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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 16 marzo 2006

RELIGIONI MONOTEISTE: COOPERARE NELLA GIUSTIZIA E PACE


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2006 (VIS). Nel ricevere questa mattina in Vaticano una Delegazione dell'American Jewish Committe (Comitato Ebraico Americano), il Santo Padre Benedetto XVI ha auspicato che l'incontro "incoraggi gli sforzi per consolidare l'amicizia fra il popolo ebraico e la Chiesa cattolica".

Successivamente il Papa ha fatto riferimento alla recente celebrazione del 40° anniversario della Dichiarazione del Concilio Vaticano II "Nostra aetate" ed ha sottolineato che essa "ha accresciuto il nostro comune desiderio di conoscerci meglio e di sviluppare un dialogo caratterizzato dal rispetto e dall'amore reciproco".

"Gli ebrei e i cristiani hanno un ricco patrimonio comune" - ha soggiunto il Santo Padre - "In molti modi ciò rende unico il nostro rapporto fra le religioni del mondo. La Chiesa non può mai dimenticare quel popolo eletto con il quale Dio stabilì una santa alleanza".

"l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam credono in un solo Dio, Creatore del cielo e della terra. Ne consegue che le tre religioni monoteistiche sono chiamate a cooperare l'una con l'altra per il bene comune dell'umanità, servendo la causa della giustizia e della pace nel mondo. Ciò è specialmente importante oggi quando occorre dedicare particolare attenzione ad insegnare il rispetto di Dio, delle religioni e dei loro simboli, dei luoghi santi e dei luoghi di culto".

Il Santo Padre ha concluso il breve discorso ricordando che i leader religiosi "hanno la responsabilità di adoperarsi per la riconciliazione attraverso l'autentico dialogo ed atti di solidarietà umana" ed ha augurato ai membri del Comitato Ebraico Americano che la presente visita "vi riconfermi nel vostro impegno ad edificare ponti di comprensione attraverso tutte le barriere".
AC/.../COMITATO EBRIACO AMERICANO VIS 20060316 (280)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Camerun, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Christian Wiyghan Tumi, Arcivescovo di Douala.

- Il Vescovo Samuel Kleda, di Batouri.

- Il Vescovo Jan Ozga, di Doumé-Abong'Mbang.

- Il Vescovo Eugeniusz Juretzko, O.M.I., di Yokadouma.

- Il Vescovo Joseph Atanga, S.I., di Bafoussam.

- Il Vescovo Paul Hinder, O.F.M.Cap.,Vicario Apostolico di Arabia.

- Il Vescovo Camillo Ballin, M.C.C.I., Vicario Apostolico di Kuwait.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva:

- Il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/.../... VIS 20060316 (130)

IN BREVE


DOMANI, VENERDÌ 17 MARZO, ALLE 9.00, nella Cappella "Redemptoris Mater" nel Palazzo Apostolico, avranno inizio le Prediche della Quaresima 2006, alla presenza del Santo Padre Benedetto XVI. Il Predicatore della Casa Pontificia, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., terrà le Meditazioni sul tema "Memores beatae Passionis" (Ricordando la beata Passione), (Canone Romano). Alle prediche sono invitati i Cardinali, gli Arcivescovi, i Vescovi, i Prelati della Famiglia Pontificia, della Curia Romana e del Vicariato di Roma, i Superiori Generali e i Procuratori degli Ordini Religiosi facenti parte della Cappella Pontificia. Le altre prediche della Quaresima avranno luogo il 31 marzo ed il 7 aprile.

LA SERVA DI DIO ELIA DI SAN CLEMENTE (al secolo Teodora Fracasso), Vergine dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi, sarà beatificata il prossimo sabato 18 marzo, alle ore 18:30, nel corso di una Celebrazione Eucaristica nella Cattedrale di Bari, presieduta dall'Arcivescovo Francesco Cacucci. La futura Beata è nata a Bari nel 1901 ed è morta nel 1927. Il Decreto sul miracolo per la sua Beatificazione è stato promulgato nel dicembre 2005.
.../IN BREVE/... VIS 060316 (180)

CHIESA GRECO-CATTOLICA UCRAINA VINCOLO SUCCESSORE PIETRO


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata un Lettera del Papa al Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini, a motivo del sessantesimo anniversario dei "tristi eventi di cui fu testimone, all'inizio di marzo di sessanta anni fa, la Cattedrale di San Giorgio a Leopoli".

