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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 6 marzo 2008

EVANGELIZZAZIONE CULTURE MISSIONE PRIORITARIA

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi in Vaticano i Presuli della Conferenza Episcopale del Guatemala, a conclusione della Visita "ad Limina Apostolorum".

  "Il vostro cuore di Pastori" - ha detto il Papa - "nutre preoccupazione per la crescita della violenza e della povertà che colpisce molta parte della popolazione, provocando una forte emigrazione, con gravi ripercussioni sulla sfera personale e familiare. Occorre perciò raddoppiare gli sforzi per mostrare a tutti il volto misericordioso del Signore, del quale la Chiesa è chiamata ad essere immagine, accompagnando e servendo con generosità e impegno coloro che soffrono e i più bisognosi".

  Successivamente il Santo Padre ha fatto riferimento al "profondo sentimento religioso, ricco di espressioni popolari" del popolo guatemalteco, "che deve esprimersi in solide comunità cristiane" ed ha ricordato ai Presuli che "la fermezza della fede e la partecipazione ai sacramenti renderanno forti i vostri fedeli davanti al rischio delle sette o di gruppi falsamente carismatici, che creano disorientamento e arrivano a mettere in pericolo la comunione ecclesiale".

  "La tradizione delle vostre culture trova nella famiglia" - ha proseguito il Pontefice - "il nucleo fondamentale dell'esistenza e della trasmissione della fede e dei valori", ma di fronte "alle serie sfide pastorali e umane" che si profilano per l'istituzione familiare "la Chiesa deve instancabilmente dedicarsi (...) a dotare di una solida formazione coloro che si preparano a contrarre matrimonio, infondendo costantemente fede e speranza nelle famiglie e offrendo loro l'aiuto necessario per poter assumere le proprie responsabilità".

  Papa Benedetto XVI ha anche menzionato il rapporto fra vescovi e sacerdoti ricordando ai Presuli che questi ultimi "hanno bisogno di essere incoraggiati a perseverare sulla via dell'autentica santità sacerdotale, essendo veri uomini di preghiera e a servirsi di mezzi idonei per ampliare la formazione umana e teologica".

  Infine, ricordando gli effetti sull'evangelizzazione del II Congresso Missionario Americano celebrato in Guatemala nel 2003 e della V Conferenza dell'Episcopato dell'America Latina e del Caribe (Aparecida, Brasile, 2007), il Santo Padre ha invitato i Presuli "a continuare con spirito rinnovato la missione di evangelizzazione della Chiesa nel contesto dei mutamenti culturali attuali e della globalizzazione, dando nuovo vigore alla predicazione e alla catechesi, proclamando Gesù Cristo, il Figlio di Dio, come fondamento e ragion d'essere di ogni credente".

  "L'Evangelizzazione delle culture" - ha concluso il Pontefice - "è una missione prioritaria perché la Parola di Dio sia resa accessibile a tutti e, accolta con la mente e con il cuore, sia luce che illumina e acqua che purifica, con il messaggio del Vangelo che annuncia la salvezza per tutto il genere umano".
AL/GUATEMALA/...                                       VIS 20080306 (440)


UDIENZA AL PATRIARCA ECUMENICO DI COSTANTINOPOLI

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in Vaticano Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli. Al termine dell'incontro il Papa e il Patriarca si sono raccolti insieme in preghiera ed hanno recitato il Padre Nostro e l'Ave Maria nella Cappella di Urbano VIII del Palazzo Apostolico Vaticano.

  L'odierno è il terzo incontro fra il Papa e il Patriarca, dopo la visita di Benedetto XVI a Istanbul in occasione della festa di Sant'Andrea, nel novembre 2006, e il Viaggio a Napoli di Bartolomeo I, nell'ottobre scorso, in occasione dell'Incontro Internazionale per la Pace.

  Nel pomeriggio, il Patriarca Bartolomeo I presiederà un atto accademico presso il Pontificio Istituto Orientale, dove fu alunno circa quaranta anni fa, in occasione del novantesimo anniversario di fondazione.

  Il 4 marzo scorso il Patriarca ha ricevuto una laurea "honoris causa" in Scienze internazionali e diplomatiche, conferita dall'Università degli Studi di Trieste.

  Sua Santità Bartolomeo I è accompagnato da Sua Eminenza il Metropolita Gennadios, Arcivescovo ortodosso per l'Italia e Malta, Esarca per l'Europa Meridionale; da Sua Eminenza Athanasios, Metropolita di Helioupolis e Theira (Fanar) e da Sua Eminenza Ioannis, Metropolita di Pergamo, Presidente ortodosso della Commissione Mista Internazionale per il Dialogo Teologico fra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa nel suo insieme.
.../INCONTRO/BARTOLOMEO I                           VIS 20080306 (210)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Guatemala, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Rodolfo Valenzuela Núñez, di Vera Paz-Cobán, con il Vescovo emerito Gerardo Humberto Flores Reyes.

    - Il Monsignor Rodrigo Humberto Garza Vela, Amministratore Diocesano di Zacapa y Santo Cristo de Esquípulas.
AL:AP/.../...                                 VIS 20080306 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Sacerdote Stephan Turnovszky, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Wien (superficie: 9.100; popolazione: 2.519.795; cattolici: 1.337.062; sacerdoti: 1.141; religiosi: 2.399; diaconi permanenti: 171), Austria. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia di San Giuseppe a Baden (Austria), è nato a Luzern (Svizzera), nel 1964 ed è stato ordinato sacerdote nel 1998. Succede al Vescovo Helmut Krätzl, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Vescovo Ausiliare della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Signor Carlos Augusto de Oliveira Camargo (Brasile), Consultore del  Pontificio Consiglio "Cor Unum".

