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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 21 marzo 2011

CROCIFISSO ESPRESSIONE IDENTITÀ CULTURALE E RELIGIOSA

CITTA' DEL VATICANO, 19 MAR. 2011 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha rilasciato nel pomeriggio di ieri la dichiarazione che segue in merito alla sentenza della “Grande Chambre” della Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo:

“La sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo sull’esposizione obbligatoria del crocifisso nelle aule delle scuole pubbliche italiane è accolta con soddisfazione da parte della Santa Sede”.

“Si tratta infatti di una sentenza assai impegnativa e che fa storia, come dimostra il risultato a cui è pervenuta la Grande Chambre al termine di un esame approfondito della questione. La Grande Chambre ha infatti capovolto sotto tutti i profili una sentenza di primo grado, adottata all’unanimità da una Camera della Corte, che aveva suscitato non solo il ricorso dello Stato italiano convenuto, ma anche l’appoggio ad esso di numerosi altri Stati europei, in misura finora mai avvenuta, e l’adesione di non poche organizzazioni non governative, espressione di un vasto sentire delle popolazioni”.

“Si riconosce dunque, ad un livello giuridico autorevolissimo ed internazionale, che la cultura dei diritti dell’uomo non deve essere posta in contraddizione con i fondamenti religiosi della civiltà europea, a cui il cristianesimo ha dato un contributo essenziale. Si riconosce inoltre che, secondo il principio di sussidiarietà, è doveroso garantire ad ogni Paese un margine di apprezzamento quanto al valore dei simboli religiosi nella propria storia culturale e identità nazionale e quanto al luogo della loro esposizione (come è stato del resto ribadito in questi giorni anche da sentenze di Corti supreme di alcuni Paesi europei). In caso contrario, in nome della libertà religiosa si tenderebbe paradossalmente invece a limitare o persino a negare questa libertà, finendo per escluderne dallo spazio pubblico ogni espressione. E così facendo si violerebbe la libertà stessa, oscurando le specifiche e legittime identità. La Corte dice quindi che l’esposizione del crocifisso non è indottrinamento, ma espressione dell’identità culturale e religiosa dei Paesi di tradizione cristiana”.

“La nuova sentenza della Grande Chambre è benvenuta anche perché contribuisce efficacemente a ristabilire la fiducia nella Corte Europea dei diritti dell’uomo da parte di una gran parte degli europei, convinti e consapevoli del ruolo determinante dei valori cristiani nella loro propria storia, ma anche nella costruzione unitaria europea e nella sua cultura di diritto e di libertà”.
OP/ VIS 20110321 (390)

CONCLUSIONE ESERCIZI SPIRITUALI DEL PAPA E CURIA ROMANA

CITTA' DEL VATICANO, 19 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina, Solennità di San Giuseppe, nella Cappella Redemptoris Mater del Palazzo Apostolico Vaticano, si sono conclusi gli Esercizi Spirituali del Santo Padre e della Curia Romana. Le meditazioni sono state dettate quest’anno da Padre François-Marie Léthel, dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, Prelato Segretario della Pontificia Accademia di Teologia e Professore alla Pontificia Facoltà Teologica Teresianum, ed hanno avuto per tema: “La luce di Cristo nel cuore della Chiesa - Giovanni Paolo II e la teologia dei Santi”.

A conclusione degli Esercizi, il Papa ha rivolto ai presenti alcune parole ed ha ringraziato il Padre Lethel “per la Sua guida sicura” e “per la ricchezza spirituale che ci ha donato”.

“I Santi: Lei ce li ha mostrati come ‘stelle’ nel firmamento della Storia (...) e ci ha mostrato che proprio i Santi ‘piccoli’ sono i Santi ‘grandi’. Ci ha mostrato che la ‘scientia fidei’ e la ‘scientia amoris’ vanno insieme e si completano, che la ragione grande e il grande amore vanno insieme, anzi che il grande amore vede più della ragione sola”.

“La Provvidenza ha voluto che questi Esercizi si concludano con la festa di San Giuseppe, mio Patrono personale e Patrono della Santa Chiesa: un umile santo, un umile lavoratore, che è stato reso degno di essere Custode del Redentore”.

“San Matteo” – ha proseguito il Pontefice – “caratterizza san Giuseppe con una parola: ‘Era un giusto’, (...) nella visione dell’Antico Testamento, come la troviamo per esempio nel Salmo 1, ‘giusto’ è l’uomo che è immerso nella Parola di Dio, che vive nella Parola di Dio, che vive la Legge non come ‘giogo’, ma come ‘gioia’, vive - potremmo dire - la Legge come ‘Vangelo’. San Giuseppe era giusto, era immerso nella Parola di Dio, scritta, trasmessa nella saggezza del suo popolo, e proprio in questo modo era preparato e chiamato a conoscere il Verbo Incarnato - il Verbo venuto tra noi come uomo -, e predestinato a custodire, a proteggere questo Verbo Incarnato; questa rimane la sua missione per sempre: custodire la Santa Chiesa e il Nostro Signore”.

