Città
del Vaticano, 12 dicembre 2012
(VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Sérgio Eduardo
Castriani, C.S.Sp., Arcivescovo Metropolita di Manaus (superficie:
64.079; popolazione: 1.551.000; cattolici: 1.331.000; sacerdoti: 163;
religiosi: 298; diaconi permanenti: 16), Brasile. L'Arcivescovo
eletto è nato nel 1954 a Regente Feijó
(Brasile); nel 1974 è entrato nel Noviziato nella Congregazione
dello Spirito Santo, ha emesso la professione religiosa nel 1978 ed
ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1978. Dal 1979 al 1983 è
stato Vicario Parrocchiale e Parroco a Feijó;
dal 1984 al 1991 è stato Direttore della Casa di Filosofia della
Congregazione dello Spirito Santo, Professore e Vicario Parrocchiale
a São
Paulo; nel 1992 è stato Economo Provinciale e dal 1992 al 1998 è
stato Consigliere Generale dell'Ordine a Roma. Nel 1998 è stato
nominato Coadiutore della Prelatura Territoriale di Tefé ed ha
ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1998. Dal 2000 Vescovo
Prelato della Prelatura territoriale di Tefé (Brasile), succede
all'Arcivescovo Luis Soares Vieira, del quale il Santo Padre ha
accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di
Manaus, presentata per raggiunti limiti d'età.
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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana... [+]
ultime 5 notizie
mercoledì 12 dicembre 2012
martedì 11 dicembre 2012
POSTE VATICANE EMETTONO UNA BUSTA RICORDO NATALE 2012
Città
del Vaticano, 11 dicembre 2012
(VIS). In occasione del Santo Natale, le Poste Vaticane emettono,
come da tradizione, una busta-ricordo, come informa una nota del
Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
Sul
lato sinistro della busta è raffigurata la "Natività e viaggio
dei Re Magi", tempera e oro su tavola della Scuola Marchigiana
(metà sec. XVI), conservata nella Pinacoteca dei Musei Vaticani.
Il
francobollo di euro 0,60 della serie "Natale 2012", emesso
il 6 novembre 2012 è timbrato con l'annullo postale speciale posto
in uso il giorno di Natale. Completano l'annullo il motto latino
"Christus natus est Alleluia" e le iscrizioni "Poste
Vaticane 25.12.2012". Nel rovescio della busta, in basso a
destra, è indicata la sigla PV/78 identificativa della busta.
Il
costo di una busta-ricordo è di euro 3,50 o di euro 5,00 se
racchiusa in un raccoglitore.
PAROLA DI DIO: LUCE CHE PORTA ALLA GIUSTIZIA E ALLA PACE
Città
del Vaticano, 11 dicembre 2012
(VIS). Il Segretario del "World Council of Churches" (WCC),
Olav Fykse Tveit, ha rivolto ai fedeli delle oltre 340 comunità che
fanno parte di questo organismo ecumenico, il suo tradizionale
messaggio per il Natale. Il testo si apre con due citazioni
bibliche, la prima del profeta Isaia: "Non spezzerà una canna
incrinata, non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta. Proclamerà
il diritto con fermezza" e la seconda del Vangelo di Giovanni:
"In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce
splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno vinta".
"Ciò
che il Verbo ha posto in essere è la vita - scrive Tveit - e la vita
è la luce di tutte le persone. Nel corso del prossimo anno il WCC
focalizzerà la sua testimonianza e il suo lavoro attorno a una
semplice preghiera che serverà come tema della nostra assemblea
generale: Dio della vita, guidaci alla giustizia e alla pace'".
Questa
preghiera sarà anche il tema della X Assemblea Generale del WCC che
si terrà a Busan (Corea del Sud) dal 30 ottobre all'8 novembre 2013.
Il programma comprende cinque dimensioni di essere chiesa unite nel
mondo di oggi: koinonia (una fede e una fratellanza in Cristo);
martirio (testimonianza nel mondo); diaconia (servire la giustizia e
la pace), formazione ecumenica (per la guida) e cooperazione
interreligiosa (un terreno comune).
"Nel
periodo di Avvento, Natale ed Epifania, noi siamo particolarmente
consapevoli del dono di Dio della luce, rivelato nella Parola eterna
che si è fatta carne, e che continua ad abitare fra noi. Questa è
la luce che ci dà speranza nel nostro mondo attuale nonostante la
disunione, gli abusi, l'odio, la violenza, la povertà, la cupidigia
e la corruzione. La luce di Dio illumina i nostri passi e ci illumina
il cammino fino alla pace e alla giustizia. Anche se il brillio delle
nostre luci è molto debole, la Parola di Dio prevale sull'oscurità,
ponendo sempre la giustizia al centro del nostro cammino comune verso
la pace", conclude il Segretario del Consiglio Mondiale delle
Chiese.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 11 dicembre 2012
(VIS). Il Santo Padre:
-
Ha nominato l'Arcivescovo Paul Richard Gallagher, Nunzio Apostolico
in Australia, finora Nunzio Apostolico in Guatemala.
