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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 7 dicembre 2009

ISTITUZIONI CATTOLICHE, PATRIMONIO FEDE CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2009 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI,  nel ricevere i Presuli della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (Regione Sud 3 e 4), al temine della Visita "ad Limina Apostolorum", ha dedicato il suo discorso ai luoghi deputati alla trasmissione della cultura: scuole, università ed alle conseguenze della teologia della liberazione.

  "La scuola cattolica" - ha detto il Papa - "non si può concepire né vivere separata dalle altre istituzioni educative, ma è al servizio della società, ricopre una funzione pubblica ed ha un servizio di utilità pubblica non riservato unicamente ai cattolici, ma aperto a quanti chiedono di poter avere accesso a una proposta educativa di qualità. Il problema della parità giuridica ed economica con la scuola statale potrà essere correttamente impostato solo partendo dal riconoscimento del ruolo fondamentale della famiglia, sussidiario di altre istituzioni educative".

  In merito all'insegnamento della scuola superiore, il Papa ha sottolineato che la Chiesa "è stata sempre solidale con le università e con la sua vocazione di elevare gli uomini e le donne ai gradi più alti della conoscenza, della verità e del dominio del mondo in tutti i suoi aspetti". Benedetto XVI ha espresso la sua riconoscenza alle congregazioni religiose che in Brasile hanno fondato e sostenuto alunne celebri università ricordando che tali sedi "non appartengono a coloro che le hanno istituite o a coloro che le frequentano, ma sono espressione della Chiesa e del patrimonio di fede".

  L'agosto scorso, ha ricordato ancora il Papa, ricorrevano i 25 anni della Istruzione "Libertatis nuntius" della Congregazione per la Dottrina della Fede su alcuni aspetti della teologia della liberazione che "sottolineava il pericolo insito nell'accettazione senza senso critico, da parte di alcuni teologi, delle tesi e metodologie derivanti dal marxismo".

  "Le conseguenze più o meno visibili caratterizzate dalla ribellione, dalla divisione, dal dissenso, nei luoghi ove ancora perdurano, producono nelle vostre comunità diocesane grandi sofferenze ed una grave perdita di forze vive".

  "Esorto quanti in qualche modo si sentono attratti, coinvolti o condizionati, nel più intimo di sé, da alcuni principi ingannevoli della teologia della liberazione a tener conto della citata Istruzione, accogliendo la sua luce benigna; ricordo a tutti che 'la suprema norma della fede della Chiesa proviene dall'unità che lo Spirito ha posto fra la Sacra Tradizione, la Sacra Scrittura e il Magistero della Chiesa in una reciprocità tale che i tre non possano sussistere in forma indipendente", ha esclamato il Santo Padre.

  Il Papa ha concluso il suo discorso invocando la Vergine Maria "tanto amata e venerata (...) in Brasile". "In Lei troviamo, pura e non deformata, la vera essenza della Chiesa e impariamo a conoscere e amare il mistero della Chiesa che vive nella storia e della quale noi siamo parte. Diveniamo così 'anime ecclesiali', apprendendo a resistere a questa 'secolarizzazione interna' che minaccia la Chiesa e i suoi insegnamenti".
AL/.../BRASILE                                           VIS 20091207 (490)



LA PAROLA DI DIO MUOVE LA STORIA, CONVOCA LA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2009 (VIS). A mezzogiorno il Papa si è affacciato alla finestra del suo studio che dà su Piazza San Pietro per pregare l'Angelus con migliaia di persone lì riunite.

 Il Santo Padre ha spiegato che in questa seconda domenica di Avvento, San Luca nel suo Vangelo "concentra l'attenzione su Giovanni Battista, precursore del Messia, e traccia con grande precisione le coordinate spazio-temporali della sua predicazione".

 "L'evangelista -ha continuato- vuole avvertire chi legge o ascolta che il Vangelo non è una leggenda, ma il racconto di una storia vera, che Gesù di Nazaret è un personaggio storico inserito in quel preciso contesto. Il secondo elemento degno di nota è che, dopo questa ampia introduzione storica, il soggetto diventa "la parola di Dio", presentata come una forza che scende dall'alto e si posa su Giovanni il Battista".

 Benedetto XVI ha messo in rilievo che "la Parola di Dio è il soggetto che muove la storia, ispira i profeti, prepara la via del Messia, convoca la Chiesa. Gesù stesso è la Parola divina che si è fatta carne nel grembo verginale di Maria: in Lui Dio si è rivelato pienamente, ci ha detto e dato tutto, aprendoci i tesori della sua verità e della sua misericordia".

