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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 15 dicembre 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Bernardo Hombach Lutkermeier, finora Vescovo di Juigalpa (Nicaragua), Vescovo di Granada (superficie: 7.453; popolazione: 540.112; cattolici: 483.682; sacerdoti: 54; religiosi: 161), Nicaragua. Il Vescovo Lutkermeier succede al Vescovo Leovigildo López Fitoria, C.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/HOMBACH LUTKERMEIER:LOPEZ FITORIA VIS 20031215 (80)

venerdì 12 dicembre 2003

INDISPENSABILE EUROPA SALVAGUARDI SUO PATRIMONIO VALORI


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2003 (VIS). Oggi pomeriggio, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto, nella Basilica Vaticana, la Celebrazione Eucaristica in preparazione al Natale per gli universitari degli Atenei Romani, con la partecipazione di 10.000 studenti romani e di altri paesi. Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma, ha celebrato l'Eucaristia con 47 cappellani universitari europei.

Il Papa ha affermato nell'omelia che: "Le più intime aspirazioni umane trovano, (…), piena risposta soltanto in Dio. Per questo vi incoraggio, carissimi, a far sì che il vostro percorso formativo sia sostenuto senza sosta dalla ricerca di Dio. Non fermatevi dinanzi ai dubbi e alle difficoltà. Iddio (…) sta accanto a voi. La sua confortante compagnia vi renderà più consapevoli della missione che siete chiamati a svolgere nell'ambito universitario".

Giovanni Paolo II ha ricordato che molti dei presenti hanno preso parte al Convegno promosso dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE) e dall'Ufficio della Diocesi di Roma per la Pastorale Universitaria, "che ha dedicato la sua attenzione al processo di integrazione europea".

"A tale processo anche voi" - ha proseguito il Pontefice - "che fate parte del mondo universitario, dovete offrire il vostro contributo. Per l'unità dell'Europa rivestono certo grande importanza le strutture sociali, politiche ed economiche, ma non vanno assolutamente trascurati gli aspetti umanistici e spirituali. È indispensabile che l'Europa di oggi salvaguardi il suo patrimonio di valori, e riconosca che è stato soprattutto il cristianesimo la forza capace di promuoverli, conciliari e consolidarli".

"Il Natale" - ha detto ancora il Papa - "costituisce l'occasione privilegiata per sottolineare uno dei valori cristiani più sentiti. Con la nascita di Gesù, nella semplicità e nella povertà di Betlemme, Dio ha ridato dignità all'esistenza di ogni essere umano; ha offerto a tutti la possibilità di partecipare alla sua stessa vita divina. Possa questo dono incommensurabile trovare sempre cuori pronti a riceverlo!".
HML/MESSA UNIVERSITARI/RUINI VIS 20031212 (330)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Luigi Pezzuto, Nunzio Apostolico in Tanzania.

- L'Arcivescovo Salvatore Pennacchio, Nunzio Apostolico in Thailandia, Singapore e Cambogia e Delegato Apostolico in Myanmar, Laos, Malaysia e Brunei Darussalam.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Sudan, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Joseph Abangite Gasi, di Tombura-Yambio.

- Il Vescovo Paride Taban, di Torit, con l'Ausiliare Akio Johnson Mutek.

- Il Vescovo Rudolf Deng Majak, di Wau.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

Nel tardo pomeriggio è previsto che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/…/… VIS 20031212 (120)

TELEGRAMMA PER LA SCOMPARSA DEL CARDINALE TZADUA


CITTA' DEL VATICANO, 12 DIC. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio che il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha inviato a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II all'Arcivescovo Berhaneyesus Demerew Souraphiel, C.M., di Addis Abeba (Etiopia), per la morte, ieri in Vaticano ad 82 anni, del Cardinale Paulos Tzadua, Arcivescovo emerito della medesima Arcidiocesi:

