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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 30 gennaio 2009

COMUNIONE REALE E VISIBILE FRA I DISCEPOLI DEL SIGNORE

CITTA' DEL VATICANO, 30 GEN. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina, in Vaticano, i Membri della Commissione Mista Internazionale per il Dialogo Teologico tra la Chiesa Cattolica e le Chiese Ortodosse Orientali, al termine della sesta riunione, tenutasi a Roma.

  Il Papa ha elogiato il risoluto impegno dei partecipanti "a ricercare la riconciliazione e comunione nel Corpo di Cristo che è la Chiesa" ed ha ricordato che "ognuno di voi contribuisce a questa missione, non soltanto con la ricchezza della vostra tradizione, ma anche con l'impegno delle Chiese interessate a questo dialogo, per superare le divisioni del passato e rafforzare la testimonianza di unità dei cristiani di fronte alle enormi sfide che i credenti devono affrontare nel mondo di oggi".

  "Il mondo ha bisogno di un segno visibile del mistero dell'unità che lega le tre Persone divine e, che duemila anni fa, con l'Incarnazione del Figlio di Dio, ci fu rivelata. (...) La nostra comunione attraverso la grazia dello Spirito Santo nella vita che unisce il Padre e il Figlio ha una dimensione percettibile dentro la Chiesa, il Corpo di Cristo (...). E noi tutti abbiamo il dovere di operare per manifestare quella essenziale dimensione della Chiesa al mondo".

  "Il vostro sesto incontro ha riscontrato progressi importanti precisamente nello studio della Chiesa come comunione. Il fatto stesso che il dialogo sia continuato nel tempo e prosegua ogni anno presso la sede delle diverse Chiese che voi rappresentate, è un segno di speranza ed incoraggiamento. Basta guardare al Medio Oriente - da dove molti di voi provengono - per constatare che sono urgentemente necessari autentici segni di speranza in un mondo ferito dalla tragedia della divisone, dei conflitti e di immense sofferenze umane".

  Benedetto XVI ha concluso il suo discorso menzionando la recente chiusura della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani nella Basilica di San Paolo fuori le Mura ed ha affermato che il grande Apostolo Paolo "fu il primo grande campione e teologo dell'unità della Chiesa. I suoi sforzi e le sue lotte furono ispirate dalla costante aspirazione di mantenere una visibile, non semplicemente esteriore, reale e piena comunione fra i discepoli del Signore".
AC/COMUNIONE/CHIESE ORIENTALI ORTODOSSE               VIS 20090130 (370)


INIZIATIVE 80° ANNIVERSARIO STATO CITTÀ DEL VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 30 GEN. 2009 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo una Conferenza Stampa di presentazione delle iniziative per commemorare l'80° anniversario della firma dei Patti Lateranensi (11 febbraio 1929), e la fondazione dello Stato della Città del Vaticano.

  Alla Conferenza Stampa, presieduta dal Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, sono i intervenuti il Vescovo Renato Boccardo, Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano; la Dottoressa Barbara Jatta, Assistente della Sezione Gabinetto delle Stampe della Biblioteca Apostolica Vaticana; il Dottor Giancarlo Cremonesi, Presidente della Società Acea Distribuzione S.p.A., (Azienda Comunale Energia e Ambiente) che ha offerto il suo patrocinio.

 Il Cardinale Lajolo ha precisato che le iniziative in occasione dell'80° anniversario della fondazione di "questo piccolo, ma non insignificante Stato, sono tre".

  La prima è la Mostra che avrà luogo nel Braccio di Carlo Magno (situato alla fine del Colonnato sinistro di Piazza San Pietro), dall'11 febbraio al 10 maggio, dal titolo "1929-2009 - Ottanta anni dello Stato della Città del Vaticano".

  La Mostra si articola in cinque sezioni: "Prima Sezione: il Vaticano prima del 1929; la Seconda Sezione: dedicata a Pio XI, Achille Ratti, l'artefice della Conciliazione ed il grande costruttore delle strutture giuridiche ed architettoniche del nuovo Stato; la Terza Sezione: si riferisce agli stessi Patti Lateranensi, cioè al Trattato ed al Concordato, firmati l'11 febbraio 1929, nel Palazzo del Laterano; la Quarta Sezione: illustra la costruzione dello Stato, cioè i progetti e le realizzazioni dei nuovi edifici e la Quinta Sezione è dedicata ai sei Pontefici succeduti a Pio XI, ciascuno dei quali ha lasciato la sua impronta".

  In merito alla seconda iniziativa, il Cardinale Lajolo ha annunciato che dal 12 al 14 febbraio si terrà un Convegno di studi nell'80° anniversario dello Stato della Città del Vaticano, che avrà luogo nei giorni 12-14 febbraio, con il titolo "Un piccolo territorio per una grande missione". Esso si articola in tre giorni, ed avrà luogo in due diversi significativi luoghi: nell'Aula della Conciliazione al Palazzo del Laterano, dove l'11 febbraio 1929 vennero firmati i Patti Lateranensi e nell'Aula Nuova del Sinodo dei Vescovi in Vaticano.

  I lavori saranno introdotti dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato e si concluderanno con una tavola rotonda alla quale interverranno, fra gli altri, l'Onorevole Franco Frattini, Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, il Signor Abdou Diouf, già Presidente del Senegal ed il Signor Michel Camdessus, già Presidente del Fondo Monetario Internazionale.

