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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 27 marzo 2003

AI GRANDUCHI LUSSEMBURGO: TRASMETTETE RICCHEZZA VALORI


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza le Altezze Reali il Granduca Henri e la Granduchessa Maria Teresa di Lussemburgo chiedendo loro di trasmettere i suoi saluti anche alla Granduchessa Joséphine-Charlotte, alla quale ha assicurato le sue preghiere per la sua salute.

Tema principale del discorso del Papa ai Granduchi, è stato la trasmissione alle future generazioni del "patrimonio di valori che hanno forgiato le nostre società e che devono continuare a dar loro un'anima".

"L'edificazione dell'Unione Europea" - ha proseguito il Pontefice - "non si può limitare ai soli ambiti dell'economia e dell'organizzazione del mercato. Essa deve anche promuovere un modello di società che onori la dignità fondamentale di ogni uomo e i suoi diritti, e che privilegi fra le persone e i popoli rapporti fondati sulla giustizia, il rispetto reciproco e la pace".

Successivamente il Papa ha ribadito che "La dimensione religiosa dell'uomo e dei popoli, di cui non si può non riconoscere l'importanza, permette giustamente a ciascuno di esprimere il suo essere più profondo, di riconoscere la propria origine in Dio e di comprendere il senso del proprio agire in termini di missione e di responsabilità".

"A tutti coloro che vivono sul nostro continente, che gode della ricchezza economica e dei benefici della pace, noi abbiamo il dovere di far conoscere il valore inalienabile della nostra umanità comune e la responsabilità che essa conferisce nei confronti di ogni essere umano, particolarmente coloro che soffrono la povertà, il mancato rispetto della loro dignità, o conoscano la prova della guerra. Mi rallegra che numerosi giovani europei abbiano oggi sete dello spirito delle Beatitudini e siano pronti ad accoglierle nella loro vita".
AC/…/DUCHI DI LUSSEMBURGO VIS 20030327 (290)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Vác (Ungheria), presentata dal Vescovo Ferenc Keszthelyi, O.Cist., per raggiunti limiti d'età.
RE/…/KESZTHELYI VIS 20030327 (40)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate due Presuli della Conferenza Episcopale dell'Indonesia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Cosmas Michael Angkur, O.F.M., di Bogor

- Il Vescovo Agustinus Augs, di Sintang.
AL/…/… VIS 20030327 (50)

LA CHIESA HA BISOGNO NUMEROSI E QUALIFICATI EVANGELIZZATORI


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti all'Assemblea Plenaria della Pontificia Commissione per l'America Latina che, nell'esaminare la situazione ecclesiale del Continente, hanno offerto alcune indicazioni per affrontare le grandi sfide attuali.

Il Papa ha detto che "per annunciare meglio Cristo agli uomini e alle donne di oggi, illuminando con la sapienza del Vangelo le sfide e i problemi che la Chiesa e la società devono affrontare in America Latina all'inizio del nuovo millennio, la Chiesa ha bisogno di numerosi e qualificati evangelizzatori che, con nuovo ardore, rinnovato entusiasmo, sottile spirito ecclesiale, ricco di fede e di speranza, parlino 'sempre più di Gesù Cristo'".

"L'originalità e fecondità del Vangelo, fonte continua di creatività, ispira sempre nuove espressioni e iniziative nella vita ecclesiale e aiuta ad identificare nuovi metodi di evangelizzazione che, in piena fedeltà al magistero e tradizione della Chiesa, risultano necessari per realizzare l'annuncio del Vangelo nei luoghi più lontani, a tutti gli uomini e le donne, a tutte le etnie e a tutte le classi sociali, compresi i settori più difficili e refrattari".

Il Santo Padre ha fatto riferimento al fenomeno delle sette, argomento di discussione dell'Assemblea Plenaria e ha affermato che per affrontare "in forma decisa questo grave e insidioso problema" occorre "evangelizzare in profondità, presenza continua e attiva dei pastori, vescovi e sacerdoti, fra i loro fedeli, relazione personale dei fedeli con Cristo".

