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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 5 febbraio 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Chur (Svizzera), presentata dal Vescovo Amédée Grab, O.S.B., per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Chur (Svizzera), presentata dal Vescovo Peter Henrici, S.I., per raggiunti limiti d'età.

  Sabato 3 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Membri del Consiglio di Cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede: il Cardinale Wilfrid Fox Napier, Arcivescovo di Durban (Sud Africa); il Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, Arcivescovo di Lima (Perù); il Cardinale Anthony Olubunmi Okogie, Arcivescovo di Lagos (Nigeria); il Cardinale Eusébio Oscar Scheid, Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile); il Cardinale George Pell, Arcivescovo di Sidney (Australia); il Cardinale Marc Ouellet, Arcivescovo di Québec (Canada); il Cardinale Gaudencio B. Rosales, Arcivescovo di Manila (Filippine); il Cardinale Nicholas Cheong Jinsuk, Arcivescovo di Seoul (Corea).

- Membro della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei", il Cardinale Franc Rodé, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

- Sua Eccellenza Monsignor José María Serrano Ruiz, Presidente della Corte d'Appello dello Stato della Città del Vaticano.
RE:NA/.../...                                       VIS 20070205 (210)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate quindici Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Lombardia), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Cardinale Dionigi Tettamnzi, Arcivescovo di Milano, con gli Ausiliari Vescovo Carlo Roberto Maria Redaelli; Vescovo Francesco Coccopalmerio; Vescovo Marco Ferrari, Vescovo Erminio De Scalzi e Vescovo Luigi Stucchi ed il Vescovo Angelo Mascheroni, già Ausiliare.

    - Il Vescovo Roberto Amadei, di Bergamo, con l'Ausiliare Vescovo Lino Bortolo Belotti.

    - Il Vescovo Giulio Sanguineti, di Brescia, con l'Ausiliare Vescovo Francesco Beschi.

    - Il Vescovo Diego Coletti, di Como.

    - Il Vescovo Oscar Cantoni, di Crema.

    - Il Vescovo Dante Lanfranconi, di Cremona.

   - Il Vescovo Giuseppe Merisi, di Lodi.

  Sabato 3 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Le Loro Altezze Serenissime il Principe Hans-Adam II e la Principessa Maria del Liechtenstein, con la Famiglia.

- Il Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

- Il Cardinale Georges Marie Martin Cottier, Pro-Teologo emerito della Casa Pontificia.

- L'Arcivescovo Francesco Monterisi, Segretario della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../...                                       VIS 20070205 (190)


FERMA CONDANNA DEL PAPA VIOLENZA NEL MONDO DEL CALCIO


CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire, tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo di Catania S.E. Monsignor Salvatore Gristina, per la morte dell'Ispettore Capo di Polizia Filippo Raciti, nel corso degli scontri fra forze di polizia e tifosi al termine della partita di calcio Catania-Palermo, il 2 febbraio scorso. L'Arcivescovo Gristina presiede oggi a Catania la Liturgia Esequiale del defunto Ispettore.

  "Informato della tragica uccisione dell'Ispettore Capo Filippo Raciti" - si legge nel telegramma - "il Sommo Pontefice esprime la sua spirituale vicinanza alla consorte ed ai figli della vittima, come anche ai feriti ed alla Polizia di Stato impegnata con altre Forze dell'Ordine nel mantenimento della sicurezza dei cittadini".

  "Nel ribadire la sua ferma condanna per ogni gesto di violenza che macchia il mondo del calcio, il Santo Padre ne esorta i protagonisti a promuovere con maggior determinazione il rispetto della legalità, favorendo la lealtà, la solidarietà e una sana competitività. Con tali voti Sua Santità eleva fervide preghiere di suffragio per il fedele servitore dello Stato e, mentre invoca la consolazione celeste sui familiari, i colleghi e su quanti sono colpiti da così drammatico lutto, invia la confortatrice Benedizione Apostolica estensibile ai presenti al rito esequiale".
TGR/INCIDENTI CALCIO/GRISTINA:RACITI                           VIS 20070205 (210)


MESSAGGIO DEL PAPA XXII GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2007 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la XXII Giornata Mondiale della Gioventù, che sarà celebrata nelle Diocesi la prossima Domenica delle Palme, 1° aprile. Il Papa propone alla meditazione dei giovani le parole di Gesù: "Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri" (Gv 13,34). Di seguito riportiamo ampi estratti del Messaggio, datato 27 gennaio.

  "L'amore è possibile e scopo di questo mio messaggio è di contribuire a ravvivare in ciascuno di voi, che siete il futuro e la speranza dell'umanità, la fiducia nell'amore vero, fedele e forte; un amore che genera pace e gioia; un amore che lega le persone, facendole sentire libere nel reciproco rispetto".

  "Come si manifesta a noi Dio-Amore? (...) In Cristo, vero Dio e vero Uomo, abbiamo conosciuto l'amore in tutta la sua portata. (...) La manifestazione dell'amore divino è totale e perfetta nella Croce (...). Redenta dal suo sangue, nessuna vita umana è inutile o di poco valore, perché tutti siamo amati personalmente da Lui con un amore appassionato e fedele, un amore senza limiti".

