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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 19 febbraio 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignor John Fleming, già Rettore del Pontificio Collegio Irlandese a Roma, Vescovo di Killala (superficie: 3.754; popolazione: 38.001; cattolici: 36.934; sacerdoti: 57; religiosi: 83; diaconi permanenti: 1), Irlanda. Il Vescovo eletto è nato a Ardpatrick (Irlanda), nel 1948 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1972. Succede al Vescovo Thomas Anthony Finnegan, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo William C. Skurla, sinora Parroco della Chiesa di Santa Melania a Tucson, Arizona (Stati Uniti d'America), Vescovo dell'Eparchia di Van Nuys dei Ruteni (cattolici: 3.121; sacerdoti: 28; religiosi: 12; diaconi permanenti: 4), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1956. Nel 1987 ha ricevuto l'ordinazione presbiterale nell'Ordine dei Frati Minori dei Francescani Bizantini. Il Vescovo Skurla succede al Vescovo Martin George Kuzma, di cui le dimissioni per raggiunti limiti d'età sono state previamente accettate in conformità al canone 210, paragrafo 2, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- Ha nominato Don Karel Herbst, S.D.B., attualmente Parroco di Fryšták (Arcidiocesi di Olomouc), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Praga (superficie: 8.990; popolazione: 2.140.000; cattolici: 604.500; sacerdoti: 338; religiosi: 520; diaconi permanenti: 17), Repubblica Ceca. Il Vescovo eletto è nato nel 1943 a Praga (Repubblica Ceca) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1973.
NER:RE:NEA/…/ VIS 20020219 (240)

26 FEBBRAIO: CONCISTORO SU ALCUNE CAUSE DI CANONIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2002 (VIS). Martedì 26 febbraio, alle ore 11:00, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, avrà luogo, durante la celebrazione dell'Ora Sesta, il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione dei Beati:

- Beato Josemaría Escrivá de Balaguer, presbitero, fondatore della Società Sacerdotale della Santa Croce e dell'Opus Dei.
- Beato Alonso de Orozco, presbitero, dell'Ordine di Sant'Agostino.
- Beato Ignazio da Santhià (Lorenzo Maurizio Belvisotti), presbitero, dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini.
- Beato Pio da Pietrelcina (Francesco Forgione), presbitero, dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini.
- Beato Pedro de San José de Betancur, religioso, del Terz'Ordine di San Francesco, fondatore dei Fratelli Betlemeti e delle Suore Betlemite.
- Beato Umile da Bisignano (Luca Antonio Pirozzo), religioso, dell'Ordine dei Frati Minori.
- Beata Paulina Do Coração Agonizante de Jesus (Amabile Visintainer), vergine, fondatrice della Congregazione delle Piccole Suore dell'Immacolata Concezione.
- Beata Benedetta Cambiagio Frassinello, religiosa, fondatrice dell'Istituto delle Suore Benedettine della Provvidenza.
- Beato Juan Diego Cuauhtlatoatzin, laico.
OCL/CANONIZZAZIONE/… VIS 20020219 (170)

lunedì 18 febbraio 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Cardinale Jozef Tomko, Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Suo Inviato Speciale alla solenne promulgazione degli Atti del primo Concilio Plenario della Chiesa in Slovenia, che avrà luogo a Ljubljana il 18 maggio 2002.

Sabato 16 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignor Paolo Urso, Vescovo di Ragusa (superficie: 1.029; popolazione: 180.000; cattolici: 165.000; sacerdoti: 108; religiosi: 272; diaconi permanenti: 8), Italia. Il Vescovo eletto è nato ad Acireale (Catania), nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1962. Dal 2000 è Vicario Generale della medesima Diocesi. Il Vescovo Urso succede al Vescovo Angelo Rizzo, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Vescovi Ausiliari di Lima (superficie: 639; popolazione: 2.457.393; cattolici: 2.260.801; sacerdoti: 431; religiosi: 2.151; diaconi permanenti: 5), Perù:

- Il Monsignor Carlos García Camader, finora Rettore del Seminario Maggiore di Lima. Il Vescovo eletto è nato a Lima (Perù), nel 1954 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981.

- Il Sacerdote José Antonio Eguren Anselmi, finora Vicario Episcopale e Parroco di Nuestra Señora de la Reconciliación in Lima. Il Vescovo eletto è nato a Lima (Perù), nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982.

