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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 16 febbraio 2011

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Emanuel Messias de Oliveira, Vescovo della Diocesi di Caratinga (superficie: 14.927; popolazione: 678.000; cattolici: 569.000; sacerdoti: 76; religiosi: 150), Brasile. Finora Vescovo di Guanhães (Brasile), succede al Vescovo Hélio Gonçalves Heleno, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Padre Teodoro Mendes Tavares, C.S.Sp., Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Belém do Pará (superficie: 2.082; popolazione: 2.090.000; cattolici: 1.527.000; sacerdoti: 152; religiosi: 687; diaconi permanenti: 49), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1964 a São Miguel Arcanjo – Ilha de Santiago (Capo Verde), ha emesso i voti come Membro della Congregazione dei Padri Spiritani nel 1986 ed è stato ordinato sacerdote nel 1993. Dal 2000 è stato Vicario Generale della Prelatura di Tefé (Brasile) e dal 2003 Superiore Maggiore del Distretto Spiritano dell’Amazzonia.

- Ha nominato il Sacerdote José Francisco Falcāo De Barros, Vescovo Ausiliare dell’Ordinariato Militare per il Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1965 a Paulo Jacinto (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. È stato finora Parroco di San Vincenzo di Paoli a Palmeira dos İndios e Cappellano della Polizia Militare dello Stato di Alagoas.
NER:RE:NEA/ VIS 20110216 (230)

martedì 15 febbraio 2011

PROGRAMMA VISITA PASTORALE AQUILEIA E VENEZIA

CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2011 (VIS). Nella tarda mattinata la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il programma della Visita Pastorale di Benedetto XVI ad Aquileia e Venezia, in programma il 7 ed 8 maggio prossimo.

Il Santo Padre partirà alle 15:30 di sabato 7 maggio diretto ad Aquileia dove, al suo arrivo, parteciperà ad un incontro con la cittadinanza in Piazza Capitolo. Nella Basilica di Aquileia il Santo Padre prenderà parte all’Assemblea in preparazione del Secondo Convegno di Aquileia che si terrà nel giorno di Pentecoste 2012. Nel tardo pomeriggio Benedetto XVI partirà in elicottero alla volta di Venezia e, nella Basilica di San Marco, sosterà in venerazione delle Reliquie di San Marco.

Domenica 8 maggio, Benedetto XVI presiederà la celebrazione eucaristica nel Parco San Giuliano di Mestre, a cui seguirà le recita del Regina Coeli. Nel pomeriggio, nella Basilica di San Marco, il Papa presiederà l’Assemblea Ecclesiale per la chiusura della Visita Pastorale Diocesana. Successivamente, nella Basilica della Salute a Venezia, avrà luogo l’Incontro con il mondo della cultura e dell’economia. Infine il Santo Padre benedirà la Cappella della Santissima Trinità della Basilica al termine dei lavori di restauro ed inaugurerà i locali della Biblioteca dello Studium Generale Marcianum di Venezia.

Alle 19:45 è prevista la partenza in aereo dall’aeroporto “Marco Polo” di Venezia Tessera per l’aeroporto di Ciampino dove il Papa arriverà alle 20:30.
PV-AQUILEIA:VENEZIA/ VIS 20110215 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Evans Chinyama Chinyemba, O.M.I., Vescovo di Mongu (superficie: 88.000; popolazione: 696.000; cattolici: 70.400; sacerdoti: 31; religiosi: 90), Zambia. Il Vescovo eletto è nato nel 1967 a Lukulu (Zambia), ha emesso la professione perpetua come Oblato di Maria Immacolata nel 1999 ed è stato ordinato sacerdote nel 2000. Dal 2009 Superiore della Delegazione O.M.I. dello Zambia, succede al Vescovo Paul Duffy, O.M.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.
NER:RE/ VIS 20110215 (120)

lunedì 14 febbraio 2011

XXV ANNIVERSARIO FRATERNITÀ DI SAN CARLO

CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina i sacerdoti e i seminaristi della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo, in occasione del XXV anniversario di fondazione, con il Fondatore e Superiore Generale Monsignor Massimo Camisasca e Don Julián Carrón, Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione.

