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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 3 gennaio 2005

PROMUOVERE LA PACE UTILIZZANDO MEZZI COERENTI


CITTA' DEL VATICANO, 1 GEN. 2005 (VIS). Alle 10:00 di questa mattina, il Papa ha presieduto nella Basilica Vaticana, la celebrazione della Santa Messa nella Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e nella ricorrenza della 38° Giornata Mondiale della Pace. L'Eucaristia è stata celebrata dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato.

Nell'omelia, il Papa ha affermato che la Giornata Mondiale della Pace "costituisce un invito ai cristiani e a tutti gli uomini di buona volontà a rinnovare il loro deciso impegno di costruire la pace. Ciò presuppone l'accoglienza di un'esigenza morale fondamentale, ben espressa dalle parole di San Paolo: 'Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male' (Rm 12,21)". La stessa esortazione costituisce il tema del Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2005.

"Di fronte alle molteplici manifestazioni del male" - ha proseguito il Pontefice - "che purtroppo feriscono la famiglia umana, l'esigenza prioritaria è promuovere la pace utilizzando mezzi coerenti, dando importanza al dialogo, alle opere di giustizia, ed educando al perdono".

Giovanni Paolo II ha ribadito inoltre che: "Vincere il male con le armi dell'amore diviene il modo con cui ciascuno può contribuire alla pace di tutti. È questa la via sulla quale sono chiamati a camminare cristiani e credenti di religioni diverse, insieme con quanti si riconoscono nella legge morale universale. Carissimi Fratelli e Sorelle, promuovere la pace sulla terra è la nostra comune missione! Ci aiuti la Vergine Maria a realizzare le parole del Signore: 'Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio'".

A mezzogiorno, il Santo Padre è apparso alla finestra del suo studio privato per recitare la preghiera dell'Angelus con i fedeli che affollavano Piazza San Pietro.

"La Vergine Santa" - ha affermato Giovanni Paolo II - "offre al mondo il Messia che è la benedizione di Dio per ogni uomo e per il mondo intero. Su questa benedizione si fondano gli auguri che ci scambiano quest'oggi: auguri di bene, perché in Cristo Dio ci ha colmato di ogni bene; auguri di pace, perchè 'Egli è la nostra pace'".

Ricordando la frase del Messaggio della Giornata Mondiale della Pace: "'Il male passa attraverso la libertà umana'", il Papa ha ribadito che il male "viene sconfitto quando la libertà, sotto la spinta della grazia, si orienta fermamente al bene, cioè, in definitiva, a Dio".

"Maria, Regina della Pace" - ha terminato il Papa - "ci aiuti tutti a costruire insieme questo fondamentale bene della convivenza umana. Solo così il mondo potrà progredire sulle vie della giustizia e della fraterna solidarietà".

Al termine della recita dell'Angelus e prima di porgere gli auguri di Buon Anno nelle diverse lingue, Giovanni Paolo II ha detto: "Ancora una volta esprimo la mia vicinanza alle popolazioni colpite dal tragico cataclisma dei giorni scorsi. Nell'assicurare la mia preghiera per le vittime della catastrofe e per i loro familiari, prendo atto con favore della gara di solidarietà che si sta sviluppando in ogni parte del mondo. Su questo senso di umana solidarietà, oltre che sull'aiuto di Dio, si fonda la speranza di giorni migliori nel corso dell'anno che oggi si apre".
HML/GIORNATA MONDIALE PACE/... VIS 20050103 (540)

IL PAPA RENDE GRAZIE A DIO DI TUTTI I DONI RICEVUTI NEL 2004


CITTA' DEL VATICANO, 31 DIC. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre ha presieduto la celebrazione dei primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e il Te Deum di ringraziamento a conclusione dell'anno civile.

"Ti rendiamo grazie, Signore Gesù nostro Redentore. In quest'Anno dell'Eucaristia" - ha detto il Papa - "vogliamo ringraziartTi con più intenso fervore per il dono del tuo Corpo e del tuo Sangue nel Sacramento dell'altare. Ti lodiamo e ringraziamo, Spirito Santo Paraclito, perchè ci rendi consapevoli della nostra adozione filiale e ci insegni a rivolgerci a Dio chiamandolo Padre, 'Abbà'".