Nella Lettera datata 22 febbraio, festa della Cattedra di San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ricorda che a quell'epoca "un gruppo di ecclesiastici, raccolti in uno pseudo-sinodo che si arrogò il diritto di rappresentare la Chiesa, attentò gravemente all'unità ecclesiale. Si intensificarono poi le violenze contro quanti erano rimasti fedeli all'unità con il Vescovo di Roma, provocando ulteriori sofferenze e costringendo la Chiesa a ridiscendere nelle catacombe".

Nonostante tali indicibili prove, continua il Santo Padre "la Divina Provvidenza non permise la scomparsa di una comunità che, per secoli, era stata considerata legittima e vivace parte dell'identità del popolo ucraino. La Chiesa greco-cattolica continuò così a rendere la propria testimonianza all'unità, alla santità, alla cattolicità e apostolicità della Chiesa di Cristo".

Il Papa auspica che il presente anniversario divenga stimolo per la comunità greco-cattolica ucraina "ad approfondire il suo intimo e convinto legame con il Successore di Pietro" e sottolinea che "Nel paziente cammino della fede vissuta giorno per giorno, nella comunione con i Successori degli Apostoli la cui unità visibile è garantita dal Successore di Pietro, la Comunità cattolica ucraina è riuscita a conservare viva la sacra Tradizione nella sua integrità".

"Perché questo patrimonio prezioso della 'Paradosis' permanga in tutta la sua ricchezza, è importante assicurare la presenza dei due grandi filoni dell'unica Tradizione - il filone latino e quello orientale - ambedue con la molteplicità di manifestazioni storiche che l'Ucraina ha saputo esprimere".

Benedetto XVI conclude la Lettera ribadendo che: "Duplice è la missione affidata alla Chiesa greco-cattolica in comunione piena con Pietro: è suo compito, da una parte, mantenere visibile nella Chiesa cattolica la tradizione orientale, dall'altra, favorire l'incontro delle tradizioni, testimoniando non solo la loro compatibilità, ma anche la loro profonda unità nella diversità".
BXVI-LETTERA/UNITÀ SUCCESSORE PIETRO/HUSAR VIS 20060316 (350)

mercoledì 15 marzo 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto al termine dell'Udienza Generale l'Arcivescovo Faustino Sainz Muñoz, Nunzio Apostolico in Gran Bretagna.
AP/.../... VIS 20060315 (30)

NUOVA CATECHESI DEL PAPA: RAPPORTO TRA CRISTO E LA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina, per l'Udienza Generale del Mercoledì, il Santo Padre Benedetto XVI ha iniziato un nuovo ciclo di catechesi dedicata al mistero del rapporto tra Cristo e la Chiesa considerandolo a partire dall'esperienza degli Apostoli alla luce del compito ad essi affidato. L'Udienza si è tenuta in Piazza San Pietro con la partecipazione di più di 30.000 pellegrini.

"La Chiesa" - ha spiegato il Papa - "è stata costituita sul fondamento degli Apostoli come comunità di fede, di speranza e di carità. (...) La Chiesa cominciò a costituirsi quando alcuni pescatori di Galilea incontrarono Gesù, si lasciarono conquistare dal suo sguardo, dalla sua voce, dal suo invito caldo e forte: 'Seguitemi, vi farò pescatori di uomini!'".

"Dopo Maria, riflesso puro della luce di Cristo, sono gli Apostoli, con la loro parola e la loro testimonianza, a consegnarci la verità di Cristo. La loro missione non è tuttavia isolata, ma si colloca dentro un mistero di comunione, che coinvolge l'intero Popolo di Dio e si realizza a tappe, dall'antica alla nuova Alleanza".

Il Santo Padre ha sottolineato che: "Si fraintende del tutto il messaggio di Gesù se lo si separa dal contesto della fede e della speranza del popolo eletto: (...) Gesù si rivolge anzitutto a Israele, per farne la 'raccolta' nel tempo escatologico giunto con lui. E come quella di Giovanni, così la predicazione di Gesù è al tempo stesso chiamata di grazia e segno di contraddizione e di giudizio per l'intero popolo di Dio".

Anche se la predicazione di Gesù "è sempre un appello alla conversione personale, egli in realtà mira continuamente alla costituzione del Popolo di Dio che è venuto a radunare ed a salvare. Risulta perciò unilaterale e priva di fondamento l'interpretazione individualistica dell'annuncio che Cristo fa del Regno. (...) In realtà, questo individualismo è un'accentuazione tipicamente moderna: nella prospettiva della tradizione biblica e nell'orizzonte dell'ebraismo, in cui l'opera di Gesù si colloca pur con tutta la sua novità, risulta chiaro che tutta la missione del Figlio fatto carne ha una finalità comunitaria".

