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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 20 dicembre 2004

FORUM ASSOCIAZIONI FAMILIARI: PORTAVOCE DIRITTI FAMIGLIA


CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Delegati del Forum delle Associazioni Familiari, riuniti per la "Conferenza di Programma", e ha avuto parole di apprezzamento per l'attività decennale svolta a favore delle famiglie, e per il fatto di "essere voce di chi non ha voce e di essere portavoce dei diritti della famiglia".

  "La famiglia non è solo il cuore della vita cristiana" - ha detto il Papa - "essa è anche il fondamento della vita sociale e civile, e per questo costituisce un capitolo centrale nell'insegnamento sociale cristiano". Giovanni Paolo II ha sottolineato che: "Occorre approfondire (...) la valenza sociale, originaria e irrinunciabile di quell'unione tra l'uomo e la donna che si attua nel matrimonio e che dà origine alla comunità familiare. Chi distrugge questo tessuto fondamentale dell'umana convivenza causa una ferita profonda alla società e provoca danni spesso irreparabili".

  Facendo riferimento agli attacchi al matrimonio e alla famiglia, il Santo Padre ha rilevato che essi "si fanno ogni giorno più forti e radicali sia sul versante ideologico che sul fronte normativo" ed ha affermato: "Il tentativo di ridurre la famiglia ad esperienza affettiva privata, socialmente irrilevante; di confondere i diritti individuali con quelli propri del nucleo familiare costituito sul vincolo del matrimonio; di equiparare le convivenze alle unioni matrimoniali; di accettare, e in alcuni casi favorire, la soppressione di vite umane innocenti con l'aborto volontario; di snaturare i processi naturali della generazione dei figli introducendo forme artificiali di procreazione, sono solo alcuni degli ambiti in cui è evidente il sovvertimento in atto nella società".

  "Nessun progresso civile può derivare dalla svalutazione sociale del matrimonio e dalla perdita di rispetto per la dignità inviolabile della vita umana" - ha ribadito il Pontefice. "Ciò che viene presentato come progresso di civiltà o conquista scientifica, in molti casi è di fatto una sconfitta per la dignità umana e per la società. (...) La verità dell'uomo (...) non può essere sacrificata al dominio delle tecnologie e alla prevaricazione dei desideri sui diritti autentici".

  A conclusione del suo discorso, il Santo Padre ha esortato le Associazioni Cattoliche "assieme a tutti gli uomini di buona volontà che credono nei valori della famiglia e della vita" a non cedere "alle pressioni di una cultura che minaccia i fondamenti stessi del rispetto della vita e della promozione della famiglia".
AC/FORUM ASSOCIAZIONI FAMILIARI/...                 VIS 20041220 (400)

RICCO PATRIMONIO VALORI SPIRITUALI E CULTURALI UNGHERIA


CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere il Signor Ferenc Gyurcsany, Primo Ministro della Repubblica di Ungheria, ha ricordato l'ingresso quest'anno del Paese nell'Unione Europea ed ha affermato di aver fiducia "che il Paese darà al futuro del Continente il suo specifico contributo con il ricco patrimonio di valori culturali e spirituali, che, dall'epoca di Santo Stefano, ha formato l'anima del popolo ungherese".

  "Al riguardo" - ha proseguito il Pontefice - "penso in particolare ai giovani della Nazione, e all'importanza della loro formazione ai valori morali e civili. Questa è un'area di particolare preoccupazione per la Chiesa che cerca di contribuire al bene comune compiendo la sua missione educativa e religiosa. Apprezzo quindi grandemente gli accordi giuridici stabiliti fra l'Ungheria e la Santa Sede negli ultimi anni, in particolare l''Accordo sul Finanziamento delle Attività del Servizio Pubblico ed altre Attività Religiose intraprese in Ungheria dalla Chiesa Cattolica'".

  Giovanni Paolo II ha detto che tale Accordo "definisce giuridicamente il ruolo della Chiesa in un ambito importante della società ungherese, con il dovuto rispetto dei diritti umani relativamente alla libertà religiosa e all'educazione". Il Papa ha concluso il suo discorso auspicando che "uno spirito di costruttiva cooperazione" continui a contraddistinguere il rapporto di lavoro fra la Chiesa e la società ungherese.
AC/PRIMO MINISTRO/UNGHERIA                     VIS 20041220 (230)

RATIFICAZIONE CONCORDATO SANTA SEDE E PORTOGALLO


CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina, a Lisbona, presso la Sede del Ministero degli Affari esteri portoghese, il Segretario per i Rapporti con gli Stati, Arcivescovo Giovanni Lajolo, ed il Ministro degli Affari esteri e delle Comunità Portoghesi, Signor António Víctor Monteiro Martins, hanno proceduto allo scambio degli Strumenti di ratifica del Concordato fra la Santa Sede e la Repubblica Portoghese, firmato in Vaticano il 18 maggio 2004, per regolare le materie di comune interesse tra la Chiesa e lo Stato.

  L'Accordo, che aggiorna il Concordato del 7 maggio 1940, regola la posizione giuridica della Chiesa Cattolica e delle sue istituzioni. Lo Stato garantisce alla Chiesa il pubblico e libero esercizio delle sue attività, in particolare per quanto riguarda il culto, il magistero e il ministero, nonché la giurisdizione in materia ecclesiastica; riconosce inoltre la libertà religiosa, segnatamente negli ambiti di coscienza, culto, riunione, associazione, espressione pubblica, insegnamento e attività caritativa".