Altri settori come "i giovani e le famiglie e soprattutto le vocazioni sacerdotali, necessitano di un'attenzione speciale da parte dei pastori" - ha aggiunto il Pontefice - "con un'ampia sinergia, vale a dire, con lo sforzo di tutti, adoperandosi in modo deciso per l'unità e la comunione: ogni volta è più necessario 'rendere la Chiesa casa e scuola di comunione: questa è la grande sfida che ci aspetta nel nuovo millennio". Il Papa ha concluso il suo discorso ricordando "la grande importanza, per realizzare questi obiettivi, dell'azione evangelizzatrice dei religiosi e delle religiose, e dei movimenti ecclesiali".
AC/EVANGELIZZAZIONE AMERICA LATINA/… VIS 20030327 (350)

mercoledì 26 marzo 2003

GRAZIA DIVINA SOSTENGA NOSTRI GIORNI SEGNATI DALLA PROVA


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2003 (VIS). Tema della catechesi di Papa Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, celebrata in Piazza San Pietro, alla quale hanno partecipato 13.000 fedeli, è stato il Salmo 89: "Su di noi sia la bontà del Signore", sulla caducità umana e il fluire del tempo.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che, all'inizio del Salmo, il Salmista "oppone con insistenza l'eternità di Dio al tempo effimero dell'uomo. (…) La nostra esistenza ha la fragilità dell'erba spuntata all'alba. (…) A questa radicale debolezza il Salmista associa il peccato".

Sottolineando con il Salmista che: "La vita umana è limitata", il Santo Padre ci ricorda la grande lezione, "Il Signore ci insegna a 'contare i nostri giorni' perché, accettandoli con sano realismo, 'giungeremo alla sapienza del cuore'. Ma l'orante chiede a Dio qualcosa di più: la sua grazia sostenga e allieti i nostri giorni, pur così esili e segnati dalla prova. Ci faccia gustare il sapore della speranza, anche se l'onda del tempo sembra trascinarci via. Solo la grazia del Signore può dare consistenza e perennità alle nostre azioni quotidiane".

"Con la preghiera domandiamo a Dio" - ha concluso il Pontefice - "che un riflesso dell'eternità penetri nella nostra breve vita e nel nostro agire. Con la presenza della grazia divina in noi, una luce brillerà sul fluire dei giorni, la miseria diventerà gloria, ciò che pare privo di senso acquisterà significato".
AG/SALMO 89/… VIS 20030326 (250)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Józef Glemp, Arcivescovo di Warszawa e Presidente della Conferenza Episcopale Polacca.
AP/…/… VIS 20030326 (30)

PAPA ANNUNCIA PELLEGRINAGGIO SANTUARIO MARIANO POMPEI


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2003 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rivolto parole di saluto, in diverse lingue, ai pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, chiedendo prima di tutto di pregare per la pace nel mondo, specialmente in Iraq. Il Papa ha anche annunciato che il 7 ottobre prossimo, festa della Madonna del Rosario, si recherà in pellegrinaggio al Santuario Mariano di Pompei.
"Carissimi" - ha detto il Papa rivolgendosi ai pellegrini italiani - "ieri abbiamo celebrato la solennità dell'Annunciazione, primo dei 'misteri della gioia', che ricorda l'incarnazione del Figlio di Dio, Principe della Pace. Recitando la Corona del Santo Rosario, abbiamo meditato questo mistero con il cuore oppresso dalle notizie che giungono dall'Iraq in guerra, senza dimenticare gli altri conflitti che insanguinano la Terra".

"Quanto è importante" - ha proseguito il Pontefice - "che, durante quest'Anno del Rosario, si perseveri nella recita della Corona per implorare la pace! Chiedo che lo si continui a fare specialmente nei Santuari mariani. A Maria, Regina del Rosario, affido fin d'ora il proposito di recarmi in pellegrinaggio nel suo Santuario a Pompei il prossimo 7 ottobre, in occasione proprio della festa della Madonna del Rosario. La materna intercessione di Maria ottenga giustizia e pace per il mondo intero".

Esprimendosi in lingua neerlandese, il Santo Padre ha detto ai pellegrini provenienti dai Paesi Bassi e dal Belgio: "Eleviamo a Dio la nostra preghiera perché l'odio possa essere vinto dall'amore, e la pace, la giustizia e la solidarietà possano crescere in ogni angolo della terra, nello spirito del Vangelo".

