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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 12 marzo 2013

COMINCIA IL SECONDO CONCLAVE DEL SECOLO XXI

Città del Vaticano, 12 marzo 2013 (VIS). I 115 Cardinali che eleggono il Papa sono entrati nella Cappella Paolina alle 16:15. Il Cardinale Giovanni Battiste Re, Decano dell'Assemblea, facendo il segno della croce, ha pronunciato davanti ai Cardinali le seguenti parole: "Il Signore, che guida i nostri cuori nell'amore e nella pazienza di Cristo, sia con tutti voi". Dopo questa breve preghiera ha invitato tutti i presenti a dare inizio alla processione fino alla Cappella Sistina, luogo di riunione del Conclave, e ha pronunciato queste parole: "Venerabili fratelli: dopo aver celebrato i divini misteri entreremo ora in Conclave per eleggere il Romano Pontefice. Tutta la Chiesa, unita a noi nella preghiera, invoca costantemente la grazia dello Spirito Santo, perché sia eletto da noi un degno Pastore di tutto il gregge di Cristo. Il Signore diriga i nostri passi nella via della verità, affinché per intercessione della Beata sempre Vergine Maria dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e di tutti i Santi, facciamo sempre ciò che gli è gradito".

Successivamente cantando le litanie dei santi e preceduti dalla Croce, i Cardinali si sono diretti in processione, attraverso la Sala Ragia, alla Cappella Sistina. Della processione facevano anche parte il Cardinale non elettore Prosper Grech, O.S.A., che propone la prima meditazione; l'Uditore Generale della Camera Apostolica, Vescovo Giuseppe Sciacca; il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, Monsignor Guido Marini; due Membri del Collegio dei Protonotari Apostolici; due Membri del Collegio dei Prelati Uditori della Rota Romana; due Membri del Collegio dei Prelati di Camera; il Segretario del Cardinale che presiede il Conclave; i Cerimonieri Pontifici e i Membri della Cappella Musicale Pontificia.

All'entrata della Sistina i Cardinali sono stati accolti dal Sostituto della Segreteria di Stato, Arcivescovo Angelo Becciu; dal Segretario per i Rapporti con gli Stati, Arcivescovo Dominique Mamberti; dal Prefetto della Casa Pontificia, Arcivescovo Georg Gänswein; dai religiosi e dalle religiose incaricate della Sagrestia; dai sacerdoti confessori; dal Comandante della Guardia Svizzera Pontificia Daniel Rudolf Anrig e dal personale di servizio autorizzato. Di guardia alle porte della Cappella Sistina i Membri del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia.

Ciascun Cardinale ha quindi occupato il sedile di legno di ciliegio con il rispettivo nome, disposto secondo l'ordine di precedenza: vescovi, presbiteri e diaconi. Tutti insieme hanno intonato il "Veni Creator". Al termine del canto il Cardinale Re ha invitato tutti a pronunciare il seguente giuramento:

"Noi tutti e singoli Cardinali elettori presenti in questa elezione del Sommo Pontefice promettiamo, ci obblighiamo e giuriamo di osservare fedelmente e scrupolosamente tutte le prescrizioni contenute nella Costituzione apostolica del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, 'Universi Dominici Gregis', emanata il 22 febbraio 1996. Parimenti, promettiamo, ci obblighiamo e giuriamo che chiunque di noi, per divina disposizione, sia eletto Romano Pontefice, si impegnerà a svolgere fedelmente il 'munus Petrinum' di Pastore della Chiesa universale e non mancherà di affermare e difendere strenuamente i diritti spirituali e temporali, nonché la libertà della Santa Sede. Soprattutto, promettiamo e giuriamo di osservare con la massima fedeltà e con tutti, sia chierici che laici, il segreto su tutto ciò che in qualsiasi modo riguarda l'elezione del Romano Pontefice e su ciò che avviene nel luogo dell'elezione, concernente direttamente o indirettamente lo scrutinio; di non violare in alcun modo questo segreto sia durante sia dopo l'elezione del nuovo Pontefice, a meno che non ne sia stata concessa esplicita autorizzazione dallo stesso Pontefice; di non prestare mai appoggio o favore a qualsiasi interferenza, opposizione o altra qualsiasi forma di intervento con cui autorità secolari di qualunque ordine e grado, o qualunque gruppo di persone o singoli volessero ingerirsi nell'elezione del Romano Pontefice".

Successivamente ogni Cardinale elettore, secondo l'ordine di precedenza, giura la formula seguente: "Ed io N. Cardinale N. prometto, mi obbligo e giuro, e, ponendo la mano sopra il Vangelo, aggiungeranno: Così Dio mi aiuti e questi Santi Evangeli che tocco con la mia mano".

Quando il Cardinale James Michael Harvey, ultimo dei Cardinali Elettori ha prestato giuramento, il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, Monsignor Guido Marini ha pronunciato la formula tradizionale "Extra omnes" e coloro che non partecipano al Conclave hanno lasciato la Cappella Sistina le cui porte sono state chiuse alle 17,35.

Nella Sistina, presente ancora il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, il Cardinale Prosper Grech, O.S.A., tiene ai Cardinali elettori la meditazione sul gravissimo compito che li attende e sulla necessità che nell'elezione del Romano Pontefice agiscano in tutto con retta intenzione, cercando di compiere solo la volontà di Dio e mirando unicamente al bene di tutta la Chiesa.

Dopo questa esortazione, il Cardinale Giovanni Battista Re propone al Collegio degli Elettori di procedere, se lo desiderano, alla prima votazione del Conclave che in questa prima sessione è facoltativa.






AVVISO

Città del Vaticano, 12 marzo 2013 (VIS). Informiamo i nostri lettori che in occasione del Conclave questo pomeriggio saranno trasmessi altri due bollettini del V.I.S. Il primo quando si chiuderanno le porte della Cappella Sistina e il secondo quando ci sarà la "fumata".

VATICANO AL CENTRO DELLO SGUARDO DEL MONDO

Città del Vaticano, 12 marzo 2013 (VIS). In Vaticano, la giornata del 12 marzo 2013 ha avuto inizio più presto del consueto. Alle 7 i primi fedeli cominciavano ad arrivare "a piedi" nelle adiacenze di San Pietro. Entro le mura della Città del Vaticano, si trovavano i 115 Cardinali Elettori. Ognuno occupa una stanza nella Casa Santa Marta. Nessuno ha scelto la stanza, ma a ciascuno, dopo un sorteggio, ne è stata assegnata una, decorosa ma austera. La stanza più grande è rimasta vuota. Servirà al nuovo Papa, il 266 Vicario di Cristo sulla terra, che abiterà e lavorerà qui in attesa che l'appartamento pontificio sia pronto ad accoglierlo.