  In una dichiarazione successiva allo scambio degli Strumenti di ratifica, l'Arcivescovo Lajolo ha sottolineato i: "due grandi principi che ispirano il Concordato: quello della libertà della Chiesa; (...) e quello della cooperazione, che consente alla Chiesa, nel rispetto della competenza propria dello Stato, di associarsi ad altre istituzioni pubbliche e private nel servizio della società, per il bene dell'uomo; e ciò sopratutto attraverso le sue opere educative e caritative, in corrispondenza a quelli che sono due fondamenti ideali del suo agire: la verità e la carità". 

  "Di grande rilievo sono certo anche le clausole relative all'insegnamento della religione e della morale cattolica nelle scuole pubbliche (cfr. art. 19), alla possibilità di erigere nuove scuole cattoliche e al riconoscimento ufficiale dell'Università cattolica portoghese (cfr. art 21 §1 e §3): come non vedere l'importanza di un'intesa nel campo della formazione dei giovani, che rappresentano il futuro della Chiesa e della società?".

  Il Segretario per i Rapporti con gli Stati ha inoltre citato "come una delle disposizioni tipiche dei concordati contemporanei - quella per la salvaguardia del patrimonio culturale (cfr. art. 23): esso è in Portogallo straordinariamente ricco ed è stato in gran parte plasmato da quei valori religiosi che costituiscono il fondamento sul quale si sono sviluppate le nobili tradizioni del popolo portoghese. La destinazione di spazi a fini religiosi (...) indica la volontà di continuare a fare di tali valori spirituali un punto di riferimento anche per il futuro".
SS/CONCORDATO PORTOGALLO/LAJOLO                 VIS 20041220 (400)

ALBERO DI NATALE, ALBERO DELLA VITA, FIGURA DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 19 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II, rivolgendosi ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro per recitare l'Angelus, ha detto: "La festa di Natale, forse la più cara alla tradizione popolare, è ricchissima di simboli legati alle diverse culture. Tra tutti, il più importante è certamente il presepe, come ho avuto modo di sottolineare domenica scorsa".

  "Accanto al presepe, come in questa Piazza San Pietro, troviamo il tradizionale 'albero di Natale'. Un'usanza anch'essa antica, che esalta il valore della vita perché nella stagione invernale, l'abete sempre verde diviene segno della vita che non muore. Di solito sull'albero addobbato e ai suoi piedi vengono posti i doni natalizi. Il simbolo diventa così eloquente anche in senso tipicamente cristiano: richiama alla mente l''albero della vita', figura di Cristo, supremo dono di Dio all'umanità".

 Giovanni Paolo II ha ribadito che: "Il messaggio dell'albero di Natale è pertanto che la vita resta 'sempre verde' se si fa dono: non tanto di cose materiali, ma di se stessi: nell'amicizia e nell'affetto sincero, nell'aiuto fraterno e nel perdono, nel tempo condiviso e nell'ascolto reciproco".

  Al termine dell'Angelus, il Papa, rivolgendosi in lingua russa ai bambini di Beslan (Ossezia), ospiti con alcuni familiari dei Carmelitani Scalzi di Trento, ha fatto riferimento all'attacco terroristico del settembre scorso in una scuola elementare di Beslan, dove morirono più di 300 persone, in maggioranza i piccoli alunni, dicendo: "Carissimi, il bene che state ricevendo da tanti amici vi aiuti a superare le ferite della terribile esperienza passata. Buon Natale!".
ANG/ALBERO DI NATALE/BESLAN:BAMBINI/...             VIS 20041220 (270)

IL NATALE SUSCITI IL DESIDERIO DI CONOSCERE PIÙ DA VICINO GESÙ


CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina 50 ragazzi e ragazze dell'Azione Cattolica Italiana, accompagnati dall'Assistente Generale Monsignor Francesco Lambiasi e dalla Presidentessa Nazionale Dottoressa Paola Bignardi, che tutti gli anni si recano in visita in Vaticano per porgere al Papa gli auguri per le festività natalizie.

  "Ho appreso con piacere" - ha detto il Santo Padre - "della vostra iniziativa annuale, che intende sviluppare un itinerario formativo incentrato sul tema della 'compagnia'. Portate avanti con entusiasmo e generosità questo progetto! È importante che ciascuno di voi cresca nella conoscenza e nell'amicizia con Gesù. Potrete farlo a pieno titolo in quella 'compagnia' che è la Chiesa, voluta da Cristo come casa e scuola di comunione e di solidarietà".

  Il Santo Padre ha infine esortato i giovani di Azione Cattolica con queste parole: "Il Natale, con il suo fascino spirituale, susciti in voi il desiderio di conoscere più da vicino Gesù che viene al mondo per salvarci".
AC/NATALE/AZIONE CATTOLICA ITALIANA                 VIS 20041220 (180)

DECRETI DELLA CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI


CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, in presenza del Santo Padre Giovanni Paolo II, dei Membri della Congregazione delle Cause dei Santi e dei Postulatori delle rispettive cause, sono stati promulgati ventidue nuovi Decreti. Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione, ha letto un profilo biografico dei Servi e Serve di Dio.

  I decreti riguardano le seguenti cause:

MIRACOLI:

- Beato Giuseppe Bilczewski, polacco, Arcivescovo di Leopoli dei Latini (Ucraina), (1860-1923).

- Beato Sigismondo Gorazdowski, polacco, Sacerdote Diocesano e Parroco, Fondatore della Congregazione delle Suore di San Giuseppe, (1845-1920).

- Beato Gaetano Catanoso, italiano, Sacerdote Diocesano e Fondatore della Congregazione delle Suore Veroniche del Volto Santo, (1879-1963).

- Venerabile Servo di Dio Clemente Agostino Von Galen, tedesco, Cardinale di Santa Romana Chiesa, Vescovo di Münster (Germania), (1878-1946).