  Il Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ha illustrato infine la terza iniziativa: un concerto in programma giovedì 12 febbraio, alle 17:00, nell'Aula Paolo VI in Vaticano, alla presenza del Santo Padre. La "Our Lady's Choral Society" della Cattedrale di Dublino e la "RTE Concert Orchestra" di Dublino eseguiranno l'oratorio di G.F. Haendel "Il Messia".
OP/OTTANTESIMO ANNIVERSARIO SCV/LAJOLO               VIS 20090130 (480)


INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI FEBBRAIO

CITTA' DEL VATICANO, 30 GEN. 2009 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di febbraio è la seguente: "Perché i Pastori della Chiesa siano sempre docili all'azione dello Spirito Santo nel loro insegnamento e nel loro servizio al popolo di Dio".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché la Chiesa in Africa trovi vie e mezzi adeguati per promuovere in modo efficace la riconciliazione, la giustizia e la pace, secondo le indicazioni della II Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/FEBBRAIO/…                     VIS 20090130 (100)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 30 GEN. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Cardinale Cláudio Hummes, O.F.M., Prefetto della Congregazione per il Clero.
AP/.../...                                         VIS 20090130 (60)
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ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 30 GEN. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Guillermo Martín Abanto Guzmán, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Lima (superficie: 639; popolazione: 3.335.041; cattolici: 3.001.536; sacerdoti: 548; religiosi: 2.303; diaconi permanenti: 4), Perù. Il Vescovo eletto, è nato nel 1964 a Trujillo (Perù) ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. E' stato finora Vicario Episcopale del Decanato 15 e Parroco della Parrocchia "El Señor de la Divina Misericordia".

- Il Reverendo Raúl Antonio Chau Quispe, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Lima (superficie: 639; popolazione: 3.335.041; cattolici: 3.001.536; sacerdoti: 548; religiosi: 2.303; diaconi permanenti: 4), Perù. Il Vescovo eletto è nato a Lima (Perù) nel 1967 ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. E' stato Vicario della Parrocchia di "Santa Rosa de Lima".
NEA/.../ABANTO GUZMÁN:CHAU QUISPE                   VIS 20090130 (130)

giovedì 29 gennaio 2009

APPREZZAMENTO IMPEGNO VESCOVI FEDERAZIONE RUSSA


CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina i Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici della Federazione Russa, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  Il Papa ha elogiato lo "sforzo di inculturazione della fede" compiuto dai Vescovi ed ha espresso il suo "apprezzamento per l'impegno con cui curate il rilancio della partecipazione liturgica-sacramentale, della catechesi, della formazione sacerdotale e della preparazione di un laicato maturo e responsabile, che sia fermento evangelico nelle famiglie e nella società civile".

  Nell'esortare i Presuli ad affrontare le non poche preoccupazioni quotidiane anche quando "i risultati pastorali che ottenete non sembrano confacenti agli sforzi dispiegati", il Papa ha affermato: "Alimentate, piuttosto, in voi e nei vostri collaboratori un autentico spirito di fede, con la consapevolezza tutta evangelica che Gesù Cristo non mancherà di rendere fecondo, con la grazia del suo Spirito, il vostro ministero".

  "Proseguite nel promuovere e nel curare, con costante impegno e attenzione, le vocazioni sacerdotali e religiose; (...) abbiate cura di formare presbiteri con la stessa sollecitudine di San Paolo verso il suo discepolo Timoteo  (...); sosteneteli nella formazione permanente dottrinale e spirituale. (...) Ugualmente, abbiate a cuore la formazione delle persone consacrate e la crescita spirituale dei fedeli laici, affinché sentano la loro vita come una risposta alla chiamata universale alla santità, che deve esprimersi in una coerente testimonianza evangelica in ogni circostanza quotidiana".

  "E' essenziale tener conto della necessità di un rinnovato impegno" - ha ribadito il Pontefice - "nel dialogo con i nostri fratelli e sorelle ortodossi;" che "nonostante i progressi compiuti, conosce ancora alcune difficoltà. In questi giorni mi sento spiritualmente vicino ai cari fratelli e sorelle della Chiesa Ortodossa Russa, che gioiscono per l'elezione del Metropolita Kirill a nuovo Patriarca di Mosca e di tutte le Russie: a lui porgo i miei auguri più cordiali per il delicato compito ecclesiale che gli è stato affidato".

  "E' importante che i cristiani" - ha aggiunto il Pontefice - "affrontino uniti le grandi sfide culturali ed etiche del momento presente, concernenti la dignità della persona umana e i suoi diritti inalienabili, la difesa della vita in ogni sua fase, la tutela della famiglia e altre urgenti questioni economiche e sociali".

  "Cari Fratelli, lodo il Signore e vi sono profondamente grato" - ha concluso il Santo Padre - "per il bene che compite, svolgendo il vostro ministero episcopale in piena fedeltà al Magistero. (...) Attraverso di voi giunga il mio ringraziamento ai sacerdoti, ai religiosi, alle religiose e ai laici, che con voi collaborano al servizio di Cristo e del suo Vangelo".
AL/.../FEDERAZIONE RUSSA                                   VIS 20090129 (440)


DISCORSO DEL SANTO PADRE TRIBUNALE ROTA ROMANA


CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN. 2009 (VIS). Come di consueto in questo periodo dell'anno, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in udienza il Decano, il Collegio dei Prelati Uditori, e gli Officiali del Tribunale della Rota Romana, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario.

