Città
del Vaticano, 21 settembre 2013
(VIS). L'Ufficio delle celebrazioni liturgiche rende noto che lunedì
30 settembre 2013, alle ore 10.00, nella Sala del Concistoro del
Palazzo Apostolico Vaticano, avrà luogo, durante la celebrazione
dell’Ora Terza, il Concistoro Ordinario Pubblico per la
Canonizzazione dei Beati Giovanni XXIII, Papa e Giovanni Paolo II,
Papa.
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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana... [+]
ultime 5 notizie
lunedì 23 settembre 2013
UDIENZE
Città
del Vaticano, 23 settembre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto
questa mattina in udienza:
-
Il Signor Juan Carlos Gamarra, Ambasciatore del Perù, in occasione
della presentazione delle Lettere Credenziali.
-
Il Cardinale George Alencherry, Arcivescovo Maggiore di
Ernakulam-Angamaly dei Siro Malabaresi (India).
-
Il Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, Arcivescovo di Lima (Perù).
-
Il Vescovo Francesco Guido Ravinale, Vescovo di Asti (Italia), e
Seguito.
-
Il Signor Camilo Rey.
-
L'Arcivescovo Cyprian Kizito Lwanga, di Kampala (Uganda).
Sabato
21 settembre il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Marc
Oullet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 23 settembre 2013 (VIS). Il Santo Padre:
-
Ha nominato il Vescovo Shelton J. Fabre, Vescovo di Houma-Thibodaux
(superficie: 9.062; popolazione: 221.500; cattolici: 126.000;
sacerdoti: 79; religiosi: 36; diaconi permanenti: 40), Stati Uniti
d'America. Finora Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di New Orleans
(Stati Uniti d'America), succede al Vescovo Sam G. Jacobs, del quale
il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della
medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
-
Ha nominato l'Arcivescovo Martin Krebs Nunzio Apostolico in Fiji,
Samoa e Vanuatu, attualmente Nunzio Apostolico in Nuova Zelanda,
Isole Cook, Kiribati, Palau, Stati Federati di Micronesia e Delegato
Apostolico nell'Oceano Pacifico.
Sabato
21 settembre il Santo Padre:
-
Ha accolto la rinunzia presentata, per raggiunti limiti d'età, dal
Cardinale Manuel Monteiro de Castro, all'incarico di Penitenziere
Maggiore.
-
Ha nominato il Cardinale Mauro Piacenza, Penitenziere Maggiore,
finora Prefetto della Congregazione per il Clero.
-
Nella Congregazione per la Dottrina della Fede: ha confermato
Prefetto l'Arcivescovo-Vescovo Gerhard Ludwig Müller, emerito di
Regensburg (Germania); Segretario l'Arcivescovo Luis Francisco
Ladaria Ferrer; ha nominato Segretario Aggiunto l'Arcivescovo Joseph
Augustine Di Noia, finora Vice Presidente della Pontificia
Commissione "Ecclesia Dei"; ha confermato i Membri ed i
Consultori; ha nominato Consultore il Vescovo Giuseppe Sciacca,
Segretario Aggiunto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.
-
Nella Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli: ha confermato
Prefetto il Cardinale Fernando Filoni; Segretario l'Arcivescovo Savio
Hon Tai-Fai; Segretario Aggiunto l'Arcivescovo-Vescovo Protase
Rugambwa, emerito di Kigoma (Tanzania), ha inoltre confermato i
Membri ed i Consultori.
-
Nella Congregazione per il Clero: ha nominato Prefetto l'Arcivescovo
Beniamino Stella, finora Presidente della Pontificia Accademia
Ecclesiastica; ha confermato Segretario l'Arcivescovo Celso Morga
Iruzubieta; ha nominato Segretario per i Seminari il Vescovo Jorge
Carlos Patrón Wong, finora Vescovo di Papantla (Messico), elevandolo
in pari tempo alla dignità di Arcivescovo.
-
Nell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica: ha
nominato il Monsignor Mauro Rivella, Delegato della Sezione
Ordinaria.
-
Ha nominato l'Arcivescovo Nikola Eterovic, Nunzio Apostolico in
Germania, finora Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.
-
Ha nominato l'Arcivescovo Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del
Sinodo dei Vescovi, finora Segretario della Congregazione per i
Vescovi.
-
Ha nominato l'Arcivescovo Miroslaw Adamczyk, Nunzio Apostolico in
Sierra Leone, attualmente Nunzio Apostolico in Liberia e in Gambia.
-
Ha nominato il Monsignor Giampiero Gloder, Nunzio Apostolico e
Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica, finora
Consigliere di Nunziatura e Capo Ufficio con incarichi speciali nella
Segreteria di Stato, elevandolo in pari tempo alla dignità di
Arcivescovo.
venerdì 20 settembre 2013
HONDURAS: CONTINUARE L’IMPEGNO PER FAVORIRE NEL PAESE LA RICONCILIAZIONE ED IL BENE COMUNE
Città
del Vaticano, 20 settembre 2013
(VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente
della Repubblica di Honduras, Signor Porfirio Lobo Sosa, è stato
ricevuto in Udienza da Sua Santità Francesco. Successivamente ha
incontrato il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato,
accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i
Rapporti con gli Stati.
Durante
i cordiali colloqui, è stato espresso compiacimento per le buone
relazioni tra Honduras e Santa Sede e per il dono di una statua di
Nuestra Señora de Suyapa, Patrona della Nazione, offerta al
Pontefice dal Capo dello Stato, che è stata collocata nei Giardini
vaticani. Ci si è poi soffermati sul prezioso contributo che la
Chiesa dà al Paese, specialmente in campo educativo e sanitario,
come pure nei settori della carità e del contrasto alla povertà ed
alla criminalità organizzata.