  "Anzi, il Crocifisso, che dopo la risurrezione porta per sempre i segni della propria passione, mette in luce le 'contraffazioni' e le menzogne su Dio, che si ammantano di violenza, di vendetta e di esclusione. Cristo è l'Agnello di Dio, che prende su di sé il peccato del mondo e sradica l'odio dal cuore dell'uomo. Ecco la sua veritiera 'rivoluzione': l'amore".

  "Sulla croce Cristo grida: 'Ho sete' (Gv 19,28): rivela così un'ardente sete di amare e di essere amato da ognuno di noi. Solo se arriviamo a percepire la profondità e l'intensità di un tale mistero, ci rendiamo conto della necessità e dell'urgenza di amarlo a nostra volta 'come' Lui ci ha amati. (...) La novità di Cristo consiste nel fatto che amare come Lui ci ha amati significa amare tutti, senza distinzioni, anche i nemici, 'fino alla fine' (cfr Gv 13,1)".

  "Vorrei ora soffermarmi su tre ambiti della vita quotidiana dove voi, cari giovani, siete particolarmente chiamati a manifestare l'amore di Dio. Il primo ambito è la Chiesa che è la nostra famiglia spirituale, composta da tutti i discepoli di Cristo. Memori delle sue parole: 'Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri' (Gv 13,35), alimentate, con il vostro entusiasmo e la vostra carità, le attività delle parrocchie, delle comunità, dei movimenti ecclesiali e dei gruppi giovanili ai quali appartenete. Siate solleciti nel cercare il bene dell'altro, fedeli agli impegni presi. Non esitate a rinunciare con gioia ad alcuni vostri svaghi, accettate di buon animo i sacrifici necessari, testimoniate il vostro amore fedele per Gesù annunciando il suo Vangelo specialmente fra i vostri coetanei".

  "Il secondo ambito, dove siete chiamati ad esprimere l'amore e a crescere in esso, è la vostra preparazione al futuro che vi attende. Se siete fidanzati, Dio ha un progetto di amore sul vostro futuro di coppia e di famiglia ed è quindi essenziale che voi lo scopriate con l'aiuto della Chiesa, liberi dal pregiudizio diffuso che il cristianesimo, con i suoi comandamenti e i suoi divieti, ponga ostacoli alla gioia dell'amore ed impedisca in particolare di gustare pienamente quella felicità che l'uomo e la donna cercano nel loro reciproco amore".

  "Il periodo del fidanzamento, fondamentale per costruire la coppia, è un tempo di attesa e di preparazione, che va vissuto nella castità dei gesti e delle parole. Ciò permette di maturare nell'amore, nella premura e nell'attenzione verso l'altro; aiuta ad esercitare il dominio di sé, a sviluppare il rispetto dell'altro, caratteristiche tutte del vero amore che non ricerca in primo luogo il proprio soddisfacimento né il proprio benessere. Nella preghiera comune chiedete al Signore che custodisca ed incrementi il vostro amore e lo purifichi da ogni egoismo".

  "Non esitate a rispondere generosamente alla chiamata del Signore, perché il matrimonio cristiano è una vera e propria vocazione nella Chiesa. Ugualmente, cari giovani e care ragazze, siate pronti a dire 'sì', se Iddio vi chiama a seguirlo sulla via del sacerdozio ministeriale o della vita consacrata. Il vostro esempio sarà di incoraggiamento per molti altri vostri coetanei, che sono alla ricerca della vera felicità".

  "Il terzo ambito dell'impegno che l'amore comporta è quello della vita quotidiana con le sue molteplici relazioni. Mi riferisco segnatamente alla famiglia, alla scuola, al lavoro e al tempo libero. Cari giovani, coltivate i vostri talenti non soltanto per conquistare una posizione sociale, ma anche per aiutare gli altri 'a crescere'. Sviluppate le vostre capacità, non solo per diventare più 'competitivi' e 'produttivi', ma per essere 'testimoni della carità'. Alla formazione professionale unite lo sforzo di acquisire conoscenze religiose utili per poter svolgere la vostra missione in maniera responsabile. In particolare, vi invito ad approfondire la dottrina sociale della Chiesa, perché dai suoi principi sia ispirata ed illuminata la vostra azione nel mondo".

  "Cari giovani, vorrei invitarvi a 'osare l'amore', a non desiderare cioè niente di meno per la vostra vita che un amore forte e bello, capace di rendere l'esistenza intera una gioiosa realizzazione del dono di voi stessi a Dio e ai fratelli, ad imitazione di Colui che mediante l'amore ha vinto per sempre l'odio e la morte (cfr Ap 5,13). L'amore è la sola forza in grado di cambiare il cuore dell'uomo e l'umanità intera, rendendo proficue le relazioni tra uomini e donne, tra ricchi e poveri, tra culture e civiltà. Questo testimonia la vita dei Santi che, veri amici di Dio, sono il canale e il riflesso di questo amore originario. Impegnatevi a conoscerli meglio, affidatevi alla loro intercessione, cercate di vivere come loro. Mi limito a citare Madre Teresa che, per affrettarsi a rispondere al grido di Cristo 'Ho sete', (...), iniziò a raccogliere i moribondi nelle strade di Calcutta, in India. Da allora l'unico desiderio della sua vita divenne quello di estinguere la sete d'amore di Gesù non a parole, ma con atti concreti, riconoscendone il volto sfigurato, assetato d'amore, nel viso dei più poveri tra i poveri".