Giovanni Paolo II ha invitato a ringraziare insieme Dio "per le manifestazioni di bontà e di misericordia con cui ha accompagnato, in questi mesi, il cammino della nostra Città. Porti Egli a compimento ogni progetto apostolico e ogni iniziativa di bene".

"Santa Madre del Redentore" - ha concluso il Pontefice - "accompagnaci in questo passaggio al nuovo anno. Ottieni per Roma e per il mondo intero il dono della pace. Madre di Dio, prega per noi!".

Il pomeriggio dello stesso giorno, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha annunciato che a mezzanotte di oggi: "il Santo Padre celebrerà la Santa Messa nella Sua cappella privata per tutte le vittime del maremoto nel sud-est asiatico. Il Papa ricorderà anche le famiglie delle vittime e quanti soffrono in questi giorni per le conseguenze di quel disastro, così come anche quanti si adoperano per alleviare le immani sofferenze delle popolazioni colpite".
HML/VESPRI:TE DEUM/... VIS 20050103 (260)

TELEGRAMMA CORDOGLIO VITTIME ROGO DISCOTECA BUENOS AIRES


CITTA' DEL VATICANO, 31 DIC. 2004 (VIS). A nome del Santo Padre, il Cardinale Angelo
Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire al Cardinale Jorge Mario Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina), un telegramma di cordoglio per le vittime dell'incendio propagatosi nella notte in una discoteca della città.

"Sua Santità Giovanni Paolo II, profondamente addolorato nell'apprendere la triste notizia della morte di centinaia persone, fra le quali molti giovani, vittime dell'incendio propagatosi in una discoteca di Buenos Aires, che ha gettato nel lutto molte famiglie del diletto popolo argentino, offre preghiere di suffragio per l'eterno riposo dei defunti ed invoca il Signore affinché conceda consolazione e serenità a coloro che piangono la perdita dei propri cari. Prego Vostra Eminenza di trasmettere le sentite condoglianze del Santo Padre alle famiglie delle vittime e di esprimere la sua paterna sollecitudine e vicinanza a tutti i feriti, mentre di cuore Egli accorda la Benedizione Apostolica".
TGR/INCENDIO DISCOTECA/BUENOS AIRES:BERGOGLIO VIS 20050103 (160)

giovedì 30 dicembre 2004

VESCOVI SRI LANKA UNITI PER SOCCORRERE VITTIME MAREMOTO


CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina è stato resto pubblico un Comunicato della Conferenza dei Vescovi Cattolici dello Sri Lanka nel quale i Presuli esprimono "le loro sincere condoglianze" a tutte le persone colpite dal maremoto che ha colpito il Sud-Est asiatico il 26 dicembre scorso.

  I Vescovi assicurano preghiere "a tutti coloro che hanno subito la perdita dei loro cari - genitori e figli - ai feriti e a tutti i senzatetto. Troviamo tuttavia consolazione" - scrivono i Vescovi - "nelle Sacre Scritture (Salmo 145-146), perché non siamo abbandonati a noi stessi e le vicissitudini dei nostri giorni non sono dominate dal caos o dal fato, e così lanciamo un appello alle nostre popolazioni affinché si facciano coraggio ed affrontino l'attuale situazione senza perdersi d'animo. Chiediamo a tutti ed in particolare ai cattolici di soccorrere tutte le persone colpite indipendentemente dalla differenze etniche o di religione".

  Con il presente Comunicato, che porta la data del 27 dicembre, il Vescovo Joseph Vianney Fernando, Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici dello Sri Lanka ed il Vescovo Marius Peiris, Segretario Generale, invitano "tutti coloro che si trovano nelle aree colpite, alla calma ed al rispetto della legalità e che resistano alla tentazione dello sciacallaggio e non approfittino delle disgrazie altrui". Invitano altresì "tutti coloro che sono rimasti incolumi ad offrire aiuti materiali e finanziari ed assistenza psicologica alle vittime" e le Associazioni Cattoliche "a pregare per chiedere al Signore di dare alle nostre popolazioni coraggio e determinazione per superare questa calamità".