Nel
prosieguo della conversazione si sono toccati alcuni temi etici quali
la difesa della vita umana e della famiglia. È stata inoltre
rilevata l’importanza di continuare l’impegno per favorire nel
Paese la riconciliazione ed il bene comune.
LE CONSEGUENZE SOCIALI ED ETICHE DELLA CRISI ECONOMICA E L'IMPEGNO PER LA PACE TEMI CENTRALI DELLA VISITA DEL PRESIDENTE D'UNGHERIA AL PAPA
Città
del Vaticano, 20 settembre 2013
(VIS). Questa mattina il Santo Padre Francesco ha ricevuto in
Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Signor, János Áder,
Presidente d’Ungheria, che successivamente ha incontrato il
Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato
dall’Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con
gli Stati.
Nel
corso dei colloqui, svoltisi in un clima di cordialità, dopo aver
evocato la lunga tradizione cristiana dell’Ungheria, è stata
espressa soddisfazione per le buone relazioni bilaterali e per la
proficua collaborazione tra la Chiesa cattolica e lo Stato, sancita
anche dagli Accordi vigenti.
Ci
si è poi soffermati sulla situazione internazionale, particolarmente
sulle persistenti conseguenze in Europa della crisi economica
internazionale, come pure sulla necessità di affrontarne gli aspetti
etici e sociali. In tale contesto è stato illustrato l’impegno del
Governo ungherese in favore della vita e della famiglia.
Infine,
sono state trattate questioni di comune interesse come la
salvaguardia del creato, l’impegno per la pace e per la libertà
religiosa, con particolare attenzione alla situazione in Siria e ai
problemi dei Cristiani nel Medio Oriente, ribadendo l’auspicio che
si persegua con decisione la via del dialogo e del negoziato per
porre una rapida fine al conflitto.
PAPA FRANCESCO: NON ESISTE UNA VITA UMANA PIÙ SACRA DI UN'ALTRA
Città
del Vaticano, 20 settembre 2013
(VIS). Nel discorso rivolto ai membri della Federazione
Internazionale delle Associazioni Mediche Cattoliche ed ai ginecologi
cattolici, Papa Francesco ha posto l'accento sulla situazione
paradossale che vive oggi la professione medica. "Da una parte -
ha detto il Papa - constatiamo – e ringraziamo Dio – i progressi
della medicina, grazie al lavoro di scienziati che, con passione e
senza risparmio, si dedicano alla ricerca di nuove cure. Dall’altra,
però, riscontriamo anche il pericolo che il medico smarrisca la
propria identità di servitore della vita". Nel citare la
Lettera Enciclica "Caritas in Veritate" il Papa ha spiegato
che: "La situazione paradossale si vede nel fatto che, mentre si
attribuiscono alla persona nuovi diritti, a volte anche presunti, non
sempre si tutela la vita come valore primario e diritto primordiale
di ogni uomo. Il fine ultimo dell’agire medico rimane sempre la
difesa e la promozione della vita". "In questo contesto
contraddittorio, - ha affermato il Papa - la Chiesa fa appello alle
coscienze di tutti i professionisti e i volontari della sanità, in
maniera particolare di voi ginecologi, chiamati a collaborare alla
nascita di nuove vite umane. La vostra è una singolare vocazione e
missione - ha ribadito il Santo Padre - che necessita di studio, di
coscienza e di umanità".
"Una
diffusa mentalità dell’utile, la 'cultura dello scarto' - ha
ribadito il Pontefice - ha un altissimo costo: richiede di eliminare
esseri umani, soprattutto se fisicamente o socialmente più deboli.
La nostra risposta a questa mentalità è un 'sì' deciso e senza
tentennamenti alla vita. 'Il primo diritto di una persona umana è la
sua vita. Essa ha altri beni e alcuni di essi sono più preziosi; ma
è quello il bene fondamentale, condizione per tutti gli altri'".
Nel
sottolineare che "l’attenzione alla vita umana nella sua
totalità è diventata negli ultimi tempi una vera e propria priorità
del Magistero della Chiesa, il Papa ha affermato: "Le cose hanno
un prezzo e sono vendibili, ma le persone hanno una dignità, valgono
più delle cose e non hanno prezzo".
"Siate
testimoni e diffusori di questa 'cultura della vita' - ha esortato il
Pontefice - "Voi che siete chiamati a occuparvi della vita umana
nella sua fase iniziale, ricordate a tutti, con i fatti e con le
parole, che questa è sempre, in tutte le sue fasi e ad ogni età,
sacra ed è sempre di qualità. E non per un discorso di fede, ma di
ragione e di scienza! Non esiste una vita umana più sacra di
un’altra, come non esiste una vita umana qualitativamente più
significativa di un’altra".
INTERVISTA A PAPA FRANCESCO PUBBLICATA DA CIVILTÀ CATTOLICA
Città
del Vaticano, 20 settembre 2013
(VIS). Papa Francesco ha concesso una lunga intervista pubblicata
dalla rivista "La Civiltà Cattolica" e contemporaneamente
da altre 16 riviste della Compagnia di Gesù in tutto il mondo.
L'intervista è stata rilasciata dal Papa, nell'agosto scorso, nel
suo studio privato a Santa Marta, nel corso di tre lunghi colloqui di
oltre sei ore, con il direttore de "La Civiltà Cattolica",
Padre Antonio Spadaro.