  "Ad ognuno di noi, cari amici, è dato di raggiungere questo stesso grado di amore, ma solo ricorrendo all'indispensabile sostegno della Grazia divina. Soltanto l'aiuto del Signore ci consente, infatti, di sfuggire alla rassegnazione davanti all'enormità del compito da svolgere e ci infonde il coraggio di realizzare quanto è umanamente impensabile. Il contatto con il Signore nella preghiera ci mantiene nell'umiltà, ricordandoci che siamo 'servi inutili' (cfr Lc 17,10)".

  "Soprattutto l'Eucaristia è la grande scuola dell'amore. Quando si partecipa regolarmente e con devozione alla Santa Messa, quando si passano in compagnia di Gesù eucaristico prolungate pause di adorazione è più facile capire la lunghezza, la larghezza, l'altezza e la profondità del suo amore che sorpassa ogni conoscenza (cfr Ef 3,17-18). Condividendo il Pane eucaristico con i fratelli della comunità ecclesiale si è poi spinti a tradurre 'in fretta', come fece la Vergine con Elisabetta, l'amore di Cristo in generoso servizio ai fratelli".

  "Cari giovani, (...) la prossima Giornata Mondiale della Gioventù (...) rappresenterà una tappa importante verso l'incontro di Sydney, il cui tema sarà: 'Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni' (At 1,8). Maria, Madre di Cristo e della Chiesa, vi aiuti a far risuonare ovunque il grido che ha cambiato il mondo: 'Dio è amore!'. Vi accompagno con la preghiera e di cuore vi benedico".
MESS/GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ/...                 VIS 20070205 (1250)


SOSTENERE LA FAMIGLIA CON INIZIATIVE PASTORALI E POLITICHE


CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2007 (VIS). La "Giornata per la vita", promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana sul tema: "Amare e desiderare la vita", e che si celebra oggi in Italia, è stato il tema delle riflessioni del Santo Padre Benedetto XVI prima della recita dell'Angelus con le migliaia di fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  "Mi unisco ai Vescovi italiani" - ha detto il Papa - "per rinnovare l'appello più volte lanciato anche dai miei venerati predecessori a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, affinché si mostrino accoglienti verso il grande e misterioso dono della vita. La vita, che è opera di Dio, non va negata ad alcuno, neppure al più piccolo e indifeso nascituro, tanto meno quando presenta gravi disabilità".

  "Allo stesso tempo, facendo eco ai Pastori della Chiesa in Italia, invito a non cadere nell'inganno di pensare di poter disporre della vita fino a 'legittimarne l'interruzione con l'eutanasia, magari mascherandola con un velo di umana pietà".

  "Nella Diocesi di Roma inizia oggi la 'Settimana della vita e della famiglia'" - ha proseguito il Pontefice  - "occasione importante per pregare e riflettere sulla famiglia, che è 'culla' della vita e di ogni vocazione. Sappiamo bene come la famiglia fondata sul matrimonio costituisca l'ambiente naturale per la nascita e per l'educazione dei figli, e quindi per assicurare l'avvenire dell'intera umanità".

  "Sappiamo però pure come essa sia segnata da una profonda crisi e debba oggi affrontare molteplici sfide. Occorre pertanto difenderla, aiutarla, tutelarla e valorizzarla nella sua unicità irripetibile. Se questo impegno compete in primo luogo agli sposi, è anche prioritario dovere della Chiesa e di ogni pubblica istituzione sostenere la famiglia attraverso iniziative pastorali e politiche, che tengano conto dei reali bisogni dei coniugi, degli anziani e delle nuove generazioni".

  Il Papa ha concluso le sue riflessioni invocando il Signore, per intercessione di Maria Santissima, affinché "cresca il rispetto per la sacralità della vita, si prenda sempre più coscienza delle vere esigenze familiari, ed aumenti il numero di quanti contribuiscono a realizzare nel mondo la civiltà dell'amore".
ANG/GIORNATA VITA/...                               VIS 20070205 (360)


INVIATO SPECIALE XV GIORNATA MONDIALE DEL MALATO


CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB. 2007 (VIS). Oggi è stata resa pubblica la Lettera, redatta in latino e datata 2 gennaio, con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, Suo Inviato Speciale  alla celebrazione della XV Giornata Mondiale del Malato, che avrà luogo a Seoul (Corea), l'11 febbraio prossimo.

  La Missione che accompagnerà il Porporato è composta dal Sacerdote Kyung Sang Paul Lee, Segretario Generale per l'Educazione Cattolica nell'Arcidiocesi di Seoul e dal Sacerdote Young Man Steven Han, Direttore amministrativo della Conferenza Episcopale di Corea.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/COREA:LOZANO       VIS 20070205 (110)


MEMBRI ISTITUTI SECOLARI: ANNUNCIATE LA BELLEZZA DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina un numeroso gruppo di Membri di Istituti Secolari provenienti da diversi paesi, a Roma per partecipare al Simposio Internazionale organizzato in occasione del 60° anniversario della promulgazione della Costituzione Apostolica "Provida Mater Ecclesia".

