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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 29 marzo 2010

DECRETI DELLA CONGREGAZIONE PER LE CAUSE DEI SANTI

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi e nel corso dell'Udienza ha autorizzato il dicastero a promulgare i Decreti riguardanti:

MIRACOLI

- Beata Bonifacia Rodriguez De Castro, spagnola (1837-1905), Fondatrice della Congregazione delle Missionarie Serve di San Giuseppe;

- Venerabile Servo di Dio Giovanni De Palafox y Mendoza, prima Vescovo di Puebla de los Angeles e poi Vescovo di Osma; spagnolo (1600-1659);

- Venerabile Serva di Dio Maria Barbara della Santissima Trinità (al secolo: Barbara Maix), Fondatrice della Congregazione delle Suore dell'Immacolato Cuore di Maria; austriaca, (1818-1873);

- Venerabile Serva di Dio Anna Maria Adorni, Fondatrice della Congregazione delle Ancelle della Beata Maria Immacolata e dell'Istituto del Buon Pastore di Parma; italiana (1805-1893);

- Venerabile Serva di Dio Maria dell'Immacolata Concezione (al secolo: Maria Isabella Salvat y Romero), Superiora Generale della Congregazione delle Suore della Compagnia della Croce; spagnola (1926-1998);

- Venerabile Servo di Dio Stefano (al secolo: Giuseppe Nehmé), Religioso professo dell'Ordine Libanese dei Maroniti; libanese (1889-1938);

MARTIRIO

- Servo di Dio Szilárd Bogdánffy, Vescovo di Oradea Mare dei Latini; romeno (1911 e morto nel carcere di Nagyenyed (Romania) il 2 ottobre 1953);
- Servo di Dio Gerardo Hirschfelder, Sacerdote diocesano; tedesco (1907-moro nel campo di concentramento di Dachau 1942);

- Servo di Dio Luigi Grozde, Laico, Membro dell'Azione Cattolica; sloveno (1923-ucciso, in odio alla Fede, 1943);

VIRTÙ EROICHE

- Servo di Dio Francesco Antonio Marcucci, Arcivescovo-Vescovo di Montalto; italiano (1717-1798);

- Servo di Dio Giovanni Francesco Gnidovec, Vescovo di Skopje-Prizren; sloveno (1873-1939);

- Servo di Dio Luigi Novarese, Sacerdote Diocesano e Fondatore dei Silenziosi Operai della Croce; italiano (1914-1984);

- Serva di Dio Enrichetta Delille, Fondatrice della Congregazione delle Suore della Sacra Famiglia; statunitense (1812-1862);

- Serva di Dio Maria Teresa (al secolo: Regina Cristina Guglielmina Bonzel), Fondatrice dell'Istituto delle Povere Suore Francescane dell'Adorazione Perpetua del Terz'Ordine di San Francesco; tedesca (1830-1905);

- Serva di Dio Maria Francesca della Croce (al secolo: Amalia Francesca Rosa Streitel), Fondatrice dell'Istituto delle Suore dell'Addolorata; tedesca (1844-1911);

- Serva di Dio Maria Felicia di Gesù Sacramentato (al secolo: Maria Felicia Guggiari Echevarría), Suora professa dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi; paraguaiana (1925-1959).
CCS/DECRETI CAUSE SANTI/AMATO                   VIS 20100329 (390)

PADRE LOMBARDI: IMPEGNO CHIESA DI FRONTE ABUSI

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo una Nota del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., dal titolo: "Alla vigilia della Settimana Santa".

  "La questione degli abusi sessuali su minori da parte di membri del clero cattolico ha continuato ad essere largamente presente sui media di molti Paesi, in particolare in Europa e in America del Nord anche negli ultimi giorni, dopo la pubblicazione della lettera del Papa ai cattolici irlandesi".

  "Non è una sorpresa. L'argomento è di natura tale da attirare di per sé l'attenzione dei media, e il modo in cui la Chiesa lo affronta è cruciale per la sua credibilità morale".

  "In realtà, i casi portati all'attenzione del pubblico sono avvenuti generalmente diverso tempo fa, anche decenni addietro, ma riconoscerli e farne ammenda nei confronti delle vittime è il prezzo del ristabilimento della giustizia e di quella 'purificazione della memoria' che permette di guardare con rinnovato impegno, e insieme con umiltà e fiducia al futuro".

  "A questa fiducia contribuiscono i numerosi segnali positivi venuti da diverse Conferenze episcopali, vescovi e istituzioni cattoliche di vari Paesi nei diversi continenti: le direttive per la corretta gestione e la prevenzione degli abusi, ribadite, aggiornate e rinnovate in Germania, Austria, Australia, Canada, e così via".

  "In particolare una buona notizia è rappresentata dal settimo rapporto annuale sull'applicazione della "Carta per la protezione dei bambini e dei giovani" della Chiesa negli Stati Uniti. Senza indulgere a compiacimenti fuori luogo, non si può non riconoscere lo sforzo straordinario di prevenzione compiuto con numerosissimi corsi di formazione e training sia per i giovani sia per tutto il personale pastorale ed educativo, e si deve prendere atto che il numero delle accuse di abuso è sceso nell'ultimo anno di oltre il 30%, la maggior parte delle quali riguarda fatti di oltre trent'anni fa".

  "Senza entrare in altri dettagli, si deve riconoscere che le misure decise e in corso di attuazione si stanno manifestando efficaci. La Chiesa negli Stati Uniti ha preso la strada buona per rinnovarsi".

  "Questa ci pare una notizia importante nel contesto dei recenti attacchi mediatici, che hanno provocato indubbiamente dei danni. Ma a un osservatore non superficiale non sfugge che l'autorità del Papa e l'impegno intenso e coerente della Congregazione per la Dottrina della Fede ne escono non indeboliti, ma confermati nel sostenere e orientare gli episcopati nel combattere ed estirpare la piaga degli abusi dovunque si manifesti. La recente lettera del Papa alla Chiesa di Irlanda ne è una testimonianza intensa che contribuisce a preparare il futuro attraverso un cammino di 'guarigione, rinnovamento, riparazione'".

  "Con umiltà e con fiducia, in spirito di penitenza e di speranza, la Chiesa entra ora nella Settimana Santa e domanda la misericordia e la grazia del Signore che soffre e risorge per tutti".
OP/NOTA CLERO:ABUSI/LOMBARDI                        VIS 20100329 (480)

ESSERE CRISTIANI SIGNIFICA ANDARE INSIEME CON GESÙ CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2010 (VIS). Questa mattina, Domenica delle Palme, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto, in Piazza San Pietro, la celebrazione liturgica in occasione della ricorrenza della XXV Giornata Mondiale della Gioventù, con la partecipazione di migliaia di fedeli che gremivano Piazza San Pietro, in maggioranza giovani, provenienti da diversi paesi.

