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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 12 maggio 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Georges Pontier, Arcivescovo Metropolita di Marseille (superficie: 650; popolazione: 993.000; cattolici: 703.000; sacerdoti: 311; religiosi: 779; diaconi permanenti: 22), Francia. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di La Rochelle (Francia), è nato nel 1943 a Lavaur (Francia), è stato ordinato sacerdote nel 1966 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1988. Succede al Cardinale Bernard Panafieu, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../PONTIER:PANAFIEU VIS 20060512 (100)

giovedì 11 maggio 2006

IL MATRIMONIO È UN AUTENTICO BENE PER LA SOCIETÀ


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti al Congresso internazionale promosso dal Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia della Pontificia Università Lateranense, che celebra il XXV anniversario di fondazione. Tema del Congresso è: "L'eredità di Giovanni Paolo II sul matrimonio e la famiglia: amare l'amore umano".

All'inizio del suo discorso Benedetto XVI ha ricordato che proprio il 13 maggio 1981, giorno dell'attentato di Alì Agca in Piazza San Pietro, Giovanni Paolo II aveva in programma di annunciare, nel corso dell'Udienza Generale, la creazione di questo Istituto, la cui sede centrale è a Roma e le altre sezioni negli Stati Uniti, Messico, India, Benin, Australia, Spagna e Brasile.

Riferendosi ai due elementi che caratterizzano "la novità dell'insegnamento di Giovanni Paolo II sull'amore umano", il Santo Padre ha precisato che il primo elemento è che "il matrimonio e la famiglia sono radicati nel nucleo più intimo della verità sull'uomo e sul suo destino". Il secondo elemento è che "In Cristo (...), pienezza della rivelazione d'amore del Padre, si manifesta anche la verità piena della vocazione all'amore dell'uomo, che può ritrovarsi compiutamente soltanto nel dono sincero di sé".

Benedetto XVI ha ricordato che nella sua Enciclica "Deus caritas est" ha posto in rilievo che "il rapporto stretto che esiste tra l'immagine di Dio Amore e l'amore umano ci permette di capire che 'all'immagine del Dio monoteistico corrisponde il matrimonio monogamico. Il matrimonio basato su un amore esclusivo e definitivo diventa l'icona del rapporto di Dio con il suo popolo e viceversa: il modo di amare di Dio diventa la misura dell'amore umano'".

Ribadendo che "Questa indicazione resta ancora in gran parte da esplorare", il Papa ha affermato che il compito dell'Istituto per Studi su Matrimonio e Famiglia è di "illuminare la verità dell'amore come cammino di pienezza in ogni forma di esistenza umana. (...) L'autentico amore si trasforma in una luce che guida tutta la vita verso la sua pienezza, generando una società abitabile per l'uomo. La comunione di vita e di amore che è il matrimonio si configura così come un autentico bene per la società".

"Evitare la confusione con altri tipi di unioni basate su un amore debole" - ha concluso il Pontefice - "si presenta oggi con una speciale urgenza. Solo la roccia dell'amore totale e irrevocabile tra uomo e donna è capace di fondare la costruzione di una società che diventa una casa per tutti gli uomini".
AC/MATRIMONIO:FAMIGLIA/... VIS 20060511 (430)

AI VESCOVI CANADESI: L'EUCARISTIA COSTRUISCE LA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina il primo gruppo di Vescovi della Conferenza Episcopale del Canada, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum":

Il Papa ha affermato che la presente Visita e le successive in programma di altri tre gruppi di Vescovi, offrono l'occasione di riflettere "su temi significativi per la missione della Chiesa nella società canadese, contraddistinta dal pluralismo, dal soggettivismo e da un crescente secolarismo".

Ricordando che nel 2008 il Québec celebrerà il quarto centenario di fondazione ed ospiterà nello stesso anno il Congresso Eucaristico Internazionale, il Santo Padre ha invitato le diocesi della regione "ad un rinnovamento del significato e della pratica dell'Eucaristia mediante una riscoperta del ruolo essenziale che deve avere nella vita della Chiesa 'l'Eucaristia, dono di Dio per la vita del mondo'" ed ha ricordato che nei loro rapporti quinquennali i Vescovi hanno sottolineato "la notevole diminuzione della pratica religiosa nel corso degli ultimi anni, rilevando in particolare l'esiguo numero di giovani che partecipano alle assemblee eucaristiche".

