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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 25 luglio 2012

TURISMO E SIVLUPPO SOSTENIBILE COLTIVANDO ETICA DELLA RESPONSABILITÀ


Città del Vaticano, 25 luglio 2012 (VIS). “Turismo e sostenibilità energetica: propulsori di sviluppo sostenibile” è il tema del Messaggio del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, in occasione della Giornata Mondiale del Turismo 2012, il 27 settembre prossimo.

Nel documento, a firma del Cardinale Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, e dell'Arcivescovo Joseph Kalathiparambil, Segretario del medesimo Dicastero, si ricorda che la Santa Sede ha aderito fin dal prima edizione a questa iniziativa promossa dall'Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT) "considerandola come un'opportunità per dialogare con il mondo civile, offrendo il suo apporto concreto, basato sul Vangelo, e vedendola anche come un'occasione per sensibilizzare tutta la Chiesa sull'importanza che questo settore riveste a livello economico, sociale e, particolarmente, nel contesto della nuova evangelizzazione".

"Anche in questa edizione della Giornata mondiale facciamo nostro il tema proposto dall'OMT, “Turismo e sostenibilità energetica: propulsori di sviluppo sostenibile”, che è in consonanza con il presente “Anno internazionale dell'energia sostenibile per tutti”, promulgato dalle Nazioni Unite con l'obiettivo di mettere in risalto “la necessità, per assicurare uno sviluppo sostenibile, di migliorare l'accesso a servizi energetici e a sorgenti di energia affidabili, dal costo ragionevole, economicamente validi, socialmente accettabili ed ecologicamente razionali”.

"II turismo - precisa il Messaggio - è cresciuto ad un ritmo importante nelle ultime decadi. Secondo le statistiche dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, si prevede che durante l'anno in corso si raggiungerà la quota di un miliardo di arrivi di turisti internazionali, che saranno due miliardi nell'anno 2030. A questi vanno aggiunti i numeri ancor più elevati che il turismo locale comporta. Tale crescita, che ha certamente degli effetti positivi, può indurre un serio impatto ambientale, dovuto fra altri fattori al consumo smisurato di risorse energetiche, all'aumento di agenti inquinanti e alla produzione di rifiuti".

"Il concetto di 'sviluppo sostenibile' è già radicato nella nostra società e il settore del turismo non può né deve rimanere al margine. Quando parliamo di “turismo sostenibile” non ci stiamo riferendo a una modalità fra le altre, come potrebbe essere il turismo culturale, quello di spiaggia o di avventura. Ogni forma ed espressione del turismo deve essere necessariamente sostenibile, e non può essere altrimenti. In questo cammino si devono tenere debitamente in conto i problemi energetici. È un presupposto errato pensare che “esiste una quantità illimitata di energia e di risorse da utilizzare, che la loro rigenerazione sia possibile nell'immediato e che gli effetti negativi delle manipolazioni dell'ordine naturale possono essere facilmente assorbiti”.

"Anche in questo ambito il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti desidera offrire il suo contributo, partendo dalla convinzione che “la Chiesa ha una responsabilità per il creato e deve far valere questa responsabilità anche in pubblico”. Non spetta a noi proporre soluzioni tecniche concrete, ma far vedere che lo sviluppo non può ridursi a semplici parametri tecnici, politici o economici. Desideriamo accompagnare questo sviluppo con alcuni adeguati orientamenti etici, che sottolineano il fatto che ogni crescita deve essere sempre al servizio dell'essere umano e del bene comune".

"Non possiamo separare il tema dell'ecologia ambientale dalla preoccupazione per un'ecologia umana adeguata, intesa come interesse verso lo sviluppo integrale dell'essere umano. Allo stesso modo, non possiamo scindere la nostra visione dell'uomo e della natura dal vincolo che li unisce con il Creatore. Dio ha affidato all'essere umano la buona gestione della creazione. È importante, in primo luogo, un grande sforzo educativo al fine di promuovere “un effettivo cambiamento di mentalità che ci induca ad adottare nuovi stili di vita”. Questa conversione della mente e del cuore “deve permettere di giungere rapidamente a un’arte di vivere insieme che rispetti l’alleanza tra l’uomo e la natura”.

"È giusto riconoscere che le nostre abitudini quotidiane stanno cambiando e che esiste una maggiore sensibilità ecologica. Tuttavia, è anche certo che facilmente si corre il rischio di dimenticare queste motivazioni durante il periodo delle vacanze, nella ricerca di determinate comodità alle quali crediamo di avere diritto, senza riflettere sempre sulle loro conseguenze".

"È necessario coltivare l'etica della responsabilità e della prudenza, interrogandoci sull'impatto e sulle conseguenze delle nostre azioni. Al riguardo, il Santo Padre afferma che “le modalità con cui l'uomo tratta l'ambiente influiscono sulle modalità con cui tratta se stesso e viceversa. Ciò richiama la società odierna a rivedere seriamente il suo stile di vita che, in molte parti del mondo, è incline all'edonismo e al consumismo, restando indifferente ai danni che ne derivano”. Su questo punto, sarà importante incoraggiare sia gli imprenditori che i turisti affinché tengano conto delle ripercussioni delle loro decisioni e dei loro atteggiamenti. Allo stesso modo, è cruciale “favorire comportamenti improntati alla sobrietà, diminuendo il proprio fabbisogno di energia e migliorando le condizioni del suo utilizzo”".

"Queste idee di fondo devono tradursi necessariamente in azioni concrete. Pertanto, e con l'obiettivo di rendere sostenibili le destinazioni turistiche, si devono promuovere e appoggiare tutte le iniziative che siano energeticamente efficienti e con il minor impatto ambientale possibile, che portino a usare energie rinnovabili, a promuovere il risparmio delle risorse e ad evitare la contaminazione. Al riguardo, è fondamentale che sia le strutture turistiche ecclesiali che le proposte di vacanze che la Chiesa promuove siano caratterizzate, fra le altre cose, dal loro rispetto per l'ambiente. tutti i settori coinvolti (imprese, comunità locali, governi e turisti) devono essere consapevoli delle rispettive responsabilità per raggiungere forme sostenibili di turismo. È necessaria la collaborazione fra tutte le parti interessate".