- Ha nominato il Monsignor Pascal Ide, Capo Ufficio nella Congregazione per l'Educazione Cattolica, finora Aiutante di Studio del medesimo Dicastero.
NEA:RE:NA/.../...                                          VIS 20080306 (130)


mercoledì 5 marzo 2008

LEONE MAGNO: PROMOTORE INSTANCABILE PRIMATO ROMANO


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2008 (VIS). San Leone Magno, Papa e Dottore della Chiesa, è stato il protagonista della catechesi di Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in due tempi: nella Basilica Vaticana dove il Santo Padre ha incontrato gruppi di studenti italiani e nell'Aula Paolo VI dove ha tenuto la catechesi e salutato le 7.000 persone presenti.

  San Leone Magno "come indica l'appellativo attribuitogli dalla tradizione" - ha detto Papa Benedetto - "fu davvero uno dei più grandi Pontefici che abbiano onorato la Sede romana, contribuendo moltissimo a rafforzarne l'autorità e il prestigio. Primo Vescovo di Roma a portare il nome di Leone, (...), è anche il primo Papa di cui ci sia giunta la predicazione, da lui rivolta al popolo che gli si stringeva attorno durante le celebrazioni".

  "E' spontaneo pensare a lui anche nel contesto delle attuali udienze generali del mercoledì" - ha affermato Benedetto XVI - "appuntamenti che negli ultimi decenni sono divenuti per il Vescovo di Roma una forma concreta di incontro con i fedeli e con tanti visitatori provenienti da ogni parte del mondo".

    Leone fu consacrato Papa "il 29 settembre del 440" - ha proseguito il Pontefice "Iniziava così il suo pontificato, che durò oltre ventun anni. (...) Quelli in cui visse Papa Leone erano tempi molto difficili: il ripetersi delle invasioni barbariche, il progressivo indebolirsi in Occidente dell'autorità imperiale e una lunga crisi sociale avevano imposto al Vescovo di Roma (...) di assumere un ruolo rilevante anche nelle vicende civili e politiche".

  "Celebre è rimasto un episodio della vita di Leone. Esso risale al 452, quando il Papa a Mantova (...) incontrò Attila, capo degli Unni, e lo dissuase dal proseguire la guerra d'invasione con la quale aveva devastato le regioni nordorientali dell'Italia". Nel 455, anche se non riuscì a impedire che i Vandali di Genserico invadessero e saccheggiassero la città, Leone riuscì ad impedire che "Roma fosse incendiata e ottenne che dal terribile sacco fossero risparmiate le Basiliche di San Pietro, di San Paolo e di San Giovanni, nelle quali si rifugiò parte della popolazione terrorizzata".

  Nei numerosi sermoni e lettere, Leone Magno "appare in tutta la sua grandezza" - ha ricordato Papa Benedetto - "rivolto al servizio della verità nella carità, attraverso un esercizio assiduo della parola, che lo mostra nello stesso tempo teologo e pastore. (...) Costantemente sollecito dei suoi fedeli e del popolo di Roma, ma anche della comunione tra le diverse Chiese e delle loro necessita, fu sostenitore e promotore instancabile del primato romano".

  Sotto il suo Pontificato si tenne il Concilio di Calcedonia (451) che - ha ricordato il Papa - "fu la più importante assemblea fino ad allora celebrata nella storia della Chiesa. (...) Nel respingere l'eresia di Eutiche, che negava la vera natura umana del Figlio di Dio - affermò l'unione nella unica Persona, senza confusione e senza separazione, delle due nature umana e divina".

  "Risulta con evidenza" - ha spiegato Papa Benedetto XVI - "come il Papa avvertisse con particolare urgenza le responsabilità del Successore di Pietro, il cui ruolo è unico nella Chiesa, perché 'a un solo apostolo è affidato ciò che a tutti gli apostoli è comunicato'. (...) E queste responsabilità il Pontefice seppe esercitare, in Occidente come in Oriente, intervenendo in diverse circostanze con prudenza, fermezza e lucidità attraverso i suoi scritti e mediante i suoi legati. Mostrava in questo modo come l'esercizio del primato romano fosse necessario allora, come lo è oggi, per servire efficacemente la comunione, caratteristica dell'unica Chiesa di Cristo".

  "Consapevole del momento storico in cui viveva e del passaggio che stava avvenendo - in un periodo di profonda crisi - dalla Roma pagana a quella cristiana,  Leone Magio seppe essere vicino al popolo e ai fedeli con l'azione pastorale e la predicazione. (...) Legò la liturgia alla vita quotidiana dei cristiani" e in particolare "insegnò ai suoi fedeli (...) che la liturgia cristiana non è il ricordo di avvenimenti passati, ma l'attualizzazione di realtà invisibili che agiscono nella vita di ognuno".
AG/LEONE MAGNO/...                               VIS 20080305 (660)


SEMINARIO DEL FORUM CATTOLICO-ISLAMICO IN NOVEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2008 (VIS). A seguito della Lettera Aperta "Una Parola Comune", firmata da 138 studiosi musulmani e della risposta del Santo Padre Benedetto XVI tramiate il Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, una Delegazione di cinque firmatari della Lettera ha partecipato ad un incontro con cinque rappresentanti del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, tenutosi il 4 e 5 marzo in Vaticano.

  In un Comunicato firmato dal Cardinale Jean-Louis Tauran e dallo Sceicco Professor Abdal Hakim Murad, Presidenti delle rispettive Delegazioni, si legge: "Allo scopo di promuovere il dialogo cattolico-islamico, i partecipanti hanno concordato di istituire 'Il Forum Cattolico-Islamico' e di organizzare il primo Seminario del Forum a Roma, dal 4 al 6 novembre 2008".