- Il Padre Adriano Tomasi Travaglia, O.F.M., finora Presidente del "Consorcio de Centros Educativos del Perú y de la Confederación Interamericana de Educación Católica" e Vicario pastorale della Comunità Cinese di Lima. Il Vescovo eletto è nato a Gardolo di Mezzomeano (Italia), nel 1939, ha emesso la Professione Solenne nel 1961 ed è stato ordinato nel 1964.

- Ha nominato il Sacerdote Santiago Silva Retamales, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Valparaíso (superficie: 4.600; popolazione: 1.144.594; cattolici: 817.500; sacerdoti: 196; religiosi: 436; diaconi permanenti: 35), Cile. Il Vescovo eletto è nato a La Calera (Cile), nel 1955 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1980. Dal 1998 è Rettore del Seminario Maggiore di Valparaíso.

- Ha nominato l'Arcivescovo Józef Wesolowski, finora Nunzio Apostolico in Bolivia, Nunzio Apostolico in Kazakhstan e in Tadjikistan.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Hamburg (Repubblica Federale di Germania), presentata dall'Arcivescovo Ludwig Averkamp, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Gianfranco Girotti, O.F.M. Conv, finora Sotto-Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, Reggente della Penitenzieria Apostolica.
NER:RE:NEA:NN:NA/…/… VIS 20020218 (410)

PREGHIERA, SACRAMENTI E PENITENZA PER COMBATTERE IL MALE


CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2002 (VIS). Alle dodici di questa mattina, di ritorno dalla visita pastorale alla Parrocchia romana di Sant'Enrico, il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Giovanni Paolo II ha detto: "Quest'oggi, prima domenica di Quaresima, la liturgia ci ripropone l'impressionante pagina evangelica delle tentazioni di Gesù. (…) La missione del Redentore inizia proprio con la sua vittoria sulla triplice insidia del principe del male".

"'Vattene, satana!'. L'atteggiamento deciso del Messia" - ha proseguito il Pontefice - "costituisce per noi un esempio ed un invito a seguirlo con coraggiosa determinazione. Il demonio, 'principe di questo mondo', continua anche oggi la sua subdola azione. Ogni uomo, oltre che dalla propria concupiscenza e dal cattivo esempio degli altri, è tentato anche dal demonio e lo è ancor più quando meno se ne avvede. Quante volte con leggerezza egli cede alle fallaci lusinghe della carne e del maligno, e sperimenta poi amare delusioni! Occorre rimanere vigilanti per reagire con prontezza ad ogni attacco della tentazione".

Il Santo Padre ha affermato ancora che: "La Chiesa, esperta maestra di umanità e di santità, ci addita strumenti antichi e sempre nuovi per il quotidiano combattimento contro le suggestioni del male: sono la preghiera, i sacramenti, la penitenza, l'ascolto attento della Parola di Dio, la vigilanza e il digiuno".

Nel concludere le sue riflessioni introduttive della preghiera dell'Angelus, il Papa ha affidato alla Vergine Maria "gli Esercizi Spirituali che questa sera inizierò in Vaticano insieme con i miei collaboratori della Curia Romana. A tutti voi, carissimi Fratelli e Sorelle, chiedo di accompagnarci con la preghiera perché siano giorni fruttuosi non solo per quanti vi prendono parte, ma per tutta la Chiesa".
ANG/TENTAZIONI/… VIS 20020218 (310)

RIFERIMENTO ULTIMO DI OGNI CREDENTE E' LA PAROLA DEL SIGNORE


CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre si è recato in visita pastorale alla Parrocchia di Sant'Enrico, dove ha celebrato la Santa Messa. La visita di oggi è la numero 301 dall'inizio del suo Pontificato.

All'inizio dell'omelia il Papa ha commentato la pagina evangelica odierna nella quale, come narra San Matteo, il Messia non sfugge all'insidiosa azione del Maligno. "Nel deserto Egli è sottoposto a una triplice tentazione di satana, a cui però resiste con decisione. Gesù ribadisce con fermezza che non è lecito mettere Dio alla prova; non è permesso rendere culto a un altro dio; non si può decidere da se stessi il proprio destino. Il riferimento ultimo di ogni credente è la Parola che esce dalla bocca del Signore. In queste poche righe sta delineato il programma del nostro cammino quaresimale. Siamo chiamati anche noi ad attraversare il deserto della quotidianità, affrontando la ricorrente tentazione di allontanarci da Dio".