  Ricordando che sono trascorsi sessanta anni da quel 2 febbraio 1947 quando Papa Pio XII promulgava tale Costituzione Apostolica, Papa Benedetto XVI ha detto: "Quell'atto giuridico non rappresentò il punto di arrivo, quanto piuttosto il punto di partenza di un cammino volto a delineare una nuova forma di consacrazione: quella di fedeli laici e presbiteri diocesani, chiamati a vivere con radicalità evangelica proprio quella secolarità in cui essi sono immersi in forza della condizione esistenziale o del ministero pastorale".

  Successivamente il Santo Padre ha enumerato i caratteri della missione secolare: "la testimonianza delle virtù umane, quali 'la giustizia, la pace, la gioia' (Rm 14,17), la 'bella condotta di vita', di cui parla Pietro nella sua Prima Lettera (cfr 2,12) (...). l'impegno per la costruzione di una società che riconosca nei vari ambiti la dignità della persona e i valori irrinunciabili per la sua piena realizzazione: dalla politica all'economia, dall'educazione all'impegno per la salute pubblica, dalla gestione dei servizi alla ricerca scientifica".

  "Ogni realtà propria e specifica vissuta dal cristiano, il proprio lavoro e i propri concreti interessi, pur conservando la loro relativa consistenza, trovano il loro fine ultimo nell'essere abbracciati dalla stesso scopo per cui il Figlio di Dio è entrato nel mondo. Sentitevi, pertanto, chiamati in causa da ogni dolore, da ogni ingiustizia, così come da ogni ricerca di verità, di bellezza e di bontà, non perché abbiate la soluzione di tutti i problemi, ma perché ogni circostanza in cui l'uomo vive e muore costituisce per voi l'occasione di testimoniare l'opera salvifica di Dio. È questa la vostra missione".

  "II carattere secolare della vostra consacrazione" - ha proseguito il Pontefice - "evidenzia da un lato i mezzi con cui vi adoperate per realizzarla, cioè quelli propri di ogni uomo e donna che vivono in condizioni ordinarie nel mondo, e dall'altro la forma del suo sviluppo, quella cioè di una relazione profonda con i segni del tempo che siete chiamati a discernere, personalmente e comunitariamente, alla luce del Vangelo".

  "Il luogo del vostro apostolato è perciò tutto l'umano" - ha detto ancora Papa Benedetto XVI - "non solo dentro la comunità cristiana - dove la relazione si sostanzia di ascolto della Parola e di vita sacramentale, da cui attingete per sostenere l'identità battesimale - dico il luogo del vostro apostolato è tutto l'umano, sia dentro la comunità cristiana, sia nella comunità civile dove la relazione si attua nella ricerca del bene comune, nel dialogo con tutti, chiamati a testimoniare quell'antropologia cristiana che costituisce proposta di senso in una società disorientata e confusa dal clima multiculturale e multireligioso che la connota".

  Benedetto XVI ha concluso il suo discorso esortando i Membri degli Istituti Secolari con queste parole: "Annunciate la bellezza di Dio e della sua creazione. Sull'esempio di Cristo, siate obbedienti all'amore, uomini e donne di mitezza e misericordia, capaci di percorrere le strade del mondo facendo solo del bene. (..) La Chiesa ha bisogno anche di voi per dare completezza alla sua missione. Siate seme di santità gettato a piene mani nei solchi della storia".
AC/.../ISTITUTI SECOLARI                           VIS 20070205 (580)


CONSACRATI PROCLAMANO CHE DIO È SIGNORE DELL'ESISTENZA


CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB. 2007 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, Festa della Presentazione del Signore e XI Giornata della Vita Consacrata, il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato, nella Basilica Vaticana, i Membri delle Congregazioni, Istituti, Società di Vita Apostolica e Nuove Forme di Vita Consacrata, in occasione della Giornata della Vita Consacrata, istituita da Giovanni Paolo II.

  Al termine della Celebrazione Eucaristica presieduta dal Cardinale Franc Rodé, C.M., Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, Papa Benedetto XVI ha rivolto parole di saluto a tutti i presenti ed ha affermato: "L'odierna ricorrenza è quanto mai opportuna per chiedere insieme al Signore il dono di una sempre più consistente ed incisiva presenza dei religiosi, delle religiose e delle persone consacrate nella Chiesa in cammino sulle strade del mondo".

  "Cari fratelli e sorelle" - ha proseguito il Pontefice - "la festa che oggi celebriamo ci ricorda che la vostra testimonianza evangelica, perché sia veramente efficace, deve scaturire da una risposta senza riserve all'iniziativa di Dio che vi ha consacrati a sé con uno speciale atto d'amore".

  "Come gli anziani Simeone e Anna erano desiderosi di vedere il Messia prima della loro morte (...), così anche in questo nostro tempo è diffuso, soprattutto tra i giovani, il bisogno di incontrare Dio. Coloro che sono scelti da Dio per la vita consacrata fanno proprio in modo definitivo questo anelito spirituale. (...) Con il loro esempio proclamano a un mondo spesso disorientato, ma in realtà sempre più alla ricerca di un senso, che Dio è il Signore dell'esistenza".

  Le persone consacrate "scegliendo l'obbedienza, la povertà e la castità per il Regno dei cieli, mostrano che ogni attaccamento ed amore alle cose e alle persone è incapace di saziare definitivamente il cuore: che l'esistenza terrena è un'attesa  più o meno lunga dell'incontro 'faccia a faccia' con lo Sposo divino".