  Al primo Forum parteciperanno 24 rappresentanti e personalità religiose di ambedue le delegazioni. Tema del Seminario sarà: "Amore di Dio, Amore del prossimo" ed i temi correlati: "I fondamenti teologici e spirituali" (primo giorno) e "Dignità umana e rispetto reciproco" (secondo giorno). Il Seminario prevede una sessione pubblica il terzo giorno. I partecipanti al Seminario saranno ricevuti dal Santo Padre Benedetto XVI".

  I partecipanti cattolici al Forum sono: il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso; l'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Segretario, Monsignor Khaled Akasheh, Capo Ufficio dell'Islam, del medesimo Dicastero; Padre Miguel Ángel Ayuso Guixot, M.C.C.I, Preside del Pontificio Istituto di Studi Arabi e d'Islamistica ed il Professor Dottor Christian W. Troll, S.J., Professore Ospite della Pontifica Università Gregoriana.

  I partecipanti musulmani al Forum saranno: lo Sceicco Professor Abdal Hakim Murad, Presidente del "Muslim Academic Trust", (Gran Bretagna); il Professor Dottor Aref Alì Nayed, Direttore del "Royal Islamic Strategic Studies Center", Amman (Giordania); il Dottor Ibrahim Kalin, della Fondazione SETA, Ankara, (Turchia); l'Imam Yahya Pallavicini, Vice-Presidente della CO.RE.IS (Comunità Religiosa Islamica), (Italia) ed il Signor Sohail Nakhooda, Redattore Capo della Rivista "Islamica", Amman, (Giordania).
CON-DIR/INCONTRO CATTOLICI:MUSULMANI/TAURAN             VIS 20080305 (320)


martedì 4 marzo 2008

PARTENZA QUESTA MATTINA CARDINALE BERTONE PER ARMENIA

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha annunciato che il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, è partito questa mattina per l'Armenia dove, oggi stesso, inizierà la visita prevista, con qualche cambiamento di programma. Come noto, resta confermata la prevista visita in Azerbaigian.
OP/VIAGGIO ARMENIA:AZERBAIGIAN/BERTONE                 VIS 20080304 (60)

25° ANNIVERSARIO CENTRO INTERNAZIONALE SAN LORENZO


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2008 (VIS). La mattina di domenica 9 marzo, il Santo Padre celebrerà l'Eucaristia nella Chiesa di San Lorenzo "in Piscibus", adiacente al Centro Internazionale Giovanile San Lorenzo, non lontano da San Pietro, in occasione del 25° anniversario di istituzione.

  Il Centro Internazionale Giovanile San Lorenzo fu inaugurato da Giovanni Paolo II, il 13 marzo 1983, il quale, quello stesso giorno, durante la Celebrazione Eucaristica, affermò: "Desidero che questo Centro diventi una fucina di formazione di autentici giovani cristiani, che sappiano testimoniare coerentemente il Vangelo nel mondo di oggi".

  "La 'Casa dei giovani' presso la Santa Sede", gestita dal Pontificio Consiglio per i Laici, è - si legge in un Comunicato - un "luogo di accoglienza, di preghiera, di formazione e di incontro per i giovani di tutto il mondo pellegrini a Roma, sede della Croce della Giornata Mondiale della Gioventù".

  Giovedì 13 marzo è in programma una Celebrazione dell'Eucaristia presieduta dal Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici ed una Veglia di Preghiera animata dai giovani, con adorazione del Santissimo Sacramento fino alla mezzanotte.

  Venerdì 14 marzo, la Celebrazione Eucaristica sarà seguita da una Veglia animata dalla Comunità di Taizé, alla presenza di Frère Aloïs, Priore Generale. Sabato 15 è previsto un incontro di riflessione e testimonianza sul tema: "La storia e la missione del Centro Internazionale San Lorenzo", al quale parteciperanno il Cardinale Stanislaw Rylko ed il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum" che promosse la nascita del Centro 25 anni fa.

  Il triduo culminerà domenica 16 marzo con la Santa Messa delle Palme presieduta dal Santo Padre in Piazza San Pietro.

  Il Centro Internazionale Giovanile San Lorenzo, che accoglie giovani di tutte le nazionalità, è aperto dal lunedì al venerdì, dalla 11:00 alle 19:00 ed il sabato dalle 16:00 alle 19:00. Ogni sera la giornata si conclude con l'Adorazione Eucaristica e la Santa Messa.
.../CENTRO SAN LORENZO/...                           VIS 20080304 (330)


IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2008 (VIS). Riportiamo di seguito i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Nicola Agnozzi, O.F.M.Conv., emerito di Ariano Irpino - Lacedonia (Italia), il 17 febbraio, all'età di 96 anni.

- L'Arcivescovo Emilio Benavent Escuín, Ordinario Militare emerito di Spagna, il 4 gennaio, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo Paul Michael Boyle, C.P., emerito di Mandeville (Giamaica), il 10 gennaio, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Paul-Louis Carrière, emerito di Laval (Francia), il 20 febbraio, all'età di 99 anni.

- Il Vescovo Ramón Daumal Serra, già Ausiliare di Barcelona (Spagna), il 10 febbraio, all'età di 95 anni.

- L'Arcivescovo Vincenzo Maria Farano, emerito di Gaeta (Italia), il 17 gennaio, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo José Higinio Gómez González, O.F.M., emerito di Lugo (Spagna), l'8 gennaio, all'età di 75 anni.

