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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 30 novembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Luis Guillermo Eichhorn, Vescovo di Morón (superficie: 130; popolazione: 670.000; cattolici: 548.500; sacerdoti: 78; religiosi: 147; diaconi permanenti: 34), Argentina. Finora Vescovo di Gualeguaychú (Argentina), il Vescovo Eichhorn succede al Vescovo Justo Oscar Laguna, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../EICHHORN:LAGUNA VIS 20041130 (80)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione V), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Alfred Clifton Hughes, di New Orleans, con gli Ausiliari Vescovo Dominic Carmon, S.V.D. e Vescovo Roger Paul Morin e con l'Arcivescovo emerito Francis Bible Schulte.

- Il Vescovo Edward K. Braxton, di Lake Charles.

- Il Vescovo William Benedict Friend, di Shreveport.

- L'Arcivescovo Thomas Cajetan Kelly, O.P., di Louisville.

- Il Professor Hans-Gert Poettering, Presidente del Gruppo del Partito Popolare Europeo e dei Democratici Europei.

Nella giornata di ieri il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Kazimierz Swiatek, Arcivescovo di Minsk-Mohilev; Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctae Sedis" di Pinsk (Bielorussia).
AL:AP/.../... VIS 20041130 (130)

RAFFORZARE COMPLEMENTARITÀ MATERNITÀ E PATERNITÀ


DOHA, 30 NOV. 2004 (VIS). Il Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, è intervenuto questa mattina, davanti ad un numerosissimo uditorio, alla Conferenza Internazionale di Doha, che si è aperta ieri nella capitale del Qatar, e che si conclude questa sera con una Dichiarazione finale.

L'intervento del Cardinale verteva su: "La complementarità di uomini e donne - edificare sul talento delle madri e dei padri".

"Una verità profondamente presente in tutte le culture e religioni" - ha detto il Cardinale López Trujillo - "è quella della famiglia fondata sul matrimonio, l'unico luogo degno e appropriato per l'amore coniugale, ove è la donazione completa e reciproca dei coniugi. (...) Un bambino, il dono più prezioso di Dio, è il frutto di questa dedizione reciproca e gli sposi sono associati a Dio, fonte della vita umana, nella loro completa mascolinità e femminilità. Il rapporto d'amore fra 'te' e 'me', attraverso la procreazione, diventa 'noi', una famiglia".

"Oggi" - ha sottolineato il Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia - "una ideologia ostile alla famiglia si diffonde nei Parlamenti non solo d'Europa, ma anche d'America. (...) Infatti, negli ultimi dieci anni, la complementarità fra uomo e donna e il superamento di qualsivoglia opposizione fra i sessi sono stati fortemente negati. Gli abusi derivanti da un certo tipo di dominio 'maschilista' (...) non sono argomenti validi di fronte ad un femminismo esacerbato che considera il matrimonio e la famiglia una schiavitù, e la paternità e la maternità un peso insopportabile che fa paura".

Il Cardinale ha infine ribadito che è "necessario opporsi alla 'sessualità polimorfa' ed ha sottolineato che il riconoscimento delle unioni 'di fatto', che sono una finzione legale, la proposta di unioni fra membri dello stesso sesso come alternativa al matrimonio, e l'invenzione di nuove e inaccettabili nozioni di matrimonio fino al punto di accettare l'adozione di bambini, sono gravi segni di disumanizzazione". Non si tratta di discriminazione, ma di proteggere i coniugi e i figli.

Affermando che gli sposi "collaborano con l'amore di Dio Creatore", il Cardinale ha detto: "la maternità e paternità responsabile esprimono un impegno concreto nel compimento di questo dovere, che ha assunto caratteristiche nuove nel mondo contemporaneo. (...) I ruoli del padre e della madre sono complementari e inseparabili; essi presuppongono che specifici rapporti interpersonali si stabiliscano fra figli e genitori".

"La maternità" - ha affermato il Cardinale Trujillo - "è strettamente legata alla struttura personale dell'essere umano e alla dimensione personale del dono della vita. Il contributo di una madre è decisivo nel gettare le fondamenta di una nuova personalità umana. (...) Il ruolo del padre, che troppo spesso viene trascurato, è di grande importanza nella formazione della personalità del bambino nelle scelte decisive che riguardano il suo futuro. (...) L'influenza reciproca del padre e della madre si manifesta nella complementarità del ruolo paterno e materno nell'educazione dei figli".

"La famiglia, una società naturale, esiste prima dello Stato, prima di ogni altra organizzazione politica ed istituzione giuridica. Perciò, l'originalità e l'identità della famiglia fondata sul matrimonio devono essere riconosciute dalle autorità politiche".