Successivamente, rivolgendosi ai pellegrini provenienti dalla Polonia, e salutando il Cardinale Primate della Polonia, il Ministro per i Beni Culturali e per le Opere d'arte, gli Ambasciatori di Polonia e di Francia presso la Santa Sede, il Papa ha detto: "Alla conclusione dell'Udienza benedirò la copia del famoso affresco della 'Mater admirabilis' della Chiesa della Santissima Trinità ai Monti. La tradizione lo lega in maniera singolare con Cipriano Norwid. Davanti a questa immagine egli implorava per se stesso il dono della conversione e della fede. Esprimo la mia gioia, che quel fatto venga ricordato per mezzo di questa copia dell'affresco collocata nella chiesa di Santa Caterina a Varsavia".

Nato nei pressi di Varsavia, Polonia, nel 1821, Cipriano Norwid, fu poeta, pittore, autore di teatro e filosofo, le sue opere sono state spesso citate dal Santo Padre Giovanni Paolo II nei suoi discorsi. I frequenti viaggi di Norwid in Europa lo portarono spesso a Roma e nella Chiesa di Trinità ai Monti.
AG/PELLEGRINAGGIO POMPEI:ROSARIO:PACE/… VIS 20030326 (440)

martedì 25 marzo 2003

IL 4 MAGGIO CANONIZZAZIONE DI CINQUE BEATI A MADRID


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo una dichiarazione rilasciata questa mattina dal Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, secondo la quale: "Il Santo Padre Giovanni Paolo II compirà un Viaggio Apostolico in Spagna nei giorni 3 e 4 maggio 2003 per la Canonizzazione, a Madrid, dei Beati Pedro Poveda Castroverde, José María Rubio y Peralta, Genoveva Torres Morales, Ángela de la Cruz e María Maravillas de Jesús".
OP/VIAGGIO PAPA SPAGNA/NAVARRO-VALLS VIS 20030325 (90)

IMPEGNO A LAVORARE E PREGARE PER FAR SCOMPARIRE GUERRE


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II ai Cappellani Militari cattolici che partecipano, oggi e domani in Vaticano, ad un Corso di formazione al diritto umanitario, organizzato congiuntamente dalla Congregazione per i Vescovi e dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

"È proprio quando le armi si scatenano," - scrive il Papa nel Messaggio datato 24 marzo - "che diventa imperativa l'esigenza di regole miranti a rendere meno disumane le operazioni belliche. Attraverso i secoli, è andata gradualmente crescendo la consapevolezza di una simile esigenza, fino alla progressiva formazione di un vero e proprio 'corpus' giuridico, definito come 'diritto internazionale umanitario'. Tale 'corpus' ha potuto svilupparsi anche grazie alla maturazione dei principi connaturali al messaggio cristiano".

Papa Giovanni Paolo II ribadisce che i Cappellani Militari devono "testimoniare che perfino in mezzo ai combattimenti più aspri è sempre possibile, e quindi doveroso, rispettare la dignità dell'avversario militare, la dignità delle vittime civili, la dignità indelebile di ogni essere umano coinvolto negli scontri armati. In tal modo, inoltre, si favorisce quella riconciliazione necessaria al ripristino della pace dopo il conflitto".

Riferendosi all'attuale ora "difficile della storia", vissuta a causa di una nuova guerra, il Papa scrive ancora: "Il pensiero delle vittime, delle distruzioni e delle sofferenze provocate dai conflitti armati arreca sempre profonda preoccupazione e grande dolore".

"Dovrebbe ormai essere chiaro a tutti che la guerra come strumento di risoluzione delle contese fra gli Stati è stata ripudiata" - prosegue il Pontefice - "prima ancora che dalla Carta delle Nazioni Unite, dalla coscienza di gran parte dell'umanità, fatta salva la liceità della difesa contro un aggressore. Il vasto movimento contemporaneo a favore della pace - la quale, secondo l'insegnamento del Concilio Vaticano II, non si riduce a una 'semplice assenza della guerra' - traduce questa convinzione di uomini di ogni continente e di ogni cultura".