"La Dottrina Sociale della Chiesa ci ricorda che “la tutela dell'ambiente costituisce una sfida per l'umanità intera: si tratta del dovere, comune e universale, di rispettare un bene collettivo”.[11] Un bene del quale l'essere umano non è padrone ma “amministratore” (cf. Gn 1, 28), al quale Dio lo ha affidato perché lo gestisca adeguatamente".

"Papa Benedetto XVI afferma che “la nuova evangelizzazione, alla quale tutti siamo chiamati, ci chiede di avere presente e usare le numerose occasioni che il fenomeno del turismo ci offre per presentare Cristo come risposta suprema agli interrogativi dell'uomo di oggi”. Invitiamo, dunque, tutti a promuovere e utilizzare il turismo in modo rispettoso e responsabile, per consentirgli di sviluppare tutte le sue potenzialità, nella certezza che contemplando la bellezza della natura e dei popoli possiamo giungere all'incontro con Dio".

ALTRI ATTI PONTIFICI


Città del Vaticano, 25 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote Vincent Dollmann, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Strasburgo (superficie: 8.280; popolazione: 1.909.000; cattolici: 1.367.000; sacerdoti: 810; religiosi: 1.529; diaconi permanenti: 78), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1964 a Mulhouse (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Nell'Arcidiocesi di Strasburgo ha ricoperto i seguenti incarichi: dal 1990 al 1996 è stato Cappellano del "Seminario per i giovani" a Walbourg; dal 1996 al 2009 è stato Direttore Spirituale del Seminario Maggiore; nel 2006 è stato nominato Parroco della parrocchia "Sainte-Madeleine" di Srasbourg e Vice-Rettore del Seminario. Dal 2009 è Officiale della Congregazione per l'Educazione Cattolica e Direttore Spirituale presso il Pontificio Seminario Francese a Roma.

- Ha nominato l'Arcivescovo Paul Youssef Matar, di Bairut dei Maroniti (Libano) e l'Arcivescovo Ignatius Ayau Kaigama, di Jos (Nigeria), Membri del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

martedì 24 luglio 2012

ALTRI ATTI PONTIFICI


Città del Vaticano, 24 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Philip Tartaglia,  Arcivescovo Metropolita di Glasgow (superficie: 1.165; popolazione: 815.200; cattolici: 193.200; sacerdoti: 192; religiosi: 250; diaconi permanenti: 15), Scozia, Gran Bretagna. L'Arcivescovo eletto è nato a Glasgow nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Ha svolto successivamente gli incarichi di Viceparroco, Direttore degli studi, Vice Rettore e Rettore del "St. Peter's College" a Chester. È stato pure membro di diverse commissioni ecumeniche. Dal 1995 al 2004 è stato Parroco della "St. Mary Parish" a Duntocher.  Dal 2004 al settembre 2005 è stato Rettore del Pontificio Collegio Scozzese a Roma. Nel 2005 ha ricevuto la consacrazione episcopale ed è stato eletto Vescovo di Paisley. È Segretario Episcopale della Conferenza Episcopale Scozzese. Succede all'Arcivescovo Mario Conti, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima arcidiocesi metropolitana, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Lutsk dei Latini (Ucraina), presentata dal Vescovo Markyian Trofym'yak, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Stanislav Szyrokoradiuk, O.F.M., che è Ausiliare di Kyiv-Zhytomir. Amministratore Apostolico sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis della Diocesi di Lutsk dei Latini (superficie: 40.300; popolazione: 2.217.914; cattolici: 27.230; sacerdoti: 26; religiosi: 23), Ucraina.

- Ha nominato il Reverendo Tadeusx Wojda, S.A.C., Sotto-Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, finora Capo Ufficio nel medesimo Dicastero.

203 PROGETTI PER FINANZIARE POPOLAZIONI INDIGENE, METICCE E AFROAMERICANE DELL'AMERICA LATINA E DEL CARIBE

Città del Vaticano, 24 luglio 2012 (VIS). Dal 24 al 27 luglio si terrà presso il Centro di Pastorale e Spiritualità della Conferenza Episcopale della Colombia, la riunione annuale del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Populorum Progressio - affidata sin dalla fondazione nel 1992 al Pontificio Consiglio "Cor Unum" - per esaminare il finanziamento di progetti a favore delle popolazioni indigene, meticce e afro-americane dell'America Latina e del Caribe.

Fanno parte del Consiglio di amministrazione il Cardinale Robert Sarah, Presidente della Fondazione e del Pontificio Consiglio "Cor Unum"; il Cardinale Juan Sandoval Iñiguez, Arcivescovo di Guadalajara (Messico) e Presidente del Consiglio di Amministrazione; l'Arcivescovo Edmundo Luis Abastoflor Montero, di La Paz (Bolivia), Vice-Presidente; l'Arcivescovo Murilo Sebastiâo Ramos Krieger, di Sâo Salvador da Bahia, Brasile; l'Arcivescovo Javier Augusto Del Rio Alba, di Arequipa, Perù; l'Arcivescovo Antonio Arregui Yarza, de Guayaquil, Ecuador; l'Arcivescovo Oscar Urbina Ortega, di Villavicencio, Colombia e il Monsignor Segundo Tejado Muñoz, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio Cor Unum. Due nuovi membri faranno parte quest'anno del Coniglio: il Monsignor Seastião Ramos Krieger, nuovo rappresentante del Brasile ed il Monsignor Javier Del Rio Alba, rappresentante del Perù.

La "Populorum Progressio" riceve i fondi per poter operare, principalmente dal Comitato di aiuto in favore del Terzo Mondo della Conferenza Episcopale Italiana, e da donatori privati.  Il suo Consiglio di Amministrazione tiene tradizionalmente le sue riunioni in un paese sudamericano, con il fine di far conoscere le sue attività nelle Chiese particolari.

Quest'anno sono stati presentati 203 progetti per un importo totale di USD 2.908.727 provenienti da 19 paesi. Come tutti gli anni, le nazioni più "attive" nella presentazione dei progetti sono stati: Brasile (59); Colombia (42); Perù (15); Ecuador (16) e El Salvador (6), nazioni nelle quali le popolazioni sostenute dalla Fondazione sono più numerose. Sono stati presentati progetti  da Haiti (12); Guatemala (5); Argentina (5); Bolivia (10); Paraguay (4); Cile (4); Cuba (5); Costa Rica (6); Messico (3); Venezuela (2); Nicaragua (3); Repubblica Dominicana (2); Honduras (2) e Uruguay (2).

