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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 9 luglio 2003

UDIENZA GENERALE: PREGHIERA, GENERATRICE VITA E SALVEZZA


CITTA' DEL VATICANO, 9 LUG. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II, per l'ultima Udienza Generale che si tiene nell'Aula Paolo VI - prima del suo trasferimento domani alla Residenza estiva di Castel Gandolfo - ha trattato il Salmo 142: "Preghiera nella tribolazione", che si recita "come proposito di fedeltà e implorazione di aiuto divino agli inizi della giornata".

Il Papa ha ricordato ai settemila pellegrini presenti, che il Salmo inizia "con un'intensa e insistente invocazione rivolta a Dio, fedele alle promesse di salvezza offerta al popolo". Successivamente viene descritta una "situazione drammatica. (…) Il nemico, che è la rappresentazione del male della storia e del mondo", ha condotto l'orante "fino alle soglie della morte".

Riponendo la sua fiducia in Dio, ha proseguito il Pontefice, il fedele "chiede di essere salvato dai suoi nemici e liberato dall'angoscia" e "fa anche ripetutamente un'altra domanda: 'Insegnami a compiere il tuo volere, perché sei tu il mio Dio'. Questa ammirevole domanda la dobbiamo fare nostra" - ha ribadito il Papa. "Se non è accompagnata da un forte desiderio di docilità a Dio, la fiducia in Lui non è autentica".

"Partita da una situazione quanto mai angosciosa" - ha concluso il Pontefice - "la preghiera è approdata alla speranza, alla gioia e alla luce, grazie ad una sincera adesione a Dio e alla sua volontà, che è una volontà di amore. È questa la potenza della preghiera, generatrice di vita e di salvezza".
AG/SALMO 142/… VIS 20030709 (240)

TELEGRAMMA SCOMPARSA PATRIARCA DI BABILONIA DEI CALDEI


CITTA' DEL VATICANO, 9 LUG. 2003 (VIS). Appresa la notizia della scomparsa, il 7 luglio, a Beirut (Libano), all'età di 81 anni, di Sua Beatitudine Raphaël I Bidawid, Patriarca di Babilonia dei Caldei, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire alle Autorità del Patriarcato un telegramma di cordoglio di cui di seguito riportiamo il testo:

"Appresa con dolore la notizia della scomparsa di Sua Beatitudine Raphaël I Bidawid, Patriarca di Babilonia dei Caldei, prego Dio, Padre di ogni misericordia, di accogliere nella Sua luce e nella Sua pace l'anima dell'illustre defunto che a lungo ha esercitato il ministero sacerdotale, il ministero episcopale e patriarcale al servizio della Chiesa cattolica caldea. Esprimo la mia viva simpatia ai responsabili, alle comunità e a tutti i fedeli di rito caldeo, come pure ai familiari del defunto Patriarca. A tutti invio, in segno di consolazione divina nella prova, una affettuosa Benedizione Apostolica".
TGR/SCOMPARSA PATRIARCA BIDAWID/… VIS 20030709 (150)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 9 LUG. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Michel Guyard Vescovo di Le Havre (superficie: 1.902; popolazione: 398.862; cattolici: 319.090; sacerdoti: 76; religiosi: 129; diaconi permanenti: 15), Francia. Il Vescovo eletto è nato a Parigi (Francia), nel 1936 ed è stato ordinato sacerdote nel 1965. Finora è stato Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Parigi. Succede al Vescovo Michel Saudreau, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presenta per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Célio de Oliveira Goulart, O.F.M., finora Vescovo di Leopoldina (Brasile), Vescovo di Cachoeiro de Itapemirim (superficie: 10.073; popolazione: 575.484; cattolici: 421.613; sacerdoti: 60; religiosi: 72; diaconi permanenti: 20), Brasile.

- Ha nominato il Sacerdote Lazarus You Heung-sik, finora Rettore del Seminario Maggiore di Taejon (Corea), Vescovo Coadiutore della Diocesi di Taejon (superficie: 9.126; popolazione: 3.326.000; cattolici: 382.000; sacerdoti: 185; religiosi: 416), Corea. Il Vescovo eletto è nato a Nonsan-gun Chungnam (Corea), nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979.