Parlando della Parrocchia che "soltanto dal giugno 1999 è provvista di un vero e proprio tempio", il Santo Padre ha ricordato il "gruppo Caritas", il "Centro di ascolto per anziani ed extracomunitari" e la "'Comunità d'amore', che desidera aiutare i giovani sposi e i fidanzati a vivere il sacramento cristiano del Matrimonio. (…) So, inoltre, che state lavorando per sostenere le famiglie e vi preoccupate dell'educazione dei ragazzi, in primo luogo di quelli che si apprestano a ricevere i Sacramenti dell'iniziazione cristiana, come pure di quelli che frequentano l'Oratorio".

Il Santo Padre ha terminato l'omelia sottolineando la generosità con la quale i parrocchiani si preparano a collaborare alle varie iniziative della Diocesi, come "il Convegno ecclesiale sul tema delle vocazioni, che si terrà in giugno, come gli altri incontri previsti, a partire da quello con i giovani in Piazza San Pietro, il 21 marzo prossimo".
HML/…/SANT'ENRICO VIS 20020218 (310)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, oggi, in udienze separate:

- Due Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina":
- L'Arcivescovo Domingo Salvador Castagna, di Corrientes.
- Il Vescovo Emilio Bianchi di Cárcano, di Azul.
- Il Signor Elias Najmeh, Ambasciatore della Repubblica Araba di Siria, con la Consorte, in visita di congedo.
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
- Il Vescovo Christo Proykov, Esarca Apostolico di Sofia per i cattolici di rito bizantino-slavo residenti in Bulgaria e Presidente della Conferenza Episcopale Bulgara.
AL:AP/…/… VIS 20020218 (100)
LA COMUNIONE ECCLESIALE VIVIFICA RIFLESSIONE TEOLOGICA
CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti al primo Forum Internazionale della Pontificia Accademia di Teologia, in corso sul tema: "Gesù Cristo via, verità e vita. Per una rilettura della 'Dominus Iesus'".

"Il compito primario della Pontificia Accademia di Teologia" - ha affermato il Pontefice - "è la meditazione del mistero di Gesù Cristo, nostro Maestro e Signore, pienezza di grazia e di verità".

Successivamente il Santo Padre ha detto: "Due sono gli aspetti che possono caratterizzare oggi l'apostolato e il servizio della verità: la sua dinamicità e la sua ecclesialità". La comprensione della verità "implica un cammino e soprattutto una sequela: quella di Cristo, via, verità e vita. (…) La ricerca libera del teologo si esercita, infatti, all'interno della fede e della comunione della Chiesa. (…) La comunione ecclesiale, più che un limite, è in realtà il luogo che vivifica la riflessione teologica".

"Il teologo cattolico" - ha proseguito il Pontefice - "è consapevole che il magistero non è una realtà estrinseca alla verità e alla fede, ma, al contrario, come elemento costitutivo della Chiesa, è al servizio della Parola di verità, che tutela da deviazioni e deformazioni, garantendo al Popolo di Dio di vivere sempre nella storia guidato e sostenuto da Cristo-Verità. Il rapporto tra magistero e lavoro teologico è retto, quindi, dal principio dell'armonia. (…) Là dove si tratta della comunione nella fede si impone il principio dell'unità nella verità; dove, invece, è questione di divergenze di opinioni vale il principio dell'unità nella carità".
AC/…/PONTIFICIA ACCADEMIA DI TEOLOGIA VIS 20020218 (270)

RACCONTARE L'AMORE DI DIO AGLI UOMINI E DONNE NOSTRO TEMPO


CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza le partecipanti al XIV Capitolo Generale delle Figlie della Carità Canossiane, che riflettono sul tema: "Raccontare agli uomini e alle donne del nostro tempo l'amore di Dio che ha tanto amato gli uomini".

Santa Maddalena di Canossa ha proposto alle sue figlie spirituali "un ideale di vita consacrata basato sull'umiltà", ha detto il Santo Padre e sottolineando lo stile missionario che contraddistingue la Famiglia religiosa della Figlie della Carità Canossiane, il Papa ha anche ricordato le consorelle che a Timor Est "hanno di recente pagato con il prezzo del sangue la loro fedeltà a Cristo Signore. Il loro eroico sacrificio vi sia di stimolo e vi incoraggi ad andare avanti con fiducia e slancio apostolico".