Nelle
circa 30 pagine, Papa Francesco parla con grande franchezza di se
stesso, anche delle sue preferenze artistiche e letterarie
(Dostoïevski e Hölderlin,
Borges e Cervantes, Caravaggio e Chagall, ma anche il Fellini de "La
Strada", Rossellini, il "Pranzo di Babette", Mozart e
il Wagner de "La Tetralogia), della sua esperienza nella
Compagnia di Gesù e quale Arcivescovo di Buenos Aires e per
definirsi afferma: "Non so quale potrebbe essere la risposta
esatta... Sono un peccatore. Questa è la definizione più esatta. E
non si tratta di un modo di parlare o di un genere letterario. Sono
un peccatore".
"Il
mio modo autoritario e rapido di prendere decisioni - afferma il Papa
riferendosi al periodo in cui era Provinciale della Compagnia di Gesù
- mi ha portato ad avere seri problemi e a essere accusato di essere
ultraconservatore". Questa esperienza però ha fatto comprendere
l'importanza della consultazione. "Penso che la consultazione
sia molto importante - afferma Papa Francesco - I Concistori, i
Sinodi sono, ad esempio, luoghi importanti per rendere vera e attiva
questa consultazione", ma devono essere "meno rigidi nella
forma".
Il
Papa spiega che la sua formazione da gesuita e in particolare il
discernimento lo hanno portato a vivere meglio il suo ministero.
"Molti, ad esempio, pensano che i cambiamenti e le riforme
possano avvenire in breve tempo. Io credo che ci sia sempre bisogno
di tempo per porre le basi di un cambiamento vero, efficace. E questo
è il tempo del discernimento. (...). La sapienza del discernimento
compensa l'inevitabile ambiguità della vita e fa in modo che
troviamo i mezzi più opportuni, che non sempre si identificano con
ciò che appare grande o forte".
Per
il Papa la necessità più importante della Chiesa attuale è: "la
capacità di curare le ferite e di riscaldare il cuore dei fedeli, la
vicinanza, la prossimità. (...) Io vedo la Chiesa come un ospedale
da campo dopo una battaglia. È
inutile chiedere a un ferito grave se ha il colesterolo e gli
zuccheri alti! Si devono curare le sue ferite. Poi potremo parlare di
tutto il resto. Curare le ferite, curare le ferite... Si deve
cominciare dalle cose più elementari (...). La Chiesa a volte si è
fatta rinchiudere in piccole cose, in piccoli precetti. La cosa più
importante è invece il primo annuncio: 'Gesù Cristo ti ha
salvato!'". Per cui "Il popolo di Dio vuole pastori e non
funzionari o chierici di Stato. Invece di essere soltanto una Chiesa
che accoglie e riceve, tenendo aperte le porte, cerchiamo di essere
una Chiesa che cerca strade nuove, capace di uscire da se stessa
andando verso colui che non la frequenta, andando verso chi si è
allontanato, verso chi è indifferente".
Riferendosi
a questioni complesse come l'omosessualità o i casi dei divorziati
risposati, il Papa insiste sulla necessità di "sempre
considerare la persona. Qui - afferma - entriamo nel mistero
dell'uomo. Nella vita Dio accompagna le persone, e noi dobbiamo
accompagnarle a partire dalla loro condizione. Bisogna accompagnare
con misericordia".
Il
Papa aggiunge che "gli insegnamenti della Chiesa, dogmatici o
morali, non sono tutti equivalenti". Una pastorale missionaria
non "è ossessionata dalla trasmissione disarticolata di una
moltitudine di dottrine da imporre con insistenza. (...) Dobbiamo
quindi trovare un nuovo equilibrio. (...) La proposta evangelica deve
essere più semplice, profonda, irradiante. È
da questa proposta che poi vengono le conseguenze morali".
Riferendosi
al ruolo della donna nella Chiesa Papa Francesco ribadisce che: "Il
genio femminile è necessario nei luoghi in cui si prendono le
decisioni importanti. La sfida oggi è proprio questa, riflettere sul
posto specifico della donna anche proprio lì dove si esercita
l'autorità nei vari ambiti della Chiesa".
Un
altro tema affrontato nell'intervista è il Concilio Vaticano II che
"è stato una rilettura del Vangelo alla luce della cultura
contemporanea". Il Concilio "ha prodotto - afferma il Papa
- un movimento di rinnovamento che semplicemente viene dallo stesso
Vangelo. I frutti sono enormi. Basta ricordare la liturgia. Il lavoro
di riforma liturgica è stato un servizio al popolo come rilettura
del Vangelo a partire da una situazione storica concreta. Sì, ci
sono linee di ermeneutica di continuità e di discontinuità,
tuttavia una cosa è chiara: la dinamica di lettura del Vangelo
attualizzata nell'oggi, che è stata propria del Concilio, è
assolutamente irreversibile".
Negli
ultimi passaggi dell'intervista Papa Francesco parla della tentazione
di "cercare Dio nel passato o nei futuribili" ed afferma.
"Dio è certamente nel passato, perché è nelle impronte che ha
lasciato. Ed è anche nel futuro come promessa. Ma il Dio 'concreto',
diciamo così, è oggi. Per questo le lamentele mai mai ci aiutano a
trovare Dio. Le lamentele di oggi su come va il mondo 'barbaro'
finiscono a volte per far nascere dentro la la Chiesa desideri di
ordine inteso come pura conservazione, difesa. No: Dio va incontrato
nell'oggi".