- Ha nominato il Sacerdote Hyginus Kim Hee-jong, finora Parroco di Kumba Dong e Direttore del Centro Diocesano di Storia della Chiesa, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Kwangju (superficie: 12.414; popolazione: 3.500.000; cattolici: 288.000; sacerdoti: 209; religiosi: 554), Corea. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a Bukkyu-dong Mopko-shi (Corea) ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.

- Ha nominato il Monsignore Anthony Chirayath Capo Ufficio nel Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, finora Aiutante di Studio del medesimo Dicastero.
NER:RE:NEC:NEA:NA/…/… VIS 20030709 (250)

SANTA SEDE SU COMMERCIO ILLEGALE DI ARMI LEGGERE


CITTA' DEL VATICANO, 9 LUG. 2003 (VIS). Ieri a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, ha preso la parola davanti al "Primo Incontro Biennale degli Stati per la realizzazione di un programma di contrasto ed eliminazione del commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro in tutti i suoi aspetti".

"Considerando che" - ha affermato l'Arcivescovo Migliore - "l'obiettivo finale che ci unisce in questa materia, è la protezione della vita e della dignità di ogni persona umana, il Programma di Azione rappresenta una significativa sfida per la comunità internazionale, poiché tutti noi conosciamo i profondi effetti di questo commercio illegale sullo sviluppo dei popoli, l'educazione, l'ambiente, la salute e la vita".

L'Osservatore Permanente ha affermato che "dal punto di vista delle risorse, il Programma d'Azione ci dà un piano iniziale, e sottolinea che queste azioni concrete sono destinate al rafforzamento di meccanismi per la prevenzione, la riduzione, la responsabilità e il controllo - tali come la creazione di sistemi di individuazione, di ricerca e di registrazione; la regolazione di attività di mediazione; l'identificazione e la distruzione di scorte di armi in eccedenza". L'Arcivescovo ha affermato inoltre che, per quanto attiene alla domanda, il programma "ci invita a sviluppare e creare attività educative e di sensibilizzazione volte alla promozione di una cultura della pace e della vita".

"La Delegazione della Santa Sede" - ha concluso il Nunzio - "auspica che sia dedicata maggiore attenzione a due questioni. La prima riguarda la responsabilità degli Stati di far cessare i trasferimenti illegali di armi. (…) La seconda è di iniziare, senza ulteriori ritardi, la discussione di un accordo di vasta portata, giuridicamente vincolante, sul commercio internazionale di armi che riduca ed elimini il traffico illegale di armi di piccolo calibro e di armi leggere".
DELSS/COMMERCIO ILLEGALE ARMI/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20030709 (310)

martedì 8 luglio 2003

INVITO AL PAPA A RECARSI IN VISITA PASTORALE IN MONGOLIA


CITTA' DEL VATICANO, 8 LUG. 2003 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

"Posso confermare che il Santo Padre è stato invitato dal Governo della Mongolia e dal Prefetto Apostolico di Ulaanbaatar a compiere una visita pastorale in quel Paese. L'invito è stato molto apprezzato, ma devo precisare che non è stata ancora presa una decisione circa la data di tale viaggio. Pertanto, la notizia di una visita nella Capitale mongola per il prossimo mese di agosto non è confermata".
OP/VISITA MONGOLIA/NAVARRO-VALLS VIS 20030708 (110)

50° ANNIVERSARIO SACERDOTI MISSIONARI REGALITÀ DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 8 LUG. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre ha ricevuto i Membri dell'Istituto Secolare "Sacerdoti Missionari della Regalità di Cristo", che il 4 ottobre di quest'anno celebrano il 50° anniversario di fondazione.

Il Papa ha ricordato che l'Istituto Secolare, fondato da Padre Agostino Gemelli, "si caratterizza come una fraternità sacerdotale, nella quale ciascuno, fedele al disegno di Dio, attua la propria consacrazione al servizio della Chiesa. (…) Proseguite in questo impegnativo, ma liberante itinerario ascetico e apostolico, rendendo grazie al Signore ogni giorno per il ministero presbiterale, dono e mistero di amore divino".