“Questo momento” – ha detto il Papa – “riporta alla mia memoria la lunga amicizia con Monsignor Luigi Giussani e testimonia la fecondità del suo carisma. In questa occasione, vorrei rispondere a due domande che il nostro incontro mi suggerisce: qual è il posto del sacerdozio ordinato nella vita della Chiesa? Qual è il posto della vita comune nell’esperienza sacerdotale?”.

“Il sacerdozio cristiano” – ha affermato Benedetto XVI – “non è fine a se stesso. Esso è stato voluto da Gesù in funzione della nascita e della vita della Chiesa. (...) La gloria e la gioia del sacerdozio è di servire Cristo e il suo Corpo mistico. Esso rappresenta una vocazione bellissima e singolare all'interno della Chiesa, che rende presente Cristo, perché partecipa dell’unico ed eterno Sacerdozio di Cristo. La presenza di vocazioni sacerdotali è un segno sicuro della verità e della vitalità di una comunità cristiana. Dio infatti chiama sempre, anche al sacerdozio; non vi è crescita vera e feconda nella Chiesa senza un'autentica presenza sacerdotale che la sorregga e la alimenti”.

“Sono grato perciò” – ha proseguito il Pontefice – “a tutti coloro che dedicano le loro energie alla formazione dei sacerdoti e alla riforma della vita sacerdotale. Come tutta la Chiesa, infatti, anche il sacerdozio ha bisogno di rinnovarsi continuamente, ritrovando nella vita di Gesù le forme più essenziali del proprio essere. Le diverse possibili strade di questo rinnovamento non possono dimenticare alcuni elementi irrinunciabili. Innanzitutto un'educazione profonda alla meditazione e alla preghiera (...). Uno studio della teologia che permetta di incontrare le verità cristiane nella forma di una sintesi legata alla vita della persona e della comunità”.


“Sono sotto i nostri occhi le urgenze di questo momento” – ha ricordato il Papa – “Penso per esempio alla carenza di sacerdoti. La vita comune non è innanzitutto una strategia per rispondere a queste necessità. Essa non è neppure, di per sé, solo una forma di aiuto di fronte alla solitudine e alla debolezza dell'uomo. Tutto questo ci può essere, certamente, ma soltanto se la vita fraterna viene concepita e vissuta come strada per immergersi nella realtà della comunione. (...) Nessun sacerdote infatti amministra qualcosa che gli è proprio, ma partecipa con gli altri fratelli a un dono sacramentale che viene direttamente da Gesù”.

“Vivere con altri” – ha affermato il Papa – “significa accettare la necessità della propria continua conversione e soprattutto scoprire la bellezza di tale cammino, la gioia dell'umiltà, della penitenza, ma anche della conversazione, del perdono vicendevole, del mutuo sostegno”.

“Occorre stare con Gesù per poter stare con gli altri” – ha concluso Benedetto XVI – “È questo il cuore della missione. Nella compagnia di Cristo e dei fratelli ciascun sacerdote può trovare le energie necessarie per prendersi cura degli uomini, per farsi carico dei bisogni spirituali e materiali che incontra, per insegnare con parole sempre nuove, dettate dall'amore, le verità eterne della fede di cui hanno sete anche i nostri contemporanei”.
AC/ VIS 20110214 (540)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Monrovia (Liberia), presentata dall’Arcivescovo Michael Kpakala Francis, per raggiunti limiti d’età. Gli succede l’Arcivescovo Lewis Zeigler, Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Poitiers (Francia), presentata dall’Arcivescovo Albert Rouet, per raggiunti limiti d’età.

Venerdì 11 febbraio il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo John Barwa, S.V.D, Arcivescovo di Cuttack-Bhubaneswar (superficie: 32.440; popolazione: 12.047.000; cattolici: 63.700; sacerdoti: 120; religiosi: 300), India. Finora Vescovo di Rourkela, il Vescovo Barwa succede all’Arcivescovo Raphael Cheenath, S.V.D., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata dall’Arcivescovo, per raggiunti limiti d’età.

- Ha elevato la Prefettura Apostolica di Likouala (Repubblica del Congo) al rango di Diocesi, con il nome di Impfondo e con la medesima configurazione territoriale.