 "Il fiore più bello germogliato dalla parola di Dio è la Vergine Maria. Lei è la primizia della Chiesa, giardino di Dio sulla terra. Ma, mentre Maria è l'Immacolata - così la celebreremo dopodomani -, la Chiesa ha continuamente bisogno di purificarsi, perché il peccato insidia tutti i suoi membri. Nella Chiesa è sempre in atto una lotta tra il deserto e il giardino, tra il peccato che inaridisce la terra e la grazia che la irriga perché produca frutti abbondanti di santità. Preghiamo dunque la Madre del Signore affinché ci aiuti, in questo tempo di Avvento, a "raddrizzare" le nostre vie, lasciandoci guidare dalla parola di Dio".

 Dopo la preghiera dell'Angelus, il Papa ha ricordato che domani, 7 dicembre, si inaugurerà a Copenhagen la Conferenza dell'ONU sui cambiamenti climatici, "con cui la comunità internazionale intende contrastare il fenomeno del riscaldamento globale".

 "Auspico -ha detto- che i lavori aiuteranno ad individuare azioni rispettose della creazione e promotrici di uno sviluppo solidale, fondato sulla dignità della persona umana ed orientato al bene comune. La salvaguardia del creato postula l'adozione di stili di vita sobri e responsabili, soprattutto verso i poveri e le generazioni future. In questa prospettiva, per garantire pieno successo alla Conferenza, invito tutte le persone di buona volontà a rispettare le leggi poste da Dio nella natura e a riscoprire la dimensione morale della vita umana".
ANG/PAROLA DIO:CLIMA/...                                                     VIS 20091207 (440)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln, Germania.
 
 Sabato 5 dicembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

 - Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

 - Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Luiz Carlos Eccel, di Caçador.

    - Il Vescovo Augsinho Petry, di Rio do Sul.

    - Il Vescovo Jacinto Inácio Flach, di Criciuma.

    - Il Vescovo João Oneres Marchiori, Amministratore Apostolico di Lages.

- Il Reverendo Nilo Buss, Amministratore Diocesano di Tubarão.
AP:AL/.../...                                       VIS 20091207 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato don Pedro Daniel Martínez Vescovo Coadiutore di San Luis (superficie 76.748; popolazione 377.000; cattolici 358.000; sacerdoti 74; religiosi 92) in Argentina. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Mendoza (Argentina), fu ordinato sacerdote nel 1981 e attualmente era rettore del Seminario Maggiore di San Rafael (Argentina).

- Ha nominato Dom Marian Eleganti, O.S.B., Vescovo Ausiliare di Chur (superficie 12.272; popolazione 1.645.541; cattolici 689.746; sacerdoti 628; religiosi 1.273; diaconi permanenti 40) in Svizzera. Il Vescovo eletto è nato a Uznach (Svizzera) nel 1955, ha fatto la professione perpetua nel 1994 ed è stato ordinato sacerdote nel 1995. Attualmente era Abate del Monastero di Sankt Otmarsberg a Uznach, diocesi di Sankt Gallen (Svizzera).

- Ha nominato il Monsignor Theodorus Cornelius Maria Hoogenboom e Don Herman Willebrordus Woorts Vescovi Ausiliari dell'Arcidiocesi di Utrecht (superficie 10.000; popolazione 3.938.514; cattolici 766.000; sacerdoti 460; religiosi 1.204; diaconi permanenti 82) nei Paesi Bassi. Il Vescovo eletto Hoogenboom è nato a Oudewater (Paesi Bassi) nel 1960, è stato ordinato sacerdote nel 1999 e attualmente era vicario generale, vicario giudiziale e prevosto del capitolo metropolitano di Utrecht. Il Vescovo eletto Woorts è nato nel 1963 ad Abcoude (Paesi Bassi), è stato ordinato sacerdote nel 1992 e attualmente era vicario episcopale per la regione di Utrecht e per la liturgia e canonico del capitolo metropolitano di Utrecht.

  Sabato scorso, 5 dicembre, si è reso pubblico che il Papa:

- Ha eretto le nuove Diocesi di Sisak e di Bjelovar-Krizevci (Croazia), dismembrandole dal territorio dell'Arcidiocesi di Zagreb e rendendole suffraganee della medesima Chiesa Metropolitana. Ha nominato il Monsignor Vlado Kosic, finora Ausiliare di Zagreb, primo Vescovo di Sisak.

- Ha nominato il Monsignor Vhjekoslav Huzjak, primo Vescovo di Bjelovar-Krizevci (Croazia). Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Jalzabet (Croazia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. E' stato finora Segretario Generale della Conferenza Episcopale Croata.