"Appresa la mesta notizia della scomparsa del Signor Cardinale Paulos Tzadua, Arcivescovo Metropolita emerito di Addis Abeba, desidero porgere a Lei, al presbiterio, alle comunità religiose ed ai fedeli tutti, come pure ai familiari del compianto porporato, l'espressione del mio sentito cordoglio per il lutto che ha colpito codesta Arcidiocesi dove egli esercitò con generosità il ministero episcopale. Nell'elevare fervide preghiere a Dio perché conceda il riposo eterno a questo zelante pastore, impartisco la confortante Benedizione Apostolica, quale segno di fede e di speranza cristiana nel Signore Risorto".
TGR/SCOMPARSA TZADUA/… VIS 20031212 (150)

ARTISTI CONCERTO IN VATICANO RICEVUTI DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 12 DIC. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto gli artisti del tradizionale Concerto di "Natale in Vaticano", in programma nel pomeriggio di domani nell'Aula Paolo VI, "manifestazione organizzata" - ha precisato il Papa - "per sostenere la costruzione di nuove chiese, specialmente nelle zone di periferia della città di Roma".

Giovanni Paolo II salutando i promotori, organizzatori ed artisti del Concerto e porgendo i suoi cordiali auguri per le festività natalizie, ha detto: "Natale ricorda che il Figlio di Dio, assumendo la natura umana, si è fatto compagno di viaggio dell'uomo di ogni tempo. Possa questa festa, tanto sentita dalle famiglie, diventare occasione propizia per sperimentare la vicinanza e l'amore di Dio".
AC/CONCERTO DI NATALE/… VIS 20031212 (130)

UDIENZA QUATTRO NUOVI AMBASCIATORI PRESSO LA SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 12 DIC. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, ha ricevuto le Lettere Credenziali di quattro nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede, fra i quali il primo Ambasciatore del Qatar, ed ha rivolto loro un discorso in lingua francese. Al termine dell'Udienza, il Papa ha salutato ogni Ambasciatore individualmente consegnando un Messaggio personale di benvenuto dedicato alla situazione specifica del Paese rappresentato.

I nuovi Ambasciatori sono: il Signor Birger Dan Nielsen, Ambasciatore di Danimarca, il Signor Walter Woon, di Singapore, il Signor Mohamad Jaham Abdulaziz Al-Kawari del Qatar ed il Signor Priit Kolbre dell'Estonia.

"La fine dell'anno civile" - ha affermato il Pontefice - "è occasione propizia per analizzare la situazione mondiale e gli avvenimenti ai quali abbiamo assistito. Come tutti i diplomatici, vi adoperate per creare legami fra le persone e le nazioni, favorendo la pace, l'amicizia e la solidarietà fra i popoli. Lo fate in nome del vostro governo, che ha a cuore la globalizzazione della fraternità e della solidarietà, con la certezza che ciò che unisce gli uomini è più importante di ciò che li divide".

Il Papa ha proseguito il suo discorso affermando che: "Per un duraturo sviluppo e per la stabilità internazionale e la credibilità degli organi governativi, nazionali ed internazionali, gli esponenti della vita pubblica, in particolare in ambito politico ed economico, devono condurre la cosa pubblica con senso morale ed avere come obiettivo fondamentale il bene pubblico, somma di tutti i beni individuali". Il Papa ha invitato quanti sono al servizio del proprio Paese a "porre le vostre conoscenze al servizio dei vostri concittadini e della comunità internazionale".

Al termine del suo discorso Giovanni Paolo II ha affermato che: "In questa stagione, in cui gli uomini e le donne del mondo scambiano auguri di pace e felicità, auguro le stesse a voi, ai vostri governi, ai popoli delle vostre nazioni, e a tutta l'umanità".
CD/LETTERE CREDENZIALI/… VIS 20031212 (340)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 12 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la Diocesi di Mindelo (superficie; 2.207; popolazione: 147.489; cattolici: 140.114; sacerdoti: 20; religiosi: 29), Capo Verde, con territorio dismembrato dalla Diocesi di Santiago de Capo Verde, rendendola immediatamente soggetta alla Santa Sede.

- Ha nominato il Reverendo Arlindo Gomes Furtado, primo Vescovo di Mindelo (Capo Verde). Il Vescovo eletto è nato nel 1949 a Santa Catarina (Capo Verde) ed è stato ordinato sacerdote nel 1976. Finora è stato Vicario Generale della Diocesi di Santiago de Capo Verde e Parroco della Cattedrale di Mindelo.