Successivamente nella Sala Clementina il Santo Padre ha ricevuto gli auguri per il suo onomastico dai membri della Curia e l’indirizzo di omaggio che gli è stato rivolto dal Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio.

Benedetto XVI ha indirizzato al Padre Léthel, O.C.D., una lettera nella quale esprime la sua riconoscenza per la predicazione degli Esercizi Spirituali e nella quale scrive: “Motivo di speciale riconoscenza è l’itinerario che Lei, Reverendo Padre, ci ha fatto percorrere attraverso le meditazioni: un cammino spirituale ispirato dalla testimonianza del Venerabile mio predecessore Giovanni Paolo II, la cui prossima beatificazione ha suggerito il tema della santità”.

“Con questa impostazione, Lei si è accordato molto bene al programma di catechesi da me svolto in questi anni durante le Udienze generali, con il proposito di far meglio conoscere e amare la Chiesa così come essa si mostra nella vita, nelle opere e negli insegnamenti dei Santi (...). Questa linea di riflessione e di contemplazione sul mistero di Cristo riflesso, per così dire, nell’esistenza dei suoi più fedeli imitatori costituisce un elemento fondamentale che ho ereditato dal Papa Giovanni Paolo II e che ho portato avanti con piena convinzione e con grande gioia”.
BXVI-ESERCIZI/ VIS 20110321 (550)

VISITA PARROCCHIA ROMANA DI SAN CORBINIANO

CITTA' DEL VATICANO, 20 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è recato in visita pastorale alla parrocchia romana di San Corbiniano all’Infernetto per la celebrazione della Santa Messa e la dedicazione della nuova chiesa.

Nell’omelia il Papa ha commentato il Vangelo della Trasfigurazione del Signore in questa II domenica di Quaresima ed ha detto: “Oggi abbiamo l’accostamento tra due elementi, entrambi molto importanti: da una parte, il mistero della Trasfigurazione e, dall’altra, quello del tempio, cioè della casa di Dio in mezzo alle vostre case”.

Con la Trasfigurazione “i discepoli vengono preparati al mistero pasquale di Gesù: a superare la terribile prova della passione e anche a comprendere bene il fatto luminoso della risurrezione”.

“La volontà di Dio” – ha proseguito il Pontefice - “si rivela pienamente nella persona di Gesù. Chi vuole vivere secondo la volontà di Dio, deve seguire Gesù, ascoltarlo, accoglierne le parole e, con l’aiuto dello Spirito Santo, approfondirle. È questo il primo invito che desidero farvi, cari amici, con grande affetto: crescete nella conoscenza e nell’amore a Cristo, sia come singoli, sia come comunità parrocchiale, incontrateLo nell’Eucaristia, nell’ascolto della sua parola, nella preghiera, nella carità”.

“Il secondo punto è la Chiesa, come edificio e soprattutto come comunità” – ha affermato il Papa ricordando che: ”San Corbiniano, infatti, è il fondatore della diocesi di Frisinga, in Baviera, della quale sono stato Vescovo per quattro anni”. Dopo aver ringraziato quanti hanno contribuito a costruire questa chiesa, il Papa ha esclamato: “Viviamo oggi una giornata importante, che corona gli sforzi, le fatiche, i sacrifici compiuti e l’impegno della gente qui residente di costituirsi come comunità cristiana e matura, capace di avere una chiesa ormai consacrata definitivamente al culto di Dio!”.

“Come è stato realizzato l’edificio parrocchiale, così la mia visita desidera incoraggiarvi a realizzare sempre meglio quella Chiesa di pietre vive che siete voi. (...) Per questo, anch’io vi esorto a fare della vostra nuova chiesa il luogo in cui si impara ad ascoltare la Parola di Dio, la ‘scuola’ permanente di vita cristiana da cui parte ogni attività di questa parrocchia giovane e impegnata”.

“La vostra è una comunità giovane, costituita in gran parte da coppie appena sposate che vengono a vivere nel quartiere” ha detto il Santo Padre esortando i presenti con queste parole: “Sappiate dar vita ad una pastorale familiare caratterizzata dall’accoglienza aperta e cordiale dei nuovi nuclei familiari, che sappia favorire la conoscenza reciproca, così che la comunità parrocchiale sia sempre più una ‘famiglia di famiglie’, capace di condividere con loro, insieme alle gioie, le inevitabili difficoltà degli inizi”.

