Messa per l'inizio dell'anno accademico delle Università Ecclesiastiche.

NOVEMBRE

- Sabato 1°: Solennità di Tutti i Santi. Alle ore 18:00, nelle Grotte Vaticane, Momento di preghiera per i Sommi Pontefici Defunti.

- Domenica 9: Festa della Dedicazione della Basilica Lateranense. Alle ore 9.30, nella Basilica Vaticana, Beatificazione dei Servi di Dio: Juan Nepomuceno Zegri y Moreno, Valentin Paquay, Luigi Maria Monti, Bonifacia Rodríguez Castro e Rosalie Rendu.

- Giovedì 13: alle 11:30, all'Altare della Confessione nella Basilica Vaticana, Santa Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell'anno.
GPII-CALENDARIO/SETTEMBRE-NOVEMBRE/… VIS 20030905 (270)

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 5 SET. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Corrado Ursi, Arcivescovo emerito di Napoli (Italia), il 29 agosto, all'età di 95 anni.

- Il Vescovo Demetrio Ignacio Aquino Aquino, emerito di Caacupé (Paraguay), l'11 agosto, all'età di 76 anni.

- Il Vescovo Antonio Deig Clotet, emerito di Solsona (Spagna), il 12 agosto, all'età di 77 anni.

- Il Vescovo James Richard Ham, M.M., già Ausiliare di Saint Paul and Minneapolis (Stati Uniti d'America), il 20 dicembre 2002, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Donal Raymond Lamont, O.Carm., emerito di Umtali (Mutare, Zimbabwe), il 14 agosto, all'età di 92 anni.

- Il Vescovo Charles Van Den Ouwelant, M.S.C., emerito di Surigao (Filippine), il 22 agosto, all'età di 92 anni.

- Il Vescovo Abraham Aruliah Somavarapa, emerito di Cuddapah (India), il 31 luglio, all'età di 72 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20030905 (140)

giovedì 4 settembre 2003

VIAGGIO SANTO PADRE REPUBBLICA SLOVACCA 11-14 SETTEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2003 (VIS). L'11 settembre prossimo il Santo Padre Giovanni Paolo II si recherà in Visita Pastorale nella Repubblica Slovacca, dando inizio al 102° Viaggio Apostolico fuori d'Italia del suo quasi venticinquennale Pontificato, e rientrerà in Vaticano il 14 settembre.

Nella tarda mattinata di giovedì, il Santo Padre arriverà all'aeroporto internazionale di Bratislava e nel corso della cerimonia di benvenuto pronuncerà un discorso, successivamente si recherà alla Nunziatura Apostolica di Bratislava dove incontrerà il Presidente della Repubblica Slovacca, il Presidente del Parlamento ed il Primo Ministro. Nel tardo pomeriggio il Papa si recherà in visita alla Cattedrale di Trnava ed alle 19:45 rientrerà nella Nunziatura Apostolica.

Venerdì mattina, 12 settembre, il Papa partirà in aereo per Banská Bystrica dove alle 10:30 celebrerà la Santa Messa nella Piazza del Risorgimento Nazionale. Alle 13:45 il Papa incontrerà nel Seminario Maggiore Diocesano i membri della Conferenza Episcopale Slovacca e i Cardinali e Vescovi del Seguito Papale. Alle 18:30, dopo un volo di mezz'ora, è previsto il rientro del Papa a Bratislava.

Sabato 13 settembre, Giovanni Paolo II partirà in aereo per Kosice e successivamente per Roznava, dove nel Campo di Podrákos alla periferia della città celebrerà la Santa Messa. Il Papa consumerà la seconda colazione nel Palazzo Vescovile di Roznava e nel tardo pomeriggio ripartirà per Bratislava dove l'arrivo è previsto alle 19:45.

Il quarto ed ultimo giorno della Visita Pastorale, domenica 14 settembre, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa alla spianata di Petrzalka a Bratislava nel corso della quale proclamerà Beati i Martiri Basile Hopko e Zdenka Schelingová. Alla 13:15 il Papa pranzerà nella sede della Nunziatura con i Vescovi dell'Arcidiocesi e i Cardinali e Vescovi del Seguito Papale. Alle 18:20 ripartirà alla volta di Roma dove l'arrivo all'aeroporto di Ciampino è previsto alle ore 20:00.
GPII-VIAGGIO/ITINERARIO/SLOVACCHIA VIS 20030904 (320)
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