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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 10 settembre 2012

DIECI PIAZZE PER DIECI COMANDAMENTI

Città del Vaticano, 9 settembre 2012 (VIS). "Dieci Piazze per Dieci Comandamenti" è il titolo dell'iniziativa promossa dal Rinnovamento nello Spirito Santo, inaugurata ieri sera in Piazza del Popolo a Roma. Si tratta di una serie di incontri di evangelizzazione che si terranno nel corso dell'anno in altre città italiane. In questa occasione il Papa ha fatto pervenire ai partecipanti all'evento un videomessaggio, trasmesso su schermi giganti in Piazza del Popolo.

"Che senso hanno queste Dieci Parole per noi,- si è domandato il Papa - nell’attuale contesto culturale, in cui secolarismo e relativismo rischiano di diventare i criteri di ogni scelta e in questa nostra società che sembra vivere come se Dio non esistesse? Noi rispondiamo che Dio ci ha donato i Comandamenti per educarci alla vera libertà e all’amore autentico, così che possiamo essere davvero felici. Essi sono un segno dell’amore di Dio Padre, del suo desiderio di insegnarci il retto discernimento del bene dal male, del vero dal falso, del giusto dall’ingiusto. Essi sono comprensibili da tutti e proprio perché fissano i valori fondamentali in norme e regole concrete, nel metterli in pratica l’uomo può percorrere il cammino della vera libertà, (...) che conduce alla vita e alla felicità".

"Al contrario, quando nella sua esistenza l’uomo ignora i Comandamenti, non solo si aliena da Dio e abbandona l’alleanza con Lui, ma si allontana anche dalla vita e dalla felicità duratura. L’uomo lasciato a se stesso, indifferente verso Dio, fiero della propria autonomia assoluta, finisce per seguire gli idoli dell’egoismo, del potere, del dominio, inquinando i rapporti con se stesso e con gli altri e percorrendo sentieri non di vita, ma di morte. Le tristi esperienze della storia, soprattutto del secolo scorso, rimangono un monito per tutta l’umanità".

"Gesù porta a pienezza la via dei Comandamenti con la sua Croce e Risurrezione; porta al superamento radicale dell’egoismo, del peccato e della morte, con il dono di Se stesso per amore. Solo l’accoglienza dell’amore infinito di Dio, l’avere fiducia in Lui, il seguire la strada che Egli ha tracciato, dona senso profondo alla vita e apre a un futuro di speranza", così si conclude il videomessaggio del Pontefice..



PASTORALE DELLA STRADA PER IL CONTINENTE AFRICA E MADAGASCAR

Città del Vaticano, 10 settembre 2012 (VIS). "Pastorale della strada: un cammino insieme" è l'argomento del 1° Incontro di Pastorale della Strada per il Continente Africa e Madagascar che si terrà a Dar-es-Salaam (Tanzania), dall'11 al 15 settembre e promosso dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti in collaborazione con la Commissione Episcopale per i Migranti e gli Itineranti della Tanzania.

Obiettivo principale di questo incontro è promuovere iniziative e programmi pastorali delle Chiese locali per il bene di coloro che vivono nella e della strada, e cioè: donne ragazzi di strada, persone senza fissa dimora, addetti ai trasporti su strada e sicurezza stradale.

I lavori del Seminario si apriranno martedì 11 settembre, con il saluto del Cardinale Polycarp Pegno, Arcivescovo di Dar-es-Salaam e del Nunzio Apostolico in Tanzania, Arcivescovo Francisco Padilla.

UDIENZE

Città del Vaticano, 10 settembre (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo:

- Il Cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano (Italia)

- Il Signor Vladeta Jankovic, Ambasciatore di Serbia, con la Consorte, in visita di congedo.

Sabato 8 settembre, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Professor Andrea Riccardi, Fondatore della Comunità di Sant'Egidio; con il Vescovo Vincenzo Paglia, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia ed il Professor Marco Impagliazzo, Presidente della Comunità di Sant'Egidio.

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Julio Hernando Garcia Peláez, di Istmina-Tadó, Amministratore Apostolico di Quibdó.

- Il Vescovo Jorge Alberto Ossa Soto, di Santa Rosa de Osos.

- Il Vescovo Guillermo Orozco Montoya, di Girardota.

- Il Vescovo José Roberto López Londoño, di Jerico.

- Il Vescovo Fidel León Cadavid Marín, di Sonson-Rionegro.

- Il Vescovo Héctor Cubillos Peña, di Zipaquirá.

- Il Vescovo Orlando Roa Barbosa, Ausiliare di Ibagué.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 8 settembre 2012 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato L'Arcivescovo Luigi Travaglino, Nunzio Apostolico nel Principato di Monaco, attualmente Osservatore Permanente della Santa Sede presso le Organizzazioni e gli Organismi delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (F.A.O., I.F.A.D., P.A.M.).