  Il Santo Padre si è soffermato sui temi trattati nelle allocuzioni alla Rota Romana di Giovanni Paolo II del 5 febbraio 1987 e del 25 gennaio 1988, sull'incapacità psichica nelle cause di nullità matrimoniale.

  "Le summenzionate allocuzioni" - ha detto Benedetto XVI - "forniscono i criteri di fondo non solo per il vaglio delle perizie psichiatriche e psicologiche, ma anche per la stessa definizione giudiziale delle cause".

  "La norma codiciale sull'incapacità psichica" - ha ricordato il Papa - "nel suo aspetto applicativo è stata arricchita e integrata anche dalla recente Istruzione 'Dignitas connubii' del 25 gennaio 2005. Essa, infatti, per l'avverarsi di tale incapacità richiede, già al tempo del matrimonio, la presenza di una particolare anomalia psichica (art. 209, § 1) che perturbi gravemente l'uso di ragione (art. 209, § 2, n. 1; can. 1095, n. 1), (...) o che provochi nel contraente non solo una grave difficoltà, ma anche l'impossibilità di far fronte ai compiti inerenti agli obblighi essenziali del matrimonio (art. 209, § 2, n. 3; can. 1095, n. 3)".

  "In quest'occasione, tuttavia, vorrei altresì riconsiderare il tema dell'incapacità a contrarre matrimonio" - ha proseguito il Papa - "Corriamo infatti il rischio di cadere in un pessimismo antropologico che, alla luce dell'odierna situazione culturale, considera quasi impossibile sposarsi. (...) La riaffermazione della innata capacità umana al matrimonio è proprio il punto di partenza per aiutare le coppie a scoprire la realtà naturale del matrimonio e il rilievo che ha sul piano della salvezza. Ciò che in definitiva è in gioco è la stessa verità sul matrimonio e sulla sua intrinseca natura giuridica (cfr Benedetto XVI, Allocuzione alla Rota Romana, 27.1.2007, AAS 99 [2007], pp. 86-91), presupposto imprescindibile per poter cogliere e valutare la capacità richiesta per sposarsi".

  "In questo senso, la capacità deve essere messa in relazione con ciò che è essenzialmente il matrimonio, cioè 'l'intima comunione di vita e di amore coniugale, fondata dal Creatore e strutturata con leggi proprie' (Conc. Ecum. Vat. II, Cost. past. Gaudium et spes, n. 48), e, in modo particolare, con gli obblighi essenziali ad essa inerenti, da assumersi da parte degli sposi (can. 1095, n. 3)".

  "Alcune correnti antropologiche 'umanistiche', orientate all'autorealizzazione e all'autotrascendenza egocentrica, idealizzano talmente la persona umana e il matrimonio che finiscono per negare la capacità psichica di tante persone, fondandola su elementi che non corrispondono alle esigenze essenziali del vincolo coniugale".

  "Le cause di nullità per incapacità psichica esigono, in linea di principio, che il giudice si serva dell'aiuto dei periti per accertare l'esistenza di una vera incapacità (can. 1680; art. 203, § 1, DC), che è sempre un'eccezione al principio naturale della capacità necessaria per comprendere, decidere e realizzare la donazione di sé stessi dalla quale nasce il vincolo coniugale".
AC/.../ROTA ROMANA                               VIS 20090129 (510)


INIZIATIVE SANTA SEDE ANNO DELL'ASTRONOMIA


CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN. 2009 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione delle iniziative della Santa Sede ed istituzioni collegate per l'Anno dell'Astronomia.

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti l'Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; il Padre José Gabriel Funes, S.I., Direttore della Specola Vaticana; il Professor Nicola Cabibbo, Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze; il Professor Paolo Rossi, Professore emerito di Storia della Scienza dell'Università degli Studi di Firenze e dell'Accademia dei Lincei.

  L'Arcivescovo Ravasi ha affermato che: "L'anno dell'astronomia, indetto dalle Nazioni Unite per commemorare i 400 anni delle prime scoperte astronomiche, vede Galileo come protagonista".

  "La Chiesa desidera, dunque, onorare la figura di Galileo, geniale innovatore e figlio della Chiesa" - ha detto ancora l'Arcivescovo Ravasi sottolineando inoltre che: "I tempi sono ormai maturi per una nuova considerazione della figura di Galileo e dell'intero Caso Galilei".

  In merito alle iniziative in programma nel 2009, l'Arcivescovo Ravasi ha annunciato che dal 26 al 30 maggio prossimo si terrà a Firenze un Convegno internazionale di studi, sul tema: "Il Caso Galileo. Una rilettura storica, filosofica, teologica", organizzato dall'Istituto Stensen dei Gesuiti di Firenze, e promosso dal Pontificio Consiglio della Cultura, dalla Pontificia Accademia delle Scienze e dalla Specola Vaticana, ed al quale interverranno i massimi esperti e studiosi mondiali del tema (teologi, storici, filosofi), tra gli altri George Coyne, Evandro Agazzi, Nicola Cabibbo, Annibale Fantoli.

  Dal 15 ottobre 2009 al 15 gennaio 2010 si terrà presso i Musei Vaticani la Mostra "Astrum 2009: Il patrimonio storico dell'astronomia italiana da Galileo ad oggi", dedicata al materiale storico degli osservatori astronomici italiani e vaticani, organizzata dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) con i Musei Vaticani e la Specola Vaticana.