  Il Papa ha benedetto le palme e gli ulivi all'obelisco di Piazza San Pietro e successivamente si è diretto in autovettura panoramica all'altare sul sagrato della Basilica.

  "Essere cristiani" - ha detto il Santo Padre nell'omelia - "significa considerare la via di Gesù Cristo come la via giusta per l'essere uomini - come quella via che conduce alla meta, ad un'umanità pienamente realizzata e autentica".

  "In modo particolare, vorrei ripetere a tutti i giovani e le giovani, in questa XXV Giornata Mondiale della Gioventù, che l'essere cristiani è un cammino, o meglio: un pellegrinaggio, un andare insieme con Gesù Cristo. Un andare in quella direzione che Egli ci ha indicato e ci indica".

  "Ma di quale direzione si tratta? Come la si trova? La frase del nostro Vangelo" - ha detto il Papa - "offre due indicazioni al riguardo. In primo luogo dice che si tratta di un'ascesa.  (...) Gesù cammina avanti a noi, e va verso l'alto. Egli ci conduce verso ciò che è grande, puro, ci conduce verso l'aria salubre delle altezze: verso la vita secondo verità; verso il coraggio che non si lascia intimidire dal chiacchiericcio delle opinioni dominanti; verso la pazienza che sopporta e sostiene l'altro".

  "Così, nell'ampiezza dell'ascesa di Gesù" - ha proseguito il Pontefice - "diventano visibili le dimensioni della nostra sequela - la meta alla quale Egli vuole condurci: fino alle altezze di Dio, alla comunione con Dio, all'essere-con-Dio. È questa la vera meta, e la comunione con Lui è la via. La comunione con Cristo è un essere in cammino, una permanente ascesa verso la vera altezza della nostra chiamata. Il camminare insieme con Gesù è al contempo sempre un camminare nel 'noi' di coloro che vogliono seguire Lui".

  "Ci troviamo, per così dire, in una cordata con Gesù Cristo - insieme con Lui nella salita verso le altezze di Dio. Egli ci tira e ci sostiene. Fa parte della sequela di Cristo che ci lasciamo integrare in tale cordata; che accettiamo di non potercela fare da soli. Fa parte di essa questo atto di umiltà (...)".

  "Di questo essere nell'insieme della cordata fa parte anche il non comportarsi da padroni della Parola di Dio, il non correre dietro un'idea sbagliata di emancipazione. L'umiltà dell'"essere-con" è essenziale per l'ascesa. Fa anche parte di essa che nei Sacramenti ci lasciamo sempre di nuovo prendere per mano dal Signore; che da Lui ci lasciamo purificare e corroborare; che accettiamo la disciplina dell'ascesa, anche se siamo stanchi".

  "Dell'ascesa verso l'altezza di Gesù Cristo, dell'ascesa fino all'altezza di Dio stesso fa parte la Croce. Come nelle vicende di questo mondo non si possono raggiungere grandi risultati senza rinuncia e duro esercizio, come la gioia per una grande scoperta conoscitiva o per una vera capacità operativa è legata alla disciplina, anzi, alla fatica dell'apprendimento, così la via verso la vita stessa, verso la realizzazione della propria umanità è legata alla comunione con Colui che è salito all'altezza di Dio attraverso la Croce. In ultima analisi, la Croce è espressione di ciò che l'amore significa: solo chi perde se stesso, si trova".

  "Il nostro pellegrinaggio alla sequela di Cristo" - ha sottolineato il Pontefice - "quindi non va verso una città terrena, ma verso la nuova Città di Dio che cresce in mezzo a questo mondo. Il pellegrinaggio verso la Gerusalemme terrestre, tuttavia, può essere proprio anche per noi cristiani un elemento utile per tale viaggio più grande".

  Nel ricordare che i pellegrini all'ingresso della Città Santa dicono: "Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!", Benedetto XVI ha concluso l'omelia pregando Dio "affinché porti a noi il cielo: la gloria di Dio e la pace degli uomini. Intendiamo tale saluto nello spirito della domanda del Padre Nostro: 'Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra!'. Sappiamo che il cielo è cielo, luogo della gloria e della pace, perché lì regna totalmente la volontà di Dio. E sappiamo che la terra non è cielo fin quando in essa non si realizza la volontà di Dio".
HML/.../DOMENICA DELLE PALME                   VIS 20100329 (730)

ANGELUS: 25° ANNIVERSARIO GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ

CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2010 (VIS). Al termine della celebrazione liturgica della Domenica delle Palme e della Passione del Signore, il Santo Padre Benedetto XVI ha recitato l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Nell'introdurre la preghiera mariana il Santo Padre ha ricordato che nel 1985, dichiarato dalle Nazioni Unite "Anno della Gioventù", Giovanni Paolo II istituì la Giornata Mondiale della Gioventù che si celebra tutti gli anni la Domenica delle Palme ed ogni tre anni si aggiunge l'incontro mondiale dei giovani.

  "25 anni or sono, il mio amato Predecessore invitò i giovani a professare la loro fede in Cristo" - ha detto Papa Benedetto XVI - "Oggi io rinnovo questo appello alla nuova generazione, a dare testimonianza con la forza mite e luminosa della verità, perché agli uomini e alle donne del terzo millennio non manchi il modello più autentico: Gesù Cristo".

  Al termine della recita dell'Angelus il Papa si è rivolto ai giovani dicendo loro: "Cari amici, non temete quando il seguire Cristo comporta incomprensioni e offese. Servitelo nelle persone più fragili e svantaggiate, in particolare nei vostri coetanei in difficoltà. A questo proposito, desidero assicurare anche una speciale preghiera per la Giornata mondiale dei portatori di autismo, promossa dall'ONU, che ricorrerà il prossimo 2 aprile".

  "In questo momento, il nostro pensiero e il nostro cuore si dirigono in modo particolare a Gerusalemme, dove il mistero pasquale si è compiuto. Sono profondamente addolorato per i recenti contrasti e per le tensioni verificatisi ancora una volta in quella Città, che è patria spirituale di Cristiani, Ebrei e Musulmani, profezia e promessa di quell'universale riconciliazione che Dio desidera per tutta la famiglia umana".

