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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 9 gennaio 2004

VESCOVI OCEANO INDIANO: REALTÀ DIVERSE, GRANDI DISTANZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV 2004 (VIS). A conclusione della visita "ad Limina Apostolorum,", i Vescovi della Conferenza Episcopale dell'Oceano Indiano (CEDOI) sono stati ricevuti oggi dal Santo Padre Giovanni Paolo II che ha sottolineato la necessità di "un' autentica comunione spirituale", considerata "la diversità delle situazioni religiose ed umane delle vostre regioni" e "anche le grandi distanze che separano le vostre Diocesi".

Il Vescovo Gilbert Aubry, Presidente della Conferenza Episcopale, ha messo in evidenza nel suo discorso rivolto al Santo Padre che la CEDOI è, infatti, composta da una Repubblica Islamica (le Isole Comores), due Repubbliche che fanno parte del Commonwealth (Seychelles e Mauritius), un Dipartimento Francese D'Oltremare che è anche una regione ultra-periferica d'Europa (La Reunion) ed una comunità territoriale francese (l'Isola di Mayotte).

Il Papa ha iniziato il suo discorso invitando "il popolo cristiano a vivere l'Anno dell'Eucaristia come un tempo forte di incontro con Cristo", un tempo "in cui scoprire, nell'incomparabile tesoro che Gesù ci ha lasciato, la gioia e la bontà dell'amorosa presenza del Salvatore", un tempo "di riscoperta dell'importanza della Domenica e della necessità di santificarla, con la partecipazione regolare alla celebrazione domenicale".

Definendo la formazione dei futuri sacerdoti una "sfida" per la Chiesa, Giovanni Paolo II ha incoraggiato i formatori dei seminaristi "nel loro prezioso servizio" a rendere il seminario "il posto per un serio discernimento della vocazione e un'autentica comunità formativa al ministero sacerdotale". Ha esortato i Vescovi a rivalutare la pastorale ministeriale per le vocazioni e "a farne un essenziale interesse nelle vostre Diocesi". Ha invitato ad avere attenzione per i sacerdoti nella loro vita spirituale e a dare loro un solido fondamento sul quale costruire, specialmente "attraverso una assidua vita di preghiera ed i sacramenti dell'Eucaristia e della Confessione". (...) Essere loro vicini visitando, ascoltando ed avendo in comune l'amicizia così non si sentiranno isolati od incompresi".

Il Papa ha sottolineato l'importanza di contare sui laici con "una solida formazione religiosa" la cui presenza ed il cui contributo alla società, "in presenza di altri credi religiosi", "sapranno comunicare il messaggio cristiano ed incoraggiare altri discepoli di Cristo a dare testimonianza alla loro fede". Giovanni Paolo II ha aggiunto che "la penetrazione culturale del messaggio evangelico è un compito di grande importanza" e che " è anche una necessità affinché un popolo faccia progressi nel dialogo interreligioso".

Il Santo Padre alla fine ha parlato delle famiglie e dei giovani. "L'attenzione alle famiglie ed al loro sviluppo armonico è una delle priorità pastorali" specialmente perché "l'evoluzione sociale oggi contribuisce a creare strutture familiari fragili". Ha invitato i Vescovi ad insistere sul "valore del matrimonio e della famiglia nei piani di Dio", affermando che "le famiglie "sono luoghi privilegiati per formare i giovani e per trasmettere i valori morali e spirituali. La formazione umana e spirituale dei giovani è una risposta urgente alla sfida della testimonianza di oggi del Vangelo".
AL/.../CEDOI VIS 20041109 (470)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Vescovo Javier Echevarría Rodríguez, Prelato della Prelatura personale dell'Opus Dei.

- Il Vescovo eletto Fabio Duque Jaramillo, di Armenia (Colombia).

- I familiari dell'Arcivescovo Michael Aidan Courtney, Nunzio Apostolico in Burundi, assassinato il 29 dicembre 2003.

- Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, con i Membri del Dicastero, per la presentazione del volume "Cultura e Fede".

- Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, son il Vescovo Giampaolo Crepaldi, Segretario ed il Monsignor Frank J. Dewane, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

- Il Signor Jean Vanier, Fondatore della Comunità dell'Arca.
AP/…/… VIS 20040109 (130)

SACRIFICIO ARCIVESCOVO COURTNEY PER POPOLO DEL BURUNDI


CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha celebrato la Santa Messa di suffragio per l'Arcivescovo Michael Aidan Courtney, Nunzio Apostolico in Burundi, assassinato in Burundi il 29 dicembre scorso. I funerali si sono svolti il 31 dicembre nella Cattedrale di Bujumbura.

Nell'omelia, il Cardinale Sodano ha letto parte del messaggio rilasciato dai sette Vescovi del Burundi dopo la morte del Nunzio. "'Giorno e notte, senza sosta, Monsignor Michael Courtney ha aiutato i Burundesi a ristabilire tra loro l'intesa e la concordia attraverso il dialogo. (…) Egli non ha risparmiato nessuno sforzo per ravvicinare tutti i Burundesi, nessuno escluso. In tal modo egli ha voluto mostrare che non esiste altra via per salvare il nostro Paese se non quella del dialogo, della concertazione e del rifiuto definitivo dell'omicidio e degli assassinii come mezzo politico. (…) I Vescovi esprimono l'auspicio che l'eredità di quest'uomo di Dio possa aiutare quanti già lavorano, insieme, per mettere in pratica gli accordi conclusi'".

"In quest'ora di prova" - ha proseguito il Segretario di Stato, - "vorrei ripetervi le parole che sabato scorso il Cardinale Arinze rivolse ai fedeli che gremivano la Chiesa di Nenagh, in Diocesi di Killaloe (Irlanda): 'La nostra fede ci guida, specialmente nei momenti dolorosi come questo'. È la fede nella Risurrezione, è la fede nella Provvidenza Divina, è la fede nel premio eterno che ci attende in Paradiso".

Il Cardinale Sodano ha concluso l'omelia ricordando che il defunto Arcivescovo "ci ha insegnato l'arte del vivere cristiano. Figlio della nobile terra irlandese, egli portò sulle strade del mondo il testimonio della sua fede adamantina. Sulle orme di Cristo, Buon Pastore, si sacrificò per il popolo del Burundi, ove il Papa l'aveva inviato come Apostolo di pace", nell'agosto 2000.
SS/SUFFRAGIO COURTNEY/SODANO VIS 20040109 (310)

RUOLO ITALIA RICONOSCIMENTO RADICI CRISTIANE EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere questa mattina il Signor Giuseppe Balboni Acqua, nuovo Ambasciatore dell'Italia presso la Santa Sede, in occasione della Presentazione delle Lettere Credenziali, ha ricordato il ricco patrimonio di valori religiosi, spirituali e culturali, lo spirito di altruismo e solidarietà, in campo nazionale ed internazionale, dell'Italia.

Giovanni Paolo II ha sottolineato "i millenari vincoli che uniscono la Sede di Pietro agli abitanti della Penisola, il cui ricco patrimonio di valori cristiani costituisce una vivace sorgente di ispirazione e di identità. Lo stesso Accordo del 18 febbraio 1984 asserisce che la Repubblica Italiana riconosce 'il valore della cultura religiosa', tenendo conto del fatto che 'i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del Popolo italiano'".

"L'Italia, pertanto" - ha precisato il Papa - "ha particolare titolo per operare affinché anche l'Europa, nelle istanze competenti, riconosca le proprie radici cristiane, le quali sono in grado di assicurare ai cittadini del Continente un'identità non effimera o meramente basata su interessi politico-economici, bensì su valori profondi e imperituri. I fondamenti etici e le idealità che furono alla base degli sforzi per l'unità europea sono oggi ancor più necessari, se si vuol offrire una stabilità al profilo istituzionale dell'Unione Europea".

"Desidero incoraggiare il Governo e tutti i rappresentanti politici italiani a proseguire negli sforzi finora compiuti in questo campo. Continui l'Italia a richiamare alle Nazioni sorelle la straordinaria eredità religiosa, culturale e civile che ha permesso all'Europa di essere grande lungo i secoli".

