Città
del Vaticano, 25 ottobre 2012
(VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza
l'Arcivescovo Paul Tschang In-Nam, Nunzio Apostolico in Thailandia e
in Cambogia; Delegato Apostolico in Laos e in Myanmar.
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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana... [+]
ultime 5 notizie
giovedì 25 ottobre 2012
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 25 ottobre 2012
(VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Victor René Rodríguez
Gómez,
Vescovo di Valle de Chalco (superficie: 1.237; popolazione:
2.634.000; cattolici: 2.321.000; sacerdoti: 89; religiosi: 94),
Messico. È
stato finora Vescovo Ausiliare di Texcoco (Messico).
mercoledì 24 ottobre 2012
FEDE È CREDERE ALL'AMORE DI DIO CHE TRASFORMA OGNI FORMA DI SCHIAVITÙ
Città
del Vaticano, 24 ottobre 2012
(VIS). La fede e il suo significato nel mondo contemporaneo è stato
l'argomento della catechesi di Benedetto XVI per l'Udienza Generale
del Mercoledì, tenutasi in Piazza San Pietro. "Nel nostro
tempo - ha detto il Papa - è necessaria una rinnovata educazione
alla fede, che comprenda certo una conoscenza delle sue verità e
degli eventi della salvezza, ma che soprattutto nasca da un vero
incontro con Dio in Gesù Cristo".
"Oggi,
insieme a tanti segni di bene, cresce intorno a noi anche un certo
deserto spirituale. (...) Le stesse idee di progresso e di benessere
mostrano anche le loro ombre. Nonostante la grandezza delle scoperte
della scienza e dei successi della tecnica, oggi l’uomo non sembra
diventato veramente più libero (...); permangono tante forme di
sfruttamento, (...) di violenza (...) di ingiustizia… (...).
D’altra parte, però, cresce anche il numero di quanti si sentono
disorientati e, nella ricerca di andare oltre una visione solo
orizzontale della realtà, sono disponibili a credere a tutto e al
suo contrario. In questo contesto riemergono alcune domande
fondamentali (...): che senso ha vivere? C’è un futuro per l’uomo,
per noi e per le nuove generazioni? (...) Che cosa ci aspetta oltre
la soglia della morte?"
"Da
queste insopprimibili domande - ha affermato il Pontefice - emerge
che "il sapere della scienza, pur importante per la vita
dell’uomo, da solo non basta. Noi abbiamo bisogno non solo del pane
materiale, abbiamo bisogno di amore, di significato e di speranza, di
un fondamento sicuro, (...) che ci aiuti a vivere con un senso
autentico anche nella crisi, nelle oscurità, nelle difficoltà e nei
problemi quotidiani. La fede ci dona proprio questo: è un fiducioso
affidarsi a un 'Tu', che è Dio, il quale mi dà una certezza
diversa, ma non meno solida di quella che mi viene dal calcolo esatto
o dalla scienza. La fede non è un semplice assenso intellettuale
dell’uomo a delle verità particolari su Dio; è un atto con cui mi
affido liberamente a un Dio che è Padre e mi ama; (...) mi dona
speranza e fiducia".
"Certo
questa adesione a Dio non è priva di contenuti: con essa siamo
consapevoli che Dio stesso si è mostrato a noi in Cristo (...). Con
il mistero della Morte e Risurrezione di Cristo, Dio scende fino in
fondo nella nostra umanità per riportarla a Lui, per elevarla alla
sua altezza. La fede è credere a questo amore di Dio che non viene
meno di fronte alla malvagità dell’uomo, di fronte al male e alla
morte, ma è capace di trasformare ogni forma di schiavitù, donando
la possibilità della salvezza".
"E
questa possibilità di salvezza attraverso la fede è un dono che Dio
offre a tutti gli uomini. Penso che dovremmo meditare più spesso -
nella nostra vita quotidiana, caratterizzata da problemi (...) sul
fatto che credere cristianamente significa questo abbandonarmi con
fiducia al senso profondo che sostiene me e il mondo, quel senso che
noi non siamo in grado di darci, ma solo di ricevere come dono, e che
è il fondamento su cui possiamo vivere senza paura. E questa
certezza liberante e rassicurante della fede dobbiamo essere capaci
di annunciarla con la parola e di mostrarla con la nostra vita di
cristiani".
"Alla
base del nostro cammino di fede c’è il Battesimo, il sacramento
che ci dona lo Spirito Santo, facendoci diventare figli di Dio in
Cristo, e segna l’ingresso nella comunità della fede, nella
Chiesa: non si crede da sé, senza il prevenire della grazia dello
Spirito; e non si crede da soli, ma insieme ai fratelli. Dal
Battesimo in poi ogni credente è chiamato a ri-vivere e fare propria
questa confessione di fede, insieme ai fratelli".
"La
fede - ha concluso il Santo Padre - è dono di Dio, ma è anche atto
profondamente libero e umano. (...) Non è contrario né alla libertà
né all’intelligenza dell’uomo. Anzi, le implica e le esalta
(...) Credere è affidarsi in tutta libertà e con gioia al disegno
provvidenziale di Dio sulla storia, come fece il patriarca Abramo,
come fece Maria di Nazaret".