L'elezione dei dodici Apostoli, numero che "richiama evidentemente le dodici tribù d'Israele, rivela già il significato di azione profetico-simbolica implicito nella nuova istituzione. (...) Scegliendo i Dodici, introducendoli ad una comunione di vita con sé e rendendoli partecipi della sua missione di annuncio del Regno in parole ed opere, Gesù vuol dire che è arrivato il tempo definitivo in cui giungono a compimento le promesse di Dio".

"I dodici Apostoli sono così il segno più evidente della volontà di Gesù riguardo all'esistenza e alla missione della sua Chiesa, la garanzia che fra Cristo e la Chiesa non c'è alcuna contrapposizione. È pertanto del tutto inconciliabile con l'intenzione di Cristo uno slogan di moda alcuni anni fa: 'Gesù sì, Chiesa no'".

"Tra il Figlio di Dio fatto carne e la sua Chiesa v'è una profonda, inscindibile e misteriosa continuità, in forza della quale Cristo è presente oggi nel suo popolo e in particolare in coloro che degli Apostoli sono i successori".
AG/RAPPORTO CRISTO:CHIESA/... VIS 20060315 (520)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Aachen (Germania), presentata dal Vescovo Karl Reger, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote Johannes Bündgens, Vescovo Ausiliare di Aachen (superficie: 3.937; popolazione: 2.053.633; cattolici: 1.192.828; sacerdoti: 648; religiosi: 1.215; diaconi permanenti: 62), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia S. Clemente a Heimbach, è nato a Eschweiler (Repubblica Federale di Germania) nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

- Ha nominato il Sacerdote Dirceu Vegini, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Curitiba (superficie: 12.923; popolazione: 2.806.000; cattolici: 2.025.000; sacerdoti: 484; religiosi: 2.146; diaconi permanenti: 71), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia "Nossa Senhora Auxiliadora" di Colorado (Brasile), è nato a Massaranduba (Brasile) nel 1952 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984.

Sua Beatitudine Nerses Bedros XIX, Patriarca di Cilicia degli Armeni, con il consenso del Sinodo della Chiesa Armeno-Cattolica, ha trasferito a norma del canone 85 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, il Vescovo Kevork Khazoumian, Esarca patriarcale armeno di Gerusalemme e di Amman, a Coadiutore dell'Arcivescovo di Istanbul degli Armeni, (Turchia).
RE:NEA:NEC/.../... VIS 20060315 (200)

martedì 14 marzo 2006

UDIENZA AL PRESIDENTE REPUBBLICA ARABA D'EGITTO MUBARAK


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Dr. Joaquín Navarro-Valls Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato la dichiarazione che segue relativa all'incontro del Santo Padre con il Presidente della Repubblica Araba d'Egitto, Signor Mohammed Hosni Mubarak:

"Il cordiale colloquio, che si è prolungato per circa mezz'ora, ha preso avvio dalla constatazione delle buone relazioni tra la Santa Sede e la Repubblica Araba d'Egitto e della situazione dei rapporti interreligiosi in quel Paese".

"L'incontro ha permesso di passare in rassegna i temi relativi alle prospettive di una pace stabile in Medio Oriente. Vi è stato un approfondito scambio di idee sulla situazione in Iraq ed anche uno sguardo alle tematiche riguardanti la Repubblica Islamica d'Iran".
OP/EGITTO:IRAQ:IRAN/MUBARAK VIS 20060314 (140)

VENERDÌ SANTO: COLLETTA "PRO TERRA SANCTA"


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2006 (VIS). In una Lettera indirizzata ai Vescovi di tutto il mondo, il Cardinale Ignace Moussa Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, raccomanda che le comunità ecclesiali sostengano i cristiani di Terra Santa, in particolare mediante la tradizionale Colletta "pro Terra Sancta".

"La Terra del Signore" - si legge nella Lettera - "continua ad essere, infatti, teatro di conflitto che si prolunga da decenni e che priva le comunità e le istituzioni cattoliche di mezzi adeguati al mantenimento e alla promozione delle attività religiose, umanitarie e culturali. Tale dolorosa situazione produce povertà e disoccupazione, con pesanti conseguenze sulle famiglie e sulla intera popolazione. Ed alimenta il preoccupante fenomeno del continuo esodo dei cristiani, soprattutto delle giovani coppie alle quali non è prospettato un avvenire sicuro e dignitoso".

"Ma la presenza dei cristiani in Terra Santa è più che mai necessaria per l'avvenire pacifico di quell'area e per il bene di tutta la Chiesa universale, che deve trovare presenti in quei Luoghi Santi comunità vive che professano la fede evangelica".