  "La pace" - ha concluso il Papa - "è un dono che Dio affida alla responsabilità umana, affinché lo coltivi attraverso il dialogo e il rispetto dei diritti di tutti, la riconciliazione e il perdono. Preghiamo, quindi, perché i responsabili delle sorti di Gerusalemme intraprendano con coraggio la via della pace e la seguano con perseveranza!".
ANG/GMG:GERUSALEMME/...                       VIS 20100329 (340)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Cardinale Julián Herranz, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.

- L'Arcivescovo Salvatore Fisichella, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita; Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense.

  Sabato 27 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

- Il Signor Marius Gabriel Lazurca, Ambasciatore di Romania, con la Consorte, in visita di congedo.
AP/.../...                                   VIS 20100329 (140)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi dei Aix (Francia), presentata dall'Arcivescovo Claude Feidt, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Christophe Dufour, finora Vescovo Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato il Vescovo John 'Oke Afareha, Vescovo della Diocesi di Warri (superficie: 10.650; popolazione: 3.308.246; cattolici: 217.894; sacerdoti: 93; religiosi: 72), Nigeria. È stato finora Ausiliare della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Reverendo Jean Marie Vu Tât, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Hung Hoà (superficie: 54.352; popolazione: 6.963.632; cattolici: 222.647; sacerdoti: 54; religiosi: 191), Viêt Nam. Il Vescovo eletto è nato nel 1944 a Di Nâu (Viêt Nam) ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. È stato finora Vice Rettore del Seminario Maggiore di Hà Nôi Viêt Nam.
 
  Sabato 27 marzo il Santo Padre

- Ha nominato il Padre Raymond Ahoua, F.D.P., Vescovo di Grand-Bassam (superficie: 8.354; popolazione: 1.650.250; cattolici: 294.273; sacerdoti: 114; religiosi: 75), Costa d'Avorio. Il Vescovo eletto è nato a Bonoua (Costa d'Avorio), nel 1960, ha emesso la professione perpetua nel 1990 nella Congregazione Piccola Opera di Divina Provvidenza ed è stato ordinato sacerdote nello stesso anno. Finoa Incaricato della formazione dei Seminaristi della Congregazione della Piccola Opera della Divina Provvidenza, succede al Vescovo Paul Dacoury-Tabley, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Peter Rajic, Nunzio Apostolico in Yemen e negli Emirati Arabi Uniti, attualmente anche Nunzio Apostolico in Kuwait, Bahrein e Qatar e Delegato Apostolico nella Penisola Arabica.

- Ha nominato il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, Legato Pontificio per la celebrazione del X Congresso Eucaristico di Spagna, che avrà luogo a Toledo dal 27 al 30 maggio 2010.
RE:NER:NEA:NN:NA/.../...                           VIS 20100329 (250)

venerdì 26 marzo 2010

IL PAPA AI GIOVANI: DIO HA UN PROGETTO PER VOI

CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2010 (VIS). Nella serata di ieri, in Piazza San Pietro, oltre 70.000 giovani, provenienti per la maggior parte dalle Diocesi di Roma e del Lazio, ma anche da altre parti d'Italia, hanno partecipato all'incontro di preghiera, meditazione e dialogo con il Santo Padre Benedetto XVI per commemorare il XXV anniversario delle Giornate Mondiali della Gioventù, istituite da Giovanni Paolo II nel 1985. Diverse persone hanno offerto una testimonianza della propria fede e l'arrivo del Santo Padre è stato preceduto da un momento di festa, con canti e danze. C'è stato un momento di silenzio durante l'entrata della Croce delle GMG, portata in processione, con torce e accompagnata dall'immagine della Vergine "Salus populi Romani". 

  Al suo arrivo Benedetto XVI ha ringraziato i giovani per la loro presenza, per la loro "meravigliosa testimonianza di fede" e per il loro "entusiasmo di seguire Gesù". Successivamente il Papa ha risposto alle domande poste da tre partecipanti all'incontro.

D:" E' possibile fare della mia vita qualcosa di bello e di grande?", è stata la prima domanda alla quale il Papa, citando la parabola del giovane ricco, ha risposto: "Penso che lei, con la sua domanda, ci abbia dato una descrizione dell'essenziale della vita eterna, cioè della vera vita: non buttare via la vita, viverla in profondità, non vivere per se stessi, non vivere alla giornata, ma vivere realmente la vita nella sua ricchezza e nella sua totalità".

  "La mia vita è voluta da Dio dall'eternità" - ha proseguito il Papa - "Io sono amato, sono necessario. Dio ha un progetto con me nella totalità della storia (...).  Quindi, questo è il primo punto: conoscere, cercare di conoscere Dio e così capire che la vita è un dono, che è bene vivere. Poi l'essenziale è l'amore. (...) I dieci comandamenti (...) sono solo un'esplicitazione del comandamento dell'amore. Sono, per così dire, regole dell'amore, indicano la strada dell'amore con questi punti essenziali: la famiglia, come fondamento della società; la vita, da rispettare come dono di Dio; l'ordine della sessualità, della relazione tra uomo e donna; l'ordine sociale e, finalmente, la verità. (...) la perfezione, cioè l'essere buono, il vivere la fede e l'amore, è sostanzialmente una, ma in forme molto diverse. (...) Trovare la mia vocazione e viverla in ogni posto è importante e fondamentale, sia io un grande scienziato, o un contadino".

D. Padre Santo che vuol dire essere guardati con amore da Gesù; come possiamo fare anche noi oggi questa esperienza?" è stata la seconda domanda.  "Naturalmente direi di sì, perché il Signore è sempre presente e guarda ognuno di noi con amore. Solo che noi dobbiamo trovare questo sguardo e incontrarci con lui. (...) Conoscere Gesù implica diverse vie. Una prima condizione è conoscere la figura di Gesù come ci appare nei Vangeli. (...) Conoscere Gesù non solo in modo accademico, teorico, ma con il cuore, cioè parlare con Gesù nella preghiera. (...) Per conoscere una persona, anzitutto la grande persona di Gesù, Dio e uomo, ci vuole anche la ragione, ma, nello stesso tempo, anche il cuore. (...) Quindi, direi questi elementi: ascoltare, rispondere, entrare nella comunità credente, comunione con Cristo nei sacramenti, dove si dà a noi, sia nell'Eucaristia, sia nella Confessione eccetera, e, finalmente, fare, realizzare le parole della fede così che diventino forza della mia vita.