Nelle
parole di saluto al termine dell'Udienza Generale, il Papa ha
ricordato che lunedì scorso si è celebrata la memoria del Beato
Giovanni Paolo II la cui figura "è sempre viva tra noi" ed
ha invitato i giovani ad imparare "ad affrontare la vita con il
suo ardore e il suo entusiasmo" e agli ammalati ha detto:
"Portate con gioia la croce della sofferenza come ha saputo
insegnarci lui stesso".
ANNUNCIO DI CONCISTORO PER LA CREAZIONE DEI SEI NUOVI CARDINALI
Città
del Vaticano, 24 ottobre 2012
(VIS). Al termine dell’Udienza Generale di oggi, il Santo Padre
Benedetto XVI ha annunciato per il prossimo 24 novembre un Concistoro
nel quale procederà alla nomina di sei nuovi Cardinali.
"Annuncio
- ha detto il Papa - che il prossimo 24 novembre terrò un Concistoro
nel quale nominerò 6 nuovi Membri del Collegio Cardinalizio. I
Cardinali hanno il compito di aiutare il Successore di Pietro nello
svolgimento del suo Ministero di confermare i fratelli nella fede e
di essere principio e fondamento dell’unità e della comunione
della Chiesa".
Successivamente
il Santo Padre ha comunicato i nomi dei nuovi porporati:
Il
Vescovo James Michael Harvey, Prefetto della Casa Pontificia, che "ho
in animo di nominare Arciprete della Basilica Papale di San Paolo
fuori le mura";
Sua
Beatitudine Béchara Boutros Raï, Patriarca di Antiochia dei
Maroniti (Libano);
Sua
Beatitudine Baselios Cleemis Thottunkal, Arcivescovo Maggiore di
Trivandrum dei Siro-Malankaresi (India);
L'Arcivescovo
John Olorunfemi Onaiyekan, di Abuja (Nigeria);
L'Arcivescovo
Rubén Salazar Gómez, di Bogotá (Colombia);
L'Arcivescovo
Luis Antonio Tagle, Arcivescovo di Manila (Filippine).
"I
nuovi Cardinali - come avete sentito - svolgono il loro ministero a
servizio della Santa Sede o quali Padri e Pastori di Chiese
particolari in varie parti del mondo. Invito tutti a pregare per i
nuovi eletti - ha concluso il Pontefice - chiedendo la materna
intercessione della Beata Vergine Maria, perché sappiano sempre
amare con coraggio e dedizione Cristo e la sua Chiesa".
ENTRA IN VIGORE ACCORDO SANTA SEDE E REPUBBLICA DI LITUANIA
Città
del Vaticano, 24 ottobre 2012
(VIS). La Santa Sede e la Repubblica di Lituania hanno notificato,
con rispettive Note Verbali, il compimento delle relative procedure,
richieste per l'entrata in vigore dell'Accordo sul riconoscimento
reciproco delle qualifiche riguardanti l'insegnamento superiore
(Agreement on the Recognition of Qualifications Concerning Higher
Education), che era stato firmato a Vilnius l'8 giugno 2012.
Pertanto,
l'Accordo, che stabilisce le regole, le procedure e gli strumenti per
garantire il riconoscimento degli studi superiori, è entrato in
vigore il 23 ottobre 2012, a norma dell'Articolo 8, paragrafo 2, del
medesimo "Agreement".
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 24 ottobre 2012
(VIS). Il Santo Padre ha nominato il Cardinale Francesco Monterisi,
Membro della Congregazione per i Vescovi.
martedì 23 ottobre 2012
CARDINALE BERTONE SUL VIAGGIO DI UNA DELEGAZIONE DI PADRI SINODALI A DAMASCO
Città
del Vaticano, 23 ottobre 2012
(VIS). Riportiamo di seguito l'intervento del Cardinale Tarcisio
Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, pronunciato questa mattina,
durante i lavori dell'Assemblea del Sinodo dei Vescovi, in merito al
viaggio di una Delegazione di Padri sinodali a Damasco:
"Martedì
scorso annunciavo davanti a questa assise la decisione del Santo
Padre di inviare una Delegazione a Damasco per esprimere la Sua
solidarietà e quella del Sinodo e di tutta la Chiesa alla
popolazione in Siria che sta vivendo purtroppo già da tempo una
tragica situazione di sofferenza e manifestare la nostra vicinanza
spirituale ai fratelli e alle sorelle cristiane di quel Paese,
insieme ad un incoraggiamento a quanti sono impegnati nella ricerca
di una soluzione rispettosa dei diritti e dei doveri di tutti".
"L’iniziativa
ha avuto ampia eco non soltanto qui a Roma o in Siria ma anche a
livello internazionale ricevendo un’accoglienza positiva".