Il Cardinale Daoud ricorda che nell'udienza ai partecipanti all'Assemblea della "Riunione delle Opere in Aiuto alle Chiese Orientali" (R.O.A.C.O.), nel giugno 2005, il Santo Padre Benedetto XVI ha sottolineato che: "Alcuni segnali positivi, che ci giungono in questi ultimi mesi, rendono più salda la speranza che non tardi ad avvicinarsi il giorno della riconciliazione tra le varie comunità operanti in Terra Santa; e per questo non cessiamo di pregare con fiducia". Ecco la responsabilità che incombe sulla Chiesa Universale nei confronti della Chiesa Madre di Gerusalemme, "verso cui tutti i cristiani hanno un debito indimenticabile", secondo le parole stesse del Papa.

"A tutti i cattolici del mondo si fa" - conclude la Lettera - "dunque, dovere di accompagnare con la preghiera e la solidarietà concreta le comunità cristiane di quella Terra benedetta".
CEO/COLLETTA TERRA SANTA/DAOUD VIS 20060314 (320)

PLENARIA DEL PONTIFICIO CONSIGLIO COMUNICAZIONI SOCIALI


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2006 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha pronunciato questa mattina la prolusione della Riunione Plenaria del suo Dicastero, che si tiene in Vaticano dal 13 al 18 marzo.

Come di consueto l'inaugurazione della Riunione Plenaria si è aperta con una Santa Messa, celebrata alle 17:30 di ieri pomeriggio, nella Cappella Santa Marta in Vaticano.

I partecipanti - 60 tra membri e consultori del Pontificio Consiglio - tracceranno un bilancio sulla ricezione e applicazione dell'ultima Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II intitolata "Il rapido sviluppo", pubblicata nel febbraio 2005.

In occasione della Plenaria, i comitati o dipartimenti di comunicazioni sociali continentali e nazionali consegneranno ai responsabili del Dicastero rapporti contenenti una sintesi dell'attività svolta nell'anno precedente, testi che forniscono una documentata visione d'insieme dell'impegno delle comunicazioni sociali cattoliche nel mondo.
CON-CS/PLENARIA/FOLEY VIS 20060314 (150)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Trier (Repubblica Federale di Germania), presentata dal Vescovo Leo Schwarz per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote Stephan Ackermann, Vescovo Ausiliare di Trier (superficie: 12.870; popolazione: 2.500.000; cattolici: 1.592.042; sacerdoti: 1.068; religiosi: 2.774, diaconi permanenti: 143), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto, è nato a Mayen (Repubblica Federale di Germania), nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. È stato finora Rettore della Casa di Studi "S. Lamberto" per vocazioni adulte a Burg Lantershofen (Repubblica Federale di Germania).
NEA:RE/.../SCHWARZ:ACKERMANN VIS 20060314 (110)

lunedì 13 marzo 2006

ANNUNCIO E TESTIMONIANZA VANGELO PRIMO SERVIZIO CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto i partecipanti al Convegno Internazionale promosso dalla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli e dalla Pontificia Università Urbaniana, in occasione del 40° anniversario del Decreto conciliare "Ad gentes".

Il Santo Padre Benedetto XVI ha affermato che con l'approvazione del Decreto "Ad gentes", il 7 dicembre 1965, "è stato dato un rinnovato impulso alla missione della Chiesa. (...) Essa ha assunto una ancor più chiara consapevolezza della sua innata vocazione missionaria, riconoscendovi un elemento costitutivo della sua stessa natura".

"L'annuncio e la testimonianza del Vangelo" - ha detto il Papa - "sono il primo servizio che i cristiani possono rendere a ogni persona e all'intero genere umano".

Ricordando quanto aveva constatato Giovanni Paolo II che in questi ultimi anni "la 'missio ad gentes' pare talora subire una fase di rallentamento per difficoltà dovute al mutato quadro antropologico, culturale, sociale e religioso dell'umanità", Papa Benedetto ha sottolineato che "La Chiesa è oggi chiamata a confrontarsi con sfide nuove ed è pronta a dialogare con culture e religioni diverse, cercando di costruire insieme a ogni persona di buona volontà la pacifica convivenza dei popoli. (...) Non sono infatti solo i popoli non cristiani e le terre lontane, ma anche gli ambiti socio-culturali e soprattutto i cuori, i veri destinatari dell'attività missionaria del Popolo di Dio".

"La Chiesa" - ha ribadito Benedetto XVI - "è chiamata a servire l'umanità del nostro tempo, confidando unicamente in Gesù, lasciandosi illuminare dalla sua Parola e imitandolo nel donarsi generosamente ai fratelli. Essa è strumento nelle sue mani, e per questo compie quanto le è possibile, cosciente che chi opera tutto è sempre il Signore".

