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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 8 settembre 2004

PREGHIERA PER BAMBINI DI BESLÁN E FUTURO DI PACE PER TUTTI


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2004 (VIS). Nel corso dell'Udienza Generale di oggi, Festa liturgica della Natività della Beata Vergine Maria, il Papa ha inviato a contemplare Maria Bambina ed a "pensare ai tanti piccoli inermi di Beslán, in Ossezia, vittime di un barbaro sequestro e tragicamente trucidati". Al termine della catechesi il Santo Padre ha pregato per la giustizia, per la pace e la solidarietà nel mondo, per le tante persone rapite in Iraq, in particolare per la due giovani volontarie italiane sequestrate ieri a Baghdad.

Il Santo Padre ha ricordato ai 7.500 pellegrini presenti nell'Aula Paolo VI, che i bambini di Beslán si trovavano "all'interno di una scuola, luogo in cui si apprendono i valori che danno senso alla storia, alla cultura e alla civiltà dei popoli: il rispetto reciproco, la solidarietà, la giustizia e la pace. Tra quelle mura essi hanno invece sperimentato l'oltraggio, l'odio e la morte, nefaste conseguenze di un crudele fanatismo e di un insano disprezzo della persona umana".

"Lo sguardo" - ha proseguito il Pontefice - "in questo momento, si allarga a tutti i bimbi innocenti che, in ogni parte della terra, sono vittime della violenza degli adulti. Bambini costretti ad impugnare le armi ed educati ad odiare ed uccidere; bambini indotti a mendicare nelle strade, sfruttati per facili guadagni; bambini maltrattati e umiliati dalla prepotenza e dai soprusi dei grandi; bambini abbandonati a se stessi, privati del calore della famiglia e di una prospettiva di futuro; bambini che muoiono di fame, bambini uccisi nei tanti conflitti in varie regioni del mondo".

"È un alto grido di dolore dell'infanzia offesa nella sua dignità. Esso non può, non deve lasciare indifferente nessuno. Carissimi Fratelli e Sorelle, davanti alla culla di Maria Bambina prendiamo rinnovata coscienza del dovere che tutti abbiamo di tutelare e difendere queste fragili creature e di costruire per loro un futuro di pace. Preghiamo insieme perché siano create per loro le condizioni di un'esistenza serena e sicura".

Al termine della catechesi il Papa ha invitato i fedeli a pregare per i bambini di Beslán, per i genitori, parenti ed amici con essi trucidati, perché Dio li accolga nella sua misericordia. Si è ugualmente pregato per tutti i sequestrati e in particolare per le due giovani volontarie italiane, sequestrate ieri a Baghdad "perché siano trattate con rispetto e restituite presto incolumi all'affetto dei loro cari".

Il Papa ha infine invitato i fedeli a pregare per la giustizia e la pace nel mondo, "perché il Signore illumini le menti di quanti sono soggiogati dalla funesta suggestione della violenza ed apra i cuori di tutti al dialogo e alla riconciliazione, per costruire un futuro di speranza e di pace".
AG/VIOLENZA BAMBINI/... VIS 20040908 (460)

martedì 7 settembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2004 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Dieci Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Justin Francis Rigali, Arcivescovo di Phildelphia, con gli Ausiliari, Vescovo Robert Patrick Maginnis; Vescovo Michael Francis Burbidge; Vescovo Joseph Robert Cistone ed il Vescovo Joseph Patrick McFaddan.

- Il Vescovo Donald William Wuerl, di Pittsburgh, con l'Ausiliare William Joseph Winter.

- Il Vescovo Joseph Francis Martino, di Scranton, con l'Ausiliare Vescovo John Martin Dougherty, e con il Vescovo emerito James Clifford Timlin.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/.../... VIS 20040907 (120)

NECESSARIO USO EFFICACE MEZZI COMUNICAZIONE EVANGELIZZARE


CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2004 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è intervenuto oggi a Roma al Seminario per giovani Vescovi di lingua francese, spagnola e portoghese.

Nel suo intervento dal titolo "Il Vescovo e l'uso dei mezzi di comunicazione", l'Arcivescovo Foley ha espresso la convinzione che: "l'uso efficace dei mezzi di comunicazione è essenziale per l'evangelizzazione e per il ministero episcopale nel mondo di oggi".

"Ascoltare la Buona Novella di Gesù Cristo è la comunicazione più importante che l'essere umano possa ricevere; per cui" - ha ribadito l'Arcivescovo Foley - "la nostra prima responsabilità è comunicare la Buona Novella nel modo più efficace possibile (...). Come comunicare nel modo migliore la Buona Novella di Gesù Cristo? Chiaramente con il buon esempio, (...) con la predicazione e l'insegnamento delle verità fondamentali della fede, della conoscenza della Bibbia e aiutando i fedeli nella preghiera".

Il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha inoltre sottolineato che: "La Buona Novella di Cristo noi la comunichiamo attraverso l'opera positiva che la Chiesa compie in Suo nome" e attraverso i mezzi di comunicazione.