Il Santo Padre sottolinea infine che: "Lo sforzo delle diverse religioni per sostenere la ricerca della pace è motivo di conforto e di speranza. Nella nostra prospettiva di fede, la pace, pur frutto di accordi politici e intese fra individui e popoli, è dono di Dio, che va invocato insistentemente con la preghiera e la penitenza. Senza la conversione del cuore non c'è pace! Alla pace non si arriva se non attraverso l'amore! A tutti viene ora chiesto l'impegno di lavorare e pregare affinché le guerre scompaiano dall'orizzonte dell'umanità".
MESS/GUERRA/CAPPELLANI MILITARI VIS 20030325 (410)

SERVIRE LA VERITÀ ESIGENZA MORALE DELLA COMUNICAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina, secondo giorno dell'Assemblea Plenaria Annuale, i membri, i consultori, il personale e gli esperti del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali sono stati ricevuti dal Santo Padre che, ricordando che oggi è la Solennità dell'Annunciazione del Signore "quando la Buona Novella della nostra salvezza in Gesù Cristo fu annunciata a Maria dall'Arcangelo Gabriele", ha affermato che è dovere del Pontificio Consiglio rendere questa Buona Novella "ancora più efficacemente presente nel mondo dei media".

"Non c'è dubbio che i media oggi esercitino un'enorme e profonda influenza, formando e informando l'opinione pubblica a livello locale, nazionale e globale. Mentre riflettiamo su questo fatto viene in mente un brano della Lettera di San Paolo agli Efesini: 'Dite ciascuno la verità al proprio prossimo; perché siamo membra gli uni degli altri'. Queste parole dell'Apostolo formano una giusta sintesi di due obiettivi fondamentali della moderna comunicazione sociale: far conoscere la verità al maggior numero di persone e accrescere la solidarietà in seno alla famiglia umana".

Papa Giovanni Paolo II ha precisato di aver scelto per il suo Messaggio per la XXXVII Giornata Mondiale delle Comunicazione Sociali, un tema suggerito dal Beato Papa Giovanni XXIII nell'Enciclica "Pacem in terris", quando auspica "'la onestà e imparzialità' nell'uso degli 'strumenti per la promozione e diffusione della comprensione reciproca fra le nazioni'. (…) Nel Messaggio Giovanni Paolo II precisa che "'l'esigenza morale fondamentale di ogni forma di comunicazione è il rispetto della verità e il servizio alla verità'".

"Infatti" - ha concluso il Pontefice - "la verità e la solidarietà sono due dei mezzi più efficaci a nostra disposizione per superare l'odio, risolvere i conflitti ed eliminare la violenza. Tali mezzi sono indispensabili per ristabilire e rafforzare i legami reciproci di comprensione, fiducia e compassione che uniscono tutti gli individui, popoli e nazioni, a prescindere dall'origine etnica e culturale. In breve, la verità e la solidarietà sono necessarie perché l'umanità arrivi a costruire una cultura della vita, una civiltà dell'amore, un mondo di pace".
AC/PLENARIA:COMUNICAZIONI SOCIALI/… VIS 20030325 (350)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Francesco Beschi, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Brescia (superficie: 4.339; popolazione: 1.041.466; cattolici: 1.025.116; sacerdoti: 1.097; religiosi: 2.813; diaconi permanenti: 26), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Brescia nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Finora Pro-Vicario Generale della medesima Diocesi, succede al Vescovo Vigilio Mario Olmi, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Claude Champagne, O.M.I., finora Superiore Provinciale della Provincia Oblata di Saint-Joseph, Montréal (Canada), Vescovo Ausiliare della Diocesi di Halifax (superficie: 21.770; popolazione: 517.833; cattolici: 155.000; sacerdoti: 84; religiosi: 310; diaconi permanenti: 25), Canada. Il Vescovo eletto è nato a Lachine (Canada), nel 1947, ha emesso i voti perpetui nella Congregazione dei Missionari Oblati di Maria Immacolata ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.

- Ha nominato il Monsignor Richard Stephen Seminack, finora Parroco della Chiesa della Santissima Trinità di Carnegie in Pennsylvania (Stati Uniti d'America), Vescovo dell'Eparchia di Saint Nicholas of Chicago degli Ucraini (cattolici: 10.000; sacerdoti: 55; religiosi: 19; diaconi permanenti: 12), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1942 a Philadelphia (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1967.

- Ha nominato il Sacerdote Wieslaw Alojzy Mering, finora Rettore del Seminario Diocesano di Pelplin, Vescovo della Diocesi di Wloclawek (superficie: 10.143; popolazione: 872.853; cattolici: 851.629; sacerdoti: 616: religiosi: 726), Polonia. Il Vescovo eletto è nato nel 1945 a Zuków (Polonia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. Il Vescovo Mering succede al Vescovo Bronislaw Dembowski, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE:NEA/…/… VIS 20030325 (300)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Domenico Umberto D'Ambrosio, di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo (Italia) e Delegato della Santa Sede per le Opere di San Pio da Pietrelcina.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'Indonesia in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Leo Laba Ladjar, O.F.M., di Jayapura.