Il Santo Padre ha successivamente affermato che: "La grande sfida dell'inculturazione vi chiede oggi di annunciare la Buona Novella con linguaggi e modi comprensibili agli uomini del nostro tempo, coinvolti in processi sociali e culturali in rapida trasformazione. Vasto pertanto è il campo di apostolato che si apre dinanzi a voi!".

"Tanti nel mondo attendono ancora di conoscere Gesù ed il suo Vangelo. Svariate situazioni di ingiustizia, di disagio morale e materiale colpiscono le popolazioni in vaste regioni della Terra" - ha detto ancora il Pontefice ed ha concluso il suo discorso sottolineando che: "Per poter rispondere a queste attese occorre in primo luogo tendere con tutte le forze alla santità, alla misura più alta della santità, mantenendo un contatto ininterrotto con Cristo nella preghiera incessante e fervorosa".
AC/CAPITOLO GENERALE/CANOSSIANE VIS 20020218 (270)

GIOVANNI PAOLO II RICEVE MEMBRI COMMISSIONE SCOTISTA


CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri della Commissione Scotista, che hanno donato al Papa il volume VIII dell'"Opera Omnia" del Beato Giovanni Duns Scoto, in cui è riportata l'ultima parte del libro II dell'"Ordinatio", ultimo e più importante lavoro del filosofo e teologo francescano.

Nel suo discorso ai Membri della Commissione, il Papa ha affermato: "Duns Scoto, con la sua splendida dottrina sul primato di Cristo, sull'Immacolata Concezione, sul valore primario della Rivelazione e del Magistero della Chiesa, sull'autorità del Papa, sulla possibilità della ragione umana di rendere accessibili, almeno in parte, le grandi verità della fede, di dimostrarne la non contradditorietà, rimane ancor oggi un pilastro della teologia cattolica, un Maestro originale e ricco di spunti e sollecitazioni per una conoscenza sempre più completa della verità della Fede".

Il Papa ha ugualmente ricordato che la Commissione ha intrapreso in questi anni la revisione delle opere (finora dodici i volumi pubblicati) del filosofo francescano che avevano bisogno di "essere liberate dai molti errori degli amanuensi e dalle interpolazioni fatte dai discepoli. (…) Questo onere fu affidato dal Ministro Generale dell'Ordine dei Frati Minori e dal suo Definitorio ad un'apposita équipe di studiosi che prese il nome di Commissione Scotista". Giovanni Paolo II, elogiando il "grande impegno" con il quale sono state "individuate le fonti dirette ed indirette di cui si è servito Scoto nella sua stesura", ha affermato: "Faccio voti perché la Commissione Scotista possa nel 2004, anno in cui ricorrerà il 150° anniversario del dogma dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, pubblicare il volume XX che conterrà il libro III della 'Lectura', ancora inedito, in cui Duns Scoto, per la prima volta, difese il privilegio mariano e si meritò il titolo di 'Dottore dell'Immacolata'".
AC/…/COMMISSIONE SCOTISTA VIS 20020218 (310)

venerdì 15 febbraio 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina":
- L'Arcivescovo Rubén Héctor Di Monte, di Mercedes-Lujan.
- Il Vescovo Baldomero Carlos Martini, di San Francisco.
- Il Vescovo Aurelio José Kühn, Prelato di Deán Funes, O.F.M.
- Il Signor Yang-il Bae, Ambasciatore di Corea, in visita di congedo.

Questa sera è previsto che il Santo Padre riceva il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/…/… VIS 20020215 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Padre Luis Antonio Nova Rocha, finora Rettore del Seminario Maggiore della Diocesi di Facatativà (Colombia), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Barranquilla (superficie: 3.388; popolazione: 2.380.000; cattolici: 1.930.000; sacerdoti: 173; religiosi: 515), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a Subachoque (Colombia), nel 1943 ed è stato ordinato sacerdote da Papa Paolo VI nel 1968.