Davanti a Piazza San Pietro, di fronte alla facciata della Basilica, si trova la grande piattaforma dove sono installate le principali televisioni del mondo. I corrispondenti abitualmente accreditati lavorano già alla loro postazione nella Sala Stampa della Santa Sede, in Via della Conciliazione. A pochi metri, un altro edificio utilizzato dai media giunti per l'occasione, il Media Center che occupa l'ampio atrio dell'Aula Paolo VI. I giornalisti sono oltre 5.600. Occupano anche la terrazza del Braccio di Carlo Magno, che congiunge il colonnato del Bernini alla facciata della Basilica di San Pietro. Seduti per terra e in molteplici e variopinti luoghi, numerosi sono coloro che attivano le reti sociali del mondo intero, il "continente digitale". Il culmine è rappresentato dal Centro Televisivo Vaticano che ha installato una telecamera fissa che inquadra il comignolo della Sistina dal quale finalmente uscirà la fumata nera o bianca.

Alle 10:00 in punto, in una Basilica di San Pietro meravigliosamente illuminata, ha avuto inizio la Messa "Pro eligendo Romano Pontifice". Officiata dal Decano del Collegio Cardinalizio, l'italiano Angelo Sodano, e concelebrata da più di cento cardinali, elettori e non elettori, provenienti dai cinque continenti, ottuagenari e non ancora sessantenni. Un'Eucaristia aperta a tutti coloro che hanno voluto assistere ed al Corpo diplomatico dei 179 paesi con i quali la Santa Sede intrattiene rapporti diplomatici. Tutti con il libretto esplicativo della cerimonia, consegnato all'ingresso, consultabile anche su www.vatican.va.

Dopo le letture - in inglese e in spagnolo - il Cardinale Angelo Sodano ha pronunciato l'omelia, interrotta dagli applausi durati un buon minuto quando il Cardinale ha citato il Sommo Pontefice emerito Benedetto XVI, esprimendo gratitudine per i suoi otto anni di fecondo servizio alla Chiesa. Il Cardinale Sodano ha chiesto ai Cardinali di lavorare insieme per contribuire all'unità della Chiesa. Insieme all'unità, la Carità, "promuovere senza sosta la Giustizia e la Pace". Queste sono state le due parole chiave della predicazione.

In questa Messa poliglotta, con il latino come lingua universale della Chiesa, le preghiere dei fedeli sono state recitate in francese, swahili, portoghese, malese e tedesco. Durante l'offertorio l'assemblea ha potuto ascoltare un mottetto di Gian Luigi da Palestrina, il grande maestro di musica della Roma del XVI secolo.

Dopo un'ora e mezza la cerimonia si è conclusa. In Piazza ha brillato il sole, ha piovuto, si sono uditi forti tuoni, ma le bizzarrie del tempo non hanno disperso le centinaia di persone che hanno seguito la messa dagli schermi giganti installati in Piazza San Pietro.

Alle 13:30, i Cardinali hanno pranzato nella Casa Santa Marta. Già da quel momento le uniche persone con le quali sono stati in contatto erano il personale domestico, gli addetti alla sicurezza e gli autisti del minibus che percorrono il tragitto fra la Casa Santa Marta e la Sistina.

Prima delle sedici, alle 15:45, i Cardinali si recheranno al Palazzo Apostolico. Dalla Cappella Paolina avrà inizio la processione fino alla Cappella Sistina, dove al canto del "Veni Creator Spiritus", con il quale si invoca l'aiuto dello Spirito Santo, procederanno al giuramento con il quale si impegnano a mantenere il segreto. Quando il Maestro delle Cerimonie pronuncia la frase "Extra omnes", tutti gli addetti al conclave lasceranno la Cappella Sistina ed avrà inizio il Conclave.

DIO CI CONCEDA UN PONTEFICE CHE SVOLGA CON CUORE GENEROSO LA MISSIONE DELLA CARITÀ

Città del Vaticano, 12 marzo 2013 (VIS). Alle ore 10 di questa mattina, nella Basilica Vaticana, ha avuto luogo la Santa Messa "pro eligendo Romano Pontifice". La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal Decano del Collegio Cardinalizio Angelo Sodano e concelebrata da tutti i Cardinali: i 115 Cardinali elettori e anche i Porporati che questo pomeriggio non entreranno in Conclave. Dopo la proclamazione del Santo Vangelo, il Cardinale Decano Angelo Sodano ha pronunciato l’omelia che pubblichiamo di seguito:

Canterò in eterno le misericordie del Signore” è il canto che ancora una volta è risuonato presso la tomba dell’Apostolo Pietro in quest’ora importante della storia della Santa Chiesa di Cristo. Sono le parole del Salmo 88 che sono fiorite sulle nostre labbra per adorare, ringraziare e supplicare il Padre che sta nei Cieli. “Misericordias Domini in aeternum cantabo”: è il bel testo latino, che ci ha introdotto nella contemplazione di Colui che sempre veglia con amore sulla sua Chiesa, sostenendola nel suo cammino attraverso i secoli e vivificandola con il suo Santo Spirito.

Anche noi oggi con tale atteggiamento interiore vogliamo offrirci con Cristo al Padre che sta nei Cieli per ringraziarlo per l’amorosa assistenza che sempre riserva alla sua Santa Chiesa ed in particolare per il luminoso Pontificato che ci ha concesso con la vita e le opere del 265º Successore di Pietro, l’amato e venerato Pontefice Benedetto XVI, al quale in questo momento rinnoviamo tutta la nostra gratitudine.

Allo stesso tempo oggi vogliamo implorare dal Signore che attraverso la sollecitudine pastorale dei Padri Cardinali voglia presto concedere un altro Buon Pastore alla sua Santa Chiesa. Certo, ci sostiene in quest’ora la fede nella promessa di Cristo sul carattere indefettibile della sua Chiesa. Gesù, infatti, disse a Pietro: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa” (cfr. Mt 16,18).

Miei fratelli, le letture della Parola di Dio che or ora abbiamo ascoltato ci possono aiutare a comprendere meglio la missione che Cristo ha affidato a Pietro ed ai suoi Successori.

Il messaggio dell’amore

La prima lettura ci ha riproposto un celebre oracolo messianico della seconda parte del libro di Isaia, quella parte che è chiamata “il Libro della consolazione” (Is 40-66). È una profezia rivolta al popolo d’Israele destinato all’esilio in Babilonia. Per esso Dio annunzia l’invio di un Messia pieno di misericordia, un Messia che potrà dire: “Lo spirito del Signore Dio è su di me, mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai poveri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l'anno di misericordia del Signore” (Is 61,1-3).

Il compimento di tale profezia si è realizzato appieno in Gesù, venuto al mondo per rendere presente l’amore del Padre verso gli uomini. È un amore che si fa particolarmente notare nel contatto con la sofferenza, l’ingiustizia, la povertà, con tutte le fragilità dell’uomo, sia fisiche che morali. È nota al riguardo la celebre Enciclica del Papa Giovanni Paolo II “Dives in misericordia”, che soggiungeva: “il modo in cui si manifesta l’amore viene appunto denominato nel linguaggio biblico ‘misericordia’” (Ibidem, n. 3).

Questa missione di misericordia è stata poi affidata da Cristo ai Pastori della sua Chiesa. È una missione che impegna ogni sacerdote e vescovo, ma impegna ancor più il Vescovo di Roma, Pastore della Chiesa universale. A Pietro, infatti, Gesù disse: “Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?... Pasci i miei agnelli” (Gv 21,15). È noto il commento di S. Agostino a queste parole di Gesù: “sia pertanto compito dell’amore pascere il gregge del Signore”; “sit amoris officium pascere dominicum gregem” (In Iohannis Evangelium, 123, 5; PL 35, 1967).