La Fondazione si trova in una fase di rinnovamento dei suoi membri e della segreteria. Si intendono dare nuovi strumenti di diffusione delle attività della "Populorum Progressio". Si porterà all'attenzione dei membri un progetto presentato dall'esperto  Signor Juan Carlos Navarro, con l'aiuto del consulente giuridico di "Cor Unum", Monsignor Silverio Nieto, che contiene possibili elementi di cambiamento nel metodo di lavoro della Fondazione. Nella presente riunione verranno anche eletti il nuovo Presidente e Vice-Presidente del Consiglio di Amministrazione.

lunedì 23 luglio 2012

SPOSI CRISTIANI MESSAGGERI BELLEZZA DELL'AMORE

Città del Vaticano, 23 luglio 2012 (VIS). Benedetto XVI invita gli sposi cristiani ad essere "il volto sorridente e dolce della Chiesa" nel Messaggio fatto pervenire all'XI Incontro Internazionale delle "Equipes Nôtre Dame", in corso a Brasilia (Brasile) e dedicato al tema: "Osare il Vangelo". Il Movimento fu fondato dal sacerdote francese Henri Caffarel, nel 1939.

Nel Messaggio, inviato tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, S.d.B., Segretario di Stato, il Papa afferma che gli sposi cristiani devono essere "i migliori e più convincenti messaggeri della bellezza dell'amore sostenuto e nutrito dalla fede, dono di Dio offerto con larghezza e generosità a tutti, affinché ogni giorno possano scoprire il senso della loro vita". Il Papa ricorda inoltre che le "Equipes Nôtre Dame" incoraggiano i loro membri, oltre che ad attingere alla grazia dei sacramenti, ad impegni concreti e semplici, fra i quali "il dovere di sedersi", cioè a mantenere periodicamente un tempo di dialogo personale fra coniugi.

"Nel nostro mondo, così segnato dall'individualismo, dall'attivismo, dalla fretta e dalla distrazione, il dialogo sincero e costante tra gli sposi è essenziale per evitare che nascano, crescano e si sedimentino le incomprensioni che, sfortunatamente, spesso finiscono in rotture insanabili, che nessuno più aiuta a ricomporre".

SU PUBBLICAZIONE ARTICOLI RELATIVI VATILEAKS

Città del Vaticano, 23 luglio 2012 (VIS). "A proposito di quanto pubblicato in questi giorni in articoli di stampa apparsi in Italia e in Germania, sulle indagini per la vicenda della diffusione di documenti riservati, articoli che insinuano gravi sospetti di complicità da parte di alcune persone vicine al Santo Padre, la Segreteria di Stato esprime ferma e totale riprovazione per tali pubblicazioni, non fondate su argomenti oggettivi e gravemente lesive dell’onorabilità delle persone interessate, da molti anni al fedele servizio del Santo Padre".

Così afferma in un Comunicato emesso questa mattina il Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede aggiungendo che: "Il fatto che non siano stati ancora resi noti i risultati delle indagini da parte delle autorità a ciò deputate, non legittima in alcun modo la diffusione di interpretazioni e tesi non fondate e false. Non è questa l’informazione a cui il pubblico ha diritto".

Nel contempo in un testo diffuso da Radio Vaticana, il Direttore della Sala Stampa precisa di aver numerose volte ripetuto che "il fatto di essere sentiti da una commissione nel corso delle sue indagini non significa in alcun modo essere sospettati. Era ovvio che le tre persone indicate nell'articolo (Ingrid Stampa; il Cardinale Paolo Sardi e l'Arcivescovo Joseph Clemens, n.d.r.) possano essere state ascoltate, ma ciò non dice nulla sul loro essere sospettate di corresponsabilità e 'complicità".

"Quanto a un loro 'allontanamento' dai loro incarichi, il Cardinale Sardi ha terminato il suo compito in Segreteria di Stato quando aveva ormai compiuto i 75 anni, la signora Stampa continua a lavorare in Segreteria di Stato, e Sua Ecc. Clemens è Segretario del Pontificio Consiglio dei Laici da diversi anni ed è falso che abbia ricevuto dal Papa una lettera come quella descritta nell'articolo di Die Welt (lettera a cui Repubblica fa riferimento solo indirettamente).

IL PAPA SPIEGA LA GUARIGIONE DI MARIA MADDALENA


Città del Vaticano, 22 luglio (VIS). Nell'Angelus di questa mattina Benedetto XVI si è soffermato su di "un tema fondamentale e sempre affascinante della Bibbia", cioè "che Dio è il Pastore dell'umanità".

Ai fedeli presenti nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Papa ha spiegato che questa frase "significa che Dio vuole per noi la vita, vuole guidarci a buoni pascoli, dove possiamo nutrirci e riposare; non vuole che ci perdiamo e che moriamo, ma che giungiamo alla meta del nostro cammino, che è proprio la pienezza della vita. È quello che desidera ogni padre e ogni madre per i propri figli: il bene, la felicità, la realizzazione. Nel Vangelo Gesù si presenta come Pastore delle pecore perdute della casa d’Israele. Il suo sguardo sulla gente è uno sguardo ‘pastorale’.

"Tra le 'pecore perdute' che Gesù ha portato in salvo c’è anche una donna di nome Maria, originaria del villaggio di Magdala, sul Lago di Galilea, e detta per questo Maddalena. Oggi ricorre la sua memoria liturgica nel calendario della Chiesa. Dice l’Evangelista Luca che da lei Gesù fece uscire sette demoni, cioè la salvò da un totale asservimento al maligno. In che cosa consiste questa guarigione profonda che Dio opera mediante Gesù? Consiste in una pace vera, completa, frutto della riconciliazione della persona in se stessa e in tutte le sue relazioni: con Dio, con gli altri, con il mondo".

"In effetti, il maligno cerca sempre di rovinare l’opera di Dio, seminando divisione nel cuore umano, tra corpo e anima, tra l’uomo e Dio, nei rapporti interpersonali, sociali, internazionali, e anche tra l’uomo e il creato. Il maligno semina guerra; Dio crea pace", ha concluso il Pontefice.