"Conservate vivo il carisma del Fondatore" - ha proseguito il Pontefice - "adattandolo alle mutate situazioni sociali e culturali della nostra epoca. Il vostro servizio ecclesiale sarà fruttuoso se vi manterrete in contatto costante con Cristo nella preghiera, e se coltiverete sempre più la comunione con il Vescovo e con il collegio dei presbiteri della Diocesi alle quali appartenete. (…). L'anelito per l'evangelizzazione vi spinga ad un apostolato che non conosca frontiere".

Giovanni Paolo II ha concluso il suo discorso esortando i sacerdoti missionari "a tendere alla santità come priorità della vostra esistenza, sì da essere a vostra volta testimoni e maestri di perfezione evangelica. La spiritualità propria dei missionari della Regalità di Cristo, che è secolare e presbiterale, rappresenta un significativo patrimonio da investire per il bene della Chiesa".
AC/…/MISSIONARI REGALITÀ DI CRISTO VIS 20030708 (240)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 LUG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
AP/…/… VIS 20030708 (50)

BILANCIO CONSUNTIVO CONSOLIDATO SANTA SEDE PER IL 2002


CITTA' DEL VATICANO, 8 LUG. 2003 (VIS). Il Cardinale Sergio Sebastiani, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, presenterà il Bilancio Consuntivo Consolidato della Santa Sede per l'anno 2002 nel corso di una Conferenza Stampa in programma giovedì 10 luglio alle 11:30, alla quale interverranno il Vescovo Franco Croci, Segretario della medesima Prefettura ed il Dottor Ivan Ruggiero, Ragioniere Generale della Prefettura.
OP/BILANCIO CONSUNTIVO/SEBASTIANI VIS 20030708 (80)

"CHIESA E ZINGARI PER 'UNA SPIRITUALITÀ DI COMUNIONE'"


CITTA' DEL VATICANO, 8 LUG. 2003 (VIS). Dal 30 luglio al 7 luglio, nella sede dell'Università Cattolica Péter Pázmány di Budapest, si è tenuto il V Congresso Mondiale della Pastorale per gli Zingari, promosso dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti e dalla Conferenza Episcopale d'Ungheria, sul tema: "Chiesa e Zingari - per 'una spiritualità di comunione'". Al Congresso hanno partecipato 230 congressisti provenienti da 26 Paesi.

Al termine del Congresso, in un Comunicato pubblicato dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti sono stati presentati estratti del Documento Finale del Congresso, in particolare la Terza Parte del Documento, contenente un appello per il rispetto dei diritti umani e della dignità degli Zingari.

I partecipanti al Congresso hanno lanciato un appello affinché il godimento dei diritti umani e le libertà fondamentali siano riconosciuti agli Zingari come agli altri individui, e che tali diritti siano ugualmente salvaguardati. "Ad ogni Rom deve essere riconosciuto (…) uno Statuto personale sicuro, e perciò (i congressisti) appellano a che siano eliminati i casi di apolidia e siano rilasciati ai Rom documenti non derogativi, ma identici a quelli degli altri cittadini".

I Congressisti hanno lanciato un altro appello in favore delle condizioni abitative dei Rom, affinché sia loro concesso il diritto alla casa senza discriminazioni, e "si accetti di assimilare la carovana (o casa mobile) al domicilio sedentario, evitando di compiere grave discriminazione di trattamento, nello Statuto personale e sociale, riguardo ai nomadi".

I Congressisti, inoltre, fanno appello alle Autorità Pubbliche affinché venga "abolito ogni ostacolo alla libertà di circolare dei Rom, sopprimendo, in particolare, i documenti speciali di circolazione che costituiscono veri 'passaporti interni'". Infine i Congressisti hanno voluto sottolineare "la necessità di valorizzare le risorse umane e culturali che rappresentano potenzialmente 4 milioni di ragazzi e adolescenti Rom in età scolastica".
CON-SM/ZINGARI/… VIS 20030708 (310)

RIUNIONE DEL CONSIGLIO ORDINARIO DEL SINODO DEI VESCOVI


CITTA' DEL VATICANO, 8 LUG. 2003 (VIS). Un Comunicato reso pubblico oggi informa che il Decimo Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi si è riunito per la sesta volta nei giorni 1 e 2 luglio, nella sede della Segreteria Generale.