Per
leggere il testo integrale dell'intervista in italiano, pubblicato
sulla rivista "La civiltà cattolica" consultare il sito:
http://www.laciviltacattolica.it
CARTA DEI DIRITTI DELLA FAMIGLIA: PRINCIPI SEMPRE VALIDI E ATTUALI NEL 30° ANNIVERSARIO DI PUBBLICAZIONE
Città
del Vaticano, 20 settembre 2013
(VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha
avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione del Convegno
Internazionale "I Diritti della Famiglia e le sfide del mondo
contemporaneo", organizzato dal Pontificio Consiglio per la
Famiglia, nel XXX anniversario della "Carta dei Diritti della
Famiglia", in corso dal 19 al 21 settembre, presso la sede del
Dicastero. Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale
Francesco Coccopalmerio, Presidente del Pontificio Consiglio per i
Testi Legislativi; l'Arcivescovo Vincenzo Paglia, Presidente del
Pontificio Consiglio per la Famiglia; la Dottoressa Helen M. Alvaré,
Professor of Law, presso la George Mason University di Washington e
il Professor Francesco D'Agostino, Presidente dell'Unione Giuristi
Cattolici Italiani (UGCI).
L'Arcivescovo
Paglia ha sottolineato che i diritti della famiglia "sono
strettamente connessi con i diritti dell'uomo: infatti, se la
famiglia è comunione di persone, la sua autorealizzazione dipende in
misura significativa dalla giusta applicazione dei diritti delle
persone che la compongono. Alcuni di questi diritti riguardano
immediatamente la famiglia, come il diritto dei genitori alla
procreazione responsabile e all'educazione della prole; altri diritti
invece riguardano il nucleo familiare solo in modo indiretto".
La
Carta dei Diritti della Famiglia, a trenta anni dalla sua
pubblicazione e nonostante sia un documento poco conosciuto è, ha
affermato l'Arcivescovo Paglia, "un appello profetico in favore
dell'istituzione familiare, la quale deve essere rispettata e difesa
da tutte le usurpazioni. (...) Questo Pontificio Consiglio ha voluto
indire questo incontro internazionale, assieme alla Associazione dei
Giuristi Cattolici Italiani, (...) per riprendere le ispirazioni di
quei principi. È vero che ci
troviamo in un nuovo contesto culturale che mette in questione
l’istituto familiare in maniera ancor più radicale che in passato.
Ma quei principi che la Carta raccoglie e ordina rimangono saldi in
tutta la loro validità".
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 20 settembre 2013
(VIS). Il Santo Padre:
-
Ha nominato il Vescovo Donald J. Kettler, Vescovo di Saint Cloud
(superficie: 31.730; popolazione: 559.865; cattolici: 142.042;
sacerdoti: 216; religiosi: 637; diaconi permanenti: 52), Stati Uniti
d'America. Finora Vescovo della diocesi di Fairbanks (Stati Uniti
d'America), succede al Vescovo John F. Kinney, del quale il Santo
Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima
diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
-
Ha nominato l'Arcivescovo Roger Lawrence Schwietz, O.M.I.,
Arcivescovo di Anchorage (Stati Uniti d'America), Amministratore
Apostolico sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis della Diocesi di
Fairbanks (Stati Uniti d'America).
-
Ha nominato l'Arcivescovo Stephen Joseph Reichert, O.F.M. Cap.,
Arcivescovo di Madang (Papua Nuova Guinea), Amministratore Apostolico
sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis della Diocesi di Wewak.
-
Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Wewak,
(Papua Nuova Guinea), presentata dal Vescovo Anthony Joseph Burgess,
per raggiunti limiti d'età.
giovedì 19 settembre 2013
PAPA FRANCESCO: "EVITATE LO SCANDALO DI ESSERE 'VESCOVI DI AEROPORTO'”!
Città
del Vaticano, 19 settembre 2013
(VIS). Alle 12:00 di questa mattina, nella Sala Clementina del
Palazzo Apostolico, il Santo Padre ha ricevuto in udienza i Vescovi
di recente nomina partecipanti al Corso promosso dalla Congregazione
per i Vescovi e dalla Congregazione per le Chiese Orientali.
Con
le parole di San Pietro "Pascete il gregge di Dio che vi è
affidato", Papa Francesco ha ricordato ai Vescovi che: "Siamo
chiamati e costituiti Pastori, non Pastori da noi stessi, ma dal
Signore e non per servire noi stessi, ma il gregge che ci è stato
affidato, servirlo fino a dare la vita come Cristo, il Buon Pastore".
"Che
cosa significa pascere, avere 'abituale e quotidiana cura del
gregge'. Tre brevi pensieri. Pascere significa: accogliere con
magnanimità, camminare con il gregge, rimanere con il gregge.
Accogliere, camminare, rimanere. Riguardo al primo punto il Santo
Padre ha esortato i Vescovi con queste parole: "Il vostro cuore
sia così grande da saper accogliere tutti gli uomini e le donne che
incontrerete lungo le vostre giornate e che andrete a cercare quando
vi metterete in cammino nelle vostre parrocchie ed in ogni comunità".
