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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 13 novembre 2002

TELEGRAMMA E DICHIARAZIONE SEQUESTRO VESCOVO IN COLOMBIA


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2002 (VIS). Ieri sera è stato reso pubblico il testo di un telegramma del Santo Padre, a firma del Segretario di Stato Cardinale Angelo Sodano, inviato al Cardinale Pedro Rubiano Sáenz, Arcivescovo di Bogotà (Colombia), e Presidente della Conferenza Episcopale di Colombia, per il sequestro, l'11 novembre in Colombia, del Vescovo Jorge Enrique Jiménez Carvajal, Vescovo di Zapaquirá e Presidente del Consiglio Episcopale Latinoamericano (C.E.L.A.M.) e del Sacerdote Desiderio Orjuela.

Il Santo Padre, si legge nel telegramma, "desidera far arrivare ai Vescovi colombiani la sua profonda partecipazione al dolore che questo avvenimento ha prodotto, insieme con un ardente messaggio di incoraggiamento a tutti i pastori e ministri della Chiesa, affinché proseguano con generosità il loro servizio al Vangelo e al popolo di Dio in Colombia, nonostante le difficoltà e le insidie, operando instancabilmente per raggiungere la pace a cui il Paese aspira".

"Mentre invoca il Signore perché faccia tornare sui propri passi i responsabili, liberando i sequestrati e abbandonando ogni forma di violenza, Sua Santità esprime in questa dolorosa circostanza la sua particolare vicinanza all'Episcopato Latino Americano e specialmente ai pastori e ai fedeli della Colombia, ai quali impartisce, in segno di grazia e di rinnovata speranza, la Benedizione Apostolica.

La Presidenza della Pontificia Commissione per l'America Latina ha reso pubblica, a sua volta, la Dichiarazione che segue:

"In segno di riprovazione di tale gesto e in solidarietà cristiana, in comunione di preghiera con il C.E.L.A.M., l'episcopato e tutta la Chiesa di Colombia, la Pontificia Commissione lancia un appello affinché i responsabili di tale esecrabile gesto rispettino la vita, la libertà, la dignità umana e il ministero del Prelato latino-americano e del sacerdote che lo accompagna, e che entrambi siano liberati immediatamente. È ciò che noi ci aspettiamo ed esigiamo, chiedendo a Dio che la Colombia raggiunga la pace e la riconciliazione, di cui ha tanto bisogno".
TGR/SEQUESTRO VESCOVO COLOMBIA/SODANO VIS 20021113 (220)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha elevato al rango di Diocesi la Prelatura territoriale di Coxim (superficie: 45.998; popolazione: 124.999; cattolici: 100.000; sacerdoti: 17; religiosi: 26), Brasile, con la medesima denominazione e configurazione territoriale, rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Campo Grande. Ha nominato il Vescovo Antonino Migliore, finora Vescovo Prelato della medesima sede, primo Vescovo di Coxim (Brasile).

- Ha nominato il Sacerdote Guerrino Riccardo Brusati, Vescovo di Caetité (superficie: 41.740; popolazione: 708.000; cattolici: 637.000; sacerdoti: 31; religiosi: 50), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Bellanzago Novarese (Novara), nel 1945 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1973. Finora è stato sacerdote "fidei donum" e Cancelliere Diocesano per la Diocesi di Paulo Afonso (Brasile). Il Vescovo Brusati succede al Vescovo Antônio Alberto Guimarães Rezende, C.S.S., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
ECE:NER:RE/…/MIGLIORE:BRUSATI:REZENDE         VIS 20021113 (160)

SERVE DI MARIA: RECITATE IL ROSARIO MENTRE ASSISTETE I MALATI


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II alle Serve di Maria, Ministre degli Infermi, in occasione del XXIII Capitolo Generale.

  "Il carisma che vi caratterizza, la cura degli infermi nelle loro case" - scrive il Santo Padre - "si accorda perfettamente con la forza creativa della carità di ogni azione ecclesiale, che spesso significa mettere in pratica l'esigenza di vedere che 'ogni gesto di soccorso sia sentito non come un'umiliante elemosina, ma come partecipazione fraterna'".

  Dopo aver ricordato che il Capitolo Generale ribadisce la necessità di "saper stare con Maria e come Maria nel mondo della sofferenza", il Santo Padre Giovanni Paolo II ricorda di aver raccomandato alle religiose, l'anno passato, di far entrare la Vergine con loro nelle case "per far conoscere Gesù, vero Salvatore e Redentore di ogni essere umano. Ora lo ripeto" - ha proseguito il Papa - "vi raccomando di pregare spesso il Rosario mentre assistete gli infermi. Quale modo migliore di assimilare 'gli stessi sentimenti di Cristo', che implorare sua Madre affinché vegli sui suoi figli malati affinché approfondiscano il significato propiziatorio della loro sofferenza?".