Alla riunione hanno partecipato il Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., sei Cardinali, quattro Arcivescovi e quattro Membri della Segreteria del Sinodo.

Dopo la presentazione di una relazione relativa all'attività della Segreteria Generale a partire dalla quinta riunione del Consiglio, è stata discussa la fase di preparazione della futura Undicesima Assemblea Generale Ordinaria. Successivamente sono state esaminate le attività dei Consigli per le diverse Assemblee, fra le quali, la diffusione delle Esortazioni postsinodali nei vari Continenti.

La data della prossima riunione è stata fissata per i giorni 23 e 24 ottobre 2003.
SE/CONSIGLIO ORDINARIO/SCHOTTE VIS 20030708 (150)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 LUG. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la Diocesi di Valle de Chalco (Messico), con territorio dismembrato dalla Diocesi di Netzahualcóyotl, rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Tlalnepantla.

- Ha nominato il Sacerdote Luis Artemio Flores Calzada, primo Vescovo della Diocesi di Valle de Chalco (superficie: 1.238; popolazione: 3.404.400; cattolici: 3.400.000; sacerdoti: 86; religiosi: 206), Messico. Il Vescovo eletto è nato a San Antonio Tultitlán (Messico) nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1974. Finora è stato Parroco di Teotihuacán e Vicario Episcopale della II Vicaria di Texcoco.

- Ha nominato il Vescovo Carlos Garfias Merlos, finora Vescovo di Ciudad Altamirano (Messico), Vescovo di Netzahualcóyotl (superficie: 1.172; popolazione: 5.487.472; cattolici: 5.491.872; sacerdoti: 137; religiosi: 17), Messico. Il Vescovo Garfias Merlos succede al Vescovo José María Hernández González, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Salvador Piñeiro García-Calderón, che è Ordinario Militare per il Perù, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Lurín (superficie: 185; popolazione: 2.500.000; cattolici: 2.244.000; sacerdoti: 50; religiosi: 194; diaconi permanenti: 4), Perù.
ECE:NER:RE:NEA/…/… VIS 20030708 (190)

lunedì 7 luglio 2003

CONFERITO PREMIO PAOLO VI FILOSOFO FRANCESE PAUL RICOEUR


CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto nella Sala Clementina i partecipanti alla cerimonia di conferimento del "Premio Internazionale Paolo VI" al filosofo e ricercatore francese Professor Paul Ricoeur e 130 membri della Fondazione "Centesimus Annus-Pro Pontifice", a Roma per l'incontro annuale.

Riferendosi al "Premio Internazionale Paolo VI", il Papa ha ricordato che: "L'odierno incontro si inserisce tra due importanti ricorrenze: il quarantesimo dell'elezione al Pontificato del Servo di Dio Paolo VI e il venticinquesimo anniversario della sua morte".

Il Santo Padre ha affermato inoltre che: "Il prestigioso premio, che proprio in suo nome viene attribuito ogni cinque anni a una personalità o Istituzione distintasi in modo significativo nell'ambito della cultura di ispirazione religiosa, rappresenta un indubbio riconoscimento al perenne interesse che suscita la personalità di Papa Montini. Finora esso è andato a studiosi del campo della teologia, della musica, dell'ecumenismo e della promozione dei diritti umani".

"Quest'anno" - ha proseguito il Pontefice - "viene assegnato al ben noto ricercatore francese, il Professor Paul Ricoeur, (…) conosciuto anche per l'apporto generoso al dialogo ecumenico tra Cattolici e Riformati. La sua ricerca evidenza quanto sia fecondo il rapporto tra filosofia e teologia, tra fede e cultura. (…) Appare pertanto quanto mai opportuna la scelta da parte dell'Istituto Paolo VI di onorare un filosofo e al tempo stesso un uomo di fede, impegnato nella difesa dei valori umani e cristiani".