- Ha nominato il Monsignore Victor Antonio Tamayo Betancourt, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Barranquilla (3.368; popolazione: 2.420.000; cattolici: 2.050.000; sacerdoti: 178; religiosi: 426), Colombia. Il Vescovo eletto è nato ad Anorí (Colombia) nel 1937 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1964. Finora è stato Vicario Generale dell'Arcidiocesi e Parroco della Cattedrale Metropolitana.

- Ha nominato il Monsignore Gonzalo Restrepo Restrepo, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Cali (superficie: 2.602; popolazione: 2.431.390; cattolici: 1.982.390; sacerdoti: 295; religiosi: 995; diaconi permanenti: 17), Colombia. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 ad Urrao (Colombia), ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1974. Finora è stato Rettore della Pontificia Università Bolivariana.
ECE:NER:NEA/…/GOMES:TAMAYO:RESTREPO VIS 20031212 (200)

giovedì 11 dicembre 2003

"FEDE E CULTURA" DA LEONE XIII A GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2003 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la presentazione del volume: "Fede e cultura. Antologia di testi del Magistero Pontificio da Leone XIII a Giovanni Paolo II", curato dal Pontificio Consiglio della Cultura. Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, il Padre Bernard Ardura, O. Praem., Segretario, il Padre Fabio Duque Jaramillo, O.F.M., Sotto-Segretario, e Don Javier Magdaleno Cueva, Officiale del medesimo Pontificio Consiglio.

Il Cardinale Poupard ha affermato che il volume di più di 1.500 pagine comprende una gran varietà di temi del Magistero Pontificio in più di cento anni: "dalle arti alla tecnica, dalle ideologie alla famiglia, dallo sport alla politica, dalle università alla identità culturale, dalla globalizzazione alla inculturazione".

Destinatari di questa pubblicazione, ha detto ancora il Cardinale, sono le Conferenze Episcopali, le Commissioni di Cultura ed i ricercatori di Università ed Istituti di Teologia e Scienze Religiose, i Professori delle facoltà di Filosofia, Teologia, Scienze Sociali, Educazione e dei Seminari.

Padre Ardura ha affermato nel suo intervento che: "I Papi, nell'arco di cento anni, sono testimoni e protagonisti di una evoluzione significativa nel campo della cultura e del rapporto di questa con la fede cristiana, partendo dal concetto di 'civiltà' per giungere ad una comprensione più integrale della persona umana con il concetto di 'cultura'".

Il Padre Duque Jaramillo ha precisato che: "La presente Antologia è il prodotto di più di dieci anni di lavoro" e "permette di cogliere la concezione dinamica che la Chiesa ha della dimensione culturale della evangelizzazione. (…) Questa Antologia è un vero e proprio invito a verificare lo sviluppo di un colloquio appassionante tra il messaggio e la persona di Gesù Cristo e gli aneliti e le speranze delle generazioni odierne".

Don Javier Magdaleno ha fatto riferimento ai tre indici del volume per la consultazione. Il primo, ha detto, "viene chiamato sistematico e presenta una panoramica della Pastorale della Cultura. (…) Questo indice viene diviso in tre grandi sezioni: Fede e culture: linee di orientamento, Sfide e punti di appoggio e Proposte concrete". L'indice tematico "mette insieme testi del Magistero in riferimento a un concetto o parola identificato, elencato in ordine alfabetico". Il terzo indice "è quello dei documenti, che elenca 1.266 testi pontifici diversi, classificati sotto il nome del Sommo Pontefice che li ha scritti, preceduti dalla classifica del documento".
…/VOLUME FEDE:CULTURA/POUPARD VIS 20031211 (420)

TERRA SANTA: NECESSITÀ RISOLVERE ATTUALE SITUAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2003 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato a fine mattinata la seguente dichiarazione:

"Oggi, giovedì 11 dicembre 2003, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in Udienza Sua Eccellenza il Signor Silvan Shalom, Ministro degli Esteri dello Stato di Israele. Successivamente vi è stato un incontro del medesimo Signor Ministro con il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, presente Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati".