- Venerabile Servo di Dio Luigi Biraghi, italiano, Sacerdote Diocesano e Fondatore dell'Istituto delle Suore di Santa Marcellina, (1801-1879).

- Venerabile Servo di Dio Bronislao Markiewicz, polacco, Sacerdote e Fondatore delle Congregazioni di San Michele Arcangelo, (1842-1912).

- Venerabile Servo di Dio Carlo De Foucauld, detto Carlo di Gesù, francese, Sacerdote Diocesano, (1858-1916).

- Venerabile Serva di Dio Rita Amata di Gesù, al secolo Rita Lopes de Almeida, portoghese, Fondatrice dell'Istituto delle Suore di Gesù Maria Giuseppe, (1848-1913).

- Venerabile Serva di Dio Maria Crocifissa, al secolo Rosa Curcio, italiana, Fondatrice della Congregazione delle Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa di Gesù Bambino, (1877-1957).

- Venerabile Serva di Dio Ascensione del Cuore di Gesù, al secolo Fiorentina Nicol Goñi, spagnola, Confondatrice e prima Superiora Generale della Congregazione delle Suore Missionarie Domenicane del Santissimo Rosario, (1868-1940).

- Venerabile Serva di Dio Marianna Barbara Cope, tedesca, Religiosa professa delle Suore del Terz'Ordine di San Francesco di Syracuse nello Stato di New York, conosciuta come Madre Marianna di Molokai, (1838-1918).

MARTIRIO

- Servo di Dio Ladislao Findysz, polacco, Sacerdote Diocesano, (1907-1964).

VIRTÙ EROICHE

- Servo di Dio Luigi Maria Olivares, italiano, Vescovo di Sutri e Nepi (Italia), della Società Salesiana di San Giovanni Bosco, (1873-1943).

- Servo di Dio Boleslao Sloskans, lettone, Vescovo, Amministratore Apostolico di Minsk e Mohilev dei Latini (Bielorussia), (1893-1981).

- Servo di Dio Virgilio Angioni, italiano, Sacerdote Diocesano e Fondatore della Congregazione delle Figlie di Maria Santissima Madre della Divina Provvidenza e del Buon Pastore, (1878-1947).

- Servo di Dio Ignazio Klopotowski, polacco, Sacerdote Diocesano e Fondatore della Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria di Loreto, (1866-1931).

- Servo di Dio Michele Sopocko, polacco, Sacerdote Diocesano, (1888-1975).

- Servo di Dio Tito Horten, tedesco, Sacerdote professo dell'Ordine dei Frati Predicatori, (1882-1936).

- Servo di Dio Mariano de la Mata Aparicio, spagnolo, Sacerdote professo dell'Ordine di Sant' Agostino, (1905-1983).

- Serva di Dio Colomba Rosa Filippa Bialecka, polacca, Fondatrice della Congregazione delle Suore del Terz'Ordine di San Domenico, (1838-1887).

- Serva di Dio Maria Merkert, polacca, Confondatrice e prima Superiora Generale della Congregazione delle Suore di Sant'Elisabetta, (1817-1872).

- Serva di Dio Marta Wiecka, polacca, della Società delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paul, (1874-1904).
CSS/DECRETI/SARAIVA                             VIS 20041220 (510)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

- Il Signor Marcelo Fernández de Córdoba Ponce, Ambasciatore dell'Ecuador, in visita di congedo.

  Sabato 18 dicembre, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Ferenc Gyurcsany, Primo Ministro di Ungheria e Seguito.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../...                                               VIS 20041220 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2004 (VIS).  Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Thomas E. Gullickson, Nunzio Apostolico in Grenada, che attualmente è anche Nunzio Apostolico in Trinidad e Tobago, Bahamas, Dominica, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, San Vincenzo e Grenadine, Antigua e Barbuda, Barbados, Giamaica, Repubblica Cooperativistica della Guyana e in Suriname e Delegato Apostolico nella Antille.

  Sabato è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Salvatore Nunnari, Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano (superficie: 2.537; popolazione: 382.000; cattolici: 374.000; sacerdoti: 254; religiosi: 703; diaconi permanenti: 26), Italia. L'Arcivescovo Nunnari, finora Arcivescovo di Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, succede all'Arcivescovo Giuseppe Agostino, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la Diocesi di Alindao (Centroafrica), con territorio dismembrato dalla Diocesi di Bangassou, rendendola suffraganea della Sede Metropolitana di Bangui.

- Ha nominato il Padre Peter Marzinkowski, C.S.Sp., finora Superiore Provinciale in Germania, primo Vescovo della Diocesi di Alindao (superficie: 18.475; popolazione: 160.000; cattolici: 38.000; sacerdoti: 15; religiosi: 16), Centroafrica. Il Vescovo eletto è nato nel 1939 a Leipzig (allora Germania, oggi Polonia). Entrato nella Congregazione Religiosa dello Spirito Santo ha emesso la prima professione nel 1961, la professione perpetua nel 1964, ed è stato ordinato sacerdote nel 1966.

- Ha nominato il Monsignore Luigi Ernesto Palletti, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Genova (superficie: 966; popolazione: 726.093; cattolici: 690.133; sacerdoti: 682; religiosi: 1.907; diaconi permanenti: 23), Italia. Il Vescovo eletto, finora Cancelliere Generale della medesima Arcidiocesi e Direttore Spirituale del Seminario Arcivescovile, è nato a Genova nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.

- Ha nominato l'Arcivescovo Ambrose B. De Paoli, finora Nunzio Apostolico in Giappone, Nunzio Apostolico in Australia.

- Ha nominato l'Arcivescovo Luis Robles Díaz, che è Vice Presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina, per un quinquennio Membro della Congregazione per i Vescovi.