  Al termine del Messaggio, il Papa ha invocato l'intercessione di Santa Soledad Torres Acosta, Fondatrice delle Serve di Maria, Ministre degli Infermi, la cui statua è stata oggi collocata in una nicchia esterna della Basilica di San Pietro, chiedendo che il suo Istituto: "s'arricchisca di nuove vocazioni".
GPII-LETTERA/…/SERVE MARIA                 VIS 20021113 (250)

APPELLO DEL PAPA LIBERAZIONE SEQUESTRATI IN COLOMBIA


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2002 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha lanciato un  nuovo appello per la liberazione del Vescovo Jorge Enrique Jiménez Carvajal e del Sacerdote Desiderio Orjuela, sequestrati l'11 novembre in Colombia.

  "Questo atto, che accresce il clima di vessazione dei diritti umani e che tormenta sia la popolazione civile che la Chiesa, mi spinge ad esprimere ancora una volta il rifiuto di ogni forma di violenza e di attacco alla dignità umana, che mai è cammino di pace. Mentre chiedo con forza la liberazione di tutte le persone sequestrate e che questi pastori possano tornare ad esercitare il loro servizio al Popolo di Dio, elevo le mie preghiere al Signore affinché conceda alla Colombia la pace alla quale tanto anela".
AC/APPELLO SEQUESTRATI/COLOMBIA             VIS 20021113 (150)

SALMO 86: GERUSALEMME CITTÀ DI PACE E MADRE UNIVERSALE


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2002 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, alla quale hanno assistito 7.000 pellegrini, è stato il Salmo 86: "Gerusalemme, madre di tutti i popoli".

  "Il canto a Gerusalemme, città della pace e madre universale" - ha detto il Santo Padre - "che ora abbiamo sentito risuonare, è purtroppo in contrasto con l'esperienza storica che la città sta vivendo. Ma compito della preghiera è quello di seminare fiducia e di generare speranza".

  Il Papa ha proseguito affermando che: "Il Salmista vede in Sion l'origine di tutti i popoli. Dopo aver dichiarato il primato della città santa non per meriti storici o culturali ma solo per l'amore riversato da Dio su di essa, il Salmo si apre ad una celebrazione proprio di questo universalismo che affratella tutti i popoli. Sion è cantata come madre di tutta l'umanità e non del solo Israele. Una tale affermazione è di un'audacia straordinaria. Il Salmista ne è consapevole. (…) Sion è madre di tutta l'umanità, perché è la 'città di Dio'; sta quindi alla base del progetto di Dio".

  "Tutti i punti cardinali della terra si trovano in rapporto con questa madre" - ha continuato il Santo Padre - "Raab, cioè l'Egitto, il grande stato occidentale; Babilonia, la ben nota potenza orientale; Tiro, che personifica il popolo commerciale del nord, mentre l'Etiopia rappresenta il profondo sud e la Palestina l'area centrale, anch'essa figlia di Sion".

  "È suggestivo osservare" - ha sottolineato il Papa - "perfino le nazioni considerate ostili a Israele salire a Gerusalemme ed esservi accolte non come straniere ma come 'familiari'. (…) A Gerusalemme tutti devono scoprire le loro radici spirituali, sentirsi nella loro patria, ritrovarsi come membri della stessa famiglia, abbracciarsi come fratelli, ritornati nella loro casa".

  Il Santo Padre ha concluso la catechesi riferendosi alla rilettura del Salmo "in chiave mariologica" ed ha detto: "Gerusalemme era per il Salmista una vera 'metropoli', cioè una 'città-madre', al cui interno era presente il Signore stesso. In questa luce il cristianesimo canta Maria come la Sion vivente, nel cui grembo è generato il Verbo incarnato e per conseguenza sono rigenerati i figli di Dio".

  Al termine dell'Udienza di oggi, il Papa si è recato nella Piazza dei Protomartiri Romani per benedire la statua di Santa Maria Soledad Torres Acosta, Fondatrice delle Serve di Maria, Ministre degli Infermi.
AG/SALMO 86:GERUSALEMME/…                 VIS 20021113 (420)

martedì 12 novembre 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sua Beatitudine Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Est II), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Anselmo Müller, M.S.F., di Januária.

    - Il Vescovo Luiz Mancilha Vilela, SS.CC., di Cachoeiro de Itapemirim.