"Desidero
anzitutto comunicarvi che in seguito si è continuato a studiare la
questione e a preparare la visita, nonostante i tragici episodi
verificatisi nei giorni scorsi nella Regione. Come
è noto, è vivo il desiderio di esprimere la vicinanza della Santa
Sede e della Chiesa universale, tramite una Delegazione che si rechi
a Damasco nei tempi e nelle modalità che saranno annunciate, dopo
essere state definite alla luce dei contatti e dei preparativi che si
stanno compiendo. Considerata la gravità della situazione, la visita
verrà posticipata, probabilmente oltre la conclusione del Sinodo,
così come ci sarà qualche modifica alla composizione della
Delegazione, anche per gli impegni dei suoi membri. Il
contributo delle offerte personali dei Padri Sinodali insieme a
quelle della Santa Sede sarà inviato in Siria, dopo il Sinodo, come
gesto di fraterna solidarietà a tutta la popolazione".
"Continua
soprattutto l’impegno della preghiera che sempre viene ascoltata
dal Signore e alla quale vi invito ad unirvi con rinnovata fiducia".
PUBBLICATA LA SENTENZA CONTRO PAOLO GABRIELE
Città
del Vaticano, 23 ottobre 2012
(VIS). È
stata pubblicata oggi la sentenza del Tribunale della Stato della
Città del Vaticano contro Paolo Gabriele, emessa il 6 ottobre
scorso, con la quale lo si dichiarava colpevole del delitto di furto
aggravato.
Come
si ricorderà il Tribunale ha condannato Gabriele alla pena di tre
anni di reclusione, ma "considerate l’assenza di precedenti
penali, le risultanze dello stato di servizio in epoca antecedente ai
fatti contestati, il convincimento soggettivo - sia pure erroneo -
indicato dall’imputato quale movente della sua condotta, nonché la
dichiarazione circa la sopravvenuta consapevolezza di aver tradito la
fiducia del Santo Padre, diminuisce la pena ad anni uno (1) e mesi 6
(sei) di reclusione; condanna il medesimo al rifacimento delle spese
processuali".
Il
Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico
Lombardi, S.I., ha spiegato questa mattina nel corso di un briefing
alcuni punti della sentenza, centrata sul delitto di sottrazione di
documenti, sopratutto di testi originali, mentre non sono stati
considerati rilevanti altri oggetti come una pepita d'oro, un assegno
a nome del Santo Padre e una edizione rinascimentale dell'"Eneide",
giacché esistono contraddizioni sia nella modalità della
perquisizione durante la quale sono state trovate e non risulta la
colpevolezza provata di Gabriele.
Relativamente
all'imputabilità dell'accusato è stato escluso, mediante perizia
psichiatrica, qualunque grave difetto psichico che impedisca di
essere consapevole delle responsabilità dei fatti. Il Tribunale si è
preoccupato di definire i termini giuridici del delitto di furto, la
sottrazione di un oggetto o il suo possesso, senza il consenso del
proprietario, con il fine di ottenerne beneficio. Per cui si tratta
di furto e non di appropriazione indebita, però è stato specificato
che il beneficio che Gabriele voleva ottenere non era di natura
economica ma intellettuale e morale.
Altro
tema è stato quello della "suggestione" di Gabriele da
parte di terze persone. Un termine interpretato anche come complicità
o influenza. L'imputato afferma che la parola non significa
collaborazione di altre persone, ma influsso dell'ambiente che ha
portato la convinzione soggettiva di agire per il bene del Santo
Padre e della Chiesa.
Per
quanto attiene alla questioni delle aggravanti e delle attenuanti, il
Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha precisato che ai
primi corrisponde il furto con abuso di fiducia e la diffusione di
documenti riservati; ai secondi l'assenza di precedenti penali e la
convinzione morale di Gabriele.
In
riferimento alla condanna, il Padre Lombardi ha ricordato che il
Tribunale si è basato sulle pene previste per questo delitto dal
Codice Penale; il Promotore di Giustizia aveva chiesto per Gabriele
l'interdizione perpetua del disimpegno di cariche pubbliche, però,
giacché la condanna finale è di un anno e sei mesi ed il Codice
Penale non prevede tale misura, l'interdizione rimane limitata.
Parimenti è stato deciso, sempre per la gravità del delitto, di non
applicare la sospensione condizionale della pena.
Infine,
il Direttore della Sala Stampa, ha informato che Paolo Gabriele
continua ad essere agli arresti domiciliari, considerato che fino
alla pubblicazione della sentenza, il Promotore di Giustizia del
Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, Avv. Giovanni
Giacobbe, non può ricorrere in appello. Se non c'è ricorso entro il
termine stabilito, la sentenza sarà esecutiva e l'imputato dovrà
scontare la pena nella prigione del Vaticano, giacché non vi è una
convenzione con lo Stato Italiano in questa materia. Tuttavia, è
sempre possibile che il Santo Padre conceda la grazia a Paolo
Gabriele, ma, essendo una decisione personale, non si può conoscere
se e quando ciò si verificherà.
Per
leggere il testo completo della sentenza (in italiano), cliccare qui
oppure copia ed incolla:
5 NOVEMBRE, PROCESSO A CLAUDIO SCIARPELLETTI, IMPUTATO NEL CASO VATILEAKS
Città
del Vaticano, 23 ottobre 2012
(VIS). Il Presidente del Tribunale della Città del Vaticano, Prof.