- Ha nominato il Cardinale Josip Bozanic, Arcivescovo di Zagreb (Croazia), Suo Inviato Speciale alle solenni celebrazioni che avranno luogo a Zadar (Croazia) il 15 gennaio 2005, nel 17° centenario del martirio di Sant'Anastasia, Patrona dell'Arcidiocesi di Zadar.

- Ha nominato il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Colonia (Germania), Suo Inviato Speciale alla solenne celebrazione nell'850° anniversario dell'arrivo in Finlandia di Sant'Enrico Vescovo e nel 50° anniversario dell'erezione della Diocesi di Helsinki, che avrà luogo ad Helsinki il 27 febbraio 2005.

- Ha nominato il Monsignor Kazimierz Gurda, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Kielce (superficie: 8.319; popolazione: 788.824; cattolici: 768.525; sacerdoti: 687; religiosi: 504), Polonia. Il Vescovo eletto è nato a Ksiaznice Wielke (Polonia) nel 1953 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1978. Finora è stato Rettore del Seminario Maggiore di Kielce e Membro del Consiglio Presbiterale.
NER:RE:ECE:NEA:NN:NA/.../...                         VIS 20041220 (460)

venerdì 17 dicembre 2004

ADOPERIAMOCI PER ELIMINARE TUTTE LE FORME DI RAZZISMO


CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 18 Membri della "Anti-Defamation League", istituzione ebraico-americana, in visita in Vaticano.

  "La Chiesa ed il popolo ebraico" - ha detto il Papa - "intrattengono stretti legami di amicizia. È mio fervente auspicio che gli uomini e le donne si adoperino per eliminare ogni forma di razzismo, al fine di edificare una società che promuova la verità, la giustizia, l'amore e la pace. Invoco su tutti voi i doni divini della fortezza e della gioia. Shalom!"
AC/ANTI-DEFAMATION LEAGUE/...                             VIS 20041217 (100)

CONCERTO DI NATALE FINALIZZATO COSTRUZIONE NUOVE CHIESE


CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina, nel ricevere 90 artisti del "Concerto di Natale in Vaticano", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che questo avvenimento è una delle più significative manifestazioni  di Roma ed è caro ai romani "perchè finalizzato a sostenere la costruzione di nuove chiese, specialmente nelle zone di periferia della nostra Diocesi" ed ha auspicato che il concerto "ancora una volta, consegua i suoi nobili scopi".

  "Varie iniziative concertistiche e canore" - ha proseguito il Papa - "come la vostra, sono promosse nel tempo di Natale nelle parrocchie, nelle scuole e in tanti ambienti. Faccio voti che esse, unitamente ad altri segni tradizionali e suggestivi quali il presepe e l'albero di Natale, contribuiscano a facilitare l'incontro delle persone con il Salvatore che, nascendo a Betlemme, ha offerto all'uomo di ogni tempo il suo messaggio di verità e di amore".

  "Porgo infine" - ha concluso il Santo Padre - "un fervido augurio natalizio ai promotori, agli organizzatori, agli artisti del concerto ed a quanti lo seguono attraverso la televisione".
AC/ARTISTI:CONCERTO NATALE VATICANO/...             VIS 20041217 (190)

FONDAZIONE VATICANA SOSTEGNO ECONOMICO MALATI AIDS


CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. (VIS). Il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha presentato oggi, presso la Sala Stampa della Santa Sede, la Fondazione "Il Buon Samaritano", che ha l'obiettivo di sostenere economicamente gli infermi più bisognosi, in particolare i malati di Aids.

  Alla presentazione sono intervenuti il Vescovo José Redrado Marchite, O.M., Segretario, il Padre Felice Ruffini, M.I., Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ed il Professor Raffaele Perrone, Commissario Straordinario dell'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive "Lazzaro Spallanzani" di Roma.

  Il Cardinale Lozano Barragán ha precisato che il Santo Padre ha costituito la Fondazione "Il Buon Samaritano" con personalità giuridica pubblica, canonica e civile, avente sede nello Stato della Città del Vaticano, nell'udienza al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, il 12 settembre scorso.

  "Il Santo Padre " - ha affermato il Cardinale Lozano Barragán - "invita tutti gli uomini di buona volontà, in special modo quelli dei Paesi economicamente più avanzati, a voler contribuire alle finalità della suddetta Fondazione". Giovanni Paolo II ha affidato la Fondazione "Il Buon Samaritano" al Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, e ha designato quale suo Presidente, il Cardinale Javier Lozano Barragán.

  Sottolineando che l'Hiv/Aids "è una delle più devastanti epidemie dei nostri tempi", il Cardinale Lozano ha ricordato che: "dalla comparsa di questa epidemia (verso gli anni '80), più di 22 milioni di persone sono morte nel mondo a causa dell'Aids ed attualmente 37.800.000 persone vivono con l'Hiv/Aids. (...) Tra il 2001 ed il 2003, il numero complessivo di bambini rimasti orfani a causa dell'Aids è cresciuto da 11,5 milioni a 15 milioni, in gran parte in Africa".

  Il Presidente del Pontificio Consiglio ha segnalato inoltre che la Chiesa cattolica "ha sempre dato il suo contributo, sia nel prevenire la trasmissione del virus Hiv, che nell'aiutare i malati e le loro famiglie sul piano medico-assistenziale, sociale, spirituale e pastorale. Attualmente il 26,7% dei Centri per la cura dell'Hiv/Aids nel mondo sono cattolici". Il Cardinale ha posto in rilievo che tali centri tuttavia "da una parte non hanno risorse per i medicinali che si richiedono, dall'altra parte non sono sufficienti per coprire gli urgentissimi bisogni che si presentano".