"Siamo turbati dalla drammatica svalutazione della maternità nella nostra società" - ha
sottolineato il Cardinale López Trujillo. "La maternità è (...) la vita al servizio di una vocazione di grandissima importanza per gli individui, per la famiglia, e per tutta la società. (...) Le politiche familiari più autentiche devono tener conto di questo aspetto". Il Cardinale ha ugualmente ribadito "la necessità di una maggiore consapevolezza del ruolo del padre nella missione educativa della famiglia".

Nelle affermazioni conclusive del suo discorso, il Presidente del Dicastero ha affermato che: "Nella protezione statale della famiglia, i reali interessi dello Stato coincidono con quelli della famiglia e dei bambini. È soprattutto nella famiglia dove si forma il capitale umano a tutti i livelli: cioè la meravigliosa risorsa che consiste in una persona umana educata e responsabile, con la consapevolezza di come si compia un lavoro ben fatto. È quanto Papa Giovanni Paolo II afferma nell'Enciclica 'Centesimus Annus': "La prima e fondamentale struttura a favore della 'ecologia umana' è la famiglia, in seno alla quale l'uomo riceve la prime e determinanti nozioni intorno alla verità ed al bene, apprende che cosa vuol dire amare ed essere amati e, quindi che cosa vuol dire in concreto essere una persona".
.../FAMIGLIA:PATERNITÀ:MATERNITÀ/DOHA:TRUJILLO VIS 20041130 (730)

LX ORDINAZIONE SACERDOTALE FONDATORE LEGIONARI DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha ricevuto 4.000 sacerdoti e seminaristi della Congregazione dei Legionari di Cristo ed i Membri del Movimento laico "Regnum Christi", in occasione del LX anniversario di Ordinazione sacerdotale di Padre Marcial Maciel Degollado, Fondatore e Superiore Generale di questa Famiglia religiosa.

Il Santo Padre ha detto che questa "felice ricorrenza (...) mentre invita a far memoria dei doni che il Fondatore ha ricevuto dal Signore in questi sessant'anni di ministero sacerdotale, costituisce al tempo stesso l'occasione per ribadire gli impegni che come Legionari di Cristo voi avete assunto al servizio del Vangelo".

"In particolare quest'oggi" - ha continuato il Papa - "incontrando il Successore di Pietro, voi volete rinnovare l'impegno della vostra totale fedeltà alla Chiesa ed a colui che la Provvidenza ha voluto come suo Pastore".

Giovanni Paolo II ha ribadito che: "Per portare a compimento questa impegnativa missione, è indispensabile coltivare una costante intimità con Cristo, cercando di seguirlo ed imitarlo docilmente. Ciò vi renderà sempre pronti a rispondere alle attese più autentiche e profonde degli uomini e delle donne del nostro tempo".

"L'anno dell'Eucaristia, che è iniziato ad ottobre" - ha concluso il Pontefice - "sia per voi occasione propizia per crescere nell'amore eucaristico, fonte e culmine di tutta la vita cristiana. (...) Restate uniti attorno all'Eucaristia! Fedeli al carisma che vi contraddistingue, proseguite la vostra missione evangelizzatrice nutrendovi di Cristo e facendovi suoi intrepidi testimoni".
AC/.../LEGIONARI CRISTO VIS 20041130 (260)

lunedì 29 novembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 29 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo James Kazuo Koda, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Tokyo (superficie: 7.316; popolazione: 18.290.000; cattolici: 89.300; sacerdoti: 397; religiosi: 1.494; diaconi permanenti: 1), Giappone. Il Vescovo eletto, finora Direttore della Pastorale della medesima Arcidiocesi, è nato nella Prefettura di Chiba (Giappone), nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.

Sabato 27 novembre il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'Ufficio di Ausiliare della Diocesi di Erfurt (Germania), presentata dal Vescovo Hans-Reinhard Koch, per raggiunti limiti d'età.
NEA:RE/.../KODA:KOCH VIS 20041129 (100)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 29 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione V), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Robert William Muench, di Baton Rouge.

- Il Vescovo Sam Gallip Jacobs, di Houma-Thibodaux.

- Il Vescovo Michael Jarre, di Lafayette.

- L'Arcivescovo Ambrose B. De Paoli, Nunzio Apostolico in Giappone.

Sabato 27 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienza Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli e Seguito.
AP/.../... VIS 20041129 (90)

IN BREVE

IL PAPA HA INDIRIZZATO UN MESSAGGIO AI PARTECIPANTI al Congresso Internazionale sulla Vita Consacrata, tenutosi a Roma dal 23 al 27 novembre, sul tema: "Passione per Cristo, passione per l'umanità". Il Santo Padre scrive: "Davanti a una società in cui l'amore spesso non trova spazio per esprimersi in gratuità, i consacrati e le consacrate sono chiamati a testimoniare la logica del dono disinteressato. (...) Questa passione, questo ardore per Cristo e per le anime, questa sete inestinguibile dell'amore divino e questo desidero di portare ad esso tutti gli uomini, devono alimentare costantemente il vostro impegno di conversione personale, di santità e di evangelizzazione".