- Il Padre Héctor Cubillos Peña, finora Parroco di San Diego in Bogotá (Colombia), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bucaramanga (superficie: 5.397; popolazione: 1.130.517; cattolici: 1.104.214; sacerdoti: 216; religiosi: 763; diaconi permanenti: 10), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a Bogotá (Colombia) nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1974.
NEA/…/NOVA:CUBILLOS VIS 20020215 (120)

DICHIARAZIONE DIRETTORE SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha risposto alle domande dei giornalisti relative alla presa di posizione di alcuni esponenti del Patriarcato Ortodosso di Mosca, con queste parole:

"Al di là dei fatti contingenti, l'interrogativo di fondo mi pare sia: si vogliono accettare e tutelare i diritti fondamentali di libertà di coscienza e di libertà di religione che sono alla base di ogni forma di convivenza civile e pluralistica? Questi diritti comportano che ogni culto sia riconosciuto e rispettato nella sua specifica identità, evitando discriminazioni fra cittadini per motivi religiosi, come del resto è garantito dagli Ordinamenti civili della Federazione Russa".
OP/PATRIARCATO MOSCA/NAVARRO-VALLS VIS 20020215 (130)

INIZIO DOMENICA ESERCIZI SPIRITUALI DELLA CURIA ROMANA

CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2002 (VIS). Il 17 febbraio, I Domenica di Quaresima, avranno inizio nella Cappella "Redemptoris Mater", in Vaticano, gli Esercizi Spirituali annuali della Curia Romana alla presenza del Santo Padre. La sera di domenica 17 febbraio gli Esercizi si svolgeranno come segue: recita dei Vespri, introduzione, Adorazione e Benedizione Eucaristica.

Il Cardinale Cláudio Hummes, O.F.M., Arcivescovo di São Paulo (Brasile), proporrà le meditazioni del ritiro, sul tema: "Sempre discepoli di Cristo".

Il programma dei giorni successivi, da lunedì 18 a sabato 23 febbraio, è il seguente: ore 9:00: Recita delle Lodi e Meditazione; ore 10:15: Recita dell'Ora Media ed Meditazione; ore 17:00: Recita dei Vespri e Meditazione; ore 18:15: Meditazione e Recita del Santo Rosario, Adorazione e Benedizione Eucaristica. Gli Esercizi Spirituali si concluderanno sabato 23 febbraio con la Recita delle Lodi.

Durante il periodo della pia pratica restano sospese tutte le udienze, compresa l'Udienza Generale di mercoledì 20 febbraio.
…/RITIRO CURIA/… VIS 20020215 (170)

DOMENICANI: CHIAMATI AD ESSERE MAESTRI DI VERITA' E SANTITA'


CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II, nel ricevere i membri del Consiglio Generale dell'Ordine dei Frati Predicatori (Domenicani), ha ricordato i suoi anni di studio presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino in Urbe.

"È stato un periodo molto fruttuoso per la mia formazione teologica" - ha detto il Papa - "grazie anche al contributo qualificato di prestigiosi e indimenticabili maestri domenicani", come il Padre Garrigou-Lagrange, il Padre Paul Philippe ed il Padre Mario Luigi Ciappi.

Il Santo Padre ha affermato che l'Ordine Domenicano "ha un suo specifico compito nella vasta opera della nuova evangelizzazione. (…) Si tratta di una corale impresa ecclesiale, a cui tutti i componenti del Popolo di Dio e in special modo le Famiglie religiose devono recare il loro apporto".

"Solo chi ha fatto esperienza di Dio può parlare di Lui in modo convincente agli altri. Alla scuola di San Domenico e dei tanti santi domenicani, voi siete chiamati ad essere maestri di verità e di santità".

"Sia questo, carissimi," - ha concluso il Pontefice - "l'orientamento di fondo del vostro Consiglio Generale nel dare indicazioni coraggiose per la vita e l'apostolato dei Frati Domenicani nel mondo. Io vi seguo con affetto, augurando ogni desiderato bene per le vostre Comunità sparse in ogni continente".
AC/…/CONSIGLIO GENERALE DOMENICANI VIS 20020215 (230)

giovedì 14 febbraio 2002

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma, con il Vescovo Enzo Dieci, Ausiliare di Roma per il settore pastorale Nord, con Don Romano Esposito, Parroco della Parrocchia di S. Enrico, e due Vicari parrocchiali.
AP/…/… VIS 20020214 (60)

RIUNIONE SEGRETERIA GENERALE DEL SINODO DEI VESCOVI


CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2002 (VIS). Il Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi ha tenuto la sua seconda riunione nei giorni dal 6 all'8 febbraio. Secondo quanto riportato in un Comunicato reso pubblico oggi, la riunione è stata presieduta dal Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

Erano presenti sette Cardinali, sei Arcivescovi e quattro Membri della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi. I Membri del Consiglio hanno dedicato la loro attenzione allo studio delle "Propositiones" della Decima Assemblea Generale Ordinaria, tenutasi lo scorso ottobre in Vaticano, al fine di offrire al Santo Padre suggerimenti per la composizione di un'Esortazione Postsinodale sul tema dell'Assemblea: "Il Vescovo: Servitore del Vangelo di Gesù Cristo per la speranza del mondo".