    - Il Vescovo Leonardo de Miranda Pereira, di Paracatu.

    - Il Vescovo João Bosco Oliver de Faria, di Patos de Minas.  

    - Il Vescovo Werner Franz Siebenbrock, S.V.D., di Governador Valadares.

    - Il Vescovo Paulo Sergio Machado, di Ituiutaba.
AP:AL/…/…                             VIS 20021112 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Lorenzo Baldisseri, finora Nunzio Apostolico in India e in Nepal, Nunzio Apostolico in Brasile.

- Il Monsignore Antonios Aziz Mina, Capo Ufficio nella Congregazione per le Chiese Orientali, finora Minutante nel medesimo Dicastero.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Eparchia di Mukacheve di rito bizantino, presentata dal Vescovo Ivan Semedi, in conformità al canone 210, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico delle Chiese Orientali.

- Ha accettato la rinuncia all'Ufficio di Vescovo Ausiliare dell'Eparchia di Mukacheve di rito bizantino, presentata dal Vescovo Ivan Marghitych, in conformità al canone 210, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico delle Chiese Orientali.

- Ha nominato il Padre Milan Sasik, C.M., finora Parroco di Perechin, in Zakarpatia, Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctae Sedis" dell'Eparchia di Mukacheve (Ucraina), elevandolo in pari tempo alla dignità episcopale. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Lechina (Slovacchia), ha emesso i voti nella Congregazione della Missione nel 1971 ed è stato ordinato sacerdote nel 1976.
NN:NA:RE:NER/…/…                         VIS 20021112 (170)

lunedì 11 novembre 2002

COMUNICARE IL VANGELO CON LINGUAGGIO E SENSIBILITÀ ATTUALI


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV. 2002 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti al Convegno per gli operatori della comunicazione e della cultura promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana, che nei giorni scorsi hanno riflettuto sul tema: "Comunicazione e cultura: nuovi percorsi per l'evangelizzazione del terzo millennio".

  Il Papa, rivolgendosi a coloro che operano nel campo della cultura e della comunicazione, ha detto che essi sono chiamati "a leggere e interpretare il tempo presente e a individuare le strade per una comunicazione del Vangelo secondo i linguaggi e la sensibilità dell'uomo contemporaneo".

  Nel campo della comunicazione "servono operai che, con il genio della fede, sappiano farsi interpreti delle odierne istanze culturali, impegnandosi a vivere questa epoca della comunicazione non come tempo di alienazione e di smarrimento, ma come tempo prezioso per la ricerca della verità e per lo sviluppo della comunione tra le persone e i popoli".

  Il Santo Padre ha esortato a mettersi ancora una volta in ascolto dell'insegnamento di Cristo: "affinché il moltiplicarsi delle antenne sui tetti, (…) sia il segno di una comunicazione che cresce a servizio dell'uomo e del progresso integrale di tutta l'umanità".

  "La testimonianza dei credenti" - ha proseguito il Pontefice - "trova nel mondo dei media e della cultura un campo vastissimo di espressione. (…) Soprattutto ai fedeli laici è chiesto di dare prova di professionalità e di autentica coscienza cristiana".

  Il Papa ha invitato tutti coloro che operano nei media e fanno cultura, ad essere consapevoli delle proprie responsabilità "soprattutto di fronte ai soggetti più indifesi, che spesso sono esposti, senza alcuna tutela, a programmi pieni di violenza e di visioni distorte dell'uomo, della famiglia e della vita". Per questo le autorità pubbliche e le associazioni per la tutela degli spettatori sono chiamati ad operare "affinché i media conservino alta la loro finalità primaria di servizio alle persone e alla società".

  "L'assenza di controllo e di vigilanza non è garanzia di libertà, come molti vogliono far credere, e finisce piuttosto per favorire un uso indiscriminato di strumenti potentissimi che, se usati male, producono effetti devastanti nelle coscienze delle persone e nella vita sociale. In un sistema di comunicazioni sempre più complesso e ad estensione planetaria, servono anche regole chiare e giuste a garanzia del pluralismo, della libertà, della partecipazione e del rispetto degli utenti".
AC/COMUNICAZIONE:CULTURA/…                 VIS 20021111 (400)

MESSAGGIO DEL PAPA INCONTRO CARISMATICI A ROMA


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre ai partecipanti alla Conferenza della Fraternità Cattolica delle Comunità e Associazioni carismatiche, in corso a Roma, in occasione del 35° anniversario del Rinnovamento Carismatico all'interno della Chiesa.