"I fedeli" - ha detto il Papa - "devono essere convinti del carattere vitale della partecipazione regolare all'Assemblea domenicale, perché la loro fede possa accrescersi ed esprimersi in maniera coerente. In effetti, l'Eucaristia, fonte e culmine della vita cristiana, ci unisce e ci conforma al Figlio di Dio. Essa costruisce anche la Chiesa, la consolida nella sua unità di Corpo di Cristo; nessuna comunità cristiana può edificarsi se non ha la sua origine e il suo centro nella celebrazione eucaristica".

"Tuttavia, la diminuzione del numero di sacerdoti, che rende talvolta impossibile la celebrazione della messa domenicale in alcuni luoghi, richiama l'attenzione, in maniera preoccupante, sul posto della sacramentalità nella vita della Chiesa. Le esigenze dell'organizzazione pastorale non devono compromettere l'autenticità dell'ecclesiologia che vi si esprime. Il ruolo centrale del sacerdote che, 'in persona Christi capitis', insegna, santifica e governa la comunità, non deve essere minimizzato".

"L'importanza del ruolo dei laici" - ha proseguito il Pontefice - "dei quali apprezzo la generosità al servizio delle comunità cristiane, non deve mai occultare il ministero assolutamente insostituibile dei sacerdoti per la vita della Chiesa. Per cui il ministero sacerdotale non può essere affidato ad altre persone senza nuocere di fatto all'autenticità dell'essere stesso della Chiesa. Inoltre, come i giovani possono desiderare di diventare sacerdoti se il ruolo del ministero ordinato non è chiaramente definito e riconosciuto?".

Nonostante questi problemi "Occorre tuttavia rilevare come reale segno di speranza la sete di rinnovamento che si fa sentire fra i fedeli", ha detto il Papa sottolineando inoltre "l'impatto positivo" per i giovani canadesi della Giornata Mondiale della Gioventù di Toronto (2002) e della celebrazione dell'Anno dell'Eucaristia (2005) che ha permesso un risveglio spirituale ed un rinnovato interesse per l'adorazione eucaristica.

"'Se', come ha scritto Giovanni Paolo II - ha ricordato Benedetto XVI - "'nel nostro tempo il cristianesimo deve distinguersi soprattutto per 'l'arte della preghiera', come non sentire la necessità rinnovata di rimanere a lungo in conversazione spirituale, in adorazione silenziosa, in atteggiamento d'amore davanti al Cristo presente nel Santissimo Sacramento?'".

Successivamente il Papa ha ringraziato gli Istituti di Vita Consacrata del Canada "per l'impegno apostolico e spirituale dei loro membri" ed ha sottolineato che "La vita consacrata è un dono di Dio a beneficio di tutta la Chiesa e al servizio della vita del mondo. È dunque necessario che essa si sviluppi in una solida comunione ecclesiale". In merito Benedetto XVI ha invitato i consacrati ad "operare in rapporto sempre più stretto con i Pastori, accogliendo e diffondendo la dottrina della Chiesa nella sua integrità e integralità".

"Per voi e per tutta la comunità cristiana" - ha concluso il Pontefice - "è un dovere fondamentale trasmettere senza paura l'appello del Signore, suscitare vocazioni e accompagnare i giovani sulla via del discernimento e dell'impegno, nella gioia di darsi nel celibato. In questo spirito, occorre che voi prestiate attenzione alla catechesi offerta ai bambini e ai giovani, per permettere loro di conoscere nella verità il mistero cristiano ed accedere a Cristo. Al riguardo invito dunque la totalità della comunità cattolica del Québec a dedicare rinnovata attenzione al suo attaccamento alla verità dell'insegnamento della Chiesa, in ciò che concerne la teologia e la morale, due aspetti inseparabili dell'essere cristiani nel mondo".
AL/.../CANADA VIS 20060511 (720)

UDIENZA AL PRESIDENTE DEL VENEZUELA


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato oggi una dichiarazione relativa all'incontro del Santo Padre con il Hugo Chávez Frías, Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, accompagnato dal Seguito.

"Nel corso del colloquio, il Presidente ha illustrato al Santo Padre i progetti di cambiamento sociale in atto nel Paese. Benedetto XVI ha, quindi, proposto all'attenzione del Presidente alcuni temi a lui particolarmente cari".