  "Il grave momento presente" - conclude il Comunicato - "esige unità per assistere in tutti i modi possibili, tutti coloro che sono rimasti colpiti da questa terribile catastrofe naturale".
.../MAREMOTO SUD-EST ASIA/VESCOVI SRI LANKA         VIS 20041230 (280)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Padre Peter-Hans Kolvenbach, Preposito Generale della Compagnia di Gesù.
AP/.../...                                       VIS 20041230 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Freddy Jesús Fuenmayor Suárez, finora Vescovo di Cabimas (Venezuela), Vescovo di Los Teques (superficie: 2.295; popolazione: 1.261.000; cattolici: 1.061.000; sacerdoti: 61; religiosi: 245; diaconi permanenti: 15), Venezuela. Il Vescovo Fuenmayor Suárez succede al Vescovo Ramón Ovidio Pérez Morales, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/.../FUENMAYOR SUÁREZ:PÉREZ MORALES           VIS 20041230 (90)

mercoledì 29 dicembre 2004

ACCORRERE FESTOSI GROTTA BETLEMME PER INCONTRARE GESÙ


CITTA' DEL VATICANO, 29 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha dedicato l'ultima Udienza Generale di quest'anno, tenutasi nell'Aula Paolo VI, al tema: "La nascita di Gesù contemplata nel Presepe".

  Giovanni Paolo II ha detto ai 6.500 pellegrini presenti che: "Nella Notte Santa Iddio ha rivolto all'umanità di ogni tempo e di ogni luogo la sua definitiva Parola di salvezza. (...) La liturgia di questo periodo è tutta una meditazione ed un approfondimento del mistero dell'Incarnazione".

  "Continuiamo a sostare davanti al Presepe! In questa tradizionale rappresentazione della Natività 'l'eterno ed onnipotente Creatore' ci parla per mezzo del Figlio, Signore dell'universo che si è fatto bambino per incontrare l'uomo. La Vergine Maria è la prima ad accoglierlo e a presentarlo al mondo. Accanto a Lei c'è Giuseppe, chiamato ad essere, come Padre, il custode del Redentore".

  "Completano la scena gli angeli" - ha proseguito il Pontefice - "che proclamano festanti la 'gloria di Dio' e annunciano la 'pace agli uomini', ed i pastori, rappresentanti della gente umile e povera della terra. Si aggiungeranno tra qualche giorno i Magi, venuti da lontano per adorare il Re dell'universo".

  "La liturgia del tempo natalizio ci invita ad accorrere festosi alla grotta di Betlemme per incontrare Gesù Cristo, nostro Salvatore: 'Venite, fedeli! Venite, adoriamo il Signore Gesù!'. A Lui apriamo le porte del cuore, perché ci accompagni ora e lungo tutto l'anno che tra poco inizierà".

 Nei suoi 26 anni di Pontificato, Giovanni Paolo II ha incontrato più di diciassette milioni e mezzo di fedeli in 1.160 Udienze Generali. Nel corso del 2004, più di 2 milioni e 200mila fedeli e pellegrini hanno partecipato ad incontri pubblici con il Santo Padre.
AG/NATALE/...                                 VIS 20041229 (290)

INVITO DEL PAPA SOLIDARIETÀ POPOLAZIONI VITTIME TERREMOTO


CITTA' DEL VATICANO, 29 DIC. 2004 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato le vittime del terremoto che ha devastato il Sud-Est dell'Asia nella notte del 26 dicembre ed ha invitato tutti alla solidarietà verso le popolazioni colpite dal cataclisma.

  "Le notizie che continuano a giungere dall'Asia" - ha detto il Papa - "mostrano sempre più la vastità dell'immane catastrofe, che ha colpito in particolare l'India, l'Indonesia, lo Sri Lanka e la Thailandia".