Ricordando la pubblicazione, nel 1992, dell'Istruzione Pastorale "Aetatis novae" relativa alle comunicazioni sociali, l'Arcivescovo Foley ha affermato che nel Documento si indica la necessità "che ogni Diocesi sviluppi un progetto pastorale riguardante le comunicazioni, e che le comunicazioni formino parte di tutti i progetti pastorali".

A proposito dei programmi radio-televisivi e delle pubblicazioni, l'Arcivescovo ha ribadito la necessità dell'alta qualità degli stessi. "L'alta qualità" - ha concluso l'Arcivescovo Foley - "deve sorgere dalla nostra autenticità, dalla nostra credibilità come rappresentanti del Vangelo di Gesù Cristo".
CON-CS/VESCOVI:MEZZI COMUNICAZIONE/FOLEY VIS 20040907 (280)

XXV ANNIVERSARIO ORDINAZIONE EPISCOPALE CARDINALE TOMKO


CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha inviato una Lettera, redatta in lingua latina e datata 28 agosto, al Cardinale Jozef Tomko, in occasione del XXV anniversario di Ordinazione Episcopale, il 15 settembre prossimo. Nato nella Repubblica Slovacca, il Porporato è Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli e dall'ottobre 2001, è Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali.
GPII-LETTERA/XXV ANNIVERSARIO EPISCOPALE/TOMKO VIS 20040907 (80)

SAN GERARDO MAIELLA: VITA DI PREGHIERA, PENITENZA E CARITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Padre Joseph William Tobin, Superiore Generale della Congregazione del Santissimo Redentore, in occasione dello "Anno Gerardino", che celebra il centenario della canonizzazione, l'11 dicembre 1904, ed il 250° anniversario della morte, il 16 ottobre 1755, giorno della memoria liturgica, di San Gerardo Maiella, uno dei figli più illustri della Congregazione.

Nel Messaggio, datato 6 agosto, il Papa scrive che questo grande discepolo del Fondatore dei Redentoristi, Sant'Alfonso Maria de' Liguori, "entrò nell'Istituto missionario redentorista con la decisa volontà di 'farsi santo'". Dedicò la vita alla preghiera, alla penitenza, alla "carità attenta alle necessità spirituali e materiali del prossimo, soprattutto dei più poveri. (...) La fama della sua santità e la fiducia nella sua intercessione continuarono a crescere dopo la sua morte. (...) San Gerardo è fulgido esempio per il suo amore al Crocifisso e all'Eucaristia e per la sua devozione alla Madonna".

Il Papa ricorda ancora che: "Per i peccatori Gerardo non risparmiava energie, preghiere, penitenze" e, di fronte al: "diffuso affievolirsi del senso del peccato e, di conseguenza, dell'importanza del sacramento della Riconciliazione" che permea "l'odierna società" esorta i Redentoristi "ad imitare il vostro santo Fondatore, sempre sensibile verso i peccatori e pronto ad accoglierli nel sacramento della Riconciliazione con l'amorevolezza di padre e la saggezza di medico".

"San Gerardo Maiella nutriva un'attenzione particolare anche verso la vita nascente e verso le madri in attesa, soprattutto quelle in difficoltà fisiche e spirituali". - scrive inoltre il Santo Padre - "Ecco perché anche oggi egli viene invocato come speciale Protettore delle gestanti". Il Papa invita perciò a riflettere sulle "minacce che continuano a levarsi contro la vita, specialmente verso quella nascente. Deve far riflettere soprattutto il preoccupante diffondersi di una 'cultura della morte', che spinge larghi strati dell'opinione pubblica a giustificare alcuni delitti contro la vita in nome dei diritti della libertà individuale e, su tale presupposto, ne pretende la legittimazione da parte dello Stato".

Giovanni Paolo II conclude il suo messaggio auspicando che l'"Anno Gerardino" incoraggi i cristiani a contrastare la cultura della morte e ad adoperarsi per servire la cultura della vita.
MESS/SAN GERARDO/REDENTORISTI:TOBIN VIS 20040907 (380)

BEATO TORRES, ESEMPIO PER I MEDICI, MODELLO PER I SACERDOTI


CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, i seicento pellegrini dell'Arcidiocesi di Barcellona (Spagna), accompagnati dal Cardinale Ricardo María Carles Gordó e alcuni Arcivescovi e Vescovi della Catalogna che domenica scorsa hanno partecipato a Loreto (Italia), alla cerimonia di Beatificazione del medico e sacerdote Pere Tarrés i Claret.

"La vita del nuovo Beato" - ha affermato il Santo Padre esprimendosi in catalano - "ricolma di una profonda devozione alla Madre di Dio, fu centrata su Cristo, al quale si consegnò totalmente come apostolo della gioventù, in particolare in seno alla Federazione dei Giovani Cristiani di Catalogna e all'Azione Cattolica".

Giovanni Paolo II ha ricordato inoltre che: "Pere Tarrés continua ad essere un esempio per i medici, perché amava gli ammalati in quanto persone, aiutandoli a curare e a sopportare la sofferenza. Parimenti, come uomo dal cuore indiviso e per il suo instancabile impegno a favore dei fedeli e dei diversi apostolati a lui affidati, è anche modello per i sacerdoti di oggi".