- Il Vescovo Daniel Anthony Hart, emerito di Norwich (Stati Uniti d'America), il 14 gennaio, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Sebastian Kräuter, emerito di Timisoara (Romania), il 29 gennaio, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Paulino Fernandes Madeca, emerito di Cabinda (Angola), il 9 gennaio, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Darius Nggawa, S.V.D., emerito di Larantuka (Indonesia), l'8 gennaio, all'età di 78 anni

- L'Arcivescovo Marijan Oblak, emerito di Zadar (Croazia), il 15 febbraio, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Cândido Padin, O.S.B., emerito di Bauru (Brasile), il 25 gennaio, all'età di 92 anni.

- L'Arcivescovo Franc Perko, emerito di Beograd (Serbia), il 20 febbraio, all'età di 78 anni.

- L'Arcivescovo Oskar Saier, emerito di Freiburg im Breisgau (Germania), il 3 gennaio, all'età di 75 anni.
 
- Il Vescovo Vittorio Tomassetti, emerito di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola (Italia), il 6 gennaio, all'età di 77 anni.

- Arcivescovo Elias Zoghbi, emerito di Baalbek dei Greco-Melkiti (Libano), il 17 gennaio, all'età di 95 anni.
.../DEFUNTI/...                                   VIS 20080304 (300)


lunedì 3 marzo 2008

APPELLO LIBERAZIONE ARCIVESCOVO MOSSUL DEI CALDEI

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico, nel tardo pomeriggio di venerdì 29 febbraio, il seguente Comunicato:

  "Il Santo Padre Benedetto XVI è stato subito informato del sequestro di Sua Eccellenza Monsignor Paulos Faraj Rahho, Arcivescovo di Mossul dei Caldei, in Iraq, avvenuto nel pomeriggio di oggi durante un agguato, nel corso del quale sono state uccise due guardie di sicurezza e l'autista del Presule. Monsignor Rahho aveva appena terminato la Via Crucis, un rito religioso assai caro e partecipato dai fedeli in Iraq. Ciò fa pensare che l'azione criminosa sia stata premeditata".

  "Amareggiato per tale nuovo esecrabile atto, che colpisce profondamente l'intera Chiesa nel Paese e in particolare la Chiesa Caldea, il Papa si sente vicino al Patriarca Cardinale Emmanuel III Delly e a tutta quella provata comunità cristiana, come pure ai familiari delle vittime. Il Sommo Pontefice invita la Chiesa universale ad unirsi alla sua fervente preghiera affinché prevalgano negli autori del rapimento ragione e umanità e Monsignor Rahho venga restituito quanto prima alla cura del suo gregge. Rinnova anche l'auspicio che il popolo iracheno ritrovi cammini di riconciliazione e di pace".

  Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, attualmente in visita ad Amman (Giordania), ha lanciato un pressante appello per la rapida liberazione del Presule iracheno.

  Durante la celebrazione eucaristica, il 29 febbraio, nella Chiesa di Maria di Nazaret del Vicariato Latino di Amman, il Porporato ha espresso la sua vicinanza e solidarietà alla comunità cattolica irachena.
OP/SEQUESTRO ARCIVESCOVO MOSSUL/...                   VIS 20080303 (270)


12 OTTOBRE 2008: CANONIZZAZIONE QUATTRO BEATI

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2008 (VIS). Nel corso del Concistoro Ordinario Pubblico tenutosi questa mattina nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre ha decretato che domenica 12 ottobre 2008, siano iscritti nell'Albo dei Santi:  il Beato Gaetano Errico, la Beata Maria Bernarda Bütler (al secolo Verena), la Beata Alfonsa dell'Immacolata Concezione (al secolo Anna Muttathupadathu) e la Beata Narcisa di Gesù Martillo Morán.

  È seguita la 'Optatio' di alcuni Cardinali dall'Ordine dei Diaconi all'Ordine dei Presbiteri. Il Collegio Cardinalizio si compone di tre Ordini: Episcopale, Presbiterale e Diaconale. All'Ordine Episcopale appartengono i Cardinali ai quali viene assegnata una delle Chiese suburbicarie, o Diocesi suffraganee - Ostia, Albano, Frascati, Palestrina, Porto-Santa Rufina, Sabina-Poggio Mirteto e Velletri - e i Patriarchi delle Chiese Cattoliche Orientali, che sono anche Cardinali. I Cardinali dell'Ordine Presbiterale ricevono un Titolo o Chiesa della città di Roma. A quest'Ordine appartengono i Vescovi diocesani ed altri Cardinali. Infine, all'Ordine dei Diaconi appartengono i Cardinali che non sono Vescovi Diocesani.

  Su richiesta del Cardinale Jorge Arturo Medína Estevez, la Diaconia di San Saba è stata elevata "pro hac vice" a Titolo Presbiterale ed assegnata al medesimo Cardinale.

  Su richiesta del Cardinale Darío Castrillón Hoyos, la Diaconia del Santissimo Nome di Maria al Foro Traino è stata elevata a Titolo Presbiterale "pro hac vice" ed assegnata al medesimo Cardinale.  

  Su richiesta del Cardinale Lorenzo Antonetti, la Diaconia di Sant'Agnese in Agone è stata elevata a Titolo Presbiterale "pro hac vice" ed assegnata al medesimo Cardinale.

  Su richiesta del Cardinale James Francis Stafford, il medesimo Cardinale è stato sciolto dalla Diaconia di Gesù Buon Pastore alla Montagnola e gli è stato attribuito il Titolo Presbiterale di San Pietro in Montorio.

  Su richiesta del Cardinale Giovanni Cheli, la Diaconia dei Santi Cosma e Damiano è stata elevata "pro hac vice" a Titolo Presbiterale ed assegnata al medesimo Cardinale.