OGGI È STATO RESO PUBBLICO IL TESTO DI UNA LETTERA DEL PAPA al Cardinale Eugênio de Araújo Sales, Arcivescovo emerito di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile), con la quale viene nominato Suo Inviato Speciale alle celebrazioni per il centenario dell'Incoronazione dell'immagine di "Nossa Senhora do Sameiro" e per il 150° anniversario della definizione del Dogma dell'Immacolata Concezione, che avranno luogo a Braga (Portogallo), l'8 dicembre 2004. La Missione che accompagnerà il Cardinale de Araújo Sales è composta dal Monsignore Eduardo de Melo Peixoto e dal Monsignore Domingos Soutinho Da Silva, dell'Arcidiocesi di Braga; dal Monsignore Manuel Moreira Vieira e dal Monsignore José Roberto Rodrigues Devellard, dell'Arcidiocesi di São Sebastião do Rio de Janeiro e dal Monsignore Jean-François Lantheaume, Segretario di Nunziatura a Lisbona.

UNA LETTERA DEL PAPA AL CARDINALE JAN PIETER SCHOTTE, C.I.C.M., Presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica, nomina il Cardinale Suo Inviato Speciale alle celebrazioni conclusive dell'anno dedicato al 150° anniversario della definizione del Dogma dell'Immacolata Concezione, che avranno luogo a Washington D.C. (Stati Uniti d'America), l'8 dicembre 2004. La Missione che accompagnerà il Cardinale Schotte è composta dal Monsignore Michael J. Bransfield, Rettore del Santuario Nazionale dell'Immacolata Concezione a Washignton, D.C. e dal Padre David M. O'Connell, C.M., Rettore della "Catholic University of America".
.../IN BREVE/... VIS 20041129 (320)

CONFERENZA DOHA: RIAFFERMARE VALORI FAMIGLIA TRADIZIONALE

DOHA, 29 NOV. 2004 (VIS). Oggi nella capitale del Qatar, ha avuto inizio la Conferenza Internazionale di Doha sulla Famiglia con la partecipazione di 1.500 ospiti fra i quali la Signora Skeikha Moza Bint Nasser Al-Missned, moglie dell'Emiro del Qatar e Fondatrice e Presidentessa del Consiglio Supremo del Qatar per gli Affari della Famiglia, che ha promosso la Conferenza.

In rappresentanza della Santa Sede interverrà, con alcuni Officiali del Dicastero, il Cardinale Alfonso Lopez Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, che domani prenderà la parola sul tema: "La complementarità di uomini e donne: edificare sulla forza delle madri e dei padri".

Alla Conferenza partecipano il Signor Richard Wilkins, Direttore del Centro Mondiale per le Politiche Familiari presso la Brigham Young University (Utah, Stati Uniti d'America); il Premio Nobel Dr. Gary Becker, Professore di economia dell'Università di Chicago (Stati Uniti d'America); membri di organizzazioni governative (ONG) e non governative (NGO), studiosi, accademici e responsabili civili e religiosi, fra i quali Papa Shenouda III della Chiesa Copta d'Egitto.

La Conferenza di Doha, che celebra il decimo anniversario del Primo Anno Internazionale della Famiglia, intende esaminare l'Articolo 16, numero 3, della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo: "La famiglia è la cellula fondamentale e naturale della società e deve essere salvaguardata dalla società e dallo stato", e rivedere le politiche sulla famiglia nel mondo. La Conferenza intende dimostrare che concentrarsi sulla famiglia genera un benessere sociale durevole ed il bene della società.

Hanno preceduto l'incontro di Doha, alcune Conferenze Regionali quali: il Congresso Mondiale delle Famiglie a Città del Messico nel marzo scorso; la Giornata Internazionale della Famiglia in Svezia nel maggio scorso; il Dialogo Europeo sulla Famiglia a Ginevra, l'agosto scorso; e il Dialogo sulla Famiglia nel Pacifico ed in Asia a Kuala Lumpur, in ottobre. Si è tenuta inoltre una Conferenza preparatoria nelle Filippine.