"Con l'apporto di tutti i cristiani l'annuncio del Vangelo risulterà certamente sempre più comprensibile ed efficace. Maria, Stella dell'evangelizzazione, aiuti e sostenga coloro che in tante regioni del mondo operano sulle frontiere avanzate della missione".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso ricordando "quanti, anche di recente, hanno dato la vita per il Vangelo. Il loro sacrificio ottenga una rinnovata primavera, ricca di frutti apostolici per l'evangelizzazione".
AC/EVANGELIZZAZIONE:AD GENTES/... VIS 20060313 (340)

VIVERE DELLA PAROLA DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina si sono conclusi gli Esercizi Spirituali del Santo Padre e della Curia Romana, tenutisi nella settimana appena trascorsa nella Cappella "Redemptoris Mater" in Vaticano.

A conclusione degli Esercizi, parlando a braccio, il Santo Padre Benedetto XVI si è rivolto a tutti i partecipanti e ha ringraziato in particolare il Predicatore degli Esercizi, Cardinale Marco Cé, Patriarca emerito di Venezia (Italia).

Il Papa ha ricordato che il Predicatore degli Esercizi "ci ha guidato sulle orme di San Marco nel cammino con Gesù verso Gerusalemme" ed ha detto: "All'inizio, Lei ci ha subito fatto capire il carattere profondamente ecclesiale di questo 'sacramentum exercitii'".

"Non possiamo portare al mondo il lieto annuncio, che è Cristo stesso in persona" - ha proseguito il Pontefice - "se non siamo noi stessi in una profonda unità con Cristo, se non lo conosciamo profondamente, personalmente, se non viviamo della sua Parola".

"Insieme con il carattere ecclesiastico ed ecclesiale di questi Esercizi, Lei" - ha detto il Santo Padre rivolgendosi al Cardinale Cé - "ha mostrato anche il carattere cristologico. Ci ha fatto attenti al Maestro interiore; ci ha aiutato ad ascoltare il Maestro che parla con noi e in noi; ci ha aiutato a rispondere, a parlare con il Signore, ascoltando la sua Parola".

"Alla fine, Signor Cardinale ci ha guidato in un cammino mariano. Questo cammino mariano ci chiama ad inserirci nella parola di Dio, a collocare la nostra vita all'interno della Parola di Dio e così a lasciar permeare il nostro essere da questa Parola, perché possiamo essere testimoni della Parola vivente, di Cristo stesso nel nostro tempo".

"Così, con nuovo coraggio, con nuova gioia" - ha concluso il Pontefice - "andiamo verso la Pasqua, verso la celebrazione del Mistero di Cristo, che è sempre più di una celebrazione o di un rito: è Presenza e Verità".
AC/ESERCIZI SPIRITUALI/CE VIS 20060313 (310)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Cardinale Eusébio Oscar Scheid, S.C.J., Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro, Suo Inviato Speciale al XV Congresso Eucaristico Nazionale del Brasile, che sarà celebrato a Florianópolis dal 18 al 21 maggio 2006.

- Ha accolto la rinuncia presentata per limiti di età dal Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, e per ora ha unito la presidenza di detto Consiglio a quella del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Di conseguenza il Papa ha nominato il Cardinale Renato Raffaele Martino, nuovo Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- Al fine di favorire un dialogo più intenso fra gli uomini di cultura e gli esponenti delle varie religioni, ha unito per ora la presidenza del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso a quella del Pontificio Consiglio della Cultura e, di conseguenza, ha nominato il Cardinale Paul Poupard come Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.
NA:RE/.../... VIS 20060313 (190)

UNIVERSITARI: AMORE DIO ILLUMINI VOSTRO CAMMINO


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto una Veglia di preghiera in occasione della IV Giornata Europea degli Universitari, sul tema: "L'umanesimo cristiano, via per una nuova cooperazione tra Europa e Africa".

L'Incontro di preghiera degli studenti degli atenei romani prevedeva collegamenti via satellite con gli universitari di Bonn, Dublino, Friburgo, Madrid, Monaco di Baviera, Salamanca, San Pietroburgo, Sofia, Abidjan, Antananarivo, Owerri e Nairobi.

Alle 18:00 il Santo Padre è giunto nell'Aula Paolo VI e ha guidato la recita del Rosario. A conclusione della preghiera, il Papa ha rivolto agli universitari presenti in Aula e collegati dalle varie città europee e africane, alcune parole.