  Nel novembre 2009, ha ricordato ancora l'Arcivescovo Ravasi, è in programma un Congresso Internazionale: "1609-2009. Dalla Nascita dell'Astrofisica alla Cosmologia Evolutiva: Scienza, filosofia e teologia a confronto", organizzato dalla Pontificia Università Lateranense.

  Inoltre è in corso un progetto di riedizione integrale delle carte del processo di Galileo a  cura dell'Archivio Segreto Vaticano, che dovrebbe essere pubblicato entro la fine del 2009.

  Il Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura ha concluso il suo intervento con l'annuncio che il Servizio Nazionale per il progetto Culturale promosso dalla Chiesa Italiana, attraverso il portale www.disf.org (Documentazione Interdisciplinare di Scienza e Fede), dedicherà una particolare attenzione all'Anno dell'Astronomia, pubblicando ogni mese documenti, testi, idee per approfondire e orientare in senso cristiano il dibattito tra fede e scienza".
OP/ANNO ASTRONOMIA/RAVASI                       VIS 20090129 (420)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Vescovo Antoni Stankiewicz, Decano del Tribunale della Rota Romana, con il Collegio dei Prelati Uditori della Rota Romana.
AP/.../...                                         VIS 20090129 (30)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Abbazia territoriale di Wettingen-Mehrerau (Austria), presentata dal Padre Abate Dom Kassian Lauterer, O.Cist, per raggiunti limiti d'età.
RE/.../LAUTERER                                     VIS 20090129 (40)

mercoledì 28 gennaio 2009

LEGGERE LA SCRITTURA COME PAROLA DELLA SPIRITO SANTO


CITTA' DEL VATICANO, 28 GEN. 2009 (VIS). Nel corso dell'Udienza Generale di questa mattina, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Papa ha ripreso il ciclo di catechesi su San Paolo Apostolo e si è soffermato sulla visione teologica delle ultime Lettere Paoline, chiamate Lettere Pastorali perché inviate a singole figure di Pastori della Chiesa: due a Timoteo e una a Tito, stretti collaboratori  dell'Apostolo.

  In queste Lettere - ha detto il Papa - "si fa allusione all'insorgenza di insegnamenti da considerare del tutto errati e falsi (cfr 1 Tm 4,1-2; 2 Tm 3,1-5), come quelli di chi pretendeva che il matrimonio non fosse buono (cfr 1 Tm 4,3a). Vediamo come sia moderna questa preoccupazione, perché anche oggi si legge a volte la Scrittura come oggetto di curiosità storica e non come parola dello Spirito Santo, nella quale possiamo sentire la stessa voce del Signore e conoscere la sua presenza nella storia".

  "A queste dottrine l'autore fa fronte con due richiami di fondo. L'uno consiste nel rimando a una lettura spirituale della Sacra Scrittura (cfr 2 Tm 3,14-17), cioè a una lettura che la considera realmente come 'ispirata' e proveniente dallo Spirito Santo, così che da essa si può essere 'istruiti per la salvezza'. (...) L'altro richiamo consiste nell'accenno al buon "deposito" (parathéke): è una parola speciale delle Lettere pastorali con cui si indica la tradizione della fede apostolica da custodire con l'aiuto dello Spirito Santo che abita in noi. (...) e come criterio di fedeltà all'annuncio del Vangelo".

  "Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità", perché 'Gesù Cristo ha dato se stesso in riscatto per tutti' (1 Tm 2,4-5). Quindi" - ha sottolineato il Papa - "il senso dell'universalità, anche se le comunità sono ancora piccole, è forte e determinante per queste Lettere".

  "Un'altra componente tipica di queste Lettere è la loro riflessione sulla struttura ministeriale della Chiesa. Sono esse che per la prima volta presentano la triplice suddivisione di episcopi, presbiteri e diaconi (cfr 1 Tm 3,1-13; 4,13; 2 Tm 1,6; Tt 1,5-9)".

  "Così abbiamo l'essenziale della struttura cattolica: Scrittura e Tradizione, Scrittura e annuncio, formano un insieme, ma a questa struttura, per così dire dottrinale, deve aggiungersi la struttura personale, i successori degli Apostoli, come testimoni dell'annuncio apostolico".

  Infine in merito all'episcopio il Papa ha detto che esso "è considerato padre della comunità cristiana (cfr anche 1 Tm 3,15). Del resto l'idea di Chiesa come 'casa di Dio' affonda le sue radici nell'Antico Testamento (cfr Nm 12,7) e si trova riformulata in Eb 3,2.6, mentre altrove si legge che tutti i cristiani non sono più stranieri né ospiti, ma concittadini dei santi e familiari della casa di Dio (cfr Ef 2,19)".

  "Preghiamo il Signore e san Paolo" - ha concluso il Pontefice - "perché anche noi, come cristiani, possiamo sempre più caratterizzarci, in rapporto alla società in cui viviamo, come membri della 'famiglia di Dio'. E preghiamo anche perché i pastori della Chiesa acquisiscano sempre più sentimenti paterni, insieme teneri e forti, nella formazione della Casa di Dio, della comunità, della Chiesa".
AG/.../                                           VIS 20090128 (510)


COMUNICATO ELEZIONE NUOVO PATRIARCA DI MOSCA


CITTA' DEL VATICANO, 28 GEN. 2009 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, il Papa ha espresso la sua gioia per l'elezione del Metropolita Kirill, quale nuova Patriarca di Mosca e di tutte la Russie. "Su di lui" - ha detto - "invoco la luce dello Spirito Santo".