"Nel corso dei colloqui, le Parti hanno espresso il loro punto di vista sul cammino da seguire per ottenere la pace in Terra Santa".

"In particolare si è insistito sulla necessità di uscire dall'attuale situazione, come sulla necessità di atti concreti di riconciliazione da parte di tutti".

"Nell'incontro si sono poi esaminate le questioni bilaterali che interessano la vita della Chiesa Cattolica in Terra Santa, alla luce degli impegni presi con il 'Fundamental Agreement' del 1993".
OP/MINISTRO ISRAELE/NAVARRO-VALLS VIS 20031211 (180)

LA VALLE D'AOSTA DONA AL SANTO PADRE ALBERO NATALE


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2003 (VIS). Domani, in Piazza San Pietro, accanto al Presepio in allestimento, sarà collocato un grande abete rosso di quasi 30 metri e di 110 anni, dono della Regione Valle d'Aosta al Santo Padre, che è stato ospite della regione per sette soggiorni estivi. Altri venti abeti più piccoli, anch'essi dono della Regione Autonoma al Santo Padre per il Natale 2003, adorneranno i luoghi più significativi del Vaticano.

Accompagnato da oltre 300 valdostani, il Presidente della Regione Valle d'Aosta, consegnerà simbolicamente l'Albero di Natale al Santo Padre nel corso dell'Udienza Generale di mercoledì 17 dicembre. Nell'Aula Paolo VI verrà allestito un albero di Natale, addobbato ispirandosi all'artigianato ed alla tradizione valdostana, ai cui piedi sarà esposto un Presepio in legno, ospitato il Natale scorso nella Basilica Superiore di San Francesco, ad Assisi.

Alle 16:30 di mercoledì 17 dicembre, in Piazza San Pietro, il Cardinale Edmund Szoka, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, presiederà la cerimonia di accensione dell'albero, alla quale interverranno il Presidente della Regione Valle d'Aosta, Carlo Perrin, il Vescovo di Aosta, Mons. Giuseppe Anfossi, ed i membri di gruppi folcloristici e delle corali e cantorie della Regione.
…/VATICANO ALBERO DI NATALE/… VIS 20031211 (220)

LV ANNIVERSARIO DICHIARAZIONE UNIVERSALE DIRITTI UMANI


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri alla LVIII Sessione dell'Assemblea Generale, sull'Articolo 48: "LV Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani".

L'Osservatore Permanente ha espresso la soddisfazione della Delegazione della Santa Sede nel partecipare alle celebrazioni di questo anniversario, affermando che: "Lo straordinario sviluppo nella protezione dei diritti umani fondamentali si fonda sulle importanti tradizioni del 'jus gentium', il Diritto dei Popoli, derivante dall'ordine morale oggettivo illuminato dalla ragione". L'Arcivescovo Migliore ha sottolineato che i diritti umani "non sono creazione dello Stato ma traggono origine dal carattere e dalla natura stessa dell'umanità. (…) Nell'individuare alcuni diritti fondamentali comuni ad ogni membro della famiglia umana, la Dichiarazione ha decisamente contribuito allo sviluppo del diritto internazionale ed ha risolutamente sfidato le leggi umane che negano agli uomini e alle donne la dignità che loro spetta. Purtroppo, i diritti fondamentali, proclamati, codificati e celebrati nella Dichiarazione Universale sono ancora oggetto di gravi e costanti violazioni".

L'Arcivescovo Migliore ha affermato inoltre che: "Fra gli ostacoli ad un'adeguata implementazione dei diritti umani" vi sono "una tendenza di alcuni a scegliere diritti a loro confacenti. In alcune circostanze, ciò che è inalienabile per alcuni è simultaneamente negato ad altri. Un esempio potrebbe essere la negazione al diritto più importante, il diritto alla vita dal quale tutti gli altri diritti naturalmente e logicamente hanno origine". Esistono minacce provenienti "da un esagerato individualismo che spesso porta il più forte a dominare il più debole".