  "Quando si rinuncia a tutto per seguire Cristo" - ha detto ancora il Pontefice - "quando gli si dà ciò che si ha di più caro affrontando ogni sacrificio, allora come è avvenuto per il divin Maestro, anche la persona consacrata che ne segue le orme diventa necessariamente 'segno di contraddizione', perché il suo modo di pensare e di vivere è spesso in contrasto con la logica del mondo. (...) Dinanzi a un simile coraggio, quanta gente assetata di verità resta colpita ed è attratta da chi non esita a dare la vita, la propria vita, per ciò in cui crede".

  Il Papa ha esortato i consacrati e le consacrate con queste parole: "Non dimenticate mai che la vita consacrata è dono divino, e che è in primo luogo il Signore a condurla a buon fine secondo i suoi progetti. Questa certezza che il Signore ci conduce a buon fine, nonostante le nostre debolezze; questa certezza deve esservi di conforto, preservandovi dalla tentazione dello scoraggiamento dinanzi alle inevitabili difficoltà della vita e alle molteplici sfide dell'epoca moderna".

  "L'odierna liturgia è particolarmente suggestiva" - ha concluso il Pontefice - "perché contrassegnata dal simbolo della luce. La solenne processione dei ceri, che avete compiuto all'inizio della celebrazione, sta a indicare Cristo, vera luce del mondo, che risplende nella notte della storia e che illumina ogni cercatore di verità. Cari consacrati e consacrate, ardete di questa fiamma e fatela risplendere con la vostra vita, perché dappertutto brilli un frammento del fulgore irradiato da Gesù, splendore di verità".
AC/VITA CONSACRATA/RODÉ                           VIS 20070205 (570)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 FEB. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di München und Freising (Germania), presentata dal Cardinale Friedrich Wetter, per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Limburg (Germania), presentata dal Vescovo Franz Kamphaus, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Abraham Escudero Montoya, finora Vescovo di Espinal (Colombia), Vescovo di Palmira (superficie: 4.796; popolazione: 711.000; cattolici: 610.000; sacerdoti: 71; religiosi: 245), Colombia.
RE:NER/.../WETTER:KAMPHAUS:ESCUDERO                     VIS 20070202 (90)


venerdì 2 febbraio 2007

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 2 FEB. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
AP/.../...                                                 VIS 20070202 (40)


CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE FEBBRAIO-APRILE


CITTA' DEL VATICANO, 2 FEB. 2007 (VIS). Di seguito riportiamo il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre nei mesi di febbraio, marzo ed aprile.

FEBBRAIO

- Mercoledì 21: Mercoledì delle Ceneri. Alle ore 17:00, nella Basilica di Santa Sabina, Santa Messa, benedizione ed imposizione delle Ceneri.

- Domenica 25: Prima Domenica di Quaresima. Alle ore 18:00, nella Cappella Redemptoris Mater del Palazzo Apostolico, inizio degli Esercizi Spirituali per la Curia Romana.

MARZO

- Sabato 3: Alle ore 9:00, nella Cappella Redemptoris Mater, conclusione degli Esercizi Spirituali.

- Domenica 25: Quinta Domenica di Quaresima. Visita pastorale alla Parrocchia Romana di Santa Felicita e Figli martiri. Alle ore 9:30, Celebrazione della Santa Messa.

- Giovedì 29: Alle 17:30, nella Basilica Vaticana, Celebrazione penitenziale con i giovani della Diocesi di Roma.

APRILE

- Domenica 1°: Domenica delle Palme e della Passione del Signore. Alle ore 9:30, in Piazza San Pietro, Benedizione delle Palme, processione e Santa Messa.

- Lunedì 2: Lunedì Santo: alle 17:30, all'Altare della Confessione della Basilica Vaticana, Santa Messa in suffragio del defunto Sommo Pontefice Giovanni Paolo II.

- Giovedì 5: Giovedì Santo. Alle ore 9:30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa del Crisma. Alle ore 17:30, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, inizio del Triduo Pasquale. Santa Messa nella Cena del Signore.

- Venerdì 6: Alle ore 17:00, nella Basilica Vaticana, Celebrazione della Passione del Signore. Alle 21:15, Via Crucis al Colosseo.

- Sabato 7: Sabato Santo. Alle ore 22:00, nella Basilica Vaticana, Veglia Pasquale nella notte santa.

- Domenica 8: Domenica di Pasqua. Alle ore 10:30, in Piazza San Pietro, Santa Messa del giorno. Alle ore 12:00, dalla Loggia centrale della Basilica Vaticana, Benedizione "Urbi et Orbi".

- Domenica 15: Seconda Domenica di Pasqua. Alle ore 10:00, nella Basilica Vaticana, Santa Messa in occasione dell'80° genetliaco del Santo Padre Benedetto XVI (16 aprile 1927).

- Sabato 21 - Domenica 22: Visita Pastorale a Vigevano e a Pavia (Italia).

- Domenica 29: Quarta Domenica di Pasqua. Alle ore 9:00, nella Basilica Vaticana, Ordinazione presbiterale dei Diaconi della Diocesi di Roma.

RITI DI BEATIFICAZIONE APPROVATI DAL SANTO PADRE (APRILE)

- Sabato 14: alle 15:30, nella Chiesa del Santo Volto, Torino (Italia), Beatificazione del Servo di Dio: Luigi Boccardo.