  "Per costituire il nostro Fondo" - ha precisato ancora il Cardinale Lozano - "il Santo Padre ha apportato la quantità di cento mila euro, come un esempio di carità, soltanto per iniziare a dotare di risorse ed offrire un esempio che chiediamo a tutti i cattolici di seguire".

  Questo appello è rivolto, ha detto il Cardinale, "soprattutto ai Vescovi ed alle loro Diocesi, ai sacerdoti, agli Istituti religiosi, alle Fondazioni per le opere caritative ed a tutti gli uomini di buona volontà".

  I contributi possono essere inviati tramite Bonifico Bancario ai Conti Correnti accesi presso l'Istituto per le Opere di Religione (I.O.R.) della Santa Sede, in valuta Dollari USA o in Euro; o con Assegno Bancario Internazionale intestato a "Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente della Fondazione "Il Buon Samaritano", Palazzo S. Paolo, Città del Vaticano".
OP/FONDAZIONE BUON SAMARITANO/LOZANO             VIS 20041217 (510)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:
- Il Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore.

- L'Arcivescovo Pier Giacomo De Nicolò, Nunzio Apostolico.

- L'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../...                                       VIS 20041217 (70)

giovedì 16 dicembre 2004

IL SANTO PADRE RICEVE CINQUE NUOVI AMBASCIATORI SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto cinque nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede, che hanno presentato le Lettere Credenziali. Al termine del suo discorso in lingua francese, il Papa ha salutato individualmente i diplomatici ed ha consegnato un messaggio personale con riferimento alla specifica situazione del Paese rappresentato da ciascuno.

  I nuovi Ambasciatori sono: il Signor Gilton Bazilio Chiwaula del Malawi, il Signor Pradap Pibulsonggram della Thailandia, il Signor Georges Santer del Lussemburgo, il Signor Raychelle Awour Omamo del Kenya ed il Signor Lars Petter Forberg della Norvegia.

  "Il mondo continua ad essere segnato dal flagello della guerra" - ha detto il Papa -. "Di fronte alle tragedie umanitarie, la comunità internazionale è chiamata ad intraprendere nuove proficue azioni, nell'ambito caritativo, dell'economia e della politica. Occorre che la diplomazia, da parte sua, si impegni a far trionfare la pace. Invito ancora una volta tutti gli uomini di buona volontà, affinché depongano definitivamente le armi e si impegnino ad imboccare la via del dialogo fiducioso e fraterno. La violenza non serve né la causa dei popoli, né il loro sviluppo".

  Giovanni Paolo II ha espresso l'auspicio che: "I nostri contemporanei, in particolare le persone che presiedono ai destini dei popoli, abbiano sempre e prima di tutto a cuore il servizio all'uomo e al bene comune".

  Il Papa ha pregato i diplomatici di trasmettere i suoi saluti ai cittadini e alle autorità civili e religiose dei rispettivi paesi, "con uno speciale pensiero per la comunità cattoliche" ed ha offerto "i suoi migliori auguri per la vostra nuova missione".
CD/LETTERE CREDENZIALI/...                         VIS 20041216 (280)

ANNUNCIARE VALORI AUTENTICAMENTE UMANI PIAZZE DEL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti al VII Congresso Internazionale della Pastorale per i Circensi e i Fieranti, promosso dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, (Roma, 12-16 dicembre).

  Ricordando il tema del Congresso "Accogliere i Circensi e Lunaparchisti: dalle diversità alla convivialità delle differenze", il Papa ha affermato: "Il vostro mestiere, non facile e certamente speciale, può costituire un'occasione privilegiata per annunciare valori autenticamente umani nelle piazze del mondo. In un tempo in cui sembra contare solo la frenesia del produrre e dell'arricchirsi, portare gioia e festa è testimonianza reale di quei valori non  materiali che sono necessari per vivere la fraternità e la gratuità".

  "Il vostro mondo - quello del Circo e del Luna Park - può diventare un laboratorio di frontiera anche per quanto concerne le grandi tematiche della pastorale, dell'ecumenismo e dell'incontro con membri di altre religioni, dell'impegno comune per costruire una fraternità universale".
AC/CONGRESSO CIRCO:LUNA PARK/...                 VIS 20041216 (180)

RISPETTARE E PROMUOVERE VITA DEGLI INDIVIDUI E DEI POPOLI


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha presentato il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la celebrazione della XXXVIII Giornata Mondiale della Pace, il 1° gennaio 2005.

  Alla presentazione sono intervenuti anche il Vescovo Giampaolo Crepaldi, Segretario ed il Monsignor Frank J. Dewane, Sotto-Segretatio del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

  Il Cardinale Martino ha spiegato che il Papa ha proposto come tema di riflessione di quest'anno un versetto della Lettera di San Paolo ai Romani: "Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male". "Il grande Apostolo" - ha detto il Cardinale - "invita a un discernimento, personale e comunitario, circa le decisive questioni del male e della sua drammatica influenza nella vita degli uomini e ammonisce a farsi carico, con matura responsabilità, del bene e della sua diffusione".

  Il Messaggio si compone di tre parti. "Nella prima parte" - ha affermato il Cardinale Martino - "la pace è considerata nel suo rapporto con il bene morale; nella seconda, la pace viene vista nel suo rapporto con un principio tipico della dottrina sociale della Chiesa, il principio del bene comune; nella terza, la pace viene trattata in stretto collegamento con l'utilizzo dei beni della terra e con un riferimento molto pertinente a un altro grande principio della dottrina sociale, quello della destinazione universale dei beni".