Giuseppe Dalla Torre, ha emesso il decreto che stabilisce per il
giorno 5 di novembre prossimo, alle ore 9, l’udienza del processo
nei confronti di Claudio Sciarpelletti, imputato di favoreggiamento,
rinviato a giudizio il 13 agosto scorso con sentenza del Giudice
istruttore, ma il cui giudizio era stato separato da quello di Paolo
Gabriele con Ordinanza pronunciata nel corso dell’udienza
dibattimentale del 29 settembre 2012.
L’udienza
avrà luogo nell’Aula delle udienze del Tribunale dello Stato della
Città del Vaticano e il Collegio giudicante sarà composto dal Prof.
Giuseppe Dalla Torre, Presidente, dal prof. Avv. Paolo
Papanti-Pelletier, Giudice, e dal prof. Avv. Venerando Marano,
Giudice.
lunedì 22 ottobre 2012
LA SANTITÀ HA SUA SORGENTE NEL MISTERO DELLA REDENZIONE
Città
del Vaticano, 21 ottobre 2012 (VIS). Questa mattina in Piazza San
Pietro, ottantamila persone hanno assistito alla Santa Messa ed al
rito di canonizzazione di sette nuovi santi: Jacques Berthieu
(1838-1896), sacerdote professo della Compagnia di Gesù, martire;
Pedro Calungsod (1654-1672), catechista laico, martire; Giovanni
Battista Piamarta (1841-1913), sacerdote, fondatore della
Congregazione Sacra Famiglia di Nazareth e delle Umili Serve del
Signore; María Carmen Sallés y Barangueras (1848-1911), fondatrice
della Congregazione delle Suore Concezioniste Missionarie
dell’Insegnamento; Marianne Cope (1838-1918), religiosa professa
della Congregazione delle Suore del terzo ordine di San Francesco di
Syracuse; Kateri Tekakwitha (1656-1680), laica; Anna Schäffer
(1882-1925), laica.
Nell'omelia
il Papa ha posto in rilievo la "felice coincidenza" della
celebrazione dell'Assemblea sinodale sulla nuova evangelizzazione e
della Giornata Missionaria Mondiale ed ha ricordato che i testi della
liturgia odierna ci mostrano "lo stile dell’evangelizzatore,
chiamato a testimoniare ed annunciare il messaggio cristiano
conformandosi a Gesù Cristo, seguendo la sua stessa vita. Questo
vale sia per la missione ad gentes, sia per la nuova evangelizzazione
nelle regioni di antica cristianità".
"'Il
Figlio dell’uomo è venuto per servire e dare la propria vita in
riscatto per molti', ha detto Benedetto XVI, citando il Vangelo di
Marco e sottolineando che: "Queste parole hanno costituito il
programma di vita dei sette Beati che oggi la Chiesa iscrive
solennemente nella gloriosa schiera dei Santi. (...) Sono figli e
figlie della Chiesa, che hanno scelto la vita del servizio seguendo
il Signore. La santità nella Chiesa ha sempre la sua sorgente nel
mistero della Redenzione (...). L’odierna canonizzazione
costituisce un’eloquente conferma di tale misteriosa realtà
salvifica".
Il
Papa ha poi illustrato la biografia e l'esempio dei nuovi santi.
Jacques Berthieu, nato nel 1838, in Francia, fu "Pastore
infaticabile nell’Isola Santa Maria e poi nel Madagascar, lottò
contro l’ingiustizia, mentre recava sollievo ai poveri e ai malati.
(...) Si fece tutto a tutti, attingendo nella preghiera e nell’amore
del Cuore di Gesù la forza umana e sacerdotale di giungere fino al
martirio nel 1896. (...) La vita di questo evangelizzatore sia un
incoraggiamento e un modello per i sacerdoti, affinché siano uomini
di Dio come lui! Il suo esempio aiuti i numerosi cristiani oggi
perseguitati a causa della fede! Possa la sua intercessione, in
questo Anno della fede, portare frutti per il Madagascar e il
continente africano!".
"Pedro
Calungsod nacque intorno al 1654, nella regione di Visayas nelle
Filippine. (...) Nel 1668, assieme ad altri giovani catechisti,
accompagnò il Padre Diego Luis de San Vitores alle Isole Marianas
per evangelizzare il popolo Chamorro. La vita là era dura - ha detto
il Papa - e i missionari soffrirono persecuzioni a causa di invidie e
calunnie. Pedro, però, dimostrò fede e carità profonde e continuò
a catechizzare i molti convertiti, dando testimonianza a Cristo
mediante una vita di purezza e di dedizione al Vangelo. Molto intenso
era il suo desiderio di guadagnare anime a Cristo, e ciò lo rese
risoluto nell’accettare il martirio. (...) Possano l’esempio e
la coraggiosa testimonianza di Pedro Calungsod ispirare le care
popolazioni delle Filippine ad annunciare il Regno di Dio con forza e
guadagnare anime a Dio!".
"Il
sacerdote italiano Giovanni Battista Piamarta, (...) fu un grande
apostolo della carità e della gioventù. Avvertiva l’esigenza di
una presenza culturale e sociale del cattolicesimo nel mondo moderno
(...). Animato da fiducia incrollabile nella Divina Provvidenza e da
profondo spirito di sacrificio, (...) quando era oberato di lavoro,
aumentava il tempo per l’incontro, cuore a cuore, con il Signore.