-
Ha nominato la Dottoressa Daniela Leggio, Capo Ufficio della
Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di
Vita Apostolica, finora Officiale del medesimo Dicastero.
lunedì 10 dicembre 2012
PROCLAMARE CRISTO IN AMERICA OGGI
Città
del Vaticano, 10 dicembre 2012
(VIS). Con una celebrazione eucaristica all'Altare della Cattedra
della Basilica di San Pietro si è inaugurato, nel pomeriggio di
ieri, il Congresso Internazionale "Ecclesia in America"
sulla Chiesa nel continente americano, Congresso promosso dalla
Pontificia Commissione per l'America Latina e dai Cavalieri di
Colombo, in collaborazione con l'Istituto Superiore di Studi
Guadalupani. Il Congresso riflette sull'Assembla sinodale, convocata
dal Beato Giovanni Paolo II fra il novembre e il dicembre 1987,
intitolata: "Incontro con Gesù Cristo vivo, via per la
conversione, la comunione e la solidarietà in America".
Il
Santo Padre che è giunto in Basilica alle 19:00, ha rivolto un
saluto ai partecipanti, ed ha ricordato che: "Il Beato Giovanni
Paolo II ebbe la chiaroveggente intuizione di far crescere le
relazioni di cooperazione fra le Chiese particolari di tutta
l'America del Nord, del Centro e del Sud e di suscitare una maggiore
solidarietà fra le nazioni del continente. Oggi tali propositi
meritano di essere ripresi, facendo in modo che il messaggio
redentore di Cristo si ponga in pratica con maggior fervore e produca
abbondanti frutti di santità e di rinnovamento ecclesiale. Il tema
centrale delle riflessioni di quella Assemblea Sinodale può servire
anche di ispirazione per i lavori di questi giorni. (...) In effetti,
l'amore al Signore Gesù e la potenza della sua grazia devono
radicarsi sempre più intensamente nel cuore delle persone, delle
famiglie e delle comunità cristiane delle vostre nazioni, perché in
queste si avanzi con dinamismo per le vie della concordia e del
giusto progresso".
L'Esortazione
Apostolica "Ecclesia in America" annotava "le sfide e
le difficoltà presenti nel momento attuale con caratteristiche
singolari e complesse. In effetti, il secolarismo e diversi gruppi
religiosi si espandono in tutte le latitudini, dando spazio a
numerose problematiche. L'educazione e promozione di una cultura
della vita è un'urgenza fondamentale davanti alla diffusione di una
mentalità che attenta alla dignità della persona e non favorisce né
tutela l'istituzione matrimoniale e familiare. Come non preoccuparsi
delle dolorose situazioni di emigrazione, sradicamento e violenza,
specialmente quella causata dalla criminalità organizzata, dal
narcotraffico, dalla corruzione e dal traffico di armi? E che dire
delle laceranti disuguaglianze e delle sacche di povertà provocate
da opinabili mezzi economici, politici e sociali?".
Il
Papa ha sottolineato che tutte queste importanti questioni richiedono
uno studio approfondito, ma al di là della valutazione tecnica delle
stesse "la Chiesa cattolica ha la convinzione che la luce per
una soluzione adeguata può provenire soltanto dall'incontro con Gesù
Cristo vivo che suscita attitudini e comportamenti fondati sull'amore
e sulla verità. Questa è la forza decisiva che trasformerà il
Continente americano (...). L'amore di Cristo ci spinge a dedicarci
senza riserve a proclamare il Suo Nome in tutte le contrade
d'America, portandolo con libertà ed entusiasmo ai cuori di tutti i
suoi abitanti. Per questo dobbiamo assumerci questo compito (...)
incoraggiando i sacerdoti, i diaconi, i consacrati e gli agenti di
pastorale a purificare e rinvigorire sempre più la propria vita
interiore attraverso il rapporto sincero con il Signore ed la
partecipazione degna e assidua ai sacramenti. Sarà d'aiuto
un'adeguata catechesi ed una giusta e costante formazione dottrinale,
contraddistinta da fedeltà totale alla Parola di Dio e al Magistero
della Chiesa e volta a dare risposta agli interrogativi e alle
aspirazioni del cuore dell'uomo. (...) Un rinnovato spirito
missionario e l'ardore e la generosità del vostro impegno saranno un
apporto insostituibile di ciò che la Chiesa universale attende e
necessita per la Chiesa in America", ha concluso il Pontefice.
ANGELUS: ESSENZIALITÀ DI SAN GIOVANNI BATTISTA
Città
del Vaticano, 9 dicembre 2012 (VIS). Questa mattina il Santo Padre
Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio per
recitare l’Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro. Il
Papa, citando il Vangelo di questa seconda domenica di Avvento, ha
commentato la figura di San Giovanni Battista, che tutti gli
evangelisti collocano all'inizio dell'attività di Gesù
presentandolo come il suo precursore, mentre san Luca sposta indietro
la connessione tra le due figure.