Relativamente
al secondo punto, camminare con il gregge, accogliere con
magnanimità, camminare, il Santo Padre ha affermato: "Questo
vuol dire mettersi in cammino con i propri fedeli e con tutti coloro
che si rivolgeranno a voi, condividendone gioie e speranze,
difficoltà e sofferenze, come fratelli e amici, ma ancora di più
come padri, che sono capaci di ascoltare, comprendere, aiutare,
orientare. (...) E nel camminare vorrei richiamare l’affetto verso
i vostri sacerdoti. I vostri sacerdoti sono il primo prossimo; il
sacerdote è il primo prossimo del Vescovo - amate il prossimo, ma il
primo prossimo è quello -, indispensabili collaboratori di cui
ricercare il consiglio e l'aiuto, di cui prendersi cura come padri,
fratelli e amici". Riferendosi alla necessaria presenza dei
Vescovi nella diocesi, il Papa ha raccomandato: "Siate pastori
con l'odore delle pecore, presenti in mezzo al vostro popolo come
Gesù Buon Pastore. (...) Scendete in mezzo ai vostri fedeli (...). E
qui vorrei aggiungere: lo stile di servizio al gregge sia quello
dell’umiltà, direi anche dell'austerità e dell’essenzialità.
Per favore, noi Pastori non siamo uomini con la 'psicologia da
principi' - per favore - uomini ambiziosi che sono sposi di questa
Chiesa, nell’attesa di un'altra più bella o più ricca. Ma questo
è uno scandalo! Se viene un penitente e ti dice: 'Io sono sposato,
vivo con mia moglie, ma guardo continuamente a quella donna che è
più bella della mia: è peccato, Padre?' Il Vangelo dice: è peccato
di adulterio. C'è un 'adulterio spirituale'? Non so, pensate voi.
Non essere nell'attesa di un'altra più bella, più importante, più
ricca. State bene attenti di non cadere nello spirito del
carrierismo! È
un cancro, quello!"
Infine
il Papa si è soffermato sul terzo elemento: "Rimanere con il
gregge. Mi riferisco - ha detto - alla stabilità, che ha due aspetti
precisi: 'rimanere' nella diocesi, e rimanere in 'questa' diocesi,
come ho detto, senza cercare cambi o promozioni". Se è
necessario assentarsi dalla diocesi, "sia per lo stretto tempo
necessario e non abitualmente. "Siete sposi della vostra
comunità, legati profondamente ad essa! Vi chiedo, per favore, di
rimanere in mezzo al vostro popolo. (...) Evitate lo scandalo di
essere 'Vescovi di aeroporto'! Siate Pastori accoglienti, in cammino
con il vostro popolo, con affetto, con misericordia, con dolcezza del
tratto e fermezza paterna, con umiltà e discrezione, capaci di
guardare anche ai vostri limiti e di avere una dose di buon umorismo.
Questa è una grazia che dobbiamo chiedere, noi Vescovi. Tutti noi
dobbiamo chiedere questa grazia: Signore, dammi il senso
dell'umorismo. Trovare la strada di ridere di se stessi, prima e un
po' delle cose. E rimanete con il vostro gregge!".
Il
Papa ha concluso il suo discorso chiedendo "il dono della pace.
Pace per la Siria, pace per il Medio Oriente, pace per il mondo!"
ed infine ha detto: "Per favore, ricordatevi di pregare per me,
io lo faccio per voi".
UDIENZA AL PRIMO MINISTRO DELLA REPUBBLICA DI LITUANIA
Città
del Vaticano, 19 settembre 2013
(VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, Papa
Francesco ha ricevuto in udienza il Primo Ministro della Repubblica
di Lituania, Signor Algirdas Butkevicius, il quale ha in seguito
incontrato il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato,
accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i
Rapporti con gli Stati.
Nei
cordiali colloqui sono stati rilevati i buoni rapporti esistenti fra
la Santa Sede e la Repubblica di Lituania. Ci si è soffermati, in
particolare, sul contributo che da secoli la Chiesa cattolica offre
alla società in campo educativo e sociale, come pure con il suo
impegno in favore della famiglia e della formazione delle coscienze
ai valori spirituali.
Alla
luce dell'attuale Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea da
parte della Repubblica di Lituania, sono stati passati in rassegna
alcuni temi internazionali ed europei di mutuo interesse. Uno
speciale cenno è stato riservato alla necessità di assicurare la
pace in Medio Oriente e, in particolare, in Siria, privilegiando una
soluzione politica della crisi attraverso il dialogo e il negoziato.
TELEGRAMMA DEL PAPA PER L'URAGANO INGRID IN MESSICO
Città
del Vaticano, 19 settembre 2013
(VIS). Il Santo Padre Francesco, tramite il Cardinale Tarcisio
Bertone, Segretario di Stato, ha fatto pervenire un telegramma di
cordoglio al Cardinale Francisco José Robles Ortega, Arcivescovo di
Guadalajara (Messico) e Presidente della Conferenza Episcopale
Messicana, per l'uragano Ingrid e la tempesta tropicale Manuel che si
sono abbattuti sulla costa orientale del Messico provocando la morte
di circa 80 persone e migliaia di senza tetto.
"Sua
Santità Papa Francesco, profondamente addolorato nell'apprendere la
notizia delle drammatiche conseguenze dell'urgano 'Ingrid' e della
tempesta tropicale 'Manuel' che hanno devastato la diletta Nazione
messicana, provocando vittime, feriti ed ingenti danni materiali, e
lasciando numerose famiglie senza casa, offre fervide preghiere di
suffragio per l'eterno riposo dei defunti e nel contempo chiede a Dio
di concedere la sua consolazione a quanti soffrono per questa grave
disgrazia e di ispirare in tutte le persone di buona volontà,
sentimenti di fraterna solidarietà per collaborare fattivamente alla
ricostruzione delle zone colpite ed aiutare efficacemente quanti sono
sopraffatti dal dolore e dalla disperazione".