In realtà, è quest’amore che spinge i Pastori della Chiesa a svolgere la loro missione di servizio agli uomini d’ogni tempo, dal servizio caritativo più immediato fino al servizio più alto, quello di offrire agli uomini la luce del Vangelo e la forza della grazia.

Così lo ha indicato Benedetto XVI nel Messaggio per la Quaresima di questo anno (cfr. n. 3). Leggiamo, infatti, in tale messaggio: “Talvolta si tende, infatti, a circoscrivere il termine ‘carità’ alla solidarietà o al semplice aiuto umanitario. È importante, invece, ricordare che massima opera di carità è proprio l’evangelizzazione, ossia il ‘servizio della Parola’. Non v'è azione più benefica, e quindi caritatevole, verso il prossimo che spezzare il pane della Parola di Dio, renderlo partecipe della Buona Notizia del Vangelo, introdurlo nel rapporto con Dio: l'evangelizzazione è la più alta e integrale promozione della persona umana. Come scrive il Servo di Dio Papa Paolo VI nell'Enciclica Populorum progressio: è l'annuncio di Cristo il primo e principale fattore di sviluppo (cfr. n. 16)”.

Il messaggio dell’unità

La seconda lettura è tratta dalla Lettera agli Efesini, scritta dall’Apostolo Paolo proprio in questa città di Roma durante la sua prima prigionia (anni 62-63 d.C.).

È una lettera sublime nella quale Paolo presenta il mistero di Cristo e della Chiesa. Mentre la prima parte è più dottrinale (cap. 1-3), la seconda, dove si inserisce il testo che abbiamo ascoltato, è di tono più pastorale (cap. 4-6). In questa parte Paolo insegna le conseguenze pratiche della dottrina presentata prima e comincia con un forte appello alla unità ecclesiale: “Vi esorto dunque io, il prigioniero nel Signore, a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto, con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore, cercando di conservare l'unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace (Ef 4,1-3).

S. Paolo spiega poi che nell’unità della Chiesa esiste una diversità di doni, secondo la multiforme grazia di Cristo, ma questa diversità è in funzione dell’edificazione dell’unico corpo di Cristo: “È lui che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri, per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo” (cfr. 4,11-12).

È proprio per l’unità del suo Corpo Mistico che Cristo ha poi inviato il suo Santo Spirito ed allo stesso tempo ha stabilito i suoi Apostoli, fra cui primeggia Pietro come il fondamento visibile dell’unità della Chiesa.

Nel nostro testo San Paolo ci insegna che anche tutti noi dobbiamo collaborare ad edificare l’unità della Chiesa, poiché per realizzarla è necessaria “la collaborazione di ogni giuntura, secondo l'energia propria di ogni membro” (Ef 4,16). Tutti noi, dunque, siamo chiamati a cooperare con il Successore di Pietro, fondamento visibile di tale unità ecclesiale.

La missione del Papa

Fratelli e sorelle nel Signore, il Vangelo di oggi ci riporta all’ultima cena, quando il Signore disse ai suoi Apostoli: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati” (Gv 15,12). Il testo si ricollega così anche alla prima lettura del profeta Isaia sull’agire del Messia, per ricordarci che l’atteggiamento fondamentale dei Pastori della Chiesa è l’amore. È quell’amore che ci spinge ad offrire la propria vita per i fratelli. Ci dice, infatti, Gesù: “nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15,12).

L’atteggiamento fondamentale di ogni buon Pastore è dunque dare la vita per le sue pecore (cfr. Gv 10,15). Questo vale soprattutto per il Successore di Pietro, Pastore della Chiesa universale. Perché quanto più alto e più universale è l’ufficio pastorale, tanto più grande deve essere la carità del Pastore. Per questo nel cuore di ogni Successore di Pietro sono sempre risuonate le parole che il Divino Maestro rivolse un giorno all’umile pescatore di Galilea: “Diligis me plus his? Pasce agnos meos, pasce oves meas”; “Mi ami più di costoro? Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle!” (cfr. Gv 21,15-17).

Nel solco di questo servizio d’amore verso la Chiesa e verso l’umanità intera, gli ultimi Pontefici sono stati artefici di tante iniziative benefiche anche verso i popoli e la comunità internazionale, promuovendo senza sosta la giustizia e la pace. Preghiamo perché il futuro Papa possa continuare quest’incessante opera a livello mondiale.
Del resto, questo servizio di carità fa parte della natura intima della Chiesa. L’ha ricordato il Papa Benedetto XVI dicendoci: “anche il servizio della carità è una dimensione costitutiva della missione della Chiesa ed è espressione irrinunciabile della sua stessa essenza” (Lettera apostolica in forma di Motu proprio "Intima Ecclesiae natura", 11 novembre 2012, proemio; cfr. Lettera Enciclica Deus caritas est, n. 25).

È una missione di carità che è propria della Chiesa, ed in modo particolare è propria della Chiesa di Roma, che, secondo la bella espressione di S. Ignazio d’Antiochia, è la Chiesa che “presiede alla carità”; “praesidet caritati” (cfr. Ad Romanos, praef.; Lumen gentium, n. 13).

Miei fratelli, preghiamo perché il Signore ci conceda un Pontefice che svolga con cuore generoso tale nobile missione. Glielo chiediamo per intercessione di Maria Santissima, Regina degli Apostoli, e di tutti i Martiri ed i Santi che nel corso dei secoli hanno reso gloriosa questa Chiesa di Roma. Amen!



I CARDINALI CHE ELEGGERANNO IL PAPA

Città del Vaticano, 12 marzo 2013 (VIS). Sono 115 i cardinali che questo pomeriggio entreranno nel Conclave che eleggerà il successore di Benedetto XVI. Non partecipano al Conclave il Cardinale Arcivescovo di Giacarta (Indonesia) Julius Riyadi Darmaatmadja, che ha rinunciato per ragioni di salute ed il Cardinale Keith Michael O'Brien, ex Arcivescovo di Edinburgh (Regno Unito), per ragioni personali.

Le cariche ricoperte dai Cardinali della Curia romana decadono a partire dall'inizio della Sede Vacante (Segretario di Stato e i Capi di tutti i Dicasteri).

Considerando la provenienza i Cardinale Elettori europei sono 60, divisi come segue: Italia: 28; Germania: 6; Spagna: 5. Polonia: 4. Francia: 4. Austria: 1. Belgio: 1. Svizzera: 1. Portogallo: 2. Paesi Bassi: 1. Irlanda: 1. Repubblica Ceca: 1. Bosnia ed Erzegovina: 1. Ungheria: 1. Lituania: 1. Croazia:1. Slovenia: 1.

Gli Elettori del Nordamerica sono 14: Stati Uniti: 11; Canada: 3.

I Cardinali del Sudamerica son 19: Brasile: 5. Messico: 3. Argentina: 2. Colombia: 1. Cile: 1. Venezuela: 1. Repubblica Dominicana: 1. Cuba: 1. Honduras: 1.Perú: 1. Bolivia: 1. Equador: 1.