  In seguito alla "Optatio" del Cardinale Darío Castrillón Hoyos all'Ordine Presbiterale, il Santo Padre ha confermato nell'Officio di Protodiacono il Cardinale Agostino Cacciavillan, Diacono dei Santi Angeli Custodi a Città Giardino.
OCL/CONCISTORO ORDINARIO PUBBLICO/...               VIS 20080303 (350)


GIOVANI SIATE COSTRUTTORI PACE E TESTIMONI VANGELO

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2008 (VIS). Alle 17:00 di questo pomeriggio, nell'Aula Paolo VI, ha avuto luogo la Veglia di preghiera in occasione della VI Giornata Europea degli Universitari, promossa dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa e dall'Ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Roma sul tema: "Europa e Americhe insieme per costruire la civiltà dell'amore".

  Nel corso dell'incontro di preghiera degli studenti degli atenei romani vi sono stati collegamenti via satellite con gli universitari di Toledo (Spagna), Aparecida (Brasile), Loja (Ecuador), Napoli (Italia), L'Avana (Cuba), Città del Messico (Messico), Avignone (Francia), Washington, D.C. (USA), Bucarest (Romania) e Minsk (Bielorussia).

  Alle 18:00 il Santo Padre è giunto nell'Aula Paolo VI ed ha guidato la recita del Santo Rosario. A conclusione della preghiera il Papa ha rivolto agli universitari presenti in Aula e in collegamento dalle varie città europee ed americane alcune parole di saluto.

  "Il cristianesimo" - ha detto il Santo Padre - "costituisce un legame forte e profondo tra il cosiddetto vecchio continente e quello che è stato chiamato il 'nuovo mondo'. Basta pensare al posto fondamentale che occupano la Sacra Scrittura e la Liturgia cristiana nella cultura e nell'arte dei popoli europei e di quelli americani".

  "Purtroppo però la cosiddetta 'civiltà occidentale'" - ha sottolineato il Pontefice - "ha anche in parte tradito la sua ispirazione evangelica. Si impone pertanto un'onesta e sincera riflessione, un esame di coscienza. Occorre discernere tra ciò che costruisce la 'civiltà dell'amore', secondo il disegno di Dio rivelato in Gesù Cristo, e ciò che invece ad essa si oppone".

  Rivolgendosi ai giovani europei ed americani, Papa Benedetto XVI ha detto: "Iddio vi chiama a cooperare, insieme con i vostri coetanei del mondo intero, perché la linfa del Vangelo rinnovi la civiltà di questi due continenti e di tutta l'umanità".

  "Le grandi città europee e americane sono sempre più cosmopolite" - ha aggiunto il Pontefice - "ma spesso manca in esse questa linfa, capace di far sì che le differenze non siano motivo di divisione o di conflitto, bensì di arricchimento reciproco".

  "La civiltà dell'amore è 'convivialità'" - ha ribadito il Pontefice - "cioè convivenza rispettosa, pacifica e gioiosa delle differenze in nome di un progetto comune, che il Beato Papa Giovanni XXIII fondava sopra i quattro pilastri dell'amore, della verità, della libertà e della giustizia".

  "Ecco, cari amici, la consegna che oggi vi affido: siate discepoli e testimoni del Vangelo, perché il Vangelo è il buon seme del Regno di Dio, cioè della civiltà dell'amore! Siate costruttori di pace e di unità!".

   "Segno di quest'unità cattolica" - ha concluso il Pontefice - "cioè universale e integra nei contenuti della fede cristiana che tutti ci lega, è anche l'iniziativa di consegnare a ciascuno di voi il testo dell'Enciclica 'Spe salvi' su un CD in 5 lingue. La Vergine Maria vegli su voi, sulle vostre famiglie e su tutti i vostri cari".
AC/GIORNATA EUROPEA UNIVERSITARI/...                   VIS 20080303 (490)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Port-au-Prince (Haïti), presentata dall'Arcivescovo François Marie-Wolff Ligondè, per raggiunti limiti d'età. Gli succede l'Arcivescovo Joseph Serge Miot, finora Coadiutore ed Amministratore Apostolico "sede plena" della medesima Arcidiocesi.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Port-de-Paix (Haïti), presentata dal Vescovo Frantz Colimon, S.M.M., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Pierre Antoine Paulo, O.M.I., finora Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Vescovo Louis Kébreau, S.D.B., Arcivescovo Metropolita di Cap-Haïtien (superficie: 2.200; popolazione: 1.463.520; cattolici: 778.110; sacerdoti: 72; religiosi: 135), Haïti. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1938 a Jérémie (Haïti), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1974 e l'ordinazione episcopale nel 1987. E' stato finora Vescovo di Hinche (Haïti) e dal 2004 Presidente della Conferenza Episcopale di Haïti. Succede al Vescovo Hubert Constant, O.M.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Léon Kalenga Badikebele, finora Consigliere nella Nunziatura Apostolica in Giappone, Nunzio Apostolico in Ghana, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Kamina (Repubblica Democratica del Congo), nel 1956, è stato ordinato sacerdote nel 1982 ed è entrato nel Servizio diplomatico della Santa Sede nel 1990.

- Ha nominato l'Ingegnere Daniele Dalvai, Consigliere dello Stato della Città del Vaticano.

- Ha nominato il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni per il Nuovo Millennio Cristiano in Etiopia, che avranno luogo ad Addis Abeba dal 2 al 4 maggio 2008, in occasione del Congresso Eucaristico Nazionale Etiopico.
RE:NER:NN:NA/.../...                               VIS 20080303 (300)


GUARENDO L'UOMO GESÙ OPERA UNA NUOVA CREAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2008 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  "In queste domeniche di Quaresima" - ha detto il Papa - "attraverso i testi del Vangelo di Giovanni, la liturgia ci fa percorrere un vero e proprio itinerario battesimale: domenica scorsa, Gesù ha promesso alla Samaritana il dono dell''acqua viva'; oggi, guarendo il cieco nato si rivela come 'la luce del mondo'; domenica prossima, risuscitando l'amico Lazzaro, si presenterà come 'la risurrezione e la vita'".