"Il
Santo Padre, inoltre, desidera trasmettere le sue sentite
condoglianze alle famiglie dei defunti e la sua paterna sollecitudine
e vicinanza spirituale ai feriti e a quanti hanno subito danni e,
mentre li affida alla materna protezione della Vergine
di Guadalupe, imparte di cuore la confortatrice Benedizione
Apostolica, in segno di affetto al caro popolo messicano, tante
presente al suo cuore di pastore della Chiesa universale, in sì
dolorose circostanze".
PRESENTAZIONE DELLA "GIORNATA DEI CATECHISTI"
Città
del Vaticano, 19 settembre 2013
(VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede,
l'Arcivescovo Salvatore Fisichella, Presidente del Pontificio
Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, ha
presieduto la conferenza stampa di presentazione della "Giornata
dei Catechisti" (28-29 settembre 2013) nell'ambito dell'Anno
della fede. La conferenza stampa sarà preceduta, (26-28 settembre),
dal Congresso Internazionale di Catechesi. Alla conferenza stampa
sono intervenuti il Vescovo José Octavio Ruiz Arenas, Segretario del
Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione
ed il Monsignor Graham Bell, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio
Consiglio.
"Tra
le competenze del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova
Evangelizzazione, che al suo nascere era incaricato tra l’altro di
promuovere il Catechismo della Chiesa Cattolica - ha detto
l'Arcivescovo Fisichella - si è aggiunta di recente anche la
giurisdizione su tutta la catechesi. L’impegno è considerevole
soprattutto se si pensa al forte legame che a partire dal Concilio
hanno avuto la catechesi e l’evangelizzazione come una sua tappa
qualificante".
L'Arcivescovo
Fisichella ha annunciato che nelle prossime settimane sarà a
disposizione gratuita degli utenti una App 'Catechismo della Chiesa
Cattolica' per tablet e smartphone "che permetterà di avere a
portata di mano sia il Catechismo della Chiesa Cattolica come il suo
Compendio con la possibilità e facilità di consultazione dei testi,
dei riferimenti biblici, della ricerca dei termini in questione e dei
testi di riferimento, con l’opportunità di un loro trasferimento
via facebook, twitter e altro".
"Un
primo momento di questo evento sarà dedicato al Consiglio
Internazionale per la Catechesi che si svolgerà il 25 settembre.
Compito di questo Consiglio è quello di studiare le più importanti
questioni della catechesi per favorire un servizio unitario alle
Conferenze episcopali e permettere lo scambio di esperienze tra gli
operatori della catechesi. Il 1 ottobre del 2012 questo Consiglio,
istituito da Paolo VI nel 1973, è stato rinnovato e avrà come suo
primo compito quello di verificare la situazione della catechesi nel
mondo in questo ultimo decennio e progettare il nuovo impegno che ne
deriva per il suo nuovo legame con l’evangelizzazione".
"Farà
seguito il Congresso internazionale di catechesi che si svolgerà
nell’Aula Paolo VI dal 26 al 28 settembre. La tematica che verrà
sviluppata farà riferimento in modo particolare alla prima parte del
Catechismo della Chiesa Cattolica sul tema della fede. (...)
Durante
queste giornate - alle quali partecipano 104 delegazioni provenienti
da 50 paesi per un totale di 1.600 persone - si alterneranno diversi
relatori provenienti da diversi centri accademici. Momento peculiare
sarà la catechesi che verrà offerta da Papa Francesco il venerdì
pomeriggio, 27 settembre, alle ore 17:00".
La
terza tappa (28-29 settembre) prevede il tradizionale pellegrinaggio
alla Tomba di Pietro e la catechesi unita al momento della
celebrazione del sacramento della riconciliazione e l’Adorazione
Eucaristica. "Saranno coinvolti per la catechesi 14 vescovi per
le diverse lingue - ha precisato l'Arcivescovo Fisichella - Per il
grande numero di partecipanti e per creare meno disagio alla città,
abbiamo organizzato le catechesi nelle chiese intorno a san Pietro,
dividendo i gruppi linguistici; per cui gli stranieri avranno la
catechesi nel mattino mentre gli italiani nel pomeriggio. Molte
parrocchie e tanti centri si stanno autonomamente organizzando per
raggiungere Roma in questi due giorni (...). Il Santo Padre
Francesco, celebrerà la Santa Eucaristia la domenica alle ore 10.30
che sarà seguita dal rituale Angelus in Piazza san Pietro".
"Tutto
questo evento nella sua globalità - ha concluso l'Arcivescovo
Fisichella - avrà come tema caratterizzante l’espressione: 'Il
catechista testimone della fede'. Quanti, infatti, sono chiamati ad
assumere la grande responsabilità in questa fase della trasmissione
della fede, sanno che la testimonianza di vita è elemento
privilegiato per la credibilità della loro missione".