  "La comunità internazionale e molte organizzazioni umanitarie si sono rapidamente mobilitate per i soccorsi. Così stanno facendo anche numerose istituzioni caritative della Chiesa. Nel clima natalizio di questi giorni invito tutti i credenti e gli uomini di buona volontà a contribuire generosamente a questa grande opera di solidarietà verso popolazioni già duramente provate ed esposte ora al rischio di epidemie. Io resto loro molto vicino con l'affetto e la preghiera, specialmente a quanti sono feriti e senzatetto, mentre affido alla misericordia divina le innumerevoli persone che hanno perso la vita".
AG/TERREMOTO ASIA/...                             VIS 20041229 (180)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 29 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Vescovo José Horacio Gomez, finora Ausiliare di Denver (Stati Uniti d'America), Arcivescovo Metropolita dell'Arcidiocesi di San Antonio (superficie: 60.013; popolazione: 1.959.950; cattolici: 644.357; sacerdoti: 351; religiosi: 1.090; diaconi permanenti: 312), Stati Uniti d'America. L'Arcivescovo eletto, nato a Monterrey (Messico) nel 1951, ordinato sacerdote della Prelatura dell'Opus Dei nel 1978, ed ordinato Vescovo nel 2001, succede all'Arcivescovo Patrick F. Flores, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la nuova Provincia Ecclesiastica di Galveston-Houston (Stati Uniti d'America), elevando tale sede ad Arcidiocesi Metropolitana ed assegnandole come suffraganee le Diocesi di Austin, Beaumont, Brownsville, Corpus Christi, Tyler e Victoria in Texas, finora appartenenti alla Provincia Ecclesiastica di San Antonio.

- Ha nominato il Vescovo Joseph Anthony Fiorenza, primo Arcivescovo Metropolita di Galveston-Houston (superficie: 23.257; popolazione: 4.704.532; cattolici: 1.006.425; sacerdoti: 438; religiosi: 726; diaconi permanenti: 250), Stati Uniti d'America.  L'Arcivescovo eletto è stato finora Vescovo della medesima sede.

- Ha conferito la dignità arcivescovile al Vescovo Daniel Nicholas Dinardo, Coadiutore di Galveston-Houston (Stati Uniti d'America).

- Ha nominato il Vescovo Jerome E. Listecki, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Chicago (Stati Uniti d'America), Vescovo di La Crosse (superficie: 39.037; popolazione; 848.455; cattolici: 203.341; sacerdoti: 212; religiosi: 508; diaconi permanenti: 25), Stati Uniti d'America.

- Ha nominato il Vescovo Robert James Carlson, finora Vescovo di Sioux Falls (Stati Uniti d'America), Vescovo di Saginaw (superficie: 18.006; popolazione: 724.142; cattolici: 139.824; sacerdoti: 114; religiosi: 138; diaconi permanenti: 14), Stati Uniti d'America. 

- Ha eretto la Diocesi Castanhal (Brasile), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Belém do Pará e dalla Diocesi di Bragança do Pará, rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Belém do Pará.

- Ha nominato il Vescovo Carlos Verzeletti, finora Ausiliare di Belém do Pará (Brasile), primo Vescovo della Diocesi di Castanhal (superficie: 14.338; popolazione: 688.306; cattolici: 405.000; sacerdoti: 40; religiosi: 136), Brasile.

- Ha nominato il Vescovo Pedro José Conti, finora Vescovo di Santíssima Conceição do Araguaia (Brasile), Vescovo di Macapá (superficie: 148.000; popolazione: 339.000; cattolici: 279.000; sacerdoti: 33; religiosi: 62; diaconi permanenti: 13), Brasile.
NER:RE:ECE/.../...                                 VIS 20041229 (360)

martedì 28 dicembre 2004

SANTA MESSA DELLA NOTTE: GESÙ RESTA CON NOI PER SEMPRE


CITTA' DEL VATICANO, 25 DIC. 2004 (VIS). A mezzanotte, nella Patriarcale Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha celebrato la Santa Messa della Notte per la Solennità del Natale del Signore 2004. Trenta Cardinali hanno concelebrato con il Papa. Durante il canto del "Gloria in excelsis Deo", bambini provenienti da Perù, Guatemala, Polonia, Italia, Corea, Australia e Repubblica Democratica del Congo, hanno presentato un omaggio floreale all'immagine di Gesù Bambino.

  Nell'omelia, Giovanni Paolo II ha parlato del vincolo esistente fra la nascita di Gesù e l'Eucaristia, nell'Anno dell'Eucaristia.

  "Nel Figlio della Vergine" - ha detto il Papa - "'avvolto in fasce' e deposto 'in una mangiatoia' (Lc 2,12), riconosciamo e adoriamo 'il Pane disceso dal cielo' (Gv 6,41.51), il Redentore venuto sulla terra per dare la vita al mondo".