“Cari amici di san Corbiniano! Il Signore Gesù, che condusse gli Apostoli sul monte a pregare e mostrò loro la sua gloria” – ha concluso il Pontefice – “oggi ha invitato noi in questa nuova chiesa: qui possiamo ascoltarlo, qui possiamo riconoscere la sua presenza nello spezzare il Pane eucaristico; e in questo modo diventare Chiesa viva, tempio dello Spirito Santo, segno nel mondo dell’amore di Dio”.
HML/ VIS 20110321 (500)

ANGELUS: APPELLO SICUREZZA POPOLAZIONI LIBIA E NORD AFRICA

CITTA' DEL VATICANO, 20 MAR. 2011 (VIS). Di ritorno dalla visita pastorale alla Parrocchia romana di San Corbiniano all’Infernetto, a mezzogiorno il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

“L’odierna domenica, la seconda di Quaresima, è detta della Trasfigurazione” – ha ricordato il Papa – “perché il Vangelo narra questo mistero della vita di Cristo. Egli, dopo aver preannunciato ai discepoli la sua passione, ‘prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce’".

“Secondo i sensi, la luce del sole è la più intensa che si conosca in natura, ma, secondo lo spirito, i discepoli videro, per un breve tempo, uno splendore ancora più intenso, quello della gloria divina di Gesù, che illumina tutta la storia della salvezza. (...) La Trasfigurazione non è un cambiamento di Gesù, ma è la rivelazione della sua divinità (...). Pietro, Giacomo e Giovanni, contemplando la divinità del Signore, vengono preparati ad affrontare lo scandalo della croce”.

“Cari amici, partecipiamo anche noi di questa visione e di questo dono soprannaturale, dando spazio alla preghiera e all’ascolto della Parola di Dio” – ha concluso il Pontefice – “Inoltre, specie in questo tempo di Quaresima, esorto, come scrive il Servo di Dio Paolo VI, ‘a rispondere al precetto divino della penitenza con qualche atto volontario, al di fuori delle rinunce imposte dal peso della vita quotidiana’”.

Dopo l’Angelus Benedetto XVI ha ricordato: “Nei giorni scorsi le preoccupanti notizie che giungevano dalla Libia hanno suscitato anche in me viva trepidazione e timori” e ha aggiunto: “Ne avevo fatto particolare preghiera al Signore durante la settimana degli Esercizi Spirituali”.

“Seguo ora gli ultimi eventi con grande apprensione, prego per coloro che sono coinvolti nella drammatica situazione di quel Paese e rivolgo un pressante appello a quanti hanno responsabilità politiche e militari, perché abbiano a cuore, anzitutto, l’incolumità e la sicurezza dei cittadini e garantiscano l’accesso ai soccorsi umanitari. Alla popolazione desidero assicurare la mia commossa vicinanza, mentre chiedo a Dio che un orizzonte di pace e di concordia sorga al più presto sulla Libia e sull’intera regione nord africana”.
ANG/ VIS 20110321 (400)

COLLETTA DEL VENERDÌ SANTO A FAVORE DELLA TERRA SANTA

CITTA' DEL VATICANO, 21 MAR. 2011 (VIS). Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, ha indirizzato una lettera a tutti i Vescovi del mondo per la colletta del venerdì Santo a favore della Terra Santa.

Nella lettera, firmata anche dall’Arcivescovo Cyril Vasil, S.I., Segretario del medesimo Dicastero, si legge: “La Terra Santa attende la fraternità della Chiesa universale e desidera ricambiarla nella condivisione dell’esperienza di grazia e di dolore che segna il suo cammino. Vuole riconoscere, prima di tutto, la grazia del Sinodo dei Vescovi per il Medio Oriente e quella della Visita Papale a Cipro. Tali eventi hanno accresciuto l’interesse del mondo e il ritorno di tanti pellegrini sulle orme storiche del Signore Gesù. Ma è sensibile anche al dolore per l’acuirsi delle violenze verso i cristiani nelle regioni orientali, le cui conseguenze si avvertono fortemente in Terra Santa. I cristiani d’Oriente esperimentano l’attualità del martirio e soffrono per l’instabilità o l’assenza della pace. Il segnale più preoccupante rimane il loro esodo inarrestabile. Qualche segno positivo in talune situazioni non è sufficiente, infatti, ad invertire la dolorosa tendenza dell’emigrazione cristiana, che impoverisce l’intera area delle forze più vitali costituite dalle giovani generazioni”.

“Il presente appello alla Colletta si inscrive nella causa della pace, di cui i fratelli e le sorelle di Terra Santa desiderano essere efficaci strumenti nelle mani del Signore a bene di tutto l’Oriente”.

“Esso giunge all’inizio dell’itinerario quaresimale verso la Pasqua e potrà trovare il suo apice nel Venerdì Santo, oppure in occasioni considerate più favorevoli in ciascun contesto locale. Ma la Colletta rimane, ovunque, la via ordinaria e indispensabile per promuovere la vita dei cristiani in quella amata Terra”.

“La Congregazione per le Chiese Orientali si fa portavoce delle necessità pastorali, educative, assistenziali e caritative delle loro Chiese”. Il Prefetto e il Segretario sottolineano che Benedetto XVI “ci invita, però, ad andare al di là del gesto pur encomiabile dell’aiuto concreto. Il rapporto deve farsi più intenso per giungere ad una ‘vera spiritualità ancorata alla Terra di Gesù’”.