(...) per attingere forza spirituale e ripartire alla conquista del
cuore della gente, specie dei giovani, per ricondurli alle sorgenti
della vita con sempre nuove iniziative pastorali".
L'opera
educativa della religiosa spagnola María
del Carmen Sallés y Barangueras "affidata alla Vergine
Immacolata, continua a portare frutti abbondanti in mezzo alla
gioventù mediante l’impegno generoso delle sue figlie, che come
lei si pongono nelle mani del Dio che tutto può".
La
tedesca Marianne Cope "accolse di sua volontà una chiamata a
prendersi cura dei lebbrosi delle Hawaii, dopo che molti altri
avevano rifiutato". (...) Dopo cinque anni, accettò l’invito
ad aprire una casa per donne e ragazze nella stessa isola di Molokai,
coraggiosamente andandovi lei stessa (...). Là si prese cura di
padre Damiano, già famoso per la sua eroica attività fra i
lebbrosi, curandolo sino alla morte e prendendone il posto fra i
lebbrosi maschi. Quando ancora si poteva fare poco per quanti
soffrivano di questa terribile malattia, Marianne Cope dimostrò
l’amore, il coraggio e l’entusiasmo più alti".
"Kateri
Tekakwitha nacque nell’odierno stato di New York nel 1656 da padre
Mohawk e da madre cristiana algonchina (...). Fu battezzata all’età
di vent’anni e, per fuggire dalle persecuzioni, si rifugiò nella
missione di san Francesco Saverio vicino a Montreal. Là lavorò,
fedele alle tradizioni del suo popolo - anche se rinunciò alle
convinzioni religiose della sua gente - sino alla morte all’età di
24 anni. (...) Kateri ci impressiona per l’azione della grazia
nella sua vita in assenza di sostegni esterni, e per il coraggio
nella vocazione tanto particolare nella sua cultura. In lei, fede e
cultura si arricchiscono a vicenda! Il suo esempio ci aiuti a vivere
là dove siamo, senza rinnegare ciò che siamo, amando Gesù! Santa
Kateri, patrona del Canada e prima santa amerinda, noi ti affidiamo
il rinnovamento della fede nelle prime nazioni e in tutta l’America
del Nord! Dio benedica le prime nazioni!".
La
giovane tedesca Anna Schäffer di Mindelstetten, da giovane, ebbe un
grave incidente che provocandole ustioni inguaribili alle gambe la
costrinsero al letto per tutta la vita. "Così, il letto di
dolore diventò per lei cella conventuale e la sofferenza costituì
il suo servizio missionario. (...) Possa il suo apostolato di
preghiera e di sofferenza, di sacrificio e di espiazione costituire
un esempio luminoso per i fedeli nella sua Patria, e la sua
intercessione rafforzi il movimento cristiano di hospice (centri di
cure palliative per malati terminali) nel loro benefico servizio".
"Questi
nuovi Santi, diversi per origine, lingua, nazione e condizione
sociale, sono uniti con l’intero Popolo di Dio nel mistero di
salvezza di Cristo, il Redentore. (...) Possa la testimonianza dei
nuovi Santi, della loro vita generosamente offerta per amore di
Cristo, parlare oggi a tutta la Chiesa, e la loro intercessione possa
rafforzarla e sostenerla nella sua missione di annunciare il Vangelo
al mondo intero", ha concluso il Santo Padre.
All'Angelus
il Papa ha invocato Maria, Regina di tutti i Santi, ed ha ricordato
che Lourdes è stata colpita da una grave esondazione del fiume Gave
che ha allagato anche la Grotta delle Apparizioni. "In
particolare, vogliamo oggi affidare alla materna protezione della
Vergine Maria i missionari e le missionarie - sacerdoti, religiosi e
laici - che in ogni parte del mondo spargono il buon seme del
Vangelo. Preghiamo anche per il Sinodo dei Vescovi, che in queste
settimane si sta confrontando con la sfida della nuova
evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana".
UDIENZE
Città
del Vaticano, 22 ottobre 2012
(VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:
-
Il Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per
l’Evangelizzazione dei Popoli.
- Il
Cardinale Giuseppe Bertello, Presidente della Pontificia Commissione
per lo Stato della Città del Vaticano; e del Governatorato dello
Stato della Città del Vaticano.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 22 ottobre 2010 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la
rinuncia al governo pastorale della diocesi di Machala (Ecuador),
presentata dal Vescovo Luis Antonio Sánchez
Armijos, S.D.B., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del
Codice di Diritto Canonico.
Sabato
20 ottobre il Santo Padre ha nominato:
-
Il Vescovo Domenico Caliandro, Arcivescovo di Brindisi-Ostuni
(superficie: 1.253; popolazione: 283.496; cattolici: 282.396;
sacerdoti: 165; religiosi: 233; diaconi permanenti: 12), Italia.