- Domenica 15: Seconda Domenica di Pasqua. Alle ore 10:30, nella Cattedrale di Castellammare di Stabia (Napoli), Beatificazione della Serva di Dio: Maria Maddalena della Passione (Costanza Starace).

- Domenica 29: Quarta Domenica di Pasqua. Alle ore 10:30, nella Cattedrale di Rimini (Italia), Beatificazione della Serva di Dio Maria Rosa Pellesi.
OCL/CALENDARIO:FEBBRAIO-APRILE/...                   VIS 20070202 (430)


SERVIZIO ECCLESIALE FEDELE E GENEROSO CARDINALE JAVIERRE


CITTA' DEL VATICANO, 2 FEB. 2007 (VIS). Alle ore 12:00 di questa mattina, all'Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la Liturgia Esequiale del Cardinale Antonio María Javierre Ortas, S.D.B., Prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, morto ieri a Roma, poco prima dell'86° compleanno.

  Il Santo Padre ha ricordato nell'omelia che il Porporato spagnolo "Seguendo l'esempio di Don Bosco avrebbe voluto vivere la sua vocazione di salesiano a diretto contatto con la gioventù, in terra di missione, ma la Provvidenza lo ha chiamato ad altre mansioni. Egli è stato così apostolo negli ambienti dell'Università e della Curia Romana, senza però mai perdere occasione per svolgere un'intensa attività spirituale nell'ambito più propriamente teologico e in quello più vasto della cultura, soprattutto animando gruppi di professori e di religiosi, e come cappellano tra gli universitari. Il suo è stato un servizio ecclesiale, fedele e generoso, sempre disponibile e cordiale".
 
  "Il Cardinale Javierre Ortas" - ha proseguito il Pontefice - "ha voluto che la sua esistenza personale e la sua missione ecclesiale fossero un messaggio di speranza; attraverso il suo apostolato, seguendo l'esempio di San Giovanni Bosco, si è sforzato di comunicare a tutti che Cristo è sempre con noi. Lui, figlio della patria di Santa Teresa e di San Giovanni della Croce, quante volte ha pregato nel suo cuore: 'Nada te turbe, / nada te espante. / Quien a Dios tiene / nada le falta / … / Solo Dios basta'".

  Benedetto XVI ha sottolineato infine che il Porporato: "Come degno figlio di Don Bosco, era profondamente devoto di Maria, amata e venerata col titolo di Ausiliatrice. Della Madonna, 'Ancilla Domini', ha cercato di imitare lo stile di un servizio discreto e generoso. Lasciò l'incarico di Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti 'in punta di piedi' per dedicarsi al servizio che invece non si deve mai lasciare: la preghiera".
HML/ESEQUIE/JAVIERRE                               VIS 20070202 (340)


giovedì 1 febbraio 2007

FAMIGLIE SIANO IMMAGINE VIVA AMORE DI DIO

CITTA' DEL VATICANO, 31 DIC. 2006 (VIS). Oggi, festa della Santa Famiglia di Nazaret, prima. della recita dell'Angelus con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha rivolto un saluto "a tutte le famiglie del mondo, augurando loro la pace e l'amore che Gesù ci ha donato, venendo tra noi nel Natale".

Sottolineando che: "Dio ha voluto nascere e crescere in una famiglia umana", il Santo Padre ha affermato: "In questo modo l'ha consacrata come prima e ordinaria via del suo incontro con l'umanità. Nella vita trascorsa a Nazaret, Gesù ha onorato la Vergine Maria e il giusto Giuseppe, rimanendo sottomesso alla loro autorità per tutto il tempo della sua infanzia e adolescenza. In tal modo ha messo in luce il valore primario della famiglia nell'educazione della persona".

"Da Maria e Giuseppe Gesù è stato introdotto nella comunità religiosa" - ha proseguito il Pontefice - "frequentando la sinagoga di Nazaret. Con loro ha imparato a fare il pellegrinaggio a Gerusalemme (...). Quando ebbe dodici anni, rimase nel Tempio, e i suoi genitori impiegarono ben tre giorni per ritrovarlo. Con quel gesto fece loro comprendere che egli si doveva 'occupare delle cose del Padre suo', cioè della missione affidatagli da Dio".

"Questo episodio evangelico rivela la più autentica e profonda vocazione della famiglia: quella cioè di accompagnare ogni suo componente nel cammino di scoperta di Dio e del disegno che Egli ha predisposto nei suoi riguardi. Maria e Giuseppe hanno educato Gesù prima di tutto con il loro esempio: nei suoi Genitori, Egli ha conosciuto tutta la bellezza della fede, dell'amore per Dio e per la sua Legge, come pure le esigenze della giustizia, che trova pieno compimento nell'amore. Da loro ha imparato che in primo luogo occorre fare la volontà di Dio, e che il legame spirituale vale più di quello del sangue".

Benedetto XVI ha ribadito ancora che: "La Santa Famiglia di Nazaret è veramente il 'prototipo' di ogni famiglia cristiana che, unita nel Sacramento del matrimonio e nutrita dalla Parola e dall'Eucaristia, è chiamata a realizzare la stupenda vocazione e missione di essere cellula viva non solo della società, ma della Chiesa, segno e strumento di unità per tutto il genere umano".