"Questa Veglia mariana" - ha detto Benedetto XVI - "cara al Papa Giovanni Paolo II, getta ponti di fraternità tra i giovani universitari d'Europa, e questa sera li prolunga all'interno del grande continente africano, affinché cresca la comunione tra le nuove generazioni e si diffonda la civiltà dell'amore. Per questo desidero far giungere agli amici che sono collegati con noi dall'Africa un abbraccio particolarmente affettuoso, che vorrei estendere a tutte le care popolazioni africane".

Dopo aver pronunciato parole di saluto in spagnolo, inglese, tedesco, francese, russo e bulgaro, il Santo Padre ha consegnato la Lettera l'Enciclica "Deus caritas est" a dieci rappresentanti degli studenti ed ha detto: "In tal modo, simbolicamente, intendo consegnarla a tutti gli universitari d'Europa e d'Africa, con l'augurio che la verità fondamentale della fede cristiana - Dio è amore - illumini il cammino di ciascuno di voi e si irradi attraverso la vostra testimonianza ai compagni di studio".

"Questa verità sull'amore di Dio, origine, senso e fine dell'universo e della storia, è stata rivelata da Gesù Cristo, con la parola e con la vita, massimamente nella sua Pasqua di morte e risurrezione. Essa è alla base della sapienza cristiana che, come lievito, è in grado di far fermentare ogni cultura umana, perché esprima il meglio di sé e cooperi alla crescita di un mondo più giusto e pacifico".

Il Papa ha invitato gli universitari a leggere il Messaggio per la XXI Giornata Mondiale della Gioventù che quest'anno si celebrerà nelle diverse diocesi la prossima Domenica delle Palme ed a partecipare "al tradizionale appuntamento per tutti i giovani, che avrà luogo nel pomeriggio di giovedì 6 aprile, in Piazza San Pietro" ed ha detto: "Accoglieremo la Croce pellegrina proveniente da Colonia e ricorderemo con cuore grato, a circa un anno dalla sua morte, il mio grande predecessore Giovanni Paolo II".

La Veglia di preghiera si è conclusa con il pellegrinaggio della Croce degli Universitari dall'Aula Paolo VI alla Chiesa di Sant'Agnese in Agone, in Piazza Navona.
AC/.../UNIVERSITARI VIS 20060313 (460)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor James T. Morris, Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale, con la Consorte e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Camerun, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Cornelius Fontem Esua, di Bamenda.

- L'Arcivescovo Roger Pirenne, C.I.C.M., di Bertoua.

- Il Vescovo Pius Suh Awa, di Buéa.

- Il Vescovo Francis Take Lysinge, di Mamfe.

- L'Arcivescovo Nicola Girasoli, Nunzio Apostolico in Zambia e Malawi, con i Familiari.

Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva il Signor Hosni Mubarak, Presidente della Repubblica Araba di Egitto, e Seguito.

Sabato 11 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- I Signori Claudio Muccioli e Antonello Bacciocchi, Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino, con le Consorti e Seguito.

- Il Cardinale Roger Etchegaray, Vice-Decano del Collegio Cardinalizio.

- Il Cardinale Marco Cé, Patriarca emerito di Venezia (Italia), Predicatore degli Esercizi Spirituali.
AP/.../... VIS 20060313 (170)

ESISTENZA UMANA CAMMINO DI FEDE FRA LUCI E OMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2006 (VIS). Conclusa la settimana degli Esercizi Spirituali della Curia Romana, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del Suo studio per recitare l'Angelus con le migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Commentando la settimana di ritiro spirituale, il Papa ha detto: "Sono stati giorni dedicati interamente all'ascolto del Signore, che sempre ci parla, ma s'aspetta da noi una più grande attenzione specialmente in questo tempo di Quaresima".

Riferendosi al Vangelo di oggi, la trasfigurazione di Cristo sul Monte Tabor, il Santo Padre ha spiegato che: "Quando si ha la grazia di provare una forte esperienza di Dio, è come se si vivesse qualcosa di analogo a quanto avvenne per i discepoli durante la Trasfigurazione: per un momento si pregusta qualcosa di ciò che costituirà la beatitudine del Paradiso".

"Si tratta in genere di brevi esperienze, che Dio a volte concede, specialmente in vista di dure prove. A nessuno, però, è dato di vivere 'sul Tabor' mentre si è su questa terra. L'esistenza umana infatti è un cammino di fede e, come tale, procede più nella penombra che in piena luce, non senza momenti di oscurità e anche di buio fitto. Finché siamo quaggiù, il nostro rapporto con Dio avviene più nell'ascolto che nella visione; e la stessa contemplazione si attua, per così dire, ad occhi chiusi, grazie alla luce interiore accesa in noi dalla Parola di Dio".