- Ha nominato il Monsignore Piero Amenta, Prelato Uditore del Tribunale della Rota Romana, finora Officiale presso la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Ha nominato Il Vescovo Rolando J. Tria Tirona, O.C.D., Arcivescovo Metropolita di Caceres (superficie: 3.207; popolazione: 1.314.000; cattolici: 1.272.000; sacerdoti: 224; religiosi: 376), Filippine. Finora Vescovo Prelato di Infanta (Filippine), succede all'Arcivescovo Leonardo Z. Legaspi, O.P., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima arcidiocesi metropolitana presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Jojo Anand, Vescovo di Hazaribag (superficie: 21.213; popolazione: 5.347.000; cattolici: 35.875; sacerdoti: 108; religiosi: 515), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1959 a Minjiutgarha-Kutungia (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. Dal 1992 al 1993 è stato assistente parrocchiale ed insegnante in Vijaygiry; dal 1993 al 1997 è stato incaricato della catechesi, direttore dell'Archdiocesan Faith Formation Team ed Assistente parrocchiale della Cattedrale di Ranchi; dal 1997 al 2001 è stato Assistete presso gli Uffici della CBCI di Delhi; dal 2005 al 2007 è stato Vicario Generale della Diocesi di Simdega; dal 2005 Direttore dell'Evangelization and Faith Formation e Incaricato per la guida dei seminaristi diocesani di Simdega. Succede al Vescovo Charles Soreng, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.


venerdì 7 settembre 2012

CHIESE GIOVANI: SPERANZA PER IL FUTURO DELLA CHIESA

Città del Vaticano, 7 settembre 2012 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienza circa cento nuovi Vescovi dei Territori di Missione, partecipanti al corso di formazione promosso dalla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
Nel suo discorso Benedetto XVI ha affermato che tutte le comunità di cui i Vescovi sono Pastori in Africa, Asia, America Latina ed Oceania "pur in situazioni differenti, sono tutte impegnate nella prima evangelizzazione e nell’opera di consolidamento della fede. (...) Le vostre comunità sono quasi tutte di recente fondazione, e presentano i pregi e le debolezze legati alla loro breve storia. Mostrano una fede partecipata e gioiosa, vivace e creativa, ma spesso non ancora radicata. In esse l’entusiasmo e lo zelo apostolico si alternano a momenti di instabilità e incoerenza. (...) Tuttavia, sono Chiese che vanno maturando grazie all’azione pastorale, ma anche al dono di quella 'communio sanctorum', che consente una vera e propria osmosi di grazia tra le Chiese di antica tradizione e quelle di recente costituzione, oltre che, prima ancora, tra la Chiesa celeste e quella pellegrinante".

Il Santo Padre ha menzionato, inoltre, la diminuzione del numero dei missionari "bilanciata, però, dall’aumento del clero diocesano e religioso. La crescita numerica di sacerdoti autoctoni produce pure una nuova forma di cooperazione missionaria: alcune giovani Chiese hanno iniziato ad inviare propri presbiteri a Chiese sorelle sprovviste di clero nel medesimo Paese o in nazioni dello stesso Continente; è una comunione che deve animare sempre l’azione evangelizzatrice".

"Le giovani Chiese - ha sottolineato il Pontefice - costituiscono, dunque, un segno di speranza per il futuro della Chiesa universale. In tale contesto, cari Fratelli, vi incoraggio a non risparmiare forza e coraggio per una solerte opera pastorale (...) La Chiesa nasce dalla missione e cresce con la missione. (...) Una corretta inculturazione della fede vi aiuti ad incarnare il Vangelo nelle culture dei popoli e ad assumere ciò che di buono vive in esse. Si tratta di un processo lungo e difficile che non deve in alcun modo compromettere la specificità e l'integrità della fede cristiana".

"Abbiate sul mondo di oggi uno sguardo di fede - ha esortato il Pontefice - per comprenderlo in profondità, ed un cuore generoso, pronto ad entrare in comunione con le donne e gli uomini del nostro tempo. Non mancate alla vostra prima responsabilità di uomini di Dio, chiamati alla preghiera e al servizio della sua Parola a vantaggio del gregge. (...) Il mondo di oggi ha bisogno di persone che parlino a Dio, per poter parlare di Dio. Solo così la Parola di salvezza porterà frutto".

"Cari Fratelli, le vostre Chiese conoscono bene il contesto di instabilità sociale che incide in modo preoccupante sulla vita quotidiana della gente. Le emergenze alimentari, sanitarie ed educative interrogano le comunità ecclesiali e le coinvolgono in modo diretto. (...) Alle calamità naturali si aggiungono discriminazioni culturali e religiose (...), frutto di fondamentalismi che rivelano visioni antropologiche errate e che conducono a sottovalutare, se non a disconoscere, il diritto alla libertà religiosa, il rispetto dei più deboli, soprattutto dei bambini, delle donne e dei portatori di handicap. Pesano, infine, riaffioranti contrasti tra le etnie e le caste, che causano violenze ingiustificabili. Date fiducia al Vangelo, alla sua forza rinnovatrice, alla sua capacità di risvegliare le coscienze e di provocare dall’interno il riscatto delle persone e la creazione di una nuova fraternità. La diffusione della Parola del Signore fa fiorire il dono della riconciliazione e favorisce l’unità dei popoli".

"La fede - ha concluso il Pontefice - è un dono da accogliere nel cuore e nella vita, e di cui ringraziare sempre il Signore. Ma la fede è data perché sia condivisa; un talento consegnato perché porti frutto; una luce cui non è concesso di rimanere nascosta". Infine il Papa ha esortato i Presuli a sentire "l'assoluta priorità del compito dell'evangelizzazione".