Giovanni,
figlio di Zaccaria ed Elisabetta, entrambi di famiglie sacerdotali,
ha spiegato il Santo Padre, "non solo è l’ultimo dei profeti,
ma rappresenta anche l’intero sacerdozio dell’Antica Alleanza e
perciò prepara gli uomini al culto spirituale della Nuova Alleanza,
inaugurato da Gesù. (...) Giovanni Battista si definisce come la
'voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri'. La voce proclama la parola, ma in
questo caso la Parola di Dio precede, in quanto è essa stessa a
scendere su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto",
Il
Battista "ha quindi un grande ruolo, ma sempre in funzione di
Cristo" - ha detto il Papa ricordando le parole di
Sant'Agostino: 'Giovanni è la voce che passa, Cristo è il Verbo
eterno che era in principio'. A noi il compito di dare oggi ascolto a
quella voce per concedere spazio e accoglienza nel cuore a Gesù,
Parola che ci salva. In questo Tempo di Avvento, prepariamoci a
vedere, con gli occhi della fede, nell’umile Grotta di Betlemme, la
salvezza di Dio. Nella società dei consumi, in cui si è tentati di
cercare la gioia nelle cose, il Battista ci insegna a vivere in
maniera essenziale, affinché il Natale sia vissuto non solo come una
festa esteriore, ma come la festa del Figlio di Dio che è venuto a
portare agli uomini la pace, la vita e la gioia vera".
LA POTENZA D'AMORE DI DIO È PIÙ FORTE DEL MALE
Città
del Vaticano, 10 dicembre 2012
(VIS). Alle 15:45 Benedetto XVI si è recato in Piazza di Spagna per
il tradizionale atto di venerazione all'Immacolata, la cui statua è
situata in cima ad una colonna di fronte all'Ambasciata di Spagna
presso la Santa Sede.
Lungo
il percorso, il Papa ha compiuto una breve sosta davanti alla Chiesa
della Santissima Trinità, dove ha ricevuto l’omaggio
dell’"Associazione
Commercianti Via Condotti". Giunto in Piazza di Spagna,
il Papa ha recitato una preghiera, seguita dalla lettura di un
frammento dell'Apocalisse di San Giovanni e dall'omaggio floreale
alla statua della Vergine. Nel suo discorso il Papa ha riflettuto sul
Vangelo della Solennità dell'Immacolata Concezione: il Vangelo
dell'Annunciazione.
"Ci
colpisce sempre, e ci fa riflettere, il fatto che quel momento
decisivo per il destino dell’umanità, il momento in cui Dio si
fece uomo - ha detto il Papa - è avvolto da un grande silenzio.
L’incontro tra il messaggero divino e la Vergine Immacolata passa
del tutto inosservato: nessuno sa, nessuno ne parla. (...) Ciò che è
veramente grande passa spesso inosservato e il quieto silenzio si
rivela più fecondo del frenetico agitarsi che caratterizza le nostre
città, ma che – con le debite proporzioni – si viveva già in
città importanti come la Gerusalemme di allora. Quell’attivismo
che ci rende incapaci di fermarci, di stare tranquilli, di ascoltare
il silenzio in cui il Signore fa sentire la sua voce discreta".
Il
giorno dell'Annunciazione, Maria "era tutta raccolta e al tempo
stesso aperta all’ascolto di Dio. In lei non c’è ostacolo, non
c’è schermo, non c’è nulla che la separi da Dio. Questo è il
significato del suo essere senza peccato originale: la sua relazione
con Dio è libera da qualsiasi pur minima incrinatura; non c’è
separazione, non c’è ombra di egoismo, ma una perfetta sintonia:
il suo piccolo cuore umano è perfettamente 'centrato' nel grande
cuore di Dio. Ecco, cari fratelli, venire qui, presso questo
monumento a Maria, nel centro di Roma, ci ricorda prima di tutto che
la voce di Dio non si riconosce nel frastuono e nell’agitazione; il
suo disegno sulla nostra vita personale e sociale non si percepisce
rimanendo in superficie, ma scendendo ad un livello più profondo,
dove le forze che agiscono non sono quelle economiche e politiche, ma
quelle morali e spirituali. È
lì che Maria ci invita a scendere e a sintonizzarci con l’azione
di Dio".
"C’è
una seconda cosa, (...) che l’Immacolata ci dice (...), ed è che
la salvezza del mondo non è opera dell’uomo – della scienza,
della tecnica, dell’ideologia – ma viene dalla Grazia. (...)