  "Acqua, luce, vita: sono simboli del Battesimo" - ha detto ancora il Santo Padre - sacramento che 'immerge' i credenti nel mistero della morte e resurrezione di Cristo, liberandoli dalla schiavitù del peccato e donando loro la vita eterna".

  "Soffermiamoci brevemente sul racconto del cieco nato (Gv 9,1-41). I discepoli, secondo la mentalità comune del tempo, danno per scontato che la sua cecità sia conseguenza di un peccato suo o dei suoi genitori. Gesù invece respinge questo pregiudizio e afferma: "Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio" (Gv 9,3). Quale conforto ci offrono queste parole! Esse ci fanno sentire la viva voce di Dio, che è Amore provvido e sapiente!".

  "Di fronte all'uomo segnato dal limite e dalla sofferenza" - ha spiegato il Pontefice - "Gesù non pensa ad eventuali colpe, ma alla volontà di Dio che ha creato l'uomo per la vita. E perciò dichiara solennemente: 'Dobbiamo compiere le opere di colui che mi ha mandato… Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo' (Gv 9,5). E subito passa all'azione: con un po' di terra e di saliva fa del fango e lo spalma sugli occhi del cieco. Questo gesto allude alla creazione dell'uomo, che la Bibbia racconta con il simbolo della terra plasmata e animata dal soffio di Dio (cfr Gn 2,7)".

  "Guarendo l'uomo, Gesù opera una nuova creazione. Ma quella guarigione suscita un'accesa discussione, perché Gesù la compie di sabato, trasgredendo, secondo i farisei, il precetto festivo. Così, alla fine del racconto, Gesù e il cieco si ritrovano entrambi 'cacciati fuori' dai farisei: uno perché ha violato la legge e l'altro perché, malgrado la guarigione, rimane marchiato come peccatore dalla nascita".

  "Al cieco guarito Gesù rivela che è venuto nel mondo per operare un giudizio, per separare i ciechi guaribili da quelli che non si lasciano guarire, perché presumono di essere sani. E' forte infatti nell'uomo la tentazione di costruirsi un sistema di sicurezza ideologico: anche la stessa religione può diventare elemento di questo sistema, come pure l'ateismo, o il laicismo, ma così facendo si resta accecati dal proprio egoismo".

  "Cari fratelli, lasciamoci guarire da Gesù, che può e vuole donarci la luce di Dio!" - ha concluso Papa Benedetto XVI - "Confessiamo le nostre cecità, le nostre miopìe, e soprattutto quello che la Bibbia chiama il 'grande peccato' (cfr Sal 18,14): l'orgoglio. Ci aiuti in questo Maria Santissima, che generando Cristo nella carne ha dato al mondo la vera luce".
ANG/QUARESIMA:BATTESIMO/...                       VIS 20080303 (530)


APPELLI DEL PAPA IN FAVORE IRAQ, TERRA SANTA E INFANZIA

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2008 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, Papa Benedetto XVI ha lanciato un appello per la liberazione dell'Arcivescovo Paulos Faraj Rahho, Arcivescovo di Mossul dei Caldei (Iraq), rapito venerdì scorso.

  "Mi unisco all'appello del Patriarca, il Cardinale Emmanuel III Delly, e dei suoi collaboratori" - ha detto il Papa - "affinché il caro Presule, oltretutto in precarie condizioni di salute, sia prontamente liberato. Elevo, in pari tempo, la mia preghiera di suffragio per le anime dei tre giovani uccisi, che erano con lui al momento del rapimento. Esprimo, inoltre, la mia vicinanza a tutta la Chiesa in Iraq ed in particolare alla Chiesa caldea, ancora una volta duramente colpite, mentre incoraggio i Pastori e i fedeli tutti ad essere forti e saldi nella speranza. Si moltiplichino gli sforzi di quanti reggono le sorti del caro popolo iracheno, affinché grazie all'impegno e alla saggezza di tutti ritrovi pace e sicurezza, e non venga ad esso negato il futuro a cui ha diritto".

  "Purtroppo in questi ultimi giorni" - ha ricordato il Pontefice - "la tensione tra Israele e la Striscia di Gaza ha raggiunto livelli assai gravi".

  "Rinnovo il mio pressante invito alle Autorità, sia israeliane che palestinesi" - ha ribadito il Pontefice - "perché si fermi questa spirale di violenza, unilateralmente, senza condizioni: solo mostrando un rispetto assoluto per la vita umana, fosse anche quella del nemico, si potrà sperare di dare un futuro di pace e di convivenza alle giovani generazioni di quei popoli che, entrambi, hanno le loro radici nella Terra Santa. Invito tutta la Chiesa a elevare suppliche all'Onnipotente per la pace nella terra di Gesù e a mostrare solidarietà attenta e fattiva ad entrambe le popolazioni, israeliana e palestinese".

  Infine il Santo Padre ha fatto riferimento al rinvenimento dei corpi dei due fratellini italiani scomparsi più di un anno fa ed ha detto: "Nel corso della settimana la cronaca italiana ha appuntato la sua attenzione sulla triste fine di due bambini, noti come Ciccio e Tore. Una fine che ha profondamente colpito me come tante famiglie e persone. Vorrei cogliere l'occasione per lanciare un grido a favore dell'infanzia: prendiamoci cura dei piccoli! Bisogna amarli e aiutarli a crescere. Lo dico ai genitori, ma anche alle istituzioni. Nel lanciare questo appello, il mio pensiero va all'infanzia di ogni parte del mondo, particolarmente a quella più indifesa, sfruttata e abusata. Affido ogni bambino al cuore di Cristo, che ha detto: 'Lasciate che i bambini vengano a me!'" (Lc 18,16).
ANG/IRAQ:TERRA SANTA:INFANZIA/...                   VIS 20080303 (420)


RINVIATO VIAGGIO IN ARMENIA DEL CARDINALE BERTONE

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico oggi un Comunicato nel quale annuncia che il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, ha dovuto rimandare il Viaggio in Armenia, in programma dal 2 al 6 marzo.