"Il mondo nel quale oggi viviamo" - ha ricordato l'Arcivescovo - "vive sotto l'ombra della guerra, del terrorismo e di altre minacce alla umana sopravvivenza e alla innata dignità della persona umana. All'origine di molte di queste ombre c'è la negazione di alcuni diritti universali. Paradossalmente sono proprio gli esseri umani a gettare tali ombre. Tuttavia, siamo stati anche dotati della saggezza e dell'uso della luce della ragione per disperdere tali ombre".

Al termine del suo discorso l'Arcivescovo Migliore ha affermato: "Abbiamo ancora bisogno di chiederci: che cosa ne è stato del diritto di ognuno 'a un ordine sociale ed internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati nella Dichiarazione Universale siano pienamente messi in pratica? (art. 28)'. La dignità, la libertà e la felicità riconosciute dalla Dichiarazione, non si realizzano pienamente senza la solidarietà fra tutti i popoli. Ispirati dall'esempio dei principi enunciati nella Dichiarazione che ha assunto il rischio della libertà, non possiamo noi impegnarci nuovamente ed assumerci il rischio della solidarietà e quindi il rischio della pace?"
DELSS/DIRITTI UMANI/ONU:MIGLIORE VIS 20031211 (440)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Oscar Azarcon Solis, finora Parroco della "Saint Joseph Co-Cathedral Parish" in Thibodaux (Stati Uniti D'America), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Los Angeles (superficie: 22.685; popolazione: 10.985.200; cattolici: 4.197.635; sacerdoti: 1.251; religiosi: 2.621; diaconi permanenti: 203), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a San Jose City (Filippine) ed è stato ordinato sacerdote nel 1979.
NEA/…/AZARCON SOLIS VIS 20031211 (80)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Gnassingbé Eyadema, Presidente della Repubblica del Togo e Seguito.

- L'Arcivescovo Edmond Farhat, Nunzio Apostolico in Turchia e in Turkmenistan.

- L'Arcivescovo Pedro López Quintana, Nunzio Apostolico in India e Nepal.

- Il Signor Silvan Shalom, Ministro degli Esteri di Israele e Seguito.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Sudan in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Vincent Mojwok Nyiker, di Malakal.

- Il Vescovo Cesare Mazzolari, M.C.C.I., di Rumbeck.
AP:AL/…/… VIS 20031211 (100)

PRESENTAZIONE MESSAGGIO GIORNATA MONDIALE PACE 2004


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2003 (VIS). Martedì 16 dicembre, alle 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la celebrazione della XXXVII Giornata Mondiale della Pace sul tema: "Il diritto internazionale, una via per la pace". Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, il Vescovo Giampaolo Crepaldi, Segretario, il Monsignor Frank J. Dewane, Sotto-Segretario ed il Dott. Giorgio Filibeck, Officiale del medesimo Pontificio Consiglio.
OP/MESSAGGIO PACE 2004/MARTINO VIS 20031211 (100)

mercoledì 10 dicembre 2003

UDIENZA GENERALE: DIO NON È INDIFFERENTE VICENDE UMANE


CITTA' DEL VATICANO, 10 DIC. 2003 (VIS). Continuando la catechesi sui Salmi ed i Cantici che costituiscono la preghiera ecclesiale dei Vespri, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, al Cantico del Capitolo 19 dell'Apocalisse, composto da una sequenza di alleluia e di acclamazioni.

Il Santo Padre ha precisato che in questo inno intervengono diversi personaggi della liturgia celeste: "una 'folla immensa', costituita dall'assemblea degli angeli e dei santi. Si distingue poi la voce dei 'ventiquattro anziani' e dei 'quattro viventi', figure simboliche che sembrano i sacerdoti di questa liturgia celeste di lode e di ringraziamento. Si innalza, infine, una voce solista che, a sua volta, coinvolge nel canto la 'folla immensa' da cui si era partiti".

"Nel cuore di questa invocazione gioiosa c'è la rappresentazione dell'intervento decisivo di Dio nella storia: il Signore non è indifferente, come un imperatore impassibile e isolato, nei confronti delle vicende umane. (…) Anzi, il suo sguardo è sorgente di azione, perché egli interviene e demolisce gli imperi prepotenti e oppressivi, abbatte gli orgogliosi che lo sfidano, giudica quanti perpetrano il male".