Grazia vuol dire l’Amore nella sua purezza e bellezza, è Dio
stesso così come si è rivelato nella storia salvifica narrata nella
Bibbia e compiutamente in Gesù Cristo. Maria è chiamata la 'piena
di grazia' e con questa sua identità ci ricorda il primato di Dio
nella nostra vita e nella storia del mondo, ci ricorda che la potenza
d’amore di Dio è più forte del male, può colmare i vuoti che
l’egoismo provoca nella storia delle persone, delle famiglie, delle
nazioni e del mondo. Questi vuoti possono diventare degli inferni,
dove la vita umana viene come tirata verso il basso e verso il nulla,
perde di senso e di luce. I falsi rimedi che il mondo propone per
riempire questi vuoti (...) in realtà allargano la voragine. Solo
l’amore può salvare da questa caduta, ma non un amore qualsiasi:
un amore che abbia in sé la purezza della Grazia - di Dio che
trasforma e rinnova - e che così possa immettere nei polmoni
intossicati nuovo ossigeno, aria pulita, nuova energia di vita. Maria
ci dice che, per quanto l’uomo possa cadere in basso, non è mai
troppo in basso per Dio, il quale è disceso fino agli inferi; per
quanto il nostro cuore sia sviato, Dio è sempre 'più grande del
nostro cuore'. Il soffio mite della Grazia può disperdere le nubi
più nere, può rendere la vita bella e ricca di significato anche
nelle situazioni più disumane".
Infine
l'Immacolata ci ricorda la "gioia, quella gioia autentica che si
diffonde nel cuore liberato dal peccato. Il peccato porta con sé una
tristezza negativa, che induce a chiudersi in se stessi. La Grazia
porta la vera gioia, che non dipende dal possesso delle cose ma è
radicata nell’intimo, nel profondo della persona, e che nulla e
nessuno possono togliere. Il Cristianesimo è essenzialmente un
'evangelo', una 'lieta notizia', mentre alcuni pensano che sia un
ostacolo alla gioia, perché vedono in esso un insieme di divieti e
di regole. In realtà, il Cristianesimo è l’annuncio della
vittoria della Grazia sul peccato, della vita sulla morte. E se
comporta delle rinunce e una disciplina della mente, del cuore e del
comportamento è proprio perché nell’uomo c’è la radice
velenosa dell’egoismo, che fa male a se stessi e agli altri.
Bisogna dunque imparare a dire no alla voce dell’egoismo e a dire
sì a quella dell’amore autentico. La gioia di Maria è piena,
perché nel suo cuore non c’è ombra di peccato. Questa gioia
coincide con la presenza di Gesù nella sua vita".
"In
questo tempo di Avvento - ha concluso il Papa - Maria Immacolata ci
insegni ad ascoltare la voce di Dio che parla nel silenzio; ad
accogliere la sua Grazia, che ci libera dal peccato e da ogni
egoismo; per gustare così la vera gioia".
MARIA IMMACOLATA: CERTEZZA CHE DIO NON VIENE MAI MENO
Città
del Vaticano, 8 dicembre 2012 (VIS) - Nell'Angelus della Solennità
dell'Immacolata Concezione, Benedetto XVI ha sottolineato che "Maria
è l'Immacolata per un dono gratuito della grazia di Dio, che ha
trovato, però, in Lei perfetta disponibilità e collaborazione. In
questo senso ella è 'beata' perché 'ha creduto', perché ha avuto
una fede salda in Dio".
Maria,
ha proseguito il Santo Padre "rappresenta quel 'resto di
Israele', quella radice santa che i profeti hanno annunciato. In lei
trovano accoglienza le promesse dell’antica Alleanza. In Maria la
Parola di Dio trova ascolto, ricezione, risposta, trova quel 'sì'
che le permette di prendere carne e venire ad abitare in mezzo a noi.
In Maria l’umanità, la storia si aprono realmente a Dio, accolgono
la sua grazia, sono disposte a fare la sua volontà. Maria è
espressione genuina della Grazia. Ella rappresenta il nuovo Israele,
che le Scritture dell’Antico Testamento descrivono con il simbolo
della sposa. (...) I Padri della Chiesa hanno sviluppato questa
immagine e così la dottrina dell’Immacolata è nata prima in
riferimento alla Chiesa vergine-madre, e successivamente a Maria".
"La
luce che promana dalla figura di Maria ci aiuta anche a comprendere
il vero senso del peccato originale. In Maria, infatti, è pienamente
viva e operante quella relazione con Dio che il peccato spezza. In
lei non c’è alcuna opposizione tra Dio e il suo essere: c’è
piena comunione, piena intesa. C’è un 'sì' reciproco, di Dio a
lei e di lei a Dio. Maria è libera dal peccato perché è tutta di
Dio, totalmente espropriata per Lui. È
piena della sua Grazia, del suo Amore".
"In
conclusione, la dottrina dell’Immacolata Concezione di Maria
esprime la certezza di fede che le promesse di Dio si sono
realizzate: che la sua alleanza non fallisce, ma ha prodotto una
radice santa, da cui è germogliato il Frutto benedetto di tutto
l’universo, Gesù, il Salvatore. L’Immacolata sta a dimostrare
che la Grazia è capace di suscitare una risposta, che la fedeltà di
Dio sa generare una fede vera e buona".