CORDOGLIO DEL SANTO PADRE ATTENTATO DI AURORA E NAUFRAGIO ZANZIBAR


Città del Vaticano, 22 luglio (VIS). Dopo la recita dell'Angelus, il Santo Padre ha espresso la sua profonda commozione per "la insensata violenza che ha colpito Aurora, Denver", e ha manifestato la sua tristezza "per la perdita di vite umane nel tragico naufragio nei pressi di Zanzibar". "Condivido - ha detto il Santo Padre - la sofferenza delle famiglie, degli amici delle vittime e dei feriti, specialmente i bambini. Assicuro ognuno di voi della mia vicinanza nella preghiera ed impartisco la mia benedizione in segno di  consolazione e forza nel Signore Risorto".

Successivamente il Papa ha ricordato che tra qualche giorno avrà inizio a Londra (Regno Unito) la XXX edizione dei Giochi Olimpici. "Le Olimpiadi - ha detto Benedetto XVI - sono il più grande evento sportivo mondiale, a cui partecipano atleti di moltissime nazioni, e come tale riveste anche un forte valore simbolico. Per questo la Chiesa Cattolica guarda ad esse con particolare simpatia e attenzione. Preghiamo affinché, secondo la volontà di Dio, i Giochi di Londra siano una vera esperienza di fraternità tra i popoli della Terra".

DICHIARAZIONE CONCESSIONE ARRESTI DOMICILIARI PER PAOLO GABRIELE



Città del Vaticano, 21 luglio 2012 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha rilasciato nel tardo pomeriggio la seguente dichiarazione:

"Il Giudice Istruttore del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, prof. Piero Bonnet, essendo venute meno – dopo l’interrogatorio di oggi – le esigenze istruttorie per la permanenza dell’imputato in stato di arresto, ha disposto per il Signor Paolo Gabriele il beneficio della libertà provvisoria, concedendo gli arresti domiciliari, previa prestazione di idonee garanzie".

"Il Signor Gabriele risiederà quindi nella sua abitazione, con la famiglia, in Vaticano,  osservando quanto disposto dal Giudice per i contatti e rapporti con altre persone. I prossimi passi del procedimento, attesi nello spazio di alcuni giorni, saranno la requisitoria del Promotore di Giustizia sulla responsabilità per il reato di furto aggravato, e la seguente sentenza di rinvio a giudizio o di assoluzione da parte del Giudice Istruttore".

"Per quanto riguarda la Commissione cardinalizia, ha fatto avere nei giorni scorsi al Santo Padre il rapporto conclusivo dei suoi lavori"

COMUNICATO SALA STAMPA SANTA SEDE


Città del Vaticano, 21 luglio 2012 (VIS). Riportiamo di seguito il Comunicato emesso questa mattina dalla Sala Stampa della santa Sede.

"La Santa Sede, con Decreto dell’Em.mo Segretario di Stato, in base a specifico mandato Pontificio, ha deciso di togliere alla Pontificia Università Cattolica del Perù il diritto all’uso nella propria denominazione dei titoli di 'Pontificia' e di 'Cattolica', conformemente alla legislazione canonica".

"La suddetta Università, fondata nel 1917 ed eretta canonicamente con Decreto della Santa Sede nel 1942, dal 1967 ha più volte modificato unilateralmente gli Statuti con grave pregiudizio dell’interesse della Chiesa".

"Dal 1990 in poi l’Università, più volte sollecitata dalla Santa Sede ad adeguare i suoi Statuti alla Costituzione Apostolica Ex Corde Ecclesiae (15 agosto 1990), non ha corrisposto a tale dovere legale".

"In seguito alla Visita Canonica, svoltasi nel mese di dicembre 2011, e all’incontro del Rettore con l’Em.mo Card. Segretario di Stato, nel mese di febbraio 2012, ha avuto inizio un ulteriore tentativo di dialogo in vista dell’adeguamento degli Statuti alla legge della Chiesa".

"Ultimamente il Rettore con due lettere indirizzate all’Em.mo Segretario di Stato ha manifestato l’impossibilità di attuare quanto richiesto, condizionando la modifica degli Statuti alla rinuncia da parte dell’Arcidiocesi di Lima al controllo della gestione dei beni dell’Università".

"La partecipazione dell’Arcidiocesi di Lima al controllo della gestione patrimoniale dell’Ente è stata più volte confermata con sentenze dei Tribunali civili del Perù".

"Dinanzi a tale atteggiamento dell’Università, confermato da altri fatti, la Santa Sede si è vista costretta ad adottare il suddetto provvedimento, pur ribadendo il dovere dell’Università di sottostare alla legislazione canonica".

"La Santa Sede continuerà a seguire l’evoluzione della situazione dell’Università, auspicando che in un prossimo futuro le Autorità accademiche competenti riconsiderino la loro posizione, al fine di poter rivedere il presente provvedimento. Il rinnovamento richiesto dalla Santa Sede renderà l’Università più capace di rispondere al compito di portare il messaggio di Cristo all’uomo, alla società e alle culture, secondo la missione della Chiesa nel mondo".

ALTRI ATTI PONTIFICI


Città del Vaticano, 23 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Vice Camerlegno di Santa Romana Chiesa.

Sabato 21 luglio il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Vigevano (Italia), presentata dal Vescovo Vincenzo Di Mauro, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

-Ha nominato il Monsignore Edward Janiak, Vescovo di Kalisz (superficie: 10.800; popolazione: 756.400; cattolici: 746.400; sacerdoti: 573; religiosi: 607), Polonia. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Malczyce (Polonia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1979. Dal 1979 al 1983 è stato Vicario parrocchiale a Olesnica. Dal 1988 al 1996 è stato Segretario dell'Arcivescovo Metropolita, Direttore della Caritas arcidiocesana, Economo della Pontificia Facoltà Teologica di Wroclaw, della quale dal 1987 è Docente di Teologia Morale. Nel 1996 è stato nominato Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Wroclaw. Succede al Vescovo Stanislaw Napierala, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto l'Eparchia di Notre-Dame du Liban de Paris des Maronites, con sede a Parigi.