Successivamente Giovanni Paolo II ha ricordato che nel 2004 si celebreranno due importanti anniversari relativi ai rapporti fra la Santa Sede e l'Italia: il 75° anniversario dell'Istituzione dello Stato della Città del Vaticano con la firma dei Patti Lateranensi, l'11 febbraio 1929, ed il 20° anniversario dell'Accordo di Modificazione firmato a Villa Madama nel 1984. "Per quanto ancora manca, o per eventuali sviluppi e completamenti, è sperabile che" - ha continuato il Pontefice - "si possa presto giungere ad una regolamentazione pattizia. La Chiesa non chiede privilegi, né intende sconfinare dall'ambito spirituale proprio della sua missione. Le intese, che scaturiscono da questo dialogo rispettoso, non hanno altro fine che di permetterle di svolgere in piena libertà il suo compito universale e di favorire il bene spirituale del popolo italiano".

Il Santo Padre ha dedicato le osservazioni conclusive del suo discorso al "ruolo della famiglia, insidiata oggi, a parere di molti, da un mal inteso senso dei diritti. La Costituzione italiana richiama e tutela la centralità di questa 'società naturale fondata sul matrimonio' (art. 29). È, perciò, compito dei governanti promuovere leggi che ne favoriscano la vitalità. (…) È importante che lo Stato presti aiuto alla famiglia, senza mai soffocare la libertà di scelta educativa dei genitori e sostenendoli nei loro inalienabili diritti e nei loro sforzi, a consolidamento del nucleo familiare".
CD/LETTERE CREDENZIALI/ITALIA:ACQUA VIS 20040109 (480)

giovedì 8 gennaio 2004

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Ivo Sanader, Primo Ministro della Repubblica di Croazia, con la Consorte e Seguito.

- L'Arcivescovo Hans-Josef Becker, di Paderborn (Repubblica Federale di Germania).

- Il Signor Raymond R.M. Tai, Ambasciatore di Cina, in visita di congedo.

- Il Vescovo Josef Clemens, Segretario del Pontificio Consiglio per i Laici, con i Familiari.

- Il Cardinale Henryk Roman Gulbinowicz, di Wroclaw (Polonia), e Seguito.
AP/…/… VIS 20040108 (90)

"DIGNITÀ E DIRITTI DELLA PERSONA CON HANDICAP MENTALE"

CITTA' DEL VATICANO, 8 GEN. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II ai partecipanti al Simposio Internazionale su: "Dignità e diritti della persona con handicap mentale". L'incontro, organizzato in Vaticano dal 7 al 9 gennaio dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, coincide con la fine dell'Anno Europeo delle persone disabili.

"La persona handicappata" - si legge nel Messaggio - "anche quando risulta ferita nella mente e nelle sue capacità sensoriali e intellettive, è un soggetto pienamente umano, con i diritti sacri e inalienabili propri di ogni creatura umana. (…) Soltanto se vengono riconosciuti i diritti dei più deboli una società può dire di essere fondata sul diritto e sulla giustizia".

Il Santo Padre ribadisce che: "Una società che desse spazio solo ai membri pienamente funzionali, del tutto autonomi ed indipendenti, non sarebbe una società degna dell'uomo. La discriminazione in base all'efficienza non è meno deprecabile di quella compiuta in base alla razza o al sesso o alla religione".

"Al di sopra di qualsiasi altra considerazione o interesse particolare o di gruppo, bisogna cercare di promuovere il bene integrale di queste persone, né si può negare loro il necessario sostegno e la necessaria protezione, anche se ciò comporta un maggior carico economico e sociale. Forse più che altri malati, i soggetti mentalmente ritardati hanno bisogno di attenzione, di affetto, di comprensione, di amore: non li si può lasciare soli, quasi disarmati e inermi, nel difficile compito di affrontare la vita".

Giovanni Paolo II scrive ancora che: "A questo proposito, particolare attenzione merita la cura delle dimensioni affettive e sessuali della persona handicappata. (…) Anch'essa ha bisogno di amare e di essere amata, ha bisogno di tenerezza, di vicinanza, di intimità. La realtà, purtroppo, è che la persona con handicap si trova a vivere queste legittime e naturali esigenze in una situazione di svantaggio, che diventa sempre più evidente col passaggio dall'età infantile a quella adulta. Il soggetto handicappato (…), ricerca relazioni autentiche nelle quali poter essere apprezzato e riconosciuto come persona".