L'Africa conta 11 Eletori: Nigeria: 2. Tanzania: 1. Sudafrica: 1. Ghana: 1. Sudan: 1. Kenya: 1. Senegal: 1. Egitto: 1. Guinea: 1. Repubblica Democratica del Congo: 1

10 sono i Cardinali dell'Asia. India: 4. Filippine: 1, Vietnam: 1. Indonesia: 1. Libano: 1. Cina: 1. Sri Lanka: 1.

1 Cardinale dell'Oceania - Australia: 1.

Di seguito riportiamo i nomi dei Cardinali elettori e la missione in cui sono attualmente impegnati, seguendo l'ordine di appartenenza:


ORDINE DEI VESCOVI

Giovanni Battista RE, Prefetto emerito della Congregazione per i Vescovi.

Tarcisio BERTONE, Segretario di Stato, Camerlengo di Santa Romana Chiesa.

Cardinali Patriarchi di Rito Orientale

Antonios NAGUIB, Patriarca emerito di Alessandria dei Copti (Egitto).

Béchara Boutros RAÏ, Patriarca di Antiochia dei Maroniti (Líbano).

ORDINE DEI PRESBITERI

Godfried DANNEELS, Arcivescovo emerito di Malines-Bruxelles (Belgio).
Joachim MEISNER, Arcivescovo di Colonia (Germania).

Nicolas de Jesús LÓPEZ RODRÍGUEZ, Arcivescovo di Santo Domingo (Repubblica Dominicana).

Roger Michael MAHONY, Arcivescovo emerito di Los Angeles (Stati Uniti d'America).

Jaime Lucas ORTEGA Y ALAMINO, Arcivescovo di San Cristóbal de La Habana (Cuba).

Jean-Claude TURCOTTE, Arcivescovo emerito di Montréal (Canadá).

Vinko PULJIĆ, Arcivescovo di Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina).

Juan SANDOVAL ÍÑIGUEZ, Arcivescovo emerito di Guadalajara (Messico).

Antonio María ROUCO VARELA, Arcivescovo di Madrid (Spagna).

Dionigi TETTAMANZI, Arcivescovo emerito di Milano (Italia).
Polycarp PENGO,Arcivescovo di Daar-es-Salaam (Tanzania).

Christoph SCHÖNBORN, Arcivescovo di Vienna (Austria).
Norberto RIVERA CARRERA, Arcivescovo di Città del Messico (Messico).
Francis Eugene GEORGE, Arcivescovo di Chicago (Stati Uniti d'America).

Zenon GROCHOLEWSKI, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica.

Crescenzio SEPE, Arcivescovo di Napoli (Italia).

Walter KASPER, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

Ivan DIAS, Prefetto emérito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

Geraldo Majella AGNELO, Arcivescovo emerito de San Salvador de Bahía (Brasile).

Audrys Juozas BAČKIS, Arcivescovo di Vilnius (Lituania).

Francisco Javier ERRÁZURRIZ OSSA, Arcivescovo emerito di Santiago de Chile (Cile).

Julio TERRAZAS SANDOVAL, Arcivescovo di Santa Cruz de la Sierra (Bolivia).

Wilfrid Fox NAPIER, Arcivescovo di Durban (Sudafrica).

Óscar Andrés RODRÍGUEZ MARADIAGA Arcivescovo di Tegucigalpa (Honduras).

Juan Luis CIPRIANI Thorne, Arcivescovo di Lima (Perú).
Cláudio HUMMES, Prefetto emerito della Congregazione per il Clero.
Jorge Mario BERGOGLIO, Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina).

José da Cruz POLICARPO, Patriarca di Lisboa (Portugal).

Severino POLETTO, Arcivescovo emerito di Torino (Italia).

Karl LEHMANN, Vescovo di Mainz (Germania).
Angelo SCOLA, Arcivescovo di Milano (Italia).

Anthony Olubunmi OKOGIE, Arcivescovo emerito di Lagos (Nigeria).
Gabriel ZUBEIR Wako, Arcivescovo di Khartoum (Sudán).
Carlos AMIGO VALLEJO, Arcivescovo emerito di Siviglia (España).

Justin Francis RIGALI, Arcivescovo emerito di Philadelphia (Stati Uniti d'America).

Ennio ANTONELLI, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

Peter Kodwo Appiah TURKSON, Presidente del Pontificio Consiglio della Gustizia e della Pace.

Telesphore Placidus TOPPO, Arcivescovo di Ranchi (India) .

George PELL, Arcivescovo di Sydney (Australia).

Josip BOZANIĆ, Arcivescovo di Zagabria (Croazia).

Jean-Baptiste PHAM MINH MÂN, Arcivescovo di Ho chi Minh City (Vietnam) .

Philippe BARBARIN, Arcivescovo di Lyon (Francia) .

Péter ERDŐ, Arcivescovo di Esztergom-Budapest (Ugheria).

Marc OUELLET, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

Agostino VALLINI, Vicario di Sua Santità per la diocesi di Roma (Italia).

Jorge Liberato UROSA SAVINO, Arcivescovo di Caracas (Venezuela).
Jean-Pierre RICARD, Arcivescovo di Bordeaux (Francia)

Antonio CAÑIZARES LLOVERA, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

Sean Patrick O'MALLEY, Arcivescovo di Boston (Stati Uniti d'America).

Stanisław DZIWISZ, Arcivescovo di Cracovia (Polonia).

Carlo CAFFARRA, Arcivescovo emerito di Bologna (Italia).
Seán Baptist BRADY, Arcivescovo emerito di Armagh (Irlanda) .

Lluís MARTÍNEZ SISTACH, Arcivescovo di Barcellona (Spagna).
André VINGT-TROIS, Arcivescovo di Parigi (Francia).
Angelo BAGNASCO, Arcivescovo di Genova (Italia).
Théodore-Adrien SARR , Arcivescovo di Dakar (Senegal).

Oswald GRACIAS, Arcivescovo di Bombay (India).

Francisco ROBLES ORTEGA, Arcivescovo di Guadalajara (México).

Daniel N. Di NARDO, Arcivescovo di Galveston-Houston (Stati Uniti d'America).

Odilo Pedro SCHERER, Arcivescovo di San Pablo (Brasile).
John NJUE, Arcivescovo di Nairobi (Kenya).

Raúl Eduardo VELA CHIRIBOGA, Arcivescovo emerito di Quito (Ecuador).

Laurent MONSENGWO PASINYA, Arcivescovo di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo).

Paolo ROMEO, Arcivescovo emerito di Palermo (Italia).

Donald William WUERL, Arcivescovo di Washington (Stati Uniti d'America).

Raymundo DAMASCENO ASSIS, Arcivescovo di Aparecida (Brasile).
Kazimierz NYCZ , Arcivescovo di Varsavia (Polonia).

Albert Malcolm Ranjith PATABENDIGE DON, Arcivescovo di Colombo (Sri Lanka) .

Reinhard MARX, Arcivescovo di München und Freising (Germania) .

George ALENCHERRY, Arcivescovo di Ernakulam-Angamaly (India).
Thomas Christopher COLLINS, Arcivescovo di Toronto (Canadá) .