- Ha nominato il Padre Jean Gardin, C.S.Sp., attuale Prefetto Apostolico di Likouala, primo Vescovo di Impfondo (superficie: 66.044; popolazione: 167.000; cattolici: 45.000; sacerdoti: 8; religiosi: 29), Repubblica del Congo. Il Vescovo eletto, è nato nel 1941 a Saint-Poïs (Francia), è entrato nella Congregazione dello Spirito Santo, ha emesso la professione perpetua nel 1969, ed è stato ordinato sacerdote nello stesso anno. È stato primo Prefetto della Prefettura Apostolica di Likouala (Repubblica del Congo).

- Ha nominato il Reverendo Victor Abagna Mossa, Vescovo della Diocesi di Owando (superficie: 113.250; popolazione: 570.000; cattolici: 397.064; sacerdoti: 62; religiosi: 56; diaconi permanenti: 1), Repubblica del Congo. Il Vescovo eletto, attualmente impegnato nella pastorale dei Congolesi a Namur, in Belgio, è nato nel 1946 a Makoua (Repubblica del Congo), ed è stato ordinato sacerdote nel 1974.
RE:NER:ECE/ VIS 20110214 (290)

SOCIETÀ PIÙ CRISTIANA AVREBBE EVITATO MORTE BAMBINI ROM

CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2011 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l’Angelus con i fedeli riuniti in Piazza San Pietro.

Nel commentare la Liturgia di questa domenica, il Papa ha detto che la Liturgia “prosegue la lettura del cosiddetto ‘Discorso della montagna’ di Gesù che occupa i capitoli 5, 6 e 7 del Vangelo di Matteo. Dopo le ‘Beatitudini’, che sono il suo programma di vita, Gesù proclama la nuova Legge, la sua ‘Torah’, come la chiamano i nostri fratelli ebrei. In effetti, il Messia, alla sua venuta, avrebbe dovuto portare anche la rivelazione definitiva della Legge, ed è proprio ciò che Gesù dichiara: ‘Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti: non sono venuto ad abolire, ma a dare il pieno compimento’. E, rivolto ai suoi discepoli, aggiunge: ‘Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli’ (Mt 5,17.20). Ma in che cosa consiste questa ‘pienezza’ della Legge di Cristo, e questa ‘superiore’ giustizia che Egli esige?”.

“Gesù lo spiega mediante una serie di antitesi tra i comandamenti antichi e il suo modo di riproporli. Ogni volta inizia: ‘Avete inteso che fu detto agli antichi…’, e poi afferma: ‘Ma io vi dico…’. (...) Questo modo di parlare suscitava grande impressione nella gente, (...) perché quell’’io vi dico’ equivaleva a rivendicare per sé la stessa autorità di Dio, fonte della Legge. La novità di Gesù consiste, essenzialmente, nel fatto che Lui stesso ‘riempie’ i comandamenti con l’amore di Dio, con la forza dello Spirito Santo che abita in Lui. E noi, attraverso la fede in Cristo, possiamo aprirci all’azione dello Spirito Santo, che ci rende capaci di vivere l’amore divino”.

“Perciò” – ha spiegato il Santo Padre – “ogni precetto diventa vero come esigenza d’amore, e tutti si ricongiungono in un unico comandamento: ama Dio con tutto il cuore e ama il prossimo come te stesso. ‘Pienezza della Legge è la carità’, scrive san Paolo”.

“Davanti a questa esigenza, ad esempio, il pietoso caso dei quattro bambini Rom, morti la scorsa settimana alla periferia di questa città, nella loro baracca bruciata, impone di domandarci se una società più solidale e fraterna, più coerente nell’amore, cioè più cristiana, non avrebbe potuto evitare tale tragico fatto” – ha affermato il Papa – “E questa domanda vale per tanti altri avvenimenti dolorosi, più o meno noti, che avvengono quotidianamente nelle nostre città e nei nostri paesi”.