Una relazione che accompagna la lettera spiega che la Custodia Francescana di Terra Santa, la cui missione è di “conservare viva la liturgia dei luoghi di culto, di accogliere i pellegrini, intensificare le opere di apostolato, sostenere la comunità cristiana”, nel 2009/2010 ha dedicato particolare attenzione alla pianificazione ed alla realizzazione di progetti ed opere. Fra i progetti è da menzionare il Santuario di San Giovanni Battista ad Ain Karem, il Santuario della Trasfigurazione sul Monte Tabor; borse di studio per studenti universitari, l’edificazione di case per i poveri e i giovani sposi, e così via.
CEO/ VIS 20110321 (450)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 21 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Sua Beatitudine Baselios Cleemis Thottunkal, Arcivescovo Maggiore di Trivandrum dei Siro-Malankaresi (India), in Visita “ad Limina Apostolorum”; con l’Ausiliare Vescovo Samuel Irenios Kattukallil, e con il Vescovo di Curia Thomas Anthonios Valiyavilayil, O.I.C.

- L’Arcivescovo Thomas Koorilos Chakkalapadickal, di Tiruvalla dei Siro-Malankaresi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum" con l’Ausiliare Vescovo Philipos Stephanos Thottathil.

Il 20 marzo, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Reinhard Marx, Arcivescovo di München und Freising, e il Cardinale Friedrich Wetter, Arcivescovo emerito della medesima Arcidiocesi.
AP:AL/ VIS 20110321 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 21 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Anthony Fallah Borwah, Vescovo della Diocesi di Gbarnga (superficie: 34.000; popolazione: 1.400.000; cattolici: 18.000; sacerdoti: 7; religiosi: 23), Liberia. Il Vescovo eletto è nato nel 1966 a Wodu (Liberia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1996. È stato finora Docente di Filosofia presso l’Università di Liberia e Amministratore della “Sacred Heart Cathedral” a Monrovia.
NER/ VIS 20110321 (80)

venerdì 18 marzo 2011

“CORTILE DEI GENTILI”: DIALOGO TRA CREDENTI E NON CREDENTI

CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione dell’iniziativa del Pontificio Consiglio della Cultura denominata “Cortile dei Gentili” - Due giorni di incontro e di dialogo fra credenti e non credenti a Parigi (24-25 marzo).

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; il Padre Jean-Marie Laurent Mazas, F.S.J., Direttore Esecutivo del “Cortile dei Gentili” e il Signor Stanislas de Laboulaye, Ambasciatore di Francia presso la Santa Sede.

“Per volere di Papa Benedetto XVI” – ha spiegato il Cardinale Ravasi – “la Chiesa ha deciso di impegnarsi in una nuova fase di dialogo, di scambi e di azioni comuni fra credenti e non credenti, fase affidata al Pontificio Consiglio della Cultura”.

Il Nome “Cortile dei Gentili” rappresenta “l’immagine del vasto spazio, in prossimità del Tempio di Gerusalemme, una volta riservato alle discussioni fra giudei e non giudei. Complementare del dialogo interreligioso sviluppatosi da diversi decenni, costituisce un impegno a lungo termine della Chiesa e riguarda le numerose persone nel mondo, credenti e non credenti”.

“Il suo obiettivo” – ha proseguito il Cardinale Ravasi – “è quello di contribuire affinché i grandi interrogativi dell’esistenza umana, in particolare gli interrogativi di carattere spirituale, siano effettivamente tenuti in conto e discussi nella nostra società, ponendo in opera la nostra ragione comune”.

“Quel simbolo di apartheid e di separatezza sacrale” – ha proseguito il Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura – “che era il muro del ‘Cortile dei Gentili’ è, quindi, cancellato da Cristo che desidera eliminare le barriere per un incontro nell’armonia tra i due popoli. (...) Credenti e non credenti stanno su territori differenti, ma non si devono rinserrare in un isolazionismo sacrale o laico, ignorandosi o peggio scagliandosi sberleffi o accuse, come vorrebbero i fondamentalisti di entrambi gli schieramenti. Certo, non si devono appiattire le differenze, liquidare le diverse concezioni, ignorare le discordanze. Ognuno ha i piedi piantati in un ‘cortile’ separato, ma i pensieri e le parole, le opere e le scelte possono confrontarsi e persino incontrarsi”.

“Ricorrendo a un gioco di parole assonanti (ma non di etimologie), tra Cristiani e Gentili si potrebbe adottare la tecnica del duello in uno scontro all’arma bianca, alla maniera dell’ateo e del gesuita del film La Via Lattea di Buñuel” – ha concluso il Cardinale Ravasi – “Quello che il progetto denominato ‘Cortile dei Gentili’ vuole proporre è, invece, un duetto (dal latino duo) ove le voci possono appartenere anche agli antipodi sonori, come un basso e un soprano, eppure riescono a creare armonia, senza per questo rinunciare alla propria identità, cioè, fuor di metafora, senza scolorirsi in un vago sincretismo ideologico”.