Fra gli argomenti all'ordine del giorno della Conferenza di Doha: La famiglia nel terzo millennio in rapporto allo sviluppo, alla globalizzazione e alle politiche internazionali di salvaguardia della famiglia; Casi religiosi e giuridici della famiglia nel terzo millennio; La famiglia e l'istruzione; La famiglia e la cultura del dialogo, con uno sguardo al ruolo dei media e alla loro influenza sulla famiglia. Gli oratori discuteranno sulla dignità e il valore della vita umana, sui vantaggi del matrimonio, sulla maternità e paternità, sulla fede e la famiglia moderna, sul ruolo dei valori nella società, sulla terza età e la famiglia e sulla politica dei governi e la famiglia.

Un Comunicato annuncia che: "La Conferenza si concluderà con l'adozione della Dichiarazione di Doha latrice di un messaggio agli stati del mondo che sottolinea l'importanza di riaffermare la famiglia e invita i governi ad impegnarsi nella promozione del ruolo della famiglia e della sua salvaguardia in quanto cellula fondamentale della società".
.../CONFERENZA FAMIGLIA/DOHA TRUJILLO VIS 20041129 (480)

XXX ANNIVERSARIO "COMUNITÀ GIOVANNI XXIII"


CITTA' DEL VATICANO, 29 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto 3.000 membri dell'Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII", con il Fondatore e Responsabile Generale, Don Oreste Benzi, nel XXX anniversario di fondazione.

Ricordando che qualche mese fa la Comunità è stata riconosciuta come Associazione internazionale privata di fedeli di diritto pontificio, presente in Italia e in altri venti Paesi del mondo, il Papa ha detto che da quando Don Oreste "aprì la prima casa-famiglia, la vostra Comunità si è distinta per un peculiare servizio agli ultimi e per uno stile di autentica condivisione, tesa a rigenerare nell'amore coloro che, per vari motivi, sono senza famiglia".

Giovanni Paolo II ha affermato che l'azione caritativa verso i fratelli "assume il suo pieno valore quando si fonda sul primato dell'amore di Dio. Per dare autentico amore ai fratelli è necessario attingerlo in Dio. Per questo opportunamente voi dedicate soste prolungate alla preghiera, all'ascolto della Parola di Dio, e fondate tutta la vostra esistenza su Cristo".

"Carissimi Fratelli e Sorelle! Continuate a curare la vostra formazione spirituale e l'assidua frequenza ai Sacramenti" - ha esortato il Pontefice - "Fate, in particolare, dell'Eucaristia il cuore delle case-famiglia e di ogni altra attività sociale ed educativa. In questo anno dedicato al Sacramento dell'altare, ravvivate l'ardore contemplativo e l'amore per il divin Redentore, che nell'Eucaristia si fa per noi cibo di vita immortale. Attingete da Lui l'energia spirituale per essere infaticabili operai del suo Vangelo, testimoniandone la tenerezza a quanti vivono in condizioni di disagio e di abbandono".
AC/.../COMUNITÀ GIOVANNI XXIII VIS 20041129 (270)

ANGELUS: RISCOPRIRE IL SENSO DELLA DOMENICA


CITTA' DEL VATICANO, 28 NOV. 2004 (VIS). L'inizio dell'Avvento e la preparazione del XXIV Congresso Eucaristico Nazionale italiano sono stati i temi principali delle riflessioni del Santo Padre Giovanni Paolo II alla recita dell'Angelus di oggi con i pellegrini riuniti in Piazza San Pietro.

"Inizia oggi" - ha detto il Papa - "prima Domenica di Avvento, un nuovo anno liturgico, durante il quale contempleremo con particolare fervore il volto di Cristo presente nell'Eucaristia. Gesù, Verbo incarnato, morto e risorto, è il centro della storia. La Chiesa lo adora e coglie in Lui il senso ultimo ed unificante di tutti i misteri della fede: l'amore di Dio che dona la vita".

"In Italia, proprio in questi giorni" - ha proseguito il Pontefice - "prende avvio il cammino di preparazione al XXIV Congresso Eucaristico Nazionale, che si svolgerà a Bari dal 21 al 29 maggio 2005. 'Senza la Domenica non possiamo vivere': è il tema di quest'importante incontro ecclesiale che, per provvidenziale coincidenza, viene a dare ancor più rilievo all'Anno dell'Eucaristia. Invito la Comunità ecclesiale d'Italia a prepararsi con grande cura a tale appuntamento spirituale, riscoprendo 'con nuovo vigore il senso della Domenica: il suo 'mistero', il valore della sua celebrazione, il suo significato per l'esistenza cristiana ed umana'".

Al termine dell'Angelus, il Santo Padre ha salutato un gruppo di soci della Croce Rossa Italiana ai quali ha espresso il suo apprezzamento: "per le benemerite iniziative di cui si fanno promotori in tante situazioni di bisogno" ed ha auspicato "pieno successo all'azione umanitaria che svolgete in Italia e all'estero".