  "Il vostro contributo alla vita della Chiesa," - scrive il Papa nel suo Messaggio, datato 7 novembre - "attraverso la vostra fedele testimonianza della presenza e azione dello Spirito Santo, ha aiutato molte persone a riscoprire nella propria vita la bellezza della grazia donata al momento del Battesimo" che li ha resi capaci di "riconoscere il potere della piena effusione dello Spirito Santo conferito al momento della Cresima".

  "La vostra riflessione sulla vita familiare, la gioventù e la protezione umana" - ha aggiunto il Pontefice - "non può mancare di aprire i vostri cuori e le vostre menti alle esigenze dell'umanità mentre lotta per trovare uno scopo in un mondo troppo spesso turbato da una 'crisi di significato'. Voi siete pienamente consapevoli dell'urgenza di una nuova evangelizzazione, di una evangelizzazione della cultura, in modo tale che la vita sia sotto il segno della speranza piuttosto che della paura e dello scetticismo".

  Il Santo Padre ha esortato i membri "a rendere le vostre comunità segni viventi di speranza" perché "essere autentici testimoni della speranza significa essere autentici testimoni della verità e della visione della vita affidata e proclamata dalla Chiesa. La comunione nella fede e nella vita, nell'unione sincera del cuore con il Successore degli Apostoli, è essa stessa potente testimonianza della verità di cui il mondo ha tanto bisogno".
MESS/CARISMATICI/…                         VIS 20021111 (270)

INTERVENTI SANTA SEDE O.N.U.: RIFUGIATI E DIRITTI UMANI


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV. 2002 (VIS). L'Arcivescovo Renato Martino, Capo della Delegazione della Santa Sede ed Osservatore Permanente presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto in questi giorni in merito al problema dei rifugiati e sui diritti umani. Il 7 novembre ha pronunciato un discorso davanti al Terzo Comitato dell'Assemblea Generale in merito al Rapporto dell'Alto Commissariato per i Rifugiati dell'O.N.U. (UNHCR), e l'8 novembre è intervenuto sull'Articolo 109, relativo ai diritti umani.

  In merito al tema dei rifugiati, l'Osservatore Permanente ha espresso soddisfazione per la leggera diminuzione, da 21,1 milioni nel 2000 a 19,8 milioni nel 2001, del numero delle "persone in situazioni difficili" secondo l'UNHCR, ma ha rilevato che: "secondo le statistiche in possesso dell'O.N.U. esistono, nel mondo, più di 50 milioni di profughi interni nel loro paese di provenienza".

  "La mia Delegazione è molto preoccupata" - ha sottolineato l'Arcivescovo - "per il fatto che il Rapporto rileva che alcuni gruppi rimangono bloccati ai confini, subiscono violenze, xenofobia e sono vittime del mancato rispetto dei diritti umani". L'Arcivescovo ha detto che: "la Santa Sede prende atto che il mondo ha subito molti cambiamenti in quest'ultimo anno" ed ha assicurato che la Chiesa Cattolica, mediante una varietà di agenzie, continuerà ad assicurare il suo aiuto ai rifugiati e ai profughi. Tutte le agenzie e le istituzioni che si occupano di questi problemi, ha affermato l'Arcivescovo Martino, devono "continuare ad assegnare un 'viso' al rifugiato e all'immigrato, non occupandosi di statistiche e numeri ma andando incontro e aiutando coloro che si trovano nel bisogno".

  Parlando ieri all'O.N.U. sui diritti umani, il Presidente eletto del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ha ribadito che: "la Santa Sede ha sempre difeso e promosso il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali di tutti i popoli. (…) La Santa Sede esprime la sua preoccupazione poiché in molte parti del mondo, ancora esistono politiche discriminatorie e intolleranti nei confronti di minoranze in Stati che hanno una religione ufficiale. Inoltre, la combinazione di persecuzioni etniche e religiose in molte parti del mondo, il disprezzo, fin troppo evidente, e la mancanza di rispetto per le chiese, i santuari ed altri luoghi spirituali, sono motivi di grave preoccupazione".

  L'Arcivescovo Martino ha affermato che: "il diritto alla vita, il diritto alla libertà di religione e il rispetto per il patrimonio religioso e culturale sono le premesse di fondo dell'esistenza umana. Il fatto che esistano ancora molti luoghi dove il diritto a riunirsi per il culto o non è riconosciuto o è limitato ai membri di una sola religione, o il credo religioso è messo da parte in nome dello sviluppo e del 'pensiero moderno', è un triste dato di fatto relativamente alla necessità di un mondo più giusto e pacifico, dove i diritti e le libertà fondamentali, devono essere più ampiamente promossi e rispettati".