Finora Vescovo di Nardò-Gallipoli (Italia), l'Arcivescovo eletto è
nato nel 1947 a Ceglie Messapica (Brindisi), ed è stato ordinato
sacerdote nel 1971. Dal 1971 al 1974 è stato Educatore nel
Pontificio Seminario Romano Minore; dal 1975 al 1978 è stato Vice
Rettore e poi Direttore spirituale nel Seminario diocesano di Oria;
dal 1979 al 1980 è stato Parroco di S. Francesco D’Assisi, Oria;
dal 1980 al 1985 è stato Vicario foraneo; dal 1980 al 1993 è stato
Professore ordinario di Teologia Morale presso il Seminario Regionale
di Molfetta e presso l’Istituto di Scienze Religiose di Oria; dal
1972 al 1983 è stato Canonico del Capitolo Cattedrale di Oria; dal
1981 al 1983 è stato membro del Consiglio Pastorale Diocesano di
Oria. Dal 1989 al 1993 è stato membro del Collegio dei Consultori di
Oria;nel 1993 ha ricevuto la consacrazione episcopale.
-
Il Monsignore Guido Gallese, Vescovo della diocesi di Alessandria
(superficie: 740; popolazione: 163.100, cattolici: 151.200;
sacerdoti: 96; religiosi: 207; diaconi permanenti: 2); Italia. Il
Vescovo eletto è nato a Genova (Italia) nel 1962 ed è stato
ordinato sacerdote nel 1990. Dal 1990 al 1995 è stato Vice Rettore
del Seminario Arcivescovile Maggiore di Genova “Benedetto XV”;
dal 1995 al 1998 è stato Vicario parrocchiale di S. Giuseppe di
Priaruggia, in Genova Quarto; dal 1998 al 2003 è stato Parroco “in
solidum” e Moderatore delle parrocchie S. Pietro Apostolo, S.
Andrea Apostolo in Calvari, S. Colombano Abate in Moranego, S.
Giovanni Battista in Marsiglia, S. Stefano in Rosso, tutte nel comune
di Davagna (GE); dal 2003 al 2007 è stato Parroco delle parrocchie
di S. Ambrogio, S. Giovanni Battista e S. Maria Assunta in Bargagli
(Genova); dal 2007 è Docente di Antropologia filosofica ed Etica
presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale – Sezione
di Genova, e Responsabile diocesano per la Pastorale giovanile. Dal
2008 è Direttore dell’Ufficio diocesano per l’Università e
Membro del Consiglio Presbiterale. Nel 2010 è stato nominato Membro
della Commissione diocesana per l’applicazione degli Orientamenti
Pastorali dell’Episcopato Italiano per il decennio 2010-2020. È
stato finora Direttore dell’Ufficio diocesano per
l’Università e Responsabile diocesano per la Pastorale giovanile.
-
Il Vescovo Luigi Ernesto Palletti, Vescovo di La
Spezia-Sarzana-Brugnato (superficie: 881; popolazione: 223.535;
cattolici: 220.921; sacerdoti: 141; religiosi: 152; diaconi
permanenti: 22), Italia. È
stato finora Vescovo Ausiliare di Genova (Italia).
sabato 20 ottobre 2012
PREMIO RATZINGER: ECUMENISMO E CONFRONTO CON ALTRE RELIGIONI
Città
del Vaticano, 20 ottobre 2012
(VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico,
il Santo Padre ha conferito a due studiosi di teologia il "Premio
Ratzinger", istituito dalla "Fondazione Vaticana Joseph
Ratzinger - Benedetto XVI":
Quest'anno
il premio è stato conferito al cattedratico francese Rémi Brague,
laico, studioso di Filosofia delle religioni ed al sacerdote gesuita
Brian E. Daley, docente di Teologia storica.
Dopo
l'introduzione di Monsignor Giuseppe Antonio Scotti, Presidente della
Fondazione e la presentazione dei premiati da parte del Cardinale
Camillo Ruini, Presidente del Comitato scientifico, Benedetto XVI ha
rivolto alcune parole ai presenti.
"I
due premiati di quest’anno - ha detto il Papa - sono competenti e
impegnati in due aspetti decisivi per la Chiesa nei nostri tempi: mi
riferisco all’ecumenismo e al confronto con le altre religioni. Il
Padre Daley, studiando a fondo i Padri della Chiesa, si è posto
nella migliore scuola per conoscere e amare la Chiesa una e indivisa,
pur nella ricchezza delle sue diverse tradizioni". Il Professor
Brague "è un grande studioso della filosofia delle religioni,
in particolare di quelle ebraica e islamica nel medioevo. Ecco, a 50
anni dall’inizio del Concilio Vaticano II, mi piacerebbe rileggere
insieme con loro due documenti conciliari: la Dichiarazione 'Nostra
aetate' sulle religioni non cristiane e il Decreto 'Unitatis
redintegratio' sull’ecumenismo, a cui aggiungerei però un altro
documento che si è rivelato di straordinaria importanza: la
dichiarazione 'Dignitatis humanae' sulla libertà religiosa".
Benedetto
XVI ha ricordato che i due premiati sono "professori
universitari, molto impegnati nell'insegnamento", ed ha
sottolineato l'importanza di tale fattore che "mostra un aspetto
di coerenza nell'attività della Fondazione", che oltre al
Premio, promuove borse di studio per dottorandi in Teologia e anche
convegni di studio a livello universitario.