- Ha nominato il Sacerdote Nasser Gemayel primo Vescovo Eparchiale e Visitatore Apostolico in Europa occidentale e Settentrionale per i fedeli maroniti. Il Vescovo eletto, è nato nel 1951 ad Aïn-Kharroubé (Libano) ed è stato ordinato sacerdote nel 1981. Dal 1984 al 1985 ha collaborato nelle parrocchia "Notre Dame du Bon Secours" a Zalka e dal 1986 al 1992 nella parrocchia di "Mar Shaaya" a Brummana. Dal 1992 al 2000 è stato parroco di "Sainte Tekla a Masqua; dal 2000 al 2003 è stato parroco a "Mar Shaaya" a Brummana; dal 2003 al 2004 Parroco a "Saint Joseph" a Maamarieh; dal 2004 al 2005 collaboratore nella parrocchia "Saint Jean" a Baouchrié; dal 2005 al 2006 è stato amministratore parrocchiale di "Saint Joseph a Ghabé e nuovamente parroco di "Sainte Tekla" a Masqua sino al presente.

- Ha nominato il Reverendo Borys Gudziak, Esarca Apostolico per i fedeli Ucraini di rito bizantino residenti in Francia. Il Vescovo eletto è nato Syracuse (Stati Uniti d'America) nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1998 nella Chiesa di San Giorgio, incardinandosi nell'Arcieparchia di Lviv degli Ucraini. Nel 1992 si è trasferito stabilmente a Lviv dove ha fondato l'Istituto di Storia della Chiesa, diventandone Preside fino all'ottobre 2002. Nel 1993 è stato nominato dal Cardinale Myroslav Ivan Lubachivsky, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini, Presidente della Commissione per il Rinnovamento dell'Accademia Teologica di Lviv. Dal 1995 è stato Vice Rettore e dal 2000 Rettore dell'Accademia Teologica e successivamente Rettore dell'Università Cattolica Ucraina di Lviv. Succede al Vescovo Michel Hrynchyshyn, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Esarcato Apostolico per i fedeli Ucraini di rito bizantino residenti in Francia presentata, in conformità al canone 210, paragrafo 1, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

venerdì 20 luglio 2012

DICHIARAZIONE DELLA CCEE SULLA SIRIA: TROVARE LO SPAZIO PER UN DIALOGO DI PACE

Città del Vaticano, 20 luglio 2012 (VIS). "Da mesi la Chiesa e tutta la comunità internazionale guardano con grande apprensione e profonda tristezza l'escalation in Siria, dove le armi sembrano avere sostituto il dialogo".

Così comincia la dichiarazione della Presidenza del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE), sulla situazione in Siria, resa pubblica nella serata di ieri. La dichiarazione porta la firma dal Cardinale Péter Erdö, Arcivescovo di Esztergom-Budapest (Ungheria), Presidente del CCEE, del Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), Vice-Presidente e dell'Arcivescovo Jozef Michalik, di Przemysl (Polonia), Vice-Presidente.

"Speriamo che le autorità del Paese, la popolazione e tutti i credenti, di qualunque religione essi siano, guardino a Dio e trovino il cammino che faccia cessare tutte le ostilità, deporre le armi e intraprendere la via del dialogo, della riconciliazione e della pace. Questo conflitto non può che portare con sé inevitabilmente lutti, distruzioni e gravi conseguenze per il nobile popolo siriano. La guerra è una via senza uscita. La felicità non può che essere raggiunta insieme, mai nella prevaricazione degli uni contro gli altri".

"I prossimi giorni possano essere decisivi per gli esiti di questa crisi. Esortiamo quindi tutti i cristiani d'Europa a moltiplicare il loro impegno di preghiera per la pace in quella regione. La nostra fede ci porta a sperare che sia possibile una soluzione alla crisi, leale e costruttiva, rispettosa degli interessi di ognuno. È necessario trovare di nuovo lo spazio per un dialogo di pace; non è mai troppo tardi per comprendersi, per negoziare e costruire insieme un futuro comune".

"Siamo certi che, con l'aiuto di Dio, il buon senso possa prevalere e recare una convivenza pacifica nella verità, nella giustizia, nell'amore, nella libertà e nel rispetto di tutte le minoranze, in particolare dei cristiani del Paese", conclude la dichiarazione.

L'OSSERVATORE ROMANO SI PUBBLICHERÀ NEGLI STATI UNITI



Città del Vaticano, 20 luglio 2012 (VIS). "L'Osservatore Romano" comincerà ad essere distribuito negli Stati Uniti. Il quotidiano sarà pubblicato dalla casa editrice cattolica "Our Sunday Visitor" dell'Indiana, che pubblica la rivista cattolica di maggior tiratura nazionale "Our Sunday Visitor Newsweekly".

La casa editrice statunitense si occuperà anche del servizio di abbonamenti e delle strategie di marketing per promuovere la diffusione de "L'Osservatore Romano" nel Paese.  Con questa iniziativa le notizie riguardanti il Papa e il Vaticano saranno rese più accessibili alle famiglie statunitensi.

giovedì 19 luglio 2012

COMUNICATO CAPITOLO GENERALE FRATERNITÀ SAN PIO X

Città del Vaticano, 19 luglio 2012 (VIS). Nel primo pomeriggio di oggi la Sala Stampa della Santa Sede ha emesso il Comunicato di seguito riportato, a proposito della Dichiarazione del Capitolo Generale della Fraternità San Pio X.

"Il Capitolo Generale della Fraternità sacerdotale San Pio X, concluso nei giorni scorsi, ha pubblicato una Dichiarazione a proposito della possibile normalizzazione canonica della relazione fra la Fraternità e la Santa Sede. Pur essendo stata resa pubblica, tale Dichiarazione rimane anzitutto un documento interno, per lo studio e la discussione fra i membri della Fraternità".

"La Santa Sede ha preso atto di questa Dichiarazione, ma resta in attesa della annunciata Comunicazione ufficiale da parte della Fraternità Sacerdotale, per la continuazione del dialogo fra la Fraternità e la Commissione “Ecclesia Dei”.