  "Al centro del dramma del male" - ha proseguito il Presidente del Pontificio Consiglio - "c'è un protagonista: l'uomo con la sua libertà e il suo peccato". Al riguardo il Papa ribadisce che: "Per far fronte alle molteplici manifestazioni sociali e politiche del male, l'umanità di oggi deve far tesoro del comune patrimonio di valori morali ricevuti in dono da Dio". Giovanni Paolo II ricorda l'appello lanciato nel 1995 davanti all'Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, a far riferimento "alla grammatica della legge morale universale, l'unica in grado di unire gli uomini tra loro, pur nella diversità delle culture".

  Il Santo Padre condanna la violenza del nostro tempo, in particolare "i conflitti in Africa, la pericolosa situazione della Palestina, il terrorismo che sembra spingere il mondo intero verso un futuro di paura e di angoscia; il dramma iracheno che moltiplica incertezza e insicurezza".

  "Dopo aver sollecitato l'impegno di tutti per il bene comune e, sopratutto, l'impegno delle pubbliche autorità, il Santo Padre lega la promozione del bene comune al rispetto della persona e dei suoi diritti fondamentali, come pure al rispetto dei diritti delle Nazioni in una prospettiva universale, chiedendo l'avvio di una vera cooperazione internazionale". Il Papa ammonisce a non ridurre il bene comune "a semplice benessere socio-economico. Questo è possibile se il bene comune resta aperto alla dimensione trascendente".

  Il Cardinale Martino ha precisato che la terza parte del Messaggio è dedicata all'uso dei beni della terra, che il Santo Padre tratta nel contesto del principio della dottrina sociale della destinazione universale dei beni e della cittadinanza mondiale. I due principi si illuminano a vicenda e costituiscono "due potenti fari capaci di illuminare le scelte politiche della comunità internazionale per la promozione dello sviluppo dei popoli in una prospettiva etica e culturale proiettata verso uno sviluppo integrale e solidale dell'umanità".

  In questo contesto etico-culturale, ha proseguito il Presidente di Giustizia e Pace, il Papa affronta una serie di urgentissime questioni, la cui soluzione "viene conseguita con la congiunta affermazione del diritto alla pace e del diritto allo sviluppo". La prima riguarda "l'utilizzo e la destinazione di quei nuovi beni che sono il frutto della conoscenza scientifica e del progresso tecnologico". La seconda è quella relativa "ai beni pubblici, quei beni dei quali tutti i cittadini godono automaticamente senza aver operato scelte precise in proposito". La terza questione "è la lotta alla povertà, che resta l'obiettivo principale dell'azione della Comunità Internazionale in questo inizio di millennio".

  Per far fronte alla tragedia della povertà, Giovanni Paolo II ripete ancora che occorre trovare una soluzione al debito estero dei Paesi poveri. Inoltre la lotta alla povertà implica anche "un rinnovato impegno internazionale sul fronte del finanziamento allo sviluppo", mediante "un nuovo impulso all'Aiuto Pubblico allo Sviluppo".

  Il Cardinale Martino ha sottolineato che al centro della lotta contro la povertà, il Santo Padre colloca il Continente africano "ostacolato nel suo sviluppo da tanti e delicati problemi: conflitti armati, malattie pandemiche, condizioni di miseria, instabilità politica e insicurezza sociale". La soluzione a tali problemi, ha aggiunto, è quella che richiama "al rispetto delle promesse relative all'Aiuto Pubblico allo Sviluppo, ad un sostanzioso alleggerimento del peso del debito internazionale, all'apertura dei mercati e all'incremento degli scambi commerciali".

  "Di fronte ai terribili scenari disegnati dalla presenza del male" - ha concluso il Cardinale Martino - "il Santo Padre invita tutti ad alzare lo sguardo a Dio che, nella morte e risurrezione di Gesù Cristo, ha reso possibile per tutti vincere il male con il bene".
OP/MESSAGGIO GIORNATA PACE/MARTINO                 VIS 20041216 (840)

MESSAGGIO GIORNATA MONDIALE PACE: VINCI CON IL BENE IL MALE


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2004 (VIS). Oggi è stato pubblicato il Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, il 1° gennaio 2005, in lingua francese, inglese, italiana, portoghese, spagnola e tedesca. Come scrive il Papa nel Messaggio, datato 8 dicembre 2004: "Ho scelto come tema per la Giornata Mondiale della Pace 2005 l'esortazione di San Paolo nella Lettera ai Romani: 'Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male' (12,21)".

  Di seguito riportiamo alcuni estratti del Documento di tredici pagine:

  "La prospettiva delineata dal grande Apostolo pone in evidenza una verità di fondo: la pace è il risultato di una lunga ed impegnativa battaglia, vinta quando il male è sconfitto con il bene. Di fronte ai drammatici scenari di violenti scontri fratricidi, in atto in varie parti del mondo, dinanzi alle inenarrabili sofferenze ed ingiustizie che ne scaturiscono, l'unica scelta veramente costruttiva è di fuggire il male con orrore e di attaccarsi al bene (cfr Rm 12,9), come suggerisce ancora san Paolo".

  "La pace è un bene da promuovere con il bene: essa è un bene per le persone, per le famiglie, per le Nazioni della terra e per l'intera umanità; è però un bene da custodire e coltivare mediante scelte e opere di bene".

"Il male, il bene e l'amore".