UDIENZE

Città del Vaticano, 7 settembre 2012 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Iván Antonio Marín López, di Popayán, Amministratore Apostolico del Vicariato Apostolico di Guapi.

- Il Vescovo Arturo de Jesús Correa Toro, di Ipiales.

- Il Vescovo Luis Alberto Parra Mora, di Mocoa-Sibundoy.

- Il Vescovo Julio Enrique Prado Bolaños, di Pasto.

- Il Vescovo Gustavo Girón Higuita, O.C.D., di Tumaco.

- L'Arcivescovo Orlando Antonio Corrales García, di Santa Fe de Antioquia.

- Il Vescovo Luis Adriano Piedrahita Sandoval, di Apartadó.

giovedì 6 settembre 2012

ABITARE LA TERRA: COMPITO E DONO AFFIDATO AGLI UOMINI

Città del Vaticano, 6 settembre 2012 (VIS). "L'uomo custode del creato" è il titolo della ventesima edizione del Convegno Ecumenico Internazionale di spiritualità ortodossa, inaugurato ieri nel Monastero di Bose (Italia), e che si concluderà l'8 settembre prossimo.

"Nella tradizione cristiana d'oriente e d'occidente, abitare la terra è un compito e un dono affidato agli uomini, custodi ma al tempo stesso ospiti della creazione". Su questi temi interverranno nella giornata inaugurale il Priore di Bose, Enzo Bianchi e il Metropolita di Pergamo Joannis Zizioulas, (...) Rappresentante del Patriarca Ecumenico Bartholomeos I. Il Santo Padre, tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, ha fatto pervenire un telegramma in cui auspica che "le giornate di confronto e di incontro fraterno possano favorire la conoscenza reciproca e la condivisione della fede, suscitando e rinnovando un comune impegno nella tutela del creato dono di Dio".

Al Convegno partecipano metropoliti e vescovi delle Chiese ortodosse e della Chiesa cattolica, tra cui il Cardinale Roger Etchegaray, Vice-Decano del Collegio Cardinalizio; l'Arcivescovo Antonio Mennini, Nunzio Apostolico in Gran Bretagna; il Vescovo Mansueto Bianchi, di Pistoia (Italia), Presidente della Commissione per l'Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana (CEI); Rappresentanti della Chiesa d'Inghilterra e della Riforma, del Consiglio Ecumenico delle Chiese e del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, e teologi, patrologi e scienziati da tutto il mondo.

In quattro giorni d'incontri aperti al pubblico, i relatori approfondiranno la dimensione teologica e spirituale del rapporto dell'uomo con l'ambiente che lo circonda, interrogandosi sui valori che possono ispirare scelte responsabili di fronte alla crisi ecologica, provocata dall'uomo stesso, che sta causando ferite irreversibili alla vita sul nostro pianeta.

L'insegnamento della Chiesa ortodossa sui problemi dell'ecologia sarà esposto dal Vescovo Amvrosij di Gatcina, Rettore dell'Accademia teologica di San Pietroburgo. La bontà della creazione secondo il racconto biblico, la relazione tra la natura ferita e risanata e la storia di salvezza, la comprensione del rapporto dell'uomo con la creazione nei Padri della Chiesa, da Ireneo di Lione a Massimo il Confessore, ai Padri siriaci, sono al centro delle riflessioni proposte da John Behr (New York), Nestor Kavvadas (Tübingen), Assaad Elias Kattan (Münster).

UDIENZE

Città del Vaticano, 6 settembre 2012 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- La Signora Irena Vaišvilaitè, Ambasciatore di Lituania, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

- Il Cardinale Godfried Danneels, Arcivescovo emerito di Mechelen-Brussel (Belgio).

- Dodici Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Jorge Enrique Jiménez Carvajal, C.I.M., di Cartagena.

- Il Vescovo Luis José Rueda Aparicio, di Montelíbano.

- Il Vescovo Luis H. Beltrán Santamaría, di Sincelejo.

- Il Reverendo Orlando López Vergara, Amministratore Diocesano di Montería.

- L'Arcivescovo Gonzalo Restrepo Restrepo, di Manizales.

- Il Vescovo Fabio Duque Jaramillo, di Garzon, Amministratore Apostolico della diocesi di Armenia.

- Il Vescovo Oscar Aníbal Salazar Gómez, di La Dorada-Guaduas.

- Il Vescovo Rigoberto Corredor Bermúdez, di Pereira.

- L'Arcivescovo Ricardo Antonio Tobón Restrepo, di Medellín, con gli Ausiliari: Vescovo Edgar Aristizábal Quintero; Vescovo Hugo Alberto Torres Marín; Vescovo Elkin Fernando Álvarez Botero.

mercoledì 5 settembre 2012

LA PREGHIERA NEL LIBRO DELL'APOCALISSE

Città del Vaticano, 5 settembre 2012 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ripreso in Vaticano le Udienze Generali del Mercoledì, che durante l'estate si sono svolte nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo. Nell'Aula Paolo VI il Papa si è soffermato sulla preghiera nel Libro dell'Apocalisse che "ci mette in contatto con la preghiera viva e palpitante dell'assemblea cristiana, radunata 'nel giorno del Signore'".