Successivamente il Santo Padre ha rivolto brevi parole ai membri della Fondazione "Centesimus Annus-Pro Pontifice", il cui nome si ispira alla Lettera Enciclica del 1991 "Centesimus Annus", a Roma per il loro incontro annuale e per celebrare il decimo anniversario di istituzione della Fondazione. Il Messaggio di Giovanni Paolo II in occasione del decimo anniversario di istituzione della Fondazione, reso pubblico oggi, è stato consegnato ai membri nel corso dell'udienza.
AC/PREMIO PAOLO VI:PRO PONTIFICE/… VIS 20030707 (320)

LETTERE CREDENZIALI NUOVO AMBASCIATORE REPUBBLICA DI CIPRO


CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina il Signor Giorgios F. Poulides, nuovo Ambasciatore della Repubblica di Cipro presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. Nel suo discorso di benvenuto, in lingua inglese, il Papa ha detto di "essere lieto di sapere che Lei sarà il primo Ambasciatore della Repubblica di Cipro presso la Santa Sede a risiedere a Roma".

"Lei ha menzionato la recente firma del Trattato di Adesione della Repubblica di Cipro all'Unione Europea", ha detto il Papa. "È certamente un passo significativo per la Nazione che ha iniziato a fare i necessari preparativi per il suo ingresso ufficiale nella comunità economica e politica europea. E con il suo profondo ed antico patrimonio cristiano, risalente agli albori del Cristianesimo, Cipro si troverà nella condizione migliore per rendere l'Europa sempre più consapevole delle proprie radici cristiane".

Riprendendo alcune riflessioni presentate, all'inizio dell'anno, nel suo discorso al Corpo Diplomatico, Giovanni Paolo II ha detto: "'L'Europa è portatrice di valori che hanno portato frutti per duemila anni nell'arte' del pensiero e del vivere, di cui ha beneficiato tutto il resto del mondo. Fra questi valori il Cristianesimo ha una posizione privilegiata. (…) Un'Europa che rinnegasse il suo passato, negasse la religione e che non avesse alcuna dimensione spirituale, si impoverirebbe alquanto di fronte all'ambizioso progetto che richiede tutte le sue energie: la costruzione di un'Europa per tutti'".

"Esiste nel nostro mondo contemporaneo un'evidente esigenza di legittime aspirazioni, tradizioni e credenze di popoli di diversa provenienza alle quali deve essere accordato il pieno rispetto. Solamente l'accettazione reciproca e il dialogo sincero fra i popoli e i gruppi possono sostenere il mantenimento di rapporti armoniosi. La pace autentica richiede l'effettivo riconoscimento e la salvaguardia della dignità e dei diritti di tutti i membri della famiglia umana come criterio fondamentale di politica e azione, in uno spirito di speciale apertura e sostegno verso i più bisognosi: i poveri, i malati, i giovani, gli anziani, gli operai, gli immigranti".

Il Santo Padre ha successivamente fatto riferimento "ad uno dei problemi più pressanti che la Repubblica di Cipro deve affrontare oggi: la divisione dell'isola che dura tuttora. La Santa Sede, insieme alla comunità internazionale, si rattrista profondamente che il piano di pace e di riunificazione presentato lo scorso anno dalla Segreteria Generale delle Nazioni Unite (…) non abbia ottenuto il necessario consenso dalle parti interessate, per la sua applicazione. (…) Sono lieto di apprendere della disponibilità del suo governo a sedersi al tavolo del dialogo e del negoziato, sotto gli auspici delle Nazioni Unite".