Nel pomeriggio di giovedì 24 marzo, presso la sede dell’UNESCO, avrà luogo la sessione inaugurale, presieduta dalla Direttrice Generale Signora Irina Bokova, alla quale assisteranno diplomatici e rappresentanti della cultura.

Venerdì 25 marzo, sono previsti tre colloqui sul tema: “Religione, lume e ragione”, la mattina presso l’Università la Sorbona, e nel pomeriggio presso l’Institut de France e le Collège des Bernardins. La giornata si concluderà con una festa aperta a tutti, in particolare ai giovani, sul tema: “L’Atrio dello Sconosciuto”, organizzata in Notre Dame de Parìs. In questa occasione il Papa parlerà sul significato e gli obiettivi di questa iniziativa del Pontificio Consiglio della Cultura in un discorso che sarà trasmesso su di un maxi schermo.
OP/ VIS 20110318 (570)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Jonás Guerrero Corona, Vescovo di Culiacán (superficie: 37.800; popolazione: 2.474.898; cattolici: 2.399.672; sacerdoti: 185; religiosi: 273; diaconi permanenti: 4), Messico. Finora Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di México, succede al Vescovo Benjamín Jiménez Hernández, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Augustine Obiora Akubeze, Arcivescovo Metropolita di Benin City (superficie: 13.678; popolazione: 1.761.701; cattolici: 123.350; sacerdoti: 69; religiosi: 136), Nigeria. L’Arcivescovo è stato finora Vescovo di Uromi (Nigeria).

- Ha nominato il Reverendo Malachy John Goltok, Vescovo di Bauchi (superficie: 64.605; popolazione: 6.105.000; cattolici: 78.000; sacerdoti: 33; religiosi 8); Nigeria. Il Vescovo eletto è nato nel 1965 a Bauchi (Nigeria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. È stato finora Parroco nella Parrocchia di “St. Finbarr” ed Economo dell’Arcidiocesi di Jos (Nigeria).
NER:RE/ VIS 20110318 (170)

giovedì 17 marzo 2011

POSSESSI CARDINALIZI

CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2011 (VIS). L’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto questa mattina che sabato 26 marzo, alle ore 18:00, il Cardinale Medardo Joseph Mazombwe, Arcivescovo emerito di Lusaka (Zambia), prenderà possesso del Titolo di Santa Emerenziana a Tor Fiorenza, Via Lucrino, 53, Roma.
OCL/ VIS 20110317 (60)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2011 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Juan García-Santacruz Ortiz, emerito di Guadix (Spagna), il 12 marzo, all’età di 78 anni.

- Il Vescovo Oswald Georg Hirmer, emerito di Umtata (Sud Africa), il 5 marzo, all’età di 81 anni.
.../ VIS 20110317 (60)

mercoledì 16 marzo 2011

MESSAGGIO DEL PAPA 150 ANNI UNITÀ D’ITALIA

CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2011 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI indirizzato al Presidente della Repubblica Italiana, Onorevole Giorgio Napoletano, in occasione del 150° anniversario dell’unificazione politica dell’Italia, che ricorre domani 17 marzo.

Nel Messaggio che il Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., ha consegnato questa mattina al Presidente Napolitano, nel corso di una visita al Quirinale, il Papa sottolinea che: “Il Cristianesimo ha contribuito in maniera fondamentale alla costruzione dell’identità italiana attraverso l’opera della Chiesa, delle sue istituzioni educative ed assistenziali, fissando modelli di comportamento, configurazioni istituzionali, rapporti sociali; ma anche mediante una ricchissima attività artistica: la letteratura, la pittura, la scultura, l’architettura, la musica. (...) Anche le esperienze di santità”, come quelle di San Francesco d’Assisi e Caterina da Siena “contribuirono fortemente a costruire tale identità”.

Nell’affermare che “Per ragioni storiche, culturali e politiche complesse, il Risorgimento è passato come un moto contrario alla Chiesa, al Cattolicesimo, talora anche alla religione in generale”, il Papa ricorda tuttavia il contributo dei cattolici alla formazione dello Stato unitario, citando Vincenzo Gioberti, Antonio Rosmini ed Alessandro Manzoni.

Riferendosi successivamente alla “Questione Romana” e agli “effetti dilaceranti nella coscienza individuale e collettiva dei cattolici italiani”, Benedetto XVI scrive che “nessun conflitto si verificò nel corpo sociale, segnato da una profonda amicizia tra comunità civile e comunità ecclesiale. L’identità nazionale degli italiani, così fortemente radicata nelle tradizioni cattoliche, costituì in verità la base più solida della conquistata unità politica”.

“L’apporto fondamentale dei cattolici italiani alla elaborazione della Costituzione repubblicana del 1947 è ben noto. (...) Da lì prese l'avvio un impegno molto significativo dei cattolici italiani nella politica, nell’attività sindacale, nelle istituzioni pubbliche, nelle realtà economiche, nelle espressioni della società civile, offrendo così un contributo assai rilevante alla crescita del Paese, con dimostrazione di assoluta fedeltà allo Stato e di dedizione al bene comune e collocando l’Italia in proiezione europea”.