Dopo
la recita dell'Angelus, il Papa ha ricordato le popolazioni delle
Filippine colpite nei giorni scorsi da un violento uragano. Benedetto
XVI ha assicurato a tutti la sua vicinanza ed ha detto: "Prego
per le vittime, per le loro famiglie e per i numerosi sfollati. La
fede e la carità fraterna siano la forza per affrontare questa
difficile prova".
Infine
il Santo Padre ha rivolto parole di saluto agli aderenti al Movimento
Cristiano Lavoratori, in particolare il gruppo di preghiera
dell'Istituto Dermopatico dell'Immacolata di Roma, che vive una
difficile situazione lavorativa. "Desidero rivolgere l'auspicio
- ha detto il Papa - che possano trovare soluzione i problemi che
affrontano varie Istituzioni sanitarie cattoliche".
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 10 dicembre 2012
(VIS). Il Santo Padre:
-
Ha nominato il Vescovo Sebastiano Sanguinetti, che è Vescovo di
Tempio-Ampurias (Italia), Amministratore Apostolico ad nutum Sanctae
Sedis della Diocesi di Ozieri (superficie: 2.288; popolazione:
54.000; cattolici: 53.700; sacerdoti: 59; religiosi: 54), Italia.
-
Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Ozieri
(Italia), presentata dal Vescovo Sergio Pintor, per raggiunti limiti
d'età.
-
Ha nominato il Vescovo Pio Vito Pinto, attualmente Decano del
Tribunale della Rota Romana, Presidente della Corte d'Appello dello
Stato della Città del Vaticano.
venerdì 7 dicembre 2012
PRIMA PREDICA DI AVVENTO
Città
del Vaticano, 7 dicembre 2012
(VIS). Questa mattina, nella Cappella Redemptoris Mater, il Santo
Padre ha assistito alla prima predica di Avvento, tenuta dal Padre
Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia,
sul tema: "Un anno di grazia del Signore" (Luca 4,19).
IL PAPA: RELIGIONI MONOTEISTE NON SONO PORTATRICI DI VIOLENZA
Città
del Vaticano, 7 dicembre 2012
(VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza i Membri
della Commissione Teologica Internazionale al termine dei lavori
della Sessione Plenaria. Benedetto XVI ha espresso il suo
apprezzamento per il Messaggio della Commissione in occasione
dell'Anno della fede che "mette bene in luce il modo specifico
in cui i teologi, servendo fedelmente la verità della fede, possono
partecipare allo slancio evangelizzatore della Chiesa".
Il
Messaggio riprende i temi del documento “La teologia oggi.
Prospettve, principi e criteri”,
ed
"intende presentare, per così dire, il codice genetico della
teologia cattolica, cioè i principi che definiscono la sua stessa
identità e, di conseguenza, garantiscono la sua unità nella
diversità delle sue realizzazioni. (...) In un contesto culturale
dove taluni sono tentati o di privare la teologia di uno statuto
accademico - ha detto il Papa - a causa del suo legame intrinseco con
la fede, o di prescindere dalla dimensione credente e confessionale
della teologia, con il rischio di confonderla con le scienze
religiose, il vostro documento ricorda opportunamente che la teologia
è inscindibilmente confessionale e razionale e che la sua presenza
all’interno dell’istituzione universitaria garantisce una visione
ampia ed integrale della stessa ragione umana".
"Tra
i criteri della teologia cattolica - ha affermato il Papa - il
documento menziona l’attenzione che i teologi devono riservare al
'sensus fidelium'. Il Concilio Vaticano II, ribadendo il ruolo
specifico ed insostituibile che spetta al Magistero, ha sottolineato
nondimeno che l’insieme del Popolo di Dio partecipa dell’ufficio
profetico di Cristo (...).Questo dono, il 'sensus fidei', costituisce
nel credente una sorta di istinto soprannaturale che ha una
connaturalità vitale con lo stesso oggetto della fede. Esso è un
criterio per discernere se una verità appartenga o no al deposito
vivente della tradizione apostolica. Presenta anche un valore
propositivo perché lo Spirito Santo non smette di parlare alle
Chiese e di guidarle verso la verità tutta intera. Oggi, tuttavia, è
particolarmente importante precisare i criteri che permettono di
distinguere il 'sensus fidelium' autentico dalle sue contraffazioni.
In realtà, esso non è una sorta di opinione pubblica ecclesiale, e
non è pensabile poterlo menzionare per contestare gli insegnamenti
del Magistero, poiché il 'sensus fìdei' non può svilupparsi
autenticamente nel credente se non nella misura in cui egli partecipa
pienamente alla vita della Chiesa, e ciò esige l’adesione
responsabile al suo Magistero".
"Oggi,
questo stesso senso soprannaturale della fede dei credenti porta a
reagire con vigore anche contro il pregiudizio secondo cui le
religioni, ed in particolare le religioni monoteiste, sarebbero
intrinsecamente portatrici di violenza, soprattutto a causa della
pretesa che esse avanzano dell’esistenza di una verità universale.