"Senza dubbio" - prosegue il Pontefice - "le persone disabili, svelando la radicale fragilità della condizione umana, sono una espressione del dramma del dolore e, in questo nostro mondo, assetato di edonismo e ammaliato dalla bellezza effimera e fallace, le loro difficoltà sono spesso percepite come uno scandalo e una provocazione e i loro problemi come un fardello da rimuovere o da risolvere sbrigativamente".

Il Papa conclude il Messaggio sottolineando che le persone disabili "possono insegnare a tutti che cosa è l'amore che salva e possono diventare annunciatrici di un mondo nuovo, non più dominato dalla forza, dalla violenza e dall'aggressività, ma dall'amore, dalla solidarietà, dall'accoglienza, un mondo nuovo trasfigurato dalla luce di Cristo, il Figlio di Dio per noi uomini incarnato, crocifisso e risorto".
MESS/DISABILI/… VIS 20040108 (480)

CONFERITO "LAURO AUREO ACCADEMICO" A GIOVANNI PAOLO II

CITTA' DEL VATICANO, 8 GEN. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i membri del corpo accademico delle Università di Wroclaw e di Opole (Polonia), accompagnati dal Cardinale Henryk Roman Gulbinowicz, Arcivescovo di Wroclaw (Polonia), che hanno conferito al Papa il "Lauro Aureo Accademico", in occasione del 50° anniversario della sua abilitazione alla cattedra di libera docenza, conseguita nella Facoltà di Teologia presso la Università Jaghellonica.

Ringraziando per l'omaggio, il Papa ha ricordato che la sua abilitazione fu l'ultima conseguita nella Facoltà di Teologia, soppressa poco dopo dalle autorità comuniste. "Fu un atto volto a dividere le istituzioni, ma suo intento era anche quello di contrapporre ragione e fede. Non parlo qui di quella distinzione che nacque nel tardo medioevo sulla base dell'autonomia delle scienze, ma della separazione che fu imposta facendo violenza al patrimonio spirituale della nazione".

"Tuttavia" - ha proseguito il Pontefice - "non mi ha mai abbandonato la convinzione che quei tentativi non avrebbero raggiunto, in definitiva, lo scopo. Questa convinzione si rafforzava in me grazie ai personali incontri con gli uomini di scienza, i professori di diverse discipline, i quali testimoniavano il profondo desiderio di dialogo e di comune ricerca della verità". Riferendosi alla Lettera Enciclica "Fides et ratio", il Papa ha affermato: "Ho espresso questa convinzione anche come Papa, quando ho scritto: 'La fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s'innalza verso la contemplazione della verità'".

"La vostra presenza qui" - ha concluso il Papa - "ispira in me la speranza che questo dialogo vivificante durerà e che nessuna delle odierne ideologie riuscirà a interromperlo. Con questa speranza guardo verso tutte le università, le accademie e le scuole superiori".
AC/…/GULBINOWICZ VIS 20040108 (290)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Edoardo Menichelli, finora Arcivescovo di Chieti-Vasto (Italia), Arcivescovo Metropolita di Ancona-Osimo (superficie: 500; popolazione: 207.220; cattolici: 205.682; sacerdoti: 190; religiosi: 288; diaconi permanenti: 15), Italia. L'Arcivescovo Menichelli succede all'Arcivescovo Franco Festorazzi, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Michel Méranville, finora Parroco della Cattedrale di Fort-de-France (Martinica), Arcivescovo di Saint Pierre Fort-de-France (superficie: 1.080; popolazione: 400.000; cattolici: 298.000; sacerdoti: 62; religiosi: 183), Martinica. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1936 a Vauclin (Martinica) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1959. Succede all'Arcivescovo Maurice Marie-Sainte, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/… VIS 20040108 (140)