Giovanni Paolo II ha sottolineato ancora che: "La nostra preghiera, allora, deve soprattutto invocare e lodare l'azione divina, la giustizia efficace del Signore, la sua gloria ottenuta col trionfo sul male. Dio si rende presente nella storia, schierandosi dalla parte dei giusti e delle vittime, proprio come dichiara la breve ed essenziale acclamazione dell'Apocalisse e come spesso si ripete nel canto dei Salmi".

Poco dopo il termine dell'Udienza, il Papa è apparso alla finestra del suo studio privato che si affaccia su Piazza San Pietro per salutare gli ufficiali ed avieri dell'Aeronautica Militare Italiana, accompagnati dall'Ordinario Militare per l'Italia Arcivescovo Angelo Bagnasco e dal Capo di Stato Maggiore dell'Arma, in occasione della festa della Madonna di Loreto.

"La festa della vostra celeste Patrona," - ha detto il Santo Padre - "mi offre l'opportunità di invitarvi a volgere sempre lo sguardo alla Madonna di Loreto. Sia lei il modello a cui fare costante riferimento, e la guida sicura della vostra esistenza. Invocatela con fiducia in ogni situazione: sarà per voi sostegno, conforto e speranza. Colgo l'occasione per augurare un felice e Santo Natale a voi e alle vostre famiglie".
AG/APOCALISSE/… VIS 20031210 (390)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Valdomiro Koubetch, O.S.B.M., al presente Professore nello Studio Teologico dei Padri Claretiani a Curitiba (Brasile), Vescovo Coadiutore dell'Eparchia di São João Batista em Curitiba degli Ucraini (cattolici: 161.500; sacerdoti: 67; religiosi: 547; diaconi permanenti: 2), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Mandaguaçu (Brasile), nel 1953, ha emesso la professione religiosa nell'Ordine Basiliano di San Giosafat nel 1978 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981.
NEC/…/KOUBETCH VIS 20031210 (90)

AIUTI UMANITARI NON DEVONO RIMANERE COINVOLTI CONFLITTI


CITTA' DEL VATICANO, 10 DIC. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo dell'intervento dell'Arcivescovo Silvano Tomasi, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio dell'Organizzazione delle Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, alla XXVIII Conferenza Internazionale della Croce Rossa e della Luna Rossa, tenutasi dal 2 al 6 dicembre.

Il Nunzio Apostolico ha affermato che la presente Conferenza "ha luogo in un momento segnato da rumori di guerra e da un'esplosione di attacchi terroristici di vastità tale, inimmaginabile fino a ieri. Sono ormai milioni le vittime civili delle guerre coperte dai media e delle guerre dimenticate e delle loro conseguenze distruttive. Infatti, alcuni Stati ed altri agenti non statali cercano di sfruttare la disperazione della povertà endemica e l'estrema disuguaglianza sociale per favorire i loro interessi privati mediante la violenza".

In merito alla questione del diritto umanitario, l'Arcivescovo Tomasi ha affermato che: "Alcuni governi sono restii ad accettare meccanismi effettivi di controllo, mentre l'opinione pubblica sembra essersi abituata alle violazioni del diritto umanitario, come se il penoso spettacolo delle innumerevoli vittime portasse alla rassegnazione invece di suscitare una reazione capace di influenzare le errate scelte politiche e militari". L'Osservatore Permanente ha ribadito che: "La Santa Sede ritiene il diritto umanitario internazionale uno strumento insostituibile e non negoziabile" e "continuerà a promuovere appropriate iniziative di carattere interreligioso per difendere la dignità umana durante i conflitti armati e per promuovere il rispetto del diritto umanitario internazionale, mediante la vasta rete delle istituzioni educative della Chiesa cattolica".

L'Arcivescovo Tomasi ha posto inoltre in evidenza che "gli attacchi sferrati di proposito contro il personale delle organizzazioni umanitarie, che generosamente serve nei territori coinvolti dai conflitti ed in particolare i recenti attacchi mortali contro il Comitato Internazionale della Croce Rossa, sono un segno tristemente eloquente del disprezzo del diritto umanitario".