  "Fin dalle origini, l'umanità ha conosciuto la tragica esperienza del male e ha cercato di coglierne le radici e spiegarne le cause. Il male non è una forza anonima che opera nel mondo in virtù di meccanismi deterministici e impersonali. Il male passa attraverso la libertà umana. (...) Il male ha sempre un volto e un nome: il volto e il nome di uomini e di donne che liberalmente lo scelgono. La Sacra Scrittura insegna che, agli inizi della storia, Adamo ed Eva si ribellarono a io e Abele fu ucciso dal fratello Caino (cfr Gn 3-4). Furono le prime scelte sbagliate, a cui ne seguirono innumerevoli altre nel corso dei secoli. Ciascuna di esse porta in sé un'essenziale connotazione morale, che implica precise responsabilità da parte del soggetto e chiama in causa le relazioni fondamentali della persona con Dio, con le altre persone e con il creato".

  "A cercarne le componenti profonde, il male è, in definitiva, un tragico sottrarsi alle esigenze dell'amore. Il bene morale, invece, nasce dall'amore, si manifesta come amore ed è orientato all'amore".

"La 'grammatica' della legge morale universale"

  "Volgendo lo sguardo all'attuale situazione del mondo, non si può non constatare un impressionante dilagare di molteplici manifestazioni sociali e politiche del male: dal disordine sociale all'anarchia e alla guerra, dall'ingiustizia alla violenza contro l'altro e alla sua soppressione. Per orientare il proprio cammino tra gli opposti richiami del bene e del male, la famiglia umana ha urgente necessità di far tesoro del comune patrimonio di valori morali ricevuto in dono da Dio stesso".

  "Questa comune grammatica della legge morale impone di impegnarsi sempre e con responsabilità per far sì che la vita delle persone e dei popoli venga rispettata e promossa. Alla sua luce non possono non essere stigmatizzati con vigore i mali di carattere sociale e politico che affliggono il mondo, soprattutto quelli provocati dalle esplosioni della violenza. In questo contesto, come non andare con il pensiero all'amato Continente africano (...). Come non evocare la pericolosa situazione della Palestina, la Terra di Gesù (...). E che dire del tragico fenomeno della violenza terroristica che sembra spingere il mondo intero verso un futuro di paura e di angoscia? Come, infine, non constatare con amarezza che il dramma iracheno si prolunga, purtroppo, in situazioni di incertezza e di insicurezza per tutti?"

"Il bene della pace e il bene comune"

  "Per promuovere la pace, vincendo il male con il bene, occorre soffermarsi con particolare attenzione sul bene comune e sulle sue declinazioni sociali e politiche. Quando, infatti, a tutti i livelli si coltiva il bene comune, si coltiva la pace. (...) Tutti, in qualche modo, sono coinvolti nell'impegno per il bene comune, nella ricerca costante del bene altrui come se fosse proprio. Tale responsabilità compete, in particolare, all'autorità politica, ad ogni livello del suo esercizio".

  "Il bene comune, pertanto, esige il rispetto e la promozione della persona e dei suoi diritti fondamentali, come pure il rispetto e la promozione dei diritti delle Nazioni in prospettiva universale".

  "Tuttavia, visioni decisamente riduttive della realtà umana trasformano il bene comune in semplice benessere socio-economico, privo di ogni finalizzazione trascendente, e lo svuotano della sua più profonda ragion d'essere. Il bene comune, invece, riveste anche una dimensione trascendente, perché è Dio il fine ultimo delle sue creature".

"Il bene della pace e l'uso dei beni della terra"

  "Poiché il bene della pace è strettamente collegato allo sviluppo di tutti i popoli, è indispensabile tener conto delle implicazioni etiche dell'uso dei beni della terra".

  "L'appartenenza alla famiglia umana conferisce ad ogni persona una specie di cittadinanza mondiale, rendendola titolare di diritti e di doveri. (...) Basta che un bambino venga concepito perché sia titolare di diritti, meriti attenzioni e cure e qualcuno abbia il dovere di provvedervi. La condanna del razzismo, la tutela delle minoranze, l'assistenza ai profughi e ai rifugiati, la mobilitazione della solidarietà internazionale nei confronti di tutti i bisognosi non sono che coerenti applicazioni del principio della cittadinanza mondiale".

  "Il bene della pace sarà poi meglio garantito se la comunità internazionale si farà carico, con maggiore senso di responsabilità, di quelli che vengono comunemente identificati come beni pubblici", quali "il sistema giudiziario, il sistema di difesa, la rete stradale o ferroviaria".

  "Il principio della destinazione universale dei beni consente, inoltre, di affrontare adeguatamente la sfida della povertà".

  "Il dramma della povertà appare ancora strettamente connesso con la questione del debito estero dei Paesi poveri".

  "Si rende doverosamente necessaria una mobilitazione morale ed economica (...). In questa prospettiva, si rivela auspicabile e necessario imprimere un nuovo slancio all'aiuto pubblico allo sviluppo, ed esplorare, malgrado le difficoltà che può presentare questo percorso, le proposte di nuove forme di finanziamento allo sviluppo".

  "Nella Lettera apostolica 'Novo millennio ineunte' ho fatto cenno all'urgenza di una nuova fantasia della carità per diffondere nel mondo il Vangelo della speranza. Ciò si rende evidente particolarmente quando ci si avvicina ai tanti e delicati problemi che ostacolano lo sviluppo del Continente africano: si pensi ai numerosi conflitti armati, alle malattie pandemiche rese più pericolose dalle condizioni di miseria, all'instabilità politica cui si accompagna una diffusa insicurezza sociale".

  "Possano i popoli africani prendere in mano da protagonisti il proprio destino e il proprio sviluppo culturale, civile, sociale ed economico! L'Africa cessi di essere solo oggetto di assistenza, per divenire responsabile soggetto di condivisioni convinte e produttive!".

"Universalità del male e speranza cristiana"

  "Fondandosi sulla certezza che il male non prevarrà, il cristiano coltiva un'indomita speranza che lo sostiene nel promuovere la giustizia e la pace".