“Dal canto suo la Chiesa” – ricorda Benedetto XVI – “grazie anche alla larga libertà assicuratale dal Concordato lateranense del 1929, ha continuato, con le proprie istituzioni ed attività, a fornire un fattivo contributo al bene comune (...). La conclusione dell’Accordo di revisione del Concordato lateranense, firmato il 18 febbraio 1984, ha segnato il passaggio ad una nuova fase dei rapporti tra Chiesa e Stato in Italia. (...) L’Accordo, che ha contribuito largamente alla delineazione di quella sana laicità che denota lo Stato italiano ed il suo ordinamento giuridico, ha evidenziato i due principi supremi che sono chiamati a presiedere alle relazioni fra Chiesa e comunità politica: quello della distinzione di ambiti e quello della collaborazione. (...) La Chiesa è consapevole non solo del contributo che essa offre alla società civile per il bene comune, ma anche di ciò che riceve dalla società civile”.

“Nel guardare al lungo divenire della storia” – conclude il Pontefice – “bisogna riconoscere che la nazione italiana ha sempre avvertito l’onere ma al tempo stesso il singolare privilegio dato dalla situazione peculiare per la quale è in Italia, a Roma, la sede del successore di Pietro e quindi il centro della cattolicità. E la comunità nazionale ha sempre risposto a questa consapevolezza esprimendo vicinanza affettiva, solidarietà, aiuto alla Sede Apostolica per la sua libertà e per assecondare la realizzazione delle condizioni favorevoli all’esercizio del ministero spirituale nel mondo da parte del successore di Pietro, che è Vescovo di Roma e Primate d’Italia”.
MESS/ VIS 20110316 (570)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Thomas A. Daly, Vescovo Ausiliare della Diocesi di San Jose in California (superficie: 3.367; popolazione: 1.837.075; cattolici: 667.474; sacerdoti: 343; religiosi: 583; diaconi permanenti: 20), Stati Uniti d’America. Il Vescovo eletto, è nato a San Francisco (Stati Uniti d’America), nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. È stato finora Direttore delle vocazioni sacerdotali e Presidente della “Marin Catholic High School” a Kentfield (Stati Uniti d’America).
NEA/ VIS 20110316 (80)

martedì 15 marzo 2011

PAGINA FACEBOOK E YOUTUBE SU GIOVANNI PAOLO II

CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2011 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il Comunicato che segue:

“In vista della Beatificazione di Giovanni Paolo II (1 maggio 2011), la Radio Vaticana e il Centro Televisivo Vaticano (CTV) presentano alcune iniziative e mettono a disposizione un’ampia varietà di materiale di documentazione”.

“Su Youtube è attiva una nuova pagina dedicata a Giovanni Paolo II in vista della beatificazione. La pagina è raggiungibile all’indirizzo http://www.youtube.com/giovannipaoloii. Vi vengono inseriti, poco per volta, ogni giorno, i seguenti tipi di video: videoclip sul Pontificato anno per anno; videoclip con la voce del Papa, in diverse lingue e in diverse situazioni (viaggi e in Vaticano).

“Si tratta degli audio forniti e selezionati dai Programmi Linguistici della Radio Vaticana ai quali dal CTV è stato realizzato il montaggio video. L’audio del Papa sarà nella lingua originale in cui è stato pronunciato mentre in sovraimpressione, in inglese, viene indicato il luogo (il Paese), il giorno, mese ed anno dell’evento”.

“La pagina dedicata su Youtube e il canale normale già presente da tempo in 4 lingue www.youtube.com/vatican verranno poi alimentati dalle videoclip di attualità ed informazione dei giorni della Beatificazione”.

“Su Facebook – questa è la novità – è attiva una pagina dedicata a Giovanni Paolo II in vista della Beatificazione. La pagina è raggiungibile all’indirizzo: www.facebook.com/vatican.johnpaul2 In questa pagina vengono inserite contemporaneamente tutte le videoclip che vengono inserite sul canale di Youtube”.

“L’obiettivo è di diversificare gli strumenti per dare il massimo risalto possibile e la massima diffusione a questa iniziativa. A differenza di altre iniziative già presenti su Internet in varie forme e riconducibili a privati e comunque non alla Santa Sede, questa porta la firma congiunta di Radio Vaticana e Centro Televisivo Vaticano, è stata concordata con il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ed è naturalmente aperta a tutti gli utilizzatori di Facebook”.