L'Osservatore Permanente della Santa Sede ha concluso il suo intervento affermando che: "La Croce Rossa e la Luna Rossa possono contare sul sostegno della Chiesa Cattolica. La collaborazione con le istituzioni religiose e le comunità confessionali rende più efficace l'azione umanitaria".
DELSS/AIUTO UMANITARIO/TOMASI VIS 20031210 (360)

martedì 9 dicembre 2003

PROMOZIONE VALORI RELIGIOSI FAVORISCE PACE E STABILITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico l'intervento di Monsignore Pietro Parolin, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati, alla XI Riunione del Consiglio dei Ministri degli Esteri dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (O.S.C.E.), svoltasi a Maastricht (Paesi Bassi), il 1° e il 2 dicembre.

Nel suo intervento del 2 dicembre, davanti all'Assemblea Plenaria dei 55 Stati Partecipanti, Monsignor Parolin ha affermato che: "La Santa Sede, (…), non si stanca di ripetere che occorre accompagnare all'azione per assicurare pace e stabilità, l'impegno a promuovere anche i valori spirituali, morali e religiosi".

Annunciando che la Santa Sede ha accolto con favore l'adesione da parte della O.S.C.E. della Decisione sulla Tolleranza e sulla Non-Discriminazione, il Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati ha affermato in proposito che: "Occorre assicurare una formazione appropriata ed un'informazione corretta; i media, fra l'altro, hanno un ruolo speciale. Inoltre, bisogna dedicare rinnovate energie per educare alla convivenza ed alla fiducia reciproca, ancorandole saldamente al rispetto della religione, della storia, della cultura e del valore intrinseco di ogni persona umana".

Monsignor Parolin ha precisato che l'O.S.C.E. "ha preparato per la prima volta un Piano d'Azione su: 'Rom e Sinti'. Per la mia Delegazione è di particolare importanza l'intento di facilitare con tale documento una maggiore integrazione di Rom e Sinti nelle società degli Stati Partecipanti, offrendo ai membri di tali comunità pari opportunità, per sviluppare la ricchezza della loro cultura e tradizioni".

Infine, riferendosi al tema "della tratta delle persone umane", del quale si è occupata in modo particolare l'O.S.C.E., Monsignor Parolin ha affermato: "La Santa Sede è convinta che il Piano d'Azione ed il nuovo meccanismo per combattere questa manifestazione vergognosa di schiavitù favoriscano in modo rilevante, tra l'altro, una più stretta ed intensa cooperazione fra le Agenzie interessate nei Paesi di origine, di transito e di destinazione. La Santa Sede, pertanto, si augura vivamente che il citato meccanismo possa essere adottato a Maastricht".
DELSS/…/O.S.C.E:PAROLIN VIS 20031209 (340)

ARCIDIOCESI DI NAPOLI: TESTIMONIARE SPERANZA EVANGELICA


CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto, nell'Aula Paolo VI, 8.000 pellegrini dell'Arcidiocesi di Napoli (Italia), accompagnati dal Cardinale Michele Giordano, al quale ha rinnovato i suoi auguri per il cinquantesimo di ordinazione sacerdotale, celebrato recentemente. All'Udienza erano presenti Autorità civili, religiose, giovani e numerose famiglie.

Ricordando la Visita Pastorale compiuta nella città partenopea nel 1990, Giovanni Paolo II ha affermato che nei vari incontri con le componenti sociali e religiose, ha tratto "l'impressione di una Città segnata, sì, da difficoltà e problematiche, ma ricca di risorse interiori e capace di alti gesti di coraggio e generosità".

Riferendosi all'incontro con le migliaia di giovani nello stadio "San Paolo", ai quali chiese di trasmettere ai loro coetanei "l'annuncio della speranza evangelica", il Papa ha affermato: "Annunciare e testimoniare il 'Vangelo della speranza' fa parte del mandato missionario di ogni comunità cristiana. Si tratta d'una priorità ben presente nei vostri piani pastorali, che indicano la famiglia e i giovani come linee portanti dell'azione apostolica diocesana".