Al termine del suo discorso, il Papa ha affermato che "la sincera negoziazione per dirimere le divergenze è un modo che serve l'autentico bene di tutti. (…) In tutto ciò, certamente, i membri della comunità cattolica saranno sempre pronti a dare il loro contributo insieme a tutti i ciprioti".
CD/LETTERE CREDENZIALI/CIPRO VIS 20030707 (490)

CONVENZIONE INTERNAZIONALE PROTEZIONE DIRITTI MIGRANTI


CITTA' DEL VATICANO, 6 LUG. 2003 (VIS). Questa mattina, al termine della recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è rivolto ai pellegrini, nelle diverse lingue, riservando un saluto particolare ai rappresentanti delle 161 Organizzazioni membri della "Caritas Internationalis" che domani daranno inizio alla XVII Assemblea Generale, sul tema: "Globalizzare la solidarietà".

In particolare Giovanni Paolo II ha ricordato che: "In questi giorni è entrata in vigore la Convenzione Internazionale sulla protezione dei diritti dei lavoratori migranti e dei loro familiari, adottata dall'O.N.U. nel 1990. Questo strumento legislativo segna un importante passo in avanti, perché considera il migrante quale persona unita alla sua famiglia. Mentre esprimo vivo compiacimento per questo traguardo giuridico, auspico che una più vasta adesione degli Stati ne rafforzi l'efficacia affinché, con l'adozione di simili provvedimenti e la costante collaborazione internazionale, il complesso fenomeno delle migrazioni possa svolgersi nella legalità e nel rispetto delle persone e delle famiglie".
ANG/CARITAS:DIRITTI MIGRANTI/… VIS 20030707 (170)

SCOPRIRE IL VALORE E L'IMPORTANZA DELLA CASTITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 6 LUG. 2003 (VIS). Questa mattina, prima della recita dell'Angelus, il Papa ha ricordato ai presenti riuniti in Piazza San Pietro e a quanti lo ascoltavano alla radio e alla televisione, che si conclude oggi la celebrazione del centenario della morte di Santa Maria Goretti, il cui corpo mortale riposa nella Chiesa di Nettuno, nella Diocesi di Albano (Italia).

"Che cosa dice ai giovani di oggi questa ragazza fragile, ma cristianamente matura" - si è chiesto il Santo Padre - "con la sua vita e soprattutto con la sua morte eroica? Marietta - così veniva familiarmente chiamata - ricorda alla gioventù del terzo millennio che la vera felicità esige coraggio e spirito di sacrificio, rifiuto di ogni compromesso con il male e disposizione a pagare di persona, anche con la morte, la fedeltà a Dio e ai suoi comandamenti".

Giovanni Paolo II ha ribadito che questo messaggio è quanto mai attuale ed ha aggiunto: "Oggi si esaltano spesso il piacere, l'egoismo o addirittura l'immoralità, in nome di falsi ideali di libertà e di felicità. Bisogna riaffermare con chiarezza che la purezza del cuore e del corpo va difesa, perché la castità 'custodisce' l'amore autentico. (…) La purezza di cuore, come ogni virtù, esige un quotidiano allenamento della volontà e una costante disciplina interiore. Richiede anzitutto l'assiduo ricordo a Dio nella preghiera".

"Le molteplici occupazioni e i ritmi accelerati della vita rendono talora difficile coltivare questa importante dimensione spirituale. Le vacanze estive, però, che per alcuni cominciano proprio in questi giorni, se non vengono 'bruciate' nella dissipazione e dal semplice divertimento, possono diventare un'occasione propizia per ridare respiro alla vita interiore".

Il Santo Padre ha concluso le sue riflessioni invocando la Vergine, "che ha sorretto Maria Goretti nella prova", affinché "aiuti tutti, specialmente gli adolescenti e i giovani, a scoprire il valore e l'importanza della castità per costruire la civiltà dell'amore".
ANG/GORETTI:CASTITÀ/… VIS 20030707 (320)

PROMUOVERE E DIFFONDERE DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2003 (VIS). Il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II in occasione del decimo anniversario di istituzione della Fondazione "Centesimus Annus-Pro Pontifice" è stato reso pubblico oggi e consegnato ai membri della Fondazione nel corso di un incontro in Vaticano.