“L’obiettivo generale è di accompagnare il percorso verso la Beatificazione utilizzando gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione e valorizzando le risorse che abbiamo ed almeno in parte il vasto patrimonio documentale in possesso della Radio Vaticana e del Centro Televisivo Vaticano”.
OP/ VIS 20110315 (360)

lunedì 14 marzo 2011

TELEGRAMMA DEL SANTO PADRE VITTIME TERREMOTO GIAPPONE

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre, tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio all’Arcivescovo Leo Jun Ikenaga, S.I., di Osaka, Presidente della Conferenza Episcopale Giapponese, per le vittime del devastante terremoto e del conseguente tsunami che ha colpito ieri il Giappone.

“Profondamente addolorato dai tragici e repentini effetti del terribile terremoto e del conseguente tsunami che ha colpito la regione costiera nord-orientale del Giappone, Sua Santità Papa Benedetto XVI assicura a tutti coloro che sono stati colpiti la sua vicinanza in questo difficile momento. Egli prega per le vittime e per le famiglie e gli amici in lutto ed invoca le benedizioni divine, fortezza e consolazione. Il Santo Padre esprime anche la sua solidarietà nella preghiera a quanti si adoperano nei soccorsi, nell’assistenza e nel sostegno alle vittime di tale calamità”.
TGR/ VIS 20110314 (140)

SINDACI: PROMOTORI COLLABORAZIONE, SOLIDARIETÀ E UMANITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza i Membri dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (A.N.C.I.).

“La molteplicità dei soggetti, delle situazioni, non è in contraddizione con l’unità della Nazione” – ha ribadito il Papa nel suo discorso – “che è richiamata dal 150° anniversario che si sta celebrando. Unità e pluralità sono, a diversi livelli, compreso quello ecclesiologico, due valori che si arricchiscono mutuamente, se vengono tenuti nel giusto e reciproco equilibrio”.

“Due principi che consentono questa armonica compresenza tra unità e pluralità” – ha proseguito il Santo Padre – “sono quelli di sussidiarietà e di solidarietà, tipici dell’insegnamento sociale della Chiesa. Tale dottrina sociale ha come oggetto verità che non appartengono solo al patrimonio del credente, ma sono razionalmente conoscibili da ogni persona”.

“Questi principi” – ha sottolineato ancora Benedetto XVI – “vanno applicati anche a livello comunale, in un duplice senso: nel rapporto con le istanze pubbliche statali, regionali e provinciali, così come in quello che le autorità comunali hanno con i corpi sociali e le formazioni intermedie presenti nel territorio. (...) Tra esse rientrano numerose realtà ecclesiali, quali le parrocchie, gli oratori, le case religiose, gli istituti cattolici di educazione e di assistenza. Auspico che tale preziosa attività trovi sempre un adeguato apprezzamento e sostegno, anche in termini finanziari”.

“A questo proposito” – ha aggiunto Benedetto XVI – “desidero ribadire che la Chiesa non domanda privilegi, ma di poter svolgere liberamente la sua missione, come richiede un effettivo rispetto della libertà religiosa. Essa consente in Italia la collaborazione che esiste fra la comunità civile e quella ecclesiale. Purtroppo, in altri Paesi le minoranze cristiane sono spesso vittime di discriminazioni e di persecuzioni”.

“Inoltre, vorrei sottolineare l’importanza del tema della ‘cittadinanza’, che avete posto al centro dei vostri lavori. (...) Oggi la cittadinanza si colloca, appunto, nel contesto della globalizzazione, che si caratterizza, tra l’altro, per i grandi flussi migratori. Di fronte a questa realtà, come ho ricordato sopra, bisogna saper coniugare solidarietà e rispetto delle leggi, affinché non venga stravolta la convivenza sociale e si tenga conto dei principi di diritto e della tradizione culturale e anche religiosa da cui trae origine la Nazione italiana. Questa esigenza è avvertita in modo particolare da voi che, come amministratori locali, siete più vicini alla vita quotidiana della gente. Da voi si richiede sempre una speciale dedizione nel servizio pubblico che rendete ai cittadini, per essere promotori di collaborazione, di solidarietà e di umanità”.

“La storia” – ha concluso il Pontefice – “ci ha lasciato l’esempio di Sindaci che con il loro prestigio e il loro impegno hanno segnato la vita delle comunità: giustamente è stata ricordata la figura di Giorgio La Pira, cristiano esemplare e amministratore pubblico stimato. Possa questa tradizione continuare a portare frutto per il bene del Paese e dei suoi cittadini!”.
AC/ VIS 20110314 (470)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/ VIS 20110314 (30)

ECLISSI DI DIO COMPORTA NECESSARIAMENTE ECLISSI PECCATO

CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2011 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi, I Domenica di Quaresima, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Nell’introdurre la preghiera mariana il Santo Padre ha spiegato il significato del tempo di Quaresima che costituisce “un itinerario spirituale di preparazione alla Pasqua. Si tratta in sostanza” – ha detto il Papa – “di seguire Gesù che si dirige decisamente verso la Croce, culmine della sua missione di salvezza. Se ci domandiamo: perché la Quaresima? perché la Croce?, la risposta, in termini radicali, è questa: perché esiste il male, anzi, il peccato, che secondo le Scritture è la causa profonda di ogni male”.