Infine il Papa si è rivolto ai pellegrini ucraini presenti in Piazza San Pietro assicurando le sue preghiere per la pace nella loro Patria.
ANG/DOMENICA:CROCE ROSSA:UCRAINA/... VIS 20041129 (290)

DICHIARAZIONE RELATIVA CONSEGNA RELIQUE A COSTANTINOPOLI


CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2004 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione:

"Nell'imminenza della visita del Patriarca Ecumenico, Sua Santità Bartolomeo I, a Sua Santità Papa Giovanni Paolo II (26 e 27 novembre 2004), per la solenne consegna al Patriarca di una parte delle reliquie dei Santi Giovanni Crisostomo e Gregorio di Nazianzo, detto il Teologo, Vescovi e Dottori della Chiesa, conservate e venerate in questi secoli nella Patriarcale Basilica Vaticana, alcuni media hanno diffuso la notizia che il gesto di Papa Giovanni Paolo II, di grande importanza ecclesiale ed espressione della 'comunicatio in sacris' esistente tra l'Oriente e l'Occidente cristiani, sia una 'riparazione', ed un modo per il Papa di 'chiedere perdono' da parte della Chiesa cattolica per la sottrazione delle reliquie al Patriarcato ecumenico durante la crociata del XIII secolo".

"Una tale interpretazione è storicamente inesatta, poiché tra l'altro le spoglie mortali di San Gregorio di Nazianzo giunsero a Roma nell'VIII secolo, all'epoca della persecuzione iconoclasta, per metterle in salvo".

"Senza negare i tragici eventi del XIII secolo, il ritorno - non la restituzione - a Costantinopoli delle reliquie dei Santi, ugualmente venerati in Oriente ed in Occidente, esempi fulgidi della ricerca dell'unità e della pace della Chiesa di Cristo, intende, nel terzo millennio, al di là delle polemiche e delle difficoltà del passato, riprodurre tale esempio edificante, e suscitare una corale preghiera dei cattolici e degli ortodossi per la loro piena comunione".
OP/RELIQUIE SANTI/NAVARRO-VALLS VIS 20041129 (260)

CHE IL SIGNORE AFFRETTI L'ORA DELLA PIENA COMUNIONE

CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto insieme con il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, una Celebrazione Ecumenica per la consegna di parte delle reliquie dei Santi Gregorio di Nazianzio e Giovanni Crisostomo, Vescovi e Dottori della Chiesa.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II e il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I sono entrati insieme nella Basilica Vaticana, mentre l'assemblea cantava "Ubi caritas est vera". Dopo il saluto liturgico all'assemblea, il Santo Padre ha detto una monizione nella quale ha sottolineato il significato ecumenico della celebrazione.

Successivamente, mentre venivano cantate le Litanie dei Santi, i diaconi cattolici e i diaconi ortodossi, dalla Cappella del Coro, hanno portato in processione le reliquie dei due Santi e le hanno collocate davanti all'Altare della Confessione.

Durante la proclamazione della Parola di Dio, è stata data lettura di testi biblici e patristici e di testi dei due Santi Dottori della Chiesa. La Preghiera universale è stata introdotta dal Santo Padre e conclusa dal Patriarca Ecumenico.

Prima della consegna delle reliquie, l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, ha dato lettura di una Lettera del Santo Padre al Patriarca Bartolomeo, che ha inizio ricordando l'incontro, nella Basilica Vaticana, del 29 giugno scorso, Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

Il Papa scrive nella lettera che oggi, in occasione della consegna di una parte delle reliquie di San Gregorio di Nazianzo e San Giovanni Crisostomo, "il Signore (...) ci ridona la possibilità di realizzare qui, presso la tomba dell'Apostolo Pietro, un altro incontro fraterno nell'amore, nella preghiera e nella volontà di camminare insieme verso quella piena e visibile unità che Cristo vuole per i suoi discepoli".

"Nella traslazione di così sante reliquie" - si legge nella Lettera - "noi vediamo un'occasione benedetta per purificare le nostre memorie ferite, per rinsaldare il nostro cammino di riconciliazione, per confermare che la fede di questi nostri Santi Dottori è la fede delle Chiese d'Oriente e d'Occidente. Vediamo, altresì, l'ora propizia per 'mostrare con parole e gesti di oggi le immense ricchezze che le nostre Chiese conservano nei forzieri delle loro tradizioni'".

"È questo il 'momento favorevole'" - ribadisce il Pontefice - "per unire alla loro intercessione la nostra preghiera, affinché il Signore affretti l'ora in cui potremo insieme, nella celebrazione della Santa Eucaristia, vivere la piena comunione, e contribuire così in modo più efficace a far sì che il mondo creda che Gesù Cristo è il Signore".