mercoledì 7 gennaio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 7 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Southwark (Inghilterra), presentata dal Vescovo Howard George Tripp, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Gil Antônio Moreira, finora Ausiliare di São Paulo (Brasile), Vescovo di Jundiaí (superficie: 2.299; popolazione: 962.214; cattolici: 769.771; sacerdoti: 85; religiosi: 226; diaconi permanenti: 63), Brasile. Il Vescovo Moreira succede al Vescovo Amaury Castanho, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Joseph F. Naumann, finora Ausiliare di Saint Louis (Stati Uniti d'America), Arcivescovo Coadiutore di Kansas City in Kansas (superficie: 32.425; popolazione: 1.174.500; cattolici: 197.752; sacerdoti: 159; religiosi: 756), Stati Uniti d'America. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1949 a Saint Louis (Missouri, Stati Uniti d'America), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1975 e la consacrazione episcopale nel 1997.

- Ha concesso il suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Armeno-Cattolica, riunitosi a Bzommar (Libano), dal 1° al 9 settembre 2003, del Padre Kricor-Okosdinos Coussa, alla sede eparchiale di Iskanderiya degli Armeni (cattolici: 1.276; sacerdoti: 1; religiosi: 5), Egitto. Il Vescovo eletto è nato ad Aleppo nel 1953, è stato ordinato sacerdote nel 1980 e finora è stato Parroco della Chiesa della Santa Croce ad Aleppo e di quella dei Santi Martiri a Rakka (Siria).
RE:NER:NEC/…/… VIS 20040107 (240)

MARIA CI RISERVA STESSO AMORE CHE RISERVA AL SUO DIVIN FIGLIO

CITTA' DEL VATICANO, 7 GEN. 2004 (VIS). "La divina maternità di Maria" è stato il tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per la prima Udienza Generale del Mercoledì del 2004, tenutasi nell'Aula Paolo VI.

"Maria, Madre di Dio! Questa verità di fede" - ha detto il Papa - "profondamente legata alle festività natalizie, è particolarmente evidenziata nella liturgia del primo giorno dell'anno, solennità di Maria Santissima Madre di Dio. Maria è la Madre del Redentore; è la donna eletta da Dio per realizzare il progetto salvifico incentrato sul mistero dell'incarnazione del Verbo Divino".

"L'intera esistenza di Maria" - ha proseguito il Pontefice - "è legata in modo quanto mai stretto a quella di Gesù. A Natale è Lei ad offrire Gesù all'umanità. Sulla croce, al momento supremo del compimento della missione redentrice, sarà Gesù a far dono ad ogni essere umano della sua stessa Madre, quale eredità preziosa della redenzione. Le parole del Signore crocifisso al fedele discepolo Giovanni costituiscono il suo testamento. Egli affida a Giovanni sua Madre e, allo stesso tempo, consegna l'Apostolo e ogni credente all'amore di Maria".

"In questi ultimi giorni del tempo di Natale," - ha concluso il Santo Padre - "soffermiamoci a contemplare nel presepe la silenziosa presenza della Vergine accanto al Bambino Gesù. Lo stesso amore, la stessa premura che ha avuto per il suo divin figlio, la riserva a noi. Lasciamo pertanto che sia Lei a guidare i nostri passi nel nuovo anno, che la Provvidenza ci dona da vivere".
AG/MATERNITÀ MARIA/… VIS 20040107 (270)

ANGELUS: POSSA MONDO PROGREDIRE VIA PACE E GIUSTIZIA

CITTA' DEL VATICANO, 6 GEN. 2004 (VIS). Alle 12:00 di oggi, Solennità dell'Epifania del Signore, il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli e pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Giovanni Paolo II ha ricordato che nella festa dell'Epifania del Signore, il Vangelo di San Matteo "parla di una misteriosa 'stella', che guidò i Magi fino a Gerusalemme e poi a Betlemme, dove adorarono il Bambino Gesù. La stella, che conduce a Cristo i Magi, richiama la ricca simbologia della luce, molto presente nel Natale. Dio è luce e il Verbo fatto uomo è 'luce del mondo', luce che guida il cammino delle genti: 'Lumen gentium'".