- Ha elevato la Prefettura Apostolica di Gambella (Etiopia) al rango di Vicariato Apostolico, con la medesima denominazione e configurazione territoriale.

- Ha nominato il Padre Angelo Moreschi, S.D.B., primo Vicario Apostolico di Gambella (superficie: 50.000; popolazione: 507.000; cattolici: 8.430; sacerdoti: 14; religiosi: 9), in Etiopia, elevandolo allo stesso tempo alla dignità episcopale. Il Vescovo eletto è nato a Nave (Italia), nel 1952 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1982, e finora è stato prefetto apostolico di Gambella.

- Ha elevato la Prefettura Apostolica di Jimma-Bonga (superficie: 57.000; popolazione: 3.500.000; cattolici: 12.185; sacerdoti: 9; religiosi: 23), Etiopia, al rango di Vicariato Apostolico, con la medesima denominazione e configurazione territoriale.

- Ha nominato il Padre Markos Ghebremedhin, C.M., primo Vicario Apostolico di Jimma-Bonga in Etiopia, elevandolo allo stesso tempo alla dignità episcopale. Il Vescovo eletto è nato nel 1966 a Shappa (Etiopia), ha emesso i voti perpetui nel 1992 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1993. È stato finora Superiore Provinciale dei Padri Lazzaristi in Etiopia.

- Ha trasferito il Vescovo Method Kilaini dall'ufficio di Ausiliare di Dar-es-Salaam (Tanzania) all'ufficio di ausiliare della Diocesi di Bukoba (superficie: 8.608; popolazione: 873.000; cattolici: 523.334; sacerdoti: 139; religiosi: 525), in Tanzania.
NEC:NEA/.../...                                   VIS 20091207 (300)


BENEDETTO XVI RICORDA CADUTA MURO DI BERLINO


CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nella Cappella Sistina, il Santo Padre Benedetto XVI ha assistito ad un concerto in Suo onore offerto dal Presidente della Repubblica Federale di Germania, Signor Horst Köhler, in occasione del LX anniversario della fondazione della Repubblica Federale di Germania e nel XX anniversario della caduta del Muro di Berlino.

  Gli "Augsburger Domsingknaben" e la "Residenz-Kammerorchester München", diretti dal Maestro Reinhard Kammler, hanno eseguito l'Oratorio di Natale BWV 248 (Cantate I-III) di Johann Sebastian Bach.

  "Ricordiamo" - ha detto il Santo Padre al termine del Concerto - "il 20° anniversario della caduta del Muro di Berlino, quella frontiera di morte che per tanti anni aveva diviso la nostra patria e aveva  separato a forza uomini, famiglie, vicini e amici. Molti allora avevano avvertito gli avvenimenti del 9 novembre 1989 come gli albori inaspettati della libertà, dopo una lunga e sofferta notte di violenza ed oppressione per un sistema totalitario che, alla fin fine, conduceva in un nichilismo, in uno svuotamento delle anime".

  "Nella dittatura comunista" - ha affermato il Papa - "non vi era azione alcuna che sarebbe stata ritenuta male in sé e sempre immorale. Ciò che serviva agli obiettivi del partito era buono, per quanto disumano poteva pur essere".

  "Oggi, qualcuno si domanda se l'ordine sociale occidentale sia tanto migliore e più umanitario. La storia della Repubblica Federale di Germania, di fatto, ne è la prova. E ciò lo dobbiamo in buona parte alla Legge Fondamentale. (...) Perché essa esorta gli uomini a dare la priorità, in responsabilità davanti a Dio Creatore, alla dignità umana, a rispettare il matrimonio e la famiglia quali fondamento di ogni società, nonché ad avere riguardo e profondo rispetto per quanto è sacro agli altri".

  "Che i cittadini della Germania" - ha proseguito il Pontefice - "responsabili del compito espresso nella Legge Fondamentale circa il rinnovamento spirituale-politico dopo il nazionalsocialismo e dopo il Secondo Conflitto Mondiale, possano continuare a collaborare per la costruzione di una società libera e sociale".