UDIENZE
Città
del Vaticano, 19 settembre 2013
(VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il
Cardinale Stanisław Ryłko, Presidente del Pontificio Consiglio per
i Laici.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 19 settembre 2013
(VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Pedro Ramiro López,
dell'Istituto del Verbo Incarnato (I.V.E.), Superiore
ecclesiastico della Missio sui iuris di Tadjikistan (superficie:
143.100; popolazione: 7.477.000; cattolici: 350; sacerdoti: 4;
religiosi: 12), Tadjikistan. Succede al Padre Carlos Antonio Avila,
del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al medesimo
ufficio.
mercoledì 18 settembre 2013
UNA CHIESA MADRE CHE NON CHIUDE MAI LE PORTE DAVANTI A NESSUNO DEI SUOI FIGLI
Città
del Vaticano, 18 settembre 2013
(VIS). L'immagine della Chiesa come madre è stato il tema sul quale
Papa Francesco si è nuovamente soffermato, questa mattina, nel corso
della catechesi dell'Udienza Generale del Mercoledì. "A me
piace tanto questa immagine della Chiesa come madre. Per questo ho
voluto ritornarvi, perché questa immagine mi sembra che ci dica non
solo come è la Chiesa, ma anche quale volto dovrebbe avere sempre di
più la Chiesa, questa nostra madre Chiesa".
Per
spiegare tale immagine il Papa, guadando a ciò che fa una madre per
i suoi figli, ha detto: "Che cosa fa una mamma? Prima di tutto
insegna a camminare nella vita (...) sa come orientare i figli, cerca
sempre di indicare la strada giusta nella vita per crescere e
diventare adulti. E lo fa con tenerezza, con affetto, con amore,
sempre anche quando cerca di raddrizzare il nostro cammino perché
sbandiamo un poco nella vita o prendiamo strade che portano verso un
burrone".
"La
Chiesa fa la stessa cosa: orienta la nostra vita, ci dà degli
insegnamenti per camminare bene. Pensiamo ai dieci Comandamenti: ci
indicano una strada da percorrere per maturare, per avere dei punti
fermi nel nostro modo di comportarci. E sono frutto della tenerezza,
dell’amore stesso di Dio che ce li ha donati. Voi potrete dirmi: ma
sono dei comandi! Sono un insieme di 'no'! Io vorrei invitarvi a
leggerli (...) e poi di pensarli in positivo. Vedrete che riguardano
il nostro modo di comportarci verso Dio, verso noi stessi e verso gli
altri, proprio quello che ci insegna una mamma per vivere bene. Ci
invitano a non farci idoli materiali che poi ci rendono schiavi, a
ricordarci di Dio, ad avere rispetto per i genitori, ad essere
onesti, a rispettare l’altro… Provate a vederli così e a
considerarli come se fossero le parole, gli insegnamenti che dà la
mamma per andare bene nella vita. Una mamma non insegna mai ciò che
è male, vuole solo il bene dei figli, e così fa la Chiesa".
"Vorrei
dirvi una seconda cosa: quando un figlio cresce, diventa adulto,
(...) si assume le sue responsabilità (...) fa quello che vuole, e,
a volte, capita anche di uscire di strada, capita qualche incidente.
La mamma sempre, in ogni situazione, ha la pazienza di continuare ad
accompagnare i figli. Ciò che la spinge è la forza dell’amore;
una mamma sa seguire con discrezione, con tenerezza il cammino dei
figli e anche quando sbagliano trova sempre il modo per comprendere,
per essere vicina, per aiutare. Noi - nella mia terra - diciamo che
una mamma sa 'dar la cara'. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che una
mamma sa 'metterci la faccia' per i propri figli, cioè è spinta a
difenderli, sempre".
"La
Chiesa è così, è una mamma misericordiosa, che capisce, che cerca
sempre di aiutare, di incoraggiare anche di fronte ai suoi figli che
hanno sbagliato e che sbagliano, non chiude mai le porte della Casa;
non giudica, ma offre il perdono di Dio, offre il suo amore che
invita a riprendere il cammino anche a quei suoi figli che sono
caduti in un baratro profondo, la Chiesa non ha paura di entrare
nella loro notte per dare speranza; la Chiesa non ha paura di entrare
nella nostra notte quando siamo nel buio dell'anima e della
coscienza, per darci speranza! Perché la Chiesa è madre!".
"Un
ultimo pensiero. Una mamma sa anche chiedere, bussare ad ogni porta
per i propri figli, senza calcolare, lo fa con amore. E penso a come
le mamme sanno bussare anche e soprattutto alla porta del cuore di
Dio! Le mamme pregano tanto per i propri figli, specialmente (...)
per quelli che hanno più bisogno, per quelli che nella vita hanno
preso vie pericolose o sbagliate. (...) E così fa anche la Chiesa:
mette nelle mani del Signore, con la preghiera, tutte le situazioni
dei suoi figli. Confidiamo nella forza della preghiera di Madre
Chiesa: il Signore non rimane insensibile. Sa sempre stupirci quando
non ce l’aspettiamo. La Madre Chiesa lo sa!".
"Ecco,
questi erano i pensieri che volevo dirvi oggi - ha concluso Papa
Francesco - vediamo nella Chiesa una buona mamma che ci indica la
strada da percorrere nella vita, che sa essere sempre paziente,
misericordiosa, comprensiva, e che sa metterci nelle mani di Dio".
NUOVO APPELLO DEL PAPA PER LA PACE
Città
del Vaticano, 18 settembre 2013
(VIS). "Invito i cattolici di tutto il mondo ad unirsi agli
altri cristiani per continuare ad implorare da Dio il dono della pace
nei luoghi più tormentati del nostro pianeta". Questo l'appello
lanciato dal Papa, al termine della catechesi dell'Udienza Generale,
ricordando che il 21 settembre, le Nazioni Unite celebrano la
"Giornata Internazionale della Pace", ed il Consiglio
Ecumenico delle Chiese si appella ai suoi membri affinché in tale
giorno preghino per la pace.