Il Papa ha concluso le sue meditazioni invocando "la protezione di Maria Santissima e di San Giuseppe per ogni famiglia, specialmente per quelle in difficoltà. Le sostengano perchè sappiano resistere alle spinte disgregatrici di una certa cultura contemporanea, che mina le basi stesse dell'istituto familiare. Aiutino le famiglie cristiane ad essere, in ogni parte del mondo, immagine viva dell'amore di Dio".

Al termine della recita dell'Angelus il Papa si è rivolto ai fedeli in diverse lingue. Salutando i pellegrini polacchi li ha esortati a rendere grazie a Dio "per l'anno passato e per ogni bene ricevuto, e particolarmente per il pellegrinaggio in Polonia. Ricordo" - ha detto il Pontefice - "l'itinerario sulle orme del Servo di Dio Giovanni Paolo II e la vostra testimonianza di fede. Oggi, nella Domenica della Santa Famiglia, prego perché le vostre famiglie siano un degno luogo di educazione dei bambini e dei giovani".
ANG/SACRA FAMIGLIA/... VIS 20070102 (540)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Liguria), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Domenico Calcagno, di Savona-Noli.

    - Il Vescovo Martino Canessa, di Tortona.

    - Il Vescovo Alberto Maria Careggio, di Ventimiglia-San Remo.

  Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Robert Sarah, Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/.../...                                 VIS 20070201 (80)


ESEQUIE CARDINALE JAVIERRE ORTAS PRESIEDUTE DOMANI DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2007 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice rende noto che il Santo Padre Benedetto XVI presiederà, domani 2 febbraio, alle ore 12:00, all'Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro, la Liturgia Esequiale del Cardinale Antonio María Javierre Ortas, S.D.B., Prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, morto questa mattina a Roma, all'età di 85 anni.
OCL/ESEQUIE/JAVIERRE                                 VIS 20070201 (80)


INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI FEBBRAIO


CITTA' DEL VATICANO, 29 DIC. 2006 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di febbraio è la seguente: "Perchè i beni della terra, donati da Dio per tutti gli uomini, siano usati con saggezza e secondo criteri di giustizia e solidarietà".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché la lotta contro le malattie e le grandi epidemie nel Terzo Mondo trovi nello spirito di solidarietà una sempre più generosa collaborazione da parte dei governi di tutte le Nazioni".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/FEBBRAIO/…                      VIS 20070201 (100)


SANTA SEDE NON APPONE FIRMA CONVENZIONE DIRITTI DISABILI


CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2007 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico l'intervento dell'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, relativo all'approvazione da parte dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., il 13 dicembre scorso, della Convezione sulla protezione dei diritti e della dignità delle persone disabili, che sarà aperta alla firma degli Stati membri il 30 marzo 2007.

  In una Nota acclusa al discorso del Presule, viene precisato che: "Sin dall'inizio dei lavori, nel luglio 2002, la Santa Sede ha partecipato attivamente alla redazione del Documento, collaborando all'inserimento di espliciti riferimenti al rispetto del diritto alla vita e al riconoscimento del ruolo della famiglia nella vita delle persone disabili. Tuttavia, nella tappa finale dei lavori sono stati introdotti inaccettabili riferimenti alla 'salute riproduttiva' negli articoli 23 e 25 e, per tale motivo, la Santa Sede ha deciso di non aderire alla nuova Convezione".

 L'Arcivescovo Migliore ha sottolineato nel suo intervento che: "La Santa Sede ha ripetutamente insistito sul fatto che i disabili devono essere completamente integrati nel tessuto sociale, nella convinzione che anch'essi possiedono diritti umani pieni ed inalienabili".

  In merito all'articolo 23, l'Osservatore Permanente ha affermato che la Delegazione della Santa Sede "interpreta tutti i termini e le espressioni relative ai servizi di pianificazione familiare, alla regolazione della fertilità e del matrimonio, come pure la parola 'genere', nel medesimo modo in cui tali termini sono stati interpretati nelle riserve e dichiarazioni di interpretazione all'epoca delle Conferenze Internazionali del Cairo, su Popolazione e Sviluppo (1994) e di Pechino, sulla Donna (1995)".

  L'Arcivescovo Migliore ha precisato che in merito all'Articolo 25, relativo alla salute, specificatamente alla salute sessuale e riproduttiva, la Santa Sede interpreta l'accesso alla salute riproduttiva come un concetto olistico che non considera l'aborto o l'accesso all'aborto come dimensione di tali termini". Tuttavia, ha soggiunto il Presule, "noi ci siamo opposti all'inclusione di tale frase il questo articolo, perché in taluni paesi i servizi di salute riproduttiva includono l'aborto, negando così il diritto intrinseco alla vita di ogni essere umano, affermato anche dall'articolo 10 della Convezione. È certamente tragico che, (...) la medesima Convenzione, creata per proteggere le persone disabili da tutte le discriminazioni nell'esercizio dei propri diritti, possa essere usata per negare il fondamentale diritto alla vita delle persone disabili non ancora nate".