Sono state anche fissate le date per le successive due riunioni: la prima prevista per i giorni 13 e 14 giugno 2002 e la seconda dal 5 al 7 novembre 2002.
SE/SEGRETERIA SINODO/SCHOTTE VIS 20020214 (170)

PREGHIERA VOCAZIONI COMPITO DI TUTTA COMUNITA' CRISTIANA


CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina, come ogni anno all'inizio della Quaresima, Giovanni Paolo II ha ricevuto il Clero Romano nella Sala Clementina, in Vaticano. Dopo l'ascolto delle testimonianze di alcuni sacerdoti, il Papa ha offerto alcune riflessioni sulla necessità delle "vocazioni per la vita, la testimonianza e l'azione pastorale delle nostre comunità ecclesiali".

Il Papa ha affermato che il diminuire delle vocazioni "è spesso, (…), conseguenza dell'attenuarsi dell'intensità della fede e del fervore spirituale. Non dobbiamo dunque accontentarci facilmente della spiegazione secondo la quale la scarsità delle vocazioni sacerdotali sarebbe compensata dal crescere dell'impegno apostolico dei laici, o addirittura sarebbe voluta dalla Provvidenza per favorire la crescita del laicato. Al contrario, quanto più numerosi sono i laici che intendono vivere con generosità la propria vocazione battesimale, tanto più diventano necessarie la presenza e l'opera specifica dei ministri ordinati".

Riferendosi alle difficoltà che ostacolano una risposta positiva alla chiamata del Signore, il Santo Padre ha affermato: "Alla base dell'impegno della Chiesa per le vocazioni deve stare dunque un grande impegno comune, che chiama in causa i laici come i sacerdoti e i religiosi, e che consiste nel riscoprire quella dimensione fondamentale della nostra fede per la quale la vita stessa, ogni vita umana, è frutto della chiamata di Dio e può realizzarsi positivamente soltanto come risposta a questa chiamata".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che la vocazione sacerdotale "è un mistero", nel quale l'uomo dona a Cristo la sua umanità "perché Egli se ne possa servire come strumento di salvezza. (…) Se non si coglie il mistero di questo 'scambio', non si riesce a capire come possa avvenire che un giovane, ascoltando la parola 'Seguimi!', giunga a rinunciare a tutto per Cristo, nella certezza che per questa strada la sua personalità umana si realizzerà pienamente".

"Diventa così del tutto chiaro" - ha proseguito il Pontefice - "perché il primo e principale impegno per le vocazioni non possa essere altro che la preghiera", che "non è e non può essere il frutto della rassegnazione, come se pensassimo che per le vocazioni abbiamo già fatto tutto il possibile, con ben pochi risultati".

Il Santo Padre ha quindi sottolineato che la preghiera per le vocazioni è "certamente compito di tutta la comunità cristiana, che deve essere accompagnata da una pastorale di chiara impronta vocazionale", per cui "le famiglie cristiane hanno una grande e insostituibile missione e responsabilità. (…) Analogamente la catechesi e tutta la pastorale di iniziazione cristiana devono comprendere al proprio interno una prima proposta vocazionale". Infine "ogni parrocchia e comunità cristiana (…) deve sentirsi corresponsabile della proposta e dell'accompagnamento vocazionale".

La pastorale vocazionale "è affidata in primo luogo alla nostra preghiera, al nostro ministero, alla nostra testimonianza personale", ha soggiunto il Pontefice, affermando che per questo è difficile che "una vocazione al sacerdozio nasca senza rapporto alla figura di un sacerdote, senza contatto personale con lui, senza la sua amicizia, la sua paziente e premurosa attenzione, la sua guida spirituale".