"Innanzitutto ha ribadito la libertà della Santa Sede nella nomina dei Vescovi ed ha auspicato che l'Università Cattolica 'Santa Rosa da Lima' possa sempre mantenere la sua identità cattolica".

"Il Santo Padre ha anche espresso la Sua preoccupazione per un progetto di riforma dell'istruzione in cui non troverebbe posto l'insegnamento della religione. Ha chiesto, inoltre, che i programmi di salute pubblica mantengano come punto basilare la protezione della vita fin dal suo inizio. Infine, ha sottolineato l'esigenza dell'indipendenza dei 'media' cattolici".

"Il Presidente Hugo Chávez ha assicurato il suo interesse circa le richieste del Santo Padre ed il suo impegno per superare ogni tensione nel rispetto dei legittimi diritti di tutti".

"Infine, il Santo Padre ha consegnato al Presidente una lettera personale che riassume le Sue sollecitudini pastorali per il bene del Paese".
OP/VISITA PRESIDENTE VENEZUELA/NAVARRO-VALLS VIS 20060511 (220)

AUGURI PAPA PRESIDENTE REPUBBLICA ITALIANA NAPOLITANO


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di felicitazioni inviato dal Santo Padre Benedetto XVI all'Onorevole Giorgio Napolitano, eletto ieri Presidente della Repubblica Italiana:

"Desidero rivolgerle deferenti espressioni augurali per la sua elezione a Presidente della Repubblica Italiana e, mentre auspico che Ella possa esercitare con ogni buon esito il suo alto compito, invoco sulla sua persona la costante assistenza divina per una illuminata ed efficace azione di promozione del bene comune nel solco degli autentici valori umani e cristiani che costituiscono il mirabile patrimonio del popolo italiano. Con questi voti invio a Lei ed all'intera diletta Nazione italiana, la Benedizione Apostolica.
TGR/AUGURI ELEZIONE PRESIDENTE NAPOLITANO/... VIS 20060511 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Martin Munyanyi, Vescovo di Gweru (superficie: 29.158; popolazione: 2.109.650; cattolici: 196.000; sacerdoti: 39; religiosi: 207), Zimbabwe. Il Vescovo eletto, già Rettore del Seminario Maggiore Filosofico di Bulawayo (Zimbabwe), è nato a Bikita (Zimbabwe) nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.
NER/.../MUNYANYI VIS 20060511 (60)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Signor Hugo Chávez Frías, Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, e Seguito.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva tre Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Ibrahim Michael Ibrahim, B.S., di Saint-Sauveur de Montréal dei Greco Melkiti.

- Il Vescovo Joseph Khoury, di Saint-Maron de Montréal dei Maroniti.

- Il Vescovo Donald Joseph Thériault, Ordinario Militare.
AP:AL/.../... VIS 20060511 (90)

INVIATO SPECIALE XV CONGRESSO EUCARISTICO BRASILE


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Oggi è stata resa pubblica una Lettera Pontificia, redatta in latino, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Eusébio Oscar Scheid, S.C.J., Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile), Suo Inviato Speciale al XV Congresso Eucaristico Nazionale del Brasile, che si terrà a Florianópolis dal 18 al 21 maggio prossimo.

La Missione che accompagnerà il Cardinale è composta dal Monsignore Francisco De Sales Bianchini, Assistente Ecclesiastico del Movimento "Emmaus" e dal Sacerdote Alvino Introvini Milani, Parroco della Parrocchia di San Vincenzo a Itajaí.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/BRASILE:SCHEID VIS 20060511 (100)

mercoledì 10 maggio 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Thomas Gullickson, Nunzio Apostolico in Trinidad e Tobago, Antigua e Barbuda, Bahamas, Barbados, Dominica, Giamaica, Grenada, nella Repubblica Cooperativistica della Guyana, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, San Vincenzo e Grenadine, Suriname e Delegato Apostolico nelle Antille.

- L'Arcivescovo Giambattista Diquattro, Nunzio Apostolico in Panamá.
AP/.../... VIS 20060510 (70)

SUCCESSIONE APOSTOLICA: LEGAME SPIRITUALE E STORICO CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi - tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 50.000 persone - alla successione apostolica.