Dominik DUKA, Arcivescovo di Praga (Repubblica Ceca).
Willem Jacobus EIJK, Arcivescovo di Utrecht (Paesi Bassi) .

Giuseppe BETORI, Arcivescovo di Firenze (Italia).

Timothy Michael DOLAN, Arcivescovo di New York (Stati Uniti d'America) .

Rainer Maria WOELKI, Arcivescovo di Berlino (Germania).

John TONG HON, Vescovo di Hong-Kong (China).

Baselios Cleemis THOTTUNKAL, Arcivescovo Maggiore di Trivandrum di Siro-Malankaresi (India).

John Olorunfemi ONAIYEKAN, Arcivescovo di Abuja (Nigeria).

Rubén SALAZAR GÓMEZ, Arcivescovo di Bogotá (Colombia).

Luis Antonio TAGLE, Arcivescovo di Manila (Filipinas).

ORDINE DEI DIACONI

Jean-Louis TAURAN, Presidente del Pontificio ConsIglio per il Dialogo Interreligioso.
Attilio NICORA, Presidente dell'Autorità di Informazione Finanziaria (Stato della Città del Vaticano).

William Joseph LEVADA, Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Franc RODÉ, Prefetto emerito degli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Aposotolica.

Leonardo SANDRI, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

Giovanni LAJOLO, Presidente emerito del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

Paul Josef CORDES, Presidente emerito del Pontificio Consiglio Cor Unum.

Angelo COMASTRI, Arciprete della Basílica di San Pietro.
Stanisław RYŁKO, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.

Raffaele FARINA, Bibliotecario emerito della Biblioteca Apostolica Vaticana.

Angelo AMATO, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

Robert SARAH, Presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum

Francesco MONTERISI, Arciprete emerito della Basílica di San Paolo fuori le Mura.

Raymond Leo BURKE, Prefetto del Tribunale Supremo della Signatura Apostolica.
Kurt KOCH, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

Paolo SARDI , Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta.

Mauro PIACENZA, Prefetto della Congregazione per il Clero.

Velasio DE PAOLIS, Presidente emerito della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.

Gianfranco RAVASI, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.

Fernando FILONI, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

Manuel MONTEIRO de CASTRO, Penitenziere Maggiore di Santa Romana Chiesa.

Santos ABRIL y CASTELLÓ, Arciprete della Basílica di Santa Maria Maggiore.

Antonio Maria VEGLIÒ, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti e degli Itineranti.

Giuseppe BERTELLO, Presidente del Governatoato dello Stato della Città del Vaticano.

Francesco COCCOPALMERIO, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.

João BRAZ de AVIZ, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

Edwin Frederick O'BRIEN. Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Domenico CALCAGNO, Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.
Giuseppe VERSALDI, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.

James Michael HARVEY, Arciprete della Basilica di San Paolo fuori le Mura.



COME SI OTTENGONO LE FUMATE BIANCHE E NERE

Città del Vaticano, 12 marzo 2013 (VIS). A partire dal Conclave 2005, per meglio distinguere il colore delle fumate, è stata utilizzata un'apparecchiatura ausiliaria a fumogeni, oltre la stufa tradizionale dove vengono bruciate le schede delle votazioni. Tale apparato installato a fianco della stufa tradizionale, è dotato di uno scomparto con sportello, nel quale, - a seconda dell'esito della votazione - sono inserite delle cassette contenenti fumogeni di differente composizione, la cui accensione è avviata da una centralina elettronica, per la durata complessiva di alcuni minuti, durante il corso della bruciatura della schede.

Per l'ottenimento di fumate nere la composizione chimica del fumogeni è costituita da: perclorato di potassio, antracene e zolfo; per la fumata bianca: clorato di potassio, lattosio e colofonia. La colofonia, detta anche "pece greca", è una resina naturale di colore giallo ottenuta dalle conifere. Anticamente per produrre il colore nero si usava il nerofumo o il catrame, e per il fumo bianco, fili di paglia.

Le canne fumarie della stufa e dell'apparecchiatura elettronica confluiscono in un unico condotto che, dall'interno della Cappella Sistina, sfocia in prossimità del colmo della copertura dell'edificio. Per migliorare il tiraggio, la canna è preriscaldata mediante resistenze elettriche ed è dotata di un ventilatore di riserva.






lunedì 11 marzo 2013

ULTIMA CONGREGAZIONE PRIMA DELL'INIZIO DEL CONCLAVE

Città del Vaticano, 11 marzo 2013 (VIS). I partecipanti alla decima Congregazione svoltasi questa mattina, l'ultima che precede il Conclave, sono stati 152. Nel corso di questa Congregazione è stata rinnovata la composizione della Congregazione particolare con il sorteggio di tre Cardinali elettori dei tre Ordini: il Cardinale Antonios Naguib (Ordine dei Vescovi; il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S. (Ordine dei Presbiteri) ed il Cardinale Francesco Monterisi (Ordine dei Diaconi). Se il Conclave dura più di tre giorni occorrerà sorteggiare nuovamente tre nomi, poiché l'incarico di assistente del Camerlengo è valido tre giorni.

"Gli interventi di questa mattina sono stati 28 - ha informato nel briefing quotidiano il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I. - Sono in totale 161 gli interventi dei Cardinali nel corso delle dieci Congregazioni. Si tratta di una ampia partecipazione, anche se alcuni Porporati avrebbero desiderato interventi un po' più lunghi, però la grande maggioranza dei Cardinali ha deciso di non convocare un'altra Congregazione nel pomeriggio, in vista del trasferimento alla Casa Santa Marta e della preparazione del Conclave".

Questa mattina si è parlato, fra l'altro, dell'Istituto per le Opere di Religione (IOR). "Il Cardinale Tarcisio Bertone in qualità di Presidente della Commissione Cardinalizia di Vigilanza dello IOR ha fatto una breve relazione sull'Istituto stesso, il suo servizio e il procedere dell'inserimento delle istituzioni vaticane nel sistema internazionale di controllo della attività economiche e finanziarie. Si completa così l'informazione sulla situazione economica della Santa Sede. Altri argomenti sono stati sulle attese nei confronti del futuro Papa.

Successivamente Padre Lombardi ha fornito alcune informazioni sullo svolgimento dei prossimi giorni.

Sono 90 gli addetti al Conclave che questo pomeriggio alle 17:30, nella Cappella Paolina, in presenza del Cardinale Camerlengo, presteranno il giuramento degli officiali e degli addetti al servizio durante il Conclave. (Indichiamo in un articolo a parte l'elenco dei partecipanti).

La "Missa pro eligendo Pontifice" sarà celebrerà martedì mattina, 12 marzo, alle 10, nella Basilica Vaticana. Il libretto della liturgia si trova online sul sito: vatican.va nella sezione "Cerimonie liturgiche". La Liturgia sarà presieduta dal Cardinale Decano, Angelo Sodano, e sarà concelebrata da tutti i Cardinali, anche i non elettori. Durante l'offertorio si ascolterà un mottetto di Gian Luigi da Palestrina.

Da domani il Centro Televisivo Vaticano darà immagini continuative in diretta per monitorare il comignolo della Cappella Sistina nei tempi delle possibili fumate.