  Al termine del suo discorso l'Osservatore Permanente ha ribadito la ferma "convinzione" della Santa Sede "che il ricorso alla violenza, in nome della religione, è una perversione degli insegnamenti delle maggiori religioni".
DELSS/RIFUGIATI:DIRITTI UMANI/ONU:MARTINO     VIS 20021111 (500)

ANGELUS: LA CUSTODIA DEL CREATO È IMPEGNO DI TUTTI


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2002 (VIS). Questa mattina, prima della recita dell'Angelus, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato ai pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, che oggi, "seconda domenica di novembre, ricorre in Italia la Giornata del Ringraziamento, promossa dalla Confederazione Nazionale dei Coltivatori Diretti".

  Il Papa ha affermato: "È bello e doveroso ringraziare Dio per i doni ricevuti nel corso dell'annata ed essere riconoscenti verso gli uomini e le donne che li ricavano dalla terra col loro lavoro. Gli agricoltori, spesso poco considerati nelle società industriali, meritano invece il comune apprezzamento, per il servizio primario che rendono all'intera famiglia umana".

  "La custodia del creato è un impegno di cui tutti devono sentirsi investiti" - ha proseguito il Pontefice. (…) È necessaria, in proposito, un'autentica svolta culturale: dallo sfruttamento indiscriminato delle risorse occorre 'convertirsi' all'amministrazione responsabile dei beni che il creato ci offre".

  Il Santo Padre ha ricordato inoltre che "Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2002 'Anno della Montagna'", aggiungendo che: "Le montagne sono capaci da sempre di affascinare l'animo umano, tanto da essere considerate nella Bibbia un luogo privilegiato per l'incontro con Dio. Esse diventano in tal modo il simbolo dell'elevazione dell'uomo al Creatore".

  "Le montagne tuttavia" - ha concluso il Santo Padre - "non sono luogo di riposo e di vacanze: per tante persone esse sono l'ambiente della quotidiana fatica, affrontata non di rado nella solitudine e nell'isolamento. Le montagne costituiscono un patrimonio di tutti, e da tutti vanno rispettate, amate e attentamente salvaguardate. Si tratta, infatti di un bene comune, la cui integrità è preziosa per l'intera umanità".
ANG/CREAZIONE/…                         VIS 20021111 (280)

GRAZIE ALLA SCIENZA APPREZZIAMO MERAVIGLIA DI ESSERE UMANI


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rivolto un discorso ai partecipanti alla Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, che si svolge in Vaticano, sul tema: "I valori culturali della scienza".

  Nel suo discorso il Santo Padre ha ricordato che: "è grazie alla scienza che noi abbiamo una maggiore comprensione oggi del posto dell'uomo nell'universo, dei rapporti fra la storia umana e la storia del cosmo, (…) della notevole complessità e allo stesso tempo del meraviglioso coordinamento dei processi vitali. È grazie alla scienza che possiamo apprezzare maggiormente 'la meraviglia di essere umani', come si è espresso un membro della Pontificia Accademia.

  Successivamente il Papa ha sottolineato che: "Questa conoscenza rappresenta uno straordinario e profondo valore per l'intera famiglia umana, ed è di incommensurabile significato per le discipline della teologia e della filosofia (…) che sono alla costante ricerca di un significato più pieno della ricchezza della conoscenza umana e della rivelazione biblica".

  Poiché gli scienziati, ha detto ancora il Papa "'sanno di più', sono chiamati a 'servire di più'". Essi devono responsabilmente usare la loro libertà di ricerca, ha aggiunto il Pontefice, "a beneficio dell'intera famiglia umana. Penso, non solo ai pericoli impliciti in una scienza priva di un'etica fermamente fondata sulla natura della persona umana, (…) (ma anche) agli immensi benefici che la scienza può portare alle persone nel mondo attraverso la ricerca di base e le applicazioni tecnologiche". La comunità scientifica, nel ricercare il bene comune, deve "proteggere la sua autorità legittima dalle pressioni economiche e politiche" e "non cedere alla tentazione del consenso o alla ricerca del profitto".

  Al termine del suo discorso, il Santo Padre ha esortato gli scienziati a chiedersi se  essi possono fare di più per aiutare i popoli del mondo "ad adoperarsi per accrescere i livelli di istruzione e migliorare le condizioni di salute, esaminare strategie per una distribuzione più equa delle risorse, facilitare la libera circolazione dell'informazione. (…) Possono essi far sentire la loro voce con più chiarezza e con maggiore autorità relativamente alla causa della pace del mondo?".
AC/SCIENZA:CULTURA/ACAD                     VIS 20021111 (360)

MESSAGGIO DEL PAPA SU IMPEGNO DEI LAICI NELLA CARITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di un messaggio del Santo Padre indirizzato al Vescovo Michele Pennisi, di Piazza Armerina (Italia), a motivo della celebrazione di un Convegno, il 9 e 10 novembre, a Enna, Sicilia, sul tema: "La spiritualità e l'impegno dei laici nella carità, fondamento della giustizia e di un'autentica promozione umana".