“Cari amici, forse non è un caso che la prima grande predicazione di Gesù si chiami ‘Discorso della montagna’!” – ha concluso il Pontefice – “Mosè salì sul monte Sinai per ricevere la Legge di Dio e portarla al Popolo eletto. Gesù è il Figlio stesso di Dio che è disceso dal Cielo per portarci al Cielo, all’altezza di Dio, sulla via dell’amore. Anzi, Lui stesso è questa via: non dobbiamo far altro che seguire Lui, per mettere in pratica la volontà di Dio ed entrare nel suo Regno, nella vita eterna”.
ANG/ VIS 20110214 (500)

CONCISTORO SU ALCUNE CAUSE DI CANONIZZAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2011 (VIS). Lunedì 21 febbraio 2011, alle ore 12:00, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, avrà luogo, durante la celebrazione dell’Ora Sesta, il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione dei Beati:

- Guido Maria Conforti, italiano (1865-1931), Arcivescovo Vescovo di Parma (Italia), fondatore della Pia Società di San Francesco Saverio per le missioni estere (Missionari Saveriani).

- Luigi Guanella, italiano, (1842-1915), presbitero, fondatore della Congregazione dei Servi della Carità e dell’Istituto Figlie di Santa Maria della Provvidenza.

- Bonifacia Rodríguez de Castro, spagnola, (1837-1905), vergine, fondatrice della Congregazione delle Serve di San Giuseppe.
OCL/ VIS 20110214 (120)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Vescovo John F. Du, di Dumaguete.

- Il Vescovo Precioso D. Cantillas, S.D.B., di Maasin.

- Il Vescovo Leonardo Y. Medroso, di Tagbilaran.

- L’Arcivescovo Angel N. Lagdameo, di Jaro.

- Il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid (Spagna).

Sabato 12 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Ricardo J. Vidal, Arcivescovo emerito di Cebu (Filippine), in Visita "ad Limina Apostolorum", con il Vescovo Antonio R. Rañola, già Ausiliare di Cebu.

- L’Arcivescovo Antonio Mennini, Nunzio Apostolico in Gran Bretagna.
AL:AP/ VIS 20110214 (120)

giovedì 10 febbraio 2011

MESSAGGIO PONTIFICIO: PROPORRE VOCAZIONI CHIESA LOCALE

CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2011 (VIS). “Proporre le vocazioni nella Chiesa locale” è il titolo del Messaggio del Santo Padre per la XLVIII Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che si celebrerà il 15 maggio, IV domenica di Pasqua. Di seguito riportiamo ampi estratti del Documento.

“L’arte di promuovere e di curare le vocazioni trova un luminoso punto di riferimento nelle pagine del Vangelo in cui Gesù chiama i suoi discepoli a seguirlo e li educa con amore e premura. (...) Prima di chiamarli, Gesù passò la notte da solo, in orazione ed in ascolto della volontà del Padre (...) Le vocazioni al ministero sacerdotale e alla vita consacrata sono primariamente frutto di un costante contatto con il Dio vivente e di un'insistente preghiera che si eleva al ‘Padrone della messe’ sia nelle comunità parrocchiali, sia nelle famiglie cristiane, sia nei cenacoli vocazionali”.

“Il Signore, all’inizio della sua vita pubblica, ha chiamato alcuni pescatori, intenti a lavorare sulle rive del lago di Galilea: ‘Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini’ (Mt 4,19). (...) È una proposta, impegnativa ed esaltante, quella che Gesù fa a coloro a cui dice ‘Seguimi!’: li invita ad entrare nella sua amicizia, ad ascoltare da vicino la sua Parola e a vivere con Lui; insegna loro la dedizione totale a Dio e alla diffusione del suo Regno secondo la legge del Vangelo (...); li invita ad uscire dalla loro volontà chiusa, dalla loro idea di autorealizzazione, per immergersi in un’altra volontà, quella di Dio e lasciarsi guidare da essa; fa vivere loro una fraternità, che nasce da questa disponibilità totale a Dio (cfr Mt 12,49-50), e che diventa il tratto distintivo della comunità di Gesù”.