"La Chiesa" - ha detto il Papa - "che ha avuto inizio per volontà di Gesù e intorno a Lui, continua il suo cammino nella storia. Nella fedeltà al mandato del Signore, i Dodici dapprima integrano il loro numero con l'elezione di Mattia al posto di Giuda, quindi si vanno associando altri nelle funzioni loro affidate, perché continuino il loro ministero. (...) Come all'inizio della condizione di apostolo c'è una chiamata ed un invio del Risorto, così la chiamata e l'invio di altri, operati nella forza dello Spirito da parte di chi è già costituito nel ministero apostolico, saranno la via per la quale verrà affidato il ministero dell''episcope'".

"Così" - ha proseguito il Pontefice - "la successione nella funzione episcopale si presenta come garanzia della perseveranza nella tradizione apostolica. Il legame fra il Collegio dei Vescovi e la comunità originaria degli Apostoli è inteso innanzitutto nella linea della continuità storica. (...) Ma la continuità è intesa anche in senso spirituale, perché la successione apostolica nel ministero viene considerata come luogo privilegiato dell'azione e della trasmissione dello Spirito Santo".

Benedetto XVI ha citato successivamente le parole di Sant'Ireneo sull'origine della Chiesa "'fondata e costituita in Roma dai gloriosissimi Apostoli Pietro e Paolo', dando rilievo alla tradizione delle fede, che in essa giunge fino a noi dagli Apostoli mediante le successioni dei Vescovi".

"La successione episcopale - verificata sulla base della comunione con quella della Chiesa di Roma - è dunque il criterio della permanenza delle singole Chiese nella tradizione della fede apostolica, che attraverso questo canale è potuta giungere fino a noi dalle origini".

Secondo le testimonianze della Chiesa antica, ha spiegato il Papa, "l'apostolicità della comunione ecclesiale consiste nella fedeltà alla fede e alla prassi degli Apostoli, attraverso i quali viene assicurato il legame storico e spirituale della Chiesa con Cristo. (...) Quello che rappresentano gli Apostoli nel rapporto fra il Signore Gesù e la Chiesa delle origini, lo rappresenta analogamente la successione ministeriale nel rapporto fra la Chiesa delle origini e la Chiesa attuale".

"Non è una semplice concatenazione materiale;" - ha concluso il Pontefice - "è piuttosto lo strumento storico di cui si serve lo Spirito per rendere presente il Signore Gesù, Capo del suo popolo, attraverso quanti sono ordinati per il ministero attraverso l'imposizione delle mani e la preghiera dei vescovi".
AG/SUCCESSIONE APOSTOLICA/... VIS 20060510 (430)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Orlando Brandes, Arcivescovo Metropolita di Londrina (superficie: 6.594; popolazione: 911.000; cattolici: 666.000; sacerdoti: 140; religiosi: 317; diaconi permanenti: 23), Brasile. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Joinville (Brasile), è nato a Urubici (Brasile) nel 1946, è stato ordinato sacerdote nel 1974 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1994. Succede all'Arcivescovo Albano Bortoletto Cavallin, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../BRANDES:BORTOLETTO CAVALLIN VIS 20060510 (90)

martedì 9 maggio 2006

TELEGRAMMA PER LA MORTE DI DUE ALPINI ITALIANI A KABUL


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio che il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire, tramite il Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano, all'Arcivescovo Angelo Bagnasco, Ordinario Militare per l'Italia, per la morte dei due alpini, uccisi nell'attentato ad un convoglio italiano di stanza a Kabul (Afghanistan), il 5 maggio scorso.

L'Ordinario Militare ha dato lettura del telegramma del Papa al principio della Messa esequiale, celebrata questa mattina nella chiesa romana di Santa Maria degli Angeli.

"Appresa la notizia dell'ignobile attacco al convoglio italiano di stanza a Kabul, che ha causato la morte di due alpini, il Sommo Pontefice desidera far pervenire ai genitori e ai familiari, l'espressione della sua personale partecipazione al loro profondo dolore e, insieme, manifestare il suo sentito cordoglio per il grave lutto che colpisce ancora una volta l'intera nazione italiana e, in particolare, le forze armate impegnate a sostenere con generosa abnegazione l'azione di pace fra le popolazioni duramente provate. Nell'assicurare fervide preghiere perché il Signore accolga nella vita eterna le giovani vittime che hanno sacrificato la loro esistenza, Sua Santità invoca il celeste conforto per quanti ne piangono la drammatica dipartita ed invia la Benedizione Apostolica con un pensiero speciale per i militari feriti".
TGR/ATTENTATO KABUL/BAGNASCO VIS 20060509 (220)

13 E 14 MAGGIO BEATIFICAZIONE DI DUE RELIGIOSE


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2006 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto che il 13 e 14 maggio prossimo avranno luogo nei Paesi Bassi ed in Italia le cerimonie di beatificazione di due religiose.