"Il Beato Tarrés non perse mai l'amore al sacrificio" - ha concluso il Pontefice - essendo grazie ad esso un luminoso esempio per coloro, che anche se fra mille difficoltà, dedicano la vita alla causa del Regno di Dio con un servizio generoso ai fratelli più bisognosi".
AC/PERE TARRES/CARLES VIS 20040907 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Alexander Salazar, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Los Angeles (superficie: 22.685; popolazione: 11.012.763; cattolici: 4.206.875; sacerdoti: 1.200; religiosi: 2.525; diaconi permanenti: 219), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto, finora Parroco della "Saint Theresa of Avila Parish" e Vice-Cancelliere nella medesima Arcidiocesi, è nato a San José (Costa Rica) nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.
NEA/.../SALAZAR VIS 20040907 (80)

lunedì 6 settembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, con il Segretario Padre Ferdinand Pratzner, S.S.S.

- L'Arcivescovo Luigi Bonazzi, Nunzio Apostolico a Cuba.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Edward Peter Cullen, di Allentown.

- Il Vescovo Joseph Victor Adamec, di Altoona-Johnstown.

- Il Vescovo Donald Walter Trautman, di Erie.

- Il Vescovo Lawrence E. Brandt, di Greensburg.

Sabato 4 settembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Oto Agripino Maia, Ambasciatore del Brasile in visita di congedo.

- Il Signor Kelebert Nkomani, Ambasciatore dello Zimbabwe, in visita di congedo.
AP:AL/.../... VIS 20040906 (140)

NECESSITÀ FORMAZIONE INTELLETTUALE E SPIRITUALE DEL CLERO

CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Messaggio, del Santo Padre Giovanni Paolo II al Vescovo Pier Giorgio Micchiardi, di Acqui (Italia), a motivo del millenario della nascita del Vescovo San Guido, principale Patrono della Diocesi.

Nel Messaggio, datato 30 luglio e reso pubblico oggi, il Papa ricorda l'impegno di San Guido "nell'istituire e consolidare le pievi rurali, sparse nel territorio, facendone altrettanti punti di riferimento per la vita religiosa e sacramentale dei fedeli, in un tempo in cui il tessuto pastorale della Diocesi versava in difficili e precarie condizioni a motivo di invasioni, guerre e carestie".

"Oltre all'incremento delle Pievi, San Guido curò con zelo la formazione spirituale e culturale del clero". In merito il Santo Padre sottolinea che davanti alla diminuzione del numero di sacerdoti è necessaria "una rinnovata pastorale vocazionale", "un'attenta opera di preparazione degli aspiranti al sacerdozio, che ne assicuri un'adeguata formazione umana, intellettuale e spirituale, in risposta alle complesse esigenze del mondo di oggi".
MESS/SAN GUIDO/MICCHIARDI VIS 20040906 (180)

IL PAPA A LORETO: "CONTEMPLAZIONE", "COMUNIONE" E "MISSIONE"


CITTA' DEL VATICANO, 5 SET. 2004 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha recitato l'Angelus con una folla di circa 250.000 fedeli, per la maggior parte membri del Movimento di Azione Cattolica Italiana, recatisi a Montorso di Loreto per partecipare alla Santa Messa durante la quale il Papa ha proclamato Beati tre membri dell'Azione Cattolica: Pedro (Pere) Tarrés i Claret, Sacerdote di Manresa nella provincia di Barcellona (Spagna), e gli italiani Alberto Marvelli e Pina Suriano. L'Incontro dell'Azione Cattolica Italiana si è tenuto a Loreto dal 1° al 5 settembre.

Al termine dell'Angelus, Giovanni Paolo II ha detto ai membri dell'Azione Cattolica di voler affidare loro tre "consegne". "La prima è 'contemplazione': impegnatevi a camminare sulla strada della santità, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, unico Maestro e Salvatore di tutti".

"La seconda consegna è 'comunione': cercate di promuovere la spiritualità dell'unità con i Pastori della Chiesa, con tutti i fratelli di fede e con le altre aggregazioni ecclesiali. Siate fermento di dialogo con tutti gli uomini di buona volontà. La terza consegna e 'missione': portate da laici il fermento del Vangelo nelle case e nelle scuole, nei luoghi del lavoro e del tempo libero. Il Vangelo è parola di speranza e di salvezza per il mondo".

Nel pomeriggio, dopo colazione, il Papa ha rivolto parole di saluto alle delegazioni spagnole e italiane dell'Azione Cattolica, ai responsabili e ai giovani dell'Azione Cattolica Italiana, ai membri della Protezione Civile e ai cuochi che hanno preparato il pranzo. Infine alle 16:00 è il Papa è ripartito in elicottero alla volta di Castel Gandolfo.
PV-ITALIA/ANGELUS/LORETO VIS 20040906 (270)

AI GIOVANI EUROPEI: DARE VITA CONTINENTE RICCO DI VALORI


CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2004 (VIS). Più di 15.000 giovani hanno partecipato questo pomeriggio e sera, a Loreto, all'incontro di preghiera e di festa, che ha visto la partecipazione di cantanti italiani e di giovani provenienti dal Sudan, dall'Iraq, dalla Spagna e da Sarajevo che hanno offerto la loro testimonianza.