  Ricordando che Betlemme, nella lingua ebraica, significa "casa del pane", il Papa ha detto che in questa città "è nato Colui che, nel segno del pane spezzato, avrebbe lasciato il memoriale della sua Pasqua. L'adorazione del Bambino Gesù diventa, in questa Notte Santa, adorazione eucaristica".

  "Adoriamo Te, Signore" - ha proseguito il Pontefice - "realmente presente nel Sacramento dell'altare, Pane vivo che dai vita all'uomo. Ti riconosciamo come nostro unico Dio, fragile Bambino che stai inerme nel presepe! 'Nella pienezza dei tempi, ti sei fatto uomo tra gli uomini per unire la fine al principio, cioè l'uomo a Dio'".

  "Sei nato in questa Notte, nostro divin Redentore, e per noi, viandanti sui sentieri del tempo, ti sei fatto cibo di vita eterna. Ricordati di noi, eterno Figlio di Dio, che nel grembo verginale di Maria Ti sei incarnato! L'intera umanità, segnata da tante prove e difficoltà, ha bisogno di Te" - Infine il Santo Padre ha concluso l'omelia con questa invocazione: "Resta con noi. Pane vivo disceso dal Cielo per la nostra salvezza! Resta con noi per sempre. Amen!".

  Durante la preghiera dei fedeli si è pregato per i governanti delle nazioni e i responsabili degli organismi internazionali affinché nulla lascino d'intentato per stabilire la pace e per vincere il male con il bene. Si è pregato ancora affinché la Terra Santa "conosca tempi di prosperità e di pacifica convivenza, nel rispetto reciproco dei suoi abitanti; sia terra sicura e ospitale per pellegrini e ricercatori della verità". Infine si è pregato per il rispetto della vita umana, per i bambini di strada, per gli ammalati e gli ultimi nella società.
HML/MESSA DI MEZZANOTTE/...                     VIS 20041228 (420)

APPELLO CESSAZIONE VIOLENZE E INCORAGGIAMENTO DIALOGO


CITTA' DEL VATICANO, 25 DIC. 2004 (VIS). Nel tradizionale messaggio natalizio che il Papa ha letto dal Sagrato della Basilica Vaticana, Giovanni Paolo II ha lanciato un appello per la cessazione delle violenze e l'incoraggiamento del dialogo e della riconciliazione.

   "Davanti al presepe in cui il Bambino di Betlemme giace inerme" - ha detto il Papa - "cessino le tante forme di dilagante violenza, causa di inenarrabili sofferenze, si spengano i numerosi focolai di tensione, che rischiano di degenerare in conflitti aperti; si rafforzi la volontà di cercare soluzioni pacifiche, rispettose delle legittime aspirazioni di uomini e popoli".

  "Bambino di Betlemme, Profeta di pace" - ha proseguito il Pontefice - "incoraggia i tentativi di dialogo e di riconciliazione, sostieni gli sforzi di pace che timidi, ma carichi di speranza, sono attualmente in atto per un presente e un futuro più sereno di tanti nostri fratelli e sorelle nel mondo".

 Pensando al Continente africano, il Papa ha ricordato "la tragedia del Darfur in Sudan, la Costa d'Avorio e la Regione dei Grandi Laghi" e successivamente ha detto: "Con viva apprensione seguo le vicende dell'Iraq. E come non volgere uno sguardo di partecipe ansia, ma anche di inestinguibile fiducia, alla Terra di cui Tu sei Figlio?".

  "Dappertutto c'è bisogno di pace!" - ha esclamato il Pontefice - "Tu, che sei il Principe della pace vera, aiutaci a capire che l'unica via per costruirla è fuggire il male con orrore e perseguire sempre e con coraggio il bene. Uomini di buona volontà di ogni popolo della terra, venite con fiducia al presepe del Salvatore! 'Non toglie i regni umani chi dà il Regno dei cieli'" - ha detto il Papa riferendosi all'Inno dei Vespri dell'Epifania - "Accorrete ad incontrare Colui che viene per insegnarci la via della verità, della pace e dell'amore".