Benedetto XVI ha ricordato inoltre che: "La stessa Vergine Maria, pur essendo tra tutte le creature umane la più vicina a Dio, ha camminato giorno dopo giorno come in un pellegrinaggio della fede, custodendo e meditando costantemente nel suo cuore la Parola che Dio le rivolgeva, sia attraverso le Sacre Scritture sia mediante gli avvenimenti della vita del suo Figlio, nei quali riconosceva e accoglieva la misteriosa voce del Signore".

"Ecco allora il dono e l'impegno per ognuno di noi nel tempo quaresimale: ascoltare Cristo, come Maria. Ascoltarlo nella sua Parola, custodita nella Sacra Scrittura. Ascoltarlo negli eventi stessi della nostra vita cercando di leggere in essi i messaggi della Provvidenza. Ascoltarlo, infine, nei fratelli, specialmente nei piccoli e nei poveri, in cui Gesù stesso domanda il nostro amore concreto. Ascoltare Cristo e ubbidire alla sua voce: è questa la via maestra, l'unica, che conduce alla pienezza della gioia e dell'amore".
ANG/QUARESIMA/... VIS 20060313 (400)

venerdì 10 marzo 2006

MOVIMENTI E COMUNITÀ: MISSIONARI MESSAGGIO DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2006 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre, un Messaggio all'Arcivescovo Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, in occasione della celebrazione del Congresso dei Movimenti Ecclesiali e Nuove Comunità in America Latina (Bogotá, Colombia, 9- 12 marzo), organizzato dal Suo Dicastero.

Benedetto XVI, scrive il Cardinale Sodano, invita i partecipanti a "condividere fraternamente la ricchezza della propria spiritualità ed esperienze, al fine di dare maggior vigore alla vita cristiana in questa parte del mondo nella quale la Chiesa ripone tante speranze".

Riferendosi al tema dell'Incontro "Discepoli e missionari di Gesù Cristo oggi", il Cardinale sottolinea che: "come buoni discepoli, i Movimenti e Comunità sono chiamati ad essere ugualmente testimoni e missionari del messaggio ricevuto, tendendo una mano amica ad altre persone, affinché anch'esse scoprano Cristo; a coloro che non lo conoscono e coloro che vivono il cristianesimo in modo superficiale, a tutti coloro ai quali occorre offrire l'appoggio necessario per fortificare sempre più la fede e formarla in maniera retta, davanti alle minacce di una mentalità secolarizzata o che promuove l'indifferenza religiosa in molti ambienti dell'America Latina".

"In questa missione, il missionario non cessa di essere discepolo, non dà più di quanto lui stesso ha ricevuto e continua a ricevere, senza anteporre le proprie idee o pretendere il proprio vantaggio personale (...). In merito val bene ricordare le parole del Santo Padre Benedetto XVI a Colonia: "La spontaneità delle nuove comunità è importante, ma è anche importante conservare la comunione con il Papa e con i Vescovi. Sono essi a garantire che non si sta cercando dei sentieri privati, ma invece si sta vivendo in quella grande famiglia di Dio che il Signore ha fondato con i dodici Apostoli".

"In tale contesto" - conclude il Cardinale - "si manifesta anche l'importanza della comunione ecclesiale, dalla quale tanto dipende l'autenticità di tutta l'esperienza di vita cristiana e l'efficacia delle iniziative pastorali. L'amato Papa Giovanni Paolo II ha tanto insistito che tutti si integrassero con umiltà nella vita delle Chiese locali, nelle strutture diocesane e parrocchiali, nelle quali si manifestano i diversi modi di associarsi e di esprimersi".
MESS/CONGRESSO MOVIMENTI ECCLESIALI/RYLKO VIS 20060310 (380)

GIORNATA EUROPEA STUDENTI: COOPERAZIONE EUROPA-AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di domani sabato 11 marzo, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà una veglia di preghiera mariana con 7.000 universitari giunti a Roma per partecipare alla IV Giornata Europea degli Studenti, sul tema: "L'umanesimo cristiano, via per una nuova cooperazione tra Europa e Africa".

La Giornata è stata promossa dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE) e dall'ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Roma.

L'incontro avrà inizio alle 17:00 con l'ingresso nell'Aula Paolo VI della Croce degli Universitari. Dopo la presentazione delle Delegazioni europee e africane, avranno luogo i primi collegamenti via satellite con i giovani universitari di Madrid (Spagna), Nairobi (Kenya) e Dublino (Irlanda).