La festa pellegrinaggio promossa dall'Azione Cattolica Italiana ha avuto inizio il 1° settembre e si conclude il 5 settembre con la celebrazione della Santa Messa nel corso della quale il Santo Padre proclamerà Beati tre Membri dell'Azione Cattolica: Alberto Marvelli, Pina Suriano ed il Sacerdote Pedro (Pere) Tarrés i Claret.

Il programma comprendeva anche un saluto registrato di Giovanni Paolo II ad un gruppo di giovani venuti a consegnare due giorni fa, a Castel Gandolfo, "La Carta dei giovani cristiani d'Europa", idea nata durante il pellegrinaggio giovanile europeo a Santiago de Compostela (Spagna), in occasione dell'Anno Santo di San Giacomo (5-8 agosto).

"Essere testimoni di Cristo per costruire una Europa della speranza. Questo è il Messaggio ai giovani "e all'intera comunità europea di oggi. Il sogno che portate nel cuore è di un'Europa fiera del suo ricco patrimonio culturale e religioso e attenta al tempo stesso ai valori dell'uomo e della vita, della solidarietà e dell'accoglienza, della giustizia e della pace".

"Voi non vi vergognate del Vangelo, e siete consapevoli che la civiltà dell'amore si costruisce non separando Vangelo e cultura, ma cercando tra essi sintesi sempre nuove".

Il Santo Padre afferma ancora che il cammino che i giovani intendono percorrere è finalizzato a "dare vita a un Continente ricco soprattutto di valori, capace di memoria, per non dimenticare gli errori del passato e, più ancora, per rinsaldare le proprie radici spirituali".

"Per portare a compimento questa vostra missione" - ha concluso il Santo Padre - "occorrono fedeltà a Cristo e alla sua Chiesa, coerenza e coraggio sino all'eroismo della santità. È l'itinerario che hanno percorso i santi e le sante d'Europa nei secoli scorsi. La loro testimonianza sia di stimolo per ciascuno di voi, carissimi giovani che mi seguite attraverso la radio e la televisione".

Il raduno dei giovani si è concluso con un pellegrinaggio silenzioso alla Santa Casa di Loreto.
MESS/FESTA GIOVANI/LORETO VIS 20040906 (370)

I TRE NUOVI BEATI TESTIMONI EROICI DELLA CROCE DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 5 SET. 2004 (VIS). Alle 8:30 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, partito in elicottero da Castel Gandolfo, ha raggiunto Loreto circa un'ora più tardi. Accolto all'arrivo dalle Autorità civili e religiose al Centro Giovanile "Giovanni Paolo II" in località Montorso di Loreto, il Papa si è diretto successivamente in automobile alla Piana di Montorso di Loreto dove alle 10:00 ha celebrato la Santa Messa ed ha proclamato Beati tre Servi di Dio appartenenti al Movimento di Azione Cattolica: Pedro (Pere) Tarrés i Claret (1905-1950), sacerdote; Alberto Marvelli (1918-1946), laico e Pina Suriano (1915-1950), laica.

Commentando il Vangelo di oggi, il Papa ha detto ai 250.000 fedeli presenti: "Voi lo sapete: aderire a Cristo è una scelta esigente. Non a caso Gesù parla di 'croce'. Egli tuttavia precisa immediatamente: 'dietro di me'. È questa la grande parola: non siamo soli a portare la croce. Davanti a noi cammina Lui, aprendoci la strada con la luce del suo esempio e con la forza del suo amore".

La parte dell'omelia dedicata ai nuovi Beati è stata letta dall'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali. "Della croce di Gesù" - ha detto l'Arcivescovo Sandri esprimendosi in spagnolo - "sono stati umili discepoli e testimoni eroici i tre Beati appena proclamati. Pedro Tarrés i Claret, primo medico e poi sacerdote, che si dedicò all'apostolato laico fra i giovani di Azione Cattolica di Barcellona. Nell'esercizio della professione medica riservò particolare sollecitudine alla cura dei malati più poveri. (...) Accettò con fede ed eroica pazienza una atroce infermità, che lo portò alla morte all'età di 45 anni. Nonostante le sofferenze ripeteva frequentemente: 'Quanto buono è il Signore con me! Sono davvero felice'".

"Alberto Marvelli, giovane forte e libero, generoso figlio della Chiesa di Rimini e dell'Azione Cattolica, ha concepito tutta la sua breve vita di appena 28 anni come un dono d'amore a Gesù per il bene dei fratelli.(...) Alberto aveva fatto dell'Eucaristia quotidiana il centro della sua vita. Nella preghiera cercava ispirazione anche per l'impegno politico, convinto della necessità di vivere pienamente da figli di Dio nella storia, per fare di questa una storia di salvezza".