Alcuni ritengono che solo il 'politeismo dei valori' garantirebbe la
tolleranza e la pace civile e sarebbe conforme allo spirito di una
società democratica pluralistica. (...) Da una parte, è essenziale
ricordare che la fede nel Dio unico, Creatore del cielo e della
terra, incontra le esigenze razionali della riflessione metafisica,
la quale non viene indebolita ma rinforzata ed approfondita dalla
Rivelazione del mistero del Dio-Trinità. Dall’altra parte, bisogna
sottolineare la forma che la Rivelazione definitiva del mistero
dell’unico Dio prende nella vita e morte di Gesù Cristo, che va
incontro alla Croce come 'agnello condotto al macello'. Il Signore
attesta un rifiuto radicale di ogni forma di odio e violenza a favore
del primato assoluto dell’agape. Se dunque nella storia vi sono
state o vi sono forme di violenza operate nel nome di Dio, queste non
sono da attribuire al monoteismo, ma a cause storiche, principalmente
agli errori degli uomini. Piuttosto è proprio l’oblio di Dio ad
immergere le società umane in una forma di relativismo, che genera
ineluttabilmente la violenza. Quando si nega la possibilità per
tutti di riferirsi ad una verità oggettiva, il dialogo viene reso
impossibile e la violenza, dichiarata o nascosta, diventa la regola
dei rapporti umani. Senza l’apertura al trascendente, che permette
di trovare delle risposte agli interrogativi sul senso della vita e
sulla maniera di vivere in modo morale, l’uomo diventa incapace di
agire secondo giustizia e di impegnarsi per la pace".
"Se
la rottura del rapporto degli uomini con Dio porta con sé uno
squilibrio profondo nelle relazioni tra gli uomini stessi, la
riconciliazione con Dio, operata dalla Croce di Cristo, 'nostra pace'
è la sorgente fondamentale dell’unità e della fraternità. In
questa prospettiva, si colloca anche la vostra riflessione"
sulla "dottrina sociale della Chiesa nell’insieme della
dottrina della fede. Essa conferma che la dottrina sociale non è
un’aggiunta estrinseca, ma, senza trascurare l’apporto di una
sana filosofia sociale, attinge i suoi principi di fondo alle
sorgenti stesse della fede. Tale dottrina cerca di rendere effettivo,
nella grande diversità delle situazioni sociali, il comandamento
nuovo che il Signore Gesù ci ha lasciato: 'Come io vi ho amato, così
amatevi anche voi gli uni gli altri'", ha concluso il Pontefice.
LETTERA PONTIFICIA MORTE PATRIARCA IGNACIO HAZIM IV
Città
del Vaticano, 7 dicembre 2012
(VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera Pontificia del
Santo Padre Benedetto XVI al Metropolita Spyridon di Helipolis per la
morte, il 5 dicembre all'età di 92 anni, di Sua Beatitudine
l'Arcivescovo Ignacio Hazim IV, Patriarca greco-ortodosso di
Antiochia e di tutto l'Oriente.
"Nel
corso della sua lunga vita al servizio del Vangelo - ricorda il Santo
Padre - il defunto Patriarca ha offerto una testimonianza luminosa di
fede e di carità operando con dedizione per l'elevazione spirituale
del gregge a lui affidato e per la grande causa della riconciliazione
e della pace tra gli uomini".
"Rendo
grazie al Signore per il contributo positivo ed efficace che il
Patriarca Ignazio ha apportato al processo di riavvicinamento fra le
nostre due Chiese. Che il suo ricordo ci inviti ugualmente a
percorrere la via del dialogo e della ricerca della piena comunione
in Cristo!", conclude il Pontefice.
IL DIRITTO ALLA LIBERTÀ RELIGIOSA NELL'AREA OCSE
Città
del Vaticano, 7 dicembre 2012
(VIS). L'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti
con gli Stati, è intervenuto alla XIX riunione del Consiglio dei
ministri dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in
Europa, in corso a Dublino (Irlanda), il 6 e 7 dicembre.
Nel
suo discorso l'Arcivescovo ha ricordato che "Tra le libertà
fondamentali, il diritto alla libertà di religione occupa un posto
preminente per la Santa Sede. L’Ocse ha sempre messo in evidenza il
contributo positivo dato dalle comunità religiose alla società. In
questo senso, l’attività dell’Ocse ha assicurato che il
dibattito pubblico dia spazio a punti di vista ispirati da una
visione religiosa in ogni sua dimensione, compresi il rito, il culto,
l’educazione, la diffusione di informazioni e la libertà di
professare e di scegliere la propria religione".
"Di
fatto, i diritti associati alla religione hanno tanto più bisogno di
protezione quanto vengono considerati in contrasto con un’ideologia
secolare prevalente o con posizioni religiose maggioritarie di natura
esclusiva. La piena garanzia della libertà di religione non può
essere limitata al mero libero esercizio del culto, ma occorre dare
la giusta considerazione alla sua dimensione pubblica, e quindi alla
possibilità che i credenti svolgano la loro parte nella costruzione
dell’ordine sociale".