  Al termine della lettura del Messaggio natalizio, il Papa - compiendo un nobile sforzo - ha presentato ai fedeli presenti in Piazza San Pietro e a quanti lo ascoltavano alla radio e alla televisione, gli auguri di Natale in 62 lingue e successivamente ha impartito la Benedizione "Urbi et Orbi".
MESS/URBI ET ORBI/...                             VIS 20041228 (360)

ANGELUS: GESÙ A NAZARET HA SANTIFICATO LA FAMIGLIA UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 26 DIC. 2004 (VIS). La Santa Famiglia, festa di oggi, è stato il tema centrale delle riflessioni del Santo Padre Giovanni Paolo II prima di recitare l'Angelus con le migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  "Il Figlio di Dio" - ha spiegato il Pontefice - "si prepara a compiere la sua missione redentrice, vivendo in modo laborioso e nascosto nella santa casa di Nazaret. In tal modo Egli, unito ad ogni uomo per l'incarnazione, ha santificato la famiglia umana".

  "La Santa Famiglia, che ha dovuto superare non poche prove dolorose, vegli su tutte le famiglie del mondo, specialmente su quelle che versano in condizioni difficili. Aiuti, altresì, gli uomini di cultura e i responsabili politici perché difendano l'istituto familiare fondato sul matrimonio e lo sostengano nell'affrontare le gravi sfide del tempo presente".

"In questo 'Anno dell'Eucaristia'" - ha concluso il Santo Padre - "la famiglia cristiana ritrovi la luce e la forza per camminare unita e crescere come 'chiesa domestica' soprattutto nell'assidua partecipazione alla celebrazione eucaristica domenicale. Maria, Regina della Famiglia, prega per noi!".
ANG/SANTA FAMIGLIA/...                         VIS 20041228 (190)

SOLIDARIETÀ PER QUANTI SOFFRONO TERREMOTO SUD EST ASIA


CITTA' DEL VATICANO, 26 DIC. 2004 (VIS). Dopo la recita dell'Angelus, Giovanni Paolo II ha lanciato un appello in favore delle popolazioni del Sud-Est asiatico devastato dal terremoto verificatosi nella notte fra il 25 e il 26 dicembre.

  "La festa del Natale" - ha detto il Santo Padre - "è stata rattristata dalle notizie che giungono dal Sud-Est dell'Asia per il forte terremoto che ha colpito l'Indonesia con conseguenze in altri Paesi, come lo Sri Lanka, l'India, il Bangladesh, il Myanmar, la Thailandia, la Malesia e le Maldive".

  "Preghiamo per le vittime di questa immane tragedia ed assicuriamo la nostra solidarietà per quanti soffrono, mentre auspichiamo che la comunità internazionale si adoperi per portare sollievo alle popolazioni colpite".
ANG/TERREMOTO SUDEST ASIATICO/...                 VIS 20041228 (130)

LA CHIESA SI MOBILITA POPOLAZIONI COLPITE TERREMOTO ASIA


CITTA' DEL VATICANO, 28 DIC. 2004 (VIS). Nel primo pomeriggio di oggi è stato reso pubblico un Comunicato del Pontificio Consiglio "Cor Unum" che annuncia che il Santo Padre: "ha disposto l'invio di un Suo primo aiuto alle popolazioni dei paesi colpiti dal terremoto e dal maremoto che hanno violentemente sconvolto il Sud-Est Asiatico raggiungendo anche alcuni Paesi dell'Africa".

  "Per incarico di Sua Santità, il Pontificio Consiglio Cor Unum, tramite le rispettive Rappresentanze Pontificie, ha inviato soccorsi d'urgenza in Sri Lanka, in India, in Thailandia, in Indonesia ed in Somalia".

  "Nella Chiesa, come per altro ovunque nel mondo, si è levato unanime un coro di solidarietà fraterna con risposte concrete agli appelli delle popolazioni colpite: la Conferenza Episcopale Italiana ha stanziato 3.000.000 di Euro, la rete Caritas ha già raccolto la somma di oltre due milioni di dollari americani. Alcune Caritas (Austria, Paesi Bassi, Stati Uniti) hanno già inviato esperti sul posto al fine di sostenere l'opera della varie Caritas Nazionali. Anche il "Jesuit Refugee Services" appoggia l'azione delle Chiese locali".