  Il Patriarca Kirill, attualmente Metropolita di Smolensk e Kaliningrad e Presidente del Dipartimento per le Relazioni Ecclesiastiche Esterne del Patriarcato di Mosca e di tutte la Russie, succede al Patriarca Alexis II, morto il 5 dicembre 2008.

  In un telegramma di felicitazioni, il Santo Padre invoca Dio Onnipotente affinché benedica "gli sforzi del Patriarca per mantenere la comunione fra le Chiese Ortodosse e nel perseguire la pienezza della comunione, che è l'obiettivo della collaborazione e del dialogo cattolico-ortodosso".

  "Assicuro a Vostra Santità" - scrive il Pontefice - "la mia vicinanza spirituale e l'impegno della Chiesa cattolica nel cooperare con la Chiesa Ortodossa Russa per una sempre più chiara testimonianza della verità del messaggio cristiano e dei valori che soli possono sostenere il mondo di oggi lungo la via della pace, della giustizia e della cura sollecita agli emarginati".

  In un Comunicato reso pubblico questa mattina dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, si legge: "Abbiamo appreso la notizia dell'elezione di Sua Santità Kirill, Metropolita di Smolensk e Kaliningrad e Presidente del Dipartimento per le Relazioni Ecclesiastiche del Patriarcato di Mosca, a Patriarca di Mosca e di tutte le Russie".

  "Siamo lieti di avere un Patriarca, con il quale abbiamo intrattenuto relazioni fraterne da molti anni, e che ha incontrato il Santo Padre già immediatamente dopo la sua elezione nell'aprile 2005 e poi nuovamente nei mesi di maggio 2006 e dicembre 2007".

"Confidiamo di poter continuare il cammino comune di ravvicinamento che abbiamo iniziato. Non vogliamo certo perdere di vista le difficoltà che ancora permangono, ma siamo disposti e desiderosi a cooperare nel campo sociale e culturale per testimoniare i valori cristiani, senza tuttavia dimenticare che lo scopo ultimo del dialogo è la realizzazione del testamento di Gesù Cristo, nostro Signore, e cioè la piena comunione di tutti i suoi discepoli".

  "Auspichiamo e preghiamo affinché Dio doni al nuovo Patriarca abbondanti benedizioni e lo guidi con il dono della fortezza e della sapienza".
CON-UC/NUOVO PATRIARCA RUSSO/...                   VIS 20090128 (200)


COMPIERE NECESSARI PASSI PER REALIZZARE PIENA COMUNIONE

CITTA' DEL VATICANO, 28 GEN. 2009 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di questa mattina, il Papa ha fatto riferimento alla sua decisione di rimuovere la scomunica ai "quattro Vescovi ordinati nel 1988 da Monsignor Marcel Lefebvre senza mandato pontificio".

  "Ho compiuto questo atto di paterna misericordia" - ha affermato il Pontefice - "perché ripetutamente questi Presuli mi hanno manifestato la loro viva sofferenza per la situazione in cui si erano venuti a trovare".

  "Auspico che a questo mio gesto faccia seguito il sollecito impegno da parte loro di compiere gli ulteriori passi necessari per realizzare la piena comunione con la Chiesa, testimoniando così vera fedeltà e vero riconoscimento del magistero e dell'autorità del Papa e del Concilio Vaticano II".
AG/PIENA COMUNIONE/LEFEBVRE                       VIS 20090128 (130)


SHOAH: MONITO CONTRO OBLIO, NEGAZIONE E RIDUZIONISMO


CITTA' DEL VATICANO, 28 GEN. 2009 (VIS). "La 'Shoah'" - ha detto il Santo Padre ai fedeli che hanno partecipato all'Udienza Generale di oggi - "sia per tutti monito contro l'oblio, la negazione o il riduzionismo, perché la violenza fatta contro un solo essere umano è violenza contro tutti",

  "In questi giorni nei quali ricordiamo la 'Shoah'" - ha detto ancora il Santo Padre - "mi ritornano alla memoria le immagini raccolte nelle ripetute visite ad Auschwitz" - che Benedetto XVI ha visitato in varie occasioni, l'ultima nel maggio 2006, durante il Viaggio Apostolico in Polonia - "uno dei lager nei quali si è consumato l'eccidio efferato di milioni di ebrei, vittime innocenti di un cieco odio razziale e religioso".

  "Mentre rinnovo con affetto l'espressione della mia piena e indiscutibile solidarietà con i nostri Fratelli destinatari della Prima Alleanza, auspico che la memoria della 'Shoah' induca l'umanità a riflettere sulla imprevedibile potenza del male quando conquista il cuore dell'uomo".