All'arrivo di Papa Benedetto XVI alle 18:00, avrà inizio la recita del Rosario che proporrà la contemplazione dei Misteri Gloriosi. Nei collegamenti previsti gli ordinari locali, Cardinali e Vescovi, pronunceranno brevi preghiere di introduzione ai Misteri: il Cardinale Friedrich Wetter, Arcivescovo di München und Freising (Germania); l'Arcivescovo Anthony John Valentine Obinna, di Owerri (Nigeria); il Vescovo Bernard Genoud, di Losanna, Genève et Fribourg (Svizzera); il Cardinale Bernard Agré, Arcivescovo di Abidjan (Costa d'Avorio); l'Arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, di Madre di Dio a Mosca (Russia) e il Vescovo Gheorghi Ivanov Jovcev, di Sofia e Plovdiv (Bulgaria).

Al termine del Rosario, Papa Benedetto rivolgerà la sua parola ai presenti prima di consegnare a dieci studenti il testo della sua prima Enciclica ed impartire la Benedizione finale. Come è tradizione, la Giornata si concluderà con il pellegrinaggio della Croce dall'Aula Paolo VI alla chiesa di Sant'Agnese in Agone in Piazza Navona.
.../GIORNATA UNIVERSITARI EUROPEI/... VIS 20060310 (280)

giovedì 9 marzo 2006

MONDO RURALE E SUOI VALORI NON SONO REALTÀ SECONDARIE


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2006 (VIS). L'Arcivescovo Janusz Bolonek, Nunzio Apostolico in Uruguay, è intervenuto il 7 marzo scorso, alla Conferenza Internazionale sulla Riforma Agraria e lo Sviluppo Rurale promossa dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.), in corso a Porto Alegre (Brasile), dal 7 al 10 marzo.

L'Arcivescovo Bolonek ha affermato che gli argomenti esaminati dalla Conferenza "sono argomenti importanti per tutta la famiglia umana che interpellano anche la Chiesa Cattolica (...) chiamata a servire la causa dell'uomo in tutte le circostanze".

"Il programma dei lavori" - ha proseguito il Nunzio Apostolico - "mette in evidenza la necessità di dare nuovo vigore alla solidarietà internazionale, per affrontare consapevolmente la grande sfida dello sviluppo dei popoli e, in questo ambito, l'impegno specifico a favore della crescita del mondo rurale, per assicurare all'umanità un livello garantito di sicurezza alimentare". L'Arcivescovo Bolonek ha sottolineato inoltre: "Esiste realmente il rischio che il mondo rurale sia ancora considerato come una realtà secondaria, o che sia direttamente dimenticato, a detrimento degli elementi fecondi di ordine sociale, economico e spirituale che lo caratterizzano".

"L'idea della F.A.O. di associare ancora una volta la riforma agraria e lo sviluppo rurale attesta che, malgrado la varietà delle esperienze fatte finora in diversi paesi e l'incessante domanda di collaborazione indirizzata alle istituzioni internazionali, rimangono sempre le aspettative di milioni di persone. (...) Si deve riconoscere che uno dei limiti delle politiche, delle azioni e degli interventi a favore del mondo rurale consiste nella mancanza di riferimento alle strutture tradizionali, ai valori morali, alla capacità di azioni di persone e di comunità ed alla più grande autonomia di ognuno".

"Poiché si trovano frequentemente in situazioni di miseria, di sfruttamento, di accesso limitato al mercato, di difficoltà sociale, di mancanza di sostegno nei loro diritti e necessità fondamentali, i contadini senza terra e i piccoli agricoltori sono i primi destinatari dei programmi di cooperazione (...) che si prefiggono di garantire uno sviluppo concreto".

Il Nunzio ha sottolineato infine la responsabilità delle generazioni attuali nella determinazione del futuro delle zone rurali relativamente alla "conservazione e alla protezione della natura, e all'equilibrio reciproco fra i diversi ecosistemi che appartengono al mondo rurale".

"La dimensione mondiale dell'attività agricola, l'uso di tecniche moderne e i progressi costanti della ricerca" - ha concluso l'Arcivescovo Bolonek - "permettono di sperare, con rinnovata fiducia, nei rapidi progressi della produzione e degli indici di sviluppo umano. Si tratta di una realtà che deve essere accolta e valutata in maniera positiva, a condizione che sia riconosciuta come uno strumento prolungato della creazione, offerto alla famiglia umana e non come un elemento che sconvolge l'ordine naturale".
DELSS/CONFERENZA SVILUPPO RURALE/BOLONEK VIS 20060309 (460)
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