Maria Teresa di San Giuseppe (Anna Maria Tauscher van den Bosch) sarà beatificata a Roermond (Paesi Bassi), sabato 13 maggio, festa della Beata Vergine Maria di Fatima. Nata a Sandow, Brandenburgo, oggi Polonia, nel 1855, da genitori luterani, fu accolta nella Chiesa cattolica nel 1888. Nel 1891 fondò la Comunità religiosa delle Suore Carmelitane del Divin Cuore di Gesù e nel 1938 morì nei Paesi Bassi. Il Santo Padre Benedetto XVI ha dato l'autorizzazione alla pubblicazione del decreto relativo al miracolo per la sua beatificazione il 19 dicembre 2005.

Domenica 14 maggio sarà beatificata nella Cattedrale di Napoli (Italia), Maria della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo (Maria Grazia Tarallo). Nata nel 1866 a Barra (Italia), nel 1891 entrò nella Congregazione delle Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucaristia. Nell'ultima parte della vita si alimentò esclusivamente dell'Eucaristia. Morì nel 1912. Il decreto relativo al miracolo per la sua beatificazione è stato pubblicato il 19 dicembre 2005.
.../BEATIFICAZIONI/... VIS 20060509 (200)

lunedì 8 maggio 2006

IL SACERDOTE DEVE VIVERE PER CRISTO E PER TUTTI


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina, IV Domenica di Pasqua e XLIII Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto, nella Basilica Vaticana, la Santa Messa nel corso della quale ha conferito l'Ordinazione presbiterale a tredici diaconi della Diocesi di Roma e a due religiosi dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi.

Nell'omelia il Santo Padre ha parlato del Buon Pastore, Cristo, che "dà la propria vita per le pecore - le creature -; le conosce ed esse lo conoscono; sta a servizio dell'unità".

Lo spirito sacerdotale, ha detto il Papa, si oppone al carrierismo, al tentativo di arrivare "in alto", "di procurarsi una posizione mediante la Chiesa: servirsi, non servire. È l'immagine dell'uomo che, attraverso il sacerdozio, vuole farsi importante, diventare un personaggio; l'immagine di colui che ha di mira la propria esaltazione e non l'umile servizio di Gesù Cristo. Ma l'unica ascesa legittima verso il ministero del pastore è la croce. È questa la porta".

Essere sacerdote, ha ribadito il Santo Padre, è "Non desiderare di diventare personalmente qualcuno, ma invece esserci per l'altro, per Cristo, e così mediante Lui e con Lui esserci per gli uomini che Egli cerca, che Egli vuole condurre sulla via della vita".

"Si entra nel sacerdozio attraverso il Sacramento - e ciò significa appunto: attraverso la donazione totale di se stessi a Cristo, affinché Egli disponga di me; affinché io Lo serva e segua la sua chiamata, anche se questa dovesse essere in contrasto con i miei desideri di autorealizzazione e stima. Entrare per la porta, che è Cristo, vuol dire conoscerlo ed amarlo sempre di più, perché la nostra volontà si unisca alla sua e il nostro agire diventi una cosa sola col suo agire".

"È molto importante per il sacerdote l'Eucaristia quotidiana" - ha sottolineato il Pontefice - "L'Eucaristia deve diventare per noi una scuola di vita, nella quale impariamo a donare la nostra vita".

È anche "fondamentale" - ha proseguito il Papa - "la conoscenza pratica, concreta delle persone a me affidate. (...) Il pastore non può accontentarsi di sapere i nomi e le date. Il suo conoscere deve essere sempre anche un conoscere con il cuore. Questo però è realizzabile in fondo soltanto se il Signore ha aperto il nostro cuore".

Benedetto XVI ha concluso l'omelia sottolineando che il sacerdote "deve preoccuparsi di tutti", "innanzitutto preoccuparsi di coloro che credono e vivono con la Chiesa. Tuttavia, dobbiamo anche sempre di nuovo - come dice il Signore - uscire 'per le strade e lungo le siepi' per portare l'invito di Dio al suo banchetto anche a quegli uomini che finora non ne hanno ancora sentito niente, o non ne sono stati toccati interiormente".
HML/SACERDOZIO/... VIS 20060508 (470)

GUARDIE SVIZZERE: ADERIRE SENZA RISERVE CRISTO E CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2006 (VIS). Alle 9:30 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto, nella Basilica Vaticana, la Celebrazione Eucaristica commemorativa del Quinto Centenario di fondazione del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia, alla quale hanno assistito Autorità civili e militari della Svizzera e di altri paesi, cappellani e numerosi familiari e amici delle Guardie Svizzere.