  "La storia dell'Europa nel XX secolo dimostra" - ha sottolineato il Papa - "che la responsabilità davanti a Dio è di importanza decisiva per il retto agire politico. Dio ricongiunge gli uomini in una vera comunione, e fa capire al singolo che nella comunione con l'altro è pur presente Uno più grande, il Quale è la causa originaria della nostra vita e del nostro essere insieme. Ciò si manifesta a noi, in modo particolare, anche nel mistero del Natale, dove questo Dio si avvicina a noi nel suo amore e, da Bambino, chiede il nostro amore".
BXVI-CONCERTO/GERMANIA/...                       VIS 20091207 (430)


IL PAPA RICEVE PRESIDENTE REPUBBLICA FEDERALE GERMANIA

CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico oggi a mezzogiorno il seguente comunicato:

 "Nella mattinata di oggi, il Presidente della Repubblica Federale di Germania, S.E. il Sig. Horst Köhler, con la consorte, è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Benedetto XVI e, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che era accompagnato da S.E. Mons. Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

 "Durante i cordiali colloqui vi è stato uno scambio di opinioni su vari temi: si è ricordato il concerto per il duplice anniversario della fondazione della Repubblica Federale di Germania e del 20° della caduta del Muro di Berlino, occasione della visita del Presidente in Vaticano, e ci si è soffermati sull'attuale crisi economica con le sue conseguenze come pure sulla situazione internazionale, con particolare attenzione all'Europa ed al continente africano".
OP/UDIENZA/PRESIDENTE GERMANIA/...                              VIS 20091207 (160)

venerdì 4 dicembre 2009

PIENE RELAZIONI DIPLOMATICHE SANTA SEDE E RUSSIA


CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2009 (VIS). Ieri pomeriggio, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Nel pomeriggio di oggi, 3 dicembre 2009, Sua Santità Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza Sua Eccellenza il Signor Dimitri Medvedev, Presidente della Federazione Russa. In precedenza, il Capo di Stato aveva incontrato Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Nel corso dei colloqui è stato espresso compiacimento, da entrambe le Parti, per i cordiali rapporti esistenti e si è concordato di stabilire piene relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e la Federazione Russa".

  "Dopo uno scambio di opinioni sulla situazione economica e politica internazionale, anche alla luce dell'Enciclica 'Caritas in Veritate', di cui il Santo Padre ha offerto al Presidente un esemplare in lingua russa, ci si è soffermati sulle attuali sfide alla sicurezza ed alla pace. Quindi si è parlato di temi culturali e sociali di comune interesse, come il valore della famiglia, e del contributo dei credenti alla vita della Russia".
OP/UDIENZA/PRESIDENTE RUSSIA                  VIS 20091204 (200)


MEDITAZIONI DI AVVENTO ALLA PRESENZA DEL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2009 (VIS). Questa mattina alle 9:00, alla presenza del Santo Padre Benedetto XVI e della Famiglia Pontificia, nella Cappella "Redemptoris Mater", del Palazzo Apostolico Vaticano, si è tenuta la prima Meditazione di Avvento.

  In questo anno 2009, proclamato dal Santo Padre "Anno Sacerdotale", il tema delle Meditazioni, tenute da Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia, è "Ministri di Cristo e dispensatori dei misteri di Dio".

  Le prossime Meditazioni di Avvento sono in programma per venerdì 11 e venerdì 18 dicembre.
.../MEDITAZIONI AVVENTO/CANTALAMESSA            VIS 20091204 (90)


RINNOVAMENTO SPIRITUALE ALBANIA


CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2009 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in udienza Sua Beatitudine Anastas, Arcivescovo di Tirana, Durazzo e di tutta l'Albania, con alcuni Rappresentanti della Chiesa Ortodossa Autocefala di Albania.

  "Come è noto, Illirico accolse il Vangelo sin dai tempi apostolici" - ha detto il Santo Padre ai Presuli - "Da allora il messaggio salvifico di Cristo ha portato frutto nella vostra Patria sino ai giorni nostri. Come testimoniano i primissimi scritti della vostra cultura, un'antica formula battesimale latina e un inno bizantino sulla risurrezione del Signore giunti fino a noi, la fede dei nostri anche padri cristiani ha lasciato tracce splendide ed indelebili sin dalle prime righe della storia, della letteratura e delle arti del vostro popolo".

  "E tuttavia la testimonianza più straordinaria si trova sicuramente nella vita stessa" - ha sottolineato il Papa - "Durante la seconda parte del secolo scorso, i cristiani in Albania, sia ortodossi che cattolici vi hanno mantenuto viva la fede nonostante un regime ateo estremamente repressivo ed ostile; e, come è ben noto, molti cristiani hanno crudelmente pagato quella fede con la propria vita".

  "La caduta di quel regime ha felicemente lasciato il posto alla ricostruzione delle comunità cattoliche ed ortodosse in Albania" - ha proseguito Benedetto XVI - elogiando nel contempo l'attività missionaria dell'Arcivescovo Anastas, "in particolare nella ricostruzione dei luoghi di culto, nella formazione del clero e nell'opera di catechesi che vengono ora permesse: un movimento di rinnovamento che Vostra Beatitudine ha giustamente descritto come Ngjallja (Risurrezione)".