  Nel Messaggio, datato 8 novembre, il Papa scrive: "La carità comporta spirito di fraternità nella Chiesa, chiamata ad essere casa e scuola di comunione".

  "Nel vasto campo d'azione di questa rinnovata 'fantasia della carità', un ruolo insostituibile spetta ai laici cristiani, chiamati ad animare con lo spirito evangelico ogni ambito della vita sociale. Per far questo, essi dovranno mantenere fisso lo sguardo su Cristo, diventando sempre più capaci di autentica preghiera contemplativa. Occorre ripartire costantemente da Lui e riconoscerne il volto nei fratelli più provati ed emarginati".
MESS/LAICI:CARITÀ/PENNISI                     VIS 20021111 (160)

IN BREVE


OGGI È STATA RESA PUBBLICA LA LETTERA DEL PAPA, redatta in latino, con la quale nomina il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Suo Inviato Speciale alle solenni celebrazioni a Ernakulam (India), il 16 e 17 novembre, del 1950° anniversario dell'arrivo in India di San Tommaso Apostolo e dei 450 anni dell'inizio della missione di San Francesco Saverio. Il Cardinale Inviato Speciale sarà accompagnato da una Missione composta dall'Arcivescovo Lorenzo Baldisseri, Nunzio Apostolico in India, dal Vescovo Filipe Neri Antonio Sebastião Do Rosario Ferrão, Ausiliare di Goa e dal Vescovo Thomas Chakiath, Ausiliare di Ernakulam-Angamaly.

IN UNA LETTERA INVIATA AL CARDINALE FRANCIS ARINZE e resa pubblica oggi, il Santo Padre nomina il Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del III Congresso Eucaristico Nazionale che si terrà ad Ibadan (Nigeria), dal 15 al 17 novembre 2002. La Missione che accompagnerà il Porporato è composta dal Monsignore Anastasius Kehinde Bank-Silva, dell'Arcidiocesi di Ibadan e dal Sacerdote Paul Watpe, dell'Arcidiocesi di Jos.

IL DECIMO CONSIGLIO ORDINARIO DELLA SEGRETERIA GENERALE del Sinodo dei Vescovi ha tenuto la sua IV Riunione dal 5 al 7 novembre nella sede della Segreteria Generale, sotto la presidenza del Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi. Alla riunione hanno partecipato cinque Cardinali e sei Arcivescovi. L'ordine del giorno prevedeva l'esame della futura Esortazione Apostolica Post-Sinodale e la presentazione di concreti suggerimenti da offrire al Santo Padre per la pubblicazione del Documento. La prossima riunione si terrà il 26 e il 27 marzo del 2003.
…/IN BREVE/…                             VIS 20021111 (270)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Est II), in Visita "ad Limina Apostolorum":
    - Il Vescovo Hélio Gonçalves Heleno, di Caratinga.
    - Il Vescovo José Belvino do Nascimento, di Divinópolis.
    - Il Vescovo José Geraldo Oliveira do Valle, C.S.S., di Guaxupé.
    - Il Vescovo Francisco Barroso Filho, di Oliveira.

  Sabato 9 novembre, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Blasco Francisco Collaço, Nunzio Apostolico in Sud Africa, in Namibia, in Lesotho, in Swaziland e Delegato Apostolico in Botswana.
- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Est II), in Visita "ad Limina Apostolorum":
    - L'Arcivescovo Aloísio Roque Oppermann, S.C.I., di Uberaba.
    - L'Arcivescovo Eurico dos Santos Veloso, di Juiz de Fora.
    - L'Arcivescovo Ricardo Pedro Chaves Pinto Filho, O.Praem., di Pouso Alegre, con l'Ausiliare Vescovo José Francisco Rezende Dias.
    - Il Vescovo Aldo Gerna, M.C.C.I., di São Mateus.
- L'Arcivescovo Francesco Monterisi, Segretario della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/…/…                             VIS 20021111 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha creato la nuova Circoscrizione Ecclesiastica di Gandhinagar (superficie: 30.588; popolazione: 7.270.466; cattolici: 14.000; sacerdoti: 41; religiosi: 76), India, dismembrando il territorio della Diocesi di Ahmedabad ed elevandola al rango di Arcidiocesi Metropolitana. La nuova provincia Ecclesiastica, divisa dalla Provincia Ecclesiastica di Bombay, comprenderà le diocesi suffraganee di Ahmedabad, Baroda e Rajkot dei Siro-Malabaresi.