In questo Libro "che contiene una grande ricchezza" un lettore presenta all'assemblea un messaggio affidato dal Signore all'Evangelista Giovanni. "Dal dialogo costante tra loro, scaturisce una sinfonia di preghiera, che si sviluppa con grande varietà di forme fino alla conclusione".

La prima parte dell'Apocalisse presenta, nell'atteggiamento dell'assemblea che prega, tre fasi successive. La prima pone in rilievo che "la nostra preghiera è anzitutto ascolto di Dio che ci parla. Sommersi da tante parole, siamo poco abituati ad ascoltare, soprattutto a metterci nella disposizione interiore ed esteriore del silenzio per essere attenti a ciò che Dio vuole dirci. Tali versetti ci insegnano inoltre che la nostra preghiera, spesso solo di richiesta, deve essere invece anzitutto di lode a Dio per il suo amore, per il dono di Gesù Cristo, che ci ha portato forza, speranza e salvezza. (...) Dio, che si rivela come l'inizio e la conclusione della storia, accoglie e prende a cuore la richiesta dell'assemblea".

In questa fase troviamo un altro elemento importante: "la preghiera costante risveglia in noi il senso della presenza del Signore nella nostra vita e nella storia, e la sua è una presenza che ci sostiene, ci guida e ci dona una grande speranza anche in mezzo al buio di certe vicende umane; inoltre, ogni preghiera, anche quella nella solitudine più radicale, non è mai un isolarsi e non è mai sterile, ma è la linfa vitale per alimentare un'esistenza cristiana sempre più impegnata e coerente".

"La seconda fase della preghiera dell'assemblea approfondisce ulteriormente il rapporto con Gesù Cristo: il Signore si fa vedere, parla, agisce, e la comunità, sempre più vicina a Lui, ascolta, reagisce ed accoglie".

"Nella terza ed ultima fase (...) la Chiesa in preghiera, accogliendo la parola del Signore, viene trasformata. (...) L'assemblea ascolta il messaggio ricevendo uno stimolo per il pentimento, la conversione, la perseveranza, la crescita nell'amore, l'orientamento per il cammino".

"L'Apocalisse - ha concluso Benedetto XVI - ci presenta una comunità riunita in preghiera, perché è proprio nella preghiera che avvertiamo in modo sempre crescente la presenza di Gesù con noi e in noi. Quanto più e meglio preghiamo con costanza, con intensità, tanto più ci assimiliamo a Lui, ed Egli entra veramente nella nostra vita e la guida, donandole gioia e pace. E quanto più noi conosciamo, amiamo e seguiamo Gesù, tanto più sentiamo il bisogno di fermarci in preghiera con Lui, ricevendo serenità, speranza e forza nella nostra vita".

LAICI INSOSTITUIBILI PER RENDERE AFRICA CONTINENTE DELLA SPERANZA

Città del Vaticano, 5 settembre 2012 (VIS). "L'Africa è chiamata ad essere il 'Continente della speranza", scrive Benedetto XVI in un Messaggio indirizzato al Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, in occasione del Congresso dei laici cattolici dell'Africa, in corso a Yaoundè (Camerun), dal 4 al 9 settembre, sul tema: "Testimoni di Gesù Cristo in Africa oggi. Sale della terra... luce del mondo (Mt 5,13.14)".

La speranza, afferma il Papa, indica "l'orizzonte luminoso che si apre allo sguardo della fede", nonostante i numerosi problemi spirituali e materiali del continente e della stessa Chiesa africana. "È vero inoltre che persino i valori tradizionali più validi della cultura africana oggi - scrive il Papa - sono minacciati dalla secolarizzazione, che provoca disorientamento, lacerazioni nel tessuto personale e sociale, esasperazione del tribalismo, violenza, corruzione nella vita pubblica, umiliazione e sfruttamento delle donne e dei bambini, crescita della miseria e della fame".

Nonostante ciò, i popoli africani hanno una "grande ricchezza di risorse spirituali, preziose per il nostro tempo. L'amore alla vita e alla famiglia, il senso della gioia e della condivisione, l'entusiasmo di vivere la fede nel Signore (...) Non lasciate mai - prosegue il Pontefice - che la cupa mentalità relativista e nichilista che colpisce varie parti del nostro mondo, apra una breccia nella vostra realtà! Accogliete e diffondete con forza rinnovata il messaggio di gioia e di speranza che porta Cristo, messaggio capace di purificare e rafforzare i grandi valori delle vostre culture. (...) Rendere l'Africa 'Continente della speranza' è un impegno che deve orientare la missione dei fedeli laici africani oggi".

Tale missione "scaturisce infatti dalla fede, dono di Dio da accogliere, nutrire e approfondire perché 'non possiamo accettare che il sale diventi insipido e la luce sia tenuta nascosta' (...). In quest'opera di trasformazione di tutta la società, così urgente per l'Africa di oggi, i fedeli laici hanno un ruolo insostituibile. (...) Donne e uomini, giovani, anziani e bambini, famiglie e intere società, tutta l'Africa oggi attende gli 'ambasciatori' della Buona Novella, fedeli laici provenienti dalle parrocchie, dalle Communautés Ecclésiales Vivantes, dai movimenti ecclesiali e dalle nuove comunità, innamorati di Cristo e della Chiesa, pieni di gioia e riconoscenza per il Battesimo che hanno ricevuto, coraggiosi operatori di pace e annunciatori di autentica speranza".