  "Da quando ha ottenuto la libertà, la Chiesa Ortodossa di Albania è stata in grado di partecipare con profitto al dialogo teologico internazionale cattolico-ortodosso. Il vostro impegno a questo riguardo" - ha detto il Papa - "rispecchia felicemente le fraterne relazioni fra cattolici e ortodossi nel vostro Paese ed offre ispirazione all'intero popolo albanese, mostrando come sia possibile per i cristiani vivere in armonia".

  "In questa luce, dovremmo sottolineare gli elementi di fede che le nostre Chiese condividono: la comune professione del credo niceno-costantinopolitano; il comune Battesimo per la remissione dei peccati e per incorporarci in Cristo e nella Chiesa; l'eredità dei primi Concili ecumenici; la comunione reale, anche se imperfetta, che già condividiamo ed il comune desiderio, nonché gli sforzi di collaborazione, di edificare su ciò che già esiste".

  Successivamente il Santo Padre ha espresso apprezzamento per due importanti iniziative in corso in Albania: "La fondazione della Società biblica interconfessionale e la creazione del Comitato per le relazioni interconfessionali. Si tratta di sforzi puntuali per promuovere la reciproca comprensione e la concreta cooperazione, non solo fra cattolici e ortodossi, ma anche fra cristiani, musulmani e bektash (seguaci di Haci Bektash Veli (1209-1271), mistico musulmano n.d.r.).

  Infine il Papa ha espresso la sua gioia per il "rinnovamento spirituale" del popolo albanese ed ha assicurato all'Arcivescovo Anastas che la Chiesa Cattolica "farà tutto il possibile per offrire una testimonianza comune di fratellanza e di pace e per perseverare insieme a voi nell'impegno rinnovato per l'unità delle nostre Chiese".
AC/ALBANIA/ANASTAS                           VIS 20091204 (500)



UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza undici Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Sud 3 - Sud 4), in Visita "ad Limina Apostolorum":

-    L'Arcivescovo Murilo Sebastião Ramos Krieger, S.C.I., di Florianópolis.

-    Il Vescovo Aloísio Alberto Dilli, O.F.M., di Uruguaiana.

-    Il Vescovo Gílio Felício, di Bagé.

-    Il Vescovo Irineu Gassen, O.F.M., di Vacaria.

-    Il Vescovo Paulo Antônio De Conto, di Montenegro.

-    Il Vescovo Antônio Carlos Rossi Keller, di Frederico Westphalen.

-    Il Vescovo Liro Vendelino Meurer, Ausiliare di Passo Fundo.

-    Il Vescovo Giuseppe Negri, di Blumenau.

-    Il Vescovo Walmir Alberto Valle, I.M.C., di Joaçaba.

-    Il Vescovo Irineu Roque Scherer, di Joinville.

-    Il Vescovo Manoel João Francisco, di Chapecó.
AL/.../....                                  VIS 20091204 (150)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Southwark (Inghilterra), presentata dall'Arcivescovo Kevin McDonald, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Nha Trang (Viêt Nam), presentata dal Vescovo Paul Nguên Van Hòa, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Joseph Võ Dúc Minh, Coadiutore della medesima Diocesi.
RE/.../MCDONALD:VAN HÒA:DUC MINH                     VIS 20091204 (90)


giovedì 3 dicembre 2009

MESSAGGIO GIORNATA MONDIALE DEL MALATO 2010


CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio del Papa in occasione della celebrazione della XVIII Giornata Mondiale del Malato, in programma l'11 febbraio 2010, memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes, nella Basilica Vaticana.

  Nel ricordare che quest'anno coincide con il XXV anniversario dell'istituzione del Pontificio Consiglio della Pastorale Sanitaria, il Santo Padre scrive: "La felice coincidenza con il 25° anniversario dell'istituzione del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari costituisce un motivo ulteriore per ringraziare Dio del cammino sinora percorso nel settore della pastorale della salute. Auspico di cuore che tale ricorrenza sia occasione per un più generoso slancio apostolico al servizio dei malati e di quanti se ne prendono cura".