- Ha trasferito il Vescovo Stanislaus Fernandes, S.I., dalla Diocesi di Ahmedabad (India), alla nuova sede metropolitana di Gandhinagar.

- Ha nominato il Reverendo Thomas Ignatius Macwan, Vescovo di Ahmedabad (superficie: 15.282; popolazione: 8.292.709; cattolici: 62.000; sacerdoti: 141; religiosi: 342), India. Il Vescovo eletto è nato a Bhavnagar (India), nel 1952 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. Finora è stato Parroco di Nadiad e Vicario Episcopale del distretto di Anand-Kheda.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Masan (Corea), presentata dal Vescovo Michael Pak Jeong-il, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Francis Xavier Ahn Myong-ok, Vescovo Coadiutore della medesima diocesi.

  Sabato 9 novembre, è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Emmanuel Bushu, di Yagoua (Camerun) ed il Vescovo Boniface Choi Ki-san, Vescovo di Inch'on (Corea), Membri del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso.

- Il Signor Elmar Theodor Mäder, Capitano Comandante della Guardia Svizzera Pontificia. Il nuovo Comandante è stato finora Vice-Comandante del medesimo Corpo di Guardia.
NA:NER:RE/…/…                            VIS 20021111 (250)

venerdì 8 novembre 2002

UDIENZA RESPONSABILI CENTRO CULTURALE GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2002 (VIS). Questa mattina, in occasione della visita annuale, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 90 amministratori e sostenitori del Centro Culturale Giovanni Paolo II di Washington, D.C., ringraziandoli per il sostegno offerto "agli sforzi del Centro di presentare la tradizione cattolica nella sua ricchezza e rilevanza culturale".

  "La missione del Centro Culturale, così cara al mio cuore" - ha affermato il Papa - "si ispira alla ferma convinzione che Gesù Cristo, Verbo Incarnato, è il centro della storia umana e chiave che schiude il mistero dell'uomo e rivela la sua sublime vocazione. Per edificare un mondo più degno dell'umanità, è urgente che Cristo sia proclamato con gioia e convinzione come 'la Via, la Verità e la Vita'".

  "Il Centro Culturale" - ha concluso il Santo Padre - "si impegna a dimostrare quanto il Vangelo risponda ai nostri più profondi aneliti e alle nostre più alte aspirazioni che trovano espressione nelle culture che forgiano il nostro mondo".
AC/CENTRO CULTURALE/…                     VIS 20021108 (180)

ALLE FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE: ANNUNCIO PRIMATO DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2002 (VIS). Il Papa ha ricevuto oggi i partecipanti al Capitolo Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice che in questi giorni hanno riflettuto sul tema: "Nella rinnovata Alleanza, l'impegno di una cittadinanza attiva", secondo il programma dei Fondatori San Giovanni Bosco e Santa Maria Domenica Mazzarello, che è quello di "formare buoni cristiani e onesti cittadini".

  Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha detto alle Figlie di Maria Ausiliatrice che tale programma le chiama "a testimoniare la speranza sulle tante frontiere del mondo moderno, sapendo individuare con audacia missionaria strade nuove di evangelizzazione e di promozione umana, specialmente al servizio delle giovani generazioni".

  "Per portare a compimento questa ardua missione, è necessario anzitutto mantenere una costante comunione con Gesù, contemplandone incessantemente il volto nella preghiera, per servirlo poi con ogni energia nei fratelli. (…) In un'epoca segnata da una preoccupante cultura del vuoto e del 'non senso', annunciate senza compromessi il primato di Dio che ascolta sempre il grido degli oppressi e degli afflitti".

  Il Santo Padre ha sottolineato che la santità costituisce "il vostro compito essenziale e prioritario, care Salesiane. Essa è il migliore apporto che possiate rendere alla nuova evangelizzazione, come pure la garanzia di un servizio autenticamente evangelico in favore dei più bisognosi".

  Sottolineando la testimonianza di fedeltà eroica al Vangelo, confermata con il martirio, di alcuni membri della famiglia religiosa, il Papa ha detto: "Su questa scia dovete oggi proseguire a camminare in ambienti talora turbati da tensioni e paure, da contrapposizioni e divisioni, da estremismi e violenza, capaci persino di offuscare la speranza".