La Beata Pina Suriano, nativa di Partinico, nella Diocesi di Monreale, "Aderì fin da ragazza alla Gioventù Femminile di Azione Cattolica, di cui fu poi dirigente parrocchiale, trovando nell'Associazione importanti stimoli di crescita umana e culturale in un clima intenso di amicizia fraterna. Maturò gradualmente una semplice e ferma volontà di consegnare a Dio come offerta d'amore la sua giovane vita, in particolare per la santificazione e perseveranza dei sacerdoti".

Rivolgendosi a tutti i membri di Azione Cattolica, il Santo Padre ha affermato che la Beatificazione di questi tre Servi di Dio "vi dice: il dono più grande che potete fare alla Chiesa e al mondo è la santità. Vi stia a cuore ciò che sta a cuore alla Chiesa: che molti uomini e donne del nostro tempo siano conquistati dal fascino di Cristo; che il suo Vangelo torni a brillare come luce di speranza per i poveri, i malati, gli affamati di giustizia; che le comunità cristiane siano sempre più vive, aperte, attraenti; che le nostre città siano ospitali e vivibili per tutti; che l'umanità possa seguire le vie della pace e della fraternità".

"A voi laici spetta di testimoniare la fede mediante le virtù che vi sono specifiche: la fedeltà e la tenerezza in famiglia, la competenza nel lavoro, la tenacia nel servire il bene comune, la solidarietà nelle relazioni sociali, la creatività nell'intraprendere opere utili all'evangelizzazione e alla promozione umana. A voi spetta pure di mostrare - in stretta comunione con i Pastori - che il Vangelo è attuale, e che la fede non sottrae il credente alla storia, ma lo immerge più profondamente in essa".

Al termine della preghiera dei fedeli si è pregato per le numerose vittime innocenti del Collegio di Beslán e per il popolo russo, colpito da questa tragedia.
HML/BEATIFICAZIONE/LORETO VIS 20040906 (670)

GIOVANI TESTIMONIANO VANGELO DI CRISTO CON MUSICA SACRA


CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri del Consiglio Direttivo della Federazione Internazionale dei "Pueri Cantores" ed i partecipanti al Convegno Internazionale promosso dall'Associazione Italiana Santa Cecilia.

Esprimendosi in lingua francese, il Papa ha detto ai membri della Federazione "Pueri Cantores" : "Mi rallegro per il fatto che, grazie alla vostra associazione, migliaia di bambini e di giovani nel mondo prendono parte alla bellezza della liturgia", e citando l'Enciclica "Ecclesia de Eucaristia", contribuiscono "anche ad 'esprimere adeguatamente il Mistero colto nella pienezza di fede della Chiesa e secondo le indicazioni pastorali convenientemente offerta dall'Autorità competente'". Vi incoraggio, ha detto ancora il Papa, "a preoccuparvi della formazione dei giovani, perché siano, attraverso il canto, membri attivi della Chiesa e veri testimoni del Vangelo di Cristo".

Rivolgendosi ai Responsabili e Soci dell'Associazione Italiana Santa Cecilia "riuniti a Roma per un Convegno sul canto gregoriano nella liturgia, in occasione del XIV centenario della morte di San Gregorio Magno", il Santo Padre ha detto: "Vi porgo il mio cordiale saluto ed esprimo grato apprezzamento per l'impegno che ponete nel campo della musica sacra, sempre attenti agli insegnamenti del Magistero. Così facendo, voi offrite un valido contributo all'attuazione della riforma liturgica del Concilio Vaticano II".
AC/MUSICA SACRA/... VIS 20040906 (220)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO PER VITTIME TRAGEDIA OSSEZIA


CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2004 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo Antonio Mennini, Rappresentante della Santa Sede presso la Federazione Russa, a seguito della tragedia che è costata numerose vittime, in maggioranza bambini, nel Collegio di Beslán, Ossezia del Nord:

"Appresa la notizia del cruento epilogo del feroce sequestro in Ossezia del Nord, con vile e spietata aggressione a bambini e famiglie inermi, il Sommo Pontefice incarica vostra Eccellenza di rendersi interprete del suo partecipe affetto al popolo russo in quest'ora di sgomento e di angoscia. Nell'esprimere la sua spirituale vicinanza specialmente ai familiari dei morti e dei feriti, il Santo Padre affida alla misericordia dell'Altissimo, le vittime innocenti di questa tragedia, implorando per loro il riposo eterno. Ancora una volta Sua Santità deplora ogni forma di terrorismo ed auspica che non prevalga la spirale dell'odio e della violenza. Mentre implora la Vergine Santa tanto venerata dai cristiani della Russia, affinché susciti nei cuori di tutti pensieri di saggezza e propositi di pace e di riconciliazione, invoca su quanti sono provati da così efferato attacco, la confortatrice Benedizione di Dio Onnipotente".
TGR/VITTIME COLLEGIO/RUSSIA VIS 20040906 (210)

UDIENZA NUOVO AMBASCIATORE D'IRLANDA PRESSO SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Signor Philip McDonagh, nuovo Ambasciatore d'Irlanda presso la Santa Sede, che ha presentato le Lettere Credenziali.