"Amato Fratello" - conclude il Santo Padre - "non mi stancherò mai di cercare fermamente e risolutamente questa comunione tra i discepoli di Cristo, perché il mio desiderio, in risposta alla volontà del Signore, è di essere servo della comunione 'nella verità e nell'amore, affinché la barca - il bel simbolo che il Consiglio ecumenico delle Chiese ha scelto come emblema - non sia squassata dalle tempeste e possa un giorno approdare alla sua riva".

Al termine della lettura della Lettera, i diaconi sono saliti all'Altare della Confessione ed hanno consegnato le reliquie al Santo Padre, il quale, dopo averle baciate, le ha consegnate al Patriarca che ha rivolto al Papa alcune parole di ringraziamento.

"Questa benedetta traslazione" - ha detto il Patriarca Bartolomeo - "si realizza grazie alla decisione di buona volontà, gradita a loro e a noi, decisione degna di ogni onore e ringraziamento, della Vostra amata Santità, di restituirci le loro sacre reliquie. A questo riguardo, Santità, Voi seguite l'esempio di San Basilio il Grande che restituì le venerate reliquie di San Dionigi, Vescovo di Milano, addormentatosi nel Signore in esilio".

"Si celebra oggi un atto sacro, che ripara un'anomalia e ingiustizia ecclesiastica. Questo fraterno gesto della Chiesa dell'Antica Roma conferma che non esistono nella Chiesa di Cristo problemi insormontabili, quando l'amore, la giustizia e la pace si incontrano nella sacra diaconia della riconciliazione e dell'unità. (...) Ogni atto che rimargina vecchie ferite e ne previene di nuove, contribuisce alla creazione dei presupposti necessari per continuare il dialogo della verità nell'amore tra le nostre Chiese".

Nel secolo VIII; all'epoca delle persecuzioni iconoclaste degli imperatori Leone III Isaurico e Costantino, che negavano il culto delle immagini sacre e perseguitavano coloro che le veneravano, le reliquie di San Gregorio di Nazianzo furono trasportate da Costantinopoli a Roma da alcune monache religiose bizantine. Le reliquie furono custodite nella Chiesa di Santa Maria in Campo Marzio fino al 1580, quando Papa Gregorio XIII le fece trasferire in San Pietro, dove furono collocate nell'Altare della Cappella Gregoriana. Il Pontefice stabili che le monache custodissero una reliquia del braccio del Santo.

Le reliquie di San Giovanni Crisostomo, morto in esilio, furono trasferite a Costantinopoli per ordine dell'imperatore Teodosio e lì sono rimaste fino all'epoca dell'Impero Latino d'Occidente (1204-1258), quando furono trasportate a Roma e trasferite a San Pietro. Nel 1990, dopo il restauro della Cappella, furono collocate nell'Altare della Cappella del Coro in San Pietro.

Al termine della cerimonia, il Santo Padre e il Patriarca hanno benedetto l'assemblea e sono ritornati in processione alla Cappella della Pietà, preceduti dai Diaconi che hanno portato le reliquie dei due Santi Dottori della Chiesa.
AC/RELIQUIE NAZIANZO:CRISOSTOMO/BARTOLOMEO VIS 20041129 (850)

venerdì 26 novembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Antofagasta (Cile), presentata dall'Arcivescovo José Patricio Infante Alfonso, per raggiunti limiti d'età. Gli succede l'Arcivescovo Pablo Lizama Riquelme, finora Coadiutore della medesima Arcidiocesi.
RE:NER/.../INFANTE:LIZAMA VIS 20041126 (50)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Ali Abdullah Saleh, Presidente della Repubblica dello Yemen, e Seguito.

- Il Professor Carl A. Anderson, Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo.

- Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20041126 (60)

GARANTIRE I DIRITTI FONDAMENTALI DEI DETENUTI


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti alla Conferenza dei Responsabili delle Amministrazioni Penitenziarie dei 45 Stati aderenti al Consiglio d'Europa.

Il Papa ha ricordato che la Conferenza si propone di "rendere sempre più rispondenti alle esigenze dei carcerati le norme penitenziarie d'Europa. (...) In ogni Nazione civile" - ha ribadito il Pontefice - "deve essere preoccupazione condivisa la tutela dei diritti inalienabili di ogni essere umano. Con l'impegno di tutti si dovranno, pertanto, correggere eventuali leggi e norme che li ostacolassero, specialmente quando si trattasse del diritto alla vita e alla salute, del diritto alla cultura, al lavoro, all'esercizio della libertà di pensiero e alla professione della propria fede".

"Il rispetto della dignità umana" - ha proseguito il Papa - "è un valore della cultura europea, che affonda le sue radici nel cristianesimo; un valore umano universale e, come tale, suscettibile del più largo consenso. Ogni Stato deve preoccuparsi che in tutte le carceri sia garantita la piena attenzione ai diritti fondamentali dell'uomo".