Il Papa afferma che la Fondazione "rappresenta una risposta singolare all'invito da me rivolto, nell'Enciclica a cui essa si ispira, di promuovere e diffondere la conoscenza e la pratica della dottrina sociale della Chiesa. (…) Ne è derivata questa vostra istituzione che intende intrecciare l'impegno per la diffusione dell'insegnamento della Chiesa in materia sociale (…) con l'aiuto concreto offerto al Papa per gli interventi di carità a cui Egli è continuamente sollecitato da ogni parte del mondo e per il sostegno agli strumenti dei quali si avvale per il suo ministero universale".

Incoraggiando i membri a proseguire in tale impegno, il Santo Padre li esorta ad avere "sempre presenti tre grandi convinzioni: a) La permanente attualità della dottrina sociale della Chiesa. (…) b) La responsabilità propria dei cristiani laici; (…) c) La consapevolezza che soltanto uomini nuovi possono far nuove tutte le cose".

Sulla permanente attualità della dottrina sociale della Chiesa, il Papa scrive: "Le drammatiche vicende che travagliano il mondo contemporaneo e le deplorevoli condizioni di sottosviluppo in cui versano ancora troppi Paesi (…) stanno a dire che occorre davvero ripartire da una giusta prospettiva: la verità dell'uomo quale è scoperta dalla ragione e confermata dal Vangelo di Gesù Cristo, che proclama e promuove la vera dignità e la nativa vocazione sociale della persona".

Successivamente, il Santo Padre, riferendosi al Concilio Vaticano II, alla "Gaudium et Spes", parla della responsabilità dei cristiani laici in questa missione che può essere fonte di "compito, luce, forze, che possono contribuire a costruire e a consolidare la comunità degli uomini secondo la legge divina".

Il Messaggio si conclude con queste parole: "L'impegno sociale dei cristiani laici può essere dunque nutrito e reso coerente, tenace e coraggioso, soltanto da una profonda spiritualità, cioè da una vita di intima unione con Gesù, che li renda capaci di esprimere le grandi virtù teologali - fede, speranza e carità - attraverso l'esercizio della difficile responsabilità di edificare una società meno lontana dal grande disegno provvidente di Dio".
MESS/FONDAZIONE CENTESIMUS ANNUS/… VIS 20030707 (390)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 LUG. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Pascal Couchepin, Presidente della Confederazione Elvetica, con la Consorte e Seguito.

- Il Cardinale Sergio Sebastiani, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.

- Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

Sabato 5 luglio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina).

- Due Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Prakash Mallavarapu, di Vijayawada.

- Il Vescovo Thomas Vazhapilly, di Mysore.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/…/… 1 VIS 20030707 (120)

TELEGRAMMA PER LA SCOMPARSA DEL CARDINALE VELASCO


CITTA' DEL VATICANO, 7 LUG. 2003 (VIS). A seguito della scomparsa, dopo lunga malattia, del Cardinale Ignacio Antonio Velasco García, S.D.B., Arcivescovo di Caracas (Venezuela), il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio all'Amministratore Apostolico della medesima Arcidiocesi.

Del Cardinale, scomparso all'età di 74 anni, il Papa scrive: "La generosa ed intensa opera ministeriale, prima come religioso salesiano, educatore della gioventù, e successivamente sacerdote, Vicario Apostolico di Puerto Ayacucho, fino al momento in cui fu chiamato a reggere questa importante sede, testimonia la sua grande dedizione alla causa del Vangelo e la prova del suo profondo amore per la Chiesa e delle sue grandi qualità umane".
TGR/SCOMPARSA CARDINALE VELASCO/… VIS 20030707 (120)

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE ALLA "CARITAS INTERNATIONALIS"


CITTA' DEL VATICANO, 7 LUG. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II indirizzato al Monsignore Fouad El-Hage, Presidente della "Caritas Internationalis", in occasione della XVII Assemblea Generale iniziata oggi presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma, sul tema: "Globalizzare la Solidarietà". L'Assemblea Generale della Caritas si tiene ogni quattro anni per esaminare i problemi correnti e per individuare gli obiettivi futuri.