  "Cor Unum, che nel nome del Papa segue da vicino l'evolvere degli eventi e l'opera delle diverse organizzazioni ecclesiali, fa appello ai fedeli affinché, singolarmente e comunitariamente, sostengano con generosità l'impegno delle rispettive Chiese locali e delle loro Organizzazioni caritative affinché si possa presto avviare il programma di riabilitazione delle popolazioni tanto duramente toccate dalla devastante calamità".

  "Quanti vogliono affidare al Santo Padre il loro gesto d'amore per gli sventurati fratelli asiatici, possono farlo tramite versamento su conto corrente postale n. 603035 intestato a Pontificio Consiglio Cor Unum - 00120 Città del Vaticano indicando la motivazione "emergenza Asia".
.../AIUTI UMANITARI/COR UNUM                     VIS 20041228 (280)

giovedì 23 dicembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 23 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sua Beatitudine Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Signor Hansrudolf Hoffmann, Ambasciatore della Svizzera in visita di congedo.
AP/.../...                                       VIS 20041223 (50)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Monsignore Mario Ceccobelli, finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve (Italia), Vescovo di Gubbio (superficie: 900; popolazione: 48.000; cattolici: 47.200; sacerdoti: 51; religiosi: 107; diaconi permanenti: 7), Italia. Il Vescovo eletto, nato a Marsciano (Perugia), nel 1941 ed ordinato sacerdote nel 1966, succede al Vescovo Pietro Bottaccioli, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni della XIII Giornata Mondiale del Malato, che avranno luogo a Yaoundé (Camerun), nei giorni dal 9 all'11 febbraio 2005.
NER:RE:NA/.../CECCOBELLI:BOTTACCIOLI:LOZANO         VIS 20041223 (130)

mercoledì 22 dicembre 2004

DIO NASCE PER CONDIVIDERE NOSTRA FRAGILE CONDIZIONE UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 22 DIC. 2004 (VIS). La catechesi per l'Udienza Generale di oggi che il Santo Padre ha tenuto nell'Aula Paolo VI, è stata dedicata al Mistero del Natale.

  Giovanni Paolo II ha affermato: "In questo tempo di immediata preparazione alle Feste Natalizie, la liturgia ci ripropone spesso l'invocazione 'Vieni, Signore Gesù'".

  "A Natale" - ha proseguito il Pontefice - "contempleremo il grande mistero di Dio, che si fa uomo nel seno della Vergine Maria. Egli nasce a Betlemme per condividere la nostra fragile condizione umana! Viene tra noi e porta la salvezza al mondo intero. La sua missione sarà radunare gli uomini e i popoli nell'unica famiglia dei figli di Dio. Possiamo dire che nel Mistero del Natale ci è dato di contemplare un 'salto di qualità' nella storia della salvezza".

  Il Papa ha ribadito inoltre che: "All'uomo, che con il peccato si era allontanato dal Creatore, viene ora offerto in Cristo il dono di una nuova e più piena comunione con Lui. Si riaccende così nel suo cuore la speranza, mentre si riaprono per l'umanità le porte del paradiso".

  Il Santo Padre ha terminato la catechesi auspicando che: "La celebrazione del Natale ormai alle porte costituisca per tutti un'occasione propizia per vivere in profondità il valore e il significato del grande evento della nascita di Gesù".
AG/NATALE/...                                 VIS 20041222 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 22 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Sebastião Bandeira Coêlho, finora Rettore del Seminario Maggiore della Diocesi di Balsas (Brasile), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Manaus (superficie: 64.079; popolazione: 1.405.835; cattolici: 1.200.000; sacerdoti: 122; religiosi: 266), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Riaçao (Brasile) nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984.
NEA/.../COÊLHO                                   VIS 20041222 (70)

martedì 21 dicembre 2004

AUGURI DI NATALE DEL SANTO PADRE ALLA CURIA ROMANA


CITTA' DEL VATICANO, 21 DIC. 2004 (VIS). Alle 11:00 di questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha accolto i Membri del Collegio Cardinalizio, gli Arcivescovi, Vescovi ed i Capi Ufficio della Curia Romana per l'annuale scambio di auguri di Natale. Dopo un discorso del Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, il Papa si è, a sua volta, rivolto ai presenti.