IL PAPA AI RESPONSABILI DELLA PASTORALE AFROAMERICANA: PRENDETEVI CURA DELLE POPOLAZIONI EMARGINATE

Città del Vaticano, 19 luglio 2012 (VIS). Tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, Benedetto XVI ha fatto pervenire un Messaggio al Vescovo Pablo Varela Server,. Ausiliare di Panama e Presidente del Dipartimento di Educazione e Cultura del CELAM (Consiglio Episcopale Latinoamericano), in occasione del XII Incontro di Pastorale Afroamericana che si concluderà a Guayaquil (Ecuador), domani, 20 luglio.

Il Santo Padre incoraggia i Vescovi che partecipano alle riunioni ad "approfondire i valori culturali, la storia e le tradizioni degli afroamericani, affinché la Chiesa sappia presentare Gesù Cristo come l'autentica risposta agli interrogativi più profondi dell'essere umano animati dallo Spirito Santo che è venuto a fecondare tutte le culture 'purificandole e facendo sviluppare i numerosi germogli che il Verbo incarnato ha posto in esse, orientandole così per le vie del Vangelo". Il Papa esorta inoltre i Vescovi e i loro collaboratori a continuare "a non trascurare queste care popolazioni, a volte emarginate".

Tema di questo XII Incontro, al quale partecipano 250 delegati provenienti dal Brasile, Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù, Messico, Argentina, Panama, Bolivia, Haiti, Repubblica Dominicana, Paraguay, Cile, Uruguay, Nicaragua, Costa Rica, Honduras, Guatemala e Giamaica, è: "La pastorale afroamericana e caraibica ed il documento di Aparecida. Sfide e speranze nella Chiesa e nella società".

Rivitalizzare i processi di partecipazione del popolo afroamericano nella Chiesa e nella società; promuovere l'unità e lo sviluppo umano, sociale e religioso dei popoli dell'America Latina e dei Caraibi; continuare il processo di edificazione di comunità cristiane afroamericane con propria fisionomia, sono gli obiettivi dell'Incontro, inaugurato il 16 luglio.

Nel medesimo ambito, dal 13 al 15 luglio, ha avuto luogo, sempre a Guayaquil il III Incontro dei vescovi con le popolazioni afroamericane in America Latina e nel Caribe, durante il quale sono state passate in rassegna e ampliate le linee pastorali afro-continentali, a dieci anni, nel 2013,  dalla loro pubblicazione.

"Sopratutto con la promulgazione dell'Anno degli Afro-Discendenti (ONU 2011) e la recente indizione del Decennio degli Afro-Discendenti - si legge in una Nota del CELAM - la Chiesa in America Latina intende sottolineare la sua particolare attenzione alle popolazioni afroamericane, la loro presenza e partecipazion

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 19 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Guadalajara (Messico), presentata dal Vescovo Rafael Francisco Martínez Sáinz, per raggiunti limiti d'età.

mercoledì 18 luglio 2012

RAPPORTO MONEYVAL: ATTUARE IMPEGNO MORALE SANTA SEDE E STATO CITTÀ DEL VATICANO

Città del Vaticano, 18 luglio 2012 (VIS). Monsignor Ettore Balestrero, Sotto-Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato ha presieduto questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede,  un briefing relativo alla pubblicazione del Rapporto dettagliato di valutazione sulle misure di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo adottate dalla Santa Sede/Stato della Città del Vaticano (Rapporto Moneyval). Monsignor Balestrero è stato il Capo Delegazione della Santa Sede nella Sessione Plenaria di Moneyval, tenutasi il 4 luglio scorso a Strasbourg (Francia).

Di seguito riportiamo estratti del testo presentato questa mattina del Monsignor Balestrero.

"Lo Stato della Città del Vaticano dispone di un piccolo territorio, con una popolazione esigua ed un livello molto basso di criminalità interna, ed è privo di una economia di mercato. Non è un centro finanziario e le sue attività finanziarie sono svolte a supporto delle opere di carità e di religione.
Al tempo stesso, la Santa Sede gode di una riconosciuta autorevolezza morale ed è in profonda connessione con i paesi più prossimi e con quelli più lontani nel mondo.
La Santa Sede, avendo primaria responsabilità per la missione della Chiesa universale, ha il compito – se non il dovere – di guidare e orientare le organizzazioni cattoliche presenti in tutto il mondo.  Benché tali organizzazioni abbiano sede legale nelle rispettive giurisdizioni di appartenenza - e siano, pertanto, tenute al rispetto della normativa in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo in vigore nelle medesime giurisdizioni - è importante notare che la Santa Sede si avvale della propria autorità morale per sollecitare la massima consapevolezza rispetto ai troppo frequenti crimini transnazionali di riciclaggio e finanziamento del terrorismo".

Percorso compiuto e primi risultati

"Anzitutto, è sempre stata ferma la determinazione nella lotta contro il riciclaggio ed il finanziamento del terrorismo. Inoltre, nell’ordinamento giuridico erano già presenti numerosi elementi necessari per far fronte a tali fenomeni criminosi.
Al termine del 2010 è stata adottata la Legge n. CXXVII in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo, entrata in vigore il 1° aprile del 2011. Nel mese di giugno dello stesso anno è divenuta operativa l’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF).
Sempre nel febbraio 2011, è stata richiesta a MONEYVAL la valutazione sulle misure di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo adottate dalla Santa Sede/Stato della Città del Vaticano. Nel novembre successivo ha avuto luogo la prima visita dei valutatori MONEYVAL.
I valutatori designati da MONEYVAL sono stati, da subito, reputati come il più solido team di valutatori che MONEYVAL abbia mai riunito. Ne faceva parte, infatti, il Presidente, il Segretario e un Amministratore di MONEYVAL; il Presidente del Gruppo Egmont (il gruppo di unità di informazione finanziaria accreditato a livello internazionale e avente come scopo quello di favorire lo scambio rapido e reciproco di informazioni tra unità di informazione finanziaria); due esperti analisti finanziari ed un docente di diritto internazionale".