“Anche oggi, la sequela di Cristo è impegnativa; vuol dire imparare a tenere lo sguardo su Gesù, a conoscerlo intimamente, ad ascoltarlo nella Parola e a incontrarlo nei Sacramenti; vuol dire imparare a conformare la propria volontà alla Sua. Si tratta di una vera e propria scuola di formazione per quanti si preparano al ministero sacerdotale ed alla vita consacrata, sotto la guida delle competenti autorità ecclesiali. Il Signore non manca di chiamare, in tutte le stagioni della vita, a condividere la sua missione e a servire la Chiesa nel ministero ordinato e nella vita consacrata”.
“Specialmente in questo nostro tempo in cui la voce del Signore sembra soffocata da ‘altre voci’ e la proposta di seguirlo donando la propria vita può apparire troppo difficile, ogni comunità cristiana, ogni fedele, dovrebbe assumere con consapevolezza l’impegno di promuovere le vocazioni. È importante incoraggiare e sostenere coloro che mostrano chiari segni della chiamata alla vita sacerdotale e alla consacrazione religiosa, perché sentano il calore dell’intera comunità nel dire il loro ‘sì’ a Dio e alla Chiesa. Io stesso li incoraggio come ho fatto con coloro che si sono decisi ad entrare in Seminario”.

“Occorre che ogni Chiesa locale si renda sempre più sensibile e attenta alla pastorale vocazionale, educando ai vari livelli, familiare, parrocchiale, associativo, soprattutto i ragazzi, le ragazze e i giovani - come Gesù fece con i discepoli – a maturare una genuina e affettuosa amicizia con il Signore, coltivata nella preghiera personale e liturgica; ad imparare l’ascolto attento e fruttuoso della Parola di Dio, mediante una crescente familiarità con le Sacre Scritture; a comprendere che entrare nella volontà di Dio non annienta e non distrugge la persona, ma permette di scoprire e seguire la verità più profonda su se stessi; a vivere la gratuità e la fraternità nei rapporti con gli altri, perché è solo aprendosi all’amore di Dio che si trova la vera gioia e la piena realizzazione delle proprie aspirazioni”.

“Mi rivolgo particolarmente a voi, cari Confratelli nell’Episcopato. (...) Il Signore ha bisogno della vostra collaborazione perché le sue chiamate possano raggiungere i cuori di chi ha scelto. Abbiate cura nella scelta degli operatori per il Centro Diocesano Vocazioni, strumento prezioso di promozione e organizzazione della pastorale vocazionale e della preghiera che la sostiene e ne garantisce l’efficacia. (...) La vostra disponibilità verso diocesi con scarsità di vocazioni, diventa una benedizione di Dio per le vostre comunità ed è per i fedeli la testimonianza di un servizio sacerdotale che si apre generosamente alle necessità dell’intera Chiesa”.

“Mi rivolgo a coloro che possono offrire il proprio contributo alla pastorale delle vocazioni: i sacerdoti, le famiglie, i catechisti, gli animatori. Ai sacerdoti raccomando di essere capaci di dare una testimonianza di comunione con il Vescovo e con gli altri confratelli, per garantire l’humus vitale ai nuovi germogli di vocazioni sacerdotali. Le famiglie siano ‘animate da spirito di fede, di carità e di pietà’, capaci di aiutare i figli e le fìglie ad accogliere con generosità la chiamata al sacerdozio ed alla vita consacrata. I catechisti e gli animatori delle associazioni cattoliche e dei movimenti ecclesiali, convinti della loro missione educativa, cerchino ‘di coltivare gli adolescenti a loro affidati in maniera di essere in grado di scoprire la vocazione divina e di seguirla di buon grado’”.

“Cari fratelli e sorelle, il vostro impegno nella promozione e nella cura delle vocazioni acquista pienezza di senso e di efficacia pastorale quando si realizza nell’unità della Chiesa ed è indirizzato al servizio della comunione”.

“La capacità di coltivare le vocazioni è segno caratteristico della vitalità di una Chiesa locale. Invochiamo con fiducia ed insistenza l’aiuto della Vergine Maria, perché, con l’esempio della sua accoglienza del piano divino della salvezza e con la sua efficace intercessione, si possa diffondere all’interno di ogni comunità la disponibilità a dire ‘sì’ al Signore, che chiama sempre nuovi operai per la sua messe”.
MESS/ VIS 20110210 (940)

PRESENTAZIONE BILANCIO DELL’ANNO PAOLINO

CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2011 (VIS). Alle 11:30 di giovedì 17 febbraio, presso la Sala Stampa della Santa sede, si terrà una Conferenza Stampa per la presentazione del bilancio dell’Anno Paolino (28 giugno 2008 - 29 giugno 2009). Nel corso della Conferenza Stampa verrà presentato il volume “L’Anno Paolino”, a cura di Graziano Motta.

Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arciprete emerito della Basilica Papale di San Paolo fuori le mura; il Cardinale Francesco Monterisi, Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le mura; l’Arcivescovo Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova Evangelizzazione; il Dottor Gianfranco Marcelli, Vice-Direttore a. p. e Capo della Redazione di Roma di “Avvenire”.
OP/ VIS 20110210 (130)

NUNZIO SLOVENIA CON INCARICO DELEGATO APOSTOLICO KOSOVO

CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2011 (VIS). Di seguito riportiamo la Nota della Sala Stampa della Santa Sede relativa alla nomina, oggi, del nuovo Nunzio Apostolico in Slovenia con incarico di Delegato Apostolico in Kosovo:

“Al riguardo, si precisa che la nomina di un Delegato Apostolico rientra tra le funzioni di organizzazione della struttura della Chiesa cattolica e, pertanto, assume carattere prettamente intraecclesiale, restando del tutto distinta da considerazioni riguardanti situazioni giuridiche e territoriali o da ogni altra questione inerente all'attività diplomatica della Santa Sede. La missione di un Delegato Apostolico non è di natura diplomatica, ma risponde all’esigenza di sovvenire in modo adeguato alle esigenze pastorali dei fedeli cattolici”.
OP/ VIS 20110210 (120)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Cardinale John Patrick Foley, Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L’Arcivescovo Jose S. Palma, di Cebu, Amministratore Apostolico di Palo.

- Il Vescovo Emmanuel S. Trance, di Catarman.

- Il Vescovo Jose Corazon T. Tala-oc, di Romblon.

- Il Reverendo Ulysses A. Dalida, Amministratore Diocesano di Kalibo.

- Il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, di Buenos Aires (Argentina), Presidente della Conferenza Episcopale Argentina, con i Vice Presidenti: Arcivescovo Luis Héctor Villalba, di Tucumán ed Arcivescovo José María Arancedo, di Santa Fe de la Vera Cruz e con il Segretario Generale Vescovo Enrique Eguía Seguí, Ausiliare di Buenos Aires.
AP:AL/ VIS 20110210 (140)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre

- Ha accettato, a norma del canone 126, paragrafo 2, del Codice dei Canoni della Chiese Orientali, la rinuncia del Cardinale Lubomyr Husar all’ufficio di Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Halyč (Ucraina).

- L’Amministratore della Chiesa Arcivescovile Maggiore sarà l’Arcivescovo Igor Vozniak, C.SS.R., di Lviv degli Ucraini, al quale spetterà la convocazione del Sinodo dei Vescovi della Chiesa Greco Cattolica Ucraina per l’elezione dell’Arcivescovo Maggiore.

- Ha nominato Nunzio Apostolico in Slovenia, con incarico di Delegato Apostolico in Kosovo, l’Arcivescovo Juliusz Janusz, finora Nunzio Apostolico in Ungheria.
RE:NA:NN/ VIS 20110210 (310)

AVVISO

CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2011 (VIS). Come precedentemente comunicato, domani, venerdì 11 febbraio, LXXXII anniversario della firma dei Patti Lateranensi e dell'istituzione dello Stato della Città del Vaticano, giorno di vacanza in Vaticano, il servizio del V.I.S. non sarà trasmesso. L'invio riprenderà lunedì 14 febbraio.
…/…/… VIS 20110210 (50)

mercoledì 9 febbraio 2011

PIETRO CANISIO: FEDELTÀ AL DOGMA E RISPETTO PERSONA

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2011 (VIS). Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell’Udienza Generale del Mercoledì a San Pietro Canisio (1521-1597), proclamato “secondo Apostolo della Germania” da Papa Leone XIII nel 1897 e canonizzato e proclamato Dottore della Chiesa da Papa Pio XI nel 1925.