Nel Messaggio, redatto in lingua francese e datato 4 luglio, il Papa esprime il suo "apprezzamento" all'Organizzazione della Caritas "per aver posto in opera, attivamente e con competenza, il precetto della carità e per la generosa opera in tutto il mondo, al servizio dei più bisognosi". Il Papa afferma che tutto ciò rappresenta una grande sfida nel mondo di oggi, contraddistinto dall'interdipendenza fra i popoli e le nazioni "ma anche minacciato da rotture, separazioni e violente opposizioni, come abbiamo potuto constatare con la recrudescenza del terrorismo".

Il Santo Padre afferma che "la globalizzazione è divenuta orizzonte obbligato della politica. (…) Perché la solidarietà divenga mondiale, occorre che essa prenda effettivamente in considerazione tutti i popoli di tutte le regioni del mondo. Per ciò sono necessari ulteriori sforzi, e soprattutto ferme garanzie internazionali relative alle organizzazioni umanitarie, sovente messe da parte, indipendentemente dalla loro volontà, nei luoghi di conflitto, perché la sicurezza non è più garantita e il diritto di prestare assistenza alle persone non è assicurato".

Il Papa afferma inoltre che bisogna porre fine "a rapporti di assistenza a senso unico, che contribuiscono troppo spesso a incrementare gli squilibri mediante un meccanismo di indebitamento permanente".

"Volere la globalizzazione della solidarietà" - conclude il Papa - "è prima di tutto una risposta ai pressanti appelli del Vangelo di Cristo. Per noi cristiani, ma anche per tutti gli uomini, è necessaria una autentica spiritualità, la conversione della mentalità e delle persone. (…) Affinché l'aiuto offerto all'altro non sia solo l'elemosina del ricco al povero, umiliante per quest'ultimo e forse fonte di orgoglio per il primo, perché diventi una condivisione fraterna, occorre 'ripartire da Cristo'".
MESS/CARITAS INTERNATIONALIS/… VIS 20030707 (350)

DECRETI DELLA CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI


CITTA' DEL VATICANO, 7 LUG. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, in presenza del Santo Padre Giovanni Paolo II, dei Membri della Congregazione delle Cause dei Santi e dei Postulatori delle rispettive cause, sono stati promulgati dieci nuovi Decreti. Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione, ha letto un profilo biografico dei Servi e Serve di Dio.

I decreti riguardano le seguenti cause:

MIRACOLI

- Beato Luigi Orione, italiano, Sacerdote e Fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza e della Congregazione delle Piccole Suore Missionarie della Carità, (1872-1940).

- Venerabile Servo di Dio Joseph-Marie Cassant, francese, Sacerdote e Monaco professo dell'Ordine dei Cistercensi della Stretta Osservanza (Trappisti), (1878-1903).

- Venerabile Serva di Dio Laura di Santa Caterina da Siena, al secolo Laura Montoya y Upegui, colombiana, Fondatrice della Congregazione delle Suore Missionarie di Maria Immacolata e di Santa Caterina da Siena, (1874-1949).

- Venerabile Serva di Dio Anna Katherine Emmerick, tedesca, Monaca professa dell'Ordine delle Canonichesse Regolari di Sant'Agostino, (1774-1824).

- Venerabile Servo di Dio Alberto Marvelli, italiano, Laico, (1918-1946).

MARTIRIO

- Servo di Dio Basilio Hopko, slovacco, Vescovo Ausiliare di Presov, (1904-1976).

- Serva di Dio Zdenka, al secolo Cecilia Schelingová, slovacca, Suora professa della Congregazione delle Suore della Carità della Santa Croce, (1916-1955).

VIRTÙ EROICHE

- Servo di Dio Pietro Vigne, francese, Sacerdote della Diocesi di Viviers, Fondatore della Congregazione delle Suore del Santissimo Sacramento, (1670-1740).

- Serva di Dio Maria Maddalena della Passione, al secolo Costanza Starace, italiana, Fondatrice della Congregazione delle Suore Compassioniste Serve di Maria, (1845-1921).

- Serva di Dio Eurosia Fabris, vedova Barban, Madre di famiglia, italiana, del Terz'Ordine di San Francesco, (1866-1932).
CSS/DECRETI/SARAIVA VIS 20030707 (280)
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