  "Nessun uomo, nessuna donna di buona volontà può sottrarsi all'impegno di lottare per vincere con il bene il male. È una lotta che si combatte validamente soltanto con le armi dell'amore. Quando il bene vince il male, regna l'amore e dove regna l'amore regna la pace".

  "I cristiani siano testimoni convinti di questa verità; sappiano mostrare con la loro vita che l'amore è l'unica forza capace di condurre alla perfezione personale e sociale, l'unico dinamismo in grado di far avanzare la storia verso il bene e la pace".
MESS/GIORNATA MONDIALE PACE 2005/...               VIS 20041216 (1220)

CALENDARIO CELEBRAZIONI NATALE PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2004 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha annunciato oggi il programma delle celebrazioni liturgiche del tempo di Natale:

- Venerdì 24 dicembre: Solennità del Natale del Signore. Alle ore 24:00, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa della Notte nella Basilica Vaticana.

- Sabato 25 dicembre: Solennità del Natale del Signore. Sul Sagrato della Basilica Vaticana, alle ore 12:00, il Santo Padre rivolgerà il Suo Messaggio natalizio al mondo ed impartirà la Benedizione "Urbi et Orbi".

- Venerdì 31 dicembre: Solennità di Maria Santissima Madre di Dio. Alle ore 18:00, nella Basilica Vaticana, celebrazione dei Primi Vespri e "Te Deum" di ringraziamento a conclusione dell'anno civile.

- Sabato 1° gennaio: Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e Giornata Mondiale della Pace. Alle ore 10:00, nella Basilica Vaticana, Liturgia Eucaristica  presieduta dal Santo Padre e celebrata dal Cardinale Sodano, Segretario di Stato.
GPII-CALENDARIO NATALE/.../...                     VIS 20041216 (160)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Vescovo Luigi Padovese, Vicario Apostolico di Anatolia (Turchia).

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Signor Aaron Valency, Sindaco dell'Alta Galilea (Israele), e Consorte.
AP/.../...                                       VIS 20041216 (50)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Padre Jaime Rodríguez Salazar, M.C.C.I., Vescovo di Huánuco (superficie: 44.000; popolazione: 800.453; cattolici: 720.407; sacerdoti: 49; religiosi: 102; diaconi permanenti: 8), Perú. Il Vescovo eletto è nato a La Luz (Messico), nel 1939, emise la professione perpetua nella Congregazione dei Missionari Comboniani nel 1965 ed è stato ordinato sacerdote nel 1966. È stato finora Amministratore diocesano della medesima Diocesi e Parroco della Parrocchia di San Pedro.

- Il Sacerdote Paul J. Bradley, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Pittsburgh (superficie: 10.594; popolazione: 1.967.494; cattolici: 812.078; sacerdoti: 576; religiosi: 1.616; diaconi permanenti: 50), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a McKeesport (Stati Uniti d'America), nel 1945 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. È stato finora Vicario Generale e Moderatore della Curia nella medesima Diocesi.

- Membri del Consiglio di Cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede: il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid (Spagna); il Cardinale Aloysius Matthew Ambrozic, Arcivescovo di Toronto (Canada); il Cardinale Cláudio Hummes, Arcivescovo di São Paulo (Brasile).
NER:NEA:NA/.../...                                                 VIS 20041216 (190)

mercoledì 15 dicembre 2004

SCOPRIRE VERITÀ DELL'UOMO NEL MISTERO EUCARISTICO


CITTA' DEL VATICANO, 15 DIC. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nella Basilica di San Pietro, migliaia di universitari e professori delle Università romane, delegazioni universitarie di altre città europee ed autorità civili e religiose hanno partecipato alla Santa Messa annuale per gli universitari, presieduta dal Santo Padre, che ha detto: "Grazie perché come 'sentinelle del mattino' volete vegliare - oggi, in queste settimane, e nella vita intera - per essere pronti ad accogliere il Signore che viene".

  "Cari universitari" - ha continuato il Pontefice - "siamo nell'Anno dell'Eucaristia e, in preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù, voi state riflettendo sul tema: 'Eucaristia e verità dell'uomo'. È un tema esigente.  Infatti davanti al Mistero eucaristico siamo spinti a verificare la verità della nostra fede, della nostra speranza e della nostra carità. Non si può restare indifferenti quando Cristo dice: 'Io sono il pane vivo, disceso dal cielo'. Nella coscienza emerge subito la domanda che Egli pone: 'Credi che sono Io? Credi davvero?'. Alla luce delle sue parole: 'Se qualcuno mangia di questo pane, vivrà in eterno', non possiamo non interrogarci sul senso e il valore del nostro quotidiano".

  Sottolineando che l'amore più grande è stato l'amore di Cristo che si è "immolato per la vita del mondo", il Santo Padre ha detto: "Viene allora spontanea la domanda: 'E la mia carne - cioè la mia umanità, la mia esistenza - è per qualcuno? È colma dell'amore di Dio e della carità per il prossimo? O resta invece imprigionata nel cerchio opprimente dell'egoismo?".

  "Non si giunge alla verità dell'uomo solo con i mezzi  che offre la scienza" - ha affermato il Santo Padre -  "Voi sapete bene che è possibile scoprire fino in fondo la verità dell'uomo, la verità di noi stessi, soltanto grazie allo sguardo pieno di amore di Cristo. E Lui, il Signore, ci viene incontro nel Mistero dell'Eucaristia. Non cessate mai, pertanto, di cercarLo e scoprirete nei suoi occhi un attraente riflesso della bontà e della bellezza che Egli stesso ha effuso nei vostri cuori con il dono del suo Spirito".
HML/MESSA UNIVERSITARI/...                         VIS 20041215 (360)
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