- Il Vescovo Johannes Sudiarna Hadiwikarta, di Surabaya.

- Il Vescovo Petrus Canisius Mandagi, M.S.C., di Amboina, con l'Ausiliare Vescovo Josephus Tethool, M.S.C.
AP:AL/…/… VIS 20030325 (90)

lunedì 24 marzo 2003

TERZO FORUM MONDIALE ACQUA, ELEMENTO ESSENZIALE VITA


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, è intervenuto oggi al Terzo Forum Mondiale dell'Acqua in corso a Kyoto (Giappone), ed ha presentato la Nota del Pontificio Consiglio, contributo della Santa Sede al Forum, "L'acqua, elemento essenziale per la vita". Il Forum iniziato il 16 marzo si conclude domenica 23 marzo.

L'Arcivescovo ha detto: "Già nel titolo, la Nota riflette le preoccupazioni e gli intendimenti etici e religiosi della Santa Sede a riguardo dei numerosi e complessi problemi connessi con l'acqua: essa è un bene che va utilizzato per lo sviluppo di tutto l'uomo e di ogni uomo".

"Dopo una prima parte in cui vengono illustrati alcuni fondamentali principi morali nella trattazione dei problemi connessi all'acqua" - ha spiegato l'Arcivescovo Martino - "la Nota si sofferma sui principali nodi che i governi e la comunità internazionale devono affrontare al giorno d'oggi a livello sociale, economico, politico e ambientale. Nella parte finale, dopo aver riconosciuto l'importanza che l'acqua ricopre presso le tradizioni religiose, la Nota si sofferma sulla trattazione del diritto all'acqua, per la crescente rilevanza che, nel dibattito pubblico, va assumendo lo sforzo di un suo pieno riconoscimento".

L'Arcivescovo ha concluso il suo discorso affermando che: "Dopo il Terzo Forum Mondiale dell'acqua e facendo tesoro anche delle sue conclusioni, il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ritornerà sul tema dell'acqua con un documento più organico e completo, perché tale tema è strettamente connesso con il messaggio di promozione umana della Dottrina sociale della Chiesa e per la sua vivissima attualità".

Il Documento consta di una Introduzione, sei Parti e una Conclusione. Nella Prima Parte, intitolata "Una questione di vasta portata", si legge che "l'acqua ricopre un ruolo centrale e fondamentale in tutti gli aspetti della vita - l'ambiente nazionale, le nostre economie, la sicurezza alimentare, la produzione, la politica. L'acqua ha un significato particolare per le grandi religioni". Inoltre essa rappresenta per i poveri una questione cruciale per la vita, anzi "un problema di diritto alla vita".

La Seconda Parte "'Il problema dell'acqua: alcune considerazioni etiche' sottolinea che il rispetto per la vita deve ispirare la politica di sviluppo, che la persona umana è al centro delle questioni politiche, compresa l'acqua, e che l'acqua è inclusa nel 'principio della destinazione universale dei beni della creazione'".

La Terza Parte "L'acqua: un bene sociale", esamina l'acqua per l'alimentazione e lo sviluppo rurale, l'acqua potabile, la salute e le cure sanitarie, la pace e/o la guerra. La Quarta Parte, "L'acqua: un bene economico", esamina l'economia dell'acqua, l'acqua e l'energia, l'impegno del settore privato e la privatizzazione. Nella Quinta Parte "L'acqua un bene dell'ambiente", la Nota passa in rassegna la sanità dell'ambiente e la gestione dei disastri e del rischio.