STATISTICHE RELATIVE CHIESA CATTOLICA IN LIBANO

Città del Vaticano, 5 settembre 2012 (VIS). Dal 14 al 16 settembre prossimo, il Santo Padre compirà un Viaggio Apostolico in Libano, in occasione della firma e della pubblicazione dell'Esortazione Apostolica Post-Sinodale dell'Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi. Di seguito riportiamo alcuni dati statistici relativi alla Chiesa cattolica in Libano aggiornati al 31 dicembre 2011, a cura dell'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa.

Il Libano ha una superficie di 10.400 chilometri quadrati, una popolazione di 4.039.000 abitanti, dei quali 2.148.000 cattolici - il 53,18% della popolazione. Il Paese conta 24 circoscrizioni ecclesiastiche; 1.126 parrocchie e 39 centri pastorali. I vescovi sono 53; i sacerdoti 1.543; i religiosi e le religiose 2.797; 2 i membri di istituti secolari; 2.301 i missionari laici e i catechisti sono 483. I seminaristi minori sono 62 e i maggiori 390.

La Chiesa cattolica ha in Libano 907 centri di istruzione dalle materne agli istituti superiori, dove studiano 427.180 alunni; oltre a 28 centri di educazione speciale. Esistono anche 350 centri assistenziali di proprietà della Chiesa o diretti da ecclesiastici: 30 ospedali; 168 ambulatori; 39 case per anziani, invalidi e minorati; 63 orfanotrofi e asili nido; 22 consultori familiari e centri per la protezione della vita e 28 centri speciali di educazione o rieducazione sociali.

UDIENZE

Città del Vaticano, 5 settembre 2012 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre riceverà in udienza il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

martedì 4 settembre 2012

MESSAGGIO DEL PAPA IN OCCASIONE ESEQUIE CARDINALE MARTINI


Città del Vaticano, 4 settembre 2012 (VIS). Il Cardinale Angelo Comastri, Inviato del Santo Padre alle Esequie del Cardinale Carlo Maria Martini, S.I., Arcivescovo emerito di Milano, ha dato lettura, ieri, nel corso della celebrazione il Messaggio del Papa indirizzato all'intera comunità dell'Arcidiocesi di Milano, alla Compagnia di Gesù, ai parenti e a "tutti coloro che hanno stimato e amato il Cardinale Carlo Maria Martini e hanno voluto accompagnarlo per questo ultimo viaggio".

"'Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino' (Sal 118[117], 105): le parole del Salmista possono riassumere l’intera esistenza di questo Pastore generoso e fedele della Chiesa. È stato un uomo di Dio, che non solo ha studiato la Sacra Scrittura, ma l’ha amata intensamente, ne ha fatto la luce della sua vita, perché tutto fosse 'ad maiorem Dei gloriam', per la maggior gloria di Dio. E proprio per questo è stato capace di insegnare ai credenti e a coloro che sono alla ricerca della verità che l’unica Parola degna di essere ascoltata, accolta e seguita è quella di Dio, perché indica a tutti il cammino della verità e dell’amore. Lo è stato con una grande apertura d’animo, non rifiutando mai l’incontro e il dialogo con tutti, rispondendo concretamente all’invito dell’Apostolo di essere 'pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi' (1 Pt 4,13). Lo è stato con uno spirito di carità pastorale profonda, secondo il suo motto episcopale, 'Pro veritate adversa diligere', attento a tutte le situazioni, specialmente quelle più difficili, vicino, con amore, a chi era nello smarrimento, nella povertà, nella sofferenza".
"Il Signore, che ha guidato il Cardinale Carlo Maria Martini in tutta la sua esistenza - conclude il Papa - accolga questo instancabile servitore del Vangelo e della Chiesa nella Gerusalemme del Cielo".






ATTIVITÀ DI PAPA BENEDETTO XVI NEL MESE DI AGOSTO

Città del Vaticano, 3 settembre 2012 (VIS). Riportiamo di seguito l’elenco delle attività del Santo Padre Benedetto XVI nel mese di agosto, comprendenti l’Angelus, le Udienze Generali e private, gli altri atti pontifici, telegrammi, messaggi e altre notizie. Le attività sono riportate in ordine cronologico sotto i rispettivi titoli.

ANGELUS

5. - Il Papa spiega che Gesù, il vero pane di vita che sazia la nostra fame di senso, di verità, non si può "guadagnare" con il lavoro umano; viene a noi soltanto come dono dell'amore di Dio, come opera di Dio da chiedere e accogliere.

12. - Proseguendo il commento del miracolo della moltiplicazione del pane e dei pesci, il Santo Padre afferma che Cristo invita quanti hanno saziato la fame fisica a cercare il Pane che sazia per la vita eterna.

15. - L'Assunzione di Maria al Cielo è il mistero della Pasqua di Cristo realizzato pienamente in lei. In Maria, contempliamo la realtà della gloria alla quale siamo tutti chiamati.

19. - Benedetto XVI invita a scoprire la bellezza dell'Eucaristia che esprime l'umiltà e la santità di Dio: Dio si fa piccolo frammento dell'universo per riconciliare tutti nel suo amore.