"Se i ragazzi e i giovani vedono sacerdoti indaffarati per troppe cose, pronti allo scontento e al lamento, trascurati nella preghiera e nei compiti propri del loro ministero, come potranno essere affascinati dalla via del sacerdozio? Se, invece, sperimentiamo in noi la gioia di essere ministri di Cristo" - ha concluso il Santo Padre - "la generosità nel servizio alla Chiesa, la prontezza nel farsi carico della crescita umana e spirituale delle persone a noi affidate, saranno spinti ad interrogarsi se non possa essere questa, anche per loro, la 'parte migliore', la scelta più bella per le loro giovani vite".
AC/VOCAZIONE SACERDOTALE/… VIS 20020214 (610)

CONVERSIONE DEL CUORE DIMENSIONE FONDAMENTALE QUARESIMA


CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2002 (VIS). Ieri, Mercoledì delle Ceneri, il Papa ha presieduto, nella Basilica di Santa Sabina, la Liturgia della Parola e dopo l'omelia, il rito di benedizione e di imposizione delle Ceneri. La Liturgia Eucaristica è stata presieduta dal Cardinale Jozef Tomko, del titolo di Santa Sabina.

Nell'omelia, il Santo Padre ha commentato le parole del Profeta Gioele tratte dalla liturgia introduttiva alla Quaresima, che ci indica, ha detto il Papa: "nella conversione del cuore la dimensione fondamentale del singolare tempo di grazia che ci apprestiamo a vivere" e la consapevolezza che "il Signore è misericordioso e ogni uomo è un figlio da Lui amato e chiamato a conversione".

Giovanni Paolo II ha affermato che il testo del Profeta "ricorda che l'impegno spirituale va tradotto in scelte e in gesti concreti; che l'autentica conversione non deve ridursi a forme esteriori o a vaghi propositi, ma esige il coinvolgimento e la trasformazione dell'intera esistenza".

"Tutti dobbiamo chiedere perdono al Signore per noi e per gli altri. (…) Anche noi, come i contemporanei del profeta, abbiamo davanti agli occhi e portiamo impresse nell'animo immagini di sofferenze e di immani tragedie, frutto non di rado di irresponsabile egoismo. Anche noi sentiamo il peso dello smarrimento di tanti uomini e donne di fronte al dolore degli innocenti e alle contraddizioni dell'odierna umanità. Abbiamo bisogno dell'aiuto del Signore per essere recuperati alla fiducia e alla gioia della vita. Dobbiamo ritornare a Lui, che ci apre oggi la porta del suo cuore, ricco di bontà e di misericordia".
HML/MERCOLEDÌ CENERI/TOMKO VIS 20020214 (270)

mercoledì 13 febbraio 2002

INIZIO DELLA QUARESIMA: TEMPO DI CONVERSIONE E PENITENZA


CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2002 (VIS). Nell'Udienza Generale di oggi, Mercoledì delle Ceneri, il Papa ha affermato: "Insieme con tutta la Chiesa, iniziamo un cammino di quaranta giorni in preparazione alla Pasqua con l'austero segno dell'imposizione delle ceneri, accompagnato dall'esortazione di Cristo: 'Convertitevi e credete al Vangelo'".

"Ad ogni essere umano" - ha continuato il Pontefice - "viene così richiamata la sua condizione di peccatore insieme con il bisogno di penitenza e di conversione. La fede cristiana ci ricorda che questo pressante invito a rigettare il male e a compiere il bene è dono di Dio, dal quale proviene ogni realtà buona per la vita dell'uomo. Tutto ha origine dalla gratuita iniziativa di Dio, il quale ci ha creato per la felicità e orienta ogni cosa verso il vero bene".

Il Santo Padre ha ricordato che nel Messaggio per la Quaresima di quest'anno, ha voluto indicare "il tema della gratuità dell'iniziativa di Dio nella nostra vita. (…) Il cammino di conversione, che oggi intraprendiamo fiduciosi, rientra pienamente in questo contesto originario di amore e di gratuità. L'elemosina e i gesti di carità, che siamo invitati a compiere particolarmente in questo tempo penitenziale, non costituiscono forse una risposta alla gratuità della grazia divina?".