La Sesta Parte, intitolata "Altre questioni che influiscono sulla fornitura d'acqua" esamina la popolazione, la politica, il diritto all'acqua e la povertà. La Conclusione afferma che "nessuna delle questioni qui presentate è isolata. Solamente in un approccio olistico l'essere umano può affrontare le sfide derivanti dal problema dell'acqua. Il contributo della Santa Sede viene presentato con la convinzione del ruolo centrale dell'essere umano nella cura dell'ambiente e dei suoi elementi costitutivi".
DELSS/FORUM ACQUA/GIAPPONE:MARTINO VIS 20030324 (550)

DELEGAZIONE ISTITUTO DI FENOMENOLOGIA RICEVUTA DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto una Delegazione dell'Istituto Mondiale di Fenomenologia di Hanover (Massachussetts, Stati Uniti d'America), in occasione della presentazione a Roma del volume: "Phenomenology Worldwide. Foundations - Expanding - Dynamics - Life Engagements. A Guide for Research and Study".

Il Santo Padre, ricordando che il volume è "frutto della collaborazione di oltre settanta specialisti nei vari campi della ricerca fenomenologica", ha affermato che Edmund Husserl "padre della fenomenologia, (…) desiderava che si formasse una comunità di ricerca, per affrontare con diversi approcci complementari il grande mondo dell'uomo e della vita".

"Ringrazio Dio" - ha proseguito il Pontefice - "per aver concesso anche a me di partecipare a questa affascinante impresa, a partire dagli anni degli studi e dell'insegnamento, e anche dopo, nelle successive fasi della mia vita e del mio ministero pastorale"

Infine il Papa descrivendo la fenomenologia ha detto che essa "è prima di tutto uno stile di pensiero, di relazione intellettuale con la realtà, di cui si vogliono cogliere i tratti essenziali e costitutivi, evitando pregiudizi e schematismi. Vorrei dire che è quasi un atteggiamento di carità intellettuale verso l'uomo e il mondo e, per il credente, verso Dio, principio e fine di tutte le cose".
AC/FENOMENOLOGIA/… VIS 20030324 (220)

SOLO LA PACE È LA STRADA PER COSTRUIRE SOCIETÀ PIÙ GIUSTA


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza il personale della televisione italiana Telepace, in occasione del 25° anniversario di fondazione.

"Telepace" - ha detto il Papa - "vuol essere la televisione della pace, di quella pace che è dono di Dio e umile e costante conquista degli uomini. Quando la guerra, come in questi giorni in Iraq, minaccia le sorti dell'umanità, è ancora più urgente proclamare, con voce forte e decisa, che solo la pace è la strada per costruire una società più giusta e solidale. Mai la violenza e le armi possono risolvere i problemi degli uomini. La vostra emittente ha fatto di questa indispensabile educazione alla pace il suo scopo sin dall'inizio".

Giovanni Paolo II ha ricordato che in venticinque anni, "Telepace ha mantenuto inalterato il suo carisma, libera da ogni condizionamento anche economico per servire Dio e l'uomo nella Chiesa. Dal 1985, in collaborazione con il Centro Televisivo Vaticano, segue i viaggi apostolici del Successore di Pietro e reca quotidianamente la sua parola e il suo magistero a innumerevoli famiglie in Italia, in Europa e, dallo scorso anno, in tante altre nazioni della Terra".

Telepace, ha detto ancora il Papa, incoraggia la solidarietà dei telespettatori proponendo aiuti concreti per i più bisognosi, "informa, educa alla fede, incoraggia a sperare, stimola alla solidarietà, diffonde la pace che scaturisce dall'incontro con Cristo".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso ricordando l'aiuto spirituale che Telepace offre attraverso "la quotidiana celebrazione della Santa Messa e la recita del Santo Rosario, l'adorazione eucaristica, gli Esercizi Spirituali ed altri spazi riservati alla preghiera e alla formazione cristiana".
AC/ANNIVERSARIO TELEPACE/… VIS 20030324 (290)

BEATIFICAZIONE DI CINQUE SERVI DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAR. 2003 (VIS). Alle 10:00 di questa mattina, Terza Domenica di Quaresima, in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Celebrazione Eucaristica nel corso della quale ha proclamato Beati i Servi di Dio: Pierre Bonhomme (1803-1861); María Dolores Rodríguez Sopeña (1848-1918); María Caridad Brader (1860-1943); Juana María Condesa Lluch (1862-1916) e Lászlo Batthyány-Strattmann (1870-1931).

Nell'omelia il Santo Padre ha detto che: "La meditazione delle Scritture fu la fonte incomparabile dell'attività pastorale del sacerdote Pierre Bonhomme, in particolare della sua attenzione ai poveri, ai malati, ai sordomuti e alle persone disabili, per le quali fondò la Congregazione delle Suore di Nostra Signora del Calvario".