"'Assieme per la missione": ecco la parola d'ordine che vi unisce in uno sforzo teso a far risuonare nella città di Napoli 'l'annuncio della speranza cristiana'. Perché la vostra azione evangelizzatrice sia efficace è necessario che non cessiate mai di trarre linfa vitale da un'intensa vita di preghiera. È anche necessario che le parrocchie, come è stato pure sottolineato in un vostro recente Convegno, diventino sempre più 'famiglie di famiglie', scuole permanenti di fede e di orazione, case di comunione e di incontro, di dialogo e di apertura al territorio".
AC/…/ARCIDIOCESI NAPOLI VIS 20031209 (270)

AI VESCOVI FRANCESI: NON CEDETE ALLO SCORAGGIAMENTO


CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2003 (VIS). Nel ricevere questa mattina i Vescovi delle Provincie Ecclesiastiche di Rennes e Rouen (Francia), al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato il suo discorso alla crisi delle vocazioni in queste regioni ed alla formazione dei seminaristi.

In merito alla crisi delle vocazioni, il Papa ha affermato: "Da trenta anni si assiste ad una lenta diminuzione dei sacerdoti che sembra essersi accentuata ancora più in questi ultimi anni. (…) Le diocesi francesi hanno intrapreso numerose iniziative per rivitalizzare la pastorale delle vocazioni, suscitare una nuova consapevolezza delle comunità cristiane, interpellare i giovani e ricordare la responsabilità dei sacerdoti alla chiamata".

Successivamente il Papa ha invitato i Vescovi a non "cedere allo scoraggiamento" ed ha ricordato che nel loro Paese "i seminari hanno una lunga storia ed una ricca esperienza", sebbene le condizioni pastorali attuali non permettano, come prevede il Diritto Canonico, che ogni Diocesi conti un seminario per la formazione dei futuri sacerdoti. Infatti, ha proseguito il Papa, "l'esperienza dimostra che il raggruppamento delle forze è sovente necessario e può portare anche un reale dinamismo".

"Il seminario" - ha sottolineato il Santo Padre - "deve essere un'istituzione stabile, visibile e riconoscibile nella Diocesi, (…) anche quando accoglie candidati provenienti da diocesi diverse ed ha la sede in un'altra diocesi. (…) Il Vescovo deve preoccuparsi di essere presente nella vita del seminario, visitandolo di persona o attraverso un suo delegato e incontrando regolarmente professori e seminaristi. (…) In questo spirito, una concertazione fra i Vescovi di Francia potrebbe essere di grande utilità, al fine di riflettere insieme, e con i professori responsabili, alla questione della ripartizione dei seminari in modo che essi non siano troppo distanti dalle diocesi che vi inviano i loro candidati al sacerdozio".

Il Santo Padre ha quindi trattato la questione della vocazione dei giovani, individuando tre motivi principali per spiegare le molteplici difficoltà incontrate dai giovani nel rispondere alla chiamata: "La prima difficoltà è il timore dell'impegno a lungo termine (…) in un mondo (…) essenzialmente legato alla soddisfazione dell'istante. È certamente un impedimento (…) che potrà essere superato dando fiducia in una prospettiva commisurata all'esperienza cristiana".

"La seconda difficoltà riguarda la proposizione del ministero sacerdotale (…) spesso svalutato agli occhi della pubblica opinione, i cui contorni possono sembrare evanescenti, difficilmente individuabili dai giovani. Occorre pertanto promuovere il ministero ordinato, assegnandogli il suo giusto rilievo nella Chiesa, in uno spirito di comunione rispettoso delle differenze (…) e non in uno spirito di dannosa concorrenza con il laicato. La terza difficoltà (…) riguarda il rapporto dei giovani con il Signore. La loro conoscenza di Cristo è spesso superficiale e relativa. (...) È evidente che tutto ciò che favorisca nei bambini e nei giovani una autentica riscoperta della persona di Gesù e del rapporto vivo con lui, (…) sarà di grande beneficio per il risveglio delle vocazioni".

"Fate in modo perciò" - ha concluso il Papa - "che i diversi servizi specializzati che concorrano in stretta collaborazione ad alimentare la vita diocesana, la pastorale familiare, la catechesi, la pastorale dei giovani, siano aperti generosamente a questa prospettiva vocazionale".
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