"La società attuale ha un bisogno profondo di riscoprire il valore della gratuità, specialmente perché nel nostro mondo sembra spesso trionfare una logica improntata esclusivamente alla ricerca del profitto e del guadagno ad ogni costo. Di fronte alla sensazione diffusa che ogni scelta e gesto siano dominati dalla logica della compravendita di mercato e che trionfi la legge del maggior ricavo possibile, la fede cristiana ripropone l'ideale della gratuità, fondato sulla consapevole libertà delle persone, animate da autentico amore".
AG/QUARESIMA/… VIS 20020213 (290)

INIZIO DELLA QUARESIMA: TEMPO DI CONVERSIONE E PENITENZA


CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2002 (VIS). Nell'Udienza Generale di oggi, Mercoledì delle Ceneri, il Papa ha affermato: "Insieme con tutta la Chiesa, iniziamo un cammino di quaranta giorni in preparazione alla Pasqua con l'austero segno dell'imposizione delle ceneri, accompagnato dall'esortazione di Cristo: 'Convertitevi e credete al Vangelo'".

"Ad ogni essere umano" - ha continuato il Pontefice - "viene così richiamata la sua condizione di peccatore insieme con il bisogno di penitenza e di conversione. La fede cristiana ci ricorda che questo pressante invito a rigettare il male e a compiere il bene è dono di Dio, dal quale proviene ogni realtà buona per la vita dell'uomo. Tutto ha origine dalla gratuita iniziativa di Dio, il quale ci ha creato per la felicità e orienta ogni cosa verso il vero bene".

Il Santo Padre ha ricordato che nel Messaggio per la Quaresima di quest'anno, ha voluto indicare "il tema della gratuità dell'iniziativa di Dio nella nostra vita. (…) Il cammino di conversione, che oggi intraprendiamo fiduciosi, rientra pienamente in questo contesto originario di amore e di gratuità. L'elemosina e i gesti di carità, che siamo invitati a compiere particolarmente in questo tempo penitenziale, non costituiscono forse una risposta alla gratuità della grazia divina?".

"La società attuale ha un bisogno profondo di riscoprire il valore della gratuità, specialmente perché nel nostro mondo sembra spesso trionfare una logica improntata esclusivamente alla ricerca del profitto e del guadagno ad ogni costo. Di fronte alla sensazione diffusa che ogni scelta e gesto siano dominati dalla logica della compravendita di mercato e che trionfi la legge del maggior ricavo possibile, la fede cristiana ripropone l'ideale della gratuità, fondato sulla consapevole libertà delle persone, animate da autentico amore".
AG/QUARESIMA/… VIS 20020213 (290)

CATACOMBE: CARDINE DI PIETA' E DI UNITA'
CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2002 (VIS). Giovanni Paolo II ha indirizzato un Messaggio, datato 12 febbraio, all'Arcivescovo Francesco Marchisano, Presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, in occasione del 150° anniversario del primo progetto articolato di detta Istituzione, reso operativo dal Beato Papa Pio IX. La Pontificia Commissione di Archeologia Sacra fu istituita con l'obiettivo di ampliare la raccolta delle antichità cristiane, riservando speciale attenzione alle catacombe.

"Le catacombe" - scrive Giovanni Paolo II - "hanno rappresentato, in ogni epoca, per i credenti un cardine di pietà e di unità. In esse vengono affettuosamente custodite e venerate testimonianze eloquenti della santità della Chiesa, le quali stanno a ricordare la comunione che unisce i vivi ai defunti, (…), il tempo all'eternità. In quei sacri luoghi attendono la venuta gloriosa di Cristo quanti sono stati segnati con il sigillo del Battesimo e, non di rado, hanno reso al Vangelo la prova suprema dell'effusione del sangue".

"Mi piace, inoltre, ricordare" - prosegue il Santo Padre - "che la Commissione da Lei degnamente presieduta non si occupa soltanto di conservare in modo appropriato queste 'vestigia del popolo di Dio', ma si sforza anche di raccogliere e diffondere il messaggio religioso e culturale che esse evocano. L'apporto di quanti collaborano con voi (…) permette alla Chiesa di conoscere sempre meglio il patrimonio lasciato dalle generazioni dei primi cristiani. E, grazie anche al costante messaggio che tale patrimonio silenziosamente proclama, il popolo cristiano è aiutato a rimanere fedele al 'depositum fidei', ricevuto quale tesoro prezioso da conservare con cura".
MESS/ANNIVERSARIO/ARCHEOLOGIA SACRA VIS 20020213 (270)
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