  "La 'Shoah'" - ha detto infine il Pontefice - "insegni specialmente sia alle vecchie sia alle nuove generazioni che solo il faticoso cammino dell'ascolto e del dialogo, dell'amore e del perdono conduce i popoli, le culture e le religioni del mondo all'auspicato traguardo della fraternità e della pace nella verità. Mai più la violenza umili la dignità dell'uomo!".
AC/CONDANNA SHOAH/...                           VIS 20090128 (220)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 28 GEN. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Gil Antônio Moreira, Arcivescovo Metropolita dell'Arcidiocesi di Juiz de Fora (superficie: 10.757; popolazione: 686.000; cattolici: 548.000; sacerdoti: 147; religiosi: 239; diaconi permanenti: 15), Brasile. L'Arcivescovo eletto è nato a Itapecerica (Brasile) nel 1950, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1976 e l'ordinazione episcopale nel 1999. Finora Vescovo di Jundiaí (Brasile), l'Arcivescovo Moreira succede all'Arcivescovo Eurico dos Santos Veloso, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Don José Valmor César Teixeira, S.D.B., Vescovo della Diocesi di Bom Jesus da Lapa (superficie: 56.230; popolazione: 365.000; cattolici: 291.000; sacerdoti: 24; religiosi: 37), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a Rio do Sul (Brasile), ha emesso i voti perpetui nella Società Salesiana di San Giovanni Bosco nel 1977 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979. Già Ispettore dell'Ispettoria Salesiana São Pio X, nell'Arcidiocesi di Porto Alegre (Brasile), succede al Vescovo Francisco Batistela, C.SS.R., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Bernardo Johannes Bahlmann, O.F.M., Vescovo Prelato di Óbidos (superficie: 182.960; popolazione: 204.000; cattolici: 166.000; sacerdoti: 18; religiosi: 28), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1969 a Visbek (Germania), ha emesso la professione religiosa nell'Ordine dei Frati Minori nel 1991 ed è stato ordinato sacerdote nel 1997. Finora Responsabile dei progetti "Albergue São Francisco" e del "Centro Francescano de Re-inserção Social", nell'Arcidiocesi di São Paulo (Brasile), succede al Vescovo Martinho Lammers, O.F.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Prelatura.

- Ha nominato il Reverendo Sebastián Taltavull Anglada Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Barcelona (superficie: 339; popolazione: 2.469.000; cattolici: 2.340.000; sacerdoti: 942; religiosi: 3.697; diaconi permanenti: 40), Spagna. Il Vescovo eletto è nato nel 1948 a Ciudadela (Spagna) ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. E' stato finora Direttore del Segretariato della Commissione per la pastorale della Conferenza Episcopale Spagnola.
NER:RE:NEA/.../...                                   VIS 20090128 (350)


martedì 27 gennaio 2009

IL PAPA AI GIORNALISTI CATTOLICI: TESTIMONIARE VALORI FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2009 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato un Messaggio ai partecipanti al Congresso nazionale dell'Unione Cattolica della Stampa Italiana (UCSI), tenutosi dal 23 al 25 gennaio, nel cinquantesimo anniversario di fondazione.

  "A mezzo secolo di distanza dalla fondazione dell'Unione molte cose sono cambiate. In modo più visibile in settori quali quelli che vanno dalla scienza alla tecnologia, dall'economia alla geopolitica; in modo meno appariscente, ma più profondo ed anche più preoccupante, nell'ambito della cultura corrente, nella quale sembra essersi notevolmente affievolito, insieme con il rispetto per la dignità della persona, il senso dei valori quali la giustizia, la libertà, la solidarietà, che sono essenziali per la sopravvivenza di una società".

  "Ancorato a un patrimonio di principi radicati nel Vangelo" - scrive ancora il Pontefice - "il vostro lavoro di giornalisti cattolici risulta oggi ancora più arduo: al senso di responsabilità e allo spirito di servizio che vi contraddistinguono, dovete infatti affiancare una sempre più spiccata professionalità ed insieme una grande capacità di dialogo con il mondo laico, alla ricerca di valori condivisi".

  "Tanto più facilmente troverete ascolto quanto più coerente sarà la testimonianza della vostra vita. Non sono pochi, tra i vostri colleghi laici, quelli che intimamente attendono da voi la testimonianza silenziosa, senza etichette ma di sostanza, di una vita ispirata ai valori della fede".

  "Voi site impegnati" - ribadisce il Santo Padre - "in un compito sempre più esigente, nel quale gli spazi di libertà sono spesso minacciati e gli interessi economici e politici hanno non di rado il sopravvento sullo spirito di servizio e sul criterio del bene comune".

  "Vi esorto a non cedere a compromessi in valori tanto importanti, ma ad avere il coraggio della coerenza, anche a costo di pagare di persona: la serenità della coscienza non ha presso".
MESS/.../UCSI                                           VIS 20090127 (310)


lunedì 26 gennaio 2009

IL PAPA RICORDA MALATI LEBBRA E CAPODANNO LUNARE


CITTA' DEL VATICANO, 25 GEN. 2009 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, Papa Benedetto XVI si è soffermato sulla Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra, che si celebra oggi; sul capodanno lunare che si celebra in questi giorni in vari Paesi dell'Asia Orientale, e sul recente Messaggio per la Giornata delle Comunicazioni Sociali.

"La Chiesa, sulle orme di Gesù, ha sempre un'attenzione particolare per le persone segnate da questa malattia" - ha detto il Papa riferendosi ai Malati di Lebbra. - "Mi rallegro che le Nazioni Unite, con una recente Dichiarazione dell'Alto Commissariato per i Diritti Umani, abbiano sollecitato gli Stati alla tutela dei malati di lebbra e dei loro familiari. Da parte mia, assicuro ad essi la mia preghiera e rinnovo l'incoraggiamento a quanti lottano con loro per la piena guarigione e un buon inserimento sociale".

Rivolgendosi ai popoli di vari Paesi dell'Asia Orientale, il Papa ha detto: "Auguro a loro di vivere questa festa nella gioia. La gioia è l'espressione dell'essere in armonia con se stessi: e ciò può derivare solo dall'essere in armonia con Dio e con la sua creazione. Che la gioia sia sempre viva nel cuore di tutti i cittadini di quelle Nazioni, a me tanto care, e si irradi sul mondo!".