Nella Cappella Sistina al posto di ogni singolo Cardinale si trovano il Testo della Costituzione Apostolica "Universi Dominici Gregis", l'"Ordo rituum conclavis" ed il libro "Liturgia Horarum".

Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede si è soffermato inoltre sugli atti finali del Conclave. "Se un Cardinale consegue i due terzi - la maggioranza richiesta - il Cardinale Decano dell'Assemblea, in questo caso il Cardinale Giovanni Battista Re domanda all'eletto: 'Accetti la tua elezione canonica a Sommo Pontefice?' E ricevuto il consenso domanda: 'Con quale nome vuoi essere chiamato?'. Il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie nella sua qualità di notaio ha come testimoni due cerimonieri che saranno chiamati al momento dell'accettazione del nuovo Pontefice e dopo la scelta del nome. Si procede ad incenerire le schede per la "fumata" bianca. Dopo il nuovo Papa indossa le vesti papali nella cosiddetta "Stanza delle lacrime". Quando il Papa esce dalla stanza, si dà lettura di un passaggio del Vangelo legato al ministero petrino, segue una preghiera ed infine i Cardinali, sfilano uno per uno, davanti al nuovo Pontefice presentandogli i propri auguri e promettendogli obbedienza. Il Papa e i Cardinali intonano il "Te Deum". "In questo conclave c'è una novità - ha precisato Padre Lombardi - il Papa prima di mostrarsi alla Loggia per salutare i fedeli, passa dalla Cappella Sistina alla Cappella Paolina per pregare alcuni momenti davanti al Santissimo Sacramento. Dopo si affaccia alla Loggia e, salutata la folla, impartisce la benedizione "Urbi et Orbi".

Relativamente alla Messa di inaugurazione del Pontificato, Padre Lombardi ha spiegato che non deve necessariamente celebrarsi di domenica, ma in qualunque giorno feriale.

Infine Padre Lombardi ha precisato che l'Arcivescovo Georg Gänswein, Prefetto della Casa Pontificia, Segretario Particolare del Papa emerito, sarà presente alla cerimonia di inizio del Conclave, come prevede la sua carica.


GIURAMENTO DEGLI OFFICIALI E DEGLI ADDETTI AL CONCLAVE

Città del Vaticano, 11 marzo 2013 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, ha comunicato che alle 17:30 di questo pomeriggio, nella Cappella Paolina, Prima Loggia del Palazzo Apostolico Vaticano, avrà luogo il Giuramento degli Officiali e degli Addetti al Conclave.

"Tutti coloro che saranno addetti al prossimo Conclave, sia ecclesiastici che laici, approvati dal Cardinale Camerlengo e dai tre Cardinali Assistenti, a norma della Costituzione Apostolica 'Universi Dominici Gregis' n. 48, dovranno prestare e sottoscrivere il Giuramento prescritto. In base ai nn. 46-47 della 'Universi Dominici Gregis' vorranno trovarsi per le ore 17 nella Cappella Paolina:

- il Segretario del Collegio Cardinalizio;

- il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie;

- i Cerimonieri Pontifici;

- l'Ecclesiastico scelto dal Cardinale che presiede il conclave perché lo assista nel proprio ufficio;

- i Religiosi e le Religiose addetti alla Sagrestia Pontificia;

- i Religiosi di varie lingue per le confessioni;

- i Medici e gli infermieri;

- gli addetti agli ascensori del Palazzo Apostolico:

- il personale addetto ai servizi della mensa e delle pulizie;

- il personale della Floreria e dei Servizi Tecnici (UDG num. 5 e 51);

- gli addetti al trasporto degli Elettori dalla "Domus Sanctae Marthae" al Palazzo Apostolico;

- il Colonnello ed un Maggiore del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia, addetti alla sorveglianza vicino alla Cappella Sistina;

- il Direttore dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile con alcuni suoi collaboratori.

Essi, pertanto, dopo essere stati istruiti sul significato del Giuramento, dovranno pronunziare e sottoscrivere personalmente la formula prevista, davanti al Cardinale Tarcisio Bertone, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, essendo testimoni due Protonotari Apostolici in Numero Partecipanti.


NORME E RITI CHE CARATTERIZZANO SVOLGIMENTO CONCLAVE

Città del Vaticano, 11 marzo 2013 (VIS). La "logistica" di un Conclave non è disegnata secondo particolari pareri né mode passeggere soggette all'improvvisazione. La tradizione liturgica - fissata dopo la riforma liturgica del Concilio Vaticano II - illustra con grande precisione le norme e i riti da seguire. Essi sono contenuti nel Libro dei Riti del Conclave.

Il primo aspetto che viene sottolineato nel volume è l'importanza del Conclave che procede all'elezione del Romano Pontefice. Successivamente, concentrandosi sulla Messa che precede l'entrata in Conclave, si dedica un capitolo ad esporre i riti e le rubriche di questa celebrazione eucaristica.

Nel capitolo II sono esposti i momenti più significativi dell'atto solenne di ingresso in Conclave con il giuramento specifico prestato dai Cardinali.

Il modo in cui devono eseguirsi le votazioni e lo scrutinio dei voti, è soggetto ad un ordine che si deve osservare con precisione, come i riti che precedono e seguono, nel momento di accettazione dell'eletto come Romano Pontefice e della sua proclamazione.

Il Libro dei Riti del Conclave si conclude, con il capitolo V, con il solenne annuncio dell'elezione del Papa e la sua prima benedizione "Urbi et Orbi".

Sempre in conformità con la Costituzione Apostolica "Universi Dominici Gregis", promulgata da Giovanni Paolo II, Benedetto XVI ha introdotto alcune novità con il fine di migliorare lo svolgimento del Conclave. Per esempio, nella messa "Pro eligendo Pontifice", si prevede la concelebrazione di tutti i Cardinali, non soltanto gli Elettori.

Un'altra novità è dove si debba svolgere il Rito di Ingresso in Conclave e il Giuramento dei Cardinali: la Cappella Paolina del Palazzo Apostolico è il luogo concreto di riunione dei Cardinali elettori.

La norma stabilisce che, in questa cerimonia, il primo Cardinale per ordine e per anzianità - attualmente il Cardinale Giovanni Battista Re - presieda l'atto che ha inizio con il segno della Croce e pronunciando le seguenti parole: "Il Signore, che guida i nostri cuori nell'amore e nella pazienza di Cristo, sia con tutti voi".

Dopo questa breve preghiera, il Cardinale Re inviterà tutti i Cardinali a dare inizio alla processione fino alla Cappella Sistina, luogo dove si tiene il Conclave, con queste parole:

"Venerabili fratelli: dopo aver celebrato i divini misteri entreremo ora in Conclave per eleggere il Romano Pontefice. Tutta la Chiesa, unita a noi nella preghiera, invoca costantemente la grazia dello Spirito Santo, perché sia eletto da noi un degno Pastore di tutto il gregge di Cristo. Il Signore diriga i nostri passi nella via della verità, affinché per intercessione della Beata sempre Vergine Maria dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e di tutti i Santi, facciamo sempre ciò che gli è gradito.