"Con
l’aumento dell’intolleranza religiosa nel mondo, è ben
documentato che i cristiani sono tra i più discriminati, anche
nell’area Ocse. Malgrado gli impegni assunti dagli Stati
partecipanti nell’ambito della libertà religiosa, in alcuni Paesi
continuano a esistere leggi, decisioni e comportamenti intolleranti e
perfino discriminatori nei confronti della Chiesa cattolica e delle
altre comunità cristiane che, attraverso le azioni o per omissione,
negano tale libertà".
UDIENZE
Città
del Vaticano, 7 dicembre 2012
(VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:
-
Il Signor Georgios Papadopoulos, Ambasciatore di Grecia, in occasione
della presentazione delle Lettere Credenziali.
-
Il Signor César Castillo Ramirez, Ambasciatore del Perù, con la
Consorte, in visita di congedo.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 7 dicembre 2012
(VIS). Il Santo Padre ha nominato:
-
Il Monsignore Georg Gänswein,
Prefetto della Casa Pontificia, elevandolo in pari tempo alla dignità
di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Waldshut (Gerrmania),
nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. Dopo essere stato
giudice del Tribunale Diocesano e collaboratore personale
dell'Arcivescovo di Freiburg im Breisgau, nel 1993 è stato assunto
presso la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei
Sacramenti. Nel 1996 è stato trasferito alla Congregazione per la
Dottrina della Fede, dove in seguito ha svolto l'ufficio di
Segretario personale del Prefetto. È
stato Segretario particolare di Sua Santità Benedetto XVI dalla sua
elezione al Pontificato.
-
Il Sacerdote Peter Ebere Okpaleke, Vescovo della Diocesi di Ahiara
(superficie: 425; popolazione: 536.509; cattolici: 422.789;
sacerdoti: 147; religiosi: 97), Nigeria. Il Vescovo eletto è nato
nel 1963 ad Amesi (Nigeria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1992.
Dal 1992 al 1995 è stato Segretario aggiunto del Vescovo e
procuratore della residenza vescovile; dal 1993 al 1995 è stato
Membro della "Aguata Local Government Education"; dal 1997
al 1999 è stato Cappellano alla “Nnamdi Azikiwe University”,
Awka, e Amministratore finanziario della Diocesi; dal 2002 al 2011 è
stato Cancelliere della Diocesi di Awka, Segretario del Consiglio
Pastorale Diocesano, Segretario del Consiglio Presbiterale e del
Collegio dei Decani, Esaminatore Diocesano; dal 1995 è Membro del
"Canon Law Society of Nigeria"; dal 2002 Membro del
Collegio dei Consultori, dal 2005 Membro del Comitato per la
Creazione delle Diocesi; dal 2007 Giudice al Tribunale
Inter-diocesano di Onitsha; dal 2011 Parroco di Sts. John and Paul
Parish, Umubele, Awka.
-
Il Reverendo Adelio Dell'Oro, Amministratore Apostolico di Atyrau
(superficie: 727.600; popolazione: 2.181.000; cattolici: 2.000;
sacerdoti: 17; religiosi: 14), Kazakhstan, elevandolo all’Episcopato.
Il Vescovo eletto è nato nel 1948 a Milano (Italia) ed è stato
ordinato Sacerdote nel 1972. Dal 1972 al 1983 è stato vicario
parrocchiale della parrocchia di Sant’Andrea a Milano. Dal 1983 al
1997 è stato vicario parrocchiale della parrocchia di Santa Maria
Assunta a Buccinasco. Dal 1974 al 1997, ha insegnato la Religione
Cattolica presso alcune scuole medie ed istituti tecnici
nell’Arcidiocesi. Nel 1997 è stato inviato quale Sacerdote "Fidei
donum" in Kazakhstan. Dal 1997 al 2007 vi ha ricoperto l’ufficio
di Direttore spirituale del Seminario interdiocesano di Karaganda e
di Direttore di Caritas Kazakhstan. Dal 2007 al 2009 ha svolto il
ministero di Parroco a Vishniovka-Arshaly, nell’Arcidiocesi di
Maria Santissima in Astana, e al medesimo tempo ha prestato servizio
di collaboratore locale nella Nunziatura Apostolica ad Astana. Ha
insegnato Teologia pastorale presso il Seminario maggiore a
Karaganda. Dal 2010 ad oggi è stato Pro-Rettore del Collegio
Guastalla di Monza, nonché Assistente della Fraternità di Comunione
e Liberazione per l’Arcidiocesi di Milano.
-
Il Cardinale. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per
l’Evangelizzazione dei Popoli, Suo Inviato Speciale alle
celebrazioni del 50° anniversario del Santuario della Madonna della
Salute (Our Lady of Good Health) a Vailankanni (India) e del 25°
anniversario dell’istituzione della Conferenza Episcopale
(C.C.B.I.), in programma dal 9 all’11 febbraio 2013.