María Dolores Rodríguez Sopeña, ha proseguito il Pontefice, parlando della Beata spagnola "volle rispondere al proponimento di porre la redenzione di Cristo al centro del mondo del lavoro, con l'obiettivo di 'rendere tutti gli uomini una sola famiglia in Cristo Gesù'".

Della Beata Juana María Condesa Lluch il Papa ha detto che: "visse una giovinezza profondamente cristiana: assisteva quotidianamente alla messa, (…) e accresceva la fede con la preghiera assidua. Così si preparò a darsi totalmente all'amore di Dio, fondando la Congregazione delle Ancelle di Maria Immacolata che, fedeli al suo carisma, sono impegnate nella promozione della donna lavoratrice".

La Madre María Caridad Brader, Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Francescane di Maria Immacolata, "con una totale fiducia nella Divina Provvidenza" - ha ricordato il Papa - "fondò scuole, centri di carità, profondendo le sue energie in una totale devozione eucaristica".

Riferendosi al Beato laico Lászlo Batthyány-Strattmann, il Santo Padre ha sottolineato che "mai antepose le ricchezze della terra al vero bene che sta nei cieli. Il suo esempio di vita familiare e di generosa solidarietà cristiana sia di stimolo a seguire fedelmente il Vangelo".
AC/BEATIFICAZIONI/… VIS 20030324 (310)

IL PAPA INVOCA MARIA SANTISSIMA PER IMPLORARE DONO PACE


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAR. 2003 (VIS). Al termine della Celebrazione Eucaristica di questa mattina, in Piazza San Pietro, durante la quale ha proclamato Beati cinque Servi di Dio, il Papa ha rivolto parole di saluto ai pellegrini provenienti da diversi paesi e ha recitato l'Angelus.

Il Papa ha salutato i vari gruppi di pellegrini in lingua francese, tedesca, ungherese e spagnola e, al termine, in italiano, ha lanciato un appello per la pace. "Ci rivolgiamo ora a Maria Santissima, che i nuovi Beati hanno amato e venerato con speciale devozione. Da Lei imploriamo, soprattutto in questo momento, il dono della pace. A Lei affidiamo, in particolare, le vittime di queste ore di guerra ed i familiari che sono nella sofferenza. Ad essi mi sento spiritualmente vicino con l'affetto e con la preghiera".

Esprimendosi in francese, il Papa ha dato il benvenuto ai pellegrini venuti per la Beatificazione di Padre Pierre Bonhomme. Successivamente, rivolgendosi ai pellegrini in tedesco ed ungherese, parlando della vita del Beato Lászlo Batthyány-Strattmann, laico e padre di 13 figli, il Santo Padre ha detto: "L'esempio del Beato Lászlo Batthyány-Strattmann, che ha pregato quotidianamente il Santo Rosario assieme alla sua famiglia, vi fortifichi nella venerazione della Madonna".

Infine, esprimendosi in spagnolo, il Santo Padre ha rivolto parole di saluto ai Cardinali, Arcivescovi e Vescovi presenti alla celebrazione di oggi e "specialmente alle religiose degli Istituti fondati dalle nuove Beate María Dolores Rodríguez Sopeña, Juana María Condesa Lluch e María Caridad Brader".
ANG/BEATI:PACE/… VIS 20030324 (260)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Peter Fernando, finora Vescovo di Tuticorin (India), Arcivescovo Metropolita di Madurai (superficie: 8.910; popolazione: 5.889.320; cattolici: 300.244; sacerdoti: 184; religiosi: 1.022), India. L'Arcivescovo Fernando succede all'Arcivescovo Marianus Arokiasamy, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Joannis Spiteris, O.F.M.Cap., Arcivescovo di Corfù, Zante, Cefalonia (superficie: 12.000; popolazione: 1.200.000; cattolici: 3.800; sacerdoti: 7; religiosi: 12), Grecia e Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctae Sedis" del Vicariato Apostolico di Thessaloniki (superficie: 57.550; popolazione: 3.501.000; cattolici: 4.000; sacerdoti: 6; religiosi: 16), Grecia. L'Arcivescovo eletto è nato a Corfù (Grecia), nel 1940, è entrato nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini nella Provincia di Palermo, ha emesso i voti perpetui nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1968. L'Arcivescovo Spiteris succede all'Arcivescovo Anthonios Varthalitis, A.A., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi e Vicariato Apostolico, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Philip Anyolo, finora Vescovo di Kericho (Kenya), Vescovo di Homa Bay (superficie. 7.778; popolazione: 1.600.000; cattolici: 333.694; sacerdoti: 37; religiosi: 432), Kenya.