D. Padre Santo come posso trovare la forza per scelte coraggiose, e chi mi può aiutare? "Ecco, cominciamo con questa parola dura per noi: rinunce" - ha detto Benedetto XVI - "Una vita professionale buona non si può raggiungere senza rinunce, senza una preparazione adeguata, che sempre esige una disciplina (...). Proprio anche l'arte di vivere, di essere se stesso, l'arte di essere uomo esige rinunce e le rinunce vere (...)  ci sono indicate nella Parola di Dio e ci aiutano a non cadere - diciamo - nell'abisso della droga, dell'alcool, della schiavitù della sessualità, della schiavitù del denaro, della pigrizia. (...) Riuscire a rinunciare alla tentazione del momento, andare avanti verso il bene crea la vera libertà e fa preziosa la vita. In questo senso, mi sembra, dobbiamo vedere che senza un 'no' a certe cose non cresce il grande 'sì' alla vera vita, come la vediamo nelle figure dei santi".
AC/INCONTRO GIOVANI/...                       VIS 20100326 (710)

PRESIDENTE DEL GUATEMALA RICEVUTO DAL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2010 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nella tarda mattinata di oggi, il seguente Comunicato:

  "Nella mattinata di oggi, venerdì 26 marzo 2010, il Presidente della Repubblica di Guatemala, S.E. il Signor Álvaro Colom Caballeros, è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Benedetto XVI e, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che era accompagnato da S.E. Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Durante i cordiali colloqui, sono state evidenziate le buone relazioni esistenti fra la Chiesa e lo Stato ed il particolare contributo che la Chiesa offre allo sviluppo del Paese. In seguito vi è stato uno scambio di opinioni sulla situazione internazionale, con speciale riferimento alle sfide poste dalla povertà, dalla criminalità organizzata e dall'emigrazione. Nel corso della conversazione si è anche sottolineata l'importanza di promuovere la vita umana, fin dal momento del concepimento, ed il ruolo dell'educazione".
OP/UDIENZA PRESIDENTE/GUATEMALA               VIS 20100326 (170)

DICHIARAZIONE DIRETTORE SALA STAMPA SANTA SEDE

CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo il Comunicato emesso nella tarda mattina di oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede:

  "Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., interrogato dai giornalisti a proposito di un nuovo articolo sul New York Times del 26 marzo, con riferimento al periodo in cui il Cardinale Ratzinger era Arcivescovo di Monaco di Baviera, ha rinviato alla smentita pubblicata questa mattina in un Comunicato dell'Arcidiocesi di Monaco che recita:

  "'L'Articolo del New York Times non contiene alcuna nuova informazione oltre a quelle che la Arcidiocesi ha già comunicato sulle conoscenza dell'allora Arcivescovo sulla situazione del sacerdote H".

  "L'Arcidiocesi conferma quindi la sua posizione, secondo cui l'allora Arcivescovo non ha conosciuto la decisine di reinserire il sacerdote H. nell'attività parrocchiale".

  "Essa rifiuta ogni altra versione come mera speculazione".

  "L'allora Vicario Generale, Monsignor Gerhard Grüber ha assunto la piena responsabilità della sua propria ed errata decisione, di reinserire H. nella pastorale parrocchiale".
OP/NEW YORK TIMES/...                           VIS 20100326 (170)

GIORNATA MISSIONARIA: COSTRUIRE COMUNIONE ECCLESIALE

CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2010 (VIS). È stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre per la 84a Giornata Missionaria Mondiale, che quest'anno si celebra domenica 24 ottobre sul tema: "La costruzione della comunione ecclesiale è la chiave della missione".

  Di seguito riportiamo estratti del Messaggio:

  "Il mese di ottobre, con la celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale, offre alle Comunità diocesane e parrocchiali, agli Istituti di Vita Consacrata, ai Movimenti Ecclesiali, all'intero Popolo di Dio, l'occasione per rinnovare l'impegno di annunciare il Vangelo e dare alle attività pastorali un più ampio respiro missionario".

  "Una fede adulta, capace di affidarsi totalmente a Dio con atteggiamento filiale, nutrita dalla preghiera, dalla meditazione della Parola di Dio e dallo studio delle verità della fede, è condizione per poter promuovere un umanesimo nuovo, fondato sul Vangelo di Gesù".

  "In una società multietnica che sempre più sperimenta forme di solitudine e di indifferenza preoccupanti, i cristiani devono imparare ad offrire segni di speranza e a divenire fratelli universali, coltivando i grandi ideali che trasformano la storia e, senza false illusioni o inutili paure, impegnarsi a rendere il pianeta la casa di tutti i popoli".

  "La consapevolezza della chiamata ad annunciare il Vangelo stimola non solo ogni singolo fedele, ma tutte le Comunità diocesane e parrocchiali ad un rinnovamento integrale e ad aprirsi sempre più alla cooperazione missionaria tra le Chiese, per promuovere l'annuncio del Vangelo nel cuore di ogni persona, di ogni popolo, cultura, razza, nazionalità, ad ogni latitudine".

  "La comunione ecclesiale nasce dall'incontro con il Figlio di Dio, Gesù Cristo (...)
La Chiesa diventa 'comunione' a partire dall'Eucaristia, in cui Cristo, presente nel pane e nel vino, con il suo sacrificio di amore edifica la Chiesa come suo corpo, unendoci al Dio uno e trino e fra di noi".

  "In questa Giornata Missionaria Mondiale in cui lo sguardo del cuore si dilata sugli immensi spazi della missione, sentiamoci tutti protagonisti dell'impegno della Chiesa di annunciare il Vangelo. La spinta missionaria è sempre stata segno di vitalità per le nostre Chiese (cfr Lett. enc. 'Redemptoris missio', 2) e la loro cooperazione è testimonianza singolare di unità, di fraternità e di solidarietà, che rende credibili annunciatori dell'Amore che salva!".

  "Rinnovo, pertanto, a tutti l'invito alla preghiera e, nonostante le difficoltà economiche, all'impegno dell'aiuto fraterno e concreto a sostegno delle giovani Chiese. Tale gesto di amore e di condivisione, che il servizio prezioso delle Pontificie Opere Missionarie, cui va la mia gratitudine, provvederà a distribuire, sosterrà la formazione di sacerdoti, seminaristi e catechisti nelle più lontane terre di missione e incoraggerà le giovani comunità ecclesiali".

  "A conclusione dell'annuale messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale, desidero esprimere, con particolare affetto, la mia riconoscenza ai missionari e alle missionarie, che testimoniano nei luoghi più lontani e difficili, spesso anche con la vita, l'avvento del Regno di Dio".
MESS/GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE/...           VIS 20100326 (480)

PROGRAMMA VIAGGIO APOSTOLICO IN PORTOGALLO

CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo il programma del Viaggio Apostolico di Benedetto XVI in Portogallo - dall'11 al 14 maggio - in occasione del decimo anniversario della Beatificazione di Giacinto e Francesco, i pastorelli di Fatima.