-
L'Arcivescovo Zygmunt Zimowski, Presidente del Pontificio Consiglio
per gli Operatori Sanitari, Suo Inviato Speciale alla celebrazione
della XXI Giornata Mondiale del Malato, che avrà luogo presso il
Santuario Mariano di Altötting (Germania) l’11 febbraio 2013.
giovedì 6 dicembre 2012
SANTA SEDE E GERMANIA RIFLETTONO SULLA CRISI ECONOMICA
Città
del Vaticano, 6 dicembre 2012
(VIS). Nella mattinata di oggi, giovedì 6 dicembre 2012, nel Palazzo
Apostolico Vaticano, il Presidente della Repubblica Federale di
Germania, il Signor Joachim Gauck, è stato ricevuto in Udienza dal
Santo Padre Benedetto XVI e, successivamente, si è incontrato con il
Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che era accompagnato
dal Monsignor Ettore Balestrero, Sotto-Segretario per i Rapporti con
gli Stati.
Durante
i colloqui si è rilevato che le relazioni bilaterali sono molto
cordiali, quindi ci si è soffermati sulla visione cristiana della
persona, come pure sulle sfide poste attualmente dalle società
globalizzate e secolarizzate.
In
seguito c’è stato uno scambio di opinioni sulla situazione
internazionale e sull’attuale crisi economica, specialmente in
relazione alle sue conseguenze in Europa, nonché sul contributo che
la Chiesa cattolica può offrire.
I GIARDINI DI CASTEL GANDOLFO ISPIRANO UNA FAVOLA
Città
del Vaticano, 6 dicembre 2012
(VIS). La Libreria Editrice Vaticana (LEV), presenterà l'11 dicembre
prossimo presso l'Istituto Patristico "Augustinianum", il
volume dell'artista russa Natalia Tsarkova "Il mistero di un
piccolo stagno". Alla presentazione interverranno il Monsignor
Georg Gänswein,
Segretario Particolare del Santo Padre Benedetto XVI; il Professor
Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani; il Dottor Saverio
Petrillo, Direttore delle Ville Pontificie ed il Reverendo Giuseppe
Costa, Direttore della LEV.
Il
libro di Natalia Tsarkova, ritrattista ufficiale dei Papi, nasce dopo
una visita dell'artista ai giardini del Palazzo Apostolico di Castel
Gandolfo. "È
una fiaba semplice - si legge in un Comunicato della LEV - che vuole
offrire un messaggio di amore, fede e speranza", ai suoi
destinatari principali: i bambini.
"Con
"Il mistero di un piccolo stagno", l'Autrice per la prima
volta esprime non solo con immagini ma anche con la scrittura il
proprio mondo interiore.
UDIENZE
Città
del Vaticano, 6 dicembre 2012
(VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:
-
Il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid
(Spagna).
-
L'Arcivescovo Diego Causero, Nunzio Apostolico in Svizzera e nel
Principato di Liechtenstein.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 6 dicembre 2012
(VIS). II Santo Padre ha nominato:
-
Il Reverendo Rudolf Voderholzer Vescovo della Diocesi di Regensburg
(superficie: 14.665; popolazione: 1.684.000; cattolici: 1.220.215;
sacerdoti: 1.016; religiosi: 1.826; diaconi permanenti: 107),
Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto è nato nel 1959 a
München (Repubblica Federale di Germania), ed è stato ordinato
sacerdote nel 1987. Dal 1987 al 1991 è stato Vice-parroco a
Traunreut, Haar e Zorneding. Dal 2003 è stato Assistente Superiore
al Dipartimento per la Fede e la Scienza delle religioni e per la
Filosofia della Facoltà Teologica dell’Università di Fribourg
(Svizzera), di cui dal 2004 è diventato Presidente. Nel contempo ha
insegnato Teologia dogmatica presso tale Università. Dal 2005 è
Professore di Teologia dogmatica e di Storia della Dogmatica presso
la Facoltà Teologica di Trier e dal 2008 è anche Direttore
dell’Istituto “Papa Benedetto XVI” a Regensburg. In pari tempo
svolge il ministero pastorale nella parrocchia di S. Nicola a Kasel
(diocesi di Trier). È
stato finora Professore di Teologia dogmatica presso la
Facoltà Teologica di Trier e Direttore dell’Istituto "Papa
Benedetto XVI" a Regensburg.
-
Il Vescovo Murray Chatlain, Arcivescovo di Keewatin-Le Pas
(superficie: 430.000; popolazione: 125.900; cattolici: 46.490;
sacerdoti: 14; religiosi: 18), Canada ed Amministratore Apostolico
"sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" della Diocesi di
Mackenzie Forth Smith (Canada). È
stato finora Vescovo di Mackenzie-Fort Smith (Canada).
IN MEMORIAM
Città
del Vaticano, 6 dicembre 2012
(VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime
settimane.
- Il
Vescovo Pedro N. Bantague, emerito di San Pablo (Filippine), il 20
novembre, all'età di 92 anni.
- Il
Vescovo José Song Sui-Wan, S.D.B., emerito di São
Gabriel da Cachoeira, (Brasile), il 13 novembre, all'età di 61 anni.
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