  "Nel mistero della sua passione, morte e risurrezione, l'umana sofferenza attinge senso e pienezza di luce" - scrive Papa Benedetto XVI - "Il Signore Gesù nell'Ultima Cena, prima di ritornare al Padre, si è chinato a lavare i piedi agli Apostoli, anticipando il supremo atto di amore della Croce. Con tale gesto ha invitato i suoi discepoli ad entrare nella sua medesima logica dell'amore che si dona specialmente ai più piccoli e ai bisognosi (cfr Gv 13,12-17). Seguendo il suo esempio, ogni cristiano è chiamato a rivivere, in contesti diversi e sempre nuovi, la parabola del buon Samaritano".

  "A conclusione della parabola, Gesù "Ci esorta a chinarci sulle ferite del corpo e dello spirito di tanti nostri fratelli e sorelle che incontriamo sulle strade del mondo; ci aiuta a comprendere che, con la grazia di Dio accolta e vissuta nella vita di ogni giorno, l'esperienza della malattia e della sofferenza può diventare scuola di speranza".

  "Nell'attuale momento storico-culturale" - continua il Papa - "si avverte anche più l'esigenza di una presenza ecclesiale attenta e capillare accanto ai malati, come pure di una presenza nella società capace di trasmettere in maniera efficace i valori evangelici a tutela della vita umana in tutte le fasi, dal suo concepimento alla sua fine naturale".

  "Ringrazio di cuore le persone che, ogni giorno" - ha detto infine il Papa - "'svolgono il servizio verso i malati e i sofferenti'", facendo in modo che "l'apostolato della misericordia di Dio, a cui attendono, risponda sempre meglio alle nuove esigenze'".

  "In quest'Anno Sacerdotale, il mio pensiero si dirige particolarmente a voi, cari sacerdoti, 'ministri degli infermi', segno e strumento della compassione di Cristo, che deve giungere ad ogni uomo segnato dalla sofferenza. Vi invito, cari presbiteri, a non risparmiarvi nel dare loro cura e conforto. Il tempo trascorso accanto a chi è nella prova si rivela fecondo di grazia per tutte le altre dimensioni della pastorale".

  "Mi rivolgo infine a voi, cari malati, e vi domando di pregare e di offrire le vostre sofferenze per i sacerdoti, perché possano mantenersi fedeli alla loro vocazione e il loro ministero sia ricco di frutti spirituali, a beneficio di tutta la Chiesa".
MESS/GIORNATA MONDIALE MALATO/...                      VIS 20091203 (490)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre riceverà in udienza il Signor Dmitrij Anatolievic Medvedev, Presidente della Federazione Russa.
AP/.../...                                       VIS 20091203 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Joseph Atanga, S.I., Arcivescovo di Bertoua (superficie: 26.320; popolazione: 327.550; cattolici: 122.655; sacerdoti: 56; religiosi: 97), Camerun. Finora Vescovo di Bafoussam (Camerun), l'Arcivescovo Atanga succede all'Arcivescovo Roger Perenne, C.I.C.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Sosthène Léopold Bayemi Matjei, Vescovo di Obala (superficie: 14.849; popolazione: 713.842; cattolici: 407.865; sacerdoti: 91; religiosi: 80), Camerun. Il Vescovo eletto è nato nel 1964 a Matomb (Camerun) ed è stato ordinato sacerdote nel 1994. E' stato finora Professore di Filosofia presso l'Università dell'Africa Centrale di Yaoundé e Collaboratore presso la Nunziatura Apostolica in Camerun. Succede al Vescovo Jérome Owono-Mimboe, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Faustin Ambassa Ndjodo, C.I.C.M., Vescovo di Batouri (15.981; popolazione: 205.000; cattolici: 47.000; sacerdoti: 27; religiosi: 44), Camerun. Il Vescovo eletto, nato nel 1964 a Ekouda (Camerun), ordinato sacerdote nel 1997, è stato finora Superiore provinciale dei Padri Scheutisti (C.I.C.M.) e Presidente della Conferenza dei Superiori Maggiori d'Africa e Madagascar (C.O.S.M.A.M.).

- Ha nominato il Reverendo Ginés Ramón García Beltrán, Vescovo di Guadix (superficie: 5.677; popolazione: 109.982; cattolici: 107.000; sacerdoti: 66; religiosi: 131), Spagna. Il Vescovo eletto, finora Canonico della Cattedrale di Almería (Spagna), nato a Lora (Spagna), nel 1961 e ordinato sacerdote nel 1985, succede al Vescovo Juan García-Santacruz Ortiz, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Segretario del Pontificio Consiglio della Cultura, il Sacerdote Barthélemy Adoukonou, Segretario Generale della "Conférence Episcopale Régionale de l'Afrique de l'Ouest Francophone (C.E.R.A.O.), e della "Association of the Episcopal Conferences of Anglophone West Africa (A.E.C.A.W.A.), Consultore del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

- Ha nominato il Padre Bernard Ardura, O.Praem., Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, finora Segretario del Pontificio Consiglio della Cultura.
NER:RE:NA/.../...                                     VIS 20091203 (330)


mercoledì 2 dicembre 2009

GUGLIELMO DI SAINT-THIERRY, CANTORE DELL'AMORE


CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2009 (VIS). Guglielmo di Saint-Thierry è stato il protagonista della catechesi del Santo Padre per l'Udienza Generale di questo mercoledì, tenutasi in Piazza San Pietro.