 La partenza è prevista alle 8:50 dell'11 maggio dall'aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino (Roma) e, l'arrivo, all'aeroporto internazionale di Portela (Lisboa), alle 11:00. Dopo la cerimonia di benvenuto al Mosteiro de Jeróminos, il Santo Padre compirà una visita di cortesia al Presidente della Repubblica, Aníbal A. Cavaco Silva, nel Palácio de Belém. Alle 18:15 Benedetto XVI celebrerà la Santa Messa nel Terriero do Paço de Lisboa.

  Alle 10:00 di mercoledì 12 maggio, avrà luogo un Incontro con il mondo della cultura presso il Centro Culturale di Belém e alle 12:00 il Papa incontrerà il Primo Ministro nella Nunziatura Apostolica di Lisboa. Nel pomeriggio il Papa partirà in elicottero per Fatima. Alle 17:30 è in programma una visita alla Cappellina della Apparizioni, alle 18:00 la celebrazione dei Vespri con i sacerdoti, religiosi, seminaristi e diaconi nella Chiesa della Santissima Trinità. Alle 21:30 si svolgerà la Benedizione della Fiaccole sulla Spianata del Santuario di Fatima ed infine la recita del Santo Rosario nella Cappellina della Apparizioni sulla Spianata del Santuario.

  Giovedì 13 maggio, il Papa celebrerà la Santa Messa sulla Spianata del Santuario di Fatima. Alle 13:00 è in programma il pranzo con i Vescovi del Portogallo e con il Seguito Papale nel Grande Refettorio della Casa Nossa Senhora do Carmo di Fatima. Nel pomeriggio avrà luogo un incontro con le organizzazioni della pastorale sociale nella Chiesa della Santissima Trinità e successivamente un incontro con i Vescovi del Portogallo.

  Venerdì 14 maggio il Santo Padre partirà in elicottero dall'Eliporto di Fátima per Porto dove alle 10:15 presiederà una Santa Messa nel Grande Piazzale di Av. Dos Aliados di Porto. Al termine della cerimonia di congedo all'Aeroporto Internazionale di Porto, l'aereo papale ripartirà per Roma dove l'arrivo è previsto alle 18:00.
PV-PORTOGALLO/PROGRAMMA/...                   VIS 20100326 (340)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

- Il Signor Albert Edward Ismail Yelda, Ambasciatore della Repubblica d'Iraq, in visita di congedo.
AP/.../...                                    VIS 20100326 (70)

giovedì 25 marzo 2010

VESCOVI SCANDINAVIA: PROMOZIONE NUOVA EVANGELIZZAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza i Vescovi dei Paesi Nordici al termine della Visita "ad Limina Apostolorum". Nel suo discorso il Papa ha ricordato che i fedeli della Scandinavia "costituiscono un piccolo gregge, sparso in un'area molto vasta. Molti devono percorrere grandi distanze per trovare una comunità cattolica e prender parte a servizi religiosi. È molto importante che essi si rendano conto che ogni volta che si riuniscono attorno all'altare per il sacrifico eucaristico, partecipano ad un atto della Chiesa universale, in comunione con i cattolici del mondo intero".

  Riferendosi alla celebrazione nel maggio prossimo di un Congresso sulla Famiglia, a Jönköping (Svezia), il Papa ha affermato: "Uno dei più importanti messaggi che il popolo dei Paesi nordici ha bisogno di ascoltare da voi è il ricordare la centralità della famiglia per una vita in una società sana. Purtroppo, negli ultimi anni si è constatato un indebolimento dell'impegno dell'istituzione del matrimonio e della comprensione cristiana della sessualità umana, impegno che per lungo tempo è stato il fondamento dei rapporti personali e sociali della società europea".

  "I bambini" - ha proseguito il Papa - "hanno il diritto di essere concepiti e custoditi nel grembo materno, portati alla luce e allevati nell'ambito del matrimonio. (...) Nelle società con una nobile tradizione di difesa dei diritti di tutti i propri membri, ci si aspetterebbe questo fondamentale diritto dei bambini ai quali sia data priorità su ogni supposto diritto degli adulti di imporre modelli alternativi di vita familiare e certamente su ogni supposto diritto all'aborto. Poiché la famiglia è 'la prima e indispensabile maestra di pace', il più affidabile promotore di coesione sociale e la migliore scuola per le virtù di un buon cittadino, è nell'interesse di tutti, e specialmente dei governi, difendere e promuovere una vita familiare stabile".

  "Nei Paesi nordici, la religione ha un ruolo importante nella formazione della opinione pubblica e nell'influenzare le decisioni su questioni che riguardano il bene comune. Vi esorto, perciò, a continuare a trasmettere alle popolazioni dei vostri rispettivi paesi l'insegnamento della Chiesa su questioni sociali ed etiche" - ha aggiunto il Santo Padre - "Nel vostro gregge, occorre perseguire con vigore la cura pastorale delle famiglie e dei giovani ed avere particolare cura per i molti che hanno sperimentato difficoltà con l'insorgere della recente crisi finanziaria. Occorre dimostrare una doverosa sensibilità alle numerose coppie di coniugi nelle quali solo un coniuge è cattolico".

  "La componente di immigrati fra la popolazione cattolica dei Paesi nordici ha esigenze proprie, ed è importante che la vostra azione pastorale nelle famiglie includa anche loro, in particolare assistendoli nell'integrazione nella società. I vostri paesi sono stati particolarmente generosi verso i rifugiati provenienti dal Medio Oriente, molti dei quali sono cristiani delle Chiese Orientali. (...) Assicuratevi che non manchi il vostro aiuto a questi nuovi membri della vostra comunità ad approfondire la loro conoscenza e comprensione della fede (...);  essi devono essere incoraggiati a non allontanarsi dagli elementi più preziosi della propria cultura, particolarmente la loro fede".