Pietro Canisio nacque a Nimega (Paesi Bassi), entrò nella Compagnia di Gesù nel 1543 e fu ordinato sacerdote nel 1546. Nel 1548 Sant’Ignazio di Loyola lo inviò a Roma per completare la formazione spirituale. Nel 1549 partì per il Ducato di Baviera, che per parecchi anni fu il luogo del suo ministero. Come decano, rettore e vicecancelliere dell’Università di Ingolstadt, curò la vita accademica dell’Istituto e la riforma religiosa e morale del popolo. A Vienna, dove per breve tempo fu amministratore della Diocesi, svolse il ministero pastorale negli ospedali e nelle carceri. Nel 1556 fondò il Collegio di Praga e, fino al 1569, fu il primo superiore della provincia gesuita della Germania superiore.

“In questo ufficio” – ha detto il Papa – “stabilì nei Paesi germanici una fitta rete di comunità del suo Ordine, specialmente di Collegi, che furono punti di partenza per la riforma cattolica. In quel tempo partecipò anche al colloquio di Worms con i dirigenti protestanti, tra i quali Filippo Melantone (1557); svolse la funzione di Nunzio pontificio in Polonia (1558); partecipò alle due Diete di Augusta (1559 e 1565); accompagnò il Cardinale Stanislao Hozjusz, legato del Papa Pio IV presso l’Imperatore Ferdinando (1560); intervenne alla Sessione finale del Concilio di Trento dove parlò sulla questione della Comunione sotto le due specie e dell’Indice dei libri proibiti (1562). Nel 1580 si ritirò a Friburgo in Svizzera, tutto dedito alla predicazione e alla composizione delle sue opere, e là morì il 21 dicembre 1597. (...) Fu editore delle opere complete di san Cirillo d’Alessandria e di san Leone Magno, delle Lettere di san Girolamo e delle Orazioni di san Nicola della Fluë”.

“I suoi scritti più diffusi furono i tre Catechismi composti tra il 1555 e il 1558. Il primo era destinato agli studenti in grado di comprendere nozioni elementari di teologia; il secondo ai ragazzi del popolo per una prima istruzione religiosa; il terzo ai ragazzi con una formazione scolastica a livello di scuole medie e superiori”.

“È, questa, una caratteristica di san Pietro Canisio” – ha detto il Papa – “saper comporre armoniosamente la fedeltà ai principi dogmatici con il rispetto dovuto ad ogni persona (...). In un momento storico di forti contrasti confessionali, evitava l’asprezza e la retorica dell’ira - cosa abbastanza rara a quei tempi nelle discussioni tra cristiani, dall’una e dall’altra parte - e mirava soltanto alla presentazione delle radici spirituali e alla rivitalizzazione della fede della Chiesa”.

“Negli scritti destinati all’educazione spirituale del popolo, il nostro Santo insiste sull’importanza della Liturgia con i suoi commenti ai Vangeli, alle feste, al rito della santa Messa e degli altri Sacramenti, ma, nello stesso tempo, ha cura di mostrare ai fedeli la necessità e la bellezza che la preghiera personale quotidiana affianchi e permei la partecipazione al culto pubblico della Chiesa” – ha spiegato il Santo Padre sottolineando che: “Si tratta di un’esortazione e di un metodo che conservano intatto il loro valore, specialmente dopo che sono stati riproposti autorevolmente dal Concilio Vaticano II”.

Pietro Canisio “insegna con chiarezza” – ha concluso il Pontefice – “che il ministero apostolico è incisivo e produce frutti di salvezza nei cuori solo se il predicatore è testimone personale di Gesù e sa essere strumento a sua disposizione, a Lui strettamente unito dalla fede nel suo Vangelo e nella sua Chiesa, da una vita moralmente coerente e da un’orazione incessante come l’amore”.
AG/ VIS 20110209 (940)

TESTIMONIARE VANGELO CARITÀ CON FRATELLI IN DIFFICOLTÀ

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2011 (VIS). Al termine dell’Udienza Generale il Papa ha salutato i Vescovi che partecipano questa settimana a Castel Gandolfo all’incontro promosso dal Movimento dei Focolari.

“Sono lieto” – ha detto Benedetto XVI – “di questa opportunità che vi è offerta per confrontare esperienze ecclesiali di diverse zone del mondo, ed auguro che queste giornate di preghiera e di riflessione possano portare frutti abbondanti per le vostre comunità”.