Commentando nell'omelia le letture bibliche della Sapienza e della Lettera ai Romani, il Santo Padre ha detto: "Chi, affascinato dalla sapienza, la cerca e la trova in Cristo, lascia tutto per Lui ricevendo in cambio il dono inestimabile del Regno di Dio e, rivestito di temperanza, prudenza, giustizia e fortezza - le virtù 'cardinali' - vive nella Chiesa la testimonianza della carità".

"Ci si potrebbe chiedere" - ha proseguito il Pontefice - "se questa visione dell'uomo possa costituire un ideale di vita anche per gli uomini del nostro tempo, in particolare per i giovani. (...) Tra le molteplici espressioni della presenza dei laici nella Chiesa cattolica, vi è anche quella del tutto singolare delle Guardie Svizzere Pontificie, giovani che, motivati dall'amore per Cristo e la Chiesa, si pongono al servizio del Successore di Pietro".

Ricordando che per alcuni l'appartenenza al Corpo di Guardia è limitata a un periodo di tempo, mentre per altri si prolunga sino a diventare scelta dell'intera esistenza, il Papa ha espresso vivo compiacimento poiché per qualcuno "il servizio in Vaticano ha portato a maturare la risposta alla vocazione sacerdotale o religiosa".

"Per tutti, però, essere Guardie Svizzere" - ha sottolineato il Santo Padre - "significa aderire senza riserve a Cristo e alla Chiesa, pronti per questo a dare la vita. Il servizio effettivo può cessare, ma dentro si rimane sempre Guardie Svizzere. Lo hanno voluto testimoniare le circa ottanta Ex-Guardie che dal 7 aprile al 4 maggio hanno compiuto una straordinaria marcia dalla Svizzera a Roma, seguendo prevalentemente l'itinerario della via Francigena".

Il Papa ha esortato i presenti con queste parole: "Alimentatevi del Pane eucaristico e siate in primo luogo uomini di preghiera, perché la divina Sapienza faccia di voi degli autentici amici di Dio e servitori del suo Regno di amore e di pace. Nel Sacrificio di Cristo assume pienezza di significato e di valore il servizio offerto dalla vostra lunga schiera in questi 500 anni".

Il Santo Padre ha concluso l'omelia esprimendo i suoi ringraziamenti, e, facendosi interprete dei Pontefici che nel corso dei secoli il Corpo "ha fedelmente servito", ha detto: "Vi invito ad andare avanti 'acriter et fideliter', con coraggio e fedeltà".
HML/GUARDIE SVIZZERE/... VIS 20060508 (440)

PRESE DI POSSESSO DI TITOLI E DIACONIE DI TRE CARDINALI


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2006 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione oggi delle seguenti prese di possesso di titoli e diaconie:

- Mercoledì 10 maggio 2006, alle ore 8:30, il Cardinale Carlo Furno, Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, prenderà possesso del Titolo di Sant'Onofrio, Piazza Sant'Onofrio, 2.

- Sabato 13 maggio 2006, alle ore 18:30, il Cardinale Franc Rodé, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e la Società di Vita Apostolica, prenderà possesso della Diaconia di San Francesco Saverio alla Garbatella, Via Daniele Comboni, 4.

- Domenica 14 maggio 2006, alle ore 10:30, il Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Arcivescovo Metropolita di Toledo (Spagna), prenderà possesso del Titolo di San Pancrazio, Piazza San Pancrazio, 5.
OCL/POSSESSI TITOLI:DIACONIA/... VIS 20060508 (140)

MISSIONI: COMUNICARE FRATELLI AMORE DI DIO E SALVEZZA


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti all'Assemblea Generale Ordinaria del Consiglio Superiore delle Pontificie Opere Missionarie che intende riflettere "sul mandato missionario che Gesù ha affidato ai suoi discepoli".