"Possa
la pace, dono di Gesù - ha detto Papa Francesco - abitare sempre nei
nostri cuori e sostenere i propositi e le azioni dei responsabili
delle Nazioni e di tutti gli uomini di buona volontà. Impegniamoci
tutti a incoraggiare gli sforzi per una soluzione diplomatica e
politica dei focolai di guerra che ancora preoccupano. Il mio
pensiero va specialmente alla cara popolazione siriana, la cui
tragedia umana può essere risolta solo con il dialogo e la
trattativa, nel rispetto della giustizia e della dignità di ogni
persona, specialmente i più deboli e indifesi".
A 50 ANNI DALLA PACEM IN TERRIS, LA SANTA SEDE RIBADISCE LA NECESSITÀ DEL DISARMO NUCLEARE
Città
del Vaticano, 18 settembre 2013
(VIS). Il 16 settembre scorso, a Vienna (Austria), l'Arcivescovo
Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, è
intervenuto alla L Conferenza Generale dell'Agenzia Internazionale
dell'Energia Atomica (AIEA).
Nel
ricordare che quest'anno ricorre il 50° anniversario dell'Enciclica
"Pacem in terris" del Beato Papa Giovanni XXIII,
l'Arcivescovo ha invitato i presenti a chiedersi se "davvero
viviamo in un mondo più sicuro rispetto a quello di cinquanta anni
fa".
"La
Santa Sede condivide il pensiero e i sentimenti della maggior parte
degli uomini e donne di buona volontà che aspirano alla totale
eliminazione delle armi nucleari. Vorremmo profittare di questa
occasione per rinnovare il nostro invito ai responsabili delle
nazioni a porre fine alla produzione di armamenti nucleari e a
servirsi dei materiali nucleari non più a fini militari ma per
attività pacifiche".
Il
Segretario per i Rapporti con gli Stati ha ribadito che il disarmo e
la non proliferazione nucleare sono essenziali da un punto di vista
umanitario esprimendo "la profonda preoccupazione della Santa
Sede per i recenti tragici sviluppi in Medio Oriente e ribadendo il
suo fermo sostegno all'impegno per istituire in Medio Oriente una
zona libera da armi nucleari e da tutte le altre armi di distruzione
di massa. Le zone libere da armi nucleari rappresentano il miglior
esempio di fiducia e sicurezza e dimostrano che la pace e la
sicurezza sono possibili senza il possesso di armi nucleari".
L'Arcivescovo
Mamberti ha concluso il suo intervento ricordando i recenti negoziati
relativi al programma nucleare dell'Iran ed ha ribadito la ferma
convinzione della Santa Sede che le presenti difficoltà possono e
devono essere superate attraverso i canali diplomatici, servendosi di
tutti i mezzi di cui la diplomazia dispone. La Santa Sede considera
necessario superare i diversi ostacoli che oggettivamente impediscono
la fiducia reciproca".
UDIENZE
Città
del Vaticano, 18 settembre 2013
(VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza
l'Arcivescovo Konrad Krajewski, Elemosiniere di Sua Santità, con i
Familiari.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 18 settembre 2013
(VIS). Il Santo Padre:
-
Ha nominato il Vescovo Jaime Spengler, O.F.M., Arcivescovo
Metropolita di Porto Alegre (superficie: 13.753; popolazione:
3.368.000; cattolici: 2.507.000; sacerdoti: 373; religiosi: 1.602;
diaconi permanenti: 57), Brasile. L'Arcivescovo eletto è nato nel
1960 a Blumenau (Santa Caterina, Brasile), ha fatto il postulandato
francescano a Guaratinguetá nel 1981 e il noviziato a Rodeio nel
1982; ha emesso la professione perpetua nel 1985 ed è stato ordinato
sacerdote nel 1990. Nello stesso anno è stato Professore nel
Noviziato Francescano a Rodeio, Maestro dei Postulanti; dal 1991 al
1994 è stato Professore nel Postulandato e Vicario parrocchiale a
Guaratinguetá; dal 2000 al 2003 è stato Professore e Vice-Rettore
dell’Istituto di Filosofia “São Boaventura” a Campo Largo; dal
2001 al 2002 Assistente Religioso della Federação Brasileira das
Irmãs Concepcionistas; dal 2004 al 2006 Superiore locale e Vicario
Parrocchiale della Parrocchia “Senhor Bom Jesus”,
nell’arcidiocesi di Curitiba; dal 2000 al 2003 Professore di
Filosofia alla Facoltà “São Boaventura” a Curitiba;
Vice-presidente dell’Associazione Francescana di Ensino Senhor Bom
Jesus a Campo Largo e Guardiano del Convento Locale. Nel 2010 è
stato nominato Ausiliare di Porto Alegre ed ha ricevuto
l’ordinazione episcopale nel 2011. Succede all'Arcivescovo Dadeus
Grings, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo
pastorale della medesima arcidiocesi presentata per raggiunti limiti
d'età.
-
Ha nominato il Vescovo Antonio Di Donna, Vescovo della diocesi di
Acerra (superficie: 157; popolazione: 123.887, cattolici: 121.763,
sacerdoti: 53; religiosi: 73; diaconi permanenti: 4), Italia. Finora
Vescovo Ausiliare di Napoli (Italia), succede al Vescovo Salvatore
Giovanni Rinaldi del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al
governo pastorale della medesima diocesi presentata per raggiunti
limiti d'età.
-
Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di San
Diego (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Robert H. Brom,
per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Cirilo B. Flores,
finora Vescovo Coadiutore della medesima diocesi.
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