Infine il Santo Padre ha ricordato al pubblicazione qualche giorno fa del Messaggio per la Giornata Mondiale della Comunicazioni Sociali, che è stato reso pubblico la vigilia della Festa di San Francesco di Sales, Patrono dei Giornalisti, quest'anno dedicato alle nuove tecnologie che hanno reso Internet "una risorsa di grande importanza". "Indubbiamente" - ha affermato il Papa - "l'uso intelligente delle tecnologie della comunicazione consente alla comunità una formazione tale da promuovere la ricerca della verità, il bene e il bello, superando i limiti geografici e le divisioni etniche. A tale scopo, il Vaticano ha lanciato una nuova iniziativa che renderà l'informazione e le notizie della Santa Sede più facilmente accessibili in rete".
ANG/LEBBRA:NUOVO ANNO:COMUNICAZIONE/... VIS 20090126 (330)


VESCOVI CHIESA CALDEA ACCANTO FEDELI DI FRONTE PROVE


CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto al termine della  Visita "ad Limina Apostolorum" i Presuli della Chiesa Caldea che hanno consegnato al Santo Padre il piviale appartenuto all'Arcivescovo Faraj Rahho, di Mossul e la stola di Padre Ragheed Aziz Ganni, entrambi uccisi in Iraq nei mesi scorsi.

  Il Papa ha trasmesso i suoi saluti, tramite Sua Beatitudine il Cardinale Emmanuel III Delly, Patriarca della Chiesa Caldea, a tutti i fedeli e ha assicurato la sua fervida preghiera "in questi momenti tanto difficili nella vostra regione e particolarmente in Iraq". Ricordando la figura dell'Arcivescovo Rahho e del Padre Ganni ha detto: "Prego Dio perché gli uomini e le donne innamorati della pace in questa beneamata regione mettano in comune le forze per far cessare la violenza e permettere a tutti di vivere nella sicurezza e nella concordia reciproca!".

  "La Chiesa Caldea le cui origini risalgono ai primi secoli  dell'era cristiana" - ha proseguito il Santo Padre -  "ha una lunga e venerabile tradizione che esprime il suo radicamento nelle regioni d'Oriente, dove è presente sin dalle origini, e ha offerto un apporto insostituibile alla Chiesa universale, con i suoi teologi e maestri spirituali. La sua storia dimostra anche come essa abbia sempre partecipato attivamente e proficuamente alla vita delle vostre nazioni. Oggi la Chiesa Caldea, che ha un ruolo importante fra le diverse componenti del vostro Paese, deve proseguire questa missione al servizio del suo sviluppo umano e spirituale".

  Benedetto XVI ha sottolineato che la Chiesa Caldea "intrattenendo cordiali rapporti con i membri di altre comunità (...) è chiamata a ricoprire un ruolo essenziale di moderazione per l'edificazione di una società nuova dove ciascuno viva nella concordia e nel rispetto reciproco. So che da sempre la coabitazione fra la comunità musulmana e la comunità cristiana non è stata esente da pericoli. I cristiani che abitano in Iraq da sempre sono cittadini a pieno titolo con i diritti e i doveri di tutti, senza distinzione di religione".

  Il Santo Padre ha invitato i Vescovi a porre al centro della loro azione pastorale la Parola di Dio dicendo loro: "E' sulla fedeltà a questa Parola che si costruisce l'unità fra tutti i fedeli, in comunione con i loro Pastori" e ha aggiunto che in questa Chiesa patriarcale "l'Assemblea sinodale è una ricchezza innegabile che deve essere strumento privilegiato per contribuire a rendere più solidi ed efficaci  i legami di comunione e per vivere la carità interepiscopale. Essa è il luogo dove si realizza realmente la corresponsabilità grazie a una autentica collaborazione fra i membri".

  "D'altra parte, specialmente in Iraq, la Chiesa Caldea, che è maggioritaria, ha una responsabilità particolare per promuovere la comunione e l'unità del Corpo mistico di Cristo. Vi incoraggio a continuare i vostri incontri con i Pastori di diverse Chiese 'sui juris' e anche con i responsabili di altre chiese cristiane, per dare impulso all'ecumenismo".

  Il Papa, menzionando le situazioni urgenti che i Vescovi devono affrontare quali "i fedeli che vivono nella violenza quotidiana", ha detto: "Apprezzo il loro coraggio e la loro perseveranza di fronte alle prove e alle minacce di cui sono l'obiettivo, particolarmente in Iraq", ed ha vivamente incoraggiato i Vescovi "a sostenere i fedeli per superare le difficoltà attuali e affermare la loro presenza, facendo appello in particolare alle Autorità responsabili per il riconoscimento dei loro diritti umani e civili, invitandoli anche ad amare la terra dei loro antenati alla quale rimangono profondamente attaccati".

  Ricordando i fedeli della diaspora "che non cessa di aumentare, soprattutto alla luce degli ultimi avvenimenti", Benedetto XVI ha ribadito che "Sarebbe auspicabile che i fedeli caldei che vivono fuori della frontiere nazionali, mantengano e intensifichino i legami con il loro Patriarcato, affinché non siano tagliati fuori dal proprio centro d'unità" e "conservino la loro identità culturale e religiosa".

  "La testimonianza di carità disinteressata della Chiesa" - ha affermato infine il Papa - "verso tutti coloro che sono nel bisogno, senza distinzione di origine o di religione, non può che stimolare l'espressione della solidarietà di tutte le persone di buona volontà. (...) So che in Iraq, malgrado i terribili momenti che avete attraversato e che ancora vivete, si sono sviluppate delle piccole opere di una straordinaria carità, che fanno onore a Dio, alla Chiesa e al popolo iracheno".