  "In considerazione della situazione creatasi in Armenia a seguito delle proteste e dello stato di emergenza dichiarato dal governo, Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, non parte oggi, come previsto, per Yerevan".

  "La visita, finora non annullata, potrà avere luogo nei prossimi giorni, con programma mutato. Resta confermata invece la visita in Azerbaijan".
OP/RINVIO VIAGGIO ARMENIA/BERTONE                   VIS 20080303 (110)


CAPITOLO GENERALE SALESIANI: UNITÀ VITA SPIRITUALE

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2008 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre al Rettore Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, Don Pascual Chávez Villanueva, S.D.B., ed ai partecipanti al XXVI Capitolo Generale della Congregazione, che si apre oggi a Roma.

  Nel Messaggio, datato 1° marzo, Benedetto XVI scrive che il tema scelto per il Capitolo Generale: "Da mihi animas, cetera tolle" (Dammi anime, lascia tutto il resto), "è lo stesso programma di vita spirituale e apostolica fatto proprio da Dan Bosco".

  "E' di vitale importanza" - sottolinea Papa Benedetto XVI - "che ogni salesiano tragga continuamente ispirazione da Don Bosco: lo conosca, lo studi, lo ami, lo imiti, lo invochi, faccia propria la sua stessa passione apostolica, che sgorga dal cuore di Cristo".

  Ponendo in rilievo che il tema del Capitolo Generale "esprime in sintesi la mistica e l'ascetica del salesiano", il Papa scrive che: "E' necessario superare la dispersione dell'attivismo e coltivare l'unità della vita spirituale attraverso l'acquisizione di una profonda mistica e di una solida ascetica. Ciò alimenta l'impegno apostolico ed è garanzia di efficacia pastorale. In questo deve consistere il cammino di santità di ogni Salesiano, su questo deve concentrasi la formazione delle nuove vocazioni alla vita consacrata salesiana".

  "L'evangelizzazione sia la principale e prioritaria frontiera della missione salesiana oggi" - ribadisce ancora il Santo Padre - "Nelle situazioni plurireligiose ed in quelle secolarizzate occorre trovare vie inedite per far conoscere, specialmente ai giovani, la figura di Gesù, affinché ne percepiscano il perenne fascino".

  "E' indispensabile aiutare i giovani a valorizzare le risorse che portano dentro come dinamismo e desiderio positivo; metterli a contatto con proposte ricche di umanità e di valori evangelici; spingerli ad inserirsi nella società come parte attiva attraverso il lavoro, la partecipazione e l'impegno per il bene comune".

  Benedetto XVI rivolge un particolare ringraziamento allo Congregazione Salesiana "per il lavoro di ricerca e di formazione che svolge nell'Università Pontificia Salesiana" e riferendosi alla "emergenza educativa che esiste in numerose parti del mondo", scrive: "La Chiesa ha bisogno del contributo di studiosi che approfondiscano la metodologia dei processi pedagogici e formativi, l'evangelizzazione dei giovani, la loro educazione morale, elaborando insieme risposte alle sfide della postmodernità, dell'interculturalità e della comunicazione sociale e cercando nel contempo di venire in aiuto alle famiglie".

  "L'educazione costituisce uno dei punti nodali della questione antropologica odierna, alla cui soluzione l'Università Pontificia Salesiana non mancherà, ne sono sicuro" - scrive ancora il Pontefice - "di offrire un prezioso contributo".

  Al termine del Messaggio il Papa ricorda che nel 2015 ricorrerà il bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco e auspica che tale ricorrenza sia di sprone "ad essere sempre più 'segni credibili dell'amore di Dio ai giovani' e a far sì che i giovani siano davvero speranza della Chiesa e della società".
MESS/CAPITOLO GENERALE SALESIANI/CHAVEZ               VIS 20080303 (470)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

  - Otto Presuli della Conferenza Episcopale del Guatemala, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Cardinale Rodolfo Quezada Toruño, Arcivescovo di Guatemala, con gli Ausiliari Vescovo José Ramiro Pellecer Samayoa, Vescovo Mario Enrique Ríos Mont, C.M., Vescovo Gustavo Rodolfo Mendoza Hernández e Vescovo Raúl Antonio Martínez Paredes.

-    Il Vescovo Víctor Hugo Palma Paúl, di Escuintla.

-    Il Vescovo Julio Edgar Cabrera Ovalle, di Jalapa en Guatemala.

-    Il Vescovo Bernabé de Jesús Sagastume Lemus, O.F.M.Cap., di Santa Rosa de Lima.

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP:AL/.../...                                       VIS 20080303 (130)


venerdì 29 febbraio 2008

CONGREGAZIONE DOTTRINA FEDE E FORMULE BATTESIMALI

CITTA' DEL VATICANO, 29 FEB. 2008 (VIS). E' stata pubblicata oggi la risposta della Congregazione per la Dottrina della Fede ai due quesiti proposti sulla validità del Battesimo conferito con formule diverse da quelle stabilite.

Primo quesito: E' valido il Battesimo conferito con le formule "I baptize you in the name of the Creator, and of the Redeemer, and of the Sanctifier" e "I baptize you in the name of the Creator, and of the Liberator, and of the Sustainer"? (Io ti battezzo in nome del Creatore, del Redentore, del Santificatore" e "Io ti battezzo in nome del Creatore, del Liberatore e del Sostenitore"?).