Dopo questa preghiera i Cardinali avanzano in processione fino alla Cappella Sistina preceduti dal ministrante che porta la Croce, seguono i cantori e i Cerimonieri, il Segretario del Collegio dei Cardinali e l'ecclesiastico che terrà la meditazione alla presenza dei Cardinali, secondo le norme della Costituzione Apostolica. La processione è chiusa da un Diacono, rivestito di camice e stola che porta il Libro dei Vangeli e dal Cardinale Re insieme al Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie.
Durante la processione si cantano le Litanie dei Santi che nella liturgia latina hanno un posto importante in tutte le celebrazioni che precedono un solenne momento della vita della Chiesa. Nelle Litanie sono ricordati alcuni Santi e Sante di Oriente e di Occidente; alla fine della processione si intona l'inno "Veni, creator Spiritus", quando i Cardinali sono già riuniti nella Cappella Sistina.

Nelle Litanie dei Santi sono ricordati alcuni Santi, non ordinariamente ricordati, ma che corrispondo alla Chiesa universale, come i Patriarchi e i Profeti Abramo, Mosè ed Elia; San Marone per il Libano; San Frumenzio per l'Etiopia e l'Eritrea; Santa Nina per la Georgia, San Gregorio Illuminatore per l'Armenia; San Patrizio per l'Irlanda o altri Santi che rappresentano diversi popoli della terra come i martiri del Canada, dell'Uganda, della Corea, dell'Oceania, Santa Rosa di Lima per l'America Latina, alcuni Papi, fra i quali San Pio X.

Il solenne Giuramento dei Cardinali all'interno della Cappella Sistina, avviene secondo la formula stabilita dalla Costituzione Apostolica di Giovanni Paolo II "Universi Dominici Gregis": dopo la recita comune del Giuramento, ciascuno dei Cardinali elettori, secondo l'ordine prestabilito, ponendo le mani sopra il Libro dei Vangeli, dirà la formula prescritta.

Quando l'ultimo dei Cardinali elettori ha prestato il giuramento, il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie intima la formula tradizionale "Extra omnes" e coloro che non partecipano al Conclave lasciano la Cappella Sistina.

Presente ancora il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, il Cardinale Prosper Grech, O.S.A., tiene ai Cardinali elettori la meditazione sul gravissimo compito che li attende e sulla necessità che nell'elezione del Romano Pontefice agiscano in tutto con retta intenzione, cercando di compiere solo la volontà di Dio e mirando unicamente al bene di tutta la Chiesa.

Dopo la meditazione, il Cardinale Re invita il Collegio degli Elettori a procedere alla prima elezione del Conclave.

I CONCLAVI DEGLI ULTIMI SECOLI

Città del Vaticano, 11 marzo 2013 (VIS). Di seguito pubblichiamo una cronologia a cura di Radio Vaticana, dei conclavi degli ultimi secoli, con alcune particolarità che si verificarono nel loro svolgimento.

Il conclave più lungo della storia moderna fu quello del 1740 per l'elezione di Benedetto XIV: si svolse dal 18 febbraio al 17 agosto: 181 giorni; gli elettori erano 51, 4 morirono nel corso del conclave.

Nel 1758 il conclave per l'elezione di Clemente XIII durò dal 15 maggio al 6 luglio (53 giorni). Entrarono in conclave 45 Cardinale elettori, ma nella votazione finale erano presenti soltanto 44.

L'elezione di Clemente XIV nel conclave del 1769 durò 94 giorni, dal 15 febbraio al 19 maggio e i Cardinali elettori furono 46.

Il Papa Pio VI fu eletto in un conclave che si svolse dal 5 ottobre 1774 al 15 febbraio 1775 (133 giorni). I Cardinali elettori erano 44, ma due morirono durante il conclave.

L'elezione di Pio VII ebbe luogo a Venezia e non a Roma che era occupata dalle truppe napoleoniche. Il conclave si svolse dal 1° dicembre 1799 al 14 marzo 1800 (105 giorni). Fu l'ultimo conclave fuori di Roma e vi parteciparono 34 elettori.

Nel 1823 Papa Leone XII fu eletto dopo 27 giorni (2 settembre - 28 settembre) e i cardinali elettori furono 49.

Nel 1829 il conclave per l'elezione di Pio VIII durò 36 giorni, dal 24 febbraio al 31 marzo e vi parteciparono 50 elettori.

Gregorio XVI fu l'ultimo Cardinale non vescovo eletto Papa. Il conclave per la sua elezione durò 51 giorni, dal 14 dicembre 1830 al 2 febbraio 1831 (51 giorni) e i Cardinali elettori furono 45.

I conclavi "brevi" cominciano nel 1846 con l'elezione del Beato Pio IX. 50 elettori lo eleggono Papa dopo un conclave della durata di tre giorni, dal 14 al 16 giugno.

Nel 1878 salì al soglio pontificio Leone XIII dopo un conclave di tre giorni, dal 18 al 20 febbraio al quale parteciparono 61 elettori. Il Cardinale John McCloskey, Arcivescovo di New York, primo Cardinale non europeo a far parte di un conclave arrivò troppo tardi per potervi partecipare.

Nel 1903 è eletto Papa San Pio X. Durante il conclave che lo elegge si esercita per l'ultima volta lo "Ius Exclusivae" (il diritto di veto che diversi monarchi cattolici d'Europa potevano esercitare nei confronti di un candidato al papato). In questa occasione fu l'Imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria che esercitò il veto sul Cardinale italiano Mariano Rampolla. Il conclave durò 5 giorni dal 31 luglio al 4 agosto. Parteciparono 64 elettori e vi furono 7 scrutini. Dopo la sua elezione San Pio X abolì il diritto di veto.

Nel 1914 il conclave che elesse Benedetto XV durò 4 giorni, dal 31 agosto al 3 settembre. Gli elettori furono 57 e gli scrutini 10. Rimasero fuori della porta della Sistina tre Cardinali nordamericani per essere arrivati tardi. Tuttavia per la prima volta partecipò un Cardinale latinoamericano.

Nel 1922 durante il conclave che elesse Pio XI rimangono fuori 2 Cardinali americani ed un canadese perché in ritardo. Si stabilisce allora la regola che dall'inizio della Sede Vacante i Cardinali dispongano di quindici giorni di tempo per giungere a Roma. Gli elettori questa volta sono 53. Il conclave dura 5 giorni, dal 2 al 6 febbraio e gli scrutini sono 7.

Nel conclave che elegge Pio XII nel 1939 partecipa il primo Patriarca di rito orientale. Il conclave, il più breve, dura due giorni: dal 1° al 2 marzo. Gli elettori sono 62 e gli scrutini sono 3.

Il Beato Giovanni XXIII è eletto nel 1958. Per la prima volta partecipano al conclave Cardinali cinesi, indiani e africani. Gli elettori sono 51. Il conclave dura 4 giorni, dal 25 al 28 ottobre e gli scrutini sono 11.

Nel 1963 un conclave di 3 giorni, dal 19 al 21 giugno, al quale partecipano 80 elettori, elegge Paolo VI dopo 6 scrutini.