Il Papa ha salutato anche i membri dell’Associazione “Nuovi Orizzonti” che ha ottenuto il riconoscimento pontificio come associazione internazionale di fedeli. “Vi incoraggio” – ha detto il Santo Padre – “a proseguire nell'attuazione di un coraggioso apostolato in favore dei fratelli in difficoltà, vi esorto a testimoniare il Vangelo della carità, diffondendo la luce, la pace e la gioia di Cristo risorto”.

AG/ VIS 20110209 (140)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2011 (VIS). Nel pomeriggio di ieri il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Reinhard Marx, Arcivescovo di München und Freising (Germania).
AP/ VIS 20110209 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Lilongwe (Malawi), elevando a Chiesa Metropolitana la omonima sede vescovile, assegnandole come Chiese suffragenee le Diocesi di Dedza, Mzuzu e Karonga.

- Ha nominato il Vescovo Rémi Joseph Gustave Sainte-Marie, M.Afr., finora Vescovo della medesima Diocesi, primo Arcivescovo Metropolita di Lilongwe (superficie: 24.025; popolazione: 4.660.000; cattolici: 1.056.979; sacerdoti: 87; religiosi: 282), Malawi.

- Ha nominato il Padre Luigi Borriello, O.C.D., Promotore della Fede della Congregazione delle Cause dei Santi, finora Consultore del medesimo Dicastero.
ECE:NER:NA/ VIS 20110209 (100)

martedì 8 febbraio 2011

SECONDA RIUNIONE CONSIGLIO SPECIALE MEDIO ORIENTE

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2011 (VIS). Dal 20 al 21 gennaio 2011, presso la Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, si è svolta la Seconda Riunione del Consiglio Speciale per il Medio Oriente della Segreteria Generale.

Un Comunicato reso pubblico questa mattina, rende noto che il Segretario Generale, Arcivescovo Nikola Eterovic, ha presieduto i lavori che includevano, tra l’altro, lo studio dei documenti del Sinodo - tenutosi nell’ottobre 2010 - in vista di una collaborazione diretta alla preparazione del futuro documento pontificio postsinodale.

“Il Messaggio e gli altri documenti sinodali” – si legge nel Comunicato – “sono stati diffusi e talvolta tradotti per promuovere conferenze, studi, dibattiti da parte di clero, religiosi e laici. Il Messaggio è stato recapitato anche a personalità politiche. In Siria si è svolto un Congresso internazionale sullo stato attuale delle relazioni islamo-cristiane soprattutto nei Paesi arabi. Anche a Gerusalemme ha avuto luogo un incontro organizzato per iniziativa del “Jerusalem Center for Jewish-Christian Relations” e dell’”Interreligious Coordinating Council”, con partecipazione di cristiani ed ebrei, che ha favorito una informazione più oggettiva sull’Assemblea sinodale. In ambito cristiano si sono svolti incontri ecumenici e sessioni di dialogo islamo-cristiano, con notevole partecipazione anche di Ortodossi. Ora si attende con interesse la pubblicazione dell’Esortazione postsindoale”.

“Dai contributi dei singoli Membri si è potuto constatare che le condizioni socio-politiche generali restano tese in vari Paesi del Medio Oriente. Le comunità cristiane soprattutto nei luoghi duramente colpiti da violenze e attentati hanno bisogno di sostegno materiale e morale e hanno diritto di esercitare la loro libertà di culto e di religione. Il rispetto delle comunità cristiane aiuta a spegnere in Medio Oriente eventuali focolai anticristiani, ad arrestare l’emigrazione dei cristiani dalla regione, loro terra nativa, e favorisce il bene comune”.

La prossima riunione del Consiglio avrà luogo nei giorni 30 e 31 marzo 2011.
SE/ VIS 20110208 (300)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Sanctus Lino Wanok, Vescovo di Nebbi (superficie: 5.098; popolazione: 600.177; cattolici: 494.677; sacerdoti: 61; religiosi: 57), Uganda. Il Vescovo eletto, nato nel 1957 a Atyak-Yamo (Uganda), ordinato sacerdote nel 1986, finora Vicario Generale della medesima Diocesi, succede al Vescovo Martin Luluga, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare dell’Arcidiocesi di Bologna (Italia), presentata dal Vescovo Ernesto Vecchi, per raggiunti limiti d’età.
NER:RE/ VIS 20110208 (110)
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