"La vostra presenza" - ha detto il Papa - "testimonia l'impegno missionario della Chiesa nei vari continenti ed il carattere 'Pontificio' che contraddistingue la vostra associazione sottolinea il particolare legame che vi unisce alla Sede di Pietro".

Menzionando successivamente l' "intenso lavoro di 'aggiornamento'" portato a termine dalle Pontificie Opere Missionarie che hanno anche ottenuto l'approvazione del nuovo Statuto, il Santo Padre ha ricordato che sin dalla sua istituzione nel secolo XIX, le Pontificie Opere Missionarie "hanno avvertito che l'azione missionaria consiste in definitiva nel comunicare ai fratelli l'amore di Dio rivelatosi nel disegno della salvezza".

"Attraverso interventi di fattiva e generosa carità" - ha proseguito il Pontefice - "le Opere della Propagazione della Fede, di San Pietro Apostolo e della Santa Infanzia hanno diffuso l'annuncio della Buona Novella ed hanno contribuito a fondare e consolidare le Chiese in nuovi territori; l'Unione Missionaria del Clero ha favorito la crescita dell'attenzione del Clero e dei Religiosi per l'evangelizzazione".

"Tutto questo ha suscitato nel popolo cristiano un risveglio di fede e di amore, congiunto ad un grande entusiasmo missionario" - ha detto ancora il Papa - "Cari amici delle Pontificie Opere Missionarie, grazie anche all'animazione missionaria che voi svolgete nelle parrocchie e nelle Diocesi, la preghiera e il sostegno concreto alle missioni sono oggi avvertiti come parte integrante della vita di ogni cristiano. (...) Un responsabile spirito di condivisione e di comunione coinvolge i fedeli di ogni comunità nel sostegno per le necessità delle terre missionarie e ciò costituisce un segno eloquente della cattolicità della Chiesa".

"Questo intenso movimento missionario (...) si è sviluppato in questi anni in una promettente cooperazione missionaria. Di essa voi siete una significativa testimonianza, perché contribuite ad alimentare dappertutto quello spirito di missione universale, che è stato il segno distintivo della vostra nascita come Opere Missionarie e la forza del vostro sviluppo".

Al termine del discorso, Benedetto XVI ha esortato i presenti con queste parole: "Continuate a rendere tale prezioso servizio alle Comunità ecclesiali, favorendo la loro reciproca cooperazione. L'armonia di intenti e l'auspicata unità di azione evangelizzatrice crescono nella misura in cui ogni attività ha come suo riferimento Dio che è Amore e il cuore trafitto di Cristo, in cui tale amore si esprime al sommo grado. In tal moto ogni vostra azione, cari amici, non sarà mai ridotta a mera efficienza organizzativa o legata a interessi particolari di qualsiasi genere, ma sempre si rivelerà manifestazione dell'Amore divino".
AC/PONTIFICIE OPERE MISSIONARIE/... VIS 20060508 (460)

VOCAZIONE: RINNOVARE AMICIZIA PERSONALE CON CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2006 (VIS). La Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni è stato il tema prescelto dal Santo Padre per le brevi riflessioni che hanno preceduto la recita del Regina Coeli.

Rivolgendo parole di saluto ai pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ha ricordato di aver avuto la gioia di ordinare, nel corso di una solenne celebrazione nella Basilica di San Pietro, quindici nuovi sacerdoti per la Diocesi di Roma, ed ha precisato che oggi, domenica del "Buon Pastore", si è celebrata la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni che quest'anno ha avuto per tema: "La vocazione nel mistero della Chiesa".

"La vocazione cristiana" - ha detto il Papa - "è sempre il rinnovarsi di questa amicizia personale con Gesù Cristo, che dona senso pieno alla propria esistenza e la rende disponibile per il Regno di Dio. La Chiesa vive di tale amicizia, alimentata dalla Parola e dai Sacramenti, realtà sante affidate in modo particolare al ministero dei Vescovi, dei Presbiteri e dei Diaconi, consacrati dal sacramento dell'Ordine".

"Ecco perchè (...) la missione del sacerdote è insostituibile, e anche se in alcune regioni si registra scarsità di clero, non si deve dubitare che Dio continui a chiamare ragazzi, giovani e adulti a lasciare tutto per dedicarsi alla predicazione del Vangelo e al ministero pastorale".

"Un'altra speciale forma di sequela di Cristo" - ha spiegato il Santo Padre - "è la vocazione alla vita consacrata, che si esprime in una esistenza povera, casta e obbediente tutta dedicata a Dio, nella contemplazione e nella preghiera, e posta al servizio dei fratelli, specialmente dei piccoli e dei poveri".