  Giovanni Paolo II ha concluso affermando che: "I vasti orizzonti dell'evangelizzazione e l'urgente necessità di testimoniare il messaggio evangelico a tutti, senza distinzioni, costituiscono il campo del vostro apostolato".
AC/…/SALESIANI                             VIS 20021108 (300)

INTERVENTO SANTA SEDE RELATIVO UNRWA IN MEDIO ORIENTE


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2002 (VIS). L'Arcivescovo Renato Martino, Capo della Delegazione della Santa Sede ed Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto davanti al Comitato Speciale per la Politica e la Decolonizzazione della LVII Sessione dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., in merito all'opera svolta dall'Agenzia delle Opere Pubbliche di Soccorso delle Nazioni Unite per i Profughi Palestinesi in Medio Oriente. (UNRWA).

  L'Arcivescovo Martino, Presidente eletto del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha espresso "lode e apprezzamento" della sua Delegazione "per il lavoro svolto dall'Agenzia" ed ha precisato che "molti importanti problemi che affliggono la regione in cui opera l'UNRWA" includono "gli insediamenti della popolazione, il coprifuoco, i posti di blocco, gli assassinii, gli attentatati suicidi e gli effetti che si ripercuotono sul popolo palestinese, che interessano, fra gli altri, la disoccupazione, l'educazione e l'accesso ai servizi sanitari".

  La Santa Sede conosce la situazione attuale, ha aggiunto l'Arcivescovo perché "la Missione Pontificia per la Palestina e i suoi numerosi collaboratori in tutto il mondo l'informano quotidianamente sulle grandi difficoltà delle persone per le quali essa opera". La Missione "conta molto sui suoi collaboratori al fine di fornire sostegno finanziario per la sua opera a favore del popolo palestinese, specialmente coloro che vivono nei campi profughi". Il bilancio annuale della Missione è di US$ 10,7 milioni.

  Il Nunzio, citando le parole del Santo Padre Giovanni Paolo II, pronunciate durante l'Angelus dell'11 agosto 2002, ha detto: "Quando si comprenderà che la coesistenza del popolo israeliano e del popolo palestinese non può essere ottenuta ricorrendo alle armi? (…) Dal 1967 ad oggi, sofferenze inaudite si sono succedute una all'altra (…). Davanti a questa tragedia umanitaria, che sembra non mostrare nessun segno di speranza, nessuno può rimanere indifferente".

  L'Arcivescovo Martino ha quindi affermato: "la comunità internazionale deve aiutare i Palestinesi e gli Israeliani a comprendere che l'ingiustizia fondamentale che causa una continua spirale di violenza deve cessare. Inoltre, i dati raccolti dal Rapporto Mitchell del 6 maggio 2001, chiaramente identificano l'occupazione dei territori palestinesi da parte di Israele come l'origine delle sofferenze patite da israeliani e palestinesi. (…) Il ricorso massiccio alla violenza ha fallito miseramente, ha solo accresciuto le sofferenze di israeliani e palestinesi".

  "È speranza della mia Delegazione" - ha concluso l'Arcivescovo Martino - "che ogni soluzione adottate per risolvere i molteplici problemi della regione includa la Città Santa di Gerusalemme" e implichi "forniture internazionalmente garantite per assicurare la libertà di religione e di coscienza dei suoi abitanti, allo scopo di salvaguardare il carattere speciale della Città e dei Luoghi Santi per Ebrei, Cristiani e Musulmani".
DELSS/UNRWA/ONU:MARTINO                     VIS 20021108 (420)

SESSIONE PLENARIA PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2002 (VIS). Oggi, presso la Casina di Pio IV in Vaticano, ha avuto inizio la Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, sotto la presidenza del Professor Nicola Cabibbo, dedicata al tema: "Il valore culturale della scienza". I lavori della Sessione proseguiranno fino a lunedì 11 novembre.

  I membri dell'Accademia, che nel corso dell'Assemblea Plenaria saranno ricevuti in udienza dal Santo Padre, esamineranno numerosi argomenti quali: gli aspetti culturali della teoria dell'evoluzione molecolare; le diverse velocità di sviluppo della scienza e della cultura: considerazioni di un esperto di demografia; scienza e sogni; la sostanza morale della scienza, e chirurgia dell'anima.

  All'ordine del giorno sono le presentazioni concernenti la scienza come cultura: uno studio critico; l'impatto della neuroscienza sulla cultura umana; l'arte e la scienza della medicina; l'impronta di Dio sulle leggi della natura, cultura scientifica e le dieci dichiarazioni del Santo Padre Giovanni Paolo II.
ACAD/PLENARIA:SCIENZA CULTURA/CABIBBO         VIS 20021108 (160)
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