Il Santo Padre ha detto ancora che: "Misure semplicemente repressive o punitive, alle quali normalmente oggi si fa ricorso, risultano inadeguate al raggiungimento di obiettivi di autentico recupero dei detenuti. (...) Occorre abolire quei trattamenti fisici e morali che risultano lesivi della dignità umana ed impegnarsi a meglio qualificare professionalmente il ruolo di chi opera all'interno degli istituti di pena".

Incoraggiando la ricerca di pene alternative al carcere "con programmi di formazione umana, professionale, spirituale", il Papa ha fatto riferimento all'utilità dei ministri di culto che sono chiamati "a svolgere un compito delicato e per alcuni versi insostituibile". Inoltre, ha ricordato ancora il Santo Padre, sono numerose "le istituzioni e le associazioni di volontariato dedite all'assistenza dei detenuti e al loro reinserimento nella società".

Infine Giovanni Paolo II ha ribadito che "Legittima preoccupazione, (...) è che il rispetto della dignità umana dei detenuti non vada a scapito della tutela della società. Per questo si insiste sulla necessità di difendere i cittadini, anche con quelle forme di deterrenza che sono rappresentate dell'esemplarità delle pene. Ma la doverosa applicazione della giustizia per difendere i cittadini e l'ordine pubblico non contrasta con la debita attenzione ai diritti dei carcerati e al recupero delle loro persone; al contrario, si tratta di due aspetti che si integrano. Prevenzione e repressione, detenzione e risocializzazione sono interventi tra loro complementari".
AG/AMMINISTRAZIONI PENITENZIARIE/... VIS 20041126 (410)

PROPOSTA GIORNATA NAZIONALE PREGHIERA VOCAZIONI IN U.S.A.


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II nel ricevere, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", i Vescovi delle Province Ecclesiastiche di Dubuque, Kansas City in Kansas, Omaha e St. Louis, ha proseguito le sue riflessioni sull'esercizio del governo episcopale, in particolare "il rapporto che vi unisce ai vostri più stretti collaboratori nell'apostolato, i vostri fratelli sacerdoti".

Il Santo Padre ha sottolineato che il rapporto che unisce i Vescovi ai loro sacerdoti deriva "dalla grazia degli Ordini Sacri e dalla missione affidata da Cristo Risorto agli Apostoli ed ai loro successori nella Chiesa".

"Insieme alla promozione della fiducia reciproca, del dialogo, di uno spirito di unità e di un comune spirito missionario nel vostro rapporto con i sacerdoti" - ha aggiunto il Santo Padre - "il Vescovo deve anche coltivare nel presbiterato un senso di corresponsabilità per il governo della Chiesa locale" che "esige una solida visione ecclesiologica. (...) Obiettivo fondamentale del vostro governo deve essere l'incoraggiamento e il coordinamento del ministero pastorale compiuto nel vasto insieme delle parrocchie ed istituzioni correlate che costituiscono la Chiesa locale. La parrocchia, infatti, è 'preminente fra tutte le altre comunità della Diocesi".

Giovanni Paolo II ha affermato che il rinnovamento della vita ecclesiale "deve giustamente iniziare con la rivitalizzazione della comunità parrocchiale, centrata (...) sulla predicazione del Vangelo e la celebrazione dell'Eucaristia. Il Vescovo ha in essa un ruolo indispensabile, promuovendo con autorità l'insegnamento della Chiesa e proponendo un piano pastorale unificato capace di ispirare e dirigere l'apostolato del clero e del laicato. (...) L'intera comunità cristiana ha bisogno di essere incoraggiata a volgersi dalla 'Messa alla missione', nel perseguimento della santità e al servizio della nuova evangelizzazione".

"Un essenziale preoccupazione del governo responsabile deve essere quella di provvedere al futuro" - ha sottolineato il Santo Padre - "Nessuno può negare che il declino delle vocazioni al sacerdozio rappresenta una grande sfida per la Chiesa negli Stati Uniti d'America, che non può essere ignorata o rinviata. La risposta a tale sfida deve essere l'assidua preghiera secondo il comandamento del Signore. (...) Proporrei alla vostra attenzione che la comunità cattolica nel vostro Paese promuova ogni anno una giornata nazionale di preghiera per le vocazioni al sacerdozio".

La preoccupazione per il futuro, ha concluso il Papa, implica anche "attenzione alla formazione in seminario, (...) l'impegno alla santità e alla saggezza spirituale, la formazione per una direzione prudente, una generosa dedizione al gregge" ed "una solida e continua formazione per il clero".
AL/GOVERNO:SACERDOTI/U.S.A. VIS 20041126 (430)

YEMEN: NECESSARIE COMPRENSIONE E TOLLERANZA


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Abdullah Saleh, Presidente della Repubblica dello Yemen, che, in un breve discorso in inglese, ha ringraziato "per i gentili sentimenti espressi a nome del popolo yemenita".