  "Per questa ragione" - ha concluso l'Arcivescovo Migliore - "e nonostante i numerosi articoli positivi della presente Convenzione, la Santa Sede non può apporre la sua firma".
DELSS/DISABILI/O.N.U.:MIGLIORE                       VIS 20070201 (420)


IL PAPA RICORDA DIFFICOLTÀ CRISTIANI IN MEDIO ORIENTE


CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Membri della Commissione Mista Internazionale per il dialogo teologico fra la Chiesa cattolica e le Chiese Ortodosse Orientali, in occasione della Quarta Riunione Plenaria.

  "Il vostro incontro riguardante la costituzione e la missione della Chiesa è di grande importanza per il nostro comune cammino verso il ristabilimento della piena comunione. La Chiesa cattolica e le Chiese Ortodosse Orientali condividono un patrimonio ecclesiale che ha origine nell'epoca apostolica e nei primi secoli del cristianesimo. Questo 'patrimonio di esperienza' deve contraddistinguere il nostro futuro 'guidando il nostro cammino verso il ritrovamento della piena comunione".

  Ponendo in risalto che "Ancora oggi molte persone attendono di conoscere le verità del Vangelo", Papa Benedetto XVI ha espresso l'auspicio che "la loro sete della Buona Novella rafforzi la nostra determinazione ad operare e pregare con diligenza per quella unità, necessaria alla Chiesa, per esercitare la sua missione nel mondo".

  Il Papa ha affermato che molti dei presenti provenivano dal Medio Oriente e al riguardo ha ricordato le difficoltà incontrate dalle minoranze cristiane, che, "per sopravvivere in un panorama geopolitico così instabile sono frequentemente tentate di emigrare. In tali circostanze ai cristiani di tutte le tradizioni ed alle comunità in Medio Oriente è chiesto di essere coraggiosi e determinati con la forza dello Spirito di Cristo".

  "Che l'intercessione e l'esempio dei molti martiri e santi, che in queste terre hanno offerto una coraggiosa testimonianza di Cristo" - ha concluso il Pontefice - "sostenga e rafforzi le comunità cristiane nella loro fede!".
AC/.../COMMISSIONE DIALOGO TEOLOGICO                   VIS 20070201 (280)


DIALOGO INTERRELIGIOSO: NECESSITÀ VITALE NOSTRO TEMPO


CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi in Vaticano una Delegazione della "Fondazione per la Ricerca e il Dialogo Interreligioso e Interculturale", presieduta dall'Arcivescovo Damaskinos, Metropolita di Andrinopla. Della Delegazione faceva parte Sua Altezza Reale il Principe Hassan di Giordania.

  Nel suo discorso il Papa, che fu uno dei membri fondatori di questa istituzione, ringraziando il Metropolita per il dono del primo frutto del lavoro della Fondazione: l'edizione congiunta, in lingua originale e in ordine cronologico, dei tre libri sacri delle tre religioni monoteiste, ha detto che essa: "Era infatti il primo progetto che intendevamo realizzare creando insieme questa Fondazione, per 'dare un contributo specifico e positivo al dialogo fra le culture e le religioni".

  "Siamo chiamati, ebrei, cristiani e musulmani, a riconoscere e sviluppare i legami che ci uniscono. È questa l'idea che ci ha indotto a creare questa Fondazione, che ha l'obiettivo di ricercare 'il messaggio essenziale e più autentico che le tre religioni monoteiste, l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam, possono rivolgere al mondo del XXI secolo', con il fine di dare nuovo impulso al dialogo interreligioso e interculturale, per mezzo della ricerca comune, ponendo in luce e diffondendo, ciò che, nei nostri rispettivi patrimoni spirituali, contribuisce a rafforzare i legami fraterni fra le nostre comunità di credenti".

  "La rilettura e, per alcuni, la scoperta dei testi che tante persone nel mondo" - ha sottolineato il Santo Padre - "venerano come sacri, obbligano al rispetto reciproco, nel dialogo fiducioso. Gli uomini di oggi attendono da noi un messaggio di concordia e di serenità, e la manifestazione concreta della nostra volontà comune di aiutarli a realizzare la loro legittima aspirazione a vivere nella giustizia e nella pace".

  "I lavori della Fondazione contribuiranno ad una presa di coscienza crescente di tutto ciò che, nelle diverse culture del nostro tempo, è conforme alla saggezza divina e serve la dignità dell'uomo, per meglio discernere e meglio rigettare tutto ciò che è usurpazione del nome di Dio e snaturamento dell'umanità dell'uomo".

  "Le nostre rispettive tradizioni religiose" - ha concluso il Pontefice - "insistono tutte sul carattere sacro della vita e sulla dignità della persona umana. (...) Con tutti gli uomini di buona volontà, noi aspiriamo alla pace. È perché, lo ripeto con insistenza: la ricerca ed il dialogo interreligioso e interculturale non sono una opzione, ma una necessità vitale per il nostro tempo".
AC/DIALOGO INTERRELIGIOSO/HASSAN:DAMASKINOS  VIS 20070201 (410)


mercoledì 31 gennaio 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 31 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Sérgio da Rocha, finora Ausiliare di Fortaleza (Brasile), Arcivescovo Coadiutore di Teresina (superficie: 26.495; popolazione: 1.052.564; cattolici: 958.197; sacerdoti: 91; religiosi: 196; diaconi permanenti: 2), Brasile.
NEC/.../DA ROCHA                                     VIS 20070131 (50)


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