“Ma questa affermazione non è affatto scontata” – ha proseguito il Pontefice – “e la stessa parola ‘peccato’ da molti non è accettata, perché presuppone una visione religiosa del mondo e dell’uomo. In effetti è vero: se si elimina Dio dall’orizzonte del mondo, non si può parlare di peccato. Come quando si nasconde il sole, spariscono le ombre; l’ombra appare solo se c’è il sole; così l’eclissi di Dio comporta necessariamente l’eclissi del peccato. Perciò il senso del peccato – che è cosa diversa dal ‘senso di colpa’ come lo intende la psicologia – si acquista riscoprendo il senso di Dio”.

“Di fronte al male morale, l’atteggiamento di Dio è quello di opporsi al peccato e salvare il peccatore. Dio non tollera il male, perché è Amore, Giustizia, Fedeltà; e proprio per questo non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva. Per salvare l’umanità, Dio interviene: lo vediamo in tutta la storia del popolo ebraico, a partire dalla liberazione dall’Egitto. Dio è determinato a liberare i suoi figli dalla schiavitù per condurli alla libertà. E la schiavitù più grave e più profonda è proprio quella del peccato. Per questo Dio ha mandato il suo Figlio nel mondo: per liberare gli uomini dal dominio di Satana, origine e causa di ogni peccato’".

“Infatti, entrare in questo Tempo liturgico” – ha concluso il Papa – “significa ogni volta schierarsi con Cristo contro il peccato, affrontare – sia come singoli, sia come Chiesa – il combattimento spirituale contro lo spirito del male”.

Infine il Papa ha detto: “Uno speciale ricordo nella preghiera domando per me e per i miei collaboratori della Curia Romana, che questa sera inizieremo la settimana di Esercizi spirituali”.
ANG/ VIS 20110314 (410)

DIGNITÀ E CORAGGIO POPOLO GIAPPONESE

CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2011 (VIS). Dopo la recita dell’Angelus, il Papa ha affermato: “Cari fratelli e sorelle, le immagini del tragico terremoto e del conseguente tsunami in Giappone ci hanno lasciato tutti fortemente impressionati”.

“Desidero rinnovare” – ha detto Benedetto XVI – “la mia spirituale vicinanza alle care popolazioni di quel Paese, che con dignità e coraggio stanno facendo fronte alle conseguenze di tali calamità. Prego per le vittime e per i loro familiari, e per tutti coloro che soffrono a causa di questi tremendi eventi. Incoraggio quanti, con encomiabile prontezza, si stanno impegnando per portare aiuto. Rimaniamo uniti nella preghiera. Il Signore ci è vicino!”.
ANG/ VIS 20110314 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Joseph Nguyen Tan Tuoc, Vescovo Coadiutore della Diocesi di Phú Cuong (superficie: 9.543; popolazione: 2.580.000; cattolici: 125.274; sacerdoti: 140; religiosi: 405), Viêt Nam. Il Vescovo eletto è nato a Chanh Hiep (Viêt Nam), nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. È stato finora Direttore del Centro di formazione di candidati al sacerdozio nella medesima Diocesi.

Sabato 12 marzo, il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo John Chrisostom Ndimbo, Vescovo di Mbinga (superficie: 11.400; popolazione: 532.019; cattolici: 418.000; sacerdoti: 69; religiosi: 270), Tanzania. Il Vescovo eletto è nato a Kipololo (Tanzania) nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Finora Segretario Esecutivo del Dipartimento di Educazione presso la Conferenza Episcopale della Tanzania, succede al Vescovo Emmanuel A. Mapunda, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Vigevano (Italia), presentata dal Vescovo Claudio Baggini, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede l’Arcivescovo Vincenzo Di Mauro, finora Arcivescovo-Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Vescovo Thumma Bala, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Hyderabad (superficie: 25.319; popolazione: 12.674.000; cattolici: 108.388; sacerdoti: 283; religiosi: 1.080), India. È stato finora Vescovo di Warangal (India).

- Ha nominato il Vescovo Thomas D’Souza, Arcivescovo Coadiutore dell’Arcidiocesi di Caluctta (superficie: 29.857; popolazione: 32.674.000; cattolici: 165.381; sacerdoti: 237; religiosi; 1.258), India. È stato finora Vescovo di Bagdogra (India).

- Ha eretto la Diocesi di Kondoa (Tanzania), con territorio dismembrato dalla Diocesi di Dodoma, rendendola suffraganea della Sede Metropolitana di Dar-es-Salaam.

- Ha nominato il Reverendo Bernardine Mfumbusa, primo Vescovo di Kondoa (superficie: 13.210; popolazione: 541.345; cattolici: 46.067; sacerdoti: 17; religiosi: 87), Tanzania. Il Vescovo eletto è nato ad Arusha (Tanzania), nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. È stato finora Vice-Cancelliere degli Affari di Studi Accademici presso l’Università di S. Agostino a Mwanza.
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