26. - Molti discepoli abbandonano Gesù dopo che a Cafarnao Egli affermò di essere il Pane di Vita. Il Papa ricorda che la nostra vita si orienta secondo le decisioni che noi prendiamo e chiede a Dio che ci aiuti a scegliere la via migliore.

UDIENZE GENERALI DEL MERCOLEDÌ

1. - Gli insegnamenti sull'orazione di Sant'Alfonso Maria de' Liguori, Vescovo e Dottore della Chiesa, la cui memoria liturgica si celebra oggi, sono il tema della catechesi del Papa.

8. - San Domenico de Guzmán, sacerdote e fondatore dell'Ordine dei Predicatori, ci ricorda che la preghiera è alla base della testimonianza della fede, che ogni cristiano deve dare in casa, al lavoro e nella vita sociale.

22. - Nella festività della Vergine Maria Regina, il Papa afferma che Maria partecipa alla regalità di Cristo che è servizio e amore.

30. - San Giovanni Battista, profeta e martire, ricorda ai cristiani del nostro tempo che non si possono accettare compromessi con l'amore a Cristo, alla sua Parola e alla Verità.

MESSAGGI E TELEGRAMMI

3. - Messaggio di Papa Benedetto XVI indirizzato a Kojun Handa, Sacerdote Supremo del tempio buddista del Monte Hiei in occasione del 25° Incontro Interreligioso di Preghiera per la Pace nel mondo celebrato a Hieizan, Kyoto (Giappone).

6. - Il Cardinale Tarcisio Bertone, invia, a nome del Santo Padre, un Messaggio ai Cavalieri di Colombo in occasione del Congresso che si tiene a Anaheim, California (Stati Uniti d'America).

17. - Telegramma di cordoglio del Santo Padre per la morte di Sua Santità Abuna Paulos, Patriarca della Chiesa ortodossa Tewahedo d'Etiopia.

19. - Messaggio del Papa al XXIII Meeting per l'Amicizia tra i Popoli che si tiene a Rimini (Italia) dal 19 al 25 agosto, sul tema: "La natura dell'uomo è rapporto con l'infinito".

22. - Il Cardinale Tarcisio Bertone invia, a nome del Santo Padre, un telegramma di cordoglio al Presidente della Repubblica Democratica Federale di Etiopia, Girma Wolde Giorgis, per la morte del primo ministro Meles Zenawi.

23. - Messaggio del Santo Padre alla VI Assemblea Ordinaria del Foro Internazionale di Azione Cattolica che si tiene a Iaşi (Romania), dal 22 al 26 agosto.

23. - Telegramma di Benedetto XVI per la morte del Cardinale Paul Shan Kuohsi, S.I., Vescovo emerito di Kaohsiung (Taiwan).

28. - Il Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, invia a nome del Papa, un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo Diego Rafael Padrón Sánchez, Presidente della Conferenza Episcopale Venezuelana, per le numerose vittime di una esplosione nella raffineria di Amuay (Venezuela).

31. - Il Papa invia un telegramma di cordoglio al Cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano, in occasione della morte, all'età di 85 anni, del Cardinale Carlo Maria Martini, S.I., emerito della medesima Arcidiocesi.

ALTRE NOTIZIE

4. - Nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Papa partecipa alla "serata bavarese", offerta, per il suo 85° compleanno, dall'Arcidiocesi di München und Freising, in pellegrinaggio a Roma, dal 1 al 4 agosto.

11. - La Caritas di Regensburg, che celebra 90 anni di attività, offre un concerto in onore del Santo Padre al quale partecipa il musicista Thomas Beckmann.

15. - Nella solennità dell'Assunzione della Vergine Maria, il Papa celebra la Santa Messa e tiene l'omelia nella parrocchia pontificia di San Tommaso di Villanova a Castel Gandolfo.

27. - Il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Professor Mario Monti, è ricevuto in visita privata da Benedetto XVI.


ALTRI ATTI PONTIFICI

1. - Nomina del Padre Paul Bird, C.Ss.R., a Vescovo della Diocesi di Ballarat (Australia). Succede al Vescovo Peter Joseph Connors la cui rinuncia al governo pastorale della diocesi è stata accettata per limiti d'età.
Lo stesso giorno il Papa nomina il Vescovo Tarcisio Nascentes dos Santos, Vescovo di Duque de Caxias (Brasile), trasferendolo dalla diocesi di Divinópolis (Brasile).

2. - Il Vescovo Sigifredo Noriega Barceló, finora Vescovo di Ensenada (Messico), è nominato Vescovo di Zacatecas (Messico).

4. L'Arcivescovo Paul Tschang In-Nam, finora Nunzio Apostolico in Uganda, è nominato Nunzio Apostolico in Thailandia e Cambogia e Delegato Apostolico in Myanmar e Laos.
Lo stesso giorno il Papa accetta la rinuncia, per raggiunti limiti d'età, del Vescovo Paolo De Nicolò, come Reggente della Prefettura della Casa Pontificia e chiama a succederlo nel medesimo ufficio il Padre Leonardo Sapienza, R.C.I., finora officiale della medesima Prefettura.

8. - Il Papa nomina il Vescovo Manoel Delson Pedreira da Cruz, O.F.M.Cap., Vescovo di Campina Grande (Brasile), trasferendolo dalla Diocesi di Caicó.