"Questa grande verità animava il mio venerato predecessore Paolo VI quando, esattamente quarant'anni fa, compì il suo storico pellegrinaggio in Terra Santa" - ha proseguito il Pontefice. - "Proprio il 6 gennaio 1964, a Betlemme, nella Basilica della Natività, pronunciò parole memorabili. Disse tra l'altro: 'Noi guardiamo al mondo con immensa simpatia. Se il mondo si sente estraneo al cristianesimo, il cristianesimo non si sente estraneo al mondo'. (…) E da quel luogo che ha visto nascere il Principe della Pace, esortò i Responsabili delle Nazioni ad una sempre più stretta collaborazione per 'instaurare la pace nella verità, nella giustizia, nella libertà e nell'amore fraterno'".

"Di cuore faccio mie queste parole del servo di Dio Paolo VI. (…) Con l'aiuto materno della Vergine, possa ogni uomo giungere a Cristo, Luce di verità, e il mondo progredire sulla via della giustizia e della pace".

Al termine della recita della preghiera mariana, il Santo Padre ha rivolto i suoi auguri "Ai fratelli e alle sorelle delle Chiese Orientali, che seguendo il calendario giuliano celebrano in questi giorni il santo Natale".

Infine il Papa ha salutato "i partecipanti del corteo storico-folcloristico 'Viva la Befana', dedicato quest'anno alle tradizioni della città di Anagni e del suo territorio".
ANG/EPIFANIA SIGNORE/… VIS 20040107 (340)

lunedì 5 gennaio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Evarist Pinto, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Karachi (Pakistan), Arcivescovo Metropolita della medesima Arcidiocesi (superficie: 180.000; popolazione: 11.000.000; cattolici: 150.263; sacerdoti: 63; religiosi: 188), Pakistan.

Sabato 3 gennaio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha eretto la Diocesi di Irapuato (Messico), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Morelia e dalla Diocesi di León, rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di San Luis Potosí.

- Ha nominato il Vescovo José de Jesús Martínez Zepeda, finora Ausiliare di México, primo Vescovo di Irapuato (superficie: 4.775; popolazione: 1.077.660; cattolici: 1.030.000; sacerdoti: 150; religiosi: 204), Messico.

- Ha nominato il Vescovo Anicetus Sinaga, O.F.M.Cap., Arcivescovo Coadiutore dell'Arcidiocesi di Medan (superficie: 102.738; popolazione: 14.598.544; cattolici: 491.272; sacerdoti: 141; religiosi: 1.087), Indonesia, trasferendolo dalla Sede Vescovile di Sibolga.
NER:ECE:NEC/…/… VIS 20040105 (140)

FILIAZIONE DIVINA: MISTERO E DONO DEL NATALE

CITTA' DEL VATICANO, 4 GEN. 2004 (VIS). Prima della recita dell'Angelus alle 12:00 di questa mattina con le migliaia di pellegrini presenti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che questa prima domenica del nuovo anno "la liturgia ripropone alla nostra meditazione la stupenda pagina del Prologo del Vangelo di Giovanni".

Il Santo Padre ha spiegato che nell'affermazione: "'Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi'", Giovanni "insiste con forza sulla realtà della sua Incarnazione. Accosta due termini apparentemente incompatibili: 'Verbo' e 'Carne'. Sì! Gesù è vero Dio e vero uomo. È l'Unigenito Figlio di Dio, che Giovanni e gli altri Apostoli hanno 'veduto', 'udito', 'toccato'. Nella sua umanità dimora tutta la pienezza della divinità".

"Guidati dall'evangelista Giovanni" - ha concluso il Pontefice - "accostiamoci al mistero del Bambino di Betlemme, in cui Dio ha rivelato pienamente il suo volto. Sostiamo in silenzio con la Vergine Maria dinanzi al Verbo eterno che per noi si è fatto piccolo bambino. A quanti credono nel suo nome, Egli oggi come allora dà il 'potere di diventare figli di Dio'. È questo il mistero e il dono del Natale!".
ANG/PROLOGO SAN GIOVANNI/… VIS 20040105 (210)

venerdì 2 gennaio 2004

CHE LA FAMIGLIA CORRISPONDA PROGETTO CHE DIO HA PER LEI


CITTA' DEL VATICANO, 31 DIC. 2003 (VIS). Alle 18:00 di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto, nella Basilica Vaticana, la Celebrazione dei primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e il "Te Deum" di ringraziamento a conclusione dell'anno civile.