  "I Paesi Nordici" - ha detto ancora il Papa - "sono benedetti dalla presenza di un numero di nuovi movimenti ecclesiastici che portano nuovo dinamismo alla missione della Chiesa. (...) Con grande fiducia nel potere vivo del Vangelo, impegnate le vostre energie" - ha concluso il Pontefice - "nel promuovere una nuova evangelizzazione fra le popolazioni dei vostri territori. Parte integrante di questa missione è la continua attenzione all'attività ecumenica, e mi fa piacere notare le numerose missioni nei quali i cristiani dei Paesi nordici si riuniscono per presentare una testimonianza unita davanti al mondo".
AL/PAESI SCANDINAVI/...                               VIS 20100325 (610)

COMUNICATO RIUNIONE CHIESA CATTOLICA IN CINA

CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2010 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nella tarda mattinata di oggi, il seguente Comunicato:

  "Dal 22 al 24 marzo corrente si è riunita in Vaticano, per la terza volta, la Commissione che il Papa Benedetto XVI ha istituito nel 2007 per studiare le questioni di maggiore importanza, riguardanti la vita della Chiesa cattolica in Cina. In una profonda vicinanza spirituale con tutti i fratelli nella fede che vivono in Cina, i Partecipanti hanno approfondito il tema della formazione umana, intellettuale, spirituale e pastorale dei seminaristi e delle persone consacrate e quello della formazione permanente dei sacerdoti, con una particolare attenzione alla loro spiritualità. Le difficoltà, che si incontrano nel campo della formazione, e le nuove esigenze pastorali, che sono connesse con il compito di evangelizzare una società così dinamica, articolata e complessa com'è quella cinese, rappresentano sfide rilevanti. I Vescovi della Chiesa cattolica in Cina, ai quali vanno riconosciute la piena dignità e la responsabilità di guida delle comunità ecclesiali, sono impegnati in prima persona nell'opera formativa: in unione con loro, si continuerà ad offrire una fraterna collaborazione, nella consapevolezza che la vera formazione cristiana consiste, prima di tutto, nel "conoscere Cristo, la potenza della sua risurrezione, la comunione alle sue sofferenze" (Lettera ai Filippesi 3, 10)".

  "Alla luce della Lettera del Santo Padre ai cattolici cinesi del 27 maggio 2007, la Commissione ha riflettuto sulla maniera di promuovere l'unità all'interno della Chiesa cattolica in Cina e di superare le difficoltà che questa incontra nei suoi rapporti con la società civile. Si è preso atto con piacere dei passi compiuti in risposta all'invito del Papa ad un'autentica comunione ecclesiale, che non si esprime senza uno sforzo personale di ricerca della verità e di riconciliazione spirituale. Insieme alla consapevolezza che il cammino del perdono e della riconciliazione non potrà compiersi dall'oggi al domani, è emersa la certezza che la Chiesa intera accompagna questo cammino ed eleverà un'insistente preghiera a tale scopo, particolarmente il 24 maggio, dedicato alla memoria liturgica della Beata Vergine Maria, aiuto dei Cristiani, in occasione della Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina È stata anche sottolineata la necessità di compiere con urgenza passi concreti per accrescere e manifestare i legami spirituali tra i Pastori e i fedeli".

  "Nello stesso tempo, i Partecipanti hanno auspicato all'unanimità che tutti i Vescovi in Cina siano sempre più impegnati nel favorire la crescita dell'unità della fede e della vita di tutti i cattolici, evitando quindi di porre gesti (quali, ad esempio, celebrazioni sacramentali, ordinazioni episcopali, partecipazione a riunioni) che contraddicono la comunione con il Papa, che li ha nominati Pastori, e creano difficoltà, a volte angoscianti, in seno alle rispettive comunità ecclesiali".

  "In sintonia con il desiderio, espresso dal Santo Padre nella succitata Lettera, la Commissione rinnova l'auspicio che, nel corso di un dialogo rispettoso e aperto tra la Santa Sede e le Autorità governative, possano essere superate le attuali difficoltà e si pervenga, così, ad una proficua intesa che sarà a vantaggio della comunità cattolica e della convivenza sociale. In questo spirito, i Partecipanti si uniscono a tutti i cattolici in Cina nella costante preghiera perché quei Vescovi e sacerdoti, che da molto tempo sono privati della libertà, possano al più presto esercitare di nuovo il loro ministero episcopale e sacerdotale a favore dei fedeli, affidati alla loro cura pastorale".

  "Nell'incontro avvenuto al termine della Riunione Plenaria, -Sua Santità ha sottolineato la necessità di assicurare, a quanti si preparano al sacerdozio e alla vita consacrata, una solida formazione spirituale, incentrata sull'amicizia con Gesù: essa sarà una garanzia di successo nel campo personale e nel lavoro pastorale. Il Santo Padre ha ribadito il ruolo importante di quanti si occupano della formazione e ha ricordato che esso è uno dei compiti prioritari dei Vescovi. Infine, Egli ha ringraziato i Partecipanti per il loro impegno a favore della Chiesa cattolica in Cina".
OP/RIUNIONE CHIESA CATTOLICA/CINA                   VIS 20100325 (660)

PRESENTAZIONE OSTENSIONE SANTA SINDONE TORINO

CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2010 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Severino Poletto, Arcivescovo di Torino (Italia), Custode Pontificio della Sindone, ha presieduto la Conferenza Stampa di presentazione dell'ostensione della Santa Sindone, che avrà luogo a Torino dal 10 aprile al 23 maggio prossimo, sul tema: "Passio Christi, passio hominis".

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Professor Fiorenzo Alfieri, Assessore alla Cultura della Città di Torino, Presidente del Comitato per l'Ostensione solenne della Sindone 2010; il Monsignor Giuseppe Ghiberti, Presidente della Commissione diocesana per la Sindone; l'Ingegner Maurizio Baradello, Direttore generale del Comitato per l'Ostensione.

  Il Cardinale Poletto ha affermato: "È la prima ostensione del nuovo millennio" e i pellegrini che si sono già prenotati sono 1,3 milioni, provenienti da tutto il mondo che "vedranno una Sindone che - nella continuità col passato - ha migliorato la sua visibilità, grazie all'importante intervento di conservazione eseguito nel 2002".

  L'Ostensione del 2010 sarà caratterizzata dalla visita del Santo Padre Benedetto XVI, domenica 2 maggio. "Il Papa si recherà a venerare la Sindone come già il suo predecessore Giovanni Paolo II (24 maggio 1998) e celebrerà la Santa Messa in piazza San Carlo".

  Con il tema dell'ostensione, il Custode Pontificio, Arcivescovo di Torino, ha affermato che "si intende in questo modo sottolineare il forte collegamento esistente tra l'immagine sindonica, impressionante testimonianza della Passione del Signore, e le molteplici sofferenze degli uomini e delle donne di oggi, perché trovino nella Sindone un sicuro riferimento di fede che rinvia alla misericordia di Dio e al servizio verso i fratelli"

 Relativamente agli aspetto logistici, il Cardinale Paletto ha detto che sono oltre 4 mila i volontari che "provvederanno a tutti i servizi di accoglienza dei pellegrini lungo il percorso, all'assistenza sanitaria e per i disabili, all'accoglienza nelle chiese del centro storico dove si terranno celebrazioni liturgiche o dove i pellegrini si recheranno in visita".