9. Il Vescovo Jean-Yves Nahmias, finora Ausiliare di Parigi (Francia), è nominato Vescovo di Meaux (Francia). Succede al Vescovo Albert-Marie de Monléon, O.P., la cui rinuncia è stata accettata per raggiunti limiti d'età.

11. - Il Santo Padre nomina il Cardinale Josef Tomko, Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, suo Inviato Speciale al 600° anniversario della sede arcivescovile e metropolitana di Lviv dei Latini, che avrà luogo l'8 settembre a Lviv (Ucraina).

17. Rinuncia del Vescovo Paul Henry Walsh, all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Rockville Centre (Stati Uniti d'America), per raggiunti limiti d'età.

18. - Nomina del Vescovo François-Xavier Lê Vân Hông, ad Arcivescovo Metropolita di Huê (Vietnam). Il Vescovo Lê Vân Hông, finora Ausiliare della medesima Arcidiocesi, succede all'Arcivescovo Etienne Nguyên Nhu Thê, la cui rinuncia è stata accettata per limiti d'età.
Il Papa nomina l'Arcivescovo Giuseppe Lazzarotto, finora Nunzio Apostolico in Australia, Nunzio Apostolico in Israele e Delegato Apostolico in Gerusalemme e Palestina.

24. - Il Santo Padre dà il suo assenso all'elezione del Sinodo della Chiesa Maggiore Arcivescovile Siro-Malabarese del Reverendo George Rajendran Kuttinadar, S.D.B., a Vescovo dell'Eparchia di Thuckalay dei Siro-Malabaresi (India), vacante per l'elezione del Cardinale George Alencherry ad Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi e del Reverendo Jacob Muricken, a Vescovo Ausiliare dell'Eparchia di Palai (India).

25. - Il Cardinale Raúl Eduardo Vela Chiriboga, Arcivescovo emerito di Quito (Ecuador), è nominato Inviato Speciale del Santo Padre alla celebrazione del 475° anniversario della prima diocesi del Perù e dell'America del Sud, l'attuale arcidiocesi di Cuzco, che avrà luogo dal 24 al 28 ottobre.

29. - Rinuncia dell'Arcivescovo Luis Sáinz Hinojosa, O.F.M., all'ufficio di Ausiliare di Cochabamba (Bolivia), per raggiunti limiti d'età.

30. - Il Santo Padre accetta la rinuncia del Vescovo Joseph Boishu all'ufficio di Ausiliare della diocesi di Reims (Francia), in conformità ai canoni 411 e 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
Il Papa nomina l'Arcivescovo Giuseppe Lazzarotto, che è Nunzio Apostolico in Israele e Delegato Apostolico in Gerusalemme e Palestina, Nunzio Apostolico a Cipro.

31. - Rinuncia del Vescovo Michel Pollien all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Parigi (Francia), per raggiunti limiti d'età.

ATTIVITÀ COLLEGATE CON LA SANTA SEDE

Città del Vaticano, 3 settembre 2012 (VIS). Di seguito riportiamo un resoconto delle attività collegate con la Santa Sede nel mese di agosto.

2. - La Sala Stampa della Santa Sede annuncia che Benedetto XVI ha terminato il terzo volume dell'opera "Gesù di Nazareth", dedicato all'infanzia di Gesù.

3: - Messaggio ai musulmani del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso in occasione della fine del Ramadan, intitolato: "Educare i giovani cristiani e musulmani alla giustizia e alla pace".

13. - Pubblicazione della sentenza di rinvio a giudizio di Paolo Gabrieli per furto aggravato e di Claudio Sciarpelletti per complicità nel caso di "Vatileaks".



ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 4 settembre 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Andrea Palmieri, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, finora Officiale del medesimo Dicastero.

IN MEMORIAM

Città del Vaticano, 4 settembre 2012 (VIS). Riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Carlo Maria Martini, S.I., Arcivescovo emerito di Milano (Italia), il 31 agosto, all'età di 85 anni.

- Il Cardinale Paul Shan Kuo-Hsi, S.I., Vescovo emerito di Kaohsiung (Taiwan), il 22 agosto, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Paul Bassim, O.C.D., già Vicario Apostolico di Bairut (Libano), il 21 agosto, all'età di 89 anni.

- Il Vescovo Paul Ch'eng Shih-Kuang, emerito di Tainan (Taiwan), il 23 agosto, all'età di 96 anni.

- Il Vescovo Giovanni Maffeo Ducoli, emerito di Belluno-Feltre (Italia), il 28 agosto, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo Aurélio Granada Escudeiro, emerito di Angra (Portogallo), il 25 agosto, all'età di 92 anni.

- Il Vescovo William Pascal Kikoti, di Mpanda (Tanzania), il 28 agosto, all'età di 55 anni.

- Il Vescovo Eduardo Koaik, emerito di Piracicaba (Brasile), il 25 agosto, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Hervé-Marie Le Cléac'h, SS.CC., emerito di Taiohae o Tefenuaenata (Polinesia francese), il 14 agosto, all'età di 97 anni.

- Il Vescovo Louis Ncamiso Ndlovu, O.S.M., di Manzini (Swaziland), il 27 agosto, all'età di 67 anni.