  Ringraziando i collaboratori della Curia per la "presenza e per l'affetto di cui circondate la mia persona", il Santo Padre ha affermato: "Il passare degli anni fa sentire in modo sempre più vivo il bisogno dell'aiuto di Dio e dell'aiuto degli uomini. Grazie per la costante 'sintonia' con cui operate insieme con me al servizio della Chiesa universale".

  "Il divino Bambino" - ha proseguito il Pontefice - "che adoreremo nel presepe è l'Emmanuele, il Dio con noi realmente presente nel sacramento dell'Altare. (...) Si resta senza parole dinanzi a così grande dono e mistero! (...) Dal Figlio di Dio fatto uomo, 'Lumen gentium', la Chiesa ha ricevuto l'alta missione di essere 'il  segno e lo strumento dell'intima comunione con Dio e dell'unità di tutto il genere umano'. Cari Fratelli, prendiamo sempre più consapevolezza che la comunione con Dio e l'unità fra tutti gli uomini, a partire dai credenti, è nostro impegno prioritario".

  "La celebrazione dell'Anno dell'Eucaristia mira, tra l'altro, a rendere ancor più viva questa sete di unità, additandone l'unica e inesauribile sorgente: Cristo stesso".

  Giovanni Paolo II ha reso grazie a Dio "perché lo sforzo ecumenico a vari livelli va intensificandosi, grazie a costanti contatti, incontri ed iniziative", quali "la visita della Delegazione Ecumenica della Finlandia e soprattutto quelle del Patriarca Ecumenico Bartolomeo I", il giugno scorso, "e, poco meno di un mese fa, per la consegna del dono delle reliquie dei Santi Gregorio di Nazianzo e Giovanni Crisostomo". In merito il Papa ha auspicato di cuore che: "anche il ritorno dell'icona della Madre di Dio di Kazan in Russia contribuisca ad accelerare l'unità di tutti i discepoli di Cristo".

  "Unità della Chiesa ed unità del genere umano! Mi capita di leggere questa aspirazione all'unità sui volti di pellegrini di ogni età. L'ho colta in particolare nel raduno della gioventù della Svizzera a Berna e in quello dell'Azione Cattolica Italiana a Loreto".

  "Grande è la responsabilità dei credenti" - ha ribadito il Santo Padre - "specialmente nei confronti delle nuove generazioni, alle quali va trasmesso inalterato il patrimonio cristiano. Per questo in più occasioni (...), non ho  mancato di incoraggiare i cattolici europei a restare fedeli a Cristo. È infatti nel cuore che si alimentano quelle radici cristiane dell'Europa dalle quali in non piccola parte dipende il futuro solidale e giusto del Continente e del mondo intero".

  Il Papa ha concluso il suo discorso alla Curia Romana riferendosi al tema del Messaggio per la prossima Giornata Mondiale della Pace, il 1° gennaio prossimo, e affermando: "occorre non lasciarsi mai vincere dal male, ma vincere con il bene il male".
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ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Reverendo Maurice Gardès, Arcivescovo di Auch (superficie: 6.261; popolazione: 172.335; cattolici: 152.500; sacerdoti: 107; religiosi: 187; diaconi permanenti: 7), Francia. L'Arcivescovo eletto è nato nel dipartimento del Rodano, arcidiocesi di Lyon (Francia) nel 1945 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Finora Vicario Episcopale, succede all'Arcivescovo Maurice Fréchard, C.S.Sp., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Manuel da Rocha Felício, finora Ausiliare di Lisboa (Portogallo), Vescovo Coadiutore di Guarda (superficie: 6.758; popolazione: 265.000; cattolici: 250.000; sacerdoti: 186; religiosi: 165), Portogallo.

- Ha nominato il Monsignore António Francisco dos Santos, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Braga (superficie: 2.832; popolazione: 964.304; cattolici: 944.304; sacerdoti: 583; religiosi: 944; diaconi permanenti: 7), Portogallo. Il Vescovo eletto, nato a Tendasi (Portogallo) nel 1948, ordinato sacerdote nel 1972, è stato finora Pro-Vicario Generale della Diocesi di Lamego (Portogallo).
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