- Ha nominato il Reverendo Emmanuel Okombo Vescovo di Kericho (superficie: 4.948; popolazione: 1.480.000; cattolici: 220.623; sacerdoti: 39; religiosi: 94), Kenya. Il Vescovo eletto è nato nel 1942 a Bungoma (Kenya) ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. Finora è stato Vicario Generale della Diocesi di Bungoma e Parroco della Cattedrale.

- Ha nominato il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del 750° anniversario della canonizzazione di San Stanislao, Vescovo e Martire, in programma a Kraków (Polonia), l'11 maggio 2003.

- Ha nominato il Cardinale Mario Francesco Pompedda, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del VII Centenario della morte di Sant'Ivo, Patrono dei Giuristi, in programma a Tréguier (Francia), dal 16 al 18 maggio 2003.

- Ha nominato l'Arcivescovo Jean-Claude Périsset, attualmente Nunzio Apostolico in Romania, Nunzio Apostolico in Moldova.
NER:RE:NA:NN/…/… VIS 20030324 (360)

TELEGRAMMA PER LA SCOMPARSA DEL CARDINALE GROËR


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire al Cardinale Christoph Schönborn, O.P., Arcivescovo di Vienna (Austria), un telegramma di cordoglio per la morte, ieri sera a St. Polten (Austria), del Cardinale Hans Hermann Groër, O.S.B., all'età di 83 anni.

Il Cardinale Groër, nato a Vienna il 13 ottobre 1919, fu ordinato sacerdote nell'aprile del 1941, ricevette la consacrazione episcopale nel settembre 1986 e fu creato Cardinale da Papa Giovanni Paolo II nel Concistoro del 28 giugno 1988. Fu Arcivescovo di Vienna dal 1986 al 1995.
TGR/SCOMPARSA GROËR/SCHÖNBORN VIS 20030324 (110)

I PELLEGRINI VENUTI PER LE BEATIFICAZIONI IN UDIENZA DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti alla Celebrazione Eucaristica per la Beatificazione, ieri, dei Servi di Dio Pierre Bonhomme, María Dolores Rodríguez Sopeña, María Caridad Brader, Juana María Condesa Lluch e Lászlo Batthyány-Strattmann.

Il Papa ha invitato le figlie spirituali del sacerdote francese Pierre Bonhomme, le Suore di Nostra Signora del Calvario, a rimanere fedeli "allo spirito di servizio" che caratterizzava il loro Fondatore "completamente dedito ai poveri".

Rivolgendosi successivamente ai sacerdoti, alle religiose e ai laici che hanno assistito alla Beatificazione delle Beate spagnole María Dolores Rodríguez Sopeña e Juana María Condesa Lluch e della Beata svizzera "di anima latinoamericana e universale" Madre María Caridad Brader, il Papa ha detto: "Tutte e tre vissero nella stessa epoca, alimentarono grandemente la loro vita di fede con la preghiera, l'intimità con l'Eucaristia e la tenera devozione alla Santissima Vergine Maria".

Il Beato laico ungherese Lászlo Batthyány-Strattmann "operò tutta la vita per la pace e la costruzione di una nuova casa comune europea, della quale" - ha continuato il Santo Padre - "può essere considerato il patrono".

Al termine dell'udienza, è stata consegnata all'Arcivescovo di Valencia, Monsignor Augustín García-Gasco, la "Icona della Sacra Famiglia", simbolo delle giornate mondiali delle famiglie, poiché la città spagnola sarà la sede del prossimo incontro del 2006. Il Papa ha auspicato che la contemplazione di questa immagine negli anni che ancora ci separano dall'incontro "sia di ispirazione per operare nella difesa e promozione della istituzione familiare (…) e sia 'gaudium et spes', gioia e speranza dell'umanità, scuola di diffusione degli autentici valori di cui l'uomo ha bisogno e luogo di accoglienza della vita".
AC/BEATIFICAZIONI/… VIS 20030324
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