Nel suo discorso in lingua inglese, il Santo Padre ha sottolineato "l'antica tradizione di calorosa ospitalità e di generosa assistenza ai bisognosi" del Paese. "In tale spirito di assistenza ai meno fortunati, l'Irlanda si è molto adoperata, nell'ambito della comunità internazionale, per alleviare le sofferenze, fornendo assistenza finanziaria, opportunità educative, orientamenti professionali, inviando fondi per le situazioni di emergenza e truppe per il mantenimento della pace, quando si è reso necessario".

Giovanni Paolo II ha proseguito il suo discorso sottolineando "la storia non scritta di tanti uomini e donne irlandesi che hanno dedicato la vita al servizio del prossimo" ed ha ricordato "il defunto Arcivescovo Michael Courtney" - Nunzio Apostolico in Burundi - "che ha offerto il supremo sacrificio della vita per portare la pace e il benessere al tanto provato popolo del Burundi".

"L'esperienza di generazioni di emigranti irlandesi" - ha detto ancora il Pontefice - "ha reso il popolo irlandese consapevole delle grandi difficoltà e delle condizioni precarie in cui frequentemente si trovano gli individui e le famiglie alla ricerca di una nuova vita in terra straniera. (...) La piaga rappresentata dai rifugiati e dai profughi a causa della povertà, delle guerre e delle persecuzioni, è particolarmente drammatica e richiede particolare considerazione e generosità. La Santa Sede auspica che l'azione intrapresa durante la Presidenza irlandese dell'Unione Europea in favore di politiche di apertura verso gli altri popoli, continui ad ispirare l'atteggiamento della comunità verso gli immigranti appartenenti ad altri continenti e culture".

Ricordando "la notevole crescita economica" dell'Irlanda, il Papa ha affermato che: "una società più prospera ha maggiori possibilità di divenire una società più giusta ed aperta, ma deve anche affrontare nuove sfide, compreso il pericolo di un certo impoverimento spirituale e dell'indifferenza per la più profonda dimensione morale e religiosa della vita". Infine il Papa ha affermato che: "Le aspirazioni a divenire una società profondamente moderna" devono includere "innanzitutto la riaffermazione della incomparabile dignità e il diritto alla vita di ogni persona umana".

Citando le parole del nuovo Ambasciatore relative "alla speranza dell'Irlanda per la pace", il Papa invita "a non risparmiare nessuno sforzo per profittare delle opportunità offerte dallo 'Accordo del Venerdì Santo', che ha dato nuovo impulso e nuova speranza al popolo dell'Irlanda del Nord. (...) Che le iniziative di tutti coloro che sono alla ricerca della pace e della riconciliazione siano benedette dalla grazia di Dio e portino frutto per i bambini di domani".
CD/LETTERE CREDENZIALI/IRLANDA VIS 20040906 (450)

MATRIMONIO CONTEMPLA COMPLEMENTARITÀ UOMO-DONNA


CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2004 (VIS). Questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Donald Smith, nuovo Ambasciatore del Canada presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali, e, nel corso dell'udienza, ha ricordato le visite compiute nel Paese, "in particolare la gioiosa Giornata Mondiale della Gioventù del 2002 a Toronto".

Nel suo discorso il Papa ha affermato: "Il generoso contributo del Paese all'edificazione di un mondo di pace, di giustizia e prosperità, è ampiamente riconosciuto dalla comunità internazionale. Infatti, la solidarietà verso i paesi in via di sviluppo è una caratteristica ben nota e degna di lode del vostro popolo, che si manifesta in particolare con il notevole impegno profuso dal Paese nelle missioni di mantenimento della pace e nella produzione di medicine a basso costo per i Paesi più poveri. (...) In trentacinque anni di relazioni diplomatiche, la Santa Sede ha collaborato con il Canada ad un numero di progetti per il miglioramento delle condizioni di vita dei meno fortunati e di intere comunità, promuovendo l'applicazione della Convenzione di Ottawa relativa alle mine anti uomo e l'Accordo dell'Organizzazione Mondiale del Commercio relativo alla proprietà intellettuale ed alla salute pubblica".

"Tali gesti di solidarietà" - ha detto il Santo Padre - "sono originati dai valori e convinzioni che contraddistinguono la società canadese e la sua storia e dai quali dipende l'autentico progresso sociale".

Il Papa ha proseguito ricordando che: "L'apertura del Canada alle migrazioni ha apportato crescente varietà e grande ricchezza alla vostra cultura, promuovendo il reciproco miglioramento delle condizioni di vita e il rispetto dei diversi gruppi etnici. (...) Il buon esito dell'integrazione dei molteplici gruppi etnici (...) indica anche alle altre nazioni che il rispetto dovuto a ciascun individuo ha le sue radici nella comune origine di tutti gli uomini e donne, piuttosto che nelle differenze fra i popoli. È verità fondamentale e sublime relativa alla persona umana - creata uomo e donna ad immagine e somiglianza di Dio - che costituisce l'immutabile fondamento di tutte le altre verità antropologiche".