La revisione del testo originario della Legge n. CXXVII

"Sulla base delle prime osservazioni formulate dai valutatori nel novembre 2011, fu subito chiaro che la prima versione della Legge n. CXXVII, benché rappresentasse un importante passo verso una normativa interna efficace, conteneva una serie di lacune e limiti che necessitavano di essere colmati.
Tutte le giurisdizioni che ricevono la visita dei valutatori dispongono di un periodo pari a sessanta giorni (a decorrere dalla medesima visita) per introdurre le opportune modifiche alla normativa interna, per la loro valutazione ai fini dell’elaborazione del Rapporto. Nel rispetto di tale limite temporale, il 25 gennaio 2012  la Santa Sede ha modificato la Legge n. CXXVII per rendere, fra l’altro, più effettiva la cooperazione tra le autorità interne competenti nella prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. Il nuovo testo legislativo rimarca, in particolare, l’importanza dell’interconnessione tra le suddette autorità e la necessità di un’equilibrata distribuzione delle rispettive competenze, al fine di stabilire un sistema interno solido e sostenibile".

L’attuale sistema di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo

Alcuni fra i principali elementi del sistema di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo attualmente in vigore:

- è stato introdotto il criterio del risk based approach (ossia “approccio basato sul rischio”) ai fini dell’adeguata verifica della clientela, nonché dell’identificazione delle transazioni sospette;
- sono state poste le basi per una rafforzata cooperazione internazionale, incluso lo scambio di informazioni con controparti estere (a tal riguardo, sembra utile sottolineare che ciò concerne anche lo scambio di informazioni relative a dati precedenti al 1° aprile 2011);
- è stata resa esplicita e conforme agli standard internazionali la normativa interna sul segreto in materia finanziaria;
- in materia penale è stata, fra l’altro, introdotta un’ampia definizione dei reati di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, nonché precisata la gamma di reati-presupposto, in conformità agli standard internazionali;
- sono stati rafforzati i poteri dei Tribunali vaticani per la lotta ai reati di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, come pure i reati-presupposto, nonché in materia di sequestro e confisca dei proventi di attività illecite;
- in caso di mancato rispetto delle norme sulla prevenzione ed il contrasto del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo, sono state aggravate le sanzioni, rendendole per giunta applicabili anche alle persone giuridiche;
- sono stati previsti Protocolli d’Intesa obbligatori, ai fini dello scambio di informazioni tra l’AIF e le Unità di Informazione Finanziaria di Stati esteri. Ciò nella convinzione che tali Protocolli costituiscano uno strumento efficace ed affidabile per lo scambio di informazioni, nonché coerente con il principio di reciprocità tra giurisdizioni impegnate nella lotta contro il riciclaggio ed il finanziamento del terrorismo;
- è stato reso esplicito il potere dell’AIF di svolgere ispezioni in materia di prevenzione e contrasto al riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Il testo emendato della Legge n. CXXVII prevede l’adozione di uno specifico e dettagliato Regolamento Generale sulla base del quale le ispezioni saranno concretamente effettuate".

"Inoltre, la Santa Sede, agendo anche per conto dello Stato della Città del Vaticano, il 25 gennaio 2012 ha ratificato le seguenti Convenzioni:

- Convenzione di Vienna contro il traffico illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope del 1988;
- Convenzione di New York per la repressione del finanziamento del terrorismo del 1999;
- Convenzione di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale del 2000".

"Le suddette Convenzioni sono direttamente applicabili nell’ordinamento giuridico interno, senza necessità di ulteriori atti di recepimento, incluse le norme in materia di estradizione e cooperazione internazionale".

"Inoltre, l’area della cooperazione internazionale è stata attentamente verificata. I rilievi dei valutatori sono stati che l’attuale sistema della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano è largely compliant (“largamente conforme”) rispetto agli standard internazionali".

Aree nelle quali i valutatori hanno notato la necessità di miglioramenti

Al pari delle altre giurisdizioni, siamo ben consapevoli che la normativa interna in materia di prevenzione e contrasto al riciclaggio e finanziamento del terrorismo possa ancora essere migliorata. (...) Desidero menzionare, a titolo esemplificativo:

- nel rapporto è espresso qualche rilievo, con riferimento all’utilizzo dei Protocolli d’Intesa quale base per la cooperazione internazionale tra unità di informazioni finanziaria.
A tale riguardo, crediamo che l’adozione di tale strumento, coerente con gli standard internazionali, rappresenti l’approccio più adeguato per la Santa Sede e lo Stato della Città del Vaticano. Si tratta di una piccola giurisdizione, che desidera interagire con gli altri Paesi in maniera corretta e coerente con il principio di reciprocità. Del resto, tale scelta è condivisa da altre giurisdizioni, comprese, fra le altre, la Nuova Zelanda, il Canada e l’Australia; né tale scelta è sgradita ad importanti membri GAFI, quali gli Stati Uniti d’America;

- la Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano è stata dotata, dalla versione emendata dalla Legge n. CXXVII, del potere di adottare un Regolamento Generale sui poteri ispettivi dell’AIF. I valutatori hanno notato che, fino a quando tale regolamento entrerà in vigore, i poteri ispettivi non saranno esplicitamente definiti. In merito non si può che essere d’accordo. Tale Regolamento, il cui testo è già stato elaborato, rifletterà la serietà dei nostri obiettivi;

- nel Rapporto si osserva che la struttura dell’AIF, combinando le funzioni normalmente svolte dalle unità di informazione finanziaria con quelle svolte dagli organismi di vigilanza, sembra essere causa di difficoltà nell’effettiva attuazione degli standard internazionali. Tale struttura dell’AIF proviene dalla prima versione della Legge n. CXXVII. Essa è stata mantenuta nella versione emendata della medesima Legge, ma i valutatori hanno espresso scetticismo sul suo “concreto funzionamento”. Siamo grati per questa osservazione, che accogliamo seriamente;

- Nel Rapporto si rileva che potrebbe sorgere un conflitto di interessi per il fatto che la medesima persona svolga la propria attività allo stesso tempo in un ente vigilato e nell’ente vigilante.

Passi successivi alla modifica della Legge n. CXXVII

Dopo la modifica della Legge n. CXXVII, la Santa Sede ha proseguito nell’attività di rafforzamento del sistema interno di prevenzione e contrasto del riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Anzitutto, le autorità competenti della Santa Sede e dello Stato Città del Vaticano sono passate da soluzioni di breve periodo a soluzioni di lungo periodo, sostenibili ed effettive. E si intende proseguire in questa direzione.