  Oltre alle importanti iniziative culturali, tra cui le conferenze del Cardinale Schönborn, Arcivescovo di Vienna (Austria) e dell'Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, è prevista anche la visita alla Sindone di qualificati rappresentanti del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli e del Patriarcato di Mosca.

  Il Cardinale Poletto ha precisato che "il ricorso a Internet è stato fondamentale per il sistema delle prenotazioni: e però occorre ricordare che l'ostensione della Sindone rimane un'esperienza personale e fisica, un 'venire a vedere' che non può essere sostituito da alcuna 'visita virtuale'".

  Nel sito www.sindone.org, completamente rinnovato per l'ostensione, sono raccolti i testi e le informazioni relativi a tutti gli aspetti dell'organizzazione dell'ostensione.
OP/OSTENSIONE SANTA SINDONE/TORINO                   VIS 20100325 (440)

DICHIARAZIONE SUL "CASO MURPHY" E VESCOVO MAGEE

CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo il testo integrale della Dichiarazione rilasciata da Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, al New York Times, il 24 marzo 2010.

  "Il tragico caso di Padre Lawrence Murphy, un sacerdote dell'Arcidiocesi di Milwaukee, ha coinvolto vittime particolarmente vulnerabili che hanno sofferto terribilmente per ciò che egli ha fatto. Abusando sessualmente di bambini affetti da sordità, Padre Murphy ha violato la legge e ancora più importante, la sacra fiducia che le sue vittime avevano riposto in lui".

  "A metà degli anni settanta alcune delle vittime di Padre Murphy denunciarono i suoi abusi alle autorità civili, che a quell'epoca condussero indagini su di lui; tuttavia, secondo le informazioni della stampa, l'indagine fu lasciata cadere. La Congregazione per la Dottrina della Fede non fu informata della questione se non venti anni dopo.

  È stato suggerito che in questo caso esista un rapporto fra l'applicazione di "Crimen sollicitationis" e la mancata denuncia di abusi su minori alle autorità civili. Infatti tale rapporto non c'è. Anzi, contrariamente ad alcune dichiarazioni che sono circolate sulla stampa, né il "Crimen" né il Codice di Diritto Canonico hanno mai proibito la denuncia di abuso su minori all'autorità giudiziaria.

  Negli ultimi anni novanta, dopo più di due decenni dalla denuncia di abuso agli officiali diocesani e alla polizia, fu presentata per la prima volta alla Congregazione per la Dottrina della Fede la questione di come trattare il caso Murphy dal punto di vista canonico. La Congregazione fu informata della questione perché essa riguardava la sollecitazione nel confessionale, che è una violazione del Sacramento della Penitenza. E' importante notare che la questione canonica presentata alla Congregazione non era correlata a nessun potenziale procedimento civile o penale contro Padre Murphy.

  In tali casi, il Codice di Diritto Canonico non prevede punizioni automatiche, ma raccomanda che sia emesso un giudizio non escludendo la più grande punizione ecclesiastica della dimissione dallo stato clericale (cf. Canone 1395, nr. 2). Alla luce dei fatti, cioè che Padre Murphy era anziano e in precarie condizioni di salute, viveva in reclusione e nessuna denuncia di abuso era stata riportata negli ultimi 20 anni, la Congregazione per la Dottrina della Fede suggerì che l'Arcivescovo di Milwaukee considerasse di affrontare la situazione limitando, per esempio, il ministero pubblico di Padre Murphy e richiedendo che Padre Murphy si assumesse la piena responsabilità della gravità dei suoi atti. Padre Murphy morì circa quattro mesi dopo, senza ulteriori incidenti".

  Di seguito riportiamo il Comunicato del Vescovo della Diocesi di Cloyne, Monsignor John Magee:

  "Il 9 marzo 2010 ho presentato al Santo Padre le mie dimissioni quale Vescovo di Cloyne. Sono stato informato oggi che sono state accettate, e nel lasciare il mio incarico, desidero offrire ancora una volta le mie sincere scuse a tutte le persone che hanno subito abusi da sacerdoti della Diocesi di Cloyne durante il mio episcopato e in altri periodi. A coloro nei confronti dei quali ho mancato in qualunque modo, o che ogni mia omissione ha fatto soffrire, chiedo scusa e perdono. Come ho detto la vigilia di Natale 2008 dopo la pubblicazione del Rapporto del Consiglio Nazionale per la Salvaguardia dei Minori nella Chiesa Cattolica in Irlanda, mi assumo la piena responsabilità per le critiche della nostra gestione di questioni contenute in quel rapporto".

  "Il 7 marzo 2009 la Santa Sede ha nominato il Reverendo Dermot Clifford Amministratore Apostolico della Diocesi di Cloyne. La nomina fu in risposta alla richiesta che avevo presentato di essere sollevato dal mio incarico di amministratore della Diocesi così che potessi concentrarmi nella collaborazione con la Commissione Governativa di Inchiesta per le procedure di protezione dei minori nella Diocesi, nella mia capacità di Vescovo di Cloyne. Continuerò ad essere sempre disponibile per la Commissione di Inchiesta".

  "Spero sinceramente che l'opera e le scoperte della Commissione d'Inchiesta siano di aiuto almeno in qualche misura per la guarigione di coloro che hanno subito abusi".

  "Accolgo il fatto che la mia offerta di dimissioni sia stata accettata e ringrazio i sacerdoti, i religiosi e i fedeli della Diocesi per il loro sostegno quando ero Vescovo di Cloyne, e assicuro sempre le mie preghiere per tutti loro".
OP/CASO MURPHY:MAGEE/LOMBARDI                    VIS 20100325 (690)

NUOVI "TESTI FONDAMENTALI" SUL SITO WEB DEL VATICANO

CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2010 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico questa mattina un Comunicato relativo alla pubblicazione "on line" degli Atti Ufficiali della Santa Sede e la collezione dei documenti del periodo della Seconda Guerra Mondiale.
 
  "Importanti testi finora disponibili in forma cartacea nelle biblioteche sono ora resi accessibili sul Sito Web ufficiale della Santa Sede, www.vatican.va, nella Sezione 'Testi fondamentali"".

  "Si tratta delle intere collezioni degli 'Acta Sanctae Sedis' (ASS) e 'Acta Apostolicae Sedis' (AAS), cioè gli Atti ufficiali della Santa Sede dal 1865 al 2007, in formato pdf, e della collezione dei 12 volumi degli 'Actes et Documents du Saint-Siège relatifs à la Seconde Guerre Mondiale', pubblicati per volere di Paolo VI a partire dal 1965, curati da una équipe specializzata di quattro storici gesuiti".