Successivamente Giovanni Paolo II ha ribadito che: "Per generazioni i canadesi hanno riconosciuto e celebrato il matrimonio, cuore della società. (...) L'istituzione del matrimonio necessariamente comporta la complementarità di marito e moglie che partecipano all'attività creativa di Dio attraverso l'educazione dei figli. I coniugi pertanto assicurano la sopravvivenza della società e della cultura, e giustamente meritano dallo Stato un riconoscimento giuridico specifico e categorico. Ogni tentativo di cambiare il significato della parola 'coniuge' contraddice questa ragione: le garanzie giuridiche analoghe a quelle previste per il matrimonio, non possono essere applicate ad unioni fra persone dello stesso sesso senza creare un falso intendimento della natura del matrimonio".

Il Papa ha concluso il suo discorso esprimendo l'auspicio che: "Questa splendida visione di vita familiare stabile e di sostegno reciproco, così cara al popolo del Canada, continui ad offrire alla società il fondamento sul quale si edificano le aspirazioni della vostra Nazione". Infine il Santo Padre ha ricordato il ruolo della Chiesa Cattolica "nel sostenere i fondamenti sociali essenziali della vita civile" e nel formare la gioventù "specialmente attraverso le scuole cattoliche, e l'apostolato sociale".
CD/LETTERE CREDENZIALI/CANADA VIS 20040906 (510)

venerdì 3 settembre 2004

QUINTA VISITA DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II A LORETO


CITTA' DEL VATICANO, 3 SET. 2004 (VIS). Domenica prossima 5 settembre, il Santo Padre Giovanni Paolo II si recherà per la quinta volta al Santuario Mariano di Loreto, e a Montorso di Loreto, presenzierà la conclusione del pellegrinaggio nazionale dei Membri dell'Azione Cattolica italiana (1 - 5 settembre).

Le precedenti visite del Pontefice a Loreto risalgono al 1979, 1985, al 1994 per la cerimonia di apertura del settimo centenario del Santuario e all'anno seguente, per la cerimonia conclusiva. Nel 1998 vi si celebrò la Sesta Giornata Mondiale del Malato, istituita dal Santo Padre Giovanni Paolo II l'11 febbraio di ogni anno.

Il Santuario di Loreto fu edificato attorno alla casa dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria ricevette l'annuncio della divina maternità e dove a Nazareth visse la Sacra Famiglia. La notte tra il 9 e il 10 dicembre 1294, la Santa Casa fu miracolosamente trasportata a Loreto, che divenne nei secoli il più importante centro di pellegrinaggi di devozione mariana.

La Madonna di Loreto, in onore della quale numerosi sono i Santuari nel mondo, è Patrona dei piloti e dei passeggeri delle linee aree civili e dell'Aviazione Militare Italiana. L'edificazione della Basilica di Loreto fu iniziata nel 1469 e proseguì nei secoli seguenti.

Nel 1993 il Santo Padre, in una Lettera all'Arcivescovo Pasquale Macchi, allora Prelato di Loreto e Delegato Apostolico del Santuario di Loreto, auspicava che la Santa Casa "che ha avuto un parte così attiva nella vita dei cristiani nel corso dell'ultimo millennio, continui ad essere nel terzo millennio uno dei più alti pulpiti mariani della cristianità".

Il 10 dicembre 1994, Giovanni Paolo II ha inaugurato il VII centenario del Santuario presiedendo la Santa Messa, alla quale hanno partecipato oltre duecento Cardinali, Arcivescovi e Vescovi provenienti da numerose diocesi italiane, e migliaia di fedeli. La Casa di Nazareth, ha detto il Santo Padre, "è il luogo dove si costituì la prima 'chiesa domestica', formata dalla Sacra Famiglia. (...) Oggi a Loreto desideriamo affidare ancora una volta alla Madre del Redentore le famiglie di tutti i popoli e di tutte le Nazioni. In particolare raccomandiamo alla Vergine coloro che sono affaticati e oppressi".

Nel corso della visita del settembre 1995, il Santo Padre Giovanni Paolo II rivolse ai bambini e alle famiglie queste parole: "La Casa di Maria venerata da sette secoli nel Santuario di Loreto, ci ricorda la vita della Santa Famiglia a Nazareth".

"Immaginiamo il Bambini Gesù nei luoghi della sua vita quotidiana: mentre giocava e correva accanto alla sua casa o mentre dormiva e mangiava con i genitori... Chi sa se esisteva anche una scuola ai tempi della Famiglia di Nazareth? Ma forse a ciò non volete pensare soprattutto in questi ultimi giorni di vacanza. Tuttavia, anche per Gesù, la prima vera scuola di vita fu la Sua famiglia: da Giuseppe e da Maria Egli apprese le cose più importanti: l'umiltà, la fedeltà, la preghiera, il lavoro".

Domenica mattina il Papa partirà in elicottero dal Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo e dopo un'ora di viaggio giungerà al Centro Giovanile "Giovanni Paolo II", in località Montorso di Loreto. Successivamente si trasferirà in auto alla spianata di Montorso ed alle 10:00 darà inizio alla celebrazione della Santa Messa nel corso della quale proclamerà Beati il sacerdote catalano Pedro Tarres y Claret e i due giovani italiani, rappresentanti dell'Azione Cattolica, Alberto Martelli e Pina Suriano. Dopo l'omelia, il Papa pronuncerà alcune parole prima della recita dell'Angelus.