Benedetto XVI ha concluso le sue riflessioni dicendo: "Non dimentichiamo, poi, che anche il matrimonio cristiano è a pieno titolo vocazione alla santità, e che l'esempio di santi genitori è la prima condizione favorevole al fiorire delle vocazioni sacerdotali e religiose".
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ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Sebastian Thekethecheril, Vescovo di Vijayapuram (superficie: 9.000; popolazione: 3.584.506; cattolici: 82.930; sacerdoti: 127; religiosi: 486), India. Il Vescovo eletto, fino al 2005 Vicario Generale della medesima Diocesi, è nato nel 1954 a Aapadanad (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Succede al Vescovo Peter Thuruthikonam, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Luis Felipe Gallardo Martín del Campo, S.D.B., finora Vescovo Prelato di Mixes (Messico), Vescovo di Veracruz (superficie: 9.000; popolazione: 2.000.000; cattolici: 1.800.000; sacerdoti: 123; religiosi: 248; diaconi permanenti: 8), Messico.

Sabato 6 maggio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Santo Marcianò, Arcivescovo di Rossano-Cariati (superficie: 1.415; popolazione: 134.000; cattolici: 133.500; sacerdoti: 89; religiosi: 116; diaconi permanenti: 3), Italia. L'Arcivescovo eletto, finora Rettore del Seminario Maggiore della medesima Arcidiocesi, è nato a Reggio Calabria nel 1960 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1988. Succede all'Arcivescovo Andrea Cassone, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha annoverato tra i Membri dei Dicasteri della Curia Romana i seguenti Cardinali, creati e pubblicati nel Concistoro del 24 marzo 2006:

- Nella Congregazione per la Dottrina della Fede: il Cardinale Jean-Pierre Ricard ed il Cardinale Antonio Cañizares Llovera.

- Nella Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti: il Cardinale Joseph Zen Ze-kiun ed il Cardinale Franc Rodé.

- Nella Congregazione delle Cause dei Santi: il Cardinale William Joseph Levada.

- Nella Congregazione per i Vescovi: il Cardinale William Joseph Levada ed il Cardinale Franc Rodé.

- Nella Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli: il Cardinale Carlo Caffarra ed il Cardinale Joseph Zen-Ze-kiun.

- Nella Congregazione per il Clero: il Cardinale Sean Patrick O'Malley.

- Nella Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica: il Cardinale Sean Patrick O'Malley ed il Cardinale Agostino Vallini.

- Nella Congregazione per l'Educazione Cattolica: il Cardinale Stanislaw Dziwisz.

- Nel Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani: il Cardinale William Joseph Levada.

- Nel Comitato di Presidenza del Pontificio Consiglio per la Famiglia: il Cardinale Nicolas Cheong Jinsuk ed il Cardinale Carlo Caffarra.

- Nel Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace: il Cardinale Jorge Liberato Urosa Savino.

- Nel Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi: il Cardinale Agostino Vallini.

- Nel Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso: il Cardinale Gaudencio B. Rosales.

- Nel Pontificio Consiglio della Cultura: il Cardinale Franc Rodé.

- Nel Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali: il Cardinale Gaudencio B. Rosales, il Cardinale Nicolas Cheong Jinsuk ed il Cardinale Stanislaw Dziwisz.

- Nell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica: il Cardinale Agostino Vallini.

- Tra i Membri della Pontificia Commissione per l'America Latina: il Cardinale Jorge Liberato Urosa Savino.
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UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Le Loro Altezze Reali il Granduca Henri del Lussemburgo e la Granduchessa Maria Teresa, e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Clément Fecteau, di Sainte-Anne-de-la-Pocatière.

- Il Vescovo Martin Veillette, di Trois-Rivières.

- Il Vescovo Raymond Saint-Gelais, di Nicolet.

- Il Vescovo François Lapierre, P.M.E., di Saint-Hyacinthe.

Sabato 6 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Moritz Leuenberger, Presidente della Confederazione Elvetica, e Seguito.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Marc Ouellet, Arcivescovo di Québec, con gli Ausiliari Vescovo Jean-Pierre Blais, Vescovo Pierre-André Fournier e Vescovo Gilles Lemay.

- Il Vescovo André Rivest, di Chicoutimi.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
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