Secondo quesito: Devono essere battezzate in forma assoluta le persone che sono state battezzate con queste formule?

Risposte: Al primo: negativamente. Al secondo: Affermativamente.

Il Santo Padre Benedetto XVI nel corso di una Udienza concessa al Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha approvato questa Risposta, decisa nella Sessione Ordinaria di questa Congregazione, e ne ha ordinato la pubblicazione. La Risposta porta la firma del Cardinale Levada e dell'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario del medesimo Dicastero.

Una Nota esplicativa chiarifica che: "La presente Risposta riguarda il dubbio sulla validità del Battesimo conferito con due formule in lingua inglese nell'ambito della Chiesa cattolica. (...) Il dubbio, ovviamente, non concerne l'inglese, ma la formula in se stessa, che potrebbe essere espressa anche in un'altra lingua".

"Il Battesimo conferito nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo" - si legge ancora nella Nota - "obbedisce al comando di Gesù Cristo, riferito alla fine del Vangelo secondo Matteo" e "La formula battesimale deve esprimere adeguatamente la fede trinitaria: non valgono formule approssimative".

"La varianti alla formula battesimale, secondo designazioni delle Persone Divine diverse da quelle bibliche, considerate nella Risposta provengono dalla cosiddetta teologia femminista per evitare di dire Padre e Figlio, ritenute parole maschiliste, sostituendole con altri nomi. Tali varianti, però, sovvertono la fede nella Trinità".

"La risposta della Congregazione per la Dottrina della Fede costituisce una dichiarazione dottrinale autentica, la quale ha effetti canonici e pastorali di grande portata. La risposta, infatti, afferma implicitamente che le persone che sono state battezzate o saranno battezzate nell'avvenire con le formule in questione in realtà non sono battezzate. Quindi devono essere trattate a tutti gli effetti canonici e pastorali con gli stessi criteri giuridici delle persone che il Codice di Diritto Canonico mette sotto la categoria generale di 'non battezzati'".
CDF/FORMULE BATTESTIMO/LEVADA VIS 20080229 (420)


DIFFONDERE VALORI RELIGIOSI NELLA SOCIETÀ

CITTA' DEL VATICANO, 29 FEB. 2008 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stata resa pubblica la Dichiarazione Finale seguita alla Riunione Annuale del Comitato Permanente Al-Azhar per il Dialogo fra le Religioni Monoteiste e il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, (Il Cario, 25-26 febbraio), presieduta dal Professor Sceicco Abd al-Fattah Muhammad Alaam e dal Cardinale Jaen-Louis Tauran.

  Lo Sceicco e il Porporato auspicano che i "valori nobili" quali "la pace, la verità, la giustizia, il giusto comportamento, la cooperazione allo sviluppo e l'uso delle risorse del pianeta a beneficio di tutta l'umanità (...) guidino il comportamento umano, specialmente nel momento attuale quando i confini e le distinzioni fra i popoli diminuiscono e il fenomeno della violenza, dell'estremismo, del terrorismo è in aumento, insieme al disprezzo per la religione, per i valori religiosi e per tutto ciò che è considerato sacro".

  Tenendo conto del ruolo di al-Azhar al-Sharif, quale centro di studi e ricerche del mondo islamico ed il ruolo specifico del Dicastero vaticano nella Chiesa Cattolica, lo Sceicco Abd al-Fattah e il Cardinale Tauran "riconoscono entrambi l'importanza della reciproca conoscenza e della ricerca di un terreno comune fra le due religioni quale base per una più vasta cooperazione e per il miglioramento delle relazioni reciproche".

  Ricordando che nel corso della Riunione è stato esaminato il tema: "Fede in Dio e Amore del Prossimo quali Fondamenti del Dialogo Interreligioso", lo Sceicco e il Porporato scrivono che il Comitato "ha ribadito i principi comuni e i comuni valori spirituali e morali" come pure "la questione della libertà d'espressione, rilevando che non si può mai giustificare l'offesa dei sentimenti religiosi altrui, causando tensioni nei rapporti interpersonali e distruggendo l'amore fraterno".

  Il Comitato "ha fermamente condannato la nuova pubblicazione di vignette offensive e il numero crescente di attacchi contro l'Islam e il suo Profeta, come pure gli attacchi contro la religione".

  "I membri del Comitato hanno espresso soddisfazione per l'accordo raggiunto, che considerano come un incoraggiamento a continuare ad impegnarsi nel dialogo".

  Fra le raccomandazioni presentate al termine della Riunione figurano l'affermazione che: "Tutte le religioni rispettano la dignità e l'onore della persona umana, prescindendo dalla razza, dal colore, dalla religione o convinzione religiosa, e condannano ogni offesa contro l'integrità personale, la proprietà e l'onore".

  "I responsabili religiosi, musulmani e cristiani, come pure gli intellettuali e gli educatori, devono adoperarsi per inculcare questi valori nelle loro attività, nei luoghi di apprendimento e nella società a tutti i livelli".

  Ai responsabili dei mezzi di comunicazione i membri del Comitato ricordano che "La libertà di espressione non deve essere usata come pretesto per offendere (...) tutto ciò che è considerato sacro, ma piuttosto per opporsi all'estremismo, incoraggiare la reciproca accettazione, l'amore e il rispetto per tutti, a prescindere dalla religione".

  La prossima riunione del Comitato è in programma a Roma, il 24 e 25 febbraio 2009.
OP/DIALOGO RELIGIONI MONOTEISTE/TAURAN               VIS 20080229 (490)


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