  Amico ed estimatore di Bernardo di Chiaravalle - ha detto il Papa - Guglielmo "nacque a Liegi tra il 1075 e il 1080. Di nobile famiglia, dotato di un'intelligenza viva e di un innato amore per lo studio, frequentò famose scuole dell'epoca, come quelle della sua città natale e di Reims, in Francia.  (…) Divenne abate del monastero di Saint-Thierry, comunità dove incontrò non poche resistenze di fronte ai suoi tentativi di riforma, e così, nonostante il consiglio contrario dell'amico Bernardo,  nel 1135, lasciò l'abbazia benedettina, (…), per unirsi ai cistercensi di Signy", dove si dedicò alla composizione di scritti di letteratura spirituale, importanti nella storia della teologia monastica.

 Nell'opera "De natura et dignitate amoris" (La natura e la dignità dell'amore), "è espressa" - ha proseguito il Papa  - "una delle idee fondamentali di Guglielmo, valida anche per noi. L'energia principale che muove l'animo umano è l'amore. (…) In definitiva, un solo compito è affidato a ogni essere umano: imparare a voler bene, ad amare, sinceramente, autenticamente, gratuitamente. Ma solo alla scuola di Dio questo compito viene assolto e l'uomo può raggiungere il fine per cui è stato creato".

  "Imparare ad amare richiede un lungo e impegnativo cammino" - ha sottolineato il Santo Padre - "In questo itinerario la persona deve imporsi un'ascesi efficace, un forte controllo di sé per eliminare ogni affetto disordinato, (…) e unificare la propria vita in Dio, sorgente, meta e forza dell'amore, fino a giungere al vertice della vita spirituale, che Guglielmo definisce come 'sapienza'. A conclusione di questo itinerario ascetico, si sperimenta una grande serenità e dolcezza".

  Guglielmo, nel parlare dell'amore di Dio, attribuisce "una notevole importanza alla dimensione affettiva. In fondo, cari amici, il nostro cuore è fatto di carne, e quando amiamo Dio, che è l'Amore stesso, come non esprimere in questa relazione con il Signore anche i nostri umanissimi sentimenti (…). Il Signore stesso, facendosi uomo, ha voluto amarci con un cuore di carne!".

  "Secondo Guglielmo, poi," - ha spiegato ancora il Papa - "l'amore ha un'altra proprietà importante: illumina l'intelligenza e permette di conoscere meglio e in modo profondo Dio e, in Dio, le persone e gli avvenimenti. La conoscenza che procede dai sensi e dall'intelligenza riduce, ma non elimina, la distanza tra il soggetto e l'oggetto, tra l'io e il tu. L'amore, invece, produce attrazione e comunione, fino al punto che vi è una trasformazione e un'assimilazione tra il soggetto che ama e l'oggetto amato (…). E questo vale anzitutto nella conoscenza di Dio e dei suoi misteri, che superano la capacità di comprensione della nostra intelligenza: Dio lo si conosce se lo si ama!", ha esclamato infine Papa Benedetto XVI.

  Papa Benedetto XVI ha concluso la catechesi citando la "Epistola aurea", indirizzata ai Certosini di Mont-Dieu, sintesi del pensiero di Guglielmo di Saint-Thierry sulla scienza dell'amore, nella quale scrive: "L'immagine di Dio presente nell'uomo lo spinge verso la somiglianza, cioè verso un'identità sempre più piena tra la propria volontà e quella divina. A questa perfezione, che Guglielmo chiama 'unità di spirito', si giunge non con lo sforzo personale (…), ma per l'azione dello Spirito Santo, che prende dimora nell'anima e purifica, assorbe e trasforma in carità ogni slancio e ogni desiderio d'amore presente nell'uomo. (…) In tal modo l'uomo merita di diventare non Dio, ma ciò che Dio è: l'uomo diventa per grazia ciò che Dio è per natura".
AG/GUGLIELMO DI THIERRY/…                       VIS 20091202 (600)


ACCOSTARSI CON FIDUCIA SACRAMENTO RICONCILIAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2009 (VIS). "Oggi ricorre il 25° anniversario di promulgazione dell'Esortazione Apostolica 'Reconciliatio et paenitentia', che richiamò l'attenzione sull'importanza del sacramento della penitenza nella vita della Chiesa", ha detto il Papa al termine dell'Udienza Generale di oggi.