  "Questi testi costituiscono una miniera di documentazione d'inestimabile valore che ora è messa gratuitamente a disposizione di tutti gli studiosi e delle persone interessate. Un grande contributo per la ricerca e l'informazione sulla Santa Sede, la sua storia e la sua attività".
OP/PUBBLICAZIONE ATTI SANTA SEDE/...                   VIS 20100325 (190)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, Arcivescovo di Santiago de Chile (Cile), con il Vescovo Alejadro Goió Karmelic (Cile), di Rancagua, Presidente delle Conferenza Episcopale del Cile.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale dei Paesi Scandinavi, in Visita "Ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Markus Bernt Eidsvig, C.R.S.A., di Oslo (Norvegia); Amministratore Apostolico della Prelatura territoriale di Trondheim, con il Vescovo emerito Gerhard Schwenzer, SS.CC..

-    Il Vescovo Berislav Grgic, Prelato della Prelatura territoriale di Trombo (Norvegia).

-    Il Vescovo Anders Arborelius, O.C.D., di Stockholm (Svezia).

  Nella giornata di ieri il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia.
AP:AL/.../...                                                VIS 20100325 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Kwangju (Corea), presentata dall'Arcivescovo Andreas Choi Chang-mou, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede l'Arcivescovo Hyginus Kim Hee-joong, Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato il Reverendo Jean de Dieu Raoelison, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Antananarivo (superficie;: 12.500; popolazione: 3.100.000; cattolici: 863.521; sacerdoti: 345; religiosi: 2.295), Madagascar. Il Vescovo eletto è nato a Arivonimamo (Madagascar), nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1996. È stato finora Professore di Teologia nel Seminario Maggiore Regionale di Faliarivo (Madagascar) e Segretario della Conferenza Episcopale Malgascia.
RE:NEA/.../CHANG-MOU-RAOELISON                       VIS 20100325 (120)

mercoledì 24 marzo 2010

SANT'ALBERTO MAGNO: NON OPPOSIZIONE TRA FEDE E SCIENZA

CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, a Sant'Alberto Magno "uno dei più grandi maestri della teologia medioevale".

  "Nacque in Germania all'inizio del XIII secolo" - ha ricordato il Papa - "Si dedicò allo studio delle cosiddette 'arti liberali': grammatica, retorica, dialettica, aritmetica, geometria, astronomia e musica, cioè della cultura generale, manifestando quel tipico interesse per le scienze naturali, che sarebbe diventato ben presto il campo prediletto della sua specializzazione".

  "Durante il soggiorno a Padova, frequentò la chiesa dei Domenicani, ai quali poi si unì con la professione dei voti religiosi. (...) Le brillanti qualità intellettuali gli permisero di perfezionare lo studio della teologia nell'università più celebre dell'epoca, quella di Parigi. (...) Nel 1248 fu incaricato di aprire uno studio teologico a Colonia (...). Da Parigi portò con sé a Colonia un allievo eccezionale, Tommaso d'Aquino. (...) Le sue doti non sfuggirono al Papa di quell'epoca, Alessandro IV, che volle Alberto per un certo tempo accanto a sé ad Anagni (...) a Roma stessa e a Viterbo, per avvalersi della sua consulenza teologica. Lo stesso Sommo Pontefice lo nominò Vescovo di Ratisbona".

  Sant'Alberto, ha proseguito il Papa, "si prodigò durante lo svolgimento del II Concilio di Lione, nel 1274, convocato dal Papa Gregorio X per favorire l'unione tra la Chiesa latina e quella greca, dopo la separazione del grande scisma d'Oriente del 1054; egli chiarì il pensiero di Tommaso d'Aquino, che era stato oggetto di obiezioni e persino di condanne del tutto ingiustificate".

  "Morì nella cella del suo convento della Santa Croce a Colonia nel 1280 (...) La Chiesa lo propose al culto dei fedeli con la beatificazione, nel 1622, e con la canonizzazione, nel 1931, quando il Papa Pio XI lo proclamò Dottore della Chiesa. Si trattava di un riconoscimento indubbiamente appropriato a questo grande uomo di Dio e insigne studioso non solo delle verità della fede, ma di moltissimi altri settori del sapere. (...) Per questo motivo il Papa Pio XII lo nominò patrono dei cultori delle scienze naturali ed è chiamato anche "Doctor universalis" proprio per la vastità dei suoi interessi e del suo sapere".

  "Soprattutto, sant'Alberto mostra che tra fede e scienza non vi è opposizione" e "ci ricorda che tra scienza e fede c'è amicizia, e che gli uomini di scienza possono percorrere, attraverso la loro vocazione allo studio della natura, un autentico e affascinante percorso di santità".

  "Alberto Magno" - ha sottolineato il Pontefice - "ha aperto la porta alla ricezione completa della filosofia di Aristotele nella filosofia e teologia medievale, una ricezione elaborata poi in modo definitivo da San Tomaso. Questa ricezione di una filosofia, diciamo, pagana pre-cristiana fu un'autentica rivoluzione culturale per quel tempo. Eppure, molti pensatori cristiani temevano la filosofia di Aristotele, la filosofia non cristiana (...) soprattutto perché essa, presentata dai suoi commentatori arabi, era stata interpretata in modo da apparire, almeno in alcuni punti, come del tutto inconciliabile con la fede cristiana. Si poneva cioè un dilemma: fede e ragione sono in contrasto tra loro o no?".

  "Sta qui uno dei grandi meriti di sant'Alberto" - ha sottolineato il Papa - "con rigore scientifico studiò le opere di Aristotele, convinto di tutto ciò che è realmente razionale è compatibile con la fede rivelata e le Sacre Scritture".

  "Sant'Alberto Magno fu capace di comunicare questi concetti in modo semplice e comprensibile. Autentico figlio di san Domenico, predicava volentieri al popolo di Dio, che rimaneva conquistato dalla sua parola e dall'esempio della sua vita".

  "Cari fratelli e sorelle, preghiamo il Signore perché non vengano mai a mancare nella santa Chiesa teologi dotti, pii e sapienti come sant'Alberto Magno" - ha concluso il Pontefice - "e aiuti ciascuno di noi a fare propria la 'formula della santità' che egli seguì nella sua vita: 'Volere tutto ciò che io voglio per la gloria di Dio, come Dio vuole per la sua gloria tutto ciò che Egli vuole', conformarsi cioè sempre alla volontà di Dio per volere e fare tutto solo e sempre per la Sua gloria".
AG/.../SANT'ALBERTO MAGNO                           VIS 20100324 (710)
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