A titolo esemplificativo, dopo il 25 gennaio scorso (vale a dire dopo il suddetto periodo di due mesi successivi alla visita dei valutatori):

- la Santa Sede ha introdotto una lista interna di soggetti individuati come terroristi, in linea con le misure richieste dalle rilevanti Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite;
- è stata ufficialmente inviata una lettera di adesione al Gruppo Egmont;
- mediante la stipula di Protocolli d’Intesa, l’AIF è stata collocata rapidamente nella rete internazionale delle unità di informazione finanziaria;
- la Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano ha avviato, come già osservato, l’iter di adozione del Regolamento Generale sui poteri ispettivi dell’AIF;
- è stata avviata un’ulteriore revisione dell’ordinamento penale, in vista di un suo ammodernamento alla luce degli standard internazionali;
- sarà ultimato a breve la valutazione dei fattori di rischio;
- è in fase di valutazione la ratifica di ulteriori convenzioni per la lotta contro la criminalità e l’introduzione di una nuova normativa in materia di  organizzazioni senza scopo di lucro.

Conclusioni

Abbiamo, pertanto, compiuto un passo definitivo, ponendo le fondamenta di una “casa”, ossia di un sistema di lotta al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo, che sia solido e sostenibile. Ora vogliamo costruire compiutamente un “edificio” che dimostri la volontà della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano di essere un “partner” affidabile nella comunità internazionale.


martedì 17 luglio 2012

IN MEMORIAM


Città del Vaticano, 17 luglio 2012 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Jerónimo Tomás Abreu Herrera, emerito di Mao-Monte Cristi (Repubblica Dominicana), il 27 giugno, all'età di 81 anni.

- L'Arcivescovo Paul Coussa, emerito di Baghdad degli Armeni (Iraq), l'8 luglio, all'età di 94 anni.

- L'Arcivescovo Pier Luigi Mazzoni, emerito di Gaeta (Italia), il 12 luglio, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo René Joseph Rakotondrabé, emerito di Toamasina (Madagascar), il 9 luglio, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo José Sótero Valero Ruz, emerito di Guanare (Venezuela), il 29 giugno, all'età di 76 anni.

ALTRI ATTI PONTIFICI


Città del Vaticano, 17 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Oscar Roberto Domínguez Couttolenc, Vescovo di Ecatepec (superficie: 204; popolazione: 4.613.000; cattolici: 3.921.000; sacerdoti: 152; religiosi: 155; diaconi permanenti: 10), Messico. È stato finora Vescovo di Tlapa (Messico).

lunedì 16 luglio 2012

MESSAGGIO PER 450° ANNIVERSARIO FONDAZIONE DEL CARMELO


Città del Vaticano, 16 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un messaggio al Vescovo Jesús Garcia Burillo, di Avila (Spagna), in occasione del 450° anniversario della fondazione del monastero di San José di Avila e l'inizio della riforma del Carmelo ad opera di Santa Teresa di Gesù. Il testo, di cui di seguito riportiamo ampi estratti, è datato 16 luglio, dal Vaticano.

"La riforma del Carmelo, il cui anniversario ci ricolma di gioia interiore, nasce dalla preghiera e tende alla preghiera. Nel promuovere un ritorno radicale alla Regola primitiva, allontanandosi dalla Regola mitigata, Santa Teresa di Gesù intendeva promuovere una forma di vita che favorisse l'incontro personale con il Signore, per la quale è necessario 'porsi in solitudine e guardare dentro di sé, e non allontanarsi da tanto Buon Ospite".

"Santa Teresa propose un nuovo stile di vita carmelitana in un mondo nuovo. Quelli furono 'tempi duri. E in quei tempi, come disse questa Maestra di Spiritualità (...) 'Sta ardendo il mondo, vogliono tornare a condannare Cristo, vogliono radere la sua Chiesa al suolo. No, sorelle mie, non è tempo di trattare con Dio argomenti di poca importanza. Non ci risulta familiare, nella congiuntura in cui viviamo, una riflessione tanto luminosa e che ci interpella, fatta più di quattro secoli orsono dalla Santa mistica?".

"Il fine ultimo della Riforma teresiana e della creazione di nuovi monasteri, in un mondo povero di valori spirituali, era nutrire con la preghiera l'azione apostolica; proporre un modo di vita evangelica che fosse modello per coloro che cercavano una via di perfezione, convinti che ogni autentica riforma personale ed ecclesiale riproduce ogni volta meglio in noi stessi la 'forma' di Cristo. (...) Anche oggi, come nel secolo XVI, e fra rapide trasformazioni, proprio la preghiera è l'anima dell'apostolato, perché risuoni con chiarezza e grande dinamismo il messaggio redentore di Gesù Cristo. È urgente che la Parola di vita vibri nelle anime in forma armoniosa, con note sonore e attraenti".

"In questa appassionante missione, l'esempio di Teresa d'Avila ci è di grande aiuto. Possiamo affermare che, nella sua epoca, la Santa evangelizzò senza tiepidezza, con vivido ardore, con metodi lontani dall'inerzia, con espressioni soffuse di luce. Tutto ciò conserva la sua freschezza nel mondo attuale, che sente l'urgenza che i battezzati rinnovino il cuore attraverso la preghiera personale centrata anche seguendo il dettato della mistica d'Avila, nella contemplazione della Sacratissima Umanità di Cristo come unica via per incontrare la gloria di Dio".

"La forza di Cristo condusse la Santa d'Avila a raddoppiare le iniziative perché il popolo di Dio riscoprisse il suo vigore nell'unica forma possibile: dando spazio nel proprio intimo ai sentimenti del Signore Gesù, cercando in ogni circostanza di vivere in modo radicale il suo Vangelo. Il che significa, innanzitutto, consentire che lo Spirito Santo ci renda amici del Maestro e ci configuri in Lui. Significa anche accogliere tutti i suoi mandati e adottare in noi criteri tali come l'umiltà di vita, la rinuncia al superfluo, il non far torto agli altri e procedere con semplicità e mansuetudine di cuore. Così quelli che ci circondano, percepiranno la gioia che nasce dalla nostra adesione al Signore, dal non anteporre niente al suo amore, essendo sempre disposti a dar ragione della nostra speranza".
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