- Il Vescovo Riccardo Ruotolo, già Ausiliare di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, (Italia), il 1° agosto, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo Stefan Siczek, Ausiliare di Radom (Polonia), il 31 luglio, all'età di 74 anni.

- Il Vescovo Manuel Eguiguren Galarragam, già Ausiliare di El Beni (Bolivia), il 15 luglio, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo Vinzenz Guggenberger, già Ausiliare di Regensburg (Germania), il 4 luglio, all'età di 83 anni.

lunedì 3 settembre 2012

CHIUSURA SEMINARIO ESTIVO DEI "RATZINGER SCHÜLERKREIS"

Città del Vaticano, 2 settembre 2012 (VIS). Il tradizionale seminario estivo degli ex-allievi di Papa Benedetto XVI (Ratzinger Schülerkreis) si è concluso ieri mattina con la Santa Messa celebrata dal Santo Padre nel Centro Mariapoli di Castel Gandolfo. Quest'anno il tema del seminario è stato: "Risultati e domande ecumenici nel dialogo con il luteranesimo e l'anglicanesimo".

Nell'omelia, come informa Radio Vaticana, il Papa, partendo dalla lettura del Deuteronomio, ha ricordato che Israele, riceve da Dio la Legge che dà la vera saggezza ed ha spiegato che si tratta di un dono di cui gioire e non un frutto della propria genialità che possa generare trionfalismo. "Così la Chiesa - ha detto il Papa - un Israele diventato universale, può solo gioire del dono di Cristo, che è il nucleo essenziale della Legge, Legge fatta carne, Amore di Dio per noi. Abbiamo ricevuto la saggezza che è verità, sappiamo vivere e morire, perché Cristo è la vita e la verità. Non c'è spazio per nessun trionfalismo, ma solo per la gioia e la gratitudine per il regalo ricevuto, che non abbiamo fatto noi".

IL PAPA METTE IN GUARDIA DAL PERICOLO DI UNA FALSA RELIGIOSITÀ

Città del Vaticano, 2 settembre 2012 (VIS). La legge di Dio che trova il suo pieno compimento nell'amore è stato il tema della meditazione di Benedetto XVI prima della recita dell'Angelus con i fedeli riuniti nel cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.

Commentando il Vangelo di Marco che narra come i farisei rimproverino ai discepoli di Gesù di non seguire i precetti della legge mosaica, il Papa ha spiegato che la Legge di Dio "è la sua Parola che guida l’uomo nel cammino della vita, lo fa uscire dalla schiavitù dell’egoismo e lo introduce nella 'terra' della vera libertà e della vita. Per questo nella Bibbia la Legge non è vista come un peso, una limitazione opprimente, ma come il dono più prezioso del Signore (...) della sua volontà di stare vicino al suo popolo, di essere il suo Alleato".

"Ed ecco il problema: quando il popolo si stabilisce nella terra, ed è depositario della Legge, è tentato di riporre la sua sicurezza e la sua gioia in qualcosa che non è più la Parola del Signore: nei beni, nel potere, in altre ‘divinità’ che in realtà sono vane, sono idoli. Certo, la Legge di Dio rimane, ma non è più la cosa più importante, la regola della vita; diventa piuttosto un rivestimento, una copertura, mentre la vita segue altre strade, altre regole, interessi spesso egoistici individuali e di gruppo. E così la religione smarrisce il suo senso autentico che è vivere in ascolto di Dio per fare la sua volontà, - che è la verità del nostro essere - e così vivere bene, nella vera libertà, e si riduce a pratica di usanze secondarie, che soddisfano piuttosto il bisogno umano di sentirsi a posto con Dio".

"Ed è questo - ha ammonito il Pontefice - un grave rischio di ogni religione, che Gesù ha riscontrato nel suo tempo, ma che si può verificare, purtroppo, anche nella cristianità. Perciò le parole di Gesù nel Vangelo di oggi contro gli scribi e i farisei devono far pensare anche noi. Gesù fa proprie le parole del profeta Isaia: 'Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini'. (...) Anche l’apostolo Giacomo, nella sua Lettera, mette in guardia dal pericolo di una falsa religiosità".

Al termine della recita dell'Angelus, Benedetto XVI ha salutato, fra gli altri, un gruppo di pellegrini libanesi ed ha espresso la sua gioia alla prospettiva di visitare presto il loro Paese.


UDIENZE

Città del Vaticano, 3 settembre 2012 (VIS). Questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna (Italia).

- Undici Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Jairo Jaramillo Monsalve, di Barranquilla, con l'Ausiliare Vescovo Víctor Antonio Tamayo Betancourt.

- Il Vescovo Héctor Ignacio Salah Zuleta, di Riohacha.

- Il Vescovo Ugo Eugenio Puccini Banfi, di Santa Marta.

- Il Vescovo Oscar José Vélez Isaza, C.M.F., di Valledupar.

- L'Arcivescovo Darío de Jesús Monsalve Mejía, di Cali con l'Ausiliare Vescovo José Daniel Falla Robles.

- Il Vescovo José Roberto Ospina Leongómez, di Buga.

- Il Vescovo José Alejandro Castaño Arbeláez, O.A.R., di Cartago.

- Il Vescovo Edgar de Jesús García Gil, di Palmira.

- Il Vescovo Héctor Epalza Quintero, P.S.S., di Buenaventura.



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