Al termine della Cerimonia di Beatificazione, il Santo Padre rientrerà in auto al Centro Giovanile che porta il Suo nome, per la seconda colazione ed un breve riposo. Alle 17:00 è previsto il rientro a Castel Gandolfo.
GPII-VIAGGIO/LORETO/... VIS 20040903 (130)

giovedì 2 settembre 2004

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO 2 SET 2004 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli scomparsi nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Marcelo Gonzalez Martìn, Arcivescovo emerito di Toledo, Spagna, il 25 agosto, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Giuseppe Amari, emerito di Verona, l'8 agosto, all'età di 87 anni.

- Il Vescovo James Masilamony Arul Das, di Madras e Mylapore, India, il 30 agosto, all'età di 74 anni.

- Il Vescovo Augusto Beuzeville Ferro, ausiliare di Piura, Perù, il 12 agosto, all'età di 72 anni.

- Il Vescovo Edwin Michael Conway, ausiliare di Chicago, Stati Uniti, il 9 agosto, all'età di 70 anni.

- Il Vescovo John Joseph Glynn, già ausiliare dell'Ordinariato Militare per gli Stati Uniti, il 23 agosto, all'età di 78 anni.

- Il Vescovo Álvaro Raúl Jarro Tobos, Ordinario Militare emerito per la Colombia, l'11 agosto, all'età di 73 anni.

- Il Vescovo Francesco Minerva, emerito di Lecce, il 23 agosto, all'età di 100 anni.

- Il Vescovo Antoine Torbey, emerito di Lattaquie dei Maroniti, Siria, il 9 agosto, all'età di 78 anni.

- Il vescovo Mariano Vivanco Valiente, di Matanzas, Cuba, il 23 agosto, all'età di 71 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20040902 (200)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO 2 SET 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza, presso il Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo:

- L'Arcivescovo Lluìs Martìnez Sistach, di Barcellona, Spagna.

- Il Vescovo Vincenzo Paglia, di Terni-Narni-Amelia, con il Prof. Andrea Riccardi della Comunità di Sant'Egidio.
AP/.../... VIS 20040902 (40)

GUATEMALA: PACE SOCIALE E RICONCILIAZIONE


CITTA' DEL VATICANO 2 SET 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina le Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore della Repubblica del Guatemala, Juan Gavarrete Soberòn. Il Papa ha ricordato le sue visite nel Paese, nel 1983 e nel 1996, "quanto era ancora in corso un doloroso conflitto armato interno, che causò tante morti" e nel 2002, quando "l'Accordo di Pace era già stato firmato", e - ha detto, "canonizzai il Fratello Pedro de San José de Betancurt".

"Nei messaggi che pronunciai nelle suddette visite" - ha aggiunto il Pontefice - "desideravo esprimere il mio affetto all'amato popolo del Guatemala, ma anche le mie preoccupazioni verso i problemi umani e sociali di quel periodo. Sono felice di constatare che la difesa della vita umana, dal concepimento fino alla morte naturale, è costituzionalmente riconosciuta nel suo Paese, punto d'onore per il Guatemala. In questo campo, come in altri, quando la legislazione civile assume i principi del diritto naturale, ci si incammina verso la pace e il progresso dei popoli".

In risposta "al desiderio del suo governo di combattere tutte le forme di corruzione", ha detto Giovanni Paolo II rivolgendosi al diplomatico, "la trasparenza e l'onestà nella gestione pubblica favoriscono un clima di credibilità e fiducia nei cittadini verso le autorità, e pongono le fondamenta per uno sviluppo conveniente e giusto".

"Sfortunatamente, anche se il conflitto armato interno è terminato, il Guatemala non può ignorare la violenza subita da molte persone". In merito il Papa ha ricordato il Vescovo Juan Gerardi, assassinato nel 1998, "il cui caso non è stato ancora chiarito, come quello di numerosi sacerdoti e catechisti. Non si devono risparmiare gli sforzi per raggiungere la pace sociale nel paese e la riconciliazione fra tutti i cittadini".

Giovanni Paolo II ha anche fatto riferimento al problema della povertà: "Lo sforzo per sopperire alle necessità dei più svantaggiati" - ha ribadito - "deve considerarsi una priorità fondamentale. Sono felice di constatare che il suo governo considera tale problema come un obbiettivo al quale dedicare energie ed impegno. Fra coloro che soffrono a causa di questa piaga sociale, molti appartengono alla popolazione indigena. (...) Le veloci trasformazioni dell'economia internazionale e i dissensi nei costi dei prodotti agricoli hanno messo molti di essi un una situazione difficile. La Chiesa, madre e maestra fedele alla sua missione, accompagna da vicino tante famiglie di contadini che soffrono attualmente le conseguenze di questa crisi".
CD/CREDENZIALI/GUATEMALA:GAVARRETE VIS 20040902 (390)
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