Nell'omelia il Papa ha invitato a rendere grazie a Dio "per gli innumerevoli benefici che ci ha elargito nel corso dell'anno".

Rivolgendosi ai fedeli della Diocesi di Roma, il Santo Padre ha detto: "È qui con noi stasera l'icona della Madonna del Divino Amore, prezioso dono della Comunità di Roma al Papa. Ve ne sono profondamente grato. Nella corona della Vergine sono state incastonate venti gemme, in corrispondenza dei venti Misteri del Santo Rosario, dopo che ai quindici Misteri tradizionali ho chiesto di aggiungere i cinque Misteri della luce. Desidero che questa Icona sia venerata nel nuovo Santuario della Madonna del Divino Amore. Alla Vergine affido, in particolare, l'impegno pastorale che in questi anni la Diocesi va compiendo a favore della famiglia, dei giovani e delle vocazioni di speciale consacrazione".

Citando l'Esortazione Apostolica "Familiaris consortio": "L'avvenire dell'umanità passa attraverso la famiglia!", il Papa ha affermato: "Affido alla Madre di Dio e a San Giuseppe suo Sposo la mia preghiera a Gesù, perché ispiri alla Diocesi di Roma strategie pastorali adeguate ai nostri tempi, rivolte a tutte le famiglie della Città e alle giovani coppie che si preparano al matrimonio. Possa la famiglia corrispondere sempre più pienamente al progetto che Dio ha per lei da sempre!".

Il Santo Padre ha concluso l'omelia invocando la Vergine, Regina della Pace, affinché ottenga "giorni di pace alla città di Roma, all'Italia, all'Europa e al mondo intero".
AC/VESPRI:TE DEUM/… VIS 20040102 (290)

CELEBRAZIONE MESSA DI SUFFRAGIO PER ARCIVESCOVO COURTNEY

CITTA' DEL VATICANO, 3 GEN. 2004 (VIS). Giovedì prossimo, 8 gennaio alle ore 17:00, all'altare della Cattedra della Patriarcale Basilica di San Pietro, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, presiederà una Santa Messa in suffragio dell'Arcivescovo Michael A. Courtney, Nunzio Apostolico in Burundi, ucciso in un agguato il 29 dicembre scorso.
…/MESSA SUFFRAGIO COURTNEY/SODANO VIS 20040105 (60)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Lorenzo Baldisseri, Nunzio Apostolico in Brasile.

- L'Arcivescovo Alain Paul Lebeaupin, Nunzio Apostolico in Ecuador.

- Il Vescovo eletto Lucas Van Looy, di Gent (Belgio).

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20040105 (60)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO VITTIME DISASTRO AEREO IN EGITTO

CITTA' DEL VATICANO, 3 GEN. 2004 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha inviato a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo Fortunato Baldelli, Nunzio Apostolico in Francia, per le vittime del disastro aereo che ha coinvolto un Boeing 737 precipitato nel Mar Rosso poco dopo il decollo dall'aeroporto di Sharm el Sheikh, causando la morte di tutti i passeggeri, in maggioranza di nazionalità francese.

"Il Santo Padre," - si legge nel telegramma - "esprime il suo vivo cordoglio alle famiglie in lutto ed assicura la sua profonda simpatia e vicinanza spirituale a tutti coloro colpiti dalla tragedia. Egli raccomanda i defunti alla misericordia di Dio, pregando l'Onnipotente di accoglierli nella pace e nella luce e chiede a Dio di accordare sostegno e conforto a tutte le persone duramente provate da questa tragedia, auspicando che abbiano l'aiuto di cui hanno bisogno in queste ore dolorose".
TGR/INCIDENTE AEREO/SODANO VIS 20040105 (160)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignor Lawrence E. Brandt, finora Cancelliere della Curia della Diocesi di Erie e Parroco della "Saint Hedwig Parish", Vescovo di Greensburg (superficie: 8.632; popolazione: 680.152; cattolici: 188.301; sacerdoti: 212; religiosi: 410), Pennsylvania, Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1939 a Charleston (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1969. Succede al Vescovo Anthony G. Bosco, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Franco Piva ed il Monsignore François Duthel, Capi Ufficio nella Sezione per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, entrambi finora Minutanti nella medesima Segreteria di Stato.