Nel 1978 il conclave che elegge Giovanni Paolo I è il primo al quale non partecipano i Cardinali che hanno compiuto 80 anni. Il conclave dura due giorni, dal 25 al 26 agosto, gli scrutini sono 4 e gli elettori 111.

Nel secondo conclave del 1978, dal 14 al 16 ottobre, (3 giorni) 111 elettori eleggono il Beato Giovanni Paolo II dopo otto scrutini.

Nel 2005 Benedetto XVI è eletto papa al quarto scrutinio di un conclave che dura 2 giorni, dal 18 al 19 aprile e che conta il maggior numero di Cardinali elettori della storia: 115.

Il conclave che inizia domani, 12 marzo, è il primo dal 1829 che si tiene in tempo di Quaresima.

sabato 9 marzo 2013

I CARDINALI SI PREPARANO ALL'IMMINENTE CONCLAVE

Città del Vaticano, 9 marzo 2013 (VIS). "Il primo atto dell'ottava Congregazione che si è tenuta nel pomeriggio di ieri ed alla quale hanno partecipato 145 Cardinali, è stata la votazione della data del Conclave. Il Cardinale Decano Angelo Sodano, dopo aver consultato il Camerlengo, Cardinale Tarcisio Bertone, circa lo stato dei lavori di preparazione della Casa Santa Marta, ha proposto la data del 12 marzo, che è stata immediatamente accettata a larghissima maggioranza. Non c'è stata divisione di pareri fra i Cardinali e la percentuale dei votanti a favore e contro poteva essere indicata in 10 a uno. D'altra parte - ha aggiunto Padre Lombardi - il numero degli Elettori era già completo e non si considerava necessario aspettare più a lungo giacché c'era stato tempo sufficiente per maturare la decisione".

All'ottava Congregazione Generale sono intervenuti 15 Cardinali ai quali si sono aggiunti due nuovi Porporati non elettori, il Cardinale Miguel Obando Bravo, Arcivescovo emerito di Managua (Nicaragua) e il Cardinale Gaudencio B. Rosales, Arcivescovo emerito di Manila (Filippine).

Relativamente alla Nona Congregazione che si è tenuta questa mattina, si è parlato del trasferimento dei Cardinali alla Casa Santa Marta, loro residenza durante il Conclave. "Si è deciso in maggioranza che il trasferimento avrà luogo martedì mattina, a partire dalle 7, il giorno stesso in cui ha inizio il Conclave prima della Messa 'Pro eligendo Romano Pontefice' che sarà presieduta alle 10:00, in Piazza San Pietro, dal Cardinale Decano. Sono state sorteggiate le stanze della Casa Santa Marta".

"Questa mattina sono intervenuti 17 Padri Cardinali e i temi trattati sono stati le attese riguardanti il nuovo Papa, le attività della Santa Sede, i Dicasteri e come migliorare il servizio della Curia Romana, e la situazione della Chiesa nelle grandi aree del mondo. In totale gli interventi finora sono stati 133 e tenendo conto che lunedì vi sarà Congregazione Generale, probabilmente arriveranno a 150.

Al termine della riunione sono stati comunicati gli orari delle sessioni del Conclave. Martedì, alle 15:45, i Cardinali si trasferiranno dalla Casa Santa Marta alla Cappella Paolina. Alle 16:30 si recheranno in processione dalla Cappella Paolina alla Cappella Sistina. Alle 16:45 terranno il giuramento solenne di segretezza, dopo il quale si pronuncerà l'"extra omnes" e si chiuderà la porta della Sistina. I Porporati ascolteranno la meditazione del Cardinale Prosper Grech, O.S.A., e successivamente procederanno alla prima votazione. Alle 19 reciteranno i Vespri ed alle 19:30 rientreranno alla Casa Santa Marta. A partire dal 13 marzo, alle 7:45, si trasferiranno dalla Casa Santa Marta alla Cappella Paolina, alle 8:15, celebreranno la Messa ed alle 9:30 entreranno nella Cappella Sistina. Nella Sistina reciteranno l'Ora Media e procederanno alla votazione. Verso le 12-12:30, rientreranno alla Casa Santa Marta e dopo pranzo, alle 16, rientreranno nella Cappella Sistina, dove, dopo una breve preghiera, riprenderanno le votazioni fino alle 19.

Lunedì, 11 marzo, alle 17:30, avrà luogo il giuramento del personale che presterà la sua opera nel recinto del Conclave, le cui immagini saranno trasmesse dal Centro Televisivo Vaticano.

"Le 'fumate' - ha precisato Padre Lombardi - si producono con la cenere delle schede delle votazioni al termine della mattinata o del pomeriggio, verso le 12 nel primo caso e le 19 nel secondo. Se l'elezione avviene dopo una votazione intermedia, la fumata si potrà vedere a metà mattina o a metà pomeriggio.
Il Direttore della Sala Stampa ha ricordato inoltre il meccanismo delle votazioni, nel caso in cui i Cardinali non eleggano il Pontefice nei primi tre giorni di votazione, il quarto giorno vi sarà una pausa di preghiera e libero colloquio dei Cardinali. Gli scrutini procederanno nello stesso modo nei tre giorni seguenti, intervallando sempre con una pausa di preghiera, fino ad arrivare all'undicesimo giorno e al 34° scrutinio. In questo caso si applica il nuovo articolo 75 della Costituzione Apostolica "Universi Dominici Gregis" modificato da Benedetto XVI con il recente Motu Proprio "Normas Nonnullas" che stabilisce: "nelle successive votazioni, osservato l’ordine stabilito nel n. 74 della stessa Costituzione, avranno voce passiva soltanto i due nomi che nel precedente scrutinio avevano ottenuto il maggior numero di voti, né si potrà recedere dalla disposizione che per la valida elezione, anche in questi scrutini, è richiesta la maggioranza qualificata di almeno due terzi di suffragi dei Cardinali presenti e votanti. In queste votazioni, i due nomi che hanno voce passiva non hanno voce attiva.” Vale a dire che i due candidati con il maggior numero di voti devono essere votati ma non possono votare.

Padre Lombardi ha informato i giornalisti sulla costituzione della Commissione che, sotto la responsabilità del Camerlengo, e fra i cui membri si trovano il Sostituto della Segreteria di Stato, il Comandante della Guardia Svizzera Pontificia, membri della Gendarmeria e notaia, provvederà a sigillare gli ingressi alla zona del Conclave e alle altre operazioni necessarie per la custodia del Conclave.

Infine Padre Lombardi ha precisato che l'Anello del pescatore, nella sua doppia forma di vero anello e di timbro che lo riproduce, i due timbri a secco e la matrice per i sigilli di piombo dei documenti papali sono stati annullati. L'annullamento è avvenuto "biffandoli", cioè rigandoli in forma di croce con un bulino. L'anello del pescatore del nuovo Papa sarà identico a quello del Papa precedente quanto all'immagine del pescatore, ma porterà all'intorno la scritta con il nome del nuovo Papa.

Ugualmente, Padre Lombardi ha comunicato che domenica, diversi Cardinali celebreranno l'Eucaristia nelle Chiese in cui sono titolari e sarà una bellissima occasione per pregare con il popolo di Dio in questo importante momento della vita della Chiesa.



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