"Personalità
come il Padre Daley e il Professor Brague sono esemplari per la
trasmissione di un sapere che unisce scienza e sapienza, rigore
scientifico e passione per l’uomo, perché possa scoprire l’'arte
del vivere'. Ed è proprio di persone che, attraverso una fede
illuminata e vissuta rendano Dio vicino e credibile all’uomo
d’oggi, ciò di cui abbiamo bisogno; (...) uomini il cui intelletto
sia illuminato dalla luce di Dio, perché possano parlare anche alla
mente e al cuore degli altri".
"Operare
nella vigna del Signore, dove ci chiama - ha concluso il Papa -
perché gli uomini e le donne del nostro tempo possano scoprire e
riscoprire la vera 'arte del vivere': questa è stata anche una
grande passione del Concilio Vaticano II, più che mai attuale
nell’impegno della nuova evangelizzazione".
IL PAPA SI UNISCE AL DOLORE E ALLA TRISTEZZA DEI LIBANESI
Città
del Vaticano, 20 ottobre 2012
(VIS). Il Santo Padre, tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B.,
Segretario di Stato, ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio a
Sua Beatitudine Béchara Boutros Raï,
Patriarca di Antiochia dei Maroniti (Libano), per l'attentato di ieri
venerdì in un quartiere commerciale di Beirut che ha causato la
morte di otto persone e numerosi feriti.
"Nell'apprendere
la notizia del terribile attentato verificatosi a Beirut, che ha
causato numerose vittime, Sua Santità Papa Benedetto XVI si unisce
con la preghiera al dolore delle famiglie in lutto e alla tristezza
di tutti i libanesi. Egli affida le vittime a Dio misericordioso, con
la preghiera di accoglierle nella sua luce. Il Santo Padre esprime la
sua profonda simpatia alle persone ferite e alla loro famiglie,
chiedendo al Signore aiuto e consolazione nella prova. Come già nel
suo Viaggio apostolico in Libano, il Santo Padre condanna ancora una
volta la violenza che genera tante sofferenze e chiede a Dio di
donare al Libano e a tutta la regione, la pace e la riconciliazione.
Di gran cuore Sua Santità invoca sulle famiglie in lutto e su tutti
i libanesi l'abbondanza delle benedizioni divine!".
venerdì 19 ottobre 2012
LE RELIQUIE DEL BEATO GIOVANNI PAOLO II IN PELLEGRINAGGIO A LOURDES
Città
del Vaticano, 19 ottobre 2012
(VIS). Le reliquie del Beato Giovanni Paolo II saranno portate a
Lourdes con un pellegrinaggio organizzato dall'UNITALSI (Unione
Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari
Internazionali), dal 21 al 27 ottobre prossimo.
L'Arcivescovo
Zygmunt Zimowski, Presidente del Pontificio Consiglio per gli
Operatori Sanitari, ha concesso all'UNITALSI il permesso di portare
l'ampolla del sangue di Giovanni Paolo II al santuario mariano,
affinché sia esposto e venerato dai pellegrini di tutto il mondo.
Il
Presidente dell'UNITALSI, Salvatore Pagliuca ha ricordato a Radio
Vaticana che siamo nell'Anno della Fede e che in questi giorni si
svolge il Sinodo sulla Nuova Evangelizzazione "un tema che stava
molto a cuore a Giovanni Paolo II", un Papa "che continua
ancora oggi a influenzare la Chiesa e la gente". "La
presenza del reliquiario del Beato nel pellegrinaggio è un segno
ricco di significati, perché rappresenta la presenza delle sue idee,
dei suoi sentimenti, la presenza soprattutto dell'amore dell'uomo e
del pastore che ha donato alla gente, ai fedeli e in particolare agli
ammalati e disabili".
L'ANNO DELLA FEDE PROTAGONISTA FESTIVAL DI MUSICA E ARTE SACRA
Città
del Vaticano, 19 ottobre 2012
(VIS). L'XI edizione del Festival internazionale di Musica e Arte
sacra - che si svolge nelle basiliche papali di Roma e in Vaticano,
sarà dedicata all'Anno della Fede.
Il
Festival promuove le attività istituzionali della Fondazione Pro
Musica e Arte Sacra, presieduta da Hans-Albert Courtial, che
consistono nel restauro di beni preziosi e di tesori di arte sacra
contenuti in parte nelle Basiliche Papali e di far risuonare il
repertorio sacro nella basiliche romane.
Il
programma di quest'anno comprende sette concerti, dal 2 e al 13
novembre. Il primo sarà la Messa da Requeim di Giovanni Sgambati,
interpretata dall'Orchestra Roma Sinfonietta, nella Basilica di
Sant'Ignazio di Loyola in Campo Marzio. Mercoledì 7 novembre nella
stessa Basilica, l'Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma
interpreterà la Sinfonia no. 7 di Anton Bruckner. Il Coro della
Cappella Musicale Pontificia "Sistina", interpreterà,
domenica 11 novembre, la "Missa Anno Santo", composta da
Monsignor Georg Ratzinger, fratello del Pontefice, in un concerto
privato nella Cappella Sistina. Lo stesso giorno nella Basilica di
Santa Maria in Aracoeli, alle 21, il Johann-Rosenmüller-Ensemble
(su strumenti storici) ed il Bach-Chor Siegen, interpreteranno il
"Vespro della Beata Vergine Maria" di Claudio Monteverdi.