  "In questa significativa ricorrenza" - ha affermato Papa Benedetto XVI - "desidero rievocare alcune figure straordinarie di 'apostoli del confessionale', instancabili dispensatori della misericordia divina: San Giovanni Maria Vianney, San Giuseppe Cafasso, San Leopoldo Mandic, San Pio da Pietrelcina".

  Rivolgendosi ai giovani, il Papa ha avuto parole di esortazione dicendo loro che la testimonianza di fede e di carità di questi santi deve incoraggiarli a fuggire il peccato e a progettare il futuro come un generoso servizio a Dio e al prossimo. "Aiuti voi, cari malati, a sperimentare nella sofferenza la misericordia di Cristo crocifisso. E solleciti voi, cari sposi novelli, a creare in famiglia un clima costante di fede e di reciproca comprensione".

  "L'esempio di questi Santi, assidui e fedeli ministri del perdono divino, sia infine per i sacerdoti - specialmente in questo Anno sacerdotale - e per tutti i cristiani un invito a confidare sempre nella bontà di Dio, accostandosi e celebrando con fiducia il Sacramento della Riconciliazione".
AG/CONFESSIONE/…                                     VIS 20091202 (200)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Camino Fernando Castrellón Pizano, S.D.B., Vescovo di Barrancabermeja (superficie: 15.000; popolazione: 556.000; cattolici: 400.000; sacerdoti: 69; religiosi: 59; diaconi permanenti: 1), Colombia.

- Il Monsignore Petar Rajic, finora Consigliere di Nunziatura, Nunzio Apostolico in Kuwait, Bahrein e Qatar, e Delegato Apostolico nella Penisola Arabica, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto, è nato a Toronto (Canada), nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. E' stato finora Consigliere di Nunziatura nelle Rappresentanze Pontificie in Iran, Lituania e presso la Sezione per gli Affari Generali della Segreteria di Stato.
NER:NN/.../CASTRELLÓN PIZANO:RAJIC                       VIS 20091202 (120)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Martino Gomiero, emerito di Adria - Rovigo (Italia), il 20 novembre all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Ambrose Mathalaimuthu, emerito di Coimbatore (India), il 15 novembre, all'età di 83 anni.
.../DEFUNTI/...                                   VIS 20091202 (50)


martedì 1 dicembre 2009

MESSA MEMBRI COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2009 (VIS). Questa mattina, nella Cappella Paolina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha celebrato la Santa Messa con i Membri della Commissione Teologica Internazionale.

  Nell'omelia il Papa ha delineato la figura dell'autentico teologo che non cede alla tentazione di misurare con la propria intelligenza il mistero di Dio.  Negli ultimi duecento anni, negli studi della Sacra Scrittura, ha detto il Papa, sono emersi "grandi specialisti e (...) maestri di fede che sono penetrati nei dettagli della Sacra Scrittura, della storia della salvezza. Ma non hanno potuto vedere il mistero stesso, il vero nucleo: che questo Gesù era realmente Figlio di Dio".

  La storia della Chiesa, ha proseguito il Santo Padre, è ricca di uomini e donne capaci di umiltà e di arrivare alla verità, come Santa Teresa di Lisieux, Damian de Veuster, "piccoli che sono anche dotti", modelli ai quali ispirarsi "che possono annunciare il suo mistero perché toccati nella profondità del loro cuore".

  "Dopo la sua risurrezione il Signore, sulla strada verso Damasco, tocca il cuore di Saulo, che è uno dei dotti che non vedono. (...) Diventa cieco e diventa realmente vedente. (...) E il dotto grande diviene un piccolo e proprio così vede la (...) sapienza più grande di tutte le saggezze umane".
HML/TEOLOGO/CTI                     VIS 20091201 (220)


INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI DICEMBRE

CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2009 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di dicembre è la seguente: "Perché i bambini siano rispettati e amati e mai siano vittime di sfruttamento nelle sue varie forme".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché a Natale i popoli della terra riconoscano nel Verbo Incarnato la luce che illumina ogni uomo e le Nazioni aprano le porte a Cristo, Salvatore del mondo".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/DICEMBRE/…                 VIS 20091201 (100)

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