  "Beatitudine, cari Fratelli nell'Episcopato, vi invito a proseguire con coraggio e speranza la vostra missione (...) La preghiera e l'aiuto ai vostri fratelli nella fede e di numerosi uomini di buona volontà nel mondo vi accompagnino perché il viso amoroso di Dio possa continuare a brillare sul popolo iracheno che conosce tante sofferenze".
AL/CHIESA CALDEA/...                            VIS 20090126 (770)


RIMOZIONE SCOMUNICA VESCOVI ORDINATI DA LEFEBVRE


CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2009 (VIS). Il 21 gennaio 2009, la Congregazione per i Vescovi ha pubblicato un decreto, a firma del Cardinale Prefetto Giovanni Battista Re, relativo alla rimozione della scomunica 'latae sententiae' dei quattro Vescovi consacrati nel 1988 dall'Arcivescovo Marcel Lefebvre.

  Riportiamo di seguito il testo completo del Decreto:

  "Con lettera del 15 dicembre 2008 indirizzata a Sua Eminenza il Signor Cardinale Dario Castrillón Hoyos, Presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, Monsignor Bernard Fellay, anche a nome degli altri tre Vescovi consacrati il giorno 30 giugno 1988, sollecitava nuovamente la rimozione della scomunica 'latae sententiae' formalmente dichiarata con Decreto del Prefetto di questa Congregazione per i Vescovi in data 1° luglio 1988. Nella menzionata lettera, Monsignor Fellay afferma, tra l'altro: 'Siamo sempre fermamente determinati nella volontà di rimanere cattolici e di mettere tutte le nostre forze al servizio della Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo, che è la Chiesa cattolica romana. Noi accettiamo i suoi insegnamenti con animo filiale.  Noi crediamo fermamente al primato di Pietro e alle sue prerogative, e per questo ci fa tanto soffrire l'attuale situazione".

  "Sua Santità Benedetto XVI - paternamente sensibile al disagio spirituale manifestato dagli interessati a causa della sanzione di scomunica e fiducioso nell'impegno da loro espresso nella citata lettera di non risparmiare alcuno sforzo per approfondire nei necessari colloqui con la Autorità della Santa Sede le questioni ancora aperte, così da poter giungere presto a una piena e soddisfacente soluzione del problema posto in origine - ha deciso di riconsiderare la situazione canonica dei Vescovi Bernard Fellay, Bernard Tissier de Mallerais, Richard Williamson e Alfonso de Galarreta sorta con la loro consacrazione episcopale".

  "Con questo atto si desidera consolidare le reciproche relazioni di fiducia e intensificare e dare stabilità ai rapporti della Fraternità San Pio X con questa Sede Apostolica. Questo dono di pace, al termine delle celebrazioni natalizie, vuol essere anche un segno per promuovere l'unità nella carità della Chiesa universale e arrivare a togliere lo scandalo della divisione".

  "Si auspica che questo passo sia seguito dalla sollecita realizzazione della piena comunione con la chiesa di tutta la Fraternità San Pio X, testimoniando così vera fedeltà e vero riconoscimento del Magistero e dell'autorità del Papa con la prova dell'unità visibile".

  "In base alle facoltà espressamente concessemi dal Santo Padre Benedetto XVI, in virtù del presente Decreto, rimetto ai Vescovo Bernard Fellay, Bernard Tissier de Mallerais, Richard Williamson e Alfonso de Galarreta la censura di scomunica 'latae sententiae' dichiarata da questa Congregazione il 1° luglio 1988, mentre dichiaro privo di effetti giuridici, a partire dall'odierna data, il Decreto a quel tempo emanato".
CPE/RIMOZIONE SCOMUNICA/FRATERNITÀ PIO X            VIS 20090126 (440)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Robert E. Guglielmone, Vescovo di Charleston (superficie: 80.401; popolazione: 4.254.990; cattolici: 176.372; sacerdoti: 141; religiosi: 192, diaconi permanenti: 91), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto, finora Rettore della Cattedrale di "Saint Agnes", è nato a New York (Stati Uniti d'America), nel 1945 ed è stato ordinato sacerdote nel 1978.

- Ha eretto la Diocesi di Hpa-an (Myanmar), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Yangon, rendendola suffraganea della medesima Sede Metropolitana.

- Ha nominato il Vescovo Justin Saw Min Thide, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Yangon (Myanmar), primo Vescovo di Hpa-an (superficie: 30.164; popolazione: 1.164.000; cattolici: 10.781; sacerdoti: 18; religiosi: 31), Myanmar.

- Ha nominato il Monsignore Luis Alberto Fernández, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Buenos Aires (superficie: 203; popolazione: 2.815.000; cattolici: 2.578.000; sacerdoti: 878; religiosi: 2.352; diaconi permanenti: 6), Argentina. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale di Lomas de Zamora, (Argentina),  è nato a Lomas di Zamora (Argentina), nel 1946 ed ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1975.

- Ha nominato il Cardinale Paul Poupard, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del VII centenario dell'inizio del soggiorno avignonese dei Romani Pontefici (1309-1377) che avranno luogo ad Avignon (Francia) il 9 ed il 10 marzo 2009.
NER:ECE:NEA:NA/.../...                               VIS 20090126 (210)


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