- Ha nominato il Monsignore Vincenzo Di Mauro, finora Parroco di Santa Maria di Caravaggio a Milano, Delegato della Sezione Ordinaria dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.

Il 31 dicembre è stato reso noto che il Santo Padre ha elevato il Vicariato Apostolico di Bauchi al rango di Diocesi rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Jos (Nigeria). Ha nominato il Vescovo John Moore, S.M.A., finora Vicario Apostolico di Bauchi, primo Vescovo della Diocesi di Bauchi (superficie: 64.605; popolazione: 5.550.000; cattolici: 68.000; sacerdoti: 23; religiosi: 6), Nigeria.
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UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
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NECESSARIO NUOVO ORDINAMENTO INTERNAZIONALE

CITTA' DEL VATICANO, 1 GEN. 2004 (VIS). Alle ore 10:00 di questa mattina, nella Patriarcale Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Celebrazione della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio in occasione della XXXVII Giornata Mondiale della Pace che quest'anno ha per tema: "Un impegno sempre attuale: educare alla pace".

Il Papa ha affermato che il Messaggio di questo anno per la Giornata Mondiale della Pace "si riallaccia idealmente a quanto ebbi a proporre all'inizio del mio Pontificato, ribadendo l'urgenza e la necessità di formare le coscienze alla cultura della pace. Poiché la pace è possibile - ho voluto ripetere - essa è doverosa".

"Di fronte alle situazioni di ingiustizia e di violenza che opprimono varie zone del globo, davanti al permanere di conflitti armati spesso dimenticati dall'opinione pubblica, diventa sempre più necessario costruire insieme vie per la pace; diventa perciò indispensabile educare alla pace".

Giovanni Paolo II ha ricordato l'Arcivescovo Michael Aidan Courtney, Nunzio Apostolico in Burundi, "tragicamente ucciso qualche giorno fa mentre svolgeva la propria missione a favore del dialogo e della riconciliazione. Preghiamo per lui, auspicando che il suo esempio ed il suo sacrificio portino frutti di pace in Burundi e nel mondo".

Invitando a tornare "idealmente a Betlemme per adorare il Bambino adagiato nel presepe" - il Papa ha sottolineato che: "La Terra in cui nacque Gesù continua, purtroppo, a vivere in condizioni drammatiche. Anche in altre parti del mondo non si spengono i focolai di violenza e i conflitti. Occorre però perseverare senza cedere alla tentazione della sfiducia. È necessario uno sforzo da parte di tutti, perché siano rispettati i diritti fondamentali delle persone attraverso una costante educazione alla legalità".

"Sempre più si avverte la necessità" - ha proseguito il Pontefice - "di un nuovo ordinamento internazionale, che metta a frutto l'esperienza e i risultati conseguiti in questi anni dall'Organizzazione delle Nazioni Unite; un ordinamento che sia capace di dare ai problemi di oggi soluzioni adeguate, fondate sulla dignità della persona umana, su uno sviluppo integrale della società, sulla solidarietà fra Paesi ricchi e Paesi poveri, sulla condivisione delle risorse e degli straordinari risultati del progresso scientifico e tecnico".

A mezzogiorno il Santo Padre è apparso alla finestra del suo studio privato nel Palazzo Apostolico e rivolgendosi alle migliaia di persone che affollavano Piazza San Pietro per partecipare alla recita dell'Angelus, ha ribadito che: "La pace è anzitutto dono di Dio, ma è anche un progetto alla cui realizzazione ciascuno deve dare il proprio contributo".

Invocando la Vergine affinché "ci aiuti (…) ad essere testimoni e costruttori di questa pace, dono celeste e quotidiana conquista degli uomini che hanno a cuore il bene comune", Giovanni Paolo II ha espresso il suo "più cordiale augurio di prosperità e di pace all'inizio di questo nuovo anno".
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