"In questo momento di fermento nella vostra regione" - ha detto il Papa - "esorto lei e tutti gli uomini e le donne di buona volontà a combattere il terrorismo, impegnandosi a favore della pace e della giustizia. Ciò sarà possibile solo quando verrà riconosciuta l'attuale necessità di tolleranza e reciproca comprensione. In questa prospettiva, incoraggio i vostri sforzi di promuovere uno spirito di franco ed aperto dialogo tra religioni e popoli diversi nella Penisola Arabica. È mia fervente preghiera che Dio Onnipotente ricolmi lei e tutto il popolo yemenita, dei doni della pace, dell'armonia e della riconciliazione".
AC/PRESIDENTE YEMAN/SALEH VIS 20041126 (150)

giovedì 25 novembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Ángel Polibio Sánchez Loayza, finora Vicario Generale della Diocesi di Machala (Ecuador), Vescovo di Guaranda (superficie: 3.336; popolazione: 169.370; cattolici: 161.118; sacerdoti: 36; religiosi: 88; diaconi permanenti: 1), Ecuador. Il Vescovo eletto è nato a Ayapamba (Ecuador), nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.
NER/.../SÁNCHEZ LOAYZA VIS 20041125 (70)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione IX), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Elden Francis Curtiss, di Omaha.

- Il Vescovo Fabian Wendelin Bruskewitz, di Lincoln.

- Il Vescovo eletto William J. Dendinger, di Grand Island.

- Il Vescovo eletto Paul S. Coakley, di Salina con il Vescovo emerito George Kinzie Fitzsimons.
AL/.../... VIS 20041125 (80)

VISITA IN VATICANO DEL PATRIARCA ECUMENICO BARTOLOMEO I

CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2004 (VIS). Il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I giungerà domani a Roma per una visita di due giorni durante la quale, nel corso di una celebrazione ecumenica nella Basilica di San Pietro, sabato 27 novembre, riceverà dal Papa Giovanni Paolo II alcune reliquie di San Giovanni Crisostomo e San Gregorio di Nazianzo, Vescovi e Dottori della Chiesa.

Il Patriarca Bartolomeo e la sua Delegazione risiederanno nella Domus Sanctae Marthae in Vaticano. Il programma della visita avrà inizio con una cena di benvenuto, domani sera, offerta dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

Un Comunicato del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani rende noto che in occasione del precedente incontro del Santo Padre Giovanni Paolo II con il Patriarca Bartolomeo, il 29 giugno 2004, il Patriarca aveva invitato il Santo Padre ad Istanbul ed aveva ufficiosamente chiesto di ottenere per la Sede di Costantinopoli il dono delle reliquie dei Santi Patriarchi Giovanni Crisostomo e Gregorio di Nazianzo. All'invito è seguito uno scambio di corrispondenza tra il Pontefice e il Patriarca il cui risultato è la visita di questa settimana.

"La consegna delle reliquie" - si legge nel Comunicato - "costituisce un profondo incoraggiamento a percorrere la via dell'unità: le spoglie mortali dei due Santi Patriarchi di Costantinopoli, che si adoperarono a salvaguardare l'unità tra Oriente ed Occidente, venerate nella loro terra d'origine, accolte con grande onore nella Chiesa di Roma, che per lunghi secoli le ha conservate con cura e venerate, si incamminano di nuovo verso Oriente, grazie ad un gesto di condivisione spirituale, che nutre e fortifica la comunione tra le Sede di Roma e di Costantinopoli".

"Il Santo Padre" - precisa il Comunicato - "ha disposto che le reliquie dei Santi siano composte in due teche di cristallo, racchiuse in due preziosi reliquiari di alabastro". All'arrivo ad Istanbul le reliquie saranno deposte in una cappella del Patriarcato e nel giorno della Festa di Sant'Andrea, saranno definitivamente deposte nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio.

Nell'aereo che ricondurrà il Patriarca ad Istanbul, viaggerà anche la Delegazione della Santa Sede presente ogni anno a Costantinopoli per la Festa del Patrono del Patriarcato Ecumenico, Sant'Andrea, il 30 novembre. La Delegazione sarà composta dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, dal Vescovo Brian Farrell, Segretario del medesimo Dicastero, dall'Arcivescovo Edmond Farhat, Nunzio Apostolico in Turchia, e dal Monsignor Johan J. Bonny.
CON-UC/RELIQUIE:VISITA BARTOLOMEO I/... VIS 20041125 (540)
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