Il 12 novembre, alle 20, nella Basilica di Santa Maria Maggiore,
protagonista sarà la polifonia della scuola romana grazie al Coro
della Cappella Musicale Pontificia "Sistina", che
interpreterà un repertorio di scuola romana ed il Westminster
Cathedral Choir che passerà in rassegna sei secoli di musica corale
cattolica dalle isole britanniche. Il 13 novembre, alle 17, il
Westminster Cathedral Choir, diretto da Martin Baker, accompagnerà
nella Basilica Papale di San Pietro la Santa Messa celebrata dal
Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Vaticana. Il
Festival si chiude il 13 novembre nella Basilica di San Paolo fuori
le Mura con l'Orchestra Wiener Philharmoniker ed un programma
interamente dedicato a Mozart.
Il
Cardinale Angelo Comastri, Presidente onorario della fondazione pro
musica e arte sacra, ha così commentato l'edizione 2012: "È
una musica che nasce dalla fede e quindi è una musica che attira
anche alla fede. Tutto quello che c'è nella Chiesa, infatti, di
artistico, non è altro che l'espressione, la bellezza interiore, che
si traduce in forme esteriori".
UDIENZE
Città
del Vaticano, 19 ottobre 2012
(VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre riceverà in udienza il
Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i
Vescovi.
giovedì 18 ottobre 2012
INVIATO SPECIALE 475° ANNIVERSARIO PRIMA DIOCESI DEL SUDAMERICA
Città
del Vaticano, 18 ottobre 2012
(VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera pontificia,
redatta in latino e datata 3 ottobre, con la quale il Santo Padre
nomina il Cardinale Raúl Eduardo Vela Chiriboga, Arcivescovo emerito
di Quito (Ecuador), suo Inviato Speciale alla celebrazione del 475°
anniversario della Prima Diocesi del Perù e del Sudamerica, attuale
Arcidiocesi di Cuzco, in programma a Cuczo, (Perù), dal 24 al 28
ottobre 2012.
Il
Papa ricorda inoltre che la ricorrenza coincide con il Congresso
Eucaristico Mariano Internazionale e citando la Enciclica del Beato
Giovanni Paolo II "Ecclesia de Eucharistia" (2003)
sottolinea: "Maria ci può guidare verso questo Santissimo
Sacramento perché ha con esso una relazione profonda".
LETTERE CREDENZIALI AMBASCIATORE HAÏTI PRESSO SANTA SEDE
Città
del Vaticano, 18 ottobre 2012
(VIS). Oggi, giovedì 18 ottobre, l'Arcivescovo Dominique Mamberti,
Segretario per i Rapporti con gli Stati, ha ricevuto le Lettere che
accreditano il Signor Carl-Henri Guiteau come Ambasciatore di Haïti
presso la Santa Sede.
Il
Signor Guiteau aveva presentato le Lettere Credenziali al Santo Padre
il 6 luglio 2009, in qualità di Inviato Straordinario e
Plenipotenziario di Haïti.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 18 ottobre 2012
(VIS). Il Santo Padre ha nominato:
-
L'Arcivescovo Joseph W. Tobin, C.SS.R., Arcivescovo di Indianapolis
(superficie: 35.768; popolazione: 2.595.000; cattolici: 246.000;
sacerdoti: 236; religiosi; 715), Stati Uniti d'America. È stato
finora Segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita
Consacrata e le Società di Vita Apostolica.
-
Il Reverendo Paul Terrio, Vescovo di Saint Paul in Alberta
(superficie: 155.916; popolazione: 131.500; cattolici: 57.635;
sacerdoti: 30; religiosi: 29; diaconi permanenti: 10), Canada. Il
Vescovo eletto è nato nel 1943 a Montréal (Canada) ed è stato
ordinato sacerdote nel 1970. Dal 1970 al 1976 è stato Vicario
parrocchiale nella Cattedrale di Montréal; dal 1976 al 1983 è stato
Professore al College di Montréal e dal 1983 al 1994 Professore al
Seminario Maggiore di Brasilia (Brasile). Dal 1995 al 2001 è stato
Parroco della St Peter’s Parish di Villeneuve, Edmonton e dal 1994
al 1997 Formatore nel Seminario Saint Joseph a Edmonton. Dal 2002 è
stato Parroco della Holy Trinity Parish di Spruce Grove, Edmonton e,
nell’Arcidiocesi di Edmonton, è stato Direttore dell’ufficio per
le vocazioni sacerdotali.
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In accordo con le norme internazionali sulla Proprietà Intellettuale e sui Diritti d'Autore, il VIS autorizza riprodurre le notizie contenute nei servizi del VIS, parzialmente o totalmente, sempre citando la fonte: (VIS - Vatican Information Service).
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